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Brescia. Patto per la governance turistica condiviso da realtà locali

30 octobre 2025 à 12:41

Il ‘Patto per la creazione di un sistema di governance turistica per la provincia di Brescia‘ è stato presentato nella sede della Camera di Commercio. Il documento, condiviso da Comune e Provincia di Brescia, dalle tre Comunità montane (Valle Camonica, Valle Sabbia, e Valle Trompia) dal Consorzio Lago di Garda Lombardia e da Visit Lake Iseo, ha tra gli obiettivi principali anche quello di stimolare la creazione di nuovi prodotti e servizi turistici rafforzando competenze e innovazione nel settore.

Alla conferenza ha partecipato l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda della Regione Lombardia Debora Massari.  Presenti, poi, tra gli altri, il presidente della Camera di commercio di Brescia Roberto Saccone, il presidente della Provincia Emanuele Moraschini e il sindaco Laura Castelletti.

Patto, passo strategico per la governance turistica di Brescia

“Questo Patto – ha spiegato l’assessore Massari – segna un passo strategico verso una governance turistica più integrata e moderna.
Brescia custodisce un patrimonio culturale, naturale ed economico di straordinario valore: valorizzarlo in modo coordinato significa promuovere crescita sostenibile, competitività e qualità dell’offerta. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo percorso di collaborazione tra istituzioni e territori, nella certezza che da una visione condivisa nascano sviluppo, attrattività e benessere per le nostre comunità e per chi sceglie di visitarle”.

Accordo triennale

L’accordo che si basa sulla valorizzazione delle identità locali, la cooperazione, la fiducia e l’inclusione sociale, ha una durata di tre anni e alla scadenza potrà anche essere rinnovato.

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Da Lombardia 60 milioni per agricoltura di montagna e foreste

8 octobre 2025 à 16:48

Sessanta milioni di euro per sostenere l’agricoltura di montagna e la gestione delle foreste della Lombardia. È la dotazione complessiva dei bandi e delle misure attivate da Regione Lombardia per il biennio 2025-2026, presentate mercoledì 8 ottobre 2025 dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, nel corso di due incontri che si sono tenuti in Valle Camonica, a Breno ed Edolo, con i rappresentanti della Comunità Montana di Valle Camonica e dei consorzi forestali del territorio.

Agricoltura di montagna e foreste importanti per la Lombardia

L'assessore Beduschi con la Comunità Montana Valle Camonica per parlare di agricoltura di montagna e foreste e delle misure della Lombardia“Le aree montane rappresentano una parte essenziale del patrimonio ambientale e produttivo lombardo – ha sottolineato Beduschi – ma chi lavora in questi territori sa quanto sia impegnativo garantire la continuità delle attività agricole e forestali. Per questo Regione Lombardia ha scelto di intervenire in modo concreto e mirato, mettendo in campo strumenti che affrontano a 360 gradi le necessità delle imprese, dei consorzi e degli enti locali”.

Il pacchetto delle misure

Il pacchetto di misure comprende tra l’altro: 17 milioni di euro per il sostegno alle imprese agricole in zone svantaggiate, attraverso contributi a ettaro; 2 milioni per supportare le strutture tecniche di montagna come malghe e alpeggi; 7 milioni destinati alla salvaguardia ambientale, alla sorveglianza e alla prevenzione degli incendi boschivi e alla manutenzione delle strade agro-silvo-pastorali; 4 milioni per il bando dedicato ai macchinari delle imprese forestali e della prima trasformazione (segherie); 28 milioni per gli investimenti necessari a proteggere le foreste, contrastare i rischi naturali e ripristinare le aree colpite da eventi meteorologici estremi. Cui si sommano altri interventi per circa 2 milioni.

Beduschi: ogni bando per sostenere chi abita e presidia aree montane

L'assessore Beduschi in Valle Camonica co i consorzi forestali per parlare di agricoltura di montagna e foreste e delle misure della Lombardia“Dietro ogni bando – ha aggiunto l’assessore – c’è una visione precisa: sostenere chi abita e presidia la montagna, riconoscendo il valore di chi garantisce la manutenzione del territorio, previene il dissesto idrogeologico e mantiene vive tradizioni e saperi che sono parte della nostra identità”.

“È anche così – ha sottolineato Beduschi – che si contrasta l’abbandono dei terreni e si restituisce futuro a un patrimonio che appartiene a tutti”.

Rafforziamo i ruoli di tutti gli attori in campo

Le risorse, ha spiegato Beduschi, rafforzano inoltre il ruolo dei consorzi forestali, degli agricoltori e degli enti locali, considerati interlocutori fondamentali per una gestione sostenibile e moderna delle risorse montane.

Nessuna assistenza, territorio montano vuole opportunità

“La montagna – ha concluso Beduschi – non chiede assistenza, ma opportunità. Il nostro compito è creare le condizioni perché chi sceglie di restare possa farlo con dignità, innovazione e prospettive di reddito, valorizzando un territorio che è cuore autentico della Lombardia”.

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Breno/BS, da Regione 5,1 milioni per realizzazione nuova piscina

6 octobre 2025 à 16:20

Via libera, dalla Giunta della Regione Lombardia, alla proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata, Massimo Sertori, dello schema di convenzione con il Comune di Breno (Brescia) per la realizzazione di una nuova piscina.

La nuova piscina a Breno

Il nuovo impianto natatorio sarà finanziato dalla Regione con 5,1 milioni di euro a valere sulle risorse del Fondo Comuni Confinanti. L’intervento rientra nei progetti di valorizzazione del territorio montano. Si tratta della realizzazione dell’intervento 24BS ‘Ex 4.1BR Realizzazione nuovo impianto natatorio a servizio della Media Valle Camonica nel comune di Breno’.

Sertori: un intervento per il settore montano

L'assessore Massimo sertori annuncia il via libera allo schema di convenzione con il Comune di Breno per la costruzione della nuova piscina“Con il via libera allo schema di convenzione per la realizzazione della nuova piscina – spiega l’assessore Sertori – diamo l’avvio alla realizzazione del progetto, sostenendo la crescita e l’attrattività del sistema montano, nello specifico della media Valle Camonica, per il cui territorio l’impianto natatorio diventerà un riferimento”.

“Una struttura utile – sottolinea l’assessore – per la pratica sportiva e la riabilitazione e adatta a diverse generazioni”.

Progetto strategico per la Media Valle Camonica

All’interno del programma di progetti strategici per la programmazione 2019-2027 relativo alla provincia di Brescia è ricompreso il progetto 24BS ‘Ex 4.1BR – Realizzazione nuovo impianto natatorio a servizio della Media Valle Camonica nel Comune di Breno’. Una realtà per cui il Comune di Breno (soggetto attuatore) ha quindi presentato l’approfondimento tecnico che Regione Lombardia ha approvato. E ha definito quindi lo schema di convenzione per garantire al territorio i fondi per la costruzione della struttura.

Regione concretamente dalla parte dei territori

“Il sostegno finanziario alla costruzione della piscina – conclude l’assessore Sertori – è la dimostrazione concreta dell’impegno di Regione a favore dei suoi territori montani, della loro attrattività e fruibilità grazie anche alla creazione e realizzazione di nuovi servizi per i cittadini. A Breno e nella Media Valle Camonica il nuovo impianto sarà infatti l’immagine dell’azione della Lombardia”.

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Al Musil di Cedegolo (BS) la tappa del progetto ‘Emozioni dei Giochi’

29 août 2025 à 12:43

Dal 2 al 28 settembre il MusilMuseo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia) ospiterà una tappa del progettoEmozioni dei Giochi – Culture through sport‘, promosso da Regione Lombardia e realizzato con la collaborazione di FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, verso le Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Al Musil di Cedegolo la tappa delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026

Una veduta larga del progetto 'Emozioni dei Giochi’ verso Milano Cortina 2026 dal 2 al 28 settembre al Musil – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia)L’iniziativa, inserita nel palinsesto ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026 e parte integrante del Programma Triennale della Cultura 2023-2025, propone un percorso di avvicinamento ai Giochi che intreccia sport, cultura, turismo e scuola, con l’intento di rafforzare la legacy olimpica e rendere accessibile al maggior numero di cittadini lo spirito autentico dell’olimpismo.

