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Bormio, inaugurata la passerella sul Frodolfo finanziata da Regione

28 octobre 2025 à 18:40

Inaugurata a Bormio (Sondrio) la passerella sul torrente Frodolfo, finanziata da Regione Lombardia nell’ambito degli interventi per le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. I lavori per l’infrastruttura, assegnati a Cal – Concessioni Autostradali Lombarde, si sono conclusi con due mesi di anticipo rispetto al cronoprogramma.

Infrastrutture finanziate grazie ai Giochi sono eredità duratura per il territorio

In foto l’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, intervenuto sulla nuova passerella del torrente Frodolfo a Bormio, in provincia di Sondrio“La passerella ciclopedonale sul Frodolfo – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – è il primo passo verso la consegna ai cittadini di tutte le opere olimpiche eseguite a Bormio da Cal, che ringrazio per il buon operato: è la conferma di quanto le infrastrutture finanziate grazie ai Giochi rappresentino un’eredità concreta e duratura per il territorio, valorizzando aspetti fondamentali come l’ambiente e la mobilità sostenibile“.

“Da parte nostra – ha detto il sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi – c’è grande soddisfazione per un’opera olimpica di grande utilità, al servizio della nostra comunità. Connette il paese e ci consente di ampliare la rete ciclopedonale per favorire la mobilità dolce. Voglio ringraziare Regione Lombardia, Cal, l’impresa, i tecnici, le maestranze, l’Ufficio tecnico comunale, gli assessori e i consiglieri: questo è un bellissimo giorno per Bormio. Il primo di una lunga serie perché presto avremo altre inaugurazioni”.

Bormio, i dettagli tecnici della passerella sul torrente Frodolfo

La passerella sul Frodolfo è caratterizzata da una struttura moderna di circa 50 metri di luce e con copertura vetrata, che consente di collegare le due sponde del torrente in corrispondenza del nuovo parcheggio di Porta. Nel rispetto del contesto ambientale e delle abitazioni, secondo quanto prescritto dalla Soprintendenza all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, in fase di progettazione è stata definita una soluzione trasparente, che apre la vista sul paesaggio circostante, e limitata in altezza. Nelle ore serali l’impianto a led garantisce l’illuminazione della passerella e dell’intera area.

“La passerella sul Frodolfo – hanno affermato la presidente di Cal Cristiana Molin e l’amministratore delegato Gianantonio Arnoldi – rappresenta un risultato concreto del lavoro svolto in vista dei Giochi di Milano Cortina 2026. È stata consegnata in anticipo sul cronoprogramma e nel pieno rispetto degli investimenti previsti. In soli quindici mesi abbiamo completato un intervento complesso, in stretta collaborazione con Regione Lombardia. L’apertura anticipata della passerella è un segno tangibile di come, con competenza e impegno, le opere possano davvero diventare patrimonio del territorio”.

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Ferrovia Voghera-Pavia: riprende la circolazione su entrambi i binari

Par : Marco Dozio
26 septembre 2025 à 11:50

Da lunedì 29 settembre riprende la circolazione ferroviaria su entrambi i binari tra Voghera e Pavia, dopo il periodo in cui si sono alternate chiusure parziali o totali per consentire i lavori di potenziamento infrastrutturale al ponte ferroviario sul fiume Po, a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

Terzi: al lavoro per infrastrutture moderne e funzionali

“La ripresa della circolazione su entrambi i binari avviene nel pieno rispetto del cronoprogramma e questo è certamente un dato positivo”, commenta l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, sottolineando “l’importanza dei lavori di efficientamento delle ferrovie che stanno interessando la rete lombarda. Si tratta di interventi chiesti e ottenuti da Regione e per i quali registriamo un cambio di passo concreto, dovuto all’impulso dato dal ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Matteo Salvini. La linea Milano-Genova – prosegue Terzi – è una direttrice fondamentale che coinvolge il territorio della provincia di Pavia ed è strategica per le connessioni di tutto il Nord ovest. Andiamo avanti con determinazione per rendere i collegamenti più moderni, sicuri, veloci e funzionali”.

Lucente: grazie a chi ha lavorato ininterrottamente negli ultimi mesi

“Gli interventi sul Ponte Po – evidenzia l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – porteranno sicuri benefici a tutta la circolazione e ai trasporti su una direttrice particolarmente importante. Per questo la ripresa del servizio ferroviario è certamente una buona notizia. Regione Lombardia in questi mesi, in coordinamento con tutti gli enti coinvolti, ha approntato un servizio sostitutivo di autobus per ovviare ai disagi dei pendolari. Grazie alla condivisione del percorso proposto e delle scelte, siamo riusciti a ridurre le criticità e i disagi. Un modus operandi vincente, che abbiamo replicato su tutti i territori. Un ringraziamento a tutti gli operai e gli addetti che hanno lavorato ininterrottamente negli ultimi mesi, e ai viaggiatori che hanno compreso, pur nella difficoltà, la necessità di interventi per riammodernare la linea ed offrire un servizio sempre più competitivo“.

I lavori di potenziamento sulla tratta Voghera-Pavia

Nello specifico è stata completata la terza fase degli interventi di manutenzione straordinaria e rinforzo del ponte sul fiume Po, necessari per consentire da un lato l’adeguamento della struttura ai carichi stradali e ferroviari e dall’altro l’innalzamento della velocità, nell’ambito dell’importante progetto di velocizzazione della linea Milano-Genova che migliorerà le performance dei collegamenti.

Impegnati circa 50 tecnici fra operai di Rfi e delle ditte appaltatrici, che hanno lavorato 24 ore al giorno 7 giorni su 7. I lavori proseguiranno con interruzioni notturne senza interferire con la circolazione, per poi prevedere una nuova interruzione nel corso dell’estate 2026. L’investimento economico è di 55 milioni di euro, finanziato con fondi PNRR.

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Regione Lombardia celebra i 70 anni di Alstom a Sesto San Giovanni

17 septembre 2025 à 13:53

Regione Lombardia ha celebrato i 70 anni dello storico stabilimento Alstom di Sesto San Giovanni (MI), un centro di eccellenza la cui attività si integra pienamente nel sistema dei trasporti pubblici regionali. All’evento hanno preso parte l’assessore alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, e l’assessore ai Trasporti, Franco Lucente, a testimonianza della solida collaborazione tra l’azienda e la Regione.

In occasione dell’anniversario, Alstom ha annunciato un piano di assunzioni per 100 nuove posizioni entro marzo 2026, rivolte a profili tecnico-specializzati e a laureati in ingegneria, con l’obiettivo di rafforzare il business dei servizi in tutta Italia. Sono stati inoltre confermati investimenti per 25 milioni di euro in 4 anni per il business Services in Italia, volti a espandere la capacità produttiva e a rafforzare le attività industriali.

La mostra ’70 anni di trazione verso il futuro’

La celebrazione ha incluso l’inaugurazione della mostra “70 anni di trazione verso il futuro. Dall’innovazione meccanica alla mobilità intelligente,” che segna l’inizio di un progetto museale permanente per valorizzare il patrimonio ferroviario e formare le nuove generazioni. La mostra ripercorre la storia del sito, fondato nel 1955 e oggi centro di eccellenza nella produzione e manutenzione di componenti ferroviari per treni ad alta velocità, regionali, tram e metropolitane. Alstom è storicamente presente in Lombardia con due stabilimenti e una flotta di oltre 100 treni che contribuiscono a servire oltre 5 milioni di passeggeri al giorno nel trasporto pubblico regionale.

“Regione Lombardia e Alstom condividono un percorso che mira all’eccellenza grazie a progetti innovativi, moderni e sostenibili. Valori che trovano riscontro in una mobilità sempre più efficiente e all’avanguardia, grazie alla produzione dei treni regionali Donizetti, ben 61 già in servizio in tutta la Lombardia, e dei convogli a idrogeno Coradia destinati alla linea Brescia-Iseo-Edolo, per un investimento complessivo di oltre 560 milioni. Mezzi di trasporto tecnologicamente avanzati che certamente stanno contribuendo in maniera sostanziale a migliorare il servizio offerto ai cittadini. La collaborazione con Alstom è il simbolo di una Lombardia che crede nel cambiamento, un territorio sempre più interconnesso, dove la neutralità tecnologica e la diversificazione delle fonti energetiche sono le armi vincenti per un futuro all’insegna del green e dell’intermodalità. Una Lombardia che orgogliosamente celebra i 70 anni dello stabilimento di Sesto San Giovanni, centro nevralgico che rientra in pieno in un sistema trasportistico pubblico regionale che ogni giorno trasporta oltre 5 milioni di passeggeri”.

“Celebrare i 70 anni del sito di Sesto San Giovanni – ha dichiarato Claudia Maria Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia – significa celebrare una realtà d’eccellenza il cui ingegno viene speso anche per la sicurezza, la manutenzione, il rinnovo e la modernizzazione della rete ferroviaria. Una realtà, Alstom, a cui Regione si è rivolta e rivolge negli investimenti per il potenziamento e la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria regionale. Una realtà che fa impresa e cultura per il futuro sostenibile e innovativo della mobilità”.

“Celebrando i 70 anni del nostro sito di Sesto San Giovanni, rendiamo omaggio a una storia industriale fatta di innovazione, competenza e passione per la mobilità” ha concluso Michele Viale  Direttore Generale di Alstom in Italia. “Questo sito rappresenta il perfetto equilibrio tra tradizione manifatturiera e trasformazione tecnologica, contribuendo allo sviluppo di un’industria ferroviaria resiliente e sostenibile, al servizio del Paese e dell’Europa”.

