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Ferrovia Vigezzina-Centovalli elogiata dal New York Times per il Treno del Foliage

9 octobre 2025 à 07:30

Lo chiamano localmente Centovallina, il treno che in autunno segue le valli alpine ammantate di colori dall’oro al rosso e che collega il Canton Ticino, in Svizzera, al Piemonte, in Italia.

La Ferrovia Vigezzina-Centovalli è di nuovo protagonista tra le pagine della stampa internazionale: anche il New York Times ha inserito il celebre treno che viaggia tra Locarno e Domodossola tra le 5 migliori esperienze autunnali da vivere a ritmo lento su rotaia in Europa, grazie al Treno del Foliage.

L’elogio alla Ferrovia Vigezzina-Centovalli

Dopo i riconoscimenti di Lonely Planet, The Telegraph, The Guardian e CNN, anche The New York Times elogia lo spettacolare viaggio del Treno del Foliage della Ferrovia Vigezzina-Centovalli. Attiva dal 1923, la linea italo-svizzera è diventata protagonista di un articolo del celebre quotidiano americano, che l’ha inserita nelle “cinque migliori esperienze autunnali di viaggio su binari d’Europa”.

“Ci ritroviamo oggi, con immutata emozione, in una nuova ‘selezione’ di linee ferroviarie, scelte tra molte per l’unicità della nostra proposta: in questo caso – ha dichiarato il Direttore Generale di SSIF, Matteo Corti – il giornalista Palko Karasz è stato colpito dalla magnificenza dei paesaggi autunnali che i nostri convogli attraverseranno tra pochi giorni (di seguito le date 2025, ndr), grazie alla proposta di sempre maggiore successo del Treno del Foliage”.

Un viaggio autunnale che lascia alle spalle le rive costeggiate da palme e i giardini fioriti di Locarno, per poi attraversare i boschi e le gallerie delle Centovalli, e “riemergere attraversando i fiumi alpini”. Così ha descritto il NYT il viaggio a ritmo lento del Treno del Foliage tra la Svizzera e il Piemonte.

Lungo il percorso, che attraversa anche la Valle Vigezzo, chiamata “valle dei pittori”, e raggiunge il punto più alto a Santa Maria Maggiore, ci si può fermare per una tappa intermedia facoltativa. Chi vuole ha l’opportunità di avventurarsi più in alto in montagna: a Verdasio, in Svizzera, si può prendere la funivia per raggiungere il villaggio di Rasa, chiuso al traffico e con le sue tradizionali case in pietra circondate da distese di prati. Il punto di partenza perfetto suggerito dal quotidiano americano per fare escursioni con vista sul paesaggio alpino.

La corsa termina a Domodossola, nel centro storico e vicino alla caratteristica Piazza Mercato, apprezzata per le trattorie e i caffè storici sotto gli archi gotici.

Il Treno del Foliage 2025

Giunto alla sua decima edizione, il Treno del Foliage della Ferrovia Vigezzina-Centovalli è tra i più apprezzati in Italia e all’estero, con migliaia di prenotazioni all’attivo e numerosi treni già al completo.

La stagione 2025 inizia l’11 ottobre 2025, mentre l’ultima partenza è attesa per il 16 novembre, con viaggi previsti tutti i giorni. Quelli infrasettimanali sono la scelta migliore, poiché nel weekend sono spesso sold out. Per chi viaggia dalla Lombardia, è consigliabile partire dal capolinea svizzero di Locarno, da raggiungere comodamente con il treno diretto TILO RE80 che collega quotidianamente Milano Centrale a Locarno.

Il segreto del suo successo

L’autunno è il periodo ideale per viaggi lenti e rilassanti a bordo dei vagoni che seguono le tratte ferroviarie più panoramiche d’Europa. Quella garantita dalla Centovallina è un’esperienza unica attraverso valli, boschi e borghi da fiaba.

Un successo per la linea ferroviaria che per 365 giorni all’anno collega la piemontese Domodossola con Locarno: un viaggio lento che consente di ammirare paesaggi di straordinaria bellezza, comodamente seduti sugli accoglienti convogli, alcuni dei quali di ultima generazione.

Il New York Times ha inserito la Centovallina tra le migliori esperienze in treno per l’autunno anche per la sua convenienza (con biglietti che partono da 24 euro per il viaggio di andata e ritorno da Domodossola a Locarno) e per la facilità di accesso, con collegamenti comodi dai principali snodi ferroviari.

Interreg Italia-Svizzera, Sertori: in seconda finestra 74 proposte

11 juin 2025 à 16:47

Nella giornata di martedì 10 giugno 2025 si è chiusa la seconda finestra utile alla presentazione di nuove proposte progettuali a valere sul Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg Italia-Svizzera e che interessano le province lungo il confine tra i due Paesi lungo quasi 750 chilometri. A darne notizia è l’assessore regionale a Enti locali, Montagna e Rapporti con la Confederazione Elvetica, Massimo Sertori.

