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Il Negev si tinge di rosso, la fioritura degli anemoni celebra 20 anni con il festival 2026

17 février 2026 à 14:30

Forse in molti non lo immaginerebbero mai, ma tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, il nord del Negev cambia volto e Israele profuma di fiori. Dove lo sguardo è abituato a inseguire orizzonti sabbiosi e tonalità ocra, a febbraio infatti si apre un sipario inatteso: distese di anemoni rossi ricoprono campi e radure tra il fiume Shikma e il fiume Besor, creando paesaggi di tappeti cremisi che sembrano quasi irreali.

È in questo scenario che prende vita il Darom Balev Festival, che nel 2026 celebra il suo ventesimo anniversario. In programma fino al 28 febbraio, il festival israeliano è diventato nel tempo un appuntamento identitario, capace di trasformare la fioritura in un racconto collettivo fatto di natura e scoperta del territorio.

Il Negev settentrionale, in queste settimane, si presenta dunque al viaggiatore come una destinazione sorprendente e diversa dal resto dell’anno: non solo per la potenza visiva dei campi in fiore, ma per l’atmosfera di festa e tradizioni che si respira tra vigneti, fattorie e kibbutz.

Gli anemoni del Negev e il Darom Balev Festival 2026

Campi in fiore, foreste, vigneti e siti culturali si aprono al pubblico con visite guidate, mercati agricoli, esperienze di auto-raccolta e degustazioni di cucina regionale. I kibbutz della zona accolgono i visitatori restituendo uno sguardo autentico sulla vita comunitaria del sud di Israele, mentre cantine locali e birrifici artigianali animano le giornate con assaggi e momenti conviviali. Questa è la cornice in cui si inserisce la splendida fioritura del Negev in Israele.

Anemoni rossi, Negev
Ph. Eyal Bribram
Gli anemoni rossi del Negev

Tra gli appuntamenti più attesi del Darom Balev Festival figura la tradizionale Marcia degli Anemoni organizzata dal KKL-JNF, con partenza dal Kibbutz Dorot. Due i percorsi proposti quest’anno: uno di 3,5 chilometri, pensato per le famiglie, e uno di 5 chilometri con un itinerario più esteso tra campi in fiore e paesaggi aperti. La marcia, svoltasi lo scorso 13 febbraio, ha confermato la forte partecipazione di pubblico, attratto dall’idea di vivere la fioritura camminando nel cuore del deserto. Ma gli eventi non finiscono qui.

Gli altri eventi del festival e la Corsa degli Anemoni

Il 20 febbraio 2026 sarà il momento della 12ª Corsa degli Anemoni, in programma nel Parco Sharsheret, nell’area del fiume Grar. Tre i percorsi competitivi (10 km, 5 km e 2,5 km) che si snodano tra foreste antiche, sorgenti naturali e distese di anemoni dal colore rosso acceso. Un evento che unisce sport e paesaggio, attirando runner e appassionati di outdoor in cerca di scenari fuori dall’ordinario.

Negev fiorito, Israele
Ph. Eyal Bribram
Sguardo sulle distese di fiori del Negev

Accanto agli eventi sportivi, il festival invita anche a rallentare e prendersi un attimo per ammirare il paesaggio in cui la manifestazione si svolge: aree picnic immerse nei campi fioriti, coffee cart disseminati lungo i percorsi, mercati locali dove acquistare prodotti del territorio per offrire al turista un’esperienza stagionale completa, capace di avvicinare i visitatori alla natura e alle comunità locali, restituendo un’immagine del Negev diversa da quella più conosciuta.

A vent’anni dalla sua nascita, il Darom Balev Festival si conferma dunque non solo come celebrazione della fioritura degli anemoni, ma come racconto tangibile di un territorio che, ogni anno, sceglie di mostrarsi nel suo momento più poetico, quello in cui l’inverno pian piano lascia il palcoscenico alla primavera.

Nel silenzio del deserto, il rosso degli anemoni diventa un invito al viaggio e alla scoperta di un Israele sorprendente, dove anche il paesaggio più arido può trasformarsi in pura meraviglia.

À partir d’avant-hierFlux principal

Carnevale di Manfredonia 2026: un sogno di colori sul mare del Gargano

11 février 2026 à 16:00

Il colorato Carnevale storico di Manfredonia è uno degli appuntamenti più attesi della Puglia e un evento simbolo per l’intero territorio del Gargano. Ogni anno richiama tantissimi visitatori grazie a un mix coinvolgente di carri allegorici, gruppi mascherati, musica e spettacoli dal vivo.

L’edizione 2026, la 72ª della storia, conferma la vocazione di questa manifestazione a trasformare la città sipontina in un grande teatro a cielo aperto. Partecipare al Carnevale di Manfredonia significa vivere un’esperienza autentica, fatta di entusiasmo popolare, scenografie imponenti e un forte senso di comunità.

Date 2026

Il Carnevale di Manfredonia 2026 entrerà nel vivo a partire da domenica 15 febbraio alle ore 10:30, data che segna l’inizio della Gran Parata, sfilata di gruppi mascherati e carri allegorici.

Il programma proseguirà poi martedì 17 febbraio alle ore 19:00, in occasione del Martedì Grasso, con uno degli appuntamenti più suggestivi dell’intera manifestazione, la Golden Night – Sfilata delle Meraviglie, e si concluderà sabato 21 febbraio con la Notte Colorata a partire dalle ore 19:00 con musica, degustazioni e animazione.

Eventi del Carnevale di Manfredonia 2026

Il calendario degli eventi del Carnevale di Manfredonia 2026 è pensato per coinvolgere un pubblico ampio e variegato. Il 15 febbraio, quando andrà in scena la Grande Parata aperta dalla Banda della Città di Manfredonia, alle ore 17:00, si svolgerà anche lo spettacolo itinerante “Luna Park del Carnevale” e alle 20:00 sarà il turno di uno spettacolo musicale live.

Il Martedì Grasso, 17 febbraio, l’atmosfera si accenderà ulteriormente con la sfilata serale sul Lungomare e con l’evento in contemporanea nel centro storico dei “Solenni funerali di Ze Pèppe” che simboleggiano la chiusura del Carnevale.

Il programma culminerà sabato 21 febbraio con l’ultima parata alle ore 19:00 e una grande festa diffusa – Notte Colorata del Carnevale – nel centro di Manfredonia dalle ore 20:00.

Oltre alle giornate principali, durante la settimana sono previsti eventi dedicati ai bambini, spettacoli di animazione, iniziative culturali.

Gli eventi del Carnevale di Manfredonia 2026
Getty Images
La Notte Colorata del Carnevale di Manfredonia

Quanto costano e come acquistare i biglietti

Uno degli aspetti più apprezzati del Carnevale di Manfredonia è la sua accessibilità. Le sfilate e gran parte degli eventi sono fruibili gratuitamente.

Per chi desidera invece assistere alle Grandi Parate (15, 17 e 21 febbraio 2026) con maggiore comodità, sono disponibili posti a sedere numerati nelle tribune allestite in Piazza Marconi.

L’accesso alle tribune è a pagamento, con prezzi differenti in base alla sfilata. Per domenica 15 febbraio il costo è di 18 euro, per martedì 17 si paga invece solo 5 euro e per l’ultima parata del 21 febbraio il prezzo per la tribuna è di 10 euro.

I biglietti possono essere acquistati online su CiaoTickets oppure tramite le rivendite autorizzate in loco.

Carnevale di Manfredonia 2026: gli eventi
Getty Images
Maschera al Carnevale di Manfredonia

Come raggiungere il Carnevale di Manfredonia

Manfredonia si trova in Puglia in provincia di Foggia, affacciata sul Mar Adriatico, ed è facilmente raggiungibile sia in auto sia con i mezzi pubblici. Per chi preferisce viaggiare in treno, la stazione ferroviaria di Manfredonia è collegata a Foggia, snodo principale dell’alta velocità e dei collegamenti regionali.

Sono attivi anche servizi di bus che collegano la città con diverse località pugliesi. Se si vuole raggiungere la Puglia in aereo, è consigliato arrivare all’aeroporto di Bari e da lì proseguire verso Manfredonia in treno o autobus.

Carnevale 2026 Palma Campania, l’evento tradizionale a ritmo di musica diventa solidale

Par : losiangelica
6 février 2026 à 14:30

Dimenticate la solita sfilata statica da guardare dietro transenne gelide. A Palma Campania il Carnevale è un’eredità portata avanti dal 1858, anno in cui un cittadino bacchettone si lamentò col Vescovo per la troppa confusione. Per il 2026, la città lancia il “Carnevale in Sospeso”: un po’ come il caffè a Napoli, qui si regala cultura. Si donano posti in tribuna a chi ne ha bisogno e si trasforma il visitatore da turista a protagonista. Alla base di tutto ci sono le Quadriglie, veri e propri battaglioni di oltre 200 elementi che marciano e animano la festa.

Ecco cosa c’è da sapere sull’attesissimo appuntamento del Carnevale di Palma Campania del 2026.

Date 2026

Il Carnevale di Palma Campania 2026 si svolgerà dal 7 al 17 febbraio 2026, con le giornate centrali dedicate alle grandi esibizioni delle Quadriglie e agli eventi diffusi nel centro cittadino.

L’8 febbraio è la prima grande giornata di spettacolo, seguita dagli appuntamenti clou dei giorni successi fino al gran finale.

Eventi del carnevale Palma Campania

Nel 2026 Palma Campania cambia prospettiva e lancia “Carnevale in Sospeso”. L’idea è semplice, ma potente: la festa non si consuma tutta in tribuna. Resta aperta, condivisa, circolare.

Le Quadriglie, anima storica del Carnevale palmese, tornano al centro. Gruppi numerosi, spesso oltre duecento figuranti, che portano in strada costumi costruiti a mano, musiche suonate dal vivo, testi ironici, teatro popolare.

È una tradizione che si muove, si rinnova, coinvolge intere famiglie e quartieri. Da mesi la città lavora sottotraccia: sartorie, laboratori artigiani, prove notturne, discussioni infinite sui dettagli. Il Carnevale 2026 punta meno sull’effetto speciale e più sulla presenza reale. Meno schermi, più mani. Meno spettacolo “da guardare”, più esperienza da vivere.

Tra le novità, anche iniziative di inclusione, come la possibilità di offrire posti in tribuna ad anziani o a chi torna a Palma Campania da lontano per ritrovare le proprie radici.

Come acquistare i biglietti

I biglietti sono acquistabili esclusivamente tramite il sito ufficiale del Carnevale di Palma Campania.

Prezzi:

  • 8 febbraio 2026: a partire da 11 euro
  • Altre giornate: a partire da 16 euro

Le tariffe possono variare in base al settore e alla disponibilità. Si consiglia l’acquisto anticipato, soprattutto per le giornate centrali.

