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Palestra di boxe nei locali Aler di Sant’Angelo Lodigiano

27 octobre 2025 à 17:14

A Sant’Angelo Lodigiano il progetto ‘Uscire dall’angolo’ è realtà: le botteghe dell’Aler, in disuso da anni, tornano a vivere ospitando una palestra di boxe destinata a diventare un nuovo luogo di aggregazione socio-educativa per i ragazzi del quartiere ‘Pilota’. L’inaugurazione è avvenuta alla presenza dell’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e del presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi.

Promossa dall’associazione sportiva Spartan Adamas Boxing Team e realizzata grazie alla collaborazione di Regione Lombardia e Aler Pavia-Lodi, l’iniziativa ha trasformato i locali ‘commerciali’ al piano terra dell’edificio Aler di via Leonardo da Vinci in una palestra e scuola di boxe. L’associazione, che ha risposto alla manifestazione d’interesse di Aler per gli spazi in disuso, ne curerà la gestione per i prossimi dieci anni, impegnandosi anche a rinnovarli e mantenerli nel tempo.

Uno spazio dedicato ai giovani e ai valori dello sport

L'assessore Franco ha inaugurato la palestra di boxe destinata a diventare un nuovo luogo di aggregazione socio-educativa nei locali Aler“Con l’inaugurazione di questa nuova palestra – ha dichiarato l’assessore Franco – restituiamo a Sant’Angelo Lodigiano uno spazio che torna a vivere, dedicandolo ai giovani e ai valori positivi dello sport. Si tratta di un progetto che unisce rigenerazione urbana e inclusione sociale: due pilastri chiave del piano per le politiche sulla casa che Regione Lombardia mette in campo per migliorare la qualità della vita nei quartieri”.

“Lo sport – ha sottolineato l’assessore – rappresenta uno strumento essenziale per prevenire il disagio giovanile insegnando ai ragazzi il rispetto per le regole e offrendo loro la possibilità di dedicarsi a un’attività salutare, fondamentale nel percorso di crescita. ‘Uscire dall’angolo’ non è solo il nome dell’iniziativa: è un messaggio di riscatto e di coraggio che vogliamo lanciare a tutta la comunità”.

Palestra di boxe nei locali Aler: iniziativa sociale ed educativa

L'assessore Franco ha inaugurato la palestra di boxe destinata a diventare un nuovo luogo di aggregazione socio-educativa nei locali AlerDurante l’inaugurazione, la presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, ha sottolineato come “puntiamo sullo sport come strumento per raccogliere e accogliere i ragazzi, con l’obiettivo primario di favorire l’inclusione sociale dei giovani che vivono nelle case popolari. E per capire quanta passione è stata messa in questo progetto, basta guardare i murales realizzati dai ragazzi stessi: dimostrano che c’è una grande voglia di fare e di cambiare”.

“Vorrei ringraziare l’assessore Franco – ha concluso Guarischi – che ha sempre spronato le Aler a prevedere iniziative mirate alla dimensione sociale e ad ampliare la concezione di patrimonio edilizio pubblico, destinando locali a iniziative meritevoli che abbiano una valenza socio-educativa“.

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Invecchiamento attivo, nel Lodigiano il tour di GenerAzioni in cammino

12 juin 2025 à 18:07

Invecchiamento attivo, i progetti della Regione arrivano nel Lodigiano. Si è svolto al Teatro comunale di Caselle Landi, spoke del Centro per la Famiglia, la tappa lodigiana del ciclo di incontri regionali di ‘GenerAzioni in Cammino-Radici per il futuro’ nel quale l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha presentato i risultati e i percorsi finanziati dalla misura che promuove l’invecchiamento attivo e favorisce il patto tra generazioni.

Invecchiamento attivo tappa lodigiana

Nel corso dell’evento sono stati illustrati i progetti e i protagonisti del Piano territoriale degli interventi che coinvolge gli Enti del Terzo Settore, Asst, Comuni e Ambiti con la regia dell’ATS grazie alla misura regionale di innovazione sociale in coprogettazione con i territori.

“Esprimo autentica soddisfazione – ha dichiarato l’assessore Lucchini – per gli esiti della nostra iniziativa sperimentale che, con un investimento di 4,3 milioni di euro, promuove per la prima volta il valore della longevità come opportunità e che sta innescando un processo culturale che ci consentirà di sostenere buone pratiche e creare infrastrutture sociali per le nostre comunità. Abbiamo voluto investire su socializzazione e inclusione sociale, sull’autonomia e sul benessere, sulla partecipazione e la cittadinanza attiva lasciando però ai territori la facoltà di immaginare e proporre soluzioni sulla scorta delle loro esigenze”.

Numerose proposte importanti

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A Caselle Landi, ha proseguito Lucchini, “ho avuto modo di conoscere il progetto ‘Protagonisti nel tempo’ che promuove laboratori di scambio intergenerazionale all’interno di contesti educativi e scolastici in collaborazione anche con micronidi e che sostiene la cittadinanza attiva favorendo la partecipazione di anziani nella gestione degli sportelli sociali dei sindacati. Molto valida è poi la proposta di avviare una micro-sperimentazione di ‘Custodia Sociale’ al fine di ridurre il rischio di isolamento sociale opera implementando forme di assistenza a domicilio per le persone anziane autosufficienti”.

Le persone anziane al centro

Ho molto apprezzato, ha sottolineato l’assessore regionale, “la scelta di mettere al centro del progetto il potere evocativo del racconto delle persone anziane con la realizzazione di una mappa di racconti legati al fiume Adda ed ai territori che attraversa per la valorizzazione e la riscoperta del territorio d’appartenenza, della storia e dei saperi della popolazione anziana, allo scopo di rivalutarne un ruolo centrale e prezioso per la comunità. Passo dopo passo – ha concluso Lucchini – sta prendendo corpo un modello sempre più attento alle esigenze delle persone anziane, che al tempo stesso è in grado di fare innovazione e coinvolgere le nuove generazioni in quel ‘patto’ transgenerazionale che abbiamo voluto al centro delle nostre politiche per l’invecchiamento attivo. Grazie a questi percorsi e grazie all’attenzione testimoniata da ATS Milano sarà possibile tramandare il valore della memoria collettiva e superare gli stereotipi connessi al progredire dell’età”.

