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Beduschi: Consiglio di Stato su prelievo in deroga incomprensibile 

31 octobre 2025 à 16:02

“Come sempre le sentenze dei tribunali vanno rispettate, ma la decisione del Consiglio di Stato di venerdì 31 ottobre è davvero difficilmente comprensibile, visto che tutti gli atti di Regione Lombardia sul prelievo in deroga hanno seguito rigorosamente quanto previsto dalla legge e osservato il parere di Ispra sulle piccole quantità, così come ribadito dal TAR Lombardia che ci aveva dato ragione in occasione del primo ricorso”. Così l’assessore regionale ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, commenta la notizia dell’ordinanza con cui il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso in appello di alcune associazioni ambientaliste. E che ha sospeso i provvedimenti della Lombardia che autorizzavano la caccia in deroga a Fringuello e Storno.

Lombardia continua a lavorare in modo non ideologico

“Continuiamo a lavorare non in modo ideologico ma con il supporto e il rigore dei dati scientifici – conclude Beduschi – per assicurare che la caccia possa svolgersi nel pieno rispetto delle normative. Spiace notare come sia oggettivamente sempre più difficile farlo in un contesto di incertezza del diritto, a seconda di chi esamina le istanze. Con sentenze che spesso contraddicono di anno in anno quelle precedenti”.

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Premio ‘Lombardia è ricerca’, Regione proroga candidature al 31 agosto

18 juillet 2025 à 11:07

Regione Lombardia ha stabilito una proroga al 31 agosto 2025 per la presentazione delle candidature al Premio internazionale ‘Lombardia è ricerca’. Visto il grandissimo interesse suscitato dal tema scelto e anche dalle novità che sono state introdotte per il 2025, infatti, Regione Lombardia ha deciso di lasciare ancora un mese di tempo a chi vuole presentare un progetto.

Proroga del premio ‘Lombardia è ricerca’, tema 2025 medicina preventiva

L’edizione 2025 del Premio è dedicata, in particolare, al tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’.  L’obiettivo è in particolare migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini. Un tema di particolare interesse, anche oltre l’ambito strettamente medico.

Le novità di quest’anno

Le candidature al Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ – che grazie alla proroga devono essere presentate entro il 31 agosto – possono essere inviate da tutti gli scienziati, di qualsiasi nazionalità. Il requisito è il fatto di aver fornito un contributo significativo sul tema dell’edizione 2025 e il raggiungimento di un h-index pari almeno a 50 nel database Scopus, a testimonianza di una produzione scientifica comprovata. Una prima novità importante è rappresentato dal fatto che ogni scienziato potrà presentare la propria candidatura sul tema del premio (a differenza delle edizioni precedenti, per le quali era necessario essere candidati da altri ricercatori).

Proroga premio Lombardia è ricerca 2025, presentazione progetto di medicina traslazionale entro 31 agosto

Ma non è tutto. Da quest’anno, infatti, chi si candida dovrà presentare anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. Il progetto diventa dunque elemento di rilievo già al momento della candidatura, nonché oggetto di valutazione da parte della giuria di selezione. In questo nuovo contesto, lo scienziato vincitore si aggiudicherà il 30% del riconoscimento, mentre il 70% del premio sosterrà progetto traslazionale abbinato alla candidatura.

La Giornata della Ricerca al Teatro alla Scala

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ viene consegnato, come ogni anno, nel corso di un evento speciale e pubblico. La data prevista è ì l’8 novembre al Teatro della Scala di Milano. Si tratta del giorno in cui si celebra la Giornata della Ricerca, organizzata da Regione Lombardia e promossa insieme alla Fondazione Umberto Veronesi. L’obiettivo è valorizzare il contributo di ricerca e innovazione.

Fermi: vogliamo essere punto di riferimento per la ricerca

foto generica dell'assessore Fermi a un convegno dedicato alla ricerca, tema al centro del premio lombardia è ricerca 2025 per cui Regione ha stabilito una proroga

“Quello dell’8 novembre  – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – è un appuntamento molto importante. Tutti gli anni infatti consegniamo un riconoscimento da 1 milione di euro. Con questo evento vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Per quel che riguarda in particolare le scienze della vita, abbiamo risultati di grandissimo livello delle nostre università e dei nostri centri di ricerca, pubblici e privati. Si tratta di un comparto che incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto”.