Come raggiungere il carnevale di Palma Campania

Arrivare è semplice, ma durante i giorni clou la gestione dei flussi è fondamentale. Chi viaggia in auto può utilizzare l’autostrada A30 oppure la SS268. Una volta usciti allo svincolo di Palma Campania, il percorso è ben segnalato: si imbocca via Novesche, si prosegue su via Mandrile e, dopo circa due chilometri e mezzo, si svolta su via Spaccarape. In questa zona, in particolare nell’area di via Gorga, sono presenti parcheggi custoditi collegati al circuito del Carnevale. Da lì si raggiungono facilmente le aree degli eventi a piedi. Le aree di sosta hanno le tariffe standard di 5 euro per le auto e 10 euro per i camper.

Chi si muove con i mezzi può invece raggiungere in autobus (il collegamento principale è garantito dal servizio EAV) oppure in treno scendendo alla stazione San Gennaro che dista circa 3 km dal circuito delle Quadriglie.

Il celebre festival dei ciliegi è stato cancellato: quando l’overtourism rovina i luoghi più belli

Par : elenausai10
6 février 2026 à 12:00

C’è un’immagine che, più di ogni altra, conosciamo tutti quando pensiamo al Giappone: la sagoma perfetta del Monte Fuji, incorniciata dalle nuvole rosa dei ciliegi in fiore e dai tetti scarlatti della pagoda Chureito. È lo scatto perfetto, quel “trofeo” digitale che ogni viaggiatore brama di esporre nella propria galleria di Instagram.

Sono sempre più i turisti che accorrono in primavera per assistere alla fioritura dei ciliegi nelle località più note, come Fujiyoshida. Ed è proprio la sua notorietà che ha provocato una decisione senza precedenti: la cancellazione del celebre festival della fioritura nel parco Arakurayama Sengen. Non è una scelta dettata da ragioni climatiche o da una scarsa fioritura, ma dall’overtourism.

Perché il festival dei ciliegi è stato cancellato

Per i residenti di Fujiyoshida, il Monte Fuji non è un semplice sfondo fotografico ma, come ha dichiarato anche il sindaco Shigeru Horiuchi, “un modo di vivere”. Eppure, negli ultimi anni, questo equilibrio sacro è stato profanato da comportamenti che sfiorano il grottesco. I rapporti locali descrivono una situazione fuori controllo, con turisti che invadono proprietà private per utilizzare i bagni dei residenti o che arrivano addirittura a defecare nei giardini privati.

Nelle strade circostanti, il caos generato dalla folla ha sollevato gravi problemi di sicurezza. I genitori sono preoccupati perché i bambini, nel tragitto verso scuola, vengono spintonati fuori dai marciapiedi dai visitatori in cerca dell’angolazione migliore per i loro scatti.

La debolezza dello yen ha reso il Giappone una meta accessibile come mai prima d’ora, ma questo boom, alimentato dalla viralità dei social media, sta trasformando un’esperienza contemplativa in un consumo di massa insostenibile. La cancellazione del festival, quindi, è un tentativo di restituire dignità a una comunità che si sente assediata tra le proprie mura domestiche.

I provvedimenti del Giappone contro l’overtourism

Il caso di Fujiyoshida è solo la punta dell’iceberg di una battaglia che il Giappone sta combattendo su più fronti contro l’overtourism. Ricordiamo tutti la rete metallica alta due metri e mezzo installata a Fujikawaguchiko per oscurare la vista del vulcano e scoraggiare gli assembramenti selvaggi davanti a un minimarket o l’introduzione di tariffe più alte per i turisti. Anche sul versante dei sentieri, le autorità hanno introdotto ticket d’ingresso da 4.000 yen (circa 25 euro) e tetti massimi di 4.000 scalatori al giorno sulla via Yoshida per preservare l’ambiente del sito UNESCO.

Nonostante la cancellazione del festival a Fujiyoshida, le autorità si aspettano comunque un enorme afflusso di visitatori durante la fioritura. Per limitare i danni, verranno schierate guardie di sicurezza, installati bagni chimici portatili e i turisti saranno caldamente invitati a usare i mezzi pubblici e a non violare le proprietà private. Tuttavia, le attese previste per accedere al ponte di osservazione del parco potrebbero superare le tre ore.

San Valentino o Carnevale? Il viaggio ideale per festeggiarli è sul treno storico più bello del mondo

5 février 2026 à 07:30

Quando a fare da cornice alla ricorrenza più romantica e alla festa più vivace dell’anno c’è il treno storico più bello del mondo, il viaggio non è più uno spostamento, ma una vera avventura esclusiva: si sale a bordo, si lascia alle spalle la quotidianità e si entra in un tempo sospeso fatto di eleganza, eccellenza enogastronomica, musica dal vivo e paesaggi che scorrono lenti dal finestrino.

Nel 2026, La Dolce Vita Orient Express trasforma il weekend di San Valentino e di Carnevale (che quest’anno cadono nelle stesse giornate) in esperienze da vivere sui binari: da Roma a Verona per un San Valentino che profuma di amore eterno, e da Roma a Venezia per un Carnevale in maschera che inizia ancor prima di arrivare in laguna.

Carnevale 2026 in Europa, le città che si trasformano in spettacolo

4 février 2026 à 17:08

Il Carnevale è uno dei momenti più spettacolari e colorati dell’anno per concedersi un viaggio in Europa. Tra febbraio e marzo 2026, tantissime città grandi e piccole si trasformeranno in palcoscenici a cielo aperto fatti di maschere, carri allegorici, musica, satira e tradizioni secolari. Ogni Paese interpreta il Carnevale in modo diverso: c’è chi punta sull’eleganza, chi sulla follia collettiva, chi su rituali antichi e identitari, chi su feste di strada senza sosta.

Il Carnevale 2026 cade nel periodo che precede il Mercoledì delle Ceneri del 18 febbraio, con celebrazioni concentrate soprattutto fino al 17 febbraio (Martedì Grasso), anche se alcune tradizioni iniziano prima o si spingono oltre.

In questo articolo trovi una selezione di 10 dei carnevali più belli d’Europa nel 2026, con date e informazioni utili per organizzare un viaggio all’insegna del divertimento, della cultura e dello spettacolo.

Il Carnevale di Colonia, il più folle della Germania

A Colonia il Carnevale, il più grande e antico della Germania dal 1823, è considerato dai tedeschi la “quinta stagione dell’anno” tanto è importante. Nel 2026 gli eventi del Koelner Carnival vanno dal 12 al 18 febbraio.

Il momento clou sarà la Rose Monday Parade, lunedì 16 febbraio dalle 10, con una parata monumentale e uno spettacolo super colorato con dolci, mazzi di fiori, beccucci e oltre un milione di persone in maschera. Birra, musica e costumi stravaganti accompagnano una festa popolare e inclusiva, capace di coinvolgere residenti e turisti ogni giorno fino a tarda notte.

Le 10 feste di Carnevale più belle in Europa
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Sfilata al Carnevale di Colonia, Germania

Ritmi latini e colori tropicali al Carnevale di Santa Cruz

Il Carnevale di Santa Cruz de Tenerife è uno dei più grandi e spettacolari d’Europa spesso paragonato a quello di Rio. L’edizione canaria 2026 vedrà eventi quotidiani in programma ogni giorno fino al 22 febbraio.

Tra sfilate, musica, feste senza limiti, parata di carri e l’elezione della Regina della festa, la città vive giorni di allegria continua. Il clima mite di Tenerife, rende questa festa di Carnevale ideale anche per chi desidera unire una vacanza di mare alla baldoria.

Dove in Europa a Carnevale
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Carnevale a Santa Cruz de Tenerife

Fiori, arte e parate al Carnevale di Nizza

Il Carnevale di Nizza, il primo di Francia, animerà la Costa Azzurra dall’11 febbraio all’1 marzo 2026 con uno degli eventi più eleganti del panorama europeo.
Le celebri Battaglie dei Fiori e le parate carnvevalesche trasformano la città in un grande teatro a cielo aperto per due settimane da 153 anni. È una celebrazione che unisce arte, creatività e scenografia, perfetta per chi cerca un Carnevale raffinato.

I 10 Carnevali 2026 più belli d'Europa
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Il Carnevale di Nizza

Tradizione riconosciuta dall’UNESCO a Binche

Il Carnevale di Binche, in Belgio, è una delle celebrazioni più autentiche d’Europa. Nel 2026 si svolgerà dal 15 al 17 febbraio ed è riconosciuto come Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità.

I protagonisti sono circa 1000 Gilles, figure iconiche con costumi tradizionali colorati, maschere di cera e zoccoli di legno, che sfilano al suono dei tamburi lanciando arance alle persone per scacciare gli spiriti negativi e trasmettere fortuna. Un Carnevale profondamente identitario, lontano dalle logiche del turismo di massa.

Le 10 feste di Carnevale 2026 più belle d'Europa
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Sfilata di carnevale a Binche

Il cuore festaiolo del Carnevale di Patrasso

Il Carnevale di Patrasso è il più grande della Grecia e uno dei più coinvolgenti del Mediterraneo. Nel 2026 i festeggiamenti si protrarranno fino al 22 febbraio, con settimane di eventi diffusi.

La celebrazione incentrata sulla gioia e sulla cultura greca prevede parate, balli in maschera, spettacoli teatrali, danze tradizionali, carri allegorici, feste di strada, una spettacolare sfilata finale – la Grande Parata – e il rogo del Re. Il Carnevale rende Patrasso una meta ideale per chi ama celebrazioni lunghe e partecipate.

Quando il Carnevale di Basilea rompe le regole

Il Carnevale di Basilea, il più grande della Svizzera, è unico nel suo genere ed è considerato Patrimonio Culturale Immateriale Mondiale dell’UNESCO. Nel 2026 si svolgerà dal 23 al 25 febbraio con tre giorni in cui l’ordine è sospeso e si dà spazio alla creatività e alla follia.

Il Morgestraich, che parte alle quattro del mattino al buio totale, dà vita a un’atmosfera suggestiva fatta di lanterne dipinte a mano, tamburi e pifferi. È un Carnevale intenso e ipnotico, molto distante dai modelli più festaioli che si conclude sempre alle quattro del mattino il giovedì con l’Ändstraich.

10 Carnevali da non perdere in Europa
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Lanterne durante il Morgestraich, Basilea

Satira senza filtri al Carnevale di Aalst

Il Carnevale di Aalst, in Belgio nelle Fiandre Orientali, è famoso per il suo spirito culturale e folcloristico. Nel 2026 si svolgerà dal 15 al 17 febbraio.
Carri allegorici e costumi puntano su una satira estrema e irriverente, spesso legata all’attualità politica e sociale. È una festa che divide e sorprende, perfetta per chi ama il Carnevale come forma di critica e libertà espressiva.