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Ferrovia Lecco-Colico, procedono i lavori per efficientare la linea

Par : Marco Dozio
5 septembre 2025 à 14:41

Proseguono i lavori per efficientare la linea della ferrovia Lecco-Colico-Tirano sulla direttrice Milano-Tirano, attivati in accordo tra Regione Lombardia e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS italiane) nell’ambito degli interventi finanziati in occasione delle Olimpiadi 2026. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo ai cantieri di Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano, per fare il punto della situazione insieme all’amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, e al sottosegretario regionale Mauro Piazza.

Gli interventi sulla ferrovia Lecco – Colico

Gli interventi riguardano il rinnovo dei binari e il risanamento della massicciata, l’eliminazione di passaggi a livello attraverso la realizzazione di sottopassi, il miglioramento delle stazioni e della loro accessibilità attraverso opere di riqualificazione, l’efficientamento delle sedi di incrocio finalizzato a una migliore gestione della circolazione e a garantire il modello di esercizio dei treni durante il periodo olimpico.

Complessivamente, sulla Milano-Tirano sono in corso interventi di efficientamento per circa 300 milioni di euro. Mentre gli investimenti sui cantieri lecchesi visitati nel sopralluogo (Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano) valgono circa 30 milioni di euro.

Maggiore affidabilità del servizio e riduzione dei ritardi

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo ai cantieri di Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano, per fare il punto della situazione insieme all'amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, e al sottosegretario regionale Mauro Piazza

“I lavori in corso – evidenzia l’assessore Terzi – sono fondamentali per ammodernare una delle infrastrutture ferroviarie più rilevanti a livello lombardo, sull’asse di collegamento tra Milano e la Valtellina, strategico in ottica Olimpiadi e non solo. Come Regione abbiamo cofinanziato opere attraverso il Piano Lombardia e messo in campo un’azione politica affinché fossero destinate risorse e attenzione alla linea. Gli interventi garantiranno i massimi standard di sicurezza, miglioreranno l’affidabilità dell’infrastruttura e l’accessibilità alle stazioni. Ci saranno effetti benefici sulla regolarità del servizio grazie agli interventi sulle sedi di incrocio e alla riduzione dei ritardi dovuti ai passaggi a livello. Andiamo avanti puntando su innovazione e sostenibilità”.

Opere cruciali che miglioreranno la mobilità del territorio lecchese

“Si tratta – sottolinea il sottosegretario Piazza – di opere cruciali che miglioreranno la ferrovia e in generale la mobilità del territorio lecchese. Con grande concretezza vediamo la realizzazione di interventi molto attesi per i quali, negli anni, abbiamo portato avanti un lavoro sinergico che ha coinvolto gli enti locali. Le interazioni con tutti i soggetti interessati sono state proficue e stanno determinando un cambiamento reale, frutto di un impegno condiviso. Le Olimpiadi hanno consentito di convogliare nel Lecchese risorse decisive finanziando opere che come queste resteranno in eredità al territorio”.

Abbadia Lariana

Ad agosto ad Abbadia Lariana è stato varato il nuovo ponte ferroviario lungo via per Novegolo per la sostituzione e l’allargamento del sottopasso esistente, con la soppressione del passaggio a livello al km 7+554, la cui chiusura è prevista per la fine del 2025. L’importo dei lavori è di 1 milione di euro.

Mandello del Lario

A Mandello del Lario è stato ricostruito il sottopasso di via Parodi interferente con gli interventi di efficientamento della nuova sede d’incrocio. L’impianto di stazione è migliorato in termini di accessibilità con nuovi vani ascensore e scale e con l’innalzamento dei marciapiedi. Lavori per complessivi 9 milioni di euro. L’attività è in fase di ultimazione.

Varenna

A Varenna sono in corso di realizzazione i seguenti interventi per coniugare accessibilità e sicurezza: un nuovo sottopasso di stazione, un nuovo marciapiede di stazione sul secondo binario, la dismissione del marciapiede esistente a isola, l’adeguamento del marciapiede del primo binario, la realizzazione di pensiline, vani ascensori e scale. Lavori per 7 milioni di euro che si prevede siano conclusi entro la fine del 2025.

Bellano

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo ai cantieri di Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano, per fare il punto della situazione insieme all'amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, e al sottosegretario regionale Mauro PiazzaLo scorso anno Regione Lombardia e il Comune di Bellano hanno sottoscritto la convenzione per realizzare un sottopasso relativo alla soppressione del passaggio a livello al km 25+153 della ferrovia Lecco – Colico con un investimento complessivo di 11,35 milioni (2 milioni da Regione, 2 milioni da Anas e 7,35 milioni a carico di Rfi). L’intervento è inserito nel Piano Lombardia e ad oggi sono già state liquidate la prima e la seconda quota del contributo regionale per complessivi 1,4 milioni di euro in favore del Comune di Bellano. I lavori sono iniziati ad aprile 2025 con previsione di chiusura del passaggio a livello nel 2027.

Lierna

A Lierna sono in corso gli interventi di velocizzazione e ‘upgrading’ di stazione sede di incrocio, innalzamento e prolungamento delle banchine, rinnovo della pavimentazione e dell’impianto di segnalamento, trazione elettrica e telecomunicazioni. L’importo dei lavori è di 5,8 milioni di euro. I lavori sono in fase di ultimazione.

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Ponte di Paderno d’Adda, Regione predilige un nuovo viadotto misto

6 août 2025 à 15:40

Anche Regione Lombardia presenta le sue osservazioni all’interno del dibattito pubblico sul ponte San Michele che unisce le province di Lecco e Bergamo. Sulla base dei contributi del Gruppo di Lavoro Interdirezionale, lo ‘scenario 1’ ipotizzato da Rfi, ossia la realizzazione di un ponte promiscuo, stradale e ferroviario, in stretto affiancamento a sud dell’esistente, con il mantenimento delle attuali stazioni ferroviarie, è considerato di maggiore interesse.

Garantire un nuovo ponte tra Calusco e Paderno nel più breve tempo possibile

In foto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, commenta sul futuro del Ponte San Michele di Paderno d’Adda“Come noto – dichiara l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – il ponte San Michele deve essere sostituito con una nuova infrastruttura e non c’è tempo da perdere. Sono certa che il commissario di prossima nomina saprà contenere le tempistiche della progettazione e dell’iter autorizzativo così da poter celermente avviare i lavori sulla scorta del progetto scelto anche a seguito del dibattito pubblico”.

“L’obiettivo di tutti – aggiunge l’assessore Terzi – deve essere quello di garantire un nuovo ponte stradale e ferroviario tra Calusco e Paderno nel più breve tempo possibile“.

Ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco: lo scenario di interesse

Tra gli scenari progettuali presentati da Rfi, Regione Lombardia considera appunto di maggiore interesse la ‘soluzione 1’. “Un unico ponte a traffico misto, ferroviario e stradale, in stretto affiancamento al ponte San Michele esistente – prosegue l’assessore Terzi – continuerà ad assicurare una connessione diretta tra l’Isola bergamasca e la Brianza lecchese, territori che necessitano di collegamenti viabilistici importanti dettati da motivi di natura socioeconomica. Questo scenario, oltre a essere il migliore da un punto di vista trasportistico, presenta il minore impatto in termini di consumo di suolo e di assetto idrogeologico, nonché le migliori condizioni di fattibilità tecnico-economica e temporale”.

Le osservazioni

Confermando il pieno sostegno alla realizzazione di un’opera fondamentale per la mobilità stradale e ferroviaria a cavallo del fiume Adda, Regione Lombardia chiede di acquisire degli approfondimenti riguardo al traffico di un’area vasta che comprenda significative porzioni della rete infrastrutturale compresa tra Bergamo, Treviglio, Monza e, in termini viabilistici, consideri l’asse della SS470 ad est, la A4 a sud e la SS36 ad ovest.

Una foto del Ponte San Michele di Paderno d’Adda, al centro del dibattito pubblico a cui ha partecipato anche Regione LombardiaLo studio dovrà valutare sia la domanda di traffico, che sarà attratta dal nuovo ponte, sia la sostenibilità della rete viabilistica locale. Regione chiede che gli eventuali interventi viabilistici individuati come necessari e da realizzare diventino parte integrante del progetto del nuovo ponte e evidenzia inoltre la necessità di migliorare l’ipotesi progettuale contenendo il più possibile l’interferenza con gli edifici esistenti, nell’area della sponda bergamasca compresa tra la SP166 e via Monastero dei Verghi.

“La ‘soluzione 1’ – continua l’assessore Terzi – consente il mantenimento delle stazioni esistenti di Calusco e Paderno-Robbiate, assicurando così la continuità nell’accessibilità al servizio ferroviario attuale. Queste caratteristiche risultano fondamentali per garantire la mobilità locale e favorire l’interscambio con il trasporto pubblico. Regione auspica inoltre che, durante le fasi di cantiere, venga garantita la continuità operativa della linea ferroviaria, evitando interruzioni prolungate che potrebbero compromettere la qualità del servizio”.

Il concorso di idee nel rispetto del paesaggio

“Per non pregiudicare le qualità paesaggistiche del contesto territoriale in cui sarà realizzato l’intervento – conclude l’assessore Terzi – Regione accoglie positivamente l’indicazione del concorso di idee per individuare la migliore soluzione progettuale, che dovrà rispettare i principi di integrazione paesaggistica e minimizzazione dell’impatto ambientale, ponendo attenzione al tipo di rapporto visuale tra ponte esistente e nuova infrastruttura. La sfida che ci attende è costruire una nuova immagine del paesaggio lombardo in cui il passato sappia dialogare con il presente e il futuro”.

