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Beduschi: ColtivaItalia scelta storica, bene 300 milioni a zootecnia

24 juillet 2025 à 17:49

“Con ColtivaItalia il Governo compie una scelta storica, stanziando 1 miliardo di euro di risorse aggiuntive per il futuro dell’agricoltura italiana e, quindi, anche di quella della Lombardia. Un segnale inequivocabile della centralità che questo settore riveste nell’agenda nazionale e ringrazio il ministro Francesco Lollobrigida per averlo portato avanti con forza e visione”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando l’approvazione in Consiglio dei Ministri del piano ColtivaItalia.

Beduschi: da Lombardia plauso a ColtivaItalia, una scelta storica

L'assessore della Lombardia all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha definito il piano ColtivaItalia, fatto approvare dal ministro Francesco Lollobrigida in Consiglio dei Ministri, una scelta storica“Tra le tante misure annunciate – prosegue Beduschi – accogliamo con particolare soddisfazione i 300 milioni di euro destinati al rilancio della zootecnia, con un’attenzione specifica alla filiera della carne bovina. Un comparto che da anni soffre una perdita progressiva di competitività e di capacità produttiva, con conseguente riduzione della nostra sovranità alimentare. Rafforzare questa filiera significa non solo aumentare il nostro grado di autosufficienza, ma anche migliorare la sicurezza alimentare. Molte delle epizoozie registrate in questi anni sono infatti arrivate attraverso animali importati. Tutelare la zootecnia da carne vuol dire anche garantire sostenibilità, identità e salubrità”.

Linee di intervento importanti

Oltre a quella dedicata alla zootecnia, Beduschi sottolinea l’importanza delle altre linee di intervento: “Dai 300 milioni del fondo per la sovranità alimentare, che potrà sostenere diverse filiere strategiche, ai contratti di filiera pluriennali per stabilizzare mercati e prezzi, fino alle misure per facilitare l’accesso al credito da parte di giovani under40 e donne che vogliono credere nell’agricoltura come progetto di vita e impresa. Molto interessante anche il progetto per la creazione di una banca dati comunale dei terreni agricoli abbandonati, da mettere a disposizione – a condizioni agevolate – di chi vuole rimettersi in gioco nel settore”.

Pacchetto di misure concreto, strutturato e lungimirante

“Quello varato giovedì 24 luglio 2025 – conclude Beduschi – è un pacchetto di misure concreto, strutturato e lungimirante. La Lombardia, come sempre, è pronta a fare la sua parte per tradurre queste opportunità in risultati tangibili per le imprese agricole e per il territorio”.

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Allevamento, Beduschi: meno importazioni per salvare carne lombarda

4 avril 2025 à 19:13

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, è intervenuto a Rovato (BS) al convegno di presentazione di ‘Lombardia Beef on Dairy – Progetto ristalli italiani‘, promosso dal Consorzio Lombardo Produttori Carne Bovina.

Meno importazioni per salvare la carne lombarda

L’assessore regionale Alessandro Beduschi, è intervenuto in difesa della carne lombarda al convegno di Rovato“In Italia – ha spiegato Beduschi – oggi viene importato ormai il 60% della carne bovina, soprattutto attraverso i ‘ristalli’ di vitelli provenienti dalla Francia per poi continuare il ciclo di allevamento nel nostro Paese”.

“Le nostre stalle – ha proseguito – devono però affrontare costi sempre più elevati e fare i conti con la concorrenza di Spagna e Nord Africa, spesso con meno regole. Il rischio? Che tanti ingrassatori italiani chiudano i battenti. Serve una risposta concreta e subito”.

Le proposte di Lombardia Beef on Dairy

Ed è proprio questa la sfida del progetto: produrre più carne in Italia, valorizzando quello che già abbiamo. Due le strade principali: usare le zone di collina e montagna per allevare razze bovine pure, difendendo al tempo stesso territori a rischio abbandono; rendere virtuosa la collaborazione tra gli allevamenti da latte e quelli da carne, affinché i primi possano essere funzionali ai secondi.

Beduschi: integrare la filiera del latte con quella della carne

Regione Lombardia – ha continuato Beduschi – crede davvero in questo progetto”.

“Integrare la filiera del latte con quella della carne lombarda – ha detto ancora – significa aumentare il numero di capi italiani e ridurre la nostra dipendenza dall’estero”.

“E per farlo – ha continuato – non basta l’idea: ci vogliono anche risorse”. ”

Noi ci siamo – ha concluso-  pronti a sostenere tutti gli attori coinvolti”.

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Convenzione triennale per Carabinieri forestali nella tutela del territorio

3 octobre 2024 à 16:41

Carabinieri forestali impegnati nella tutela del territorio. Lo prevede la convenzione triennale sottoscritta a Palazzo Lombardia tra Regione e Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e delle Foreste. Capofila della convenzione per Regione Lombardia è la Direzione generale Territorio e Sistemi verdi.

