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Credaro/BG, via libera a convenzione per nuova caserma Vigili Fuoco

13 octobre 2025 à 12:54

A Credaro (BG) via libera alla nuova caserma dei Vigili del Fuoco volontari . L’ok arriva dalla Giunta della Lombardia, che ha approvato la proposta di schema di convenzione tra Regione, comune di Credaro (Bergamo) e Comunità Montana dei Laghi Bergamaschi per la costruzione del nuovo edificio. La proposta è dell’assessore a Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata, Massimo Sertori.

“Regione Lombardia – spiega l’assessore Sertori – investe nella realizzazione della nuova caserma dei Vigili del fuoco volontari di Credaro 3.150.000 euro provenienti dal Piano Lombardia e da risorse destinate a interventi speciali a favore della montagna e della ripresa economica”.

“Grazie a questo provvedimento – conclude Massimo Sertori – il comune di Credaro e l’intero comprensorio dei Laghi Bergamaschi, avranno a disposizione un nuovo ed efficiente edificio che potrà accogliere i volontari dei Vigili del fuoco. Potranno così essere messi nelle migliori condizioni per prestare un servizio sempre più efficiente per la cittadinanza”.

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Emergenze neuropsichiatriche, più assistenza ai minori in Lombardia

23 septembre 2025 à 13:46

Presentato il nuovo piano di azioni per garantire una gestione ancora più efficace e tempestiva delle emergenze in Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA), dal Pronto Soccorso al ricovero ospedaliero. Ad aprire i lavori dell’incontro in Sala Biagi di Palazzo Lombardia, l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso.

Gli obiettivi

L’obiettivo contenuto nella proposta di documento del gruppo di lavoro ‘Rete di Coordinamento dei Reparti di NPIA Lombardi‘ della Direzione Generale  Welfare di Regione Lombardia, è rispondere al crescente bisogno di assistenza.  Dal 2019 al 2025 i casi di minori con comportamenti autolesivi o suicidari presi in carico sono raddoppiati, passando da 407 a 815. Un incremento che impone interventi mirati e coordinati.

Le misure previste dal piano della Lombardia sulla neuropsichiatria infantile

Il percorso delineato da Regione Lombardia si articola in una serie di misure concrete. Nello specifico, è prevista la presa in carico territoriale potenziata, con l’attivazione del Nucleo Funzionale per la Acuzie Psichiatrica in Preadolescenza e Adolescenza (NF APA), dotato di équipe dedicate per interventi intensivi. Un DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) di riferimento per i minori, individuato in ogni ASST/IRCCS con UONPIA  (Unità Operativa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza) per garantire accessi più appropriati nei casi di emergenze comportamentali o psichiatriche. Ed ancora ricoveri più appropriati e rapidi, con una quota proporzionale di posti letto dedicati alle emergenze psichiatriche.

Nuovi reparti e formazione del personale

L'assessore Guido Bertolaso presenta la rete per la neuropsichiatria infantile

Saranno inoltre attivati nuovi reparti, all’ospedale  ‘Bassini’ di Cinisello Balsamo (MI) dal 1° gennaio 2026 e al Policlinico di Milano da gennaio 2027. Prevista anche la PDTA (Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali) e formazione del personale per la gestione di adolescenti e preadolescenti con urgenze psichiatriche nei Pronto Soccorso. Infine un sistema regionale di monitoraggio, per seguire accessi, percorsi e risultati degli interventi in tutta la rete socio-sanitaria.

Bertolaso: salute mentale in età evolutiva è priorità per Regione

“Il tema della salute mentale in età evolutiva è una priorità assoluta per Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Guido Bertolaso –con questo piano interveniamo in modo concreto e strutturale per assicurare che ogni ragazzo e ogni famiglia possa trovare risposte tempestive e adeguate nei momenti di maggiore fragilità. È un impegno che portiamo avanti con senso di responsabilità, in sinergia con ospedali, territori e professionisti”.

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Mantova, via libera al progetto definitivo della Variante di Goito

Par : Marco Dozio
30 juillet 2025 à 17:28

Via libera al progetto definitivo della Variante di Goito (Mantova) da parte della Conferenza dei servizi che si è svolta a Palazzo Lombardia. Semaforo verde anche per quanto riguarda la compatibilità ambientale dell’opera viabilistica.