La situazione anagrafica di Milano e Lodi

I dati riguardanti la popolazione residente sul territorio di ATS Città Metropolitana di Milano (riferiti all’anno 2023), fotografano una realtà con 796.833 anziani di età maggiore di 65 anni, su una popolazione totale di 3.515.319,00, cioè il 22,67% della popolazione totale. L’indice di vecchiaia (rapporto percentuale fra numero di residenti over 65 e under 15) più alto è Cornovecchio, nel territorio del lodigiano, con 358,8 (quindi 358 anziani ogni 100 bambini), mentre il più giovane è Carpiano (MI) con 96. L’Indice di vecchiaia medio sull’intero territorio ATS è 180,4 di cui 213,3 per le donne e 149,5 per gli uomini.

Analisi del bisogno

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Per poter avere una conoscenza dello stato del bisogno territoriale, è stata eseguita da ATS un’analisi della richiesta sociale. Basandosi sui punti indicati dalla legge del marzo 2024, elaborate delle schede di ricognizione del bisogno, compilate da Ambiti, ASST, dagli Enti del Terzo Settore facenti parte dei Forum del Terzo Settore e dai Centri per la Famiglia.

Dalle schede restituite dagli Ambiti, è emerso che alcune aree del territorio ATS vedono già una progettazione attiva e ben avviata circa il tema dell’Invecchiamento Attivo, con interventi complessi e articolati, mentre altre aree necessitano un potenziamento degli interventi.

Dalle domande aperte, emerge il bisogno negli Ambiti territoriali di implementare o potenziare alcuni interventi e alcune azioni, quali:

  • incentivare o introdurre le figure dei Custodi Sociali e/o Amministratori Sociali;
  • potenziare le attività legate alla formazione, alla condivisione di esperienze e alla prevenzione (corsi di prevenzione cadute, corsi di prevenzione per specifiche patologie ricorrenti nella popolazione over 65, corsi antitruffa);
  • potenziare l’attività volta a diminuire il Digital Divide;
  • progetti di housing sociale o individuazione di spazi per abitazioni a prezzi calmierati;
  • presenza di psicologo di comunità per attività di gruppo e/o domiciliari (attenzione su depressione nell’invecchiamento, isolamento sociale, lutto);
  • attivazione di servizi leggeri volti a creare un monitoraggio sociale nelle situazioni di fragilità (telefonate sociali, volontario a domicilio);
  • coinvolgimento di Medici di Medicina generale e altre strutture socio-sanitarie (RSA).

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Lodi, Regione in campo a sostegno del sistema economico-produttivo

Par : Marco Dozio
4 juin 2025 à 16:01

Risorse, progettualità, strategie. Prosegue a tutto campo l’impegno di Regione Lombardia a sostegno del sistema economico-produttivo del Lodigiano. Il governatore, Attilio Fontana, e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno promosso a Lodi, nella sede della Provincia, un tavolo di confronto con istituzioni, stakeholders e imprese nell’ambito della settima tappa del tour ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, con l’obiettivo di rafforzare le sinergie tra soggetti diversi per dare nuovo impulso all’economia del territorio.

‘Lombardia protagonista. Qui puoi’, Regione pro sistema economico-produttivo Lodi

Regione è in campo per agevolare collaborazioni tra aziende, enti locali, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito, puntando sul concetto di ‘filiera allargata’ per fare rete e valorizzare sempre più le peculiarità economiche del Lodigiano.

Progettualità che nascono ‘dal basso’

Il momento della firma del presidente Attilio Fontana durante il tour Qui Puoi a sostegno del sistema economico produttivo di Lodi

“Regione è al servizio dei territori – ha evidenziato Fontana – per favorirne lo sviluppo supportando il sistema territoriale nel suo complesso, attraverso l’ascolto delle necessità, lo stanziamento delle risorse e il sostegno nella definizione e nell’attuazione di progettualità che devono sempre nascere ‘dal basso’, secondo una logica autenticamente autonomista. Lavoriamo con tutti i protagonisti del territorio affinché il Lodigiano possa diventare sempre più competitivo e attrattivo, creando le condizioni affinchè le aziende possano operare nel modo migliore”.

Maggiore connessione tra le eccellenze del territorio

Il momento della firma dell'assessore Guidesi durante il tour Qui Puoi a sostegno del sistema economico produttivo di Lodi

“Come Regione – ha evidenziato Guidesi – attiviamo strumenti a supporto delle imprese e proponiamo una nuova strategia che punta su una maggiore connessione tra le eccellenze del territorio e i diversi attori del sistema economico-produttivo, agevolando la creazione di reti e sinergia in grado di generare un valore aggiunto in termini di competitività, attrazione degli investimenti e nuove opportunità occupazionali. Da Lodigiano conosco bene le potenzialità di questo territorio. Andiamo avanti con impegno, idee e visione per raggiungere risultati condivisi sulla scorta di quanto stiamo facendo con l’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale“.

Accordo quadro di sviluppo territoriale

Il riferimento è allo strumento di programmazione negoziata AQST (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) sottoscritto oggi da Regione Lombardia, Provincia di Lodi e Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi che porterà nel Lodigiano investimenti per circa 10 milioni di euro, di cui 8,6 milioni stanziati da Regione. L’intesa finanzia progettualità condivise con il territorio.

“Il metodo di lavoro è stato vincente – hanno aggiunto Fontana e Guidesi – e ci consente di convogliare sul Lodigiano fondi significativi che permetteranno di concretizzare progetti in diversi ambiti strategici. È la dimostrazione che il gioco di squadra funziona”.