I progetti

I progetti che concorrono al finanziamento a valere sulle risorse residue dell’Unione Europea, dello Stato italiano, della Confederazione e dei Cantoni svizzeri messe a disposizione del Programma sono stati presentati da enti e organizzazioni con sede legale o operativa nell’area di cooperazione o, con alcuni limiti, con sede esterna, in Italia o Svizzera.

Interreg Italia-Svizzera, in seconda finestra 74 proposte presentate

“Tra i 74 progetti presentati – spiega Massimo Sertori – ben 64 sono giunti dalle province del territorio lombardo. La provincia di Varese è interessata da 28 proposte, seguita da Como con 18, Lecco con 16 e Sondrio con 12”.

Sertori: attenzione a tutti gli ambiti del Programma

L'assessore Massimo Sertori commenta i risultati della seconda finestra del Programma Interreg Italia-Svizzera con 74 proposte pervenute“Allargando lo sguardo a tutte le proposte presentate, per i diversi territori del Programma, che per parte italiana comprende, oltre alla Lombardia, anche le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano e, per parte svizzera, comprende i Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese, con grande piacere – sottolinea Sertori – si nota l’attenzione per tutti gli ambiti e obiettivi del Programma. Ciò a conferma che le linee di finanziamento scelte dalle amministrazioni del Programma possono offrire concrete risposte ai problemi del territorio nei diversi settori individuati. Vi è così l’ambiente, di cui sono giunte 12 proposte, relative ai temi della biodiversità (8) e del cambiamento climatico (4). Quindi la mobilità sostenibile (3), l’inclusione sociale (10), l’ambito culturale e turistico (21) e il rafforzamento della governance transfrontaliera (4). Notevole interesse si registra anche per la ricerca e innovazione delle imprese, per cui sono stati candidati 24 progetti”.

La leva della cooperazione transfrontaliera

“La cooperazione transfrontaliera – continua – è uno strumento importante per lo sviluppo regionale, facilita la collaborazione tra regioni limitrofe, rimuove gli ostacoli e promuove lo sviluppo economico, sociale e territoriale. Nella prima finestra erano pervenute 99 proposte, delle quali 60 finanziate. Le 74 proposte pervenute sulla seconda finestra, aperta a un solo anno di distanza, confermano l’interesse dei territori italiani e svizzeri a dialogare, superando le difficoltà legate al confine e lavorando insieme sulle opportunità comuni”.

“Percepire un così vivo interesse a collaborare e cooperare proficuamente – conclude l’assessore Sertori – è senza dubbio un motivo di grande soddisfazione”.

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Fiume Breggia, risanamento erosione: approvati lavori con la Svizzera

22 mai 2025 à 13:07

La Giunta regionale lombarda ha approvato, su proposta congiunta degli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi) e Massimo Sertori (Enti locali, Montagna, Utilizzo risorsa idrica e Rapporti con la Confederazione elvetica)  il cofinanziamento di un intervento finalizzato al risanamento dell’erosione di fondo del fiume Breggia e al consolidamento di opere idrauliche ammalorate. Tra queste ci sono anche una briglia e un muro d’ala, in località Pizzamiglio, al confine tra il Comune di Como e la municipalità svizzera di Vacallo.

Fiume Breggia, risanamento erosione: i lavori

L’area interessata si trova lungo un tratto del fiume particolarmente delicato dal punto di vista morfologico, dove l’accesso tecnico più efficace risulta essere quello dal versante elvetico. Per questo motivo l’intervento sarà interamente realizzato dal Consorzio manutenzione arginature del Basso Mendrisiotto, che si è reso disponibile a operare anche sul lato italiano.

Salvaguardia del territorio

Regione Lombardia – ha detto Gianluca Comazzi –  con questa operazione ribadisce l’impegno concreto nella salvaguardia del territorio, anche nei contesti di confine. Il fiume Breggia è un elemento cruciale per l’equilibrio idraulico dell’area: agire in modo integrato con le autorità svizzere è stata una scelta dettata dalla logica e dall’efficienza. Grazie al coordinamento dell’Ufficio territoriale regionale di Como, sarà inoltre garantita una gestione accurata sia delle fasi esecutive che della rendicontazione economica”.

Cooperazione Lombardia – Canton Ticino

“Questo importante sostegno alla manutenzione straordinaria del fiume Breggia –  ha aggiunto Massimo Sertori – interessa i Comuni di Como, Maslianico e Cernobbio e la municipalità svizzera di Vacallo. Si tratta, infatti, di una cooperazione tra Lombardia e Cantone Ticino per la difesa del suolo, attuata dal Consorzio che ha anche progettato l’intervento. Il progetto rappresenta un efficace intervento di messa in sicurezza e un esempio virtuoso di gestione integrata della risorsa idrica su scala transfrontaliera. Un modello concreto di collaborazione tra territori che si inserisce in un quadro più ampio, fatto anche di progetti Interreg Italia-Svizzera e del lavoro della Comunità Regio Insubrica”.

