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Maltempo. Triangolo Lariano, studio su versante orientale Lago di Como

13 octobre 2025 à 15:20

La Giunta regionale ha approvato  un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità Montana Triangolo Lariano per la realizzazione di uno studio multidisciplinare urgente contro i rischi del maltempo sul versante prospiciente la sponda orientale del Lago di Como. L’obiettivo è quello di ridurre il rischio idrogeologico nell’area duramente colpita dagli eventi meteorologici estremi del 22-26 settembre scorso.

La delibera proposta dall’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi è stata approvata con il concerto degli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna).

Triangolo Lariano, studio per prevenire danni del maltempo

Per sostenere l’attività, Regione Lombardia ha stanziato 90.000 euro (pari al 50% del costo complessivo di 180.000 euro) con risorse correnti 2025. Le somme saranno erogate alla sottoscrizione dell’accordo per garantire l’immediato avvio delle analisi.

Comazzi: dotiamo il territorio di strumenti per prevenire i rischi

“Con questo intervento – ha sottolineato Gianluca Comazzi – vogliamo agire in tempi rapidi, dotando il territorio di strumenti aggiornati per conoscere, prevenire e mitigare i rischi derivanti dal maltempo. Gli eventi meteorologici sempre più violenti ci impongono una pianificazione solida e condivisa, che parta dalla conoscenza per elaborare strategie sempre più efficaci per la messa in sicurezza dei territori e delle persone che vi abitano”.

Lo studio

L’obiettivo è aggiornare in modo omogeneo il quadro conoscitivo geologico, idrogeologico, idraulico e forestale dei territori dei Comuni di Brunate, Faggeto LarioLezzenoNesso, Pognana Lario, TornoVeleso e Bellagio (pro parte), oltre a un aggiornamento specifico per Blevio, già oggetto di analisi a seguito degli eventi del 2021.

Lo studio, della durata di sei mesi, consentirà di individuare gli interventi prioritari per la mitigazione del rischio residuo e di aggiornare gli strumenti di pianificazione comunale e provinciale, dalla Pianificazione di Bacino (PAI) ai Piani di Governo del Territorio e ai Documenti di Polizia Idraulica.

Il lavoro sarà seguito da un Gruppo tecnico di accompagnamento, composto da rappresentanti di Regione Lombardia (Direzione generale Territorio e Sistemi verdi e Utr Insubria sede di Como), della Comunità Montana Triangolo Lariano, dei Comuni interessati e della Provincia di Como.

L’accordo, si inserisce inoltre tra le azioni collegate alla dichiarazione dello Stato di emergenza nazionale già richiesta dal presidente Attilio Fontana.

La Russa: investiamo in prevenzione per la sicurezza delle Comunità

“Gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito la sponda orientale del Lago di Como a fine settembre – ha aggiunto l’assessore La Russa – hanno messo ancora una volta in evidenza quanto sia fondamentale investire in prevenzione e conoscenza del territorio per garantire la sicurezza delle nostre comunità. Con questo studio multidisciplinare vogliamo aggiornare in modo puntuale e con precisione gli interventi più urgenti anche per ridurre il rischio residuo. Un ringraziamento va agli operatori e ai volontari della Protezione civile. Anche in questa occasione, infatti, hanno garantito un supporto immediato e professionale nelle fasi di emergenza e di monitoraggio”.

Sertori: Regione Lombardia è in costante e continuo dialogo con i Comuni

“Ribadita anche in questa circostanza – ha detto Massimo Sertori –  la sinergia tra gli enti locali, i volontari, gli Uffici Territoriali e le Prefetture. Questa è infatti una condizione indispensabile perché si realizzino sia gli interventi in emergenza, sia le opere necessarie per mettere in sicurezza i nostri territori. Da parte di Regione Lombardia il dialogo con i Comuni lombardi è costante e continuo”.

Sull’importanza dello studio finalizzato a conoscere le caratteristiche morfologiche del territorio è intervenuto anche l’assessore regionale comasco Alessandro Fermi (Università, Ricerca e Innovazione).

Fermi: Studio aggiorna e approfondisce  caratteristiche geologiche dell’area

“È un accordo molto significativo – ha spiegato l’assessore Fermi – perché ci permette di avviare uno studio finalizzato ad aggiornare e approfondire in modo omogeneo il quadro conoscitivo delle caratteristiche geologiche, geomorfologiche e idrogeologiche nel territorio dei Comuni colpiti per una superficie complessiva di circa 114 Kmq. Tutto ciò in coerenza con quanto già effettuato negli anni scorsi nel Comune di Blevio. Gli eventi delle ultime settimane ci hanno insegnato infatti quanto questo possa essere importante”.

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Difesa suolo, da Regione Lombardia oltre 24 milioni per 50 interventi

14 juillet 2025 à 15:51

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato il nuovo Programma 2025-2027 di interventi urgenti e prioritari per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi idrogeologici. Il totale è di oltre 24 milioni di euro, destinati a finanziare 50 opere strategiche in tutta la Lombardia.

