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Da Lombardia risorse per ricerca e trasferimento tecnologico

13 mai 2025 à 17:14

La Giunta di Regione Lombardia ha fissato le regole per selezionare e finanziare le migliori infrastrutture di ricerca che verranno proposte dalle università lombarde, sia pubbliche sia private, per creare un ponte tra sistema della ricerca e imprese. La selezione verrà realizzata tramite un bando​ (la pubblicazione è prevista entro giugno 2025), di cui sono stati approvati i criteri.

La dotazione finanziaria

Nello specifico, la misura approvata è denominata ‘Infrastrutture di Ricerca per il Trasferimento Tecnologico’ e ha una dotazione di 50 milioni di euro per contributi a fondo perduto, a valere sull’azione 1.1.2. ‘Sostegno al trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e delle imprese lombarde’ del Programma regionale FESR (Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale) Lombardia 2021-2027.

Regione Lombardia punta a promuovere il trasferimento tecnologico

Questa nuova misura è la prima dedicata esclusivamente agli atenei con risorse FESR e fortemente voluta dalla Direzione Generale ‘Università Ricerca Innovazione’ di Regione Lombardia. Il suo scopo è sostenere investimenti per l’ammodernamento o la creazione di infrastrutture di ricerca del sistema universitario aperte alle imprese. In questo modo si vuole stimolare il trasferimento tecnologico, promuovendo e consolidando la collaborazione tra accademia e aziende, in particolare PMI. Nel complesso si vuole rafforzare la competitività del territorio lombardo grazie ai servizi sempre più avanzati e in linea con i fabbisogni di ricerca e di innovazione delle imprese che gli atenei saranno in grado di offrire.

Dal tour atenei ai criteri del futuro bando

L'assessore Alessandro FermiLa delibera di Giunta 4262 del 30 aprile 2025 rappresenta la fase attuativa del percorso di ascolto, iniziato nel 2024 dalla Direzione generale ‘Università Ricerca Innovazione’ per raccogliere i fabbisogni in ambito infrastrutture espressi dalle università. Prima tappa di questo iter è stato  il Tour Atenei, realizzato dall’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi. Un secondo importante step è stata poi la manifestazione di interesse, alla quale hanno partecipato gli atenei che hanno sede in Lombardia. Con l’approvazione dei criteri del futuro bando, ora le università lombarde hanno a disposizione tutti gli elementi per definire i progetti da candidare alla selezione che Regione lancerà tramite un apposito bando a graduatoria.  Il futuro bando premierà in modo particolare gli aspetti di innovazione e di impatto potenziale sulla competitività delle PMI e sul sistema della ricerca. Anche l’attenzione alla sostenibilità ambientale e all’uguaglianza di genere verranno valorizzate con un punteggio aggiuntivo.

Esempi di richieste di finanziamento

Tra le infrastrutture già segnalate come necessarie dagli atenei nelle risposte alla manifestazione di interesse ci sono, ad esempio, laboratori per lo studio dell’invecchiamento e per la produzione di terapie avanzate; simulatori dinamici per la guida di aeromobili o per la gestione di linee manifatturiere; progetti di Space Economy; grandi strumentazioni per applicare le nuove scoperte in ambito di Intelligenza Artificiale. Le infrastrutture proposte dovranno essere pensate nell’ottica di un trasferimento delle conoscenze dall’accademia alle piccole e medie imprese.

I contributi per promuovere il trasferimento tecnologico in Lombardia

Ciascuna università potrà presentare fino a 3 progetti, purché con un importo minimo di spese ammissibili di 500 mila euro ciascuno. Un importante elemento di novità è la presenza di due diversi ‘massimali’ di agevolazione, a seconda del livello di attività economica. Nello specifico, le infrastrutture legate ad attività prevalentemente ‘non economiche’ (dunque senza scopo di lucro) potranno vedersi riconosciuto l’80% delle spese, fino a un massimo di 3 milioni di euro; quelle legate ad attività prevalentemente ‘economiche’ potranno invece richiedere il rimborso del 50% delle spese, ma arrivare a un contributo massimo di 5 milioni di euro.

I rimborsi ammessi

Regione Lombardia rimborserà le spese per investimenti materiali e immateriali strettamente correlate alla creazione o all’ammodernamento dell’infrastruttura di ricerca, quali ad esempio l’acquisto di nuova strumentazione e i lavori correlati per l’installazione e/o l’acquisto di software o di licenze d’uso per software. Solo nel caso di progetti di infrastruttura ‘non economica’ potranno essere rimborsate anche le spese di personale, fino a un tetto del 20%. Non saranno invece ammessi, in ogni caso, progetti che prevedono la realizzazione di nuovi edifici e/o ristrutturazioni importanti. I progetti dovranno essere realizzati entro 24 mesi, salvo eventuale proroga massima di 6 mesi.