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Calusco d’Adda (BG), inaugurato il secondo lotto della Variante Sud

Par : Marco Dozio
6 août 2025 à 15:05

Inaugurato, nella giornata del 6 agosto 2025, il secondo lotto della Variante Sud di Calusco d’Adda (BG), opera viabilistica cofinanziata da Regione Lombardia con 1,8 milioni di euro.

Al taglio del nastro era presente l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, insieme al sindaco Michele Pellegrini e al presidente della commissione regionale Territorio e Infrastrutture, Jonathan Lobati.

Variante Sud a Calusco d’Adda (BG): sinergie col territorio

In foto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, durante il taglio del nastro del secondo lotto della Variante Sud di Calusco d’Adda, insieme ad altre figure istituzionali locali“Come Regione – ha evidenziato l’assessore Terzi – abbiamo accolto l’istanza del territorio e messo in campo uno stanziamento decisivo per realizzare l’infrastruttura. La Variante Sud sgraverà il centro urbano di Calusco dal traffico di attraversamento e dal traffico pesante, migliorando vivibilità e qualità della vita per i residenti, oltre a rendere più fluida, sicura e funzionale la mobilità su un asse viabilistico importante”.

“La sinergia – ha proseguito Terzi – tra Regione, Comune e tutti i soggetti coinvolti ha portato ancora una volta a risultati tangibili: abbiamo concretizzato un intervento atteso da decenni”.

I dettagli del progetto

Il tracciato si configura come variante alla SP 166 in attraversamento dell’abitato di Calusco d’Adda: oltre a determinare una diminuzione del traffico che interessa il centro urbano, svolge la funzione di collegamento per gli itinerari di media e lunga distanza e agevola l’accesso alle aree artigianali ed industriali.

La Variante è stata realizzata in due lotti: il primo (dalla SP 166 alla rotatoria di via Rivalotto) è stato aperto al traffico nel 2020, mentre il secondo (finanziato dal Piano Lombardia) completa il collegamento dalla rotatoria di via Rivalotto alla SP 170 con un andamento est – ovest di circa 1 chilometro di lunghezza. La Variante include il completamento della rotatoria di via Rivalotto, una nuova rotatoria sulla SP 170 e il tratto stradale di connessione tra le 2 rotatorie comprensivo di una galleria artificiale di circa 200 metri che sottopassa l’area residenziale di via Dante Alighieri, con andamento parallelo al confine con il Comune di Solza.

Gli investimenti

Il secondo lotto ha richiesto un investimento di 9,1 milioni di euro, di cui 1,8 milioni euro di finanziamento regionale, 4,65 milioni a carico del Comune e 2,65 milioni a carico di privati. Complessivamente per i due lotti l’investimento è di circa 15 milioni di euro.

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Mantova, via libera al progetto definitivo della Variante di Goito

Par : Marco Dozio
30 juillet 2025 à 17:28

Via libera al progetto definitivo della Variante di Goito (Mantova) da parte della Conferenza dei servizi che si è svolta a Palazzo Lombardia. Semaforo verde anche per quanto riguarda la compatibilità ambientale dell’opera viabilistica.

Terzi: avanti con determinazione

“L’approvazione da parte della Conferenza dei servizi – commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – consente di procedere con l’iter per la realizzazione di quest’opera fondamentale, interamente finanziata da Regione con 125 milioni di euro attraverso il Piano Lombardia. La Variante permetterà di risolvere molte criticità viabilistiche, sgravando il centro abitato di Goito dal traffico pesante ed efficientando le connessioni tra le province di Mantova e Brescia. Come Regione, oltre all’ingente stanziamento, abbiamo coinvolto Cal (Concessioni Autostradali Lombarde) come soggetto attuatore. Ora andiamo avanti con determinazione monitorando tutti i prossimi passaggi fino al raggiungimento dell’obiettivo”.

Il cronoprogramma del progetto per la Variante di Goito

L’iter ora precede con la redazione progetto esecutivo entro la fine di gennaio 2026, l’approvazione del progetto esecutivo entro fine marzo 2026 e l’indizione della gara di appalto entro aprile 2026, con aggiudicazione dei lavori entro fine 2026 e apertura della Variante entro la fine del 2029.

Impegno per il territorio

Regione Lombardia – ha proseguito Terzi – mantiene le promesse e continua a impegnarsi, in sinergia con gli enti locali, per la realizzazione di un’infrastruttura tra le più rilevanti non solo a livello mantovano ma a livello lombardo”.

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Canturina Bis, da Regione 65,9 milioni di euro per il tratto centrale

Par : Marco Dozio
22 juillet 2025 à 15:28

Regione Lombardia mette in campo 65,9 milioni di euro per realizzare il lotto centrale della ‘Canturina Bis’. Il nuovo tratto di strada si svilupperà in variante ai centri abitati di Cantù e Mariano Comense (CO) con un collegamento alla SP 32. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, ha approvato lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e Provincia di Como, ente attuatore dell’opera. L’investimento complessivo per il nuovo lotto è di 68,5 milioni di euro, comprensivo del contributo provinciale di 2,6 milioni di euro.

Terzi: impegno di regione a favore del territorio

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore Claudia Maria Terzi, ha approvato la convenzione per realizzare il progetto Canturina Bis“Si tratta di un importante finanziamento che Regione stanzia a favore del territorio – evidenzia l’assessore Terzi – confermando gli impegni presi. L’obiettivo è quello di efficientare i collegamenti tra il capoluogo e il sud-est della provincia e agevolare gli spostamenti tra le diverse zone di Cantù. L’intervento si inserisce in un’area densamente abitata, dinamica e a forte vocazione produttiva. Un’infrastruttura di grande rilevanza che renderà più fluida la viabilità a beneficio dei cittadini e delle imprese”.

Fermi: lotto funzionale e fondamentale

“La realizzazione di questo lotto, che è funzionale, è fondamentale – aggiunge l’assessore regionale all’Università, Alessandro Fermi, comasco – per il prosieguo della realizzazione della Canturina Bis. Il finanziamento approvato in Giunta è il risultato di un ordine del giorno che avevo presentato insieme al collega Fabrizio Turba quando ero presidente del Consiglio regionale. Oggi si realizza grazie a un gioco di squadra fatto con i sindaci del territorio. Considero questa una delle opere più importanti per la viabilità della nostra provincia e questo passo è determinante per la sua prosecuzione”.

Il tratto centrale della Canturina Bis

L’intervento costituisce il tratto centrale del progetto ‘Nuovo collegamento Como-Mariano – Canturina Bis – realizzazione del tratto in variante agli abitati di Cantù e Mariano con collegamento alla SP 32 ‘di Novedrate’. Il tratto si sviluppa in gran parte nell’ambito dell’abitato di Cantù, dall’altezza della rotatoria di via Genova alla corrispondenza della rotatoria di via Marche. A circa a metà percorso si prevede la realizzazione di un’intersezione con la SP 39 a Figino Serenza. Per dare funzionalità al lotto, il progetto prevede anche la realizzazione di una bretella di collegamento in prossimità del confine tra Cantù e Mariano Comense.

Meno traffico e più sicurezza stradale

“La realizzazione di questo lotto funzionale – conclude l’assessore Terzi – permette di bypassare un’area critica dal punto di vista viabilistico. Quest’area, infatti, rappresenta il principale collegamento stradale tra gli abitati di Cantù e Mariano Comense. In questo ambito territoriale, caratterizzato dalla presenza di diverse aree commerciali e produttive nonché da una serie di impianti semaforici, il traffico veicolare genera lunghi incolonnamenti. La realizzazione del lotto consente di spostare il traffico di attraversamento sulla nuova infrastruttura, migliorando le condizioni di scorrevolezza dei flussi viabilistici e aumentando i livelli di sicurezza stradale e sostenibilità ambientale”.

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Ferrovienord, da Regione ulteriori 41 milioni per la manutenzione

Par : Marco Dozio
15 juillet 2025 à 12:33

Regione Lombardia mette in campo ulteriori 41 milioni di euro per interventi di riqualificazione e manutenzione della rete ferroviaria di Ferrovienord (FN). La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, e di concerto con l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha approvato una delibera che aggiorna il Contratto di programma tra Regione e FN prevedendo lo stanziamento di nuove risorse per la rete ferroviaria regionale.

Nuovi fondi per la manutenzione della rete di Ferrovienord

I nuovi fondi sono finalizzati a garantire la copertura finanziaria di opere funzionali alla sicurezza e all’efficienza dell’infrastruttura. Gli ambiti principali di intervento sono 3: il rinnovo dell’armamento sulla rete, il rinnovo dei sistemi di segnalamento ferroviario, il rifacimento della trazione elettrica (ovvero le linee aeree).

Terzi: implementare funzionalità tecnologica e sicurezza ferroviaria

La Giunta regionale, su proposta dell'assessore Terzi, ha stanziato nuove risorse per la manutenzione della rete di Ferrovienord“L’impegno di Regione per la rete ferroviaria di nostra competenza – sottolinea l’assessore Terzi – è costante e si traduce in un ulteriore sforzo finanziario che ha l’obiettivo di migliorare un’infrastruttura assolutamente strategica per il nostro territorio, con ramificazioni in 5 province lombarde e un sistema capillare di stazioni. Le opere di manutenzione, potenziamento e adeguamento della rete sono spesso poco visibili agli utenti, ma sono decisivi per implementare funzionalità tecnologica e sicurezza ferroviaria. Complessivamente il Contratto di programma con Ferrovienord vale oltre 2,1 miliardi di euro tra nuovi lavori e interventi manutentivi”.