Zone di innovazione e sviluppo (ZIS)

Platea tour Qui puoi Lodi ritratta da dietro. Foto utilizzata in occasione dell'articolo sul sostegno della regione al sistema economico produttivo di Lodi

Il tavolo odierno è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di MIND. L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Si tratta di un nuovo modello di politica industriale che ha l’obiettivo di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividano, in un determinato territorio, una vocazione produttiva ed economica ben definita.

Costruire risposte mirate

Il presidente Attilio Fontana in platea durante il tour della regione a sostegno del sistema economico produttivo di Lodi

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi.

Il piano industriale della Regione

Le ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia infatti è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Visita nelle aziende

Foto di gruppo davanti il logo di IBSA durante il tour a sostegno del sistema economico produttivo a Lodi

La giornata di lavoro nel Lodigiano ha incluso una serie di visite istituzionali nelle aziende finalizzate a intensificare il dialogo della Regione Lombardia con il mondo produttivo e i suoi attori.

In mattinata Fontana e Guidesi hanno visitato la IBSA di Lodi, mentre nel pomeriggio è stata la volta del Caseificio Croce di Casalpusterlengo e della Cascina La Cigolina a Castelnuovo Bocca d’Adda.

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Lodi, Regione mette a disposizione alloggi Aler alle Forze dell’ordine

Par : Marco Dozio
16 avril 2025 à 12:41

Regione Lombardia mette a disposizione appartamenti Aler da assegnare alle Forze dell’ordine in provincia di Lodi.

Cinque alloggi Aler alle Forze dell’ordine di Lodi

Si tratta nello specifico di cinque alloggi a canone moderato situati a Ospedaletto Lodigiano, nell’edificio di via Madre Teresa di Calcutta. A questo proposito, la presidente di Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi, e il Prefetto di Lodi, Enrico Roccatagliata, hanno firmato in Prefettura il Protocollo d’intesa. Gli alloggi sono già pronti, completamente ristrutturati e potranno essere assegnati subito dalla Prefettura a chi, tra gli agenti, ne ha fatto richiesta.

Altri alloggi all’interno del Bando Sap

A questi si aggiungono altri cinque appartamenti a Lodi, sempre destinati alle Forze dell’ordine, all’interno del Bando Sap (servizi abitativi pubblici) che si aprirà il 12 maggio 2025 (il 10% degli alloggi totali vengono messi a disposizione di Forze dell’ordine). Inoltre Aler Pavia-Lodi ha in programma di destinare altre abitazioni alle Forze dell’ordine sempre nel Comune di Lodi.

L'assessore Paolo Franco che parla. Utilizzata in occasione dell'articolo di alloggi Aler Lodi alle Forze dell'Ordine

Aler Lodi e Regione uniti per le Forze dell’ordine

L’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, evidenzia come “l’impegno di Regione Lombardia prosegua convintamente per offrire soluzioni abitative praticabili a chi lavora ogni giorno con competenza, abnegazione e passione per tutelare la nostra comunità. Mettere a disposizione alloggi per le Forze dell’ordine significa dare un supporto concreto e far sentire la vicinanza delle istituzioni: come Regione non finiremo mai di ringraziarli”.

La presidente Guarischi sottolinea come sia “una scelta che ha diversi lati positivi: per prima cosa diamo l’opportunità, a chi lavora per lo Stato e per tutti noi, di avere un alloggio a canoni calmierati quando non riescono ad accedere al mercato privato, poi facciamo sì che si crei un legame con il territorio e infine aiutiamo soprattutto i più giovani a iniziare la loro nuova vita lavorativa”.

Le parole del Prefetto

“Una bella e utile iniziativa – ha poi aggiunto il Prefetto – che dimostra l’impegno congiunto di diverse istituzioni, insieme operanti per la comunità e a favore di quanti, specie i più giovani, lavorano nelle nostre Forze di Polizia per la sicurezza di tutti noi e la legalità”.

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Case Aler Lodi con presidi territoriali e community manager

Par : Marco Dozio
15 avril 2025 à 14:02

Regione Lombardia mette in campo nuovi servizi di ‘accompagnamento sociale’ nelle case popolari Aler del Lodigiano. Saranno realizzati infatti presidi territoriali negli edifici Aler di Sant’Angelo Lodigiano, Codogno e Casalpusterlengo dove opereranno complessivamente due ‘community manager’ (detti anche operatori di quartiere), figure professionali innovative in grado di garantire un punto di ascolto per gli inquilini e un aiuto per risolvere problemi legati a questioni di carattere sociale, amministrativo o tecnico. A questo si aggiungono i fondi per sostenere i cittadini in condizioni di difficoltà che non riescono a pagare canoni e utenze.

Lodi, case Aler con presidi territoriali e operatori di quartiere

Si tratta di progetti sociali per i quali Regione, con risorse a valere sui fondi comunitari PR FSE, ha stanziato oltre mezzo milione di euro: 494.414 euro per l’iniziativa dei community manager, ovvero l’azione K1 ‘sostegno allo sviluppo e alla diffusione di servizi abitativi’, e 25.200 euro per l’azione L1 ‘sostegno a percorsi di accompagnamento per le persone a rischio di povertà ed esclusione sociale’.

Presentazione del progetto agli stakeholder

Questa mattina Aler Pavia-Lodi ha presentato agli stakeholder le misure relative alla provincia di Lodi, con i responsabili dei progetti che hanno spiegato l’iter organizzativo e gli obiettivi da raggiungere, presenti anche i rappresentanti dei tre Comuni interessati, l’Università degli Studi di Pavia, la Caritas e associazioni di volontariato e sportive.

Paolo Franco, assessore regionale a Casa e Housing sociale, parla su un palco. Utilizzata per articolo di presidi territoriali garantiti da Regione per le case popolari di Aler Lodi.

