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Sicurezza stradale, aumentano i controlli di Polizia locale nel 2025

3 novembre 2025 à 17:55

Aumentano i controlli per la sicurezza stradale e urbana grazie a nuovi fondi per la Polizia locale. Regione Lombardia ha approvato una delibera, su proposta dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, che prevede lo stanziamento di 497.000 euro a favore delle Polizie locali per interventi integrati denominati ‘SMART‘ (Servizi di Monitoraggio Aree a Rischio del Territorio) da svolgere nei Comuni della Regione entro il 2025.

Progetto ‘SMART’ modello efficace di collaborazione Regione-Comuni

In foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, intervenuto a sostegno dei fondi straordinari stanziati per la Polizia locale“Con queste risorse ai Comuni – spiega La Russa – vogliamo garantire una presenza sempre più capillare delle Polizie locali sul territorio, potenziando le attività di prevenzione con controlli straordinari entro la fine dell’anno. La sicurezza stradale dei cittadini resta una priorità assoluta e il progetto ‘SMART’ rappresenta un modello efficace di collaborazione tra Regione e Comuni per rendere le nostre strade e città più sicure e vivibili”.

“Il coinvolgimento di oltre 300 Enti locali – conclude La Russa – dimostra la grande capacità di collaborazione tra Regione Lombardia e Comuni. Questo progetto è un esempio concreto di sinergia istituzionale, che consente di mettere in strada risorse e strumenti condivisi per garantire controlli mirati e coordinati su tutto il territorio. Solo attraverso una rete efficiente e integrata possiamo assicurare interventi tempestivi e una maggiore sicurezza per i cittadini lombardi”.

Più sicurezza grazie alla Polizia stradale, l’elenco dei Comuni divisi per province

In totale sono 337 enti locali coinvolti con 99 capofila. A questo link l’elenco completo dei Comuni divisi per Province.

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Olimpiadi, 700.000 euro per più sicurezza in provincia di Sondrio

31 octobre 2025 à 13:00

Supportare il territorio della provincia di Sondrio nel garantire la sicurezza stradale e urbana durante lo svolgimento delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Questi gli obiettivi della delibera di Giunta approvata su proposta dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa. L’accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e la provincia di Sondrio prevede una dotazione finanziaria di 700.000 euro per interventi nei Comuni, in particolare quelli attraversati dalla SS 38 dello Stelvio e dalle sue diramazioni provinciali.

Più controlli di sicurezza durante le Olimpiadi 2026 in provincia di Sondrio

In foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, che commenta la delibera che stanzia risorse per più sicurezza durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026“In vista dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 – ha sottolineato La Russa –, è fondamentale garantire al territorio della Valtellina le migliori condizioni di sicurezza e viabilità. Con questo accordo vogliamo rafforzare la collaborazione tra Regione, Provincia e Comuni, mettendo a disposizione risorse concrete e strumenti operativi per sostenere le attività di controllo, prevenzione e presidio”.

“L’obiettivo – ha concluso La Russa – è assicurare che un evento di portata internazionale come le Olimpiadi possa svolgersi in un contesto sicuro, efficiente e accogliente per cittadini, visitatori e atleti”.

Cosa prevede l’accordo di collaborazione

L’accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e provincia di Sondrio, in qualità di capofila del progetto, prevede: il coordinamento dei servizi di viabilità e sicurezza urbana da parte della Provincia, l’attivazione di servizi di controllo e prevenzione gestiti dal Comando di Polizia Locale della Provincia, in raccordo con la Prefettura e le Forze dell’Ordine, il supporto dei Comuni negli interventi di presidio nelle aree interessate dai Giochi olimpici e lungo le principali reti di collegamento.

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Da Regione 750.000 euro per completare la ciclovia Valle Sabbia

22 octobre 2025 à 15:52

Da Brescia a Vestone in bicicletta, lungo la Ciclovia della Valle Sabbia, con maggiore sicurezza e una viabilità migliorata. È questo l’obiettivo dell’accordo tra Regione Lombardia e la Comunità Montana di Valle Sabbia per il completamento e la messa in sicurezza di alcune tratte del percorso ciclopedonale, approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente.

L’intervento, dal valore complessivo di 850.000 euro, è cofinanziato da Regione Lombardia con un contributo pari a 750.000 euro. I costi rimanenti saranno coperti da risorse già in disponibilità della Comunità Montana di Valle Sabbia.

Lucente: mobilità sostenibile come leva di sviluppo territoriale

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore Lucente – continua a investire nella mobilità sostenibile come leva di sviluppo territoriale. Questo intervento è necessario, in primis, per garantire la sicurezza degli utenti, ma permetterà anche di valorizzare le infrastrutture ciclopedonali promuovendone il forte richiamo turistico”.

“La ciclabile della Valle Sabbia – prosegue Lucente rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra Regione e territori possa generare opere utili ai cittadini e capaci di migliorare la qualità della vita”.

Interventi sulla ciclovia della Valle Sabbia

L’Accordo tra Regione Lombardia e la Comunità Montana di Valle Sabbia, che mira a rafforzare la mobilità sostenibile nel territorio bresciano, prevede i seguenti interventi: completamento di alcuni tratti di ciclabile nel Comune di Barghe per ridefinire un percorso a fianco della strada provinciale; miglioramento della viabilità ciclopedonale e della sicurezza in alcuni incroci tra la pista ciclabile e le strade a transito ordinario, nei comuni della tratta tra Gavardo e Barghe.

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Brescia, Sertori: via libera accordo messa in sicurezza area ‘Chiosco’

22 octobre 2025 à 11:26

Dalla Giunta di Regione Lombardia via libera alla proposta dell’assessore a Enti locali e Programmazione negoziata Massimo Sertori, sullo schema di accordo per la messa in sicurezza, a Brescia, dell’area denominata ‘Chiosco‘ a tutela della sicurezza dei cittadini.

“Si tratta di un intervento – sottolinea l’assessore Sertori – che mira a garantire la sicurezza dei cittadini e a mettere in condizioni di sicurezza l’area ‘Chiosco’, pertinenza del torrente Garza, tra via Tartaglia e Contrada del Carmine“.

Brescia, accordo per messa in sicurezza area ‘Chiosco’

Per Regione Lombardia, in accordo con il Comune, un intervento da 50.000 euro per garantire la popolazione da pericoli connessi a un sito, un tempo destinato ad attività commerciale, attualmente inutilizzato. La struttura, per cause ignote,  è stata incendiata nella notte fra il 3 e il 4 settembre 2025. Il rogo ha causato anche il suo successivo collasso.

Messa in sicurezza dell’area

“Una situazione – rimarca l’assessore regionale – che ha indotto il Comune ad adottare un’ordinanza urgente di messa in sicurezza dell’area nei confronti di Regione Lombardia, quale ente gestore dell’area e, di conseguenza, della struttura ‘Chiosco’. Per questo al fine di assicurare la massima celerità degli interventi, il Comune e l’Utr Brescia, in condivisione con l’Avvocatura regionale e l’Avvocatura civica comunale, nonché sentita l’Agenzia del demanio Direzione Lombardia, hanno raggiunto l’intesa per eseguire l’intervento in via collaborativa mediante lo strumento dell’accordo fra enti che abbiamo approvato”.

“Ovviamente – conclude l’assessore Sertori – sono fatte salve le iniziative di tutela da parte di Regione Lombardia nei confronti sull’ultimo concessionario che, a seguito di invito nell’aprile del 2023, non ha ottemperato al ripristino delle aree per cessazione della concessione di polizia idraulica”.

 

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Maltempo 2023; da Governo 11,8 milioni di euro a Comuni lombardi

2 octobre 2025 à 16:48

Enti e Comuni della Lombardia, colpiti dall’ondata di maltempo nel luglio 2023, riceveranno finanziamenti per i lavori di ripristino e la messa in sicurezza delle città e dei territori, con il supporto dell’assessorato regionale alla Sicurezza e Protezione civile. Si tratta di 233 interventi in 136 Enti locali di 9 province della Lombardia (Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Monza e Brianza, Milano, Mantova e Varese) per un importo totale di 11,8 milioni di euro del Fondo per le emergenze nazionali stanziati dal Dipartimento di Protezione civile.