Gli interventi coinvolgeranno tutte le province e saranno cofinanziati, in alcuni casi, dagli enti locali (per 926.974 euro), portando così l’investimento complessivo a circa 24,2 milioni di euro.

La proposta è dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi e con il concerto degli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile), e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna).

Tutela del territorio

“Con questo importante stanziamento – ha dichiarato l’assessore Comazzi – Regione Lombardia conferma il proprio impegno concreto e strategico a tutela del territorio. Le recenti ondate di maltempo che hanno colpito la nostra regione dimostrano ancora una volta quanto sia fondamentale investire nella difesa del suolo. Messa in sicurezza, prevenzione e manutenzione non sono più opzioni, ma una priorità politica e amministrativa, su cui intendiamo continuare a lavorare con determinazione e visione di lungo periodo”.

Difesa del suolo: 24 milioni per 50 interventi in Lombardia

Il nuovo piano prevede opere che spaziano dalla sistemazione dei versanti in frana alla messa in sicurezza di corsi d’acqua. L’obiettivo è quello di prevenire fenomeni di dissesto idrogeologico e tutelare l’incolumità dei cittadini e le infrastrutture. Ogni intervento sarà gestito in sinergia con gli enti territoriali attraverso un aggiornato schema tecnico-amministrativo per il monitoraggio e la trasparenza delle attività.

Prevenzione rischio idrogeologico: sfida quotidiana

“Questo piano – ha sottolineato l’assessore La Russa –  rappresenta un passo fondamentale anche dal punto di vista della sicurezza e della Protezione civile. La prevenzione dei rischi idrogeologici è una delle sfide principali che dobbiamo affrontare per garantire la sicurezza dei cittadini lombardi. Lavoreremo quindi in stretta collaborazione con tutti gli enti coinvolti per assicurare interventi tempestivi ed efficaci, rafforzando il nostro territorio e la capacità di risposta alle emergenze. La tutela della popolazione e la salvaguardia delle infrastrutture sono sempre al centro della nostra azione quotidiana”.

Risorse concrete per interventi prioritari

“Regione Lombardia – ha aggiunto  l’assessore Sertori – conferma vicinanza a enti locali e al territorio garantendo risorse concrete,  per realizzare interventi assolutamente utili e prioritari a prevenire i danni provocati delle forti ondate di maltempo. Sono costantemente in contatto con sindaci e amministratori di tutte le province lombarde che beneficeranno delle risorse previste da questa delibera. Siamo al loro fianco per rendere il territorio lombardo sempre più sicuro per i nostri cittadini”.

Questo l’elenco dei finanziamenti suddiviso per provincia.

 

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San Colombano al Lambro, da piano prevenzione dissesto spazi per comunità

7 février 2025 à 15:54

Sopralluogo a San Colombano al Lambro (Milano) dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi per fare il punto sui lavori finanziati dalla Giunta regionale nel Piano di prevenzione del dissesto idrogeologico dello scorso novembre.

Finanziamenti regionali

“Dopo un primo finanziamento da 105.000 euro nel 2022 – ha spiegato l’assessore –  lo scorso novembre Regione Lombardia ha stanziato altri 189.000 euro per sistemare la frana in località Pifferetta. Grazie a questi fondi, il Comune di San Colombano al Lambro potrà così completare il secondo lotto dei lavori. Nel dettaglio, la progettazione prevede la realizzazione di trincee drenanti e la demolizione di una casa colonica presente nel fondo”.

Sopralluogo San Colombano al LambroDa aree confiscate a spazi comunità

“In questo territorio splendido, unica parte collinare dell’intera area metropolitana milanese – ha sottolineato  – l’azione umana si è rivelata più dannosa degli eventi atmosferici. Con questo sopralluogo, effettuato con il sindaco Alessandro Granata, abbiamo fatto il punto sull’iter dei lavori e ragionato su alcune proposte per trasformare questo luogo. Sono infatti terreni confiscati alla criminalità organizzata, in uno spazio a servizio della comunità.

Sopralluogo a San Colombano al Lambro

Gli interventi finanziati riguardano infatti 2 lotti, beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, che sono stati trasferiti al Comune di San Colombano al Lambro per scopi sociali.

Si tratta di un fondo agricolo, dell’estensione complessiva pari a circa 4 ettari, situato sul lato settentrionale di via Madonna dei Monti. L’area percorre il crinale centrale del Colle di San Colombano al Lambro, in un contesto paesaggistico improntato dalla diffusa coltura viticola.

 

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Dissesto idrogeologico: da Regione altri 18,5 milioni per 33 interventi

11 novembre 2024 à 16:21

Un piano da 18,5 milioni di euro, per un totale di 33 interventi, contro il dissesto idrogeologico in dieci province lombarde. Questi i numeri del nuovo programma per la difesa del suolo e la mitigazione dei rischi del territorio, approvato dalla Giunta regionale. Il piano segue quello approvato a luglio, per un totale complessivo di 34 milioni di euro erogati nel 2024.

