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Reggia e Parco Monza. Ok ad avanzamento opere Fase 2 per 16,7 milioni

20 juin 2025 à 15:44

Il Collegio di vigilanza dell’Accordo di Programma tra Regione Lombardia, Comune di Milano e Comune di Monza con l’adesione di Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, Parco Valle del Lambro e, dal 2019, di Aria SpA, ha preso atto dell’avanzamento delle opere di Fase 1 previsti dal Masterplan, documento di indirizzo strategico per il rilancio del complesso monumentale. La realizzazione delle opere è, attualmente, sostenuta da un finanziamento regionale pari a 55 milioni di euro.

Reggia e Parco di Monza, opere Fase 2 in dettaglio

A fronte dei primi 23,6 milioni di euro destinati a interventi di messa in sicurezza degli immobili e del patrimonio arboreo e boschivo è stato presentato un avanzamento per complessivi 11,4 milioni di euro. Somme relative a lavori già appaltati e in parte realizzati. Sono validate, inoltre, le prime priorità di Fase 2, pari a 16,7 milioni di euro, destinate al rilancio del complesso. La segreteria tecnica dovrà pervenire in tempi brevi alla definizione degli ulteriori interventi, per un importo pari a 15,6 milioni di euro, previsti per il completamento della seconda fase.

Il Collegio ha confermato e dato priorità alla valorizzazione del corpo centrale del complesso e degli immobili contigui, in coerenza con la strategia di potenziamento del corpo museale. Per questo è già attivato l’iter per il suo accreditamento. Un percorso che si potrebbe concludere entro l’anno. Tra le proposte emerse nell’ambito degli sviluppi e valorizzazioni future figura anche la rifunzionalizzazione dell’ex Centro RAI, oggi abbandonato. Che potrebbe ospitare un importante centro sanitario pediatrico in collaborazione con la Fondazione IRCCS San Gerardo.

“Proseguono gli interventi per la valorizzazione del complesso monumentale di Villa Reale e Parco di Monza – dichiara l’assessore Massimo Sertori -. Obiettivo è garantire il mantenimento del patrimonio per migliorarne l’attrattività a livello nazionale e internazionale”.

“Ci tengo a sottolineare – continua l’assessore – il costante e sinergico lavoro svolto con professionalità dalle parti, attraverso scelte condivise sul futuro del bene monumentale”. “Gli esiti riportati – conclude Sertori – sono frutto della volontà comune di rilancio di Villa Reale e Parco di Monza, quale patrimonio di notevole rilevanza storica, culturale, paesaggistica e ambientale, verso una dimensione di carattere internazionale, con importanti ricadute sul territorio”.

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San Giuliano Milanese,completati lavori nodo idraulico Cavo Redefossi

9 mai 2025 à 13:02

Conclusi i lavori principali per il rifacimento del nodo idraulico Cavo Redefossi –Deviatore che riguarda principalmente il Comune di San Giuliano Milanese e, in parte, quello di San Donato Milanese, finanziati da Regione Lombardia con 2 milioni di euro. L’intervento ha l’obiettivo di migliorare l’efficienza idraulica del sistema, ridurre il rischio di allagamenti e garantire una gestione più equilibrata delle portate nei due canali coinvolti.

Il Cavo Redefossi, che nasce dal Naviglio Martesana a Milano e confluisce nel Lambro Settentrionale, si divide nei pressi del confine tra i due comuni, formando il Deviatore Redefossi. Fino ad oggi, nei periodi di magra, tutte le portate venivano convogliate nel deviatore, lasciando il Cavo a valle in secca e causando frequenti ristagni e cattivi odori, soprattutto nei tratti urbani.

Cavo Redefosssi, completati i lavori a San Giuliano Milanese

“Questo intervento – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – è un esempio concreto di come si possa coniugare sicurezza idraulica e attenzione per l’ambiente. Restituiamo funzionalità a un nodo idraulico strategico, risolvendo al contempo criticità che da anni interessavano i cittadini. Regione Lombardia continuerà a investire in infrastrutture intelligenti, utili e sostenibili.”

Sicurezza del territorio e tutela ambientale

Grazie al nuovo assetto del nodo idraulico, sarà possibile distribuire meglio le portate tra i due alvei, migliorando la sicurezza in caso di piena e assicurando un flusso minimo anche nei periodi di secca, con benefici ambientali e igienico-sanitari evidenti.

Sono inoltre previste opere accessorie come il rinverdimento dell’area oggi asfaltata e la sostituzione delle botole in lamiera con grigliati pedonali, per un miglior inserimento paesaggistico.

“Come Amministrazione – ha affermato Marco Segala, sindaco di San Giuliano Milanese –  insieme agli Assessorati all’Ambiente e al Verde pubblico, abbiamo creduto fortemente in questo progetto. Oggi è certamente una giornata positiva per la nostra Città e in particolare per le frazioni di Borgolombardo e Serenella. Ora, proseguiamo il lavoro con Regione Lombardia e Aipo per la pulizia dell’alveo”.

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Turismo: il Lodigiano è un piccolo scrigno di autenticità

3 avril 2025 à 17:10

Il Lodigiano è un piccolo scrigno di autenticità. La Lombardia custodice infatti tanti tesori nascosti, lontani dal turismo di massa e dalla frenesia delle grandi città. Tra questi, sicuramente una menzione speciale merita il territorio della provincia di Lodi, dove tra dolci colline, borghi storici e le rive del fiume Adda, si celano gioielli inaspettati, pronti a sorprendere chi sceglie di abbandonare le solite rotte turistiche per scoprire un angolo autentico di Lombardia.

E proprio al Lodigiano l’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali ha dedicato una giornata di visita istituzionale. A fare gli onori di casa, il presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio, il sindaco di Lodi Andrea Furegato e il presidente della Strada del Vino e dei Sapori Lodigiani Giuseppe Maggi.

Turismo, Lodigiano piccolo scrigno di autenticità

“Il Lodigiano – ha commentato Mazzali – è un piccolo scrigno che custodisce grandi tesori . Un territorio che sorprende per la sua autenticità, per la qualità della vita che si respira nelle sue piazze e per un’offerta turistica integrata, capace di coniugare natura, cultura, enogastronomia e accoglienza sincera. È la meta ideale per chi cerca esperienze vere, fuori dai circuiti affollati, ma ricche di emozione e bellezza”.

Lodi, una città vivace e raffinata

La prima tappa del tour dell’assessore Mazzali è stata Lodi. “Lodi – ha ammesso Mazzali – è una di quelle città che non ti aspetti . Custodisce gioielli artistici come il Tempio dell’Incoronata, capolavoro del Rinascimento lombardo, ma anche una dimensione di vita quotidiana profondamente legata al territorio. Piazza della Vittoria, ad esempiuo, è una delle più belle d’Italia. Ogni domenica si anima con il rito dell’aperitivo e i negozi aperti, simbolo di un centro vivo, frequentato e vissuto. Qui – ha aggiunto – la qualità della vita si intreccia naturalmente con l’identità culturale e commerciale”.