Una caratteristica di questo Carnevale è il lancio delle arance alla folla da parte delle persone sui carri allegorici. Anche qui possiamo ritrovare i Gilles.

Caos organizzato al Carnevale di Limoux

Il Carnevale di Limoux, nel sud della Francia, è uno  dei più longevi al mondo ma anche uno dei più lunghi d’Europa. Nel 2026 è iniziato a gennaio e proseguirà fino al 22 marzo.

Durante “Les Fécos“, sfilate tradizionali di questo Carnevale, si vedono per le strade gruppi mascherati con costumi eccentrici detti “bandes“, che fanno satira locale accompagnati da musica dal vivo. Limoux offre un Carnevale autentico e meno turistico, ideale per chi cerca tradizioni locali e ritmi più lenti.

Carnevale di Dunkerque: identità nel nord della Francia

Il Carnevale di Dunkerque si svolgerà dal 7 al 21 febbraio 2026 ed è uno dei più particolari e curiosi del continente.
Canti tradizionali, costumi colorati e uno dei momenti clou del Carnevale – che come da tradizione avviene la domenica verso le 17: il famoso lancio dei centinaia di chili di aringhe affumicate dal balcone del municipio sulla folla. Tutto ciò rende questa festa unica nel suo genere. Un Carnevale popolare, tipico e profondamente legato alla storia marinara della città.

Cadice, una delle feste di Carnevale più antica di Spagna

Il Carnevale di Cadice è uno dei più famosi e longevi della Spagna. Nel 2026 si svolgerà tra il 12 e il 22 febbraio, con un calendario ricco di eventi.
Qui il Carnevale è soprattutto vissuto per le strade dove i punti chiave sono: parola, musica e satira.

I gruppi vocali e musicali (chirigotas) cantano testi ironici e pungenti che commentano l’attualità politica e sociale. È un Carnevale autentico e popolare, perfetto per chi ama l’umorismo intelligente e l’atmosfera andalusa.

Sarajevo, cuore vibrante dei Balcani e vera Gerusalemme d’Europa

3 février 2026 à 15:30

La città di Sarajevo accoglie con l’aria fresca delle montagne che si specchiano su una valle stretta modellata dal fiume Miljacka. Circondata dalle Alpi Dinariche (dove ci sono picchi che raggiungono gli oltre 2.000 metri) sembra una capitale apparentemente tranquilla, ma in realtà sotto la sua superficie cela secoli di stratificazioni tra imperi, fedi, assedi, Olimpiadi e ricostruzioni mai del tutto ordinate.

Capitale della Bosnia ed Erzegovina, porta ancora addosso i segni dell’assedio degli anni Novanta, uno dei più lunghi e devastanti della storia europea recente. Ferite in parte ancora aperte, ma che non impediscono alla sua peculiare energia di rimanere potente, con ironia scura, ospitalità diretta e rituali quotidiani legati al caffè, alla musica e al cibo.

Da queste parti vivono infatti circa 300.000 abitanti che mescolano tradizioni musulmane, ortodosse, cattoliche ed ebraiche. Non vi sorprenderà sapere, dunque, che il soprannome è “Gerusalemme d’Europa“. Le sue particolarità risiedono proprio in questo intreccio culturale, visibile nei quartieri che passano da influenze turche a europee in pochi passi.

Inoltre, la rivista TimeOut l’ha persino incoronata destinazione più economica per il 2026, con pinte di birra il cui costo medio è di 2 euro e alloggi sotto i 50 euro a notte in bassa stagione. In sostanza, occorre organizzare un viaggio verso questa affascinante città il prima possibile.

Cosa vedere a Sarajevo

Il fiume che attraversa Sarajevo scandisce anche la sua struttura urbana, che a sua volta riflette secoli di stratificazioni culturali che vanno dai resti ottomani ai monumenti più recenti.

Baščaršija

Cuore storico di origine ottomana, Baščaršija è un quartiere che riunisce botteghe artigiane, moschee, caravanserragli e caffetterie tradizionali. Si sviluppa su una piazza centrale con vicoli lastricati in pietra ed è un pullulare di cupole basse, archi a sesto acuto e fontane in legno come il Sebilj, una struttura ottagonale con tetto verde rame che funge da punto d’incontro.

Ponte Latino

Il Miljacka, ovvero il corso d’acqua, è praticamente quasi costantemente al fianco del visitatore che arriva a Sarajevo. E, poco lontano dal centro storico, questo è sormontato da 3 (4, se contiamo anche il cemento) arcate in pietra che testimoniano un evento che cambiò le sorti del pianeta. È il cosiddetto Ponte Latino, dove Gavrilo Princip, nel 1914, sparò all’arciduca Francesco Ferdinando innescando la scintilla della Grande Guerra.

Ponte Latino, Sarajevo
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Il particolare Ponte Latino di Sarajevo

Moschea di Gazi Husrev-bey

Non passa di certo inosservata la Moschea di Gazi Husrev-bey che, oltre a essere un capolavoro dell’architettura islamica classica, domina lo skyline con la sua cupola maestosa e il minareto slanciato. Al suo interno (ricordiamo sempre il dovuto rispetto e silenzio) è possibile osservare tappeti soffici e decorazioni calligrafiche che non lasciano indifferenti. Il cortile esterno include invece antichi sistemi di misurazione del tempo legati alla preghiera, strutture che mantengono viva una tradizione secolare che sfida l’era digitale.

Tunnel della Speranza

Il suo nome già ci anticipa molte cose, ma la verità è che non potrebbe mai far immaginare quello che stiamo per raccontarvi: è stato scavato a mano nel 1993, proprio durante l’assedio. È un tunnel sotterraneo di ben 800 metri che collega l’aeroporto controllato dalle Nazioni Unite al quartiere di Dobrinja, passando sotto la pista.

Grazie a esso all’epoca passarono cibo, armi e persone, salvando migliaia di vite durante i 1.425 giorni di blocco. Oggi, una sezione di più o meno 20 metri (anche se può variare) è aperta come museo, con exhibit su attrezzi usati e testimonianze.

Cattedrale del Sacro Cuore

Molto affascinante è la Cattedrale del Sacro Cuore con ben 2 torri gemelle alte oltre 40 metri. Progettata dall’architetto Josip Vancaš alla fine dell’Ottocento, conserva elementi romanici e decorazioni pittoriche mitteleuropee, riflesso del periodo asburgico che trasformò Sarajevo in una capitale moderna.

Cosa fare a Sarajevo

È vero, Sarajevo è una capitale ma è abbastanza atipica rispetto a molte altre del continente europeo: è una città dai ritmi lenti, in cui lasciarsi guidare dai sensi piuttosto che dalle mappe cartacee. Le attività quotidiane riflettono un orgoglio profondo per le proprie radici e una voglia di condivisione che spiazza il visitatore straniero. Tra le migliori esperienze da fare segnaliamo:

  • Partecipare al rituale del caffè bosniaco: sedersi in una kafana tradizionale implica un impegno temporale importante. La bevanda viene servita in una džezva di rame accompagnata da un cubetto di rahat lokum (antico dolce). Bisogna attendere che i fondi si depositino sulla base prima di sorseggiare il liquido scuro, osservando la schiuma densa che resta attaccata ai bordi della tazzina di porcellana senza manici.
  • Prendere la funivia per il monte Trebević: restaurata di recente, sale 600 metri in pochi minuti regalando panorami sulla valle punteggiata di tetti rossi e moschee; una volta in cima, vale la pena esplorare la pista di bob abbandonata dalle Olimpiadi del 1984.
  • Cercare le Rose di Sarajevo: utilizzate parte del vostro tempo per provare ad avvistare dei crateri di mortaio riempiti di resina rossa sui marciapiedi cittadini. Sono segni silenziosi delle vittime civili.
  • Ascesa alla Fortezza Gialla: salire verso le fortificazioni che sovrastano la città vecchia permette di posare lo sguardo su un panorama che sa emozionare, specialmente durante il tramonto. Quando il sole scende dietro le cime delle Alpi Dinariche, le luci iniziano ad accendersi una ad una e il richiamo dei muezzin si mescola al suono delle campane delle chiese cristiane. L’atmosfera è incantevole, di quelle che sembrano irripetibili.
  • Cena a base di Pita e Ćevapi: per completare la giornata vi consigliamo di mangiare un burek avvolto in strati di pasta fillo croccante o un piatto di polpette speziate servite nel pane somun caldo. Le porzioni sono generose e i prezzi, come già detto, restano incredibilmente bassi.

Come arrivare

Sarajevo è servita da un aeroporto internazionale che si trova a soli 10 chilometri dal centro e riceve voli diretti dalle principali capitali europee (piccolo avvertimento: in inverno, la nebbia tipica della zona può causare ritardi improvvisi). In alternativa sono disponibili anche pullman che partono da Belgrado o Zagabria.

C’è anche una stazione ferroviaria, un imponente edificio di architettura brutalista che accoglie il treno proveniente da Mostar, considerato uno dei percorsi su rotaia più spettacolari del continente: è pieno di viadotti sospesi su fiumi color smeraldo.

Bormio oltre le Olimpiadi di Milano Cortina 2026: gli eventi imperdibili

24 janvier 2026 à 13:00

Bormio è una delle protagoniste indiscusse delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, in programma dal 6 al 22 febbraio sull’iconica pista Stelvio. Ma ciò che accade in questo splendido paese della Valtellina non si limita alle gare dei campioni sulla neve. In questi giorni, infatti, tutta la località valtellinese entra in modalità Olimpiadi: il centro storico e le piazze si animano senza sosta, trasformandosi in un vero e proprio palcoscenico a cielo aperto, tra eventi, cultura, musica e intrattenimento dalla mattina alla sera.

Dal passaggio della Torcia Olimpica agli show serali, dal cinema di montagna alle mostre, fino ai DJ set e agli appuntamenti per famiglie, ecco tutto quello che si può fare a Bormio oltre alle gare di sci alpino maschile e sci alpinismo. Perché i Giochi, qui, continuano anche fuori dalle piste.

Le Olimpiadi in piazza a Bormio

Con il format “Fuori Pista”, Bormio affianca alle competizioni sportive un fitto calendario di eventi collaterali che prende il via il 31 gennaio con il suggestivo passaggio della Torcia Olimpica, dal Bormio Ski Centre alla pista Stelvio fino al cuore del centro storico, e accompagna i visitatori fino al 22 febbraio.

L’1 febbraio si tiene la festa dedicata ai volontari di Milano Cortina 2026 e, successivamente, piazza Cavour e il Kuerc si trasformano nel cuore pulsante dell’esperienza olimpica: dal 2 al 22 febbraio il Live Site trasmette in diretta tutte le competizioni su megaschermo, trasformando la piazza in un punto di ritrovo per tutti. Di giorno spazio alle attività per famiglie, mentre al calar del sole la scena passa a concerti, DJ set e spettacoli serali.

