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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, nominata Giuria internazionale

12 septembre 2025 à 17:56

È stata ufficializzata la composizione della Giuria 2025 del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, il riconoscimento da 1 milione di euro che Regione Lombardia attribuisce a innovazioni e ricerche di eccellenza e che per questa edizione ha per tema ‘Metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’.

L’alto profilo del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è testimoniato dalla Giuria: 15 top scientists, tra cui anche un premio Nobel, selezionati negli ambiti di ricerca attinenti al tema prescelto. In particolare, i componenti sono tra quelli con il più alto H Index, l’indicatore che esprime l’impatto accademico di un ricercatore, calcolato bilanciando la quantità di pubblicazioni con l’influenza delle citazioni elaborato da Scopus, uno dei più grandi database accademici.

È stato invitato a far parte della Giuria anche il vincitore dell’edizione 2024 del Premio e cioè il professor Alberto Mantovani, presidente di Fondazione Humanitas per la Ricerca.

I passaggi del premio: verso la giornata della ricerca

Le candidature al Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ si sono chiuse il 31 agosto. Oltre al proprio contributo sul tema dell’edizione 2025, i candidati dovevano presentare, per la prima volta, anche un progetto di ricerca traslazionale da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. La Giuria valuterà le candidature e decreterà il vincitore del Premio 2025.

Il ‘Nobel’ lombardo

Giuria premio Lombardia ricerca 2025

“Con l’ufficializzazione dei componenti della Giuria – commenta l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – mettiamo il primo tassello concreto all’edizione 2025 del ‘Nobel lombardo’. Si tratta di uno degli appuntamenti più importanti del mio assessorato, che ci permette di continuare ad essere un punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione, due ambiti imprescindibili per una regione come la nostra. Anche quest’anno, i nomi dei giurati sono di altissimo livello e personalmente sono davvero felice della presenza di Mantovani, vincitore dell’edizione del 2024”.

La premiazione l’8 novembre alla Scala di Milano

La consegna del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ avverrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca, il grande evento pubblico promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Fondazione Veronesi ETS per valorizzare i risultati di ricerca e innovazione in programma.

Questi i nomi dei giurati 2025

  • Mark Lathrop – Professor of Human Genetics & Scientific Director, Victor Phillip Dahdaleh Institute of Genomic Medicine, McGill University, Montreal;
  • Guido Kroemer – Directeur des plateformes de métabolomique et de biologie cellulaire, Gustave Roussy Cancer Campus, Paris, già vincitore del Premio ‘Lombardia è Ricerca’;
  • Kay Tee Khaw – Emeritus Professor Clinical Gerontology, School of Clinical Medicine, University of Cambridge;
  • Thomas C. Südhof – Professor of Medicine, Department of Molecular and Cellular Physiology, Stanford University, premio Nobel per la Medicina nel 2013;
  • Athanasios V.V. Vasilakos – Professor, Center for Artificial Intelligence Research (CAIR), Agder University, Norway;
  • Aldo Maggioni – Direttore Centro Studi ANMCO – Heart Care Foundation, Firenze;
  • Massimo Filippi – Professore ordinario di Neurologia, Università Vita e Salute San Raffaele, Milano;
  • Eva Negri – Professore associato di epidemiologia e Statistica medica, Università di Bologna;
  • Massimo Francesco Piepoli – Direttore UO Cardiologia Universitaria Perioperatoria e Riabilitativa, IRCCS Policlinico San Donato, Milano;
  • Maria Luisa Brandi – Direttore Gruppo di ricerca su Malattie rare dell’osso, AOU Careggi, Firenze;
  • Paola Allavena – Responsabile del Laboratorio di Immunologia Cellulare, IRCCS Humanitas, Milano;
  • Hamid Reza Karimi – Professore Associato di Meccanica Applicata, Politecnico di Milano;
  • Amalia Gastaldelli – Dirigente di Ricerca Fisiopatologia Metabolica e Endocrina, CNR, Pisa;
  • Paolo Melchiorre – Professore ordinario di Chimica Organica, Università di Bologna;
  • Roberto Danovaro – Professore Ordinario di Biologia Marina ed Ecologia, Università Politecnica delle Marche.

