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Economia circolare, con bando ‘Ricircolo’ stanziati 10 milioni per PMI

2 juillet 2025 à 13:18

La Giunta di Regione Lombardia ha stanziato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, 10.000.000 di euro per finanziare la nuova edizione del bando ‘Ri.Circo.Lo. C&D’. L’iniziativa punta a supportare le piccole e medie imprese delle costruzioni, demolizioni e bonifiche nell’adozione di modelli produttivi in linea con i principi dell’economia circolare.

Nelle prossime settimane verranno approvati i criteri del bando, mentre l‘apertura ufficiale delle domande è prevista a ottobre 2025.

Maione: con bando Ricircolo promuoviamo economia circolare

economia circolare bando ricircolo

“L’economia circolare – ha sottolineato Maione – rafforza la competitività e la resilienza del nostro sistema economico. Puntiamo a trasformare gli scarti in nuove risorse, dimostrando come generare nuovo valore dagli scarti. Attualmente, i rifiuti da costruzione e demolizione rappresentano il 40% di tutti i rifiuti speciali. Quelli da operazioni di bonifica sono invece tra i principali a finire nelle discariche per inerti. Il nostro obiettivo è sostenere le imprese fornendo gli strumenti necessari per adottare modelli di sviluppo sostenibili e ridurre il conferimento dei rifiuti speciali in discarica”.

Le iniziative finanziabili

L’iniziativa punta a favorire progetti che promuovano azioni incentrate sui paradigmi dell’economia circolare in diversi ambiti: simbiosi industriale (valorizzazione degli scarti di un processo produttivo come materia prima per un altro); prevenzione della produzione di rifiuti (adozione di pratiche che riducano la generazione di rifiuti alla fonte); riciclo e riutilizzo (recupero e reintroduzione di materiali nel ciclo produttivo).

I contributi per le PMI

Per ogni progetto ammesso, il contributo massimo ottenibile è di 1.500.000 euro.  La cifra varia in base alla dimensione dell’impresa: per le piccole imprese può raggiungere il 60% delle spese ammissibili. Per le medie imprese, invece, può arrivare al 50% delle spese ammissibili.

Lombardia leader nell’economia circolare

“La Lombardia – ha concluso l’assessore – si conferma leader a livello internazionale nell’economia circolare. Rispondiamo concretamente ai bisogni del territorio e accompagniamo le filiere produttive verso un modello di sviluppo sostenibile, innovativo e orientato al futuro”.

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‘Ricircolo’, Maione visita a Brescia due Pmi vincitrici del bando

18 juin 2025 à 17:12

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha visitato nella provincia di Brescia, due Pmi (piccole e medie aziende)  vincitrici del bando regionale ‘Ricircolo’. Nello specifico, si tratta di Polirem del gruppo Falcor (Borgosatollo/Brescia) e della cooperativa sociale Cauto (Brescia). L’iniziativa è volta a sostenere le Pmi lombarde delle filiere plastica e tessile nello sviluppo di progetti innovativi di economia circolare. Durante la visita l’assessore ha comunicato l’apertura di un’ulteriore edizione del bando regionale volto a promuovere il recupero e il riciclo di batterie, pannelli fotovoltaici e rifiuti contenenti fosforo, materiali strategici per la riduzione delle dipendenze regionali.

Maione a Brescia da pmi vincitrici bando ‘Ricircolo’: premiamo l’innovazione

riciclo pmi brescia

“Siamo a fianco delle nostre imprese –  ha sottolineato Maione – nella cruciale transizione verso un’economia circolare. Il nostro obiettivo è duplice: ridurre l’impatto ambientale e creare nuove opportunità di sviluppo. I progetti che sosteniamo sono la prova della capacità delle aziende lombarde di affrontare le sfide con soluzioni all’avanguardia. Ho voluto conoscere personalmente queste realtà. Ritengo infatti che la collaborazione con Regione Lombardia abbia generato risultati concreti per tutto il territorio, dimostrando l’efficacia delle misure introdotte e il loro impatto positivo per gli operatori”.

‘Ricircolo Step’, secondo bando da 10 milioni di euro

“Il nostro impegno in questo ambito – ha aggiunto l’assessore – è costante. Lo testimonia anche l’apertura in questi giorni del secondo bando ‘Ricircolo Step’ da 10 milioni di euro e rivolto alle imprese lombarde, volto a ridurre le dipendenze strategiche da materie prime critiche e terre rare“.