Dissesto idrogeologico, 33 interventi a tutela del territorio

“Attraverso questo nuovo, importante piano – hanno commentato il presidente Attilio Fontana e l’assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi – abbiamo voluto dare un ulteriore segnale di attenzione ai tanti Comuni e cittadini”.

Stanziati altri 18,5 milioni di euro

“I danni provocati dalle recenti ondate di maltempo – ha aggiunto l’assessore Comazzi – impongono uno sforzo crescente per affrontare e risolvere in maniera tempestiva le criticità. Per citare le fattispecie più frequenti ricordiamo abitati isolati da frane, quartieri allagati, esondazioni fluviali. Il nostro impegno sul territorio regionale è capillare e costante. A riprova di ciò, nel 2024, ad esempio,  abbiamo stanziato in totale 34 milioni di euro per interventi a contrasto del dissesto idrogeologico. Non solo. Negli ultimi cinque anni Regione Lombardia ha destinato circa 1 miliardo di euro per la difesa del suolo”.

Ripartizione per Province

  • Milano (3 interventi) 1.452.338,81 euro.
  • Bergamo (8 )  5.262.000 euro.
  • Brescia ( 7) 5.680.014,45 euro.
  • Como  (1) 400.000 euro.
  • Lecco (2)  1.168.000 euro.
  • Lodi ( 2) 300.000 euro.
  • Mantova (2) 1.000.000 euro.
  • Pavia (4) 1.650.000 euro.
  • Sondrio  (3) 1.280.000 euro.
  • Varese  (1) 400.000 euro.

Totale 33  interventi, 18.592.353,26 euro.

Dettaglio per Comune dei 33 interventi contro il dissesto idrogeologico

MILANO (3 interventi, per un totale di 1.452.000 euro)

Pogliano Milanese – 800.000 euro. Manutenzione straordinaria dell’argine sul fiume Olona.

Locate Triulzi – 463.000 euro. Manutenzione straordinaria degli argini del fiume Lambro.

San Colombano al Lambro – 189.000 euro. Opere di messa in sicurezza della frana di via Madonna dei Monti, località Pifferetta (Lotto 2).

BERGAMO (8 interventi, per un totale di 5.262.000 euro)

Bergamo – 2.100.000 euro. Realizzazione dello scolmatore Tremana in via Giulio Cesare (zona stadio).

Dossena – 900.000 euro. Opere di mitigazione del rischio idrogeologico.  Sono previste opere di drenaggio e anche stabilizzazione dei versanti dell’area compresa tra la località Lago e via provinciale.

Gorno – 527.000 euro. Interventi per il ripristino della viabilità sul territorio del Comune di Gorno in località Ripa e Botaclera.

Azzone – 150.000 euro. Interventi di consolidamento del versante in frana. Prevista inoltre la realizzazione di drenaggi sopra via Santa Maria Maddalena/Dezzo.

Berbenno – 150.000 euro. Sistemazione tratto stradale di accesso alla chiesa di San Pietro per dissesto idrogeologico.

Alzano Lombardo – 250.000 euro. Consolidamento versante via Olera – via Lacca (Lotto 1).

Santa Brigida – 1.060.000 euro.  Sistemazione idraulica e idrogeologica. Preevista anche l’ eliminazione del tratto tombinato. Tra i lavori anche la realizzazione di un nuovo alveo a cielo aperto e riqualificazione ambientale della valle Sgavada.

Tavernola Bergamasca – 125.000 euro. Messa in sicurezza di un tratto di strada oggetto di frana in località Bianica, via San Rocco.

BRESCIA (7 interventi, per un totale di 5 .680.000 euro)

Pisogne – 1.345.000  euro. Mitigazione del rischio idraulico del torrente Trobiolo. Tutto ciò a tutela  dell’area a elevato rischio idrogeologico di Pisogne che interessa l’abitato, le infrastrutture strategiche e storiche del Comune . (Area ex L.267/98 Cod 146-Lo-Bs – Lotto 2 Asta Trobiolo).

Ossimo – 1.170.000 euro. Sistemazione idraulica della Valle del Fossato.

Limone – 595.214euro. Messa in sicurezza del torrente Valle Pura – tratto G-F.

Botticino – 719.000 euro. Riduzione della pericolosità e del rischio da caduta massi in località San Gallo Monte Salena (Lotto 1 e Lotto 2).

Vione – 600.000 euro – Opere di completamento in particolare degli interventi di stabilizzazione del versante sinistro della valle di Vallaro. Tra i lavori anche il consolidamento dell’alveo del torrente Vallaro in Comune di Vione.

Toscolano Maderno – 400.000 euro. Completamento opere per la messa in sicurezza in particolare della frana di Valle delle Camerate.

