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In Lombardia 5 Regioni siglano intesa su sviluppo filiera pioppo

12 septembre 2025 à 12:13

È stata sottoscritta nella mattinata di venerdì 12 settembre, a Palazzo Lombardia, la ‘Nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppo’. L’accordo rinnova e aggiorna quello siglato a Venezia nel 2014, con l’obiettivo di dare un ulteriore impulso a una coltura che rappresenta una risorsa strategica per l’industria nazionale del legno, della carta e dell’arredo.

Nuova intesa tra 5 Regioni per lo sviluppo della filiera del pioppo

Gli assessori regionali durante la firma della nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppoA firmare questo importante documento strategico, gli assessori di cinque Regioni: Alessandro Beduschi (Lombardia), Marco Gallo (Piemonte), Federico Caner (Veneto), Alessio Mammi (Emilia-Romagna) e Stefano Zannier (Friuli-Venezia Giulia), oltre alle organizzazioni professionali agricole (Coldiretti, Cia e Confagricoltura) e ai principali stakeholders ed enti ricerca impegnati nello sviluppo della filiera: Associazione Pioppicoltori Italiani, FederlegnoArredo, CREA, PEFC Italia, FSC Italia e al Cluster Italia Foresta Legno.

Beduschi: un passaggio cruciale

Alessandro Beduschi“Questa intesa – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi – si qualifica come un passaggio cruciale per una filiera che rappresenta la spina dorsale di diverse industrie italiane. Oggi però non produciamo abbastanza legno di pioppo per alimentare vere eccellenze nazionali come il settore del mobile, costringendo il nostro Paese a ricorrere all’importazione. Con questo accordo vogliamo invertire la rotta e ridare centralità a una coltura che può garantire futuro, lavoro ed è presidio di sostenibilità ambientale e sicurezza idrogeologica”.

Da pioppicoltura il 45% del legname di origine italiana

L'intervento dell'assessore Beduschi alla firma della nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppoLa pioppicoltura, pur occupando solo l’1% della superficie forestale italiana, fornisce il 45% del legname di origine interna lavorato nel Paese e circa il 33% del legname utilizzato dal settore legno-arredo, che nel 2024 ha sviluppato un fatturato di oltre 51 miliardi di euro con quasi 300.000 addetti (fonte: Centro Studi FederlegnoArredo). Il fabbisogno nazionale è stimato in 2,2 milioni di metri cubi l’anno, mentre la produzione interna non supera 1 milione di metri cubi, costringendo l’Italia a essere il secondo importatore mondiale di pioppo dopo la Cina. Per raggiungere l’autosufficienza industriale servirebbero almeno 115.000 ettari coltivati, contro i circa 50.000 ettari attuali. Oltre al legno-arredo, la materia prima pioppicola alimenta altre filiere chiave come quella del compensato e pannelli (2,5 miliardi di euro di fatturato) e l’industria cartaria, che conta 20.000 addetti in 160 stabilimenti, per un valore di 6,7 miliardi di euro, metà dei quali destinati all’export.

Rafforzare il settore

Il gruppo dei sottoscrittori, a Palazzo Lombardia, della nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppo La nuova intesa punta a rafforzare la pioppicoltura in Italia, aumentando la disponibilità di materia prima nazionale, promuovendo pratiche colturali sostenibili con cloni più rispettosi dell’ambiente, destinando risorse dello sviluppo rurale a nuovi impianti, conciliando produzione e sicurezza idraulica nelle aree golenali, valorizzando i servizi ecosistemici come i crediti di carbonio e comunicando a cittadini e consumatori il ruolo economico e ambientale di questa coltura.

Una coltura che è anche sostenibile

L'incontro per la sottoscrizione della firma della nuova intesa per lo sviluppo della filiera del pioppo“La Lombardia – conclude l’assessore Beduschi – sostiene con convinzione questa intesa, perché il pioppo è una coltura che unisce competitività industriale, sostenibilità ambientale e reddito agricolo. Possiamo quindi dare un contributo decisivo alla riduzione della dipendenza dall’estero, creando valore per le nostre imprese e tutelando al tempo stesso il territorio. Questo accordo segna una svolta: vogliamo fare della pioppicoltura una filiera strategica della bioeconomia italiana”.

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Pontedilegno-Tonale, presentata in Regione la campagna ‘Lo sai che..?’

Par : Fabio Benati
22 juillet 2025 à 14:37

Pontedilegno-Tonale è conosciuto dagli sciatori anche come Adamello Ski e viene riconosciuta come una delle località sciistiche più attrezzate e affascinanti tra Trentino e Lombardia. Dallo 2024 è anche tra le 10 destinazioni bianche più amate d’Italia e al terzo posto per gli sforzi nell’essere più ‘green’, come  ha certificato il ranking 2024 di Skipass Panorama Turismo. Un apprezzamento, anche nella stagione estiva, che la nuova campagna promozionale ‘Lo sai che…?’, presentata a Palazzo Lombardia, vuole esaltare con un accento particolare su uno dei maggiori trend turistici a livello mondiale: quello sostenibile. Il tutto con l’aiuto di una guida digitale, Tony-Tonale.

Pontedilegno-Tonale esempio concreto di turismo sostenibile

“Nel cuore delle Alpi, Pontedilegno-Tonale – dice l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali – è un esempio concreto di turismo sostenibile. Qui, la parola ‘green’ non è uno slogan, ma un impegno quotidiano visibile ovunque. Il comprensorio valorizza le sue risorse naturali – acqua e boschi – come motore di uno sviluppo innovativo e rispettoso dell’ambiente. Qui si coniugano le opportunità economiche dei flussi di visitatori con il rispetto della qualità della vita dei locali e del territorio”.

Energie rinnovabili

“Pontedilegno-Tonale – continua Mazzali – produce più energia rinnovabile di quanta ne consuma, grazie a centrali idroelettriche locali che trasformano l’acqua dei torrenti in energia per abitazioni, impianti e strutture turistiche. Gli utili vengono reinvestiti nel territorio. Le abitazioni di Pontedilegno, Temù e Passo Tonale utilizzano sistemi di riscaldamento a biomassa e teleriscaldamento da fonti vegetali, riducendo l’impatto ambientale e preservando la qualità dell’aria”.

Infrastrutture sostenibili e un nuovo centro termale per destagionalizzare turismo

L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, è intervenuta a Palazzo Lombardia alla conferenza stampa di presentazione della nuova campagna promozionale Ponte di Legno-Tonale (BS). Alla conferenza ha preso parte, tra gli altri, anche Federico Faustinelli, amministratore delegato So.Sv.A.v srl, società (in house) di gestione della rete del teleriscaldamento“Nei prossimi 5 anni – aggiunge Mazzali – saranno investiti 150 milioni di euro in infrastrutture turistiche sostenibili. Tra i progetti, nuove cabinovie, l’ammodernamento di rifugi, una funicolare ecologica e l’ampliamento delle aree sciabili. Investimenti improntati alla fruizione turistica dei monti anche in estate, con i lavori finalizzati all’apertura di nuove terme. Un lavoro straordinario di buona amministrazione locale e, al contempo, di azione di turistica esemplare”.

Con dati, curiosità e installazioni interattive, ‘Lo sai che…?’, guidata dal personaggio Tony, punta a rendere consapevole ogni visitatore dell’importanza di scelte sostenibili.

