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Carnevale nei parchi divertimento in Italia, tra maschere e spettacolo

14 février 2026 à 09:30

Il Carnevale si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: anche i parchi divertimento si preparano a trasformare febbraio in un mese di festa diffusa in un calendario ricco di eventi pensati per pubblici di ogni età.

Ecco per voi una selezione di appuntamenti da non perdere, da Nord a Sud.

Carnevale al Parco Faunistico Le Cornelle

Alle porte della primavera, con la natura che inizia lentamente a risvegliarsi, il Parco Faunistico Le Cornelle di Valbrembo inaugura la nuova stagione con un calendario di aperture progressive e le prime anticipazioni del 2026. Dal 14 al 22 febbraio, oltre a venerdì 28 febbraio, il pubblico potrà accedere al parco dalle 10 alle 17, in un periodo che coincide con il Carnevale.

Proprio in questi giorni è, infatti, prevista un’iniziativa dedicata alle famiglie: dal 16 al 19 febbraio, ogni bambino tra i 3 e gli 11 anni che acquisterà un biglietto a tariffa intera riceverà un ingresso omaggio da utilizzare per una seconda visita nell’arco dell’anno. Un’opportunità che rafforza l’idea di un’esperienza non limitata alla singola giornata di festa, ma estesa nel tempo.

Con l’arrivo di marzo il parco tornerà a pieno regime con orario continuato dalle 9.30 alle 17, mentre da aprile e per tutta l’estate l’apertura si estenderà dalle 9 alle 18. La stagione 2026 sarà inoltre arricchita dall’introduzione di nuove specie che si aggiungeranno alle oltre 120 già presenti.

Carnevale al Safari Park di Pombia

Giostra del Safari Park di Pombia, Novara
Ufficio Stampa
Divertimento in giostra al Safari Park di Pombia

Nel Novarese, il Safari Park di Pombia accoglie il pubblico con il “Selvaggio Carnevale”, in programma sabato 14 e domenica 15 febbraio: le aree del parco si trasformano in uno spazio festoso dove le maschere diventano protagoniste tra divertimento e scoperta naturalistica.

Cuore dell’iniziativa è la sfilata dedicata ai costumi più originali. Una giuria valuterà le maschere premiando i partecipanti con biglietti omaggio per future visite. Per prendere parte alla sfilata è richiesta la registrazione tramite il modulo disponibile online.

Il parco ospita oltre 400 animali appartenenti a 110 specie diverse, tra cui alcune particolarmente minacciate come l’Antilope Addax, l’Asino Somalo e il Cobra Reale.

Carnevale di Edenlandia

A Napoli, Edenlandia propone il Mascotte Village, un evento diffuso nei fine settimana di febbraio e nel giorno di Martedì Grasso. Le mascotte animeranno attrazioni e viali del parco, e offriranno l’occasione di incontrare fino a 30 personaggi tra i più amati dai bambini, da Peppa Pig a Masha e Orso, da Minnie e Topolino fino a Sonic, Pikachu e molti altri protagonisti dell’immaginario infantile contemporaneo.

Il 15 febbraio è prevista una sfilata dedicata ai più piccoli, con partecipazione gratuita previa registrazione online e la possibilità di vincere premi, tra cui bracciali e Magic Pass.

Carnevale al Parco di Pinocchio

Nel borgo toscano di Collodi, il Parco di Pinocchio dedica tutti i fine settimana di febbraio al Carnevale dei bambini: l’atmosfera richiama il Paese dei Balocchi, con laboratori per la creazione di maschere, trucca bimbi, pentolaccia e sfide di mimi.

L’offerta comprende anche il museo interattivo, giostrine d’epoca dedicate ai più piccoli e percorsi avventura, con accesso regolato in base alle condizioni meteo. Il biglietto include l’ingresso al Giardino Garzoni e alla Serra botanica mentre le attività si svolgono il 7-8, 14-15 e 21-22 febbraio dalle 10 alle 17.

Carnevale al Parco Natura Viva

A Bussolengo, il Parco Natura Viva propone il Carnevale Magico a partire dal 14 febbraio, per trasformare il parco in un’ideale Olimpiade della Natura. L’iniziativa unisce gioco e divulgazione scientifica, e illustra le straordinarie abilità degli animali mediante esperienze interattive ispirate ai record della biodiversità.

I percorsi ludico-sportivi permettono di confrontarsi con la velocità del ghepardo, l’equilibrio del bradipo o la cooperazione delle formiche, mentre gli incontri guidati dagli educatori approfondiscono temi legati al comportamento animale e all’adattamento delle specie.

In programma anche la presentazione del libro “Animali Superstar” con l’autrice Caterina Spiezio, psicobiologa della Fondazione del parco. Non manca il tradizionale momento dedicato agli arricchimenti ambientali a tema carnevalesco, occasione per osservare da vicino il lavoro quotidiano dei keeper.

Carnevale al Luneur Park

Carnevale formato famiglia del Luneur Park a Roma
Ufficio Stampa
Il divertente Carnevale formato famiglia del Luneur Park

A Roma, lo storico Luneur Park celebra il Carnevale ogni fine settimana fino al 22 febbraio e si veste di colori e stelle filanti tra giostre, spettacoli e momenti di animazione.

La Battaglia di Coriandoli è senz’altro il momento più atteso: una cascata di colori e musica che anima lo spazio ai piedi della Ruota Panoramica, simbolo del primo luna park d’Italia. La mascotte Civetta Luna accompagna i bambini tra costumi ispirati a maghi, pirati ed eroine del cinema, mentre il Giardino delle Meraviglie si popola di personaggi fantastici pronti a coinvolgere il pubblico tra una giostra e uno show.

Il percorso ludico si sviluppa tra attrazioni che evocano mondi immaginari: torri da conquistare, galeoni da guidare, voli su mongolfiere e montagne russe a misura di bambino. Il 17 febbraio, in occasione del Martedì Grasso, il parco aprirà dalle 14 alle 18 per un pomeriggio speciale all’insegna di giochi e sorprese.

Carnevale a Zoomarine

Zoomarine festeggia il Carnevale nelle giornate dell’1, 7, 8, 14 e 15 febbraio con un programma che include, nel biglietto d’ingresso, dimostrazioni con delfini, foche, leoni marini, uccelli tropicali e cani. Non mancano l’accesso alle giostre, al cinema 4D con Aladin e alle aree tematiche come l’Era dei Dinosauri e il parco giochi ecosostenibile.

Per l’occasione è previsto anche un Laboratorio delle Maschere a pagamento, fino a esaurimento posti, che consente ai bambini di realizzare un ricordo personalizzato della giornata. L’8 febbraio è annunciata inoltre la presenza speciale di Bing e Flop per incontrare i piccoli fan.

Carnevale a Leolandia

La stagione 2026 di Leolandia si apre ufficialmente con il Carnevale, dal 14 febbraio al 1° marzo: il parco si anima con spettacoli, balli e incontri con personaggi amatissimi dai bambini.

Leo, Mia e gli animatori guidano show e momenti musicali, mentre Masha e Orso, Bing e Flop, Bluey e Bingo accolgono i piccoli ospiti per foto e mini-live. Tornano anche coinvolgenti attrazioni come il Galeone della Riva dei Pirati e le aree tematiche dedicate alle avventure più dinamiche.

Chi acquista un biglietto valido per il periodo di Carnevale potrà inoltre tornare nel corso della stagione per scoprire Reversum, novità del 2026.

Carnevale a Gardaland SEA LIFE Aquarium

Dal 14 al 18 febbraio, Gardaland SEA LIFE Aquarium propone un Carnevale ispirato al mondo marino: le attività, pensate per i più piccoli, includono giochi di gruppo tra indizi e curiosità sugli animali marini e laboratori creativi dedicati alla realizzazione di maschere a tema oceanico.

Al termine delle attività, i bambini ricevono un attestato di Esploratore Marino: in un contesto immersivo dedicato agli ecosistemi acquatici, il Carnevale diventa così un’opportunità per avvicinare i più giovani alla scoperta del mare grazie al gioco.

Carnevale in Sardegna 2026, viaggio nell’anima arcaica dell’isola tra maschere, cavalli e riti di fuoco

13 février 2026 à 16:30

In Sardegna il Carnevale non è solo una festa di piazza, ma un evento che ancora oggi si riconnette a un tempo sospeso e che affonda le radici in rituali antichissimi che scandiscono l’inverno dell’isola con una forza identitaria sbalorditiva. Tutto inizia quando si spengono gli spettacolari falò in onore di Sant’Antonio Abate e di San Sebastiano, tra il 16 e il 20 gennaio: è in quel momento che le prime maschere tradizionali fanno la loro comparsa e che Su Carrasegare prende ufficialmente vita. Da lì in avanti, fino al Mercoledì delle Ceneri (che quest’anno cadrà il 18 febbraio) la Sardegna si trasforma in un mosaico di celebrazioni diverse davvero affascinanti.

Date del Carnevale in Sardegna 2026

Il cuore delle celebrazioni del 2026 è concentrato fino al 17 febbraio, con il Martedì Grasso. Tuttavia, il calendario del Carnevale sardo non si limita a una singola giornata: in molti centri gli eventi si distribuiscono lungo più settimane, alternando uscite rituali delle maschere, sfilate, corse equestri e feste popolari.

Sartiglia di Oristano, Sardegna
Getty Images
Carnevale a cavallo alla Sartiglia di Oristano

A Oristano, la celebre Sartiglia si terrà come da tradizione la Domenica di Carnevale (15 febbraio 2026) e il Martedì Grasso, mentre nei paesi della Barbagia (Mamoiada, Ottana, Orotelli, Fonni) le sfilate principali animeranno le domeniche centrali e il giorno clou del 17 febbraio. La chiusura più suggestiva resta quella di Ovodda, dove il Mercoledì delle Ceneri diventa un rito collettivo intenso e profondamente simbolico.

Mamuthones, Mamoiada
Getty Images
I Mamuthones di Mamoiada

Eventi del Carnevale in Sardegna 2026

Nel cuore dell’isola, tra le comunità della Barbagia, le maschere de su connottu riportano in scena un universo agropastorale fatto di gesti arcaici e suoni ipnotici. A Mamoiada, i Mamuthones avanzano con passo cadenzato sotto il peso dei campanacci, mentre gli Issohadores, con il corpetto rosso e la maschera bianca, catturano simbolicamente spettatori e figure animalesche con la loro fune.

A Ottana, le maschere cornute dei Boes e dei Merdules mettono in scena il rapporto primordiale tra uomo e animale, mentre a Orotelli i Thurpos, avvolti in cappotti di orbace nero e con il volto annerito dalla fuliggine dei falò, evocano antichi legami di subordinazione e lavoro. A Fonni e nei centri di Ula Tirso e Samugheo, invece, la figura de s’Urzu si intreccia con il rito di A Maimone, legato a una divinità protosarda.

Thurpos, Carnevale Sardegna
Getty Images
I Thurpos del Carnevale in Sardegna

Accanto alle maschere, la Sardegna celebra il cavallo come fulcro della vita tradizionale. La Sartiglia di Oristano è l’evento più celebre: lungo via Duomo, i cavalieri guidati da su componidori si lanciano al galoppo tentando di infilzare con la spada una stella sospesa, gesto augurale per il raccolto. Non meno spettacolari sono la Carrela ‘e Nanti di Santu Lussurgiu, le Pariglie di Bonorva nel Meilogu e le pentolacce a cavallo di Benetutti e Oniferi.

Sul versante allegorico, il Carrasciali di Tempio Pausania offre carri scenografici e cortei colorati, mentre a Bosa, in Planargia, il martedì grasso alterna il lamento rituale di s’Attiddu alla ricerca serale di Giolzi. Ovunque, la festa è accompagnata da sapori autentici: fave e lardo, pistiddu, coccone, zeppole e vino rosso.

Quanto costano gli eventi e come acquistare i biglietti

Molte celebrazioni tradizionali, in particolare le sfilate delle maschere nei paesi dell’interno, sono gratuite e si svolgono nelle vie del centro storico. La Sartiglia di Oristano, invece, prevede tribune a pagamento lungo il percorso della corsa alla stella e durante le pariglie: i prezzi variano generalmente tra i 20 e i 40 euro a seconda della posizione, con vendita attraverso i canali ufficiali della Fondazione Sartiglia e punti autorizzati. Per gli eventi più richiesti, soprattutto nel fine settimana centrale, è consigliabile comunque prenotare con anticipo.

Come raggiungere il Carnevale di Sardegna

Per vivere il Carnevale 2026 in Sardegna la soluzione più pratica è volare sugli aeroporti di Cagliari, Olbia o Alghero, collegati con numerose città italiane. In alternativa, i traghetti da Civitavecchia, Livorno, Genova e Napoli consentono di arrivare con il proprio veicolo, opzione particolarmente utile per chi desidera seguire più tappe. Molti dei carnevali dell’isola più suggestivi si trovano infatti nell’entroterra, tra altipiani e colline lontane dalle rotte più turistiche e richiedono spostamenti in auto.