Finanziati interventi di ripristino e messa in sicurezza

“Regione Lombardia – dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – è al fianco di Enti e Comuni che hanno dovuto affrontare situazioni di emergenza e urgenza durante i gravi eventi atmosferici dell’estate 2023. Con queste risorse si finanziano interventi di ripristino e messa in sicurezza delle infrastrutture strategiche. Come Regione lavoriamo per il superamento dell’emergenza e per la riduzione dei rischi futuri, sempre con la prospettiva della prevenzione, in stretta collaborazione con il Dipartimento nazionale di Protezione civile e con le Amministrazioni locali”.

Lo stato di emergenza ai Comuni lombardi colpiti da maltempo nel 2023

Gli interventi riguardano gli eventi che hanno interessato il territorio della Lombardia dal 4 al 31 luglio 2023, per cui Regione aveva fatto richiesta per lo stato di emergenza nazionale poi dichiarato dal Governo. Gli interventi trattano la programmazione di ulteriori 215 lavori pubblici urgenti di soccorso e assistenza alla popolazione, rimozione delle situazioni di pericolo per la pubblica e privata incolumità, per il ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e, inoltre, delle infrastrutture di reti strategiche. Gli altri 18 interventi prioritari, anche strutturali, riguardano la riduzione del rischio residuo.

Tutti gli interventi suddivisi per province

Questa la suddivisione per province degli interventi con gli Enti coinvolti e gli importi approvati:

  • Bergamo: 19 interventi in 14 Comuni coinvolti per un totale di oltre 1,1 milioni di euro;
  • Brescia: 56 interventi in 34 Enti coinvolti per un totale di oltre 2,8 milioni di euro;
  • Como: 21 interventi in 15 Enti per un totale di oltre 2,4 milioni di euro;
  • Cremona: 7 interventi in 7 Comuni per un totale di oltre 102 mila euro;
  • Lecco: 3 interventi in 3 Comuni per un totale di 820 mila euro;
  • Monza e Brianza: 24 interventi in 8 Comuni per un totale di oltre 600 mila euro;
  • Milano: 94 interventi in 49 Comuni per un totale di 2,7 milioni di euro;
  • Mantova: 2 interventi in un Comune per un totale di oltre 38 mila euro;
  • Varese: 7 interventi in 5 Comuni per un totale di oltre 980 mila euro.

A questo link l’elenco dei comuni beneficiari diviso per province.

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Polizia locale, 2,5 milioni per l’acquisto di strumentazione e veicoli

24 septembre 2025 à 15:39

Regione Lombardia sostiene la Polizia locale stanziando 2,5 milioni di euro per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, l’installazione di impianti di videosorveglianza e per il rinnovo e l’incremento del parco veicoli. La delibera, approvata in Giunta su proposta dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, dà il via libera al bando ‘Dotazioni e veicoli 2026’ ed è destinata agli Enti locali della Lombardia: Comuni singoli, Province e Città Metropolitana di Milano, Comunità Montane e Unioni di Comuni e, per la prima volta, anche agli Enti Parco.

Sicurezza delle città priorità di Regione Lombardia

In foto l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, protagonista con un bando per nuove risorse alle Polizie locali“La sicurezza delle nostre città è una priorità per Regione Lombardia – ha spiegato l’assessore La Russa –. Con questo provvedimento confermiamo il nostro sostegno alle Polizie locali, mettendo a disposizione risorse concrete per rafforzarne l’operatività. Investire in nuove dotazioni e mezzi significa garantire maggiore efficienza agli agenti sul territorio.

“Con questo bando – ha concluso La Russa –, per la prima volta, i Comuni potranno chiedere per i propri agenti il cosiddetto ‘bolawrap‘, un dispositivo di contenimento a distanza non letale in grado di immobilizzare temporaneamente un soggetto attraverso il lancio di un laccio. Uno strumento già adottato positivamente da alcune amministrazioni, sia in Italia che all’estero”.

Polizia locale, il bando ‘Dotazioni e veicoli 2026’

Il bando ‘Dotazioni e veicoli 2026’ sarà pubblicato nelle prossime settimane. I Comuni e gli altri enti interessati potranno presentare le domande a gennaio 2026.

Attraverso il cofinanziamento regionale sarà possibile acquistare autovetture, moto, scooter, biciclette elettriche, veicoli per unità cinofila di Polizia locale e mezzi di navigazione; droni, computer portatili, cellulari e tablet operativi, strutture fisse o mobili per l’ammodernamento e il potenziamento della comunicazione della centrale radio, impianti di allarme destinati al controllo della sede comando; strutture per la custodia di soggetti in stato di fermo o arresto o per custodia di armi.

Ed ancora dash cam, body cam, taser, fototrappola, impianti di videosorveglianza, strumentazioni portatili per l’analisi dei documenti, sniffer portatili per il rilevamento di esplosivi e il riconoscimento rapido di droghe, etilometri, defibrillatori e strumenti tecnici di coazione a distanza, meglio noti come ‘bolawrap‘.

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Peste Suina, tempi maturi per chiedere allentamento restrizioni

10 septembre 2025 à 12:15

Il 17 settembre il Commissario straordinario per la Peste Suina Africana, Giovanni Filippini, sarà a Bruxelles per presentare alla Commissione europea la richiesta di riduzione delle zone di restrizione in Lombardia. La proposta nasce dopo aver preso atto di un deciso calo della circolazione del virus nei cinghiali e dell’assenza di casi positivi negli allevamenti da oltre un anno. Lo annuncia l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha incontrato a Palazzo Lombardia il Commissario Giovanni Filippini.

Peste Suina, dati favorevoli ad allentamento restrizioni

L'assessore Beduschi e il commissario Filippini durante l'incontro sulla Peste Suina Africana dove si è convenuto che vi siano le condizioni per chiedere all'Europa di allentare le restrizioni“La situazione epidemiologica è radicalmente migliorata – spiega l’assessore Beduschi – e i dati consentono di essere fiduciosi per chiedere la revisione delle aree più colpite, come nel caso della provincia di Pavia, ma anche nelle zone sottoposte a restrizione nel Lodigiano e Cremonese”.

“Sarebbe questo – aggiunge Beduschi – un passo fondamentale per restituire prospettiva agli allevatori dopo tre anni di sacrifici e blocchi commerciali”.

Il punto sugli interventi di Regione e MASAF

Durante l’incontro è stato fatto il punto sugli interventi di biosicurezza sostenuti da Regione e MASAF (Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste). Grazie al contributo decisivo del mondo venatorio nel contenimento dei cinghiali, all’aumentata ricerca delle carcasse grazie all’utilizzo dei cani molecolari e alla realizzazione di recinzioni lungo i corridoi autostradali, è stato possibile ridurre la circolazione del virus e la pressione della fauna selvatica.

La Lombardia è un pilastro della suinicoltura

L'assessore Alessandro Beduschi e il Commissario per la PSA Giovanni Filippini“L’obiettivo – afferma l’assessore regionale lombardo – è riportare gradualmente il settore alla normalità, senza perdere assolutamente sui versanti di identità e capacità produttiva”.

“La Lombardia – conclude Alessandro Beduschi – resta un pilastro della suinicoltura nazionale e noi siamo determinati a garantire alle nostre imprese le condizioni per tornare a competere e crescere”.

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Polizie locali, oltre 3,5 milioni in più per dotazioni e veicoli

12 août 2025 à 11:31

In arrivo nuove risorse regionali per oltre 3,5 milioni di euro destinati a rafforzare le dotazioni per le Polizie locali della Lombardia. Grazie alla manovra di assestamento di bilancio per il triennio 2025-2027 approvata dal Consiglio regionale, in autunno gli enti interessati riceveranno una informativa, a fronte di 197 richieste relative a 223 Comuni ed enti, dopo il passaggio in Giunta regionale. Potranno, così, avviare le procedure per acquistare nuove strumentazioni e veicoli per i propri agenti e operatori, con risorse stanziate sul 2026.