Il costo complessivo dei lavori

Il costo complessivo dell’opera ammonta a 840.000 franchi svizzeri, totalmente anticipati dalla Confederazione Elvetica. Regione Lombardia parteciperà con 148. 763 franchi svizzeri (pari a 160.000 euro), che saranno erogati nel corso del 2025 tramite l’Ufficio territoriale regionale Insubria, responsabile della gestione amministrativa dell’intero processo.

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Treni, assessore Lucente: con ‘TILO’ Svizzera e Lombardia sempre più vicine

5 décembre 2024 à 14:44

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha partecipato a Bellinzona, in Svizzera, alle celebrazioni per i 20 anni di ‘TILO’, la società partecipata FFS (Ferrovie Ferroviarie Svizzere) e Trenord che effettua il servizio nel trasporto pubblico regionale su rotaia in Ticino e in Lombardia. All’evento sono intervenuti anche Denis Rossi, direttore generale TILO, Marco Piuri, presidente del CdA di TILO, e Claudio Zali, direttore del Dipartimento del territorio della Repubblica e Cantone Ticino.

“Quella tra TILO e Regione Lombardia – ha affermato Lucente – è una collaborazione virtuosa che sta dando risultati importanti. Un trend in continua crescita, visto che ogni giorno sono più di 12.000 le persone che varcano i confini di Chiasso e Stabio/Gaggiolo”.

Nel corso degli anni, ‘TILO’ ha ampliato notevolmente l’offerta ferroviaria: si stima che a fine anno, oltre 24 milioni di passeggeri avranno utilizzato TILO nel 2024, un trend in evidente crescita rispetto ai 22,8 milioni di passeggeri del 2023. In totale, le corse giornaliere sono 480 e le destinazioni servite 63, di cui 28 in territorio italiano.

Assessore Lucente: Tilo accorcia distanze tra Lombardia e Svizzera

“Vogliamo potenziare ulteriormente – ha proseguito – i servizi ferroviari transfrontalieri, infatti proprio di recente abbiamo stanziato 403 milioni di euro per l’acquisto di 16 nuovi treni destinati ai servizi ‘Regio Express’ e al trasporto transfrontaliero con la Svizzera: nello specifico, 9 per i servizi italiani e 7 per quelli transfrontalieri. Regione Lombardia ha conferito a FerrovieNord l’acquisto di nuovi convogli dedicati, principalmente, al servizio con la Svizzera ‘RE80′ Milano-Como-Locarno. Il nostro obiettivo è immettere il primo treno nel 2028 e completare l’immissione in servizio dei rotabili entro il 2031″.

“È un segnale tangibile – ha concluso l’assessore Lucente – della nostra volontà di implementare un servizio particolarmente gradito ai viaggiatori, che accorcia ulteriormente le distanze tra Lombardia e Svizzera”.

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Lugano a Capodanno: l’incanto delle feste sorprende e il divertimento è assicurato

28 novembre 2024 à 13:30

Città elegante, accogliente, adagiata in uno scenario naturale davvero meraviglioso: Lugano conquista al primo sguardo e sin dalla prima volta che la si raggiunge. È una città che offre un mix vincente di due culture: quella italiana, dista infatti dal confine solamente pochi chilometri, e quella svizzera essendo parte del Canton Ticino. Si affaccia sull’omonimo lago, regalando scorci di impareggiabile bellezza, mentre è incorniciata dalle cime delle montagne: il San Salvatore e il Monte Bre.

Un luogo bellissimo in ogni momento dell’anno, che per le feste si accende di ulteriore magia, grazie a un programma ricco, diversificato e per tutti i gusti, ma anche a un’atmosfera perfetta per questo periodo così speciale. Lugano a Capodanno è la meta da raggiungere per tutti coloro che cercano un luogo elegante e accogliente, ricco di bellezza e di fascino, ma anche di cose da fare per divertirsi e trascorrere momenti spensierati, immersi in uno scenario alpino di rara bellezza.

Cosa fare a Capodanno 2025 a Lugano: gli eventi, le informazioni più utili, come muoversi in città, i locali da conoscere e le temperature, per partire preparati e godersi una vacanza da sogno.

Cosa fare a Capodanno a Lugano, tutti gli eventi

Il mese di dicembre a Lugano è davvero speciale: l’atmosfera della città diviene ancora più magica, basti pensare al fatto che questo luogo si snoda come un gioiello prezioso nel cuore di uno scenario che sembra proprio la perfetta scenografia per il Natale, incastonato tra alte montagne, mentre si affaccia su uno splendido lago.