San Colombano al Lambro (Milano) cittadina compresa nella tappa di vista sul territorio Lodigiano definito da Barbara Mazzali, assesore regionale al Turismo, "piccolo scrigno di autenticità".San Colombano: tra vino, colline e tradizioni artigiane

Il tour è poi proseguito a San Colombano al Lambro, l’unica area collinare della provincia di Milano, rinomata per il vino rosso San Colombano Doc. “Un paesaggio dolce, punteggiato di vigneti e cantine– ha evidenziato l’assessore – a meno di un’ora da Milano. Un angolo di Lombardia dove il tempo rallenta e l’accoglienza ha il sapore delle cose buone. Qui l’enoturismo può diventare una leva strategica di sviluppo, grazie alla presenza di produttori di eccellenza come il ‘Nettare dei Santi’, che sanno raccontare con passione il territorio attraverso il vino”.

Artigianato di qualità

Accanto al vino, anche l’artigianato lodigiano rappresenta una risorsa preziosa. “Botteghe storiche come ‘La Lombarda‘, con i suoi dolci tradizionali – ha fatto presente Mazzali – testimoniano un sapere antico che continua a vivere grazie all’impegno degli artigiani. Valorizzare queste realtà significa rafforzare l’identità turistica del Lodigiano e sostenere un’economia locale che si fonda sulla qualità e sulla tradizione”.

Un’offerta completa tra gusto, spiritualità e naturaOrio Litta (Lodi), cittadina compresa nella tappa di vista sul territorio Lodigiano definito da Barbara Mazzali, assesore regionale al Turismo, "piccolo scrigno di autenticità".

Tra le tappe del tour dell’assessore Mazzali, anche il caseificio Zucchelli di Orio Litta, produttore di Grana Padano, eccellenza riconosciuta a livello internazionale, e i suggestivi percorsi della Via Francigena, che attraversa il Lodigiano e collega spiritualità, natura e storia. “Con l’arrivo del Giubileo 2025 – ha spiegato Mazzali – questa rete di cammini può diventare un potente strumento di promozione turistica e culturale. Penso, ad esempio, alla Basilica di Sant’Angelo Lodigiano dedicata a Francesca Cabrini, nata qui e divenuta la prima santa americana. I luoghi legati alla sua memoria sono oggi tappa di un itinerario di fede, ma anche di grande fascino per chi cerca un turismo di senso”.

Dialogo con il territorio e visione futura

La giornata si è conclusa con un incontro nella sede della Provincia con una folta rappresentanza del mondo produttivo e associativo. Tra loro: Confartigianato, Confcommercio, Unione Artigiani, Confagricoltura, Parco Adda Sud, Consorzio Navigare l’Adda e Associazione La Via Francigena. “È proprio ascoltando i territori e chi li vive e li anima ogni giorno – ha concluso l’assessore Mazzali – che possiamo costruire politiche turistiche efficaci e su misura. Il Lodigiano ha tutte le carte in regola per crescere ancora: ha storia, bellezza, saper fare, gusto e un’accoglienza autentica. Regione Lombardia continuerà a sostenerne lo sviluppo con progetti concreti e una visione chiara: valorizzare ciò che rende unico ogni angolo della nostra regione”.

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Beduschi: a New York enogastronomia ambasciatrice delle Olimpiadi

28 février 2025 à 17:35

L’eccellenza agroalimentare della Lombardia sbarca a New York. Due gli eventi di alto profilo, il 3 e 4 marzo, per promuovere l’enogastronomia regionale e il legame con le Olimpiadi di Milano-Cortina del 2026. Un’occasione strategica per far conoscere i prodotti tipici lombardi a stampa e operatori del settore, rafforzando la presenza sui mercati internazionali.

“Portiamo a New York il meglio della nostra enogastronomia – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare  e Foreste, Alessandro Beduschi – soprattutto perché il mercato americano è strategico per le nostre produzioni di qualità. Questi eventi sono un’opportunità unica per consolidare relazioni e aprire nuove prospettive per le nostre imprese”.

Il 3 marzo cena ‘olimpica’ con Ice e Consolato generale

Il primo appuntamento sarà con ‘Host Region, home of excellence’, una cena esclusiva per 50 ospiti selezionati, tra operatori del settore e stampa specializzata, organizzata presso Eataly – Bar Milano Flatiron in collaborazione con l’Istituto per il Commercio Estero (ICE) e alla presenza del Consolato Generale d’Italia. Il menù, firmato dallo chef Roberto Valbuzzi, proporrà un viaggio sensoriale tra le specialità lombarde: dall’apertura di una forma di Grana Padano e un aperitivo a base di bollicine, allo show-cooking dedicato ai pizzoccheri, fino alla degustazione di piatti e dolci della tradizione come mondeghili, tortelli al gorgonzola, casoncelli, costoletta alla milanese, ossobuco e sbrisolona. Il tutto accompagnato da un racconto che lega la tradizione gastronomica lombarda ai prossimi Giochi Olimpici Invernali, che vedranno protagoniste Milano e le montagne della regione.

Il 4 marzo – Masterclass e ‘Tre Bicchieri’ con Gambero Rosso

Il secondo evento sarà una masterclass esclusiva, organizzata da Gambero Rosso presso il Metropolitan Pavillon, che vedrà la Regione Lombardia al centro dell’attenzione. Esperti del settore guideranno i partecipanti alla scoperta della tradizione vinicola lombarda, illustrando le peculiarità dei territori e offrendo degustazioni di vini selezionati. L’evento ospiterà le cantine premiate con i prestigiosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso, alcune con le proprie postazioni e altre all’interno di un banco d’assaggio dedicato alla Lombardia.

Il tema dei dazi

L’assessore Beduschi ha inoltre in programma incontri con corpo diplomatico e associazioni di rappresentanza. Obiettivo, affrontare prospettive e sfide che riguardano l’export dell’agroalimentare lombardo, anche alla luce delle possibili novità sui dazi. “Il tema – conclude  Beduschi – è ancora incerto e oggetto di discussione. Siamo certi che, indipendentemente dagli sviluppi politici e dalle ripercussioni commerciali, il dialogo con l’amministrazione statunitense continuerà. La Lombardia saprà farsi trovare pronta a tutelare i propri prodotti di qualità”.

Le cantine lombarde premiate con i ‘Tre Bicchieri’ presenti a New York

Pasini San Giovanni, Fratelli Turina, Ferghettina, Nino Negri, Mamete Prevostini, Calatroni, Castello Bonomi, Giovanni Avanzi, Costaripa, Guido Berlucchi, Perla del Garda, Barone Pizzini, Fiamberti, Tenuta Travaglino.

