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Fauna selvatica: da Regione Lombardia 160.000 euro per prevenzione

28 octobre 2025 à 12:36

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato tre provvedimenti che rafforzano in modo significativo le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione della presenza della fauna selvatica dei grandi carnivori sul territorio. L’obiettivo è quello di tutelare la biodiversità e allo stesso tempo sostenere le comunità e gli allevatori delle aree montane e rurali.

In totale, con questi provvedimenti Regione Lombardia ha stanziato circa 160.000 euro.

Questa la suddivisione:

– Contributo aggiuntivo alla Provincia di Sondrio per potenziare le misure di prevenzione e il supporto tecnico agli allevatori, in particolare in Alta Valtellina, dove si intende consolidare l’utilizzo di strumenti efficaci per la protezione del bestiame e la gestione del territorio27.000 euro.

Polizie Provinciali di  Milano, Bergamo, Brescia, ComoCremona, Lecco,  Lodi, Mantova, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese per proseguire le attività di monitoraggio, accertamento dei danni, antibracconaggio e intervento in caso di esemplari problematici:  108.000 euro.

Fondazione Edmund Mach, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con Ersaf e Parco Nazionale dello Stelvio, per potenziare le analisi genetiche sui campioni raccolti durante le campagne di monitoraggio del lupo, strumento indispensabile per valutare la presenza e la distribuzione della specie: 23.000 euro.

Regione Lombardia, le attività di prevenzione per fauna selvatica e grandi carnivori

“Questi provvedimenti – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – vanno nella direzione di rafforzare la prevenzione dei danni agli allevamenti, supportare gli agricoltori e garantire un monitoraggio serio e costante della presenza dei grandi carnivori. La convivenza è possibile solo se accompagnata da strumenti efficaci e da un lavoro coordinato tra Regione, Province, enti di ricerca e comunità locali”.

Comazzi: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene

“A chi vive e lavora in montagna – ha concluso Comazzi – vogliamo dare una certezza: Regione Lombardia c’è, ascolta e interviene. La difesa della biodiversità non può prescindere dalla salvaguardia delle attività tradizionali e dell‘economia delle nostre vallate. Con i giusti accorgimenti e un ascolto attento delle istanze dei territori una convivenza serena tra uomo e animale non è solo possibile ma addirittura auspicabile“.

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Valtellina/SO, da Regione alloggi Aler per chi garantisce servizi

7 octobre 2025 à 11:56

Regione Lombardia mette a disposizione del Parco Nazionale dello Stelvio e della Comunità Montana Valtellina di Tirano (Sondrio) alloggi Aler da destinare a lavoratori che garantiscono servizi al territorio, a cominciare dal personale impegnato nelle attività connesse alla preparazione e allo svolgimento delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Lo ha deciso la Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Il Parco Nazionale dello Stelvio e la Comunità Montana Valtellina di Tirano

Gli appartamenti destinati all’ente Parco Nazionale dello Stelvio sono quattro, di cui due situati nel Comune di Bormio (via Sertorelli) e due nel Comune di Valdisotto (via Casericc): saranno assegnati a professionisti legati a collaborazioni con enti di ricerca o università, volontari impegnati in campi di lavoro in ambito sociale/ambientale/naturalistico e sportivo, impiegati e operatori forestali, Carabinieri forestali in servizio presso il Reparto ‘Parco Stelvio’.

Per quanto riguarda la Comunità Montana Valtellina di Tirano, saranno assegnati 3 appartamenti da destinare a progetti di inclusione e sostegno abitativo collegati al PNRR. Le abitazioni, situate in via I Maggio, ospiteranno iniziative di housing temporaneo e percorsi di autonomia per persone con disabilità.

Alloggi Aler in ottica Olimpiadi

Gli alloggi saranno concessi da Aler Bergamo-Lecco-Sondrio in locazione a canone concordato, attraverso apposite convenzioni, per la durata di 10 anni con il Parco Nazionale dello Stelvio e per 15 anni con la Comunità Montana Valtellina di Tirano. I proventi derivanti dai canoni saranno destinati alla manutenzione ordinaria degli immobili, valorizzando così il patrimonio abitativo pubblico.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto messo in campo dall’assessorato alla Casa e Housing sociale per sostenere la capacità ricettiva dei territori olimpici, favorire l’accoglienza di addetti e volontari coinvolti nei Giochi e lasciare, una volta concluso l’evento, un’eredità positiva sotto forma di abitazioni a costi accessibili da destinare ai lavoratori dei servizi essenziali e ai cittadini con fragilità.