Turismo, la presentazione della campagna di Pontedilegno-Tonale

Alla presentazione della campagna sono intervenuti anche Roberto Menici, vicepresidente Consorzio Pontedilegno-Tonale, Federico Faustinelli, amministratore delegato Sosvav srl, società (in house) di gestione della rete del teleriscaldamento, Elisa Flamini, Head of Sustainability, Green Media Lab.

L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, è intervenuta a Palazzo Lombardia alla conferenza stampa di presentazione della nuova campagna promozionale Ponte di Legno-Tonale (BS). Alla conferenza ha preso parte, tra gli altri, anche Roberto Menici, vicepresidente Consorzio Ponte di Legno-Tonale“Con questa campagna vogliamo far sapere – evidenzia Menici – che a Pontedilegno produciamo il 218 per cento di energia prodotta in più rispetto a quella consumata, grazie alle nostri fonti rinnovabili, rispetto a quanto utilizza dal territorio. Un surplus virtuoso che ha permesso di investire, negli ultimi 15 anni, in progetti ambientali, di sostenibilità, di nuova accoglienza turistica. Bisogna farlo sapere e, per questo, abbiamo deciso di comunicarli meglio anche attraverso la nostra mascotte Tony. Si tratta di un assistente digitale affidabile per chi voglia ricevere informazioni su come vivere e conoscere al meglio i nostri luoghi”.

Le 4 ski area disponibili in inverno sono Ponte di Legno, Passo Tonale, Ghiacciaio Presena e Temù. Queste accolgono gli amanti dello sci e degli sport sulla neve con 46 piste, comprese tra i 1.121 e i 3.016 metri di quota, servite da 30 impianti di risalita.

In estate ospita gli appassionati di outdoor a cui offre occasioni per fare trekking, ferrate, arrampicate, percorsi bike e passeggiate adatte anche ai più piccoli.

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Monza, Regione in campo per valorizzare settore Legno-Arredo

Par : Marco Dozio
25 juin 2025 à 17:28

A Monza si è svolta l’ottava tappa del tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi‘, che ha avuto come focus il distretto brianzolo del Legno-Arredo. Promossa dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, l’iniziativa va nella direzione di intensificare e portare sui territori il dialogo con aziende e stakeholder, con la finalità di rafforzare le filiere e gli ‘ecosistemi‘ economici locali. Fontana e Guidesi hanno incontrato in Villa Reale i protagonisti del settore nel corso di un tavolo istituzionale, per poi visitare alcune aziende del comparto. Regione Lombardia è in campo per valorizzare le eccellenze economiche dei territori e proseguire nella strategia di sostegno al mondo produttivo, agevolando le sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione e ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare sistema‘ affinché la Lombardia possa consolidare la propria competitività nel contesto internazionale.

Fontana: settore identitario per questo territorio

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, è intervenuto durante l'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' che ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e Brianza“Il settore del Legno-Arredo in Brianza – ha evidenziato Fontana – è un vanto per la Lombardia a livello mondiale e un tratto distintivo e identitario per questo territorio. Come Regione siamo a disposizione per costruire, insieme alle imprese e agli stakeholder, un percorso in grado di agevolare un ulteriore sviluppo del comparto. Da un lato mettiamo in campo bandi e misure a sostegno degli investimenti delle aziende, dall’altro attiviamo iniziative come questa in grado di favorire la connessione tra soggetti diversi puntando sul concetto di ‘filiera allargata‘: le interazioni tra istituzioni, mondo produttivo, mondo accademico e scientifico e istituti formativi sono sempre più importanti per restare competitivi”.

Guidesi: ruolo centrale nel primato manifatturiero lombardo

L'assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, è intervenuto durante l'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' che ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e Brianza“La Lombardia è la prima Regione manifatturiera d’Europa – ha sottolineato Guidesi – anche grazie allo straordinario contributo della Brianza e della sua cultura del lavoro e dell’impresa. Il comparto del Legno-Arredo è il frutto di una tradizione economica che questo territorio deve preservare e implementare. La strategia della Regione è dare forza alle peculiarità economiche dei singoli territori, favorendo la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico”.

Romani: investire su una nuova idea di sviluppo

All’evento è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale, Federico Romani: “In uno scenario internazionale sempre più instabile imprese e istituzioni devono investire su una nuova idea di sviluppo per rafforzare il ruolo dell’identità dei territori, aprendosi a tutte le realtà che, nei diversi settori, contribuiscono a costruire ogni giorno l’eccellenza lombarda. Qui, in Lombardia, possiamo farlo. Abbiamo le capacità, le idee, la determinazione e il cuore per mettere le imprese al centro dell’ecosistema lombardo. È questa la strada che dobbiamo seguire perché la missione degli imprenditori non è solo quella di produrre utili da distribuire ai soci. È anche quella di realizzare crescita, lavoro e reddito. Le basi di ogni coesione sociale“.

Le Zone di Innovazione e Sviluppo

Il tavolo istituzionale è stata l’occasione per presentare agli stakeholders le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica che Regione Lombardia attiverà ispirandosi all’esempio di Mind. L’idea è quella di sostenere aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati – localizzati in un determinato territorio – che condividano una vocazione produttiva ed economica ben definita. L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Risposte calibrate su esigenze specifiche

“Non vogliamo adottare un approccio uniforme a livello istituzionale, ma costruire risposte mirate, calibrate sulle esigenze specifiche dei singoli settori, soprattutto in un contesto in cui le contingenze economiche evolvono con grande rapidità. Le ZIS si inseriscono proprio in questa logica. Vogliamo continuare a creare le condizioni perché fare impresa in Lombardia sia, oggi più che mai, una scelta conveniente”, ha affermato l’assessore Guidesi. Alla base ci sarà una mappatura dettagliata che permetterà di individuare gli attori da coinvolgere in ciascuna ZIS, con la possibilità di includere anche soggetti strategici esterni all’area geografica di riferimento.

Sinergie pubblico-private su proposta dei territori

L’istituzione delle ZIS avverrà su proposta dei territori, attraverso un bando regionale per manifestazioni d’interesse. I criteri premieranno le iniziative capaci di attivare sinergie pubblico-private, attrarre talenti e capitali, promuovere formazione e generare partnership a livello locale, nazionale e internazionale. Ogni ZIS sarà valutata anche in termini di impatto economico e sociale. “Da parte nostra – ha proseguito Guidesi – saremo pronti a mettere in campo, oltre alle misure economiche già attivate e che a oggi a vario titolo sfiorano i 100 milioni di euro, strumenti specifici dedicati a ogni singola Zona di Innovazione e Sviluppo”.

Il piano industriale della Regione

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno visitato la Caimi Brevetti Spa a margine dell'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e BrianzaLe ZIS vanno a integrare il piano di politica industriale regionale redatto nel 2023. La Lombardia è stata la prima regione italiana a dotarsi di uno strumento di pianificazione strategica che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da mantenere il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente le filiere e i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha appunto la finalità di aggiornare il lavoro del 2023.

Il distretto del Legno-Arredo di Monza e Brianza

La Brianza è uno dei principali poli italiani e internazionali nella lavorazione del legno e nella produzione di mobili di alta qualità, con una tradizione che risale al XIX secolo. Il distretto del ‘Mobile della Brianza’, riconosciuto da Regione Lombardia, comprende 36 Comuni, di cui 20 nella provincia di Monza e Brianza e 16 in quella di Como, con un centro nevralgico a Lissone. Questo territorio si distingue per la fusione di una forte cultura artigianale con l’innovazione tecnologica, grazie anche alla presenza di scuole specializzate come l’Artwood Academy di Lentate sul Seveso.