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Policlinico di Milano, un centro simulazione per interventi pediatrici

8 mai 2025 à 15:56

“Questo progetto, che coniuga al meglio innovazione tecnologica e capacità di stare al passo con la ricerca più all’avanguardia, rappresenta uno strumento importante per favorire la crescita professionale di studenti, ricercatori e dottorandi, per trattenere in Italia i migliori talenti e per attrarre professionisti stranieri nel nostro territorio”. Lo ha detto l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia, Alessandro Fermi, intervenendo all’inaugurazione del Centro di ‘Simulazione Policlinico C.S.P. Training Center’ del Policlinico di Milano. La struttura è dedicata alla formazione di medici, infermieri e professionisti nel settore della chirurgia pediatrica, rianimazione neonatale, ostetricia e maternità e dell’emergenza urgenza.

Fermi: centro formazione Policlinico Milano per medici contribuirà a eccellenza lombarda

policlinico milano centro formazione medici

“Il lavoro di questa squadra di professionisti – ha aggiunto Fermi – renderà ancora più straordinario il settore della ricerca e dell’innovazione in Lombardia, dando un contributo importante a tutto il sistema sanitario del territorio. Poter contare sull’eccellenza di strutture come questa è un enorme privilegio, di cui bisogna essere consapevoli e orgogliosi come lombardi. La capacità di trovare soluzioni all’avanguardia prima degli altri è una caratteristica insita nel dna stesso della Lombardia, l’impegno di questa Giunta è quello di valorizzare al meglio questa eccellenza, che, oltre a migliorare la qualità della vita dei cittadini, ha un impatto economico estremamente rilevante”.

Simulazione di interventi nel metaverso

policlinico milano centro formazione mediciIl Centro, realizzato da Accurate, azienda italiana con ricerca e sviluppo nell’ambito della simulazione in medicina, è il primo in Italia a coprire l’intero percorso materno-infantile con un modulo chirurgico e software immersivi.

Realizzata grazie a una donazione di 600.000 euro della Fondazione De Marchi, la struttura è dotata di un sistema innovativo che consente di trasporre interventi reali nel metaverso, trasformandoli in esperienze didattiche interattive attraverso la realtà virtuale.

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Giornata Mondiale Salute, ‘Premio Lombardia è Ricerca’ punta su prevenzione

7 avril 2025 à 12:11

Diagnosi precoci e prevenzione sono determinanti per garantire la salute dei cittadini. Questo il messaggio che Regione Lombardia lancia, insieme a Fondazione Veronesi, nella ‘Giornata Mondiale della Salute 2025’ del 7 aprile, anniversario dell’avvio delle attività dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel 1948.

Un premio a ricerche scientifiche con elevato impatto sociale

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2025, per il quale le candidature sono aperte fino al 18 luglio 2025, è dedicato al tema ‘metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva’.

Il riconoscimento da 1 milione di euro, istituito da Regione Lombardia e che sarà consegnato in occasione della Giornata della Ricerca promossa in collaborazione con Fondazione Veronesi, viene assegnato ogni anno al contributo scientifico più significativo in determinati ambiti di ricerca con l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei cittadini.

‘Giornata della salute’ e ‘Premio Lombardia è Ricerca’ a sostegno dell’attività scientifica

La Giornata Mondiale della Salute 2025  è incentrata sul tema ‘salute per tutti’ e ha come focus specifico la salute materna e quella infantile. Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ condivide i valori promossi dall’OMS e punta a sostenere contributi scientifici dall’elevato impatto potenziale sull’aspettativa di vita e sulle condizioni di salute della popolazione.

Fermi: importante incentivare innovazione in diagnostica

salute lombardia ricerca

“In questa giornata, che rappresenta un’importante occasione per riflettere sull’importanza della salute per il benessere della collettività – sottolinea l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – ci sembra doveroso ricordare quanto Regione Lombardia e Fondazione Veronesi fanno a sostegno della ricerca scientifica dal 2017 con il Premio ‘Lombardia è Ricerca'”.

“L’edizione 2025 del Premio – aggiunge Fermi – si concentra su innovazioni nella diagnosi precoce e per la prevenzione, due ambiti che ritengo fondamentali proprio per la salute collettiva. Quest’anno la Giornata mondiale della Salute è dedicata in particolare a salute materna e neonatale, il tema è ‘un inizio sano, un futuro pieno di speranza’. È un obiettivo in cui ci riconosciamo: regalare un futuro di speranza a tutti, incentivando lo sviluppo di metodi innovativi in diagnostica e prevenzione e contribuendo al contempo a migliorare l’assistenza sanitaria”.