L’allestimento, originale e interattivo, sarà sviluppato lungo due filoni narrativi: da un lato la presenza delle donne ai Giochi Olimpici estivi e invernali, raccontata attraverso contenuti esclusivi che ne celebrano determinazione, inclusione ed eccellenza; dall’altro, un omaggio alle sorelle Fanchini, bergamasche di Lovere, figure simbolo dello sci alpino italiano, ricordate con una selezione di immagini che ne ripercorrono la carriera e il legame profondo con la montagna e con la loro terra.

Obiettivo coinvolgere le nuove generazioni

L’assessore regionale Francesca Caruso sostiene il progetto 'Emozioni dei Giochi’ verso Milano Cortina 2026 dal 2 al 28 settembre al Musil – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia)“Con questo progetto – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – dimostriamo che sport e cultura possono convivere insieme. Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 non saranno solo una grande competizione sportiva, ma anche un’occasione per lasciare un segno nei territori”.

“Questa iniziativa – conclude Caruso – racconta con immagini e testimonianze la storia delle grandi atlete e ricorda le sorelle Fanchini, che hanno saputo trasformare la passione per la montagna in un esempio di coraggio. È un modo per coinvolgere le nuove generazioni e costruire un’eredità che resterà nelle comunità anche dopo i Giochi”.

Olimpiadi della Cultura in Lombardia

Il progetto, già ospitato al Museo MA*GA di Gallarate (VA) e alla Torre Viscontea di Lecco, proseguirà con nuove tappe in Lombardia. Dal 9 settembre al 19 ottobre 2025 sarà al Museo del Violino di Cremona; tra settembre e novembre approderà all’aeroporto di Milano Malpensa; tra ottobre e novembre alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Mantova; dal 15 novembre al 9 dicembre alla Biblioteca Laudense di Lodi. Nel 2026 il percorso continuerà ai Musei Civici di Pavia, dal 20 gennaio al 15 marzo, e al Museo del Tessile di Busto Arsizio (VA), dal 31 gennaio al 22 febbraio.

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Cultura, presentata la guida sui siti Unesco di Bergamo e Brescia

7 juillet 2025 à 18:19

Cinque luoghi simbolo, come i siti Unesco fra Bergamo e Brescia. Migliaia di anni di storia, un solo racconto: quello di un’identità lombarda che unisce territori, epoche, comunità. È la mappa culturale tracciata dalla nuova guida ‘Tra Bergamo e Brescia alla scoperta dei siti Unesco’, presentata, nella giornata del 7 luglio 2025, nel convento di San Francesco, a Bergamo, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Siti Unesco tra Bergamo e Brescia

L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso con il volume ‘Tra Bergamo e Brescia alla scoperta dei siti Unesco’Il volume invita a riscoprire le Mura veneziane, il villaggio operaio di Crespi d’Adda, Santa Giulia, le incisioni rupestri della Valle Camonica e i siti palafitticoli del Garda. Frutto della collaborazione tra Regione Lombardia, Comune di Bergamo e Museo delle Storie, la guida è firmata dal giornalista e scrittore Massimo Tedeschi e raccoglie testi e immagini che raccontano un patrimonio condiviso.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con Bergamo Brescia Capitale italiana della cultura 2023. Obiettivo, far conoscere – anche attraverso una versione audio – cinque siti che uniscono memoria, paesaggio e comunità.

Caruso: guida strumento prezioso per i cittadini

“Questa guida – ha dichiarato l’assessore Francesca Caruso – è uno strumento per restituire ai cittadini un patrimonio. Un’eredità che non deve restare chiusa nei libri o nei musei, ma continuare a parlarci, ogni giorno, nel presente. Si tratta di un lavoro che nasce da una sinergia vera tra istituzioni e che mette insieme qualità, accessibilità e bellezza”.

“Abbiamo bisogno di progetti così. Ovvero, capaci di unire le persone – ha concluso Caruso – attorno a ciò che conta davvero. Parliamo della nostra storia, della nostra cultura e del nostro territorio”.

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Antincendio boschivo, dalla Lombardia 236 volontari nel sud Italia

2 juillet 2025 à 15:14

Si rafforza il ‘gemellaggio’ tra Regione Lombardia, Sardegna e Sicilia in materia di prevenzione e lotta attiva antincendio boschivo (AIB) con l’invio di 236 volontari lombardi verso le aree del sud Italia. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Sicurezza e Protezione civile di Regione Lombardia, ha registrato un aumento del 50% delle adesioni dei volontari rispetto al 2024.

Antincendio boschivo, la suddivisione dei volontari dalla Lombardia

Il calendario prevede la partecipazione di 36 volontari in Sicilia, ospitati nel Comune di Calatafimi Segesta (TP) e 200 volontari in Sardegna (in costante aumento), distribuiti su 12 campi base (Assemini/CA, Bauladu/OR, Bonorva/SS, Golfo Aranci/SS, Isili/SU, Santa Teresa di Gallura/SS, Sant’Andrea Frius/SU, Santu Lussurgiu/OR, Senorbì/SU, Sinnai/CA, Tempio Pausania/SS, Villaputzu/SU).

La Russa: straordinaria disponibilità dei nostri volontari

L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in foto, commenta il ‘gemellaggio’ tra Lombardia, Sardegna e Sicilia per l’invio di volontari“Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore La Russa – la Lombardia conferma il proprio impegno a favore dei territori più esposti al rischio incendi. L’aumento del 50% delle adesioni rispetto a un anno fa dimostra il grande senso civico e la straordinaria disponibilità dei nostri volontari, che rappresentano una risorsa preziosa per tutto il Paese“.

“Con questi gemellaggi, – ha proseguito La Russa – oltre a fornire un supporto operativo fondamentale nelle emergenze, favoriamo uno scambio virtuoso di esperienze e buone pratiche che rafforza il sistema nazionale di Protezione civile”,

La collaborazione di Regione Lombardia

Obiettivo dell’iniziativa è aiutare i territori delle Regioni più colpite da fenomeni di incendi boschivi e attivare uno scambio di buone pratiche e di modalità operative utili a dare omogeneità alla lotta attiva a livello nazionale.

Volontari della Protezione civile della Lombardia in campo in altre regioni contro antincendio boschivoIl gemellaggio ha preso avvio in Sardegna a metà giugno con i volontari del Parco Ticino in Località Sant’Andrea Frius/SU, dai volontari dell’ODV AIB Monte Regogna Rezzato/BS a Sinnai/CA, dai volontari dell’Associazione ‘Il Castagneto’ Pian Camuno (Comunità Montana Val Camonica/BS), sempre a Sinnai, e dall’associazione Amis di Pumpier de Meraa (LC) e dal Gruppo Intercomunale di Protezione civile del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone/LC a Senorbì/SU.

In Sicilia i gemellaggi sono partiti il 29 giugno, con l’arrivo dei volontari del Gruppo Comunale Volontariato PC Mazzano (BS), seguiti dai volontari dell’ODV Ali nel Vento (PV) e Associazione Nazionale Alpini, sezione di Varese e sezione Valtellinese.

Elenco partecipanti: enti, gruppi e associazioni

Gli enti con competenza AIB in Lombardia che hanno programmato la partecipazione dei propri volontari ai Gemellaggi AIB sono:

I gruppi e le associazioni di volontariato di Protezione civile che partecipano ai gemellaggi in Sardegna e Sicilia nel 2025 sono:

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Valle Camonica, protocollo per promuovere incisioni rupestri Unesco

11 juin 2025 à 16:31

Rinnovato il protocollo d’intesa per la promozione e la valorizzazione del sito Unesco delle incisioni rupestri della Valle Camonica, fra Bergamo e Brescia. Lo ha comunicato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in visita istituzionale a Capo di Ponte (BS), nel cuore della Valle dei Segni, primo sito italiano riconosciuto nel 1979 come patrimonio dell’umanità. L’accordo è stato sottoscritto tra Regione Lombardia, Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Nazionali Lombardia, comune di Capo di Ponte, Comunità Montana della Valle Camonica e Fondazione Valle dei Segni.

