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Agroalimentare. Beduschi: latte lombardo resti lombardo

16 octobre 2025 à 13:43

La Lombardia conferma il proprio ruolo di primo piano nella filiera lattiero-casearia nazionale. Con 5.975 allevamenti e 580.000 vacche da latte, pari rispettivamente al 17% e al 39% del totale italiano, la regione produce quasi metà del latte nazionale (46%), trasformato in gran parte in formaggi DOP di eccellenza come Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Taleggio e Provolone Valpadana, ma usato anche per tantissimi prodotti freschi.

Se ne è parlato giovedì 16 ottobre 2025 a Mantova durante i lavori del convegno organizzato da Clal, società specializzata in analisi del settore lattiero-caseario e da Ismea (Istituto Servizi mercato Agricolo Alimentare).

Beduschi: Lombardia leader della filiera lattiero-casearia

L'assessore Beduschi sottolinea come la Lombardia sia leader nella filiera lattiero-casearia“La nostra regione – sottolinea l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma leader nazionale del settore, grazie a un sistema che unisce cooperazione e industria, produzione e trasformazione, innovazione e radicamento sul territorio”.

“Il nostro obiettivo – afferma l’assessore – è continuare a essere al fianco di chi ogni giorno vi lavora nel settore, per sostenere concretamente la crescita e la competitività della filiera”.

I numeri degli ultimi dieci anni

Negli ultimi dieci anni, il settore ha registrato una crescita dei volumi e delle rese: la Lombardia ha raggiunto 6,1 milioni di tonnellate di latte consegnato nel 2024, con Brescia (1,7 milioni), Cremona (1,6 milioni) e Mantova (1,1 milioni) ai primi posti nazionali, seguite da Bergamo e Lodi. La produzione della regione si caratterizza per una forte concentrazione nelle strutture medio-grandi: a Brescia il 49% degli allevamenti (in totale sono 992) conta più di 100 capi, a Mantova (847) il 66%, a Cremona (807) l’82%.

Latte lombardo è quantità e qualità

“Il latte lombardo non è solo quantità, ma qualità e valore aggiunto – aggiunge Beduschi – oltre la metà della nostra produzione diventa formaggio DOP, e le nostre latterie cooperative rimangono il cuore pulsante della filiera. Per competere a livello internazionale serve però uno scatto in avanti. Occorre investire in formazione, management e capacità imprenditoriale, senza perdere mai il legame con il territorio”.

Settore resiliente

Il settore, nonostante le chiusure registrate a livello nazionale (12.000 allevamenti in meno dal 2014), mostra resilienza e potenziale di sviluppo: il numero di vacche da latte in Italia è cresciuto di 39.000 unità (+2,7%), in controtendenza con i principali competitor europei Germania, Francia e Olanda. Le consegne di latte sono aumentate del 18,9% nel decennio.

Dobbiamo alzare l’asticella

L'assessore Beduschi sottolinea che il latte lombardo deve rimanere lombardo“Il latte lombardo – dice l’assessore – ha già dimostrato di saper competere ai massimi livelli europei. Ora dobbiamo alzare ulteriormente l’asticella”.

“Il futuro – conclude l’assessore Beduschi – non si gioca sulla quantità, ma sulla capacità di presidiare i mercati globali con organizzazione, formazione e diplomazia commerciale. Il latte lombardo deve restare lombardo. E, proprio per questo, non dobbiamo temere processi aggregativi. Questi, infatti, se guidati dal territorio sono uno strumento di forza, non una minaccia”.

Proietti (Ismea): settore complesso, ma di eccellenza

La Lombardia si conferma leader nella filiera lattiero-casearia al convegno di Mantova“Disporre dei dati di due grandi realtà del settore agroalimentare come Ismea e Clal – sottolinea il presidente di Ismea, Livio Proietti – è fondamentale per rispondere efficacemente alle sfide di un settore complesso ma di eccellenza. Proprio giovedì 16 ottobre, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione e della candidatura della cucina italiana a patrimonio immateriale dell’UNESCO, fortemente voluta dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, celebriamo il nostro patrimonio agroalimentare che si inserisce perfettamente in questo panorama di sfide globali e opportunità”.