Innovazione centrale per cure più efficaci

“Ricerca e innovazione – conclude Fermi – rappresentano un punto di partenza fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

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Via a Ski’n Card, pass ‘pay per use’ per sciare in Lombardia

25 novembre 2024 à 17:36

Ski’n Card Lombardia è la nuova iniziativa per poter sciare in modalità ‘pay per use’ in Lombardia. L’ha presentata il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Federica Picchi, nel corso  dell’evento ‘Lombardia Winter Opening‘, al Belvedere ‘Berlusconi’ di palazzo Lombardia. Alla conferenza stampa ha partecipato anche il sottosegretario con delega ad Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.

Iniziativa di promozione regionale

La Ski’n Card Lombardia è un’iniziativa promossa dalla Regione Lombardia per incentivare la pratica degli sport invernali e il turismo montano. Si tratta di una tessera digitale multifunzionale pensata per semplificare e agevolare l’accesso ai comprensori sciistici della regione. Una delle tante iniziative per l’avvio della stagione promosse da Regione Lombardia in collaborazione con Anef Ski Lombardia, il Collegio Regionale dei Maestri di Sci. Il contributo regionale è di 428 mila euro.

“La nuova sci card – ha detto Picchi – si rivolge a un pubblico giovane che ha bisogno di un aiuto per la promozione consente di sciare ottimizzando i costi. Cerchiamo di venire incontro alle persone il più possibile, promuovendo la montagna per godersi appieno la nostra Lombardia.

“E’ uno strumento che permette di utilizzare tutti i comprensori lombardi, – ha detto Piazza –  aiuta gli atleti, favorisce la pratica degli appassionati affinché ci sia nuovo impulso alla pratica dello sci. Una modalità tecnologicamente avanzata che offre anche un vantaggio economico perché la montagna sia fruibile da più persone possibili”.

Ski’n Card Lombardia, i partner

Anefski Lombardia riunisce tutte le principali stazioni sciistiche lombarde. Qualche numero: un milione e quattrocentomila gli sciatori under 22 per stagione, per un indotto di circa 20 milioni di euro. Dal 2009  rappresenta tutte le società di trasporto a fune della Regione aderenti al progetto Skipass Unico, nato dal progetto OpenPass per standardizzare accessi e dati delle stazioni sciistiche.

La nuova tessera ski pass  è finalizzata anche a promuovere l’attività sciistica in Lombardia, che contribuisce in misura importante al valore economico degli impianti di risalita  Lombardia. La nuova tessera Ski’n Lombardia permette di sciare in tutti i comprensori lombardi nella modalità PayPerUse.  Dal 2017/2018 include la modalità ‘pay per use’ e ha promosso lo sci tra i giovani con iniziative come ‘Free Skipass‘ (2019-2020) e attività per under 16 (2021-2023). Nel 2024/2025 il progetto evolve in “Ski’n Lombardia”, grazie a tecnologie avanzate con un rebranding, con l’obiettivo di integrare servizi turistici e migliorare l’esperienza degli utenti.

La nuova tessera Ski’n Lombardia permette di sciare in tutti i comprensori lombardi nella modalità PayPerUse, attivando online l’abbonamento stagionale, senza fare code, e pagando solo per il tempo effettivo sugli sci fino al raggiungimento del costo dello stagionale.

La rete per sciare

Sono 900 i km di piste, 300  gli impianti suddivisi nelle 27 stazioni sciistiche lombarde : Alpe Teglio, Aprica, Barzio Piani di Bobbio Bormio, Borno, Carona, Colere, Foppolo, Livigno, Lizzola, Madesimo, Maniva, Montecampione, Montepora, Oga, Piani d’Artavaggio, Piani d’Erna, Ponte di Legno Tonale, Presolana, Santa Caterina Valfurva, Schilpario, Selvino, Spiazzi di Gromo, Valdidentro, Valgerola, Valmalenco, Valpalot.