Il 6 febbraio la piazza si accende con la diretta della Cerimonia di Apertura, accompagnata da intrattenimento e dalla sfilata dei gruppi sportivi con la Filarmonica Bormiese. Il 22 febbraio, invece, la diretta è dedicata alla Cerimonia di Chiusura dall’Arena di Verona.

Bormio innevata, pronta per le Olimpiadi
iStock
Panoramica su Bormio sotto la neve

Spettacoli e feste tradizionali da segnare

Lo sport diventa arte con una delle proposte più originali del programma di Bormio Fuori Pista: il 12 e 18 febbraio, in piazza Cavour, prende vita lo spettacolo “Snowsound“, nel quale artisti internazionali sonorizzano dal vivo clip d’epoca degli sport invernali, mettendo in relazione memoria storica e sperimentazione artistica. Un’esperienza immersiva e fuori dagli schemi.

Dal 15 al 28 febbraio, l’esperienza continua al Centro Visitatori di Valfurva: qui un’installazione permanente invita a esplorare questi paesaggi sonori elettronici, approfondendo il dialogo tra passato e presente.

Ci sarà occasione anche di conoscere l’anima più autentica di Bormio, che traspare dalle sue feste tradizionali: il 13 febbraio il centro storico si trasforma in pista da sci da fondo per la 60esima edizione del Palio delle Contrade: Bocia (bambini) e Granc (adulti) si sfidano rappresentando i diversi reparti del paese.

La festa continua il 15 febbraio con il Carnevàl di Mat, una delle festività più antiche e irriverenti di Bormio, tra satira, folklore e rituali che ribaltano – per un giorno – la normalità: in tale occasione il Podesc’tà di Mat prende simbolicamente il posto del Sindaco, mentre l’Arlecchino e la Compagnia di Mat leggono pubblicamente pettegolezzi e lamentele che i cittadini hanno inviato in forma anonima nel corso dell’anno!

Appuntamenti al cinema e incontri

Le Olimpiadi diventano anche occasione di riflessione e racconto. Si rende omaggio alla montagna con una rassegna speciale, presso il Cinema Plinius e in collaborazione con il Trento Film Festival e il Sondrio Festival: dall’8 al 20 febbraio film e documentari raccontano le Alpi da prospettive diverse, dalle imprese sportive al rapporto tra uomo e natura. Proiezioni gratuite fino a esaurimento posti. Parte della rassegna si tiene anche al Centro Visitatori di Valfurva.

Tra gli incontri da segnare in agenda, il 7 febbraio arriva Vincenzo Schettini, famoso professore di fisica e divulgatore, con “La fisica delle Olimpiadi”, mentre il 12 febbraio si parla di mente, corpo e alimentazione con la conferenza “Un cervello da medaglia d’oro”.

Le mostre da non perdere

Durante il periodo olimpico, Bormio diventa anche una galleria diffusa. Il Museo Civico, il Giardino Palazzo de Simoni e la Chiesa del Buon Consiglio ospitano “Mountain Echo”, installazione artistica e fotografica che mette in relazione immagini e paesaggio alpino, e “Alchimia d’inverno”, percorso nella memoria alpina tra neve, sci e tradizione. Entrambe restano aperte fino a marzo e aprile e sono gratuite.

Da non perdere anche “Made in Bormio” al Mulino Salacrist, dal 2 al 22 febbraio, una personale del pittore Marco Grassi, e “Oro Bianco: una storia di sport di comunità” al Centro Visitatori di Valfurva, con cimeli originali e attrezzature storiche che raccontano l’evoluzione dello sport in montagna.

La Biblioteca Civica (insieme a Poste Italiane) propone infine, il 6 e 21 febbraio uno speciale annullo filatelico dedicato a Fiorella Negro, campionessa italiana di pattinaggio artistico alle Olimpiadi invernali di Cortina 1956.

Visite guidate per scoprire Bormio

Se volete conoscere Bormio oltre gli eventi, con il patrimonio storico e artistico, non potete perdere le visite guidate del 12, 13, 15, 17 e 20 febbraio, con percorsi che attraversano il centro storico (in lingua inglese e disponibili su prenotazione, includono l’ingresso al Museo Civico).

Si può partecipare anche a visite gratuite dedicate al patrimonio religioso: l’8, 12 e 17 febbraio passano per il Tesoro della Collegiata, il 10, 13 e 20 febbraio toccano la Chiesa di Santo Spirito e la Chiesa di Sant’Ignazio, fino alla Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio.

Esperienze tra neve, sapori e divertimento

Non mancano di certo le esperienze dirette sulla neve: tra le attività più affascinanti, vi consigliamo quella che vi permette di sciare sotto le stelle con l’iniziativa notturna sulla pista intitolata a Deborah Compagnoni, il 14 e 21 febbraio a Santa Caterina Valfurva.

Spazio anche all’enogastronomia tradizionale: dal 4 al 22 febbraio il Giardino Piazza V Alpini accoglie il Villaggio Coldiretti Valtellina per degustare e acquistare squisiti prodotti a chilometro zero. Dal 30 gennaio al 28 febbraio, Piazzale Motta ospita lo Chalet Stelvio Hub, dedicato a musica, intrattenimento e gastronomia nel cuore della città.

Potrete consultare il programma completo, con aggiornamenti in tempo reale e informazioni sulle prenotazioni e sulle modalità di partecipazione, sul sito ufficiale Ktips.bormio.eu.

Perché Hong Kong è la meta perfetta dove andare la prossima estate

Par : losiangelica
15 janvier 2026 à 14:30

C’è una città che riesce a essere futuristica e profondamente tradizionale allo stesso tempo, verticale ma anche sorprendentemente verde, frenetica eppure capace di rallentare all’improvviso. Hong Kong è tutto questo. E l’estate, contro ogni luogo comune, è uno dei momenti migliori per scoprirla: giornate lunghe, atmosfera vivace, festival, spiagge a pochi minuti dal centro e una scena gastronomica che non conosce stagioni. A rendere l’idea del viaggio ancora più concreta, ora, è un nuovo collegamento dall’Italia.

Nuovo collegamento tra Italia e Hong Kong

Il ponte aereo tra l’Italia e Hong Kong si rafforza. Cathay Pacific ha annunciato l’ampliamento del collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Hong Kong: per l’estate 2026 i voli settimanali saliranno a quattro. Un segnale chiaro, senza troppi giri di parole, che racconta una domanda in crescita e una rotta che funziona. A partire dal 30 marzo e fino al 24 ottobre 2026 i collegamenti stagionali partiranno da Roma Fiumicino di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato.

La compagnia, del resto, è già presente nel nostro Paese con i voli diretti da Aeroporto di Milano Malpensa. Roma, però, aggiunge un tassello diverso: un bacino turistico enorme, una città che parla al mondo e che continua ad attrarre viaggiatori da ogni latitudine. L’aumento delle frequenze risponde proprio a questo doppio movimento, in uscita e in entrata.

Adrien Ng, Area Head Southern Europe di Cathay, spiega che la domanda verso Hong Kong e verso l’area Asia-Pacifico è forte, e l’obiettivo è offrire più flessibilità, più opzioni e più possibilità di scegliere. L’Italia, nelle sue parole, non è solo una destinazione turistica globale, ma anche un nodo fondamentale per i legami commerciali e culturali tra Europa e Asia.

Per chi parte da Roma, il vantaggio è evidente: arrivare a Hong Kong significa entrare in uno degli hub più efficienti al mondo. Da lì, le connessioni verso l’Asia-Pacifico sono rapide, fluide, quasi naturali. Tokyo, Seoul, Bangkok, Sydney: tutto sembra più vicino quando il primo tratto è diretto.

Hong Kong skyline
iStock
In estate nuovi voli diretti dall’Italia per Hong Kong

Eventi da non perdere a Hong Kong in estate

L’estate a Hong Kong non è mai solo una stagione: è un calendario fitto, spesso caotico, sempre sorprendente. Già dalla primavera la città cambia ritmo e diventa un palcoscenico continuo, dove cultura, sport e tradizioni locali si sovrappongono senza chiedere permesso.

Il primo segnale arriva con il French May Arts Festival, che da metà marzo si allunga fino a metà luglio. Non è un singolo evento, ma una costellazione di appuntamenti disseminati ovunque: musei, teatri, spazi all’aperto. Mostre, danza, cinema, musica. La Francia si racconta a modo suo, e Hong Kong ascolta, curiosa. Le date precise spesso arrivano tardi, ma è parte del gioco: qui si scopre strada facendo.

A maggio, dal 17 al 21, l’atmosfera cambia ancora. La Tsing Yi Tin Hau Celebration porta al centro della scena una delle feste tradizionali più sentite. Processioni, rituali, colori forti, incenso nell’aria. È un evento che non si pubblicizza troppo, ma che racconta molto più di mille brochure cosa significa vivere Hong Kong.

Poi arriva l’estate vera, quella di fine giugno e inizio luglio. Il 27 e 28 giugno 2026 il porto si anima con le Sun Life Hong Kong International Dragon Boat Races. Tamburi, remi che colpiscono l’acqua all’unisono, squadre da tutto il mondo. Una competizione antica, diventata spettacolo globale senza perdere il suo cuore.

Dal 3 al 7 luglio 2026, la città accoglie la Lions Clubs International Convention. Migliaia di delegati, parate, cerimonie, incontri all’AsiaWorld-Expo. Un evento enorme, che riempie hotel e strade, e che per qualche giorno rende Hong Kong un vero crocevia internazionale.

Sulle tracce di David Bowie: un viaggio nei luoghi che hanno fatto la leggenda

Par : elenausai10
10 janvier 2026 à 13:00

Eclettico, visionario, inafferrabile: David Bowie non è stato solo un musicista, ma un universo creativo in continua espansione. Cantante, autore, polistrumentista, pittore, produttore e attore, ha attraversato decenni di storia culturale reinventando se stesso senza mai perdere autenticità. Dai panni glitterati di Ziggy Stardust all’eleganza del Thin White Duke, passando per Major Tom, Aladdin Sane e molti altri alter ego, Bowie ha dato forma a personaggi diventati icone senza tempo.

A dieci anni dalla sua scomparsa (è venuto a mancare il 10 gennaio 2026) l’eredità di Bowie continua a vibrare nell’aria: nella musica, nella moda, nel cinema e nell’immaginario collettivo. Il suo spirito vive ancora, potente e ispiratore, e si riflette anche nei luoghi che hanno segnato la sua vita e la sua arte.

Dalle città che lo hanno formato agli spazi che hanno accolto le sue trasformazioni più audaci, ecco un viaggio nei luoghi di David Bowie, da visitare per rendere omaggio a Ziggy Stardust e a una delle figure più originali e amate della storia della musica.