Il programma degli eventi tra Natale e Capodanno è davvero ricco e si conclude il 7 gennaio del 2025, dando modo a tutti di vivere le tante proposte e rendere ancora più fantastico questo mese così speciale. Da non perdere, ad esempio, il mercatino di Natale che si sviluppa per tutto il centro e che rimane accessibile anche dopo il 25 dicembre. Nel dettaglio dal 27 dicembre al 7 gennaio si potrà ammirare in piazza Manzoni e il 31 dicembre dovrebbe rimanere aperto fino alle 19: potrebbe essere divertente fare un giro alla scoperta di tanti prodotti prima di apprestarsi a concludere l’anno.

Cuore pulsante delle feste, Capodanno compreso, sarà la suggestiva piazza della Riforma: si tratta del centro città, un luogo vivo e vivace, ricco di locali e di bellissimi palazzi. Lì si trovano gli Chalet gastronomici, i luoghi perfetti per assaggiare qualche specialità stagionale e sono aperti anche il 31 dicembre: sul sito ufficiale dedicato agli eventi viene segnalato che osserveranno l’orario 15 – l’una di notte, mentre il primo gennaio apriranno i battenti alle 11 per chiudere a mezzanotte.

Nella stessa location ogni sera dj set o musica, non è ancora specificato che tipologia di evento ci sarà in programma la notte di Capodanno, ma senza dubbio piazza della Riforma (come del resto accade ogni anno) sarà centrale. Quest’anno è previsto anche un brindisi per salutare l’arrivo del 2025 con RSI Rete Tre.

Un’altra esperienza che si potrà vivere il 31 dicembre, ma anche gli altri giorni primo gennaio compreso, è quella di mettersi alla prova con il pattinaggio sul ghiaccio: la pista è stata realizzata all’interno di uno degli splendidi parchi cittadini (Parco Ciani) e fa immergere in un’atmosfera fatata, complici le luci, l’ambientazione e la musica. La pista si può utilizzare gratuitamente, ha un costo – invece – l’utilizzo dei pattini o del supporto che si possono noleggiare. C’è anche un punto ristoro in cui deliziare il palato con cioccolata calda o vin brulè. L’orario di apertura che viene osservato l’ultimo giorno dell’anno e il primo gennaio è dalle 11 alle 21.

Per un pomeriggio dedicato ai bambini e alle famiglie, invece, il 31 dicembre e il primo gennaio, è aperto anche il Villaggio di Natale presso l’asilo Ciani, che sarà accessibile a partire dal 27 dicembre e fino al 7 gennaio. Orario per l’ultimo e il primo giorno dell’anno: 14 – 18. Con queste premesse Lugano è una di quelle mete perfette per trascorrere il Capodanno 2025.

Lugano durante le feste: gli eventi
Fonte: iStock
Lugano, gli eventi da non perdere a Capodanno

Musica, il concerto per chiudere l’anno a Lugano

Un appuntamento ormai entrato di diritto tra i più amati è quello con la musica ed è in programma il 31 dicembre a partire dalle 18 presso Lac – Sala teatro: il Concerto di San Silvestro con l’Orchestra della Svizzera italiana, in questa occasione insieme al mezzosoprano Marina Viotti, si conclude con un brindisi a cui è invitato anche il pubblico per chiudere l’anno in bellezza.

Il programma musicale è ricco e vedrà esibirsi questa artista, che è stata anche tra i protagonisti della Cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Parigi.

Il primo gennaio, appuntamento con la tradizione

È ormai tradizione consolidata iniziare l’anno nuovo con un corteo che da piazza della Riforma arriva al Palazzo dei Congressi, qui si tiene ogni anno un incontro con le autorità e le associazioni. La data è quella del primo gennaio 2025 e l’orario di inizio è previsto alle 11 del mattino. Il programma prevede auguri, musica e intermezzi artistici, oltre a un discorso del primo cittadino e alla presenza di un ospite speciale. Si chiude la cerimonia con un rinfresco che viene offerto ai presenti.

Vita notturna e discoteche a Lugano

In una città che offre tantissimo come la meravigliosa Lugano in Svizzera, non possono mancare i locali per chi ama la vita notturna, posti in cui trascorrere serate all’insegna del divertimento in un’atmosfera curata.

Ad esempio, si può scegliere Seven The Club, che si trova nel cuore della città nel medesimo stabile del Casinò. È aperto il venerdì e il sabato, dalla mezzanotte alle cinque del mattino. The Lounge, del medesimo gruppo, invece è aperto ogni giorno da mezzogiorno fino alla notte: offre vista lago, dj set e un menù per stuzzicare il palato.

Un altro locale da provare è il Jungle Club Lugano che si trova in via Cantonale. A quanto pare, il venerdì e il sabato sera apre i battenti a mezzanotte con serate all’insegna del divertimento. Oppure si può scegliere l’Underground Club che si trova in via Soave ed è aperto il venerdì e il sabato da mezzanotte, nel mese di dicembre 2024 anche il giovedì dalle 23.

Serate musicali con concerti o dj set al Bar Oops in via Buffi: offre una programmazione molto ampia di eventi diversificati e per tutti i gusti.