Terzi: avanti con determinazione

“L’approvazione da parte della Conferenza dei servizi – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – consente di procedere con l’iter per la realizzazione di quest’opera fondamentale, interamente finanziata da Regione con 125 milioni di euro attraverso il Piano Lombardia. La Variante permetterà di risolvere molte criticità viabilistiche, sgravando il centro abitato di Goito dal traffico pesante ed efficientando le connessioni tra le province di Mantova e Brescia. Come Regione, oltre all’ingente stanziamento, abbiamo coinvolto Cal (Concessioni Autostradali Lombarde) come soggetto attuatore. Ora andiamo avanti con determinazione monitorando tutti i prossimi passaggi fino al raggiungimento dell’obiettivo”.

Il cronoprogramma del progetto per la Variante di Goito

L’iter ora precede con la redazione progetto esecutivo entro la fine di gennaio 2026, l’approvazione del progetto esecutivo entro fine marzo 2026 e l’indizione della gara di appalto entro aprile 2026, con aggiudicazione dei lavori entro fine 2026 e apertura della Variante entro la fine del 2029.

Impegno per il territorio

Regione Lombardia – ha proseguito Terzi – mantiene le promesse e continua a impegnarsi, in sinergia con gli enti locali, per la realizzazione di un’infrastruttura tra le più rilevanti non solo a livello mantovano ma a livello lombardo”.

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Valle Camonica, protocollo per promuovere incisioni rupestri Unesco

11 juin 2025 à 16:31

Rinnovato il protocollo d’intesa per la promozione e la valorizzazione del sito Unesco delle incisioni rupestri della Valle Camonica, fra Bergamo e Brescia. Lo ha comunicato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in visita istituzionale a Capo di Ponte (BS), nel cuore della Valle dei Segni, primo sito italiano riconosciuto nel 1979 come patrimonio dell’umanità. L’accordo è stato sottoscritto tra Regione Lombardia, Ministero della Cultura – Direzione Regionale Musei Nazionali Lombardia, comune di Capo di Ponte, Comunità Montana della Valle Camonica e Fondazione Valle dei Segni.

Caruso: Valle Camonica risorsa strategica

L’assessore regionale Francesca Caruso in visita alle incisioni rupestri della Valle Camonica, patrimonio dell’Unesco, al centro del protocollo d’intesa di Regione Lombardia“Con questo protocollo – ha dichiarato l’assessore Caruso – confermiamo l’impegno della Regione Lombardia nella tutela e valorizzazione di uno dei patrimoni culturali più straordinari del nostro territorio. L’obiettivo è la creazione di un polo culturale di rilievo nazionale e internazionale, capace di coniugare ricerca, tutela, innovazione e sostenibilità. Il progetto punta infatti a migliorare l’accessibilità fisica e cognitiva dei siti, rafforzando il coordinamento tra i soggetti istituzionali locali e a sviluppare un sistema integrato di comunicazione e promozione, nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali”.

La visita dell’assessore regionale ha incluso anche il parco archeologico di Seradina-Bedolina, recentemente riqualificato con fondi del Piano Lombardia, e il Museo nazionale della Preistoria (MUPRE), punto di riferimento per la divulgazione scientifica delle incisioni rupestri. “Questa arte – ha proseguito l’assessore Caruso – non è solo un tesoro del passato, ma un patrimonio vivo che continua a parlare all’umanità intera. In Valle Camonica affondano le radici della nostra identità e si apre una strada per il futuro della cultura in Lombardia, all’insegna dell’innovazione, della conoscenza e della partecipazione”.

Protocollo d’intesa per la Valle Camonica: i numeri del sito Unesco

Le incisioni rupestri della Valle Camonica rappresentano un immenso giacimento di arte e cultura preistorica che vanta una straordinaria pluralità di testimonianze. Il sito Unesco comprende oltre 140.000 figure incise su 24 comuni e 13 parchi e aree archeologiche. Secondo gli ultimi dati, i parchi archeologici della Valle Camonica hanno registrato circa 60.000 visitatori annui, confermando l’interesse crescente verso un patrimonio che unisce valore storico e potenziale turistico.