Lucente: mobilità all’avanguardia per le esigenze dei cittadini

“Gli interventi finanziati – evidenzia l’assessore Lucente – sono fondamentali per offrire un servizio ferroviario con sempre più qualità e regolarità, limitando il più possibile disagi e inconvenienti. Risorse strategiche che dimostrano l’impegno di Regione nel potenziare ulteriormente il sistema ferroviario regionale, fornendo un sistema integrato di mobilità sostenibile all’avanguardia e in grado di rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini”.

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Stanziati 400.000 euro per la ciclopedonale Tonale – Sebino – Po

14 juillet 2025 à 16:18

Un totale di 400.000 euro per la realizzazione della pista ciclopedonale Tonale – Sebino – Po nel tratto di competenza del Comune di Pontoglio, in provincia di Brescia. È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, di concerto con l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. Il provvedimento contiene lo schema di accordo tra Regione e Comune di Pontoglio, che cofinanzierà l’intervento con un contributo di 63.000 euro.

Ciclopedonale Tonale – Sebino – Po, intervento cofinanziato con Comune Pontoglio

“Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucente – dimostra ancora una volta in maniera concreta il deciso sostegno ad una mobilità sostenibile sempre più efficiente, sicura e proiettata al futuro. Un progetto che mira alla valorizzazione di un itinerario cicloturistico di ampia portata, capace di abbracciare le provincie di Brescia, Bergamo, Mantova, Cremona. Un vero e proprio sistema integrato ciclopedonale che varca i confini nazionali, collegandosi attraverso il Passo del Tonale con gli itinerari cicloturistici del Trentino e della Valle dell’Adige. E poi con la Valtellina, la Valchiavenna e con la Svizzera sino al Lago di Costanza”.

“In tal senso – ha proseguito – i lavori previsti a Pontoglio rientrano in più ampio disegno che rende la Lombardia sempre più una realtà da vivere a 360 gradi grazie ad una mobilità dolce, capace di valorizzare le connessioni intermodali, l’integrazione tra rete ciclabile e trasporto collettivo e la promozione di spostamenti sostenibili come volano per lo sviluppo locale”.

“La Lombardia – ha concluso – investe con convinzione sulla ciclabilità, perché significa infrastrutture all’avanguardia, turismo di qualità, tutela del paesaggio e benessere per tutti i cittadini”.

“Sostenere la realizzazione di piste ciclopedonali – ha spiegato l’assessore Terzi – significa investire su infrastrutture utili, sostenibili e capaci di generare valore per il territorio. Quest’opera, in particolare, unisce mobilità alternativa, qualità ambientale e valorizzazione turistica, contribuendo a uno sviluppo locale coerente con gli obiettivi di sostenibilità e accessibilità della nostra Regione”.

Ciclopedonale Tonale – Sebino – Po, i dettagli

La pista ciclopedonale Tonale – Sebino – Po fa parte del percorso ciclabile che collega il Passo del Tonale al fiume Po. Il tratto di Pontoglio, interrotto a seguito della realizzazione della variante alla SP 101, sarà ora ripristinato con un nuovo tracciato in sede propria, lungo via Pascoli, risolvendo le attuali criticità di sicurezza dovute al transito promiscuo su viabilità ordinaria.

L’opera rientra tra gli interventi previsti dal Piano Regionale della Mobilità Ciclistica (PRMC) e dal Programma Regionale Mobilità e Trasporti (PRMT) della Lombardia.

I lavori saranno consegnati entro il 30 aprile 2026 e termineranno entro il 30 novembre dello stesso anno, con collaudo previsto per gennaio 2027.

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Autostrada Pedemontana per agevolare le connessioni est-ovest

Par : Marco Dozio
14 juillet 2025 à 15:59

“Non c’è sviluppo dell’economia senza uno sviluppo delle infrastrutture e in questo senso Pedemontana rappresenta un’opera strategica attesa da oltre 50 anni: collegherà territori di grande rilevanza economico-produttiva sull’asse est-ovest, sarà utile per le imprese e favorirà l’accessibilità verso Malpensa. Inoltre le tratte già in funzione hanno ottenuto alti indici di gradimento da parte degli utenti. Siamo la prima Regione manifatturiera d’Europa e per continuare ad esserlo è fondamentale implementare la connettività attraverso le infrastrutture”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo al convegno ‘Autostrada Pedemontana Lombarda – l’opera e il territorio‘ che si è svolto oggi a Palazzo Lombardia.

Al lavoro per il futuro del territorio

Presente anche l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi. “Stiamo lavorando per il futuro del territorio – ha sottolineato l’assessore Terzi – proponendo un’opera che faciliterà le connessioni est-ovest evitando lo snodo di Milano, consentendo quindi alla Lombardia di affrancarsi da una sorta di ‘milano-centrismo‘ in termini di rete viabilistica. Pedemontana porterà a decongestionare le attuali infrastrutture viarie e determinerà una riduzione dei tempi di percorrenza con circa 45 milioni di ore annue risparmiate a beneficio di tutti i cittadini e delle imprese, oltre a una riduzione del carburante utilizzato e dunque delle emissioni di agenti inquinanti”.

In campo 26 miliardi di euro per la Lombardia

All’evento ha partecipato anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. “Come Governo – ha dichiarato il vicepremier – abbiamo messo in campo 26 miliardi di euro in Lombardia per cantieri aperti o di prossima apertura. Mai si è verificato un investimento così rilevante. La Pedemontana si inserisce in questo contesto di rinascimento infrastrutturale lombardo e farà risparmiare tempo, denaro e code, riducendo l’inquinamento. La Lombardia è il motore produttivo d’Italia e d’Europa e se lavora la Lombardia è una buona notizia per tutto il Paese”.

I partecipanti al convegno sulla Pedemontana per le connessioni est-ovest

Al convegno sono intervenuti, tra gli altri, il presidente di Autostrada Pedemontana Lombarda, Luigi Roth; il direttore generale di Autostrada Pedemontana Lombarda, Sabatino Fusco; l’amministratore delegato di Cal (Concessioni Autostradali Lombarde), Gianantonio Arnoldi; e l’amministratore delegato di Webuild, Pietro Salini. Presente anche il sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali ed europee, Raffaele Cattaneo.

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Infrastrutture, Terzi: impegno per sicurezza della rete in Lombardia

Par : Marco Dozio
10 juillet 2025 à 14:09

“La sicurezza delle infrastrutture è tema prioritario per Regione Lombardia: dal 2018 abbiamo investito 360 milioni di euro per sostenere la realizzazione di 700 opere di competenza provinciale e comunale finalizzate alla manutenzione e al miglioramento delle condizioni di efficienza della rete stradale. A questi si aggiungono 4 milioni di euro erogati alle Province ogni triennio per il monitoraggio di ponti, cavalcavia e manufatti”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, intervenendo a Palazzo Lombardia al convegno promosso da Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) intitolato ‘Prestazioni delle barriere: dai campi prova alla strada‘.

“Come Regione abbiamo fatto una precisa scelta politica – ha proseguito Terzi – ovvero quella di impegnarci nel sostenere gli enti gestori delle strade, come Province e Comuni, nella consapevolezza di quanto sia dirimente poter usufruire di una rete viabilistica sicura e funzionale. Gli sforzi di Regione si riflettono anche negli stanziamenti per la sicurezza della rete ferroviaria di Ferrovienord di competenza regionale: 2,1 miliardi di euro di cui 400 milioni per la manutenzione“.

Nello specifico l’evento, che ha visto anche la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alessandro Morelli, del presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Massimo Sessa e del direttore di Ansfisa Domenico Capomolla, ha rappresentato un’occasione di confronto tra istituzioni, gestori, imprese del settore, professionisti, accademici ed esponenti del mondo giuridico sui dispositivi di ritenuta stradale, con particolare attenzione all’evoluzione normativa, alle criticità gestionali, alle nuove tecnologie e alle buone pratiche da condividere.

Capomolla (Ansfisa): risolviamo velocemente le situazioni più critiche

“La sicurezza stradale è un fattore tecnico e culturale – ha ricordato Capomolla – e richiede un approccio integrato che comprenda risorse, formazione e programmazione. È necessario lavorare su tutti questi fronti nell’ottica di elevare e uniformare gli standard di questi dispositivi su tutta la rete, puntando anche ad una manutenzione efficace dell’esistente”.

“Attraverso un’azione puntuale di monitoraggio e verifica – ha aggiunto  – si devono pianificare gli interventi e risolvere velocemente le situazioni più critiche e rischiose. Come Ansfisa, continueremo a impegnarci per costruire regole eque, semplici e applicabili per tutti, promuovendo un’evoluzione normativa in grado di rispondere concretamente alle esigenze di sicurezza dell’intera rete viaria nazionale”.

Infrastrutture, Terzi: sicurezza elemento fondamentale da considerare

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, interviene a Palazzo Lombardia al convegno promosso da Ansfisa e intitolato ‘Prestazioni delle barriere: dai campi prova alla strada’“La sicurezza – ha precisato Terzi – è un elemento fondamentale da considerare in ogni fase del ciclo di vita di un’opera: dalla progettazione, individuando le possibili criticità, alla realizzazione sino alla fase di esercizio. Quando si costruisce un’opera bisogna prevedere e sostenere i costi di manutenzione”.