I vini lombardi alla masterclass Gambero Rosso

Avanzi (Valtènesi RGC DOC ‘Antitesi’ 2023), Marangona (Lugana Doc Cemento 2022), Perla del Garda (Garda Doc Merlot ‘Leonatus’ 2017), Conte Vistarino (OP Pinot Nero Pernice 2021), Mamete Prevostini (Valtellina Sforzato Corte di Cama 2021), Cantine Virgili Luigi (Inciostar – Lambrusco), Podere Selva Capuzza (San Martino della Battaglia DOC ‘Campo del Soglio’ 2023), Lazzari (Capriano del Colle Fausto 2023), De Toma (Moscato di Scanzo 2019), Calatroni (Poggio del Duca Met. Cl. Pas Dosé 2019), Fiamberti (Vigna Solenga 2020 – Buttafuoco Storico).

Cantine lombarde al banco assaggio ‘Lombardia’

Valtènesi: Avanzi, Costaripa, Turina, Pasini San Giovanni, Cantrina, Podere Selva Capuzza, Cantina Bottenago, Cà Maiol.
Lugana: Citari, Perla Del Garda, Zeni, Feliciana, Selva Capuzza.
Garda: Perla del Garda, Tenute del Garda, Borgo la Caccia, Cantina Bottenago, Lebovitz.
Oltrepò Pavese: Giorgi, Scuropasso – Roccapietra, Tenuta Mazzolino, Bruno Verdi, Travaglino.
Valtellina: Mamete Prevostini, Aldo Rainoldi, Tenuta Scerscé, Nino Negri, AR.PE.PE.
San Colombano: Panizzari, Faverzani, I Germogli, Giuseppe Guglielmini, Poderi di San Pietro.
Vini Mantovani: Bertagna, Cantina Sociale di Viadana, Cantine Virgili Luigi, Ricchi, Cobelli.
Montenetto: Tenuta La Vigna, Beccalossi, Lazzari, San Michele.

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San Colombano al Lambro, da piano prevenzione dissesto spazi per comunità

7 février 2025 à 15:54

Sopralluogo a San Colombano al Lambro (Milano) dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi per fare il punto sui lavori finanziati dalla Giunta regionale nel Piano di prevenzione del dissesto idrogeologico dello scorso novembre.

Finanziamenti regionali

“Dopo un primo finanziamento da 105.000 euro nel 2022 – ha spiegato l’assessore –  lo scorso novembre Regione Lombardia ha stanziato altri 189.000 euro per sistemare la frana in località Pifferetta. Grazie a questi fondi, il Comune di San Colombano al Lambro potrà così completare il secondo lotto dei lavori. Nel dettaglio, la progettazione prevede la realizzazione di trincee drenanti e la demolizione di una casa colonica presente nel fondo”.

Sopralluogo San Colombano al LambroDa aree confiscate a spazi comunità

“In questo territorio splendido, unica parte collinare dell’intera area metropolitana milanese – ha sottolineato  – l’azione umana si è rivelata più dannosa degli eventi atmosferici. Con questo sopralluogo, effettuato con il sindaco Alessandro Granata, abbiamo fatto il punto sull’iter dei lavori e ragionato su alcune proposte per trasformare questo luogo. Sono infatti terreni confiscati alla criminalità organizzata, in uno spazio a servizio della comunità.

Sopralluogo a San Colombano al Lambro

Gli interventi finanziati riguardano infatti 2 lotti, beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che sono stati trasferiti al Comune di San Colombano al Lambro per scopi sociali.

Si tratta di un fondo agricolo, dell’estensione complessiva pari a circa 4 ettari, situato sul lato settentrionale di via Madonna dei Monti. L’area percorre il crinale centrale del Colle di San Colombano al Lambro, in un contesto paesaggistico improntato dalla diffusa coltura viticola.

 

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Parco Monza. Beduschi: 2,6 milioni per fare rinascere bosco autodromo

20 décembre 2024 à 16:25

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha stanziato 2,6 milioni di euro per il ripristino del bosco situato nella parte nord dell’autodromo di Monza, all’interno del Parco della Villa Reale. Il bosco, già indebolito da malattie fungine che avevano colpito molte delle piante, è stato pesantemente danneggiato dall’ondata di maltempo eccezionale dell’estate del 2023.

Parco di Monza, nuova vita al bosco dell’autodromo

“Questo intervento – commenta l’assessore Beduschi – rappresenta un’azione strategica per valorizzare un patrimonio unico nel suo genere dentro il parco recintato più grande d’Europa, che durante le gare di Formula 1 diventa, insieme alla pista, un fortissimo simbolo della Lombardia nel mondo”.

Un patrimonio da preservare

Alessandro BeduschiL’intervento, che prevede opere di rimboschimento e la successiva manutenzione delle nuove piante, si inserisce nel quadro dell’Intesa sottoscritta tra Regione Lombardia, Comune di Monza e Comune di Milano per la valorizzazione del complesso monumentale Villa Reale e Parco di Monza.

“Restituire il bosco alla sua integrità – prosegue Beduschi – significa non solo preservare un polmone verde di inestimabile valore, ma anche restituire ai cittadini un’area fondamentale per la qualità della vita e per il nostro paesaggio. Il Parco di Monza è molto più di uno spazio verde: è storia, cultura, e un biglietto da visita per il nostro territorio”.

Un impegno a lungo termine

Con l’Accordo di collaborazione che sarà siglato tra Regione, ACI, Parco di Monza, Parco regionale della Valle del Lambro e Consorzio Villa Reale si avvierà un programma organico di interventi per la riqualificazione e valorizzazione del Parco che si concluderà nel 2028.

“La rigenerazione di questo bosco – ribadisce Alessandro Beduschi – rappresenta anche una risposta concreta ai danni causati dai cambiamenti climatici, che ci impongono di intervenire con urgenza e lungimiranza”. “Attraverso questo investimento – conclude – vogliamo garantire che il Parco di Monza continui a essere un punto di riferimento per le generazioni future, sia come spazio di bellezza naturale che come simbolo del nostro impegno per l’ambiente”.

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Maltempo, Comazzi: Regione attenta, al lavoro per vasca tra Monza e Milano

10 octobre 2024 à 19:00

In riferimento all’ondata di maltempo che ha colpito la Lombardia, Regione Lombardia sta seguendo in maniera costante l’evolvere della situazione, in particolare nelle aree in cui si sono verificati disagi e ragiona su nuovi progetti come una vasca tra Monza e Milano. “L’intensificarsi di questi fenomeni meteorologici impone un’accelerazione nella realizzazione di infrastrutture a salvaguardia del territorio e della sicurezza dei cittadini” afferma Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi.