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Sicurezza sul lavoro in Lombardia, accordo con sindacati e associazioni

3 février 2025 à 15:21

Regione Lombardia, associazioni di categoria e sindacati uniti per rendere più sicura l’attività dei lavoratori nei cantieri. Firmato a Palazzo Lombardia l’accordo per la diffusione delle ‘Linee di indirizzo per la sicurezza del lavoro nei cantieri delle grandi opere pubbliche e private di interesse pubblico’.

Lavoro, più sicurezza nei cantieri della Lombardia

fontana accordo sicurezza cantieri 4

A sottoscrivere l’atto, realizzato in collaborazione con gli stakeholder, il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e 36 sigle del partenariato economico e sociale lombardo.

L’accordo impegna tutti i soggetti firmatari a promuovere il contenuto tra gli associati e l’adozione dei temi affrontati all’interno dei cantieri e delle stazioni appaltanti.

Accordo firmato a Palazzo Lombardia con sindacati e associazioni del lavoro

“Il documento sottoscritto lunedì 3 febbraio – ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – è un passo concreto e significativo per garantire maggiore sicurezza nei cantieri lombardi. Regione Lombardia, le associazioni di categoria e i sindacati confermano una volontà comune: tutelare i lavoratori, prevenire gli incidenti e promuovere condizioni di lavoro dignitose e regolari. La sicurezza sul lavoro è una priorità assoluta per Regione e queste nuove linee guida rappresentano uno strumento fondamentale per garantire che ogni cantiere, pubblico o privato, operi nel rispetto delle normative e dei diritti dei lavoratori”.

Un grande gioco di squadra per cantieri più sicuri

“Il nostro impegno – ha aggiunto il governatore – è quello di promuovere questi principi in tutti i cantieri lombardi. In particolare, ci sarà particolare attenzione alle grandi opere. Interventi come quelli che verranno realizzati per i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026, quelli finanziati dal PNRR e dal Piano Lombardia. Ringrazio tutti gli stakeholder coinvolti per la collaborazione e la responsabilità dimostrata. Solo attraverso un lavoro di squadra tra istituzioni, imprese e rappresentanze sindacali, infatti, possiamo costruire un futuro in cui la sicurezza non sia un’opzione. Anzi, un valore imprescindibile del mondo del lavoro”.

Attenzione alla sicurezza, dai rischi ambientali alla legalità contrattuale

Sicurezza lavoro Lombardia

Vari gli argomenti che affronta l’accordo: tra questi, la necessità di prevenire i rischi sanitari derivanti da pericoli ambientali e climatici, la sensibilizzazione alla regolarità nell’applicazione dei contratti di lavoro e alla tutela dell’occupazione e del suo incremento qualitativo, e la condanna dell’intermediazione illecita di manodopera, del lavoro sommerso e irregolare. Il protocollo mira ad essere un utile riferimento per le Pubbliche Amministrazioni.

A questo link l’elenco completo degli stakeholder che hanno collaborato con Regione Lombardia alle linee di indirizzo e firmato l’accordo.

 

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Pronto il progetto definitivo della nuova Ciclovia dell’Isola bergamasca

Par : Marco Dozio
11 octobre 2024 à 17:17

Passi in avanti per la Ciclovia dell’Isola, la dorsale ciclopedonale che attraverserà 8 Comuni della Bergamasca (Bottanuco, Bonate Sotto, Brembate, Capriate San Gervasio, Filago, Madone, Medolago e Suisio) e finanziata da Regione Lombardia con 5.850.000 euro. Questa sera a Bottanuco sarà presentato il progetto definitivo già approvato dalla Provincia di Bergamo. All’evento parteciperanno l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, e gli amministratori locali.

Assessore Terzi: nuove opportunità per residenti e turisti

“Quest’opera – ha evidenziato l’assessore Terzi – è stata una delle prime finanziate dal Piano Lombardia e nasce dalla grande capacità di fare squadra tra tutti i sindaci e i soggetti coinvolti. L’obiettivo da perseguire con la Ciclovia dell’Isola coincide con quanto promosso e sostenuto da sempre da Regione Lombardia, ossia l’importanza di creare un sistema di piste ciclopedonali la cui finalità è sostenere la mobilità dolce. Ciclovie sovracomunali come questa servono sia per il turismo sia per il collegamento scuola – casa – lavoro in sicurezza”.