“Le scelte politiche – ha concluso l’assessore – sono fondamentali dovendo calcolare, prevedere e stanziare le risorse adeguate a mantenere in efficienza nel tempo le infrastrutture, la cui vita utile deve essere di decine di anni. Il rapporto con Ansfisa è importante per tutti gli operatori del settore per interventi di sviluppo e manutenzione, a garanzia della sicurezza delle infrastrutture stradali e ferroviarie”.

Morelli: collaborazione con Ansfisa essenziale per protezione vita umana

“La sicurezza stradale – ha detto il sottosegretario di Stato con delega al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile ) Morelli – non può più essere solo percepita, ma deve essere misurabile e fondata su evidenze tecniche, sperimentali e tracciabili. È in questa direzione che stiamo lavorando, e la collaborazione con Ansfisa si conferma essenziale per garantire l’applicazione concreta delle norme e la protezione della vita umana su tutto il territorio nazionale”.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli, interviene a Palazzo Lombardia al convegno promosso da Ansfisa e intitolato ‘Prestazioni delle barriere: dai campi prova alla strada’Durante il suo intervento, il sottosegretario ha sottolineato “l’impegno del ministro Matteo Salvini nella modernizzazione del Codice della Strada” e ha ricordato l’introduzione dell’alcolock, un dispositivo che impedisce l’avvio del motore in caso di guida in stato di ebbrezza. “Una misura concreta, educativa e preventiva  – ha ribadito – che ci pone tra i Paesi più avanzati nella lotta contro l’abuso di alcol alla guida”.

Morelli ha poi annunciato due novità introdotte con il recente Decreto Infrastrutture: il rifinanziamento del fondo per i piccoli Comuni, con 10 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza di ponti e strade critiche anche per il 2026, e il riordino della normativa sugli autovelox, per contrastare l’attuale confusione normativa e garantire uno strumento realmente efficace per la prevenzione.

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Variante Idro-Vestone, presentato progetto con 28,5 milioni da Regione

3 juillet 2025 à 16:39

Si stringono i tempi per la realizzazione della variante Idro-Vestone, lungo la SP237 del Caffaro. Nella giornata di giovedì 3 luglio 2025, nella sede della Comunità Montana a Vestone (Brescia) è stato presentato il progetto esecutivo del primo stralcio che prevede la realizzazione di due rotatorie e un ponte, nell’ambito del progetto complessivo da 60.511.757 di euro totali. Di questa cifra, 28.511.757 sono stati messi a disponibili da Regione Lombardia, 27.500.000 dalla Provincia Autonoma di Trento e 4.500.000 dal Fondo dei Comuni Confinanti. L’opera, attesa da tempo, rappresenta una soluzione per favorire il decongestionamento del traffico dei centri abitati, concentrato sull’unica via di comunicazione che collega i territori dell’Alta Valle Sabbia e le province di Brescia e Trento.

Variante Idro-Vestone, l’inizio dei lavori

Le prime attività riguardano gli interventi di bonifica bellica e di installazione del cantiere. Seguiranno le operazioni di movimentazione terre e costruzione. Il cronoprogramma stabilisce una durata dei lavori per il primo stralcio pari a 13 mesi. L’inizio è previsto a ottobre 2025.

Terzi: nuova infrastruttura fondamentale per il territorio

L’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, intervenuto alla presentazione della variante Idro-Vestone“La ex SS 237 del Caffaro – sottolinea l’assessore alle Infrastrutture e Opere Pubbliche di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi – è la direttrice storica che collega il territorio bresciano a quello di Trento e ai comprensori sciistici di Madonna di Campiglio. Questa strada attraversa la media e alta Val Sabbia e la riviera occidentale del lago d’Idro, territorio condizionato da vincoli orografici e urbanizzativi che hanno progressivamente compromesso la sua funzione di collegamento”.

“Con il progetto di questa variante, finanziata con oltre 28,5 milioni di euro da Regione Lombardia – precisa Terzi – si agevola l’accessibilità alle valli e aree montane e si decongestionano dal traffico i centri urbani nel tratto tra Nozza e il Lago di Idro. Un ulteriore esempio del sostegno regionale verso investimenti importanti destinati a realizzare nuove infrastrutture fondamentali per rispondere alle esigenze legate alla mobilità di chi vive quotidianamente questi territori e dei turisti, oltre a migliorare la sicurezza stradale e la qualità della vita degli abitati di questa zona”.

Sertori: opera capace di unire al lavoro enti diversi

L’assessore regionale Massimo Sertori sulla variante Idro-Vestone“Quest’opera – spiega Massimo Sertori, assessore alla Montagna, Enti locali, Energia e Rapporti con le Province autonome di Regione Lombardia – ha un enorme valore strategico, perché ha unito attorno ad un tavolo di lavoro due Province (Brescia e Trento), due Regioni (Lombardia e Trentino), una Comunità Montana (Valle Sabbia) e molti Comuni”.

“All’interno di Regione Lombardia – continua Sertori –, inoltre, c’è stata una sinergia tra le politiche infrastrutturali, quelle degli enti locali e la gestione del Fondo Comuni Confinanti che, in questo caso, conferma la sua importanza e concretezza nello sviluppo del territorio al confine. Per la Variante Idro-Vestone, attraverso questo fondo, abbiamo infatti stanziato risorse significative pari 4,5 milioni di euro”.

Variante Idro-Vestone, il cronoprogramma del progetto del primo stralcio

Il progetto esecutivo del primo stralcio, che comprende il lato Vestone con le due rotatorie e il ponte che attraversa il fiume Chiese ha preso avvio nel mese di aprile 2025 ed è, a luglio 2025, in fase di verifica e validazione. A giugno 2025 sono iniziate le attività di bonifica bellica, che si svolgeranno entro l’estate 2025, ed è stata pianificata l’installazione del cantiere. A partire dal mese di ottobre 2025, verranno attivate le opere di movimentazione terrea e costruzione.

Progetto esecutivo primo stralcio variante idro-vestoneNella parte bassa della Provinciale, tra Brescia, Vobarno e Barghe, sono già stati effettuati alcuni ammodernamenti con la realizzazione di diverse gallerie per eliminare numerosi attraversamenti urbani.

Nel tratto tra Nozza e il lago di Idro, invece, sono ancora molti gli attraversamenti diretti di centri abitati, che causano un significativo rallentamento dei flussi e un notevole impatto acustico oltre che, più genericamente, ambientale e di sicurezza.

Gli interventi nel centro abitato di Lavenone (BS)

Il progetto stradale, nel tratto che permette l’attraversamento del centro abitato di Lavenone (Brescia), compreso tra la zona a nord dell’abitato di Vestone, nel Comune omonimo, e l’ingresso al centro abitato di Pieve Vecchia, frazione del Comune di Idro, inizia al km 38+500 della SPBS 237, con una rotatoria a tre bracci. Da qui, il tracciato devia a destra, superando il fiume Chiese con un ponte in acciaio di 44 metri. Dopo il ponte, un’altra rotatoria connette la nuova strada ai fabbricati e ai fondi agricoli, pensata anche per futuri collegamenti.

Moraschini (Provincia di Brescia): intervento atteso da tempo

“Si tratta di un intervento di indubbia rilevanza – afferma il presidente della Provincia di Brescia, Emanuele Moraschini – e che era atteso da tempo. È un’opera la cui realizzazione risulta fondamentale per la qualità della viabilità e della vita di un’area particolarmente ampia”.

Fugatti (Provincia autonoma di Trento): opera infrastrutturale molto attesa

“Per il nostro territorio – spiega il presidente della Provincia Autonoma di Trento, Maurizio Fugatti – si tratta di un intervento infrastrutturale molto atteso per il miglioramento della strada del Caffaro. Questo garantirà il collegamento con la Lombardia ed è importante per il turismo trentino, così come per l’economia e i servizi”.

L’obiettivo principale è, certamente, quello dell’alleggerimento del traffico, con ricadute positive anche sulla riduzione dei livelli sonori, delle emissioni di inquinanti atmosferici e anche maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti che si muovono a livello locale.

Il secondo stralcio

Con il secondo stralcio, i cui lavori sono in via di definizione, sarà realizzata la prosecuzione della deviante. Questa, secondo progetto, prosegue verso nord-est, quasi parallela al fiume Chiese, con una curva a destra di ampio raggio. Una strada di servizio affiancherà questo tratto, sottopassando la deviante. Il tracciato si sviluppa alternando tratti in rilevato e in scavo, con un manufatto scatolare per il sottopassaggio della strada locale. Dopo un tratto rettilineo e una curva a sinistra (raggio di 500 metri), il tracciato raggiunge l’imbocco della galleria di ‘Cima Antegolo’ (circa 900 m). La galleria permette di evitare un’ansa del fiume, riducendo il percorso e l’impatto ambientale.

A metà della galleria, una lunga curva riporta il tracciato parallelo al fiume, che viene nuovamente attraversato con un ponte in curva di 65 metri. Segue un tratto in galleria (Monte Coste) e un adeguamento della SPBS 237 esistente. Il progetto termina con una rotatoria a due bracci all’ingresso di Pieve Vecchia (Idro), dopo uno sviluppo di circa 3100 metri.

Flocchini (Comunità Montana): momento storico e di grande soddisfazione

“È momento storico e di grande soddisfazione per gli amministratori e per l’intera Valle, perché questo progetto – afferma il presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia Giovanmaria Flocchini – rappresenta senza dubbio, l’avvio del programma di soluzione dei problemi annosi che gravano su un contesto viabilistico di particolare rilievo. Pongo l’attenzione a un’ulteriore necessità, in modo da porre le basi per cominciare a pianificare la riqualificazione di un ulteriore tratto della SP 237, quello tra Barghe nord e Vestone nord: pensiamo a un nuovo tratto in galleria che libererebbe i centri abitati e renderebbe più fluida la circolazione”.

