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Ville Aperte in Brianza, 48 splendide residenze da scoprire

Par : losiangelica
7 mai 2026 à 15:00

Dal 9 al 17 maggio torna Ville Aperte in Brianza, la manifestazione che apre i cancelli di dimore storiche, ville nobiliari e luoghi d’arte sparsi tra le province di Monza e Brianza, Milano, Lecco e Como. 48 siti in 35 comuni, 2 fine settimana per la ventiquattresima edizione che si presenta con il claim “storie che restano”.

Ville Aperte in Brianza: le ville aperte

Sono 48 le ville aperte distribuite in 35 comuni: le attività distribuite su 2 weekend sono tantissime per la 24esima edizione che cade nel 2026. Non solo nomi già noti ma anche new entry tra dimore storiche, edifici nobiliari e parchi.

Villa Cusani Traversi Antona Tittoni a Desio è la protagonista di questa edizione: Piermarini, Palagi, tre secoli di storia aristocratica e un parco romantico che vale da solo la visita. A Monza, la Villa Reale ospita la mostra di Pistoletto. A Cesano Maderno, Palazzo Arese Borromeo chiude il 10 maggio con 0–99. Design per gioco.

Fra le novità, villa Burba Medici Cornaggia a Rho entra per la prima volta nel circuito, con la sua storia secentesca e il parco botanico. Debutta anche il Museo Bagatti Valsecchi di Milano. A Inverigo e Vimercate, esperienze dedicate ai più piccoli.

Villa Reale di Monza
iStock
La Villa Reale di Monza nel programma di Ville Aperte in Brianza

Info utili

Il programma ufficiale con date e orari di ogni iniziativa è riportato sul sito ufficiale di Ville Aperte in Brianza. Le prenotazioni sono aperte ufficialmente e sono consigliate, anche se non obbligatorie per ogni attività. Le attività sono concentrate nei 2 weekend dal 9 al 17 maggio. Sul sito ufficiale dell’iniziativa sono riportati tutti i dettagli evento per evento; filtrando il proprio preferito o la città per trovare idee si individueranno tutte le informazioni utili.

Ville Aperte in Brianza, il programma

Il programma prevede 2 weekend fitti di tantissimi appuntamenti che iniziano il 9 maggio con il concerto inaugurale alle 18 presso lo spazio Stendhal di villa Tittoni a Desio con un palco dedicato al flamenco.

Tre associazioni di guide abilitate propongono itinerari per adulti e famiglie. Tra le novità? Il museo Bagatti Valsecchi di Milano che per la prima volta entra nel circuito; proprio qui il 10 maggio, si attende una visita dedicata a Carolina Borromeo.

Presso Monza, invece, nel centenario della morte della regina Margherita, viene proposto l’itinerario “la cappella espiatoria, il liberty e la regina Margherita”. Si parte dalla Cappella e poi si attraversa il quartiere della villa reale.

Per i bambini ci sono due appuntamenti pensati per tenerli lontani dalla noia: ad Inverigo si esplora Villa “La Rotonda” con mappa e schede da compilare, disegnando quello che si osserva.

Più adrenalinico l’appuntamento a Oreno di Vimercate, dove il Casino di Caccia della Villa Borromeo ospita un’escape room ambientata in una sala affrescata di un antico castello medievale, scene di caccia, intrighi, enigmi da risolvere.

Nel weekend finale, il 16 e 17 maggio, a Lurago d’Erba si segnala Fanta-city: Il viaggio dell’eroe, un percorso tra cascine storiche e campi aperti accompagnato da tre cantastorie, ispirato alla struttura narrativa del viaggio epico. Fantasy e Brianza: un abbinamento che funziona meglio di quanto sembri.

Fra le new entry del 2026 c’è villa Burba Medici Cornaggia a Rho, aperta sabato 9 maggio. La dimora è del 1665 e si affaccia su una delle vie di comunicazione storiche del territorio. Il parco adiacente conserva specie botaniche di un certo interesse.

Non manca il filone spirituale: in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, l’Associazione Cammino di Sant’Agostino propone un percorso a piedi di circa 15 km che parte dalla Chiesa di Sant’Agostino a Como, attraversa Sant’Abbondio e il Santuario di Sant’Antonio da Padova, e arriva al Santuario della Madonna della Neve a Cucciago.

Sul fronte del gusto, la manifestazione porta avanti “Le Vie del Gusto” con visite guidate e degustazioni in tre realtà del territorio.

Il Birrificio Artigianale DuLac di Galbiate accompagna i visitatori tra i macchinari e chiude con la degustazione di tre birre. A Seregno, invece, il Birrificio Railroad affianca una delle poche distillerie di whisky italiane con degustazione di birre e della quarta edizione speciale in tiratura limitata di 800 bottiglie.

Sbocciano i tulipani di Shirin in Brianza, nel campo you-pick più colorato della primavera

24 mars 2026 à 07:30

È la natura a decidere quando far sbocciare un fiore, proprio come accade per i tulipani di Shirin, che ha annunciato la notizia più attesa: i primi tappeti colorati sono pronti ad essere ammirati e colti. Prende così il via la sesta stagione, che apre le porte al pubblico martedì 24 marzo 2026.

Quella che prende vita è una fantastica fioritura con più di 200.000 tulipani disposti a filari stile Olanda, suddivisi in 20 varietà e sfumature di colori, pronti a conquistare il cuore di molti curiosi e appassionati. L’inizio della primavera in Brianza si trasforma in uno spettacolo a cielo aperto. Anche il nome stesso del campo è una coccola per il cuore: una romantica leggenda persiana racconta la storia d’amore tra Shirin e Ferhad, che avrebbe portato alla nascita dei bellissimi tulipani rossi che ogni primavera tornano a sbocciare in ricordo del loro amore.

Treni storici in Lombardia: riparte la stagione dei viaggi d’epoca

15 mars 2026 à 07:30

In Lombardia torna uno degli appuntamenti più attesi dagli appassionati di viaggio ferroviario e di turismo lento: con l’arrivo della primavera riparte infatti la stagione dei treni storici, e il primo viaggio del calendario 2026 è fissato per sabato 29 marzo con il “Besanino Express”, un convoglio d’epoca che partirà alle 9.25 dalla stazione di Stazione di Milano Centrale per attraversare la Brianza e raggiungere il lago e le montagne lecchesi.

L’iniziativa è promossa dall’Assessorato ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile di Regione Lombardia insieme a Fondazione FS Italiane, a FS Treni Turistici Italiani e a Ferrovie Nord, con la collaborazione di numerose associazioni impegnate nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio ferroviario.

Il progetto si inserisce in una strategia più ampia di promozione del turismo ferroviario e di recupero della memoria storica del trasporto su rotaia. La Regione sostiene ogni anno tali attività con un finanziamento di circa 600 mila euro previsto dal contratto di servizio con gli operatori ferroviari. Di questa cifra, circa 300 mila euro sono destinati in modo specifico alla circolazione dei treni storici gestiti da Fondazione FS.

Il viaggio inaugurale del “Besanino Express”

Come accennato, il primo appuntamento della stagione 2026 riporta sui binari il “Besanino Express”, uno dei percorsi più suggestivi per chi desidera ammirare la Lombardia da una prospettiva differente. Il convoglio partirà da Milano e raggiungerà la città di Monza prima di imboccare la storica linea panoramica verso Molteno. Il viaggio proseguirà poi tra colline, piccoli centri e scorci naturalistici fino ad arrivare a Lecco alle 11.38.

Il rientro è previsto nel tardo pomeriggio: il treno ripartirà da Lecco alle 17.15 per tornare a Milano alle 19.25. Il percorso ricalca in parte quello della storica linea ferroviaria che collegava Milano alla Brianza e rappresenta un vero e proprio viaggio nel tempo, grazie alla presenza di carrozze d’epoca e locomotive storiche.

Un calendario ricco di itinerari

Il viaggio inaugurale del Besanino Express rappresenta soltanto l’inizio di una stagione molto più ampia. Il calendario 2026 prevede infatti oltre venti itinerari distribuiti tra primavera e autunno, tutti con partenza da Milano e con destinazioni che toccano alcune delle aree più affascinanti della regione.