Rossi (Clal): formazione è politica industriale

“La formazione – afferma il presidente di Clal, Angelo Rossi – è la nostra vera politica industriale: solo imprese preparate possono rafforzare l’export e dare valore alla filiera lattiero casearia. Dobbiamo mettere gli operatori nelle condizioni di conoscere i mercati, interpretarne i segnali e agire con tempestività. È questa la strada per trasformare la qualità in competitività internazionale”.

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Dermatite bovina. Incontro urgente Governo-Lombardia

30 juin 2025 à 08:25

Si è tenuto venerdì 27 giugno un incontro urgente sulla dermatite bovina tra Governo, con il sottosegretario all’Agricoltura, Patrizio La Pietra, il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, in rappresentanza dei rispettivi ministri, l’assessore all’Agricoltura della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, e il direttore generale della Sanità Animale del Ministero della Salute, Giovanni Filippini. Lo scopo: fare il punto sulle misure da adottare a seguito della conferma di un caso di dermatite nodulare contagiosa (LSD) in un allevamento di bovini nella provincia di Mantova.

Dermatite bovina, incontro urgente Governo-Lombardia

Durante il vertice confermato il pieno coordinamento tra istituzioni sia centrali sia regionali. A venerdì 27 giugno si sono già svolte due unità di crisi operative per gestire il focolaio e definire le misure da adottare. Una terza riunione è prevista per lunedì 30 giugno. Ciò a dimostrazione dell’impegno immediato nella gestione della situazione.

In Lombardia subito misure attive

In Lombardia, sono state prontamente istituite le zone di protezione e di sorveglianza. Con il divieto di movimentazione di bovini per fiere e mercati, nonché di letame e liquami provenienti dalla zona di restrizione. Al tempo stesso, in accordo con il Ministero della Salute, sono state autorizzate importanti deroghe per evitare blocchi produttivi. In particolare per la movimentazione del latte verso gli stabilimenti di trasformazione e nei caseifici.

La Pietra: tempestività fondamentale

Latte in stalla e deroghe e controlli per la dermatite bovina ribaditi nell'incontro urgente tra Regione Lombardia e Governo“La tempestività nella gestione di casi come questo – ha dichiarato il sottosegretario La Pietra – è fondamentale per contenere i rischi sanitari e prevenire danni economici alla zootecnia italiana”.

“Il lavoro congiunto tra Governo, Regione e strutture tecniche – ha aggiunto – ha permesso di attuare misure rigorose ed equilibrate, garantendo controlli rigorosi senza compromettere la funzionalità delle filiere, a partire da quelle DOP come Grana Padano e Parmigiano Reggiano”.

Gemmato: patologia per la prima volta in Italia

“Siamo di fronte a una patologia che si manifesta per la prima volta in Italia – ha spiegato il sottosegretario Marcello Gemmato – che abbiamo aggredito con la massima prontezza. Il coordinamento tra istituzioni sanitarie e agricole è l’unico strumento efficace per agire rapidamente e bisogna ribadire che non esiste alcun rischio per la salute umana, né attraverso il contatto né tramite il consumo di carne o latte”.

Beduschi: subito filo diretto con i Ministeri

L'assessore Alessandro Beduschi commenta l'incontro urgente tra Governo e Regione Lombardia sulla dermatite bovina “Fin dalle prime ore successive alla conferma del caso – ha concluso l’assessore della Lombardia, Beduschi – abbiamo potuto contare su un filo diretto con i Ministeri. C’è stata una piena unità di intenti per affrontare una crisi che riguarda la Lombardia, ma che tocca un settore strategico per tutto il Paese. La nostra regione da sola produce la metà del latte italiano. Garantire la continuità delle filiere è un dovere verso gli allevatori e verso le tante eccellenze della trasformazione casearia nazionale”.

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Dermatite bovina. Beduschi: in Lombardia attivate misure urgenti

27 juin 2025 à 18:28

A seguito della conferma di un caso di dermatite nodulare contagiosa (LSD), quella bovina, in un allevamento nel comune di Porto Mantovano (Mantova), Regione Lombardia ha attivato tutte le misure urgenti previste dalle normative europee e nazionali, in accordo con il Ministero della Salute.