Dal cioccolato ai supplì, dai Carnevali alle sagre, gli eventi del weekend del 13, 14, 15 febbraio 2026

13 février 2026 à 13:39

Il weekend del 13‑14‑15 febbraio 2026 si preannuncia tra i più interessanti dell’anno per chi ama viaggiare, scoprire le tradizioni locali e assaporare la gastronomia italiana.

In coincidenza con San Valentino e con le manifestazioni carnevalesche più famose, borghi, piazze e città di tutta Italia si animano con eventi, sagre e feste popolari che uniscono cultura, spettacolo e gusto. Dal cioccolato ai carnevali storici passando per le sagre gastronomiche, il fine settimana offre occasioni per ogni tipo di visitatore: ecco 10 eventi da vivere.

CioccolaTò 2026 a Torino

Da venerdì 13 febbraio 2026 (fino al 17 febbraio) Torino diventa la capitale del cioccolato grazie a CioccolaTò, la grande manifestazione dedicata alla dolcezza più amata dagli italiani. La piazza simbolo, Piazza Vittorio Veneto, ospiterà 70 stand di espositori provenienti da tutta Italia e anche dall’estero.

L’evento è pensato non solo per assaporare cioccolato artigianale, ma anche per partecipare a workshop, talk e laboratori guidati dai migliori maestri pasticceri. I visitatori potranno assistere a dimostrazioni dal vivo, incontrare autori e showman del panorama gastronomico italiano e internazionale, e scoprire le storie dietro ogni prodotto. Per chi ama i weekend golosi, CioccolaTò è una meta imperdibile, perfetta anche per un San Valentino alternativo.

Eventi e sagre del weekend 13-15 febbraio 2026
Ufficio Stampa
Stand di cioccolato in Piazza Vittorio Veneto a Torino

Carnevale di Viareggio (LU)

Il Carnevale di Viareggio è uno dei più spettacolari d’Italia e continuerà anche durante questo weekend. Per domenica 15 febbraio 2026 è infatti previsto il 4° Corso Mascherato. Dalle ore 15 sul lungomare di Viareggio ci sarà la sfilata di grandi carri allegorici in cartapesta e gruppi mascherati.

La manifestazione è famosa per i suoi carri realizzati con maestria e creatività, spesso dedicati a temi sociali o di attualità, che coinvolgono artisti locali e internazionali. Le giornate di Carnevale a Viareggio offrono anche occasioni gastronomiche, con dolci tipici e street food locale, rendendo l’evento adatto a famiglie, coppie e gruppi di amici.

Gli eventi dedicati a Carnevale e San Valentino in Italia, weekend 13-15 febbraio 2026
iStock
Il colorato Carnevale di Viareggio

Supplì & Fritti romani Festival a Roma

Sempre nel weekend del 13‑15 febbraio 2026, Roma ospiterà il Supplì & Fritti romani Festival presso Eataly Ostiense, un evento che celebra i sapori della tradizione romana in chiave moderna e gourmet.

I visitatori potranno assaggiare supplì classici, versioni innovative con zucca e guanciale, crocchette di patate aromatizzate con formaggi locali e frittatine alla carbonara o cacio e pepe. Il festival è arricchito da musica dal vivo e dj set che creeranno un’atmosfera conviviale e divertente. È una proposta perfetta per chi vuole unire gusto e divertimento, magari trascorrendo un San Valentino fuori dal comune.

Gli eventi del weekend 13,14,15 febbraio 2026
Ufficio Stampa
Il supplì al Supplì & Fritti romani Festival

Festa della Polenta a Monticchio (LT)

Nel Lazio, la Festa della Polenta di Monticchio, in programma domenica 15 febbraio 2026, celebra uno dei piatti più tradizionali e calorosi dell’Italia centrale. Durante l’evento, grandi paioli di rame verranno messi sul fuoco e la polenta verrà servita con sugo di carne.

L’atmosfera è quella di una festa di paese e questa sagra rappresenta un’occasione unica per scoprire la cultura gastronomica laziale, degustare prodotti a km zero e godere del calore della comunità locale in un fine settimana invernale.

Eventi weekend 13-15 febbraio 2026 in Italia
iStock
La polenta fumante nel paiolo, Monticchio

Carnevale di Civitanova Marche (MC)

Nel Centro Italia, nelle Marche, domenica 15 febbraio 2026 si celebrerà Carnevalando a Civitanova Marche, un appuntamento festivo che animerà il centro cittadino con sfilate, musica e animazioni per grandi e piccini.

Nel corso del pomeriggio, dalle ore 14, le vie principali si riempiranno di colori, performance itineranti, spettacoli e un corteo mascherato che coinvolgerà famiglie e gruppi di amici in una vera festa di comunità e che prenderà il via alle ore 15:30.

Tra i momenti più attesi della manifestazione c’è l’arrivo di Cristina D’Avena che si esibirà alle ore 17:30. Questo evento di Carnevale è una splendida occasione per vivere l’atmosfera festosa delle Marche in inverno, scoprire il centro storico di Civitanova e combinare l’esperienza con le specialità gastronomiche locali nei ristoranti e nelle trattorie della zona.

San Valentino al Borgo d’oro degli innamorati (SA)

Ad Agropoli, in provincia di Salerno, si celebra Il borgo d’oro degli innamorati il 13 e 14 febbraio 2026, un evento dedicato alle coppie e al romanticismo di San Valentino.

Il centro storico si animerà con installazioni luminose, spettacoli, concerti e laboratori. Passeggiare tra le vie illuminate e decorate con cuori e simboli d’amore offrirà un’esperienza unica e suggestiva, perfetta per una gita romantica o una passeggiata tra storia e tradizione.

10 eventi per il weekend 13-15 febbraio 2026 in Italia
iStock
Il borgo di Agropoli in Campania

Chocoliamo a Napoli

A Napoli, fino al 15 febbraio 2026, la piazza San Pasquale ospita Chocoliamo, manifestazione dedicata al cioccolato artigianale e alle eccellenze dolciarie. L’evento propone degustazioni, laboratori e dimostrazioni di maestri cioccolatieri, mostrando l’intero processo di produzione e raccontando le storie dei produttori. Chocoliamo è perfetto per trascorrere un weekend dolce, con esperienze immersive e gastronomiche in uno dei centri storici più vivaci del Sud Italia.

Carnevale di Satriano (PZ)

Nel cuore del Centro Italia, tra le colline lucane della Basilicata, il Carnevale di Satriano di Lucania propone un evento unico e suggestivo sabato 14 e domenica 15 febbraio 2026. Anche quest’anno ci sarà l’invasione pacifica di 131 Rumita (eremita) – uno per ogni paese della Basilicata – che interagiranno nella Foresta che cammina.

Questa manifestazione, tra le più originali del panorama carnevalesco italiano, trasforma il borgo in un palcoscenico vivo di riti, tradizioni e simboli antichi.
A differenza dei carnevali più comuni, qui i protagonisti sono i Rumita, uomini vestiti da alberi che percorrono le strade avvolti da edera e bastoni: una rappresentazione simbolica che richiama non solo la natura ma anche valori legati alla sostenibilità e alla relazione tra uomo e ambiente.

Nel corso della manifestazione si svolgeranno cortei caratteristici, laboratori teatrali residenziali e momenti folkloristici che intrecciano antico e contemporaneo, con il coinvolgimento della comunità locale.

Carnevale di Putignano (BA)

Il Carnevale di Putignano, uno dei più antichi d’Europa, proseguirà fino al 17 febbraio 2026 e proprio domenica 15 febbraio dalle ore 11 (a pagamento) ci sarà una nuova sfilata di carri allegorici, i famosi giganti di cartapesta che animeranno le strade del borgo pugliese, accompagnati da musica e balli popolari. L’evento combina tradizione, folklore e divertimento, creando un’esperienza immersiva per grandi e piccini.

Eventi e sagre in Italia: 13-15 febbraio 2026
iStock
Il Carnevale Putignano in Puglia

Carnevale Storico Sangavinese (SU)

In Sardegna, San Gavino Monreale ospiterà il Carnevale Storico Sangavinese domenica 15 febbraio 2026. Tanti carri allegorici e migliaia di figuranti animeranno le vie del centro storico dalle ore 15:30 con musica, balli e tradizioni antiche.

La giornata culminerà alle 21:30 con l’evento finale durante il quale avverranno le premiazioni accompagnate da musica e spettacolo. La combinazione di colori, suoni e sapori rende questo carnevale un appuntamento imperdibile per chi visita l’isola in inverno.

Gli eventi da non perdere in Italia il weekend 13,14,15 febbraio 2026
Ufficio Stampa
Carro allegorico del Carnevale Storico Sangavinese

Carnevale Storico Sangavinese, la quarantesima edizione è imperdibile

Par : losiangelica
12 février 2026 à 15:30

San Gavino Monreale si prepara a sei giorni che, da queste parti, non sono mai stati soltanto una festa. Dal 12 al 17 febbraio 2026 torna il Carnevale Storico Sangavinese e quest’anno non è un’edizione qualunque: 40 tondi. L’edizione 2026 è promossa dal Comune con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna e l’organizzazione dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo. L’amministrazione ha annunciato uno sforzo economico maggiore rispetto allo scorso anno.

Date 2026

I festeggiamenti del 2026 parte giovedì 12 febbraio e si chiude martedì 17. Sei giorni pieni, con appuntamenti distribuiti tra mattina e pomeriggio, e il momento clou fissato per domenica 15 febbraio.

Eventi del Carnevale Storico Sangavinese

La quarantesima edizione del Carnevale Storico Sangavinese riserva tantissime sorprese e gli eventi attesi per i festeggiamenti dal 12 al 17 febbraio 2026 sono tanti.

Il debutto giovedì 12 febbraio

Il debutto, come da tradizione, è affidato ai bambini. Giovedì mattina le scuole sfileranno per le vie del paese guidate dall’Associazione Culturale La Maschera. In testa, Su Baballotti, la maschera simbolo del Carnevale sangavinese. Colori, coriandoli, piccoli costumi cuciti in casa. Alla fine della sfilata la Pro Loco offrirà i fritti tradizionali e una merenda collettiva. Un rito che si ripete, ogni anno, e che segna l’inizio ufficiale.

Nel pomeriggio dello stesso giorno torna anche il Carnevale Diocesano. Un appuntamento sentito, che tiene insieme la dimensione religiosa e quella popolare, senza troppe etichette. Partecipazione ampia, famiglie, gruppi parrocchiali.

La tradizione del Carnevale Storico Sangavinese
Ufficio Stampa
Un carro del Carnevale Storico Sangavinese

La Grande Sfilata del 15 febbraio

La giornata più attesa resta domenica 15 febbraio. La Grande Sfilata regionale porterà a San Gavino oltre venti carri allegorici, affiancati da gruppi a piedi e maschere singole in arrivo da diversi centri della Sardegna. Numeri importanti, in linea con le ultime edizioni che hanno fatto registrare fino a 26 carri e circa 6 mila figuranti.

La novità di quest’anno riguarda il percorso. Gli organizzatori hanno scelto un circuito interamente interno al centro abitato. Si torna nel cuore del paese. La partenza è fissata in piazza Cesare Battisti, zona vecchia stazione. Poi via Roma, viale Rinascita, via Dante e ancora via Roma, fino al gran finale in piazza Montevecchio.

Un tracciato che attraversa i punti più vissuti di San Gavino. Piazza Resistenza sarà il fulcro, con la giuria posizionata lì: i carri passeranno due volte, offrendo al pubblico la possibilità di osservare meglio coreografie e movimenti meccanici. Per chi lavora mesi sui dettagli, è un’occasione in più per farsi notare.

La sera, quando le ultime maschere avranno lasciato il circuito, la festa si sposterà sul palco coperto allestito nel parcheggio di piazza Montevecchio. In consolle Sandro Murru, nome conosciuto della scena musicale sarda. Durante la serata verranno assegnati i premi ufficiali: miglior carro allegorico, miglior maschera singola, il riconoscimento è dedicato alla memoria di Kikki Pilloni, e il premio per i migliori movimenti, istituito lo scorso anno in ricordo di Enrico Garau, maestro della meccanica applicata ai carri.

Il Carnevale delle famiglie il 17 febbraio

Il sipario calerà martedì 17 febbraio con il Carnevale delle famiglie. Pentolaccia, animazione e il tradizionale rogo de Su Baballotti, momento simbolico che chiude la festa e segna il passaggio verso la Quaresima. Un rito collettivo che richiama residenti e visitatori in piazza per l’ultimo saluto.

I carri del Carnevale Storico Sangavinese
Ufficio Stampa
La Grande Sfilata del Carnevale Storico Sangavinese

Come raggiungere il Carnevale Storico Sangavinese

San Gavino Monreale è un piccolo paese del Sud Sardegna; sorge all’interno della Piana del Campidano. Per raggiungerlo il modo migliore è utilizzare l’auto: dista circa 50 minuti a nord di Cagliari percorrendo la SS131. Da Sassari o Olbia si viaggia sulla stessa strada in direzione sud seguendo le indicazioni per Sanluri o Sardara. Esistono anche bus locali ma hanno un numero di corse ridotte e garantiscono una minore flessibilità.