I luoghi imperdibili a Londra

Londra è il punto di partenza imprescindibile per ripercorrere la vita e la carriera di David Bowie. Nel cuore di Soho, Heddon Street è diventata un vero e proprio luogo di culto: qui, nel 1972, Brian Ward scattò la celebre foto di copertina di The Rise and Fall of Ziggy Stardust and the Spiders from Mars. Anche se l’insegna K. West non esiste più, una targa commemorativa segna oggi il punto esatto dello scatto.

A Brixton, al numero 40 di Stanfield Road, si trova la casa natale di Bowie, dove tutto ebbe inizio nel 1947. L’Heritage of London Belief ha recentemente annunciato di aver acquisito la casa e che verrà aperta al pubblico per la prima volta. Brixton è uno dei luoghi imperdibili per chi sta organizzando un tour musicale a Londra.

Poco distante, il grande murale di Brixton Road, realizzato da Jimmy C, è diventato un altare spontaneo per i fan. Tra Decca Studios a West Hampstead, dove muove i primi passi con i Konrads, e i leggendari Trident Studios, culla di album come Hunky Dory e Ziggy Stardust, Londra racconta l’origine di una leggenda.

Inoltre, dal 2025, ha aperto al V&A East Storehouse di Stratford uno spazio permanente dedicato all’archivio Bowie, con quaderni personali, costumi iconici, album, testi e video che attraversano ogni fase della sua vita e carriera.

I luoghi da scoprire a Berlino

Tra il 1976 e il 1979, Berlino rappresentò per David Bowie un rifugio creativo e personale. Qui si trasferì per allontanarsi dalla dipendenza da cocaina e ritrovare equilibrio, vivendo a Schöneberg, al 155 di Hauptstraße, insieme a Iggy Pop.

Furono anni straordinariamente produttivi: ai leggendari Hansa Studios, affacciati sul Muro, Bowie registrò Low, Heroes e Lodger, la celebre trilogia berlinese. Il brano Heroes, inciso nel Meistersaal, divenne simbolo di una città divisa.

Tra i suoi luoghi abituali figurano il Café Neues Ufer, il club Dschungel, il punk club SO36, il Brücke Museum e Potsdamer Platz, celebrata anni dopo in Where Are We Now?.

I luoghi di Bowie a New York

Se Londra rappresenta l’origine, New York è stata la città della maturità artistica e umana di David Bowie. Pur nato a Londra, Bowie si è sempre definito un vero newyorkese, trovando nella città un’energia creativa in grado di accoglierlo e trasformarlo. Uno dei luoghi simbolo del suo rapporto con la Grande Mela è il Booth Theatre, dove nel 1980-1981 interpretò magistralmente John Merrick in The Elephant Man.

Tra i suoi luoghi del cuore spicca Washington Square Park, che Bowie definì “la storia emotiva di New York in una breve passeggiata”. Dal 1999, Bowie visse stabilmente al 285 di Lafayette Street, nel quartiere di SoHo, insieme alla moglie Iman. A New York registrò anche uno dei suoi ultimi album, The Next Day, presso The Magic Shop e Human Worldwide Studios, studio di registrazione chiuso nel 2016. Inoltre, è possibile seguire le sue tracce visitando McNally Jackson Books, la libreria che frequentava.

Perché questo è il momento migliore per viaggiare a Taiwan, tra nuovi voli diretti ed eventi

Par : elenausai10
8 janvier 2026 à 14:30

Il 2026 segna un momento ideale per mettere Taiwan in cima alla lista dei prossimi viaggi! L’isola asiatica, sempre più presente sulle rotte del turismo internazionale, si prepara a diventare ancora più accessibile grazie a importanti novità che facilitano l’arrivo dall’Italia.

Allo stesso tempo, un calendario fitto di eventi culturali festival rende il viaggio particolarmente interessante per chi desidera scoprire una destinazione dinamica e in continua evoluzione. Taiwan, infatti, sorprende per la sua capacità di concentrare mondi diversi in uno spazio ridotto: mercati notturni animati e templi storici convivono con città futuristiche, spiagge tropicali e montagne spettacolari.

Lunga appena 395 chilometri da nord a sud, l’isola permette di passare rapidamente dal mare alle vette, dalle metropoli alla natura più selvaggia. Un mix compatto, ma ricchissimo, pronto a farsi esplorare a partire da gennaio!

Nuovo collegamento diretto tra Italia e Taiwan

Il 16 gennaio 2026 segna un nuovo capitolo nei collegamenti tra Italia e Asia: EVA Air ha annunciato il lancio di un volo giornaliero diretto tra Milano-Malpensa e Taipei, pensato per soddisfare la crescente domanda dei viaggiatori italiani.

Il nuovo collegamento non solo offre un accesso comodo e quotidiano a Taiwan, ma garantisce anche connessioni rapide verso le principali destinazioni asiatiche, in particolare il Giappone. Da Taipei, infatti, i passeggeri possono raggiungere dieci città giapponesi: Fukuoka, Okinawa, Osaka, Sendai, Sapporo e Tokyo con voli diretti, mentre Komatsu, Kobe, Matsuyama e Aomori prevedono una sosta di almeno una notte nella capitale taiwanese.

Per chi prenota in anticipo, inoltre, è disponibile una promozione speciale: inserendo il codice VOLAEVAJP sul sito EVA Air, si ottiene il 10% di sconto su alcune classi di volo verso il Giappone.

Eventi da non perdere a Taiwan nel 2026

Nel corso del 2026, Taiwan sarà protagonista di tradizioni millenarie, festival spettacolari e celebrazioni moderne. Se programmate il vostro viaggio nel 2026, segnate in agenda questi eventi imperdibili che rendono l’isola ancora più affascinante.

Tra i più famosi c’è il Pingxi Sky Lantern Festival, che si terrà il 27 febbraio e il 3 marzo 2026. Nato come festa popolare a New Taipei City, questo evento ha guadagnato fama internazionale attirando visitatori da tutto il mondo che arrivano qui per vedere migliaia di lanterne rilasciate nel cielo notturno con desideri e benedizioni.

Subito dopo, dal 3 al 15 marzo 2026, il Taiwan Lantern Festival trasforma varie città dell’isola in un mare di luci e installazioni artistiche. Nato dalla tradizione di portare lanterne durante il festival di Primavera, oggi è un evento internazionale dove tecnologia e artigianato si fondono in spettacoli di luce, performance culturali e attività per famiglie.

Se viaggiate in estate, non perdetevi il Solar Festival (dal 1° giugno al 1° settembre 2026), una celebrazione del solstizio d’estate che combina eventi rinfrescanti, attività all’aperto, cibo, moda e turismo nei principali scenari naturali dell’isola.

Altri appuntamenti interessanti includono il Yanshui Beehive Fireworks Festival (inizio marzo), famoso per i suoi fuochi d’artificio esplosivi che illuminano la cittadina portuale con energia e adrenalina, e il Taipei International Dragon Boat Championships a giugno, che porta competizioni internazionali di barche drago sul fiume Dajia.

Musica live e concerti per cui vale la pena viaggiare nel 2026

Par : elenausai10
6 janvier 2026 à 12:00

Seguire la musica è da sempre uno dei modi migliori per scegliere una destinazione. Alcuni concerti valgono tanto quanto la visita guidata a un sito storico o museo e certi festival riescono a raccontare un luogo meglio di qualsiasi cartolina.

Dalle rassegne immersive incastonate in contesti urbani sorprendenti ai grandi show open air che trasformano spiagge, arene e stadi in mete di viaggio, il calendario del prossimo anno prevede tante date da segnare. E l’Italia non fa eccezione: tra i grandi live del 2026 citiamo quelli di Vasco, Lenny Kravitz e Kanye West.

Laneway Festival, Australia e Nuova Zelanda

Dal 5 al 15 febbraio, Laneway Festival attraversa Australia e Nuova Zelanda con una serie di date che trasformano il festival in un vero viaggio on the road. Da Auckland alla Gold Coast, passando per Sydney, Adelaide e Perth, ogni tappa è pensata per dialogare con il contesto naturale e urbano. Qui troverete una line-up curata e sempre attenta alle nuove tendenze, con nomi come Chappell Roan e Wolf Alice, e concerti di un solo giorno che lasciano spazio alla scoperta delle città ospitanti.

Tallinn Music Week, Tallinn

Dal 3 al 6 aprile, Tallinn Music Week invade l’intera capitale estone, trasformandola in un grande palcoscenico diffuso. Concerti, showcase e performance prendono vita non solo nei club, ma anche in luoghi inaspettati, come case private e mezzi pubblici. Il festival è anche una celebrazione della creatività a 360 gradi, tra design, gastronomia e workshop. Un’occasione ideale per esplorare quartieri diversi, dall’Old Town medievale al creativo Telliskivi.

Centro storico di Tallinn
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Anche Tallinn è una delle destinazioni da raggiungere se amate la musica

International Jazz Day, Chicago

Il 30 aprile, invece, Chicago diventa il centro della scena jazz mondiale ospitando l’International Jazz Day, iniziativa UNESCO che celebra il linguaggio universale del jazz. Concerti, workshop ed eventi diffusi rendono omaggio a una tradizione profondamente radicata nella città, tra club storici e nuove realtà. Il concerto principale, guidato da Herbie Hancock insieme a musicisti locali, è solo il punto di partenza per scoprire una Chicago viva ben oltre i grandi palchi.

Concerti live in Italia

Anche l’Italia, nel corso del 2026, è la meta perfetta per chi ama la musica dal vivo. I grandi tour estivi tornano a essere centrali, a partire da Vasco Rossi, che conferma la sua tradizione negli stadi con sei città e numerose date, ma anche da Eros Ramazzotti e Tiziano Ferro, pronti a riportare il pop italiano nei grandi spazi all’aperto. Accanto ai nomi storici, spazio ai protagonisti delle nuove generazioni, con artisti come Geolier, Sfera Ebbasta e Ultimo, capaci di riunire centinaia di migliaia di fan in eventi unici.

Non mancano gli appuntamenti internazionali: da Kanye West a Lenny Kravitz, passando per Metallica, Foo Fighters e The Cure, l’Italia si conferma una tappa imprescindibile dei tour mondiali!

Infine, per chi vuole unire buona musica e paesaggi montani, all’appuntamento da non perdere è il Mountain Beat Festival a Pinzolo, in Trentino, dove salirà sul palco Ben Harper (il 20 giugno).

Sziget Festival, Budapest

Avete programmi per l’estate? Nel cuore di Budapest, sull’isola di Óbuda, torna lo Sziget Festival dall’11 al 15 agosto 2026! Il programma spazia tra pop, rock, elettronica e alternative, ma l’esperienza va oltre i concerti. Installazioni artistiche, talk, spettacoli e feste in barca animano anche la città, creando un dialogo continuo tra festival e destinazione.