Dotazioni polizie locali, richieste dei Comuni saranno soddisfatte

L'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa“Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto – afferma Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza – in quanto ci permetterà di soddisfare tutte le richieste pervenute dai Comuni per le esigenze dei Comandi delle Polizie locali. Le nuove risorse stanziate garantiranno, infatti, l’integrale scorrimento del bando 2025. Per questa misura, nei mesi scorsi abbiamo già finanziato, peraltro, 100 richieste per 299 enti. Un totale di 2,5 milioni di euro per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, rinnovo e incremento del parco veicoli delle Polizie locali per il 2025”.

I fondi sono destinati ai Comuni, Unioni di Comuni ed Enti per l’acquisto di autovetture ecologiche, moto e scooter. A questi si aggiungono, inoltre, fototrappole, sniffer, taser, body cam, dash cam, telecamere, etilometri, biciclette elettriche, droni e per potenziare le centrali radio.

“Certamente, le nuove dotazioni  – aggiunge – permetteranno agli operatori di Polizia locale di lavorare sul territorio in modo sempre più efficace per garantire la sicurezza dei cittadini. In autunno, inoltre, pubblicheremo un nuovo bando per l’anno 2026 con uno stanziamento pari a 2,5 milioni di euro”.

I beneficiari in provincia di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi e Mantova

  • In provincia di Bergamo sono coinvolti 26 Comuni per un totale di 422.217 euro. Capifila in forma associata – Bottanuco (con Solza), Paladina (con Mozzo), Unione Almè e Villa d’Almè. In forma singola – Albino, Azzano San Paolo, Calcinate, Calusco d’Adda, Castelli Calepio, Ciserano, Cividate al Piano, Clusone, Cologno al Serio, Grumello del Monte, Martinengo, Nembro, Palosco, Pedrengo, Romano di Lombardia, Sarnico, Scanzorosciate, Sorisole, Stezzano, Terno d’Isola, Trescore Balneario, Verdellino, Zogno.
  • In provincia di Brescia sono coinvolti 31 Comuni per un totale di 591.213 euro. Capifila in forma associata – Borgo San Giacomo (con San Paolo), Calcinato (con Bedizzole), Calvagese della Riviera (con Muscoline), Gottolengo (con Gambara), Iseo (con Provaglio d’Iseo), Manerbio (con Offlaga), Quinzano d’Oglio (con Bordolano). In forma singola – Adro, Bagnolo Mella, Borgosatollo, Capriolo, Carpenedolo, Castelcovati, Chiari, Concesio, Corte Franca, Darfo Boario Terme, Ghedi, Limone sul Garda, Lonato del Garda, Lumezzane, Montichiari, Montirone, Ospitaletto, Paratico, Rezzato, Roncadelle, Rovato, Sirmione, Travagliato, Verolanuova.

In arrivo nuove risorse regionali per oltre 3,5 milioni di euro destinati alle Polizie locali della Lombardia

  • In provincia di Como sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 276.578 euro. Capifila in forma associata – Fenegrò (con Lurago Marinone), Lurate Caccivio (con Villa Guardia). In forma singola – Alzate Brianza, Arosio, Bregnano, Carimate, Cernobbio, Domaso, Fino Mornasco, Inverigo, Mariano Comense, Mozzate, Olgiate Comasco, San Fermo della Battaglia, Turate.
  • In provincia di Cremona sono coinvolti 6 Comuni per un totale di 117.734 euro. In forma singola – Castelleone, Pandino, Rivolta d’Adda, Soncino, Soresina, Spino d’Adda.
  • In provincia di Lecco sono coinvolti 4 Comuni per un totale di 72.821 euro. Capofila in forma associata – Osnago (con Lomagna). In forma singola – Ballabio, Merate, Oggiono.
  • In provincia di Lodi sono coinvolti 6 Comuni per un totale di 111.479 euro. Capifila in forma associata – Casalpusterlengo (con Somaglia), Castiglione d’Adda (con Secugnago), Mulazzano (con Galgagnano). In forma singola – Codogno, Lodi Vecchio, Sant’Angelo Lodigiano.
  • In provincia di Mantova sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 238.109 euro. In forma singola – Bagnolo San Vito, Borgo Virgilio, Castellucchio, Castiglione delle Stiviere, Curtatone, Gonzaga, Marcaria, Moglia, Pegognaga, Porto Mantovano, Roverbella, San Giorgio Bigarello, Sermide e Felonica, Suzzara, Viadana.

I beneficiari in provincia di Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese

  • In provincia di Milano sono coinvolti 49 Comuni ed enti per un totale di 910.313 euro. Capifila in forma associata – Cassina de’ Pecchi (con Bussero e Pessano con Bornago), Castano Primo (con Nosate), Pieve Emanuele (con Siziano), Trezzano Rosa (con Grezzago), Basiano e Masate. In forma singola – Bareggio, Boffalora Sopra Ticino, Bollate, Busto Garolfo, Cambiago, Carpiano, Carugate, Cassano d’Adda, Cerro al Lambro, Cerro Maggiore, Cesate, Cisliano, Cornaredo, Cuggiono, Cusago, Garbagnate Milanese, Gessate, Gorgonzola, Inzago, Lacchiarella, Lainate, Locate di Triulzi, Magenta, Magnago, Mediglia, Melzo, Novate Milanese, Pantigliate, Parco del Ticino, Paullo, Pero, Rescaldina, Robecchetto con Induno, Sedriano, Senago, Solaro, Turbigo, Vanzaghello, Vanzago, Vaprio d’Adda, Villa Cortese, Vittuone, Vizzolo Predabissi, Zibido San Giacomo.
  • In provincia di Monza e Brianza sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 235.273 euro. Capofila in forma associata – Renate (con Veduggio con Colzano). In forma singola – Arcore, Barlassina, Biassono, Briosco, Carate Brianza, Ceriano Laghetto, Concorezzo, Giussano, Lazzate, Lesmo, Muggiò, Ornago, Varedo, Villasanta.
  • In provincia di Pavia sono coinvolti 10 Comuni per un totale di 217.896 euro. Capifila in forma associata – Garlasco (con Borgo San Siro), Tromello (con Gambolò). In forma singola – Bressana Bottarone, Broni, Casteggio, Cava, Manara, Dorno, Godiasco Salice Terme, Mede, Mortara.
  • In provincia di Sondrio sono coinvolti 4 Comuni per un totale di 50.525 euro. In forma singola – Chiavenna, Bormio, Sondalo, Sondrio.
  • In provincia di Varese sono coinvolti 16 Comuni per un totale di 272.269 euro. Capofila in forma associata – Origgio (con Uboldo). In forma singola – Carnago, Caronno Pertusella, Caronno Varesino, Ferno, Gorla Minore, Induno Olona, Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Lonate Pozzolo, Luino, Maccagno con Pino e Veddasca, Malnate, Sesto Calende, Somma Lombardo, Tradate.

 

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Associazioni combattentistiche, altri 343.000 euro per 49 progetti

1 août 2025 à 16:30

Regione Lombardia aumenta di ulteriori 343.000 euro il proprio sostegno alle associazioni combattentistiche del territorio, per un contributo totale ora di 543.000 euro per il 2025. Le risorse finanziarie, incrementate dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio 2025-2027 su proposta dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, mirano a promuovere la funzione sociale, culturale ed educativa delle associazioni combattentistiche, d’arma e delle Forze dell’ordine, nonché a promuovere la cultura della sicurezza.

Regione Lombardia valorizza il lavoro sui territori

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, in una foto generica: aumentate le risorse per le associazioni combattentistiche“Con questo ulteriore stanziamento – ha commentato l’assessore Romano La Russa – Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto a favore delle associazioni combattentistiche, d’arma e delle Forze dell’ordine, realtà che svolgono un ruolo fondamentale nella diffusione della cultura della legalità e della sicurezza“.

“Dopo l’iniziale stanziamento di 200.000 euro – ha concluso La Russa –, aggiungiamo adesso altri 343.000 euro per valorizzare il grande lavoro portato avanti sui territori. In particolare, queste realtà operano nei contesti sociali, dove rappresentano un presidio educativo e civico”.