Sarezzo – 851.000 euro.  Mitigazione del rischio idraulico del torrente Zuccone.  Questi lavori interessano in particolare l’abitato e l’area industriale e artigianale di Sarezzo. I danni sono stati causati, nello specifico, dell’evento di colata detritica del 9 e 10 giugno 2024.

COMO (1 intervento, per un totale di 400.000 euro)

Caslino d’Erba – 400.000 euro. Messa in sicurezza idrogeologica soprattutto dell’ultimo tratto della Valle Moiana, affluente del torrente Piott. Tutto ciò a seguito dell’evento del 12 luglio 2024.

LECCO (2 interventi, per un totale di 1.168.000 euro)

Valvarrone – 468.000 euro. Messa in sicurezza innanzitutto della frana della valle Portola a monte della chiesa di Sant’Antonio, località Introzzo.

Nibionno – 700.000 euro. Messa in sicurezza in particolare della scarpata a margine stradale in località Mongodio – Nibionno, Lotto 1.

LODI (2 interventi, per un totale di 300.000 euro)

Casalmaiocco – 150.000 euro. Realizzazione in particolare dello sfioratore di emergenza delle portate di piena della roggia Ospitalia Nord, con scarico nel Sillaro Salerano.

Montanaso Lombardo – 150.000 euro. Realizzazione innanzitutto del manufatto di scarico delle portate di piena della roggia Montanasa nella roggia Gissara.

MANTOVA (2 interventi, per un totale di 1.000.000 euro)

Curtatone – 500.000 euro. Prevista, in particolare, la realizzazione di una vasca di laminazione all’interno del nucleo urbano di San Silvestro (I lotto funzionale).

Serravalle a Po – 500.000 euro. Manutenzione straordinaria soprattutto dell’argine maestro, in sinistra idraulica del fiume Po.

PAVIA  (4 interventi, per un totale di 1.650.000 euro)

Val di Nizza – 300.000 euro. Sistemazione idrogeologica, nello specifico, del versante sud dell’abitato di Poggio Ferrato.

Bagnaria – 700.000 euro. Messa in sicurezza idrogeologica in località Livelli.

Montesegale – 300.000 euro. Interventi soprattutto per la messa in sicurezza dell’abitato di Camolino.

Montebello della Battaglia – 350.000 euro. Lavori in particolare per la difesa idrogeologica del territorio comunale.

SONDRIO (3 interventi, per un totale di 1.280.000 euro)

Livigno – 500.000 euro. Tra i lavori previsto anche, in cofinanziamento, il prolungamento della galleria paracolate.

Grosio – 550.000 euro. Realizzazione del vallo paramassi. Tutto ciò a protezione dell’abitato in località ‘Ganda’.

Piuro – 230.000 euro. Manutenzione straordinaria dell’arginatura a protezione, in particolare,  della sorgente. Tra i lavori anche la vasca di carico dell’acquedotto a servizio della frazione Santa Croce.

VARESE (1 intervento, per un totale di 400.000 euro)

Germignaga – 400.000 euro.  Realizzazione, in particolare, del nuovo argine del torrente Margorabbia.

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Olimpiadi Milano-Cortina, Terzi: proseguono i cantieri

7 novembre 2024 à 18:03

Proseguono i cantieri per le opere infrastrutturali in Lombardia finanziate grazie all’evento delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. In campo investimenti per oltre 1,5 miliardi di euro, a cui Regione Lombardia ha contribuito con uno stanziamento di 500 milioni di euro.

Opere che resteranno in eredità al territorio. In alcuni casi attese da tempo e in altri prefigurate appositamente per migliorare l’accessibilità agli ambiti dove si svolgeranno le gare.

Il tema è stato al centro della seduta dalla V commissione regionale Territorio, Infrastrutture e Mobilità tenutasi giovedì 7 novembre 2024 a Palazzo Pirelli. Hanno partecipato esponenti di Regione Lombardia con l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, Simico, Anas, Cal. In particolare il focus si è concentrato sulla viabilità stradale dei territori coinvolti dalle Olimpiadi. Un riferimento particolare è stato fatto anche al tema del dissesto idrogeologico nella zona lecchese.

“Le opere olimpiche – ha dichiarato l’assessore Claudia Maria Terzi – funzionali allo svolgimento dell’evento e individuate da Regione Lombardia insieme al MIT, comprendono le ‘venues’, ossia le sedi di svolgimento delle gare. Cioè, gli impianti sportivi, i villaggi olimpici e i luoghi di premiazione. Ma anche le opere infrastrutturali e per l’accessibilità, e gli interventi destinati a infrastrutture sportive per la valorizzazione turistica. Ai finanziamenti dello Stato si è affiancato anche l’impegno di Regione Lombardia. L’investimento complessivo è di oltre 1,5 miliardi di euro, per realizzare opere finalizzate a garantire l’accessibilità alle sedi degli eventi olimpici sul nostro territorio lombardo. Regione Lombardia ha contribuito con oltre 500 milioni di euro. 300 milioni per gli interventi sportivi e 200 milioni di euro per opere sulla rete stradale e ferroviaria”.