Carnevale di Manfredonia 2026: un sogno di colori sul mare del Gargano

11 février 2026 à 16:00

Il colorato Carnevale storico di Manfredonia è uno degli appuntamenti più attesi della Puglia e un evento simbolo per l’intero territorio del Gargano. Ogni anno richiama tantissimi visitatori grazie a un mix coinvolgente di carri allegorici, gruppi mascherati, musica e spettacoli dal vivo.

L’edizione 2026, la 72ª della storia, conferma la vocazione di questa manifestazione a trasformare la città sipontina in un grande teatro a cielo aperto. Partecipare al Carnevale di Manfredonia significa vivere un’esperienza autentica, fatta di entusiasmo popolare, scenografie imponenti e un forte senso di comunità.

Date 2026

Il Carnevale di Manfredonia 2026 entrerà nel vivo a partire da domenica 15 febbraio alle ore 10:30, data che segna l’inizio della Gran Parata, sfilata di gruppi mascherati e carri allegorici.

Il programma proseguirà poi martedì 17 febbraio alle ore 19:00, in occasione del Martedì Grasso, con uno degli appuntamenti più suggestivi dell’intera manifestazione, la Golden Night – Sfilata delle Meraviglie, e si concluderà sabato 21 febbraio con la Notte Colorata a partire dalle ore 19:00 con musica, degustazioni e animazione.

Eventi del Carnevale di Manfredonia 2026

Il calendario degli eventi del Carnevale di Manfredonia 2026 è pensato per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. Il 15 febbraio, quando andrà in scena la Grande Parata aperta dalla Banda della Città di Manfredonia, alle ore 17:00, si svolgerà anche lo spettacolo itinerante “Luna Park del Carnevale” e alle 20:00 sarà il turno di uno spettacolo musicale live.

Il Martedì Grasso, 17 febbraio, l’atmosfera si accenderà ulteriormente con la sfilata serale sul Lungomare e con l’evento in contemporanea nel centro storico dei “Solenni funerali di Ze Pèppe” che simboleggiano la chiusura del Carnevale.

Il programma culminerà sabato 21 febbraio con l’ultima parata alle ore 19:00 e una grande festa diffusa – Notte Colorata del Carnevale – nel centro di Manfredonia dalle ore 20:00.

Oltre alle giornate principali, durante la settimana sono previsti eventi dedicati ai bambini, spettacoli di animazione, iniziative culturali.

Gli eventi del Carnevale di Manfredonia 2026
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La Notte Colorata del Carnevale di Manfredonia

Quanto costano e come acquistare i biglietti

Uno degli aspetti più apprezzati del Carnevale di Manfredonia è la sua accessibilità. Le sfilate e gran parte degli eventi sono fruibili gratuitamente.

Per chi desidera invece assistere alle Grandi Parate (15, 17 e 21 febbraio 2026) con maggiore comodità, sono disponibili posti a sedere numerati nelle tribune allestite in Piazza Marconi.

L’accesso alle tribune è a pagamento, con prezzi differenti in base alla sfilata. Per domenica 15 febbraio il costo è di 18 euro, per martedì 17 si paga invece solo 5 euro e per l’ultima parata del 21 febbraio il prezzo per la tribuna è di 10 euro.

I biglietti possono essere acquistati online su CiaoTickets oppure tramite le rivendite autorizzate in loco.

Carnevale di Manfredonia 2026: gli eventi
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Maschera al Carnevale di Manfredonia

Come raggiungere il Carnevale di Manfredonia

Manfredonia si trova in Puglia in provincia di Foggia, affacciata sul Mar Adriatico, ed è facilmente raggiungibile sia in auto sia con i mezzi pubblici. Per chi preferisce viaggiare in treno, la stazione ferroviaria di Manfredonia è collegata a Foggia, snodo principale dell’alta velocità e dei collegamenti regionali.

Sono attivi anche servizi di bus che collegano la città con diverse località pugliesi. Se si vuole raggiungere la Puglia in aereo, è consigliato arrivare all’aeroporto di Bari e da lì proseguire verso Manfredonia in treno o autobus.

Carnevale dei Matti di Bormio, la festa più pazza dell’alta Valtellina

Par : losiangelica
10 février 2026 à 15:00

In inverno Bormio è neve, sci e terme fumanti. Ma per un giorno, nel cuore della stagione fredda, diventa anche qualcos’altro: un palcoscenico dove l’ordine si ribalta e il potere viene preso in giro con metodo. È il Carnevale dei Matti, una tradizione antica che affonda le radici nella storia del borgo e che ancora oggi riesce a coinvolgere residenti e visitatori con un’ironia ruvida, montanara, mai addomesticata del tutto. Ecco il programma per il Carnevale dei Matti di Bormio per questo 2026.

Date 2026

Il Carnevale dei Matti di Bormio è fissato per domenica 15 febbraio 2026, in linea con la tradizione che lo colloca poco prima del Sabato Grasso ambrosiano. Una data che cade nel pieno della stagione sciistica e che rende l’evento facilmente abbinabile a un soggiorno invernale tra piste, terme e passeggiate nel centro storico. Non è l’unico evento del momento in zona: le olimpiadi a Bormio animano la località.

Eventi del Carnevale di Bormio

Il Carnevale dei Matti di oggi è una rievocazione, ma non una semplice rappresentazione folcloristica. È piuttosto una rilettura fedele nello spirito di quella che un tempo era chiamata la Funzione dei Matti, capace di attirare, secondo le cronache, più persone di qualunque mercato o celebrazione religiosa.

Le origini del Carnevale dei Matti risalgono a secoli fa. La nomina del Podestà avveniva già a gennaio, mentre l’investitura pubblica si teneva nell’ultima settimana di carnevale, con un lungo corteo che attraversava il paese fino alla piazza del Kuerc. Musici, cavalieri, dottori e Arlecchini accompagnavano l’eletto, che veniva pubblicamente “smontato” attraverso un discorso ironico sui suoi difetti.

Per una settimana il mondo si capovolgeva: abolite le gerarchie, sospesi gli affari, riscossione di tasse simboliche e raccolta di doni. Tutto finiva il sabato sera, con la distribuzione della polenta e una cena finale. A mezzanotte, il potere tornava serio.

Maschere durante la festa di Carnevale dei Matti a Bormio
Ufficio Stampa
La tradizione del Carnevale dei Matti di Bormio

Lo spodestamento e l’incoronazione

La giornata entra nel vivo alle ore 11.00, quando in piazza del Kuerc va in scena uno dei momenti più attesi: lo spodestamento simbolico del Sindaco e l’incoronazione del Podestà dei Matti. Da quel momento, per burla e per tradizione, il nuovo reggente assume il comando della città.

È qui che l’Arlecchino legge pubblicamente la Pòsc’tà di Mat, la “posta dei matti”: una raccolta di lamentele, ironie e osservazioni depositate in forma anonima dai cittadini nel corso dell’anno. Un rituale che conserva ancora oggi una certa dose di verità scomoda, mitigata dal sorriso e dall’atmosfera carnevalesca.

Maschere protagoniste del Carnevale di Bormio
Ufficio Stampa
I protagonisti del Carnevale di Bormio

La polenta dei poveri

Dopo i discorsi e le risate, la festa si sposta su un terreno più concreto e condiviso. Alle ore 13.00 è il momento dello Sciòlver di Mat, con la tradizionale polenta dei poveri, distribuita in piazza a maschere, cittadini e visitatori.

È uno dei passaggi più autentici del Carnevale dei Matti: un pasto semplice, caldo, preparato per tutti. Un gesto che racconta più di molte parole il senso comunitario della festa.

Nel pomeriggio, la scena è dei bambini. Mascherine accompagnate in piazza, giochi, risate e il palo della cuccagna per chi ha voglia di mettersi alla prova. Non serve vincere: basta provarci, magari scivolando, tra gli applausi. Insomma, ci sono molte cose da fare nel weekend di festa oltre a poter sciare nelle piste aperte.

Come raggiungere il Carnevale di Bormio

Bormio si trova in Alta Valtellina ed è raggiungibile in auto attraverso la SS36 e la SS38 dello Stelvio. In inverno è consigliabile verificare le condizioni della strada, soprattutto nei fine settimana più affollati.

Chi viaggia in treno può arrivare a Tirano e proseguire in autobus. Durante il periodo del carnevale il centro storico diventa il fulcro degli eventi, facilmente esplorabile a piedi ma è meglio informarsi sui parcheggi e muoversi con un po’ di anticipo per posteggiare negli spazi adibiti.

Spodestamento e incoronazione al Carnevale di Bormio
Ufficio Stampa
Al Carnevale di Bormio il rito dello spodestamento e dell’incoronazione

Carnevale a Napoli e dintorni 2026, tra riti sonici, riscatto sociale e giganti di cartapesta

Par : elenausai10
9 février 2026 à 14:30

A Napoli, il Carnevale è un rito catartico che affonda le radici nel mito. Se il pensiero corre subito a Pulcinella, icona universale che divide il podio con Arlecchino e Balanzone, la storia ci spinge ben oltre la maschera. Tutto sembra nascere nel IV secolo a.C. con le irriverenti “Fabulae Atellanae” di Caserta, evolvendosi poi in una kermesse che ha saputo mescolare il lusso dei palazzi angioini alla fame creativa del popolo.

Con i Borbone, il Carnevale diventa spettacolo politico: i carri della Cuccagna in Piazza del Plebiscito erano monumenti eduli di abbondanza, dove il popolo “assaltava” la fame. Oggi, tra la maschera della Vecchia ‘o Carnevale e il profumo di lasagne e sanguinaccio, la tradizione resiste come un ponte tra il sacro dell’attesa e il profano dell’eccesso, offrendo un’esperienza unica sia in città che nelle zone vicine.

Qui gli eventi da non perdere durante il Carnevale a Napoli e dintorni nel 2026!

Date 2026

Il Carnevale a Napoli e dintorni è cominciato con Palma Campania, dove si festeggia dal 7 al 17 febbraio: qui viene messa in scena l’arte delle Quadriglie, un intreccio identitario di musica e coreografie. Nel cuore della metropoli, dal 13 al 17 febbraio, torna invece SOTTENCOPPA-Carnevale Sonico Napoletano, un festival che rilegge la maschera in chiave avanguardistica e sonora.

Il valore sociale della festa esplode poi con il Carnevale di Scampia, previsto dal 14 al 16 febbraio: qui il corteo principale promosso dal GRIDAS animerà le strade domenica 15 febbraio, portando in sfilata la creatività del riciclo e l’impegno civile. Nello stesso weekend, il folklore della provincia prende il sopravvento con il Carnevale di Saviano, che comincerà domenica 15 febbraio per concludersi, insieme a gran parte delle celebrazioni regionali, con l’apoteosi del Martedì Grasso, il 17 febbraio. Infine, il Carnevale di Striano si terrà dal 14 al 17 febbraio.

Eventi del Carnevale a Napoli e dintorni

Nel 2026, gli eventi del Carnevale a Napoli e dintorni spaziano dall’avanguardia sonora internazionale alle storiche parate di cartapesta, trasformando ogni piazza in un palcoscenico di rigenerazione e festa.

Carnevale a Napoli

Cominciamo dagli eventi organizzati a Napoli dove, dal 13 al 17 febbraio 2026, il Carnevale si trasforma in un’esperienza sensoriale con il festival SOTTENCOPPA-Carnevale Sonico Napoletano.

Il festival si snoda tra luoghi carichi di storia come Piazza Mercato, la Chiesa di Sant’Eligio e Piazza Municipio, accogliendo oltre 80 artisti internazionali per dare vita a una vera macchina mitopoietica contemporanea che mescola il santur persiano di Alireza Mortazavi al rap di Aunty Rayzor e alla poesia di Abdullah Miniawy. Nel weekend del 14 e 15 febbraio ci saranno anche laboratori dedicati ai bambini tra teatro delle ombre e giochi di legno.

L’apoteosi si raggiunge il 17 febbraio con l’azione collettiva “A MORTE CARNEVALE”, un rito di rifondazione del mondo che vedrà sfilare a Piazza Municipio oltre cinquanta musicisti, tra cui la Banda Città di Sessa Aurunca e la Paranza Popolo Vascio, culminando nel canto della soprano Chiara Turiello.

Carnevale a Palma Campania

Il Carnevale di Palma Campania si conferma un unicum nel panorama nazionale, sostituendo i carri allegorici con la potenza visiva e sonora delle sue storiche Quadriglie. Qui, migliaia di figuranti divisi in nove fazioni trasformano il centro storico in un’orchestra itinerante.

L’edizione 2026 lancia l’iniziativa del “Carnevale in Sospeso”, puntando su una festa circolare e solidale che invita il pubblico a mescolarsi tra i musicisti, specialmente durante il rito del “Passo” di lunedì 16 febbraio. La celebrazione raggiunge il suo culmine il Martedì Grasso, quando ci sarà la sfida dei Canzonieri dal vivo.