Tra i percorsi più attesi si conferma la linea turistica che collega Palazzolo a Paratico Sarnico, un itinerario ferroviario che conduce fino alle sponde del Lago d’Iseo. Non mancheranno inoltre viaggi verso città e territori molto diversi tra loro, come Como, Laveno Mombello, Cremona e Mortara.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stato anche l’assessore regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Franco Lucente, che ha ricordato come le precedenti edizioni abbiano registrato un grande interesse da parte dei viaggiatori. Nel 2025, tutti i convogli sono andati esauriti, con oltre cinquemila biglietti venduti.

Il fascino dei convogli d’epoca

Uno degli elementi che rendono questi viaggi oltremodo affascinanti è il materiale rotabile utilizzato: i treni storici sono trainati da locomotive a vapore o elettriche d’epoca e composti da carrozze restaurate che conservano arredi e dettagli originali.

Tra i più rappresentativi spicca l’elettrotreno ETR 252 Arlecchino, simbolo del design ferroviario italiano durante gli anni del boom economico: noto per la linea elegante e per le grandi vetrate panoramiche, è una vera icona dell’ingegneria e dello stile industriale del Novecento italiano.

Un’esperienza accessibile a tutti

Secondo la Regione Lombardia, il treno è strategico per sviluppare un turismo più sostenibile e inclusivo: i viaggi a bordo dei convogli storici permettono a persone di tutte le età di vivere un’esperienza diversa dal turismo tradizionale: dai più giovani, che scoprono un modo inedito di viaggiare, fino a chi desidera rivivere l’atmosfera delle ferrovie di un tempo.

I biglietti per partecipare ai viaggi possono essere acquistati tramite i canali di vendita di Trenitalia, sia nelle biglietterie sia tramite app e sito ufficiale. Le informazioni aggiornate sul calendario e sugli itinerari sono invece disponibili sui portali ufficiali della Fondazione FS e di Treni Turistici Italiani.

Il Bosco delle Querce di Seveso conquista il Marchio del Patrimonio Europeo 2025

Par : losiangelica
2 mars 2026 à 12:30

Il Bosco delle Querce di Seveso viene riconosciuto ufficialmente Marchio del Patrimonio Europeo del 2025; il riconoscimento importante riservato al territorio tra Seveso e Meda in provincia di Monza e Brianza è davvero prestigioso e viene attribuito a luoghi ritenuti significativi per il percorso storico e civile europeo, e il Bosco delle Querce entra così in una rete internazionale di spazi della memoria.

La decisione è arrivata al termine della selezione annuale che individua un solo luogo per ogni Stato membro. Per l’Italia erano in corsa due candidature: il Teatro Olimpico di Vicenza e il Parco Naturale Regionale Bosco delle Querce. Alla fine il panel internazionale di esperti ha scelto l’area verde brianzola, indicata dal ministero della Cultura.

Il Bosco delle Querce di Seveso Marchio del Patrimonio Europeo

Oggi il parco in provincia di Monza è uno spazio frequentato da famiglie, scuole e visitatori. Ma quasi cinquant’anni fa qui c’era tutt’altro scenario. Nel 1976 l’incidente industriale dell’Icmesa provocò una fuoriuscita di diossina che contaminò vaste zone tra Seveso, Meda e i comuni vicini. Evacuazioni, animali abbattuti, bonifiche urgenti: per anni il nome di Seveso fu associato a una delle più gravi emergenze ambientali del dopoguerra europeo.

Il Bosco delle Querce ha origini dalla ferita, partendo in primis da una messa in sicurezza dei terreni e poi da un lungo lavoro di recupero ambientale; il processo ha richiesto anni e lentezza per poter trasformare l’area contaminata in un paesaggio pubblico simbolo della biodiversità regionale.

È proprio questa trasformazione ad aver pesato nella scelta europea. Nelle motivazioni si parla di responsabilità collettiva e capacità di reagire a una crisi ambientale, con il contributo della scienza, delle istituzioni e della comunità locale. Non solo memoria di una tragedia, ma esempio concreto di ricostruzione.

Il disastro di Seveso ha lasciato un’impronta importante tanto che ci sono stati adeguamenti nelle legge europee; basti pensare che proprio da quell’evento è nata la Direttiva Severo che resta un punto di riferimento in UE per prevenire incidenti industriali e gestire al meglio i rischi degli impianti chimici.

L’area è visitabile e si attraversa seguendo il “percorso della memoria”, un itinerario segnato da undici pannelli che raccontano la bonifica e la trasformazione del territorio. Non solo ricordo, però. Accanto al tracciato storico c’è anche uno spazio pensato per la didattica: visite guidate, attività per le scuole, laboratori e approfondimenti che arrivano fino ai temi ambientali e alla biodiversità. Un modo per tenere insieme memoria e presente, senza retorica.

Nel bosco, infatti, la natura è tornata a occupare spazio. Si incontrano conigli selvatici, diverse specie di uccelli e tre tipi di anfibi, segni concreti di un ecosistema che negli anni ha ripreso vita.

L’importanza del riconoscimento

Il riconoscimento come Marchio del Patrimonio Europeo ha uno scopo ben preciso: valorizzare i luoghi legati ai valori quali memoria storica, cooperazione e responsabilità condivisa. Il titolo ottenuto dal Bosco delle Querce permette al luogo di entrare all’interno di una rete di siti che si impegnano in attività educative e progetti che parlano specialmente ai giovani.

Finora i siti italiani premiati sono il Museo Casa De Gasperi, Forte Cadine, l’area archeologica di Ostia Antica, il Comune di Ventotene e il Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema. Ora si aggiunge anche Seveso, con una storia più recente ma profondamente legata alla coscienza ambientale europea.

Il 22 aprile 2026 avverrà a Bruxelles la consegna del premio che porterà la Brianza al riconoscimento per l’impegno nella riqualificazione di un territorio segnato da un disastro e oggi simbolo di rinascita.

Maltempo settembre 2025 Como Monza: Governo riconosce stato emergenza

5 novembre 2025 à 17:54

“Un importante provvedimento che riconosce lo stato di emergenza e la gravità di quanto accaduto a settembre in alcune aree della Lombardia a causa del maltempo. Il nostro ringraziamento va dunque al Governo e nello specifico al ministro Nello Musumeci per l’attenzione rivolta alla nostra regione”. Così il presidente Attilio Fontana commenta la decisione del Consiglio dei ministri di accogliere la richiesta avanzata a seguito degli eventi meteorologici eccezionali nei giorni dal 10 al 13 settembre nel territorio della provincia Como e dal 22 al 27 settembre 2025 nel territorio della provincia di Como e dei Comuni di Barlassina, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Giussano, Lentate sul Seveso, Limbiate, Meda, Seveso e Varedo della provincia di Monza e Brianza e di stanziare 10,1 milioni di euro a valere sul Fondo per le emergenze nazionali.

Maltempo settembre 2025 a Como e Monza, l’impegno del Governo

“È un segnale di attenzione – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa – verso i nostri territori, duramente colpiti dagli eventi meteorologici di settembre. La Giunta regionale, da subito, e il Governo, con questa decisione, dimostrano impegno costante e vicinanza verso le comunità coinvolte. Nonché per la Protezione civile regionale e tutti i volontari che, con grande professionalità e dedizione, sono intervenuti in quei giorni drammatici. E che hanno operato per prestare soccorso e assistenza. Desidero, inoltre, esprimere gratitudine agli uffici regionali e locali per il lavoro svolto nel coordinamento e nella gestione delle pratiche necessarie”.

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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Celebrati gli 80 anni di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza

24 octobre 2025 à 12:59

“Dalle botteghe storiche ai nuovi modelli di impresa: Sono lieto di celebrare 80 anni di passione e impegno di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, protagonista dell’evoluzione del terziario e della crescita della Lombardia. Un percorso che intreccia la storia sociale e culturale delle nostre comunità, in una profonda relazione di prossimità tra imprese e territorio”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo a Palazzo Castiglioni alla cerimonia per gli 80 anni di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.

Punto di riferimento concreto per le comunità lombarde

“Le realtà del commercio e dei servizi – ha sottolineato il presidente – rappresentano un punto di riferimento concreto per le nostre comunità, soprattutto in una società segnata dalla globalizzazione. Ogni vetrina illuminata racconta una storia, un pezzo della nostra Lombardia, ed è soprattutto un presidio anche sociale per il nostro territorio. Come Regione stiamo lavorando perché queste luci non si spengano, sostenendo chi ogni giorno contribuisce a tenere vive le nostre città”.

