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Dieci milioni per prevenire produzione e implementare recupero rifiuti

16 avril 2024 à 16:10

Dieci milioni di euro agli enti locali per la prevenzione della produzione rifiuti e l’implementazione dei sistemi di raccolta finalizzati all’incremento del recupero della materia. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta della Regione Lombardia su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima.

Rifiuti, dieci milioni per implementare il recupero

“In Lombardia – ha dichiarato l’assessore – la raccolta differenziata è al 73.2%, il recupero di materia ed energia tocca l’85%. Vogliamo stringere una alleanza con gli enti locali per migliorare ancora queste prestazioni per una Lombardia sempre più verde, a basse emissioni di carbonio e in transizione verso la decarbonizzazione”.

Come funziona

Potranno presentare domanda i Comuni (anche in forma aggregata), le Unioni di Comuni, le Comunità Montane e le Province. L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sostenibile, determinando impatti positivi sull’ambiente in quanto i progetti finanziati devono conseguire la prevenzione della produzione dei rifiuti e/o un aumento del loro riciclo con una conseguente riduzione delle emissioni di CO2. La misura determina inoltre la riduzione di produzione di rifiuti attraverso l’attuazione di metodi che consentano di agire “a monte” della produzione dei rifiuti stessi, modificando la produzione dei beni e i modelli di consumo e garantendo lo sviluppo di tecnologie pulite.

Quattro linee di finanziamento

La misura prevede quattro linee di finanziamento.

1 – Infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti. Hub e empori solidali: 2.000.000 euro per la realizzazione o l’ampliamento per la raccolta e il recupero delle eccedenze alimentari.
2 – Infrastrutture per la prevenzione dei rifiuti. Centri del riutilizzo: 3.000.000 euro per la realizzazione o l’ampliamento.
3 – Prevenzione dei rifiuti: 1.000.000 euro per progetti finalizzati alla riduzione della produzione dei rifiuti nelle mense. Tutto ciò  innanzitutto mediante la riduzione dell’utilizzo di stoviglie monouso e di imballaggi usa e getta. Prevista anche  l’installazione di erogatori di bevande e prodotti non food, ad esempio detersivi, oltre all’utilizzo di stoviglie riutilizzabili e di attrezzature. Tra queste, ad esempio lavastoviglie professionali. La linea di finanziamento riguarda anche progetti volti alla riduzione dello spreco alimentare.
4 – Implementazione della raccolta: 4.000.000 euro per compostaggio di comunità e opere civili connesse e impianti di compostaggio locale e opere civili connesse.

Destinatari dei finanziamenti

Saranno finanziati anche i sistemi di raccolta di rifiuti galleggianti nei corsi d’acqua e nei laghi attraverso dispositivi tecnologici. Tutto ciò al fine di ridurre i rifiuti dispersi nell’ambiente e di favorire il loro avvio agli impianti di recupero di materia in un’ottica di economia circolare. Rientrano anche i sistemi di raccolta di particolari categorie di rifiuti, oltre alle frazioni la cui raccolta differenziata è obbligatoria per legge. Sono compresi anche i centri ambientali mobili e le isole ecologiche mobili per incrementare la raccolta differenziata sul territorio. Tali centri dovranno avere le caratteristiche di essere trasportabili sul territorio senza la necessità per il loro funzionamento di realizzare opere civili, edili e murarie.

Nelle prossime settimane seguirà l’approvazione e la pubblicazione del bando attuativo della misura.

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Spino d’Adda: azienda recupera metalli preziosi da scarti orafi

25 janvier 2024 à 19:04

È nata a Spino d’Adda (Cremona) con l’obiettivo di affinare, per poi ri-utilizzare, i metalli preziosi presenti nei vari sottoprodotti, negli scarti e nei rifiuti orafi, odontoiatrici ed industriali.

Si tratta della Refimet di Spino d’Adda, fondata da Alberto Tosoni nel 2022, e visitata dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.  Con lui l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione e il sottosegretario con delega ai Rapporti internazionali, Raffaele Cattaneo.

A Spino d’Adda esempio virtuoso di economia circolare

“Ho voluto venire toccare con mano – ha detto Fontana – un esempio molto virtuoso di quell’economia circolare di cui la Lombardia è sicuramente protagonista. Questo è un settore nel quale stiamo investendo molto per facilitare il recupero di quei prodotti che non solo sono molto inquinanti, ma anche brutti da vedere se abbandonati per strada. È sicuramente una realtà importante perché riesce cui guardare con interesse per incentivare il settore”.

Spino d'AddaEconomia e ambiente sono sinonimi

“La Lombardia – ha continuato l’assessore Maione – in termini di economia circolare e recupero dei rifiuti, è un punto di riferimento europeo. Abbiamo aziende di altissimo livello come la Refimet e il recupero di materia ed energia tocca l’85%. Per noi economia e ambiente sono sinonimi. La sostenibilità ambientale va di pari passo con quella economica delle imprese e con quella sociale. Meno vincoli e più investimenti in innovazione. È questo il modello lombardo apprezzato nel mondo”.

Lombardia campione del riciclo

“In questa attività – ha aggiunto Cattaneo – c’è anche una dimensione internazionale. Quello che abbiamo visto qui è infatti alimentato in buona parte da un progetto nato nei Paesi Bassi e a noi segnalato dal consolato olandese. L’obiettivo è recuperare i cellulari usati in Africa che poi vengono lavorati qui per compensare i cellulari nuovi. Ogni telefonino nuovo che viene venduto con un piccolo rincaro dell’1% serve a finanziare questa attività.Per ogni  esemplare venduto ne viene recuperato un altro usato in Africa. È una catena virtuosa che conferma come la Lombardia sia campione del mondo del riciclo. Gli olandesi che vogliono recuperare i cellulari in Africa hanno quindi bisogno della tecnologia lombarda”.

Il processo di recupero

Il processo di recupero e purificazione – alla continua ricerca di lavorazioni ecologiche ed economicamente sostenibili – può durare da pochi giorni a qualche settimana in base alla tipologia di materiale.  Permette di recuperare e affinare tonnellate di metalli (oro, argento, palladio, platino, rodio, rutenio, iridio, rame, zinco), dagli scarti delle industrie elettroniche, fotografiche, galvaniche, farmaceutiche, chimiche, petrolchimiche, orafe e della moda.

I metalli puri ottenuti dagli scarti rientrano nel ciclo produttivo delle aziende in tutto il mondo. Refimet realizza prodotti per il settore industriale, bancario e dell’investimento, dai lingotti di oro da investimento 99,99% e grani di Argento 99,90%, fino alla spugna di Rodio 99,95%. Ogni prodotto è accompagnato da un certificato di garanzia che ne attesta purezza e impurità.

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