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Caccia. Beduschi: incontro positivo con Ispra su temi di maggiore attualità

20 juin 2024 à 18:58

L’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha partecipato, giovedì 20 giugno, a Roma, presso la sede del Mase, a un incontro con il sottosegretario di Stato, Claudio Barbaro, l’assessore Alessio Piana per la Regione Liguria e il prefetto Stefano La Porta, presidente di Ispra sulla caccia. Una riunione convocata per arrivare alla quantificazione della ‘modica quantità’ di avifauna cacciabile in deroga, tema che riguarda le due Regioni, che hanno una consolidata cultura venatoria, ma in genere tutti i calendari venatori.

Proficuo incontro con Ispra sulla caccia

“L’incontro – sottolinea Beduschi – è stato molto proficuo e nell’occasione sono stati affrontati anche temi squisitamente lombardi. Tra questi quelli dei valichi di montagna, dell’utilizzo dei roccoli e dei richiami vivi. Esprimo piena soddisfazione per l’incontro con il sottosegretario perché ha recepito benissimo le istanze del territorio”.

Chiesto e ottenuto cambio di paradigma

“Chiedevamo – prosegue l’assessore – un cambio di paradigma nel rapporto con Ispra e con il Ministero. In particolare su quegli assunti che, in passato, hanno portato a delle frizioni. Questo perché si discostavano dalle evidenze scientifiche. Con questo incontro, invece, la scienza ha fatto pace con la politica. Finalmente abbiamo istaurato un rapporto diretto e costante e con il Ministero e con Ispra. Ciò all’infuori dei pregiudizi riscontrati in passato. E, di questo, ringrazio il presidente La Porta”.

Barbaro: agiremo su modiche quantità derogabili

“Nel rispetto del mandato popolare ricevuto a settembre del 2022 – ha espresso il sottosegretario Barbaro – intendo agire con risolutezza sul tema delle modiche quantità derogabili, considerando i troppi anni in cui non si è fatto alcun avanzamento. Dopo questo primo incontro, che reputo essere stato utilissimo, il Ministero ha inteso farsi parte diligente. E già dalle prossime settimane inizieranno i confronti con le Regioni, il nuovo Direttore generale del Mase per la protezione della natura e il nuovo capodipartimento dell’Ispra della biodiversità; anche confrontandoci con l’operato degli altri Paesi comunitari ci siamo dati l’obiettivo di definire, con la dovuta ponderazione, una modica quantità per la stagione venatoria 2025-2026 da verificare e monitorare anno dopo anno”.

Attenzione a ripopolamento e immissioni nelle acque dolci

A margine dell’incontro si è affrontato anche il tema delle immissioni e dei ripopolamenti di fauna ittica nelle acque dolci. Il sottosegretario di Stato ha ribadito che il Ministero intende consentire un maggior peso decisionale ai territori. Ciò unitamente a una più flessibile interpretazione del concetto di autoctonia. Confidando che agli esiti del lavoro del Nucleo di Valutazione sia possibile semplificare le immissioni di trota fario, trota iridea, coregone, persico trota, salmerino alpino e temolo proprio attraverso l’impiego di rinnovate Carte Ittiche Regionali, che disciplineranno, previa procedura di valutazione ambientale strategica, i criteri delle immissioni.

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Studenti in Regione Lombardia per dire no ad abuso droga e alcol

9 avril 2024 à 15:42

Oltre 200 studenti degli Istituti superiori lombardi hanno assistito al convegno organizzato dall’assessorato alla Sicurezza di Regione Lombardia ‘alcol e droga al volante, metti un freno’. Nel corso dell’incontro i ragazzi hanno partecipato ad una simulazione degli effetti dell’abuso di consumo alcolico attraverso l’uso degli occhiali ‘Alcovista’.

Presidente Fontana a studenti: per combattere abuso droga e alcol farsi portavoce di comportamenti virtuosi

“La migliore arma in questi casi – ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana – resta il comportamento consapevole, l’educazione alla legalità. Con l’entrata in vigore
del nuovo codice della strada saranno inasprite le pene per chi guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. Accanto alle norme e ai limiti, occorre promuovere una
comunicazione diversa ai giovani, ed è quello che Regione Lombardia sta facendo. Ognuno deve farsi portavoce e ambasciatore di comportamenti virtuosi”.