Tra gli ambiti interessati, per citarne alcuni, rientrano difesa del suolo e polizia idraulica, prevenzione e previsione degli incendi boschivi e del rischio valanghe. Sono inoltre compresi  produzione e commercializzazione di materiali forestali, presidio ambientale, censimento degli alberi monumentali e controlli sui tagli boschivi.

Carabinieri forestali per la tutela del territorio

L’assessore Gianluca Comazzi ha ringraziato il Comandante regionale Benito Castiglia per l’attività svolta nell’ambito delle materie di competenza dell’ente.

“Sottolineo  l’importanza della sintonia tra istituzioni – ha detto – e l’impegno comune a tutela del territorio, delle acque e dell’ambiente, nonché nel campo della sicurezza e dei controlli nel settore agroalimentare”.

“La Direzione generale Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste – ha commentato l’assessore Alessandro Beduschi – partecipa all’accordo con due linee di controllo ormai consolidate negli anni. Tra queste vi è la certificazione del materiale forestale. Quest’ultima infatti è volta a verificare e garantire l’origine genetica del materiale commercializzato e le verifiche sui tagli boschivi. Sono attività che trovano nella professionalità e competenza del Corpo Carabinieri Forestali garanzia di efficacia. Tutto ciò sia  a tutela delle filiere del legno sia nella salvaguardia del patrimonio boschivo lombardo. Questi per noi infatti sono obiettivi imprescindibili”.

“L’unione delle forze istituzionali – ha aggiunto Giorgio Maione, assessore regionale all’Ambiente e Clima – è centrale per la protezione del territorio. Il presidio dei Carabinieri forestali sarà quindi una garanzia per la tutela dei cittadini e per il controllo capillare delle attività ambientali”.

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Alberi monumentali, Regione Lombardia ne riconosce altri 70 nuovi

29 mai 2024 à 13:21

Sono 70 i nuovi alberi monumentali riconosciuti da Regione Lombardia. Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi, in collaborazione con i Carabinieri forestali e i Comuni.

“Con questa nuova delibera – ha illustrato l’assessore – intendiamo rafforzare la tutela del nostro patrimonio naturale. Questi alberi, grandi ‘patriarchi’ vegetali della Lombardia, non hanno soltanto un’importanza storica e culturale, ma sono vitali anche dal punto della biodiversità. Arricchiscono infatti boschi e creste montuose, campagne ma anche il verde urbano, le strade e le piazze di borghi e città.”

Alberi monumentali 70 nuoviL’aggiornamento sarà quindi ora trasmesso al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste per l’inserimento delle piante nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia. Dal 2014, anno di operatività della legge istitutiva, la Regione Lombardia ha riconosciuto e proposto al Ministero i suoi alberi monumentali, tutti inseriti nell’elenco.

Gli alberi monumentali sono piante di grandi dimensioni cui è riconosciuto un elevato valore paesaggistico e culturale. Oltre a essere apprezzati per queste ragioni, svolgono anche un importante ruolo da un punto di vista ecologico.

In Lombardia altri 70 nuovi alberi monumentali Alberi monumentali 70 nuovi

“La Lombardia – ha concluso l’assessore – con 431 alberi e alberature, si colloca tra le prime regioni italiane in termini di individuazione e tutela degli alberi monumentali. Questo aggiornamento è quindi fondamentale per la salvaguardia di questi veri e propri monumenti, meritevoli della massima tutela per ciò che rappresentano. Un patrimonio da promuovere e far conoscere ai cittadini con iniziative dedicate anche sui social e la posa di cartelli informativi dedicati presso le alberature: tutti i cittadini conosceranno così la straordinaria bellezza dei nostri territori”.

Le 23 specie diverse

Le nuove alberature inserite nell’elenco regionale appartengono a 23 specie diverse. Quelle maggiormente rappresentate sono il larice (13), il faggio (10), il platano (8) e il castagno (7).

Nuovi 70 Alberi monumentali (431) Lombardia 2024

Questo il link per localizzazione, informazioni  e immagini degli esemplari.

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Alberi in prima linea per difendere gli effetti dei cambiamenti climatici

17 avril 2024 à 17:15

Gli alberi intesi come prima linea di difesa del cambiamento climatico sono stati l’argomento centrale del convegno che si è svolto a Palazzo Pirelli. Al confronto organizzato a Milano da Kèpos, Libro Bianco del Verde, associazione di promozione sociale di Assoverde, con la collaborazione di Regione Lombardia sono intervenuti, tra gli altri, gli assessori regionali al Territorio e Sistemi verdi insieme al titolare dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste. Presente anche il presidente dell’associazione Kèpos .