Variante di Tirano

Dalla riunione è emerso il buon procedere dei cantieri legati alle opere stradali identificate come permanenti, necessarie, indispensabili e indifferibili. Tra queste emerge la Variante di Tirano, i cui lavori hanno uno stato di avanzamento pari al 34% con obiettivo quello di ultimazione alla fine di dicembre 2025.

Le opere stradali nel Lecchese e in Brianza

Si aggiungono poi l’adeguamento a tre corsie del Ponte Manzoni, il cui avanzamento cantiere è al 25% con ultimazione prevista per gennaio 2026, termine questo previsto anche per il consolidamento della galleria Monte Piazzo. Atteso invece per l’autunno del prossimo anno il potenziamento dello svincolo in località Piona. Infine, per febbraio 2026 sarà terminata la messa in sicurezza della tratta Giussano – Civate.

Ulteriori 100 milioni da Anas per Milano-Cortina

“Sono soddisfatta – ha aggiunto l’assessore Terzi – perché dalle relazioni di Anas, Simico e Cal emerge quanto sia a buon punto lo stato di avanzamento dei lavori dei cantieri in corso per migliorare l’accessibilità ai siti olimpici. Da sottolineare inoltre gli ulteriori 100 milioni di euro. Di cui 55 milioni per interventi di manutenzione straordinaria in fase di progettazione. Sono legati soprattutto alla Galleria del Monte Piazzo, finanziati da Anas per opere ‘collaterali’ riguardanti la messa in sicurezza delle gallerie, che quindi non ricadono direttamente negli interventi finalizzati all’evento sportivo. Le opere in programma e in corso lasceranno ai territori un patrimonio infrastrutturale e per la mobilità di grande valore. La loro realizzazione, talvolta complessa, richiederà ancora del tempo, ma l’impegno è massimo per rispettare i cronoprogrammi e ottimizzare l’impiego delle risorse, a beneficio del tessuto economico-sociale lombardo”.

Il contrasto al dissesto idrogeologico

Infine, per quanto riguarda gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in provincia di Lecco, Anas ha relazionato di avere commissionato nel 2021 uno studio specifico per la SS36, seguito direttamente dalla Struttura Territoriale Lombardia e dall’Università di Milano Bicocca, che ha analizzato e zonizzato il rischio crolli rocciosi sui tratti in superficie, valutandone sia il rischio sia l’incidenza attesa. Lo studio ha rilevato le aree a maggior rischio, verso le quali sono stati già realizzati parte dei lavori o sono in corso di esecuzione o progettazione.

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Difesa del suolo, oltre 15 milioni di euro per interventi in quattro comuni

21 octobre 2024 à 16:58

Oltre 15 milioni di euro destinati a interventi per la difesa del suolo in quattro Comuni della Lombardia. Lo prevede la delibera  approvata  dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, di concerto con l’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori. I lavori di contrasto del dissesto idrogeologico sono in programma a Val Brembilla (Bergamo), Bema (Sondrio), Gargnano e Vione (Brescia).

Le risorse di 15,2 milioni di euro in favore dei quattro Comuni saranno quindi disponibili per l’anno 2025.

Interventi attesi dalle comunità locali

“Grazie a questi contributi statali –  ha dichiarato Gianluca Comazzi  – saranno quindi realizzati importanti interventi che le comunità interessate attendevano da tempo. Questo ci permette quindi di conseguire un duplice obiettivo. Trattandosi infatti di fondi dello Stato, Regione Lombardia potrà contare su maggiori risorse per far fronte alle tante criticità presenti sul nostro territorio. Sono considerate anche le recenti ondate di maltempo che si sono abbattute sulla Lombardia”.

Sicurezza del territorio

“Tra gli interventi di difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico in provincia di Sondrio – ha spiegato l’assessore Massimo Sertori –  finanzieremo con 13.623.820 euro il completamento dei lavori concernenti la frana di Bema, sul torrente Bitto. In programma anche la realizzazione e l’adeguamento del collegamento viario col fondovalle”.

“La priorità – ha continuato Sertori – è mettere in sicurezza questo territorio. Vogliamo anche concorrere a gestire e ridurre gli impatti negativi delle piogge intense”.

Difesa del suolo, i lavori in programma

Questo l’elenco degli interventi:

– Messa in sicurezza della strada di collegamento al Santuario Beata Vergine Madonna della Foppa e delle sponde della valletta Alegia. I lavori sono  a monte del centro abitato di Gerosa in Comune di Val Brembilla (BG).  La quota, sul 2025, è  di  560.000 euro.

– Mitigazione rischio crolli in località Sinsegla in Comune di Gargnano (BS) per la quota sul 2025 di  360.000 euro .

– Interventi di stabilizzazione del versante sinistro della Valle di Vallaro e consolidamento dell’alveo del torrente Vallaro in Comune di Vione (BS). La quota sul 2025 è di 690.000 euro.