Caruso: Valle Camonica risorsa strategica

L’assessore regionale Francesca Caruso in visita alle incisioni rupestri della Valle Camonica, patrimonio dell’Unesco, al centro del protocollo d’intesa di Regione Lombardia“Con questo protocollo – ha dichiarato l’assessore Caruso – confermiamo l’impegno della Regione Lombardia nella tutela e valorizzazione di uno dei patrimoni culturali più straordinari del nostro territorio. L’obiettivo è la creazione di un polo culturale di rilievo nazionale e internazionale, capace di coniugare ricerca, tutela, innovazione e sostenibilità. Il progetto punta infatti a migliorare l’accessibilità fisica e cognitiva dei siti, rafforzando il coordinamento tra i soggetti istituzionali locali e a sviluppare un sistema integrato di comunicazione e promozione, nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali”.

La visita dell’assessore regionale ha incluso anche il parco archeologico di Seradina-Bedolina, recentemente riqualificato con fondi del Piano Lombardia, e il Museo nazionale della Preistoria (MUPRE), punto di riferimento per la divulgazione scientifica delle incisioni rupestri. “Questa arte – ha proseguito l’assessore Caruso – non è solo un tesoro del passato, ma un patrimonio vivo che continua a parlare all’umanità intera. In Valle Camonica affondano le radici della nostra identità e si apre una strada per il futuro della cultura in Lombardia, all’insegna dell’innovazione, della conoscenza e della partecipazione”.

Protocollo d’intesa per la Valle Camonica: i numeri del sito Unesco

Le incisioni rupestri della Valle Camonica rappresentano un immenso giacimento di arte e cultura preistorica che vanta una straordinaria pluralità di testimonianze. Il sito Unesco comprende oltre 140.000 figure incise su 24 comuni e 13 parchi e aree archeologiche. Secondo gli ultimi dati, i parchi archeologici della Valle Camonica hanno registrato circa 60.000 visitatori annui, confermando l’interesse crescente verso un patrimonio che unisce valore storico e potenziale turistico.

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Regione finanzia un dottorato di UNIMONT sul futuro delle montagne

2 mai 2025 à 13:23

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, un accordo di collaborazione con UNIMONT, polo d’eccellenza dell’Università degli Studi di Milano con sede a Edolo (BS), in Valle Camonica, per la definizione di percorsi di ricerca finalizzati all’individuazione di strumenti a supporto della transizione ecologica e dell’adattamento climatico nelle comunità montane lombarde. Particolare attenzione sarà dedicata a un focus sulle aree montane bresciane, dove ha sede il polo UNIMONT.

Risorse per dottorato UNIMONT sul futuro green delle montagne

dottorato unimont montagne

L’iniziativa stanzia 70.100 di euro per fare ricerca e sperimentare strategie innovative, attivare processi partecipativi e rafforzare il dialogo tra istituzioni e territori, con l’obiettivo di accelerare l’adozione di modelli di economia circolare e sostenibili.

Maione: ricerca centrale per transizione ecologica

“Con questo accordo – ha sottolineato l’assessore Maione – vogliamo fornire strumenti concreti agli attori del territorio. Vogliamo supportarli per affrontare al meglio le sfide del cambiamento climatico, promuovendo al contempo uno sviluppo sostenibile e inclusivo. La ricerca e l’innovazione sono leve fondamentali per una regione leader internazionale nella transizione ecologica come la Lombardia. E il polo UNIMONT di Edolo è un punto di riferimento importante su questi temi”. L’accordo prevede una borsa di dottorato di ricerca biennale e si inserisce nella strategia regionale per la sostenibilità, in linea con gli obiettivi del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile ‘Lombardia Green’.

Con dottorato UNIMONT innovazione a servizio di tutela delle montagne

“Questo progetto – ha concluso Maione – dimostra la volontà di investire nel capitale umano e nella conoscenza. L’obiettivo è generare soluzioni innovative e durature per il nostro territorio. Il contributo del polo UNIMONT sarà determinante per il successo di questa iniziativa”.

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Turismo, Brescia attira nuovi viaggiatori, esteri e altospendenti

27 mars 2025 à 18:55

Una provincia, quella di Brescia, che in tema di turismo è sempre più cosmopolita, raffinata e ricercata. È questa l’immagine emersa al convegno ‘Turismi emergenti in provincia di Brescia, opportunità di sviluppo da Nord America e Medio Oriente‘, organizzato da Visit Brescia. Ai lavori è intervenuta l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali, con i presidenti di Visit Brescia Eugenio Massetti, e della Camera di Commercio Roberto Saccone. Tra i partecipanti anche l’economista e storico Giulio Sapelli.

A Brescia turismo di qualità in crescita

“La provincia di Brescia – ha affermato Mazzali – non è più una sorpresa, è una certezza. I numeri confermano una crescita costante, ma quello che più colpisce è il salto qualitativo. Chi sceglie Brescia non lo fa solo infatti solo per i suoi laghi o le sue montagne, ma per un’offerta culturale, enogastronomica e artigianale di altissimo livello”.

I dati  del 2024

Nel 2024, infatti, la provincia ha registrato oltre 9 milioni di pernottamenti da parte di turisti stranieri, con una quota estera pari al 73% del totale. Gli arrivi internazionali hanno rappresentato il 60,5% degli ingressi complessivi, per un totale di circa 2 milioni di visitatori.

“Questo territorio – ha sottolineato l’assessore – sa accogliere con autenticità e con stile. I visitatori cercano emozioni, non solo luoghi, e qui le trovano. Dai riflessi del lago di Garda alla spiritualità della Valle Camonica, dalle eccellenze dell’arte alla maestria delle manifatture, Brescia è una destinazione che racconta l’Italia più vera, e al tempo stesso più sofisticata”.

Una provincia, quindi, che piace sempre di più, non solo ai turisti tedeschi, che rappresentano ancora il 47% delle presenze internazionali ma anche a viaggiatori che provengono da ogni parte del mondo.

Nuovi mercati

“Oggi – ha evidenziato Mazzali – si affacciano con forza nuovi mercati ad alto valore, come quelli provenienti dal Medio Oriente e dall’Asia. Emirati Arabi, Kuwait, Qatar, Hong Kong, Cina e Kazakistan sono tra i Paesi più dinamici in termini di presenze e capacità di spesa. Questi turisti dispongono di elevata capacità di spesa, e sono attratti dal Made in Italy più prezioso: moda, gioielleria, design”.

“Il turismo del lusso – ha ribadito –  trova così una ‘nuova casa’. Anche qui infatti si sta affermando con forza il ‘shopping tourism’, che porta con sé economia, lavoro e nuove opportunità. Il Bresciano sa essere accogliente e elegante, un luogo ideale per chi cerca esperienze esclusive ma autentiche”.

Accoglienza di qualità

L’assessore ha poi rivolto un messaggio diretto agli operatori locali. “Questa – ha concluso – è un’occasione da cogliere: serve una rete pronta, capace di rispondere con servizi su misura, accoglienza di qualità, storytelling territoriale. Unire il valore dell’offerta a quella capacità di comunicare emozioni, sarà sicuramente il volàno per far diventare Brescia una delle capitali italiane del turismo internazionale di alta fascia”.

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Brescia Progetti Emblematici, da Regione e Fondazione Cariplo 8 milioni

4 mars 2025 à 12:22

Brescia, per i Progetti Emblematici iniziative di altissimo valore sociale a cui sono destinati complessivamente 8 milioni di euro: 3 milioni da Regione Lombardia e altri 5 milioni messi a disposizione da Fondazione Cariplo.

I progetti finanziati contribuiranno quindi ad affrontare alcune criticità/problematiche individuate nel territorio. Con l’obiettivo di proporre nuove soluzioni basate su una strategia e un approccio condivisi tra gli attori locali.

I Progetti Emblematici per Brescia selezionati da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo

Questi sono i Progetti Emblematici selezionati.

C’entro Orizzonti riabilitativi-traiettorie nuove e condivise promosso da tre cooperative sociali, Comunità Fraternità, Fraternità Impronta e La Rondine e un’ampia rete territoriale

Il progetto affronta il disagio di minori, giovani e adulti nel bresciano, offrendo servizi educativi, riabilitativi e socializzanti in nuovi spazi che ampliano servizi diurni esistenti e li aprono anche al territorio. Si rivolge in particolare a giovani 14-35 anni con difficoltà emotive, sociali e della salute mentale, o soggetti a provvedimenti giudiziari. Adotta il modello Mental Health Recovery Star, basato sull’attivazione personale e il supporto della comunità. L’obiettivo è rafforzare i legami sociali e promuovere il protagonismo degli utenti nel loro percorso di recupero. Contributo 1 milione di euro.