Dedizione e visione per un ecosistema solido

L’evento ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo economico e imprenditori, a testimonianza del ruolo centrale di Confcommercio nel tessuto produttivo lombardo e nazionale. “Da questa grande partecipazione – ha concluso Fontana – emerge il valore aggiunto di Confcommercio volto al benessere collettivo. Dedizione e visione che hanno contribuito a costruire un ecosistema solido, innovativo, capace di adattarsi ai cambiamenti e promuovere l’eccellenza del Made in Italy”.

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Monetizzazione energia gratuita. Da Regione 8,6 milioni a Province

17 octobre 2025 à 12:47

Regione Lombardia ha provveduto al trasferimento di 8,6 milioni di euro a Città Metropolitana di Milano e alle Province interessate dalla presenza di grandi derivazioni d’acqua ad uso idroelettrico, a titolo di monetizzazione dell’energia gratuita per l’anno 2025 (produzione 2024)”. A dichiararlo è Massimo Sertori, assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica.

Energia gratuita produzione 2024, trasferito il 43%

L'assessore Massimo Sertori illustra la monetizzazione dell'energia gratuita in Lombardia, produzione 2024, con il trasferimento dei primi 8,6 milioni di euro“Complessivamente – continua Sertori – è stato trasferito ai territori il 43% delle somme spettanti (8,6 milioni di euro su un totale di 20,1 milioni). Le percentuali variano a seconda delle Province. Gli importi spettanti risultano inferiori rispetto a quelli dello scorso anno (produzione 2023, ndr) a causa della diminuzione del prezzo di vendita dell’energia”.

Inoltre, la somma erogata è parziale perché alcuni operatori non hanno ancora provveduto al pagamento avendo avviato diversi contenziosi nei confronti di Regione. Il mancato versamento da parte degli operatori ha ripercussioni dirette sui territori in cui si trovano i rispettivi impianti.

Ripartizione delle risorse

Di seguito l’indicazione dell’importo erogato a ciascuna provincia e la percentuale dello stanziato rispetto alla quota spettante nel caso di completo pagamento del dovuto da parte degli operatori degli impianti di grande derivazione idroelettrica.

  • Città Metropolitana di Milano: 252.782 euro; 53%;
  • Bergamo: 369.851 euro; 21%;
  • Brescia: 2.252.119 euro; 45%;
  • Como; 211.337 euro; 100%;
  • Lecco: 161.580 euro; 63%;
  • Monza e Brianza: 292.166 euro; 100%;
  • Sondrio: 5.080.815 euro, 45%.

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Giornata dei Cani guida, dimostrazione in piazza Città di Lombardia

13 octobre 2025 à 15:39

Cani guida per ipovedenti protagonisti in piazza Città di Lombardia dove si è svolto l’evento annuale a loro dedicato. Alla XX Giornata nazionale del cane guida, insieme a Silvano Stefanoni e Alberto Piovani (presidenti dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti della Lombardia e di Milano) e a Giovanni Fossati (presidente del servizio Cani guida dei Lions di Limbiate/MB), moltissime persone hanno portato racconti e testimonianze della loro esperienza con le loro guide speciali a quattro zampe.
Di grande impatto emotivo la dimostrazione pratica delle metodologie di addestramento a cura del personale del servizio cani guida dei Lions di Limbiate.

Simbolo di libertà, autonomia e indipendenza per le persone con disabilità visiva, il cane guida non è solo un compagno fedele, ma un vero e proprio strumento di empowerment, che permette a chi non vede di muoversi con sicurezza e autonomia nel proprio quotidiano. Parlare di cani guida, rappresenta anche e soprattutto un’occasione per ragionare sulle opportunità di spostamento delle persone non vedenti, della loro autonomia a scuola, sul posto di lavoro, nello sport e, in generale, in tutti gli ambiti della vita quotidiana. Un’occasione per riflettere sull’importanza di favorire una vita autonoma, in cui ogni individuo possa partecipare attivamente alla società, superando barriere e limiti che sono anche culturali e dipendono dal comportamento di ogni singolo cittadino e dal ruolo svolto dalle istituzioni e dalle associazioni.

Giornata dei cani guida, dimostrazione in piazza Città di Lombardia

“Questi splendidi animali – ha commentato l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini – rappresentano un importante ausilio per le persone non vedenti e ipovedenti, non solo in termini di vera e propria ‘guida’ nelle nostre città, ma anche in termini di apporto di fiducia e affettività, che costituisce una componente essenziale per tutte le persone”.

Vicini in maniera concreta alle associazioni

La XX Giornata nazionale del cane guida si è svolta in piazza Città di Lombardia con una dimostrazione delle tecniche di addestramento. Presente l'assessore regionale Elena Lucchini, in foto.

“La formazione di un cane guida – ha ricordato Lucchini – comporta un rilevante impegno sia in termini di competenze (addestratori formati) che di costi diretti. Riconoscendo il valore sociale e reale dei cani guida Regione Lombardia sostiene fin dal 2002 le attività delle associazioni che li allevano e addestrano. Lo facciamo a partire dalla nascita fino alla consegna gratuita a persone non vedenti per dare loro l’opportunità di migliorare la propria qualità di vita”.

Nel tempo, infatti, la Regione ha scelto di aumentare il contributo economico per ciascun cane, riconoscendo il valore umano e sociale di questo servizio. Nel 2024, sono stati assegnati 70.000 euro per il mantenimento e l’addestramento dei cani guida, e in via straordinaria ulteriori 70.000 euro come contributo una tantum per l’ammodernamento e il rifacimento del campo ostacoli interno alla scuola di Limbiate, uno spazio fondamentale per la formazione dei cani e per la preparazione delle persone che li riceveranno. Per il 2025 è programmazione un nuovo bando.

Occasione importante per riflettere La XX Giornata nazionale del cane guida si è svolta in piazza Città di Lombardia con una dimostrazione delle tecniche di addestramento. Presente anche il sottosegretario alla Presidenza Mauro Piazza, in foto.

“Per noi è un onore celebrare questa Giornata nazionale davanti al Palazzo della Regione Lombardia ma anche un’occasione importante per raccogliere le sollecitazioni e sviluppare ulteriormente le nostre politiche a sostegno delle persone con disabilità“.

Così il sottosegretario alla Presidenza con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale Mauro Piazza .

Presente all’evento anche l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa.

 

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Frontalieri. A Comunità Montane e Province oltre 14 milioni di euro

13 octobre 2025 à 12:54

Frontalieri, alle Comunità montane e alle Province (CO, LC, MB, SO e VA) oltre 14 milioni di euro di ristorni. In dettaglio, 14.173.000 euro che Regione Lombardia trasferisce, sulla base del decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), a Province e Comunità Montane, per le imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo annunciano il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori. La delibera dell’attribuzione delle risorse ai territori è stata approvata dalla Giunta regionale.

“I frontalieri Lombardi – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – ogni giorno, portano le loro conoscenze, capacità e abilità al servizio dell’economia della vicina Confederazione elvetica. Lo fanno inserendo nei processi dei diversi Cantoni il ‘saper fare lombardo'”.

“Le leggi vigenti – continuano Fontana e Sertori – stabiliscono precisi criteri perché il ritorno fiscale delle imposte versate da questi lavoratori torni ai territori di confine. L’obiettivo è finanziare opere e interventi nelle Comunità Montane e nelle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera. A queste risorse si aggiungono quelle versate direttamente ai comuni di frontiera. Enti locali che hanno una percentuale di frontalieri minore del 3% dei cittadini residenti”.

Fontana: da ristorni frontalieri risorse importanti per  territori comunità montane

Il presidente della Giunta regionale della Lombardia, Attilio Fontana“Si tratta di risorse importanti – sottolineano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – che potranno essere utilizzare per interventi concreti sui territori di frontiera. Dove i lavoratori risiedono, dormono e da cui, ogni giorno, partono, spesso anche molto presto, per lavorare nella vicina Svizzera“.

Regione Lombardia ha deciso di erogare l’importo in unica soluzione a Comunità Montane e Province per la quota derivante del ristorno fiscale delle imposte. Ha previsto, inoltre, criteri di erogazione, da parte delle Province beneficiarie, delle quote spettanti ai singoli Comuni interessati dalla realizzazione dei progetti definiti nei piani provinciali. Criteri che prevedono di assegnare il 50% a titolo di anticipazione e il restante 50% a conclusione dei lavori e alla presentazione della corretta esecuzione degli stessi.

