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Giornata Mondiale della Salute, le iniziative di prevenzione in Lombardia

2 avril 2025 à 17:11

Regione Lombardia celebra il 7 aprile la Giornata Mondiale della Salute, promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Sono previsti eventi per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche sanitarie globali e iniziative di prevenzione e cura. Il tema scelto per quest’anno, ‘Inizio in salute, futuro pieno di speranza‘, evidenzia l’importanza di garantire un avvio di vita sano per costruire un avvenire più sicuro.

In occasione di questa giornata, la Direzione Generale Welfare della Regione Lombardia, in collaborazione con gli Enti del Sistema Sanitario Regionale (SSR), ha predisposto un fitto programma di attività di sensibilizzazione e prevenzione, che si svolgeranno su tutto il territorio regionale, in varie giornate, dal 5 e in alcuni casi, sino al 15 aprile 2025.

Le iniziative gratuite sui territori

Una dottoressa durante una vaccinazione: per la Giornata della Salute 2025, in Regione Lombardia, sono previsti percorsi di screening e campagne di prevenzione per le principali patologieLe iniziative gratuite includono vaccinazioni rivolte a categorie a rischio o per età, tra cui HPV fino ai 26 anni, Herpes Zoster e Pneumococco per i nati tra il 1952 e il 1960. Percorsi di screening e campagne di prevenzione per la diagnosi precoce delle principali patologie. Promozione di stili di vita sani, attraverso attività come gruppi di cammino, sensibilizzazione sull’allattamento al seno, lettura in età precoce e corretta alimentazione. E sull’ambiente, eventi di informazione sui rischi derivanti da agenti nocivi, nonché sulla prevenzione degli incidenti domestici. Infine diffusione di buone pratiche e aggiornamenti normativi per la tutela dei lavoratori.

I programmi completi

Qui i dettagli divisi per ATS, ASST e IRCCS

ATS Milano

ATS Bergamo

ATS Brescia

ATS Brianza

ATS Insubria

ATS Montagna

ATS Pavia

ATS Valpadana

Assessore Bertolaso: fondamentale investire in salute

L’assessore di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, parla al microfono: fra le iniziative previste dalla Direzione Generale Welfare, iniziative di cura e previsione per la Giornata Mondiale della Salute 2025 prevista il 7 aprile“Investire nella salute fin dai primi anni di vita – sottolinea l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – è fondamentale per garantire benessere e speranza alle generazioni future. Con questa settimana di iniziative di prevenzione vogliamo ribadire l’impegno della Regione Lombardia nella promozione della salute pubblica“.

“È importante adottare stili di vita che possano garantirci il più possibile un’esistenza non solo lunga ma anche sana. Per questo invitiamo tutti i cittadini ad aderire alle attività in programma e – conclude Bertolaso – a cogliere questa occasione per prendersi cura della propria salute e di quella della comunità, in particolare partecipando a campagne di screening e vaccinazioni“.

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A Dossena/BG innovativo progetto di telemedicina per i pazienti fragili

6 septembre 2024 à 18:27

Presentato a Dossena (Bergamo), venerdì 6 settembre, un progetto innovativo di telemedicina per pazienti fragili, ‘Accorciamo le distanze’. Una novità finanziata nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e poi transitata nell’ambito delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC). Il servizio è frutto della collaborazione del Comune di Dossena con ATS Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII e l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU).

A Dossena la sperimentazione di telemedicina per i pazienti fragili

Il progetto di telemedicina di Dossena ‘Accorciamo le distanze’ è stato sviluppato in risposta alla necessità di fornire servizi sanitari efficienti e personalizzati ai residenti di aree montane e rurali. Ovvero zone spesso svantaggiate dalla lontananza dai centri ospedalieri e dai servizi sanitari. Grazie a questa iniziativa, i cittadini più fragili, come gli anziani soli e i malati cronici, potranno beneficiare di servizi avanzati di telemonitoraggio, teleconsulto e televisita. E tutto senza doversi spostare dal proprio domicilio.