Carnevale di Scampia

Il 44° Corteo di Carnevale di Scampia, in programma per domenica 15 febbraio 2026 alle 10:00, è promosso dallo storico centro culturale GRIDAS. Coinvolgendo scuole, associazioni e singoli cittadini in mesi di laboratori creativi, il corteo attraversa il quartiere portando in strada maschere irriverenti e temi di forte attualità, culminando nel rito finale della fiaccolata dove il “negativo” viene simbolicamente bruciato per far spazio alla speranza e alla cura dei territori.

Carnevale di Saviano

Al Carnevale di Saviano, invece, le celebrazioni entreranno nel vivo domenica 15 febbraio 2026 con la prima parata dei carri allegorici realizzati dai maestri cartapestai dei tredici rioni storici. La kermesse, che trasforma l’intero comune in un palcoscenico di luci e folklore, vivrà il suo momento di massima euforia collettiva il 17 febbraio, il Martedì Grasso, con il gran finale delle sfilate.

Carnevale di Striano

Dal 14 al 17 febbraio 2026, le strade di Striano diventeranno il teatro di una sfida tra i rioni storici (Arco, Marzo, Piazza, Troccole e Saudone) che porteranno in sfilata carri allegorici colossali, famosi per essere tra i più grandi e tecnologicamente movimentati dell’intera regione. La kermesse, nata nel 1982, vedrà il suo gran finale Martedì Grasso, quando l’intero borgo si ferma per celebrare il verdetto del miglior carro in un clima di euforia collettiva.

Come acquistare i biglietti

La maggior parte degli eventi del Carnevale 2026 tra Napoli e provincia è a ingresso gratuito. Manifestazioni come SOTTENCOPPA, il Carnevale di Scampia, Saviano e Striano non prevedono biglietti per assistere alle sfilate e ai concerti in piazza.

L’unica eccezione riguarda il Carnevale di Palma Campania: mentre le sfilate tra le strade sono libere, l’accesso alle tribune per assistere comodamente alle Quadriglie è a pagamento. L’8 febbraio i biglietti costano da 11 euro, mentre le altre giornate a partire da 16 euro.

Come raggiungere il Carnevale a Napoli e dintorni

Per evitare le restrizioni al traffico e le difficoltà di sosta, consigliamo di raggiungere i diversi eventi con i mezzi pubblici.

Per il centro di Napoli e gli eventi di SOTTENCOPPA, il punto di riferimento è la Linea 1 della Metropolitana (fermata Municipio o Università) e la rete di bus urbani che collegano Piazza Mercato. Se la meta è Scampia, la Linea 1 (fermata Piscinola/Scampia) vi porterà a pochi passi dal cuore del corteo del GRIDAS.

Per le località della provincia, la Circumvesuviana è la soluzione ideale: la linea Napoli-Baiano serve comodamente Saviano, mentre per raggiungere Palma Campania e Striano è possibile utilizzare i treni regionali di Trenitalia o le linee bus EAV e SITA.

Chi preferisce l’auto può utilizzare l’autostrada A16 (uscita Nola per Saviano e Palma) o la A3 (uscita Scafati per Striano), ma è fondamentale arrivare al mattino presto per usufruire delle aree parcheggio dedicate messe a disposizione dai comuni.

Carnevale Ambrosiano 2026, a Milano la festa dura più a lungo

8 février 2026 à 09:00

Nel capoluogo lombardo il Carnevale non ha fretta di concludersi e segue un ritmo tutto suo, scandito dal calendario ambrosiano le cui origini affondano nel IV secolo e sono legate alla figura di Sant’Ambrogio, vescovo e patrono di Milano. Secondo la tradizione popolare, Ambrogio si trovava in pellegrinaggio proprio nei giorni in cui sarebbe dovuta iniziare la Quaresima e chiese ai fedeli di attendere il suo ritorno prima di dare avvio al periodo di penitenza. Il viaggio si protrasse più del previsto e i milanesi prolungarono i festeggiamenti, continuando a celebrare il Carnevale anche quando altrove era già terminato.

Da allora, il calendario ambrosiano stabilisce che la Quaresima non inizi il Mercoledì delle Ceneri, ma la domenica successiva, la prima di Quaresima. È per questo motivo che a Milano l’ultimo giorno di Carnevale non coincide con il Martedì Grasso, bensì con il Sabato Grasso ambrosiano che segna il culmine della festa con eventi e sfilate.

Date 2026

Folla che guarda lo spettacolo circense durante la celebrazione del Carnevale in Piazza Duomo a Milano
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Clown per il Carnevale in Piazza Duomo a Milano

Nel 2026 il Carnevale Ambrosiano si svolge dal 15 al 21 febbraio. Il momento simbolico della chiusura è sabato 21 febbraio, giorno del Sabato Grasso ambrosiano, mentre il Martedì Grasso cade il 24 febbraio.

Eventi del Carnevale Ambrosiano 2026

Il programma del Carnevale Ambrosiano 2026 alterna appuntamenti in centro e iniziative diffuse nei vari quartieri, con proposte pensate per chi ama il Carnevale più tradizionale e per le famiglie che vogliono viverlo insieme ai bambini.

Carnevale al Castello Sforzesco

Tra gli appuntamenti più suggestivi spiccano quelli ospitati all’interno del Castello Sforzesco: sabato 21 febbraio alle ore 16 e domenica 22 febbraio alle ore 10.30, il Carnevale alla corte di Ludovico il Moro conduce i bambini indietro nel tempo. Con semplici accessori, potranno trasformarsi in duchi, dame, cavalieri e messeri, e diventare protagonisti di una giornata immaginaria alla corte del duca.

Sempre nello stesso fine settimana prende vita anche l’esperienza dedicata ai “Mostri del Castello”: aquile, draghi, serpenti e leoni guidano i bambini in un viaggio affascinante tra sculture e bassorilievi, e svelano leggende, simboli e significati legati al bene e al male, ai vizi e alle virtù, per una chiave di lettura del linguaggio visivo dell’epoca.

Carnevale alla Pinacoteca Ambrosiana

Il Carnevale entra anche nei musei, come dimostra il doppio appuntamento alla Pinacoteca Ambrosiana.

Domenica 8 febbraio alle ore 11.15 e sabato 21 febbraio alle ore 15.30 è in programma la “Caccia al dettaglio”, una visita ludica pensata per le famiglie, dove arte e matematica mostrano come forme, proporzioni e numeri abbiano aiutato gli artisti a raccontare storie in modo chiaro ed efficace.

Milano Clown Festival

Milano Clown Festival in Piazza Duomo per il Carnevale Ambrosiano
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Milano Clown Festival in Piazza Duomo

Da mercoledì 18 febbraio prende il via uno degli eventi più attesi del Carnevale ambrosiano, il Milano Clown Festival, che prosegue fino a sabato 21 febbraio con spettacoli gratuiti di teatro di strada, circo contemporaneo, giocoleria e performance itineranti.

In particolare, il quartiere Isola e zone limitrofe diventano un grande spazio di incontro dove artisti e pubblico si mescolano in un’atmosfera leggera e coinvolgente.

Sabato Grasso

Nel pomeriggio si svolge la tradizionale sfilata dei carri allegorici nel centro: la parata, preparata come da tradizione dagli oratori, percorre alcune delle vie più rappresentative ed è accompagnata da bande musicali, giocolieri, trampolieri e artisti di strada.

Il cuore della festa è Piazza Duomo, che si anima con spettacoli e momenti dedicati alle maschere simbolo Meneghino e Cecca. I carri e i gruppi mascherati si muovono tra Corso Venezia, San Babila e l’area del Castello Sforzesco.

Come partecipare

La maggior parte degli eventi del Carnevale Ambrosiano si svolge all’aperto, nelle piazze e per le strade di Milano, ed è a partecipazione libera. Non è necessario acquistare biglietti per assistere alle principali sfilate e manifestazioni pubbliche.

Come raggiungere il Carnevale Ambrosiano

Muoversi a Milano durante il Carnevale non è difficile grazie alla fitta rete di metropolitana, tram e autobus.

Le fermate Duomo, servite dalle linee M1 e M3, e San Babila, sulla linea M1, consentono di raggiungere agevolmente le aree centrali delle sfilate.

Per chi vuole spostarsi verso la zona del Castello Sforzesco e di Parco Sempione, le fermate Cairoli e Cadorna, collegate alle linee M1 e M2, sono punti di accesso comodi per vivere appieno il Carnevale Ambrosiano 2026.

Carnevale di Comacchio 2026, quando la festa prende forma sull’acqua

7 février 2026 à 13:30

L’unicità del Carnevale di Comacchio nasce da una combinazione rara e affascinante: la magia sospesa della cittadina lagunare incontra la creatività di chi, anno dopo anno, dà forma a uno degli eventi più originali del panorama carnevalesco italiano. Le barche diventano protagoniste assolute, trasformate in battelli allegorici che scorrono lungo i canali del centro storico.

La maestria degli artigiani e l’impegno delle associazioni prendono vita in ambientazioni curate nei dettagli, popolate da personaggi fantasiosi e scenografie sorprendenti. Ogni imbarcazione racconta una storia e segue un tema preciso, e nel suo passaggio riesce a coinvolgere chi osserva e a inondare di allegria canali, vicoli e piazze.

Giunto nel 2026 alla sua tredicesima edizione, il Carnevale sull’Acqua è diventato negli anni un appuntamento di forte richiamo turistico, capace di attirare migliaia di visitatori da tutta Italia.

Date del Carnevale di Comacchio 2026

La XIII edizione del Carnevale sull’Acqua si svolgerà domenica 8 e domenica 15 febbraio 2026 con un programma ricco di appuntamenti che coinvolgono grandi e piccoli.

Eventi del Carnevale di Comacchio 2026

La giornata di domenica 8 febbraio si apre fin dal mattino nella suggestiva cornice dei Trepponti, con la sfilata delle bambine e dei bambini dei nidi, delle scuole dell’infanzia e delle parrocchie. Poco dopo, nel cuore del centro storico, arrivano le prime premiazioni dei gruppi in parata, accompagnate da momenti di animazione e spettacolo.

Nel primo pomeriggio, l’attenzione si sposta di nuovo ai Trepponti, dove vengono presentati gli equipaggi e i temi delle barche allegoriche. Alle 14.00 si apre ufficialmente il sipario: le imbarcazioni allegoriche scivolano lungo i canali, affiancate da scuole di danza e gruppi mascherati.

Il pomeriggio è scandito da iniziative pensate soprattutto per bambine e bambini, con uno spazio dedicato alle avventure della Baia dei Pirati, giochi, animazione, spettacoli e momenti di intrattenimento che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente.

Non mancano gli appuntamenti teatrali, come il teatrino dei burattini, e le premiazioni dedicate alle maschere più originali. Nel tardo pomeriggio, le esibizioni di danza delle scuole del territorio riportano ancora l’attenzione sui Trepponti.

Domenica 15 febbraio la mattina è dedicata alle bambine e ai bambini delle scuole primarie dell’Istituto Comprensivo di Comacchio, che sfilano portando colore ed entusiasmo. Le premiazioni dei gruppi in parata e la presentazione degli equipaggi anticipano ancora una volta la grande sfilata pomeridiana delle barche allegoriche, che torna a essere il cuore pulsante dell’evento.

Anche in questa giornata, il Carnevale dedicato ai più piccoli propone giochi, spettacoli e momenti di intrattenimento lungo le vie del centro. Nel tardo pomeriggio arrivano le premiazioni finali delle barche allegoriche, delle scuole di danza e dei gruppi a piedi, seguite da musica, balli di gruppo e sorprese che accompagnano il saluto al Carnevale sull’Acqua.

Durante entrambe le giornate, il centro storico è animato anche dal Luna Park, dei mercatini e di punti dedicati alla ristorazione.

Come partecipare

Il Carnevale sull’Acqua di Comacchio è a ingresso libero e non è previsto alcun biglietto.

Come raggiungere il Carnevale di Comacchio

Se viaggiate in auto potete percorrere l’autostrada A13 con uscita Ferrara Sud, proseguire poi lungo il raccordo Ferrara–Porto Garibaldi fino all’uscita Comacchio.

Per chi preferisce il treno, le stazioni di riferimento sono Ferrara, Ostellato, Codigoro e Ravenna, tutte collegate a Comacchio da una rete di autobus che consente di raggiungere agevolmente il centro cittadino e i Lidi.

Sono inoltre disponibili collegamenti autobus di linea da Ferrara e Ravenna verso i Lidi di Comacchio.

Carnevale 2026 Palma Campania, l’evento tradizionale a ritmo di musica diventa solidale

Par : losiangelica
6 février 2026 à 14:30

Dimenticate la solita sfilata statica da guardare dietro transenne gelide. A Palma Campania il Carnevale è un’eredità portata avanti dal 1858, anno in cui un cittadino bacchettone si lamentò col Vescovo per la troppa confusione. Per il 2026, la città lancia il “Carnevale in Sospeso”: un po’ come il caffè a Napoli, qui si regala cultura. Si donano posti in tribuna a chi ne ha bisogno e si trasforma il visitatore da turista a protagonista. Alla base di tutto ci sono le Quadriglie, veri e propri battaglioni di oltre 200 elementi che marciano e animano la festa.