Veronesi: in Lombardia ricerca è eccellenza

“Anche in occasione della celebrazione della Giornata Mondiale della Salute – afferma il professor Paolo Veronesi, presidente di Fondazione Umberto Veronesi ETS e direttore del programma di senologia dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia) – è importante sensibilizzare la società civile su argomenti cruciali che riguardano la salute individuale e pubblica. La diagnosi precoce e la prevenzione sono infatti strumenti fondamentali di tutela della salute: adottare sani e corretti stili di vita riduce il rischio di malattie cardiovascolari fino al 40% e aiuta a prevenire un terzo dei tumori. Sono felice che quest’anno il Premio ‘Lombardia è Ricerca’  interesserà questi due ambiti, consentendo al territorio lombardo di proseguire la ricerca d’eccellenza a beneficio dell’intera collettività”.

Candidature

Ogni scienziato in possesso dei requisiti previsti dal regolamento (un h-index pari almeno a 50 nelle aree di ricerca attinenti all’edizione 2025) può candidarsi al Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, presentando il proprio contributo innovativo sul tema  ‘metodi innovativi di diagnostica precoce o di medicina preventiva‘. I ricercatori e le ricercatrici interessati e in possesso dei requisiti richiesti possono candidarsi compilando un form on line, a questo link.

Ambiti di ricerca ammissibili

Nello specifico, gli ambiti di ricerca che verranno presi in considerazione sono:

nel campo della diagnostica precoce:

  • Individuazione tempestiva di patologie;
  • Innovazioni in ambito radiologico, istopatologico o di laboratorio;
  • Approcci genomici e proteomici alla diagnostica;
  • Utilizzo di intelligenza artificiale e analisi dei dati;

nel campo della medicina preventiva:

  • Screening e interventi preventivi personalizzati;
  •  Vaccinazione e immunizzazione;
  • Approcci genetici e molecolari alla prevenzione;
  • Programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie.

Un progetto di ricerca traslazionale

Ai candidati si chiede di presentare un progetto di ricerca traslazionale (che traduce studi scientifici in attività cliniche) da attivare in collaborazione con uno o più organismi di ricerca pubblici o privati della Lombardia. Tratto distintivo del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ è, infatti, quello di riservare il 70% del riconoscimento al sostegno del progetto di ricerca traslazionale abbinato alla candidatura risultata vincitrice, per favorire ricadute positive sull’intero ecosistema della ricerca del territorio.

La premiazione nella Giornata della Ricerca al Teatro alla Scala

Il premio viene consegnato ogni anno in occasione della Giornata della Ricerca, istituita da Regione e promossa insieme a Fondazione Veronesi nella data dell’8 novembre, anniversario della scomparsa dell’oncologo e ricercatore Umberto Veronesi. La Giornata della Ricerca 2025 si terrà come di consueto al Teatro alla Scala, nel corso di una cerimonia che punta a valorizzare il ruolo fondamentale della ricerca scientifica per il progresso delle nostre società.

Il premio di Regione Lombardia per gli studenti

Alla Giornata partecipano anche centinaia di alunni delle scuole superiori e dei percorsi di formazione. L’edizione 2025 del Premio riservata agli studenti prevede fino a 13.000 euro per progetti di gruppo (anche app e prototipi) sul tema della promozione della salute, sull’adozione di stili di vita sani, sul supporto alle persone con fragilità e sull’incremento della sostenibilità ambientale e sociale. Le candidature al premio studenti sono aperte fino al 23 settembre a questo link.

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Tour atenei di Regione Lombardia, chiusura al Politecnico Milano

16 janvier 2025 à 15:59

Si è concluso, con l’ultima tappa in programma al Politecnico di Milano, il tour ‘Un viaggio tra le eccellenze: Università e Regione Lombardia si incontrano’.  L’iniziativa ha portato l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, a visitare le strutture più all’avanguardia degli atenei lombardi, facendo il punto sulle diverse iniziative di ricerca, tra cui anche alcuni progetti finanziati dalla Regione. All’incontro istituzionale, presso il Dipartimento di Energia (EN:lab) al Campus Bovisa, era presente la rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, insieme ad Alberto Guadagnini, vicerettore per la ricerca, Paolo Biscari, vicerettore per lo Sviluppo dei Talenti, e la presidente del Consiglio degli studenti Veronica Marrocu.

Fermi: tour tra atenei di Lombardia occasione per riscoprire eccellenze del territorio

tour atenei lombardia politecnico

“È stato un viaggio molto impegnativo, ma anche ricco di spunti importanti per il lavoro del mio assessorato – ha detto l’assessore Fermi – incontrando i vertici dei vari atenei ho infatti capito quanto fosse importante trovare un modo per aiutarli fattivamente. Abbiamo quindi messo in campo una misura completamente innovativa, che finanzia l’aggiornamento tecnologico delle università. E pare che il Politecnico abbia particolarmente apprezzato questa opportunità, visto che alla manifestazione di interesse ha aderito con ben 14 progetti, 8 di ammodernamento e 6 di realizzazione di infrastrutture. Un coinvolgimento diretto che mi fa molto piacere”.

