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Parità di genere, in Regione elencate le priorità di Agenda Donna 2025

16 septembre 2025 à 18:10

Il 75% delle donne vittime di violenza economica,  in cui il controllo o la privazione delle risorse finanziarie viene utilizzato per esercitare potere e controllo, subisce anche violenza psicologica e può arrivare ad avere problemi di salute mentale. Questo è solo uno dei dati emersi nel corso del convegno ‘Agenda Donna 2025 – il talento femminile che cambia il mondo’, dedicato al ruolo delle donne nel mondo del lavoro e, più in generale, all’empowerment femminile.

A Palazzo Lombardia un evento sulla parità di genere

Durante l’evento sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi; Costanza Gargano, avvocato e presidente del comitato Pari Opportunità dell’ordine degli avvocati di Milano; Chiara Dionigi, psicologa e psicoterapeuta; Claudia Segre, presidente Global Thinking Foundation e consulente della Commissione Bicamerale Femminicidio; e Costanza Caracciolo, imprenditrice.

Parità di genere Lombardia, Fermi. in azienda e università passi avanti

L’appuntamento è stata l’occasione per declinare in chiave multidisciplinare il binomio donne-lavoro. Nello specifico, a tracciare un quadro della situazione nel mondo delle imprese e in quello accademico è stato l’assessore Fermi. “In tema di presenza femminile in azienda – ha spiegato – negli ultimi dieci anni si è verificato un importante salto in avanti in tutti i settori. Quello cha ancora manca è però un’adeguata rappresentanza delle donne nei ruoli apicali. Questo forte miglioramento è stato possibile grazie a una serie di sforzi messi in campo dalle istituzioni e dall’introduzione di strumenti ‘ad hoc’ per valorizzare il ruolo femminile nel mondo economico”.

“Anche nel mondo accademico i risultati registrati – ha aggiunto l’assessore – sono positivi e ci fanno ben sperare per un ulteriore miglioramento futuro. Negli ultimi anni infatti molte donne in Lombardia hanno assunto la nomina di rettrici, ruolo apicale nel settore universitario. Questo ci consente di definire come estremamente positivo il quadro che emerge oggi, soprattutto se lo paragoniamo alla situazione di dieci anni fa. Regione Lombardia è in prima linea per supportare questo cambiamento e valorizzare al massimo il contributo femminile alla crescita economica del territorio”.

Contrastare il gender pay gap

Il gender pay gap, ovvero il divario retributivo tra uomini e donne, è stato invece al centro dell’intervento dell’avvocato Gargano. “Si tratta di un problema reale, ad oggi non abbiamo ancora raggiunto una parità effettiva tra uomo e donna e questo comporta tante conseguenze a livello sociale, a livello culturale, perché la donna chiaramente si trova in uno stato di vulnerabilità superiore a quello degli uomini”.

“Come comitato pari opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Milano di cui io sono mi onoro di essere la presidente, posso affermare che sicuramente questo è un tema centrale, su cui promuovere la sensibilizzazione tra i cittadini”. Secondo Gargano si tratta di “una battaglia di civiltà” che, se vinta, consentirebbe di “avere un livello di sostenibilità sociale migliore”, “risultati positivi in termini di PIL”, nonché “una civiltà più equa”.

L’importanza di un approccio multidisciplinare

La psicoterapeuta Chiara Dionigi, si è invece soffermata sull’importanza di un approccio multidisciplinare nel supporto alle donne vittime di violenza economica. “Solo attraverso una rete di professionisti provenienti da diversi settori – ha detto – si può creare una rete di servizi efficaci per contrastare questo fenomeno e supportare le donne”.

Conciliare lavoro e famiglia

Tra gli interventi che si sono alternati sul palco del convegno anche quello dell’imprenditrice Costanza Caracciolo, che ha parlato dell’importanza di conciliare la vita lavorativa e il ruolo di madre, parlando della sua esperienza personale. “Io mi organizzo prendendo impegni in anticipo in modo da poterli programmare e individuando delle priorità giornaliere, perché mi piace lavorare, ma mi piace anche occuparmi delle mie figlie”.

“Naturalmente le difficoltà non mancano, lo vedo anche con le mie amiche che fanno magari dei lavori diversi dal mio e fanno molta fatica. Penso che le donne debbano poter conciliare famiglia e lavoro, perché una lavoratrice non deve precludersi la possibilità di diventare madre e viceversa diventare madre non può voler dire non lavorare più”.

Parità di genere in Lombardia e ruolo delle istituzioni

Claudia Segre, presidente Global Thinking Foundation e consulente della Commissione Bicamerale Femminicidio, ha invece sottolineato l’impatto economico della mancanza di un’adeguata valorizzazione del lavoro femminile e il ruolo chiave che le istituzioni possono rivestire per contrastare il fenomeno.

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Università, al via bando di Regione per le infrastrutture di ricerca

26 août 2025 à 14:39

A partire da martedì 26 agosto è possibile presentare la domanda di partecipazione al nuovo bando di Regione Lombardia rivolto alle università  ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’, che può contare su una dotazione finanziaria di 50 milioni di euro del Programma Regionale Fesr 2021–2027. L’iniziativa punta a sostenere gli investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione degli atenei lombardi. L’obiettivo è in particolare rafforzare la collaborazione con il sistema produttivo e promuovere il trasferimento tecnologico. È il primo bando dedicato esclusivamente agli atenei che sfrutta risorse Fesr. La deadline per le candidature è il 23 ottobre 2025.

Fermi: più risorse alle università per finanziare infrastrutture di ricerca

foto generica dell'assessore Fermi che nel comunicato commenta il bando il bando sulle infrastrutture ricerca delle università

Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi. “Questa azione – ha sottolineato – è frutto di numerose occasioni di confronto che abbiamo avuto con le università, a partire dai tour negli atenei, e con la Conferenza dei Rettori. E’ inoltre il risultato della ricognizione dei fabbisogni che abbiamo raccolto formalmente tramite una manifestazione di interesse”.

Università come centri propulsori di competitività

Per Regione Lombardia il sistema universitario costituisce, infatti, un asset strategico in termini di capacità di innovazione e di competenze. In quest’ottica il potenziamento delle infrastrutture di ricerca consente di rafforzare la competitività a livello locale, nazionale e internazionale e di rimanere all’avanguardia in un contesto di tecnologie in rapido mutamento.

Sinergia tra università e imprese

“Con questa misura – ha aggiunto Fermi – Regione Lombardia compie un passo decisivo per rafforzare il dialogo tra università e imprese, in particolare Pmi. Vogliamo che la ricerca non resti chiusa nei laboratori, ma diventi motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio. Per svilupparla abbiamo valorizzato i risultati molto positivi ottenuti da un’iniziativa simile del ‘Piano Lombardia’ rivolta solo alle università statali e abbiamo voluto estenderla anche a tutte le altre università non statali”.

Le infrastrutture di ricerca finanziabili dalle università

Dalle proposte preliminari degli atenei raccolte in fase di ricognizione si può avere un quadro dei progetti che potrebbero ottenere il finanziamento. Tra questi ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte nel settore dell’Intelligenza Artificiale oppure progetti dedicati alla Space Economy.

Le università destinatarie del bando sulle infrastrutture di ricerca

Il bando è rivolto alle quindici Università lombarde statali e non statali: Università degli Studi di Milano, Politecnico di Milano, Università Bocconi, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università di Pavia, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università dell’Insubria, IULM, LIUC, Humanitas University, Università Vita-Salute San Raffaele, IUSS di Pavia, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Università Telematica E-Campus.

Contributi erogabili e investimento minimo

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto, con un importo massimo variabile in base al regime di aiuto applicabile.

  • Fino a 3 milioni di euro (80% delle spese ammesse) in caso gli atenei non abbiano usufruito di aiuti di Stato.
  • Fino a 5 milioni di euro (50% delle spese ammesse) in applicazione del Regolamento GBER, ovvero il regolamento generale di esenzione per categoria che consente agli Stati membri dell’Unione europea di destinare importi significativi di aiuti pubblici a una vasta gamma di progetti e attività senza dover richiedere l’autorizzazione preventiva alla Commissione Europea.

I progetti finanziabili devono prevedere un investimento minimo di 500.000 euro.