Una filiera che conta 1627 imprese

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l'assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, hanno visitato la Caimi Brevetti Spa a margine dell'ottava tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' ha visto protagonista il distretto Legno-Arredo di Monza e BrianzaNel 2024 la provincia di Monza e Brianza conta complessivamente 1.627 imprese attive nella filiera legno-arredo, con 11.934 addetti. Di queste, 1.231 imprese operano nel settore del mobile, pari al 30,4% del totale lombardo, mentre gli addetti del comparto mobili sono 9.696, rappresentando il 35,4% della forza lavoro regionale, come attestano i dati del Centro Studi FederlegnoArredo. Il settore è fortemente orientato all’export, con esportazioni per 1,06 miliardi di euro, che coprono il 32,7% del totale lombardo del comparto.

I principali mercati di destinazione sono gli Stati Uniti (159 milioni di euro esportati), la Francia (con un aumento dell’1,4% rispetto al 2023) e la Cina. In crescita le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti (+17,6%). Dal punto di vista artigianale, Monza Brianza resta il principale polo in Lombardia, con 905 imprese artigiane attive nel comparto legno-arredo, pari al 4,2% delle imprese artigiane provinciali e al 32,2% del totale regionale del settore.

Patto territoriale per le competenze e l’occupazione nella manifattura

A gennaio 2025 è stato lanciato un Patto Territoriale per le Competenze e l’Occupazione nella Manifattura del Mobile e dell’Arredo, promosso da Regione Lombardia e Provincia di Monza e Brianza, con la partecipazione di FederlegnoArredo e altri enti. Il progetto mira a implementare i percorsi di formazione pratica in falegnameria, montaggio mobili, tappezzeria e cucito. Il primo corso, in collaborazione con l’Artwood Academy, coinvolgerà almeno 25 persone entro aprile 2026, formando figure professionali come falegnami, operatori CNC, progettisti, disegnatori, prototipisti, tappezzieri e cucitori. Un elemento chiave per il successo del distretto è proprio la formazione. L’Artwood Academy, fondata nel 2013, offre percorsi dalla scuola media fino all’alta formazione post-diploma, coinvolgendo circa 250 studenti all’anno.

Le sfide future del comparto Legno-Arredo di Monza e Brianza

Tra le principali sfide future figurano la sostenibilità ambientale, con la necessità di adottare materiali certificati e processi a basso impatto ecologico, e l’innovazione tecnologica, con l’uso crescente di intelligenza artificiale, domotica ed eco-design. Dal punto di vista occupazionale, si prevede un aumento della domanda di profili tecnici e professionali qualificati, che richiede investimenti in formazione continua. In un contesto internazionale complesso, la Brianza del legno e del mobile per mantenere competitività deve consolidare le proprie eccellenze e puntare a conquistare nuovi mercati esteri.

Visite nelle aziende

La giornata di lavoro in Brianza ha incluso alcune visite istituzionali nelle aziende, finalizzate a intensificare il dialogo col mondo produttivo. Dopo l’incontro con gli stakeholder in Villa Reale, Fontana e Guidesi hanno infatti visitato nel pomeriggio la Caimi Brevetti Spa di Nova Milanese e la Giorgetti Spa di Meda.

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Sabbioneta. Beduschi: nasce Distretto legno alta formazione

9 juin 2025 à 18:41

È stato firmato lunedì 9 giugno 2025, tra Regione Lombardia e il Comune di Sabbioneta (Mantova), il protocollo d’intesa per la nascita del Distretto del legno per l’alta formazione e l’accoglienza nella città patrimonio Unesco. L’accordo è stato sottoscritto dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, e dal sindaco di Sabbioneta, Marco Pasquali, alla presenza del professor Davide Del Curto, Prorettore del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano.

Sabbioneta, nasce Distretto del legno per l’alta formazione

L'assessore Beduschi con il sindaco di Sabbioneta Pasquali firma protocollo per la nascita del Distretto del legno per l'alta formazione L’intesa segna l’avvio formale di un progetto che punta a promuovere un nuovo polo formativo e produttivo, capace di generare sviluppo locale attraverso la valorizzazione della filiera del legno e la creazione di sinergie tra ricerca, impresa e istituzioni.

“Con questo accordo – ha dichiarato l’assessore Beduschi – Regione Lombardia compie un passo deciso a favore dello sviluppo locale, mettendo in rete saperi artigianali, percorsi formativi e valorizzazione delle risorse naturali. L’obiettivo è costruire un modello di crescita che tenga insieme identità e innovazione, promuovendo un’economia sostenibile e legata al territorio”.

Protocollo di durata triennale

L'assessore Beduschi con il sindaco di Sabbioneta Pasquali firma protocollo per la nascita del Distretto del legno per l'alta formazione Il protocollo, della durata triennale, prevede la costituzione di un gruppo tecnico di lavoro incaricato di definire finalità operative e obiettivi strategici del Distretto. Questo gruppo accompagnerà lo sviluppo del progetto anche sul piano della progettazione e dell’accesso alle risorse, con particolare attenzione ai bandi regionali, nazionali ed europei.
Fondamentale sarà la collaborazione con il mondo universitario – a partire dal Politecnico di Milano – per costruire percorsi di alta formazione post-laurea, rivolti in particolare ad architetti e ingegneri, favorendo l’incontro tra giovani professionisti e imprese del settore. L’iniziativa vuole anche promuovere una cultura del legno basata su criteri etici e qualitativi, capace di restituire valore a una filiera tradizionale attraverso l’innovazione.

Inizio di un percorso strutturato

I partecipanti alla firma del protocollo d'intesa tra Regione e Comune di SabbionetaLa firma dell’accordo rappresenta l’inizio di un percorso strutturato. Un ‘cammino’ che mira a fare di Sabbioneta un punto di riferimento nazionale per la formazione avanzata nel settore del legno e per l’incontro tra mondo accademico e produttivo. Sabbioneta è, infatti, uno dei patrimoni Unesco della Lombardia. Quindi un caso davvero particolare. Tanto che, oltre che per le caratteristiche che la portano a essere definita la ‘piccola Atene’, Sabbioneta diversifica le proprie attività sul territorio presidiando il settore del legno.

Puntare sul legno scelta che guarda lontano

Momento di confronto tra i partecipanti alla firma del protocollo d'intesa tra Regione e Comune di Sabbioneta“Sabbioneta è il luogo ideale per dare forma a questa visione – ha detto ancora l’assessore Beduschi – perché racchiude in sé un patrimonio culturale straordinario che può dialogare con le nuove sfide ambientali e formative”.

“Puntare su una filiera d’eccellenza come quella del legno, in un contesto di così alto valore storico, è – ha concluso Beduschi dopo la firma del protocollo – una scelta che guarda lontano”.

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Mantova, Regione in campo per valorizzare i distretti economici

Par : Marco Dozio
28 mai 2025 à 15:55

Regione Lombardia è in campo per rafforzare il sistema produttivo dei distretti economici di Mantova agevolando sinergie tra imprese, istituzioni, università, istituti di formazione, centri di ricerca, hub di innovazione e istituti di credito. L’obiettivo è ‘fare rete’ partendo dalla valorizzazione delle specificità economiche di ciascun territorio. Il tour istituzionale ‘Lombardia Protagonista. Qui Puoi’, promosso dal governatore Attilio Fontana e dall’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi, va esattamente nella direzione di intensificare il dialogo con aziende e stakeholder finalizzato a consolidare le filiere e gli ecosistemi economici locali, favorendo la collaborazione tra soggetti diversi.

