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Antincendio boschivo, dalla Lombardia 236 volontari nel sud Italia

2 juillet 2025 à 15:14

Si rafforza il ‘gemellaggio’ tra Regione Lombardia, Sardegna e Sicilia in materia di prevenzione e lotta attiva antincendio boschivo (AIB) con l’invio di 236 volontari lombardi verso le aree del sud Italia. L’iniziativa, promossa dall’assessorato alla Sicurezza e Protezione civile di Regione Lombardia, ha registrato un aumento del 50% delle adesioni dei volontari rispetto al 2024.

Antincendio boschivo, la suddivisione dei volontari dalla Lombardia

Il calendario prevede la partecipazione di 36 volontari in Sicilia, ospitati nel Comune di Calatafimi Segesta (TP) e 200 volontari in Sardegna (in costante aumento), distribuiti su 12 campi base (Assemini/CA, Bauladu/OR, Bonorva/SS, Golfo Aranci/SS, Isili/SU, Santa Teresa di Gallura/SS, Sant’Andrea Frius/SU, Santu Lussurgiu/OR, Senorbì/SU, Sinnai/CA, Tempio Pausania/SS, Villaputzu/SU).

La Russa: straordinaria disponibilità dei nostri volontari

L’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in foto, commenta il ‘gemellaggio’ tra Lombardia, Sardegna e Sicilia per l’invio di volontari“Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore La Russa – la Lombardia conferma il proprio impegno a favore dei territori più esposti al rischio incendi. L’aumento del 50% delle adesioni rispetto a un anno fa dimostra il grande senso civico e la straordinaria disponibilità dei nostri volontari, che rappresentano una risorsa preziosa per tutto il Paese“.

“Con questi gemellaggi, – ha proseguito La Russa – oltre a fornire un supporto operativo fondamentale nelle emergenze, favoriamo uno scambio virtuoso di esperienze e buone pratiche che rafforza il sistema nazionale di Protezione civile”,

La collaborazione di Regione Lombardia

Obiettivo dell’iniziativa è aiutare i territori delle Regioni più colpite da fenomeni di incendi boschivi e attivare uno scambio di buone pratiche e di modalità operative utili a dare omogeneità alla lotta attiva a livello nazionale.

Volontari della Protezione civile della Lombardia in campo in altre regioni contro antincendio boschivoIl gemellaggio ha preso avvio in Sardegna a metà giugno con i volontari del Parco Ticino in Località Sant’Andrea Frius/SU, dai volontari dell’ODV AIB Monte Regogna Rezzato/BS a Sinnai/CA, dai volontari dell’Associazione ‘Il Castagneto’ Pian Camuno (Comunità Montana Val Camonica/BS), sempre a Sinnai, e dall’associazione Amis di Pumpier de Meraa (LC) e dal Gruppo Intercomunale di Protezione civile del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone/LC a Senorbì/SU.

In Sicilia i gemellaggi sono partiti il 29 giugno, con l’arrivo dei volontari del Gruppo Comunale Volontariato PC Mazzano (BS), seguiti dai volontari dell’ODV Ali nel Vento (PV) e Associazione Nazionale Alpini, sezione di Varese e sezione Valtellinese.

Elenco partecipanti: enti, gruppi e associazioni

Gli enti con competenza AIB in Lombardia che hanno programmato la partecipazione dei propri volontari ai Gemellaggi AIB sono:

I gruppi e le associazioni di volontariato di Protezione civile che partecipano ai gemellaggi in Sardegna e Sicilia nel 2025 sono:

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Ristorni frontalieri, da Lombardia 13 milioni a Province e Comunità montane

11 novembre 2024 à 16:57

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il riparto, alle Province e alle Comunità montane, da quasi 13 milioni di euro derivanti dai ristorni fiscali delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo stabilisce una delibera approvata lunedì 11 novembre 2024 in Giunta su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.

Da Lombardia trasferimento a Province e Comunità montane dei ristorni dei frontalieri

“Trasferiamo a Province e Comunità montane lombarde – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – 12.921.697,47 euro, le somme spettanti alla Regione Lombardia dal ristorno delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relativamente al 2022 versate nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese”.

