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Beduschi: ‘Great Taste in Italy’, avanti con identità e tradizione

4 novembre 2025 à 16:19

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha presentato a Milano l’edizione 2026 di ‘Great Taste in Italy‘, uno dei più autorevoli sistemi di valutazione del gusto a livello internazionale, nato per promuovere il valore del Made in Italy e la cultura del cibo come simbolo di identità, tradizione e territorialità.

great taste in Italy“Le denominazioni d’origine e le Indicazioni Geografiche rappresentano l’identità e la storia dei nostri territori – ha dichiarato Beduschi – ma troppo spesso il loro valore non è pienamente conosciuto. Ogni iniziativa che valorizza qualità e autenticità dei prodotti lombardi e italiani è un tassello fondamentale per promuovere il valore del Made in Italy. Regione Lombardia sostiene con convinzione percorsi che premiano le imprese capaci di unire tradizione e innovazione, perché è anche da qui che passa il futuro competitivo del nostro sistema agroalimentare”.

Da qui la proposta di Beduschi di un grande ‘expo’ itinerante dedicato ai prodotti europei a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica, che l’assessore – presidente di Arepo (Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d’Origine) – aveva lanciato l’anno scorso per promuovere i prodotti certificati nei principali mercati del continente e del mondo. L’obiettivo è raccontare ai consumatori cosa distingue davvero i prodotti d’origine e qual è il significato dei marchi e dei loghi di qualità europei.

Alla presentazione di oggi a palazzo Pirelli sono intervenuti Alberto Gottardi, presidente Associazione La Tavola di Mecenate ETS, Christabel Cairns, associate managing director di ‘Guild of Fine Food‘, e i consiglieri regionali Giovanni Malanchini, Giacomo Zamperini, Michele Schiavi e Alberto Mazzoleni.

‘Great Taste in Italy’ tra i promotori

‘Great Taste in Italy’, nata per introdurre in Italia il metodo di valutazione indipendente e imparziale di Great Taste, è promossa da Guild of Fine Food (editore inglese che promuove dal 1988 ‘Great Taste Awards‘ e ‘Cheese Taste Awards‘) e dell’associazione La Tavola di Mecenate ETS.  Nella prima edizione, svoltasi nel 2025, sono stati oltre 300 i prodotti candidati e 40 i giudici italiani e internazionali impegnati nelle sessioni di assaggio e valutazione, che hanno confermato l’elevato livello qualitativo della produzione agroalimentare italiana. Ogni anno Great Taste valuta più di 14.000 prodotti provenienti da oltre 110 paesi, riconoscendo le migliori eccellenze gastronomiche al mondo. L’edizione italiana è una delle sole due sedi di giudizio al di fuori del Regno Unito, a conferma del ruolo strategico che il progetto riveste per il settore agroalimentare nazionale.

“Il nostro ruolo – ha spiegato Alberto Gottardi, presidente dell’associazione ‘La Tavola di Mecenate’ – consiste nel promuovere territori, prodotti tipici e beni culturali Made in Italy e nel diffonderne la conoscenza attraverso iniziative emblematiche. Great Taste in Italy, con le sue caratteristiche di trasparenza e rigore nei giudizi, e con l’accreditamento di Great Taste, il più grande e riconosciuto sistema di accreditamento food & drink al mondo, rappresenta un veicolo fantastico, soprattutto perché consente anche alle aziende medio-piccole di raggiungere una straordinaria visibilità e riconoscibilità a livello nazionale e internazionale”.

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‘Eagle Cup Volley 2026’: dieci anni di sport sul Lago di Como

28 octobre 2025 à 17:08

La decima edizione della ‘Eagle Cup Volley 2026‘, la grande manifestazione di pallavolo giovanile tornerà dal 3 al 5 gennaio 2026 a infiammare i palazzetti del Lago di Como.  L’evento è stato presentato a Palazzo Pirelli da Federica Picchi sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.  Presenti, tra gli altri,  Giacomo Zamperini, consigliere regionale,  Dario Righetti, organizzatore della manifestazione oltre ai rappresentanti delle società sportive, del mondo scolastico e dei partner tecnici.

Organizzata da Pallavolo Picco Lecco, con il supporto di Vero Volley e il patrocinio di Regione Lombardia, la manifestazione, giunta alla decima edizione,  è diventata in pochi anni un punto di riferimento per la pallavolo giovanile italiana e internazionale, grazie alla capacità di coniugare sport, territorio, amicizia e formazione.