La manifestazione di interesse per le infrastrutture di ricerca

Il riferimento è alla manifestazione d’interesse attivata da Regione Lombardia a giugno 2024, che rappresenta la prima fase della misura ‘Infrastrutture di Ricerca universitarie per il trasferimento tecnologico (IRTT)’ all’interno del Programma Regionale FESR 2021-2027 – ASSE 1 ‘Un’Europa più competitiva e intelligente’. L’obiettivo è potenziare le infrastrutture di ricerca delle università lombarde, per stimolare l’offerta di servizi di ricerca e di trasferimento tecnologico verso il tessuto imprenditoriale regionale.

Rettrice Sciuto: la ricerca è asset strategico che ci posiziona a livello europeo

“La ricerca – ha commentato la rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto – è un asset strategico per il Politecnico di Milano che ci posiziona tra i migliori atenei a livello europeo, merito anche del contributo e dell’intesa tra università ed enti pubblici locali. Con Regione Lombardia stiamo lavorando al rinnovo delle infrastrutture di ricerca e alla realizzazione di progetti ambiziosi, come il nuovo Campus di Bovisa. Un investimento significativo che testimonia l’unità di intenti a favore della crescita di Milano e del suo indotto, alimentando un sistema di collaborazione virtuosa con le imprese. Siamo quindi lieti che il tour dell’assessore Fermi trovi proprio al Politecnico il suo punto di arrivo”.

Ricerca: i  numeri del Politecnico

tour atenei politecnico lombardia

Il Politecnico di Milano ha una naturale vocazione per ricerca e innovazione, improntata alla crescita sostenibile. L’ateneo si attesta tra le prime 5 università internazionali, e prima tra le italiane (2021-2024) per i progetti all’interno di Horizon Europe, il Programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione. Sono ben 302 i progetti finanziati per un totale di 151 milioni di euro, di cui 35 vincitori di bandi dell’ERC (European Research Council) e 65 dei prestigiosi programmi Marie Skłodowska-Curie Actions.

A questi si aggiungono 53 Joint Research Platform e 3.080 accordi con le imprese, 3408 brevetti (dal 2000 a oggi), 135 start-up all’interno dell’incubatore PoliHub e 119 spin-off.

Sono oltre 250 i laboratori di ricerca (35 interdipartimentali). I ricercatori dell’ateneo possono inoltre contare su grandi infrastrutture di ricerca quali PoliFAB (per micro e nano fabbricazione), DriSMI – Driving simulator, LPM- Laboratorio Prove Materiali e la Galleria del Vento.

Le tappe della visita dell’assessore

Proprio da quest’ultima è iniziata la visita dell’assessore Fermi che ha poi incontrato il team degli studenti della Skyward – Experimental Rocketry, che si occupano di progettazione e lancio di razzi. Il tour è terminato con la visita al Pro-e-Storage Lab, laboratorio interdipartimentale, supportato da Regione Lombardia, per lo sviluppo e la prototipazione di soluzioni innovative per celle a combustibile polimeriche, elettrolizzatori, batterie a flusso, batterie agli ioni-litio.

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Materie prime critiche, da Regione Lombardia 10 milioni per il recupero 

13 janvier 2025 à 14:26

Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni di euro per una misura dedicata alla riduzione delle dipendenze strategiche da materie prime critiche e a una migliore gestione dei rifiuti nelle filiere dei Raee, delle batterie e del fosforo. La Giunta regionale ha approvato la delibera su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, di concerto con il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza, Marco Alparone e all’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Maione: risorse per finanziare progetti di riciclo di materie prime critiche in Lombardia

lombardia materie prime critiche

“Saranno finanziati a fondo perduto – ha dichiarato Maione – progetti realizzati da aziende e startup lombarde per il recupero o il riutilizzo delle materie prime critiche da rifiuti elettronici, batterie, pannelli fotovoltaici, ma anche per la fabbricazione di prodotti con materiale di ecodesign alternativo a una materia prima critica”.

Ridurre la dipendenza dai Paesi extra-UE

L’iniziativa ‘Ri.Circo.Lo. Step Risorse circolari in Lombardia’ volta a ridurre le dipendenze strategiche da materie prime critiche andrà a valere sul PR FESR 2021-2027.

“Con questa misura – ha aggiunto l’assessore – promuoveremo economia circolare riducendo la dipendenza della nostra economia da Paesi extra UE. In Lombardia abbiamo tecnologie straordinarie e tante idee che meritano di essere sostenute”.

Fermi: ricerca e innovazione a servizio dell’ambiente

“Ritengo sia fondamentale che ricerca e innovazione contribuiscano al miglioramento dell’ambiente in cui viviamo – ha sottolineato l’assessore Fermi – finanziare progetti di aziende e start up della nostra regione che guardano in questa direzione credo sia segno evidente di come la Lombardia sia capace di guardare al futuro, mirando nel contempo alla riduzione delle dipendenze da altri Paesi e a una migliore gestione dei rifiuti che potrebbero essere dannosi”.