Modalità di presentazione della candidatura

Le domande di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente online sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi fino al 23 ottobre 2025 all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

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Premio ‘Lombardia è ricerca 2025’ studenti, scadenza 23 settembre

25 juillet 2025 à 12:21

Anche per l’anno 2025 si rinnova l’appuntamento con il premio Lombardia è Ricerca – Studenti, sezione speciale rivolta ai giovani del  ‘Nobel‘ da 1 milione di euro che Regione Lombardia assegna agli scienziati che si sono distinti per scoperte innovative.

I premi assegnati nel 2024

Fino al prossimo 23 settembre si potrà infatti presentare la candidatura per questo riconoscimento che, nell’edizione 2024, era stato attribuito a tre progetti innovativi incentrati su lotta all’inquinamento, salute ed energia rinnovabile. Nello specifico, il  liceo Ettore Majorana di Rho aveva vinto il primo premio, da 15.000 euro, per un dispositivo robotico capace di creare una terapia probiotica associata al singolo paziente. Il secondo premio, da 10.000 euro, era andato, invece, all’istituto aeronautico Locatelli di Bergamo per l’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici volta a massimizzarne il rendimento, soprattutto nel periodo dell’alba e del tramonto. Ad aggiudicarsi il terzo premio, da 5.000 euro, era stato infine l’Istituto Castelli di Brescia, che aveva presentato l’idea di uno zaino green ‘intelligente’ per monitorare la qualità dell’aria da remoto.

Ulteriori 5.000 euro erano andati inoltre ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, risorse da destinare al miglioramento di materiali o di strumenti per le attività didattiche degli studenti.

Destinatari del Premio Lombardia è ricerca 2025 per studenti

Il concorso è aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie. Sono inoltre ammesse le istituzioni formative iscritte nella sezione A dell’albo dei soggetti accreditati, indicati all’articolo 25 della legge regionale n. 19/2007, che erogano percorsi di secondo ciclo di istruzione e formazione professionale (IeFP) presenti sul territorio lombardo.

Fermi: puntiamo sui giovani per il futuro della ricerca

assessore fermi commenta importanza del premio lombardia è ricerca 2025 rivolto agli studenti

“Il premio dedicato ai giovani e alle scuole – spiega l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – è uno dei risvolti più positivi della Giornata della ricerca. Investire in questo ambito è una delle mission di Regione Lombardia e non c’è modo migliore di farlo che coinvolgendo le giovani generazioni. Sono orgoglioso dei sei progetti realizzati dai ragazzi che ho premiato nei due anni in cui ho avuto l’onore di presenziare al ‘premio studenti’.  E sono altrettanto orgoglioso di tutti gli altri studenti che hanno partecipato, con altre bellissime idee, ma che non sono stati selezionati. In Lombardia ci sono ottime basi per scrivere il futuro della ricerca”.

I progetti ammessi al Premio Lombardia è ricerca 2025 studenti

Il premio, come noto, è assegnato alle tre migliori proposte progettuali sviluppate da gruppi di studenti composti da minimo due persone. L’obiettivo è valorizzare progetti o invenzioni a carattere prototipale funzionante nell’ambito del tema ‘scienze della vita’. Le candidature potranno riguardare sistemi, strumenti o applicazioni tecnologiche che contribuiscano alla promozione della salute. Saranno inoltre ammessi soluzioni incentrate sull’adozione di stili di vita sani, sul supporto alle persone con fragilità, sull’incremento della sostenibilità ambientale e sociale.

Occasione per valorizzare creatività dei giovani

“Studenti e docenti  – chiosa Fermi – possono quindi cogliere questa opportunità di riconoscimento e di crescita. È un’occasione unica per far emergere la creatività, l’impegno e la visione delle nuove generazioni.

La premiazione al Teatro alla Scala

I progetti selezionati saranno premiati nel corso della cerimonia ufficiale che si terrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano. Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è il 23 settembre 2025. Maggiori informazioni sul regolamento, modalità di partecipazione e criteri di valutazione sono disponibili sul sito di Open Innovation nella pagina dedicata al premio.

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Premio ‘Lombardia è ricerca’, Regione proroga candidature al 31 agosto

18 juillet 2025 à 11:07

Regione Lombardia ha stabilito una proroga al 31 agosto 2025 per la presentazione delle candidature al Premio internazionale ‘Lombardia è ricerca’. Visto il grandissimo interesse suscitato dal tema scelto e anche dalle novità che sono state introdotte per il 2025, infatti, Regione Lombardia ha deciso di lasciare ancora un mese di tempo a chi vuole presentare un progetto.

Proroga del premio ‘Lombardia è ricerca’, tema 2025 medicina preventiva

L’edizione 2025 del Premio è dedicata, in particolare, al tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’.  L’obiettivo è in particolare migliorare l’aspettativa e la qualità di vita dei cittadini. Un tema di particolare interesse, anche oltre l’ambito strettamente medico.

Le novità di quest’anno

Le candidature al Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ – che grazie alla proroga devono essere presentate entro il 31 agosto – possono essere inviate da tutti gli scienziati, di qualsiasi nazionalità. Il requisito è il fatto di aver fornito un contributo significativo sul tema dell’edizione 2025 e il raggiungimento di un h-index pari almeno a 50 nel database Scopus, a testimonianza di una produzione scientifica comprovata. Una prima novità importante è rappresentato dal fatto che ogni scienziato potrà presentare la propria candidatura sul tema del premio (a differenza delle edizioni precedenti, per le quali era necessario essere candidati da altri ricercatori).

Proroga premio Lombardia è ricerca 2025, presentazione progetto di medicina traslazionale entro 31 agosto

Ma non è tutto. Da quest’anno, infatti, chi si candida dovrà presentare anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. Il progetto diventa dunque elemento di rilievo già al momento della candidatura, nonché oggetto di valutazione da parte della giuria di selezione. In questo nuovo contesto, lo scienziato vincitore si aggiudicherà il 30% del riconoscimento, mentre il 70% del premio sosterrà progetto traslazionale abbinato alla candidatura.

La Giornata della Ricerca al Teatro alla Scala

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ viene consegnato, come ogni anno, nel corso di un evento speciale e pubblico. La data prevista è ì l’8 novembre al Teatro della Scala di Milano. Si tratta del giorno in cui si celebra la Giornata della Ricerca, organizzata da Regione Lombardia e promossa insieme alla Fondazione Umberto Veronesi. L’obiettivo è valorizzare il contributo di ricerca e innovazione.

Fermi: vogliamo essere punto di riferimento per la ricerca

foto generica dell'assessore Fermi a un convegno dedicato alla ricerca, tema al centro del premio lombardia è ricerca 2025 per cui Regione ha stabilito una proroga

“Quello dell’8 novembre  – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – è un appuntamento molto importante. Tutti gli anni infatti consegniamo un riconoscimento da 1 milione di euro. Con questo evento vogliamo continuare a essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Per quel che riguarda in particolare le scienze della vita, abbiamo risultati di grandissimo livello delle nostre università e dei nostri centri di ricerca, pubblici e privati. Si tratta di un comparto che incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto”.

Innovazione centrale per cure più efficaci

“Ricerca e innovazione – conclude Fermi – rappresentano un punto di partenza fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

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Università, borse studio più alte a studenti disabili e meno abbienti

16 juillet 2025 à 11:05

Regione Lombardia innalza gli importi delle borse di studio destinati agli studenti che frequentano una delle università del territorio. Approvata la delibera della giunta che determina i criteri e le linee di finanziamento per l’assegnazione dei benefici a concorso per il diritto allo studio universitario (borse di studio) per l’anno accademico 2025-2026.

Università e borse di studio, le novità approvate da Regione Lombardia

Due le novità da mettere in rilievo. Da un lato, l’aumento  dell’importo delle borse e dell’ISEE/ISPE per l’accesso alla borsa che verranno adeguati alla variazione ISTAT dei prezzi a livello nazionale (+0,8%). Dall’altro,  la disciplina delle nuove procedure per l’assegnazione dei benefici DSU (Diritto allo Studio Universitario) a favore degli studenti che accederanno al semestre filtro quale percorso didattico preliminare ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in medicina e chirurgia, odontoiatria e protesi dentaria, medicina veterinaria erogati in lingua italiana dalle università statali.

Fermi: più risorse per studenti disabili e meno abbienti

borse studio università lombardia

“Si tratta senza dubbio – sottolinea l’assessore regionale all’ Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – di due notizie positive. L’adeguamento Istat ci permette di alzare il livello medio delle borse di studio. Nello specifico si arriva a 7.073 euro per gli studenti fuori sede, a 4.134 euro per i pendolari e 2.950 per gli studenti in sede. Prevediamo anche ulteriori incrementi per gli studenti con maggiori difficoltà economiche (+15%), con disabilità (+40%), per quelli iscritti a più corsi di laurea e per le studentesse iscritte alle Lauree STEM scientifiche (+20%)”.