I luoghi di interesse storico e paesaggistico

Il Comune di Bottanuco è capofila della convenzione sottoscritta con i Comuni di Bonate Sotto, Brembate, Capriate San Gervasio, Filago, Madone, Medolago e Suisio, Agenda 21 Isola-Dalmine-Zingonia e il Consorzio ATS-Ambiente Territorio e Servizi finalizzata a sviluppare percorsi utili anche in chiave turistico-ricreativa, dato che la Ciclovia collegherà oltre sessanta luoghi di rilievo storico-culturale e d’interesse paesaggistico e naturalistico: le aree naturalistiche tutelate dal Parco Adda Nord e dal PLIS del Brembo, i centri e i siti storici, come l’archeologia industriale del sito Unesco di Crespi d’Adda, le architetture romaniche, i castelli, le chiese rupestri e le ville antiche.

Il disegno della rete ciclopedonale

Il progetto definitivo ha definito lo sviluppo effettivo della rete in 52 chilometri, suddivisi tra 24 chilometri di nuove piste in sede propria (18 chilometri nuovi più 6 chilometri mediante la sistemazione del fondo), 2 chilometri con l’allargamento dei sedimi e 26 chilometri di percorsi in aree urbane grazie a nuove corsie ciclabili e all’adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale. Inoltre, lo studio prevede la connessione ad 8 chilometri di piste ciclabili già realizzate dai Comuni, portando l’intero disegno della rete a una lunghezza complessiva di 60 chilometri.

Pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori

La Provincia di Bergamo ha pubblicato la gara per l’affidamento dei lavori, con scadenza al 15 ottobre per la presentazione delle offerte.
“Siamo molto soddisfatti della qualità del progetto – ha sottolineato il sindaco di Bottanuco, Rossano Pirola – per gli impatti positivi che quest’opera porterà nel territorio dell’Isola Bergamasca. Grazie all’intesa fra le Amministrazioni coinvolte, alla professionalità dei progettisti e del nostro Ufficio tecnico, è stato possibile superare ogni ostacolo e arrivare finalmente alla fase di gara, che ci auguriamo possa concludersi senza intoppi per avviare al più presto i lavori”.

L’ipotesi della passerella sull’Adda

Il territorio auspica anche un futuro collegamento della Ciclovia dell’Isola con la ciclabile che corre lungo la sponda brianzola e milanese dell’Adda: in accordo con il Parco Adda Nord e il Comune di Cornate d’Adda (MB) è previsto un ulteriore studio di fattibilità per realizzare una nuova passerella ciclopedonale di attraversamento del fiume. Sono attualmente in corso valutazioni e interlocuzioni per la finanziabilità progettuale e realizzativa dell’opera, dal costo complessivo stimato in circa 3,5 milioni di euro.

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Bergamo, Fontana e Terzi: da Regione impegno massimo per le infrastrutture

Par : Marco Dozio
5 juillet 2024 à 16:21

“Le infrastrutture a Bergamo rivestono un ruolo di particolare importanza non solo per il territorio bergamasco ma per l’intero comparto regionale, trattandosi di uno snodo strategico per i collegamenti di tutta la Lombardia. Il nostro impegno è forte sia in termini di investimenti regionali sia in termini di interlocuzione con i soggetti statali che devono realizzare o manutenere le opere”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo in videocollegamento agli ‘Stati Generali delle infrastrutture in provincia di Bergamo’ che si sono tenuti venerdì 5 luglio al Monastero di Astino.

L’azione di Regione Lombardia

A coordinare i lavori, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. “In questi anni – ha evidenziato Terzi – abbiamo lavorato per portare a termine interventi fondamentali finanziati dalla Regione, penso alla Variante di Zogno o al Rondò A4 di Bergamo. Lo sforzo economico regionale ha consentito, attraverso il Piano Lombardia, di aiutare gli enti locali a realizzare infrastrutture attese da anni”.