L’importanza del recupero delle materie prime critiche

Le materie prime critiche strategiche, quali ad esempio il litio o le terre rare, sono elementi essenziali per lo sviluppo tecnologico. Tuttavia provengono principalmente da miniere in paesi extra UE: recuperarle dal riciclo dei rifiuti vuole dire rendere il nostro Paese più indipendente dai rischi geopolitici e favorire uno sviluppo economico e tecnologico più forte e solido in settori che sono all’avanguardia per la ricerca e l’innovazione.

A breve seguirà il bando attuativo con tutti i dettagli per la partecipazione. La misura è stata sviluppata con il confronto e il coinvolgimento dei diversi soggetti interessati in modo possa essere semplice ed efficace.

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Smart mobility, assegnati 25 milioni di euro del ‘Piano Lombardia’

7 janvier 2025 à 18:35

Sistemi intelligenti di monitoraggio e controllo del traffico e dei parcheggi, interfacce d’uso per semplificare la vita dei cittadini nella scelta dei mezzi di trasporto, veicoli innovativi e soluzioni personalizzate per venire incontro agli utenti più vulnerabili. Il tutto senza dimenticare l’aumento della sicurezza negli spostamenti. Questi sono solo alcuni dei risultati che si vogliono raggiungere grazie ai progetti selezionati dal bando ‘Smart Mobility Data Driven’.  Nell’ambito dell’iniziativa, Regione Lombardia ha assegnato i 25 milioni di euro del ‘Piano Lombardia‘, pubblicando la graduatoria che ora dà tempo ai partecipanti di accettare il contributo e avviare i lavori da realizzare entro giugno 2026.

Fermi: per bando di Regione Lombardia su smart mobility richiesti 30 milioni di euro

smart mobility lombardia

“Il bando –  spiega l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi – ha riscosso un grande successo sul territorio, hanno partecipato ben 40 soggetti pubblici e privati organizzati in 14 partenariati, con una richiesta complessiva di risorse di quasi 30 milioni di euro, superando di poco la dotazione concedibile”.

I progetti presentati coinvolgono un’ampia parte della Lombardia: 12 Comuni, 6 Agenzie di Bacino del Trasporto Pubblico, 6 Società pubbliche di trasporto, 4 Università, 3 Comunità Montane, 1 Provincia e la Città metropolitana di Milano. Tra i sostenitori esterni ci sono 2 cluster di innovazione, 1 università, 1 autorità di bacino, 1 Consorzio turistico, 1 associazione di pubblica assistenza e 2 Società di trasporto.

Verso la ‘smart land’

“Ha quindi funzionato bene il meccanismo inclusivo del bando affinché gli enti locali si aggregassero tra loro – aggiunge Fermi – la commissione tecnica di valutazione ha ammesso, a volte con prescrizioni, tutti i 14 progetti (13 finanziabili di cui uno parzialmente), fatti salvi ulteriori stanziamenti in grado di soddisfare la totalità dei progetti ammessi. Anche grazie a questa iniziativa la Lombardia si potrà definire sempre più regione ‘smart land’. Un territorio, cioè, che crea le condizioni per sperimentare e implementare soluzioni innovative nel settore della mobilità grazie alla condivisione intelligente dei dati”.

Il progetto ‘Rapsodia’ per promuovere la smart mobility in Lombardia

C’è anche un progetto per migliorare la mobilità su base regionale tra quelli scelti da Regione Lombardia per l’assegnazione dei fondi del bando ‘Smart Mobility Data Driven’. La proposta, dal titolo ‘RAPSODIA’, ha un valore di 2.293.000 di euro e vede come beneficiari Agenzia per il trasporto pubblico locale per il bacino della Città metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia, Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Bergamo, Agenzia del Trasporto Pubblico Locale del bacino di Brescia, Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Como, Lecco e Varese, Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Sondrio, Università degli Studi di Milano-Bicocca, con partner esterno l’Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del bacino di Cremona e Mantova.

“Il progetto RAPSODIA – spiega l’assessore Fermi – interessa la totalità dei servizi di trasporto pubblico locale di 10 delle 12 Province della Lombardia. Il contesto operativo è costituito ‘in primis’ dalle Agenzie per il TPL, alle quali la Legge Regionale istitutiva affida il compito di regolazione, monitoraggio e controllo dei servizi di trasporto pubblico locale. L’area territoriale di applicazione primaria è rappresentata dal bacino di competenza delle Agenzie TPL proponenti, che copre la totalità dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano e interurbano in esse compresi. il tutto per un valore complessivo pari al 94,6% dei servizi di trasporto pubblico locale regionale. La criticità di partenza che intende colmare è la forte asimmetria informativa che caratterizza il trasporto pubblico locale lombardo”.