Lombardia prima regione a disciplinare ‘semestre filtro’ a Medicina

Di particolare rilevanza il provvedimento riguardante gli studenti che si iscrivono a Medicina, alle prese per la prima volta con il ‘semestre filtro’.  “Siamo la prima Regione italiana che, in accordo con le indicazioni ministeriali – spiega l’assessore – disciplina le procedure per accedere alle borse di studio per questi studenti. Le nostre indicazioni potrebbero poi essere mutuate anche dalle altre Regioni”.

“Vorrei solo sollecitare – aggiunge – tutti i ragazzi che intendono iscriversi a questi corsi di laurea. Le iscrizioni scadono infatti il 25 luglio e bisogna presentare la richiesta della borsa di studio entro i termini previsti dai bandi degli atenei. Attualmente i bandi sono in fase di pubblicazione: non c’è moltissimo tempo a disposizione”.

 Su borse di studio e università Regione Lombardia in linea con riforma nazionale

Quanto deliberato da Regione Lombardia, dunque, è coerente con la recente riforma avviata a livello nazionale. Tra i punti previsti l’abolizione del test di ingresso ai corsi e il superamento del numero chiuso; l’istituzione di un semestre filtro, quale percorso didattico preliminare comune ai corsi di laurea in medicina. E ancora l’espletamento, al termine del semestre filtro, di esami di merito per misurare le attitudini e le competenze degli studenti. La norma prevede inoltre l’approvazione di una graduatoria unica nazionale di merito. Infine si introduce la possibilità, per gli studenti che non risultino collocati in posizione utile nella graduatoria nazionale, di iscriversi ad un corso affine prescelto o ad altro corso di studio.

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Intelligenza artificiale e big data per la competitività delle imprese

15 juillet 2025 à 13:54

L’importanza di sostenere la ricerca scientifica e di creare sinergie virtuose con il mondo delle imprese per tradurre le potenzialità di soluzioni tecnologiche innovative  in progetti concreti a servizio della competitività del territorio. È stato questo il tema emerso a Palazzo Lombardia nel corso della conferenza stampa di presentazione del convegno ‘Ods 2025 – Optimization and decision science’, iniziativa che si terrà all’Università degli Studi di Milano dal 1 al 4 settembre 2025. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, gli assessori di Regione Lombardia Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione), Barbara Mazzali (Turismo, Marketing territoriale e Moda) e il presidente di Airo, Raffaele Cerulli.

L’appuntamento organizzato da Airo – Associazione italiana di ricerca operativa, è dedicato, in particolare, alle potenzialità della ricerca operativa. Questa disciplina studia l’utilizzo di modelli matematici, algoritmi, intelligenza artificiale e machine learning come supporto per prendere decisioni più efficaci, tempestive e razionali di fronte a problemi complessi relativi a diversi settori.

I due ambiti della ‘ricerca operativa’

Due sono in particolare i filoni tematici di questa branca della ricerca scientifica. Da un lato c’è l’ottimizzazione, ovvero il settore della matematica applicata che si occupa di calcolare il modo migliore di ottimizzare prestazioni e risorse in contesti complessi e sottoposti a vincoli. Dall’altro c’è invece la scienza delle decisioni, ovvero l’elaborazione di modelli matematici a supporto delle decisioni in scenari complessi e in contesti applicativi come la logistica, la sanità, la produzione e distribuzione di energia, la gestione delle risorse naturali e le scienze computazionali.

Mazzali: le potenzialità della scienza delle decisioni  per turismo, moda e design

imprese big data intelligenza artificiale

“La ‘scienza delle decisioni’ – ha sottolineato l’assessore Mazzali – non si limita ai settori tradizionalmente tecnici o scientifici. Al contrario, può e deve essere applicata anche in ambiti come il turismo, la moda e il design. In questi comparti l’analisi dei dati, l’ottimizzazione dei processi decisionali e l’uso strategico delle informazioni possono fare la differenza. Si possono creare così esperienze più efficaci, sostenibili e personalizzate“.

“In un mondo sempre più complesso e interconnesso – ha aggiunto – disporre di strumenti per interpretare e orientare le decisioni è una risorsa fondamentale. Per questo, Regione Lombardia sostiene con convinzione momenti di confronto come questo, che promuovono il dialogo tra istituzioni, mondo accademico e impresa. In questo contesto, il convegno Ods 2025 rappresenta un appuntamento di grande valore per il nostro territorio. L’evento conferma il ruolo di Milano e della Lombardia come centri propulsivi di ricerca, innovazione e pensiero avanzato. Ringrazio Airo per il suo impegno, che per noi istituzioni è uno stimolo a guardare sempre all’avanguardia”.

Fermi: intelligenza artificiale e big data centrali per competitività delle imprese

imprese big data intelligenza artificiale

“Promuovere la ricerca scientifica e destinare risorse adeguate a questo settore – ha sottolineato Fermi – è una priorità di questa Giunta. Per ottenere questo risultato abbiamo deciso di agire in maniera incisiva. Puntiamo a raddoppiare gli investimenti destinati a quest’ambito, che ha un ruolo chiave in termini di competitività economica. La Lombardia si è caratterizzata da sempre per la sua capacità di innovare. E’ un territorio che riesce a restare al passo con tutte le opportunità offerte dalle scoperte scientifiche più all’avanguardia. Il nostro impegno è quello di continuare su questa strada. Vogliamo inoltre dare ulteriore linfa alla ricerca attraverso lo stanziamento di risorse sempre più ingenti che consentano alla Lombardia di compiere un vero e proprio balzo in avanti”.

“Tra i settori chiave – ha aggiunto l’assessore – ci sono sicuramente quello dell’intelligenza artificiale, del machine learning, della gestione mirata dei big data. Questi ambiti hanno una valenza economica estremamente rilevante. In quest’ottica è fondamentale favorire un dialogo proficuo tra mondo della ricerca e mondo delle imprese. La sfida è in particolare trasformare i risultati della scienza in ricadute positive e concrete per il territorio”.

Intelligenza artificiale, big data  a servizio delle imprese

Sull’importanza di una gestione efficace dei big data si è soffermato anche il presidente di Airo Raffaele Cerulli che ha spiegato come sia “fondamentale” avere un approccio mirato alla gestione di queste grandi moli di informazioni. Nello specifico, ha precisato come sia necessario “discriminare” quelli più rilevanti e individuare le modalità più efficaci per tradurli in vantaggi concreti per le imprese.

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Policlinico di Milano, un centro simulazione per interventi pediatrici

8 mai 2025 à 15:56

“Questo progetto, che coniuga al meglio innovazione tecnologica e capacità di stare al passo con la ricerca più all’avanguardia, rappresenta uno strumento importante per favorire la crescita professionale di studenti, ricercatori e dottorandi, per trattenere in Italia i migliori talenti e per attrarre professionisti stranieri nel nostro territorio”. Lo ha detto l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, intervenendo all’inaugurazione del Centro di ‘Simulazione Policlinico C.S.P. Training Center’ del Policlinico di Milano. La struttura è dedicata alla formazione di medici, infermieri e professionisti nel settore della chirurgia pediatrica, rianimazione neonatale, ostetricia e maternità e dell’emergenza urgenza.

Fermi: centro formazione Policlinico Milano per medici contribuirà a eccellenza lombarda

policlinico milano centro formazione medici

“Il lavoro di questa squadra di professionisti – ha aggiunto Fermi – renderà ancora più straordinario il settore della ricerca e dell’innovazione in Lombardia, dando un contributo importante a tutto il sistema sanitario del territorio. Poter contare sull’eccellenza di strutture come questa è un enorme privilegio, di cui bisogna essere consapevoli e orgogliosi come lombardi. La capacità di trovare soluzioni all’avanguardia prima degli altri è una caratteristica insita nel dna stesso della Lombardia, l’impegno di questa Giunta è quello di valorizzare al meglio questa eccellenza, che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, ha un impatto economico estremamente rilevante”.

Simulazione di interventi nel metaverso

policlinico milano centro formazione mediciIl Centro, realizzato da Accurate, azienda italiana con ricerca e sviluppo nell’ambito della simulazione in medicina, è il primo in Italia a coprire l’intero percorso materno-infantile con un modulo chirurgico e software immersivi.