La legacy di Capitale Cultura: un Piano Strategico di Welfare Culturale. Dal Teatro Romano di Brixia ai quartieri di Brescia

Brescia e Bergamo Capitali culturaProgetto che mira a consolidare la rete pubblico-privata creata durante l’anno di Capitale della Cultura. Focus su inclusione, valorizzazione del patrimonio archeologico, rigenerazione urbana e coinvolgimento dei giovani. Si potenziano quindi attrattività turistica ed economie locali, migliorando accessibilità e partecipazione con una particolare attenzione al pubblico dei più giovani. Tra i progetti chiave, l’area esterna del Teatro Borsoni. Contributo: 2,5 milioni di euro.

Hortus Musicus. Nuovi spazi per la musica tra natura, tecnologia e benessere dell’Associazione Musicale Gasparo da Salò

Il progetto Hortus Musicus a Cazzago San Martino prevede infatti la realizzazione di un centro culturale polifunzionale destinato a musica, formazione e spettacolo e un ampio giardino per eventi immersivi. Sarà, infatti, un modello sostenibile, favorendo la coesione sociale e coinvolgendo istituzioni e scuole. Contributo: 1 milione di euro.

Network Ospedale-Università-Territorio-Oureach dell’Università degli Studi di Brescia

Spedali Civili BresciaIl progetto mira alla promozione di un network territoriale utile per ottimizzare l’impegno di personale, infrastrutture e didattica. Ciò al fine di migliorare la ricerca in ambito socio-sanitario e clinico per lo sviluppo di modelli di medicina di precisione e la loro diretta traduzione in termini di processi di intervento preventivo e di cura. L’iniziativa prevede infatti azioni organizzative e tecnologiche. Come un piano formativo per studenti di medicina e una piattaforma per la gestione di dati clinici. Strumenti che saranno utilizzati per sviluppare modelli di medicina preventiva, offrendo opportunità formative e supporto alla ricerca clinica. Contributo: 1,3 milioni di euro.

Parco delle tre ville – cultura socialità innovazione del Comune di Palazzolo sull’Oglio

Il progetto punta a valorizzare il Parco delle Tre Ville, ripristinandone il valore storico e creando una nuova identità contemporanea. Si prevede di avviare quattro linee di attività: la gestione sociale del verde, una rassegna di eventi all’aperto; un’attività di educazione ambientale e inclusione e un programma di incubazione per organizzazioni culturali. L’iniziativa favorirà l’attrazione di pubblico e operatori culturali, generando nuove opportunità di crescita locale. Contributo: 1,2 milioni di euro.

Monasterium della Fondazione Camunitas

Si tratta di un progetto che mira infatti a valorizzare il sito cluniacense di San Salvatore delle Tezze a Capo di Ponte, recuperandone il ruolo storico, spirituale e sociale. L’obiettivo è quindi rifunzionalizzare il complesso per rilanciare il turismo culturale in Valle Camonica. Si prevede il recupero di spazi inutilizzati, il miglioramento dell’accessibilità e la creazione di servizi per comunità e visitatori. Contributo: 1 milione di euro.

I commenti

Fontana: territorio che rappresenta bene la Lombardia

Attilio Fontana“La provincia di Brescia – dice Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia – è perfettamente rappresentativa del territorio regionale nella sua interezza, con pianure, laghi, aree urbane, colline dolci e versanti montuosi. I progetti finanziati dalla solida e proficua collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione Cariplo valorizzano quindi alla perfezione questa dimensione territoriale morfologicamente diversificata ed insieme ad essa i bisogni dei suoi abitanti. Sviluppo sostenibile, innovazione, ricerca, benessere della persona, turismo, welfare di comunità sono tra le priorità regionali declinate nel PRSS e trovano piena attuazione in questi progetti, volti a migliorare la qualità della vita dei cittadini della provincia di Brescia attraverso il miglioramento dei servizi, delle tecnologie e delle infrastrutture sociali”.

Azzone (Fondazione Cariplo): cultura, ma anche attenzione ai fragili

“Il territorio di Brescia – afferma Giovanni Azzone, presidente di Fondazione Cariplo – conferma la capacità di sviluppare Progetti Emblematici che portano un valore concreto alla comunità. Dall’eredità di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023 che ha dimostrato come investire in cultura, innovazione e coesione sociale possa generare benefici tangibili e duraturi, fino all’attenzione alle persone fragili, al patrimonio storico e architettonico e allo sviluppo di iniziative nell’ambito della ricerca, i progetti emblematici per la provincia di Brescia rappresentano soluzioni mature da parte del territorio che ha deciso su cosa puntare”.

Impegno condiviso Fondazione Cariplo-Regione

“Fondazione Cariplo insieme a Regione Lombardia – prosegue – è convinta che solo scelte condivise ed alleanze con diversi attori del territorio possano essere efficaci per la buona riuscita dei progetti. L’azione di Fondazione Cariplo per il territorio di Brescia non si limita a questi interventi: ci sono altre modalità per sostenere le iniziative locali; abbiamo da poco presentato le attività e i bandi per il 2025, con un significativo incremento delle risorse destinate al bene comune, che passeranno da 150 a oltre 215 milioni di euro. Sono partite tre nuove sfide di mandato, con un impegno da 20 milioni di euro ciascuna, che si concentreranno sui giovani, offrendo loro opportunità di formazione e lavoro, sull’autonomia di persone con disabilità e sul sostegno alla crescita dei bambini da zero a sei anni”.

Negrini (Fondazione Cariplo): continuiamo a promuovere il territorio

Gli fa eco Valeria Negrini, vicepresidente di Fondazione Cariplo. “Fondazione Cariplo – dice – continua a promuovere la crescita del territorio bresciano, sostenendo progetti che rafforzano il tessuto sociale e culturale. Grazie alla sinergia con enti locali e realtà del territorio, le risorse si trasformano in opportunità concrete, capaci di rispondere alle esigenze della comunità. Gli interventi realizzati a Brescia dimostrano come investire nel bene comune significhi generare un impatto duraturo e costruire un futuro più inclusivo e sostenibile. Da bresciana sono orgogliosa dell’energia che mostra il nostro territorio”.

Troncatti: 8 milioni per 6 Progetti di alto valore

“Fondazione Cariplo – sottolinea Martino Troncatti, membro bresciano della Commissione Centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo – rinnova il proprio impegno per il territorio bresciano. Lo fa stanziando 8 milioni di euro a favore di sei progetti emblematici di alto valore. Dalla valorizzazione del Teatro romano di Brixia alla rigenerazione del Parco delle Tre Ville, fino al potenziamento della medicina di precisione e alla creazione di nuovi hub culturali. Cariplo riconosce il valore della cultura, della ricerca e dell’inclusione sociale. Questi interventi rispondono alle sfide del territorio. E lo fanno promuovendo soluzioni innovative grazie alla collaborazione tra istituzioni e comunità locali. Invito gli enti non profit del territorio a considerare le diverse opportunità che la Fondazione mette a disposizione per sostenere i progetti. Sono già molti i bandi resi pubblici dalla Fondazione e altri ne usciranno nei prossimi mesi”.

Mistretta (Fondazione Comunità Bresciana): Emblematici straordinaria opportunità

“Gli Interventi Emblematici Maggiori – ricorda Mario Mistretta, presidente di Fondazione Comunità Bresciana – rappresentano infatti una straordinaria opportunità offerta da Fondazione Cariplo al nostro territorio per individuare e costruire progetti ambiziosi in un clima di confronto intelligente e con uno sguardo collaborativo tra enti del privato sociale ed enti pubblici che sono sempre più spronati a ‘puntare in alto’ nella realizzazione di progetti esemplari. Uno sforzo comune, quello di Fondazione Cariplo e della Fondazione della Comunità Bresciana, con una visione condivisa di futuro dove si sostengono interventi capaci di fare sistema potenziando le ricadute positive sul territorio. Le iniziative sostenute sono infatti di grande respiro e rispondono a una obiettivo di generatività in cui la crescita e il benessere sono e devono sempre più essere mete accessibili”.