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‘Lombardia è Ricerca’ 2025, candidature studenti entro il 23 settembre

Par : Fabio Benati
22 août 2025 à 13:14

Fino al 23 settembre è possibile presentare la candidatura per il premio Lombardia è Ricerca – Studenti 2025, sezione speciale rivolta ai giovani del ‘Nobel’ da 1 milione di euro assegnato da Regione Lombardia agli scienziati che si sono maggiormente distinti per scoperte innovative.

Nell’edizione di quest’anno, il primo gruppo classificato vincerà 13.000 euro, il secondo 9.000 e il terzo 7.000. In più, gli istituti di appartenenza dei tre team vincitori riceveranno 6.000 euro ciascuno.

Nel 2024 il riconoscimento era stato attribuito a tre progetti all’avanguardia incentrati su lotta all’inquinamento, salute ed energia rinnovabile.

Nello specifico, il liceo Ettore Majorana di Rho aveva vinto il primo premio, da 15.000 euro, per un dispositivo robotico capace di creare una terapia probiotica associata al singolo paziente.

Il secondo premio, da 10.000 euro, era andato, invece, all’istituto aeronautico Locatelli di Bergamo per l’applicazione di una sottilissima lente di Fresnel ai pannelli fotovoltaici volta a massimizzarne il rendimento, soprattutto nel periodo dell’alba e del tramonto.

Ad aggiudicarsi il terzo premio, da 5.000 euro, era stato infine l’Istituto Castelli di Brescia, che aveva presentato l’idea di uno zaino green ‘intelligente’ per monitorare la qualità dell’aria da remoto.

Ulteriori 5.000 euro erano andati inoltre ad ognuno degli istituti di provenienza dei vincitori, risorse da destinare al miglioramento di materiali o di strumenti per le attività didattiche degli studenti.

Il concorso è aperto a tutte le scuole secondarie di secondo grado statali e paritarie. Sono inoltre ammesse le istituzioni formative iscritte nella sezione A dell’albo dei soggetti accreditati, indicati all’articolo 25 della legge regionale n. 19/2007, che erogano percorsi di secondo ciclo di istruzione e formazione professionale (IeFP) presenti sul territorio lombardo.

“Il premio dedicato ai giovani e alle scuole – spiega l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – è uno dei risvolti più positivi della Giornata della ricerca. Investire in questo ambito è una delle mission di Regione Lombardia e non c’è modo migliore di farlo che coinvolgendo le giovani generazioni. Sono orgoglioso dei sei progetti realizzati dai ragazzi che ho premiato nei due anni in cui ho avuto l’onore di presenziare al ‘premio studenti’.  E sono altrettanto orgoglioso di tutti gli altri studenti che hanno partecipato, con altre bellissime idee, ma che non sono stati selezionati. In Lombardia ci sono ottime basi per scrivere il futuro della ricerca”.

Il premio, come noto, è assegnato alle tre migliori proposte progettuali sviluppate da gruppi di studenti composti da minimo due persone. L’obiettivo è valorizzare progetti o invenzioni a carattere prototipale funzionante nell’ambito del tema ‘scienze della vita’.

Le candidature potranno riguardare sistemi, strumenti o applicazioni tecnologiche che contribuiscano alla promozione della salute. Saranno inoltre ammessi soluzioni incentrate sull’adozione di stili di vita sani, sul supporto alle persone con fragilità, sull’incremento della sostenibilità ambientale e sociale.

“Studenti e docenti – conclude Fermi – possono quindi cogliere questa opportunità di riconoscimento e di crescita. È un’occasione unica per far emergere la creatività, l’impegno e la visione delle nuove generazioni”.

I progetti selezionati saranno premiati nel corso della cerimonia ufficiale che si terrà l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano.