Il lavoro politico

“L’azione della Regione non si limita ai contributi economici – ha proseguito Terzi – ma attiva costanti confronti con gli stakeholder, il Governo e le imprese di Stato competenti per le opere viabilistiche e ferroviarie. Il lavoro ‘politico’ è decisivo per trovare intese e sbloccare i complessi iter progettuali e, soprattutto, i tempi di realizzazione”.

“Bergamo – ha affermato l’assessore – è al centro di un grande processo di trasformazione per il trasporto aereo e su ferro. Penso allo sviluppo dell’aeroporto di Orio a Serio, alla nuova ferrovia Bergamo-Orio, al potenziamento della Ponte San Pietro-Montello e alla riqualificazione della stazione di Bergamo e alla linea T2 della Val Brembana”.

“Dal punto di vista viabilistico – ha sottolineato Terzi – ricordo che nei prossimi mesi andrà in dirittura d’arrivo il nuovo Svincolo A4 di Dalmine, mentre continua il lavoro per procedere con gli iter che dovranno portare a realizzare la Variante di Cisano Bergamasco, la Variante di Trescore-Entratico, la Bergamo-Treviglio e il nuovo Ponte San Michele. Senza dimenticare i fondi messi in campo per le infrastrutture connesse alla navigazione sul Lago d’Iseo”.

Collaborazione proficua

L’assessore regionale traccia infine un bilancio della giornata di lavoro al Monastero di Astino. “Momenti come questo – ha concluso – sono importanti per definire la rotta rispetto alle sfide comuni da affrontare per il bene del territorio. L’unità d’intenti è fondamentale per collaborare in modo proficuo e mettere a terra gli investimenti. Il lavoro per Bergamo e il suo territorio continua e non solo in termini infrastrutturali: nei giorni scorsi abbiamo infatti avviato l’iter del progetto di legge regionale che disciplina gli insediamenti logistici di rilevanza sovracomunali”.

I partecipanti

Hanno partecipato all’evento il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi (in videocollegamento); il direttore centrale lavori di Aria, Giorgio Lampugnani; il presidente di Sacbo, Giovanni Sanga; il direttore ingegneria e realizzazione di Autostrade per l’Italia, Luca Fontana; l’amministratore delegato di Cal, Gianantonio Arnoldi; il responsabile struttura territoriale Lombardia di Anas, Nicola Prisco; la direttrice investimenti area Nord Ovest di Rfi, Rosa Pannetta; la direttrice valorizzazione e sviluppo immobiliare area Lombardia di FS Sistemi Urbani, Marianna Beltrani; la direttrice Autorità Bacino Lacuale Laghi Iseo Endine Moro, Gloria Rolfi; il dirigente unità sviluppo infrastrutturale Provincia di Bergamo, Massimiliano Rizzi; il direttore generale Fondazione FS, Luigi Cantamessa.

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Piano Lombardia, Terzi: ha consentito di continuare a trainare il Paese

Par : Marco Dozio
14 juin 2024 à 18:18

“Majorino è ormai un disco rotto. Non passa giorno che, con almeno un intervento mattutino e uno pomeridiano, si eserciti a contestare, in maniera general generica, qualsiasi azione promossa dalla nostra Giunta. Il Piano Lombardia è stato pensato in momento di difficoltà e incertezza, nel pieno della crisi-Covid, e i finanziamenti sono stati erogati agli enti locali di tutti i colori politici, senza distinzioni. Per quanto riguarda le infrastrutture, sono state assegnate risorse per concretizzare opere che fino a quel momento non avevano trovato sostegno economico. Alcune di queste opere si sono realizzate, altre sono in corso di realizzazione ma, di fatto, negli anni grazie al Piano Lombardia abbiamo aiutato gli enti locali a realizzare infrastrutture pubbliche attese sui singoli Comuni e di cui ha beneficiato l’intero sistema economico-imprenditoriale”. Così l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, interviene sul ‘Piano Lombardia’.

