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Pesca e acquacoltura. Beduschi: bando da 2.7 milioni per Pmi settore

19 septembre 2025 à 12:07

Regione Lombardia stanzia, con un bando,  2,7 milioni di euro a favore delle piccole e medie imprese attive nel settore della trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, con le risorse del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la pésca e l’acquacoltura (Feampa 2021-2027). Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

L'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi, in foto, ha illustrato il bando pesca acquacoltura della Lombardia.

Sostegno alle imprese del settore ittico

“Con questa iniziativa – ha spiegato Beduschi – vogliamo sostenere concretamente la competitività e l’innovazione delle imprese lombarde del settore ittico. Le agevolazioni riguardano innanzitutto due ambiti fondamentali: la transizione energetica, con la mitigazione degli impatti ambientali degli impianti di trasformazione e commercializzazione. Inoltre, favoriamo il rafforzamento della sicurezza e dell’efficienza delle attività produttive. Si tratta di misure che permetteranno anche alle realtà più giovani di affrontare con maggiore solidità le sfide del mercato“.

Caratteristiche del bando

La dotazione finanziaria del bando è a disposizione delle micro, piccole e medie imprese della pesca e dell’acquacoltura della Lombardia, comprese quelle costituite da meno di 12 mesi. Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, che salgono al 60% per le imprese acquicole che trasformano direttamente il proprio prodotto. I progetti devono avere un valore compreso tra i 30.000 e i 700.000 euro. Le domande potranno essere presentate dal 10 novembre 2025 al 16 gennaio 2026.

Pesca e acquacoltura, il bando della Lombardia

“La filiera alimentare del settore ittico lombardo – ha concluso Beduschi – pur non potendo contare, ovviamente, sui numeri delle regioni marittime, ha una rilevanza economica importante, soprattutto per la trasformazione e la commercializzazione. Il Mercato Ittico all’ingrosso di Milano è uno degli esempi più significativi, essendo tra le strutture più grandi e moderne d’Europa. Inoltre, grazie ai fondi europei, diverse imprese lombarde hanno l’opportunità di partecipare a fiere internazionali, rafforzando così la presenza e la reputazione del nostro territorio”.

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Pesca. Beduschi: 900.000 euro per imprese e professionisti del settore

11 décembre 2024 à 13:52

Regione Lombardia finanzierà con 900.000 euro, attraverso un bando in apertura nei primi mesi del 2025, le attività delle imprese di pesca professionale, grazie alle risorse previste dal Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura (FEAMPA 2021-2027). Lo comunica l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Per chi sarà il bando pesca della Regione Lombardia

I soggetti ammessi al bando sono le imprese che esercitano l’attività di pesca commerciale professionale e titolari di licenza di pesca professionale, i giovani pescatori professionali di età compresa tra i 18 e i 40 anni e le associazioni accreditate per attività di formazione.

La pesca professionale

Alessandro Beduschi“Il mondo della pesca professionale lombarda – dichiara l’assessore Beduschi – rappresenta una nicchia di circa 150 imprese, che operano in grande maggioranza nei grandi laghi lombardi Lario, Garda, Iseo, Verbano. Un settore che, seppur di nicchia, rappresenta un presidio importante per l’economia locale, la cui attività è anche presidio di cultura, tradizioni e rispetto per ambiente”.

Cosa sarà finanziabile

Il bando, come ricorda l’assessore, sarà pensato per finanziare diversi interventi, utili a rafforzare le attività di pesca sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale. In particolare, verranno finanziati investimenti per favorire attività di diversificazione come l’ittiturismo e la pesca-turismo, per dare valore aggiunto al pescato attrezzando le imprese per la lavorazione, trasformazione e commercializzazione anche attraverso la vendita diretta, oppure per migliorare le condizioni di lavoro e sicurezza.

Sostegno ai giovani

“Il sostegno ai giovani pescatori – ricorda Beduschi – è particolarmente importante per garantire la continuità di questa professione, ed è per questo che abbiamo ritenuto possa essere efficace attraverso contributi per l’acquisto del primo peschereccio o con l’erogazione di un premio di avvio attività”.

Per il settore, ma anche per il territorio

“Con questo finanziamento – conclude Alessandro Beduschi – sosteniamo non solo chi oggi vive e lavora per e con la pesca, ma anche garantiamo un futuro sostenibile per le nostre acque, la pesca non è solo un mestiere, ma un legame profondo con il territorio e dobbiamo proteggere e fare crescere”.