Sequestro allevamento e zone di protezione e sorveglianza

La dermatite bovina viene fronteggiata in Lombardia con misure urgenti, ma a tutela delle stalle e dei capi in esse presentiOltre al sequestro dell’allevamento interessato e all’istituzione delle zone di protezione (20 km) e sorveglianza (50 km), sono scattate le principali disposizioni di contenimento. In entrambe le zone è vietata la movimentazione di bovini per fiere, mostre e mercati. È inoltre interdetto lo spostamento di letame e liquami da allevamenti siti all’interno della zona di restrizione. Sui reflui sono però in fase di preparazione appositi protocolli che consentiranno anche questa movimentazione con norme sanitarie a garanzia.

Deroghe per comparto agroalimentare

Tuttavia, per garantire la continuità produttiva e salvaguardare il comparto agroalimentare, sono previste importanti deroghe, concordate con il Ministero della Salute. In particolare, è consentito il trasferimento di animali vivi provenienti da zone libere verso impianti di macellazione situati all’interno delle zone di restrizione. La movimentazione di animali da vita (verso altri allevamenti) è al momento consentita nelle zone di restrizione solo per motivi di benessere. E ciò fino a quando il quadro epidemiologico non risulterà chiaro. La movimentazione di animali verso macellazione è garantita previa visita cliniche effettuate dai veterinari delle ATS.

Le novità per il latte crudo

Particolarmente rilevante è la deroga per il latte crudo, che, pur non potendo essere destinato direttamente al consumo umano se proveniente da allevamenti in zona di restrizione, potrà comunque essere trasportato verso stabilimenti di trasformazione autorizzati. Dove verrà sottoposto a pastorizzazione o a processi idonei alla sicurezza alimentare.

Beduschi: in Lombardia subito misure urgenti anti dermatite bovina

Alessandro Beduschi, assessore della Lombardia all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, sottolinea che, per contrastare la dermatite bovina sono state adottate tempestivamente le misure urgenti“Abbiamo agito con tempestività e rigore – dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – applicando tutte le misure sanitarie previste per contenere la diffusione della malattia. Che, ricordiamo, non si trasmette all’uomo né tramite carne né tramite latte. Al tempo stesso, abbiamo ottenuto dal Ministero le deroghe necessarie per non bloccare la filiera. In particolare quella lattiero-casearia. Il trasporto del latte crudo verso i caseifici del Grana Padano e del Parmigiano Reggiano è consentito. Una scelta fondamentale per evitare danni economici ingenti e garantire continuità a una delle produzioni d’eccellenza del nostro territorio”.

Attività di indagine clinica e diagnostica in corso

L’attività di indagine clinica e diagnostica è tuttora in corso su tutti gli animali oggetto di movimentazioni recenti, soprattutto provenienti dalla Sardegna, da dove si era originato il primo focolaio. Regione Lombardia continuerà a monitorare con la massima attenzione l’evolversi della situazione, in costante coordinamento con le autorità sanitarie locali e nazionali.

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Giornata Mondiale Latte 2025. Beduschi: qui 46% del prodotto nazionale

30 mai 2025 à 13:01

In vista della Giornata Mondiale del Latte 2025, che si celebra domenica 1 giugno, l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, è intervenuto, venerdì 30 maggio, a Cremona al convegno ‘Giovani e agroalimentare: la next-gen della sostenibilità’, evento organizzato dalle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, che quest’anno celebrano l’80ª edizione (27-29 novembre).

Giornata Mondiale del Latte 2025 e prospettive

L'assessore Alessandro Beduschi parla della Giornata Mondiale del Latte 2025 e dell'anarchia normativa sulle rinnovabili“Un’occasione – dichiara Beduschi – per parlare di futuro, partendo da dati che raccontano la solidità del nostro comparto: la filiera del latte lombardo, nel 2024, ha superato i 6,1 milioni di tonnellate prodotte, pari al 46% del totale nazionale. Una crescita del 2,2% rispetto all’anno precedente, che conferma una tendenza positiva costante, con un incremento medio dell’8% negli ultimi cinque anni e un valore complessivo stimato attorno ai 2,5 miliardi di euro. Sono tutti numeri che dimostrano come la Lombardia non sia solo la prima regione agricola d’Italia, ma anche un modello di sostenibilità e competitività”.

