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Perché andare in Bulgaria nel 2026: alla scoperta di una magia ancora autentica

2 décembre 2025 à 16:30

Il 2026 sarà un anno ideale per scoprire la Bulgaria, una destinazione europea che sta vivendo una fase di grande rinnovamento culturale, turistico ed economico. Tra città ricche di storia, paesaggi naturali incontaminati, potenziamento dell’offerta culturale, importanti eventi e un crescente interesse internazionale, questo Paese dell’Europa Orientale si prepara ad accogliere un numero sempre maggiore di viaggiatori.

Per chi cerca un viaggio autentico, conveniente e sorprendente, la Bulgaria rappresenta una scelta perfetta: una destinazione che unisce tradizione e modernità, mare e montagne, cultura e gastronomia.

Un Paese sempre più accessibile

Un motivo per scegliere la Bulgaria nel 2026 riguarda il suo momento di forte sviluppo, che sta rendendo il Paese sempre più facile da visitare. Dal 1° gennaio 2026 la Bulgaria adotterà ufficialmente l’euro, rendendo gli spostamenti e le spese ancora più semplici per i visitatori.

Nel frattempo, il Paese continua a potenziare infrastrutture, collegamenti interni e servizi turistici, grazie anche a numerosi progetti pubblico-privati. Le città, inoltre, stanno ampliando l’offerta culturale, con musei, gallerie e istituzioni impegnate nella valorizzazione del patrimonio locale.

Al tempo stesso, cresce il numero di hotel, guesthouse e alloggi di qualità, mantenendo però prezzi molto competitivi rispetto alla media europea. La Bulgaria è quindi una meta perfetta per chi desidera vivere esperienze autentiche senza rinunciare alla convenienza.

Inoltre dal 2026 sarà ancora più facile raggiungere la Bulgaria, grazie ai nuovi voli diretti dall’Italia, compresi quelli da Rimini verso Sofia (dal 31 marzo 2026), offerti da Wizz Air.

La grande partenza del Giro d’Italia 2026 sarà in Bulgaria

Il secondo motivo per cui vale la pena andare in Bulgaria nel 2026 è davvero unico: per la prima volta nella storia, il Giro d’Italia partirà proprio da qui. Il governo bulgaro e RCS Sport hanno raggiunto un accordo ufficiale che porterà la Grande Partenza della 109ª edizione della Corsa Rosa sulle strade del Paese.

Le prime tre tappe copriranno oltre 600 km, da Nessebar a Sofia, coinvolgendo decine di comuni in attività organizzative e promozionali.

Il Giro d’Italia è uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo, capace di generare benefici economici di oltre 2 miliardi di euro e di trasformare milioni di telespettatori in futuri viaggiatori.

Per la Bulgaria sarà una vetrina internazionale senza precedenti: paesaggi, cultura, infrastrutture e potenziale d’investimento verranno mostrati a un pubblico globale. Un momento storico e un’occasione perfetta per scoprire il Paese nel suo anno più importante.

Cultura, storia e natura

Un terzo motivo per visitare la Bulgaria nel 2026 è la ricchezza del suo patrimonio culturale e naturale, ancora molto lontano dal turismo di massa. Città antiche come Plovdiv, una delle più longeve d’Europa, offrono un mix unico di resti romani, arte contemporanea e quartieri creativi.

A Sofia, capitale giovane e dinamica, chiese ortodosse, edifici neoclassici e musei moderni convivono con una vivace scena gastronomica e culturale.

Anche la natura è un grande punto di forza: il Paese è attraversato da catene montuose ideali per trekking, sci e attività outdoor, come il Rila – dove si trova il monastero di Rila, Patrimonio Unesco – e il Pirin – famosa invece per i laghi glaciali.

La costa del Mar Nero, con località come Varna e Burgas, offre invece spiagge ampie, acque tranquille e un’ospitalità calorosa e conveniente. Un mix perfetto per chi vuole vivere un viaggio completo, tra cultura, relax e avventura.

Tre motivi per fare un viaggio in Bulgaria nel 2026
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Monastero di Rila in Bulgaria

Il Castello di Ravadinovo “innamorato del vento”, che cambia colore durante il giorno

4 novembre 2025 à 18:00

I sogni d’infanzia possono diventare realtà anche se puntano alle favole: proprio come è successo all’architetto Georgi Kostadinov Tumpalov, che ha costruito pietra su pietra un magnifico maniero “innamorato del vento”, che cambia colore nell’arco della giornata: il Castello di Ravadinovo.

Non è una di quelle fortezze medievali arroccate su montagne e speroni di roccia, guardiane delle valli e dei mari che un tempo potevano portare attacchi nemici. È un castello fiabesco più moderno e unico nel suo genere, con la sua architettura stravagante e insolita, proprio come lo è la sua posizione: al centro di una verdeggiante pianura coltivata della Bulgaria, a due passi dalla costa meridionale del Mar Nero.

Il meraviglioso castello che cambia colore

Il castello di Ravadinovo è uno spettacolo per gli occhi: alte torri, campanili e recinzioni, ma anche una cappella, la cantina e un lago artificiale, sono stati tutti costruiti a partire dal 1996 con 20.000 tonnellate di pietra estratta dalle viscere dei Monti Strandzha, nella parte orientale della Bulgaria che si affaccia al Mar Nero.

Un sogno che si è avverato per l’architetto, progettista e sviluppatore Georgi Kostadinov Tumpalov, che ha creato una meraviglia fiabesca con un design fuori dai classici schemi e che ha voluto chiamare castello “innamorato del vento”.

La sua vera chicca? La pietra utilizzata per la sua realizzazione contiene tracce di micro-diamanti, che a contatto con la luce creano uno spettacolo di colori cangianti nell’arco della giornata: al mattino e durante il tramonto il castello ha sfumature rosa, durante il giorno diventa bianco e con la Luna piena brilla come una stella. Ma le sue particolarità non finiscono qui: a renderlo unico è anche la sua forma che ricorda uno stemma, simbolo di fiducia, amore e impegno per la sua costruzione e sviluppo.

Il fascino del castello si respira anche negli interni, dove si trova una galleria d’arte che ospita il Museo delle Porcellane e il Museo delle Mappe Antiche, sale sontuose e le “Stanze del Costruttore”.

Particolare delle torri all'entrata del Castello di Ravadinovo
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Particolare delle torri all’entrata del Castello di Ravadinovo

La fiaba continua anche nei giardini che abbracciano la fortezza, ricchi di alberi, piante e fiori esotici, laghetti, statue e addirittura il “Pozzo dei desideri“, oltre a tanta fauna: dai pesci ai cigni bianchi e neri, fino ai pellicani.

Un luogo mistico e romantico che ricorda le atmosfere di Disneyland e meta imperdibile durante un viaggio in quest’area dei Balcani, soprattutto per una giornata speciale in famiglia. Qui tutto sembra sospeso tra sogno e realtà, un luogo dove anche gli adulti tornano bambini e ogni pietra racconta la passione di chi ha voluto dare forma a un’idea che sembrava impossibile.

Dove si trova

Il Castello di Ravadinovo sorge a circa 2 km dalla città di Sozopol, affacciata al Mar Nero. Viaggiando in auto da Burgas verso sud, lungo questo tratto di costa della Bulgaria, si può raggiungere facilmente questa attrazione che regala momenti e scatti memorabili tra le sue architetture pittoresche. In loco si trova anche un comodo parcheggio gratuito.