Sertori: meccanismo ristorni in vigore fino al 2033

“Risorse – afferma l’assessore Sertori – che ogni anno eroghiamo ai territori in unica soluzione. Fermo restando il vincolo, per i progetti del territorio, di presentare alla Direzione generale competente, entro 6 mesi dalla pubblicazione della delibera di assegnazione dei fondi sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, l’atto con cui approvano il dettaglio della programmazione e la relativa tempistica di attuazione dei lavori attuati con l’uso dei fondi derivanti dai ristorni. Il meccanismo dei ‘ristorni’ sarà in vigore fino al 2033″.

“E’ un provvedimento molto importante – sottolinea l’assessore Alessandro Fermi – visto che si tratta di risorse rilevanti che tornano ai territori per finanziare interventi e servizi a beneficio delle comunità locali. Ora sarà fondamentale che gli enti beneficiari utilizzino in modo efficace queste risorse. Trasformandole in opere e servizi capaci di migliorare la qualità della vita dei cittadini e di sostenere lo sviluppo dei territori di confine. I frontalieri nel Comasco rappresentano una corposa rappresentanza che presta la propria opera lavorativa nei Cantoni svizzeri: attraverso questi ristorni vengono ‘compensate’ le zone territoriali di loro appartenenza”.

Frontalieri, ristorni alle  Comunità Montane in dettaglio

  • Valli del Lario e del Ceresio (CO) 189.181 euro;
  • Lario Intelvese (CO) 73.483 euro;
  • Triangolo Lariano (CO) 1.180.432 euro;
  • Lario Orientale-Valle San Martino (LC) 129.769 euro;
  • Valsassina, Valvarrone Val d’Esino e Riviera (LC) 186.054 euro;
  • Valchiavenna (SO) 429.958 euro;
  • Valtellina di Sondrio (SO) 367.419 euro;
  • Valtellina di Morbegno (SO) 146.967 euro;
  • Valtellina di Tirano (SO) 206.380 euro;
  • Alta Valtellina (SO) 306.443 euro;
  • Valle Camonica (BS) 54.722 euro;
  • Valli del Verbano (VA) 494.061 euro.

La suddivisione delle risorse per Province

  • Como 4.487.206 euro;
  • Lecco 131.332 euro;
  • Monza e Brianza 1.563 euro;
  • Sondrio 132.896 euro;
  • Varese 5.655.131 euro.

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Regione Lombardia finanzia 85 progetti culturali in tutte le province

Par : Marco Dozio
3 octobre 2025 à 16:07

Sono 85 i nuovi progetti finanziati da Regione Lombardia attraverso lo scorrimento delle graduatorie dell’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento che consente di sostenere iniziative in tutti i territori. Nello specifico, con un nuovo investimento regionale complessivo di 1 milione di euro, Regione supporta attività che interessano biblioteche, archivi storici, musei, catalogazione del patrimonio, siti Unesco e aree archeologiche, patrimonio immateriale, cammini, itinerari e il settore dello spettacolo dal vivo.

Si rafforza il legame tra le comunità e il patrimonio culturale diffuso

In foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso commenta le iniziative finanziate con lo scorrimento della graduatoria dell’Avviso Unico 2025“Con l’aumento delle risorse – ha sottolineato l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso – sosteniamo ulteriori 85 progetti di qualità che rafforzano il legame tra le comunità e il loro patrimonio culturale diffuso. Garantiamo un aiuto concreto a chi lavora per valorizzare sempre più le reti culturali che innervano i territori, in modo da offrire nuove opportunità ai lombardi e ai turisti”.

“Come Regione – ha concluso Caruso – siamo costantemente impegnati a consolidare e promuovere le iniziative in grado di generare un valore aggiunto spaziando dai siti Unesco alle aree archeologiche, dal patrimonio immateriale agli itinerari culturali, contribuendo a innovare i musei e a potenziare biblioteche e archivi, senza dimenticare la vivacità del nostro spettacolo dal vivo”.

Avviso Unico Cultura 2025, i progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati, divisi per provincia, per un ammontare complessivo di 966.755 euro:

Città Metropolitana di Milano:

  • Alma Rose’ – Uva: 10.454 euro;
  • Amici di Edoardo ETS – Premio Edoardo Kihlgren: 10.710 euro;
  • Associazione Amici di Duccio – Festival di Arte e Cura della salute: 8.700 euro;
  • Associazione Culturale Dynamoscopio – Botteghe storiche future: 30.000 euro;
  • Associazione Culturale Oyes – Locorama: 7.118 euro;
  • Associazione Culturale Teatro Laboratorio di Figura Pane e Mate – Rapsodia di aria e fuoco: 15.000 euro;
  • Associazione Enfec – Mambasa: 30.000 euro;
  • Associazione Terzo Paesaggio Ets – Vitalità del grano #Chiaravalle: 15.000 euro;
  • Città Metropolitana di Milano – La Via del Marmo: 30.000 euro;
  • Comune di Cassina De Pecchi – Biblioteca Itinerante 2.0: 35.000 euro;
  • Comune di Inveruno – A ognuno la sua biblioteca: 7.555 euro;
  • Comune di Opera – Biblioteca oltre ogni limite: 16.000 euro;
  • Fondazione Augusto Rancilio – Festival della Mitologia: 15.000 euro;
  • Fondazione Corrente – Poetiche della liberazione: 15.000 euro;
  • Fondazione La Nuova Musica – Festival ‘Oltre il muro’: 9.000 euro;
  • L.O.P.L.O.P. – Urban Echoes: 9.000 euro;
  • La Fabbrica di Olinda – Tutti siamo diversi e anche universi: 13.682 euro;
  • Lapsus – Bosco di Oz: 7.800 euro;
  • Touring Club Italiano Ets – Caccia ai Tesori Arancioni 2025: 13.135 euro;
  • Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Open Ambrosiana 2.0: 11.348 euro;
  • Associazione Musicale Duomo – 38. Festival di Musica tra lago e monti: 10.800 euro;
  • Centro Internazionale di Brera Aps – Biblioteca di Brera 2025: 35.000 euro.

Bergamo:

  • AltoBrembo – Percorsi d’Arte lungo le Vie dell’acqua (‘Le Torri dei Baschenis 2025’): 8.880 euro;
  • Art Maiora Associazione Ricreativa Culturale – Leonardo da Vinci e la Valle dell’Adda: svelando nuove prospettive di ricerca e di fruizione: 8.340 euro;
  • Arketipos – New Urban Ecosystem (‘International Meeting 2025’): 15.000 euro;
  • Associazione CAP 24059 – Fermento Festival: 18.000 euro;
  • Associazione Crespi d’Adda – BricksFor: 30.000 euro;
  • Associazione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo – 41ª Edizione Premio Nazionale di Narrativa Bergamo 2025: 3.216 euro;
  • Associazione Promosola – Il patrimonio culturale isolano: una tradizione diffusa: 11.526 euro;
  • Associazione Arts – Born into Art: 8.000 euro;
  • Comune di Albino – Presente Prossimo | Leggere o scrivere l’oggi: 35.000 euro;
  • Fondazione Accademia Carrara – Forever Young: 35.000 euro;
  • Società del Quartetto di Bergamo – 121ª Stagione concertistica: 15.000 euro.

Brescia:

  • Associazione Musicala Brixia Camera Chorus – Paolo VI: il Papa del mondo moderno: 8.400 euro;
  • Associazione Parco Gallo – Il borgo ritrovato: 13.500 euro;
  • Associazione Volta APS – Animalità e contesti urbani: 8.759 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Di Segni Contemporanei: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Vallecamonica – Sulla scena. Il Badalisc di Andrista: 30.000 euro;
  • Comunità Montana di Valle Sabbia – Museums&More in Valle Sabbia: 13.000 euro;
  • Consorzio Marmi Bresciani – Arte Storia Cultura: Il marmo bresciano: 15.000 euro;
  • Diffusione Arte Aps – 1000 Chitarre in piazza: 9.660 euro;
  • Pro Loco Breno – Cantieri Culturali: 8.400 euro;
  • Comune di Niardo – Ludoteca in biblioteca: 30.000 euro.