Realizzata grazie a una donazione di 600.000 euro della Fondazione De Marchi, la struttura è dotata di un sistema innovativo che consente di trasporre interventi reali nel metaverso, trasformandoli in esperienze didattiche interattive attraverso la realtà virtuale.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, focus su medicina preventiva

4 mars 2025 à 16:12

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ si rinnova e, per l’edizione 2025, che avrà come focus tematico la medicina preventiva, introduce per la prima volta la possibilità di presentare autocandidature da abbinare a un progetto di ricerca da realizzare in Lombardia. Le novità sono contenute nella delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca, Innovazione, Alessandro Fermi, di concerto con l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso.

È stato dato così  il via libera al nuovo regolamento per l’attribuzione dello storico riconoscimento, il ‘Nobel’ di Regione Lombardia, con cui viene  assegnato 1 milione di euro a ricerche e innovazioni di impatto scientifico e sociale nell’ambito delle scienze della vita. L’obiettivo è sostenere progetti di eccellenza e, allo stesso tempo, creare collaborazioni proficue sul territorio, con importanti ricadute sull’ecosistema della ricerca lombardo.

Il premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025

Come per le precedenti edizioni, la cerimonia di premiazione si svolgerà nel corso di un evento speciale, in programma al Teatro della Scala di Milano,  l’8 novembre, data in cui si celebra la Giornata della Ricerca, organizzata da Regione Lombardia e promossa insieme alla Fondazione Umberto Veronesi per valorizzare il contributo di ricerca e innovazione.

Fontana: ingenti investimenti in ricerca e innovazione

premio lombardia ricerca 2025

“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’  – ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – assegna un prestigioso riconoscimento ai migliori risultati scientifici ottenuti in ambito ricerca e innovazione, due settori chiave in cui crediamo molto e su cui investiamo ogni anno importanti risorse, perché siamo convinti dell’impatto rilevante che questi studi hanno sulla vita dei cittadini. Voglio sottolineare inoltre che i fondi assegnati al vincitore del premio vengono impiegati, per la maggior parte, per sostenere progetti di ricerca collegati alla scoperta giudicata più meritevole e realizzati da enti lombardi. Ciò avrà rilevanti ricadute positive sul territorio”.

“In questo modo – ha aggiunto il governatore  – si crea un circolo virtuoso che valorizza al massimo il lavoro degli scienziati, permettendo alla ricerca realizzata in Lombardia di stare al passo con tutti gli input più innovativi legati agli scenari internazionali.

Fermi: scienze della vita settori centrali per cure all’avanguardia

“Quello dell’8 novembre alla Giornata della Ricerca – ha commentato Fermi – è un appuntamento molto importante: con questo evento vogliamo continuare a essere un punto di riferimento sul fronte della ricerca e dell’innovazione, due ambiti imprescindibili per una Regione come la nostra, che ormai da anni può vantare numeri importanti in questi campi”.

“Per quel che riguarda in particolare le scienze della vita – ha proseguito l’assessore – abbiamo risultati di grandissimo livello delle nostre università e dei nostri centri di ricerca, pubblici e privati. Si tratta di un comparto che incide inoltre per oltre il 12% sul totale del Pil lombardo come valore aggiunto. Ricerca d’eccellenza e innovazione rappresentano il motore fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

Le autocandidature

Nello specifico, le candidature al premio possono essere presentate da tutti gli scienziati, di qualsiasi nazionalità, che abbiano fornito un contributo significativo sul tema dell’edizione 2025 e che abbiano un h-index (ovvero il parametro per quantificare la prolificità e l’impatto scientifico di un ricercatore) pari almeno a 50 nel database Scopus, a testimonianza di una produzione scientifica comprovata. Inoltre, per la prima volta, quest’anno, ogni scienziato potrà presentare la propria candidatura, a differenza delle edizioni precedenti, per le quali era, invece, necessario essere candidati da altri ricercatori.

Date utili

premio lombardia ricerca 2025

Le candidature saranno aperte dal 18 marzo e fino all’8 luglio 2025. Il form da compilare sarà disponibile sulla piattaforma regionale Open Innovation, dove si potranno trovare anche notizie  sulla cerimonia di premiazione, sugli ospiti e vedere i video delle delle scorse edizioni.

La centralità del progetto

Un’altra novità è rappresentata dal fatto che chi si candida dovrà presentare, al tempo stesso, un progetto di ricerca traslazionale, che traduce i risultati della ricerca di base benefici diretti per le persone. I soggetti opereranno in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. La proposta indicata diventa dunque elemento di rilievo già al momento della candidatura e oggetto di valutazione da parte della giuria di selezione. In questo nuovo contesto, il 30% del riconoscimento sarà assegnato allo scienziato vincitore (o al gruppo di scienziati), mentre il 70% del premio 2025 sarà destinato al sostegno del progetto abbinato alla candidatura.

Le ricerche ammissibili

Il tema scelto per l’edizione 2025 del premio,  ‘metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’ rappresenta un questione centrale anche oltre l’ambito strettamente medico, in quanto legato doppio filo alla questione della qualità di vita dei cittadini. Nello specifico, gli ambiti di interesse presi in considerazione per la diagnostica precoce sono:  individuazione tempestiva di patologie; innovazioni in ambito radiologico, istopatologico o di laboratorio; approcci genomici e proteomici alla diagnostica; utilizzo di intelligenza artificiale e analisi dei dati. Per la medicina preventiva, invece, i settori in cui potranno essere presentati i progetti sono: screening e interventi preventivi personalizzati; vaccinazione e immunizzazione; approcci genetici e molecolari alla prevenzione; promozione della salute e prevenzione delle malattie.

La giuria del Premio ‘Lombardia è Ricerca’

Il vincitore sarà decretato, come sempre, da una giuria internazionale composta da 15 membri, individuati tramite il database Scopus in alcune aree specifiche definite dal regolamento del premio. A questo team di esperti è invitato ad aggiungersi il professor Alberto Mantovani, immunologo, vincitore dell’edizione 2024.

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Tecnologie green e IA, da Regione Lombardia 40 milioni per le imprese

26 février 2025 à 16:26

Oltre 40 milioni di euro per sostenere pmi e grandi imprese lombarde nell’adozione di soluzioni innovative in ambito intelligenza artificiale, deep tech e biotecnologie. È la dotazione finanziaria del bando ‘Tecnologie strategiche’, sviluppato da Regione Lombardia grazie alle risorse della nuova piattaforma europea per le tecnologie strategiche (STEP), nata nel 2024 all’interno del programma del fondo strutturale europeo FESR 2021-2027.

Obiettivi

L’obiettivo è sostenere, nel contesto più ampio processo di transizione ecologica e digitale, interventi specifici in tre ambiti chiave: le tecnologie digitali e deep tech, le tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse e le biotecnologie. Questi comparti rappresentano settori strategici per migliorare la competitività a lungo termine dell’Unione Europea e per rafforzare della sua capacità di resilienza verso le crisi globali.

Fermi: da Regione importanti risorse per tecnologie green delle imprese

tecnologie green imprese lombardia“Sono davvero soddisfatto – sottolinea l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – del grande investimento che Regione Lombardia ha deciso di fare nell’ambito della Ricerca e dell’Innovazione. Lo dico dall’inizio del mio mandato: sinora l’Italia non ha mai brillato in questo campo, in quanto a investimenti, ma è giunto il momento di dare una svolta decisiva”.

“La misura di Regione Lombardia – aggiunge – mette a disposizione un’importante dotazione finalizzata a sostenere progetti complessi di sviluppo sperimentale attraverso l’implementazione di tecnologie critiche che contribuiscono a ridurre o a prevenire le dipendenze strategiche dell’Unione Europea”.

Paternariati  pmi-grandi imprese

Nello specifico, il bando mette a disposizione risorse a fondo perduto per progetti di sviluppo sperimentale realizzati da partenariati tra pmi e grandi imprese che vanno dalla validazione tecnologica, al perfezionamento dei prototipi, fino alla produzione su scala commerciale in un’ottica di scalabilità.

Presentazione delle domande

Per accedere alle risorse, le imprese dovranno partecipare al bando a graduatoria, presentando domanda sulla piattaforma  ‘Bandi e Servizi’ di Regione Lombardia da venerdì, 28 febbraio, a martedì 15 aprile 2025. Saranno ammesse anche attività di ricerca industriale, a patto che siano intrinsecamente e direttamente correlate agli investimenti di sviluppo sperimentale.