Un’infrastruttura di gestione dei ‘big data’ a servizio dei cittadini

Il progetto, che intende quindi coniugare e coordinare una serie di strategie progettuali volte complessivamente a migliorare qualità, efficacia ed efficienza dei servizi TPL, si propone di sviluppare un’infrastruttura di acquisizione, analisi e condivisione dei dati di offerta e domanda di mobilità delle persone. Due gli obiettivi primari. Da un lato, il miglioramento dell’efficacia dell’azione degli enti regolatori, attraverso un approccio alla programmazione dei servizi data-driven e fortemente orientata alla domanda e alla qualità attesa dagli utenti e in grado di adattarsi dinamicamente all’evoluzione della stessa. Dall’altro, lo sviluppo di servizi di mobilità integrati e complementari al TPL, in logica MaaS.

Soluzioni innovative per una mobilità accessibile

L’idea svilupperà inoltre soluzioni applicative innovative, volte ad offrire un’esperienza di mobilità accessibile, sicura e sostenibile, quale strumento per migliorare la qualità dei servizi, attrarre nuova domanda e promuovere la sostenibilità ambientale, economica e sociale del sistema dei trasporti.
La proposta presentata prevede l’erogazione di informazioni in tempo reale, specifiche per utenti con limitazioni o disabilità, tramite l’app di infomobilità, includendo opzioni per visualizzare solo le soluzioni accessibili con rampe, ascensori e mezzi di trasporto utilizzabili da utenti con mobilità ridotta, informazioni su eventuali barriere architettoniche presenti lungo il percorso e indicazioni di percorsi alternativi. Oltre a questo è previsto un aggiornamento in tempo reale su guasti agli ascensori, scale mobili e altri impedimenti che potrebbero influenzare l’accessibilità ai servizi.

Il dettaglio dei progetti

Di seguito il dettaglio dei progetti selezionati con il bando ‘Smart Mobility Data Driven’ suddivisi per provincia.

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Università. Fermi: in arrivo 50 milioni per infrastrutture di ricerca

16 octobre 2024 à 18:09

È ripreso il tour nelle università lombarde ‘Un viaggio tra le eccellenze – Università e Regione Lombardia si incontrano‘, con la nona tappa tenutasi alla Statale di Milano. Qui l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione della Regione Lombardia, Alessandro Fermi, ha parlato per la prima volta delle adesioni giunte dagli atenei lombardi per la misura, completamente innovativa, lanciata nel mese di luglio e chiusa a fine settembre: una manifestazione di interesse per l’ammodernamento delle infrastrutture degli atenei.

Presentati 50 progetti da 13 atenei

fermi infrastrutture ricerca“Alla manifestazione di interesse della Regione Lombardia per la ricognizione dei fabbisogni di investimento per la creazione o l’ammodernamento delle infrastrutture di Ricerca – ha spiegato l’assessore Fermi –  hanno aderito 13 atenei (otto pubblici e 5 privati). In totale sono stati presentati 50 progetti”.

“L’Università Statale di Milano – ha aggiunto l’assessore – ne ha presentato uno solo, ma decisamente corposo”.

Nel nuovo anno il bando

“Sono decisamente orgoglioso di aver deciso di dare questa opportunità agli atenei lombardi. Ciò – ha aggiunto l’assessore – è avvenuto grazie a una dotazione di circa 50 milioni di euro provenienti dal Fesr. Ora vedremo di capire come soddisfare tutte le richieste e all’inizio del nuovo anno pubblicheremo il bando.  Cercheremo di allargare le maglie il più possibile. Se funzionasse tutto come pensiamo, nei prossimi anni potrebbe diventare una misura strutturale. Le Università devono essere all’avanguardia. Questo stimolo al continuo miglioramento non riguarda solo  il personale eccellente che possono vantare, ma anche per la disponibilità tecnologica dei laboratori. Solo in questo modo possono essere sempre attrattive, soprattutto per i giovani”.

Fermi ha poi fatto i complimenti alla neo rettrice Marina Brambilla, diventata da poco ‘numero uno’ dell’università in cui lui stesso ha studiato. “La Statale – ha detto Fermi – ha compiuto 100 anni, ma guarda al futuro con grande dinamismo, diventando puntfermi infrastrutture ricercao di riferimento per i progetti futuri”.

Brambilla: Statale è sentinella nel campo della ricerca

“La Statale – ha sottolineato Brambilla – ha il dovere di diventare un polo primario all’interno del sistema universitario lombardo, anche perché siamo un po’ la sentinella di quello che succede, soprattutto nel campo della ricerca”. La rettrice ha poi illustrato i numeri della sua università: quasi 60mila iscritti ai corsi di laurea e più di 8.000 a quelli post-laurea, 5.000 studenti internazionali; 31 dipartimenti di cui 13 di eccellenza, 65 centri di ricerca coordinata, 36 centri di ricerca interuniversitari, 4 unitech (piattaforme per i ricercatori di ateneo); 730 professori ordinari, 1.186 professori associati e 686 ricercatori.