Como:

  • Cernobbio – Il viaggio del rinoceronte: 14.686 euro;
  • Comune di Fino Mornasco – Dai fumetti fino allo sport: 14.000 euro;
  • Comune di Lurago D’erba – Biblioteen: 8.000 euro;
  • Ikivà Economie Territoriali Inclusive Coop. Sociale – Festival Bellezze Interiori: 11.720 euro;
  • Tempio Voltiano – Volta… la carta: 26.600 euro.

Cremona:

  • Associazione culturale Tapirulan – Voilà: XX Mostra internazionale illustratori contemporanei: 13.200 euro;
  • C.R.AR.T. Cremona Arte e Turismo – Boccaccio a 5cento: 7.599 euro;
  • Terre d’Acqua – Festival Terre d’Acqua 2025: 12.300 euro.

Lecco:

  • Associazione Musicale Giovanni Phol – Up & Down nel cuore della Grigna: 30.000 euro;
  • Associazioni di Musica e Cultura Mikrokosmos – Vivimusica 2025: 6.845 euro;
  • Comune di Calolziocorte – Controluce: Ricordi di infanzia: 18.340 euro;
  • Liberi Sogni Soc. Coop. Sociale – Rapello Folk: 7.350 euro;
  • WoW! Aps – Sopra di me / La Grigna 2025: 6.480 euro.

Lodi:

  • Associazione Musicale Francesco Gharfurio – All’opera… con Leo Nucci: 7.900 euro;
  • Comune di Castiglione D’adda – Riordino e inventariazione archivio storico Cavacurta: 8.052 euro;
  • Comune di Zelo Buon Persico – Libri in azione: 8.200 euro.

Mantova:

  • Associazione Culturale 4’33’’ – Voci di donne: 12.900 euro;
  • Comune di Mantova – Mantova e Sabbioneta: un patrimonio per tutti: 30.000 euro;
  • Comune di Suzzara – NebbiaGialla Suzzara Noir Festival 2025: 16.310,28 euro;
  • Segni d’Infanzia Associazione Artistica e Culturale ETS – Filo diretto con l’arte: 15.000 euro;
  • Zero Beat Società Cooperativa – Tra le quinte della storia: 8.883 euro.

Monza e Brianza:

  • Amici della Musica Monza Aps – Un giro di valzer: 7.920 euro;
  • Arci Scuotivento – No(i)te d’arte: 13.689 euro;
  • Associazione Musicale Rina Sala Gallo – Un piano per la città 2025: 4.800 euro;
  • Comune di Meda – 0-18: La lettura si fa grande: 15.131,20 euro;
  • Comune di Usmate Velate – L’Archivio di Usmate Velate: 26.000 euro;
  • Fondazione Casa Natale Pio XI – Costruirò la casa della pace: 15.000 euro;
  • La Casa dei Popoli – Festival delle Geografie: 6.000 euro.

Pavia:

  • Associazione ArteMida – L’Arte che ti incontra: 4.500 euro;
  • Associazione Sforzinda a.d.v. – XLIV Palio delle Contrade di Vigevano: 6.900 euro;
  • Diapason Consortium – Italian Swing Festival: 12.693 euro; Ente Fiera dei Castelli di Belgioioso e Sartirana – Mini Art Festival: 9.000 euro;
  • Fondazione Gaia – Traiettorie di genere: 11.463 euro;
  • Fondazione Maria Corti – Fondo Giuseppe Novello: 21.000 euro;
  • Fondazione Teatro Sociale di Voghera – L’opera per tutti: 12.195 euro;
  • Rete Cultura Vigevano – Festival delle Trasformazioni: 4.800 euro;
  • Santa Cristina e Bissone – Tracce e visioni: 7.500 euro;
  • Università degli Studi di Pavia – Sistema Museale di Ateneo: 35.000 euro;
  • Comune di Stradella – Stradella, tesori da scoprire: 33.600 euro.

Sondrio:

  • Parco delle Orobie Valtellinesi – Alla scoperta della frontiera nord: 30.000 euro.

Varese:

  • Associazione Culturale Wareselabe – Varese Design Week 2025: 12.000 euro;
  • Laveno Mombello MIDEC – Touching Stories: 25.400 euro.

Più risorse per spettacoli dal vivo e cinema

In parallelo, oltre al finanziamento dei nuovi progetti, Regione Lombardia rafforza il sostegno allo spettacolo dal vivo e al cinema incrementando la dotazione finanziaria per il settore nell’ambito dell’Avviso Unico Cultura 2025: sono stati aumentati del 50%, per un totale di risorse aggiuntive pari a 324.008 euro, i contributi destinati a 82 realtà che operano nella promozione di musica, danza, teatro e cinema.

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Presentata la nuova stagione di ‘Teatro Fuori Porta’ del Piccolo

30 septembre 2025 à 13:23

Presentata al Piccolo di Milano la seconda edizione di ‘Teatro Fuori Porta‘, la rassegna, in programma dal 2 ottobre al 9 dicembre 2025, che promuove e consolida la partecipazione ai linguaggi dello spettacolo dal vivo in tutta la Lombardia, realizzata con il contributo della Regione. Alla conferenza stampa di presentazione della stagione ha partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. Presenti anche il direttore generale del Piccolo, Lanfranco Li Cauli, e il direttore artistico, Claudio Longhi.

Teatro strumento per incontrare i cittadini

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante la conferenza stampa di ‘Teatro Fuori Porta’, la rassegna itinerante del Piccolo di Milano“Con ‘Teatro Fuori Porta’ – ha spiegato Caruso – si rinnova l’impegno per portare l’arte oltre i luoghi tradizionalmente dedicati, per incontrare i cittadini: il teatro, con la sua forza di emozionare e far riflettere, può diventare strumento di coesione sociale e di dialogo tra generazioni”.

“Regione Lombardia – ha concluso Caruso – investe risorse e progettualità per abbattere le barriere, materiali e simboliche, che separano i cittadini dall’accesso alla cultura. Il teatro, grazie a questa rassegna, non rimane chiuso nelle sale ma diventa esperienza condivisa nei territori”.

‘Teatro Fuori Porta’, i 23 Comuni della Lombardia coinvolti

Sono 60 gli appuntamenti, organizzati dal Piccolo Teatro di Milano, distribuiti in 23 Comuni di 10 province della Lombardia.

  • Bergamo, Lovere (Bergamo);
  • Brescia, Desenzano del Garda, Salò (Brescia);
  • Brunate, Cantù e Como (Como);
  • Casatenovo e Oggiono (Lecco);
  • Lodi (Lodi);
  • Castiglione delle Stiviere, Mantova (Mantova);
  • Brugherio, Carate Brianza e Monza (Monza e Brianza);
  • Ponte in Valtellina, Sondrio (Sondrio);
  • Mortara, Vigevano (Pavia);
  • Besozzo, Saronno, Varese (Varese).

La rassegna costruisce una geografia diffusa che intreccia recital, workshop e lezioni-spettacolo, portando il teatro fuori dai luoghi tradizionale come biblioteche, scuole, spazi civici e associazioni.

Il programma di ‘Teatro Fuori Porta’

L’apertura è affidata a ‘Mumù’ di Ivan Turgenev, con Fausto Russo Alesi, che inaugurerà la stagione a Sondrio (2 ottobre 2025, Teatro Sociale) e a Saronno (VA). Seguirà ‘Io quella volta lì avevo 25 anni’ di Giorgio Gaber e Sandro Luporini, interpretato da Francesco Centorame, in programma a Castiglione delle Stiviere (MN), Lodi e Brunate (CO). A novembre arriveranno i ‘Sillabari’ di Goffredo Parise, letti da Federica Fracassi a Lovere (BG) e Brugherio (MI). A dicembre sarà la volta de ‘La storia di Elsa Morante’, affidata ad Arianna Scommegna, che porterà in scena il romanzo a Brescia e a Mortara (PV).

Accanto agli spettacoli serali si svilupperanno anche percorsi formativi. Ad esempio, ‘Ad alta voce’ è il laboratorio di lettura espressiva pensato per biblioteche, università della terza età e spazi civici. Con il progetto ‘A scuola di teatro’, che entrerà negli istituti superiori con quattro lezioni-spettacolo dedicate a Re Lear, Galileo, Antigone e La Maria Brasca.