La decima edizione della 'Eagle Cup Volley 2026', il torneo di pallavolo giovanile tornerà dal 3 al 5 gennaio 2026 sul Lago di Como.Eagle Cup Volley 2026, occasione per giovani atleti

La ‘Eagle Cup Volley’ rappresenta un’occasione unica per centinaia di giovani atleti provenienti da tutta Italia e da diversi Paesi europei. I numeri delle scorse edizioni raccontano di oltre 800 partecipanti e 60 squadre, con un indotto turistico superiore al milione di euro per il territorio lariano. L’obiettivo è ampliare ulteriormente la partecipazione internazionale, consolidando la manifestazione come simbolo di sport e accoglienza.

“La Eagle Cup – ha sottolineato  Federica Picchi – è un esempio concreto di come lo sport possa essere veicolo di crescita e valorizzazione del territorio. Eventi come questo fanno emergere il meglio dei nostri giovani: la voglia di mettersi in gioco, la disciplina, la solidarietà e la capacità di fare squadra. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative che, come la Eagle Cup, uniscono sport, turismo e formazione, contribuendo a fare della nostra regione la capitale dello sport giovanile e del talento”.

Il torneo in dieci Comuni del Lecchese

Il torneo, che toccherà dieci Comuni del Lecchese, tra cui Abbadia Lariana, Colico, Lecco, Mandello del Lario e Valmadrera, sarà anche un’occasione per valorizzare le strutture sportive e le bellezze paesaggistiche del territorio, offrendo ai giovani partecipanti e alle loro famiglie un’esperienza di sport e scoperta.

Lombardia terra d’eccellenza della pallavolo

“La Lombardia  – ha concluso Federica Picchi – si conferma così terra di eccellenza nella pallavolo, con oltre 145.000 tesserati, più di 1.000 società e 8 squadre presenti nei massimi campionati nazionali. La Eagle Cup Volley è l’ennesima dimostrazione di un movimento sportivo vivace e in crescita, che guarda al futuro con entusiasmo e determinazione“.

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Lombardia-Cantone Ticino. Fontana e Guerra: uniti su mobilità e frontalieri

8 juillet 2024 à 14:26

Due terre vicine che hanno più aspetti in comune che differenze. Regione Lombardia e Cantone Ticino sono tornate, dopo oltre cinque anni, lunedì 8 luglio, a Palazzo Lombardia prima, e quindi a Palazzo Pirelli, a confrontarsi con le rispettive Assemblee legislative.

Regione Lombardia, un bilaterale con il Cantone Ticino

Il primo appuntamento un bilaterale a Palazzo Lombardia cui hanno preso parte il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’assessore regionale ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori, e il presidente del Gran Consiglio della Repubblica e del Cantone Ticino, Michele Guerra.

Fontana: tante cose in comune, oltre il confine geografico

“Con gli amici del Cantone Ticino – ha sottolineato in conferenza stampa il presidente Attilio Fontana – abbiamo certamente un confine geografico che ci separa ma, allo stesso tempo abbiamo tantissime cose in comune. Nell’incontro abbiamo quindi approfondito questi aspetti che ci uniscono a partire dalla circolazione dei nostri tantissimi frontalieri per i quali stiamo cercando di potenziare le vie di accesso al Ticino”. “Una situazione certamente migliorata – ha rimarcato – con il treno Tilo, ma che pensiamo di poter ulteriormente efficientare con altre infrastrutture che, partendo dalla Liguria, passano per la Lombardia e il Cantone Ticino unendo Mediterraneo e nord Europa. Senza poi dimenticare anche il lavoro per la regionalizzazione della navigazione sui nostri laghi, e penso in particolare a Ceresio e Maggiore”.

La programmazione Interreg

“Nell’incontro – ha spiegato il governatore lombardo – abbiamo anche affrontato i temi della programmazione Interreg, entrata in una nuova fase, e che, da tempo, fa dialogare le popolazioni, le realtà, associative ed economiche, al di qua e al di là delle Alpi, quindi anche Lombardia e Cantone Ticino”. “Proprio per questo – ha concluso Fontana – vogliamo dare corpo e attuazione a collaborazioni e progetti sempre più sinergici tra Regione Lombardia e Cantone Ticino per agevolare la crescita reciproca”.

Guerra (Cantone Ticino): interessi dei ticinesi e dei lombardi spesso coincidono

Piena sintonia con il pensiero del governatore Fontana da parte del presidente del Gran Consiglio della Repubblica e del Cantone Ticino, Michele Guerra. “Siamo vicini di casa – ha affermato Guerra – e ognuno di noi tutela gli interessi dei propri cittadini. Noi di quelli ticinesi, il presidente Fontana di quelli lombardi. Siamo tuttavia consapevoli che gli interessi dei ticinesi e dei lombardi spesso, molto spesso, coincidono. E, su questi temi, siamo chiamati a un lavoro comune”. “Penso in particolare – ha proseguito – ai temi della mobilità e alla programmazione Interreg. Sulla mobilità siamo chiamati, e siamo pronti a lavorare congiuntamente, per quella transfrontaliera internazionale con il comune impegno a completare AlpTransit. Siamo attesi dal lavoro per la mobilità transfrontaliera regionale come previsto con dall’accordo che programma opere e infrastrutture nelle aree di confine fino al 2035”.