Maggiori informazioni sul regolamento, modalità di partecipazione e criteri di valutazione sono disponibili sul sito di Open Innovation nella pagina dedicata al premio.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’, al via autocandidature per 2025

Par : Fabio Benati
19 mars 2025 à 13:42

Sono aperte fino all’8 luglio le autocandidature all’edizione 2025 del Premio Internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, il riconoscimento da 1 milione di euro di Regione Lombardia dedicato quest’anno a ‘Diagnostica precoce e Medicina preventiva’.

Possono concorrere al Premio tutti gli scienziati di qualsiasi nazionalità che abbiano dato contributi significativi e innovativi negli ambiti di ricerca fissati dal Regolamento 2025

Autocandidatura, una delle novità

Alessandro Fermi“L’autocandidatura – spiega l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è la prima novità di questa edizione. Oltre a presentare il proprio contributo all’avanzamento della conoscenza scientifica nelle aree di interesse del Premio, gli scienziati interessati dovranno inviare contestualmente anche un progetto di ricerca traslazionale – seconda novità introdotta nel 2025 – finalizzato a consolidare la propria ricerca, da realizzare in Lombardia”.

L’obiettivo

“L’obiettivo di Regione Lombardia – prosegue – è allora quello di sostenere scienziati e progetti in ambiti di ricerca dal potenziale grande impatto sulla qualità e sull’aspettativa di vita dei cittadini”.

Le aree di approfondimento

Il Premio 2025 sollecita infatti contributi innovativi per l’individuazione tempestiva di patologie; l’uso di tecniche di imaging avanzato o di algoritmi di Intelligenza Artificiale per diagnosi più accurate e terapie meno invasive; approcci genomici e proteomici alla diagnostica per individuare precocemente anomalie molecolari e nuovi biomarcatori di malattia.

E ancora, screening e interventi preventivi personalizzati; sviluppo di vaccini innovativi e iniziative di immunizzazione mirate; approcci genetici e molecolari alla prevenzione, con analisi, studi o tecnologie di sequenziamento avanzate; programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie.

Come partecipare

Ogni scienziato in possesso dei requisiti previsti dal Regolamento (un h-index pari almeno a 50 nelle aree di ricerca attinenti al Premio 2025) può presentare la propria candidatura compilando un form on line.

Nella stessa pagina, si possono scaricare i documenti utili alla candidatura, come il modulo di presentazione del progetto di ricerca traslazionale abbinato alla candidatura, in cui indicare le modalità di collaborazione con uno o più organismi di ricerca lombardi e il Piano di utilizzo dei fondi.

Il 30% del Premio andrà infatti al vincitore (o ai vincitori), mentre il 70% del milione di euro del riconoscimento è destinato a sostenere il progetto di ricerca da portare avanti sul territorio lombardo.

I documenti da presentare (tutti in inglese)

Da notare che tutte le informazioni indicate nel form e i documenti allegati – comprese le lettere di endorsement di almeno due colleghi – devono essere in lingua inglese. Le candidature presentate in altre lingue non saranno prese in considerazione.

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Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2024 all’immunologo milanese Alberto Mantovani

23 octobre 2024 à 19:08

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ va all’immunologo Alberto Mantovani, milanese, direttore scientifico dell’IRCCS Humanitas, professore emerito all’Humanitas University di Milano e docente alla Queen Mary University of London, precursore e protagonista dell’affermazione del collegamento tra infiammazione, cellule del sistema immunitario e cancro. A lui andrà il ‘Nobel lombardo’, il riconoscimento da 1 milione di euro che Regione Lombardia attribuisce a scoperte di grande impatto nel campo delle Life Sciences, per le sue scoperte fondamentali sul ruolo dell’immunità innata e dell’infiammazione nel cancro. L’annuncio è stato dato dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia la presidente della Giuria, Patrizia Caraveo, direttore dell’Istituto di Astrofisica Spaziale di Milano.

Il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ sarà ufficialmente consegnato il prossimo 8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della ‘Giornata della Ricerca’, dedicata alla memoria di Umberto Veronesi e incentrata quest’anno sulle ‘Scienze della Vita’.