– Completamento dei lavori concernenti la frana di Bema sul torrente Bitto, realizzazione ed adeguamento del collegamento viario col fondovalle in Comune di Bema (SO).  La quota sul 2025 è di 13.623.820 euro.

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Maltempo, Comazzi: Regione attenta, al lavoro per vasca tra Monza e Milano

10 octobre 2024 à 19:00

In riferimento all’ondata di maltempo che ha colpito la Lombardia, Regione Lombardia sta seguendo in maniera costante l’evolvere della situazione, in particolare nelle aree in cui si sono verificati disagi e ragiona su nuovi progetti come una vasca tra Monza e Milano. “L’intensificarsi di questi fenomeni meteorologici impone un’accelerazione nella realizzazione di infrastrutture a salvaguardia del territorio e della sicurezza dei cittadini” afferma Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi.

Maltempo, progetto vasca tra Monza e Milano

“Inoltre, sul Lambro – prosegue – stiamo avviando la progettazione di una nuova vasca in un’area a sud di Monza. Opera utile anche a protezione della città di Milano”. “Sul fronte del contrasto al dissesto idrogeologico – continua Comazzi – Regione ha stanziato più di 1 miliardo di euro negli ultimi 5 anni e nei prossimi mesi saranno completate ulteriori vasche di laminazione che contribuiranno a limitare gli effetti avversi del maltempo. Un obiettivo ormai vicino è l’apertura delle aree golenali di Cantù e delle vasche di Senago. Si tratta di ‘realtà’ che attenueranno il problema delle esondazioni nel Nord della città”.

Fare tutti la propria parte

“Al Comune – conclude – chiediamo di fare la sua parte. E di farlo garantendo quindi una manutenzione accurata. In particolare di tombini, pozzetti e della rete fognaria”.

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Difesa suolo: 15,6 milioni per 42 interventi contro dissesto idrogeologico

22 juillet 2024 à 17:21

Un piano per la difesa del suolo da oltre 15,6 milioni di euro, per un totale di 42 interventi in dieci province della Lombardia. Sono questi  i numeri del nuovo programma contro il dissesto drogeologico e la mitigazione dei rischi del territorio, approvato dalla Giunta di Regione Lombardia.

“Con questo piano – ha dichiarato Gianluca Comazzi, assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi – abbiamo voluto davvero dare un forte segnale di vicinanza ai tanti Comuni e cittadini.  Da tempo infatti vivevano situazioni di disagio. Questi fondi andranno quindi a finanziare opere di messa in sicurezza delle zone oggetto di frane o esondazioni. Serviranno anche per  la sistemazione delle sponde e degli argini fluviali, per citare alcune delle fattispecie più frequenti. La difesa del suolo è davvero un obiettivo strategico per Regione Lombardia. Negli ultimi cinque anni infatti le risorse investite in questo ambito ammontano a circa 1 miliardo di euro”.

Difesa del suolo, i 42 interventi suddivisi per Provincia

Questi i lavori nel dettaglio, per le Province interessate.

MILANO (2 interventi, per un totale di 1.488.000 euro).

–  Gessate – Bellinzago Lombardo, 800.000 euro – Rifacimento dell’attraversamento del torrente Trobbia al di sotto del Naviglio Martesana.

Melegnano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Peschiera Borromeo , 688.000 euro – Life IP ClimaxPo – Climate Adaptation for the Po river basin district – Co-finanziamento Ersaf. L’intervento è emblematico soprattutto per l’adattamento ai cambiamenti climatici: Wild Lambro (Lambro Selvaggio).

BERGAMO (8 interventi, per un totale di 2.885.000 euro).

Bracca, 700.000 euro – Interventi per la messa in sicurezza di un tratto della viabilità comunale via Acquata. Servirà anche da collegamento alla frazione Cornalta.

Casnigo, 200.000 euro – Sistemazione della voragine causata dalla rottura del canale sotterraneo di convogliamento delle acque meteoriche, provenienti dal versante sito in via Lungo Roma.

Colzate, 240.000 euro – L’intervento è sulla frana in via Rezzo, precisamente  a monte dell’incrocio con via Case sparse.

Locatello, 10.000 euro – Sistemazione delle erosioni del muro d’argine a sostegno strada, acquedotto e collettore principale di valle.

Lovere, 500.000 euro – Riduzione del rischio idrogeologico in località Cornasola in Comune di Lovere. Questo è il completamento dell’intervento finanziato con dgr 3671/2020.

Sant’ Omobono Terme, 450.000 euro – Lavori di messa in sicurezza movimento franoso in località Recudino.

Serina, 500.000 euro – Interventi per la messa in sicurezza dei piazzali limitrofi al campo sportivo soggetti a cedimenti vari. I lavori prevedono inoltre la messa in sicurezza della strada agro silvo pastorale.

Zogno, 285.000 euro – Interventi di messa in sicurezza del versante oggetto di caduta massi sulla ciclopedonale della Val Brembana. Il tratto interessato, in particolare, è quello  in località Al Derò tra Ambria e San Pellegrino Terme.