Moraschini (Provincia di Brescia): fondi stimolo per il territorio

“L’impegno della Fondazione Cariplo – rimarca Emanuele Moraschini, presidente della Provincia di Brescia – è il prezioso motore di un circolo virtuoso in cui si intrecciano lungimiranza, sensibilità sociale e sviluppo del territorio. L’erogazione di questi contributi, rivolti agli ambiti più diversi, rappresenta uno sguardo al futuro della nostra comunità, tra sfide scientifiche e promozione della cultura a 360°. Il programma degli Interventi Emblematici Maggiori ha una duplice valenza: il sostegno alla progettualità del territorio, ma anche lo stimolo per ulteriore vitalità a beneficio della comunità, attraverso sinergie e confronto diretto. La Fondazione Cariplo, in questo senso, si trasforma in un collettore di esigenze e di idee. Una realtà che permette infatti una sempre più puntuale lettura delle dinamiche sociali, culturali ed economiche. E utile, quindi, per individuare i paradigmi dell’evoluzione della nostra provincia, senza farsi cogliere impreparati”.

Per approfondire

Per ulteriori informazioni: www.fondazionecariplo.it.

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Agricoltura biologica. Beduschi: crescono domanda e impegno Regione

21 janvier 2025 à 14:33

I prodotti biologici sono sempre più apprezzati dai consumatori italiani e lombardi. A Palazzo Pirelli di Milano è stata presentata la ricerca ‘I consumatori europei e l’ortofrutta biologica’, curata da CSO Italy, che ha analizzato la crescente diffusione del biologico in Italia, Danimarca, Germania e Francia. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha partecipato all’evento, che ha concluso il progetto europeo Made in Nature.
Nei tre anni di attività sono stati coinvolti i consumatori, i giornalisti e gli operatori del settore di Italia, Francia, Danimarca e Germania attraverso una serie di iniziative ed eventi che hanno avuto l’obiettivo di diffondere la qualità e la cultura dei prodotti biologici europei e aumentare la consapevolezza su ciò che significa produrre e consumare bio.

Made in Nature fotografa l’agricoltura biologica

“L’iniziativa Made in Nature sull’agricoltura biologica – ha dichiarato Alessandro Beduschi – rappresenta un’ottima occasione per comprendere al meglio questa filiera. Che è un settore sempre più apprezzato. Il progetto evidenzia l’importanza di unire i diversi attori della filiera, dai produttori ai consorzi, e offre alle nostre aziende, opportunità concrete di crescita. Tra pochi giorni, inoltre, si aprirà la call per la presentazione di progetti alla Commissione Europea per il triennio 2026-2028. Qui ci saranno 132 milioni di euro disponibili per promuovere il nostro Made in Italy nel mondo”.

Frutta e verdura i prodotti bio più acquistati

Alessandro BeduschiLa ricerca ha evidenziato che i consumatori conoscono e apprezzano sempre di più i prodotti biologici, acquistandoli regolarmente o quando ne hanno bisogno. Frutta e verdura sono i prodotti bio più acquistati, seguiti da altri alimenti, mentre i prodotti non alimentari sono meno richiesti. La soddisfazione degli acquirenti è alta, con quasi il 75% degli intervistati che si dichiara molto soddisfatto degli acquisti bio. In particolare, Gen Z e Millennials sono i principali promotori del biologico, con una crescente consapevolezza rispetto a tre anni fa. Ciò soprattutto in Italia, dove il 52% dei consumatori ha incrementato la sua attenzione verso i prodotti bio. La motivazione principale per l’acquisto è la salute (oltre l’80%), mentre l’ambiente incide meno, con meno del 50% che acquista per ragioni ecologiche. Inoltre, molti sono disposti a pagare un sovrapprezzo. Con circa il 21% degli italiani pronti a pagare fino al 10% in più per i prodotti biologici. Chi non acquista biologico, comunque in piccola percentuale, lo farebbe se i prezzi fossero più bassi o se venissero offerte promozioni.

I numeri dell’agricoltura biologica in Lombardia

Alessandro Beduschi“L’agricoltura biologica in Lombardia – ha proseguito l’assessore Beduschi – conta su 54.400 ettari di superficie agricola utilizzata (SAU) e 3.202 operatori biologici. Un dato produttivo di ‘nicchia’ ma assoluta qualità, che diventa più forte considerando che è in crescita, con oltre 500 aziende, il numero dei ‘preparatori’, cioè coloro che trasformano, commercializzano o importano prodotti bio”. Ne risulta che il sistema regionale che ruota attorno al biologico sia forte soprattutto dal lato della trasformazione e della commercializzazione. In Italia, più di 1 preparatore di prodotti biologici su 10 e più di 1 importatore su 5 sono lombardi.

I Distretti biologici della Lombardia

La Lombardia, ha ricordato l’assessore, sostiene il biologico con misure concrete come gli aiuti regionali, la promozione dei Distretti biologici e il monitoraggio delle filiere. Solo per l’intervento SRA29, nel 2024 sono state presentate 337 domande per un importo ammesso di oltre 3 milioni di euro, con un nuovo bando in apertura in primavera. Riguardo ai Distretti biologici, Nel 2024 ne sono stati riconosciuti tre: (Valtellina, Valle Camonica e Agricoltura biologica e sociale bergamasca) e la Regione segue con attenzione un altro distretto che ha le potenzialità per richiedere il riconoscimento (Casalasco – Viadanese). Regione Lombardia, inoltre, fornisce supporto all’operatività delle aziende biologiche attraverso una gestione amministrativa dei procedimenti e dal 2016, svolge un’intensa attività di vigilanza sulle certificazioni biologiche, in collaborazione con il Ministero.

Assessore: biologico scelta consapevole e sostenibile

“Il biologico – ha concluso Beduschi – rappresenta una scelta consapevole e sostenibile, e come Regione Lombardia continueremo a supportare le nostre aziende per far crescere questo settore strategico”.

gus/ver

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Ristorni frontalieri, da Lombardia 13 milioni a Province e Comunità montane

11 novembre 2024 à 16:57

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il riparto, alle Province e alle Comunità montane, da quasi 13 milioni di euro derivanti dai ristorni fiscali delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo stabilisce una delibera approvata lunedì 11 novembre 2024 in Giunta su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.

Da Lombardia trasferimento a Province e Comunità montane dei ristorni dei frontalieri

“Trasferiamo a Province e Comunità montane lombarde – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – 12.921.697,47 euro, le somme spettanti alla Regione Lombardia dal ristorno delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relativamente al 2022 versate nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese”.

La Legge 83 del 2023

Il meccanismo dei ristorni, in base all’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri, è regolato dalla legge 83 del 2023, che evita le doppie imposizioni fiscali, e prevede il riconoscimento di una quota ‘compensativa’ alle Comunità Montane e alle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera con una percentuale di lavoratori frontalieri minore del 3% sul totale dei cittadini residenti.

Fontana: operosità lombarda si traduce in ‘tesoretto’

Attilio Fontana“Si tratta di soldi pagati, sotto forma di tassazione nei Cantoni della Confederazione elvetica – ricorda il presidente lombardo –, dalle nostre lavoratrici e lavoratori che in Svizzera lavorano contribuendo a produrre una ‘ricchezza’ che torna, come ‘tesoretto’, in Lombardia per opere pubbliche”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, ogni giorno, lavorano nell’economia svizzera, nel commercio, nel terziario e nelle industrie dei Cantoni svizzeri. Attraverso i ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: trasferimento fondi in unica erogazione

Massimo Sertori“Anche nel 2024 – dice l’assessore Sertori – Regione Lombardia ha scelto di erogare in un’unica soluzione alle Province e alle Comunità montane beneficiarie, le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alle realtà assegnatarie dei contributi il compito di presentare alla Direzione Generale competente, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione con la tempistica riguardo all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare usufruendo dei fondi derivanti dai ristorni”.