Maltempo, progetto vasca tra Monza e Milano

“Inoltre, sul Lambro – prosegue – stiamo avviando la progettazione di una nuova vasca in un’area a sud di Monza. Opera utile anche a protezione della città di Milano”. “Sul fronte del contrasto al dissesto idrogeologico – continua Comazzi – Regione ha stanziato più di 1 miliardo di euro negli ultimi 5 anni e nei prossimi mesi saranno completate ulteriori vasche di laminazione che contribuiranno a limitare gli effetti avversi del maltempo. Un obiettivo ormai vicino è l’apertura delle aree golenali di Cantù e delle vasche di Senago. Si tratta di ‘realtà’ che attenueranno il problema delle esondazioni nel Nord della città”.

Fare tutti la propria parte

“Al Comune – conclude – chiediamo di fare la sua parte. E di farlo garantendo quindi una manutenzione accurata. In particolare di tombini, pozzetti e della rete fognaria”.

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Parco Valle del Lambro, da Regione via libera ad ampliamento confini

24 septembre 2024 à 14:40

Via libera dalla Giunta della Regione Lombardia alla proposta di progetto di legge che prevede l’ampliamento dei confini del Parco della Valle del Lambro nei comuni di Arcore, Concorezzo, Macherio e Villasanta, in provincia di Monza Brianza.

Parco Valle del Lambro, ampliamento dei confini

“Con questo atto , che diventerà presto legge regionale – ha dichiarato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi  – prosegue il programma di potenziamento dei parchi del territorio lombardo. Poche settimane fa abbiamo annunciato l’estensione dei confini del Parco Nord nel comune di Cinisello Balsamo. Adesso è il turno di quattro importanti comuni del territorio di Monza e Brianza. L’obiettivo di Regione Lombardia è infatti quello di arrivare ad avere il 30% del territorio regionale sotto un sistema di aree protette entro il 2030. Oggi abbiamo compiuto un’altra piccola, importante tappa verso questo traguardo”.

A seguito dell’ampliamento, l’aumento di superficie del Parco Valle del Lambo sarà pari a 436 ettari, per un incremento del 5,20% rispetto all’attuale area.

La proposta sarà ora trasmessa alla Commissione consiliare competente, per il prosieguo dell’iter di approvazione che si concluderà con la legge regionale.

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Maltempo, Comazzi: con vasche di laminazione ridotto impatto precipitazioni

5 septembre 2024 à 18:40

In riferimento al maltempo che ha colpito la Lombardia nella giornata di giovedì 5 settembre, Regione sta monitorando in maniera accurata e continuativa la situazione. “Le vasche di laminazione e lo scolmatore di Nord/Ovest – dichiara Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – hanno ridotto sensibilmente l’impatto di questi fenomeni. E hanno evitato il verificarsi di situazioni emergenziali”. “Per esempio – spiega l’assessore – sul sistema delle Trobbie sono state attivate l’area di laminazione a Gessate e quella di Inzago, per le quali Regione Lombardia ha investito circa 20 milioni di euro, il canale scolmatore e la vasca di Bresso sul Seveso e l’area di laminazione di San Vittore Olona sull’Olona, che cuba 1.431.000 metri cubi per un investimento totale di 18 milioni di euro”.

Contro maltempo servono opere come vasche di laminazione

Gianluca Comazzi“Questi fenomeni meteorologici sempre più frequenti e intensi – aggiunge l’assessore – impongono una visione diversa del territorio. E, ovviamente, anche un’accelerazione nella realizzazione di alcune infrastrutture. A partire da quelle che mitighino l’impatto del rischio idrogeologico. Per questo Regione Lombardia ha messo a terra negli ultimi cinque anni oltre 1 miliardo di euro. Con l’obiettivo di contrastare il dissesto idrogeologico. Anche sul nodo idraulico di Milano abbiamo deciso, nell’ultimo Tavolo di confronto, di utilizzare 1,5 milioni per eliminare due traverse sul fiume Lambro, posto a valle della città, non più utilizzate, che contribuiscono ad alzare il livello del fiume, per proteggere i cittadini del Comune di Milano”.

No a impedimenti per realizzazioni importanti

“Non possiamo più consentire che qualche comitato, a suon di ricorsi – conclude Comazzi – tenti di impedire la realizzazione di opere importanti. Interventi chiave per la sicurezza e la tutela del territorio”.

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Lombardia, un invito a scoprirne la bellezza visitando luoghi di fascino

22 août 2024 à 15:59

“La Lombardia è una terra di infinita bellezza, capace di sorprendere e incantare anche i viaggiatori più esigenti con luoghi di fascino. Dai laghi cristallini alle valli nascoste, dalle oasi verdi alle riserve naturali, ogni angolo di questa regione racconta una storia unica, fatta di natura, storia e tradizione. È proprio questa varietà di paesaggi e di atmosfere che rende la Lombardia una destinazione senza confini, dove la bellezza si svela in mille forme diverse”. Queste le parole dell’assessore regionale al Turismo, Barbara Mazzali, che invita a scoprire i luoghi meno noti ma straordinariamente affascinanti della Lombardia.

Orrido di Bellano, Cascate dell’Acquafraggia a Piuro e Pizzoccheri

“Prendiamo, a esempio, l’Orrido di Bellano, una gola spettacolare sul Lago di Como. Ma non fermiamoci qui: la Lombardia è costellata di tesori nascosti, come le Cascate dell’Acquafraggia a Piuro, in provincia di Sondrio, dove l’acqua scende impetuosa tra le rocce, regalando momenti di pura magia. E dopo una passeggiata rigenerante, non si può non assaggiare i Pizzoccheri della Valtellina, un piatto di pasta fresca condita con burro, formaggio Casera, verze e patate, accompagnati da un buon bicchiere di Valtellina Superiore, un vino rosso corposo prodotto nei vigneti terrazzati della Valtellina.

Borgo di Monte Isola e Franciacorta

Oppure il Borgo di Monte Isola, che si erge maestoso dalle acque del Lago d’Iseo, con le sue case in pietra che raccontano storie di tempi lontani. Qui, vi invito a gustare la Sardina essiccata di Monte Isola, un pesce di lago preparato secondo un’antica tradizione locale, servito con polenta e olio d’oliva, magari sorseggiando un calice di Franciacorta, uno spumante di eccellenza prodotto nei vigneti della vicina Franciacorta”.

Val di Mello con Sciatt e non solo

E come dimenticare la Val di Mello? Un paradiso segreto nella Val Masino, in provincia di Sondrio, dove le montagne abbracciano il cielo e i torrenti corrono liberi tra i prati verdi. “Una piccola Yosemite italiana che – prosegue – incanta al primo sguardo. Dopo aver esplorato questa valle incantata, vi consiglio di provare gli Sciatt, deliziose frittelle croccanti ripiene di formaggio, tipiche della tradizione valtellinese. Magari accompagnati da un bicchiere di Sassella, un altro pregiato vino rosso valtellinese”.