A Mantova si è svolta la sesta tappa del tour, con un focus su tre distretti storicamente importanti per il territorio: tessile-calzetteria, meccanica e legno. In mattinata Fontana e Guidesi, con l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, hanno incontrato imprese e associazioni di categoria nel corso di un tavolo istituzionale che si è svolto nella sede mantovana della Camera di Commercio, per poi visitare nel primo pomeriggio l’azienda tessile Fulgar Spa di Castel Goffredo.

Presidente Fontana: costruiamo insieme percorsi per i distretti economici di Mantova

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene durante la sesta tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' focalizzato sui distretti economici di Mantova.“Regione va sul territorio – ha sottolineato il governatore Fontana – per mettersi a disposizione del sistema mantovano nel suo complesso, ascoltando necessità e proposte con l’obiettivo di costruire insieme percorsi in grado di aiutare i distretti economici. Abbiamo attivato misure e bandi a supporto degli investimenti: a questo affianchiamo la strategia della ‘filiera allargata’ per far sì che i diversi attori dell’economia, della formazione e della ricerca possano interagire con efficacia per generare valore aggiunto e mantenere una competitività a livello nazionale e internazionale. La Lombardia ha la capacità di ‘fare rete’ e un’idea di futuro: siamo la prima Regione ad aver strutturato un vero e proprio piano industriale condiviso con il mondo produttivo. L’attenzione per il Mantovano e la sua economia resta massima”.

Assessore Guidesi: attivare Zone di Innovazione e Sviluppo per attrarre investimenti

L'assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, interviene durante la sesta tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' focalizzato sui distretti economici di Mantova.“Come Regione – ha evidenziato l’assessore Guidesi – siamo impegnati per valorizzare le peculiarità dei singoli territori con l’obiettivo di creare le migliori condizioni per lo sviluppo e il consolidamento delle imprese. Oltre alle misure di accompagnamento agli investimenti, mettiamo in campo un metodo di lavoro che vuole favorire la connessione tra i ‘know how’ di cui disponiamo e la creazione di reti tra i soggetti coinvolti in un determinato settore economico. Incontri come questo, sui territori, sono utili per lavorare sulla pianificazione strategica ragionando insieme sulle opportunità e gli strumenti attivati da Regione. Da questo punto di vista, oltre alla Zona Logistica Semplificata per i Comuni dell’area portuale di Mantova, c’è la possibilità di valutare l’attivazione della Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS) per i singoli distretti, con l’obiettivo di rendere più attrattivo il territorio per gli investimenti”.

Assessore Beduschi: agevolare i settori produttivi mantovani

L'assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, interviene durante la sesta tappa del tour istituzionale 'Lombardia Protagonista. Qui Puoi' focalizzato sui distretti economici di Mantova.“Il Mantovano – ha commentato l’assessore Beduschi – ha una forte identità e tradizione in diversi settori produttivi e delle potenzialità che vogliamo agevolare e incentivare. Regione è convintamente dalla parte di chi lavora, delle imprese e di tutti coloro che rendono unico il nostro territorio. Come istituzione siamo e vogliamo essere sempre più un punto di riferimento per Mantova offrendo un supporto concreto e mirato rispetto alle specifiche esigenze territoriali”.

Il piano industriale della Regione per i distretti economici di Mantova

La Lombardia nel 2023 è stata la prima regione italiana ad adottare un vero e proprio piano di politica industriale che ha analizzato il contesto socio-economico lombardo in termini di ‘ecosistemi’, di mappatura delle specializzazioni industriali e di strategie da attuare per rafforzare le filiere, così da preservare o implementare il ruolo di guida dell’economia italiana ed europea. Il progetto di valorizzare ulteriormente i distretti industriali, declinato anche nel tour sui territori, ha la finalità di aggiornare il prezioso lavoro del 2023.

Zone di Innovazione e Sviluppo (Zis)

Si integrano in questa pianificazione strategica le Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), un modello sperimentale di azione pubblica ispirato all’esempio di MIND: anche di questa ipotesi, applicata alle filiere del territorio mantovano, si è parlato durante il tavolo istituzionale.

L’obiettivo delle ZIS è promuovere la cultura dell’innovazione, i flussi di conoscenza tra università, centri di ricerca, aziende e mercati, nonché la competitività delle imprese e dei territori su scala globale e costruire nuove esperienze di sviluppo del tessuto economico-produttivo locale.

Distretto tessile-calzetteria

Tra i distretti economici in provincia di Mantova, intorno a Castel Goffredo, in un’area concentrata in pochi chilometri quadrati, a cavallo con le province di Brescia e Cremona, è presente il Distretto ‘Tessile-Calzetteria’. Nei 15 Comuni che compongono il distretto storico opera il maggior numero di calzifici in Italia. I punti di forza sono la qualità dei prodotti, la conoscenza tecnologica maturata in oltre 60 anni di produzione, l’attitudine all’export, la sostenibilità ambientale (preferenza di materie prime ‘green’), gli investimenti nell’innovazione del processo produttivo. L’indotto del distretto interessa un’area vasta formata da 25 Comuni, prevalentemente dell’Alto Mantovano, nella quale sono insediate 269 imprese del settore. La produzione ha un valore di oltre 1 miliardo di euro, corrispondente a circa il 75% dell’intera produzione italiana di calze da donna, al 55% di quella europea e al 25% di quella mondiale.

Distretto della meccanica

Nell’Oltrepò di Mantova si trova uno dei più importanti distretti economici italiani. Quello della metalmeccanica è uno dei settori trainanti della manifattura provinciale con il 44% degli addetti complessivi e oltre il 60% dell’export. I punti di forza sono la propensione innovativa delle aziende principali, la capacità di diversificare gli ambiti di applicazione e la propensione a esportare.

Distretto del legno

Il Distretto del Legno Viadanese-Casalasco ricomprende 5 Comuni della provincia di Mantova, oltre a diversi Comuni della provincia di Cremona. Nel distretto sono insediate complessivamente circa 900 imprese operanti nel settore manifatturiero. Nel settore del legno (fresco o riciclato), in particolare, operano circa 100 imprese assorbendo più del 20% degli occupati dell’area nelle attività manifatturiere.

Sviluppo industriale e infrastrutturale

“Ringrazio il presidente Fontana – ha commentato il presidente di Confindustria Mantova, Fabio Viani – per aver coinvolto anche Confindustria Mantova in questo importante momento di confronto. La nostra associazione condivide l’ambizione di Regione Lombardia di ‘fare rete’, connettere e valorizzare le specificità economiche di ciascun territorio. Per questo abbiamo voluto ribadire un concetto a noi caro: non ci può essere sviluppo industriale senza un adeguato sviluppo infrastrutturale. Perché soprattutto le infrastrutture possono essere fattori chiave capaci di compromettere o incentivare la competitività delle nostre imprese. La ZLS Lombarda – un recente successo su cui Regione ha rinnovato anche oggi il proprio impegno e per cui auspichiamo che possa dispiegare i propri effetti nei prossimi anni – può e deve essere un esempio di quella volontà di fare rete e di un’attenzione crescente verso il nostro territorio”.

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Fondo Comuni Confinanti, Sertori: 14 milioni a 12 progetti

15 mai 2025 à 16:23

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, ha approvato l’aggiornamento del Programma di progetti strategici finanziati da Fondo Comuni Confinanti per le annualità 2019 – 2027 del territorio del Parco Nazionale dello Stelvio e l’integrazione del Programma di progetti strategici per l’Alta Valtellina.