Destinatari del bando

In particolare, potranno presentare domanda di partecipazione partenariati composti da 2 a 8 imprese tra cui almeno una PMI (comprese Start Up e PMI innovative) e almeno una grande impresa, che abbiano già sede operativa in Lombardia o si impegnino, entro la data di prima erogazione, a costituire sede operativa sul territorio lombardo, dove dovranno realizzare il progetto. In base al bando, saranno ammissibili investimenti di almeno 5 milioni di euro, con un’agevolazione massima concedibile per partenariato pari a 8 milioni di euro.

Deep tech, intelligenza artificiale e big data

I settori su cui si concentra l’iniziativa di Regione Lombardia sono quelli più sfidanti ed emergenti. In campo digitale e deep tech, si va dalle applicazioni dell’Intelligenza Artificiale alla robotica collaborativa, fino ad arrivare ai sistemi di sicurezza e di connettività avanzata per proteggere le attività produttive, le infrastrutture e la popolazione civile. Nel campo delle scienze della vita, saranno invece ammissibili sistemi avanzati di diagnostica, realizzati anche con l’intelligenza artificiale o sistemi basati su tecnologie big data e immunologiche, realizzate anche con il supporto di tecnologie predittive e tecniche di Intelligenza Artificiale. Incluse anche le  terapie avanzate,  vaccini e le applicazioni avanzate di medicina digitale per prestazioni di e-health.

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Fontana: su sostenibilità e innovazione Lombardia ha visione lungimirante 

Par : Fabio Benati
14 janvier 2025 à 17:28

Innovazione come chiave e strada della sostenibilità, considerata come insieme di fattori ambientali, economici, sociali e istituzionali. È l’idea che permea le 488 pagine del Rapporto Lombardia 2024, diviso in 17 capitoli, curati da oltre 40 autori, presentato da Polis durante i lavori dell’evento ‘Sostenibilità è innovazione’ che si è svolto in Auditorium Testori a Palazzo Lombardia.

L’orizzonte è quello delineato dagli obiettivi target dell’Agenda ONU 2030 nei confronti dei quali Regione Lombardia sta lavorando da tempo, traducendo nelle sue politiche le scelte strategiche che la declinazione di sostenibilità richiede, con una serie di misure e di interventi di programmazione e pianificazione che coinvolgono tutti i settori.

Al momento di dialogo e di confronto hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana,  gli assessori regionali Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro), Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione) e Franco Lucente (Trasporti e Mobilità sostenibile), Pier Attilio Superti, vicesegretario generale Regione Lombardia, Raffaello Vignali e Fulvio Matone, rispettivamente direttore scientifico e direttore generale di Polis-Lombardia.

Hanno portato le loro testimonianze, in qualità di esponenti di aziende del territorio, Alessandra Barocci, responsabile Sostenibilità e Ambiente Gruppo Arvedi; Francesco Cannone, CEO Evodeaf; Stefano Pezzini, presidente Latteria San Pietro; Francesca Rizzi, amministratore delegato Jointly.

Fontana: sostenibilità e innovazione a servizio dei cittadini

“Il futuro – ha sottolineato il presidente Fontana – ci pone delle sfide che vedono l’innovazione in un ruolo di primo piano. In quest’ottica, è fondamentale puntare su tutti quei nuovi input legati alla ricerca in settori chiave come le scienze della vita, l’agricoltura di precisione e l’intelligenza artificiale:  tutti ambiti che proiettano il territorio lombardo verso un orizzonte di sviluppo sempre più all’avanguardia, in cui tecnologia e sostenibilità vengono declinati in modo sinergico.  È fondamentale affrontare queste sfide con sguardo lungimirante, cercando di anticipare i tempi per poi tradure questo slancio tecnologico in vantaggi concreti per i cittadini”.

Una visione olistica e trasversale

“Un risultato che può essere raggiunto – spiega il governatore – solo attraverso una visione di sostenibilità olistica e trasversale, una ‘forma mentis’ che Regione Lombardia ha già fatto propria nel Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile, un documento all’interno del quale l’innovazione è perno di un ‘modello Lombardia’ incentrato su una proficua e diretta collaborazione tra i diversi centri di ricerca pubblici e privati. Ciò ha consentito in passato e consente tuttora al territorio lombardo di essere al vertice di tutte le classifiche legate all’innovazione e alla sostenibilità”.

Big data e sanità

“Tra gli ambiti in cui il binomio innovazione-sostenibilità può dare i maggiori vantaggi – prosegue il presidente della Lombardia – c’è sicuramente quello della sanità. Nella riforma di questo comparto elementi fondamentali sono ad esempio la telemedicina, ma anche il ricorso all’intelligenza artificiale come strumento per la prevenzione: con una gestione efficace dei big data sarà possibile anticipare una serie di politiche e di interventi per offrire ai cittadini lombardi servizi sempre più all’avanguardia e plasmati sui loro bisogni”.

Fermi: favorire dialogo tra ricerca e imprese

“Uno dei punti chiave per promuovere innovazione e sostenibilità – chiarisce l’assessore Fermi – è far dialogare in modo efficace l’eccellenza del sistema universitario lombardo, in particolare nel settore della ricerca, con il mondo delle imprese, mettendolo così a servizio dello sviluppo del territorio. Il Pnrr ha messo a disposizione grandi risorse per i centri di ricerca, ma dobbiamo alzare ulteriormente l’asticella e fare di più: una delle priorità del mio assessorato è incrementare ulteriormente le risorse finanziarie da destinare a questi progetti”.

“Una delle iniziative che vanno in questa direzione – continua – è la recente manifestazione di interesse di Regione Lombardia che ha avuto un grande riscontro tra gli atenei lombardi, un’iniziativa che porterà a un bando da 50 milioni di euro per sostenere laboratori e strumentazione tecnologica all’avanguardia per la ricerca”.

Tironi: fondamentale formare studenti su digitale e green

“La sostenibilità, in tutte le sue accezioni, ci pone davanti a sfide sempre più complesse che Regione Lombardia sta affrontando al meglio – chiosa l’assessore Tironi – adottando con uno sguardo lungimirante in tutti gli ambiti, tra cui quello dell’education e della formazione. Stiamo, ad esempio, lavorando in modo proficuo per fornire agli studenti strumenti adeguati per affrontare un mondo del lavoro in continua evoluzione, dove innovazione, tutela ambientale e sostenibilità sociale sono diventati presupposti ineludibili”.

Governare la rivoluzione in atto

“In questa partita – evidenzia – un ruolo chiave sarà rivestito ad esempio dall’intelligenza artificiale, su cui la Lombardia sta anticipando i tempi mettendo questo strumento a servizio degli studenti lombardi. Abbiamo creato un board di esperti che hanno stilato delle linee guida per un uso etico di questa tecnologia e stiamo lavorando per utilizzare l’IA come mezzo per realizzare una formazione sempre più plasmata sulle peculiarità degli studenti”.

“In questo modo – dice – da un lato aiuteremo i ragazzi più fragili a seguire con profitto i loro percorsi scolastici, dall’altro, valorizzeremo al meglio le capacità di chi eccelle in modo particolare”.

“In generale – conclude – la sfida in tema di sostenibilità è quella di governare la rivoluzione in atto, cercando di coniugare sviluppo tecnologico, ambientale e sociale nel quadro di una visione etica che ponga sempre al centro l’essere umano”.

Lucente: anche nel settore trasporti fondamentale investire sul capitale umano

“Il connubio tra innovazione e sostenibilità – sostiene l’assessore Lucente – apre numerosi scenari nel settore trasporti. L’obiettivo di Regione Lombardia è stare al passo coi tempi e una delle sfide è investire molto anche sul capitale umano che rappresenta un elemento chiave per raggiungere in modo efficace gli obiettivi di sviluppo sostenibile. In generale, i numeri della Lombardia nei trasporti tracciano il quadro di un territorio competitivo a livello europeo. Stiamo investendo molto per rendere il sistema dei trasporti lombardo sempre più sostenibile e all’avanguardia.