Anche il vino di San Colombano al Lambro

Anche le province che circondano Milano custodiscono gemme preziose. Pensiamo all’Oasi di San Giuliano Milanese, un rifugio di pace a due passi dalla metropoli, dove la natura si manifesta in tutta la sua potenza. E quale migliore occasione per gustare i piatti della cucina milanese, insieme a un bicchiere di San Colombano al Lambro, un vino rosso prodotto sulle colline omonime, l’unico DOC della provincia di Milano?

In Val Vertova i Casoncelli alla Bergamasca

Nella provincia di Bergamo, la Val Vertova offre un angolo di paradiso dove le acque limpide formano cascate e piscine naturali in un’atmosfera quasi fiabesca.

“Qui – continua l’assessore Mazzali – vi invito a scoprire i Casoncelli alla Bergamasca, un tipo di pasta ripiena condita con burro, salvia e pancetta, che rappresenta il comfort food per eccellenza della zona, da abbinare a un bicchiere di Valcalepio Rosso, un vino robusto prodotto sulle colline della Valcalepio, nei dintorni di Bergamo”.

A Mantova Parco delle Bertone e Tortelli

Mantova, con il suo Parco delle Bertone, è un giardino incantato dove le cicogne bianche trovano rifugio. Un luogo dove storia e natura si intrecciano armoniosamente. “Non potrete lasciare Mantova – suggerisce l’assessore Mazzali –  senza aver assaggiato i Tortelli di zucca, un piatto dolce e salato, perfetto per comprendere l’anima delicata e raffinata di questa città. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Lambrusco Mantovano, un vino rosso frizzante che esprime al meglio il carattere della zona”.

A Lodi il Parco Ittico Paradiso

In provincia di Lodi, si trova il Parco Ittico Paradiso. È un’oasi unica nel suo genere, dove grandi e piccini possono scoprire la ricchezza della fauna ittica locale in un contesto sereno e suggestivo.

Granone Lodigiano, Salame di Cremona e Bonarda Oltrepò Pavese

“Dopo una giornata di esplorazione – continua – concedetevi un assaggio del Granone Lodigiano, un formaggio stagionato dal sapore deciso. E accompagnatelo con un bicchiere di San Colombano al Lambro bianco. Si tratta di un vino bianco, fresco e delicato, prodotto sulle colline lodigiane. La bellezza della nostra regione si estende quindi anche lungo il fiume Adda, nel Parco Adda Sud in provincia di Cremona. Proprio dove il paesaggio fluviale svela un altro volto della Lombardia. Quello fatto di boschi rigogliosi e prati alluvionali. Qui, il Salame di Cremona, con il suo gusto inconfondibile, rappresenta infatti un’esperienza gastronomica imperdibile. Magari da degustare insieme a un bicchiere di Bonarda dell’Oltrepò Pavese. In questo caso si tratta di un vino rosso dal sapore pieno e avvolgente, un prodotto davvero tipico della zona del Pavese”.

In Lombardia ogni luogo è una promessa di bellezza

“Invito tutti i turisti e i visitatori – conclude Mazzali – a lasciarsi guidare dalla curiosità, a esplorare questi luoghi magnifici fuori dalle vie iconiche e a scoprire la Lombardia in tutta la sua varietà e profondità”.

“Perché qui – spiega l’assessore lombardo al Turismo – ogni famiglia lombarda, ogni luogo è una promessa di bellezza. E ogni viaggio è un incontro con una storia con l’anima più autentica della nostra terra. Il tutto è da gustare con tutti i sensi”.

 

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Maltempo maggio. Regione chiede stato calamità per province Lodi e Milano

9 juillet 2024 à 13:55

Regione Lombardia ha chiesto lo stato di calamità per i danni causati alle infrastrutture agricole dal maltempo e dalle piogge intense che hanno interessato il 15 e il 16 maggio la provincia di Lodi e parte di territorio della Città metropolitana di Milano. Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Ingenti danni a Lodi e Milano dal maltempo di maggio

“In soli due giorni – dichiara l’assessore Beduschi – si era verificato nel Lodigiano e in parte del Milanese uno degli eventi più gravosi degli ultimi venti anni. Con 180 millimetri di pioggia che hanno generato condizioni critiche. Creando portate eccezionali di Adda, Lambro e Po e in generale di tutti i canali e impianti a servizio dell’agricoltura gestiti dal Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana”.

Eccezionalità dell’evento

“L’eccezionalità dell’evento – prosegue l’assessore – ha causato infatti cedimenti, frane agli argini e alle golene. E, inoltre, ha creato ostruzioni alle sponde con piante e rami. Le opere di ripristino sono già in parte realizzate ma i danni sono ingenti e superano i 2,1 milioni di euro, Di questi, 1,7 milioni solo in provincia di Lodi”.

Condizioni per richiesta al Ministero

Sulla base dei danni segnalati agli uffici regionali ricorrono quindi le condizioni per giustificare la richiesta al Ministero del decreto di dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità dell’evento, per la compensazione dei danni alle infrastrutture connesse all’attività agricola, come previsto dal Decreto Legislativo 102/04 che prevede ristori dal Fondo di Solidarietà nazionale.

Rivisitazione del sistema assicurativo delle colture

“A margine di questo intervento – conclude Beduschi – è da sottolineare la necessità di una rivisitazione del sistema assicurativo sulle colture. Sono in corso discussioni con il Governo a le altre Regioni. Si sta pensando a un piano straordinario che porti una completa rivoluzione in questo campo. Le polizze sono sempre più care e scoraggiano gli agricoltori. Imprenditori che, allo stesso stesso tempo, sono sempre più colpiti dagli effetti del cambiamento climatico. Il sistema Paese però non può più reggere. O, quantomeno, non può più preventivare danni ingenti a cose, persone e raccolti secondo le regole attuali”.

Delimitazione dei territori danneggiati

Provincia di Lodi

Comuni di: Borghetto Lodigiano, Borgo San Giovanni, Brembio, Casalpusterlengo, Castelnuovo Bocca d’Adda, Cavenago d’Adda, Cervignano d’Adda, Codogno, Comazzo, Cornegliano Laudense, Fombio, Livraga, Lodi, Lodi Vecchio, Maleo, Massalengo, Merlino, Montanaso Lombardo, Mulazzano, Ossago Lodigiano, Pieve Fissiraga, San Martino in strada, Senna Lodigiana, Somaglia, Tavazzano con Villavesco, Villanova del Sillaro.

Città metropolitana di Milano

Interessati i Comuni di: Liscate, Paullo, Settala, Tribiano, Truccazzano.

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Seveso, Lambro e Olona: stanziati 5 milioni per gestione e manutenzione

3 juin 2024 à 18:54

Regione Lombardia stanzia quasi 5 milioni di euro per la manutenzione e la gestione delle opere idrauliche del nodo di Milano, in particolare per il Seveso, il Lambro e l’Olona. Lo stabilisce la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi.

Questo provvedimento dà il via libera alla nuova convenzione per il triennio 2024-2026 di 3,6 milioni di euro. L’obiettivo è quello di  sostenere i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere idrauliche e per la loro gestione.