Fontana: fondi erogati avranno ricadute positive sul territorio

lombardia ricerca 2024 mantovani“Il premio ‘Lombardia è Ricerca’  – ha detto Fontana –  assegna un riconoscimento ai migliori risultati scientifici ottenuti in ambito ricerca e innovazione. Ovvero due settori chiave in cui crediamo molto e su cui investiamo ogni anno importanti risorse. E questo proprio per l’impatto rilevante che questi studi hanno sulla vita dei cittadini. Una peculiarità di questo riconoscimento è, inoltre, il fatto che i fondi erogati al vincitore del premio vengono impiegati, per la maggior parte, per sostenere progetti di ricerca c0llegati alla scoperta giudicata più meritevole e realizzati da enti lombardi. Con rilevanti ricadute positive sul territorio”.

Confermata eccellenza delle università lombarde

“In questo modo – ha aggiunto il governatore lombardo  – si crea un circolo virtuoso che valorizza al massimo il lavoro degli scienziati. Permettendo alla ricerca realizzata in Lombardia di stare al passo con tutti gli input più innovativi legati agli scenari internazionali.  Il fatto che il premio sia stato assegnato a un lombardo è inoltre un’ulteriore conferma dell’eccellenza delle università e dei laboratori presenti sul territorio. Luoghi in cui si formano professionisti che intraprendono carriere di altissimo profilo anche fuori dall’Italia. Proprio come nel caso di Alberto Mantovani”.

Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’: gli ambiti tematici

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è uno strumento efficace per sostenere scoperte di alto valore scientifico e tecnologico relative a nuove frontiere della medicina. Come quella personalizzata e quella legata allo sviluppo di modelli innovativi di cura, terapia e prevenzione. Grande importanza viene data anche alle ricerche scientifiche che permettono di alzare sempre di più l’asticella in ambiti come biologia, chimica e fisica ma anche nello sviluppo tecnologico. E di lavorare su un terreno di dialogo tra ingegneria e scienza che vede in un ruolo di crescente importanza intelligenza artificiale, robotica, nuovi materiali e nanotecnologia. Un focus importante è infine quello su sostenibilità ambientale e sociale. Vengono infatti promosse ricerche su energie rinnovabili, cambiamenti climatici, inquinamento e salute globale.

Fermi: felicissimo di premiare un lombardo

lombardia ricerca 2024 mantovani “È il secondo anno che ho l’onore di consegnare il Premio ‘Lombardia è Ricerca’ – ha sottolineato Fermi – e lo ritengo senza dubbio uno degli appuntamenti più importanti del mio assessorato, perché rappresenta non solo un simbolo di gratitudine per l’impegno dei ricercatori, ma anche un segnale forte dell’importanza che Regione Lombardia attribuisce alla ricerca e all’innovazione come motori del progresso e del benessere sociale.

Soddisfazione per premio a un lombardo

“La nostra Regione – ha aggiunto – deve essere un punto di riferimento anche in questo campo. E certamente un premio di questo calibro dà linfa a tutto il settore. Sottolineando quanto la Lombardia creda nel potenziale di chi con passione e dedizione si dedica ogni giorno a scoprire, innovare e migliorare il mondo in cui viviamo. Sono particolarmente felice, poi, che quest’anno il riconoscimento vada a un ricercatore lombardo, professore in una delle nostre università. Questa è la conferma che, per capacità umane e dna votato alla ricerca e all’innovazione, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno”.

Le motivazioni della giuria

A decretare il vincitore del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è ogni anno una giuria. Composta da 15 top scientists con il più alto H-index nelle aree di ricerca attinenti al tema del premio. La giuria seleziona il vincitore tra quelli candidati dagli scienziati che ne hanno diritto.  “Il paradigma dominante nello studio della tumorigenesi – si legge nella motivazione ufficiale del Premio 2024 – era, ed è restato a lungo, quello genetico. Di conseguenza, il riconoscimento della componente ecologica del cancro e del ruolo del microambiente tumorale è stato scarso per molto tempo. Ciò che era necessario era uno sforzo determinato per radicare l’idea in solide basi biologiche e molecolari. Mantovani è stato un pioniere in quest’impresa”.