A cosa serve la produzione di ‘oro bianco’ lombarda

Oltre il 45% della produzione lombarda è destinata alla trasformazione in formaggi DOP, a partire dal Grana Padano (160.000 tonnellate), seguito da Parmigiano Reggiano (20.500 tonnellate), Gorgonzola, Taleggio, Provolone Valpadana, Valtellina Casera, Quartirolo, Bitto e Formai de Mut. Il restante 55% alimenta il mercato del fresco, del burro, degli yogurt e dei prodotti ad alto contenuto proteico, sempre più richiesti dai consumatori. Tra le province più rappresentative si segnalano Brescia (1.482 allevamenti da latte), Cremona (786), Mantova (755), Bergamo (722), Sondrio (493), Lodi (314) e Milano (251).

Tutela del suolo agricolo da anarchia normativa su rinnovabili

L'assessore Beduschi al convegno a Cremona che ha parlato anche della Giornata Mondiale del Latte 2025Nel corso dell’intervento, l’assessore ha voluto anche richiamare l’attenzione sul tema della tutela del suolo agricolo, minacciato dalla crescente diffusione di impianti fotovoltaici a terra.

“Siamo di fronte – ha detto Beduschi – a un’anarchia normativa figlia di una direttiva europea applicata senza equilibrio, che rischia di trasformare l’agricoltura lombarda in terreno di speculazione. La sentenza del TAR del Lazio sul Decreto Aree Idonee ha indebolito i nostri strumenti di tutela, lasciando i Comuni senza difese e le aziende agricole sotto pressione”.

La Lombardia in campo per aumentare rinnovabili senza penalizzare agricoltura

“Non siamo contrari a queste forme di produzione di energia rinnovabile – conclude Beduschi -, ma vogliamo che siano usate dove ha senso: sui tetti, nelle aree dismesse, non sui campi coltivati. La Lombardia si sta facendo portavoce delle istanze degli enti locali, chiedendo regole chiare dopo anni di decisioni europee scellerate”.

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Agroalimentare. Beduschi: DOP economy lombarda cresce, vale 2,58 miliardi

2 décembre 2024 à 16:05

“Cresce ancora la DOP economy della Lombardia. Nel 2023, infatti, il valore dei nostri prodotti agroalimentari a Denominazione d’Origine ha toccato i 2,58 miliardi di euro (+3,3%) grazie a 75 cibi e vini DOP e IGP sempre più apprezzati sui mercati nazionali e mondali”. Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia e consigliere di Ismea, commenta così il risultato del rapporto Ismea-Qualivita 2024 sul settore dei prodotti DOP e IGP, presentato lunedì 2 dicembre mattina a Roma.

Agroalimentare DOP lombardo secondo in Italia

Se si analizza solo il comparto cibo, l’agroalimentare a Denominazione lombardo vale 2,085 miliardi di euro, cresce del 4,2% ed è il secondo assoluto in Italia, mentre si conferma sui valori dell’anno precedente il settore del vino, che vale 496 milioni di euro (settimo in Italia).

Il rapporto Ismea-Qualivita 2024 premia formaggi Lombardia

Rapporto Ismea qualivita 2024“La filiera dei formaggi – prosegue Beduschi – si conferma una vera miniera d’oro di qualità e valore per la Lombardia. Il Grana Padano è il primo prodotto DOP italiano in assoluto con 1,88 miliardi di valore alla produzione, ma nella top ten dei primi 10 prodotto lattiero caseari ci sono anche Parmigiano Reggiano (1,59 miliardi), Gorgonzola (430 milioni) e Provolone Valpadana (55 milioni). In tutto questo settore vale solo in Lombardia 1,7 miliardi, un numero da primato assoluto”. Fra i primi 15 prodotti italiani per valore, presente anche la Bresaola della Valtellina (225 milioni).

Il dato territoriale

Significativo anche il dato territoriale. La somma di cibo e vino vede in testa Brescia (929 milioni/36% produzione regionale a Denominazione), seguita da Mantova (602 milioni/23%), Cremona (307 milioni/12%) e Sondrio (278 milioni/11%).

Settore cibo

Nel settore cibo ben cinque province lombarde sono nella ‘top 20’ per valore: Mantova (4° posto nazionale) con 594 milioni di euro (+2,8%), Brescia (5°) con 581 milioni (+7,5%), Cremona (8°) con 307 milioni (+8,6%), Sondrio (11°) con 260 milioni (-4%) e Lodi (20°) con 110 milioni (+10,1%). Nel settore vino Brescia è al sesto posto nazionale con un valore di 348 milioni di euro e Pavia ventesima con 114 milioni.