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Maltempo settembre, richiesto al Governo ‘stato d’emergenza nazionale’

26 septembre 2025 à 19:23

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha inviato al presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, la richiesta di dichiarazione di stato di emergenza di livello nazionale per il maltempo  dello scorso mese di settembre. Gli  eventi meteorologici avversi  sono iniziati il 10 settembre 2025. In particolare, si legge nel documento, si fa riferimento ai ‘fenomeni intensi‘ che si sono verificati “a partire dalla notte tra il 9 e il 10 settembre, protraendosi anche nella giornata dell’11, colpendo in particolare il territorio della provincia di Como ed il Basso Lario Occidentale e, a partire dal 22 settembre, con particolare intensità nelle province di Como, Monza Brianza, Varese e Milano. Interessati anche i territori delle province di Sondrio, Bergamo, Brescia, Lecco e Pavia“.

Vigili del Fuoco, quasi 400 interventi in un solo giorno

“Il Corpo dei Vigili del Fuoco – si legge ancora nella richiesta – ha operato quasi 400 interventi nella sola giornata del 22 settembre nelle province colpite dagli eventi. L’evento che si è manifestato a partire dal 22 settembre, e tuttora in corso, ha interessato, in maniera significativa il territorio del Basso Lario Occidentale e il Comasco, dove si sono registrate intense colate detritiche che hanno interrotto la viabilità comunale e provinciale, oltre ad avere interessato immobili pubblici e privati.

Maltempo settembre 2025, sfollate numerose famiglie

Sfollate, tra l’altro, numerose famiglie e più di 70 persone nella sola provincia di Como.  Circa una quarantina sono invece quelle del restante territorio. In particolare, in provincia di Como, le persone allontanate  non potranno rientrare nelle proprie abitazioni in breve tempo”.

“Gli enti, e in particolare i Comuni,  – è evidenziato nella Nota – stanno attuando gli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione. Tutte  le azioni sono finalizzate al ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche attraverso interventi realizzati con lo strumento della somma urgenza”.

Raccolta dei dati

“Gli Enti Locali  – sottolinea la lettera – stanno progressivamente comunicando i danni registrati sul territorio di competenza. I dati raccolti sono attualmente in fase di verifica ed approfondimento da parte degli Uffici territoriali regionali per i progressivi affinamenti e controlli previsti dalle procedure regionali. Una quantificazione precisa dei danni che già si può ipotizzare sarà di numerose decine di milioni di euro, potrà avvenire una volta completato il processo di acquisizione delle schede Rasda“.

Stato di emergenza di rilievo nazionale

“Per le ragioni sopra esposte – conclude la richiesta – si chiede, per gli eventi accaduti in Lombardia a partire dal 10 settembre e tuttora in corso, l’applicazione dell’articolo 24, comma 1 che prevede la deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza di rilievo nazionale”.

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Fattorie Didattiche, Beduschi: il 28/9 diventano aule a cielo aperto

23 septembre 2025 à 14:51

Una domenica all’insegna della natura, dell’educazione e della scoperta del mondo agricolo. Il 28 settembre 2025 torna in Lombardia l’appuntamento con le Fattorie Didattiche a Porte Aperte, promosso dall’assessorato all’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste con il supporto di ERSAF (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), Terranostra Lombardia, Turismo Verde Lombardia e Le Coccinelle – COPAGRI Lombardia. Martedì 23 settembre la presentazione a Cascina Cuccagna a Milano.

Dove sono le 57 aziende agrituristiche coinvolte

Saranno 57 le aziende agrituristiche coinvolte, distribuite in tutte le province lombarde. Nello specifico, saranno 8 a Bergamo, 6 a Brescia, 4 a Como, 5 a Cremona, 2 a Lecco, 4 a Lodi, 2 a Mantova, 9 a Milano, 3 a Monza e Brianza, 9 a Pavia, 2 a Sondrio e 3 a Varese.

Si tratta di un autentico mosaico che riflette la ricchezza e la varietà dei territori, accomunati dall’impegno a trasmettere valori di qualità, sostenibilità e rispetto per l’ambiente.

Fattorie Didattiche Lombardia, aule a cielo aperto

fattorie didattiche lombardiaLe attività proposte permetteranno di sperimentare con mano cosa significhi vivere la campagna. E quale tipo di lavoro e impegno stiano dietro ai prodotti che arrivano sulle nostre tavole dando lustro al patrimonio gastronomico regionale. Dalla mungitura e trasformazione del latte in formaggio alla cura degli animali, dalla scoperta delle api e del miele ai laboratori di panificazione, dai percorsi sensoriali nei campi alle esperienze creative con fiori e materiali naturali. Non mancheranno giochi, attività inclusive e momenti di degustazione.

“Le Fattorie Didattiche – ha spiegato l’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – rappresentano un modello innovativo di agricoltura che unisce produzione, formazione e trasmissione di valori. Non sono solo luoghi di svago, ma vere e proprie aule a cielo aperto. Che restituiscono centralità al sapere concreto, al contatto con la natura e agli stili di vita sostenibili. Qui bambini, ragazzi, famiglie e scuole possono imparare con l’esperienza diretta. Regione Lombardia crede e investe in questa rete, che è parte integrante della nostra visione per il futuro”.

Turismo ed educazione per le nuove generazioni

fattorie didattiche lombardiaLe Fattorie Didattiche sono spazi di educazione ambientale, cultura alimentare e divulgazione scientifica. Aiutano infatti le nuove generazioni a comprendere il valore del lavoro agricolo e il legame profondo che esiste tra ciò che consumiamo e la terra da cui proviene.

“Crediamo che iniziative come questa siano fondamentali – ha sottolineato il presidente di Turismo Verde Lombardia, Gabriele Corti – non solo per stimolare il turismo rurale, ma anche per accrescere la consapevolezza e il rispetto, soprattutto nei bambini, verso l’ambiente e il lavoro degli agricoltori”.

“Si tratta – rimarca – di un’occasione importante anche per il rilancio dell’agricoltura e per rafforzare il legame con i territori. Un sentito ringraziamento va a Regione Lombardia per aver promosso e sostenuto un progetto che valorizza le nostre campagne e le realtà agricole locali”.

Nelle Fattorie Didattiche in Lombardia si impara ‘facendo’

“Il progetto delle Fattorie Didattiche – ha ricordato Eleonora Masseretti, presidente di Terranostra Lombardia, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio promossa da Coldiretti – vuole creare un legame sempre più stretto tra le nuove generazioni e l’agricoltura, attraverso la scuola e le famiglie, con un programma educativo di ampio respiro che abbraccia i temi dell’ambiente, dell’educazione alimentare e della biodiversità. Nelle nostre Fattorie Didattiche si impara ‘facendo’, attraverso attività pratiche ed esperienze dirette come seminare, raccogliere, trasformare, manipolare e creare”.

Educazione alimentare nei programmi scolastici

fattorie didattiche lombardia“Siamo convinti che l’educazione alimentare – ha spiegato Roberto Cavaliere, presidente di Copagri Lombardia – debba entrare a pieno titolo nei programmi scolastici. Essa rappresenta uno strumento fondamentale per formare cittadini più consapevoli. Le Fattorie Didattiche ne sono un esempio concreto ed efficace. Avvicinano i giovani al mondo agricolo, mostrando loro da dove nascono i prodotti e qual è il valore del lavoro nei campi. Le aziende agricole e gli agricoltori sono i veri custodi del territorio, depositari di esperienze e saperi che hanno radici profonde nella nostra storia. Che oggi, tuttavia, possono essere trasmessi alle nuove generazioni come patrimonio di cultura e identità”.

Lombardia prima regione agricola italiana

Anche in questo contesto la Lombardia, prima regione agricola d’Italia con oltre 51.000 aziende attive, oltre 200.000 occupati e 10 miliardi di euro di valore agroalimentare, non rinuncia alla sua vocazione di eccellenza. Se da un lato il mondo agricolo fa sempre più uso di nuove tecnologie, strumenti digitali e intelligenza artificiale per migliorare la produttività, l’efficienza e il benessere animale, dall’altro resta saldo il legame con la tradizione, la manualità e la qualità dei prodotti. Le Fattorie Didattiche dimostrano come l’esigenza di innovare e quella di valorizzare un patrimonio fatto di tradizione, savoir-faire e storia possano convivere. Trasformando l’agricoltura in un comparto capace di guardare al futuro senza perdere autenticità.