Associazioni combattentistiche, i fondi 2025 suddivisi per province

L’incremento delle risorse regionali è destinato a 49 progetti di associazioni presentati da diramazioni territoriali di livello comunale e sovracomunale, suddivisi per 10 province della Lombardia. Questi i dettagli delle risorse stanziate:

  • Bergamo, 36.491 euro per 5 associazioni:

ANA – Gruppo Albino, ANA – Gruppo Ponte San Pietro, Gruppo Alpini Capriate Crespi, Gruppo Alpini Curno, Gruppo Alpini San Lorenzo (Rovetta);

  • Brescia, 139.551,39 euro 18 per associazioni:

ANA Salò – Gruppo Gavardo, ANA Gruppo Nuvolera, ANB ‘A. Caretto’ Rovato, ANB ‘A. Caretto’ Bedizzole, ANA – Gruppo Salò, ANA Salò ‘Monte Suello’, Associazione Arma Aeronautica Scarpella Albino – Lumezzane, Associazione Carabinieri Pisogne, ANA – Gruppo Ospitaletto, ANA – Gruppo Vobarno, ANA – Trenzano, ANB – Polpenazze-Valtenesi, Associazione Nazionale Carristi d’Italia di Roma (progetto a Edolo), Associazione Nazionale Polizia di Stato (Brescia), Fanfara Bersaglieri Palazzolo sull’Oglio, Gruppo Alpini Chiesanuova, Gruppo Alpini Sirmione, ANA – Gruppo Soprazocco;

  • Cremona, 9.400 euro per 2 associazioni:

Associazione Carabinieri Pandino (Cremona), ANB – Cremona;

  • Lecco, 15.626 euro per 3 associazioni:

ANA – Colico, ANA – Brivio, Gruppo Alpini ‘Pippo Milesi’ Calolziocorte;

  • Mantova, 14.812 euro per 3 associazioni:

ANB – Mantova (comunale), ANB – Mantova (sovracomunale), sezione Porto Mantovano;

  • Milano, 90.203 euro per 13 associazioni:

Associazione Carabinieri Abbiategrasso, ANA – Milano Centro ‘Giulio Bedeschi’, ANA – Milano, Associazione Autieri d’Italia Milano, ANB – Castano Primo, Associazione Carabinieri Paderno Dugnano, Associazione Carabinieri Trezzo sull’Adda, Associazione Carabinieri Milano Porta Magenta, Associazione genieri e trasmettitori Milano, Associazione Nazionale vittime civili di guerra (Milano), Gruppo Alpini Cormano, Gruppo Alpini San Vittore Olona, Nucleo Volontariato ANC Legnano ODV;

  • Monza e Brianza, 9.255 euro per una associazione: ANA – Monza;
  • Pavia, 12.160 euro per 2 associazioni: ANB Ten. Luigi Nai di Vigevano, Associazione Carabinieri Mortara;
  • Sondrio, 1.341 euro per una associazione: Associazione Carabinieri Sondrio;
  • Varese, 13.257 euro per due associazioni: Associazione Aeronautica Gallarate, ANB – Nino Tramonti (Lonate Pozzolo).

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Sicurezza stradale, nuovo accordo tra Regione Lombardia, Aci e Inail

28 juillet 2025 à 13:44

Con il progetto ‘Scegli la strada della sicurezza’, si rinnova l’impegno di Regione Lombardia, Aci (Direzione Centrale per la Federazione) e Inail Lombardia per la promozione della sicurezza stradale. Nello specifico, la scelta è quella di puntare su un più ampio coinvolgimento degli stakeholders. Il riferimento è alle associazioni di categoria che si aggiungono così alla platea di interlocutori. Questi soggetti vengono valorizzati come facilitatori nell’intercettare i destinatari dell’azione di sensibilizzazione e delle attività progettuali.

Sicurezza stradale, le novità del progetto di Regione Lombardia Aci e Inail

La nuova edizione del progetto affida alla formazione un ruolo sempre più strategico, con l’apporto non solo teorico e frontale, ma anche esperienziale, dei corsi di guida sicura rivolti a datori di lavoro, responsabili e addetti al servizio di prevenzione e protezione. Vengono inoltre inclusi fra i fruitori anche i mobility manager, al fine di generare un’azione condivisa che si propone di contemperare le esigenze della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, con quelle della mobilità e della sostenibilità.

Nuove sfide in vista di Milano Cortina 2026

Si conferma l’impegno a promuovere attività informative e divulgative che coinvolgano l’intera comunità di utenti della strada, intercettando le nuove sfide che il territorio regionale è chiamato ad affrontare, soprattutto nella stagione dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026.  Con questo obiettivo si aggiunge alle attività il progetto di interscambio dati sullo stato della rete stradale. Si vogliono così favorire tempestive misure di gestione delle criticità da parte degli enti competenti, a garanzia della sicurezza stradale di lavoratori e cittadini.

La Russa: sicurezza stradale obiettivo condiviso da Regione Lombardia Inail e Aci

assessore la Russa commenta rinnovo accordo di Regione lombardia con Aci e inail per progetto su sicurezza stradale

“Il rafforzamento della sicurezza stradale – ha affermato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – è una priorità per Regione Lombardia, obiettivo condiviso con Inail e Aci, enti con i quali collaboriamo proficuamente dal 2011. Negli ultimi dieci anni, grazie ai progetti promossi, abbiamo coinvolto nella formazione oltre 30.000 lavoratori di aziende pubbliche e private in Lombardia, un piccolo ‘esercito’ di ambasciatori della sicurezza stradale che potranno diffondere e condividere quanto appreso.

Promuovere la cultura della sicurezza

“Ritengo, infatti – ha aggiunto – che la prevenzione e la riduzione degli incidenti stradali siano possibili soltanto attraverso la sensibilizzazione e la diffusione della cultura della sicurezza e della responsabilità anche perché i comportamenti scorretti alla guida sono la prima causa di incidente. Quello sottoscritto in queste settimane è il sesto accordo con Inail e Aci, stiamo lavorando nella giusta direzione anche allargando la platea dei destinatari dei corsi di formazione”.

Rendere utenti più consapevoli

“Il dato degli infortuni occorsi a lavoratori con mezzo di trasporto ed esito mortale – ha spiegato il direttore regionale Inail Lombardia, Alessandra Lanza –  è in aumento del 9% nel confronto fra l’anno 2023 e 2024. Questo dato ci conferma che è necessario investire su iniziative che, oltre a promuovere una cultura della sicurezza stradale, come già sperimentato con le progettualità precedenti, puntino ad una vera e propria formazione di utenti della strada consapevoli e attenti. L’obiettivo è evitare gli eventi infortunistici e divulgare il più possibile comportamenti sicuri attraverso una formazione esperienziale garantita dai corsi di guida sicura. È inoltre fondamentale generare una riflessione condivisa fra istituzioni, che includa adesso anche i mobility manager e che coinvolga le associazioni di categoria come facilitatori per ampliare la platea dei destinatari del progetto”.

Impegno costante per garantire sicurezza

“Nei suoi 120 anni di attività – ha evidenziato il direttore centrale della Direzione per la federazione ACI, Fabrizio Turci – Automobile Club d’Italia ha sempre avuto fra i suoi principali obiettivi il raggiungimento di elevati standard di sicurezza per gli spostamenti di tutti gli utenti della strada. Importanti risultati sono stati raggiunti nel corso dei decenni, ma il tributo che ancora paghiamo a causa della sinistrosità è assolutamente inaccettabile. Registriamo 8 morti e più 640 feriti ogni giorno, di cui 46 gravi, costi sociali annui pari a 18 miliardi di euro, drammi umani incalcolabili. Per questo tutta la nostra struttura e le nostre società sono costantemente attive nella comprensione dei fenomeni e nel mettere in atto tutte le migliori pratiche per arginare e prevenire il fenomeno”.