Con Fondo Comuni Confinanti oltre 14 milioni per 12 progetti

Inoltre, è stato approvato l’accordo con il Fondo Comuni Confinanti per il trasferimento delle relative risorse finanziarie. “Finanzieremo – annuncia l’assessore Sertori – ben 12 iniziative per un investimento complessivo di più di 14 milioni di euro”.

Il Parco dello Stelvio

Nello specifico, “per il Parco dello Stelvio – continua – si tratta del finanziamento per la realizzazione di 11 interventi, del costo totale di 11 milioni di euro e un contributo da parte del Fondo di più di 3 milioni di euro”.

L’Alta Valtellina

“Per l’ambito Alta Valtellina – spiega Sertori – si tratta di un intervento dell’importo totale di 3 milioni di euro, finanziato interamente dal Fondo Comuni Confinanti”.

Gli interventi più significativi

Tra gli interventi più significativi dell’ambito Parco dello Stelvio vi sono la demolizione e ricostruzione del Rifugio Casati in Comune di Valfurva (Sondrio), per totali 5,7 milioni di euro con un contributo del Fondo Comuni Confinanti di 700.000 euro, e la riqualificazione del Bivacco Linge a Ponte di Legno (Brescia), per un contributo di euro 950.000.

Nuova vita alla chiesa di San Francesco a Sondalo

L’integrazione del programma di progetti strategici per l’ambito Alta Valtellina comprende invece il progetto di riqualificazione dell’area del sagrato coperto della chiesa di San Francesco a Sondalo (Sondrio), con riconversione in nuovo spazio pubblico per fini istituzionali.

Aggiornamento Programma importante per il Parco

L'assessore Massimo Sertori illustra la delibera con cui, attraverso il Fondo Comuni Confinanti, si finanziano 12 interventi con oltre 14 milioni di euro“L’aggiornamento del Programma – sottolinea Massimo Sertori – riveste un’importanza strategica per i territori lombardi interessati dal Parco Nazionale dello Stelvio”.

“Gli interventi saranno finalizzati al miglioramento delle condizioni di accessibilità da parte degli utenti, anche sotto il profilo della sicurezza, e di miglioramento delle infrastrutture, in un’ottica di sostenibilità ambientale – conclude – fondamentali per promuoverne lo sviluppo economico e sociale, con benefici a lungo termine”.

Il riparto

Di seguito l’elenco degli interventi approvati suddivisi per Ambito con indicazione del progetto, del costo complessivo e del contributo dal Fondo Comuni Confinanti.

Ambito Parco Nazionale dello Stelvio

Il rifugio Casati che rinascerà a nuova vita con il Fondo Comuni Confinanti che destina oltre 14 milioni a 12 opere in Lombardia

  • realizzazione di un nuovo tratto di strada Tagliafuoco/Agro-silvo-pastorale al servizio degli alpeggi situati in località Profa del Comune di Valdisotto, 225.000 euro, 225.000 euro;
  • parcheggi aggiuntivi per l’accesso alla Val Grande in Comune di Vezza d’Oglio, 100.000 euro, 100.000 euro;
  • recupero di fabbricato rurale situato in località ‘Alpe Oultoir’ da adibire a ricovero per escursionisti, 95.000 euro, 95.000 euro;
  • riqualificazione del bivacco Linge in rifugio, nel Comune di Ponte di Legno, 1.100.000 euro, 900.000 euro;
  • ristrutturazione e manutenzione straordinaria del fabbricato utilizzato come mensa all’epoca della realizzazione della diga di San Giacomo, 800.000 euro, 500.000 euro;
  • realizzazione chiosco località Sant’Apollonia e completamento Parco in Comune di Ponte di Legno, 250.000 euro, 250.000 euro;
  • demolizione e ricostruzione su diverso sedime del rifugio Casati in Comune di Valfurva, 5.700.000 euro, 700.000 euro;
  • manutenzione straordinaria e interventi sulla struttura del Centro visitatori Sant’Antonio in Comune di Valfurva, 200.000 euro, 200.000 euro;
  • completamento recupero Bivacco Plaza Gerù in Comune di Vione, 100.000 euro, 100.000 euro;
  • realizzazione di centrale di produzione idroelettrica sulla linea idraulica di diversione del torrente confinale, 2.400.000 euro, 200.000 euro;
  • completamento dell’area faunistica in frazione Pezzo nel Comune di Ponte di Legno, 100.000 euro, 100.000 euro.

Ambito Alta Valtellina

  • riqualificazione dell’area del sagrato coperto della chiesa di San Francesco a Sondalo con riconversione in nuovo spazio pubblico e intervento di recupero dello stabile dell’ex casa parrocchiale da destinare a funzioni pubblico-istituzionali, 3.010.000 euro, 3.000.000 euro.

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Sabbioneta, Beduschi: avviato percorso per il Distretto legno

14 janvier 2025 à 15:37

Regione Lombardia e il Comune di Sabbioneta (Mantova) hanno approvato uno schema di Protocollo d’Intesa per la realizzazione del ‘Distretto del legno per l’alta formazione e l’accoglienza nella città patrimonio Unesco’. Lo prevede una delibera presentata dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, di concerto con l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso.

Protocollo per il Distretto del legno a Sabbioneta

Alessandro Beduschi“Questo Protocollo – commenta l’assessore Beduschi – rappresenta il primo passo di un impegno concreto per sostenere le filiere agricolo-produttive e per incentivare la formazione nel settore del legno, che rappresenta una risorsa strategica per la nostra regione. Attraverso questo approccio, puntiamo a generare sviluppo, creando sinergie tra innovazione, cultura e lavoro”.

Il progetto mira a valorizzare la filiera del legno, promuovendo sostenibilità, innovazione e formazione, per favorire nuove opportunità lavorative e la crescita economica locale.

Intesa di durata triennale

Il Protocollo, della durata iniziale di tre anni, si inserisce tra le priorità del futuro Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale (AQST) di Mantova. L’obiettivo è consolidare l’intero ciclo produttivo, valorizzando il legname da costruzione e promuovendo la tutela di beni di interesse storico e artistico.

Attenzione a eccellenze territoriali

“Con questa iniziativa – conclude Beduschi – Regione Lombardia conferma il proprio impegno nella valorizzazione delle eccellenze territoriali. Sabbioneta, con la sua unicità culturale e storica, diventa il fulcro di un progetto che guarda al futuro, unendo tradizione e innovazione”.

Caruso: Distretto ha valore anche culturale

Francesca Caruso“Il Distretto del legno di Sabbioneta – dichiara l’assessore Caruso – rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare il patrimonio culturale ed economico della nostra regione. Questa tradizione secolare, profondamente radicata nel territorio, si evolve attraverso l’incontro tra sostenibilità e innovazione, dimostrando come cultura e sviluppo possano integrarsi in un percorso virtuoso”.

“Preservare e promuovere il nostro patrimonio storico – sottolinea l’assessore Caruso – è un atto di tutela. Regione Lombardia è impegnata nel supporto di iniziative che, pur guardando al futuro, mantengano vive le radici culturali e identitarie dei nostri territori”.

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Picchi: nuovo accordo per riqualificazione comprensorio sci Val Palot

30 décembre 2024 à 15:52

Nuovo Accordo Locale Semplificato per la riqualificazione e l’ampliamento del comprensorio sciistico della Val Palot, nel comune di Pisogne (BS). L’intervento, approvato dalla Giunta regionale, in collaborazione con la Comunità Montana del Sebino Bresciano, prevede un investimento di 995.000 euro, finanziato per il 90% da Regione Lombardia. Obiettivo: potenziare le infrastrutture sportive e valorizzare il territorio montano.