Lombardia leader nell’economia circolare

“La Lombardia – ha concluso Maione – si conferma leader europea nell’economia circolare, dimostrando di saper trasformare un limite, come la carenza di materie prime, in un’opportunità di crescita economica rispettosa dell’ambiente. Tutto ciò  grazie a investimenti strategici come i 40 milioni di euro negli ultimi cinque anni, che hanno permesso di accelerare uno sviluppo sostenibile e innovativo, generando benefici per l’ambiente e per la collettività”.

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Raccolta rifiuti elettronici 2024, Lombardia sempre in testa

2 avril 2025 à 12:31

La Lombardia si conferma anche nel 2024 la regione italiana più virtuosa  in termini di raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici (Raee). Lo scorso anno i volumi di raccolta complessivi hanno registrato un incremento del 7,8% (+ 4.917 tonnellate) rispetto al 2023, portando il quantitativo totale di materiale conferito a quota 67.577 tonnellate. L’incremento medio nazionale è invece del 2,5%.

A scattare questa fotografia è il rapporto regionale realizzato dal Centro di coordinamento Raee, da cui emerge inoltre il primato di Como in termini di raccolta pro-capite, con un incremento del 7,9% che colloca la provincia tra le prime venti in Italia.

Maione: Lombardia è modello internazionale in ambito economia circolare

Assessore Maione, qui in una foiro generica durante un evento a Palazzo Lombardia, ha evidenziato come risultati su rifiuti elettronici d lombardia nel 2024 confermino eccellenza di regione su economia circolare

“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – si conferma prima in Italia per raccolta di rifiuti Raee. Un risultato significativo, frutto di una forte sensibilità da parte dei cittadini e della capillarità dei centri raccolta. Il corretto smaltimento dei rifiuti Raee è fondamentale per la tutela dell’ambiente e contribuisce a combattere la crescente carenza di risorse”.

“A giugno – ha sottolineato – apriremo un bando da 10 milioni di euro per finanziare progetti realizzati da aziende e startup lombarde per il recupero o il riutilizzo delle materie prime critiche da rifiuti elettronici, batterie, pannelli fotovoltaici. Siamo un modello internazionale sotto il profilo dell’economia circolare e continueremo a lavorare per consolidare questi risultati”.

Como provincia più virtuosa per dato pro-capite

Lo studio evidenzia inoltre come il primato regionale per la raccolta pro-capite rimanga ancora una volta alla provincia di Como con 8,50 kg/abitante (+7,9%), valore che consente a questo territorio di salire anche tra le prime 20 province più virtuose a livello nazionale.

I cittadini lariani si sono distinti in particolar modo per la raccolta di R1 (freddo e clima, tra cui frigoriferi e congelatori) e R2 (grandi bianchi, tra cui lavatrici o lavastoviglie). In entrambi i casi i risultati sono superiori di quasi 1 kg alle rispettive medie regionali (1,63 e 2,63 kg/ab).

Secondo posto invece per la provincia di Milano con 7,22 kg/ab (+9,7%), terzo per Brescia con 7,21 kg/ab (+8,9%), quarto per Sondrio con 7,15 kg/ab (+16,1%). Quinta è Mantova con 6,83 kg/ab (+8,8%), sesta Cremona con 6,72 kg/ab (+9,1%), settima Monza e Brianza con 6,60 kg/ab (-5,2%), ottava Lecco con 6,24 kg/ab (+4,9%), nona Bergamo con 6,12 kg/ab (+7,2%).

Anche gli abitanti della provincia di Milano raccolgono quasi 1 kg di lavatrici e grandi bianchi in più (+27,6%) a testa rispetto alla media regionale (2,63 kg/ab), mentre la provincia di Sondrio avvia a corretto riciclo oltre mezzo kg di piccoli elettrodomestici in più (+34,7%) a testa rispetto a una media regionale di 1,89 kg/ab.

Dati raccolta rifiuti elettronici Lombardia 2024 per provincia

Se si analizzano i dati per singola provincia, emerge come l’incremento dei volumi complessivi derivi dalla crescita di 11 delle 12 province lombarde. Di queste, ben sei evidenziano variazioni positive superiori anche rispetto a quella regionale. Nello specifico, si tratta di Sondrio, dove raccolta registra un +16% per 1.278 tonnellate totali avviate a riciclo, di Milano che cresce del 10,8% per un totale di 23.422 tonnellate (pari al 35% dei quantitativi regionali complessivi), di Brescia (+9,6%) per un totale di 9.093 tonnellate, di Cremona e di Mantova, che segnano un +9,5% con rispettivamente 2.372 e 2.781 tonnellate complessive, e di Como che con un +8,5% sale a 5.082 tonnellate.