Due figure presenti sul territorio

Saranno dunque assunte due figure (community manager) a supporto degli inquilini Sap (servizi abitativi pubblici) di Sant’Angelo Lodigiano, Codogno e Casalpusterlengo, che saranno costantemente sul territorio. I nuovi assunti si occuperanno della gestione sociale: dovranno verificare l’eventuale necessità di azioni di sostegno agli inquilini a rischio di povertà e di esclusione sociale e promuovere le azioni di welfare integrato. Parliamo di sostegno a percorsi di accompagnamento per le persone più deboli, di implementazione di misure per l’accesso e il mantenimento dell’abitazione nei casi di fragilità economica e sociale e di sviluppo di misure di sostegno alla povertà. Sul sito di Aler Pavia-Lodi è stato pubblicato il bando per assumere i due community manager, che possono inviare il proprio curriculum fino al 28 aprile 2025.

Le persone meritano un sostegno concreto

“Anche nel Lodigiano – ha evidenziato l’assessore Franco – attiviamo progetti di accompagnamento sociale sulla base di quanto stiamo già sperimentando, con risultati positivi, nell’area milanese. I presidi territoriali, gestiti da personale qualificato come i ‘community manager’, rafforzeranno la presenza delle istituzioni in contesti complessi, offrendo un contributo importante per la qualità della vita dei cittadini. Siamo vicini alle persone perbene che vivono nelle case popolari e meritano un sostegno concreto e fattivo. Abbiamo convogliato fondi europei su progetti in grado di determinare miglioramenti tangibili nei quartieri. La ‘Missione Lombardia’, ovvero il piano di rilancio delle politiche abitative regionali, presta grande attenzione alla dimensione sociale, accanto agli investimenti per le riqualificazioni e le manutenzioni”.

Aiuti e presidi per le case Aler Lodi da Regione Lombardia

“Ringraziamo Regione Lombardia – ha dichiarato Monica Guarischi, presidente Aler Pavia-Lodi – e la Giunta regionale per questa opportunità, che si tradurrà in aiuti concreti perché si svolgeranno quotidianamente sul territorio. Vogliamo creare un circolo virtuoso, in cui chi ha bisogno può avere l’aiuto che cerca e, contemporaneamente, lo stesso aiuto andrà anche a stabilizzare situazioni che potrebbero essere dannose per tutta la comunità delle case Aler. Aiutare una famiglia può voler dire aiutare tutto un condominio, perché l’integrazione e il rispetto reciproco portano sempre risultati nella quotidianità. Gli inquilini verranno anche sensibilizzati al costante pagamento dell’affitto e al rispetto delle regole”.

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Turismo: il Lodigiano è un piccolo scrigno di autenticità

3 avril 2025 à 17:10

Il Lodigiano è un piccolo scrigno di autenticità. La Lombardia custodice infatti tanti tesori nascosti, lontani dal turismo di massa e dalla frenesia delle grandi città. Tra questi, sicuramente una menzione speciale merita il territorio della provincia di Lodi, dove tra dolci colline, borghi storici e le rive del fiume Adda, si celano gioielli inaspettati, pronti a sorprendere chi sceglie di abbandonare le solite rotte turistiche per scoprire un angolo autentico di Lombardia.

E proprio al Lodigiano l’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali ha dedicato una giornata di visita istituzionale. A fare gli onori di casa, il presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio, il sindaco di Lodi Andrea Furegato e il presidente della Strada del Vino e dei Sapori Lodigiani Giuseppe Maggi.

Turismo, Lodigiano piccolo scrigno di autenticità

“Il Lodigiano – ha commentato Mazzali – è un piccolo scrigno che custodisce grandi tesori . Un territorio che sorprende per la sua autenticità, per la qualità della vita che si respira nelle sue piazze e per un’offerta turistica integrata, capace di coniugare natura, cultura, enogastronomia e accoglienza sincera. È la meta ideale per chi cerca esperienze vere, fuori dai circuiti affollati, ma ricche di emozione e bellezza”.

Lodi, una città vivace e raffinata

La prima tappa del tour dell’assessore Mazzali è stata Lodi. “Lodi – ha ammesso Mazzali – è una di quelle città che non ti aspetti . Custodisce gioielli artistici come il Tempio dell’Incoronata, capolavoro del Rinascimento lombardo, ma anche una dimensione di vita quotidiana profondamente legata al territorio. Piazza della Vittoria, ad esempiuo, è una delle più belle d’Italia. Ogni domenica si anima con il rito dell’aperitivo e i negozi aperti, simbolo di un centro vivo, frequentato e vissuto. Qui – ha aggiunto – la qualità della vita si intreccia naturalmente con l’identità culturale e commerciale”.

San Colombano al Lambro (Milano) cittadina compresa nella tappa di vista sul territorio Lodigiano definito da Barbara Mazzali, assesore regionale al Turismo, "piccolo scrigno di autenticità".San Colombano: tra vino, colline e tradizioni artigiane

Il tour è poi proseguito a San Colombano al Lambro, l’unica area collinare della provincia di Milano, rinomata per il vino rosso San Colombano Doc. “Un paesaggio dolce, punteggiato di vigneti e cantine– ha evidenziato l’assessore – a meno di un’ora da Milano. Un angolo di Lombardia dove il tempo rallenta e l’accoglienza ha il sapore delle cose buone. Qui l’enoturismo può diventare una leva strategica di sviluppo, grazie alla presenza di produttori di eccellenza come il ‘Nettare dei Santi’, che sanno raccontare con passione il territorio attraverso il vino”.

Artigianato di qualità

Accanto al vino, anche l’artigianato lodigiano rappresenta una risorsa preziosa. “Botteghe storiche come ‘La Lombarda‘, con i suoi dolci tradizionali – ha fatto presente Mazzali – testimoniano un sapere antico che continua a vivere grazie all’impegno degli artigiani. Valorizzare queste realtà significa rafforzare l’identità turistica del Lodigiano e sostenere un’economia locale che si fonda sulla qualità e sulla tradizione”.