Variante Idro-Vestone, i presenti all’evento

Alla presentazione del progetto esecutivo del primo stralcio ha partecipato, tra gli altri, l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi. Presenti anche la dirigente del settore Strade della Provincia di Brescia, Pierpaola Archini, il consigliere provinciale di Brescia delegato alle Strade, Paolo Fontana, il presidente della Comunità Montana di Valle Sabbia, Giovanmaria Flocchini. Hanno partecipato, infine, anche i sindaci di Idro, Vestone e Lavenone, Aldo Armani, Renato Verdelli e Franco Delfaccio.

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Stati Generali Infrastrutture Varese, da Regione 270 milioni

Par : Marco Dozio
20 juin 2025 à 14:21

Regione Lombardia per le infrastrutture in provincia di Varese ha investito negli ultimi anni circa 270 milioni di euro, a cui si aggiunge il lavoro ‘politico-istituzionale’ messo in campo per convogliare sul territorio i finanziamenti di derivazione statale ed europea: complessivamente le risorse messe a disposizione per le opere infrastrutturali ammontano a 1,3 miliardi di euro.

I dati sono emersi nel corso degli ‘Stati Generali delle infrastrutture in provincia di Varese’ che si sono svolti a Gallarate con la partecipazione del governatore Attilio Fontana. A coordinare i lavori l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, che ha promosso l’incontro per tracciare un quadro della situazione anche attraverso il dialogo con enti locali e stakeholder. Si tratta della quarta tappa di un ‘tour istituzionale’ che affronta nel merito le specifiche tematiche e prospettive di ogni singolo territorio.

Fontana: la provincia di Varese è stata la prima a dotarsi di un’autostrada

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene a Gallarate (VA) agli ‘Stati Generali delle Infrastrutture in provincia di Varese – Confronto sullo sviluppo dei progetti del territorio provinciale’“Il territorio della provincia di Varese è centrale sotto ogni punto di vista – ha evidenziato il presidente Fontana – ed è un motore economico di rilevanza europea. Come Regione siamo impegnati costantemente per migliorare le connessioni: dobbiamo consentire sempre più a una terra dinamica come la nostra, ai cittadini e alle imprese, di muoversi con rapidità, sicurezza ed efficienza. Abbiamo ben chiare le priorità e lavoriamo di concerto con gli enti locali per raggiungere obiettivi comuni. Dalle infrastrutture stradali e ferroviarie fino all’intermodalità e alla mobilità sostenibile: Regione c’è con lo stanziamento delle risorse e l’interlocuzione con i livelli di governo superiori. Siamo e saremo sempre un punto di riferimento per le necessità del territorio. La provincia di Varese è stata la prima a ospitare un’autostrada, quindi anche dal punto di vista delle infrastrutture lavoriamo per mantenere e implementare questi primati, con il pragmatismo che caratterizza la nostra gente”.

Terzi: una rete infrastrutturale in continua crescita

“La provincia di Varese – ha sottolineato l’assessore Terzi – ha una posizione geografica strategica per i collegamenti nord-sud ed est-ovest e un’altissima densità di imprese; ospita Malpensa che è il primo aeroporto per traffico merci e il secondo per il traffico passeggeri; è inserita nel corridoio europeo ferroviario TEN-T Nord Reno Mediterraneo; ha terminal intermodali tra i più importanti d’Europa. Come Regione siamo in campo per finanziare o sbloccare gli interventi infrastrutturali dando voce alle istanze dei territori per sostenerne lo sviluppo”.

Ascolto delle esigenze di infrastrutture della provincia di Varese

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, interviene a Gallarate (VA) agli ‘Stati Generali delle Infrastrutture in provincia di Varese – Confronto sullo sviluppo dei progetti del territorio provinciale’“Il nostro ‘modus operandi’ – ha proseguito Terzi – si traduce nell’ascolto delle esigenze di Comuni e Province per poi trovare soluzioni condivise a beneficio dei cittadini. Abbiamo agevolato la realizzazione della quinta corsia dell’Autostrada A8, sono partiti i lavori per prolungare la Pedemontana fino a Vimercate, abbiamo finanziato il potenziamento della rete di Ferrovienord, oltre a garantire attenzione anche alle cosiddette opere minori, che minori non sono per l’importanza che rivestono sui territori. Gli Stati Generali sono utili per tracciare un bilancio e proseguire con ancora più convinzione verso i traguardi futuri”.

Ferrovia T2-Gallarate

T2 Malpensa-Gallarate: Il prolungamento del nuovo tracciato ferroviario consentirà la chiusura dell’anello ferroviario sul nodo di Gallarate e l’interconnessione con le direttrici del Sempione, del Gottardo e del Luinese, con la messa in rete dell’aeroporto di Malpensa con i valichi alpini, garantendo collegamenti più efficienti con Milano e con la Svizzera. L’avanzamento del cantiere è pari al 95%, con conclusione lavori prevista per l’estate 2025. Per quest’opera sono stati investiti circa 264,55 milioni di cui 98 milioni da Regione. Palazzo Lombardia aveva già investito 31 milioni di euro sui 115 milioni necessari per realizzare il collegamento ferroviario T1-T2 di Malpensa.

Ferrovia Saronno-Varese-Laveno

Per quanto riguarda lo sviluppo complessivo dei collegamenti ferroviari sono previsti anche interventi per efficientare la tratta Saronno-Varese-Laveno di Ferrovienord, per un investimento di 141,2 milioni di euro di cui 113,7 milioni di fondi regionali.

Ferrovia Rho-Gallarate

Il potenziamento della Rho-Gallarate è finalizzato a sviluppare in modo significativo i servizi nel comparto a nord ovest di Milano attraverso la realizzazione di un terzo binario lungo la tratta tra le stazioni di Rho e Gallarate (esclusa) e di un quarto binario tra le stazioni di Rho e Parabiago. I lavori riguardanti la tratta Rho – Parabiago sono iniziati nel 2024 con fine intervento prevista per il 2029. L’opera è strategica perché darà la possibilità di attivare una nuova linea suburbana Rogoredo – Parabiago; di realizzare il collegamento diretto Milano Centrale – Rho Fiera – Malpensa; di potenziare e migliorare il servizio fino a Gallarate e verso le destinazioni Varese, Luino e Domodossola in connessione di rete con i valichi transfrontalieri del Sempione e del Gottardo. L’investimento è del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) è di 969,78 milioni di euro di cui 632,18 milioni già finanziati.

Ferrovia Luino-Gallarate

Per potenziare la linea Luino-Gallarate e risolvere le interferenze più critiche tra la rete stradale e la rete ferroviaria saranno soppressi 15 passaggi a livello attraverso la realizzazione di una viabilità alternativa e/o nuovi sovrappassi o sottopassi nei Comuni di Luino, Laveno Mombello, Ispra, Pino con Maccagno, Taino/Angera e Sangiano. L’investimento è di 42,1 milioni di euro con un contributo regionale di 21,8 milioni. Per i lavori di adeguamento normativo e messa in sicurezza delle barriere stradali e del piano viabile del viadotto della Mornera sono stati stanziati 1,95 milioni di euro interamente finanziati con risorse di Regione.

Bretella stradale di Gallarate

Per la variante SS 341 ‘Gallaratese’, la cosiddetta ‘Bretella di Gallarate’ (investimento di 224 milioni di euro dal Mit) nell’area tra Busto, Cassano e Gallarate, che collegherà lo svincolo della Pedemontana e l’A8 con la superstrada 336 per Malpensa consentendo di distribuire i flussi da/verso l’aeroporto su una seconda direttrice, i lavori sono iniziati nell’estate 2023. Sarà solo il primo lotto di un intervento più ampio. Anas infatti sta ultimando la progettazione del secondo lotto ovvero la cosiddetta Variante di Samarate, il cui costo per la progettazione è di 2,5 milioni di euro con risorse del Patto per la Lombardia.

Strada Statale 336 Busto Arsizio-Gallarate-Cardano

La riqualificazione della SS 336 Busto Arsizio-Gallarate-Cardano rientra tra le opere di accessibilità connesse all’evento olimpico Milano Cortina 2026: i lavori in capo a Simico (Società Infrastrutture Milano Cortina) saranno avviati a breve. Il progetto prevede interventi migliorativi che contribuiranno ad alzare il livello di servizio dell’arteria e aumentare la sicurezza stradale.

Peduncolo di Vedano Olona

Il peduncolo di Vedano Olona prevede la realizzazione di una variante alla SS 342 ‘Briantea’ che sgravi dal traffico gli abitati di Malnate e Vedano Olona: è in corso l’aggiornamento del progetto di fattibilità da parte di Anas.

Strada Statale 629

Grazie al confronto intercorso negli ultimi anni con i Comuni e con Anas sono state realizzate 3 rotatorie in corrispondenza di intersezioni pericolose sulla SS 629 a Vergiate, a Mercallo e a Malgesso, dando un fattivo contributo alla fluidificazione del traffico sull’asse Vergiate – Besozzo. Altre 5 rotatorie sul medesimo itinerario saranno realizzate a breve: 4 saranno in capo ad Anas, che ha già redatto il progetto di fattibilità tecnico economica, e una sarà in capo alla Provincia di Varese.