Sono invece allineate alla crescita regionale (+7,8%), gli incrementi delle province di Bergamo e di Lodi. In questi territori le raccolte salgono rispettivamente a 6.795 e 1.245 tonnellate. Più contenuti, ma sempre molto positive, gli incrementi delle province di Pavia (+6%), la cui raccolta si attesta a 2.888 tonnellate, di Varese (+5,4%) per un totale di 4.758 tonnellate, e di Lecco (+5,1%) per 2.078 tonnellate.

A fare eccezione è la provincia di Monza e Brianza che registra una flessione del 4,5%, facendo scendere la raccolta a quota 5.785 tonnellate.

I numeri per tipologia di rifiuto

A livello di singoli raggruppamenti nei quali vengono suddivisi e raccolti i RAEE, il rapporto evidenzia come la crescita dei volumi regionali sia l’esito dell’incremento di quasi tutti i raggruppamenti. Fa eccezione la categoria Tv e monitor (R3) che registra una flessione del 2,8% rispetto al 2023 per un totale di 5.588 tonnellate avviate a riciclo. Il risultato negativo è comunque migliore dell’andamento nazionale (-10,9%) che va ancora interpretato come fisiologico dopo le perturbazioni del mercato dovute allo switch off del segnale digitale.

Il raggruppamento che cresce maggiormente (+10,8%) è piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4) la cui raccolta raggiunge le 18.959 tonnellate. Segue grandi bianchi (R2) con il +9,5% per un totale di 26.285 tonnellate, 2.289 in più rispetto al 2023, pari al 21% della raccolta complessiva di grandi bianchi di tutta Italia. Freddo e clima (R1) incrementa del 6% per un totale di 16.314 tonnellate, mentre sorgenti luminose (R5) segna il +4,5% per un totale di 430 tonnellate.

Longoni (Centro coordinamento Raee): in Lombardia nel 2024 incremento positivo di raccolta rifiuti elettronici

“Nel 2024 – ha evidenziato Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento Raee – la Lombardia registra un incremento molto soddisfacente dei propri volumi e comincia a esprimere quelle potenzialità che si intuisce possa esprimere. Il risultato pro capite migliora e anche quest’anno cresce il numero di province che chiudono l’anno con una performance pro capite migliore di quella nazionale. Auspico che la regione continui a sfruttare tutte le possibilità che ha disposizione per registrare un aumento dei volumi sempre più significativo“.

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Materie prime critiche, da Regione Lombardia 10 milioni per il recupero 

13 janvier 2025 à 14:26

Regione Lombardia ha stanziato 10 milioni di euro per una misura dedicata alla riduzione delle dipendenze strategiche da materie prime critiche e a una migliore gestione dei rifiuti nelle filiere dei Raee, delle batterie e del fosforo. La Giunta regionale ha approvato la delibera su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, di concerto con il vicepresidente e assessore al Bilancio e Finanza, Marco Alparone e all’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi.

Maione: risorse per finanziare progetti di riciclo di materie prime critiche in Lombardia

lombardia materie prime critiche

“Saranno finanziati a fondo perduto – ha dichiarato Maione – progetti realizzati da aziende e startup lombarde per il recupero o il riutilizzo delle materie prime critiche da rifiuti elettronici, batterie, pannelli fotovoltaici, ma anche per la fabbricazione di prodotti con materiale di ecodesign alternativo a una materia prima critica”.

Ridurre la dipendenza dai Paesi extra-UE

L’iniziativa ‘Ri.Circo.Lo. Step Risorse circolari in Lombardia’ volta a ridurre le dipendenze strategiche da materie prime critiche andrà a valere sul PR FESR 2021-2027.

“Con questa misura – ha aggiunto l’assessore – promuoveremo economia circolare riducendo la dipendenza della nostra economia da Paesi extra UE. In Lombardia abbiamo tecnologie straordinarie e tante idee che meritano di essere sostenute”.

Fermi: ricerca e innovazione a servizio dell’ambiente

“Ritengo sia fondamentale che ricerca e innovazione contribuiscano al miglioramento dell’ambiente in cui viviamo – ha sottolineato l’assessore Fermi – finanziare progetti di aziende e start up della nostra regione che guardano in questa direzione credo sia segno evidente di come la Lombardia sia capace di guardare al futuro, mirando nel contempo alla riduzione delle dipendenze da altri Paesi e a una migliore gestione dei rifiuti che potrebbero essere dannosi”.