Risultati positivi da accordo su sicurezza stradale tra Regione Lombardia, Inail e Aci

“In questo contesto  – ha concluso Turci – rinnoviamo con soddisfazione l’ultradecennale collaborazione con Regione Lombardia e Inail Lombardia, forti degli ottimi ritorni avuti insieme in questi anni con oltre 30.000 lavoratori e responsabili della sicurezza raggiunti su tutto il territorio lombardo. Agli importanti contributi dei passati progetti, nuovi significativi apporti saranno offerti dalla nuova iniziativa nei campi della formazione, non solo teorica, dell’informazione e della comunicazione, rafforzando ulteriormente anche i legami con prestigiose associazioni di categoria, con il mondo universitario e con i mobility manager che ben conoscono le esigenze e le necessità del mondo del lavoro in materia di mobilità”.

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Eventi naturali 2024 e 2025, dalla Lombardia 4,5 milioni per ristori

24 juillet 2025 à 11:20

Sono oltre 4,5 milioni di euro i fondi per ristori a Comuni, Comunità Montane, Città Metropolitana e Province della Regione Lombardia che hanno sostenuto spese di prima e post emergenza in occasione degli eventi calamitosi naturali negli anni 2024 e 2025 (fino al 30 giugno). È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, di concerto con l’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.

Segnale di attenzione verso chi è stato in prima linea nell’emergenza

L’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa, in foto durante l’intervento a un evento, ha proposto una delibera per fondi a ristoro per eventi calamitosi negli anni 2024 e 2025“Con questo provvedimento – ha sottolineato l’assessore Romano La Russa – forniamo un sostegno concreto agli enti locali che hanno gestito situazioni complesse legate a eventi calamitosi. Finanziamo le spese di prima emergenza affrontate per l’assistenza alla popolazione, il ripristino dei servizi essenziali e la messa in sicurezza delle aree colpite”.

“Si tratta di un segnale di attenzione – ha proseguito La Russa – verso chi è stato in prima linea nell’emergenza nei momenti più complicati, ma anche di un richiamo all’importanza della prevenzione. È fondamentale che ogni amministrazione continui a investire nella cura del territorio e nella pianificazione, perché solo così potremo affrontare in modo più efficace fenomeni che, purtroppo, si fanno sempre più frequenti e intensi”.

Ristori 2024 e 2025, Regione Lombardia al fianco dei territori

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto durante l’intervento a un evento, a sostegno della delibera per fondi a ristoro per eventi calamitosi negli anni 2024 e 2025“Regione Lombardia – ha detto l’assessore Massimo Sertori – definisce con questa delibera i criteri per la concessione dei contributi a ristoro delle spese di prima emergenza sostenute dagli enti locali riconoscendone il ruolo, anche economico, negli eventi calamitosi registrati in Lombardia nel 2024 e fino al 30 giugno 2025″.

“Regione – ha concluso Sertori – mette a disposizione oltre 4,5 milioni per Comuni, Comunità Montane, Città Metropolitana di Milano e Province che abbiano sostenuto spese per le emergenze. Come Regione ci dimostriamo ancora una volta al fianco dei territori“.

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Al via il progetto ‘Rozzano Sicura’, più controlli sul territorio

22 juillet 2025 à 15:12

Regione Lombardia e Comune di Rozzano insieme per rafforzare la sicurezza urbana e stradale. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa, ha approvato lo schema di accordo per la realizzazione del progetto ‘Rozzano Sicura’, con un contributo regionale che coprirà le spese per il lavoro straordinario degli operatori.

Il progetto prevede servizi straordinari di Polizia Locale da agosto a dicembre 2025, finalizzati a aumentare la sicurezza stradale con controlli mirati in orari sensibili; contrastare la microcriminalità, il consumo di alcol e droga soprattutto tra i giovani; prevenire l’occupazione abusiva degli alloggi ALER; garantire controlli nei locali e durante le manifestazioni pubbliche; favorire una presenza capillare della Polizia Locale sul territorio, in sinergia con le Forze dell’ordine e su indicazione della Prefettura di Milano.

“Questo intervento – ha dichiarato l’assessore La Russa – è la risposta concreta a un’esigenza del territorio, in un’area che presenta criticità complesse. Rafforziamo il presidio, soprattutto in orario serale e notturno, per contrastare microcriminalità e degrado, e garantire maggiore tranquillità a famiglie e residenti. Tra l’altro, ripetuti episodi di violenza registrati a Rozzano tra fine maggio e inizio giugno impongono una risposta istituzionale pronta e coordinata. Tra le attività, sono previsti controlli notturni, servizi straordinari diurni nei parchi pubblici e nelle aree più sensibili, utilizzo di unità cinofile per contrastare lo spaccio di stupefacenti e sopralluoghi e sgomberi degli alloggi ALER occupati abusivamente”.

“Ancora una volta, quindi – ha concluso l’assessore La Russa – Regione Lombardia è al fianco dei cittadini con risorse concrete e misure operative rafforzate“.

Il progetto, coordinato dal Comando della Polizia Locale di Rozzano, si inserisce nell’ambito dell’accordo triennale per la promozione della sicurezza integrata siglato da Regione Lombardia, Ministero dell’Interno e ANCI Lombardia, e rappresenta un modello replicabile di collaborazione istituzionale e presidio del territorio.

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Regione Lombardia onora la memoria di Falcone e Borsellino

18 juillet 2025 à 14:56

“Ricordando Paolo Borsellino e Giovanni Falcone: l’importanza della confisca dei beni alla criminalità organizzata”, questo il tema dell’incontro organizzato da Regione Lombardia per onorare il sacrificio dei due magistrati eroici e rilanciare l’impegno concreto nella lotta contro le mafie, a partire dal riutilizzo sociale dei beni confiscati.

Il programma dell’evento di Regione Lombardia dedicato alla memoria di Falcone e Borsellino

La giornata si è aperta con i saluti istituzionali del prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, del presidente della Giunta regionale Attilio Fontana, dell’assessore regionale Romano La Russa, del presidente del Consiglio Regionale Federico Romani, e in rappresentanza delle istituzioni nazionali è intervenuto successivamente il presidente del Senato Ignazio La Russa.

La riflessione è proseguita con una tavola rotonda sul futuro dei beni confiscati che ha visto la partecipazione di figure istituzionali e tecniche tra cui Linda Colombo, sindaco di Bareggio, Giacomo Ghilardi, vicepresidente ANCI Lombardia e sindaco di Cinisello Balsamo,  Alessandra Dolci, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Milano,, Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano, Maria Rosaria Laganà, Prefetto e direttore dell’Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati, Sandro Sisler, vicepresidente della Commissione Giustizia del Senato.

Fontana: affermiamo il dovere di una memoria attiva

intervento di Fontana a evento di Regione Lombardia su Falcone e Borsellino

Nel suo intervento, il presidente Attilio Fontana ha richiamato le politiche regionali avviate negli ultimi anni per valorizzare il ritorno sociale dei beni confiscati. “Regione Lombardia – ha detto – ha voluto dotarsi di un Piano Strategico di Legislatura e oggi possiamo contare su progetti concreti. Stiamo restituendo immobili alle famiglie, ai minori in difficoltà, ad anziani e giovani universitari. Il nostro modello integra interventi sociali, aziendali e ambientali. È la dimostrazione che lo Stato vince quando è presente, concreto e sa fare rete”. Nel ricordare il sacrificio anche degli agenti caduti con Falcone e Borsellino, Fontana ha ribadito che “nel 33° anniversario delle stragi, affermiamo il dovere della memoria attiva. Falcone e Borsellino ci hanno insegnato che servire lo Stato è una scelta consapevole che deve continuare nelle azioni quotidiane delle istituzioni”.

La Russa: Falcone e Borsellino sono stati due giganti

Nel suo intervento, Romano La Russa ha ripercorso i momenti tragici del 1992, sottolineando l’impatto culturale della lotta alla criminalità. “Falcone e Borsellino – ha detto – sono stati due giganti”.