La Legge 83 del 2023

Il meccanismo dei ristorni, in base all’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri, è regolato dalla legge 83 del 2023, che evita le doppie imposizioni fiscali, e prevede il riconoscimento di una quota ‘compensativa’ alle Comunità Montane e alle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera con una percentuale di lavoratori frontalieri minore del 3% sul totale dei cittadini residenti.

Fontana: operosità lombarda si traduce in ‘tesoretto’

Attilio Fontana“Si tratta di soldi pagati, sotto forma di tassazione nei Cantoni della Confederazione elvetica – ricorda il presidente lombardo –, dalle nostre lavoratrici e lavoratori che in Svizzera lavorano contribuendo a produrre una ‘ricchezza’ che torna, come ‘tesoretto’, in Lombardia per opere pubbliche”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, ogni giorno, lavorano nell’economia svizzera, nel commercio, nel terziario e nelle industrie dei Cantoni svizzeri. Attraverso i ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: trasferimento fondi in unica erogazione

Massimo Sertori“Anche nel 2024 – dice l’assessore Sertori – Regione Lombardia ha scelto di erogare in un’unica soluzione alle Province e alle Comunità montane beneficiarie, le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alle realtà assegnatarie dei contributi il compito di presentare alla Direzione Generale competente, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione con la tempistica riguardo all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare usufruendo dei fondi derivanti dai ristorni”.

Meccanismo ristorni fino al 2033

“Voglio ricordare – prosegue l’assessore – che il meccanismo dei ristorni sarà in vigore fino al 2033, come stabilito nell’Accordo Italia-Svizzera che ha individuato un periodo transitorio decennale, a partire dal 2023, cessato il quale sarà il Governo italiano a ‘compensare’ i territori dei frontalieri”. “I fondi – conclude Sertori – serviranno a Province e Comunità montane per realizzare progetti e interventi sul territorio”.

I riparti

Comunità montane

Di seguito ecco quindi il riparto dei fondi derivanti dai ristorni per Comunità montane:

Como

  • Valli del Lario e del Ceresio: 171.119,25 euro;
  • Lario Intelvese: 67.277,65 euro;
  • Triangolo Lariano: 1.074.979,92 euro.

Lecco

  • Lario Orientale-Valle San Martino: 122.854,85 euro;
  • Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 172.581,82 euro.

Sondrio

  • Valchiavenna: 100.916,48 euro;
  • Valtellina di Sondrio: 340.775,95 euro;
  • Valtellina di Tirano: 193.057,62 euro;
  • Alta Valtellina: 312.987,35 euro;
  • Valtellina di Morbegno: 124.317,42 euro.

Brescia

  • Valle Camonica: 46.801,85 euro.

Varese

  • Valli del Verbano: 450.467,78 euro.

Province

E questo. infine, il riparto dei ristorni per le singole Province:

  • Como: 4.314.545,29 euro;
  • Lecco: 118.467,17 euro;
  • Monza e Brianza: 2.925,12 euro;
  • Sondrio: 112.616,94 euro;
  • Varese: 5.195.005,01 euro.

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Laghi, da Regione 9,6 milioni di euro per 26 interventi di valorizzazione

Par : Marco Dozio
15 juillet 2024 à 15:59

La Regione stanzia 9,6 milioni di euro per valorizzare i laghi lombardi attraverso 26 nuovi interventi infrastrutturali sulle aree demaniali. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, di concerto con l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

Le opere

I finanziamenti consentiranno la realizzazione e riqualificazione dei pontili e delle strutture per la navigazione pubblica di linea e da diporto, il miglioramento dell’accessibilità ai laghi, la realizzazione e il completamento di passeggiate a lago e percorsi ciclopedonali, il consolidamento di sponde e banchine, la realizzazione di opere idrauliche e idrogeologiche.

Assessore Terzi: prosegue impegno di Regione per i territori

“Prosegue l’impegno di Regione Lombardia – evidenzia l’assessore Terzi – per rafforzare l’attrattività dei nostri laghi attraverso opere che migliorano il territorio, a beneficio di residenti e turisti. Lavoriamo di concerto con le Autorità di Bacino, competenti per le aree in oggetto, per valorizzare anno dopo anno il nostro straordinario patrimonio lacuale, unico a livello internazionale. Siamo concretamente al fianco delle comunità locali e delle loro progettualità. Rendere più fruibili i lungolago o le spiagge, potenziare i collegamenti ciclopedonali o attivare cantieri che riguardano la navigazione significa fornire risposte tangibili alle necessità dei cittadini”.