Superti: obiettivo è rendere Lombardia ‘smart region’

“La Lombardia – afferma il vice segretario generale Superti – può essere paragonata a un Paese medio dell’Unione Europea, non è solo una delle tante regioni. È un Paese che, per Pil, supera altri Paesi importanti dell’Unione Europea e che, per popolazione, è paragonabile alla Grecia. È una realtà molto complessa e quindi, a questa realtà molto complessa, si può rispondere solo con un ‘di più’ di innovazione , di ricerca e di capacità di vision”. “Il nostro obiettivo – sintetizza – è quello di rendere Regione Lombardia una ‘smart region’ in cui tutti i suoi territori abbiano la capacità di coltivare i talenti che nascono qui e di attrarne degli altri”.

Vignali: regione è sulla strada giusta

“Sostenibilità e innovazione – dice il direttore scientifico di Polis Lombardia, Vignali – sono due ambiti legati a doppio filo, il cui sviluppo deve procedere di pari passo. Regione Lombardia è sulla strada giusta, come dimostrano i risultati ottenuti dalle imprese lombarde, ma anche i positivi esiti delle politiche regionali e i dati positivi in ambito sociale. Quella dello sviluppo sostenibile è una sfida che si può vincere solo se si lavora tutti insieme e nel territorio lombardo questo messaggio è stato ben radicato a tutti i livelli”.

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Smart mobility, assegnati 25 milioni di euro del ‘Piano Lombardia’

7 janvier 2025 à 18:35

Sistemi intelligenti di monitoraggio e controllo del traffico e dei parcheggi, interfacce d’uso per semplificare la vita dei cittadini nella scelta dei mezzi di trasporto, veicoli innovativi e soluzioni personalizzate per venire incontro agli utenti più vulnerabili. Il tutto senza dimenticare l’aumento della sicurezza negli spostamenti. Questi sono solo alcuni dei risultati che si vogliono raggiungere grazie ai progetti selezionati dal bando ‘Smart Mobility Data Driven’.  Nell’ambito dell’iniziativa, Regione Lombardia ha assegnato i 25 milioni di euro del ‘Piano Lombardia‘, pubblicando la graduatoria che ora dà tempo ai partecipanti di accettare il contributo e avviare i lavori da realizzare entro giugno 2026.

Fermi: per bando di Regione Lombardia su smart mobility richiesti 30 milioni di euro

smart mobility lombardia

“Il bando –  spiega l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – ha riscosso un grande successo sul territorio, hanno partecipato ben 40 soggetti pubblici e privati organizzati in 14 partenariati, con una richiesta complessiva di risorse di quasi 30 milioni di euro, superando di poco la dotazione concedibile”.

I progetti presentati coinvolgono un’ampia parte della Lombardia: 12 Comuni, 6 Agenzie di Bacino del Trasporto Pubblico, 6 Società pubbliche di trasporto, 4 Università, 3 Comunità Montane, 1 Provincia e la Città metropolitana di Milano. Tra i sostenitori esterni ci sono 2 cluster di innovazione, 1 università, 1 autorità di bacino, 1 Consorzio turistico, 1 associazione di pubblica assistenza e 2 Società di trasporto.

Verso la ‘smart land’

“Ha quindi funzionato bene il meccanismo inclusivo del bando affinché gli enti locali si aggregassero tra loro – aggiunge Fermi – la commissione tecnica di valutazione ha ammesso, a volte con prescrizioni, tutti i 14 progetti (13 finanziabili di cui uno parzialmente), fatti salvi ulteriori stanziamenti in grado di soddisfare la totalità dei progetti ammessi. Anche grazie a questa iniziativa la Lombardia si potrà definire sempre più regione ‘smart land’. Un territorio, cioè, che crea le condizioni per sperimentare e implementare soluzioni innovative nel settore della mobilità grazie alla condivisione intelligente dei dati”.

Il progetto ‘Rapsodia’ per promuovere la smart mobility in Lombardia

C’è anche un progetto per migliorare la mobilità su base regionale tra quelli scelti da Regione Lombardia per l’assegnazione dei fondi del bando ‘Smart Mobility Data Driven’. La proposta, dal titolo ‘RAPSODIA’, ha un valore di 2.293.000 di euro e vede come beneficiari Agenzia per il trasporto pubblico locale per il bacino della Città metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Bergamo, Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del bacino di Brescia, Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Como, Lecco e Varese, Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Sondrio, Università degli Studi di Milano-Bicocca, con partner esterno l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Cremona e Mantova.

“Il progetto RAPSODIA – spiega l’assessore Fermi – interessa la totalità dei servizi di trasporto pubblico locale di 10 delle 12 Province della Lombardia. Il contesto operativo è costituito ‘in primis’ dalle Agenzie per il TPL, alle quali la Legge Regionale istitutiva affida il compito di regolazione, monitoraggio e controllo dei servizi di trasporto pubblico locale. L’area territoriale di applicazione primaria è rappresentata dal bacino di competenza delle Agenzie TPL proponenti, che copre la totalità dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano e interurbano in esse compresi. il tutto per un valore complessivo pari al 94,6% dei servizi di trasporto pubblico locale regionale. La criticità di partenza che intende colmare è la forte asimmetria informativa che caratterizza il trasporto pubblico locale lombardo”.

Un’infrastruttura di gestione dei ‘big data’ a servizio dei cittadini

Il progetto, che intende quindi coniugare e coordinare una serie di strategie progettuali volte complessivamente a migliorare qualità, efficacia ed efficienza dei servizi TPL, si propone di sviluppare un’infrastruttura di acquisizione, analisi e condivisione dei dati di offerta e domanda di mobilità delle persone. Due gli obiettivi primari. Da un lato, il miglioramento dell’efficacia dell’azione degli enti regolatori, attraverso un approccio alla programmazione dei servizi data-driven e fortemente orientata alla domanda e alla qualità attesa dagli utenti e in grado di adattarsi dinamicamente all’evoluzione della stessa. Dall’altro, lo sviluppo di servizi di mobilità integrati e complementari al TPL, in logica MaaS.

Soluzioni innovative per una mobilità accessibile

L’idea svilupperà inoltre soluzioni applicative innovative, volte ad offrire un’esperienza di mobilità accessibile, sicura e sostenibile, quale strumento per migliorare la qualità dei servizi, attrarre nuova domanda e promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale del sistema dei trasporti.
La proposta presentata prevede l’erogazione di informazioni in tempo reale, specifiche per utenti con limitazioni o disabilità, tramite l’app di infomobilità, includendo opzioni per visualizzare solo le soluzioni accessibili con rampe, ascensori e mezzi di trasporto utilizzabili da utenti con mobilità ridotta, informazioni su eventuali barriere architettoniche presenti lungo il percorso e indicazioni di percorsi alternativi. Oltre a questo è previsto un aggiornamento in tempo reale su guasti agli ascensori, scale mobili e altri impedimenti che potrebbero influenzare l’accessibilità ai servizi.

Il dettaglio dei progetti

Di seguito il dettaglio dei progetti selezionati con il bando ‘Smart Mobility Data Driven’ suddivisi per provincia.

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Ricerca, un successo le adesioni di Università e Irccs a iniziative Regione

31 octobre 2024 à 19:39

Laboratori per lo studio dell’invecchiamento e la produzione di terapie avanzate, simulatori dinamici per la guida di aeromobili, ma anche dispositivi medici gestibili a distanza tramite app o macchinari che applicano l’Intelligenza Artificiale per migliorare e velocizzare gli screening diagnostici. Sono solo alcuni dei fabbisogni di ricerca e innovazione che le università e gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (Irccs) lombardi hanno presentato come maggiormente sfidanti per il territorio lombardo, in risposta alle due manifestazioni di interesse totalmente innovative da poco chiuse dalla direzione generale Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia.

Obiettivi delle due manifestazioni di interesse per infrastrutture di ricerca

Su indicazione dell’assessore Alessandro Fermi, infatti, Regione ha raccolto due esigenze: quella delle università di potenziare quelle infrastrutture di ricerca che svolgono attività di trasferimento tecnologico verso le imprese, con il preciso obiettivo di rafforzare la competitività del territorio lombardo; quella degli Irccs per stimolare il trasferimento tecnologico verso il tessuto imprenditoriale lombardo per favorire futuri investimenti nelle soluzioni innovative, prototipi e nuovi prodotti o servizi sviluppati nell’ambito delle scienze della vita, a beneficio dei pazienti e della società.