L’assessore ha inoltre ricordato il senso profondo della confisca dei beni criminali. “Confiscare un bene mafioso – ha precisato – significa togliere potere e restituire dignità. È la stessa intuizione che ha permesso la legge Rognoni-La Torre del 1982, una svolta epocale nella lotta alla mafia. Ogni bene confiscato e riutilizzato è una ferita che si rimargina, un luogo che torna a vivere. È la nostra risposta, concreta e quotidiana, all’illegalità”.

intervento dell'assessore La Russa a evento di Regione Lombardia su Falcone e Borsellino

Istituite borse di studio intitolate ai due magistrati

La Russa, protagonista del recente rinnovo del Protocollo di Intesa per la gestione dei beni confiscati, firmato in Tribunale a Milano ha aggiunto: “abbiamo investito quasi 10 milioni di euro per il recupero di oltre 140 immobili: un impegno che continuerà grazie alle nuove risorse stanziate per il 2026”. Ha poi annunciato: “Per coinvolgere i più giovani abbiamo istituito le borse di studio intitolate a Falcone e Borsellino, che assegneremo a dicembre durante gli Stati Generali della Legalità. La lotta alla mafia è anche cultura e partecipazione civica”.

Romani: recupero beni confiscati è arma fondamentale contro le mafie

“Il recupero dei beni confiscati – ha sottolineato Il presidente del Consiglio regionale Federico Romani – è un’arma fondamentale nella lotta alle mafie. Questo perché colpisce le organizzazioni criminali direttamente al cuore dei loro interessi. Ma non basta. Falcone e Borsellino ci hanno insegnato che tutti noi, ogni giorno, a scuola o sul posto di lavoro, possiamo combattere la mafia con i nostri comportamenti quotidiani. Per farlo non dobbiamo essere eroi. Basta fare il proprio dovere, come amava ripetere Giovanni Falcone. È questa l’eredità più importante che Falcone e Borsellino ci hanno lasciato”.

credit foto  @ansa

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Beni confiscati, firmato protocollo intesa per recupero a fini sociali

17 juillet 2025 à 16:01

È stato sottoscritto al Tribunale di Milano il nuovo Protocollo d’Intesa per la gestione e lo sviluppo dei beni e delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata. Un accordo promosso dal Tribunale e condiviso da numerosi attori istituzionali. Tra questi: Regione Lombardia, per rafforzare le sinergie e potenziare gli strumenti a disposizione del territorio nella lotta alla criminalità. A firmare l’atto, il presidente del Tribunale Fabio Roia, l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione Civile, Romano La Russa,  il sottosegretario di Stato con delega ai Beni confiscati Wanda Ferro. Oltre al direttore dell’Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati prefetto Maria Grazia Laganà, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia,  Alessandra Dolci, procuratore aggiunto presso la Procura della Repubblica di Milano, coordinatore della sezione misure di prevenzione. Infine, per il Comune di Milano l’assessore al Welfare Lamberto Bertolè e numerosi altri enti e associazioni.

beni confiscati protocollo lombardiaScelta concreta

“Non si tratta solo di un atto formale – ha commenta l’assessore La Russa – ma di una scelta concreta a favore della legalità, della giustizia e dello sviluppo. I beni frutto dell’illegalità, una volta confiscati, devono diventare strumenti di crescita, solidarietà e inclusione. Regione Lombardia c’è e continuerà a fare la propria parte”.

Nel territorio lombardo sono attualmente presenti 3.104 beni confiscati, di cui 1.814 già destinati. Dal 2019 a oggi, Regione ha investito circa 10 milioni di euro per il recupero di 145 immobili in 81 Comuni. L’ ha fatto con risorse dedicate anche alla formazione, all’assistenza e alla consulenza per gli enti locali e del Terzo Settore. (piattaforma infoweb della Agenzia Nazionale beni sequestrati e confiscati).

La Giunta regionale della Lombardia ha recentemente approvato una proposta di modifica legislativa, attualmente in attesa dell’approvazione del Consiglio regionale, che prevede un rafforzamento del sostegno economico ai Comuni, in particolare a quelli di piccole dimensioni, attraverso l’aumento delle percentuali di finanziamento regionale.

Il nuovo Protocollo rafforza e amplia l’azione già tracciata dal ‘Piano Strategico di Legislatura’. Tra le nuove azioni previste il coinvolgimento di ARPA Lombardia per fornire supporto tecnico-scientifico nelle verifiche ambientali delle aziende sequestrate o confiscate; il potenziamento del collegamento tra amministratori giudiziari ed enti locali per favorire l’affidamento temporaneo dei beni, in collaborazione con ANCI Lombardia.

È inoltre in fase di realizzazione un nuovo sistema informativo interoperabile con la piattaforma dell’Agenzia Nazionale per i beni confiscati, che consentirà una mappatura aggiornata e trasparente dei beni presenti in Lombardia.

beni confiscati protocollo lombardiaFare rete per recuperare i beni confiscati con il Protocollo Lombardia

“Questa Intesa – conclude l’assessore La Russa – è l’ennesima dimostrazione che il contrasto alla criminalità organizzata si costruisce con la rete, la collaborazione e la presenza concreta delle istituzioni. Recuperare i beni confiscati significa restituire dignità ai territori, promuovere legalità e costruire fiducia. Anche la comunicazione è parte fondamentale di questo processo: domani, a Palazzo Lombardia, nel convegno dedicato alla memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, ribadiremo il valore della legalità come fondamento della nostra azione amministrativa e civica”.

Il Protocollo ha validità fino al 30 giugno 2027, con possibilità di rinnovo automatico ogni due anni. Un’intesa che sancisce la legalità come leva per la crescita sociale ed economica e riafferma il ruolo di Regione Lombardia come modello nazionale di rigenerazione dei territori e rafforzamento del tessuto produttivo sano.

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Regione Lombardia e Comuni area Cremasca insieme per la sicurezza

16 juillet 2025 à 12:22

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato la sottoscrizione di un accordo di collaborazione con il Comune di Crema (CR), in qualità di capofila di 45 Comuni dell’Area Omogenea Cremasca, per l’attivazione di servizi straordinari di Polizia locale nei mesi estivi e autunnali del 2025.

L’intesa rientra nelle politiche regionali di promozione della sicurezza urbana integrata. Prevede un’articolata pianificazione di servizi serali e notturni nei fine settimana, tra luglio e novembre 2025. L’obiettivo è aumentare il presidio del territorio, soprattutto nei Comuni che non dispongono di un proprio corpo di Polizia locale, e migliorare l’efficacia delle azioni di prevenzione e controllo.

Il progetto approvato, contenuto nella delibera proposta dall’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, ha una dotazione finanziaria di 40.652 euro destinata alla copertura dei costi per il personale impiegato nei servizi straordinari. L’iniziativa denominata ‘Serate Sicure Area Omogenea Cremasca 2025’, coinvolgerà un’area di oltre 570 km².

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa

Le operazioni includeranno pattugliamenti stradali e controlli sullo stato psicofisico dei conducenti, verifiche su rispetto dei limiti di velocità e norme ambientali (in particolare nei confronti dei veicoli più inquinanti); controlli nei parchi e nelle aree verdi per contrastare microcriminalità, degrado e spaccio. Attività di polizia amministrativa durante manifestazioni, eventi e nei pubblici esercizi, con attenzione a tutela dei minori e sicurezza generale; servizi organizzati in forma aggregata, con equipaggi composti da personale di Comuni diversi.

Sicurezza nell’area Cremasca, i Comuni aderenti

I Comuni facenti parte dell’Area Omogenea Cremasca che hanno aderito sono: Agnadello, Bagnolo Cremasco, Camisano, Campagnola Cremasca, Capergnanica, Capralba, Casaletto Ceredano, Casaletto di Sopra, Casaletto Vaprio, Castel Gabbiano, Castelleone, Chieve, Crema, Cremosano, Credera Rubbiano, Cumignano sul Naviglio, Dovera, Fiesco, Formigara, Gombito, Izano, Madignano, Monte Cremasco, Montodine, Moscazzano, Offanengo, Palazzo Pignano, Pandino, Pianengo, Pieranica, Quintano, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina, Rivolta d’Adda, Romanengo, Salvirola, Sergnano, Soncino, Spino d’Adda, Ticengo, Trigolo, Vaiano Cremasco, Vailate.

Pattuglie divise in zona

L’accordo prevede inoltre un modello operativo fondato sulla collaborazione intercomunale coordinata: le pattuglie saranno suddivise in zone, sotto la responsabilità diretta dei comandi di Crema e Offanengo, e opereranno su scala intercomunale in base alle priorità condivise con la Prefettura di Cremona.