Servizio lacuale

“Non dimentichiamo neppure – ha aggiunto, in linea con il presidente Fontana – il comune interesse a potenziare il servizio lacuale, oltre l’uso turistico. Ciò per farne anche un servizio per i frontalieri e il mondo economico”.

Idee e progetti superano la ‘divisione’

“Siamo uniti anche nella programmazione di Interreg – ha concluso Guerra – che aiutano Ticino e Lombardia a tenere vive e a riscoprire le tante cose comuni. Quelle che annullano il confine alpino con la messa a terra di idee e progetti che trovano attuazione sia in Ticino che in Lombardia”.

Zamperini (Consiglio regionale): completare l’AlpTransit

Intervenendo in conferenza stampa, il presidente della Commissione speciale ‘Valorizzazione e tutela dei territori montani e di confine; Rapporti tra Lombardia e Confederazione Svizzera’, Giacomo Zamperini, ha ribadito la “necessità di completare la realizzazione dell’AlpTransit quale infrastruttura cardine per Lombardia e Cantone Ticino”. “In Consiglio regionale – ha ricordato Zamperini – abbiamo approvato all’unanimità, la richiesta di regionalizzazione del servizio di navigazione”.

“In Consiglio regionale – ha continuato – discuteremo anche l’ordinamentale che affronta anche il tema dei sentieri di montagna per la cui cura prendiamo a modello la normativa svizzera, su questo versante assolutamente avanzata. L’alleanza e la condivisione di buon e pratiche e di legislazioni modello – ha concluso Zamperini – contribuiscono a rafforzare la crescita comune di Lombardia e Ticino”.

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Maestro di sci, Magoni: accesso disabili a insegnamento uguale per tutti

5 mars 2024 à 17:37

Stiamo lavorando tutti insieme per arrivare all’esonero dalla prova attitudinale

 

Non più campioni olimpici o paralimpici, ma la possibilità per tutti di accedere all’insegnamento con le stesse opportunità. Il tema è l’esonero dalla prova attitudinale per l’abilitazione all’esercizio della professione di maestro di sci per atleti disabili. È stato affrontato in Consiglio regionale, attraverso una interpellanza, dal consigliere regionale Giacomo Zamperini.

La normativa regionale

Per l’esercizio, da parte di atleti con disabilità, della professione di maestro di sci, le norme regionali per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, dell’impiantistica sportiva e per l’esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna, non prendono in considerazione le medesime modalità di esonero dalla prova attitudinale:

  • innanzitutto, per gli atleti che nei tre anni precedenti hanno fatto parte ufficialmente delle squadre nazionali della FISI per la corrispondente disciplina;
  • inoltre, per gli atleti che nei cinque anni precedenti hanno ottenuto piazzamenti nei primi tre posti in gare di coppa del mondo organizzate dalla FIS per la corrispondente disciplina. Comprese le specialità di biathlon e combinata nordica per la disciplina dello sci di fondo;
  • Lo stesso vale anche per gli atleti che hanno ottenuto piazzamenti nei primi tre posti alle olimpiadi o ai campionati mondiali FIS, con esclusione dei campionati mondiali juniores e master under 23. Inoltre,  per i vincitori della coppa del mondo FIS assoluta o di singola specialità per la corrispondente disciplina, comprese le specialità di biathlon e combinata nordica per la disciplina dello sci di fondo.

Atleti Disabili, pari opportunità per accesso a professione maestro di sci

“Sono fortemente grata al consigliere Giacomo Zamperini per aver portato in aula una richiesta importantissima – ha detto il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Lara Magoni -. Insieme incontreremo Pierangelo Santelli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico. Obiettivo, un confronto volto a rendere sempre meno ampio il divario tra atleti paralimpici ed atleti olimpici. Un percorso che Regione Lombardia sosterrà e sul quale sono certa troverà tutte le forze politiche allineate per poter finalmente ottenere una pari dignità”.

“Non più campioni olimpici o paralimpici, dunque, ma la possibilità per tutti di poter accedere all’insegnamento con la stessa opportunità. Diamo giusto riconoscimento a chi, attraverso le sue gesta sportive, trasmette valori universali. Su tutti uno per eccellenza, l’inclusione. Regione Lombardia sarà terra olimpica e paralimpica. Dobbiamo essere pionieri di un importante cambiamento, affinché lo sport sia veramente per tutti e di tutti”.

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