Terminal intermodale Sacconago

Regione è in campo anche per agevolare il potenziamento dei terminal intermodali, in modo da favorire l’implementazione del traffico merci attraverso modalità a basso impatto ambientale e contestualmente contribuire allo sviluppo dell’economia locale. Per il terminal intermodale di Sacconago, Regione ha stanziato 8,3 milioni di euro: i lavori per migliorare l’accessibilità al terminal sono in corso, con un avanzamento dell’85% e una conclusione prevista entro l’autunno. Interventi di ampliamento hanno riguardato anche il terminal intermodale Hupac di Busto Arsizio. Per quanto riguarda le ferrovie coinvolte dal trasporto merci, Rfi si sta coordinando con il gestore dell’infrastruttura svizzero FFS per realizzare i lavori di miglioria delle linee Gallarate-Luino e Milano-Chiasso.

Ciclovia del Lago Maggiore

Regione ha messo in campo anche 10,8 milioni di euro per la Ciclovia del Lago Maggiore: la Provincia di Varese, di concerto con i Comuni interessati, ha individuato quale tratta prioritaria l’interconnessione Golasecca/Mercallo – Sesto Calende – Angera. La Provincia sta predisponendo la progettazione esecutiva con termine indicativo entro il 2025. La realizzazione è prevista nel periodo 2026- 2027 con orizzonte estate 2028 per il collaudo.

Infrastrutture per la valorizzazione dei laghi in provincia di Varese

Regione stanzia risorse per valorizzare i laghi attraverso nuovi interventi infrastrutturali sulle aree demaniali. Per la provincia di Varese sono state finanziate opere per un totale di 475.000 euro suddivise tra i laghi Ceresio e Ghirla, la sponda lombarda del Lago Maggiore e il Lago di Varese. Nel 2024 sui laghi della provincia di Varese sono stati conclusi 7 interventi nei seguenti comuni: Ispra (2), Travedona Monate, Maccagno con Pino e Veddasca, Porto Valtravaglia, Angera, Lavena Ponte Tresa-Porto Ceresio. Inoltre, nell’ambito del Piano Lombardia le Autorità di Bacino lacuale sono state beneficiarie di circa 320.000 euro per ulteriori interventi, attualmente in corso di realizzazione, nei Comuni di Porto Ceresio, Brezzo di Bedero, Laveno Mombello, Maccagno con Pino e Veddasca, Gavirate e Besozzo.

I partecipanti agli Stati Generali delle Infrastrutture a Varese

All’evento hanno partecipato anche il presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini, il sindaco di Gallarate, Andrea Cassani, il direttore generale di Autostrada Pedemontana Lombarda, Sabatino Fusco, il responsabile struttura territoriale Lombardia di Anas, Nicola Prisco, il direttore sviluppo infrastrutture di Sea, Claudio Cuccorese, il dirigente dell’area tecnica della Provincia di Varese, Giuseppe Ruffo, il responsabile sviluppo infrastrutture area Nord Ovest di Rfi, Michele Rabino, il direttore generale di Ferrovienord, Enrico Bellavita, il responsabile progetti Milano B direzione investimenti di Rfi, Giovanni Tamburo, il direttore generale Malpensa intermodale di Fnm, Umberto Ruggerone.

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Stati Generali Patto Sviluppo Lombardia, Fontana: uniti e compatti

“Fare squadra e giocare insieme, con grande spirito di compattezza, una partita fondamentale per il futuro economico, ma soprattutto sociale della nostra Lombardia”. È su questo presupposto che il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha caratterizzato la sua presenza agli Stati Generali del Patto per lo Sviluppo, svoltisi al Belvedere di Palazzo Lombardia alla presenza di istituzioni, enti, associazioni e stakeholder dell’intera regione. Un principio che il governatore ritiene “fondamentale a ogni livello, ma che assume un significato ancor più forte su due punti che, in particolare, hanno caratterizzato la riunione odierna: l’assestamento di bilancio che approderà in Aula a luglio e i rapporti tra la Regione e l’Unione europea”.

“Nonostante le difficoltà che, a ogni livello, stanno caratterizzando l’andamento economico-finanziario nazionale e internazionale – ha detto Fontana – come Regione Lombardia stiamo mettendo in campo tutte le nostre competenze e le nostre risorse per non gravare su imprese e cittadini”.

Presidente Fontana: in Europa uniti e compatti per far valere nostre istanze

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto agli 'Stati Generali del Patto per lo Sviluppo'.Guardando oltre i confini nazionali, il governatore ha spiegato: “L’Europa, come abbiamo scritto nel documento di invito a questo appuntamento, potrà progredire solo se, in una prospettiva realmente sussidiaria, continuerà ad essere una Europa dei popoli e dei territori, tenendo nella giusta considerazione le Regioni e gli enti locali che, essendo le istituzioni più prossime ai suoi cittadini, rappresentano i veri protagonisti della Politica di Coesione”.

“E proprio in questa logica – ha concluso il governatore – dobbiamo essere uniti per far valere le nostre istanze anche e soprattutto in chiave europea. Un’azione che, sulle differenti materie, deve partire da qui, dal basso, per essere trasferita a Roma e arrivare fino a Bruxelles“.

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Lago d’Iseo, da Regione 2 milioni per valorizzare la sponda nord

Par : Marco Dozio
23 mai 2025 à 17:02

Regione Lombardia mette in campo circa 2 milioni di euro per riqualificare e valorizzare la sponda nord del Lago d’Iseo a Costa Volpino (BG). Il progetto prevede pista ciclabile, lido, ampliamento dell’area sosta camper, restauro di edifici, restyling delle aree di accesso, servizi e attrezzature sportive, percorsi sensoriali.

Il progetto di riqualificazione

Gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) hanno partecipato alla presentazione dell'iniziativa svoltasi all'auditorium comunale di Costa Volpino, per poi visitare alcuni cantieri in corso di realizzazione.Gli interventi previsti ammontano a 4.429.868 euro, cofinanziati da Regione per 1.986.999 euro, dal Comune di Costa Volpino 1.732.449 euro e da un operatore privato per 710.420 euro, nell’ambito di un’intesa ‘Arest‘ (Accordi di Rilancio Economico Sociale e Territoriale), ovvero uno strumento di programmazione negoziata ideato da Regione per supportare specifiche iniziative presentate dai Comuni con l’obiettivo di rendere i territori ancora più attrattivi per gli investimenti, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati.

Oggi gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) hanno partecipato alla presentazione dell’iniziativa svoltasi all’auditorium comunale di Costa Volpino, per poi visitare alcuni cantieri in corso di realizzazione.

Gli interventi previsti a Costa Volpino

Nello specifico, il progetto è composto da tre gruppi di intervento: la riqualificazione delle aree in località Bersaglio, il collegamento ciclopedonale fra la via Wortley e la sponda del lago, il restauro dell’edificio ex Poligono di tiro che diverrà parte integrante di un parco ludico-didattico-espositivo. Sarà avviata un’’attività di noleggio di biciclette, un centro sportivo con noleggio di attrezzature per sport d’acqua come barche a vela e canoe, e poco distante un centro con diversi campi sportivi per beach volley, padel, basket e calcio. A questo si aggiungeranno servizi per la ristorazione e un sistema di ospitalità che prevede anche cinque casette galleggianti poste nella piccola baia.

Assessore Terzi: Regione al fianco dei Comuni

Gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) hanno partecipato alla presentazione dell'iniziativa svoltasi all'auditorium comunale di Costa Volpino, per poi visitare alcuni cantieri in corso di realizzazione.“Regione Lombardia – ha evidenziato l’assessore Terzi – è concretamente dalla parte degli enti locali e contribuisce a realizzare progetti in grado di rafforzare l’attrattività dei nostri laghi. Si tratta di opere migliorative di cui beneficeranno residenti e turisti. L’obiettivo di questa iniziativa, in particolare, è valorizzare le straordinarie risorse naturalistiche, paesaggistiche e storiche del territorio costiero di Costa Volpino, offrendo nuove prospettive di sviluppo per l’economia locale“.

“Regione – ha proseguito Terzi – è fortemente impegnata nel sostegno ai territori del Sebino, non solo per quanto riguarda la navigazione, l’unica in Lombardia di competenza regionale, ma anche per tutto ciò che circonda il lago: penso per esempio alla passerella ciclopedonale di collegamento tra la sponda bresciana e bergamasca a Costa Volpino, cofinanziata da Regione Lombardia. Ma anche al recente riconoscimento ministeriale della Ciclovia Anello Iseo all’interno delle Ciclovie nazionali, tema su cui Regione si è già attivata mettendo a disposizione risorse per la progettazione e realizzazione di alcuni tratti”.

Assessore Mazzali: puntiamo sul turismo di qualità

“Il progetto di Costa Volpino – ha sottolineato l’assessore Mazzali – è un perfetto esempio di come Regione Lombardia voglia sostenere, concretamente, un turismo di qualità diffuso su tutto il territorio, puntando su infrastrutture, servizi ed esperienze che valorizzano le nostre bellezze naturali“.

“È proprio in questa direzione – ha concluso Mazzali – che si inseriscono i due bandi appena approvati dalla Giunta: 15 milioni di euro a sostegno delle strutture alberghiere e 5 milioni destinati agli alberghi storici. Misure che vanno a potenziare l’attrattività dei territori come questo, dove si investe con visione, per offrire un’accoglienza sempre più qualificata e coerente con le aspettative del turismo contemporaneo. Non basta avere un paesaggio straordinario: occorre saperlo raccontare, ospitare e far vivere con servizi all’altezza. E Regione Lombardia è al fianco di chi, come a Costa Volpino, ci crede davvero”.