Assessore La Russa: fondamentale educare i giovani alla legalità

“La principale causa di morte per i ragazzi tra i 18 e i 24 anni – ha detto l’assessore Romano La Russa – sono gli incidenti stradali, nella maggior parte dei casi dovuti all’eccesso di
velocità, imprudenza, distrazione, comportamenti amplificati, soprattutto dall’abuso di alcol e dall’assunzione di sostanze stupefacenti. La facilità con la quale vengono usate le droghe
nell’illusione di ottenere un facile divertimento, di passare una serata di sballo è preoccupante. Su questi temi l’attenzione del nostro assessorato a è alta: grazie ai finanziamenti regionali le polizie locali hanno potuto acquistare i drugtest insieme alle altre dotazioni”.

“I dati Aci-Istat sono drammatici – ha aggiunto l’assessore regionale – e continuano a registrare un aumento di feriti gravi e morti sulle strade, spesso giovani. Dopo un 2022 con un
aumento degli incidenti stradali pari al 9,2% rispetto all’anno precedente, anche gli ultimi dati disponibili relativi ai primi sei mesi del 2023 confermano lo stesso trend di crescita. Nel
2022 in Lombardia 7.236 ragazzi tra i 15 e i 24 anni sono rimasti feriti in un incidente stradale e 56 sono morti. Complessivamente, in Lombardia nel 2022 ci sono stati quasi
29.000 incidenti stradali che hanno provocato lesioni alle persone: in particolare 402 morti e 37.912 feriti. Ogni giorno sul territorio lombardo una persona muore a causa di un
incidente stradale e oltre 100 rimangono ferite”.

Sinergia tra Regione Lombardia e Ufficio scolastico regionale

“Da anni Regione Lombardia – ha concluso La Russa – promuove  l’educazione stradale nelle scuole insieme all’Ufficio scolastico regionale e anche la giornata di oggi fa parte di
queste iniziative. Voi ragazzi potete fare tanto per promuovere un cambiamento culturale che parta dalla vostra generazione, che dica ‘no’ alle droghe, all’abuso di alcol e ai comportamenti
pericolosi al volante”.

   

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Droga, Franco: Regione in campo per interventi di prevenzione e contrasto

Par : Marco Dozio
6 mars 2024 à 13:23

“Prevenzione e contrasto alla droga sono priorità sociali per le quali la Regione, ATS Bergamo e tutti soggetti preposti sono in campo con interventi diversificati e diffusi sui territori”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo a Palazzo Pirelli alla presentazione dei risultati relativi all’indagine sul consumo di droghe nella pianura bergamasca.

Iniziative nelle scuole

“La Regione – ha proseguito Franco – si attiva per l’analisi del bisogno, per poi procedere con la programmazione pubblica degli interventi in modo da implementare i servizi. In quest’ottica ATS Bergamo, in collaborazione con ASST e privato sociale, mette in campo attività rivolte ai giovani nelle scuole e nei luoghi di ritrovo. Negli istituti scolastici sono attivi 4 progetti suddivisi per grado scolastico ed età dei ragazzi, così da veicolare il messaggio con le modalità e il linguaggio più consono”.

Progetto ‘Safe driver’

“Si interviene – ha detto Franco – anche nei luoghi di divertimento. Esistono diversi progetti finanziati da Regione Lombardia sui territori di ASST Papa Giovanni XXIII, ASST Bergamo OVEST e Ambito territoriale Isola bergamasca. Tra questi, ad esempio, il progetto ‘Safe driver’, per ricordare che chi guida la macchina deve essere assolutamente sobrio”.

“Quando la prevenzione purtroppo non raggiunge l’obiettivo – ha sottolineato Franco – interviene il Sistema delle Dipendenze per gestire quelli che ormai sono diventati pazienti, con un particolare percorso per i giovani e per i casi psichiatrici”.

“Il terzo passaggio – ha evidenziato Franco – è la cura per coloro che sono diventati cronici e restii al recupero. Per questi casi, oltre al lavoro dei medici e dei terapisti, dobbiamo incrementare i servizi residenziali attrezzati in modo adeguato”.

Approccio a 360 gradi

“Certo – ha concluso Franco – la battaglia è lunga ma non ci deve spaventare. Occorre migliorarsi continuamente e usare tutti i mezzi, di prevenzione e di cura, perché le persone entrate nel tunnel della droga possano vedere la luce. L’approccio deve essere a 360 gradi. Quindi nelle scuole, nei luoghi frequentati dai giovani, nelle famiglie, negli ospedali, nei centri di ascolto, nell’ ASST e nelle istituzioni. Ognuno può mettere un tassello fondamentale per raggiungere il risultato finale”.