Ecco cosa c’è da sapere sull’attesissimo appuntamento del Carnevale di Palma Campania del 2026.

Date 2026

Il Carnevale di Palma Campania 2026 si svolgerà dal 7 al 17 febbraio 2026, con le giornate centrali dedicate alle grandi esibizioni delle Quadriglie e agli eventi diffusi nel centro cittadino.

L’8 febbraio è la prima grande giornata di spettacolo, seguita dagli appuntamenti clou dei giorni successi fino al gran finale.

Eventi del carnevale Palma Campania

Nel 2026 Palma Campania cambia prospettiva e lancia “Carnevale in Sospeso”. L’idea è semplice, ma potente: la festa non si consuma tutta in tribuna. Resta aperta, condivisa, circolare.

Le Quadriglie, anima storica del Carnevale palmese, tornano al centro. Gruppi numerosi, spesso oltre duecento figuranti, che portano in strada costumi costruiti a mano, musiche suonate dal vivo, testi ironici, teatro popolare.

È una tradizione che si muove, si rinnova, coinvolge intere famiglie e quartieri. Da mesi la città lavora sottotraccia: sartorie, laboratori artigiani, prove notturne, discussioni infinite sui dettagli. Il Carnevale 2026 punta meno sull’effetto speciale e più sulla presenza reale. Meno schermi, più mani. Meno spettacolo “da guardare”, più esperienza da vivere.

Tra le novità, anche iniziative di inclusione, come la possibilità di offrire posti in tribuna ad anziani o a chi torna a Palma Campania da lontano per ritrovare le proprie radici.

Come acquistare i biglietti

I biglietti sono acquistabili esclusivamente tramite il sito ufficiale del Carnevale di Palma Campania.

Prezzi:

  • 8 febbraio 2026: a partire da 11 euro
  • Altre giornate: a partire da 16 euro

Le tariffe possono variare in base al settore e alla disponibilità. Si consiglia l’acquisto anticipato, soprattutto per le giornate centrali.

Come raggiungere il carnevale di Palma Campania

Arrivare è semplice, ma durante i giorni clou la gestione dei flussi è fondamentale. Chi viaggia in auto può utilizzare l’autostrada A30 oppure la SS268. Una volta usciti allo svincolo di Palma Campania, il percorso è ben segnalato: si imbocca via Novesche, si prosegue su via Mandrile e, dopo circa due chilometri e mezzo, si svolta su via Spaccarape. In questa zona, in particolare nell’area di via Gorga, sono presenti parcheggi custoditi collegati al circuito del Carnevale. Da lì si raggiungono facilmente le aree degli eventi a piedi. Le aree di sosta hanno le tariffe standard di 5 euro per le auto e 10 euro per i camper.

Chi si muove con i mezzi può invece raggiungere in autobus (il collegamento principale è garantito dal servizio EAV) oppure in treno scendendo alla stazione San Gennaro che dista circa 3 km dal circuito delle Quadriglie.

I Carnevali più strani al mondo, dal Giappone alla Colombia, riti antichi e ancora partecipati

5 février 2026 à 17:00

Il Carnevale è una delle celebrazioni più antiche e partecipate, con le sue evoluzioni, della storia umana. Nato come rito di passaggio legato al calendario agricolo e religioso, nel tempo si è trasformato in uno spazio di sospensione delle regole, di rovesciamento simbolico dell’ordine e di messa in scena collettiva dell’eccesso tramite però una vera e propria festa, amata da grandi e piccini.

Maschere, travestimenti e rituali non servono solo a divertire, ma permettono alle comunità di raccontarsi, di esorcizzare paure e di negoziare identità. In molte parti del mondo, il Carnevale ha preso forme sorprendenti, lontane dall’immaginario classico di coriandoli e carri allegorici. Esistono feste che sfiorano l’estremo, che mescolano sacro e profano, violenza rituale, erotismo simbolico e memoria storica.

Hadaka Matsuri, Giappone

L’Hadaka Matsuri, noto come la “festa degli uomini nudi”, è uno dei rituali più sorprendenti del Giappone contemporaneo. Le sue origini risalgono al periodo Muromachi, oltre cinquecento anni fa, e sono legate allo shintoismo e ai riti di purificazione. La celebrazione più famosa si svolge a Okayama, nel tempio Saidaiji, in pieno inverno. Migliaia di uomini, vestiti solo con un fundoshi, si radunano per contendersi oggetti sacri lanciati da un sacerdote. Il contatto fisico è violento, la temperatura rigida e l’atmosfera carica di energia primitiva. È un Carnevale atipico perché in realtà ancora privo di spettacolarizzazione turistica.

Hadaka Matsuri, Giappone
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Il Carnevale di Hadaka Matsuri, in Giappone

Carnevale di Ivrea, Italia

Tra i Carnevali più singolari d’Europa, quello di Ivrea occupa un posto unico e. La celebre Battaglia delle Arance affonda le radici in una leggenda medievale che racconta la ribellione del popolo contro un tiranno. Ogni anno, durante i giorni di Carnevale, la città piemontese si trasforma in un campo di battaglia rituale dove squadre organizzate si lanciano tonnellate di arance. Non è una rievocazione folcloristica improvvisata, ma un evento regolato da norme precise, ruoli storici e simboli codificati. Ancora oggi questo Carnevale di Ivrea è strano perché mette in scena un conflitto violento come rito identitario, trasformando lo spazio urbano in una narrazione storica ad oggi più che mai viva e partecipata.

Battaglia delle Arance durante il carnevale di Ivrea
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La tradizionale Battaglia delle Arance

Busójárás, Ungheria

Il Busójárás è uno dei Carnevali più arcaici e inquietanti d’Europa e si svolge ogni anno a Mohács, nel sud dell’Ungheria. Le sue origini risalgono a riti pagani slavi legati alla fine dell’inverno e alla fertilità, in seguito intrecciati con la storia ottomana della regione. Secondo la leggenda, i Busó (uomini mascherati con volti demoniaci in legno, pelli di pecora e campanacci) avrebbero scacciato gli invasori turchi terrorizzandoli con il loro aspetto mostruoso. Oggi la festa, riconosciuta dall’Unesco, mantiene un’atmosfera potentemente rituale: rumori assordanti, falò, danze e processioni notturne. Ancora oggi questa festa conserva una dimensione quasi tribale, dove il Carnevale non intrattiene ma intimorisce, evocando forze primordiali e cicli naturali.

Carnaval de Oruro, Bolivia

Il Carnaval de Oruro è una delle manifestazioni culturali più potenti dell’America Latina. Si svolge a oltre 3.700 metri di altitudine ed è il risultato dell’incontro tra riti precolombiani e tradizione cattolica. Nato come celebrazione mineraria legata alla Pachamama, col tempo si è trasformato in un evento monumentale, oggi riconosciuto dall’Unesco. Il cuore della festa è la Diablada, una danza spettacolare in cui migliaia di figuranti indossano maschere demoniache elaborate.

Fastnacht di Basilea, Svizzera

Il Carnevale di Basilea è probabilmente il più bizzarro del continente europeo. Si svolge dopo il Mercoledì delle Ceneri, inizia alle quattro del mattino e si apre nel buio totale, quando le luci della città vengono spente. Nato nel Medioevo, è caratterizzato da sfilate silenziose, lanterne dipinte a mano e musica ossessiva di tamburi e flauti. La Fastnacht è famosa per la sua satira politica feroce, raccontata attraverso immagini e testi criptici. La sua stranezza è data dal fatto che questo evento rifiuta l’euforia caotica tipica del Carnevale e propone invece un rituale disciplinato, quasi ipnotico, che coinvolge l’intera comunità.

Carnevale di Binche, Belgio

Il Carnevale di Binche è dominato dalla figura enigmatica del Gilles, uno dei personaggi più riconoscibili del folklore europeo. Le origini risalgono almeno al XVI secolo e la tradizione è rigidamente regolamentata. I Gilles indossano costumi imbottiti, maschere cerate dal sorriso immobile e enormi cappelli di piume di struzzo. Durante il Martedì Grasso lanciano arance alla folla come gesto propiziatorio. Si tratta di un Carnevale inquietante nella sua precisione rituale, dove nulla è lasciato al caso e ogni gesto conserva un significato simbolico tramandato nei secoli.

Carnevale di Binche, Belgio
Getty Images
Carnevale di Binche, patrimonio Unesco

Kanamara Matsuri, Giappone

Il Kanamara Matsuri, celebrato a Kawasaki, è conosciuto come il “Festival del Pene d’Acciaio” ed è uno degli eventi più sorprendenti del panorama carnevalesco globale. Nato come rito shintoista legato alla fertilità e alla protezione dalle malattie sessualmente trasmissibili, oggi è una festa pubblica che mescola sacro, ironia e cultura pop. Statue falliche giganti sfilano tra musica e bancarelle tematiche. Perché è strano? Non c’è molto altro da aggiungere, ma questo Carnevale si assicura un posto tra i più inconsueti perché trasforma un tabù in celebrazione collettiva, dimostrando come il Carnevale possa diventare anche strumento di educazione e attivismo sociale.

Kanamara Matsuri, Giappone
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Una parata del bizzaro Kanamara Matsuri giapponese

Carnevale di Barranquilla, Colombia

Il Carnevale di Barranquilla è uno dei più grandi del mondo e uno dei più complessi dal punto di vista simbolico. Nato dall’incontro tra culture indigene, africane ed europee, è una celebrazione che racconta la storia della Colombia attraverso danza, musica e maschere. Personaggi tradizionali convivono con figure satiriche e surreali, in un flusso continuo di narrazione collettiva. Questo rito ancora oggi non segue un unico canone estetico, ma accoglie il caos come linguaggio, per poi trasformare la festa in una vera e propria dichiarazione di identità culturale.

Barranquilla, Colombia, Carnevale
Getty Images
Sfilata di Carnevale di Barranquilla

San Valentino o Carnevale? Il viaggio ideale per festeggiarli è sul treno storico più bello del mondo

5 février 2026 à 07:30

Quando a fare da cornice alla ricorrenza più romantica e alla festa più vivace dell’anno c’è il treno storico più bello del mondo, il viaggio non è più uno spostamento, ma una vera avventura esclusiva: si sale a bordo, si lascia alle spalle la quotidianità e si entra in un tempo sospeso fatto di eleganza, eccellenza enogastronomica, musica dal vivo e paesaggi che scorrono lenti dal finestrino.

Nel 2026, La Dolce Vita Orient Express trasforma il weekend di San Valentino e di Carnevale (che quest’anno cadono nelle stesse giornate) in esperienze da vivere sui binari: da Roma a Verona per un San Valentino che profuma di amore eterno, e da Roma a Venezia per un Carnevale in maschera che inizia ancor prima di arrivare in laguna.

Carnevale 2026 in Europa, le città che si trasformano in spettacolo

4 février 2026 à 17:08

Il Carnevale è uno dei momenti più spettacolari e colorati dell’anno per concedersi un viaggio in Europa. Tra febbraio e marzo 2026, tantissime città grandi e piccole si trasformeranno in palcoscenici a cielo aperto fatti di maschere, carri allegorici, musica, satira e tradizioni secolari. Ogni Paese interpreta il Carnevale in modo diverso: c’è chi punta sull’eleganza, chi sulla follia collettiva, chi su rituali antichi e identitari, chi su feste di strada senza sosta.

Il Carnevale 2026 cade nel periodo che precede il Mercoledì delle Ceneri del 18 febbraio, con celebrazioni concentrate soprattutto fino al 17 febbraio (Martedì Grasso), anche se alcune tradizioni iniziano prima o si spingono oltre.

In questo articolo trovi una selezione di 10 dei carnevali più belli d’Europa nel 2026, con date e informazioni utili per organizzare un viaggio all’insegna del divertimento, della cultura e dello spettacolo.

Il Carnevale di Colonia, il più folle della Germania

A Colonia il Carnevale, il più grande e antico della Germania dal 1823, è considerato dai tedeschi la “quinta stagione dell’anno” tanto è importante. Nel 2026 gli eventi del Koelner Carnival vanno dal 12 al 18 febbraio.

Il momento clou sarà la Rose Monday Parade, lunedì 16 febbraio dalle 10, con una parata monumentale e uno spettacolo super colorato con dolci, mazzi di fiori, beccucci e oltre un milione di persone in maschera. Birra, musica e costumi stravaganti accompagnano una festa popolare e inclusiva, capace di coinvolgere residenti e turisti ogni giorno fino a tarda notte.

Le 10 feste di Carnevale più belle in Europa
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Sfilata al Carnevale di Colonia, Germania

Ritmi latini e colori tropicali al Carnevale di Santa Cruz

Il Carnevale di Santa Cruz de Tenerife è uno dei più grandi e spettacolari d’Europa spesso paragonato a quello di Rio. L’edizione canaria 2026 vedrà eventi quotidiani in programma ogni giorno fino al 22 febbraio.