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Lombardia aggiorna legge regionale su trasporto pubblico

30 avril 2025 à 13:50

Una nuova governance con un ruolo molto più centrale e potenziato di Regione Lombardia, un sistema tariffario integrato supportato da un innovativo sistema di bigliettazione digitale, risorse per le aree svantaggiate, l’adeguamento alla disciplina statale vigente per gli affidamenti dei servizi da parte delle Agenzie e per il trasporto ferroviario. È quanto prevede la delibera contenente la proposta di progetto di legge per la revisione della legge regionale 4 aprile 2012, n. 6, che disciplina il settore dei trasporti, approvata mercoledì 30 aprile 2025 dalla Giunta regionale, su proposta del presidente Attilio Fontana, d’intesa con gli assessori Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche).

Nuova governance

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Attualmente Regione Lombardia ha un ruolo minore all’interno delle Agenzie TPL, con una quota minima del 10%. La revisione prevede l’uscita di Regione dalle Agenzie, a fronte del potenziamento della propria funzione di regolazione del sistema del trasporto pubblico locale attraverso il rafforzamento degli strumenti di programmazione, in particolare con il nuovo ‘Programma del trasporto pubblico regionale’. Ed anche con direttive vincolanti e linee guida per il coordinamento dei servizi.

Comitato direttivo per la legge regionale sul trasporto pubblico

Il ruolo centrale di Regione sarà realizzato anche mediante l’istituzione del Comitato Regionale del Trasporto Pubblico costituto dall’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile e i presidenti delle Agenzie TPL.

Disciplina della navigazione gestioni associate di bacino lacuale

Prevista la revisione della disciplina della navigazione, mediante l’accorpamento e il riordino di leggi regionali precedenti e ancora vigenti. Considerato inoltre che non tutti i comuni rivieraschi sono associati nelle Autorità di Bacino territorialmente competenti, il progetto di legge prevede l’obbligatorietà dell’associazione degli stessi alle Autorità di Bacino, creando così un unico soggetto di riferimento anche per gli organi di vigilanza.

Legge regionale trasporto pubblico: ok a integrazione tariffaria

Trasporti Lodi tavolo permanente

Regione Lombardia rilancia quindi l’integrazione tariffaria e modale del trasporto pubblico, con interventi mirati e con un ruolo più attivo e diretto di Regione.

Previsto un sostegno ai sistemi tariffari di bacino promossi dalle Agenzie, con bigliettazione digitale e interoperabile tra territori.

Attivato anche un sistema centrale per raccogliere i dati di viaggio e abilitare il pagamento con tariffa ‘best fare’, la più conveniente in base all’effettivo utilizzo.

Servizi non di linea e taxi

Ampio spazio è dedicato alla regolazione dei servizi di taxi e noleggio con conducente (NCC), con criteri omogenei a livello regionale per autorizzazioni, monitoraggio e controlli. Viene istituito un ruolo unico dei conducenti, con esami periodici e nuove regole per l’accessibilità e la qualità del servizio.

Trasmissione in Consiglio della proposta di legge sul regionale trasporto pubblico

La Giunta dispone la trasmissione della proposta di legge al Consiglio regionale, che sarà chiamato a esaminarla e discuterla per l’approvazione definitiva.

Fontana: passo fondamentale per un sistema di trasporto pubblico più moderno

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenuto per promuovere i tre borghi della Lombardia candidati al concorso ‘Best Tourism Villages 2025': Clusone, Bellano e Monte Isola

“Con questa proposta di legge – ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – compiamo un passo fondamentale per costruire un sistema di trasporto pubblico più moderno, efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini. Vogliamo avere un quadro ancora più chiaro, rafforzare la regia regionale e investire sull’innovazione, sull’integrazione tariffaria e sulla qualità del servizio, anche nelle aree meno servite. È una riforma strutturale che guarda al futuro e che pone le basi per una mobilità ancor più sostenibile e al servizio di tutti”.

Lucente: Regione Lombardia deve avere un ruolo centrale

Assessore Lucente mentre timbra un biglietto del Tpl“Un percorso – ha evidenziato l’assessore Lucente – che mi vede impegnato, insieme alla mia struttura, da oltre 1 anno e mezzo per consegnare alla Lombardia una Legge moderna ed al passo con le nuove sfide del trasporto pubblico. L’obiettivo principale è far sì che Regione Lombardia possa finalmente avere un ruolo centrale nella gestione delle risorse e soprattutto nelle politiche attuative sul sistema trasportistico pubblico. Grazie alla nuova legge, Regione appronterà una programmazione mirata alle specificità dei singoli territori e dei viaggiatori. Sino ad oggi Regione ha avuto un ruolo marginale nelle Agenzie, con una partecipazione pari al 10%; eppure investiamo ogni anno notevoli risorse economiche per il buon funzionamento del servizio. La modifica della legge regionale porterà benefici per tutti, con una gestione più ragionata dei finanziamenti e un maggior peso specifico della Regione”.

Terzi: mettere ordine e visione nella gestione del trasporto pubblico

L'assessore Claudia Maria Terzi“Questa riforma – ha concluso l’assessore Terzi – ci consente di mettere ordine e visione nella gestione del trasporto pubblico, valorizzando il ruolo delle infrastrutture e rafforzando gli strumenti di programmazione. Regione Lombardia torna al centro della pianificazione con linee guida chiare e un coordinamento più forte, a partire dal servizio ferroviario, che deve restare l’asse portante della mobilità regionale. L’obiettivo è garantire servizi migliori e omogenei su tutto il territorio”.

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Classifica Newsweek, premiati gli ospedali lombardi eccellenze nel mondo

27 mars 2025 à 17:28

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, hanno premiato gli ospedali lombardi presenti nella classifica stilata da Newsweek e Statista relativa ai 250 ospedali migliori del mondo.

All’appuntamento sono intervenuti anche Camillo Ricordi, direttore del ‘Diabetes research institute’ e del ‘Cell transplantation center’ di Miami e il Direttore generale della DG Welfare di Regione, Mario Melazzini. La direzione della rivista ‘Newsweek’s healthcare’ ha inviato un video messaggio per illustrare i meccanismi della classifica che ha visto primeggiare, in Italia, l’ospedale Niguarda di Milano.

Presenti anche gli assessori regionali Alessandro Beduschi, Massimo Sertori, Claudia Maria Terzi e il sottosegretario Mauro Piazza.

Ospedali lombardi nella classifica Newsweek: stimolo per intero sistema

Sulla classifica di Newsweek e sugli ospedali premiati in Regione, il presidente Fontana ha sottolineato che il “riconoscimento della classifica Newsweek 2025 diventa uno stimolo per l’intero sistema sanitario con l’obiettivo di un continuo miglioramento. Ringrazio medici, infermieri, operatori tecnici sanitari e sociosanitari che con il loro impegno quotidiano hanno reso possibile questo risultato davvero straordinario”.

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Prezzario lavori pubblici, Lombardia presenta nuova piattaforma digitale

Par : Marco Dozio
21 mars 2025 à 16:10

È stata presentata oggi a Bergamo la piattaforma del nuovo Prezzario regionale digitale, un’innovazione che consentirà di semplificare la gestione degli appalti pubblici attraverso la digitalizzazione. Teatro della presentazione è l’evento ‘Verso Lombardia 2030’, all’interno della ‘Fiera Edil’ di Bergamo. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha illustrato le caratteristiche di questo strumento sviluppato da Regione Lombardia con la collaborazione del Politecnico di Milano.

Assessore Terzi: maggiore trasparenza ed efficienza

L’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha illustrato la piattaforma del nuovo Prezzario regionale digitale“Siamo la prima regione in Italia – ha evidenziato Terzi – a introdurre una soluzione digitale utile a velocizzare i processi di verifica e aggiudicazione, in modo da generare benefici al sistema lombardo nel suo complesso: imprese, professionisti del settore e pubbliche amministrazioni in qualità di stazioni appaltanti. La digitalizzazione consente di garantire maggiore trasparenza e ottimizzare l’efficienza operativa a vantaggio di tutta l’economia lombarda”.

Le novità della nuova piattaforma digitale

La piattaforma digitale sarà operativa a breve e consentirà l’interazione diretta con metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni, tra cui i sistemi informativi e di progettazione Bim (Building Information Modelling). La principale innovazione tecnica del nuovo Prezzario regionale consiste nel fatto che ogni elemento (oggetto, manodopera, mezzo) è descritto attraverso un’anagrafica che definisce e ordina le relative informazioni. Si potrà quindi verificare la corrispondenza tra progetto e computo metrico.

Tutti i riconoscimenti ottenuti

La nuova piattaforma digitale ha già vinto due premi. Lo scorso dicembre, a Bologna, si è aggiudicata il primo premio nella categoria PA e digitalizzazione del ‘BIM&Digital Award 2024’, promosso da Clust-ER Build, Saie e Assobim per premiare l’eccellenza e la ricerca della digitalizzazione e del BIM applicati alle costruzioni. Lo scorso ottobre, invece, ha ricevuto il premio ‘menzione speciale’ del ‘bSI Awards 2024’, svoltosi nell’ambito del ‘buildingSMART International Summit 2024’ a Marrakech, in Marocco.

Ulteriori funzionalità in futuro

“Il progetto – ha proseguito Terzi – non si ferma qui: nei prossimi anni saranno sviluppate ulteriori funzionalità per migliorare l’interazione tra gli utenti e la piattaforma, favorendo una maggiore condivisione e collaborazione tra gli attori del settore. L’obiettivo è creare un sistema sempre più efficiente e interconnesso, capace di rispondere alle esigenze di un mercato in continua evoluzione”.

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