Ordini del giorno votati all’unanimità

“Fa specie, quindi – aggiunge l’assessore Terzi – che il Pd parli di mance quando gli ordini del giorno sono stati spesso votati all’unanimità dal Consiglio regionale e provenivano sia dalla maggioranza sia dalla minoranza. La trovo una contestazione sterile e un uso strumentale del Piano Lombardia che di fatto ha consentito di sostenere concretamente la ripresa economica della nostra Lombardia per renderla sempre più attrattiva e competitiva”.

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Università, a Dalmine ‘living lab’ a servizio della fabbrica intelligente

Il polo di Dalmine dell’Università di Bergamo si è dotato di un ‘living lab’ dedicato ad attività di ricerca e di trasferimento tecnologico per lo sviluppo, integrazione e dimostrazione di tecnologie e processi per la fabbrica intelligente.

Questo nuovo laboratorio, chiamato ‘SLIM Lab’ (Smart Living in Manufacturing), rappresenta un punto di riferimento per lo sviluppo, l’integrazione e la dimostrazione di tecnologie e processi all’avanguardia.

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione del rettore Sergio Cavalieri e degli assessori regionali all’Università, Ricerca e Innovazione, e alle Infrastrutture e Opere Pubbliche, nell’ambito della settima tappa del tour fra gli Atenei lombardi.

Assessore a’Università: da Regione 1,7 milioni per incentivare innovazione ateneo

“L’inaugurazione è un grande orgoglio lombardo – ha detto l’assessore all’Università – perché è il frutto della collaborazione tra le istituzioni e il nostro straordinario sistema accademico. Regione Lombardia ha contribuito con 1,7 milioni di euro allo sviluppo del progetto. Attraverso il Piano Lombardia abbiamo dotato le nostre Università pubbliche di tecnologie di eccellenza. Per sostenerne la già elevata capacità di ricerca e promuovere l’attrattività e competitività internazionale degli Atenei e del territorio. Anche in futuro daremo continuità ai risultati raggiunti. Con una nuova misura volta a potenziare le infrastrutture di ricerca universitarie aperte alle imprese in logica di hub. Obiettivo,  stimolare il trasferimento tecnologico e, quindi, la crescita economica e sociale”.

Living lab, tecnologie d’avanguardia a Dalmine

All’interno del Laboratorio ‘SLIM Lab’ (Smart Living in Manufacturing), più di 15 ricercatrici e ricercatori svolgono le proprie attività, utilizzando tecnologie all’avanguardia. Spaziano da soluzioni di Additive Manufacturing di ultima generazione, a celle di lavorazione ibride con operatori umani e robot collaborativi, a applicazioni di Realtà Virtuale e Aumentata. In questo caso l’integrazione con sensori per il monitoraggio dei movimenti del corpo umano e la rilevazione dei segnali vitali viene finalizzata all’analisi ergonomica di processi produttivi e prodotti. Il fine è prevenire l’insorgere di malattie professionali e infortuni, nel rispetto assoluto della privacy del lavoratore.

Questo nuovo laboratorio è quindi dedicato ad attività di ricerca e di trasferimento tecnologico per lo sviluppo, di tecnologie e processi per la fabbrica intelligente. Attraverso questo living lab (per sperimentare  nuove tecnologie in condizioni reali in un contesto geografico circoscritto e in un tempo limitato) la tecnologia è al servizio della persona. E si apre a tutte le realtà del territorio”.

Assessore a Infrastrutture: polo Dalmine guarda al futuro

“Il Polo dell’Università di Dalmine – ha concluso l’assessore alle Infrastrutture – conferma la propria vocazione all’innovazione. Esso si propone sempre più come una realtà strategica per il futuro dei nostri studenti. Ma anche per chi si appresta ad entrare nel mondo del lavoro acquisendo competenze specifiche su tutto ciò che è ‘smart’”.

Attraverso la collaborazione tra istituzioni e il sostegno finanziario della Regione, Dalmine si conferma come un centro d’eccellenza per l’innovazione universitaria e la ricerca tecnologica.

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Piste ciclabili, da Regione 18 milioni per 62 interventi in Lombardia

16 janvier 2024 à 17:29

Oltre 18 milioni di euro per 62 interventi destinati a messa in sicurezza, potenziamento e nuove realizzazioni finalizzati a conseguire condizioni di maggiore efficienza e sicurezza della rete ciclabile della Lombardia. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti, Infrastrutture e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, di concerto con gli assessori Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda).