Seveso, Lambro e Olona, fondi per manutenzione e gestione

Nell’ambito della revisione della Convenzione è stato, inoltre, censito il fabbisogno di spesa per interventi di manutenzione straordinaria delle opere del nodo idraulico di Milano. Tutto ciò  in relazione anche ai recenti eventi alluvionali che hanno recentemente interessato la Città metropolitana. In particolare, per l’anno 2024, è stato individuato un importo complessivo di 1.265.000 euro. Regione Lombardia garantirà la copertura mediante lo stanziamento delle relative risorse economiche.

Sicurezza dei cittadini e dei territori

“La difesa dei nostri territori dai rischi idrogeologici – spiega l’assessore – è la priorità per garantire la massima sicurezza a tutti i cittadini. È importante realizzare le opere, ma è fondamentale garantirne la manutenzione ordinaria e straordinaria. Rispondiamo in modo concreto e tempestivo anche ai recenti eventi alluvionali che hanno interessato gravemente l’area milanese. Tutto ciò al fine di garantire il funzionamento delle aree di laminazione e delle opere idrauliche del nodo idraulico di Milano”.

È così rinnovata la collaborazione tra Regione Lombardia e Città Metropolitana e Comune di Milano, Autorità di bacino distrettuale per il fiume Po, Agenzia interregionale per il fiume Po, Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi e Consorzio di bonifica Muzza Bassa Lodigiana. L’impegno è quello di garantire l’adeguata programmazione, realizzazione, gestione e manutenzione delle opere.

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Maltempo. Fiume Lambro, in corso svuotamento aree di laminazione

16 mai 2024 à 13:52

“È in corso il graduale svuotamento delle aree di laminazione che agiscono sul fiume Lambro riempitesi nelle scorse ore in seguito all’ondata di maltempo. In particolare, la vasca di Inverigo (Como) che ha una capienza di 1 milione di metri cubi, oltre al lago di Pusiano che garantisce una laminazione di 5 milioni di metri cubi. È attiva anche la vasca di Costa Masnaga (Lecco) con una capienza di 1,5 milioni di metri cubi. Sono inoltre in corso sopralluoghi nelle aree interessate. Gli interventi sono funzionali a prevenire ulteriori ondate di maltempo”.

Maltempo, fiume Lambro, svuotamento vasche

Lo comunica l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia , in un aggiornamento sulla situazione riguardante le vasche di laminazione del fiume Lambro.

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Regione Lombardia in campo per fronteggiare le forti precipitazioni

15 mai 2024 à 15:25

“Dalla serata del 14 maggio, il settore occidentale della Lombardia è interessato da precipitazioni moderate, localmente forti, anche a carattere di rovescio e temporale. Attualmente il maltempo è in estensione su tutta la regione, con associato un rinforzo dei venti sui settori di pianura e Prealpini”. È quanto comunica il report della Protezione civile regionale diffuso oggi alle ore 12.30. In particolare – prosegue la Nota – “le abbondanti piogge sui bacini del Nodo idraulico milanese hanno provocato un rapido incremento dei livelli idrometrici dei principali corsi d’acqua”.

Forti precipitazioni in Lombardia, in campo  uomini e mezzi

“La centrale operativa della Protezione civile – afferma l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile – sta monitorando costantemente la situazione su tutto il territorio regionale. Nei luoghi che presentano maggiori criticità, sono già presenti da questa notte i volontari del coordinamento regionale e provinciale.  A lori  va il nostro ringraziamento per l’infaticabile impegno”.

“In particolare – aggiunge l’assessore – su richiesta del Comune di Milano, la Protezione civile ha attivato quattro squadre di Città Metropolitana che stanno intervenendo con idrovore e motopompe e per la fornitura e il posizionamento sacchi di sabbia per contenere i numerosi allagamenti”.

Impegno forte e costante sul territorio

Regione Lombardia – spiega l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – sta intervenendo in modo tempestivo per far fronte all’intensa perturbazione che ci ha colpito durante la notte. L’impegno di tutti i soggetti chiamati in causa è forte e costante. Un modo di lavorare, il nostro, che va oltre le provocazioni di una parte delle opposizioni del Consiglio regionale che non perde occasione per diffondere informazioni che non corrispondono al vero. Sul Seveso – conclude l’assessore – rispondiamo con i fatti: il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime, così come, anche in parte, le aree golenali a monte. In funzione vi è anche la vasca di laminazione di Milano Parco Nord“.

In Lombardia forti precipitazioni, report Protezione civile ore 12.30

Previsione meteorologica

La discesa sulla Francia di una perturbazione atlantica determina, per i prossimi giorni, un tempo marcatamente perturbato anche sulla Lombardia. Previste precipitazioni diffuse, temporali e rinforzi di vento anche in pianura. Da venerdì il progressivo colmamento della struttura depressionaria lascia un flusso sudoccidentale debolmente instabile sulla regione. Previste precipitazioni a ciclo diurno e prevalentemente limitate ai rilievi, con una ventilazione meno marcata dai quadranti occidentali.

Situazione idraulica

Il fiume Seveso ha raggiunto un picco di 2.66 m alle ore 06:50, superando la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Valfurva (Milano). L’attivazione del canale scolmatore di Nord-Ovest ha permesso di contenere le portate in ingresso a Milano. Attiva dalle 06:30 del 15 maggio la vasca di laminazione di Bresso.

Il fiume Lambro ha superato la seconda soglia di allertamento alla stazione di via Feltre (Milano) alle ore 6.10 circa ed ha raggiunto il picco di 2,70 m alle ore 7.30. I livelli del Lago di Pusiano sono in aumento e si attende, dalle ore centrali di oggi, il superamento della seconda soglia. Al momento gli scarichi della diga di Pusiano sono chiusi per consentire la laminazione della piena del fiume Lambro.

Il fiume Olona ha superato la seconda soglia alla stazione di Castellanza (Va) alle ore 3.40 circa ed alle 06:30 ha raggiunto il picco di 2,35 m.

Il torrente Guisa ha superato la soglia di ordinaria criticità alla stazione di Arese (Mi).

Il torrente Arno ha superato, nel corso della notte, la terza soglia alla stazione di Cavaria con Premezzo (Va). Il livello, allo stato attuale, è al di sotto della seconda soglia.

Segnalazioni dal territorio

Milano – Diversi allagamenti, a causa del rigurgito delle reti di drenaggio urbano a seguito dell’innalzamento dei livelli del fiume Lambro. Le aree interessate sono  in via Vittorini, via Camaldoli e via degli Umiliati (zona Ponte Lambro). Risulta allagato anche il sottopasso di via Pompeo Leoni, nella zona sud della città. Segnalati anche 3 interventi per caduta piante.
Sul posto Polizia locale, intervenuti i Vigili del fuoco per la messa in sicurezza di due persone a bordo di un’auto. Città Metropolitana di Milano ha attivato 4 squadre di volontari di Protezione civile in supporto al Comune per la gestione delle criticità in zona Ponte Lambro.