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Caccia. Beduschi: incontro positivo con Ispra su temi di maggiore attualità

20 juin 2024 à 18:58

L’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha partecipato, giovedì 20 giugno, a Roma, presso la sede del Mase, a un incontro con il sottosegretario di Stato, Claudio Barbaro, l’assessore Alessio Piana per la Regione Liguria e il prefetto Stefano La Porta, presidente di Ispra sulla caccia. Una riunione convocata per arrivare alla quantificazione della ‘modica quantità’ di avifauna cacciabile in deroga, tema che riguarda le due Regioni, che hanno una consolidata cultura venatoria, ma in genere tutti i calendari venatori.

Proficuo incontro con Ispra sulla caccia

“L’incontro – sottolinea Beduschi – è stato molto proficuo e nell’occasione sono stati affrontati anche temi squisitamente lombardi. Tra questi quelli dei valichi di montagna, dell’utilizzo dei roccoli e dei richiami vivi. Esprimo piena soddisfazione per l’incontro con il sottosegretario perché ha recepito benissimo le istanze del territorio”.

Chiesto e ottenuto cambio di paradigma

“Chiedevamo – prosegue l’assessore – un cambio di paradigma nel rapporto con Ispra e con il Ministero. In particolare su quegli assunti che, in passato, hanno portato a delle frizioni. Questo perché si discostavano dalle evidenze scientifiche. Con questo incontro, invece, la scienza ha fatto pace con la politica. Finalmente abbiamo istaurato un rapporto diretto e costante e con il Ministero e con Ispra. Ciò all’infuori dei pregiudizi riscontrati in passato. E, di questo, ringrazio il presidente La Porta”.

Barbaro: agiremo su modiche quantità derogabili

“Nel rispetto del mandato popolare ricevuto a settembre del 2022 – ha espresso il sottosegretario Barbaro – intendo agire con risolutezza sul tema delle modiche quantità derogabili, considerando i troppi anni in cui non si è fatto alcun avanzamento. Dopo questo primo incontro, che reputo essere stato utilissimo, il Ministero ha inteso farsi parte diligente. E già dalle prossime settimane inizieranno i confronti con le Regioni, il nuovo Direttore generale del Mase per la protezione della natura e il nuovo capodipartimento dell’Ispra della biodiversità; anche confrontandoci con l’operato degli altri Paesi comunitari ci siamo dati l’obiettivo di definire, con la dovuta ponderazione, una modica quantità per la stagione venatoria 2025-2026 da verificare e monitorare anno dopo anno”.

Attenzione a ripopolamento e immissioni nelle acque dolci

A margine dell’incontro si è affrontato anche il tema delle immissioni e dei ripopolamenti di fauna ittica nelle acque dolci. Il sottosegretario di Stato ha ribadito che il Ministero intende consentire un maggior peso decisionale ai territori. Ciò unitamente a una più flessibile interpretazione del concetto di autoctonia. Confidando che agli esiti del lavoro del Nucleo di Valutazione sia possibile semplificare le immissioni di trota fario, trota iridea, coregone, persico trota, salmerino alpino e temolo proprio attraverso l’impiego di rinnovate Carte Ittiche Regionali, che disciplineranno, previa procedura di valutazione ambientale strategica, i criteri delle immissioni.

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Vino, Fontana e Beduschi: in Lombardia produzioni di valore mondiale

10 avril 2024 à 16:14

Alla vigilia del Vinitaly 2024, focus di Regione Lombardia e di Confcooperative Agripesca sul comparto vitivinicolo italiano che è alle prese con numerose sfide.

Ne hanno parlato in una conferenza stampa, a Palazzo Lombardia, il presidente della Regione, Attilio Fontana, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, e i vertici di Confcooperative-FedAgripesca, il presidente nazionale Carlo Piccinini e quello lombardo, Fabio Perini, e il presidente del settore vitivinicolo Confcooperative Agripesca, Luca Rigotti.

Il comparto vitivinicolo della Lombardia e Confcooperative Agripesca

“Per il comparto lombardo e per quello nazionale i numeri sono buoni – ha detto il presidente Fontana – e, in particolare, in Lombardia, si registra un aumento della produzione. Credo si debba sostenere in tutti i modi il nostro comparto vitivinicolo che sta dimostrando di poter competere con i migliori prodotti al mondo. Siamo ormai tra le eccellenze mondiali che vengono guardate e apprezzate ovunque. E noi siamo a fianco dei nostri agricoltori nel loro lavoro con bandi, contributi e finanziamenti”.