La visita all’ateneo

Il tour è poi proseguito, sempre in via Festa del Perdono, sede principale dell’ateneo milanese, con la visita ai Servizi bibliotecari, all’Aula Crociera e la visita al Cosp (Centro per l’orientamento allo Studio e alle Professioni) e infine al Centro linguistico d’Ateneo (Slam) in via Santa Sofia.

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Premio Lombardia è Ricerca 2024, arrivate 35 nomination da tutto il mondo 

27 septembre 2024 à 16:27

Grande successo per l’edizione 2024 del Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ che assegna 1 milione di euro a una scoperta in ambito Life Science. Sono infatti 35 le nomination valide pervenute da ricercatori di tutto il mondo. La parola passa ora alla giuria, riunitasi per la prima volta in questi giorni: saranno anche quest’anno 15 i ‘super esperti’. Si tratta di scienziati individuati tramite il sistema Scopus (database tra i più grandi e consolidati esistenti al mondo nel settore bibliografico) tra i membri con il più alto h-index nelle aree tematiche (Biomedical Research, Clinical Medicine, Biology, Chemistry, ICT, Engineering, Physics & Astronomy, Earth & Environmental Sciences), coerenti con il tema 2024 ‘Scienze della Vita’. A loro si aggiunge il professor Carl June in quanto vincitore dell’edizione 2023 del Premio.

La cerimonia di premiazione

I giurati dovranno selezionare la scoperta vincitrice, valutando anche la potenzialità di sviluppo verso nuovi prodotti o politiche a beneficio delle persone. Il premio verrà consegnato l’8 novembre 2024 al Teatro alla Scala di Milano nel corso della Giornata della Ricerca di Regione Lombardia, dedicata alla  memoria di Umberto Veronesi. Nel corso della stessa mattinata è inoltre in programma anche la consegna del premio ‘Lombardia è Ricerca’. Questo riconoscimento è riservato agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, per il quale sono giunte 19 candidature.

Fermi: sosteniamo concretamente attività dei nostri ricercatori

“Abbiamo fatto il primo passo ufficiale verso la Giornata della Ricerca 2024. Quello dell’8 novembre – commenta l’assessore regionale all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è un appuntamento molto importante, perché consegneremo un riconoscimento da 1 milione di euro, una cifra davvero rilevante, che per il 70% deve ricadere direttamente sul sistema lombardo della ricerca, sostenendo anche l’attività dei nostri ricercatori. E anche quest’anno daremo ampio spazio ai ragazzi. Il nostro obiettivo è continuare a essere un punto di riferimento nel campo della ricerca e dell’innovazione, nella certezza che il nostro futuro si gioca in questi due ambiti. Siamo sulla strada giusta, come dimostrano i numeri che possiamo vantare nella nostra Regione e come dimostra anche questo premio della ricerca, che giunge quest’anno alla settima edizione. Ricerca d’eccellenza e innovazione rappresentano il motore fondamentale per trovare soluzioni di cura sempre più efficaci per i pazienti di oggi e di domani”.

La giuria 

 

Paola

 

Bonfante

 

Università di Torino

Pier Paolo Di Fiore  Università degli Studi di Milano
Thomas C. Südhof  School of Medicine Stanford University
Gennaro Melino  Università degli Studi di Roma Tor Vergata
Jose M. Kenny  Università di Perugia
Silvia Franceschi  Centro di Riferimento Oncologico di Aviano
Silvia G. Priori  Università degli Studi di Pavia
Markku Kulmala University of Helsinki
Frank Dentener  European Commission’s Joint Research Centre
Hamid Reza Karimi  Politecnico di Milano
Takeshi Matsuura University of Ottawa
Pierre Baldi  University of California Irvine
Rosalind Picard MIT
Dario Bisello  Università di Padova
Patrizia Caraveo Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica

 

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Università, al via bando per potenziare infrastrutture di ricerca di atenei

26 juin 2024 à 18:29

Potenziare, attraverso un bando ad hoc, le infrastrutture di ricerca delle università lombarde, al fine di stimolare l’offerta di servizi e di trasferimento tecnologico verso il tessuto imprenditoriale regionale. Questo l’obiettivo della misura varata dalla DG Università, Ricerca e Innovazione di Regione Lombardia.

Bando infrastrutture università: le due fasi di lavoro

“Abbiamo dato avvio a un percorso – spiega l’assessore Alessandro Fermi – definendo due fasi di lavoro. La prima, partita con la firma del decreto, è finalizzata alla ricognizione dei fabbisogni tramite una procedura di manifestazione di interesse aperta a tutte le università lombarde. È stato dunque predisposto un apposito avviso pubblico contenente le modalità e i termini per il ricevimento delle manifestazioni di interesse”. Si tratta di una misura completamente nuova che si inserisce nel solco di una precedente iniziativa di sostegno alle università, finanziata con risorse del Piano Lombardia e che ha avuto risultati molto positivi.