Per informazioni sulle aziende aderenti e sulle attività proposte è possibile consultare il portale https://www.buonalombardia.regione.lombardia.it/.

 

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STMicroelectronics, Guidesi: passo in avanti nel tavolo ministeriale

16 septembre 2025 à 12:00

“Possiamo finalmente constatare che c’é stato un passo in avanti; bene, adesso é possibile ragionare seriamente”. Lo ha detto l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, al termine del Tavolo plenario convocato dal ministro Adolfo Urso con la presenza anche del ministro Giancarlo Giorgetti per valutare la situazione di STMicroelectronics. L’incontro si è svoltonel tardo pomeriggio di lunedì 15 settembre a Roma nella sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

“È necessario – ha continuato – lavorare da subito al piano a medio termine ed é doveroso farlo insieme all’azienda, ai sindacati e al Governo che è anche l’azionista. Il sito lombardo di Agrate Brianza (MB) deve diventare strutturalmente strategico con investimenti in nuova tecnologia, ricerca e adeguati livelli produttivi. Agrate deve anche essere al centro del ‘Chips act 2.0‘ utilizzando tutto l’ecosistema lombardo. Noi, come Regione, continueremo a essere propositivi e di sostegno perché siamo convinti di poter vincere la sfida del mercato globale nei semiconduttori anche grazie al sito di Agrate”.

“Chiediamo all’azienda – ha concluso Guidesi – di crederci, come ci crediamo noi, e come ci credono i lavoratori“.

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La Lombardia amplia l’offerta di vaccini in farmacia

16 septembre 2025 à 11:47

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All’ospedale di Desio (MB) inaugurata la terza sala di emodinamica

10 septembre 2025 à 14:38

Inaugurata, alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e del Direttore Generale di ASST Brianza, Carlo Alberto Tersalvi, la terza sala di emodinamica del Presidio Ospedaliero Pio XI di Desio (Monza e Brianza).

Intervento finanziato da Regione Lombardia con 1,3 milioni di euro

L’inaugurazione della nuova sala di emodinamica del Presidio Ospedaliero Pio XI di Desio (Monza e Brianza) alla presenza dell’assessore regionale Bertolaso, in foto durante il taglio del nastro alla cerimonia di presentazione

La nuova struttura, dotata di un angiografo di ultima generazione e apparecchiature avanzate per la cardiologia interventistica, consentirà di aumentare la capacità di presa in carico dei pazienti con infarto miocardico e di proseguire nello sviluppo dei trattamenti per le cardiopatie. L’intervento è stato finanziato da Regione Lombardia con oltre 1,3 milioni di euro.

Contestualmente, l’assessore ha visitato anche la nuova Struttura di Medicina d’Urgenza (MURG) dell’ospedale, dove sono stati attivati 4 posti letto di terapia sub intensiva (i posti letto complessivi arriveranno a essere 12) destinati a pazienti instabili o con patologie risolvibili in tempi brevi, rafforzando così il percorso di cura tra pronto soccorso e reparti.

Sala di emodinamica Desio e ASST Brianza si confermano punto di riferimento

Assessore Bertolaso: “Con questa nuova sala di emodinamica Desio e l’ASST Brianza si confermano punto di riferimento importante per la rete cardiologica regionale e l’avvio della MURG è un ulteriore passo avanti per rafforzare la risposta alle emergenze e migliorare l’assistenza. In Brianza possiamo osservare chiari segnali positivi dello ‘stato di salute’ della sanità regionale. Cito non solo la nuova sala di emodinamica e la riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza, ma anche il progetto per il nuovo Pronto Soccorso, i cui lavori intendiamo avviare nel 2026, impedimenti burocratici permettendo”.

Continuano investimenti Regione in strutture, tecnologie e professionalità

“Regione Lombardia – prosegue Bertolaso – continua a investire in strutture, tecnologie e professionalità per garantire ai cittadini cure di qualità, sicurezza ed equità di accesso. I dati riportati dal primario dell’emergenza urgenza parlano chiaro. Tre anni fa in Pronto Soccorso c’erano solo pochi medici strutturati e gli altri gettonisti, attualmente, al contrario, si registra invece una significativa presenza di specialisti e specializzandi. Si tratta di risultati concreti che ci dicono che siamo sulla strada giusta, motivando il personale e garantendo agli operatori un progetto di sviluppo professionale”.

Le due nuove strutture dell’ASST Brianza

La nuova sala di emodinamica del Presidio Ospedaliero Pio XI di Desio (Monza e Brianza)

“Inauguriamo due nuove strutture di ASST Brianza presso il presidio di Desio – ha concluso il  Direttore generale di ASST Brianza, Carlo Alberto Tersalvi – che rappresentano il frutto del lavoro di tutti noi, che abbiamo saputo coniugare velocità ed efficacia, andando così ad aumentare la qualità della nostra offerta non solo per i tanti cittadini di Desio. Non nascondiamo le difficoltà che abbiamo incontrato ma la coesione tra i diversi soggetti coinvolti, il desiderio di portare a termine questo importantissimo progetto e il buon clima di lavoro ci hanno aiutato a raggiungere l’obiettivo. La terza sala di emodinamica e il reparto MURG confermano la vocazione di Desio come presidio dell’emergenza/urgenza”.

“Voglio infine – conclude Tersalviringraziare i nostri interlocutori in Regione Lombardia: l’assessore Bertolaso e tutti i consiglieri regionali del territorio sono stati sempre disponibili e attenti alle nostre esigenze, ascoltando e, ove necessario, supportando, il nostro progetto. Siamo certi che questo metodo di lavoro porterà frutto anche per il futuro, a partire dal nuovo Pronto Soccorso di Desio”.

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Polizia locale, in Lombardia altri 3,5 milioni per dotazioni e veicoli

8 septembre 2025 à 16:07

Regione Lombardia stanzia ulteriori 3,5 milioni di euro destinati alla Polizia locale. La misura, approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, permette a 223 fra Comuni ed Enti locali di acquistare nuove strumentazioni e veicoli per i propri agenti e consente di accogliere tutte le richieste del bando 2025, già finanziato con 2,5 milioni di euro, destinando così alla misura la dotazione complessiva di 6 milioni di euro.

Cosa possono acquistare i Comuni per la Polizia locale

I fondi, derivanti dalla manovra di assestamento di bilancio per il triennio 2025-2027 approvata dal Consiglio regionale, sono destinati ai Comuni, Unioni di Comuni ed Enti per l’acquisto di autovetture ecologiche, moto e scooter, sniffer, taser, body cam, dash cam, fototrappole, telecamere, etilometri, biciclette elettriche, droni e per potenziare le centrali radio. Il termine per la rendicontazione delle spese sostenute con il cofinanziamento regionale viene stabilito al 31 maggio 2026, con la possibilità di modifica del progetto inizialmente presentato entro il 31 marzo 2026.

Polizia locale, Regione Lombardia investe nella sicurezza

Da Regione Lombardia altri 3,5 milioni in più per le dotazioni e i veicoli di Polizia locale: in foto l’assessore regionale Romano La Russa“Con questo ulteriore stanziamento – sottolinea l’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa – riusciamo a dare una risposta concreta e immediata a tutti i Comuni e agli Enti che hanno presentato domanda sul bando 2025, garantendo un sostegno diffuso e capillare alle Polizie locali della Lombardia, potendo ora accogliere, con lo scorrimento delle graduatorie, tutte le richieste arrivate”.

“Investire su nuove dotazioni tecnologiche e mezzi innovativi – conclude La Russa – significa mettere le nostre forze di Polizia locale nelle condizioni di operare con strumenti più moderni ed efficaci, a beneficio della sicurezza delle comunità. Regione Lombardia conferma la propria attenzione costante verso chi, ogni giorno, presidia il territorio e tutela i cittadini”.

La suddivisione del cofinanziamento per ogni provincia

  • Milano: coinvolti 55 fra Comuni ed enti per un totale di 910.313 euro.
  • Bergamo: coinvolti 29 Comuni per un totale di 422.217 euro.
  • Brescia: coinvolti 38 Comuni per un totale di 591.213 euro.
  • Como: coinvolti 17 Comuni per un totale di 276.578 euro.
  • Cremona: coinvolti 6 Comuni per un totale di 117.734 euro.
  • Lecco: coinvolti 5 Comuni per un totale di 72.821 euro.
  • Lodi: coinvolti 9 Comuni per un totale di 111.479 euro.
  • Mantova: coinvolti 15 Comuni per un totale di 238.109 euro.
  • Monza Brianza: coinvolti 16 Comuni per un totale di 235.273 euro.
  • Pavia: coinvolti 12 Comuni per un totale di 217.896 euro.
  • Sondrio: coinvolti 4 Comuni per un totale di 50.525 euro.
  • Varese: coinvolti 17 Comuni per un totale di 272.269 euro.