Meccanismo ristorni fino al 2033

“Voglio ricordare – prosegue l’assessore – che il meccanismo dei ristorni sarà in vigore fino al 2033, come stabilito nell’Accordo Italia-Svizzera che ha individuato un periodo transitorio decennale, a partire dal 2023, cessato il quale sarà il Governo italiano a ‘compensare’ i territori dei frontalieri”. “I fondi – conclude Sertori – serviranno a Province e Comunità montane per realizzare progetti e interventi sul territorio”.

I riparti

Comunità montane

Di seguito ecco quindi il riparto dei fondi derivanti dai ristorni per Comunità montane:

Como

  • Valli del Lario e del Ceresio: 171.119,25 euro;
  • Lario Intelvese: 67.277,65 euro;
  • Triangolo Lariano: 1.074.979,92 euro.

Lecco

  • Lario Orientale-Valle San Martino: 122.854,85 euro;
  • Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 172.581,82 euro.

Sondrio

  • Valchiavenna: 100.916,48 euro;
  • Valtellina di Sondrio: 340.775,95 euro;
  • Valtellina di Tirano: 193.057,62 euro;
  • Alta Valtellina: 312.987,35 euro;
  • Valtellina di Morbegno: 124.317,42 euro.

Brescia

  • Valle Camonica: 46.801,85 euro.

Varese

  • Valli del Verbano: 450.467,78 euro.

Province

E questo. infine, il riparto dei ristorni per le singole Province:

  • Como: 4.314.545,29 euro;
  • Lecco: 118.467,17 euro;
  • Monza e Brianza: 2.925,12 euro;
  • Sondrio: 112.616,94 euro;
  • Varese: 5.195.005,01 euro.

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Fondo Comuni Confinanti, 57 milioni per tre interventi nel Bresciano

7 novembre 2024 à 17:22

È stato ridefinito, grazie ad un accordo siglato dall’assessore agli Enti Locali di Regione Lombardia, Massimo Sertori, e dal presidente del Fondo Comuni Confinanti (FCC), Dario Bond, il piano di interventi a favore di alcune aree della provincia di Brescia contenuto nel programma di progetti strategici della programmazione 2013-2018. Il Fondo destina ai progetti dei territori di confine fondi provenienti dai bilanci delle Province autonome di Trento e di Bolzano. I Comuni confinanti lombardi si trovano in provincia di Brescia e in provincia di Sondrio.

In particolare, Lombardia e FCC hanno convenuto di trasferire dal programma – definito in precedenza –  alla nuova programmazione 2019-2027 la realizzazione di un centro termale e di benessere. Obiettivo, integrare l’offerta turistica dell’alta Valle Camonica. Il nuovo impianto natatorio a servizio della media Valle Camonica, nel comune di Breno, è il secondo intervento. A questi si aggiunge il terzo, previsto,  intervento per l’accessibilità del comune di Idro, in Valle Sabbia, con più risorse finanziarie e maggiori tempi di realizzazione.

Le risorse secondo il nuovo accordo

In base al nuovo accordo, il costo complessivo degli interventi previsti nel programma di interventi strategici a favore della provincia di Brescia della programmazione 2013-2018 è rideterminato in circa 57 milioni di euro. Di questi 27.672.000 sono il finanziamento del Fondo Comuni Confinanti indicati nella Convenzione.

Sertori: progetti concreti per il territorio

“La ridefinizione delle convenzioni per realizzare gli interventi finanziati nell’ambito della provincia di Brescia – ha spiegato l’assessore Sertori – getta le basi per il trasferimento di tre importanti progetti nella nuova programmazione. Iniziative concrete e strategiche per il territorio, con possibilità di ulteriori tempistiche di realizzazione. Ma anche di risorse finanziarie aggiuntive per 8,32 milioni di euro”.

“Prosegue quindi l’impegno di Regione Lombardia – ha concluso Sertori – per opere fondamentali che concorreranno a promuovere lo sviluppo economico e sociale dei territori di confine. Con benefici a lungo termine per le comunità”.

Fondo Comuni Confinanti, grande occasione per provincia di Brescia

“Siamo di fronte a una grande occasione di crescita per il nostro territorio – ha dichiarato Emanuele Moraschini, presidente Provincia di Brescia -. I Fondi dei Comuni Confinanti sono da sempre una grande opportunità per le zone montane, per i servizi che promuovono,  il turismo e l’economia.  Quando c’è piena collaborazione tra le istituzioni, e l’obiettivo è comune, i risultati che si ottengono sono importanti”.

“La rideterminazione degli importi del programma 2013-2018 va nella direzione di dare attuazione concreta e adeguata ai progetti individuati – ha sottolineato Bond, presidente FCC -. Sono davvero molto soddisfatto della collaborazione e dell’unità di intenti che anche in questa occasione il territorio e gli enti coinvolti hanno manifestato. E’ un segno di grande maturità e responsabilità verso i cittadini”.

La Lombardia è componente del Comitato paritetico ed è coinvolta altresì, nella gestione dei progetti finanziati dal fondo. Svolge attività istruttoria sui progetti strategici e collabora, nell’ambito della Segreteria Tecnica, allo sviluppo dei bandi, alla costruzione degli strumenti attuativi e alla implementazione di modalità di collaborazione con i comuni.

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Fondo Comuni Confinanti, Sertori: al Bresciano 65 milioni per 21 interventi

8 octobre 2024 à 17:29

Approvato dalla Giunta lombarda l’aggiornamento del programma di progetti strategici, finanziati dal Fondo Comuni Confinanti per il periodo 2019-2027, per il territorio della provincia di Brescia (Alto Garda, Valle Sabbia e Valle Camonica). Sono 21 le iniziative finanziate per un investimento complessivo di quasi 113 milioni di euro. Insieme al programma dei progetti è stato anche approvato l’Accordo per il trasferimento delle risorse finanziarie dal Fondo Comuni Confinanti a Regione Lombardia costituite dal contributo di 65 milioni. Ne dà notizia Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna e Rapporti con le province Autonome, che ha proposto la delibera.

Al territorio della provincia di Brescia risorse da Fondo Comuni Confinanti

Massimo Sertori“Regione Lombardia – spiega Massimo Sertori  – compie un altro passo in direzione dell’attuazione del programma dei progetti strategici finanziati da Fondo Comuni Confinanti nella nuova programmazione 2019-2027”. “Abbiamo approvato anche – continua l’assessore – un primo aggiornamento del programma relativo alla ai Comuni di confine della provincia di Brescia, ambiti Alto Garda, Valle Sabbia e Valle Camonica, che comprende 21 progettualità per un investimento totale di 113 milioni di euro e un finanziamento dal Fondo Comuni Confinanti a Regione di 65 milioni di euro. Una seconda fase di progetti è prevista per il 2025”.

Tipologie di intervento

“Grazie a queste risorse importanti – sottolinea Sertori – saranno realizzati, entro il 2030, progetti coerenti con gli obiettivi di Regione Lombardia. Tra questi, quello di favorire lo sviluppo e il rilancio economico e sociale dei Comuni di confine con le Province autonome di Trento e di Bolzano. Ciò per favorire il controesodo e per invertire il trend dello spopolamento di queste aree”.

I settori interessati

“I settori di intervento – conclude Sertori – sono molteplici. Interessano le opere pubbliche, le infrastrutture viabilistiche, la ricettività, l’adeguamento tecnologico degli edifici pubblici nonché l’ampliamento dell’offerta socio-assistenziale”.

Progetti finanziati

Tra le opere finanziate, il miglioramento all’accessibilità al Comune di Idro. Con la conseguente fluidificazione del traffico e riduzione dei tempi di percorrenza delle direttrici dirette verso il Trentino (9,9 milioni). Sostegni per il progetto di sviluppo turistico dell’Alto Garda Bresciano. Ciò tramite la realizzazione interventi di adeguamento e la messa in sicurezza delle strade provinciali (in particolare, la SP 38 – 3,85 milioni). In Valle Camonica, quindi, la creazione di un hub culturale ed espositivo per la fruizione innovativa e la comunicazione della ‘Valle dei Segni’ (7,75 milioni).