Il punto di svolta nello studio del rapporto tra infiammazione e cancro

“Negli anni ’80 e ’90 – continua la motivazione della giuria – il suo laboratorio ha prodotto scoperte fondamentali sul ruolo dei macrofagi associati ai tumori e delle citochine infiammatorie nell’iniziazione e nella progressione del cancro. Il punto di svolta nella storia del concetto di ‘infiammazione e cancro’ fu una review, estremamente efficace e influente, scritta nel 2001 da Mantovani con la scienziata inglese Fran Balkwill, dando il via a un’onda di attività in tutto il mondo scientifico, alla quale egli stesso ha partecipato in modo determinante dal punto di vista sperimentale”.

Infiammazione e insorgenza dei tumori

“L’esito finale – prosegue la motivazione – ha visto l’accettazione condivisa dell’idea che l’infiammazione è un fattore determinante nello sviluppo dei tumori: un concetto dalle enormi implicazioni soprattutto dal punto di vista terapeutico. La migliore testimonianza di questo cambio di paradigma conoscitivo è il fatto che nella prima edizione della celebrata review di Hanahan and Weinberg, nel 2000, ‘Hallmarks of cancer’ (i marcatori del cancro), l’infiammazione, infatti, non era inclusa, mentre, nella nuova versione del 2011, l’infiammazione compare come uno dei dieci hallmarks del cancro. Un tributo al lavoro di Mantovani e di tutti gli altri scienziati che hanno permesso questo fondamentale cambio di paradigma”.

Il ruolo del microambiente

Con l’inizio del nuovo millennio, dunque, tutta la comunità scientifica ha accettato il fatto che il cancro non sia solo ‘cellule tumorali’, ma anche la nicchia ecologica che le circonda (ossia il microambiente). Di quest’ultima fanno parte anche le cellule delle nostre difese immunitarie. Spesso inefficaci nei pazienti oncologici. In parallelo, si sono identificati freni molecolari e acceleratori del sistema immunitario. E si è arrivati a capire che, in generale, le nostre difese nei pazienti affetti da cancro sono un po’ come un’automobile molto potente ma con i freni tirati.

Una svolta per i pazienti di melanoma

I freni, nel gergo immunitario, si chiamano checkpoints. A valle di queste scoperte e di questa nuova visione, si è iniziato a verificare sui pazienti oncologici l’impatto del togliere uno o due di questi freni. Ciò ha cambiato in modo straordinario, a esempio, la vita dei pazienti affetti da melanoma avanzato, per cui tutte le altre terapie si erano rivelate inefficaci.

La carriera di Alberto Mantovani

Il premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ quest’anno va dunque a un italiano, alla guida di uno degli Irccs lombardi. Nato a Milano nel 1948, Alberto Mantovani ha studiato medicina all’Università degli Studi di Milano e si è specializzato in oncologia a Pavia. Dopo diverse esperienze di ricerca all’estero, negli USA e nel Regno Unito, ha fatto ritorno in Italia lavorando all’Istituto di Ricerca Mario Negri, all’Università di Brescia, all’Università degli Studi di Milano. E quindi a Humanitas University, dove ha insegnato Patologia generale.

I riconoscimenti

Numerosi i riconoscimenti nazionali e internazionali ricevuti da Mantovani negli anni. Tra questi il prestigioso Robert Koch Award (2016), il Premio Europeo Oncologia 2016 (assegnato ogni tre anni), l’American Association for Cancer Research International Pezcoller Award (2019) e, più recentemente, il CIMT Lifetime Achievement Award e l’IAIS Lifetime Achievement. L’ampio impatto del suo contributo scientifico è testimoniato dalle oltre 178 mila citazioni dei suoi lavori e da un H-index di 190 (Scopus, ottobre 2024).

Commendatore della Repubblica per i suoi contributi scientifici (2006), nel 2018 il professore ha ricevuto l’Ambrogino d’Oro della città di Milano. Nel 2021 è stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Già Accademico dei Lincei, a maggio 2024 Mantovani è stato eletto nell’Accademia Nazionale delle Scienze USA.