L’importanza del recupero delle materie prime critiche

Le materie prime critiche strategiche, quali ad esempio il litio o le terre rare, sono elementi essenziali per lo sviluppo tecnologico. Tuttavia provengono principalmente da miniere in paesi extra UE: recuperarle dal riciclo dei rifiuti vuole dire rendere il nostro Paese più indipendente dai rischi geopolitici e favorire uno sviluppo economico e tecnologico più forte e solido in settori che sono all’avanguardia per la ricerca e l’innovazione.

A breve seguirà il bando attuativo con tutti i dettagli per la partecipazione. La misura è stata sviluppata con il confronto e il coinvolgimento dei diversi soggetti interessati in modo possa essere semplice ed efficace.

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Gestione rifiuti, il 1° ottobre apre bando Ri.circo.lo. per Enti locali

16 juillet 2024 à 16:53

Aprirà il 1° ottobre il bando Ri.circo.lo. di Regione Lombardia rivolto agli enti locali (Comuni, unioni di Comuni, comunità montane, Province e Città Metropolitana) e dedicato alla prevenzione della produzione di rifiuti e all’implementazione dei sistemi di raccolta rifiuti finalizzati all’incremento di recupero di materia. Le domande potranno essere presentate fino al 12 novembre.

Maione: riciclo e prevenzione dei rifiuti creano impatto positivo sul territorio

“È un bando molto atteso dai sindaci – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima – la raccolta differenziata in Lombardia è al 73.2%, il recupero di materia ed energia tocca l’85%. Siamo ben oltre gli standard europei, ma vogliamo migliorare ulteriormente investendo in innovazione e in prevenzione. Produrre meno rifiuti e promuovere il loro ricircolo significa creare un impatto positivo a livello locale”.

Con Bando Ri.circo.lo progetti innovativi su gestione green dei rifiuti

“Finanziamo anche progetti innovativi, sistemi di raccolta rifiuti in acqua, isole ecologiche mobili per raccogliere a domicilio particolari categorie e sistemi per prevenire la produzione di rifiuti nelle mense e ridurre gli sprechi alimentari” –  ha aggiunto Maione – “abbiamo ascoltato le esigenze degli enti locali”.

Bando per promuovere approccio sostenibile ai rifiuti

L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile, determinando impatti positivi sull’ambiente. I progetti finanziati devono infatti favorire la prevenzione della produzione dei rifiuti. Altro obiettivo del bando è l’aumento del riciclo, con una conseguente riduzione delle emissioni di CO2. La misura determina inoltre la riduzione di produzione di rifiuti attraverso l’attuazione di metodi che consentano di agire ‘a monte’ della produzione dei rifiuti stessi. Si punta in particolare a modificare la produzione dei beni e i modelli di consumo, garantendo lo sviluppo di tecnologie pulite.

Le quattro linee di finanziamento

La misura prevede quattro linee di finanziamento:

  • Linea di finanziamento 1 – ‘Infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti: hub e empori solidali’. Previsti 2.000.000 di euro per la realizzazione o l’ampliamento di HUB o empori solidali per la raccolta e il recupero delle eccedenze alimentari;

 

  • Linea di finanziamento 2 – ‘Infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti: centri del riutilizzo’. Previsti 3.000.000 euro per la realizzazione o l’ampliamento di centri del riutilizzo;

 

  • Linea di finanziamento 3 – ‘Prevenzione dei rifiuti’. Stanziato 1.000.000 di euro per progetti finalizzati alla riduzione della produzione dei rifiuti nelle mense. Un risultato che dovrà essere raggiunto mediante la riduzione dell’utilizzo di stoviglie monouso e di imballaggi ‘usa e getta’, ma anche grazie all’installazione di erogatori di bevande e prodotti non food (quali ad esempio detersivi). Fondamentale anche l’utilizzo di stoviglie riutilizzabili e di attrezzature funzionali ad incrementare e favorire tale utilizzo, come lavastoviglie professionali. La linea di finanziamento riguarda anche progetti volti alla riduzione della produzione dello spreco alimentare. Un risultato da ottenere grazie all’utilizzo di attrezzature funzionali alla conservazione e al trasporto di derrate alimentari;

 