Il castello "innamorato del vento" che cambia colore
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Il castello “innamorato del vento” di Ravadinovo

Prosegue l’impegno di Regione Lombardia per i bambini di Gaza

28 octobre 2025 à 18:03

Regione Lombardia è in prima linea per offrire assistenza sanitaria e umanitaria ai bambini di Gaza, vittime della guerra e bisognosi di cure urgenti. Si tratta di un impegno concreto, che unisce la nostra rete ospedaliera, il volontariato e il sistema di accoglienza territoriale in un modello di solidarietà e competenza riconosciuto a livello nazionale”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Guido Bertolaso, intervenendo in Consiglio regionale nel corso della seduta che ha visto anche la partecipazione a distanza del cardinale Pierbattista Pizzaballa. All’evento ha preso parte anche il sottosegretario con delega Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Bambini di Gaza, l’iniziativa di Regione Lombardia

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli interventi di soccorso sanitario coordinati a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, per l’Italia, dal Ministero degli Affari Esteri e dal Dipartimento di Protezione Civile, attraverso la CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario. La Lombardia, sulla base delle proprie capacità organizzative e sanitarie, ha accolto 25 minori palestinesi, la maggior parte con politraumi da guerra, accompagnati da 69 familiari o caregiver. È inoltre previsto l’arrivo di altri 4 pazienti con 14 accompagnatori.

Le strutture ospedaliere della L0mbardia coinvolte

I bambini, il cui arrivo e trasporto è stato coordinata da medici, infermieri e personale sanitario di AREU, l’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza, sono stati presi in carico dagli ospedali Niguarda di Milano, Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Spedali Civili di Brescia, Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, Policlinico di Milano, Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano e IRCCS San Gerardo di Monza.

Bertolaso: esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale

In foto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“L’attività – ha spiegato Bertolaso – è resa possibile grazie a una rete integrata di collaborazione tra ospedali, volontari, mediatori culturali, enti del terzo settore e istituzioni. È un esempio concreto del nostro modello di welfare territoriale. Questa iniziativa dimostra la forza e la generosità del sistema lombardo, capace di coniugare alta professionalità sanitaria, efficienza organizzativa e attenzione umana. È il modo migliore per onorare i valori della solidarietà e della vita”.

Il ‘Progetto Arca‘ è stato individuato da Regione Lombardia come soggetto di riferimento per la raccolta e distribuzione delle donazioni destinate ai bambini e alle loro famiglie, fungendo da ponte tra le strutture sanitarie e la rete territoriale di accoglienza.

Le donazioni dei lombardi

Grazie alla solidarietà dei cittadini e alla collaborazione degli enti coinvolti, sono stati raccolti 90.000 euro destinati a coprire spese di prima necessità, trasporti e servizi di supporto. Sono 18 le famiglie accolte, per un totale di 52 minori, che hanno potuto beneficiare di: mediazione culturale,  accompagnamento e babysitting, fornitura di abbigliamento, giocattoli e beni essenziali, corsi di lingua italiana, buoni spesa e tessere per il trasporto pubblico.

Cattaneo: segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza

In foto il sottosegretario regionale alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, intervenuto a sostegno degli interventi di Regione Lombardia per i bambini di Gaza“La Giunta regionale – ha sottolineato il sottosegretario Raffaele Cattaneo – ha voluto dare un segnale concreto di vicinanza alla popolazione di Gaza attraverso i progetti già deliberati, che saranno tutti realizzati entro la fine del 2025 in collaborazione con le organizzazioni della società civile e con le organizzazioni non governative lombarde in grado di operare immediatamente nella Striscia”.

“In particolare – ha specificato Cattaneo – , i tre interventi, per i quali sono stati stanziati complessivamente 265.000 euro. Riguardano: un progetto di prima assistenza alimentare e sanitaria alla popolazione di Gaza, organizzato dalla Fondazione Pro Terra Sancta in collaborazione con il Patriarcato latino di Gerusalemme; un’iniziativa volta a facilitare la fornitura di acqua potabile e di servizi igienici per le popolazioni sfollate del territorio, promossa dalla Fondazione Cesvi; e un progetto per la cura e la riabilitazione dei feriti civili e delle persone con disabilità nella Striscia di Gaza, proposto da Fonti di Pace”.

“Con questo impegno – ha concluso Cattaneo – la Giunta regionale intende riaffermare il valore della solidarietà internazionale e della cooperazione come strumenti concreti per la difesa dei diritti umani e della dignità delle persone colpite dai conflitti”.

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Il festival musicale ‘Moooves’ per celebrare i 20 anni delle linee S

23 octobre 2025 à 16:38

La stazione ferroviaria di Cormano-Cusano Milanino (MI) si è trasformata in un palcoscenico d’eccezione per la seconda edizione di ‘Moooves’, il festival musicale promosso da Openstage in collaborazione con Regione Lombardia e con il contributo di FNM e Ferrovienord. L’evento ha celebrato i 20 anni delle linee S alla presenza dell’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, e del presidente di Ferrovienord, Pier Antonio Rossetti.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire visibilità ai giovani artisti e di valorizzare le stazioni ferroviarie come nuovi spazi di incontro, cultura e socialità, animandole con la musica e il talento locale.

Lucente: già al lavoro per diffondere Moooves in altre realtà lombarde

“Il successo di ‘Moooves’ – dichiara l’assessore Lucente – dimostra che Regione Lombardia e Ferrovienord ci hanno visto giusto: il notevole appeal dell’iniziativa, particolarmente gradita da cantanti, band e pubblico, è un chiaro segnale di come le stazioni ferroviarie possano godere di una vita propria al di là di orari dei treni, coincidenze e semplice luogo di transito per salire e scendere dai convogli”.

“Un progetto – sottolinea Lucente – che permette di vivere un felice connubio tra mobilità e arte, buona musica e voglia di condividere qualche istante in totale serenità, favorendo l’aggregazione e lo scambio di idee. Visto il grande successo che sta ottenendo siamo già al lavoro per diffondere questo progetto in altre realtà lombarde del trasporto pubblico locale”.

Il totem di Openstage in 5 stazioni

Openstage è presente tutto l’anno in 5 stazioni della rete di Ferrovienord a Milano Bovisa, Milano Domodossola, Como Lago, Varese e Cormano-Cusano Milanino con il suo totem tecnologico, prenotabile gratuitamente tramite App, che permette a musicisti e performer di esibirsi.

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Lombardia prima regione ad aprire uno sportello lavoro nelle carceri

21 octobre 2025 à 15:07

Garantire percorsi integrati e coordinati tra istituzioni penitenziarie, servizi per il lavoro e formazione professionale; favorire l’inclusione socio-lavorativa come strumento di legalità e reinserimento; implementare lo Sportello Lavoro negli istituti penitenziari e sul territorio, come punto di accesso stabile ai servizi per l’impiego e all’accompagnamento personalizzato; monitorare e valutare in modo continuativo i risultati, per garantire la qualità e l’efficacia degli interventi; promuovere azioni di sensibilizzazione e formazione rivolte alle imprese sui temi dell’inclusione lavorativa delle persone detenute.

Firmato protocollo regionale per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale

Questi gli obiettivi del Protocollo regionale di sperimentazione per l’inserimento socio-lavorativo delle persone in esecuzione penale, promosso da Regione Lombardia in collaborazione con il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria (PRAP), l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna (UIEPE) e Sviluppo Lavoro Italia, nell’ambito di una sperimentazione sostenuta dal Ministero del Lavoro e dal Ministero della Giustizia.

L’accordo è stato presentato presso l’Utr di Regione Lombardia a Brescia, dall’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi. Presenti, tra gli altri, Maria Milano Franco d’Aragona, provveditore regionale dell’Amministrazione Penitenziaria; Teresa Mazzotta, direttrice ufficio interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per la Lombardia; Giovanna Di Rosa, Presidente Corte d’Appello di Brescia.

Lombardia, gli obiettivi dello sportello lavoro in carcere

In foto l’assessore regionale al Lavoro Simona Tironi, promotrice della firma del protocollo sul progetto per la creazione di uno sportello dedicato al lavoro nelle carceri della Lombardia“Questo progetto – ha dichiarato Simona Tironi – rappresenta un passo fondamentale verso una politica del lavoro realmente inclusiva, capace di offrire opportunità a chi si trova in una condizione di fragilità. Restituire alle persone detenute la possibilità di formarsi e lavorare significa dare loro una prospettiva di cambiamento reale e duraturo. Il lavoro non è solo un reddito: è dignità, autonomia, libertà”.