Dispositivi tecnologici all’avanguardia

L’iniziativa prevede l’installazione di dispositivi tecnologici all’avanguardia, che permetteranno il monitoraggio continuo dei parametri vitali dei pazienti, la gestione degli allarmi in caso di emergenze e la trasmissione sicura dei dati alla centrale di telemonitoraggio. In questo modo, il progetto intende non solo migliorare la qualità della vita dei pazienti, ma anche alleggerire il carico sui servizi sanitari di emergenza. E gestendo così, tempestivamente, le situazioni meno critiche direttamente sul territorio.

Assessore Franco: Lombardia anticipa i tempi anche nelle aree periferiche

dossena telemedicina fragiliAl progetto è garantito il sostegno di Regione Lombardia, rappresentata alla presentazione dall’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. “Ancora una volta – ha detto Paolo Franco – Regione, con ‘Accorciamo le distanze’, conferma di essere al passo con i tempi, anzi di saperli anticipare bruciando le tappe in fatto di attenzione ai bisogni del territorio e di ogni cittadino, anche di quelli che vivono in realtà magari un po’ più periferiche e più difficoltose da raggiungere ma che, comunque, contribuiscono a rendere grande la nostra Lombardia”.

La sinergia fondamentale

Il progetto vede la collaborazione tra il Comune di Dossena e partner istituzionali e sanitari, tra cui ATS Bergamo, ASST Papa Giovanni XXIII e AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza). Una sinergia che intende garantire un supporto capillare e un’integrazione efficace tra i servizi sanitari esistenti e le nuove tecnologie messe a disposizione dalla telemedicina. AREU, in particolare, ha messo a disposizione la propria esperienza e competenza per lo sviluppo di sistemi di gestione dei pazienti atti a discriminare le situazioni di emergenza urgenza rispetto a bisogni di salute che possono essere gestiti a livello territoriale. ASST Papa Giovanni XXIII manterrà il contributo degli infermieri di famiglia e di comunità, componente strutturale a sostegno della continuità delle cure. ATS Bergamo, infine, si impegna a facilitare i collegamenti tra la centrale operativa di Dossena e le strutture sanitarie regionali. Assicurando così un’integrazione fluida ed efficiente.

Approccio inclusivo

Uno degli aspetti più significativi del progetto è il suo approccio inclusivo, che vede la partecipazione attiva dell’intera comunità, globalmente intesa. Coinvolti, infatti, infermieri di famiglia e di comunità, medici di medicina generale, farmacisti, caregiver e volontari. Questo modello organizzativo permette di creare una rete di assistenza capillare e di prossimità. Con l’obiettivo non solo di migliorare la qualità della vita dei pazienti, ma anche di rafforzare il tessuto sociale della comunità.

Come aderire al progetto

Sarà l’utente stesso, in accordo e tramite il suo medico di medicina generale, a chiedere di aderire al nuovo servizio che sarà attivato con la consegna del device tecnologico e l’inserimento nel sistema di monitoraggio. La tecnologia svolge un ruolo chiave, con l’utilizzo di una centrale operativa presso il Comune di Dossena. Questa potrà essere interconnessa con i sistemi di continuità assistenziale già attivi a livello regionale. Questo sistema permetterà di rispondere tempestivamente agli allarmi inviati dai dispositivi di monitoraggio. E di garantire, quindi, interventi rapidi e mirati. Anche in situazioni di emergenza.

Dossena, luogo ideale

Dossena, con la sua collocazione geografica peculiare, si presenta come un contesto ideale per la sperimentazione di questo modello di telemedicina. Il progetto ha l’ambizione di diventare un esempio virtuoso da replicare in altre aree della provincia di Bergamo, di Regione Lombardia, ma anche a livello nazionale nei comuni di area vasta. L’obiettivo è contribuire a ridurre il divario tra le zone urbane e quelle rurali in termini di accesso ai servizi sanitari.

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A Bergamo parte il numero unico 116117 per la Continuità Assistenziale

9 juillet 2024 à 17:52

Dopo la sperimentazione avviata a Milano, preceduta da quella nel territorio dell’ATS della Montagna, è attiva da sabato 6 luglio anche a Bergamo la Centrale Uni.CA 116117 per la gestione della Continuità Assistenziale (C.A.), l’ex guardia medica.