Assessore Lucente: obiettivo navigabilità in sicurezza

“Il nostro obiettivo – sottolinea l’assessore Lucente – è garantire la navigabilità dei nostri laghi in totale sicurezza, con infrastrutture moderne e all’avanguardia, anche per un trasporto pubblico locale efficiente e puntuale. L’impegno di Regione Lombardia, in tal senso, è totale, per favorire l’accessibilità e la valorizzazione dell’attrattività di luoghi e destinazioni particolarmente appetibili da un punto di vista turistico. Solo con infrastrutture adeguate e servizi di trasporto moderni, il turismo può diventare una risorsa fondamentale per la nostra regione. Stiamo lavorando proprio per rendere la Lombardia sempre più una meta internazionale moderna, apprezzata anche per le sue vie navigabili”.

I finanziamenti

Le risorse complessive sono 13.125.075 euro, di cui 9.623.825 euro di contributo regionale. I cantieri partiranno nel 2025 per concludersi, in base al singolo cronoprogramma dell’opera, entro il 2025 o entro il 2026. Di seguito la ripartizione dei finanziamenti per Autorità di Bacino lacuale.

Laghi d’Iseo, Endine e Moro

7 opere per un investimento di 3.923.000 euro di cui 3.064.000 euro finanziati da Regione.

Costa Volpino (Bg) – sistemazione architettonico, paesaggistica e fruizionale delle aree demaniali a servizio della navigazione in comune di Costa Volpino. Costo complessivo dell’intervento 460.000 euro, interamente coperto dal contributo regionale.

Costa Volpino (Bg) e Iseo (Bs) – IV° lotto manutenzioni straordinarie e messa in sicurezza dei pontili di attracco battelli di Nli s.r.l., nuovi pontili di ormeggio natanti elettrici, opere di manutenzione al cantiere navale di Costa Volpino ed installazione nuovo impianto fotovoltaico presso casello idraulico in Comune di Iseo. Costo complessivo dell’intervento 1.865.000 euro, interamente coperto dal contributo regionale.

Costa Volpino (Bg) – intervento di consolidamento spondale e miglioramento accessibilità a lago in località Bersaglio. Costo complessivo dell’intervento 400.000 euro, contributo regionale di 200.000 euro.

Riva di Solto (Bg) – realizzazione di nuovo percorso ciclopedonale a lago da porto Duane a località Zù in Comune di Riva di Solto – I lotto. Costo complessivo dell’intervento 600.000 euro, contributo regionale di 240.000 euro.

Solto Collina (Bg) – lavori di sistemazione e riqualifica dell’area a lago denominata ‘Gre’ in Comune di Solto Collina. Costo complessivo dell’intervento 98.000, contributo regionale di 49.000 euro.

Darfo Boario (Bs) – interventi di riqualificazione ambientale per il potenziamento degli itinerari ciclopedonali ed attività balneari. Costo complessivo dell’intervento 400.000 euro, contributo regionale di 200.000 euro.

Iseo (Bs) – realizzazione di nuovo scivolo di alaggio imbarcazioni ad uso pubblico in passaggio degli orti, frazione Clusane di Iseo. Costo complessivo dell’intervento 100.000 euro, contributo regionale 50.000 euro.

Laghi Garda e Idro

4 opere per un investimento di 3.635.000 euro di cui 2.225.000 euro finanziati da Regione.

Anfo (Bs) – consolidamento spondale lacuale in località Imbarcadero. Costo complessivo dell’intervento 200.000 euro, contributo regionale di 100.000 euro.

Toscolano Maderno (Bs) – riordino ormeggi piazzale Roma spiaggia Benella. Costo complessivo dell’intervento 495.000 euro, interamente coperto dal contributo regionale.

Anfo (Bs) – messa in sicurezza spiaggia da torrente Re a località Porto. Costo complessivo dell’intervento 440.000 euro, contributo regionale 380.000 euro.