Tra sfilate, musica, feste senza limiti, parata di carri e l’elezione della Regina della festa, la città vive giorni di allegria continua. Il clima mite di Tenerife, rende questa festa di Carnevale ideale anche per chi desidera unire una vacanza di mare alla baldoria.

Dove in Europa a Carnevale
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Carnevale a Santa Cruz de Tenerife

Fiori, arte e parate al Carnevale di Nizza

Il Carnevale di Nizza, il primo di Francia, animerà la Costa Azzurra dall’11 febbraio all’1 marzo 2026 con uno degli eventi più eleganti del panorama europeo.
Le celebri Battaglie dei Fiori e le parate carnvevalesche trasformano la città in un grande teatro a cielo aperto per due settimane da 153 anni. È una celebrazione che unisce arte, creatività e scenografia, perfetta per chi cerca un Carnevale raffinato.

I 10 Carnevali 2026 più belli d'Europa
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Il Carnevale di Nizza

Tradizione riconosciuta dall’UNESCO a Binche

Il Carnevale di Binche, in Belgio, è una delle celebrazioni più autentiche d’Europa. Nel 2026 si svolgerà dal 15 al 17 febbraio ed è riconosciuto come Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.

I protagonisti sono circa 1000 Gilles, figure iconiche con costumi tradizionali colorati, maschere di cera e zoccoli di legno, che sfilano al suono dei tamburi lanciando arance alle persone per scacciare gli spiriti negativi e trasmettere fortuna. Un Carnevale profondamente identitario, lontano dalle logiche del turismo di massa.

Le 10 feste di Carnevale 2026 più belle d'Europa
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Sfilata di carnevale a Binche

Il cuore festaiolo del Carnevale di Patrasso

Il Carnevale di Patrasso è il più grande della Grecia e uno dei più coinvolgenti del Mediterraneo. Nel 2026 i festeggiamenti si protrarranno fino al 22 febbraio, con settimane di eventi diffusi.

La celebrazione incentrata sulla gioia e sulla cultura greca prevede parate, balli in maschera, spettacoli teatrali, danze tradizionali, carri allegorici, feste di strada, una spettacolare sfilata finale – la Grande Parata – e il rogo del Re. Il Carnevale rende Patrasso una meta ideale per chi ama celebrazioni lunghe e partecipate.

Quando il Carnevale di Basilea rompe le regole

Il Carnevale di Basilea, il più grande della Svizzera, è unico nel suo genere ed è considerato Patrimonio Culturale Immateriale Mondiale dell’UNESCO. Nel 2026 si svolgerà dal 23 al 25 febbraio con tre giorni in cui l’ordine è sospeso e si dà spazio alla creatività e alla follia.

Il Morgestraich, che parte alle quattro del mattino al buio totale, dà vita a un’atmosfera suggestiva fatta di lanterne dipinte a mano, tamburi e pifferi. È un Carnevale intenso e ipnotico, molto distante dai modelli più festaioli che si conclude sempre alle quattro del mattino il giovedì con l’Ändstraich.

10 Carnevali da non perdere in Europa
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Lanterne durante il Morgestraich, Basilea

Satira senza filtri al Carnevale di Aalst

Il Carnevale di Aalst, in Belgio nelle Fiandre Orientali, è famoso per il suo spirito culturale e folcloristico. Nel 2026 si svolgerà dal 15 al 17 febbraio.
Carri allegorici e costumi puntano su una satira estrema e irriverente, spesso legata all’attualità politica e sociale. È una festa che divide e sorprende, perfetta per chi ama il Carnevale come forma di critica e libertà espressiva.

Una caratteristica di questo Carnevale è il lancio delle arance alla folla da parte delle persone sui carri allegorici. Anche qui possiamo ritrovare i Gilles.

Caos organizzato al Carnevale di Limoux

Il Carnevale di Limoux, nel sud della Francia, è uno  dei più longevi al mondo ma anche uno dei più lunghi d’Europa. Nel 2026 è iniziato a gennaio e proseguirà fino al 22 marzo.

Durante “Les Fécos“, sfilate tradizionali di questo Carnevale, si vedono per le strade gruppi mascherati con costumi eccentrici detti “bandes“, che fanno satira locale accompagnati da musica dal vivo. Limoux offre un Carnevale autentico e meno turistico, ideale per chi cerca tradizioni locali e ritmi più lenti.

Carnevale di Dunkerque: identità nel nord della Francia

Il Carnevale di Dunkerque si svolgerà dal 7 al 21 febbraio 2026 ed è uno dei più particolari e curiosi del continente.
Canti tradizionali, costumi colorati e uno dei momenti clou del Carnevale – che come da tradizione avviene la domenica verso le 17: il famoso lancio dei centinaia di chili di aringhe affumicate dal balcone del municipio sulla folla. Tutto ciò rende questa festa unica nel suo genere. Un Carnevale popolare, tipico e profondamente legato alla storia marinara della città.

Cadice, una delle feste di Carnevale più antica di Spagna

Il Carnevale di Cadice è uno dei più famosi e longevi della Spagna. Nel 2026 si svolgerà tra il 12 e il 22 febbraio, con un calendario ricco di eventi.
Qui il Carnevale è soprattutto vissuto per le strade dove i punti chiave sono: parola, musica e satira.

I gruppi vocali e musicali (chirigotas) cantano testi ironici e pungenti che commentano l’attualità politica e sociale. È un Carnevale autentico e popolare, perfetto per chi ama l’umorismo intelligente e l’atmosfera andalusa.

Carnevale 2026 in Italia: città e borghi dove la festa è un rito da vivere

2 février 2026 à 15:22

Febbraio è uno di quei mesi che in Italia non stanno mai fermi, quest’anno più che mai. È il mese di San Valentino, delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, del Capodanno Cinese che nel 2026 cade il 17 febbraio e, soprattutto, del Carnevale, la festa che più di tutte riesce a parlare a generazioni diverse.
Per chi ama la tradizione, per le famiglie con bambini che non vogliono rinunciare alla magia delle maschere, ma anche per chi cerca un viaggio culturale fatto di storia, satira e identità locali, da nord a sud i Carnevali italiani non mancano mai.

Il Carnevale 2026 si muove tra fine gennaio e metà febbraio, seguendo il calendario liturgico che porta al Martedì Grasso del 17 febbraio. Noi abbiamo selezionato, tra i tanti, cinque grandi città e cinque borghi dove il Carnevale non è un semplice evento stagionale, ma un appuntamento identitario, capace di attrarre viaggiatori, curiosi e famiglie. Un viaggio che attraversa l’Italia intera, tra maschere aristocratiche, carri monumentali e riti che affondano le radici nella notte dei tempi.

Carnevale in città

Comacchio

Comacchio propone uno dei Carnevali sull’acqua più originali d’Italia. L’8 e il 15 febbraio 2026 le sfilate di barche allegoriche animano i canali della città, trasformando l’acqua in palcoscenico. Questo evento è una festa adatta a famiglie, curiosi e viaggiatori in cerca di qualcosa di diverso, dove il Carnevale dialoga con il paesaggio e la storia lagunare.

Carnevale di Comacchio, Italia
Ufficio Stampa
Tutta la bellezza del Carnevale di Comacchio

Venezia

Il Carnevale di Venezia resta, anche nel 2026, il più acclamato e internazionale d’Italia. Dal 31 gennaio al 17 febbraio, la città lagunare si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dove la maschera diventa linguaggio e il silenzio vale quanto lo spettacolo.
Qui non si assiste semplicemente a una festa, si entra in una dimensione sospesa, fatta di costumi storici, balli in palazzi nobiliari, eventi diffusi tra Piazza San Marco e i sestieri meno battuti. Venezia propone un Carnevale elegante, dove l’esperienza passa anche dall’osservazione lenta, dal perdersi tra calli e campielli, lasciando che la città faccia il resto.

Viareggio

Viareggio è il Carnevale della potenza visiva e del messaggio diretto. Tra 1° e 21 febbraio 2026, i grandi corsi mascherati animano il lungomare con carri monumentali in cartapesta che affrontano temi sociali, politici e culturali con ironia affilata.
Qui il Carnevale è spettacolo collettivo, ritmo, musica e partecipazione cittadina. La dimensione costiera aggiunge respiro alla festa, rendendola perfetta anche per famiglie e gruppi di amici in vacanza. Viareggio non racconta il passato, ma il presente e lo fa a dimensioni e caratteri decisamente cubitali.

Sfilata Carnevale Viareggio
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Carro allegorico al Carnevale di Viareggio

Verona

A Verona il Carnevale ha un cuore popolare e gastronomico. Il Bacanal del Gnoco, in programma il 13 febbraio 2026, è uno degli appuntamenti più antichi d’Italia e trasforma la città in un grande rito urbano.
Sfilate, maschere tradizionali e soprattutto gnocchi diventano il simbolo di una festa che unisce storia e convivialità, tra le più attese del Belpaese. Verona propone un Carnevale accessibile, molto amato dalle famiglie, capace di raccontare la città attraverso le sue tradizioni più radicate e comunque di entusiasmare anno dopo anno.

Putignano

Il Carnevale di Putignano è un pilastro del Sud Italia ed è addirittura uno dei più antichi d’Europa. Nel 2026 le sfilate principali si svolgono il 1°, 7, 15 e 17 febbraio e portano in scena carri allegorici, musica e satira lungo le vie della città pugliese.
Qui la festa dura a lungo ed è sempre partecipata. Putignano riesce a tenere insieme tradizione e contemporaneità, parlando a un pubblico ampio senza perdere la propria identità.

Carnevale nei borghi

Ivrea (TO)

Lo storico Carnevale di Ivrea è unico nel suo genere. Nel 2026 gli eventi principali si concentrano tra 14 e 17 febbraio, culminando nella celebre Battaglia delle Arance. Non è una rievocazione folcloristica, ma un rito popolare che coinvolge tutta la città, con regole precise, simboli e ruoli che si tramandano nel tempo. Ivrea è il Carnevale della partecipazione attiva, della memoria storica che diventa azione e ad oggi resta una delle esperienze più forti del panorama italiano, da vivere almeno una volta nella vita.

Acireale (CT)

Il Carnevale di Acireale, in programma dal 31 gennaio al 17 febbraio 2026, è tra i più scenografici e sorprendenti della Sicilia. I carri allegorici e quelli infiorati sfilano tra architetture barocche, creando un contrasto visivo potente.
Questo carnevale è una festa che unisce artigianalità, musica e spettacolo, molto apprezzata anche dalle famiglie. Acireale propone un Carnevale elegante ma vitale, dove il Sud mostra tutta la sua capacità organizzativa e creativa.

Carnevale di Acireale
ANSA
Uno dei carri del Carnevale di Acireale

Sciacca (AG)

A Sciacca il Carnevale si sviluppa in più giornate, con appuntamenti il 14-15 e 20-21-22 febbraio 2026. Carri allegorici, musica e gruppi mascherati animano uno dei centri più vivaci della costa sud siciliana.
Qui la festa è calda, coinvolgente, profondamente legata alla comunità locale e questo Carnevale è una vera istituzione per gli isolani. Sciacca è perfetta per chi vuole unire il Carnevale a un viaggio tra mare, cucina e tradizioni popolari nella calorosa terra sicula.

Satriano di Lucania (PZ)

Il Carnevale di Satriano di Lucania è uno dei più affascinanti dal punto di vista antropologico. Il 14 e 15 febbraio 2026 va in scena “La Foresta che cammina”, con figure arboree che attraversano il borgo.
Qui il Carnevale è vissuto ancora oggi come un rito ancestrale, un legame con la natura e anche un racconto simbolico. È un’esperienza diversa da qualsiasi altra, ideale per chi cerca autenticità e significato, oltre la festa carnevalesca.

Varallo (VC)

A Varallo il Carnevale inizia il 6 gennaio e si conclude con il Mercoledì delle Ceneri del 18 febbraio 2026. Un calendario esteso che accompagna il borgo per settimane, tra sfilate, rituali e momenti comunitari.
È un Carnevale discreto ma profondo, che racconta l’identità alpina e la forza delle tradizioni locali, lontano dai grandi flussi turistici, ma altrettanto capace di emozionare ed entusiasmare.

Le più belle mostre di febbraio da vedere in Italia, da Nord a Sud

1 février 2026 à 14:30

Febbraio 2026 è un mese ricco di eventi, dal Carnevale a San Valentino fino all’appuntamento imperdibile con le Olimpiadi di Milano Cortina. Ma è anche il mese ideale da vivere tra arte, storia e creatività: dall’innovazione futurista di Depero alle montagne olimpiche, dalle grandi retrospettive sui Macchiaioli e Tintoretto alle opere senza tempo di Giovanni Gastel, fino ai sogni letterari di Dino Buzzati e allo sguardo poetico di Agnès Varda, ecco un viaggio tra mostre imperdibili in tutta Italia a febbraio, tra città, musei e paesaggi unici.