Modalità di partecipazione

Le università lombarde che vogliono creare o ammodernare le proprie infrastrutture di ricerca potranno inviare la candidatura dal 4 luglio al 19 settembre 2024 tramite la piattaforma regionale Bandi e Servizi.

Assessore Fermi: fondamentale il confronto con gli atenei

“Sono molto orgoglioso di questa misura – conclude Fermi – per almeno due motivi. Innanzi tutto riusciamo a mettere a disposizione diverse decine di milioni di euro grazie al Fesr 2021-2027). Queste risorse aiuteranno il mondo dell’università e il mondo della ricerca, anche a lavorare in sinergia.  E poi non nascondo di essere particolarmente soddisfatto nel poter dare una mano agli atenei, che da sempre collaborano attivamente con Regione Lombardia. Questo bando è frutto anche del lavoro di confronto fatto durante le visite nelle Università, in occasione del tour che ho voluto proprio per verificare le reali necessità e raccogliere suggerimenti di collaborazione”.

Focus su esigenze del territorio

Conclusa la fase di raccolta delle manifestazioni di interesse, Regione Lombardia costruirà il successivo strumento di finanziamento.  Il focus sarà l’inclusività e l’ascolto delle vere esigenze che arrivano dal territorio. In questo modo si darà così impulso all’ecosistema regionale dell’innovazione. Si contribuirà inoltre  al finanziamento delle attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale promosse dal tessuto imprenditoriale lombardo.

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Presentato a Mind il nuovo ITS Campus Academy

Par : Fabio Benati
18 mars 2024 à 20:01

Presentato a Cascina Triulza, nell’ex area Expo, il nuovo Smart Factory Lab e CIMA, acronimo che sta per Campus ITS Mind Academy, i cui protagonisti sono quattro Istituti tecnologici superiori: Its Academy Angelo Rizzoli, ITS Lombardia Meccatronica, ITS Move Academy e ITS Tech Talent Factory.

All’evento sono intervenuti gli assessori di Regione Lombardia Simona Tironi (Istruzione, Formazione e Lavoro) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione). Presenti il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e, tra gli altri, il presidente Assolombarda  Alessandro Spada, l’amministratore delegato di Arexpo Igor De Biasio.

 

 

Campus ITS Mind Academy,  progetto frutto di un gioco di squadra

“Questo progetto – ha spiegato Tironi – è il frutto di un grande gioco di squadra: quattro ITS che uniscono le forze, e anche le risorse, per sviluppare questo nuovo laboratorio nella zona di Mind. L’obiettivo è lanciare verso il futuro, verso l’innovazione, i ragazzi che scelgono i nostri percorsi di alta formazione professionale”.

Tironi: abbiamo più di 8.000 ragazzi in formazione

“Siamo la prima regione d’Italia – ha proseguito – non solo per i numeri, ma anche per la qualità. Abbiamo più di 8.000 ragazzi in formazione negli ITS Academy. Abbiamo più di 26 fondazioni sul nostro territorio, abbiamo introdotto, solo quest’anno, più di 100 nuovi percorsi con le competenze più richieste dal nostro mondo economico e produttivo, quindi dalle imprese”.

Formare le competenze del domani 

“Andiamo a formare le competenze del domani – ha chiarito – per permettere alle nostre aziende di continuare ad essere competitive in un mercato del lavoro che è in continua evoluzione”.

Quando saranno completati i lavori del Campus dell’Università Statale, su una superficie di 200.000 metri quadri, studieranno e si muoveranno 25.000 studenti.

Mind Its Campus Academy, Fermi: segnale positivo per superare mismatch

“Mind sta crescendo sempre di più. E’ una scommessa – ha detto Fermi – che vogliamo e crediamo di poter vincere”.

“Qui, a breve – ha commentato – partiranno gli ultimi lavori dell’Università Statale di Milano per realizzare il campus scientifico. In questo contesto si aggiunge l’iniziativa sulla formazione professionale collegata al campus ITS. Quindi una città nella città che prende sempre più forma e guarda al futuro”.

“L’iniziativa presentata a Cascina Triulza – ha continuato – vuole dare un segnale positivo in un momento in cui si fa sempre più fatica a ridurre il disallineamento tra quello che cercano le imprese e la formazione che i nostri ragazzi ricevono a scuola”.

“In Germania – ha chiosato – non abbiamo una grande differenza culturale tra la formazione umanistica e la formazione . La scelta viene fatta sulla base delle inclinazioni del ragazzo e del suo orientamento. Noi abbiamo ancora questo retaggio culturale per cui la formazione tecnica ha qualcosa in meno, è vista un po’ come di serie B rispetto alla formazione universitaria. E invece hanno pari dignità”.

 

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