La sperimentazione si svolgerà al carcere di Canton Mombello e alla Casa di Reclusione di Verziano, a Brescia, e alla Casa Circondariale di Bergamo. Gli sportelli, gestiti dai Centri per l’Impiego (CPI) in collaborazione con gli operatori penitenziari e le reti territoriali, garantiranno un accompagnamento personalizzato, favorendo la costruzione di percorsi formativi e occupazionali concreti.

Formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari

Elemento cardine del Protocollo è la formazione specialistica integrata rivolta al personale degli istituti penitenziari, agli operatori degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna, agli operatori dei Servizi per il Lavoro e delle reti specialistiche coinvolte.

La formazione, articolata in quattro moduli, affronta temi centrali come: il lavoro come opportunità di reinserimento e superamento degli stereotipi; amministrazione penitenziaria e impiego dei detenuti; inserimento lavorativo e opportunità per le imprese; istruzione, formazione e transizioni occupazionali.

Sportello lavoro in carcere, a Regione Lombardia ruolo di coordinamento

“Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore – assume il ruolo di coordinamento e governance complessiva della sperimentazione, garantendo il raccordo istituzionale, il supporto tecnico-normativo e la piena integrazione con le politiche regionali per il lavoro e la formazione”.

La sperimentazione, che valorizza esperienze già attive a Milano e Monza Brianza, punta inoltre al coinvolgimento del mondo produttivo lombardo, promuovendo la responsabilità sociale delle imprese.

“Molte aziende lombarde – ha concluso Tironi – hanno già dimostrato sensibilità verso questi temi. Con il loro contributo possiamo trasformare una sperimentazione in una buona pratica stabile, capace di restituire fiducia e valore alle persone, rafforzando insieme legalità, lavoro e coesione sociale”.

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Misure temporanee antinquinamento disattivate a Pavia

21 octobre 2025 à 14:59

In considerazione delle rilevazioni sul PM10 in provincia di Pavia, che hanno registrato nei giorni scorsi valori al di sotto della soglia di 50 µg/m³, a partire da sabato 18 ottobre, come previsto dal protocollo, sono state disattivate automaticamente le misure temporanee anti-inquinamento applicate nelle prime settimane di ottobre 2025. Pertanto in nessuna provincia sono attive queste disposizioni. Lo rende noto la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

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Agroalimentare. Beduschi: latte lombardo resti lombardo

16 octobre 2025 à 13:43

La Lombardia conferma il proprio ruolo di primo piano nella filiera lattiero-casearia nazionale. Con 5.975 allevamenti e 580.000 vacche da latte, pari rispettivamente al 17% e al 39% del totale italiano, la regione produce quasi metà del latte nazionale (46%), trasformato in gran parte in formaggi DOP di eccellenza come Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Taleggio e Provolone Valpadana, ma usato anche per tantissimi prodotti freschi.

Se ne è parlato giovedì 16 ottobre 2025 a Mantova durante i lavori del convegno organizzato da Clal, società specializzata in analisi del settore lattiero-caseario e da Ismea (Istituto Servizi mercato Agricolo Alimentare).

Beduschi: Lombardia leader della filiera lattiero-casearia

L'assessore Beduschi sottolinea come la Lombardia sia leader nella filiera lattiero-casearia“La nostra regione – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma leader nazionale del settore, grazie a un sistema che unisce cooperazione e industria, produzione e trasformazione, innovazione e radicamento sul territorio”.

“Il nostro obiettivo – afferma l’assessore – è continuare a essere al fianco di chi ogni giorno vi lavora nel settore, per sostenere concretamente la crescita e la competitività della filiera”.

I numeri degli ultimi dieci anni

Negli ultimi dieci anni, il settore ha registrato una crescita dei volumi e delle rese: la Lombardia ha raggiunto 6,1 milioni di tonnellate di latte consegnato nel 2024, con Brescia (1,7 milioni), Cremona (1,6 milioni) e Mantova (1,1 milioni) ai primi posti nazionali, seguite da Bergamo e Lodi. La produzione della regione si caratterizza per una forte concentrazione nelle strutture medio-grandi: a Brescia il 49% degli allevamenti (in totale sono 992) conta più di 100 capi, a Mantova (847) il 66%, a Cremona (807) l’82%.

Latte lombardo è quantità e qualità

“Il latte lombardo non è solo quantità, ma qualità e valore aggiunto – aggiunge Beduschi – oltre la metà della nostra produzione diventa formaggio DOP, e le nostre latterie cooperative rimangono il cuore pulsante della filiera. Per competere a livello internazionale serve però uno scatto in avanti. Occorre investire in formazione, management e capacità imprenditoriale, senza perdere mai il legame con il territorio”.

Settore resiliente

Il settore, nonostante le chiusure registrate a livello nazionale (12.000 allevamenti in meno dal 2014), mostra resilienza e potenziale di sviluppo: il numero di vacche da latte in Italia è cresciuto di 39.000 unità (+2,7%), in controtendenza con i principali competitor europei Germania, Francia e Olanda. Le consegne di latte sono aumentate del 18,9% nel decennio.

Dobbiamo alzare l’asticella

L'assessore Beduschi sottolinea che il latte lombardo deve rimanere lombardo“Il latte lombardo – dice l’assessore – ha già dimostrato di saper competere ai massimi livelli europei. Ora dobbiamo alzare ulteriormente l’asticella”.

“Il futuro – conclude l’assessore Beduschi – non si gioca sulla quantità, ma sulla capacità di presidiare i mercati globali con organizzazione, formazione e diplomazia commerciale. Il latte lombardo deve restare lombardo. E, proprio per questo, non dobbiamo temere processi aggregativi. Questi, infatti, se guidati dal territorio sono uno strumento di forza, non una minaccia”.

Proietti (Ismea): settore complesso, ma di eccellenza

La Lombardia si conferma leader nella filiera lattiero-casearia al convegno di Mantova“Disporre dei dati di due grandi realtà del settore agroalimentare come Ismea e Clal – sottolinea il presidente di Ismea, Livio Proietti – è fondamentale per rispondere efficacemente alle sfide di un settore complesso ma di eccellenza. Proprio giovedì 16 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione e della candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO, fortemente voluta dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, celebriamo il nostro patrimonio agroalimentare che si inserisce perfettamente in questo panorama di sfide globali e opportunità”.

Rossi (Clal): formazione è politica industriale

“La formazione – afferma il presidente di Clal, Angelo Rossi – è la nostra vera politica industriale: solo imprese preparate possono rafforzare l’export e dare valore alla filiera lattiero casearia. Dobbiamo mettere gli operatori nelle condizioni di conoscere i mercati, interpretarne i segnali e agire con tempestività. È questa la strada per trasformare la qualità in competitività internazionale”.

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Qualità dell’aria, disattivate misure anti-inquinamento a Monza e Lodi

16 octobre 2025 à 12:21

In considerazione delle rilevazioni sul PM10, che per il secondo giorno consecutivo (13-14 ottobre 2025) registrano un valore al di sotto della soglia di 50 µg/m³, a partire da venerdì 17 ottobre, saranno disattivate le misure temporanee anti-inquinamento applicate nelle prime settimane di ottobre 2025 nelle province di Monza e Lodi.

A Monza e Lodi disattivate misure anti-inquinamento

Per la provincia di Pavia, invece, mercoledì 15 ottobre 2025 è stato il primo giorno con valori al di sotto della soglia limite. Per la revoca delle limitazioni bisognerà attendere le rilevazioni riferite alle concentrazioni di giovedì 16 ottobre. Lo rende noto la Direzione generale dell’Assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

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Disattivate misure temporanee anti-smog a Milano, Bergamo, Cremona

15 octobre 2025 à 15:45

In considerazione dei dati sul PM10 registrati martedì 14 ottobre, a partire da giovedì 16 ottobre saranno disattivate le misure temporanee anti-inquinamento nelle province di Milano, Bergamo e Cremona. Per il secondo giorno consecutivo sono infatti al di sotto della soglia di 50 µg/m³. Restano invece ancora attive in provincia di Monza, Lodi e Pavia. Lo rende noto la Direzione generale dell’assessorato all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia.

un'inforgrafica con relativa alle misure temporanee antismog in vigore e disattivate nelle diverse città lombarde

Misure temporanee antismog disattivate

Come previsto dalla delibera della Giunta di Regione Lombardia 2634/2024, in tutti i Comuni delle province interessate dalle disposizioni è in vigore il divieto di utilizzo degli impianti termici alimentati a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese. Non è inoltre consentito lo spandimento dei liquami zootecnici (salvo iniezione e interramento immediato). A queste misure si aggiunge la riduzione di 1° C delle temperature massime nelle abitazioni e il divieto di qualsiasi tipo di combustione all’aperto.