Benessere e progetti innovativi

Risorse, inoltre, per la realizzazione di un centro termale e di benessere a Ponte di Legno (2 milioni) e 3 progetti innovativi proposti dalla Provincia di Brescia per il potenziamento tecnologico delle infrastrutture informatiche nei Comuni di Gargnano, Tignale, Tremosine sul Garda, Limone sul Garda e Idro (in collaborazione con le Comunità Montane Parco Alto Garda Bresciano e Valle Sabbia, per un totale di 400.000 euro). Inoltre finanziamenti per la riqualificazione e valorizzazione dell’itinerario ciclo-pedonale Comuni di Cividate Camuno-Malegno-Breno, in collaborazione con la Comunità Montana Valle Camonica (560.000 euro).

Terzi: completeremo interventi attesi da tempo

Terzi Claudia MariaLa delibera è stata approvata con il concerto dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi.

“Grazie a questo stanziamento, che rientra nel programma dei progetti strategici, finanziati dal Fondo Comuni Confinanti (FCC) per le annualità 2019/2027, finalmente – afferma l’assessore Claudia Maria Terzi – si potranno concludere alcuni interventi viabilistici in provincia di Brescia. Alcuni di essi attesi anche da molti anni”.

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Bio-Distretto della Valle Camonica riconosciuto dalla Regione Lombardia

27 mai 2024 à 12:22

Regione Lombardia ha riconosciuto ufficialmente il Bio-Distretto Valle Camonica, ai sensi della legge nazionale sull’agricoltura biologica. Si tratta del secondo Distretto Biologico regionale dopo quello della Valtellina. Lo annuncia l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Il Bio-Distretto della Valle Camonica

Il Bio-Distretto, con sede a Cerveno (BS), è un’associazione senza scopo di lucro e opera tra 41 Comuni della provincia di Brescia e 4 della provincia di Bergamo, all’interno della Riserva della Biosfera ‘Valle Camonica – Alto Sebino’, comprendendo l’intero territorio del bacino superiore del fiume Oglio con una superficie agricola totale di oltre 17.000 ettari, dei quali circa 580 certificati biologici.

Un altro passo per promuovere il biologico

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore all’Agricoltura – compie quindi un altro passo per favorire la crescita del settore biologico. Il Bio-Distretto della Valle Camonica, oltre ad avere titolo per essere inserito nel Registro Nazionale del Ministero dell’Agricoltura, potrà introdurre tante azioni per lo sviluppo e il rafforzamento delle aziende e la condivisone di saperi, tecniche e attrezzature, facendo sistema per migliorare la commercializzazione dei prodotti, ma anche per favorire la formazione professionale”.

Adesione di 82 soggetti

Aderiscono al Distretto 82 soggetti, tra cui imprenditori agricoli e di filiera, associazioni ed enti pubblici e per la valorizzazione dei prodotti, associazioni di consumatori, cooperative sociali e il Consorzio di tutela del formaggio Silter DOP.

Le principali produzioni

Le principali produzioni bio sono rappresentate da un paniere che comprende cereali di montagna (frumento, grano saraceno, segale), farine e pasta integrali; latte e derivati, uva da vino, olio extra vergine, miele, polline, erbe officinali, piccoli frutti, succo di mela, confetture.

Far crescere del 10% superficie certificata

Uno degli obiettivi primari previsti dal Piano quinquennale di attività è infatti quello di aumentare di almeno il 10% la superficie certificata. E di farlo in questo territorio che rappresenta la vallata prealpina e alpina più estesa della Lombardia. Quella che conserva una forte valenza naturalistica, paesaggistica e di agrobiodiversità. Saranno, inoltre, previste azioni mirate come lo sviluppo della filiera dei cereali, con la destinazione di terrazzamenti alla cerealicoltura e la produzione di farine e di pane e il rafforzamento della filiera apistica. Verrà inoltre aperto uno sportello di orientamento per gli operatori biologici e supporto alla certificazione.

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Da Regione 2,7 milioni per la Strategia ‘Parco delle Dolomiti Camune’

18 avril 2024 à 14:05

Sottoscritto l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e l’Unione dei Comuni degli Antichi Borghi di Valle Camonica, che consente di avviare l’attuazione della Strategia di sviluppo locale ‘Parco delle Dolomiti Camune’. A fronte di un costo complessivo di 3.253.085 euro, il finanziamento regionale è pari a 2.669.361 euro.

Strategia ‘Parco delle Dolomiti Camune’

La Strategia proposta, che ha come capofila l’Unione degli Antichi Borghi di Valle Camonica, è stata sottoscritta da un partenariato composto dai Comuni di Angolo Terme, Borno, Cerveno, Losine, Lozio, Malegno, Ossimo, Piancogno e Ono San Pietro.

L’obiettivo delle azioni

“Obiettivo della Strategia – spiega l’assessore di Regione Lombardia a Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica – è quello della salvaguardia, la valorizzazione e il recupero del patrimonio ambientale e paesistico. Ponendo particolare attenzione alle emergenze culturali e naturalistiche nonché alla fruizione sociale del territorio”.

Nove interventi

La Strategia si articola in nove interventi. Comprende la messa in sicurezza di viabilità stradale comunale e agro-silvo-pastorale, la riqualificazione e l’ammodernamento di edifici pubblici da destinare a uso ricettivo e culturale. A queste azioni si aggiungono quindi il potenziamento del sistema di percorsi turistici e ciclopedonali, l’ampliamento e la riqualificazione di aree attrezzate per la sosta dei turisti.

Valorizzazione delle risorse pubbliche locali

Regione Lombardia, attraverso le risorse stanziate per gli ambiti prealpini, intende infatti sostenere processi di sviluppo locale sostenibile. In questo caso nel territorio camuno. “Grazie al contributo regionale – conclude l’assessore a Enti locali e Montagna – saranno infatti realizzati interventi di riqualificazione del patrimonio pubblico esistente. Ciò al fine di potenziare l’offerta di servizi a favore della cittadinanza e dei turisti. La valorizzazione delle risorse locali è, infatti, imprescindibile per contrastare lo spopolamento dei territori montani. E serve, inoltre, per adeguare i servizi ai bisogni delle comunità locali che per aumentare l’attrattività turistica del territorio camuno”.

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Fiume Oglio, esondazioni:da Regione 1.250.000 euro per lavori di protezione

26 février 2024 à 17:11

E’ di 1.250.000 euro lo stanziamento della delibera della Giunta Regione Lombardia per la realizzazione di lavori di protezione dalle esondazioni del fiume Oglio. Riguardano, in particolare, la Strada statale 42 in corrispondenza del torrente Rabbia nel comune di Sonico, in provincia di Brescia. Il documento è stato proposto dall’assessore, Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) con il concerto degli assessori Giorgio Maione (Ambiente e Clima), Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro).

Fiume Oglio, i lavori contro le esondazioni

I lavori da realizzare prevedono interventi per rialzare un tratto della statale 42 in modo da proteggerla maggiormente sia dalle piene del fiume Oglio sia dalle colate detritiche che scendono lungo il Torrente Rabbia. L’impatto in termini di mitigazione del rischio idrogeologico, interesserà quindi direttamente il Comune di Sonico e indirettamente quello di Malonno che risulterà così maggiormente protetto dalle esondazioni.

Infrastruttura strategica per la Valle Camonica

“Grazie all’aumento del livello di sicurezza della SS 42 – ha affermato Gianluca Comazzi – si protegge un’infrastruttura di trasporto strategica per l’intera parte superiore della Valle Camonica. Uno degli obiettivi strategici di Regione Lombardia è assicurare infrastrutture resilienti e sicure, che abbiano una migliore capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e in grado di mitigare i rischi idrogeologici. Questo stanziamento dimostra, ancora una volta, il continuo impegno di Regione Lombardia sulle tematiche del dissesto idrogeologico”.

Cronoprogramma e costi

Il finanziamento è erogato alla Comunità montana della Valle Camonica, mentre gli interventi sono finanziati congiuntamente da Regione Lombardia (1.250.000 euro) ed Anas (2.500.000 euro), per un importo complessivo di 3.750.000 euro. Il crono-programma prevede il completamento dell’intervento entro 23 mesi dalla firma della convenzione.

Arteria stradale fondamentale

“Lo stanziamento di Regione Lombardia – ha commentato l’assessore Terzi – è decisivo per finanziare lavori di assoluta rilevanza che riguardano un’arteria stradale fondamentale. La messa in sicurezza delle strade è prioritaria e laddove gli enti preposti ravvisano la necessità di intervenire, Regione c’è e assicura il suo contributo. Una volta di più dimostriamo vicinanza tangibile ai territori”.