Cinisello Balsamo (Mi) – Allagamento del sottopasso di via Cornaggia.

Monza –  l’Amministrazione comunale ha attivato il Coc (Centro operativo comunale) della Protezione civile.

Situazione corsi d’acqua di competenza dell’Aipo (Agenzia Interregionale fiume Po).

Olona (Va-Mi) – La diga di Ponte Gurone sta invasando la piena dell’Olona, leggermente mitigata dall’invaso della piccola vasca di via Friuli a Varese. Attualmente si stima un volume di 450.000 mc circa. Nel tratto a valle, nelle province di Varese e Milano, a monte di Legnano, si sono registrati locali allagamenti, ma senza problemi rilevanti. Gli apporti locali della rete di drenaggio urbano permangono  significativi.

Il picco della piena

Il picco della piena è già transitato anche a monte della tombinatura di Rho, ed i livelli sono in calo. Tutto ciò  grazie  anche all’interessamento del cantiere della vasca di San Vittore Olona, del parziale scarico nel Canale scolmatore di nord ovest (ramo Olona) e  della vasca del Bozzente (affluente dell’Olona a Rho). Anche sul torrente Lura, affluente dell’Olona, la vasca di laminazione ha invasato le portate di piena e la situazione è al momento sotto controllo.

Arno (Va) – Il corso d’acqua è in piena ed è stata attivata la vasca di Gallarate, con ancora volume disponibile.  Attivate anche le vasche Rile e Tenore.

Seveso-Terrò Certesa – La situazione è in forte evoluzione per il carattere irregolare delle precipitazioni.
Le aree golenali di monte in provincia di Como sono state interessate solo parzialmente a causa delle minori precipitazioni nella parte alta del bacino. La parte di bacino a valle della confluenza del Terrò sta contribuendo maggiormente alla piena del Seveso verso Milano, anche in relazione alla forte densità dell’urbanizzazione.

Canale scolmatore Nord Ovest

Il canale scolmatore Nord Ovest è in funzione a pieno regime sin da ieri sera, alimentato sia dal Seveso che da tutti gli altri corsi d’acqua che insistono su di esso (Pudiga, Garbogera, Groane). Sono in corso manovre idrauliche per ripartire le portate provenienti da Olona e Seveso sia verso il Ticino che verso il Lambro meridionale. È stata prontamente attivata, a protezione dei quartieri di Milano la vasca di laminazione Milano Parco Nord.

Lambro – La piena del Lambro si è anch’essa sviluppata nella parte meridionale del bacino, a causa degli apporti idrici causati dalla densità di urbanizzazione. A nord, il Cavo Diotti è stato chiuso ed il lago di Pusiano è in lenta crescita. Tutto ciò  contribuisce sostanzialmente a laminare le portate del Lambro così come la vasca di Inverigo. La vasca di Costa Masnaga (Cava di Brenno) non è attivata. Non vi sono infatti afflussi sufficienti al superamento della soglia fissa.

Aggiornamento situazione alle ore 19

Lago di Pusiano – Chiusa la diga dalle 22 del 14 maggio. Il lago ha invasato 2 milioni 750.000 m3 ed è cresciuto di 50 cm in un giorno. Ancora invasabili 5 milioni di metri cubi.

Costa Masnaga –  La vasca di laminazione, attiva dalle 12 del 15 maggio, ha alleggerito il torrente Bevera, affluente del Lambro, invasando 400.000 metri cubi.

Inverigo: la vasca di laminazione, attiva dalle 11 di oggi, ha invasato 1 milione di metri cubi, raggiungendo la capienza massima.

Parco di Monza: attivate anche aree golenali.

Scheda – avanzamento interventi Lambro

L’insieme delle aree di laminazione messe in campo da Regione Lombardia sul fiume Lambro consentirà di laminare complessivamente circa 13 Mmc (Milioni di metri cubi) e hanno comportato importanti investimenti.

Gli interventi realizzati o in corso di realizzazione

Cavo Diotti (AdP 2010. Volume laminato 10Mmc, Costo 2 milioni di euro): Il Cavo Diotti costituisce il sistema di regolazione artificiale del Lago di Pusiano e del fiume Lambro ed è classificato, in base alla normativa vigente, Grande Diga e, come tale, impianto idraulico d’interesse nazionale. Le opere sono state collaudate il 12 luglio 2017.

Fiume Lambro, intervento di laminazione vasca di Inverigo, Nibionno, Veduggio con Colzano (AdP 2010. Volume laminato 800.000 mc, Costo 5,2 milioni di euro). L’intervento, concluso nel 2019, è consistito nella realizzazione di un’opera di regolazione delle portate del F. Lambro (realizzata in località Fornacetta) che consente l’esondazione controllata nelle aree non urbanizzate già storicamente interessate dalle piene del fiume.

Torrente Bevera, realizzazione vasca di laminazione  comune di Costa Masnaga (AdP 2010. Volume laminato 2Mmc, Costo 7 milioni di euro): Il progetto prevede il riutilizzo della Miniera di Brenno quale area di laminazione della Bevera che permetterà di accumulare inizialmente 1.3 milioni di m3 di acqua, per arrivare poi ad una eventuale volumetria massima di 2 milioni di m3. La consegna dei lavori è avvenuta in data 16 luglio 2021. I lavori sono tuttora in corso ed il termine degli stessi è previsto per settembre 2024.

–  Torrenti Bevera e Gandaloglio,  lavori di sistemazione idraulica nei Comuni di Molteno e Limitrofi (AdP 2010 + d.g.r. 542/2018 + dgr 6273/2022. Volume laminato 630.000 mc, Costo 12 milioni di euro): l’intervento è diviso in 2 lotti. Il primo lotto è in corso di realizzazione e la conclusione dei lavori appaltati è prevista per agosto/settembre 2024. Per il Lotto 2 si ipotizza l’avvio della gara a settembre 2024 e l’inizio dei lavori a gennaio 2025. È possibile ipotizzare la fine dei lavori del lotto 2 a settembre 2025.

Altri  interventi finanziati

Il tratto milanese del fiume Lambro è stato, inoltre, oggetto di numerosi finanziamenti. In primis quello assegnato alla società Sea spa  (aeroporto di Linate) nell’ambito dell’AdP 2015 Aree metropolitane per un totale di 3,1 milioni di euro. Questo ha consentito l’adeguamento delle difese spondali del fiume Lambro in prossimità dell’aeroporto.

Queste le deliberazioni più recenti, con gli stanziamenti di Regione Lombardia

– d.g.r. 3671/2020 – “Riqualificazione fluviale integrata del f. Lambro – da via Idro a via Forlanini” 1.2 milioni di euro

– d.g.r. 6273/2022 – “Intervento di completamento della manutenzione straordinaria sul fiume Lambro in Comune di Milano 1.68 milioni euro.