Le opere fanno parte del ‘Piano Lombardia’ che prevede, complessivamente, 150 interventi per oltre 52 milioni di finanziamento regionale.

Con questa delibera la Giunta regionale ha approvato un elenco di piste ciclabili, il cui finanziamento è suddiviso in tre annualità, dal 2024 al 2026.

Assessore Lucente: sulle ciclabili Lombardia proiettata al futuro

“È fondamentale – ha affermato Lucente – rendere le piste ciclabili sempre più efficienti e sicure, soprattutto alla luce dei troppi incidenti registrati nella nostra regione. Questo è un esempio di quanto Regione Lombardia sia incline alla vera idea di mobilità sostenibile e proiettata al futuro. Il nostro obiettivo è coniugare la sicurezza dei percorsi ad una loro fruibilità per tutti, rendendoli attrattivi da un punto di vista turistico”.

Assessori Mazzali e Terzi: settore strategico per l’amministrazione

“Potenziare le infrastrutture ciclabili – ha evidenziato Terzi – è un obiettivo che Regione persegue con determinazione mettendo a disposizione, da anni, importanti risorse per opere che migliorano il territorio e la qualità della vita dei cittadini”.

“Il cicloturismo è un asset strategico tra le proposte di viaggio della nostra regione – ha commentato Mazzali – che, abbracciando perfettamente il nostro territorio, lo rende ancora più attrattivo per turisti italiani e internazionali alla ricerca di proposte ‘outdoor’, all’insegna di un turismo lento e a contatto con la natura”.

Piste ciclabili della Lombardia,  il riparto dei fondi e il numero di interventi finanziati

  • Milano 4.943.000 (14);
  • Bergamo 2.771.401 (10);
  • Brescia 1.663.000 (11);
  • Como 720.000 (3);
  • Cremona 1.184.813 (7);
  • Lecco 3.625.000 (6);
  • Mantova 425.000 (3);
  • Monza Brianza 420.000 (3);
  • Varese 2.395.000 (5).

Qui l’elenco completo degli interventi. 

mac/med

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Alghe, Maione: stanziati 150.000 euro per pulizia lago d’Endine

Par : redazione
23 octobre 2023 à 16:32

La Giunta regionale ha stanziato 150.000 euro le pulizia del lago d’Endine. Durante il mese di giugno 2023 si è creata una situazione emergenziale causata da una crescita eccessiva di macrofite acquatiche invasive. I Comuni della zona e l’Autorità di bacino lacuale hanno presentato alla Regione la necessità di intervenire in modo più strutturato. Serve infatti contenere la diffusione di piante acquatiche e l’impatto negativo sull’ecosistema e sugli usi delle acque.

Investimento di 150.000 euro

La Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, ha approvato in giunta un accordo di collaborazione che prevede un investimento da 150 mila euro. La finalità è di effettuare azioni di pulizia delle acque e di contenimento dello sviluppo di macrofite aquatiche per la tutela della biodiversità del lago.

“Grazie al Piano Lombardia voluto dal presidente Fontana abbiamo sperimentato negli ultimi due anni diverse tipologie di azioni di contenimento della pianta acquatica invasiva di questo lago”,  ha dichiarato Maione. Ora, “vogliamo passare alla fase due, con un progetto strutturato e duraturo. In questi mesi a parziale risoluzione del problema è intervenuta l’Autorità di bacino lacuale dei laghi d’Iseo Endine e Moro. Ma adesso dobbiamo alzare tutti il livello degli interventi per limitare gli effetti negativi della proliferazione di macrofite acquatiche”.

“È un modello che ha già funzionato per il lago d’Iseo. Con l’Autorità di bacino e il presidente Rinaldi c’è una convergenza di interessi e una collaborazione stretta”, ha aggiunto l’assessore.

Coordinamento a Regione Lombardia

L’accordo prevede che sia Regione Lombardia a coordinare le attività e gli interventi. L’obiettivo è di individuare le migliori pratiche da applicare anche in altri contesti lacustri. Gli interventi saranno invece eseguiti dall’Autorità di bacino.