Desenzano del Garda (Bs) – ampliamento passeggiata a lago dal pontile Feltrinelli a vicolo delle Lavandaie (tratto via Roma). Costo complessivo dell’intervento 2.500.000 euro, contributo regionale 1.250.000 euro.

Ceresio, Piano e Ghirla

8 opere per un investimento di 1.514.500 euro di cui 757.250 euro finanziati da Regione.

Comune di Valsolda (Co) – riqualificazione spondale per ampliamento disponibilità posti barca in riva frazione San Mamete in Comune di Valsolda. Costo complessivo dell’intervento 675.000 euro, contributo regionale 337.500.

Porlezza – Carlazzo (Co) – opere di ripristino pulizia regolazione flusso canale Lagadone emissario del Lago di Piano ed imissario Lago Ceresio. Costo complessivo dell’intervento 100.000 euro, contributo regionale 50.000 euro.

Oria Valsolda (Co) – opere di ripristino pontile d’attracco e vie d’accesso presso la dogana di Oria Valsolda. Costo complessivo dell’intervento 100.000 euro, contributo regionale 50.000 euro.

Lavena Ponte Tresa (Va) – riqualificazione ambientale area demaniale lungo Tresa. Costo complessivo dell’intervento 200.000 euro, contributo regionale 100.000 euro.

Lavena Ponte Tresa (Va) – posa di nuovo pontile per attracco temporaneo a Lavena Ponte Tresa. Costo complessivo dell’intervento 70.000 euro, contributo regionale 35.000 euro.

Valganna (Va) – opere di sistemazione idraulica idrogeologica del corso idrico Rio delle carpane che recapita nel Lago di Ghirla in località Eden. Costo complessivo dell’intervento 30.000 euro, contributo regionale 15.000.

Porlezza (Co) – opere di posa pannelli fotovoltaici ed opere annesse presso la struttura/pontile pubblico di Porlezza ai fini della ricarica elettrica dei battelli. Costo complessivo dell’intervento 139.500 euro, contributo regionale 69.750 euro.

Porto Ceresio (Va) – ridestinazione del chiosco ex dogana ad edificio di accoglienza turistica e informazioni sul territorio. Costo complessivo dell’intervento 200.000 euro, contributo regionale 100.000 euro.

Laghi Maggiore, Comabbio, Monate e Varese

3 opere per un investimento di 450.000 euro di cui 225.000 euro finanziati da Regione.

Laveno Mombello (Va) – ripristino e riqualificazione dell’accessibilità alle spiagge pubbliche demaniali e manutenzione straordinaria terrazza panoramica demaniale parco pubblico. Costo complessivo dell’intervento 128.000 euro, contributo regionale 64.000 euro.

Tronzano (Va) – realizzazione di strutture a completamento e potenziamento delle esistenti per la messa in opera di un nuovo pontile in località Canovi. Costo complessivo dell’intervento 196.000 euro, contributo regionale 98.000 euro.

Varese – miglioramento degli attracchi lacuali presso località Schiranna di Varese e Isolino Virginia -Biandronno. Costo complessivo dell’intervento 126.000 euro, contributo regionale 63.000 euro.

Lario e Laghi Minori

4 opere per un investimento di 3.602.575 euro, di cui 3.352.575 euro finanziati da Regione.

Gera Lario (Co) – messa in sicurezza e consolidamento banchina portuale a seguito di cedimento. Costo complessivo dell’intervento 1.988.299 euro, interamente coperto dal contributo regionale.

Domaso (Co) – realizzazione della ciclopedonale di Domaso – 1° lotto funzionale piazza Ghislanzoni. Costo complessivo dell’intervento 400.000 euro, contributo regionale 150.000 euro.

Varenna (Lc) – riqualificazione molo di Riva Grande. Costo complessivo dell’intervento 414.275 euro, interamente coperto dal contributo regionale.

Calolziocorte e Olginate (Lc) – messa in sicurezza del Lago di Olginate. Costo complessivo dell’intervento 800.000 euro, interamente coperto dal contributo regionale.

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Aree Interne Lombardia, 488 i Comuni coinvolti nella strategia di rilancio

28 décembre 2023 à 15:49

Via libera della Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, alle linee di indirizzo per la redazione delle Strategie di sviluppo locale delle Aree interne.