Questi sono solo alcuni dei club e dei locali che si possono trovare a Lugano, ma ce ne sono tanti altri tutti pronti a regalare serate divertenti e al ritmo di ottima musica.

Lugano, la vita notturna: dove andare
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Lugano, la vita notturna: alcuni indirizzi

Come muoversi a Lugano a Capodanno

Lugano è ben servita dai mezzi pubblici, infatti – come riporta il sito del comune – vi sono quattro società che hanno diverse linee che portano anche verso le zone più periferiche.

La TPL – Trasporti Pubblici Luganesi ha ben 16 linee che coprono centro e vie periferiche, mente AutiPostale collega centro e periferie con 14 percorsi, fa da legame tra i quartiere della zona nord con il cuore di Lugano, invece, la ARL – Autolinee Regionali Luganesi, mentre SNL – Società Navigazione del Lago di Lugano ha due linee che collegano la città rispettivamente a Campione d’Italia e Gandria. Non ci sono ancora dettagli in merito al funzionamento dei mezzi nella notte di Capodanno ma, negli anni passati, sono state pensate agevolazioni per favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Il centro città è ricco di spazi dedicati esclusivamente ai pedoni o aree a traffico limitato, quindi, vale la pena pensare di fare una camminata e di godersi il cuore di Lugano senzo lo stress dell’automobile. Diversamente si può optare per la bicicletta grazie ai percorsi ciclabili e al servizio di bikesharing con 116 postazioni.

Per chi lo desidera, poi, ci sono i taxi che operano in città: alcuni di questi con l’autorizzazione a fermarsi in attesa dei clienti nelle aree preposte. Il numero di prenotazione è +41 91 922 88 33.

È bene sapere che i turisti possono fare richiesta e utilizzare Ticino Ticket che permette – tra le tante cose – di viaggiare gratuitamente con il trasporto pubblico o di ottenere degli sconti speciali su quello turistico, si ottiene pernottando in uno degli oltre 500 alloggi partner dell’iniziativa.

Il clima di Lugano a Capodanno

Maglioni pesanti, giacche e cappelli: il clima di Lugano a Capodanno può essere davvero freddo, in perfetto stile Natale: infatti questa destinazione è un sogno ad occhi aperti per tutti coloro che amano le atmosfere incantante e gli inverni vissuti in un’ambientazione che somiglia in tutto e per tutto alle fiabe più belle.

Le temperature, però, non sono eccessivamente basse rendendo comunque gradevole la permanenza in questa meravigliosa città della Svizzera. In genere, infatti a minima di dicembre si attesta a due gradi, che scendono a uno nel mese di gennaio. La media è intorno ai quattro gradi, mentre la massima sui sette.

Si tratta anche di un periodo in cui le precipitazioni non sono numerose, per cui quello di Capodanno è senza dubbio un periodo magico per raggiungere Lugano. Un luogo che offre tantissimo, a partire dalla bellezza della natura, che vale la pena esplorare se ci si ferma qualche giorno in questa località, magari conoscendo il lago e i borghi che lo punteggiano, oppure le montagne che circondano la città.

E ancora il suo centro storico, dove vi sono anche dei portici, e i suoi parchi. Una città da vivere, anche a Capodanno 2025 per scoprire il fascino di un posto in cui la cultura italiana e quella svizzera si intrecciano.

Lugano, le temperature di dicembre
Fonte: iStock
Lugano, le temperature di dicembre: quali sono

Lombardia-Canton Ticino, tavolo di confronto su mobilità transfrontaliera

Par : Marco Dozio
6 juin 2024 à 18:05

Prosegue la collaborazione fattiva tra Regione Lombardia e Canton Ticino sul tema della mobilità transfrontaliera. Nel pomeriggio di giovedì 6 giugno a Palazzo Lombardia si è svolto un confronto tra le delegazioni lombarde e ticinesi a cui hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile e il Consigliere di Stato del Canton Ticino, Claudio Zali.

Elettrificazione linea Como-Lecco

Sul tavolo, tra gli altri, il punto sull’elettrificazione della linea ferroviaria Como-Lecco, con i lavori per il primo lotto (Como Albate – Molteno) che partiranno entro il 2025 per concludersi entro il 2027.

Assessore alle Infrastrutture Regione Lombardia

“L’elettrificazione della Como-Lecco – ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture – consentirà di prolungare i servizi ferroviari del Tilo. Abbiamo sottoposto ai colleghi ticinesi le tempistiche indicate da Rfi e ribadito l’importanza di quest’opera per entrambi i territori. Più in generale, gli interventi ferroviari da attuare sono diversi e riguardano anche la programmazione sottoscritta dal Ministro delle Infrastrutture con il suo omologo svizzero. Abbiamo la volontà di concretizzare gli obiettivi comuni”.