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Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

7 février 2024 à 16:16

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

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Giovani, da Regione 8 milioni per combattere marginalità e disagio sociale

29 janvier 2024 à 17:24

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e di concerto con l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato l’avvio di percorsi di prevenzione dei rischi sociali nei luoghi di aggregazione e divertimento giovanile per contrastare il disagio di giovani e adulti a rischio di marginalità, attraverso interventi di aggancio, riduzione del danno e inclusione sociale.

Le risorse

Le risorse complessive destinate a tali interventi sono pari ad 8 milioni di euro. “Si tratta di importanti interventi di prossimità – ha spiegato l’assessore Lucchini – necessari per proseguire il percorso di rafforzamento di reti e filiere di servizi in grado di identificare e affrontare precocemente e preventivamente le situazioni di disagio sociale di giovani e adulti a rischio marginalità”.

Rete dei servizi sociali e socio sanitari

“Attraverso i nostri bandi – ha quindi proseguito l’esponente della Giunta  – finanzieremo quindi i servizi di strada come il drop-in. Inoltre, offriremo percorsi di sensibilizzazione e di supporto individualizzato sia educativo che sanitario. Vogliamo infatti favorire un aggancio precoce di giovani e adulti fragili, spesso con problematiche di dipendenza e a grave rischio di esclusione sociale. Grazie a un personale formato e a un intervento integrato intendiamo offrire un adeguato orientamento per l’accompagnamento alla rete dei servizi sociali e socio sanitari. La nostra Regione – ha concluso Lucchini – ha il dovere di aiutare chi vive in situazioni di fragilità e queste risorse saranno un investimento per prevenire rischi di esclusione e disgregazione sociale”.

I destinatari

Destinatari diretti sono quindi i giovani e adulti a rischio e/o in condizione di esclusione e grave marginalità, anche abusatori di sostanze e/o senza dimora.

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Palazzo Lombardia, i giovani a confronto su ‘droghe e dipendenze’

15 janvier 2024 à 16:12

‘Droghe e dipendenze. L’uscita dal tunnel – Informare per prevenire’. L’argomento è stato al centro di un convegno organizzato oggi all’Auditorium Testori, in Piazza Città di Lombardia, da Regione Lombardia in collaborazione con l’associazione ‘Senza Veli Sulla Lingua’ (SVSL). Protagonisti del dibattito in platea e in streaming, i ragazzi degli istituti scolastici superiori lombardi.

Assessore La Russa: fondamentale informare e sensibilizzare i giovani su droghe e dipendenze

“Il tema delle dipendenze da sostanze stupefacenti – commenta Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza e promotore dell’iniziativa – mi sta particolarmente a cuore, non solo da rappresentante delle istituzioni ma anche come padre e nonno. Parlarne e sensibilizzare i giovani sui rischi che corrono assumendo tali sostanze è fondamentale per combattere la cultura dello sballo e del disimpegno. Fattori che esercitano una pressione pericolosissima sulle nuove generazioni. Ai ragazzi dico di non credere a quel grande inganno che è la droga e di chiedere aiuto senza avere paura”.

“È importare – commenta la Presidente dell’Associazione SVSL Ebla Ahmed – informare i ragazzi sui rischi che corrono. Occorre farlo attraverso l’ascolto di testimonianze dirette che hanno anche cambiato radicalmente il modo di vivere di alcune persone. Bisogna trasmettere con esperti del settore come e quanto incide questa piaga sociale, stimolando e facendo capire ai giovani l’importanza del rispetto per sé stessi. Perché la vita è una sola, e non può essere sprecata e rovinata dalla droga”.

Il convegno si è aperto con la testimonianza una giovane donna che a 17 anni subì il trapianto di fegato dopo aver assunto mezza pasticca di ecstasy e che da anni è ospite delle scuole italiane per sensibilizzare i ragazzi sui rischi da assunzione di sostanze stupefacenti. A seguire, gli interventi di Silvia Bassi, psicologa esperta in criminologia e psicodiagnostica clinica e forense e di Giuseppe Lanfranco, consulente legale.

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