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Polizie locali, oltre 3,5 milioni in più per dotazioni e veicoli

12 août 2025 à 11:31

In arrivo nuove risorse regionali per oltre 3,5 milioni di euro destinati a rafforzare le dotazioni per le Polizie locali della Lombardia. Grazie alla manovra di assestamento di bilancio per il triennio 2025-2027 approvata dal Consiglio regionale, in autunno gli enti interessati riceveranno una informativa, a fronte di 197 richieste relative a 223 Comuni ed enti, dopo il passaggio in Giunta regionale. Potranno, così, avviare le procedure per acquistare nuove strumentazioni e veicoli per i propri agenti e operatori, con risorse stanziate sul 2026.

Dotazioni polizie locali, richieste dei Comuni saranno soddisfatte

L'assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa“Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto – afferma Romano La Russa, assessore regionale alla Sicurezza – in quanto ci permetterà di soddisfare tutte le richieste pervenute dai Comuni per le esigenze dei Comandi delle Polizie locali. Le nuove risorse stanziate garantiranno, infatti, l’integrale scorrimento del bando 2025. Per questa misura, nei mesi scorsi abbiamo già finanziato, peraltro, 100 richieste per 299 enti. Un totale di 2,5 milioni di euro per l’acquisto di dotazioni tecnico strumentali, rinnovo e incremento del parco veicoli delle Polizie locali per il 2025”.

I fondi sono destinati ai Comuni, Unioni di Comuni ed Enti per l’acquisto di autovetture ecologiche, moto e scooter. A questi si aggiungono, inoltre, fototrappole, sniffer, taser, body cam, dash cam, telecamere, etilometri, biciclette elettriche, droni e per potenziare le centrali radio.

“Certamente, le nuove dotazioni  – aggiunge – permetteranno agli operatori di Polizia locale di lavorare sul territorio in modo sempre più efficace per garantire la sicurezza dei cittadini. In autunno, inoltre, pubblicheremo un nuovo bando per l’anno 2026 con uno stanziamento pari a 2,5 milioni di euro”.

I beneficiari in provincia di Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi e Mantova

  • In provincia di Bergamo sono coinvolti 26 Comuni per un totale di 422.217 euro. Capifila in forma associata – Bottanuco (con Solza), Paladina (con Mozzo), Unione Almè e Villa d’Almè. In forma singola – Albino, Azzano San Paolo, Calcinate, Calusco d’Adda, Castelli Calepio, Ciserano, Cividate al Piano, Clusone, Cologno al Serio, Grumello del Monte, Martinengo, Nembro, Palosco, Pedrengo, Romano di Lombardia, Sarnico, Scanzorosciate, Sorisole, Stezzano, Terno d’Isola, Trescore Balneario, Verdellino, Zogno.
  • In provincia di Brescia sono coinvolti 31 Comuni per un totale di 591.213 euro. Capifila in forma associata – Borgo San Giacomo (con San Paolo), Calcinato (con Bedizzole), Calvagese della Riviera (con Muscoline), Gottolengo (con Gambara), Iseo (con Provaglio d’Iseo), Manerbio (con Offlaga), Quinzano d’Oglio (con Bordolano). In forma singola – Adro, Bagnolo Mella, Borgosatollo, Capriolo, Carpenedolo, Castelcovati, Chiari, Concesio, Corte Franca, Darfo Boario Terme, Ghedi, Limone sul Garda, Lonato del Garda, Lumezzane, Montichiari, Montirone, Ospitaletto, Paratico, Rezzato, Roncadelle, Rovato, Sirmione, Travagliato, Verolanuova.

In arrivo nuove risorse regionali per oltre 3,5 milioni di euro destinati alle Polizie locali della Lombardia

  • In provincia di Como sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 276.578 euro. Capifila in forma associata – Fenegrò (con Lurago Marinone), Lurate Caccivio (con Villa Guardia). In forma singola – Alzate Brianza, Arosio, Bregnano, Carimate, Cernobbio, Domaso, Fino Mornasco, Inverigo, Mariano Comense, Mozzate, Olgiate Comasco, San Fermo della Battaglia, Turate.
  • In provincia di Cremona sono coinvolti 6 Comuni per un totale di 117.734 euro. In forma singola – Castelleone, Pandino, Rivolta d’Adda, Soncino, Soresina, Spino d’Adda.
  • In provincia di Lecco sono coinvolti 4 Comuni per un totale di 72.821 euro. Capofila in forma associata – Osnago (con Lomagna). In forma singola – Ballabio, Merate, Oggiono.
  • In provincia di Lodi sono coinvolti 6 Comuni per un totale di 111.479 euro. Capifila in forma associata – Casalpusterlengo (con Somaglia), Castiglione d’Adda (con Secugnago), Mulazzano (con Galgagnano). In forma singola – Codogno, Lodi Vecchio, Sant’Angelo Lodigiano.
  • In provincia di Mantova sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 238.109 euro. In forma singola – Bagnolo San Vito, Borgo Virgilio, Castellucchio, Castiglione delle Stiviere, Curtatone, Gonzaga, Marcaria, Moglia, Pegognaga, Porto Mantovano, Roverbella, San Giorgio Bigarello, Sermide e Felonica, Suzzara, Viadana.

I beneficiari in provincia di Milano, Monza e Brianza, Pavia, Sondrio e Varese

  • In provincia di Milano sono coinvolti 49 Comuni ed enti per un totale di 910.313 euro. Capifila in forma associata – Cassina de’ Pecchi (con Bussero e Pessano con Bornago), Castano Primo (con Nosate), Pieve Emanuele (con Siziano), Trezzano Rosa (con Grezzago), Basiano e Masate. In forma singola – Bareggio, Boffalora Sopra Ticino, Bollate, Busto Garolfo, Cambiago, Carpiano, Carugate, Cassano d’Adda, Cerro al Lambro, Cerro Maggiore, Cesate, Cisliano, Cornaredo, Cuggiono, Cusago, Garbagnate Milanese, Gessate, Gorgonzola, Inzago, Lacchiarella, Lainate, Locate di Triulzi, Magenta, Magnago, Mediglia, Melzo, Novate Milanese, Pantigliate, Parco del Ticino, Paullo, Pero, Rescaldina, Robecchetto con Induno, Sedriano, Senago, Solaro, Turbigo, Vanzaghello, Vanzago, Vaprio d’Adda, Villa Cortese, Vittuone, Vizzolo Predabissi, Zibido San Giacomo.
  • In provincia di Monza e Brianza sono coinvolti 15 Comuni per un totale di 235.273 euro. Capofila in forma associata – Renate (con Veduggio con Colzano). In forma singola – Arcore, Barlassina, Biassono, Briosco, Carate Brianza, Ceriano Laghetto, Concorezzo, Giussano, Lazzate, Lesmo, Muggiò, Ornago, Varedo, Villasanta.
  • In provincia di Pavia sono coinvolti 10 Comuni per un totale di 217.896 euro. Capifila in forma associata – Garlasco (con Borgo San Siro), Tromello (con Gambolò). In forma singola – Bressana Bottarone, Broni, Casteggio, Cava, Manara, Dorno, Godiasco Salice Terme, Mede, Mortara.
  • In provincia di Sondrio sono coinvolti 4 Comuni per un totale di 50.525 euro. In forma singola – Chiavenna, Bormio, Sondalo, Sondrio.
  • In provincia di Varese sono coinvolti 16 Comuni per un totale di 272.269 euro. Capofila in forma associata – Origgio (con Uboldo). In forma singola – Carnago, Caronno Pertusella, Caronno Varesino, Ferno, Gorla Minore, Induno Olona, Lavena Ponte Tresa, Laveno Mombello, Lonate Pozzolo, Luino, Maccagno con Pino e Veddasca, Malnate, Sesto Calende, Somma Lombardo, Tradate.

 

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