Tintoretto alle Gallerie dell’Accademia di Venezia

Dall’11 febbraio al 7 giugno 2026 le Gallerie dell’Accademia di Venezia ospitano “Tintoretto racconta la Genesi. Ricerca, analisi e restauro”, una mostra che segna il ritorno in museo del ciclo delle Storie della Genesi realizzato da Jacopo Tintoretto nei primi anni Cinquanta del Cinquecento. Per la prima volta dall’Ottocento, le tre tele conservate a Venezia vengono riunite al dipinto “Adamo ed Eva davanti all’Eterno”, in prestito dagli Uffizi, offrendo al pubblico un’occasione unica per riscoprire il ciclo nella sua unità narrativa e simbolica, insieme al lavoro di studio e restauro che ne ha restituito la forza espressiva.

Depero al Museo Bagatti Valsecchi di Milano

Dal 13 febbraio al 2 agosto 2026 il Museo Bagatti Valsecchi di Milano ospita “Depero Space to Space. La creazione della memoria”, una mostra che segna il ritorno di Fortunato Depero in città dopo 35 anni. Inserita nell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, l’esposizione mette in dialogo oltre 40 opere futuriste con la collezione permanente della casa museo, creando un sorprendente confronto tra antico e contemporaneo.

Il percorso racconta il sogno condiviso di abitare l’arte come spazio vitale e si conclude con la rievocazione del celebre ViBiBar, trasformando la visita in un’esperienza immersiva da non perdere.

Fortunato Depero "Flora", del 1946
© FORTUNATO DEPERO, by SIAE 2026
Fortunato Depero “Flora”, del 1946

Ironcraft a Lecco

Presso la Torre Viscontea di Lecco è iniziata il 31 gennaio (e durerà fino al 22 febbraio 2026) “Ironcraft. Mostra internazionale di sculture in metallo“, ideata e promossa dall’Associazione culturale Arte&Arte di Como e realizzata in collaborazione con il Sistema Museale Urbano Lecchese.

Un appuntamento che rende omaggio a una tradizione antichissima di un territorio, rivestendo di nuovo valore una materia, che è stata prima dell’artigianato e poi dell’industria, attraverso l’altissima forma dell’arte. La mostra si fa portavoce di una tradizione bimillenaria del territorio di Lecco, la città del ferro dalla lunga storia legata proprio a questo materiale, che risale all’epoca romana e celtica.

Esposte ci sono diciotto opere di piccolo formato realizzate in ferro, provenienti dalla collezione di Arte&Arte, affiancate da altre installazioni di grande dimensione, anch’esse in ferro o altri metalli.

Ironcraft è un inno al saper fare, alla tecnica, ad un materiale, ad un territorio, ma anche all’immaginazione, all’idea che dà forma all’informe. L’ingresso è libero e segue questi orari: giovedì 10:00 – 13:00, venerdì e sabato 14:00 – 18:00, domenica 10:00 – 18:00.

Meraviglie del Grand Tour a Milano

Il Museo Poldi Pezzoli di Milano ospita la mostra “Meraviglie del Grand Tour”, aperta al pubblico dal 30 gennaio e fino al 4 maggio 2026, in collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York e in dialogo con “Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek.

Protagonista d’eccezione è il dipinto di Giovanni Paolo Panini (Piacenza 1691– Roma 1765) “Roma Antica”, un’opera monumentale e straordinaria proveniente dalle collezioni di pittura europea del Metropolitan Museum of Art di New York.

“Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek
Fondaco Italia
“Tutti gli DÈI” di Ferzan Ozpetek

Beato Angelico ai Musei Reali di Torino

Dal 6 febbraio al 3 maggio 2026, i Musei Reali di Torino ospitano la mostra “Beato Angelico negli occhi di Bartholomäus Spranger. Giudizi Universali a confronto”: un’esposizione tematica che propone, per la prima volta, un confronto diretto tra la pionieristica invenzione iconografica elaborata da Beato Angelico, per la rappresentazione del Giudizio Universale, e l’opera appartenente alle collezioni della Galleria Sabauda, eseguita dal pittore fiammingo Bartholomäus Spranger tra il 1570 e il 1571 per papa Pio V.

Giovanni Gastel a Palazzo Citterio, Milano

Per tutto il mese di febbraio, e fino al 26 luglio 2026, a Milano potrete raggiungere la mostra che rende omaggio a Giovanni Gastel, protagonista assoluto della fotografia contemporanea. Appuntamento a Palazzo Citterio con l’esposizione “Giovanni Gastel – Rewind”: oltre 250 immagini ripercorrono l’intera carriera, dalle prime copertine di moda agli still life, dai ritratti alle campagne pubblicitarie e ai progetti a lui più cari. In mostra si trovano anche oggetti personali, strumenti di lavoro e, per la prima volta, i suoi scritti e le sue poesie, parti integranti del suo immaginario.

Agnès Varda a Villa Medici (Roma)

Dal 25 febbraio al 25 maggio 2026, Villa Medici a Roma ospita “Agnès Varda. Qui e là tra Parigi e Roma”, la prima grande retrospettiva italiana dedicata all’opera fotografica dell’artista e regista franco-belga.

In occasione del 70° anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma, la mostra conduce il pubblico tra la Parigi del dopoguerra – con il celebre atelier di rue Daguerre – e l’Italia dei suoi viaggi, da Venezia a Roma, tra giardini rinascimentali e set cinematografici. Un percorso intimo e poetico che racconta lo sguardo libero, curioso e profondamente umano di una delle figure più influenti del cinema e dell’arte del Novecento.

Agnès Varda, Autoritratto a Venezia - 1959
Ufficio Stampa
Agnès Varda, Autoritratto a Venezia – 1959

Dino Buzzati a Milano

Un altro appuntamento imperdibile di febbraio e la mostra dedicata a Dino Buzzati (fino al 6 aprile 2026), ospitata nel Laboratorio FAAM di Milano. Un’esposizione capace di raccontarne le sue diverse anime: scrittore, giornalista, pittore e uomo di montagna. Il percorso mette in dialogo Milano e le Dolomiti (protagoniste delle Olimpiadi di Milano Cortina), realtà e fantastico, cronaca e mito, attraverso opere, testi e suggestioni visive.

Tra i punti più affascinanti spicca uno zootropio interattivo realizzato dal regista Virgilio Villoresi, che anima i disegni di “Poema a fumetti” in un’esperienza ipnotica e onirica. Un viaggio immersivo nell’immaginario di Buzzati, simbolicamente legato allo spirito di Milano-Cortina 2026. L’ingresso è gratuito.

Dino Buzzati, tavole del "Poema a fumetti"
Ufficio Stampa
Dino Buzzati, tavole del “Poema a fumetti”

I Macchiaioli al Palazzo Reale di Milano

Sempre a Milano, al Palazzo Reale dal 3 febbraio al 14 giugno 2026, potrete visitare la mostra “I Macchiaioli”, una grande retrospettiva dedicata al movimento che rivoluzionò la pittura italiana dell’Ottocento.

Oltre 100 opere, provenienti dai maggiori musei italiani, ricostruiscono l’avventura di artisti come Fattori, Lega e Signorini, che combatterono con pennelli e colori una battaglia estetica e civile, intrecciata alle vicende del Risorgimento. Curata da Francesca Dini, Elisabetta Matteucci e Fernando Mazzocca, la mostra offre una lettura aggiornata e critica dei Macchiaioli, valorizzandone il ruolo fondativo nella storia dell’arte italiana. L’esposizione rientra nel programma culturale di Milano-Cortina 2026 ed è realizzata con il supporto dell’Istituto Matteucci di Viareggio.

Le mostre legate alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026

Durante le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, l’arte celebra la neve e lo sport con mostre in tutta Italia e in alcune città europee. Dal 18 febbraio al 25 marzo a Bolzano la mostra “Sport invernali nell’arte” propone opere di Depero, Walde, Flora e altri maestri.

A Lagazuoi Expo Dolomiti si visita “Cortina di Stelle”, un’esperienza multisensoriale dedicata agli atleti paralimpici, mentre a Milano il Castello Sforzesco ospita “L’Italia sulla neve, viaggio tra grafica e pubblicità storica”. Percorsi emozionali si sviluppano anche a Casa Italia, sulle rive del Lago di Como, in Valtellina, ad Aprica (museo dello sci), a Bergamo, e nelle mostre internazionali di Losanna, raccontando sport, storia, design e cultura olimpica in una prospettiva artistica unica.

Il Museo dello sci ad Aprica
Ufficio Stampa
Il Museo dello sci ad Aprica

Carnevale di Cantù 2026: vivi il centenario della festa

1 février 2026 à 10:00

Cantù si prepara a vivere un’edizione davvero speciale del suo Carnevale. Il 2026 segna, infatti, un traguardo storico: la centesima edizione del Carnevale Canturino, cento anni di passione, creatività e partecipazione popolare che hanno toccato generazioni, cambiando forma ma non anima. Non è mai stato un Carnevale “cristallizzato nel tempo”: al contrario, ha saputo evolversi e sperimentare nuovi linguaggi senza perdere il legame con la comunità.

Il centenario si presenta, quindi, come una celebrazione della capacità di trasformare l’artigianato, l’ironia e il lavoro di squadra in spettacolo condiviso. Un appuntamento che, anno dopo anno, è diventato uno dei Carnevali più riconoscibili e amati della Lombardia.

Date 2026

Il Carnevale Canturino 2026 si sviluppa in quattro grandi appuntamenti che accompagneranno la città per tutto il mese di febbraio. Le sfilate sono in programma domenica 1 febbraio, domenica 8 febbraio e domenica 15 febbraio, per culminare nel Gran Finale del Sabato Grasso, fissato per sabato 21 febbraio 2026.

In ciascuna giornata, l’apertura degli ingressi è prevista alle 13.30, alle 14 prende il via lo spettacolo introduttivo e alle 14.30 i carri allegorici iniziano la sfilata, per un pomeriggio di musica e colori.

Eventi del Carnevale di Cantù 2026

Per quattro weekend, Cantù si trasforma in un grande teatro a cielo aperto: il percorso delle sfilate tocca alcune delle vie principali, le strade diventano palcoscenico e il pubblico parte integrante dello spettacolo, in un’atmosfera che coinvolge adulti e bambini, residenti e turisti.

I veri protagonisti restano i carri allegorici: spettacolari e curati nei minimi dettagli, sono il risultato di mesi di progettazione e passione da parte dei gruppi carnevaleschi locali. Ogni carro racconta una storia: c’è chi gioca con l’attualità, chi sceglie l’ironia, chi si lascia ispirare dal mondo della fantasia. In tutti i casi, il carro diviene una forma di espressione artistica che viaggia su ruote.

Accanto ai carri non mancano gruppi mascherati, bande musicali e animazioni che rendono ogni sabato diverso dal precedente. Durante le sfilate, l’organizzazione mette a disposizione numerosi servizi pensati per il pubblico, con spazi dedicati ai più piccoli, aree ristoro e proposte gastronomiche che accompagnano il pomeriggio tra una risata e una manciata di coriandoli.

Come acquistare i biglietti

Per assistere alle sfilate del Carnevale di Cantù 2026 è previsto un biglietto di ingresso. Il costo del biglietto intero in prevendita è di 8 euro, a cui si aggiungono i diritti di prevendita. Per i bambini sotto i 10 anni è prevista una tariffa simbolica di circa 1 euro, sempre più diritti di prevendita.

I biglietti possono essere acquistati online oppure tramite le tabaccherie abilitate del circuito Mooney. Sono inoltre previste modalità dedicate per i gruppi organizzati e per le persone con disabilità, insieme agli accompagnatori.

Come raggiungere il Carnevale di Cantù

Raggiungere Cantù è semplice sia in auto che con i mezzi pubblici, grazie alla posizione strategica e ai collegamenti con Milano, Como e la Brianza.

Chi viaggia in auto può arrivare da Milano percorrendo la superstrada Milano–Meda–Como, con uscita Lentate sul Seveso Nord e successiva direzione Cantù. In alternativa, è possibile utilizzare la Strada Statale 36 Milano–Lecco, uscendo ad Arosio e proseguendo verso Cantù, oppure l’autostrada Milano–Como con uscita Lomazzo Sud.

Chi preferisce i mezzi pubblici può raggiungere Cantù partendo da Como Stazione Lago con il bus diretto verso la fermata Cantù – Piazza Parini, oppure da Mariano Comense FS con la linea che collega Monza, Meda e Cantù. Anche da Fino Mornasco, tramite le Ferrovie Nord, è attivo un collegamento bus diretto verso il centro città.

Carnevale Storico di Offida 2026: una corrida goliardica e collettiva lunga 502 anni

Par : elenausai10
31 janvier 2026 à 12:00

Ai piedi degli Appennini marchigiani, il Carnevale di Offida si prepara a celebrare il suo 502esimo anno di storia. Non è una semplice ricorrenza, ma un rito collettivo che affonda le radici negli statuti del 1524, trasformando un borgo di 4500 persone in un palcoscenico di pura energia bacchica. Dal 17 gennaio fino al Martedì Grasso, il paese vive sospeso tra il bianco dei guazzarò, le tradizionali vesti contadine e il ritmo travolgente delle storiche Congreghe, vere custodi dell’anima goliardica offidana.