Sicurezza partecipata

“Questo accordo – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza, Romano La Russa – rappresenta un esempio concreto di sicurezza partecipata e di gestione integrata del territorio. La sinergia tra Comuni, Polizie locali e Prefettura consente di assicurare maggior tutela ai cittadini e risposte più incisive nei momenti e nei luoghi più critici. Regione Lombardia continuerà quindi a incentivare queste aggregazioni, che valorizzano le professionalità e aumentano l’efficacia dell’azione sul campo, specie nei Comuni di minori dimensioni”.

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Associazioni combattentistiche, da Regione 200.000 euro per il 2025

11 juillet 2025 à 17:22

Regione Lombardia conferma il proprio sostegno concreto alle associazioni combattentistiche del territorio con un contributo totale di 200.000 euro per il 2025. “Siamo orgogliosi – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – di sostenere chi, con impegno e passione, mantiene viva la memoria e i valori fondanti della nostra comunità. Con questo provvedimento ribadiamo l’attenzione di Regione Lombardia verso il mondo delle associazioni, presidio di valori e di cittadinanza attiva“.

Contributi alle associazioni combattentistiche 2025

In totale sono state finanziate 29 associazioni: 23 di livello comunale e 6 sovracomunale. Di seguito i contributi sono suddivisi per provincia.

  • BG: 105.527,15 euro;
  • BS: 53.898,19 euro;
  • LC: 9.072,00 euro;
  • MI: 6.000,00 euro;
  • SO: 8.800,00 euro;
  • VA: 16.702,66 euro.

Il dettaglio dei contributi

  1. Bergamo — Associazione Nazionale Alpini – Gruppo di Colere — 10.000,00 euro — comunale;
  2. Bergamo — Gruppo Alpini Onore — 2.775,74 euro — comunale;
  3. Bergamo — GRUPPO ALPINI FINO DEL MONTE SEZIONE A.N.A. — 4.405,80 euro — comunale;
  4. Bergamo — GRUPPO ALPINI DI ONETA E CANTONI — 6.740,00 euro — comunale;
  5. Bergamo — GRUPPO ALPINI SONGAVAZZO — 4.136,00 euro — comunale;
  6. Bergamo — Gruppo Alpini Carvico — 10.000,00 € — comunale;
  7. Bergamo — Gruppo Alpini Chignolo d’Oneta — 7.365,60 euro — comunale;
  8. Bergamo — Gruppo Alpini Presolana (CASTIONE DELLA PRESOLANA) — 3.704,80 euro — comunale;
  9. Bergamo — A.N.A. ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI GRUPPO DI FIORANO AL SERIO — 8.774,24 euro — comunale;
  10. Bergamo — Associazione Nazionale Alpini Ponte Nossa — 2.240,00 euro — comunale;
  11. Bergamo — Gruppo Alpini Ambivere — 7.580,00 euro — comunale;
  12. Bergamo — Gruppo Alpini Rovetta — 1.756,80 euro — comunale;
  13. Bergamo — GRUPPO ANA SOVERE — 2.498,80 euro — comunale;
  14. Bergamo — Gruppo Alpini Clusone — 8.766,97 euro — comunale;
  15. Bergamo — Gruppo Alpini Selvino – Sezione Bergamo — 10.000,00 euro — comunale;
  16. Bergamo — GRUPPO ALPINI PALOSCO — 4.782,40 euro — comunale;
  17. Bergamo — A.N.A. Associazione Nazionale Alpini Sez. Bergamo — 10.000,00 euro — sovracomunale;
  18. Brescia — GRUPPO ALPINI PAITONE — 10.000,00 euro — comunale;
  19. Brescia — GRUPPO ALPINI VISANO — 2.781,60 euro — comunale;
  20. Brescia — ANA Gruppo di Acquafredda — 7.200,00 euro — comunale;
  21. Brescia — Ass. Naz. ALPINI – GRUPPO MONIGA DEL GARDA — 10.000,00 euro — comunale;
  22. Brescia — ANA GRUPPO ALPINI NUVOLERA — 9.491,79 euro — comunale;
  23. Brescia — ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI SEZIONE DI BRESCIA — 5.924,80 euro — sovracomunale;
  24. Brescia — ANA SEZIONE DI VALLECAMONICA (BRENO) — 8.500,00 euro — sovracomunale;
  25. Lecco — ASS.NAZ.ALPINI SEZIONE DI LECCO — 9.072,00 euro — sovracomunale;
  26. Milano — U.N.U.C.I. — 6.000,00 euro — sovracomunale;
  27. Sondrio — GRUPPO ALPINI DI MELLO — 8.800,00 euro — comunale;
  28. Varese — Gruppo Alpini di Porto Ceresio — 6.702,66 euro — comunale;
  29. Varese — A.N.A. SEZIONE DI VARESE — 10.000,00 euro — sovracomunale.

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Infrastrutture, Terzi: impegno per sicurezza della rete in Lombardia

Par : Marco Dozio
10 juillet 2025 à 14:09

“La sicurezza delle infrastrutture è tema prioritario per Regione Lombardia: dal 2018 abbiamo investito 360 milioni di euro per sostenere la realizzazione di 700 opere di competenza provinciale e comunale finalizzate alla manutenzione e al miglioramento delle condizioni di efficienza della rete stradale. A questi si aggiungono 4 milioni di euro erogati alle Province ogni triennio per il monitoraggio di ponti, cavalcavia e manufatti”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, intervenendo a Palazzo Lombardia al convegno promosso da Ansfisa (Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali) intitolato ‘Prestazioni delle barriere: dai campi prova alla strada‘.

“Come Regione abbiamo fatto una precisa scelta politica – ha proseguito Terzi – ovvero quella di impegnarci nel sostenere gli enti gestori delle strade, come Province e Comuni, nella consapevolezza di quanto sia dirimente poter usufruire di una rete viabilistica sicura e funzionale. Gli sforzi di Regione si riflettono anche negli stanziamenti per la sicurezza della rete ferroviaria di Ferrovienord di competenza regionale: 2,1 miliardi di euro di cui 400 milioni per la manutenzione“.

Nello specifico l’evento, che ha visto anche la partecipazione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alessandro Morelli, del presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici Massimo Sessa e del direttore di Ansfisa Domenico Capomolla, ha rappresentato un’occasione di confronto tra istituzioni, gestori, imprese del settore, professionisti, accademici ed esponenti del mondo giuridico sui dispositivi di ritenuta stradale, con particolare attenzione all’evoluzione normativa, alle criticità gestionali, alle nuove tecnologie e alle buone pratiche da condividere.

Capomolla (Ansfisa): risolviamo velocemente le situazioni più critiche

“La sicurezza stradale è un fattore tecnico e culturale – ha ricordato Capomolla – e richiede un approccio integrato che comprenda risorse, formazione e programmazione. È necessario lavorare su tutti questi fronti nell’ottica di elevare e uniformare gli standard di questi dispositivi su tutta la rete, puntando anche ad una manutenzione efficace dell’esistente”.

“Attraverso un’azione puntuale di monitoraggio e verifica – ha aggiunto  – si devono pianificare gli interventi e risolvere velocemente le situazioni più critiche e rischiose. Come Ansfisa, continueremo a impegnarci per costruire regole eque, semplici e applicabili per tutti, promuovendo un’evoluzione normativa in grado di rispondere concretamente alle esigenze di sicurezza dell’intera rete viaria nazionale”.

Infrastrutture, Terzi: sicurezza elemento fondamentale da considerare

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, interviene a Palazzo Lombardia al convegno promosso da Ansfisa e intitolato ‘Prestazioni delle barriere: dai campi prova alla strada’“La sicurezza – ha precisato Terzi – è un elemento fondamentale da considerare in ogni fase del ciclo di vita di un’opera: dalla progettazione, individuando le possibili criticità, alla realizzazione sino alla fase di esercizio. Quando si costruisce un’opera bisogna prevedere e sostenere i costi di manutenzione”.