Un’offerta completa tra gusto, spiritualità e naturaOrio Litta (Lodi), cittadina compresa nella tappa di vista sul territorio Lodigiano definito da Barbara Mazzali, assesore regionale al Turismo, "piccolo scrigno di autenticità".

Tra le tappe del tour dell’assessore Mazzali, anche il caseificio Zucchelli di Orio Litta, produttore di Grana Padano, eccellenza riconosciuta a livello internazionale, e i suggestivi percorsi della Via Francigena, che attraversa il Lodigiano e collega spiritualità, natura e storia. “Con l’arrivo del Giubileo 2025 – ha spiegato Mazzali – questa rete di cammini può diventare un potente strumento di promozione turistica e culturale. Penso, ad esempio, alla Basilica di Sant’Angelo Lodigiano dedicata a Francesca Cabrini, nata qui e divenuta la prima santa americana. I luoghi legati alla sua memoria sono oggi tappa di un itinerario di fede, ma anche di grande fascino per chi cerca un turismo di senso”.

Dialogo con il territorio e visione futura

La giornata si è conclusa con un incontro nella sede della Provincia con una folta rappresentanza del mondo produttivo e associativo. Tra loro: Confartigianato, Confcommercio, Unione Artigiani, Confagricoltura, Parco Adda Sud, Consorzio Navigare l’Adda e Associazione La Via Francigena. “È proprio ascoltando i territori e chi li vive e li anima ogni giorno – ha concluso l’assessore Mazzali – che possiamo costruire politiche turistiche efficaci e su misura. Il Lodigiano ha tutte le carte in regola per crescere ancora: ha storia, bellezza, saper fare, gusto e un’accoglienza autentica. Regione Lombardia continuerà a sostenerne lo sviluppo con progetti concreti e una visione chiara: valorizzare ciò che rende unico ogni angolo della nostra regione”.

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Trasporti, a Lodi un tavolo permanente su lavori e criticità del territorio

19 février 2025 à 18:17

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha incontrato in Prefettura a Lodi, sindaci, amministratori locali e rappresentanti istituzionali della provincia lodigiana per discutere delle criticità del trasporto pubblico su gomma dei territori. Al tavolo anche i primi cittadini dei Comuni di Lodi, Codogno, Casalpusterlengo, Lodi Vecchio, Sant’Angelo Lodigiano, Borghetto Lodigiano, Castiraga Vidardo, Graffignana, Massalengo, Pieve Fissiraga, Orio Litta, Ospedaletto Lodigiano.

Trasporti LodiUna lunga serie di appuntamenti per condividere un percorso comune

“Un incontro importante, d’intesa con il prefetto di Lodi Ernico Roccatagliata che ringrazio per la disponibilità e l’impegno profuso – ha detto Lucente – per verificare con sindaci ed amministratori locali i disagi che da troppo tempo stanno vivendo i pendolari che quotidianamente utilizzano gli autobus per gli spostamenti. È il primo di una lunga serie di appuntamenti visto che, d’intesa con il Prefetto e come già sto facendo in altre provincie lombarde, ho intenzione di istituire un tavolo territoriale permanente, tra l’altro, sollecitato anche dai sindaci dei Comuni interessati. Incontri periodici, con la partecipazione degli amministratori locali, per fare il punto sui lavori, eventuali criticità e strategie da adottare in ambito TPL, sia su gomma che su ferro. La condivisione di un percorso comune è fondamentale per fornire informazioni precise e puntuali ai cittadini, predisponendo strategie e metodi di intervento collegiali. Solo così potremo consegnare all’utenza un sistema trasportistico adeguato ed efficiente”.

Assessore Lucente: obiettivo attrarre nuove figure professionali

Come ha ricordato Lucente, i disagi che sta vivendo il Lodigiano in merito al trasporto su gomma, sono gli stessi riscontrati in altre realtà lombarde: “Non mancano le risorse ma dobbiamo fare i conti con una forte carenza di autisti – ha aggiunto l’assessore – ecco perché l’obiettivo deve essere mettere in campo politiche ed interventi concreti per attrarre nuove figure professionali e trattenere coloro che già stanno lavorando”.

Dalla Regione 536 milioni di euro per il trasporto pubblico locale

“Ogni anno Regione Lombardia – ha concluso Lucente – contribuisce al trasporto pubblico su gomma con ingenti somme, pur detenendo una minima quota di partecipazione all’interno dell’Agenzia del TPL. Solo nel 2024, tra fondi regionali e nazionali, abbiamo stanziato oltre 789 milioni di euro. Di questi, ben 536 milioni sono andati all’Agenzia TPL milanese che comprende il lodigiano. Per il 2025, stiamo lavorando affinché, come avvenuto l’anno scorso e in attesa dei trasferimenti statali del Fondo Nazionale Trasporti, si possano anticipare le risorse necessarie per garantire il funzionamento dei servizi, senza alcun taglio e in linea con quanto stanziato nel 2024”.

Prefetto Roccatagliata: impegno comune

“Un momento di confronto – ha detto il prefetto di Lodi Enrico Roccatagliata – che risponde a delle difficoltà oggettive che stanno vivendo diverse realtà del Lodigiano in merito al trasporto su gomma. Criticità che Regione Lombardia conosce da tempo, sottolineando l’attenzione delle istituzioni nel dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini. L’impegno comune è trovare un percorso concreto per ridurre l’impatto dei disagi sul territorio”.

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Palestra e scuola di pugilato nei locali Aler a Sant’Angelo Lodigiano

Par : Marco Dozio
16 décembre 2024 à 17:29

Palestra e scuola di pugilato nei locali Aler del quartiere Pilota a Sant’Angelo Lodigiano, con l’obiettivo primario di favorire l’inclusione sociale dei giovani che vivono nelle case popolari.
Il progetto, denominato ‘Uscire dall’angolo’, è stato presentato lunedì 16 dicembre dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, e dal presidente di Aler Pavia Lodi, Monica Guarischi, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella sede lodigiana di Aler.