Fuji Rock Festival, Yuzawa

Infine, se state cercando un viaggio che unisca musica e paesaggi mozzafiato, la meta da raggiungere è il Giappone. Immerso tra le montagne di Yuzawa, al Naeba Ski Resort, Fuji Rock Festival unisce grandi nomi internazionali e attenzione all’ambiente dal 24 al 26 luglio 2026.

Nato ai piedi del Monte Fuji, conserva un forte legame con la natura, evidente sia nelle location che nelle iniziative eco-friendly. I concerti si svolgono tra boschi e pendii montani, offrendo un’esperienza diversa dai classici festival urbani e un ottimo pretesto per esplorare il Giappone fuori dai circuiti più battuti!

Capodanno 2026 a Venezia: eventi, spettacoli e tradizioni da vivere in laguna

Par : elenausai10
29 décembre 2025 à 10:00

Venezia si prepara a dare il benvenuto al Capodanno 2026 con una notte lunga e ricca di appuntamenti. Il momento più atteso è sicuramente lo spettacolo pirotecnico nel Bacino di San Marco allo scoccare della mezzanotte. Per godere al meglio dello show, le visuali migliori sono in prossimità della fermata Actv Arsenale-Riva degli Schiavoni, Riva Ca’ di Dio, Riva San Biagio e Riva dei Sette Martiri.

I fuochi non sono l’unico evento previsto. Concerti, feste diffuse e iniziative speciali animeranno la città fino alle prime luci del mattino, trasformando Venezia in un palcoscenico a cielo aperto.

Inoltre, per facilitare il rientro dei viaggiatori dopo i festeggiamenti, Trenitalia, in accordo con la Regione del Veneto, ha attivato un programma speciale con sedici treni regionali straordinari. Trovate tutte le informazioni e gli orari sul sito ufficiale della compagnia!

Concerto al Gran Teatro La Fenice

Quello organizzato al Gran Teatro La Fenice rappresenta uno degli appuntamenti culturali più prestigiosi delle festività veneziane ed è considerato il più importante concerto di Capodanno in Italia. Questa celebrazione, che culmina tradizionalmente il 1° gennaio (con repliche anche il 28, 29, 30 e 31 dicembre), è seguita ogni anno da un vasto pubblico grazie alla trasmissione radiofonica e televisiva.

Il programma è suddiviso in due parti: la prima, non trasmessa in TV, è dedicata alle esecuzioni orchestrali dell’Orchestra del Teatro La Fenice; la seconda vede protagonisti coro e solisti internazionali in celebri arie del repertorio operistico italiano, da Rossini a Verdi, da Puccini a Donizetti. Intermezzi di danza classica e brani popolari completano il programma, che si chiude tradizionalmente con il Va’ pensiero e il Brindisi de La Traviata, in un’atmosfera particolarmente elegante.

Il Capodanno degli Ibernisti

Tra i riti di Capodanno più famosi di Venezia c’è il bagno nelle acque del lido. Il 1° gennaio, alle 12:00, davanti al Blue Moon, il Gruppo Ibernisti del Lido darà vita alla 45ª edizione di questo appuntamento che unisce sport, tradizione e un pizzico di follia. Qualunque sia il meteo, decine di temerari si tufferanno nelle acque fredde per salutare simbolicamente l’inizio del nuovo anno. Ad attenderli a riva, un momento conviviale con lenticchie, cotechino e specialità tipiche, per scaldarsi e condividere lo spirito festoso del primo giorno dell’anno.

Cenone sul Galeone Veneziano

Per chi desidera vivere un Capodanno originale, il Cenone sul Galeone Veneziano offre un’esperienza esclusiva e suggestiva. Salpate le ancore, la serata prende il via con l’apertura del Gran Buffet di San Silvestro, accompagnato dai vini della cambusa e da un free bar disponibile per tutta la permanenza a bordo.

Navigando nella laguna, l’attesa cresce fino al momento più emozionante: il conto alla rovescia di mezzanotte davanti a Piazza San Marco, da vivere dal ponte del Galeone, con i calici alzati sotto la pioggia di fuochi d’artificio che illumina Venezia.

Capodanno in piazza a Mestre

Piazza Ferretto, nel cuore di Mestre, si prepara a salutare il 2025 e ad accogliere il nuovo anno con uno degli eventi più attesi della notte di San Silvestro: RANDOM, UNA FESTA A CASO! Per l’occasione, la piazza si trasformerà in una grande pista da ballo a cielo aperto, animata da ospiti speciali pronti a far ballare e cantare il pubblico fino a mezzanotte e oltre.

Di cosa si tratta? Random® è la prima festa “a caso” d’Italia: nessuna regola, se non quella di vestirsi in modo totalmente casuale e divertente, lasciando spazio alla fantasia. La musica è imprevedibile, con continui salti tra generi ed epoche, dai grandi successi di sempre alle hit più amate. L’apertura dei cancelli è prevista per le 21:00, mentre si comincerà a ballare dalle 22:00. L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione è obbligatoria.

Capodanno 2026 a Milano: tanti eventi rendono la festa indimenticabile

Par : losiangelica
28 décembre 2025 à 07:30

Ci siamo, il countdown è partito e la notte più attesa dell’anno sta per arrivare. E voi, dove sarete quando scocca la mezzanotte? Se avete puntato su Milano, avete fatto centro. Questa città non si tira mai indietro quando c’è da festeggiare, e per l’ultima notte del 2025 ha preparato un menu di esperienze per tutti i gusti. Volete le emozioni dei grandi concerti dal vivo? Preferite l’atmosfera intima di un teatro storico? Oppure sognate location esclusive dove brindare con stile o piste da ballo dove scatenarvi fino all’alba?

La città meneghina ha pensato a tutti con un calendario d’eventi ricco e qualche omaggio alle vicinissime Olimpiadi Milano-Cortina. Ecco cosa fare per Capodanno 2026 a Milano.

Cosa aspettarsi dalla piazza del Duomo

A differenza del programma del Capodanno a Roma e del Capodanno a Napoli la musica dal vivo e all’aperto non mancherà ma nessun concertone in piazza del Duomo. Sesto anno di fila per questa decisione da parte del Comune che preferisce distribuire eventi nelle piazze e nei quartieri invece di concentrare tutto in un unico spazio. In piazza Duomo potranno accedere solamente 4500 persone, ci saranno delle transenne con 17 varchi d’accesso e aperti dalle ore 20. I mercatini di Natale intorno alla cattedrale chiuderanno alle 18.

Concerti e musica dal vivo

Se siete cresciuti a pane e hit anni Novanta, l’Unipol Forum è la meta giusta perchè va in scena una serata tutta dedicata a quel decennio, con Max Pezzali affiancato dallo storico Deejay Time: un tuffo nel passato che promette cori a squarciagola e qualche inevitabile nostalgia.
Chi preferisce un’atmosfera più raccolta può invece scegliere l’Auditorium di Milano, dove l’Orchestra Sinfonica esegue la Nona Sinfonia di Beethoven. Un capolavoro senza tempo, ideale per salutare l’anno vecchio con intensità e solennità.E poi c’è il Blue Note, che per San Silvestro ospita un coro gospel americano: voci potenti, grande energia e un mix perfetto tra spiritualità e festa, capace di rendere la notte davvero speciale.

Spettacoli teatrali

Il 31 sera volete ridere fino a mezzanotte? Milano vi copre le spalle. Agli Arcimboldi c’è stand-up comedy di Max Angioni che vi farà passare dal ridere a crepapelle al “aspetta, questa è profonda”. Al Manzoni invece si va di commedia brillante, zero pensieri, risate garantite. Scegliete voi il mood.

Gli amanti dei musical possono scegliere il Carcano, che propone una rilettura di un classico degli anni Sessanta Hair, tra musica dal vivo e coreografie coinvolgenti. E per chi ama la comicità più diretta e tipicamente italiana, non manca una serata speciale con comici affermati e nuovi volti della scena milanese. Anche fuori città l’offerta non manca: a Rho, ad esempio, Paolo Rossi con la band intratterrà il pubblico fino allo scoccare della mezzanotte.

E se invece della notte no stop sceglieste di rallentare e partire soft? C’è chi ama iniziare l’anno nuovo senza caos, con il giusto ritmo e un’atmosfera che mette subito di buon umore. Il teatro Quattordicesimo vi aspetta la mattina del primo gennaio alle 11:30 con un concerto elegante e super rilassante: il modo perfetto per dare il benvenuto al 2026. In scaletta, capolavori firmati Bach e Tchaikovsky, per un viaggio musicale che attraversa i secoli e vi accompagna verso un inizio d’anno all’insegna della bellezza.

Capodanno 2026 a Firenze, musica e spettacoli nelle piazze più belle della città

Par : elenausai10
27 décembre 2025 à 10:00

Firenze si prepara a salutare il nuovo anno con una notte di musica, luci ed emozioni diffuse in tutta la città. Il Capodanno 2026 promette di trasformare le piazze storiche del centro in un grande palcoscenico a cielo aperto, con eventi gratuiti pensati per tutti i gusti.

Dal grande concerto in Piazza Santa Croce, cuore pulsante dei festeggiamenti, fino alle atmosfere gospel, jazz e agli spettacoli di luce nelle altre piazze simbolo della città, la notte del 31 dicembre sarà un’occasione unica per vivere la città in modo diverso.

Concerto in Piazza Santa Croce

I festeggiamenti a Firenze avverranno soprattutto in Piazza Santa Croce. La notte del 31 dicembre 2025, la città accoglierà l’arrivo del 2026 con un grande concerto promosso dal Comune di Firenze, organizzato da Fondazione MUS.E in collaborazione con Sky.

Sul palco si alterneranno Paola Iezzi, i Tiromancino guidati da Federico Zampaglione, Franco126 e SARAFINE. A completare il cast, LAYANA e TOMASI. Ad aprire e chiudere la serata, dalle 21:00 all’1:00, il DJ set di Lele Sacchi, con la conduzione affidata a Leo Di Bello.

Capodanno in Piazza Santissima Annunziata

In Piazza Santissima Annunziata ci sarà il concerto Gospel Symphony-Firenze canta il Nuovo Anno ospitato nel suggestivo Loggiato dello Spedale degli Innocenti. L’evento, a cura dell’Orchestra da Camera Fiorentina, unirà la forza travolgente delle voci gospel alla raffinatezza della musica cameristica, creando un dialogo unico tra tradizione e contemporaneità in una delle cornici rinascimentali più affascinanti della città.

Dalle 22:30 all’1:00, sul palco si alterneranno due cori di eccellenza, The Pilgrims Gospel Choir e Light Gospel Choir, accompagnati dall’ensemble orchestrale, per un percorso musicale che spazierà dagli spiritual a cappella al gospel tradizionale e moderno, fino a sorprendenti riletture pop e rock.