Assessore ai Trasporti Regione Lombardia

“Il dialogo con il Canton Ticino – ha sottolineato l’assessore regionale ai Trasporti – è assiduo, con frequenti confronti tra le parti. Il lavoro continua con la finalità di migliorare i servizi di trasporto e mobilità per i cittadini lombardi e ticinesi”.

Consigliere di Stato Canton Ticino

“La collaborazione con la Regione Lombardia – ha affermato Claudio Zali, Consigliere di Stato del Canton Ticino – prosegue in base alla ‘road map sulle materie transfrontaliere’, ovvero il documento che resta punto di riferimento per interlocuzioni efficaci e in grado di conseguire risultati”.

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Viaggio sul Monte Generoso, come Michelle Hunziker

27 mai 2024 à 16:18

Michelle Hunziker è, da qualche anno, testimonial del turismo svizzero. E chi meglio di lei, nata nel Canton Ticino, può raccontare la sua terra e invogliarci ad andare a visitarla? Di recente, la nota showgirl ha visitato un angolo di Svizzera davvero favoloso a due passi dall’Italia: il Monte Generoso, una delle vette più panoramiche del Ticino, raggiungibile con la ferrovia a cremagliera a scartamento ridotto che si inerpica su per la montagna (e che si è appena aggiudicata il marco di sostenibilità “Swisstainable level III”), dove si possono fare escursioni, esplorare grotte antichissime e visitare il famoso “Fiore di pietra”, un edificio unico nel suo genere.

La salita al Monte Generoso

Il Monte Generoso si raggiunge facilmente dal paesino di Capolago, a una manciata di chilometri da Mendrisio, nel Canton Ticino. Da oltre 130 anni, si può raggiungere la vetta del Monte Generoso con un trenino a cremagliera che fa la spola fra il Lago di Lugano e la montagna. Il tratto della ferrovia è lungo 9 chilometri e dura circa 40 minuti. Attraversa gli incantati paesaggi di montagna di questa zona protetta. Sul tragitto della cremagliera non viaggiano solo treni elettrici, ma anche mezzi di trasporto che risvegliano la nostalgia dei tempi passati. Tra questi c’è il treno a vapore in funzione più vecchio della Svizzera che risale al 1890, nonché un treno del 1950. Un viaggio su questi treni è come tornare indietro nel tempo. La ferrovia del Monte Generoso è il primo impianto di risalita del Ticino ad aver ottenuto il riconoscimento “Swisstainable Level III”, che indica l’impegno concreto e certificato da un ente per tutelare la biodiversità, evitare gli sprechi e offrire ai visitatori un’esperienza nella natura incontaminata.

Cosa fare sul Monte Generoso

Il Monte Generoso si staglia maestoso sul confine italo-svizzero tra la Val d’Intelvi e la Valle di Muggio. Giunti ai 1704 metri di quota, si gode innanzitutto di un panorama incantevole sul Lago di Lugano e sulle Alpi. La vista spazia dal Gran Paradiso al Monte Rosa, dal Cervino al ghiacciaio dello Jungfrau, dal massiccio del Gottardo a quello del Bernina. Guardando verso Sud la vista spazia sulla Pianura Padana. Gli amanti delle escursioni possono scoprire questa montagna lungo percorsi che si estendono per oltre 51 km.

Tra gli itinerari troviamo alcuni sentieri didattici naturali e il Percorso delle Nevère, sul quale si possono osservare le tracce di alcune costruzioni di pietra, le “nevère” appunto, oggi restaurate, che una volta venivano riempite di ghiaccio e usate per refrigerare il latte prima che venisse trasformato in burro. Si può fare anche mountainbike e birdwatching.

Per chi trascorre una giornata in famiglia sul monte da non perdere è la Grotta dell’orso che si trova a circa 30 minuti dal Fiore di pietra sul versante italiano della montagna. Circa 60.000 anni fa, in questa grotta vivevano oltre 800 orsi delle caverne di cui ancora oggi si possono seguire le orme. Nel complesso, la grotta ha uno sviluppo di 200 metri, 70 dei quali sono visitabili. Sono possibili solo visite guidate. In determinati periodi è possibile noleggiare speciali occhiali 3D, per un’esperienza in realtà aumentata che permette di immergersi nelle atmosfere preistoriche della grotta.

Un altro itinerario da fare con i bambini è il Sentiero dei pianeti dove ogni tappa dei suoi 600 metri è corredata da informazioni preziose, storie e misteri degli astri che popolano il nostro cielo. Su una scala di 1:10 miliardi, ogni passo da circa un metro equivale a percorrere una distanza astrale di 10 milioni di chilometri.

I più temerari possono godersi il paesaggio che circonda il Monte Generoso dal cielo lanciandosi con il parapendio. I voli in parapendio iniziano sul Monte Generoso per poi dispiegarsi in diverse direzioni sorvolando laghi, paesaggi e cittadine. Sul Monte Generoso c’è anche un campeggio dove è possibile soggiornare per godere al massimo di questo incantevole luogo, soprattutto quando la folla dei turisti scende dalla montagna e si resta soli, circondati dalla natura e dal meraviglioso panorama delle Alpi svizzere.