L’iniziativa

Le attività di boxe e preparazione atletica troveranno spazio nei locali ‘commerciali’ riqualificati al piano terra dell’edificio Aler di via Da Vinci, offrendo un nuovo luogo di aggregazione al quartiere. Si tratta di un vero e proprio progetto educativo e sociale rivolto in particolare agli adolescenti, con il coinvolgimento di un’equipe che include tecnici della Federazione Pugilistica Italiana, laureati in scienze motorie, una sociologa, nutrizionisti e allenatori giovanili, tutti operanti nel settore da anni e con esperienze specifiche anche in contesti di fragilità sociale.

Assessore Franco: destinazione sociale del patrimonio edilizio pubblico

“Ho chiesto alle Aler di prevedere iniziative mirate alla dimensione sociale – ha detto l’assessore Franco – e il progetto ‘Uscire dall’angolo’ va esattamente in questa direzione, puntando sullo sport come strumento essenziale per prevenire il disagio giovanile e offrire momenti di condivisione ai ragazzi, che potranno così dedicarsi a un’attività salutare, fondamentale nel percorso di crescita. La boxe, come altre discipline sportive, insegna l’importanza del rispetto delle regole. Anche attraverso questo intervento ampliamo la concezione di patrimonio edilizio pubblico, destinando locali a iniziative meritevoli che abbiano una valenza socio-educativa”.

Interventi per migliorare la qualità della vita nei quartieri

“Come Regione – ha proseguito Franco – lavoriamo a tutto campo con l’obiettivo di determinare benefici tangibili per gli inquilini delle case Aler e per tutta la comunità: accanto agli investimenti per la riqualificazione edilizia, supportiamo interventi come questo in grado di migliorare la qualità della vita nei quartieri popolari prestando grande attenzione alle dinamiche sociali. La ‘Missione Lombardia’, il piano regionale per le politiche sulla casa, affronta ogni aspetto della realtà dell’abitare: un impegno a 360 gradi che prosegue con la massima convinzione”.

“Questa iniziativa – ha aggiunto Guarischi – non è semplicemente un potenziamento delle strutture sportive locali, ma vuole offrire ai giovani l’opportunità di coltivare la propria autostima e di costruire relazioni positive, aiutandoli così a evitare situazioni di emarginazione sociale e a prevenire il rischio di intraprendere percorsi di vita sbagliati”.

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Lodi, Franco: 28 milioni di euro investiti per le politiche sulla casa

Par : Marco Dozio
8 novembre 2024 à 13:17

‘Missione Lombardia’, il piano regionale delle politiche per la casa, ha attivato in provincia di Lodi investimenti per oltre 28,1 milioni di euro tra interventi, in particolare, per la cura del patrimonio (22,7 milioni), il welfare abitativo (5 milioni) e la rigenerazione urbana (401.000 euro).

Questi i dati emersi durante la tappa lodigiana del tour istituzionale voluto dall’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, per fare il punto sullo stato di avanzamento delle opere e sulle prospettive future, anche attraverso il dialogo con gli stakeholder. All’evento, che si è svolto all’UTR di Lodi, hanno partecipato anche i vertici di Aler Pavia-Lodi: il presidente Monica Guarischi e il direttore generale Luca Baccaro.

Assessore Franco: impegno per il Lodigiano

“Attraverso la ‘Missione Lombardia’ – ha evidenziato l’assessore Franco – stiamo realizzando in provincia di Lodi rilevanti investimenti finalizzati a determinare miglioramenti concreti sulla qualità dell’abitare, sia per gli inquilini sia per la comunità nel suo complesso. Mettiamo in campo risorse importanti e monitoriamo passo dopo passo gli interventi in corso affinchè tutto proceda il più possibile con efficienza e tempestività. Nel contempo, in collaborazione con gli stakeholder del territorio, sosteniamo tutti i progetti del Sistema Lombardia per l’accesso ai finanziamenti statali ed europei. L’impegno della Regione è a tutto campo: dalle riqualificazioni edilizie alle misure per il sostegno ai cittadini più fragili, prestando attenzione alla dimensione sociale”.

Gli interventi a Lodi in via Guido Rossa e via San Fereolo

L’assessore Franco ha visitato il cantiere di via Guido Rossa 4 a Lodi, dove Aler sta ultimando i lavori di riqualificazione la cui conclusione è prevista per la fine di quest’anno. L’intervento riguarda 36 alloggi e prevede l’efficientamento energetico dell’intero involucro, il miglioramento sismico e la sistemazione degli spazi a verde di pertinenza. “Ormai ci siamo – ha commentato l’assessore Franco – considerando che l’avanzamento dei lavori è al 90%. Si tratta di un cantiere che ho monitorato costantemente e vederlo in dirittura d’arrivo è motivo di soddisfazione”. Rilevante, sempre a Lodi, anche l’opera di riqualificazione in via San Fereolo 11-13-15 che riguarda 120 appartamenti, con ultimazione prevista entro il 2025. I lavori di via Guido Rossa e via San Fereolo sono stati finanziati con circa 15,5 milioni di euro derivanti dal Fondo complementare al PNRR e dal Fondo opere indifferibili (FOI).

Maleo, Casalpusterlengo e Castelnuovo Bocca d’Adda

Di grande importanza anche gli interventi per la riqualificazione sismica e l’efficientamento energetico di 31 alloggi nei Comuni di Maleo, Casalpusterlengo e Castelnuovo Bocca d’Adda, finanziati con circa 4,6 milioni di euro attraverso il Fondo opere indifferibili. Entro la fine di quest’anno è prevista l’ultimazione dei lavori per 21 alloggi, mentre per i restanti 10 alloggi il cronoprogramma indica il primo semestre 2025.