Agricoltori presidiano territorio

“I nostri agricoltori – ha chiosato il governatore – presidiano il territorio ma, purtroppo, molti non se ne rendono conto. Chi è a contatto con la terra sa come salvaguardare e difendere il territorio, capire come agire per prevenire, o comunque contenere, le difficoltà climatiche che arrivano. Ai nostri agricoltori e ai produttori di vino va il nostro grazie”.

Beduschi: Lombardia meglio dell’Italia

“La situazione in Lombardia è situazione più felice che in altre parti d’Italia – ha spiegato l’assessore Beduschi – infatti il nostro export cresce (+3,1%) in controtendenza con il dato nazionale (-0,8)”. “In generale si beve meno – ha proseguito – ma è anche vero che negli anni la scelta è sempre più orientata alla qualità. Sicuramente, a questo mondo non fa bene una certa cultura che vede nella penalizzazione dell’uso del vino un ‘mantra’ sta condizionando anche i consumatori”.

Vino alimento importante

“Il vino – ha ricordato l’assessore – è un alimento importante che fa parte della nostra tradizione e Regione Lombardia sta incoraggiando chi contribuisce a far crescere il livello qualitativo. I consumatori bevono meno, ma meglio”.

Perini (Confcooperative): siamo anche al Vinitaly

“La partecipazione delle nostre cantine a Vinitaly – ha detto Fabio Perini, presidente di Confcooperative FedAgripesca Lombardia – sottolinea l’impegno della nostra cooperazione, ricca di storia e tradizione, nel promuovere la cultura del vino e l’eccellenza produttiva anche dei piccoli viticoltori. Ovvero quelli che grazie al modello cooperativo possono competere nel panorama vinicolo nazionale e internazionale. Ringrazio Regione per averci dato l’opportunità di essere qui nel segno di un obiettivo comune: la crescita del settore vitivinicolo lombardo”.

Il rapporto Censis

Durante la conferenza stampa, svoltasi alla vigilia del Vinitaly 2024, è stato presentato anche uno studio Censis dal titolo ‘Il vino italiano si confronta con una non facile congiuntura’.

Uno studio che evidenzia gli effetti ‘pesanti’, per l’operatività delle aziende del comparto vitivinicolo, degli effetti dei costi delle materie prime.

L’analisi rimarca anche il rallentamento dell’export, nonostante il record positivo fatto registrare dalla Lombardia, e gli effetti sulla crisi del canale di Suez.

I dati dell’Abi

Attenzione anche ai dati dell’Abi (Associazione Bancaria Italiana) che parlano di un tasso praticato in Italia alle imprese, per prestiti fino a un milione di euro, passato dall’1,75% del dicembre 2021 al 5,72% del dicembre 2023. Nel caso dei prestiti superiori al milione di euro, dal tasso dello 0,89% del dicembre 2021 si è passati al 5,28% di due anni più tardi.

 

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Spreco alimentare, Beduschi: oltre un milione di pasti in più nel 2023

5 mars 2024 à 16:03

Con ‘Cinghiale solidale’ oltre 150 kg di carne a enti caritatevoli

Oltre un milione di pasti recuperati contro lo spreco alimentare. È quanto è stato possibile servire, nel 2023, a persone che ne avevano bisogno, grazie a oltre 571 tonnellate di cibo raccolto. Attraverso sforzo e impegno volontari di 70 associazioni attive tra le province di Bergamo, Brescia e Mantova. I risultati del progetto di ‘recupero alimentare‘ organizzato da Lions International sono stati presentati oggi in Regione Lombardia, dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. Alla conferenza stampa sono intervenuti Pietro Fiocchi, europarlamentare, membro commissione Ambiente, Sanità pubblica e Sicurezza alimentare, Fortunato Busana, presidente Cpa (Caccia, Pesca e Ambiente) e ideatore del progetto ‘Cinghiale solidale‘, e Michele Bornaghi, presidente Federcaccia Bergamo.

“Questo progetto solidale – dichiara Beduschi – rappresenta un modello innovativo di gestione sostenibile delle eccedenze alimentari. Uno dei grandi temi in fatto di sprechi della nostra società. Quello che avanza non viene buttato ma utilizzato per fare del bene. Gli animali donati sono sanissimi.  Particolarmente importante, inoltre, è stato il lavoro svolto dai cacciatori nel ridurre il disequilibrio che ha portato l’eccessiva prevalenza del cinghiale in territori non vocati. L’aiuto solidale dato, poi, alle associazioni rappresenta un fil rouge molto importante. Perché questo esempio possa ripetersi positivamente anche in altre province lombarde”.