Fermi: un risultato al di là di ogni più rosea aspettativa

“Siamo decisamente soddisfatti delle risposte che sono arrivate alla nostra consultazione – spiega Fermi – abbiamo registrato l’adesione dell’87% degli atenei lombardi e dell’80% degli Istituti di ricerca, un risultato che va ben al di là di ogni più rosea aspettativa. Questo conferma la validità della mia idea”. Entrando nel dettaglio e partendo dalla consultazione per le Università, hanno aderito 13 Atenei (tutti gli 8 pubblici e 5 privati), presentando un totale di 50 fabbisogni.

La fase attuativa

“Ora procederemo alla seconda fase attuativa – sottolinea l’assessore – che prevede lo sviluppo di un’azione ad hoc per il sostegno economico delle infrastrutture universitarie per la ricerca dedicate al trasferimento tecnologico con le risorse del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR 2021-2027). Gli uffici della DG Università Ricerca Innovazione sono al lavoro per individuare lo strumento più appropriato per valorizzare il patrimonio di conoscenze e di tecnologie innovative espresso dalle università in modo che il sistema della ricerca e dell’innovazione lombardo rappresentato anche dal tessuto delle imprese possa rimanere all’avanguardia in un contesto altamente sfidante di tecnologie in rapido mutamento”.

La sfida degli Irccs per il trasferimento tecnologico

A questa seconda manifestazione di interesse hanno aderito 15 Irccs (3 pubblici e 12 privati), proponendo in totale 32 fabbisogni. “Emerge un grande potenziale di innovazione – sottolinea Fermi – che rischia di rimanere inespresso. Ciò avviene poiché le fasi di sviluppo immediatamente successive alla ricerca di base richiedono mix di competenze, tempi di realizzazione e rispetto di rigorosi standard regolatori che gli investitori sono restii a supportare a causa dell’alto rischio di fallimento e dei lunghi tempi per il raggiungimento del mercato.

L’impatto dell’investimento pubblico

“E’ proprio in questa fase – ha aggiunto – che l’impatto dell’investimento pubblico può essere più significativo. Queste risorse possono diventare il volàno di ulteriori investimenti di grande valore per la collettività. Grazie alla partecipazione collaborativa degli Irccs alla consultazione, Regione Lombardia può ora dare avvio alla seconda fase del percorso.  Si prevede in particolare la definizione di una misura di sostegno alle attività di ricerca negli Irccs pubblici e privati lombardi per il trasferimento tecnologico, da avviare nei primi mesi del 2025”.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2024 all’immunologo milanese Alberto Mantovani

23 octobre 2024 à 19:08

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ va all’immunologo Alberto Mantovani, milanese, direttore scientifico dell’IRCCS Humanitas, professore emerito all’Humanitas University di Milano e docente alla Queen Mary University of London, precursore e protagonista dell’affermazione del collegamento tra infiammazione, cellule del sistema immunitario e cancro. A lui andrà il ‘Nobel lombardo’, il riconoscimento da 1 milione di euro che Regione Lombardia attribuisce a scoperte di grande impatto nel campo delle Life Sciences, per le sue scoperte fondamentali sul ruolo dell’immunità innata e dell’infiammazione nel cancro. L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia la presidente della Giuria, Patrizia Caraveo, direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale di Milano.

Il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ sarà ufficialmente consegnato il prossimo 8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della ‘Giornata della Ricerca’, dedicata alla memoria di Umberto Veronesi e incentrata quest’anno sulle ‘Scienze della Vita’.

Fontana: fondi erogati avranno ricadute positive sul territorio

lombardia ricerca 2024 mantovani“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’  – ha detto Fontana –  assegna un riconoscimento ai migliori risultati scientifici ottenuti in ambito ricerca e innovazione. Ovvero due settori chiave in cui crediamo molto e su cui investiamo ogni anno importanti risorse. E questo proprio per l’impatto rilevante che questi studi hanno sulla vita dei cittadini. Una peculiarità di questo riconoscimento è, inoltre, il fatto che i fondi erogati al vincitore del premio vengono impiegati, per la maggior parte, per sostenere progetti di ricerca c0llegati alla scoperta giudicata più meritevole e realizzati da enti lombardi. Con rilevanti ricadute positive sul territorio”.

Confermata eccellenza delle università lombarde

“In questo modo – ha aggiunto il governatore lombardo  – si crea un circolo virtuoso che valorizza al massimo il lavoro degli scienziati. Permettendo alla ricerca realizzata in Lombardia di stare al passo con tutti gli input più innovativi legati agli scenari internazionali.  Il fatto che il premio sia stato assegnato a un lombardo è inoltre un’ulteriore conferma dell’eccellenza delle università e dei laboratori presenti sul territorio. Luoghi in cui si formano professionisti che intraprendono carriere di altissimo profilo anche fuori dall’Italia. Proprio come nel caso di Alberto Mantovani”.

Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’: gli ambiti tematici

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è uno strumento efficace per sostenere scoperte di alto valore scientifico e tecnologico relative a nuove frontiere della medicina. Come quella personalizzata e quella legata allo sviluppo di modelli innovativi di cura, terapia e prevenzione. Grande importanza viene data anche alle ricerche scientifiche che permettono di alzare sempre di più l’asticella in ambiti come biologia, chimica e fisica ma anche nello sviluppo tecnologico. E di lavorare su un terreno di dialogo tra ingegneria e scienza che vede in un ruolo di crescente importanza intelligenza artificiale, robotica, nuovi materiali e nanotecnologia. Un focus importante è infine quello su sostenibilità ambientale e sociale. Vengono infatti promosse ricerche su energie rinnovabili, cambiamenti climatici, inquinamento e salute globale.

Fermi: felicissimo di premiare un lombardo

lombardia ricerca 2024 mantovani “È il secondo anno che ho l’onore di consegnare il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ – ha sottolineato Fermi – e lo ritengo senza dubbio uno degli appuntamenti più importanti del mio assessorato, perché rappresenta non solo un simbolo di gratitudine per l’impegno dei ricercatori, ma anche un segnale forte dell’importanza che Regione Lombardia attribuisce alla ricerca e all’innovazione come motori del progresso e del benessere sociale.

Soddisfazione per premio a un lombardo

“La nostra Regione – ha aggiunto – deve essere un punto di riferimento anche in questo campo. E certamente un premio di questo calibro dà linfa a tutto il settore. Sottolineando quanto la Lombardia creda nel potenziale di chi con passione e dedizione si dedica ogni giorno a scoprire, innovare e migliorare il mondo in cui viviamo. Sono particolarmente felice, poi, che quest’anno il riconoscimento vada a un ricercatore lombardo, professore in una delle nostre università. Questa è la conferma che, per capacità umane e dna votato alla ricerca e all’innovazione, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno”.

Le motivazioni della giuria

A decretare il vincitore del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è ogni anno una giuria. Composta da 15 top scientists con il più alto H-index nelle aree di ricerca attinenti al tema del premio. La giuria seleziona il vincitore tra quelli candidati dagli scienziati che ne hanno diritto.  “Il paradigma dominante nello studio della tumorigenesi – si legge nella motivazione ufficiale del Premio 2024 – era, ed è restato a lungo, quello genetico. Di conseguenza, il riconoscimento della componente ecologica del cancro e del ruolo del microambiente tumorale è stato scarso per molto tempo. Ciò che era necessario era uno sforzo determinato per radicare l’idea in solide basi biologiche e molecolari. Mantovani è stato un pioniere in quest’impresa”.

Il punto di svolta nello studio del rapporto tra infiammazione e cancro

“Negli anni ’80 e ’90 – continua la motivazione della giuria – il suo laboratorio ha prodotto scoperte fondamentali sul ruolo dei macrofagi associati ai tumori e delle citochine infiammatorie nell’iniziazione e nella progressione del cancro. Il punto di svolta nella storia del concetto di ‘infiammazione e cancro’ fu una review, estremamente efficace e influente, scritta nel 2001 da Mantovani con la scienziata inglese Fran Balkwill, dando il via a un’onda di attività in tutto il mondo scientifico, alla quale egli stesso ha partecipato in modo determinante dal punto di vista sperimentale”.

Infiammazione e insorgenza dei tumori

“L’esito finale – prosegue la motivazione – ha visto l’accettazione condivisa dell’idea che l’infiammazione è un fattore determinante nello sviluppo dei tumori: un concetto dalle enormi implicazioni soprattutto dal punto di vista terapeutico. La migliore testimonianza di questo cambio di paradigma conoscitivo è il fatto che nella prima edizione della celebrata review di Hanahan and Weinberg, nel 2000, ‘Hallmarks of cancer’ (i marcatori del cancro), l’infiammazione, infatti, non era inclusa, mentre, nella nuova versione del 2011, l’infiammazione compare come uno dei dieci hallmarks del cancro. Un tributo al lavoro di Mantovani e di tutti gli altri scienziati che hanno permesso questo fondamentale cambio di paradigma”.