L’attività di sfalcio sarà eseguita nel corso della stagione 2023-2024, previa autorizzazione della Provincia di Bergamo e in raccordo con ARPA Lombardia. Avverrà sulla base di un piano di gestione delle macrofite, che dovrà essere redatto dall’Autorità di bacino e dovrà riportare l’indicazione di zone, tempistiche e modalità di contenimento. L’obiettivo è portare ad un miglioramento complessivo dell’ecosistema lacustre.

“La presenza di massa vegetale è una criticità per la fruizione turistica, per la salvaguardia dell’ambiente e per lo sviluppo socioeconomico delle aree dei laghi. È necessario, dunque, un intervento concreto per arginare il problema”, conclude Maione.

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Università, Piattaforma Tecnologica per Chimica Sostenibile e Innovativa

Par : redazione
18 octobre 2023 à 18:17

L’Università degli Studi di Brescia da mercoledì 18 ottobre vanta una nuova ‘Piattaforma Tecnologica per una Chimica Sostenibile e Innovativa’. Inaugurata dall’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, con il rettore Francesco Castelli, è stata collocata, con una superficie di 280 metri quadrati, presso il Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale (DMMT). La piattaforma è stata cofinanziata da Regione Lombardia al 50% per un totale di 550.000 euro nell’ambito del Piano Lombardia.

Università Brescia con Piattaforma Tecnologica per una Chimica Sostenibile e Innovativa

piattaforma tecnologica chimica sostenibile innovativa“Regione Lombardia ha finanziato al 50% questi laboratori rinnovati. Per noi – ha spiegato Fermi – è motivo di orgoglio perché sarà un punto di riferimento non solo per il territorio, ma per tutta Italia e anche oltre. Per noi è fondamentale che ci siano eccellenze sparse per tutto il territorio lombardo e avere questa opportunità a Brescia è un punto di partenza fondamentale per costruire la ‘Lombardia dei territori’. In uno sguardo futuro credo che questa sia la grande sfida a cui deve rispondere la nostra Regione: dare a tutte le province le stesse opportunità che ha la metropoli. Milano va da sola, noi abbiamo la necessità di tenere vivi i territori con progetti che alzino il livello di offerta. Questo è sicuramente un esempio virtuoso”.

Il laboratorio

Università BresciaIl laboratorio è attrezzato con strumentazioni già presenti nelle strutture dell’Università e di nuove acquisizioni funzionali alle attività di ricerca. In particolare, la piattaforma è attrezzata con strumenti per la caratterizzazione chimica dei prodotti derivanti dalla sintesi/estrazione da prodotti naturali di piccole molecole fino alle nanostrutture. In aggiunta agli interventi strutturali installate quattro nuove cappe chimiche, unitamente ad armadi aspirati per lo stoccaggio dei prodotti chimici.

La strumentazione, di riconosciuto valore innovativo ad alta tecnologia, permette di generare nuove linee di ricerca. E di realizzare il coinvolgimento di competenze e interessi multi-trasversali e fornire importanti informazioni dal punto di vista strutturale. Dati utili per lo studio di prodotti farmaceutici e di materiali innovativi anche in ambito nano.

I laboratori afferenti alla piattaforma sono quindi pronti ad accogliere Chimici Inorganici, Chimici Farmaceutici, Tecnologi Farmaceutici e Chimici Analitici. Qui si svolgeranno le attività a supporto della ricerca già presente. Saranno realizzate, però, con una nuova apertura verso la possibilità di poter disegnare, sintetizzare, analizzare e formulare nuovi prodotti. Gli stessi potranno poi essere valutati biologicamente e clinicamente. Questo è possibile grazie alle facility già esistenti e consolidate presso l’Università degli Studi di Brescia. O. comunque, in collaborazione con altri Atenei presenti sul territorio regionale.

Principali campi di indagine chimici

università brescia (3)Sul versante chimico, i principali campi di indagine riguardano l’estrazione, la sintesi e lo studio (con tecniche sia computazionali che in vitro ed in vivo) di nuove molecole di interesse farmacologico, e lo sviluppo di cromofori (composti che assorbono e poi riemettono la luce) da impiegare come ‘etichette’ per macromolecole biologiche e organelli cellulari.

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