–  d.g.r. 1013/2023 – “Opere di manutenzione straordinaria del fiume Lambro – tratti vari – nella provincia di Monza Brianza e CM di Milano” 200.000 euro.

– d.g.r. 1341/2023 – “Realizzazione delle opere previste dall’assetto di progetto fiume Lambro in Comune di Milano – I lotto” 1.5 milioni di euro.

Gli interventi sopra riportati sono tutti attualmente in fase di progettazione e contribuiranno a migliorare complessivamente l’assetto idraulico del corso d’acqua nel territorio milanese.

Da recenti interlocuzioni con Aipo è stato, inoltre, appurato che, a seguito degli ultimi eventi, l’agenzia è intervenuta con attività di manutenzione straordinaria lungo tutto il Lambro.

I punti di intervento sono elencati di seguito:

–   Monza: diverse alberature crollate località Cascinazza sponda sx
–  Cologno Monzese-Sesto San Giovanni: alberature crollate aree intercluse dalla Falck sponda sx;
– Comune di Milano:
– Via idro sgombero nodo rifiuti e sistemazione recinzioni “spaccate”.
– Parco Lambro (zona Laghetto) ripristino spondale.
– Via Feltre ripristino soprassoglio.
– Via Taverna e via Salesina diverse alberature crollate  e sistemazione porzione sponda dx in località Molino.
– Cascina Monluè rimozione diverse alberature crollate sponde dx-sx.
– Melegnano: in settimana altri recuperi di piante crollate.

 

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Vinitaly, dai Consorzi lombardi oltre mille le etichette in degustazione

15 avril 2024 à 18:43

Vinitaly 2024 ha visto il Padiglione Lombardia emergere come una delle destinazioni più ambite dai visitatori. Con un’affluenza straordinaria, già dalle prime ore di apertura della fiera. Lombardia e Consorzi protagonisti, dunque, alla 56° edizione di Vinitaly, inaugurata domenica 14 aprile alla presenza delle massime autorità nazionali. Forte di un export che ha registrato un nuovo record storico arrivato nel 2023 a quota 327 milioni di euro, la Lombardia vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT, contro una media nazionale del 77%.

Il Padiglione Lombardia, situato al secondo piano del PalaExpo, offre 3.300 metri quadrati di spazio, con la presenza di 150 cantine rappresentative dei 14 consorzi lombardi, per un totale di oltre mille etichette in degustazione.

Premio ‘Betti’ a cantina Virgili di Mantova

Un altro riconoscimento che rafforza i primati raggiunti è l’assegnazione del prestigioso premio ‘Angelo Betti‘ che ogni anno celebra i ‘benemeriti della viticoltura italiana’. Quest’anno è stato conferito alla cantina Virgili di Mantova, guidata da Andrea Virgili. Lo ha consegnato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia.

 

Nello stand di Regione Lombardia spazio a diversi approfondimenti. In particolare con i rappresentanti dei consorzi vini Oltrepò pavese, Montenetto e Lugana, entrambi della provincia di Brescia; altri momenti di confronto hanno visto protagonisti il consorzio Valtenesi (BS), il Club del Buttafuoco storico (PV), i vini bianchi e rossi della val Camonica e il Moscato di Scanzo (BG), vera e propria ‘espressione di un territorio’.

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, in collaborazione con De Agostini Publishing, ha realizzato un volume dedicato al Pinot Nero, con quattro sezioni: le prime due dedicate ai borghi storici e al territorio; le seconde al ‘Grande Vino’ della zona e alle ‘Cantine d’Autore’ con ampie interviste a cinque produttori rappresentativi del territorio.

Martedì 16 aprile 2024 la manifestazione prosegue con altre masterclass di approfondimento dedicate al consorzio di San Colombano (MI), al Consorzio Valtenesi e al concorso ‘Lombardia terra di vino‘ a cura di Ascovilo, l’Associazione dei consorzi dei vini lombardi.

I Consorzi presenti a Vinitaly

Questi i consorzi presenti a Vinitaly 2024:

Oltrepò Pavese, Ente Vini Bresciani, Franciacorta, Moscato di Scanzo, San Colombano al Lambro, Montenetto, Vini IGT Terre Lariane, Vini Mantovani. Lugana DOC, Valcalepio, Vini di Valtellina, Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC, Botticino DOC, IGT Valcamonica.

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Maltempo. Fiume Lambro, vasche di laminazione contrastano piene

Par : redazione
8 novembre 2023 à 15:47

Regione Lombardia a difesa del territorio previene le piene dei corsi d’acqua come il fiume Lambro anche con le vasche di laminazione.

Così, in sintesi, l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi, al termine di un incontro organizzato dalla Direzione dell’Assessorato per fare il punto situazione dopo le forti piogge dei giorni scorsi con precipitazioni che hanno interessato, in particolare, i fiumi Seveso e Lambro.

Fiume Lambro, vasche di laminazione contrastano le piene

E proprio nel caso del Lambro è emerso, come spiega l’assessore Comazzi, che “gli interventi realizzati sul lago di Pusiano, nello specifico sul canale artificiale Cavo Diotti, e l’attivazione preventiva della vasca di laminazione di Costamasnaga, ancora in fase di completamento a cura del Parco della Valle del Lambro e finanziata con risorse regionali per circa 7 milioni di euro, hanno permesso di mantenere sotto controllo la piena del fiume”.

“Evitai quindi, in questo modo – sottolinea l’assessore – ulteriori danni ai territori di milano e monza

Ex miniera di marna da cemento

La vasca, ricavata da una ex-miniera di marna da cemento, permetterà infatti di accumulare 1,3 milioni di metri cubi di acqua del Bevera, affluente del Lambro, e a regime raggiungerà un volume massimo di invaso di 2 milioni di metri cubi.
La gestione della piena del Lambro è avvenuta grazie agli interventi già realizzati da Regione Lombardia. Sono già stati investiti oltre 2 milioni di euro sul lago di Pusiano, tra le province di Como e Lecco. I lavori sono serviti per regolarne il livello ed evitare le esondazioni a valle.

Lombardia più sicura e sostenibile

“Questi interventi – conclude l’assessore – sono stati fondamentali. Riconfermiamo quindi questa come la strada da percorrere per la tutela e la salvaguardia dei cittadini e del territorio. Per una Lombardia sicuramente più sicura e sostenibile. Proseguiamo anche nel mettere in campo le necessarie risorse finanziarie e tecniche. Noi, infatti, non inseguiamo l’emergenza, ma lavoriamo per la prevenzione e la programmazione. Il nostro impegno è anche in sinergia con gli enti territoriali e l’Autorità distrettuale di bacino del Po. A quest’agenzia compete infatti la pianificazione strategica degli interventi di difesa del suolo”.

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