Il progetto contro lo spreco alimentare (2019-2023)

Il progetto, nato nel 2019 per iniziativa del Lions Club International, ha previsto la realizzazione di una piattaforma di raccolta e smistamento del cibo: Importante, a riguardo, la collaborazione tra associazioni di volontariato, aziende produttrici, commercianti e distributori. I prodotti ricevuti in dono vengono distribuiti gratuitamente alle associazioni che assistono famiglie in difficoltà. Dal 2019 al 2023, sono state raccolte in totale oltre 1.500 tonnellate di derrate alimentari, per un valore di oltre 4 milioni di euro.

“Quando finisce la stagione – ha detto Fortunato Busana – il cacciatore è custode della natura e sentinella dell’ambiente. Diventa volontario di protezione civile, donatore di sangue, in tanti sono alpini. Lo spirito della solidarietà ci accomuna, infatti,  la caccia non è solo passione ma etica”.
Iniziativa nell’iniziativa è quella del ‘cinghiale solidale’ che, grazie alla disponibilità del mondo venatorio bergamasco, ha portato lo scorso anno alla distribuzione di oltre 150 chili di carne. Cibo donato in occasione di pranzi a due enti caritativi durante le scorse festività.

‘Cinghiale solidale’, recuperati 150 chili di carne

“Il recupero alimentare è un caso di successo tra Regione Lombardia, Lions e mondo venatorio – ha detto Michele Bornaghi, Federcaccia Bergamo -. “Le squadre di caccia al cinghiale bergamasche, come pure diverse realtà di Federcaccia e più in generale del mondo venatorio, da tempo sono solite a perseguire attività benefiche. I ‘Cinghialai bergamaschi‘, chiamati a sostenere il progetto “Cinghiale solidale”, hanno risposto concretamente. Federcaccia Bergamo ha organizzato le prime forniture di carne alle mense e sostenuto l’avvio dell’iniziativa con un contributo di 400 euro”.

“Caccia e cacciatori – ha ribadito, in conclusione, l’assessore Beduschi – sono spesso oggetto di una campagna denigratoria che purtroppo fa breccia presso l’opinione pubblica. Aderire, quindi,  a questo progetto di recupero alimentare mette in evidenza l’impegno del mondo venatorio. Impegno che, infatti,  si declina nella solidarietà e diventa fondamentale nell’ottica del contenimento del cinghiale per contrastare la piaga della Peste Suina Africana (PSA)”.

 

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Pesca sul Garda, Beduschi: nuovo regolamento e studio su coregone lavarello

7 février 2024 à 18:11

In merito alla pesca del coregone lavarello sul Garda, l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha incontrato all’incubatoio di Desenzano del Garda (BS) l’assessore regionale alla Pesca della Regione Veneto, Cristiano Corazzari, l’assessore della Provincia Autonoma di Trento, Roberto Failoni, insieme a Mariastella Gelmini e Filippo Gavazzoni, presidente e vicepresidente della Comunità del Garda.

Pesca coregone lavarello sul Garda fondamentale per il settore

pesca garda coregoneRegione Lombardia – spiega Beduschi – continua a lavorare per sbloccare la questione del divieto di immissione del coregone nel Lago di Garda. In tal senso l’intesa con Veneto e Trentino per avviare uno studio scientifico teso a dimostrare il riconoscimento del coregone come specie parautoctona rafforza la convinzione di voler presentare tutte le evidenze scientifiche utili ad approfondire questa tematica. La pesca del coregone-lavarello è fondamentale per la sopravvivenza del settore nel bacino. Proprio per questo faremo di tutto per dimostrare le nostre ragioni e quelle del comparto”.

“È stato un incontro positivo per il futuro della pesca sul Lago di Garda – dichiara l’assessore veneto Corazzari -. Veneto, Lombardia e Provincia Autonoma di Trento hanno dimostrato di essere in sintonia. A breve arriverà un nuovo regolamento sulla pesca per l’intero lago. Insieme a questo anche lo studio congiunto per fornire elementi utili per la gestione di alcune specie di grande interesse per il mondo della pesca”.

“Il prossimo passo – conclude l’assessore veneto – sarà la sottoscrizione di uno specifico protocollo di intesa per avviare lo studio. E’ prevista, inoltre, l’attivazione di un tavolo di consultazione permanente tra le amministrazioni regionali e la Comunità del Garda”.

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