BRESCIA (11 interventi, per un totale di 3.687.064,23 euro).

Edolo, 300.000  euro – Intervento di mitigazione del rischio idraulico per l’abitato di Edolo, le infrastrutture, la viabilità primaria (SS 39) e secondaria. Tutto ciò attraverso il ripristino della funzionalità idraulica della Valle Nicolina , I° lotto.

Incudine, 150.000 euro – Manutenzione straordinaria per il ripristino della funzionalità idraulica del torrente Valle Moriana.

Malonno, 350.000 euro – Interventi di manutenzione straordinaria finalizzati al ripristino della funzionalità idrogeologica dell’alveo del torrente Vallaro.  Altri 650.000 euro  per interventi di sistemazione del versante a monte dell’abitato di Malonno in località San Faustino. Infine 173. 500 euro per interventi di sistemazione spondale del fiume Oglio in sinistra orografica.

Monno, 301.000 euro – Mitigazione del rischio idrogeologico. Questi lavori sono  a protezione dell’abitato di Monno e del tratto di SS 42 Dir/A del Passo del Mortirolo.

Montirone, 340.000 euro – Ripristino della funzionalità idraulica di tratti di canale delle rogge Pedrona, Molinara e Gheda per i soli interventi idraulici . Sono inoltre comprese le opere integrative e di completamento.

Nave – Ghedi – Brescia, 200.000 euro – Intervento di ammodernamento del sistema di automazione delle vasche di Nave, Ghedi e dello scolmatore idraulico nella città di Brescia. Tutti questi lavori fabnno parte del torrente Garza.

Sarezzo, 850.900 euro – Mitigazione del rischio lungo il versante che interessa l’abitato di Sarezzo in località Noboli. Gli interventi sono tutti legati alla frana del giugno 2024.

Sonico, 300.000 euro – Manutenzione straordinaria sull’asta della Val Rabbia a seguito degli eventi del 27 agosto 2023.

Vobarno, 71.664,23 euro – Intervento di sistemazione del versante del Monte Cingolo in via Giorgio Enrico Falck.

COMO (3 interventi, per un totale di 460.000 euro).

Barni, 150.000 euro – Interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico attraverso la sistemazione dello squilibrio della morfo dinamica fluviale del fiume Lambro – I° lotto.

Porlezza, 250.000 euro – Interventi di sistemazione e messa in sicurezza del territorio a seguito degli eventi alluvionali del 24 e 25 luglio 2023.

Valbrona – 60.000 euro – Realizzazione del vallo paramassi in via Risorgimento.

LECCO (5 interventi, per un totale di 2 .050.000 mila euro).

– Barzio, 350.000 euro – Regimazione idraulica della valle Inscea – Lotto I (B-B1).

Oggiono, 900.000 euro – Realizzazione dell’area di laminazione delle piene del torrente Gandaloglio – Completamento intervento dgr 542/2018.

Primaluna, 180.000 euro – Interventi di ripristino soglia rotta e messa in sicurezza di un tratto del torrente Pioverna in Comune di Primaluna.

Taceno, 150.000 euro – Interventi di difesa idraulica in sinistra idrografica del torrente Pioverna in località Tartavalle.

Monte Marenzo,  470.000 euro – Interventi di sistemazione idrogeologiga del versante franoso in località Ravanaro – I lotto.

MANTOVA (1 intervento, per un totale di 400.000 euro).

Borgo Virgilio, 400.000 euro – Lavori di manutenzione straordinaria delle sponde del Fiume Mincio. Gli interventi sono realizzati  in prossimità dei punti di sede di cedimento della banchina spondale in destra idraulica dal Comune di Borgo Virgilio a foce Po.

MONZA  BRIANZA (3 interventi, per un totale di 599.000 euro).

–  Carnate, 14.000 euro – Manutenzione straordinaria delle difese spondali dei reticoli idrici maggiore e minore.

–  Cavenago, 270.000 euro – Manutenzione straordinaria dell’alveo del torrente Pissanegra.

Lentate sul Seveso, 315.000 euro – Manutenzione straordinaria della difesa spondale del fiume Seveso.

PAVIA (3 interventi, per un totale di 1.300.000 euro).

Bagnaria, 250.000 euro – Lavori di messa in sicurezza del Rio Crenna.

Godiasco Salice Terme, 470.000 euro – Manutenzione straordinaria dell’alveo del torrente Staffora. In programma anche interventi di messa in sicurezza delle infrastrutture tecnologiche (servizi) e dei nuclei abitati.

Voghera, 580.000 euro – Interventi di manutenzione straordinaria dell’alveo in corrispondenza del ponte di via Piacenza.

SONDRIO (4 interventi, per un totale di 2.464.721,78 euro).

Chiesa in Valmalenco,  1.147.721,78 euro – Manutenzione straordinaria lungo l’asse del torrente Mallero nelle località Vassalini, Sabbionaccio, Senevedo, Chiareggio, Forbesina e Laresin.