Il focus sull’immunoterapia

Mantovani ha contribuito in modo riconosciuto all’immunologia applicata all’oncologia formulando nuovi paradigmi e identificando nuove molecole e funzioni. In particolare, ha scoperto che alcune cellule del sistema immunitario, ovvero i macrofagi, componente fondamentale della reazione infiammatoria,  si comportano come ‘poliziotti corrotti’. In sostanza queste cellule invece di combattere e arrestare il cancro, lo aiutano a crescere e proliferare. Questi studi hanno posto le basi degli attuali sviluppi dell’immunoterapia. Considerata ormai una linea primaria nella lotta contro il cancro accanto alle tradizionali chirurgia, chemioterapia e radioterapia. L’immunoterapia potrebbe risultare particolarmente efficace contro alcune tipologie di tumori, ad esempio del polmone.

L’identificazione della citochina CCL2

Lo scienziato è anche noto per l’identificazione di CCL2, una citochina in grado di attrarre i macrofagi nel tumore e la caratterizzazione di una molecola fondamentale dell’immunità innata, PTX3, con un ruolo rilevante nei processi infiammatori protumorali. Più in generale, l’attenzione posta da Mantovani al ruolo del sistema immunitario nello sviluppo del cancro ha portato a indagare questo stesso ruolo anche in relazione ad altre patologie. A esempio quelle cardiache.

La cerimonia di premiazione al Teatro alla Scala

La cerimonia di consegna del Premio al professor Mantovani rappresenterà il cuore della Giornata della Ricerca dell’8 novembre 2024. Come è ormai consuetudine, la giornata offrirà spunti di riflessione, ma anche di festa e spettacolo. L’apertura è affidata alla performance artistica dell’étoile Eleonora Abbagnato, accompagnata dal primo ballerino Julian MacKay e da Filippo Gorini al pianoforte. Nel corso dell’evento  saliranno sul palco il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e i ministri Anna Maria Bernini e Giuseppe Valditara. Quindi sarà la volta di Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Veronesi, e dell’assessore regionale a Ricerca, Innovazione e Università, Alessandro Fermi. Il keynote speech quest’anno è affidato al filosofo della scienza Telmo Pievani, altro ospite sarà il giovane art influencer Roberto Celestri.

Protagonisti sul palco con Gerry Scotti, da sempre attentissimo al tema della ricerca, saranno anche gli studenti dei gruppi vincitori del premio ‘Lombardia è Ricerca’ per le scuole, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale. La Giornata della Ricerca, condotta da Alessia Ventura, può essere seguita in streaming a questo link.

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Lombardia è ricerca, Fermi: 40.000 euro per progetti scolastici innovativi

12 février 2024 à 15:45

Oltre 40.000 euro per i giovani che si vogliono avvicinare al mondo della Ricerca e dell’Innovazione. È quanto prevede il regolamento del Premio ‘Lombardia è ricerca’ rivolto agli studenti iscritti all’anno scolastico 2023-2024 e approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, di concerto con quello all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi.

Lombardia è ricerca, a ricevere i contributi le scuole dei progetti vincitori

A ricevere contributi (12.000 euro al 1°classificato, 8.000 al 2° e 4.000 al 3°), saranno anche le scuole di provenienza degli studenti vincitori che potranno beneficiare di 5.000 euro per continuare a investire in percorsi didattici innovativi e sui progetti e le invenzioni sviluppati in ambito scolastico.

Questa nuova edizione del premio studenti è dedicata alle Scienze della Vita, un ambito che spazia dalla promozione della salute e di stili di vita sani al supporto alle persone fragili, ma che abbraccia anche le buone pratiche, individuali e collettive, in favore della sostenibilità ambientale e sociale.