È inoltre attivo, nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria, il divieto di circolazione di alcune categorie di veicoli. Si tratta delle categorie fino a euro 1 benzina e fino a euro 4 diesel compresi. L’impossibilità a circolare permane anche in caso di presenza di Fap (Filtro antiparticolato) efficace o aderenti al servizio Move-In.

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Reinserimento sociale dei detenuti, la Lombardia aumenta i fondi

14 octobre 2025 à 15:11

Per il reinserimento sociale dei detenuti la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha approvato un incremento di 2.146.712 euro della funzione finanziaria dell’Avviso pubblico ‘Piani territoriali integrati per l’inclusione sociale delle persone di maggiore e minore età sottoposte a provvedimenti dell’autorità giudiziaria’. L’iniziativa era già stata finanziata con 12 milioni di euro a valere sul Programma Regionale FSE+ 2021-2027 – Priorità 3, inclusione sociale.

Sette nuovi progetti di reinserimento sociale dei detenuti

Grazie a questo incremento , sarà possibile finanziare tutte le 7 proposte progettuali risultate ammesse ma non ancora finanziate per esaurimento delle risorse disponibili. I progetti, presentati da enti e reti territoriali di diversa natura, si distinguono per l’ elevato valore sociale e tecnico. Tra gli obiettivi, favorire percorsi di reinserimento sociale e lavorativo, ridurre il rischio di recidiva e rafforzare la coesione comunitaria. Tutto ciò attraverso la collaborazione tra istituzioni , servizi sociosanitari ed enti del Terzo settore.

Percorsi di dignità e responsabilità

L’assessore alla Famiglia Elena Lucchini spiega che le risorse messe a disposizione da Regione Lombardia per finanziare progetti volti al reinserimento sociale dei detenuti sono di oltre 2,4 milioni in più.

“Con questo provvedimento – spiega l’assessore Lucchini – diamo una risposta concreta a persone che rischiamo la marginalità. Il nostro obiettivo è sostenerle nella costruzione di un nuovo progetto di vita, attraverso il lavoro, la formazione e il supporto sociale. L’inclusione non è solo un principio, ma una politica attiva di comunità. Significa cioè creare contesti in cui anche chi ha sbagliato possa rientrare nella società con percorsi di dignità e responsabilità“.

Una rete sociale più forte

“Come sempre – conclude Lucchini – ringrazio gli enti locali , i servizi territoriali e il Terzo settore per il loro impegno quotidiano nel promuovere iniziative che rafforzano la rete sociale e contribuiscono alla sicurezza e al benessere delle nostre comunità”.

L’intervento, finanziato con risorse del Fondo sociale europeo Plus (Fse +) 2021-2027, interesserà l’ intero territorio regionale e si rivolge ad adulti, minori e giovani adulti sottoposti a provvedimenti dell’ autorità giudiziaria, nonché alle loro famiglie, con particolare attenzione ai percorsi di messa alla prova , detenzione domiciliare e reinserimento post-pena .

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La grande musica classica alle case popolari di Gallarate

29 septembre 2025 à 18:17

La grande musica classica nei cortili delle case popolari di Gallarate (Varese). Un quintetto di ottoni ha suonato, in via Curtatone, il concerto ‘Musica nell’aria’, il progetto sostenuto da Regione Lombardia insieme all’Accademia Teatro alla Scala e ad Aler. All’evento ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Il progetto ‘Musica nell’aria’ con il sostegno di Regione Lombardia

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, intervenuto alla conferenza stampa della 26° Stagione musicale del Comune di Varese“‘Musica nell’aria’ – ha spiegato Caruso – funziona perché porta i concerti dove la gente vive: nei cortili, nelle strade, negli spazi urbani. E’ così che si allarga il pubblico, si costruisce fiducia e cresce l’abitudine all’ascolto. La cultura non vive solo nei teatri, ma cresce quando incontra le persone nei luoghi di tutti i giorni. Questo progetto valorizza i giovani talenti dell’Accademia della Scala e rafforza il legame tra comunità e grande musica”.

Il programma ha proposto brani di Beethoven, Gershwin, Debussy, Bernstein, Morricone, Sostakovic e Wagner, accompagnati da una guida all’ascolto pensata per coinvolgere il pubblico di tutte le età. La tappa gallaratese rientra nei progetti dell’Olimpiade culturale di Milano Cortina 2026, il percorso che accompagna i Giochi con eventi diffusi sul territorio per ampliare competenze e pubblico.

“Portare la musica dell’Accademia alla Scala tra le vie di Gallarate – ha aggiunto l’assessore regionale – per me ha un significato speciale. Ringrazio l’Accademia Teatro alla Scala che mette i suoi talenti al servizio dei territori, Aler che apre spazi e garantisce la logistica, il Comune di Gallarate e i cittadini che hanno contribuito alla riuscita dell’evento”.

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Festa dei nonni 2025, il 2 ottobre apre Belvedere di Palazzo Lombardia

26 septembre 2025 à 19:08

Per la ‘Festa dei nonni 2025′ Regione Lombardia offre un interessante carnet di appuntamenti. Giovedì 2 ottobre, dalle ore 16.30 alle 18.30, è prevista l’apertura straordinaria del 39° piano di Palazzo Lombardia. L’accesso consentirà di offrire una #BelvedereExperience ai nonni e nipoti che potranno celebrare insieme questa ricorrenza. La salita al Belvedere, completamente gratuita previa prenotazione, permetterà di ammirare, a 161 metri di altezza, il panorama della città dall’alto, una vista mozzafiato dello skyline di Milano.

L’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale e Pari opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini, che per il terzo anno promuove questa iniziativa, ha voluto dare anche spazio a un confronto di buone pratiche legate alle politiche sull’invecchiamento attivo promosse da Regione Lombardia.

Festa dei nonni 2025 salita al Belvedere di Palazzo Lombardia

“Vogliamo  – ha detto – rendere omaggio e festeggiare una figura fondamentale per la nostra comunità. I nonni  sempre più preziosi e indispensabili per la gestione della famiglia e per la cura che riservano ai nipoti sono la testimonianza di saggezza e di valori che dobbiamo saper tramandare. Quest’anno però vogliamo dedicare anche un momento di approfondimento sulle politiche d’invecchiamento attivo e abbiamo pensato di promuovere un dibattito per confrontare buone pratiche del nostro straordinario mondo associativo e del co-housing tra studenti e over 65 promosso”.

La Lombardia dei nonni

Nella mattina del 2 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30, nella meravigliosa cornice del Belvedere di Palazzo Lombardia, si terrà il talk ‘La Lombardia dei nonni‘ incentrato sulle politiche di invecchiamento attivo che prevede anche i saluti del presidente Attilio Fontana.

A condurre il dibattito sarà Umberto Brindani, direttore del settimanale Gente. Sarà presente l’Associazione Connessi Ets per illustrare le Best practice sui Piani invecchiamento attivo, l’associazione Nonni 2.0 per presentare l’alleanza tra generazioni, l’associazione Nestore e la realtà Anni Azzurri KOS con ‘Nonni per Tutti’, il podcast che mantiene giovani.
Al termine la presentazione di storie e testimonianze di co-housing tra giovani studenti e persone anziane sostenute dall’assessorato alla Famiglia.

‘Angeli custodi’

La ‘Festa dei Nonni’ è stata istituita con la Legge 159 del 31 luglio 2005 e si celebra il 2 ottobre, giorno dedicato agli ‘Angeli custodi’.