“Le scelte politiche – ha concluso l’assessore – sono fondamentali dovendo calcolare, prevedere e stanziare le risorse adeguate a mantenere in efficienza nel tempo le infrastrutture, la cui vita utile deve essere di decine di anni. Il rapporto con Ansfisa è importante per tutti gli operatori del settore per interventi di sviluppo e manutenzione, a garanzia della sicurezza delle infrastrutture stradali e ferroviarie”.

Morelli: collaborazione con Ansfisa essenziale per protezione vita umana

“La sicurezza stradale – ha detto il sottosegretario di Stato con delega al Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile ) Morelli – non può più essere solo percepita, ma deve essere misurabile e fondata su evidenze tecniche, sperimentali e tracciabili. È in questa direzione che stiamo lavorando, e la collaborazione con Ansfisa si conferma essenziale per garantire l’applicazione concreta delle norme e la protezione della vita umana su tutto il territorio nazionale”.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Alessandro Morelli, interviene a Palazzo Lombardia al convegno promosso da Ansfisa e intitolato ‘Prestazioni delle barriere: dai campi prova alla strada’Durante il suo intervento, il sottosegretario ha sottolineato “l’impegno del ministro Matteo Salvini nella modernizzazione del Codice della Strada” e ha ricordato l’introduzione dell’alcolock, un dispositivo che impedisce l’avvio del motore in caso di guida in stato di ebbrezza. “Una misura concreta, educativa e preventiva  – ha ribadito – che ci pone tra i Paesi più avanzati nella lotta contro l’abuso di alcol alla guida”.

Morelli ha poi annunciato due novità introdotte con il recente Decreto Infrastrutture: il rifinanziamento del fondo per i piccoli Comuni, con 10 milioni di euro destinati alla messa in sicurezza di ponti e strade critiche anche per il 2026, e il riordino della normativa sugli autovelox, per contrastare l’attuale confusione normativa e garantire uno strumento realmente efficace per la prevenzione.

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PSA, Beduschi: migliaia di controlli e massima attenzione

9 juillet 2025 à 17:08

L’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, ha fatto il punto sulla situazione relativa alla Peste Suina Africana (PSA) in Lombardia nel corso di un’audizione che si è tenuta mercoledì 9 luglio 2025 in Consiglio regionale in Commissione Agricoltura ribadendo la massima attenzione al tema.

PSA in Lombardia assente da ottobre 2024, ma attenzione resta massima

Alessandro BeduschiL’assessore ha ricordato come la PSA sia assente dagli allevamenti suinicoli lombardi dall’ottobre del 2024. “Nel 2024 – ha spiegato Beduschi – la Regione ha affrontato l’emergenza con tempestività e in linea con le normative nazionali ed europee. Un risultato importante, frutto della responsabilità degli allevatori, dell’applicazione rigorosa delle misure di biosicurezza e della campagna di contenimento del cinghiale selvatico”.

Un successo che non consente però alcun rilassamento. “Siamo nel pieno della stagione agricola – ha aggiunto – e il rischio di diffusione resta elevato per via dell’intensificarsi dei movimenti nei campi, dove il virus può essere veicolato dalle carcasse infette di cinghiale”.

Nel 2025 effettuati dalla Regione oltre 430 controlli e 8.000 analisi

Nel 2025 la Regione ha già effettuato oltre 430 controlli in allevamento e circa 8.000 analisi di laboratorio. Sul fronte del contenimento del cinghiale, vettore del virus, sono stati eseguiti oltre 6.300 abbattimenti, è stata rafforzata l’attività di ricerca tempestiva delle carcasse con cani molecolari, e sono stati chiusi più di 160 varchi autostradali per limitare la mobilità. Secondo uno studio aggiornato sulla densità, queste azioni hanno prodotto una riduzione significativa della popolazione di cinghiali, in particolare nelle aree più sensibili come l’Oltrepò Pavese, la provincia di Lodi e il Parco del Ticino.

Verso nuova ordinanza applicativa

Beduschi ha quindi evidenziato i risultati del nuovo Piano strategico nazionale di eradicazione e controllo della PSA nel cluster del Nord-Ovest voluto dal Commissario Giovanni Filippini, che ha segnato il passaggio da una gestione emergenziale a una strategia strutturata, multilivello e continuativa. “A breve – ha annunciato – sarà pubblicata una nuova ordinanza applicativa che renderà obbligatorie per tutte le Regioni le misure del Piano”.

Il capitolo indennizzi

Un passaggio specifico è stato dedicato anche al capitolo indennizzi: 25,3 milioni di euro sono stati erogati da Regione Lombardia nel 2024 per compensare i danni diretti agli allevamenti colpiti (di cui 18,4 milioni nella provincia di Pavia e 6,9 nelle province di Milano e Lodi). “Parliamo di procedure ora chiuse – ha spiegato Beduschi – in quanto non si sono più verificati focolai negli allevamenti domestici”.

Le restrizioni sanitarie europee

Ben più rilevante è l’impatto economico delle restrizioni sanitarie imposte dall’Europa nelle zone soggette a vincoli. Per queste, con fondi statali, la Regione destinerà, in totale, 27,7 milioni di euro a ristoro dei cosiddetti danni indiretti, dei quali 8,5 già liquidati, con il restante che lo sarà progressivamente entro la fine dell’estate. A questo importo si aggiungeranno ora ulteriori 10 milioni di euro previsti da un nuovo decreto del MASAF, pubblicato martedì 8 luglio 2025.

Beduschi: PSA minaccia concreta

“La PSA – ha concluso Beduschi – è una minaccia concreta per un comparto strategico come quello suinicolo. Abbiamo saputo rispondere con fermezza e concretezza, ma il virus è ancora in circolazione. Serve che tutti continuino a fare la propria parte, istituzioni e operatori, per tutelare un patrimonio economico, sociale e produttivo fondamentale per la Lombardia”.

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Magentino, più sicurezza: controlli stradali e di Polizia annonaria

7 juillet 2025 à 17:48

Regione Lombardia sostiene la sicurezza urbana e stradale anche nel Magentino e nell’Abbiatense, con controlli anche di Polizia annonaria. La delibera, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, mira a rendere più efficace l’attività di prevenzione e assicurare interventi tempestivi dei comandi di Polizia locale sui territori dei Comuni aderenti e sull’asse della Strada Statale numero 11. Le attività degli agenti si concentreranno, inoltre, sulle attività di polizia annonaria, con controlli sulle attività commerciali, pubblici esercizi e strutture ricettive.

Più sicurezza grazie al controlli di polizia, i territori coinvolti nel magentino

Sono 23 i Comuni aderenti, tutti in provincia di Milano. Questo l’elenco: Magenta (capofila), Abbiategrasso, Albairate, Arluno, Bareggio, Boffalora Ticino, Bernate Ticino, Cassinetta di Lugagnano, Corbetta, Cornaredo, Cusago, Cisliano, Marcallo con Casone, Mesero, Ossona, Ozzero, Pregnana MilaneseRobecco sul Naviglio, Sedriano, Settimo Milanese, Santo Stefano Ticino, Vanzago, Vittuone.

L’accordo di collaborazione prevede una dotazione finanziaria di 50.000 euro per il periodo luglio-dicembre 2025. vuole L’obiettivo è quello di aumentare la sicurezza attraverso sinergie operative tra i comandi di Polizia locale dei rispettivi Enti.

La Russa: particolare attenzione a eventi estivi

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, in foto: l’impegno della Regione per più controlli nel magentino“Con questo accordo – ha dichiarato Romano La Russa – rafforziamo il nostro impegno per garantire una presenza sempre più efficace e concreta delle forze di Polizia locale nei territori del Magentino e dell’Abbiatense. Si tratta di fondi per il lavoro straordinario degli operatori che ringraziamo per la loro professionalità e per la disponibilità”.

“Vogliamo rendere le nostre strade più sicure attraverso azioni mirate di prevenzione e repressione delle condotte più pericolose alla guida. Vogliamo anche contrastare episodi di microcriminalità che alimentano la percezione di insicurezza tra i cittadini. Particolare attenzione sarà riservata anche alla sicurezza durante eventi e manifestazioni estive per garantire uno svolgimento sereno delle iniziative pubbliche”.

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