Maggiore sicurezza per il territorio

“Garantire una rete infrastrutturale sicura – ha sottolineato l’assessore Tironi – è sempre una priorità per la Lombardia e per il mio territorio. Dobbiamo quindi avere particolare attenzione all’adattamento dei cambiamenti climatici e alla mitigazione del rischio idro-geologico. Gli interventi a Sonico e Malonno proteggeranno le comunità dall’esondazione del Fiume Oglio, aumentando così la sicurezza in Valle Camonica”.

Migliore impatto ambientale e viabilistico

“Interveniamo in una zona particolarmente fragile – ha aggiunto l’assessore Maione – che anche sotto il profilo infrastrutturale richiede investimenti importanti. Mettere in sicurezza questa strada significa determinare un impatto positivo non solo sotto il profilo viabilistico, ma anche ambientale. Sull’alta valle stiamo facendo un percorso ambientale, dalle bonifiche alle infrastrutture, che il territorio aspetta da tempo”.

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Turismo, assessore Caruso: cultura protagonista della BIT 2024

5 février 2024 à 15:47

Turismo e cultura sono un binomio vincente, se è vero che secondo un sondaggio realizzato da Aria Lombardia, proprio arte e cultura rappresentano il principale volàno di attrattività della Lombardia.

“La cultura quest’anno è la grande protagonista della BIT, un evento di fondamentale importanza che offre alla Lombardia l’opportunità di promuovere il proprio territorio a livello internazionale e di mettere in risalto le sue eccellenze”, ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, a margine della presentazione di ‘OperaLombardia‘, lunedì 5 febbraio mattina allo stand di Regione Lombardia, alla BIT di Milano.
Poco prima dell’incontro, si è tenuta la performance del tenore Vincenzo Spinelli e del soprano Nina Zazijants.

OperaLombardia

“La Lombardia – ha proseguito Caruso – si distingue per il suo ricco e unico patrimonio culturale, possedendo tutte le caratteristiche necessarie per essere attrattiva anche fuori dai confini regionali. Questo anche grazie a progetti di eccellenza come ‘OperaLombardia’ che costituisce un modello nazionale, un esperimento unico in Italia di coproduzione e diffusione di opere liriche sul territorio, grazie a un’efficiente collaborazione tra enti e teatri”.

Esperimento unico in Italia

L’iniziativa, sostenuta da Regione Lombardia insieme a Fondazione Cariplo, coinvolge il Teatro Donizetti di Bergamo, il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Ponchielli di Cremona e il Teatro Fraschini di Pavia. E vede la partecipazione dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali e la collaborazione dell’Accademia del Teatro alla Scala per gli allestimenti. Un esempio di sinergia virtuosa, unica in Italia.

Obiettivo ampliare la platea della lirica

“La messa in rete degli spettacoli del circuito ‘OperaLombardia – ha spiegato l’assessore – rende possibile la promozione dello spettacolo lirico a un pubblico sempre più ampio e diversificato. In questo modo si ottimizzano le risorse, condividendo le idee e creando produzioni di altissima qualità. Cinque città e cinque teatri – che diventano, di fatto, un unico grande teatro da 4.200 posti”.

Siti Unesco

caruso Mazzali in conferenzaFare rete è proficuo anche per altre alleanze. Ne sono un esempio Bergamo e Brescia, che unite hanno consentito di portare nuovamente in Lombardia nel 2023 il riconoscimento di Capitale italiana della Cultura. È la testimonianza di come la capacità di fare sistema sia un valore aggiunto per il patrimonio culturale.

Lo stesso modello si rivela vincente a livello territoriale con la costruzione di intese specifiche per far convergere su un obiettivo comune tutte le componenti pubbliche e private coinvolte nella gestione dei siti Unesco. Regione Lombardia ha avviato un percorso di sottoscrizione di intese specifiche per i riconoscimenti Unesco. Ciò ha portato nel dicembre 2023 a due importanti accordi per la governance e la promozione dei siti di Mantova e Sabbioneta e di Crespi d’Adda.

“Portare alla BIT l’attenzione sui nostri siti Unesco è la testimonianza di quanto il turismo culturale sia fondamentale per l’attrattività della Lombardia”, ha sottolineato Caruso.

I 10 siti Unesco in Lombardia

“La nostra regione – ha aggiunto l’assessore – rappresenta una fetta importante tra i siti Unesco, ben 10, che devono essere utilizzati come leva per il turismo. Di recente abbiamo siglato accordi per Mantova, Sabbioneta e Crespi d’Adda, coinvolgendo attori diversi per progetti su misura. La cultura è l’essenza del turismo. Questo binomio è un ottimo modo per valorizzare al meglio la bellezza della Lombardia con i suoi paesaggi e le sue meraviglie storiche e artistiche”.

Mazzali: Lombardia mosaico di bellezze

“La Lombardia è un mosaico di bellezze naturalistiche e culturali, che contano su siti Unesco dal valore straordinario”, ha dichiarato l’assessore a Turismo, Moda e Marketing territoriale, Barbara Mazzali. Luoghi unici che rendono la nostra Regione una destinazione turistica eccezionale”.

cultura turismo bit 2024“Le città di Mantova e Sabbioneta – ha proseguito Mazzali – sono state entrambe dichiarate Patrimonio dell’Umanità, così come i Sacri Monti di Varese e Tremezzina. Ma anche piazza del Duomo a Milano e l’arte rupestre della Valle Camonica. E la chiesa milanese di Santa Maria delle Grazie che custodisce ‘L’Ultima Cena’, frutto del genio di Leonardo da Vinci. Quelli che ho citato, così come altri luoghi e monumenti – ha aggiunto – sono simboli iconici nel mondo della nostra Regione. La Lombardia regala ai turisti viaggi affascinanti, dalla Preistoria al Rinascimento, fino al luccicante mondo della moda e del design che qui trovano casa e industria. Il tutto – ha concluso Mazzali – all’insegna dello stile lombardo, uno stile unico, in una terra unica”.

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Ricordato il centesimo anniversario del crollo della Diga del Gleno

1 décembre 2023 à 13:46

Toccante commemorazione per il centesimo anniversario del crollo della Diga del Gleno (BG) che segnò profondamente il territorio della Val di Scalve e della Bassa Valle Camonica. Ai tre momenti organizzati per i cento anni dalla tragedia (avvenuta proprio il 1° dicembre 1923) a Bueggio, al Dezzo e alla Corna di Darfo, ha partecipato su delega del presidente Attilio Fontana, l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Sei milioni di metri cubi di acqua – ha ricordato l’assessore – fango e detriti tra la Val di Scalve e la Valle Camonica. Oltre 45 minuti di furia della natura, ma provocata dall’uomo che hanno stroncato 356 vite e lasciato senza futuro chi è rimasto. La Val di Scalve e la Valcamonica danno da 100 anni alla parola ‘disastro’ un significato che conoscono solo loro, che vivono solo loro e che porteranno nel cuore per sempre. Per loro c’è un ‘prima’ e un ‘dopo’. Una linea che divide una vita fatta di fatiche, ma anche di certezze, e una vita letteralmente finita nel fango”.

Assessore Franco sul territorio su delega del presidente Fontana

“Noi siamo qui – ha aggiunto l’assessore – e sono onorato di esserci in rappresentanza del presidente Fontana, per mantenere viva la memoria e diffonderla fuori dai confini di queste due province. Siamo qui per dire a tutti gli italiani quello che è successo, per renderli partecipi di un pezzo di storia tragica che non va dimenticata”.

“Tuttavia – ha concluso Franco – accanto al disastro ricordiamo anche la dignità delle persone; persone che sono sopravvissute e che abitano questi territori, la loro forza d’animo, le loro radici profonde. Non so dire quanta ammirazione provo per gente così, non ci sono parole adatte. Questa diga ha mostrato la parte più vile degli uomini: il denaro anteposto alla sicurezza, l’incapacità, la presunzione, lo sprezzo per la vita. Ha mostrato anche la parte più nobile: il coraggio e la forza. Questo commemoriamo”.

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