Il Fiore di pietra

In mezzo alla natura incontaminata svetta una struttura modernissima alta cinque piani che ospita due ristoranti, una terrazza panoramica e dove spesso si tengono delle mostre. Il Fiore di pietra, firmato dall’architetto ticinese Mario Botta, è un edificio fatto di calcestruzzo armato rivestito da una muratura di pietra grigia. Ha la forma di un fiore con una pianta ottagonale e singoli petali che racchiudono uno spazio centrale. Sulla parete Est, la corona circolare del “fiore” lascia spazio a un’ampia terrazza che segue l’andamento del crinale della montagna. La configurazione dei petali disegna un insieme di torri di cinque piani che si innalzano con un leggero sbalzo verso l’esterno per poi richiudersi ai piani alti. Al piano terra si trova uno spazio espositivo che racconta la storia ultracentenaria della ferrovia, mentre ai piani superiori ci sono due ristoranti e una sala per conferenze.

La storia originale del Monte Generoso

A far nascere la rete ferroviaria che, dalle pendici del Monte Generoso, porta fino alla sua vetta fu, nel 1890, il medico ticinese Carlo Pasta, proprietario del primo albergo costruito sulla cima della montagna, che necessitava di un collegamento con la valle. Il tracciato divenne ben presto un’attrazione turistica, ma nel periodo della Grande Guerra rischiò di scomparire.

La necessità di reperire ogni tipo di materia prima portò alla chiusura della ferrovia che sale in cima alla montagna, e il proprietario pensò di vendere il ferro che ne avrebbe potuto recuperare. Ma qualcuno decise che sarebbe stato un imperdonabile errore rinunciare allo splendido percorso panoramico sul tortuoso tracciato del Monte Generoso. Così, nel 1941, Gottlieb Duttweiler, fondatore della Migros, una nota catena di supermercati elvetici, acquistò la ferrovia e la rimise in sesto. Ancora oggi la rete ferroviaria, che nel frattempo è stata ampliata e modernizzata, è attiva e trasporta ogni anno migliaia turisti

Un’esperienza super romantica

Pare che godersi il tramonto sul Monte Generoso sia una delle esperienze imperdibili e più romantiche che ci siano. Ecco perché qui vengono anche organizzati matrimoni. L’avventura inizia a bordo del trenino a cremagliera per proseguire in vetta. Tra panorami mozzafiato e valli sconfinate, il Fiore di pietra, costruito proprio sul ciglio roccioso della montagna, offre un palcoscenico da favola per un matrimonio, con la sua architettura distintiva e una terrazza panoramica a 360°. Ogni momento si trasforma in un ricordo indimenticabile, abbracciato dalla natura e dal cielo.

Fino al 30 giugno, per salire sul Monte Generoso c’è la Promo 2×1 che consente di viaggiare in due sul trenino a cremagliera, pagando un solo biglietto. I treni circolano tutti i giorni fino al 27 ottobre 2024 tranne in caso di pessime condizioni meteorologiche.

Ferrovia-Monte-Generoso
Fonte: @Ticino Turismo
La Ferrovia del Monte Generoso

Extramuro 2024, un ponte di sicurezza tra Lombardia e Canton Ticino

15 mars 2024 à 16:28

Si è conclusa con importanti risultati l’esercitazione ‘Extramuro 2024‘, che ha visto la partecipazione di personale della Protezione Civile della Lombardia e del Canton Ticino in un contesto di formazione congiunta su scenari di maxi-emergenza.

Coinvolti i comuni di Erba, Eupilio, Merone, Pusiano e l’area litorale del lago di Pusiano

L’iniziativa, tenutasi da lunedì 11 a venerdì 15 marzo nei comuni di Erba, Eupilio, Merone, Pusiano e nell’area litorale del lago di Pusiano, ha rappresentato un progetto pilota italo-svizzero di grande valore.

Oltre 100 operatori in azione per testare l’interoperabilità in caso di maxi-emergenze

Oltre 100 gli operatori coinvolti, che hanno potuto mettere alla prova le proprie capacità e testare l’interoperabilità tra i sistemi di protezione civile dei due Paesi.

Simulazione di terremoti e alluvioni

L’esercitazione si è svolta in vari momenti con simulazioni di eventi come terremoti, incendi e alluvioni. Il personale italiano e svizzero ha operato in sinergia, con propri mezzi e uniformi.

Assessore La Russa: un passo avanti significativo per la sicurezza dei cittadini di entrambi i paesi

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, ha sottolineato l’importanza della formazione per la Protezione Civile: “la Lombardia vanta un sistema all’avanguardia, con oltre 27.000 volontari infaticabili e generosi. Extramuro 2024 ha rafforzato la collaborazione con il Canton Ticino, permettendo di testare procedure di intervento congiunte in caso di maxi-emergenze”.