Come funziona la centrale unica 116117 a Bergamo

I cittadini di Bergamo e provincia che necessitano di assistenza sanitaria non urgente negli orari serali e notturni e durante i giorni prefestivi e i festivi possono chiamare il numero 116117 ed essere reindirizzati alla Centrale Uni.CA. Con questa nuova modalità sono poi gli stessi medici di Continuità Assistenziale a rispondere alle chiamate, vagliare le richieste e, grazie alla telemedicina, possono gestirle senza far spostare il paziente, avvalendosi anche di una videochiamata per la televisita, ed effettuando direttamente anche prescrizioni dematerializzate. In caso di necessità di visita in presenza, il paziente viene invitato a recarsi all’ambulatorio di Continuità Assistenziale più vicino. Oppure viene attivata la visita domiciliare, sempre in base alla valutazione effettuata dal medico.

Le fasce orarie

Le fasce orarie di attivazione del numero unico 116117 sono le seguenti: tutti i giorni dalle 19.00 alle 8.00 della mattina seguente; prefestivi e festivi H24.

I dati della sperimentazione di Milano fino a maggio 2024

La sperimentazione avviata nella città di Milano a luglio del 2023 ha fornito dati incoraggianti sull’utilizzo di questa nuova modalità di accesso alla continuità assistenziale. Fino a maggio 2024 sono state gestite 73.000 chiamate di cui il 65% unicamente da remoto con la nuova centrale Uni.CA ed il tempo medio di attesa per il cittadino, per poter parlare con un professionista sanitario, è stato di circa 4 minuti. La centrale ha consentito quindi di rispondere a migliaia di richieste provenienti dal territorio metropolitano, senza la necessità di spostamenti da parte dell’utenza.

Assessore Bertolaso: dialogo diretto con cittadini

“Dopo Milano – ha detto l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso – anche in provincia di Bergamo è attivo il sistema della Centrale Uni.CA che ci permette di dialogare direttamente con le persone che hanno un problema sanitario e, durante il weekend o la notte, non trovano il punto di riferimento del loro medico di famiglia ma hanno necessità di assistenza. Invece di andare al Pronto Soccorso i cittadini, per avere una risposta, possono mettersi in contatto con i medici della Centrale unica attraverso il numero 116117”.

I primi numeri della centrale unica 116117 di Bergamo

Nei primi tre giorni di attività (dal turno mattutino del 6 luglio a quello serale del 8 luglio) sono state processate dalla centrale Uni.CA di Bergamo 1.074 richieste. Sono state gestite 674 visite da remoto (anche con videochiamata), 271 visite sono state effettuate in ambulatorio di Continuità Assistenziale e 10 al domicilio, 90 pazienti sono stati inviati al Pronto Soccorso e 29 invece messi in collegamento con il 118.

“In questi primi giorni di partenza di questo nuovo servizio – ha concluso Bertolaso – in Centrale unica sono arrivate tantissime telefonate. Ringrazio i medici che in questi giorni hanno dato prova di grande professionalità e dedizione con un carico di lavoro molto elevato. Miglioreremo ulteriormente il servizio dopo la prima fase di rodaggio, grazie ai suggerimenti che ci daranno i professionisti che vi operano. Con i dati che abbiamo a disposizione potremo svilupparlo al meglio”.

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Bertolaso a Bergamo: più fondi per fragili e apparecchiature sanitarie

14 mars 2024 à 17:31

L’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha incontrato a Bergamo i sindaci e gli stakeholder del territorio per discutere dei progetti futuri per la sanità bergamasca e presentare i nuovi vertici dell’Ats e delle Asst Papa Giovanni e Bergamo Ovest. Lunedì 18 marzo presenterà i direttori dell’Asst Bergamo Est.

Le sfide del sistema sanitario sul territorio

L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sulle principali sfide che il sistema sanitario locale deve affrontare. A partire dalla carenza di personale medico e infermieristico, dalla gestione delle liste d’attesa e dall’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Integrazione tra ospedale e realtà della sanità locale

L’assessore Guido Bertolaso ha illustrato le linee d’indirizzo della Regione per la sanità del futuro, che si basano su una maggiore integrazione tra ospedale e territorio, sul potenziamento dell’assistenza domiciliare e sulla valorizzazione delle professionalità sanitarie.