L’ingresso è gratuito previa prenotazione a questo link.

 

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Leva civica lombarda volontaria, stanziati 6 milioni di euro 

22 septembre 2025 à 12:36

Finanziare percorsi di cittadinanza attiva che garantiscano un’esperienza di protagonismo, partecipazione attiva con orientamento occupazionale , rivolti alle giovani generazioni di età compresa fra i 18 ei 28 anni .

Questo l’intento del provvedimento sulla ‘Leva Civica Lombarda‘ approvato lunedì 22 settembre dalla Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi.

Leva civica lombarda volontaria, destinazione futuro

L’intervento denominato ‘Leva civica lombarda volontaria: destinazione futuro. Palestra civica di cittadinanza attiva per il rafforzamento delle competenze e delle professionalità delle giovani generazioni’ avrà infatti una dotazione finanziaria complessiva pari a 6 milioni di euro per il biennio 2026-2027. Fondi a valere sulle risorse nell’ambito della programmazione PR FSE + 2021 – 2027.

“Abbiamo quindi voluto fortemente questo innovativo modello di intervento – ha dichiarato l’assessore Lucchini – . Intendiamo infatti supportare i giovani nella fase delicata che caratterizza il passaggio dalla scuola al lavoro. Vogliamo offrire contesti protetti e strutturati nei quali ‘mettersi alla prova’, intraprendere ruoli e responsabilità e maturare una consapevolezza più definita rispetto al proprio progetto di vita”.

Obiettivo incrementare l’occupabilità

L'assessore Elena Lucchini

“In queste ultime edizioni – ha spiegato Lucchini – le esperienze che i giovani sperimentavano attraverso i percorsi della ‘Leva civica’ consentivano loro di acquisire competenze trasversali e professionali che ora possono essere valorizzate nei loro curriculum vitae. L’obiettivo è infatti incrementare l’occupabilità giovanile, sia attraverso l’esperienza maturata durante il servizio, sia tramite la costruzione di reti relazionali con gli Enti”.

Rafforzare coesione sociale

“Come sempre – conclude il responsabile alla Famiglia – resta quindi prioritario sostenere la partecipazione attiva dei giovani alla vita delle comunità. E fare questo promuovendo il senso di appartenenza e rafforzando il legame con il territorio per contrastare forme di disorientamento e fragilità giovanile. Grazie a questa misura rafforzeremo infatti la coesione sociale della comunità lombarda che si consoliderà anche favorendo interventi di scambio intergenerazionale e socializzazione tra giovani e persone anziane. Tutto ciò in linea con le politiche regionali di invecchiamento attivo”.

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Minori in comunità, da Regione contributo per 331 piccoli Comuni

17 septembre 2025 à 10:13

Minori in comunità, dalla Regione un contributo per sostenere i piccoli Comuni. Via libera dalla Giunta lombarda a un contributo straordinario pari a 2,6 milioni di euro da destinare ai Comuni con popolazione sino a 5.000 abitanti per le spese  di inserimento dei minori allontanati dal nucleo familiare a seguito di provvedimento dell’Autorità giudiziaria in strutture residenziali quali comunità educative, comunità familiari e alloggi per l’autonomia.

Quota straordinaria e aggiuntiva

Tali risorse, che rappresentano la quota straordinaria e aggiuntiva a quella ordinaria del Fondo Sociale Regionale, consentiranno di destinare il contributo economico a 331 Comuni lombardi. Il costo totale sostenuto dai piccoli Comuni lombardi, per interventi in Comunità residenziali per minori, nel 2024 è stato di 13.126.682 euro.

Per i minori in comunità la Regione sostiene il territorio

“La nostra Regione – ha dichiarato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – considera infatti strategica la programmazione locale dei servizi e degli interventi sociali. Pertanto ho voluto quindi garantire continuità a questo contributo molto atteso dagli amministratori locali. Grazie così alle risorse aggiuntive, reperite in sede di assestamento di Bilancio, potremo destinare, anche quest’anno, 2,6 milioni di euro per aiutare i piccoli Comuni sui quali ricadono i costi sociali e finanziari per l’inserimento di minori in Comunità educative, Comunità familiari e Alloggi per l’autonomia. Si tratta, ha spiegato Lucchini, “di un intervento che andrà così a favorire sia la tutela dei minori allontanati dalla famiglia e inseriti nelle comunità educative, sia le amministrazioni locali”.

Un contributo reso possibile grazie alla Lombardia

L'assessore Elena Lucchini

Da sottolineare, inoltre, il lavoro svolto in questi anni e portato avanti da Regione Lombardia su tutti i livelli. “Sin dal mio insediamento – ha sottolineato la responsabile alla Famiglia – raccogliendo le istanze degli amministratori locali, ho posto infatti come prioritaria la questione all’attenzione di tutti i livelli istituzionali”.

L’intervento nella Conferenza delle Regioni

“La Conferenza delle Regioni, raccogliendo l’istanza della Lombardia, ha votato a favore dell’istituzione di un fondo dedicato. Impegno concretizzatosi quindi con la cifra di 100 milioni di euro messa a disposizione dal ministero dell’Interno e destinata a sostenere proprio le spese dei piccoli Comuni per i minori in comunità. Un traguardo importante – ha concluso l’assessore Lucchini – reso possibile grazie alla sensibilità del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti che ha concretizzato la proposta della Lombardia”.

I Comuni beneficiari ripartiti per ATS

I Comuni beneficiari del contributo ripartiti per ATS di competenza.

PAVIA – 46 Comuni

Torre d’Isola, Zinasco, Borgo San Siro, Breme, Castelnovetto, Dorno, Ferrera Erbognone, Gravellona Lomellina, Gropello Cairoli, Sant’Angelo Lomellina, Sartirana Lomellina, Scaldasole, Torre Beretti e Castellaro, Valle Lomellina, Borgo Priolo, Codevilla, Corana, Godiasco Salice Terme, Varzi, Barbianello, Bastida Pancarana, Casanova Lonati, Castelletto di Branduzzo, Lungavilla, Mezzanino, Montebello della Battaglia, Montù Beccaria, Pinarolo Po, Portalbera, Rovescala, Verrua Po, Albuzzano, Borgarello, Bornasco, Ceranova, Chignolo Po, Copiano, Linarolo, Marcignago, Miradolo Terme, Pieve Porto Morone, Torre d’Arese, Trivolzio, Trovo, Vellezzo Bellini, Corteolona e Genzone.

VALPADANA – 38 Comuni

Agnadello, Capralba, Dovera, Madignano, Monte Cremasco, Sergnano, Trescore Cremasco, Trigolo, Vailate, Castelbelforte, Castel d’Ario, Villimpenta, Acquanegra Cremonese, Casalbuttano ed Uniti, Casalmorano, Grontardo, Ostiano, Pescarolo ed Uniti, Robecco d’Oglio, Sesto ed Uniti, Sospiro, Stagno Lombardo, Torre de’ Picenardi, Vescovato, Medole, Monzambano, Ponti sul Mincio, Canneto sull’Oglio, Casalmoro, San Giovanni del Dosso, Sustinente, Cingia de’ Botti, Gussola, Rivarolo del Re ed Uniti, Scandolara Ravara, Bozzolo, Gazzuolo, Sabbioneta.

BERGAMO – 43 Comuni

Bariano, Fontanella, Caprino Bergamasco, Chignolo d’Isola, Madone, Presezzo, Solza, Bagnatica, Montello, Cene, Gazzaniga, Leffe,
Pradalunga, Vertova, Bossico, Fonteno, Pianico, Rogno, Solto Collina, Calvenzano, Castel Rozzone, Fornovo San Giovanni, Misano di Gera d’Adda, Pognano, Pontirolo Nuovo, Mornico al Serio, Lallio, Levate, San Giovanni Bianco, Costa Serina, Val Brembilla, Berzo San Fermo, Carobbio degli Angeli, Casazza, Endine Gaiano, Luzzana, Zandobbio, Valbrembo, Sant’Omobono Terme, Parre,
Ponte Nossa, Rovetta, Songavazzo.