L’esperienza di Extramuro 2024 rappresenta un passo avanti significativo per la sicurezza dei cittadini di entrambi i Paesi. La collaborazione transfrontaliera in materia di protezione civile è fondamentale per affrontare le sfide sempre più complesse che ci attendono.

Extramuro 2024, minino impatto sulla popolazione in Lombardia

L’esercitazione ha avuto un impatto minimo sulla popolazione, grazie all’attenta pianificazione e al coinvolgimento di tutte le parti interessate.

Collaborazione futura

Le conclusioni di Extramuro 2024 saranno analizzate e utilizzate per migliorare ulteriormente la collaborazione tra i sistemi di Protezione Civile di Italia e Svizzera.

      

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Rendere sempre più frequenti i collegamenti da Milano verso Como-Lecco

Par : redazione
25 octobre 2023 à 18:00

Immettere nuovi treni ‘Tilo’ per potenziare i collegamenti sulla linea Como-Lecco dell’offerta transfrontaliera proveniente da Varese/Mendrisio e da Lugano/Mendrisio e prevedere convogli RE80 RegioExpress da Como per Milano ogni mezz’ora. Sono questi alcuni dei punti programmatici affrontati dall’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, nel corso del suo viaggio istituzionale in Canton Ticino.

Potenziare il servizio e rinnovare flotta, annullare distanze tra Canton Ticino e Lombardia

“L’obiettivo – ha detto l’assessore – è collaborare per favorire e rendere sempre più frequenti i collegamenti ferroviari transfrontalieri, con treni efficienti, moderni e puntuali in grado di annullare le distanze tra Lombardia e Canton Ticino. Vogliamo potenziare il servizio, rinnovando la flotta e le infrastrutture tra la Svizzera e le provincie di Varese, Como, Lecco, Milano e Monza“.

Incontri a Bellinzona e visita uffici Tilo

Prima tappa a Bellinzona, dove Lucente ha incontrato Claudio Zali, consigliere di Stato e direttore del dipartimento del Territorio del Canton Ticino. Successivamente, visita agli uffici di Tilo, società italo-svizzera che gestisce il traffico ferroviario regionale transfrontaliero tra il Canton Ticino e la Lombardia. Qui, insieme all’amministratore delegato Denis Rossi, sono state affrontate tematiche legate alla mobilità transfrontaliera, cercando di individuare strategie comuni per renderla ancora più funzionale e rispondente alle esigenze dei viaggiatori. Nel pomeriggio, poi, l’assessore regionale si è fermato alla stazione di Mendrisio, dove ha visitato l’importante snodo ferroviario, fondamentale per le linee Bellinzona-Chiasso-Como-Milano e Lugano-Varese-Malpensa.

I progetti con i partner svizzeri, aumentare collegamenti verso linea Como-Lecco

“Numerosi i progetti che abbiamo analizzato con i nostri partner svizzeri – ha aggiunto Lucente -. Il primo obiettivo è il rinnovo dell’intesa istituzionale sottoscritta nel 2020 tra Lombardia e Canton Ticino, accordo che prevede una serie di interventi per il potenziamento dei traffici passeggeri tra le due regioni. Un passaggio fondamentale per rendere operativi alcuni progetti come l’inserimento sulla linea Como-Lecco dell’offerta transfrontaliera proveniente da Varese/Mendrisio e da Lugano/ Mendrisio. E ancora: sulla Milano-Como-Chiasso, Regione Lombardia sta potenziando il servizio, con l’introduzione di nuovi treni Caravaggio, che hanno permesso di recuperare molti ritardi in linea. In più, RFI ha eseguito una serie di lavori che hanno migliorato la situazione. Con le autorità svizzere abbiamo discusso della possibilità del prolungamento sino alla stazione di Camerlata di almeno una o due corse al mattino in fascia di punta. Analogamente si sta lavorando per aumentare i collegamenti al rientro alla sera, quando di fatto non esiste più continuità di offerta tra Lombardia e Ticino”.

Aumentare corse del ‘Regioexpress’ su Milano

“Ma non solo – ha concluso l’assessore regionale ai Trasporti – è necessario sviluppare una nuova accessibilità ferroviaria su Malpensa con servizi veloci come il RegioExpress e non più suburbani. A tal proposito, diventa strategico aumentare le corse del RegioExpress su Milano (treni RE80). Obiettivo, una cadenza di 30 minuti, per risolvere i problemi di elevato affollamento della linea. Un programma ambizioso che richiede l’acquisto di nuovo materiale rotabile ed importanti interventi infrastrutturali. Per questo ho intenzione di convocare tutte le parti coinvolte, da RFI a Trenord ai nostri partner svizzeri, per studiare strategie di intervento condivise. Regione sta lavorando per una nuova fornitura di materiale rotabile da acquistare direttamente anche per le linee Tilo”.

 

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