Progetto di inclusione sociale a Sant’Angelo Lodigiano

Lo scorso mese di ottobre è stata sottoscritta la convenzione relativa al progetto ‘Uscire dall’angolo’, che prevede a Sant’Angelo Lodigiano la riqualificazione dei locali al piano terra del fabbricato di via Da Vinci finalizzata a creare spazi per attività di pugilato e preparazione atletica. L’obiettivo è favorire l’inclusione sociale di gruppi di giovani e adulti. “E’ una testimonianza – ha commentato Franco – di come Regione agisca a tutto campo per aiutare i cittadini e offrire loro opportunità per migliorare la qualità della vita”.

Impianti fotovoltaici

Aler Lodi è intervenuta per l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture degli edifici per un investimento di 401.000 euro. Nel dettaglio: 200.000 euro per 3 opere a Lodi in via san Fereolo, 145.000 euro per un intervento in viale Pavia a Lodi e 56.000 euro per via Cairo a Codogno.

Recupero alloggi sfitti

In provincia di Lodi recuperati 92 alloggi sfitti Aler grazie a uno stanziamento di 1,2 milioni di euro. “Il dato per il Lodigiano – ha evidenziato Franco – riflette il grande impegno che ho richiesto alle Aler: ristrutturare gli appartamenti sfitti per renderli riassegnabili significa dare più efficienza al sistema e stare dalla parte dei cittadini che rispettano le regole e attendono il proprio turno in graduatoria”.

Inoltre, per quanto riguarda la manutenzione straordinaria, sarà avviato un intervento a Lodi su 11 alloggi, finanziato da Regione con 400.000 euro.

Pronto intervento per la manutenzione

Centrale, nella ‘Missione Lombardia’, il tema del ‘Pronto intervento’: Aler in provincia di Lodi ha effettuato nel 2024, in risposta alle segnalazioni ricevute, 820 opere di manutenzione per 79.000 euro di spesa. “Ho voluto potenziare il servizio di ‘Pronto intervento’ – ha proseguito Franco – perché è strategico rispetto al rapporto di fiducia con gli inquilini ed è utile per dare un segnale ai vandali e a chi non rispetta il bene pubblico”.

Contributi per affitto e utenze

Per quanto riguarda il cosiddetto ‘welfare abitativo’, sono attive due iniziative finanziate da Regione Lombardia: il ‘contributo di solidarietà’ per le famiglie che non riescono a pagare canone e utenze (oltre 637.000 euro per il 2024 nel Lodigiano) e la misura ‘perlaffitto’ che consente agli Ambiti e ai Comuni di utilizzare risorse regionali per i cittadini con ISEE inferiore a 26.000 euro che non riescono a pagare l’affitto sul libero mercato: in provincia di Lodi sono stati assegnati 80.000 euro, pienamente utilizzati.

Sinergia tra enti

“Vorrei esprimere il mio ringraziamento – ha affermato il presidente Aler Pavia-Lodi, Monica Guarischi – per il costante supporto offerto da Regione Lombardia e dall’assessore Paolo Franco il cui operato ha portato significative innovazioni e incoraggiato le Aler a rispondere in modo più attento alle esigenze dei territori. Come presidente di Aler Pavia-Lodi, e insieme al direttore Luca Baccaro, sono particolarmente attenta alle esigenze di questi due territori in particolar modo alle situazioni di fragilità e bisogno sociale. La collaborazione stretta con l’assessore e il suo team hanno permesso di rafforzare il nostro ruolo e lavoro a favore delle comunità locali migliorando notevolmente l’efficacia del nostro operato sul territorio. Il nostro obiettivo è di proseguire sulla strada tracciata e migliorare costantemente affinché il futuro possa essere ancora più produttivo e vicino a chi ha bisogno”.

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Lombardia, un invito a scoprirne la bellezza visitando luoghi di fascino

22 août 2024 à 15:59

“La Lombardia è una terra di infinita bellezza, capace di sorprendere e incantare anche i viaggiatori più esigenti con luoghi di fascino. Dai laghi cristallini alle valli nascoste, dalle oasi verdi alle riserve naturali, ogni angolo di questa regione racconta una storia unica, fatta di natura, storia e tradizione. È proprio questa varietà di paesaggi e di atmosfere che rende la Lombardia una destinazione senza confini, dove la bellezza si svela in mille forme diverse”. Queste le parole dell’assessore regionale al Turismo, Barbara Mazzali, che invita a scoprire i luoghi meno noti ma straordinariamente affascinanti della Lombardia.

Orrido di Bellano, Cascate dell’Acquafraggia a Piuro e Pizzoccheri

“Prendiamo, a esempio, l’Orrido di Bellano, una gola spettacolare sul Lago di Como. Ma non fermiamoci qui: la Lombardia è costellata di tesori nascosti, come le Cascate dell’Acquafraggia a Piuro, in provincia di Sondrio, dove l’acqua scende impetuosa tra le rocce, regalando momenti di pura magia. E dopo una passeggiata rigenerante, non si può non assaggiare i Pizzoccheri della Valtellina, un piatto di pasta fresca condita con burro, formaggio Casera, verze e patate, accompagnati da un buon bicchiere di Valtellina Superiore, un vino rosso corposo prodotto nei vigneti terrazzati della Valtellina.

Borgo di Monte Isola e Franciacorta

Oppure il Borgo di Monte Isola, che si erge maestoso dalle acque del Lago d’Iseo, con le sue case in pietra che raccontano storie di tempi lontani. Qui, vi invito a gustare la Sardina essiccata di Monte Isola, un pesce di lago preparato secondo un’antica tradizione locale, servito con polenta e olio d’oliva, magari sorseggiando un calice di Franciacorta, uno spumante di eccellenza prodotto nei vigneti della vicina Franciacorta”.

Val di Mello con Sciatt e non solo

E come dimenticare la Val di Mello? Un paradiso segreto nella Val Masino, in provincia di Sondrio, dove le montagne abbracciano il cielo e i torrenti corrono liberi tra i prati verdi. “Una piccola Yosemite italiana che – prosegue – incanta al primo sguardo. Dopo aver esplorato questa valle incantata, vi consiglio di provare gli Sciatt, deliziose frittelle croccanti ripiene di formaggio, tipiche della tradizione valtellinese. Magari accompagnati da un bicchiere di Sassella, un altro pregiato vino rosso valtellinese”.