Risultato di tradizione che si evolve

rapporto ismea qualivita 2024“Questo risultato – afferma l’assessore regionale – non è solo un dato economico: è il segno di una tradizione che evolve, di territori che sanno guardare al futuro e di una qualità che il mondo intero ci riconosce”. “La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – continua a essere un faro per l’eccellenza agroalimentare italiana, un orgoglio che non smette di crescere e di stupire”.

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Assessore Agricoltura: 2 milioni per interrare ‘Gronda Nord’ nel Mantovano

3 juin 2024 à 13:43

Regione Lombardia cofinanzierà con 2 milioni di euro i lavori sull’infrastruttura ‘Gronda Nord’ nei territori serviti dal Consorzio di Bonifica Terre dei Gonzaga in Destra Po. Lo prevede una delibera approvata lunedì 3 giugno dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

I 2 milioni per la ‘Gronda Nord’

2 milioni gronda nord“Quest’opera – commenta l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – è importante per molti aspetti. Dal punto di vista agricolo, si efficienta l’approvvigionamento idrico in un territorio dove nascono prodotti unici come il Parmigiano Reggiano e il Melone Mantovano. E, inoltre, contemporaneamente si avrà un impatto paesaggistico importante, con evidenti vantaggi anche per la fauna ittica e terrestre”.

Il finanziamento ministeriale

L’intervento è stato inserito dal MASAF tra quelli meritevoli di contributo nazionale per le caratteristiche di carattere irriguo, ambientale, di difesa del territorio e dell’agricoltura da fenomeni di dissesto. Avrà un costo totale di oltre 18 milioni di euro, 16 dei quali coperti quindi da fondi ministeriali.

Il progetto

Il progetto prevede la rimozione di un tratto di dieci chilometri di canale in cemento fuori terra, che sarà sostituito con una condotta interrata. Permettendo così di risolvere il problema sia della perdita di risorsa idrica sia delle interruzioni di esercizio. E con vantaggi, quindi, anche per i lavori di manutenzione. Il tratto di Gronda Nord che sarà interessato dai lavori utilizza acqua prelevata dal fiume Po attraverso l’impianto di Sabbioncello e scorre in un territorio compreso tra i Comuni mantovani di Quingentole e Borgo Mantovano.

Passo concreto verso la sostenibilità

“L’iniziativa – conclude l’assessore – segna quindi un passo concreto e significativo verso la sostenibilità. Siamo orgogliosi di poter contribuire in modo tangibile al miglioramento del nostro territorio e alla tutela delle risorse naturali, preservando il ruolo fondamentale che l’agricoltura ricopre dal punto di vista economico e sociale nelle aree interne”.

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Capodanno, Beduschi: per cenone e brindisi trionfa il ‘Made in Lombardia’

29 décembre 2023 à 14:17

I riscontri che giungono da produttori e dai punti vendita indicano che sarà un cenone di Capodanno con il ‘made in Lombardia‘ assoluto protagonista. Grandi richieste, infatti, per tutte le prelibatezze della nostra regione con cotechini e vini pronti a salutare il nuovo anno sulla tavola dei lombardi.

Piatti tipici, prodotti enogastronomici e della tradizione contadina dalla pianura alla montagna, passando per i laghi. L’offerta è vasta ed eterogenea, tanto che in ogni territorio si possono fare gustose scoperte e imbattersi in eccellenze senza pari.

“La fierezza di essere lombardi si celebra anche a tavola”: lo ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

In Lombardia tra cibo e vino uno scrigno di sapori per Capodanno

Tra cibi e vini, la Lombardia vanta 75 prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta). Con un valore di quasi 2,5 miliardi di euro fanno della regione la terza in Italia per impatto economico e la prima assoluta per crescita (+14,6%) nel 2022.

In Lombardia si producono cinque dei primi dieci formaggi DOP italiani per valore: Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Provolone Valpadana e Taleggio.

Nel comparto dei prodotti a base di carne, oltre alla Bresaola della Valtellina, la maggior parte dei grandi salumi nazionali è alimentata dalla filiera degli allevamenti lombardi.

capodanno LombardiaGrandissima è inoltre la qualità dei vini: in Lombardia 9 bottiglie su 10 sono a Denominazione di Origine. La regione vanta infatti 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt. Il comparto nel 2022 è cresciuto in valore del 18,1%, trainato da Franciacorta, Lugana, Oltrepò, Valtellina e Garda.