BRESCIA – 35 Comuni

Berlingo, Cellatica, Gardone Riviera, Gargnano, Limone sul Garda, Moniga del Garda, Puegnago sul Garda, Bovegno, Polaveno, Lograto, Longhena, Maclodio, Pompiano, Remedello, Azzano Mella, Capriano del Colle, Nuvolento, Nuvolera, San Zeno Naviglio, Comezzano-Cizzago, Roccafranca, Urago d’Oglio, Cigole, Isorella, Milzano, Offlaga, Pavone del Mella, Pralboino, San Gervasio Bresciano, Verolavecchia, Marone, Monticelli Brusati, Paderno Franciacorta, Sabbio Chiese, Vestone.

CITTÀ METROPOLITANA – 35 Comuni

Basiano, Masate, Boffalora sopra Ticino, Mesero, Liscate, Bellinzago Lombardo, Carpiano, Colturano, Dresano, San Zenone al Lambro, Vizzolo Predabissi, Bubbiano, Cassinetta di Lugagnano, Borgo San Giovanni, Brembio, Casalmaiocco, Castiraga Vidardo, Cavenago d’Adda, Cornegliano Laudense, Crespiatica Livraga, Mairago, Marudo, Merlino, Montanaso Lombardo, Salerano sul Lambro, San Rocco al Porto, Santo Stefano Lodigiano, Secugnago, Senna Lodigiana, Somaglia, Vernate, Bernate Ticino, Buscate, Robecchetto con Induno.

INSUBRIA – 78 Comuni

Taino, Travedona Monate, Bodio Lomnago, Comerio, Lozza, Luvinate, Gorla Maggiore, Brebbia, Brenta, Casalzuigno, Cittiglio,
Cocquio Trevisago, Cuveglio, Gemonio, Monvalle, Orino, Bardello con Malgesso e Bregano, Besano, Bisuschio, Cantello, Clivio, Cuasso al Monte, Porto Ceresio, Saltrio, Arsago Seprio, Golasecca, Blessagno, Carlazzo, Porlezza, Valsolda, San Siro, Tremezzina, Centro Valle Intelvi, Alzate Brianza, Asso, Caslino d’Erba, Magreglio, Monguzzo, Ponte Lambro, Proserpio, Valbrona, Buguggiate, Caronno Varesino, Casale Litta, Daverio, Gazzada Schianno, Morazzone, Mornago, Carimate, Cucciago, Figino Serenza, Novedrate, Cadegliano Viconago, Cremenaga, Cugliate Fabiasco, Dumenza, Germignaga, Marchirolo, Mesenzana, Montegrino Valtravaglia, Porto Valtravaglia, Oggiona con Santo Stefano, Solbiate Arno, Brunate, Bellagio, Gornate Olona, Carbonate, Cassina Rizzardi, Fenegrò, Locate Varesino, Luisago, Beregazzo con Figliaro, Bizzarone, Bulgarograsso, Faloppio, Valmorea, Veniano, Solbiate con Cagno.

MONTAGNA – 26 Comuni

Cremia, Sorico, Gravedona ed Uniti, Bienno, Breno, Capo di Ponte, Cedegolo, Gianico, Malegno, Malonno, Monno, Niardo, Piancogno, Verceia, Grosio, Ardenno, Dubino, Traona, Bormio, Albosaggia, Berbenno di Valtellina, Castione Andevenno, Chiesa in Valmalenco, Poggiridenti, Ponte in Valtellina, Spriana.

BRIANZA – 30 Comuni

Burago di Molgora, Camparada, Mezzago, Sulbiate, Roncello, Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Bellano, Cremeno, Dervio, Esino Lario, Premana, Primaluna, Bulciago, Castello di Brianza, Cesana Brianza, Colle Brianza, Garlate, Nibionno, Sirone, Veduggio con Colzano, Airuno, Barzago, Brivio, Cassago Brianza, Cernusco Lombardone, Osnago, Paderno d’Adda, Viganò.

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Sofia in autunno: la stagione perfetta per scoprire la capitale bulgara

9 août 2025 à 09:55

Sofia, capitale della Bulgaria, è una di quelle città che sanno sorprendere senza clamore. Non è la classica meta da cartolina, e proprio per questo conquista: con gli stili architettonici, le strade ricche di storia e un’atmosfera vivace, rappresenta un perfetto equilibrio tra Europa centrale e suggestioni orientali. E se c’è una stagione in cui la città esprime al meglio la sua personalità, è senza dubbio l’autunno. Tra settembre e novembre, la luce diventa più calda, i parchi si tingono di sfumature dorate e il clima invita a camminare, a perdersi tra vicoli e piazze, a fermarsi nei caffè storici per osservare la vita scorrere lenta.

La bellezza di visitare Sofia in questo periodo è proprio nell’assenza della frenesia tipica dell’alta stagione estiva. Le giornate mantengono temperature gradevoli, intorno ai 17–25°C a settembre, mentre le ore di sole regalano quella luminosità limpida che rende le foto simili a un dipinto. È il momento ideale per unire turismo culturale e brevi fughe nella natura, approfittando della vicinanza delle montagne del Vitosha, a pochi chilometri dal centro.

Le temperature sono piacevoli

L’autunno a Sofia è un invito a rallentare. Fino a metà ottobre, la città gode di un clima dolce e passeggiare lungo viali alberati, entrare nei cortili nascosti e scoprire le chiese ortodosse dalle cupole dorate diventa un piacere quotidiano così come visitare monumenti, musei e gallerie d’arte senza dover affrontare code o sale affollate.

Verso la fine di ottobre, l’aria si fa più frizzante e le mattine iniziano a velarsi di nebbia, per un’atmosfera quasi cinematografica. Novembre porta con sé il primo vero freddo e, in alcuni anni, le prime nevicate, regalando alla città un fascino diverso, più intimo. Il passaggio graduale dal tepore settembrino al gelo invernale è simile a quello della primavera che sfocia nell’estate: un cambiamento che trasforma l’esperienza e che invoglia a vivere la vacanza in modi sempre nuovi.

Il momento perfetto per gli eventi e la cultura

L’autunno non è soltanto una stagione da vivere all’aperto: è anche il momento in cui la capitale bulgara si anima di eventi culturali e gastronomici di livello internazionale. Novembre, in particolare, è un mese ricco di appuntamenti per chi ama la buona tavola e le tradizioni culinarie. Manifestazioni come il Salon de Vin richiamano produttori di vino da tutta la regione, con degustazioni e incontri con esperti del settore. In parallelo, il Mondo del Latte mette al centro i prodotti caseari, un orgoglio della cucina locale, mentre l’Interfood & Drink porta il meglio delle nuove tendenze gastronomiche, con stand dedicati, show cooking e workshop.

Simili eventi diventano l’occasione per assaporare piatti tipici come la banitsa, una torta salata di pasta fillo e formaggio, o il tarator, una zuppa fredda di yogurt e cetrioli, il tutto accompagnato da vini locali ancora poco conosciuti fuori dai confini bulgari.

Il nuovo collegamento da Torino con Wizz Air

A rendere ancora più interessante una fuga autunnale a Sofia arriva una novità che parla proprio ai viaggiatori italiani: dal 28 ottobre 2025, Wizz Air inaugura il collegamento diretto Torino–Sofia. Con tre voli settimanali (il martedì, giovedì e sabato) la rotta offrirà una nuova porta d’accesso a una capitale europea che, fino a poco tempo fa, restava fuori dai radar.

Operati con moderni Airbus A321neo, noti per il comfort e l’efficienza energetica, i voli saranno disponibili tutto l’anno, così da rendere la pianificazione di un weekend culturale o di una vacanza ancora più semplice.

Agosto in Lombardia, gli eventi in Regione tra gastronomia e natura

8 août 2025 à 13:17

Tanti e distribuiti in tutte le province gli eventi in programma ad agosto 2025 in Lombardia. Dalle rive dei laghi, perfette per una giornata all’insegna del relax, fino ai borghi storici e alle piazze che si animano con eventi culturali e manifestazioni enogastronomiche: ogni angolo della Lombardia offre esperienze autentiche e coinvolgenti.