Jazz in Piazza del Carmine

In Piazza del Carmine, invece, il Capodanno si festeggia con Piazza del Carmine in Jazz, appuntamento organizzato dall’Associazione Music Pool. Dalle 22:30 alle 00:45 il sagrato della Chiesa del Carmine si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto per il concerto del Nico Gori Young Lions, formazione che riunisce alcuni dei migliori talenti del jazz italiano, affiancata da un ospite d’eccezione come Fabrizio Bosso, tra i trombettisti più acclamati a livello internazionale.

La serata sarà un viaggio musicale tra swing e bebop, tra grandi riferimenti della tradizione americana, composizioni originali e raffinate incursioni nella musica brasiliana.

Capodanno all’Hard Rock Café

All’Hard Rock Cafe vi aspetta una serata all’insegna della musica, del gusto e del divertimento. L’appuntamento prende il via alle 20:30 con un drink di benvenuto e il DJ set di Carlo Nicoletti, in arte Carletto, che accompagnerà la cena con un menù speciale di tre portate pensato per l’occasione.

A seguire, spazio all’energia del live show dei Game Boys, pronti a far rivivere la magia della dance anni ’90 con tutte le hit che hanno segnato l’epoca d’oro del genere. Dopo il brindisi di mezzanotte, la festa continuerà fino a tarda notte con un nuovo DJ set di Carlo Nicoletti.

Capodanno 2026 a Napoli: la musica e gli eventi per dare il benvenuto al nuovo anno

Par : losiangelica
26 décembre 2025 à 07:30

A Napoli il Capodanno 2026 si festeggia in grande con ben 4 giorni di eventi, feste e attività. Le piazze, la zona del lungomare e i vicoli più antichi sono tutti coinvolti nel saluto al 2025 e nel dare il benvenuto al nuovo anno. Dal 29 dicembre al 1 gennaio eventi gratuiti, concerti e spettacoli animano la città. Ecco cosa fare nella città capoluogo della Campania per l’ultimo dell’anno.

Aspettando il Capodanno: gli eventi

I festeggiamenti prendono il via il 29 dicembre con un grande evento dedicato all’identità musicale partenopea. Al PalaVesuvio di Ponticelli, il racconto sonoro attraversa decenni di storia, mescolando radici popolari, contaminazioni soul e nuove visioni urbane.

Il 30 dicembre è la giornata dedicata alle nuove generazioni. Giovani artisti, rap, urban e contaminazioni elettroniche accendono il palco con una sfida creativa che guarda al futuro. Se amate scoprire talenti emergenti e respirare l’energia delle nuove scene musicali, questa è la serata che fa per voi.

Per chi cerca qualcosa di più tranquillo, ci sono i concerti nei teatri storici come il San Carlo, o nelle basiliche del centro antico, con musica sacra e classica per salutare l’anno. Vale la pena anche fare un giro a San Gregorio Armeno: pure a Capodanno la strada dei presepi è animata, tra botteghe, tradizione e quella dose di ironia che non manca mai.

Il grande concerto in Piazza del Plebiscito

La notte di San Silvestro vi conduce nel cuore scenografico della città. In Piazza del Plebiscito, incorniciata dal Palazzo Reale e dalla Basilica di San Francesco di Paola, va in scena il concerto più atteso. Insomma, intrattenimento musicale protagonista come per il Capodanno a Roma. A partire dalla sera e fino alle prime ore del nuovo anno, vi ritroverete a cantare e ballare con artisti amatissimi dal pubblico italiano, tra cui Elodie e Serena Brancale, insieme a ospiti che rappresentano diverse anime della musica napoletana e nazionale.

Il momento più atteso arriva a mezzanotte: si brinda tutti insieme, le luci si accendono, la gente si abbraccia e c’è quella sensazione particolare di cominciare l’anno nuovo in uno dei posti più belli d’Italia. È una festa aperta a tutti, che riesce a far stare insieme persone di età diverse sotto lo stesso cielo.

DJ Set sul lungomare

Se dopo il concerto avete ancora voglia di ballare, il lungomare vi aspetta. Tra piazza Vittoria e la Rotonda Diaz, la musica elettronica accompagna la notte fino all’alba, con il mare come sfondo e il Vesuvio che osserva in silenzio. Poco dopo la mezzanotte, lo sguardo si alza verso il cielo: i fuochi d’artificio illuminano la zona di Castel dell’Ovo e via Partenope, ma anche le colline del Vomero e Posillipo rispondono con giochi di luce spontanei. È uno spettacolo diffuso, imperfetto e meraviglioso, proprio come Napoli che è, a tutti gli effetti, una delle mete low cost dove trascorrere il Capodanno.

1° gennaio: il buongiorno con That’s Napoli

Il nuovo anno si apre in musica anche di giorno. A mezzogiorno del 1° gennaio, piazza Municipio ospita la nuova edizione di That’s Napoli Live Show. Un coro potente e coinvolgente, accompagnato da musicisti dal vivo, vi regala un concerto che unisce classici napoletani e grandi successi internazionali in mash-up sorprendenti. È il modo migliore per iniziare il 2026 con un sorriso, lasciandovi trasportare da voci che raccontano Napoli al mondo.

Capodanno 2026 a Roma: musica, feste e spettacoli per salutare il nuovo anno

Par : elenausai10
23 décembre 2025 à 13:18

Roma si prepara ad accogliere il nuovo anno con il suo consueto mix di grandiosità e intimità, tra concerti, spettacoli teatrali e celebrazioni esclusive. Dal grande evento che anima il Circo Massimo fino ai veglioni eleganti in palazzi storici, hotel e ristoranti, il Capodanno capitolino si conferma un mosaico di musica, luci e rituali collettivi.

La notte del 31 dicembre scorre tra concerti gratuiti, teatri in festa, club che fondono cena e DJ set in un’unica esperienza, ma anche momenti di raccoglimento spirituale nelle basiliche e in Vaticano, per chi preferisce salutare l’anno che verrà in silenzio e contemplazione.

Questi gli eventi da non perdere!

Concerto gratuito al Circo Massimo

Il cuore pulsante del Capodanno romano è il grande concerto gratuito al Circo Massimo che richiama ogni anno decine di migliaia di persone per salutare l’anno nuovo in un’atmosfera condivisa. Dalle 21:00 del 31 dicembre, il palco si anima con musica dal vivo, spettacoli e fuochi d’artificio, grazie a una line-up che mescola pop, rap e cantautorato.

I protagonisti di quest’anno sono Alessandra Amoroso, Fabri Fibra e Tananai. A scandire l’attesa della mezzanotte e il dopo brindisi ci pensano i DJ set di Dimensione Suono Roma, con JJ Carrozzo e lo show di Don Cash.

Capodanno a teatro

Il Capodanno a Roma si celebra anche a teatro, con spettacoli per tutti i gusti. Al Sistina, Enrico Brignano torna con il suo Speciale Capodanno, con due appuntamenti: la sera del 31 dicembre dalle 21:30, con brindisi in teatro a mezzanotte, e una replica il 1° gennaio alle 18:00. All’Auditorium Parco della Musica, Edoardo Leo porta in scena Ti racconto una storia, reading con musica dal vivo, mentre Francesco Cicchella, all’Auditorium della Conciliazione dalle 22:00, intrattiene con il suo One Man Show e le migliori imitazioni. Maurizio Battista, invece, anima il Teatro Olimpico con MB Show-Speciale Capodanno. Infine, non può mancare Lo Schiaccianoci al Teatro dell’Opera.

Dinner show con performance

Palazzo Brancaccio ospita Timeless Elegance, un evento pensato per trasformare il Capodanno in un’esperienza immersiva. All’interno di SPAZIO FIELD, musica, arte e alta cucina si fondono per creare un’atmosfera unica. Il countdown verso il nuovo anno è accompagnato da un elegante dinner show con performance dal vivo. La serata si completa con un esclusivo Gala Dinner con tavoli imperiali, un menù gourmet firmato dai migliori chef e una selezione raffinata di cocktail e vini pregiati.

Capodanno a Cinecittà World

Per chi cerca un Capodanno fuori dal comune, Cinecittà World è il luogo perfetto. Dalle prime ore della sera del 31 dicembre fino all’alba del 1° gennaio, il parco offre 12 ore di divertimento non-stop con oltre 40 attrazioni aperte, show dal vivo, DJ set, musica su più stage e cene a tema incluse nei biglietti.

A mezzanotte la serata esplode con un imponente spettacolo di fuochi d’artificio, mentre gli ospiti ballano al ritmo di generi diversi, dal reggaeton al revival, passando per l’elettronica e la musica commerciale. Tra spettacoli, animazione e performance, è un modo spettacolare di salutare il nuovo anno!

Capodanno con serata Gospel

Infine, la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica si trasforma in una vibrante chiesa gospel. Alle 22:00 del 31 dicembre, Marquis Dolford & The Capital Gospel Group offrono uno spettacolo che va oltre i tradizionali canti natalizi, mescolando groove, blues e intense ballate slow-folk. Con una formazione di otto elementi tra voci potenti e una sezione ritmica coinvolgente, la serata promette di toccare cuore e anima, regalando un ritmo travolgente e un’energia positiva.

Cinque cose che puoi fare a Roma solo a Natale

17 décembre 2025 à 07:55

Il Natale è magico in ogni parte della nostra penisola, ma a Roma – in questi mesi arricchita dalle ultime sfumature e iniziative dell’anno giubilare – le festività si preparano a modificare l’assetto della città e a renderla ancora più unica. Mercatini e luminarie hanno già cambiato la forma e l’immagine di interi quartieri, ma Roma sa essere anche sorprendente.

Alcune esperienze – storiche e speciali, come solo la Capitale sa essere – possono essere vissute solo durante i mesi natalizi: è il caso di Piazza Navona, che sotto le feste si trasforma completamente diventando un rito per i cittadini, o dell’appena arrivata ruota panoramica dell’EUR, la più alta tra le ruote panoramiche mobili. E poi ancora presepi e concerti: tra le tante possibilità, ve ne consigliamo cinque. E sono tutte da non perdere.

La ruota panoramica dell’EUR

È una delle principali attrazioni del Natale romano del 2025 e i cittadini ne stanno già parlando da un po’. All’EUR – su Viale America – ha inaugurato il 6 dicembre il Villaggio di Natale (organizzato da Eur District) e, tra le novità, c’è anche la ruota panoramica mobile più alta d’Italia. La struttura arriva ad una quota di 50 metri e ospita 198 persone alla volta in 36 cabine vetrate da sei posti (abilitate ad accogliere anche persone con difficoltà motorie).