Alberi in prima linea

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore al Territorio – è da sempre attiva nella difesa e valorizzazione del verde. Tutto ciò non solo per la fondamentale importanza che le alberature ricoprono nella lotta al cambiamento climatico, ma anche perché sono elemento critico per il miglioramento del paesaggio”.

Molteplici gli obiettivi dell’incontro. Tra questi lo sviluppo di una cultura del verde, la promozione di un cambiamento nei modi di intendere il settore nelle città. Tra i temi anche la promozione di percorsi di formazione specialistica nelle scuole.  Tutto ciò  per creare professionisti sempre più qualificati.

“I cambiamenti climatici in corso – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura – sono la sfida più urgente che le nostre comunità dovranno affrontare nei prossimi anni. Regione Lombardia appoggia questo importante focus e auspica che una ricerca puntuale e pragmatica possa essere il giusto viatico per trovare risposte utili soprattutto per i nostri vivai”.

Vegetazione urbana

La vegetazione urbana gioca un ruolo cruciale nel contrastare gli effetti dell’innalzamento delle temperature nelle città. Contribuisce anche a migliorare la qualità dell’aria e aumentare la biodiversità. Gli alberi possono quindi aiutare a ridurre l’effetto isola di calore, aumentando la copertura vegetale e fornendo ombra naturale.

“È fondamentale – ha ribadito il presidente di Kèpos – sviluppare un’attenzione verso la cura di alberi e piante. Con Confagricoltura e Assoverde abbiamo creato quest’associazione proprio per promuovere un cambiamento nel ‘sentire’ del verde, riconoscendo che è elemento essenziale da inserire nei piani regolatori delle città”.

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Capodanno, Beduschi: per cenone e brindisi trionfa il ‘Made in Lombardia’

29 décembre 2023 à 14:17

I riscontri che giungono da produttori e dai punti vendita indicano che sarà un cenone di Capodanno con il ‘made in Lombardia‘ assoluto protagonista. Grandi richieste, infatti, per tutte le prelibatezze della nostra regione con cotechini e vini pronti a salutare il nuovo anno sulla tavola dei lombardi.

Piatti tipici, prodotti enogastronomici e della tradizione contadina dalla pianura alla montagna, passando per i laghi. L’offerta è vasta ed eterogenea, tanto che in ogni territorio si possono fare gustose scoperte e imbattersi in eccellenze senza pari.

“La fierezza di essere lombardi si celebra anche a tavola”: lo ricorda l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

In Lombardia tra cibo e vino uno scrigno di sapori per Capodanno

Tra cibi e vini, la Lombardia vanta 75 prodotti DOP (Denominazione di Origine Protetta) e IGP (Indicazione Geografica Protetta). Con un valore di quasi 2,5 miliardi di euro fanno della regione la terza in Italia per impatto economico e la prima assoluta per crescita (+14,6%) nel 2022.

In Lombardia si producono cinque dei primi dieci formaggi DOP italiani per valore: Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola, Provolone Valpadana e Taleggio.

Nel comparto dei prodotti a base di carne, oltre alla Bresaola della Valtellina, la maggior parte dei grandi salumi nazionali è alimentata dalla filiera degli allevamenti lombardi.

capodanno LombardiaGrandissima è inoltre la qualità dei vini: in Lombardia 9 bottiglie su 10 sono a Denominazione di Origine. La regione vanta infatti 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt. Il comparto nel 2022 è cresciuto in valore del 18,1%, trainato da Franciacorta, Lugana, Oltrepò, Valtellina e Garda.

Oltre a vini blasonati e già noti, ci sono vere e proprie chicche da scoprire. Ciò è possibile visitando le cantine di piccoli produttori che con passione animano le loro vigne e ci offrono il frutto di mesi di lavoro e di amore per la terra.

“Consumare i prodotti enogastronomici lombardi – prosegue Beduschi – è un piacere e un dovere. Abbiamo eccellenze che tutta Europa e il mondo ci invidiano: per questo devono trovare ospitalità sulle nostre tavole per iniziare l’anno nuovo con l’abbrivio giusto”.

Cosa non può mancare in tavola la sera del cenone? “Cotechino e lenticchie – risponde Beduschi – sono ottima abbinata e anche doverosa sulle tavole dei lombardi, da accompagnare a vini che possano esaltarne i sapori”.

“Tanti auguri quindi a tutti – conclude Beduschi -. La Lombardia anche nel 2024 sarà emblema delle cose buone e belle in tutta Italia e nel mondo.  L’invito per tutti è iniziare il nuovo anno stappando una bottiglia di bollicine, rigorosamente lombarde”.

 

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