“Questo progetto – ha spiegato Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani –  rappresenta un passo importante per rendere le nostre montagne un punto di riferimento per lo sport e il turismo sostenibile. Con un investimento complessivo di 995.000 euro, di cui 890.000 euro finanziati da Regione Lombardia, realizzeremo interventi mirati come l’ampliamento della pista da sci ‘Duadello‘. È prevista inoltre la costruzione di un nuovo edificio da destinare a biglietteria e servizi”.

Anche compensazioni ambientali in accordo riqualificazione Val Palot

“Oltre a migliorare l’esperienza degli sportivi e dei visitatori, l’accordo – ha aggiunto il sottosegretario – prevede compensazioni per il recupero ambientale delle aree boschive colpite da calamità naturali. Non solo sosteniamo gli sport invernali, ma promuoviamo anche lo sviluppo economico delle comunità locali, integrando innovazione e rispetto per l’ambiente”.

L’accordo si inserisce nell’ambito delle politiche delineate nel Programma Regionale di Sviluppo. Esse puntano a migliorare l’accessibilità e la qualità delle infrastrutture sportive, promuovendo anche l’attrattività del territorio montano. L’intervento sarà completato entro il 2027 e prevede la collaborazione tra Regione Lombardia e gli enti locali, garantendo una gestione trasparente e sostenibile delle risorse.

“La stazione di sci Val Palot – ha concluso Picchi –  è diventata negli ultimi anni sede di allenamenti e gare. Dal livello provinciale fino ad arrivare alle squadre nazionali e gare internazionali. Nonostante la bassa altitudine, la morfologia del territorio, l’esposizione delle piste e il microclima fanno sì che la neve artificiale perduri in modo unico. Gli atleti di alto livello di tutto il mondo conoscono la Val Palot. Il motivo? Una parte di pista è dedicata agli allenamenti per ricreare le condizioni che gli atleti ritrovano nelle gare di Coppa del Mondo e di Coppa Europa“.

L’innevamento programmato è dotato di 31 generatori di neve posizionati sulla pista centrale, assicurando un fondo ottimale in pochi giorni di freddo. Oltre allo sci club Val Palot si allenano costantemente gli sci club Collio, Ski Team Go, Lumezzane. Una sera alla settimana, grazie all’illuminazione, si aggiungono gli sci club Ponte di Legno, Ponte dell’Olio, Crocedomini, Borno e Skiing.

Durante le vacanze natalizie si organizzano turni di allenamento da 2 ore, dalle 6 di mattina, per dare la possibilità a tutti gli sci club lombardi e non solo, di potersi allenare. Una circostanza non sempre possibile nelle località limitrofe.

Fra gli sci club che la scorsa stagione si sono allenati nel comprensorio della Val Palot figurano Lecco, Madesimo, Goggi, Clusone, Selvino, 13 Clusone, Ossola Ski Team, Orezzo, Brixia, Rongai, Orobie. A questi si aggiungono le squadre nazionali di Coppa del Mondo e di Coppa Europa di Italia, Argentina, Bulgaria, Svezia, Stati Uniti. Insieme a loro Belgio, Olanda, Giappone, Spagna, Andorra, Svizzera, Canada Francia. Gli atleti che si sono allenati nel comprensorio hanno soggiornato negli alberghi convenzionati di Pisogne e Darfo.

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Foreste. Beduschi: alberi importante risorsa economica rinnovabile

26 novembre 2024 à 15:11

I boschi e le foreste occupano un quarto del territorio regionale della Lombardia, con una massa stimata di 145 milioni di metri cubi di legname, trattengono 103,4 milioni di tonnellate di CO2 e aumentano di 3 milioni di metri cubi ogni anno. Ma, soprattutto, hanno ancora molto da dire e da dare ai lombardi perché sono risorsa completa: forniscono vita interagendo col suolo, proteggono il territorio, producono legna, frutti e supportano in modo simbiotico i funghi. Regolano il clima e il regime delle acque. È quanto emerso dal convegno ‘Il bosco in Lombardia: passato, presente, futuro’ cui ha partecipato, martedì 26 novembre 2024, l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lo stato delle foreste in Lombardia

foreste lombardia

“Contrariamente a quanto molti pensano – ha dichiarato Beduschi – oggi non esiste un problema di disboscamento in Italia ed in Lombardia- Si pensi che la prima carta forestale, quella del Regno d’Italia del 1936, perimetrava nella nostra regione 427.654 ettari di boschi, mentre attualmente la siamo a 618.403 (+44,6%)”.
Come ricordato durante i lavori, con l’abbandono e lo sfilacciarsi dei rapporti tra città, campagna e foreste, il bosco si riprende sempre più spazio. Anche lo spopolamento delle montagne e la sempre più difficile manutenzione rendono però reale il pericolo idrogeologico e di incendio. I boschi vanno gestiti, perché senza perdiamo anche paesaggio e un pezzo della coltura del nostro territorio. Il bosco pertanto costituisce oggi non solo un formidabile elemento del paesaggio e uno scrigno di biodiversità, ma anche una grande volume di materiale legnoso, che costituisce una importante risorsa economica rinnovabile.

Altri numeri

convegnoIl volume delle attività selvicolturali, rappresentate sia dalla cura colturale del bosco che dalle utilizzazioni forestali, oscilla intorno al 20% della produzione biologica della foresta, circa 600.000 metri cubi, il 60% del quale con finalità commerciale e il resto per autoconsumo familiare, per circa tre quanti destinato ad uso energetico. È in costante crescita il numero delle imprese boschive iscritte all’Albo regionale delle Imprese Boschive, nel 2020 sono oltre trecento, con un aumento del 70% rispetto al 2009. Aziende che contano complessivamente oltre 1.600 addetti, in buona parte altamente formati, il cui lavoro contribuisce alla stabilità del territorio.

I 28 consorzi forestali

Importante anche il ruolo dei 28 consorzi forestali, che gestiscono circa 88.000 ettari di boschi, oltre il 14% delle foreste lombarde, tre quarti dei quali con certificazione di gestione forestale sostenibile secondo lo standard PEFC, e che danno lavoro a oltre 300 persone. Al ruolo tradizione dei consorzi forestali si sono aggiunte in questi ultimi anni le Associazioni fondiarie (ASFO), rivolte ai privati, e che mirano a una gestione unitaria delle numerose proprietà frammentate dei nostri boschi.

Lo sviluppo sostenibile

foreste lombardia“Guardando al futuro, il tema dello sviluppo sostenibile delle risorse naturali assume un valore fondamentale – ha osservato Beduschi -. La Lombardia, che ospita il più importante polo produttivo della filiera del legno in Italia, dimostra come sia possibile lavorare volumi di legname che superano di gran lunga le produzioni locali. Rispettando i più rigorosi standard di sostenibilità, sicurezza sul lavoro e pianificazione. Dietro ogni mobile o tavola di legno proveniente dai nostri boschi c’è una filiera che unisce tradizione, tecnologia e rispetto per l’ambiente”.

Puntare a normativa snella

“A cento anni dalla prima grande legge di riordino della normativa forestale e a quasi cinquant’anni dalle prime leggi regionali in materia – ha concluso Beduschi – è tempo di affrontare le nuove sfide con un rinnovato strumento legislativo. Dobbiamo puntare su una normativa più snella, concreta e facilmente comprensibile. E che sia capace di rispondere alle esigenze attuali e di tracciare un futuro chiaro per le nostre foreste e i nostri territori”.