  • Linea di finanziamento 4 – “Implementazione della raccolta”. Stanziati  4.000.000 di euro per compostaggio di comunità e opere civili connesse e impianti di compostaggio locale e opere civili connesse. Saranno finanziati anche i sistemi di raccolta di rifiuti galleggianti nei corsi d’acqua e nei laghi attraverso dispositivi tecnologici, al fine di ridurre i rifiuti dispersi nell’ambiente e di favorire il loro avvio agli impianti di recupero di materia in un’ottica di economia circolare. Rientrano anche i sistemi di raccolta di particolari categorie di rifiuti, oltre alle frazioni la cui raccolta differenziata è obbligatoria per legge, per destinarle a riciclaggio e per prevenire il littering. Rientrano in questa categoria anche i centri Ambientali Mobili e le Isole ecologiche mobili per incrementare la raccolta differenziata sul territorio di particolari categorie di rifiuti, oltre alle frazioni la cui raccolta differenziata è obbligatoria per legge. Tali centri dovranno avere le caratteristiche di essere trasportabili sul territorio senza la necessità per il loro funzionamento di realizzare opere civili, edili e murarie.

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Spino d’Adda: azienda recupera metalli preziosi da scarti orafi

25 janvier 2024 à 19:04

È nata a Spino d’Adda (Cremona) con l’obiettivo di affinare, per poi ri-utilizzare, i metalli preziosi presenti nei vari sottoprodotti, negli scarti e nei rifiuti orafi, odontoiatrici ed industriali.

Si tratta della Refimet di Spino d’Adda, fondata da Alberto Tosoni nel 2022, e visitata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.  Con lui l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione e il sottosegretario con delega ai Rapporti internazionali, Raffaele Cattaneo.

A Spino d’Adda esempio virtuoso di economia circolare

“Ho voluto venire toccare con mano – ha detto Fontana – un esempio molto virtuoso di quell’economia circolare di cui la Lombardia è sicuramente protagonista. Questo è un settore nel quale stiamo investendo molto per facilitare il recupero di quei prodotti che non solo sono molto inquinanti, ma anche brutti da vedere se abbandonati per strada. È sicuramente una realtà importante perché riesce cui guardare con interesse per incentivare il settore”.

Spino d'AddaEconomia e ambiente sono sinonimi

“La Lombardia – ha continuato l’assessore Maione – in termini di economia circolare e recupero dei rifiuti, è un punto di riferimento europeo. Abbiamo aziende di altissimo livello come la Refimet e il recupero di materia ed energia tocca l’85%. Per noi economia e ambiente sono sinonimi. La sostenibilità ambientale va di pari passo con quella economica delle imprese e con quella sociale. Meno vincoli e più investimenti in innovazione. È questo il modello lombardo apprezzato nel mondo”.

Lombardia campione del riciclo

“In questa attività – ha aggiunto Cattaneo – c’è anche una dimensione internazionale. Quello che abbiamo visto qui è infatti alimentato in buona parte da un progetto nato nei Paesi Bassi e a noi segnalato dal consolato olandese. L’obiettivo è recuperare i cellulari usati in Africa che poi vengono lavorati qui per compensare i cellulari nuovi. Ogni telefonino nuovo che viene venduto con un piccolo rincaro dell’1% serve a finanziare questa attività.Per ogni  esemplare venduto ne viene recuperato un altro usato in Africa. È una catena virtuosa che conferma come la Lombardia sia campione del mondo del riciclo. Gli olandesi che vogliono recuperare i cellulari in Africa hanno quindi bisogno della tecnologia lombarda”.

Il processo di recupero

Il processo di recupero e purificazione – alla continua ricerca di lavorazioni ecologiche ed economicamente sostenibili – può durare da pochi giorni a qualche settimana in base alla tipologia di materiale.  Permette di recuperare e affinare tonnellate di metalli (oro, argento, palladio, platino, rodio, rutenio, iridio, rame, zinco), dagli scarti delle industrie elettroniche, fotografiche, galvaniche, farmaceutiche, chimiche, petrolchimiche, orafe e della moda.

I metalli puri ottenuti dagli scarti rientrano nel ciclo produttivo delle aziende in tutto il mondo. Refimet realizza prodotti per il settore industriale, bancario e dell’investimento, dai lingotti di oro da investimento 99,99% e grani di Argento 99,90%, fino alla spugna di Rodio 99,95%. Ogni prodotto è accompagnato da un certificato di garanzia che ne attesta purezza e impurità.

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