Oltre a vini blasonati e già noti, ci sono vere e proprie chicche da scoprire. Ciò è possibile visitando le cantine di piccoli produttori che con passione animano le loro vigne e ci offrono il frutto di mesi di lavoro e di amore per la terra.

“Consumare i prodotti enogastronomici lombardi – prosegue Beduschi – è un piacere e un dovere. Abbiamo eccellenze che tutta Europa e il mondo ci invidiano: per questo devono trovare ospitalità sulle nostre tavole per iniziare l’anno nuovo con l’abbrivio giusto”.

Cosa non può mancare in tavola la sera del cenone? “Cotechino e lenticchie – risponde Beduschi – sono ottima abbinata e anche doverosa sulle tavole dei lombardi, da accompagnare a vini che possano esaltarne i sapori”.

“Tanti auguri quindi a tutti – conclude Beduschi -. La Lombardia anche nel 2024 sarà emblema delle cose buone e belle in tutta Italia e nel mondo.  L’invito per tutti è iniziare il nuovo anno stappando una bottiglia di bollicine, rigorosamente lombarde”.

 

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Agroalimentare, Beduschi: DOP Lombardia crescono più di tutte (+14,6%)

19 décembre 2023 à 18:07

“I dati del rapporto Ismea-Qualivita sulla ‘DOP economy’ fotografano una Lombardia da primato. Con un valore che sfiora i 2,5 miliardi di euro nel 2022 e un aumento del 14,6% sul 2021, il nostro comparto dei prodotti a denominazione è quello che cresce di più in Italia”. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commenta così il risultato del rapporto Ismea-Qualivita 2023 sul settore dei prodotti DOP e IGP.

Il ‘peso’ di DOP e IGP

I 75 prodotti, DOP e IGP della Lombardia, tra cibi e vini, ‘pesano’ per il 16% sul valore dell’agroalimentare, grazie ai quasi 2 miliardi di euro del comparto cibo e ai quasi 500 milioni di euro del comparto vinicolo.

La Lombardia secondo il rapporto Ismea-Qualivita 2023

“In Lombardia – prosegue Alessandro Beduschi – si producono cinque dei primi dieci formaggi DOP italiani per valore: Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Provolone Valpadana e Taleggio. Nel comparto dei prodotti a base di carne non solo la Bresaola della Valtellina è quarta assoluta. La maggior parte dei grandi salumi nazionali è alimentata dai nostri allevamenti. Grandissima anche la crescita dei nostri vini con +18,1% trainata da Franciacorta, Lugana, Oltrepò, Valtellina e Garda.  È il risultato di un lavoro straordinario delle filiere lombarde e dei Consorzi che lavorano per promuovere tutte le nostre eccellenze”.

L’andamento delle province lombarde

Significativo anche il risultato delle province lombarde: Brescia (878 milioni di euro) e Mantova (586 milioni di euro) sono nella ‘top ten’ italiana al quinto e decimo posto assoluti. Valori significativi vengono registrati anche dagli altri territori. Il rapporto vede Sondrio (291 milioni di euro), Cremona (282 milioni di euro), Pavia (157 milioni di euro), Lodi (100 milioni di euro), Bergamo (76 milioni di euro), Milano (69 milioni di euro). A seguire, Lecco (22 milioni di euro), Como (19 milioni di euro), Monza e Brianza (7 milioni di euro) e Varese (6 milioni di euro). Guardando al solo comparto cibo sono ben 4 le province lombarde tra le prime dieci italiane per valore. Nel dettaglio, Mantova (+18,2%), Brescia (+17,8%), Cremona (+12,7%) e Sondrio (+4,5%). Mentre per il settore vitivinicolo spicca la crescita di Brescia (+26,6%), ottava assoluta in Italia.

Cibi e vini lombardi biglietti da visita unici

“Cibi e vini lombardi – conclude l’assessore Beduschi – sono uno dei nostri migliori biglietti da visita, sempre più conosciuti e apprezzati. Il nostro impegno è quello di puntare a promuoverli sempre più in Italia e nel mondo, per aumentare ancora il valore del Made in Lombardia“.

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