Il calendario estivo, consultabile su inLombardia, il sito turistico ufficiale della Regione, include concerti, spettacoli e sapori del territorio in ogni provincia.

Occasioni per il turismo di prossimità in Regione Lombardia

“Anche nel mese di agosto – dichiara il presidente della Regione, Attilio Fontana – la Lombardia si conferma una terra ricca di opportunità per cittadini e attrattiva per i turisti. Paesaggi di grande suggestività, itinerari artistici e culturali, cammini da percorrere con lentezza, sentieri montani che permettono di stare a contatto diretto con la natura ma anche laghi da vivere, fiumi da scoprire e un enorme giacimento enogastronomico che caratterizza con le sue tipicità i nostri territori”.

In foto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: il suo commento sugli eventi ad agosto in Lombardia“Tutte occasioni – chiosa il governatore – per il cosiddetto turismo di prossimità, perfetto per chi non può permettersi vacanze troppo costose, e opportunità per ammirare luoghi di fascino e di altissimo valore storico spesso poco considerati dai flussi di visitatori stranieri che vengono in Lombardia ma ne conoscono soltanto le mete più ‘celebrate'”.

“Una regione – dice ancora Fontana – non solo riconosciuta a livello europeo e internazionale come ‘motore dell’economia’, non solo la prima in Italia per il settore agricolo e che ha saputo assumere un ruolo trainante nel comparto della chimica e sta registrando grandi progressi nell’ambito del trasferimento tecnologico dalle università alle imprese ma – e questo ci riempie d’orgoglio – un sistema di territori che sa accogliere, farsi apprezzare e regalare emozioni speciali a tutte le età”.

“Il palcoscenico internazionale delle Olimpiadi invernali che ospiteremo tra meno di sei mesi – conclude – sarà un’altra occasione incredibile per far innamorare della Lombardia sportivi, tecnici, giornalisti e sostenitori degli atleti. Mi auguro che, già dai mesi successivi alle gare, possano tornare sui nostri territori e vivere esperienze da ricordare e raccontare. Spesso infatti il passa-parola, diretto o attraverso i social, costituisce un efficace biglietto da visita per presentarci a chi ancora non ci conosce”.

Agosto 2025 in Lombardia, gli eventi in programma in provincia di Bergamo

A Zogno (Bergamo), il 31 agosto sarà possibile scoprire le bellezze nascoste della cittadina con un’escursione tra contrade storiche, sentieri boschivi e scorci panoramici.

Provincia di Brescia

Il 9 agosto, a Iseo, la visita guidata ‘I signori della notte’ permette un’escursione serale tra le meraviglie della natura della Riserva Naturale Torbiere del Sebino. Sempre Iseo si anima la notte di Ferragosto con un grande concerto seguito da spettacolari fuochi d’artificio sul lungolago. Un appuntamento amatissimo che unisce musica dal vivo, atmosfera coinvolgente e magia pirotecnica.

Provincia di Como

In provincia di Como, fino al 24 agosto, il festival internazionale di cortometraggi e documentari ‘Cortintelvi’ rende ogni serata un’occasione unica di scoperta e condivisione cinematografica. Fino al 31 agosto, invece, l’Alto Lario Music Festival, a Gravedona ed Uniti, propone una serie di concerti di musica classica e contemporanea in contesti unici come il Palazzo Gallio e la chiesa di Santa Maria delle Grazie.

Provincia di Cremona

A Casalmaggiore, fino al 28 settembre, il Museo del Bijou ospita la mostra ‘Gioielli di Gusto’, un percorso che esplora la relazione tra gioielli e cibo.

Provincia di Lecco

Tre gli appuntamenti in provincia di Lecco. Il 10 agosto, a Colico, va in scena la notte di San Lorenzo con musica dal vivo sul lungolago e un suggestivo spettacolo pirotecnico che illumina il cielo stellato. Per festeggiare i 100 anni della croce sul Resegone, ai Piani d’Erna, il 30 agosto arriva una giornata speciale con trekking guidati e attività inclusive nell’ambito di ‘Lecco Ama la Montagna’. Tanti eventi anche a Bellano, fino al 31 agosto, per un’estate ricca di appuntamenti per tutte le età, a partire da ‘Borghi in festa’, gli incontri itineranti in tutta la città.

Provincia di Lodi

A Lodi, fino al 1° ottobre, allo spazio ‘Arte in Atrio’ è ospitata la mostra ad acquerello ‘Specchi di luce’ di Alessandra Fraschini.

Provincia di Mantova

In provincia di Mantova, a Volta Mantovana, il 10 agosto c’è ‘Profili Morenici: calici sotto le stelle’, un evento enogastronomico che anima la notte di San Lorenzo. A Grazie di Curtatone, dal 14 al 17 agosto, va in scena la ‘Antichissima Fiera delle Grazie’: 600 anni di storia per uno dei borghi più belli d’Italia. Dal 20 al 24 agosto, a Mantova, con ‘Mantova Film Fest’ torna l’appuntamento centrale per il cinema d’autore italiano con proiezioni, incontri con autori e anteprime nazionali.

Provincia di Milano

Due gli appuntamenti in provincia di Milano. A Castellazzo di Bollate, la notte di Ferragosto, Villa Arconati apre i suoi giardini monumentali al pubblico con visite guidate, concerti, spettacoli e attività per famiglie.

A Milano, fino al 25 ottobre, va in scena il ‘Festival M’incanto’ che porta arte, musica, teatro e laboratori nei luoghi simbolici della città. Durante il mese di agosto gli eventi si svolgono al CASVA (Centro di Alti Studi sulle Arti Visive) in via Isernia, 5 al quartiere QT8.

Provincia di Monza e della Brianza

Tantissimi eventi anche al Parco Tittoni di Desio, in provincia di Monza e Brianza: concerti, party a tema, cabaret, serate universitarie, festival tematici e street food animano le notti brianzole con un programma variegato e pensato per tutti fino al 7 settembre.

Provincia di Pavia

Ferragosto colorato anche in provincia di Pavia: il 15 agosto, a Pietra De’ Giorgi, una serata di festa con degustazioni per vivere l’Oltrepò in una delle sue vesti più autentiche e accoglienti.

Dal 16 al 23 agosto, Montù Beccaria si trasforma in un centro di aggregazione per famiglie e giovani: otto serate ricche di eventi tra musica, cibo, giochi e tradizione.

A Rovescala, il 24 agosto, ci sarà l’ultimo appuntamento de ‘Le Colline del Vino’, con degustazioni, tour in cantina, cene all’aperto e musica dal vivo tra i vigneti dell’Oltrepò pavese.

Il 29 agosto, infine, Robbio inaugura il palio con la prima edizione della corsa nei rioni, gara podistica su un tracciato cittadino di 5 km.

Provincia di Sondrio

Quattro appuntamenti in provincia di Sondrio. Si parte il 10 agosto, San Lorenzo, con la ‘Notte nera’ di Livigno (l’intero centro viene spento per lasciare spazio alla luce delle fiaccole) e i ‘Calici Valtellina’ di Sondrio (serata dedicata ai vini locali con cantine aperte e intrattenimento musicale).

Si prosegue con due eventi in programma il 14 agosto. Il primo all’Aprica, ‘Color Emotion 2025’, una camminata colorata e non competitiva aperta a tutti, tra sentieri e lanci di polveri vivaci. Il secondo a Teglio, ‘Tei Street’, una festa di strada con protagonisti il cibo valtellinese, la musica live e il divertimento.

Provincia di Varese

A Laveno Mombello, dal 13 al 16 agosto, quattro giorni di festeggiamenti sul Lago Maggiore tra musica dal vivo, spettacoli pirotecnici, gastronomia e mercatini.