“Si tratta – spiega l’assessore Sertori – di un ulteriore significativo passo avanti nel percorso di co-progettazione con i territori, Lo stesso infatti, ha visto importanti momenti di confronto. Dal tour ‘Lombardia Autentica’ – svolto tra il 29 giugno e il 18 novembre 2023 – ai 28 workshop, due per ciascuna area. Veri e propri momenti di lavoro con tutte le amministrazioni interessate e tutti gli stakeholder, supportati dalla collaborazione del Politecnico di Milano – Dipartimento di architettura e studi urbani, finalizzati a rilevare in concreto i fabbisogni espressi dal territorio e a individuare delle traiettorie di sviluppo possibili e desiderabili”.

Percorso locale

“Un percorso locale – continua Sertori – proseguito, per tutte le Aree, con la presentazione alle stesse dei rispettivi Ritratti Territoriali e Agende Strategiche, ossia i documenti che hanno definito, anche con l’utilizzo di indicatori ricavati da banche dati ufficiali e di altri strumenti di ricerca, il contesto sociale, economico e territoriale, le reali criticità e gli ambiti di potenziale intervento. Proprio per garantire la più ampia conoscenza e partecipazione al percorso, tutti i documenti sono pubblicati e scaricabili sul sito di Regione Lombardia”.

Lombardia Aree Interne: 488 Comuni coinvolti

“Il confronto ha portato anche a perimetrare, in via definitiva, le 14 Aree Interne – spiega l’assessore – che includono complessivamente 488 Comuni. Di queste, 6 sono parte della Strategia Nazionale Aree Interne (Snai) e le restanti 8 di livello regionale”.

Le Aree Nazionali

Le Aree Interne Nazionali (Snai) sono:

  • Valchiavenna;
  • Appennino Lombardo – Alto Oltrepò Pavese;
  • Alto Lago di Como e Valli del Lario;
  • Lario Intelvese e Valli Lario Ceresio;
  • Valcamonica;
  • Valtrompia.

Le Aree Regionali

Le Aree Interne Regionali sono:

  • Valsabbia e Alto Garda;
  • Piambello e Valli del Verbano;
  • Oltrepò Mantovano;
  • Valle Seriana e Val di Scalve;
  • Valle Brembana e Valtellina di Morbegno;
  • Lomellina;
  • Laghi Bergamaschi e Sebino Bresciano;
  • Lario Orientale – Valle S. Martino e Valle Imagna.

La manovra

La deliberazione assunta dalla Giunta regionale si propone quindi di dare indicazioni di indirizzo alle Aree Interne. Le stesse sono chiamate anche a scegliere entro il 31 gennaio 2024 il proprio soggetto capofila. Proprio per la definizione della Strategia d’Area.

Le Strategie d’Area comprenderanno dunque ambiti e progettualità che interesseranno più tematiche. E coinvolgeranno soggetti diversi presenti nelle rispettive Aree. I principali soggetti beneficiari previsti sono gli enti locali (Comunità Montane, Comuni, Unioni di Comuni, Consorzi). Ed anche gli enti pubblici (Istituti scolastici, Agenzie del Trasporto Pubblico, ASST). Inoltre, le attività economiche e le organizzazioni del Terzo Settore.

La Strategia

“La Strategia – sottolinea Sertori – mira perciò a elaborare un’azione programmatoria complessiva sulle Aree Interne, rurali e montane. Zone caratterizzate dalla presenza di numerosi piccoli comuni, interessate da dinamiche socio-economiche sfavorevoli e da scarsa accessibilità ai servizi essenziali di cittadinanza (istruzione e formazione, socio-sanitari e mobilità), lontane dai poli di erogazione dei servizi e di norma caratterizzate da spopolamento o stasi demografica e da un’economia locale fragile”.

Si tratta di interventi che prevedono il finanziamento mediante fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+), risorse nazionali e risorse regionali.

“Una volta definite le Strategie d’Area – conclude Massimo Sertori – infatti siamo certi, come Regione Lombardia, di mettere nelle mani dei nostri territori strumenti di importanza fondamentale per il loro rilancio economico. E per evitarne lo spopolamento”.

A questo link con l’elenco dei 488 Comuni della Lombardia coinvolti nella strategia delle Aree Interne.

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