Anche il vino di San Colombano al Lambro

Anche le province che circondano Milano custodiscono gemme preziose. Pensiamo all’Oasi di San Giuliano Milanese, un rifugio di pace a due passi dalla metropoli, dove la natura si manifesta in tutta la sua potenza. E quale migliore occasione per gustare i piatti della cucina milanese, insieme a un bicchiere di San Colombano al Lambro, un vino rosso prodotto sulle colline omonime, l’unico DOC della provincia di Milano?

In Val Vertova i Casoncelli alla Bergamasca

Nella provincia di Bergamo, la Val Vertova offre un angolo di paradiso dove le acque limpide formano cascate e piscine naturali in un’atmosfera quasi fiabesca.

“Qui – continua l’assessore Mazzali – vi invito a scoprire i Casoncelli alla Bergamasca, un tipo di pasta ripiena condita con burro, salvia e pancetta, che rappresenta il comfort food per eccellenza della zona, da abbinare a un bicchiere di Valcalepio Rosso, un vino robusto prodotto sulle colline della Valcalepio, nei dintorni di Bergamo”.

A Mantova Parco delle Bertone e Tortelli

Mantova, con il suo Parco delle Bertone, è un giardino incantato dove le cicogne bianche trovano rifugio. Un luogo dove storia e natura si intrecciano armoniosamente. “Non potrete lasciare Mantova – suggerisce l’assessore Mazzali –  senza aver assaggiato i Tortelli di zucca, un piatto dolce e salato, perfetto per comprendere l’anima delicata e raffinata di questa città. Il tutto accompagnato da un bicchiere di Lambrusco Mantovano, un vino rosso frizzante che esprime al meglio il carattere della zona”.

A Lodi il Parco Ittico Paradiso

In provincia di Lodi, si trova il Parco Ittico Paradiso. È un’oasi unica nel suo genere, dove grandi e piccini possono scoprire la ricchezza della fauna ittica locale in un contesto sereno e suggestivo.

Granone Lodigiano, Salame di Cremona e Bonarda Oltrepò Pavese

“Dopo una giornata di esplorazione – continua – concedetevi un assaggio del Granone Lodigiano, un formaggio stagionato dal sapore deciso. E accompagnatelo con un bicchiere di San Colombano al Lambro bianco. Si tratta di un vino bianco, fresco e delicato, prodotto sulle colline lodigiane. La bellezza della nostra regione si estende quindi anche lungo il fiume Adda, nel Parco Adda Sud in provincia di Cremona. Proprio dove il paesaggio fluviale svela un altro volto della Lombardia. Quello fatto di boschi rigogliosi e prati alluvionali. Qui, il Salame di Cremona, con il suo gusto inconfondibile, rappresenta infatti un’esperienza gastronomica imperdibile. Magari da degustare insieme a un bicchiere di Bonarda dell’Oltrepò Pavese. In questo caso si tratta di un vino rosso dal sapore pieno e avvolgente, un prodotto davvero tipico della zona del Pavese”.

In Lombardia ogni luogo è una promessa di bellezza

“Invito tutti i turisti e i visitatori – conclude Mazzali – a lasciarsi guidare dalla curiosità, a esplorare questi luoghi magnifici fuori dalle vie iconiche e a scoprire la Lombardia in tutta la sua varietà e profondità”.

“Perché qui – spiega l’assessore lombardo al Turismo – ogni famiglia lombarda, ogni luogo è una promessa di bellezza. E ogni viaggio è un incontro con una storia con l’anima più autentica della nostra terra. Il tutto è da gustare con tutti i sensi”.

 

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Peste Suina. Beduschi: al via sulla A4 i lavori per barriera anti cinghiali

11 juillet 2024 à 17:02

Sono iniziati nel territorio del Comune di Bernate Ticino (Milano), lungo la A4, i lavori per la realizzazione di una barriera di contenimento al passaggio dei cinghiali, nell’ambito delle iniziative di contrasto alla PSA – Peste Suina Africana. Lo annuncia l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Un cantiere da venti giorni

“I lavori – dichiara l’assessore Beduschi – dureranno circa venti giorni. Serviranno a costruire una barriera di circa un chilometro e mezzo, per evitare il passaggio dei cinghiali e l’eventuale diffusione della malattia nei territori alpini e anche verso paesi terzi come la Svizzera. La continuità di questa protezione sarà quindi assicurata anche attraverso il tratto ovest. Con un’iniziativa simile a carico della Regione Piemonte”.

Barriera sull’A4 anti Peste Suina Africana

La barriera fisica di biocontenimento è stata individuata nel territorio della Città Metropolitana di Milano. È costituita dal tratto lombardo dell’autostrada A4. Un territorio da rinforzare attraverso la chiusura di eventuali aperture e varchi, ove possibile. E, inoltre, integrata con una nuova recinzione ove necessario. Prioritariamente nel Comune di Bernate Ticino.

Altre opere lungo A1 e A51

“Oltre a questo primo intervento finanziato con oltre 140.000 euro da Regione Lombardia, tramite ATS Città Metropolitana e coordinato dal Dipartimento Veterinario, in stretta collaborazione con la UO Veterinaria – prosegue – sono in corso le procedure per la realizzazione di opere simili nelle zone di restrizione, lungo la A1 e la A51, nei territori lodigiano e cremonese. Questa volta a protezione della zona padana, dove si concentra infatti il più alto numero di allevamenti suini”.

Avanti con tutte le azioni di contrasto

“Accanto a questa iniziativa – conclude l’assessore – procedono inoltre tutte le altre azioni per contrastare il diffondersi della malattia, a partire dalle attività di contenimento dei cinghiali e dalle attività di sorveglianza passiva, in tutto il territorio regionale. Con particolare attenzione alla provincia di Cremona”.

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