I momenti più famosi della tradizione sono la corsa sfrenata de “lu bov fint, un bue di legno e ferro che sfida la folla in un’ancestrale corrida, e la notte magica dei vlurd, i fasci di canne incendiati che illuminano l’oscurità come fiumi di fuoco. Tra i fastosi veglioni al Teatro Serpente Aureo e la simbolica consegna delle chiavi della città, il Carnevale di Offida 2026 promette di essere un’esperienza davvero imperdibile.

Date 2026

Il Carnevale Storico di Offida, tra i Carnevali storici più belli d’Italia, prende ufficialmente il via sabato 17 gennaio, nel giorno di Sant’Antonio, accendendo simbolicamente le luci su un mese di festeggiamenti che si concluderanno il 17 febbraio, Martedì Grasso.

I momenti più attesi sono venerdì 13 febbraio, una giornata interamente dedicata alla corsa de lu Bov Fint, mentre il fine settimana si accende con i sontuosi veglioni al Teatro Serpente Aureo. L’apice della celebrazione si raggiunge nella serata conclusiva del martedì, quando, dopo le ultime parate mascherate, il centro storico viene avvolto dal fuoco dei Vlurd, l’atto finale che chiude ufficialmente la 502esima edizione prima della Quaresima.

Eventi del Carnevale di Offida 2026

Il calendario del 2026 trasforma il borgo in un teatro diffuso: questi gli eventi previsti in programma.

Le Domeniche delle Congreghe

Nelle domeniche dell’1 e dell’8 febbraio, rispettivamente la “Domenica degli Amici” e la “Domenica dei Parenti”, il centro storico si anima dalle 18:00 con la musica e l’allegria delle Storiche Congreghe offidane. È il tempo dei ritrovi e della preparazione goliardica che anticipa il culmine della festa, con i gruppi che girano per il paese stabilendo simbolicamente il proprio regolamento.

Il Carnevale al Teatro Serpente Aureo

Lo storico teatro cittadino è sede di appuntamenti che vanno dall’istituzionale allo sfarzo dei balli. Si inizia sabato 7 febbraio con il Veglione Inaugurale, per poi passare alla solenne consegna delle chiavi della città dal sindaco alle Congreghe la mattina del Giovedì Grasso (12 febbraio), seguita nel pomeriggio dalla festa per i bambini. Il gran finale teatrale si snoda tra il 14 e il 16 febbraio con i celebri Veglionissimi, tra cui quello mascherato della domenica con concorso a premi e l’ingresso solenne delle storiche congreghe allo scoccare della mezzanotte del lunedì.

Il Venerdì del Bove Finto

Venerdì 13 febbraio è la giornata dedicata interamente a lu Bov Fint. Si comincia al mattino con le versioni dedicate ai piccoli (ore 9:00) e ai ragazzi (ore 10:00), per culminare alle 14:30 con la spettacolare corsa del bue finto degli adulti, una vera carica di adrenalina che coinvolge l’intera popolazione in una folle corsa collettiva tra le vie del borgo.

Lu Bov Fint
Getty Images
Lu Bov Fint del Carnevale di Offida

Il Martedì Grasso e il Rogo dei Vlurd

Il 17 febbraio la festa raggiunge il suo epilogo in Piazza del Popolo. Dopo un pomeriggio di balli e il concorso “Maschere in Festa”, l’appuntamento finale è alle 19:00 per l’accensione dei Vlurd.

Come acquistare i biglietti

Per l’edizione 2026, la partecipazione agli eventi del Carnevale di Offida segue modalità differenti in base alla location. Le manifestazioni all’aperto che animano il centro storico e Piazza del Popolo, come le tradizionali Domeniche delle Congreghe, la corsa de lu Bov Fint e il suggestivo rogo finale dei Vlurd, sono ad accesso libero e gratuito per tutti i visitatori.

Per quanto riguarda invece gli appuntamenti presso il Teatro Serpente Aureo, l’ingresso varia a seconda dell’evento. Per informazioni sui costi è necessario contattare le organizzazioni locali.

Come raggiungere il Carnevale di Offida

Per raggiungere il borgo il mezzo più consigliato è l’auto, percorrendo l’autostrada A14 fino all’uscita di San Benedetto del Tronto e proseguendo verso Castel di Lama. Una volta arrivati a destinazione, è preferibile lasciare il veicolo presso i parcheggi appositi e raggiungere a piedi il centro storico.

Borghi in Maschera in Piemonte, prende vita il Carnevale più grande d’Italia

30 janvier 2026 à 15:30

Se pensate che il Carnevale sia solo Venezia, vi sbagliate perché anche il Piemonte (e tutta Italia!) si prepara a tingersi di colori, tradizioni e profumi antichi: con Borghi in Maschera prende vita il Carnevale più grande d’Italia, diffuso tra i borghi delle Vie d’Acqua. Qui la festa non dura solo giorno, ma si protrae in un percorso di esperienze e comunità.

Sfilate in maschera, fagiolate popolari, balli in piazza e rievocazioni storiche si intrecciano con eventi gastronomici e appuntamenti culturali, trasformando le piazze e le strade di decine di borghi in un grande palcoscenico carnevalesco. Un Carnevale che è festa collettiva ma anche strumento di promozione territoriale, capace di rafforzare legami tra Comuni, valorizzare sapori e storie locali e dare slancio al turismo culturale della regione del Nord Italia.

Eventi principali di Borghi in Maschera

Il calendario 2026 di Borghi in Maschera in Piemonte dimostra quanto la manifestazione sia diventata un fenomeno diffuso e radicato nel tessuto culturale piemontese, tanto da coinvolgere oggi oltre quaranta borghi tra Vercelli e dintorni con una programmazione condivisa che unisce sfilate, fagiolate, veglie popolari e balli in maschera.

Tra gli appuntamenti segnati in agenda, a Tricerro, la Veglia di Carnevale del 17 gennaio ha inaugurato ufficialmente la stagione di festa con una cena tradizionale e dj set serale, richiamando le comunità locali e i visitatori in un brindisi collettivo di apertura. A Formigliana tra fine gennaio e inizio febbraio, sono previsti balli in maschera, fagiolata e intrattenimento per famiglie che animano il borgo con colori e convivialità.

Pezzana e Pertengo celebrano il Carnevale con le loro fagiolate il 1° febbraio, quando il profumo di legumi e tradizione riempie le piazze. Stroppiana invece dedica il 31 gennaio a una Veglia di Carnevale sotto le stelle, un rito di convivialità e musica.

Questi momenti convivono con le sfilate allegoriche nei borghi come Borgo Vercelli, Crescentino, Santhià e Trino, dove gruppi mascherati, carri e musiche popolari trasformano le strade in un teatro a cielo aperto.

Costumi e divertimento a Trino, uno dei Borghi In Maschera
Borghi delle Vie D'Acqua
Costumi e divertimento a Trino, uno dei Borghi In Maschera

Santhià e la grande kermesse

Al centro del progetto spicca però senza dubbio il borgo di Santhià, storico crocevia delle Vie d’Acqua, che ospita il Gran Galà delle Maschere dei Borghi delle vie d’acqua, una serata celebrativa ricca di tradizione e spettacolo. Questo evento di gala vede protagoniste le maschere provenienti da Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia: figure simbolo indiscusse del Carnevale locale, portatrici di storia e folklore, vengono presentate in un contesto elegante e partecipato.

Maschere al Gran Galà di Santhià
Borghi delle Vie D'Acqua
Maschere al Gran Galà di Santhià

La manifestazione unisce identità diverse sotto un unico segno, quello del carnevale come patrimonio collettivo e diventa occasione per celebrare non solo lo spirito di festa ma anche la ricchezza culturale dei borghi, la creatività delle loro comunità e le tradizioni enogastronomiche che ne sono parte integrante.

Borghi in Maschera non è dunque una semplice sequenza di eventi: è un racconto corale di territori che riscoprono la loro identità attraverso la festa più amata di inizio anno, un invito a esplorare luoghi ricchi di storia e sapori, dove il Carnevale diventa occasione di scoperta, convivialità e turismo culturale.

Carnevale 2026 a Firenze, meraviglie rinascimentali tra eventi esclusivi e piazze animate

Par : elenausai10
30 janvier 2026 à 13:30

Firenze non si limita a festeggiare il Carnevale e, in linea con il suo stile e il suo passato storico, lo mette letteralmente in scena. Tra i protagonisti c’è l’eleganza dei balli a corte, che quest’anno vengono proposti con nuove formule, e l’irriverenza del popolo. È una tradizione che sa di stoffe pregiate nei teatri storici e di polvere sollevata in Santa Croce, dove il gioco del calcio si faceva beffa degli assedianti in un misto di orgoglio e festa.

Dalle antiche sfilate dei “trionfi” in legno e juta fino all’ironia pungente di Stenterello, l’anima fiorentina ha sempre usato la maschera per raccontare se stessa, tra lazzi ai potenti e una gioia di vivere che non si è mai spenta. Questo spirito antico oggi si rinnova in un programma moderno fatto di parate e grandi balli.

Date 2026

Il Carnevale di Firenze si terrà ufficialmente il 31 gennaio e il 1 febbraio 2026. Il sabato sarà dedicato alla magia di Palazzo Vecchio, tra il Cortile del Michelozzo e il Salone dei Cinquecento, con serate di gala ispirate al genio di Leonardo e atmosfere curate da firme prestigiose dell’arte carnevalesca.

La domenica, l’energia si sposterà invece nelle strade con la Grande Parata che, partendo da Piazza Santa Maria Novella, attraverserà le vie più eleganti del centro fino a Piazza della Signoria. Tra pacchetti esclusivi, ingressi per l’After Dinner e zone VIP, l’edizione 2026 promette di riportare Firenze al centro dei carnevali più spettacolari, offrendo diverse formule di partecipazione consultabili sul sito ufficiale.

Carnevale Firenze tra coriandoli e maschere
Carnevale di Firenze
Carnevale Firenze tra coriandoli e maschere

Eventi del Carnevale di Firenze 2026

Gli eventi che contraddistinguono il Carnevale di Firenze sono principalmente due: il Gran Ballo di Carnevale e la Parata.

Il Gran Ballo di Carnevale

Tra le mura di Palazzo Vecchio si terrà il Gran Ballo di Carnevale, che celebra l’eredità dei festeggiamenti rinascimentali nati alla corte di Lorenzo il Magnifico. La serata prende vita nel Cortile del Michelozzo tra giullari e attori della Commedia dell’Arte, per poi spostarsi nel monumentale Salone dei Cinquecento.

Qui, tra i sapori di una cena di gala ispirata alla tradizione medicea, va in scena il “Sogno di Volare”, un tributo di Antonia Sautter al genio di Leonardo e alla forza creativa delle donne che resero Firenze unica al mondo. I festeggiamenti continuano fino a notte fonda nella Sala d’Arme, dove si terrà l’After Dinner Party.

La Parata

La domenica la festa coinvolge l’intera città con la Parata di Carnevale, un evento che trasforma il centro storico in un’esplosione di musica e colori. Il ritrovo è fissato per le 14:00 in Piazza Santa Maria Novella con l’animazione di “Aspettando il Carnevale” . Questo è il momento dedicato alla presentazione delle delegazioni, per sfoggiare i propri travestimenti e concorrere ai premi per le maschere più belle.

Alle 15:30 il corteo prende ufficialmente vita, snodandosi attraverso un percorso scenografico che tocca le vie più eleganti di Firenze, da Via Tornabuoni ai Lungarni, passando per Por Santa Maria fino al trionfale ingresso in Piazza della Signoria.

Costumi colorati del Carnevale di Firenze
Carnevale di Firenze
I costumi colorati del Carnevale di Firenze

Quanto costano e come acquistare i biglietti

Per partecipare al Gran Ballo ci sono formule che variano in base all’esclusività dei servizi. I pacchetti Diamond Prestige (1.200 euro) e Diamond (1.000 euro) offrono l’esperienza completa con cena di gala in posizione centrale e accesso VIP alla parata domenicale, mentre la formula Gold (700 euro) garantisce la cena e l’After Party.

Per chi desidera partecipare esclusivamente ai festeggiamenti notturni, è disponibile il biglietto per l’After Dinner Party (200 euro singolo/300 euro coppia) con accesso alla Sala d’Arme dalle 22:00. L’accesso alla parata, invece, è gratuito!

Carnevale di Firenze tra balli, colori e musica
Carnevale di Firenze
Carnevale di Firenze tra balli, musica ed eventi imperdibili

Come raggiungere il Carnevale di Firenze

Se state organizzando le vostre vacanze di Carnevale a Firenze, data la posizione centrale degli eventi, il modo più semplice per raggiungere il Carnevale è senza dubbio il treno. La stazione di Santa Maria Novella si trova a pochi passi dall’omonima piazza, punto di partenza della Grande Parata, e a circa dieci minuti a piedi da Piazza della Signoria e Palazzo Vecchio.

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