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Missione Lombardia Arabia, Fontana: poste basi per progetti internazionali 

18 septembre 2024 à 14:11

Istituire un consolato dell’Arabia Saudita a Milano. È una delle ipotesi prese in considerazione durante gli incontri che il presidente Attilio Fontana e il sottosegretario alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, hanno avuto a Riyad con i vertici del regno saudita nella ‘due-giorni’ della missione istituzionale di Regione Lombardia.

Fontana e Cattaneo: missione in Arabia Saudita occasione di dialogo su progetti internazionali

Dopo il bilaterale con il ministro degli Investimenti, Khalid Al-Falih, il governatore è stato ricevuto dai ministri dell’Industria, Bandar Ibrahim Alkhorayef, e dell‘Istruzione, Yousef Al-Benyan, “Appuntamenti particolarmente interessanti – commenta il presidente Fontana – che hanno coinvolto diverse organizzazioni lombarde, tra cui Assolombarda, Promos, Fiera Milano, Arexpo e Federlegno. Momenti di confronto per gettare le basi e quindi condividere progetti ed eventi di portata internazionale”. E durante i quali, spiega il sottosegretario Cattaneo, come avvenuto con il ministro Khalid Al-Falih, si è ragionato anche su un‘apertura a Milano di un consolato dell’Arabia Saudita. “Un’iniziativa – chiosa Cattaneo – in linea con quanto trattato in questi giorni a Riyad e che avrebbe un significato importante visto che nel capoluogo lombardo hanno sede 114 consolati, città che insieme a New York detiene il record di presenze in questo ambito”.

Il confronto tra il mondo accademico lombardo e saudita

Nella seconda e conclusiva giornata della missione istituzionale anche la tavola rotonda che ha visto protagonisti i rappresentanti  del mondo accademico. Al confronto hanno partecipato docenti  del Politecnico di Milano, delle Università Statale e Bicocca di Milano e dell‘Insubria e delle università dell’Arabia Saudita. “Questo tipo di attività – dice Fontana – andrà a beneficio non solo dei nostri ricercatori, ma anche delle nostre economie. Una collaborazione accademica che, dunque, può fungere da catalizzatore per legami imprenditoriali e culturali sempre più ampi”.

L’incontro con il presidente del ‘Saudi Italian Business Council’

Durante la giornata anche l’incontro con il presidente del ‘Saudi Italian Business CouncilKhamel Al-Munajjed. A questo appuntamento ha fatto seguito una tavola rotonda aperta a tutti gli stakeholders lombardi e ai rappresentanti del settore imprenditoriale saudita. Tra i focus  tematici innovazione, mobilitàturismo. “Anche qui – concludono Fontana e Cattaneo – abbiamo promosso collaborazioni di varia natura per facilitare accordi creando sinergie e aprendo nuove strade per la cooperazione bilaterale”.

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Presidente Fontana guida missione istituzionale Regione in Arabia Saudita

16 septembre 2024 à 14:09

Prende il via martedì 17 settembre 2024 la missione istituzionale di Regione Lombardia in Arabia Saudita. Una ‘due giorni’ che vedrà impegnati il presidente Attilio Fontana e il sottosegretario alle Relazioni internazionali Raffaele Cattaneo in una serie di incontri nella capitale Riyad.

Missione in Arabia Saudita, Fontana: collaborazione e oltre aspetti imprenditoriali

“L’Arabia Saudita – spiega il governatore – sta vivendo una trasformazione senza precedenti, con una forte attenzione alla diversificazione dell’economia e al rimodellamento del paesaggio urbano. Siamo pienamente convinti che i rapporti tra Lombardia e Arabia Saudita possano estendersi anche oltre gli aspetti puramente imprenditoriali. Per questo diventa particolarmente rilevante la presenza delle nostre Università. Cultura, istruzione, design, sport e turismo sono settori in cui è possibile collaborare e crescere insieme”.

“A Milano – aggiunge Fontana a titolo esemplificativo – abbiamo ospitato l’Expo 2015 e presto ospiteremo le Olimpiadi invernali 2026, così come Riyad sta organizzando l’Expo 2030 e in questo Paese andranno in scena i Giochi Invernali Asiatici del 2029: connessioni concrete per confrontarci e guardare insieme a risultati che producano effetti importanti”.

La delegazione di Regione Lombardia in missione in Arabia Saudita

La delegazione lombarda è composta da rappresentanti di Assolombarda, Promos, FederlegnoArredo, Arexpo, Fiera Milano, Politecnico di Milano, Università Statale e Bicocca di Milano e dell’Insubria, oltre a 12 aziende (al seguito di Assolombarda) particolarmente interessate ai rapporti con questo Paese.

Il confronto con il ministro degli Investimenti

Il 17 settembre, dopo il saluto all’ambasciatore Carlo Baldocci, ai funzionari diplomatici e ai responsabili degli uffici Ice in Arabia Saudita, sono in agenda l’appuntamento con il ministro degli Investimenti Saudita Khalid Al Falih e un workshop aperto agli stakeholders lombardi per conoscere le principali opportunità della strategia saudita ‘Vision 2030’.

Nel pomeriggio, visita all’Al Urubah Park, intervento in corso di realizzazione, interamente progettato dall società Land. Il Gruppo riveste un’importanza strategica per lo sviluppo urbanistico di Riyad.

Quindi, l’inaugurazione di ‘Index Saudi Arabia 2024‘, il principale evento commerciale di interior design e allestimento del Regno, e l’ incontro con le aziende lombarde presenti al salone.

La prima giornata terminerà al Diriyah Gate, nella città storica, capitale culturale dell’Arabia Saudita e sito Unesco.

L’incontro con il ministro dell’educazione e il confronto con gli imprenditori

Mercoledì 18 settembre 2024 prevista la tavola rotonda tra gli atenei lombardi e le principali università saudite, l’incontro con il ministro dell’Educazione Yousef Abdullah Al-Benyan e con il presidente del ‘Saudi Italian Business Council’ Khamel Al-Munajjed. Seguirà un confronto fra gli stakeholders lombardi e i rappresentanti del settore imprenditoriale saudita, con particolare attenzione ai temi dell’innovazione, della mobilità e del turismo.

Incontri bilaterali con il ministro dell’Industria Alkhorayef

La missione terminerà con i ‘bilaterali’ in programma con il ministro dell’Industria, Ibrahim Alkhorayef, e con quello dello Sport, Abdulaziz bin Turki Al-Faisal.

“Recentemente – conclude il presidente Fontana – ho incontrato a Palazzo Lombardia, insieme al sottosegretario Cattaneo, il ministro degli Investimenti dell’Arabia Saudita Khalid Al Falih. Con lui abbiamo tracciato quelli che potevano essere gli aspetti più interessanti in vista della nostra missione a Riyad. Sono quindi state gettate le basi per una serie di iniziative strategiche che ci auguriamo di concretizzare durante la nostra visita”.

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Maestri di sci, in Lombardia la professione sarà più attrattiva e moderna

21 mai 2024 à 18:21

Rendere la professione dei maestri di sci  della Lombardia sempre più attrattiva e funzionale anche con nuove modalità di accesso e con una rinnovata formazione. E reperire maestri che esercitino in modo continuo e per tutta la stagione. Queste le premesse che hanno fatto da scenario di fondo alla tavola rotonda ‘Verso il domani’ presieduta a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani.