3. Le candidature potranno riguardare sistemi, strumenti o applicazioni tecnologiche che contribuiscano alla promozione della salute, all’adozione di stili di vita sani, al supporto alle
persone con fragilità, all’incremento della sostenibilità ambientale e sociale, come:

  • App o videogiochi che abbiano la capacità di coinvolgere e stimolare gli utilizzatori verso stili di vita e scelte di comportamento sani e sicuri o l’adozione di buone pratiche di
    sostenibilità individuali o collettive;
  •  Sistemi web-based o mobile che offrano funzionalità di monitoraggio di parametri ambientali, qualità dell’aria o altre dimensioni rilevanti per la salute e la prevenzione;
  •  Dispositivi indossabili o strumenti per il monitoraggio di parametri rilevanti dal punto di vista del trattamento terapeutico o per favorire l’aderenza terapeutica;
  •  Giochi, applicazioni o “personal robots” a supporto di soggetti fragili.

lombardia ricerca progettiAssessore Fermi: entusiasta dei ragazzi che si sono impegnati per risolvere problema reale di un loro coetaneo

“Lo scorso anno sono rimasto particolarmente colpito – ha detto Fermi – da quanto è stato realizzato dalle scuole che hanno vinto il Premio. Mi ha entusiasmato soprattutto il fatto che i ragazzi si siano impegnati per trovare una soluzione a un problema reale, che ha colpito qualcuno a loro vicino. È molto bello che i giovani si avvicinino alla Ricerca e il fatto che lo facciano per aiutare un compagno o un amico è anche motivo di grande orgoglio. L’ho ribadito anche durante la Giornata della Ricerca 2023: la Regione deve investire sui giovani e con questo Premio lo fa in maniera lungimirante”.

Premiazioni di ‘Lombardia è ricerca’ in programma l’8 novembre 2024

Anche per l’edizione 2024, il Premio ‘Lombardia è ricerca’ dedicato agli studenti lombardi verrà promosso in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale. I vincitori verranno poi premiati l’8 novembre al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca. Possono presentare candidatura tutte le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, nonché le istituzioni formative che erogano percorsi di secondo ciclo di istruzione e formazione professionale (IeFP), presenti sul territorio lombardo. I progetti o le invenzioni candidate devono essere sviluppate da gruppi di studenti composti da minimo 2 persone e possono riguardare sistemi, strumenti o applicazioni tecnologici, come – a titolo esemplificativo – app, giochi, personal robots, dispositivi indossabili.

La giuria

“Le candidature saranno valutate da una Giuria composta da rappresentanti regionali e dell’Usr – ha spiegato l’assessore Fermi – agli studenti ideatori dei tre migliori progetti sono assegnati, come detto, premi in denaro: 12.000 euro al 1° classificato, 8.000 euro al 2° classificato, 4.000 al 3° classificato.  Ciascuna scuola di provenienza dei gruppi vincitori riceverà inoltre la somma di 5.000 euro, da destinare al miglioramento di materiali e strumenti che favoriscano le attività didattiche degli studenti”.

lombardia ricerca progettiAssessore Tironi: questo premio e’ fonte di ispirazione per i nostri ragazzi

“Non solo tutti gli studenti della Regione Lombardia, ma anche quelli dei nostri istituti tecnici professionali hanno l’onore di partecipare al Premio ‘Lombardia è ricerca’. Siamo entusiasti – ha concluso l’assessore Tironi – di poter coinvolgere i nostri istituti soprattutto per quanto riguarda l’avvicinamento del mondo femminile alle materie STEAM, (Science Technology Engineering Art Mathematics). Il ‘merito” per noi è un punto fisso. Dobbiamo supportare sempre di più i ragazzi che hanno grandi capacità creative ed innovative. Questo premio è una forte fonte di ispirazione per i ragazzi. Mi auguro che l’evento funga da esempio per tutti i nostri studenti. Dobbiamo contagiare positivamente la ricerca e lo sviluppo, solo così possiamo guardare al futuro”.

Termini per la presentazione delle candidature

Le candidature potranno essere presentate dal 21 febbraio 2024 al 24 settembre 2024, fermo restando che i progetti devono riferirsi all’anno scolastico 2023/2024.

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