Fino al 23 agosto, la 31ª edizione del ‘Festival Lago Maggiore Musica’, un viaggio che tocca le più affascinanti località affacciate sul Lago per una selezione di concerti di musica classica eseguiti da giovani talenti e artisti di fama internazionale. Una serie di eventi da non perdere.

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Giustizia, welfare penale: 2,6 milioni per l’inclusione attiva

7 août 2025 à 11:40

Promuovere, in tema di giustizia, l’inclusione attiva delle persone sottoposte a misure di esecuzione penale che si trovino in condizione di fragilità, favorendo così interventi integrati attraverso in rete con gli enti del territorio.
È questo l’intento dell’Avviso pubblico Programma regionale ‘Spazio Zero’ approvato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini di concerto con l’assessore al Welfare Guido Bertolaso.

“Il nostro obiettivo – ha commentato l’assessore Lucchini – sempre in stretto accordo formale e sostanziale con le articolazioni territoriali del Ministero della Giustizia, è quello di ampliare gli interventi di inclusione attiva delle persone in esecuzione penale in situazioni di particolare vulnerabilità per metter in atto un’azione che possa anche essere di prevenzione agli eventi suicidari nel sistema penitenziario”.

Giustizia, per l’inclusione attiva stanziati 2,6 milioni

“Questo Avviso – ha proseguito – è rivolto innanzitutto ai partner territoriali di Regione Lombardia per realizzare le proposte attuative delle progettualità. Per questo abbiamo individuato linee di intervento che prevedano spazi semiresidenziali per la prevenzione, l’assistenza e l’inclusione e soluzioni abitative inclusive ad alta intensità di supporto, nonché percorsi formativi per l’autonomia sociale e personale e una presa in carico psicosociale integrata”.

Dotazione finanziaria

“Grazie a una dotazione finanziaria pari a 2.638.356 euro – ha sottolineato – vogliamo quindi consolidare e potenziare il complesso di interventi posti in essere attraverso il progetto cofinanziato da Cassa delle Ammende ‘Un Centro in rete per la fragilità’, terminato nel maggio 2025″.

“Siamo certi – ha concluso Lucchini – che i principali stakeholder istituzionali e del privato sociale sapranno certamente dare il loro contributo per migliore il nostro sistema di welfare penale”.

Soggetti destinatari

I soggetti destinatari sono adulti e giovani che abbiano compito i 18 anni di età, in particolare :

– Adulti sottoposti a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria:

–  presenti all’interno degli Istituti di pena che presentano situazione di particolare fragilità.
– In misura penale esterna che presentano situazioni di particolare fragilità.
– In messa alla prova che presentano situazione di particolare fragilità.

– Giovani  che abbiano compiuto il 18° anno di età:

– sottoposti a provvedimento dell’Autorità giudiziaria presenti all’interno dell’Istituto penitenziario minorile (Ipm) Beccaria, nei reparti giovani/adulti degli Istituti penitenziari e in misure di comunità.
– In messa alla prova.

 

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Servizio Sanitario Nazionale, Fontana: Tavolo per rivedere la legge

30 juillet 2025 à 13:01

Un tavolo tecnico con rappresentanti di tutte le Regioni per rivedere la legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale.
È la proposta avanzata mercoledì 30 luglio 2025 dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, durante la riunione della Conferenza delle Regioni.

Servizio Sanitario Nazionale, un tavolo per rivedere legge istitutiva

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana e quello del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga“Ringrazio – ha dichiarato Fontana intervenendo alla seduta della mattina – il presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, per aver accolto la richiesta di inserire il tema all’ordine del giorno”. “Lo scenario attuale – ha continuato – è profondamente mutato rispetto al 1978, anno in cui fu istituito il Servizio Sanitario Nazionale. Siamo consapevoli che quel modello, da solo, non è più in grado di rispondere in modo adeguato ai bisogni sanitari di oggi e del futuro”.

Fontana: Conferenza delle Regioni contesto ideale per elaborare proposta

“Sono convinto – ha aggiunto – che la Conferenza delle Regioni rappresenti il contesto ideale per elaborare una proposta condivisa di riforma, capace di rispondere alle nuove esigenze della popolazione, come l’aumento delle cronicità e le sfide epidemiologiche e demografiche sempre più complesse, al di fuori dalle logiche di contrapposizione politica”.

Il lavoro comune per uscire dalla pandemia

“Durante la pandemia – ha ricordato Fontana – le Regioni hanno già dimostrato di saper collaborare con efficacia: in sole 24 ore siamo riusciti, grazie al lavoro dei nostri tecnici, a definire le linee guida per la riapertura delle attività. In questo caso servirà certamente più tempo, ma l’urgenza è evidente. Occorre agire al più presto per restituire fiducia ai cittadini e garantire un futuro solido al nostro sistema sanitario”.

No a strumentalizzazione politica della sanità

“Purtroppo – ha osservato – la sanità viene spesso strumentalizzata politicamente, quando invece dovrebbe essere al riparo da logiche ideologiche e di partito. Il rischio concreto è quello di accompagnare il sistema verso un lento declino. Assistiamo ormai a un costante incremento della domanda sanitaria, che cresce più velocemente dell’offerta: in Lombardia, nel 2024, le prestazioni sono aumentate del 2%, ma la domanda è cresciuta del 36%, senza cause epidemiche a giustificarla. Questo evidenzia l’urgenza di un intervento deciso sull’appropriatezza delle cure”.

Dalla Lombardia scienziati, medici e studiosi pronti a collaborare a riforma

Fontana ha concluso informando che scienziati, medici e studiosi lombardi si sono già messi a disposizione per contribuire alla definizione di una proposta di riforma da condividere con le altre Regioni. La Conferenza si è riservata di valutare la proposta avanzata e di istituire un tavolo di lavoro dedicato, con l’obiettivo di elaborare un documento da sottoporre al Governo.

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Qualità dell’aria, da Regione altri 12 milioni per il ‘bando biomasse’

29 juillet 2025 à 11:55

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, una delibera che incrementa di 12 milioni di euro lo stanziamento per il ‘bando Biomasse’, che punta a dare un contributo importante al miglioramento della qualità dell’aria. L’iniziativa incentiva la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con soluzioni a biomassa a basse emissioni.

Maione: bando biomasse è iniziativa concreta per migliorare qualità dell’aria

l'assessore Maione, qui ritratto in una foto durante un convegno, sottolinea l'importanza del bando biomasse per contribuire a migliorare la qualità dell'aria

“Investire nella sostituzione degli impianti di riscaldamento più obsoleti – sottolinea Maione – significa agire concretamente per ridurre le emissioni, migliorando la qualità dell’aria. Questa aggiunta di risorse, a seguito della grande adesione riscontrata, testimonia l’impegno concreto della Regione nella transizione ecologica. L’edizione in corso vede già richieste di contributo per un totale di 19.640.000 euro e 6837 domande, con un contributo medio di 2700 euro”.

I destinatari del nuovo finanziamento

Il nuovo stanziamento di risorse del ‘bando biomasse’ – che è rivolto a cittadini, condomìni e PMI – interessa esclusivamente le richieste presentate da una delle categorie dei destinatari previste: persone fisiche che intendono sostituire il proprio impianto di riscaldamento obsoleto con un impianto a biomassa a basse emissioni.

Domande prorogate al 15 dicembre 2025 per bando biomasse per migliorare qualità dell’aria

Un’altra novità introdotta dalla delibera è il posticipo del termine ultimo per la presentazione delle domande di contributo per tutti i destinatari del bando: la nuova scadenza è fissata al 15 dicembre 2025.

Aumentata platea dei beneficiari

Con lo stanziamento di 12 milioni verrà finanziato lo scorrimento della graduatoria e la riapertura dei termini per presentare la domanda di partecipazione al bando.  “Questa scelta – conclude Maione – consentirà a un numero maggiore di cittadini di accedere agli incentivi e di contribuire attivamente alla sostenibilità del territorio. È una misura utile e apprezzata che certifica il sostegno alle nostre comunità”.

A questo link i dati, suddivisi divisi per singola provincia, relativi alle richieste di contributo già presentate.

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