Il ruolo del microambiente

Con l’inizio del nuovo millennio, dunque, tutta la comunità scientifica ha accettato il fatto che il cancro non sia solo ‘cellule tumorali’, ma anche la nicchia ecologica che le circonda (ossia il microambiente). Di quest’ultima fanno parte anche le cellule delle nostre difese immunitarie. Spesso inefficaci nei pazienti oncologici. In parallelo, si sono identificati freni molecolari e acceleratori del sistema immunitario. E si è arrivati a capire che, in generale, le nostre difese nei pazienti affetti da cancro sono un po’ come un’automobile molto potente ma con i freni tirati.

Una svolta per i pazienti di melanoma

I freni, nel gergo immunitario, si chiamano checkpoints. A valle di queste scoperte e di questa nuova visione, si è iniziato a verificare sui pazienti oncologici l’impatto del togliere uno o due di questi freni. Ciò ha cambiato in modo straordinario, a esempio, la vita dei pazienti affetti da melanoma avanzato, per cui tutte le altre terapie si erano rivelate inefficaci.

La carriera di Alberto Mantovani

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ quest’anno va dunque a un italiano, alla guida di uno degli Irccs lombardi. Nato a Milano nel 1948, Alberto Mantovani ha studiato medicina all’Università degli Studi di Milano e si è specializzato in oncologia a Pavia. Dopo diverse esperienze di ricerca all’estero, negli USA e nel Regno Unito, ha fatto ritorno in Italia lavorando all’Istituto di Ricerca Mario Negri, all’Università di Brescia, all’Università degli Studi di Milano. E quindi a Humanitas University, dove ha insegnato Patologia generale.

I riconoscimenti

Numerosi i riconoscimenti nazionali e internazionali ricevuti da Mantovani negli anni. Tra questi il prestigioso Robert Koch Award (2016), il Premio Europeo Oncologia 2016 (assegnato ogni tre anni), l’American Association for Cancer Research International Pezcoller Award (2019) e, più recentemente, il CIMT Lifetime Achievement Award e l’IAIS Lifetime Achievement. L’ampio impatto del suo contributo scientifico è testimoniato dalle oltre 178 mila citazioni dei suoi lavori e da un H-index di 190 (Scopus, ottobre 2024).

Commendatore della Repubblica per i suoi contributi scientifici (2006), nel 2018 il professore ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro della città di Milano. Nel 2021 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Già Accademico dei Lincei, a maggio 2024 Mantovani è stato eletto nell’Accademia Nazionale delle Scienze USA.

Il focus sull’immunoterapia

Mantovani ha contribuito in modo riconosciuto all’immunologia applicata all’oncologia formulando nuovi paradigmi e identificando nuove molecole e funzioni. In particolare, ha scoperto che alcune cellule del sistema immunitario, ovvero i macrofagi, componente fondamentale della reazione infiammatoria,  si comportano come ‘poliziotti corrotti’. In sostanza queste cellule invece di combattere e arrestare il cancro, lo aiutano a crescere e proliferare. Questi studi hanno posto le basi degli attuali sviluppi dell’immunoterapia. Considerata ormai una linea primaria nella lotta contro il cancro accanto alle tradizionali chirurgia, chemioterapia e radioterapia. L’immunoterapia potrebbe risultare particolarmente efficace contro alcune tipologie di tumori, ad esempio del polmone.

L’identificazione della citochina CCL2

Lo scienziato è anche noto per l’identificazione di CCL2, una citochina in grado di attrarre i macrofagi nel tumore e la caratterizzazione di una molecola fondamentale dell’immunità innata, PTX3, con un ruolo rilevante nei processi infiammatori protumorali. Più in generale, l’attenzione posta da Mantovani al ruolo del sistema immunitario nello sviluppo del cancro ha portato a indagare questo stesso ruolo anche in relazione ad altre patologie. A esempio quelle cardiache.

La cerimonia di premiazione al Teatro alla Scala

La cerimonia di consegna del Premio al professor Mantovani rappresenterà il cuore della Giornata della Ricerca dell’8 novembre 2024. Come è ormai consuetudine, la giornata offrirà spunti di riflessione, ma anche di festa e spettacolo. L’apertura è affidata alla performance artistica dell’étoile Eleonora Abbagnato, accompagnata dal primo ballerino Julian MacKay e da Filippo Gorini al pianoforte. Nel corso dell’evento  saliranno sul palco il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e i ministri Anna Maria Bernini e Giuseppe Valditara. Quindi sarà la volta di Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Veronesi, e dell’assessore regionale a Ricerca, Innovazione e Università, Alessandro Fermi. Il keynote speech quest’anno è affidato al filosofo della scienza Telmo Pievani, altro ospite sarà il giovane art influencer Roberto Celestri.

Protagonisti sul palco con Gerry Scotti, da sempre attentissimo al tema della ricerca, saranno anche gli studenti dei gruppi vincitori del premio ‘Lombardia è Ricerca’ per le scuole, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. La Giornata della Ricerca, condotta da Alessia Ventura, può essere seguita in streaming a questo link.

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Premio Lombardia è Ricerca 2024, arrivate 35 nomination da tutto il mondo 

27 septembre 2024 à 16:27

Grande successo per l’edizione 2024 del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ che assegna 1 milione di euro a una scoperta in ambito Life Science. Sono infatti 35 le nomination valide pervenute da ricercatori di tutto il mondo. La parola passa ora alla giuria, riunitasi per la prima volta in questi giorni: saranno anche quest’anno 15 i ‘super esperti’. Si tratta di scienziati individuati tramite il sistema Scopus (database tra i più grandi e consolidati esistenti al mondo nel settore bibliografico) tra i membri con il più alto h-index nelle aree tematiche (Biomedical Research, Clinical Medicine, Biology, Chemistry, ICT, Engineering, Physics & Astronomy, Earth & Environmental Sciences), coerenti con il tema 2024 ‘Scienze della Vita’. A loro si aggiunge il professor Carl June in quanto vincitore dell’edizione 2023 del Premio.

La cerimonia di premiazione

I giurati dovranno selezionare la scoperta vincitrice, valutando anche la potenzialità di sviluppo verso nuovi prodotti o politiche a beneficio delle persone. Il premio verrà consegnato l’8 novembre 2024 al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca di Regione Lombardia, dedicata alla  memoria di Umberto Veronesi. Nel corso della stessa mattinata è inoltre in programma anche la consegna del premio ‘Lombardia è Ricerca’. Questo riconoscimento è riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, per il quale sono giunte 19 candidature.

Fermi: sosteniamo concretamente attività dei nostri ricercatori

“Abbiamo fatto il primo passo ufficiale verso la Giornata della Ricerca 2024. Quello dell’8 novembre – commenta l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è un appuntamento molto importante, perché consegneremo un riconoscimento da 1 milione di euro, una cifra davvero rilevante, che per il 70% deve ricadere direttamente sul sistema lombardo della ricerca, sostenendo anche l’attività dei nostri ricercatori. E anche quest’anno daremo ampio spazio ai ragazzi. Il nostro obiettivo è continuare a essere un punto di riferimento nel campo della ricerca e dell’innovazione, nella certezza che il nostro futuro si gioca in questi due ambiti. Siamo sulla strada giusta, come dimostrano i numeri che possiamo vantare nella nostra Regione e come dimostra anche questo premio della ricerca, che giunge quest’anno alla settima edizione. Ricerca d’eccellenza e innovazione rappresentano il motore fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

La giuria 

 

Paola

 

Bonfante

 

Università di Torino

Pier Paolo Di Fiore  Università degli Studi di Milano
Thomas C. Südhof  School of Medicine Stanford University
Gennaro Melino  Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Jose M. Kenny  Università di Perugia
Silvia Franceschi  Centro di Riferimento Oncologico di Aviano
Silvia G. Priori  Università degli Studi di Pavia
Markku Kulmala University of Helsinki
Frank Dentener  European Commission’s Joint Research Centre
Hamid Reza Karimi  Politecnico di Milano
Takeshi Matsuura University of Ottawa
Pierre Baldi  University of California Irvine
Rosalind Picard MIT
Dario Bisello  Università di Padova
Patrizia Caraveo Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica

 

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