Samolaco, 187.000 euro –   Sistemazione idrogeologica del versante che sovrasta la frazione San Pietro e realizzazione della pista di cantiere tra le località Monastero, Belegno e Macolino.

Vervio, 130.000 euro – Interventi di sistemazione dei crolli in roccia del versante sovrastante la viabilità comunale Vervio – Nova.

Villa di Chiavenna, 1.000.000 di euro – Realizzazione opere di difesa passiva, messa in sicurezza abitato tratto SS37 in località Pian della Cà-Dogana.

VARESE (2 interventi, per un totale di 350.000 euro)

Cuasso al Monte, 200.000 euro – Interventi di manutenzione straordinaria, delle difese spondali del torrente Cavalizza.

Cittiglio, 150.000  euro – Ampliamento del canale di gronda per accogliere e allontanare le acque di scorrimento superficiale dal corpo frana.

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Dissesto idrogeologico, 2024 anno cruciale per investimenti in Lombardia

26 janvier 2024 à 16:01

“Il 2024 sarà un anno importante per continuare negli investimenti. Negli ultimi sei mesi abbiamo approvato delibere per oltre 150 milioni di euro per affrontare il dissesto idrogeologico”. Lo ha detto l’assessore al Territorio e Sistemi verdi, Gianluca Comazzi, intervenendo a un incontro organizzato dall’Ordine degli ingegneri della Provincia di Milano e dall’Ordine dei geologi della Lombardia sul tema della prevenzione del rischio idrogeologico. Sono intervenuti anche il vicepresidente e assessore al Bilancio e finanza, Marco Alparone, e l’assessore all’Ambiente, Giorgio Maione.

dissesto idrogeologico investimenti“Sarà un anno importante – ha aggiunto l’assessore Comazzi -. per rendere attive alcune infrastrutture su cui abbiamo investito molto. Penso alle vasche di laminazione. Ne abbiamo inaugurate recentemente due, a Botticino e a Rezzato, in provincia di Brescia. E sarà anche un anno fondamentale per il Seveso. Abbiamo già rese operative le aree golenali a nord, successivamente inaugureremo altre due grandi vasche di laminazione. Oltre a quella di Bresso, andremo ad aprire quella di Costamasnaga (Lc), che consentirà di alleggerire la pressione sul Lambro. Tante le iniziative in campo, oltre al lavoro sul monitoraggio che Arpa ci aiuta a fare sulle frane, dal Ruinon a Tavernola Bergamasca (Bg), a Sonico (Bs) e in altri luoghi”. “Il nostro compito – ha concluso – è semplificare la normativa, e migliorare la capacità di reagire agli interventi. Aspetti che a volte si scontrano con la palude della burocrazia, nostro nemico principale”.

Alparone: investimenti per prevenire dissesto idrogeologico

“Investire sulla prevenzione – ha aggiunto il vicepresidente Marco Alparone – è come investire sulla salute, un beneficio che ci permette di ridurre anche l’impatto economico. E di ragionare per un territorio più protetto, capace di crescere senza quel rischio che non riusciamo da un lato a prevenire a monitorare. Quello che investiamo in prevenzione lo ritroviamo nel tempo. Regione Lombardia nel sistema delle Regioni ha sempre fatto da modello di investimento economico forte, e questo ci ha permesso di fronte a un rischio sempre più frequente di avere impatti meno forti”.

“Il confronto e il dialogo con i tecnici è fondamentale, per la semplificazione, la gestione dei dati e il confronto su quanto gli investimenti siano efficaci – ha sottolineato Alparone -. Una sfida che è dei tecnici, nel dialogo con territorio, istituzioni, che fa del Pnrr uno strumento di innovazione per un paese che ha bisogno di modelli per la messa in sicurezza. Anche qui la Lombardia è esempio: stiamo investendo quasi un miliardo per la messa in sicurezza del territorio. Un sistema che ci permette di guardare con fiducia nel futuro, e di affrontare la sfida del cambiamento climatico investendo sulle competenze”.

Maione: confronto con tecnici fondamentale per cambiamento

dissesto idrogeologico investimenti“Le calamità naturali, gli eventi siccitosi, in generale il tema del cambiamento climatico – ha detto Maione – hanno impatto a livello locale sugli equilibri idrici e territoriali. E’ tempo di interventi strutturali, per ridurre la vulnerabilità dei territori, la decarbonizzazione, l’utilizzo delle energie rinnovabili. Siamo in una fase di confronto con le tecnicalità e le esperienze professionali per fare le scelte migliori. Oltre alla strategia regionale sull’adattamento e il cambiamento, abbiamo in fase di elaborazione la prima legge regionale italiana sul clima. Temi che devono entrare nella programmazione e nella pianificazione, per una visione di lungo periodo che può essere concreta solo confrontandoci con i tecnici e a stringere con loro rapporti sempre più stretti”.

 

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