Chi l’ha già provata ne ha parlato benissimo: in 8 minuti – questa la durata del giro – è possibile ammirare dall’alto l’intero quartiere razionalista, con i suoi edifici squadrati e le sue torri. È un’occasione più unica che rara per scoprire l’EUR e la sua storia da un punto di vista inedito e, ancora di più, se la provate sia di giorno (quando avrete una visione chiara di ciò che vi circonda) che di notte, con le luci natalizie a fare da cornice. Avete tempo per provarla fino al 6 gennaio, giorno in cui il Villaggio natalizio dell’EUR chiuderà i battenti: non perdete questa straordinaria opportunità!

La giostra antica di Piazza Navona

Come ogni anno, durante le feste natalizie, si ripete anche la tradizione dei mercatini storici di Piazza Navona. Attorno alla fontana dei Quattro Fiumi, fino al 6 gennaio, troverete bancarelle, artigianato, ma anche appuntamenti serali, presepi realizzati a mano, giocattoli di legno. C’è un’attrazione che più di altre, tuttavia, incanta da anni gli avventori: un’antica giostra a cavalli, costruita in Germania dalla ditta Horst und Webber nel 1897. È una delle giostre in legno ancora funzionanti più antica al mondo. Come tutte le attrazioni di Piazza Navona – laboratori e bancarelle comprese – anche qui avete tempo fino al 6 gennaio per ammirare questo storico luogo romano come non l’avete mai visto: un’occasione che si ripete solo una volta l’anno, per pochi giorni, ma che porta con sé tutto il fascino dell’incontro tra la storia della città e il Natale.

L’edizione 2025/2026 introduce anche un calendario di eventi serali che illuminano la piazza con musica, performance e momenti di condivisione. Tra i più attesi, la Milonga della Pace, il 20 dicembre: un grande abbraccio collettivo che trasformerà piazza Navona in una milonga all’aperto per celebrare l’incontro, la solidarietà e la bellezza dello stare insieme. La piazza è aperta tutti i giorni dalle 9 del mattino all’1 di notte nei giorni feriali e fino alle 2 nei giorni pre-festivi e festivi, offrendo uno spazio vivo e accogliente dalla mattina fino a notte inoltrata.

Natale, Piazza Navona
Roma Capitale
Piazza Navona a Natale

Le passeggiate gratuite Anvedi!

Dal 13 al 30 dicembre 2025, il Touring Club Italiano organizza eccezionalmente Anvedi! – Passeggiate tra le bellezze dei municipi nell’anno giubilare (iniziativa promossa dall’Ufficio Giubileo delle Persone e Partecipazione di Roma Capitale, nell’ambito del programma Roma Unisce 2025). Si tratta di passeggiate gratuite – 15 per l’esattezza – che attraversano tutti i Municipi della Capitale tra vicoli nascosti e storie dimenticate. È un’iniziativa che punta a far scoprire la città in una prospettiva differente e la scelta del mese di dicembre – natalizio di conseguenza – punta sicuramente a un maggior afflusso, ma anche a guardare la città con una particolare magia.

Dalla borgata di Pietralata, segnata dalla speculazione edilizia ma ancora viva nei Ragazzi di vita di Pasolini, alle fornaci dismesse di Valle Aurelia, dove fino al 1981 si producevano i mattoni per costruire Roma Capitale. E ancora, gli orti urbani di Monte Ciocci, affacciati sul nuovo tratto romano della via Francigena con vista su San Pietro. Non mancano percorsi legati al Giubileo, ma che propongono una prospettiva diversa rispetto al pellegrinaggio canonico verso le Porte Sante. Le passeggiate durano circa 90 minuti e richiedono la prenotazione obbligatoria su EventBrite.

Roma, la tua guida culturale: speciale Natale

Restiamo in tema di passeggiate (ma non solo) con un’altra iniziativa da non perdere: Roma, la tua guida culturale (organizzato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura) durante le feste si amplia con l’obiettivo preciso di far conoscere e apprezzare Roma ancora di più, e ad ancora più persone. Gli appuntamenti si svolgono tutti nel mese di dicembre – gli ultimi sono previsti il 30 – e comprendono laboratori di acquerello, disegno e mosaico, oltre ad attività scientifiche e ludiche. E ancora visite animate e storytelling oltre a visite guidate alle mostre temporanee in corso.

Natale a Roma: Piazza di Spagna
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Roma durante le feste natalizie

Non mancano gli appuntamenti in italiano e in inglese dedicati alla scoperta della città, delle ville e dei parchi storici. Anche in questo caso le attività sono gratuite: per itinerari, laboratori e visite guidate è richiesta la prenotazione al numero 060608. Tra le attività da non perdere – sono tantissime, per cui vi consigliamo caldamente di dare un’occhiata al calendario e prenotare, nel caso foste interessati – ve ne segnaliamo due: il 21 dicembre, alla Villa di Massenzio, si terrà la rievocazione dei Saturnalia, antica festività romana, in occasione del solstizio d’inverno e il 29 dicembre, presso Porta San Paolo, inizia l’itinerario Segni della Memoria e della Storia:Roma 1943–1944. È un percorso nei luoghi della Resistenza e della Liberazione di Roma.

Roma, la Città Eterna
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Vista panoramica sui tetti di Roma

Le piste di pattinaggio sul ghiaccio

Inutile sottolineare che, tra le esperienze irripetibili da fare a Roma sotto le feste, non possono mancare le piste di pattinaggio sul ghiaccio. Da sempre assolata e dal clima mite, la Capitale infatti deve organizzarsi per far vivere ai suoi cittadini l’ebbrezza di scivolare sul ghiaccio con i pattini. C’è, tuttavia, l’imbarazzo della scelta: Ice Park è presente in Piazza Smart, Piazza Cavour e Piazza Re di Roma (a pagamento). Le date variano: in Piazza Smart la pista è allestita fino all’1 febbraio 2026, mentre in Piazza Cavour e in Piazza Re di Roma avrete tempo per provare a pattinare fino al 6 gennaio.

E ancora: fino all’11 gennaio troverete la pista anche nel contesto di Christmas World a Villa Borghese, insieme a tantissime altre novità natalizie. La celebre villa romana con il suo grande parco vanterà infatti un mondo natalizio di circa 40mila metri quadri con una ricca programmazione artistica, 300 artisti internazionali, food experience a tema e nuove attrazioni. Oltre alla pista di pattinaggio su ghiaccio troverete infatti anche lo Snow Twister, una discesa mozzafiato sul nuovo grande scivolo su ghiaccio ispirato ai classici scivoli acquatici, e North Pole Raceway, una pista pensata per i più piccoli, con baby car personalizzate e un percorso tutto da esplorare. Tante altre piste di pattinaggio sul ghiaccio arredano poi centri commerciali – dai più grandi come il Parco Leonardo da Vinci al Polar Park al Maximo al Centro Commerciale Maximo fino al 12 gennaio 2026: vi basta fare una ricerca veloce per scovare tutte le piste disponibili e i relativi prezzi.

Ptuj, la European Best Destination del 2026 è slovena

14 décembre 2025 à 13:30

Perfetta sconosciuta per molti, sorpresa luminosa per chi invece la scopre: nel 2026 il titolo di migliore città europea per il patrimonio culturale non va a una capitale blasonata né a una da cartolina, ma a una piccola città slovena che ha fatto della storia vissuta, non solo conservata, il proprio tratto distintivo.

Si chiama Ptuj, ha poco più di 20.000 abitanti e un passato che affonda le radici nell’età della pietra, passa per l’Impero Romano e arriva fino a un presente vivacissimo, fatto di festival, vino, terme e tradizioni riconosciute dall’Unesco.

Il riconoscimento arriva dalla giuria di European Best Destination, che ha premiato Ptuj come Best Cultural Heritage Town in Europe 2026, sottolineando la capacità della città di tutelare il proprio patrimonio senza trasformarlo in un museo immobile. Qui la storia si indossa, si assaggia, si celebra per strada. E, soprattutto, si vive.

Ptuj, la più antica città della Slovenia

I romani la chiamavano Poetovio e non è un dettaglio da poco. Ptuj, in Slovenia, fu uno dei centri più importanti dell’area danubiana sotto l’Impero, complice una posizione strategica lungo il fiume Drava e una passione, tutta romana, si sa, per le terme.

Ptuj, panorama
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Splendido panorama della città di Ptuj

Ancora oggi, a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra, le sorgenti termali scandiscono il territorio, raccontando una continuità che dura da duemila anni. L’eredità romana non è relegata a qualche pannello esplicativo: tra aprile e ottobre la città propone visite guidate in costume, rievocazioni storiche e, ad agosto, i Giochi Romani, che trasformano le strade in un palcoscenico animato da centinaia di figuranti tra legionari, senatori e vestali. Un’esperienza che sorprende anche chi pensa di “aver già visto tutto”.

Accanto alla romanità, Ptuj custodisce un altro primato: il vino. Lo raccontano le anfore romane rinvenute in città, ma lo conferma soprattutto la Ptujska klet, la più antica cantina ancora attiva della Slovenia, fondata nel 1239 sotto il convento dei Francescani. Qui si conserva anche un autentico tesoro: lo Zlata trta del 1917, il vino sloveno più antico. Un luogo che unisce memoria e innovazione, proprio come la città che lo ospita.

Kurentovanje, festival e terme

Se c’è un momento in cui Ptuj mostra la sua anima più profonda è durante il Kurentovanje, il celebre Carnevale che ha valso alla città un posto tra le celebrazioni più affascinanti al mondo. Protagonista assoluto è il Kurent, maschera tradizionale slovena riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco: una figura imponente, vestita di pelli di pecora, campanacci e un copricapo inconfondibile, il cui compito è scacciare il male e augurare prosperità.

Il centro storico, per l’occasione, si trasforma in un grande museo etnografico all’aperto, dove il folklore non è una rievocazione forzata ma una tradizione ancora viva, condivisa dalle famiglie, dai visitatori e dagli artigiani che dedicano settimane alla creazione delle pesanti kurentije. Per approfondire questa tradizione esiste anche la Casa del Kurent, spazio interattivo pensato per tutte le età.

Nel centro storico di Ptuj, inoltre, tutto è a portata di sguardo: il castello millenario che domina la Drava dall’alto, la cattedrale di San Giorgio con il suo profilo inconfondibile, le piazze eleganti, i vicoli medievali e le case color pastello che raccontano secoli di storia senza mai risultare immobili.

Il calendario culturale di Ptuj, però, non si esaurisce con il Carnevale. Durante l’anno si susseguono eventi di respiro internazionale: dai Days of Wine and Poetry, che uniscono versi e calici, al festival di arte contemporanea Art Stays, fino ad Arsana, una delle principali rassegne musicali estive della Slovenia.

Febbraio, in particolare, è il mese ideale per scoprire anche l’anima più intima di Ptuj, magari per San Valentino: quella termale. Le Terme Ptuj, con oltre 4.000 metri quadrati di superfici d’acqua, piscine interne ed esterne, aree relax e centri benessere, offrono il contrappunto perfetto all’energia del Carnevale.

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