Le risorse del PNRR

“La Lombardia è una regione che ha sempre investito molto sulla sanità – ha sottolineato Bertolaso – e continueremo a farlo per garantire ai cittadini lombardi un sistema sanitario efficiente e di qualità. Con il PNRR avremo a disposizione risorse importanti per innovare il sistema sanitario e renderlo più rispondente alle esigenze dei cittadini”.

Fondi in sanità a Bergamo anche per fragili e apparecchiature tecnologiche

L’assessore ha anche sottolineato che “Regione Lombardia investirà sempre più risorse sui fragili e sulle apparecchiature tecnologiche. Sui medici di famiglia c’è una difficoltà nazionale, ma i numeri degli studenti che si iscrivono alle scuole di specializzazione per diventare medici di medicina generale in Lombardia sono in crescita rispetto agli anni passati. E qui gli specializzandi possono assistere, sin dal primo anno e quindi prima del termine del percorso formativo, sino a 1.000 cittadini pazienti”.

Coinvolgere tutti gli attori

L’incontro bergamasco segue analoghe iniziative che l’assessore Bertolaso ha svolto in altre province lombarde. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutti gli attori del territorio nella costruzione di una sanità più forte e più vicina ai cittadini.

 

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Droga, Franco: Regione in campo per interventi di prevenzione e contrasto

Par : Marco Dozio
6 mars 2024 à 13:23

“Prevenzione e contrasto alla droga sono priorità sociali per le quali la Regione, ATS Bergamo e tutti soggetti preposti sono in campo con interventi diversificati e diffusi sui territori”. Lo ha detto l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, intervenendo a Palazzo Pirelli alla presentazione dei risultati relativi all’indagine sul consumo di droghe nella pianura bergamasca.

Iniziative nelle scuole

“La Regione – ha proseguito Franco – si attiva per l’analisi del bisogno, per poi procedere con la programmazione pubblica degli interventi in modo da implementare i servizi. In quest’ottica ATS Bergamo, in collaborazione con ASST e privato sociale, mette in campo attività rivolte ai giovani nelle scuole e nei luoghi di ritrovo. Negli istituti scolastici sono attivi 4 progetti suddivisi per grado scolastico ed età dei ragazzi, così da veicolare il messaggio con le modalità e il linguaggio più consono”.

Progetto ‘Safe driver’

“Si interviene – ha detto Franco – anche nei luoghi di divertimento. Esistono diversi progetti finanziati da Regione Lombardia sui territori di ASST Papa Giovanni XXIII, ASST Bergamo OVEST e Ambito territoriale Isola bergamasca. Tra questi, ad esempio, il progetto ‘Safe driver’, per ricordare che chi guida la macchina deve essere assolutamente sobrio”.

“Quando la prevenzione purtroppo non raggiunge l’obiettivo – ha sottolineato Franco – interviene il Sistema delle Dipendenze per gestire quelli che ormai sono diventati pazienti, con un particolare percorso per i giovani e per i casi psichiatrici”.

“Il terzo passaggio – ha evidenziato Franco – è la cura per coloro che sono diventati cronici e restii al recupero. Per questi casi, oltre al lavoro dei medici e dei terapisti, dobbiamo incrementare i servizi residenziali attrezzati in modo adeguato”.

Approccio a 360 gradi

“Certo – ha concluso Franco – la battaglia è lunga ma non ci deve spaventare. Occorre migliorarsi continuamente e usare tutti i mezzi, di prevenzione e di cura, perché le persone entrate nel tunnel della droga possano vedere la luce. L’approccio deve essere a 360 gradi. Quindi nelle scuole, nei luoghi frequentati dai giovani, nelle famiglie, negli ospedali, nei centri di ascolto, nell’ ASST e nelle istituzioni. Ognuno può mettere un tassello fondamentale per raggiungere il risultato finale”.

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