“Questo incontro – ha spiegato – è stato organizzato con l’intento di rispondere alle richieste del territorio e rinnovare la formazione dei maestri di sci che non si limita alla preparazione di nuovi professionisti, ma riguarda anche il turismo e la promozione del nostro territorio a livello internazionale. Abbiamo ritenuto quindi opportuno partire dalla Regione Lombardia, anche in vista delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, per rinnovare questa professione, ambasciatrice dell’eccellenza del nostro territorio nel mondo”.

Normativa

La professione di maestro di sci è regolamentata dalla Legge quadro nazionale numero 81 del 1991 e per quanto riguarda la Lombardia, dalla legge regionale numero 26 del 2014. L’albo professionale è gestito da ogni singola regione.

Maestri sci LombardiaMaestri di sci in Lombardia, i numeri

La Lombardia attualmente conta oltre 3.200 maestri di sci iscritti al Collegio regionale, così suddivisi: Sci alpino: 2.659 (14.158 nazionali); Sci di fondo: 361 (1.205 nazionali); Snowboard: 194 (1.938 nazionali). Per quanto riguarda le specializzazioni ci sono 43 maestri di Freeride, 156 per disabili e 143 di Telemark. Le scuole di sci in Lombardia sono 67 concentrate nelle province di Bergamo (23), Brescia (9), Lecco (2) e Sondrio (33).

Ci sono inoltre 378 direttori di scuole di sci in Italia e 59 istruttori Fisi (Federazione italiana sport invernali) attivi. La Fisi, nello specifico, definisce ed aggiorna i criteri ed i livelli delle tecniche sciistiche e provvede alla formazione ed alla disciplina degli istruttori nazionali.

Formazione

La formazione, l’aggiornamento e la specializzazione, in Lombardia, è affidata, tramite gara, al Cfp Zanardelli di Ponte di Legno (Brescia). I corsi sono erogati almeno ogni due anni mentre l’aggiornamento è obbligatorio ogni tre anni. Le ore totali di formazione sono 720 di cui 160 di teoria e 560 di tecnica-didattica.

Sono previste inoltre ore di tirocinio nelle scuole (minimo 50 ore per gli allievi del corso di sci alpino e 30 ore per gli allievi del corso di snowboard). Numerose anche le materie fondamentali di studio. Tra queste, tecniche e  didattica, i pericoli della montagna l’orientamento topografico, nozioni di medicina e pronto soccorso oltre a leggi e regolamenti professionali.

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Da Regione 2,7 milioni per la Strategia ‘Parco delle Dolomiti Camune’

18 avril 2024 à 14:05

Sottoscritto l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e l’Unione dei Comuni degli Antichi Borghi di Valle Camonica, che consente di avviare l’attuazione della Strategia di sviluppo locale ‘Parco delle Dolomiti Camune’. A fronte di un costo complessivo di 3.253.085 euro, il finanziamento regionale è pari a 2.669.361 euro.

Strategia ‘Parco delle Dolomiti Camune’

La Strategia proposta, che ha come capofila l’Unione degli Antichi Borghi di Valle Camonica, è stata sottoscritta da un partenariato composto dai Comuni di Angolo Terme, Borno, Cerveno, Losine, Lozio, Malegno, Ossimo, Piancogno e Ono San Pietro.

L’obiettivo delle azioni

“Obiettivo della Strategia – spiega l’assessore di Regione Lombardia a Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica – è quello della salvaguardia, la valorizzazione e il recupero del patrimonio ambientale e paesistico. Ponendo particolare attenzione alle emergenze culturali e naturalistiche nonché alla fruizione sociale del territorio”.

Nove interventi

La Strategia si articola in nove interventi. Comprende la messa in sicurezza di viabilità stradale comunale e agro-silvo-pastorale, la riqualificazione e l’ammodernamento di edifici pubblici da destinare a uso ricettivo e culturale. A queste azioni si aggiungono quindi il potenziamento del sistema di percorsi turistici e ciclopedonali, l’ampliamento e la riqualificazione di aree attrezzate per la sosta dei turisti.

Valorizzazione delle risorse pubbliche locali

Regione Lombardia, attraverso le risorse stanziate per gli ambiti prealpini, intende infatti sostenere processi di sviluppo locale sostenibile. In questo caso nel territorio camuno. “Grazie al contributo regionale – conclude l’assessore a Enti locali e Montagna – saranno infatti realizzati interventi di riqualificazione del patrimonio pubblico esistente. Ciò al fine di potenziare l’offerta di servizi a favore della cittadinanza e dei turisti. La valorizzazione delle risorse locali è, infatti, imprescindibile per contrastare lo spopolamento dei territori montani. E serve, inoltre, per adeguare i servizi ai bisogni delle comunità locali che per aumentare l’attrattività turistica del territorio camuno”.

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Winter World Master Games 2024, Sertori e Magoni: montagna è protagonista

22 novembre 2023 à 15:33

L’assessore alla Montagna e Enti Locali, Massimo Sertori, e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Lara Magoni, hanno presentato a Milano i Winter World Master Games Lombardia 2024. Il più importante evento internazionale di sport invernali riservato agli atleti ‘over 30’ si terrà dal 12 al 21 gennaio 2024. Teatro dell’evento la cornice naturalistica del Parco dello Stelvio, coinvolgendo le province di Sondrio, Brescia e Trento.

Winter World Master Games, Sertori: prova di collaudo olimpica

“Un momento importante di valorizzazione della montagna – ha detto Massimo Sertori -, per questo abbiamo voluto e vinto la candidatura olimpica 2026 e abbiamo colto al volo l’occasione del 2024. Con tante località turistiche che sanno offrire tutte le attività sportive della neve e del ghiaccio. Tutta la Valtellina sarà protagonista. Una grande manifestazione in prospettiva. Un collaudo di territori che stanno dando una mano importante per un evento che sarà il più importante per i prossimi dieci anni. Traguardiamo Milano Cortina 2026 con un ruolo di assoluto protagonismo per quel che riguarda la Valtellina e la Lombardia”.

“Un evento straordinario, che coinvolgerà atleti oltre i 30 anni – ha detto Lara Magoni – per una grande manifestazione di sport e divertimento che vedrà, a gennaio 2024, territori uniti in sinergia per una competizione che sarà ben organizzata. Un esame d’accesso per l’evento a cinque cerchi. Sono certa che le montagne saranno protagoniste di un evento che lascerà il segno nei nostri territori”.

Le località coinvolte

Un’occasione, a gennaio 2024, da proporre a un pubblico sportivo che tornerà da turista a godersi le nostre belle montagne. Dieci i comuni interessati: Ponte di Legno e Tonale sede dello sci alpino, sci alpinismo e snow run; Aprica sede dello sci alpino, dello sci alpinismo e dello snow volley; Vermiglio (Trentino) sede del biathlon, cross country e combinata nordica; Pellizzano (Trentino) sede del salto con gli sci e della combinata nordica; inoltre, Chiesa in Valmalenco sede dello ski orienteering e dello speed skating, Bormio sede del pattinaggio di figura e dello short truck, Madesimo sede del curling, Chiavenna sede dell’hockey su ghiaccio e Sondrio, dove si terrà la welcome ceremony.

Il calendario

Le competizioni si svolgeranno da venerdì 12 a domenica 21 gennaio 2024 ed è prevista la presenza di oltre 3.700 atleti partecipanti in arrivo da tutto il mondo, impegnati in sfide in sci alpino, biathlon, sci nordico, curling, pattinaggio di figura, hockey su ghiaccio, combinata nordica, orienteering, short track, salto, sci alpinismo, snow sky running e snow polo.

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