Franco: risposta concreta a fabbisogni abitativi territorio

“Con questo intervento – dichiara l’assessore Franco – Regione Lombardia fornisce una risposta immediata ai fabbisogni abitativi legati ai Giochi Olimpici e, nel contempo, costruisce un’eredità concreta per i territori della Valtellina. Gli alloggi non saranno solo un supporto temporaneo, ma rappresenteranno una parte della ‘legacy’ olimpica, ovvero una risorsa duratura per le comunità locali, a beneficio di lavoratori, famiglie e cittadini con necessità particolari. Attuare politiche di housing sociale significa mettere a disposizione abitazioni per persone che, con il proprio lavoro, contribuiscono a garantire servizi importanti per i territori, anche e soprattutto per le zone montane”.

Sertori: tassello fondamentale per arginare lo spopolamento

“Il potenziamento dell’offerta abitativa in montagna – sottolinea l’assessore Massimo Sertori – è un tassello fondamentale per garantire la sostenibilità sociale ed economica dei nostri territori, anche nell’ottica di arginarne lo spopolamento. Rispondere alle esigenze di professionisti, ricercatori, volontari impegnati in ambito sociale, ambientale, naturalistico e sportivo, nonché avviare iniziative di housing temporaneo e percorsi di autonomia per persone con disabilità, costituisce un aiuto concreto che certo porterà benefici all’intero Comprensorio”.

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Olimpiadi, il podcast di Regione Lombardia verso Milano Cortina 2026

8 août 2025 à 14:11

Sono online tutte le puntate di ‘Ascolta la Lombardia’, il podcast disponibile su Spotify e in video sul canale YouTube di Regione Lombardia. A meno di sei mesi dalla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026, Regione Lombardia continua il suo percorso di avvicinamento e racconto dei Giochi. Condotti dal giornalista Giovanni Bruno, i sei episodi danno voce ad alcuni grandi protagonisti dello sport. Offrendo uno sguardo diretto e coinvolgente sul mondo olimpico e paralimpico.  Tutto questo in attesa dell’appuntamento che vedrà la Lombardia al centro dello scenario sportivo internazionale con la cerimonia di inaugurazione prevista il 6 febbraio 2026.

Olimpiadi, gli atleti nel podcast di Regione Lombardia

La campionessa orobica Michela Moioli tra i protagonisti dei podcast di Regione Lombardia in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026Nel corso degli episodi il pubblico può ascoltare le testimonianze di Antonio Rossi, pluricampione olimpico, Simone Barlaam e Martina Caironi, fuoriclasse del panorama paralimpico mondiale. Inoltre, la coppia d’oro del pattinaggio su ghiaccio Sara Conti e Nicolò Macii, e, infine, la campionessa bergamasca di snowboard cross Michela Moioli.

Il podcast ‘Ascolta la Lombardia’ rappresenta un’opportunità per scoprire storie di impegno, determinazione e successo. Valorizzando il legame tra il territorio lombardo e lo sport di alto livello, con uno sguardo rivolto a Milano Cortina 2026.

I sei episodi del podcast offrono una modalità unica per conoscere da vicino le storie e i volti dello sport italiano in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026, protagoniste in Regione Lombardia da Milano alle cime dello Stelvio, passando per Livigno e Bormio. Un percorso di avvicinamento ai Giochi fatto di voci autentiche, emozioni condivise e orgoglio lombardo. Per accompagnare cittadini e appassionati verso uno degli eventi sportivi più attesi.

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Olimpiadi 2026, sei mesi all’inaugurazione. Fontana: orgoglio lombardo

Meno di sei mesi a un appuntamento eccezionale, che accenderà le Alpi e il cuore di milioni di persone”. Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ricorda che il 6 febbraio 2026 è in programma l’inaugurazione ufficiale dei Giochi invernali Milano Cortina.

“Sarà molto più di un evento sportivo – spiega Fontana – sarà un viaggio tra territori straordinari, capaci di conquistare il mondo con panorami mozzafiato, eccellenze agroalimentari e comunità ospitali”.

Olimpiadi 2026, Lombardia al lavoro per accogliere atleti e tifosi

“Sono orgoglioso – prosegue il governatore – di aver lavorato fin dal primo istante del mio mandato per portare questo grande evento in Lombardia e non lasciarci sfuggire un’occasione storica. La Lombardia è al lavoro per accogliere atleti olimpici e paralimpici, delegazioni e tifosi da ogni angolo del pianeta. Un evento che porterà benefici concreti e duraturi ben oltre il 2026″.

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Sci, Coppa del Mondo 2025 e 2027 anche in Valtellina

13 juin 2025 à 17:27

La Valtellina si conferma terra di grandi eventi sportivi internazionali. La FISI – Federazione Italiana Sport Invernali ha ufficializzato che anche nel 2025 il calendario della Coppa del Mondo di sci alpino includerà un appuntamento in provincia di Sondrio. In particolare, Livigno ospiterà il Super G il 27 dicembre, sostituendo eccezionalmente la tradizionale discesa libera di fine anno sulla Stelvio di Bormio, impegnata nella preparazione delle ormai imminenti Olimpiadi e Paralimpiadi Milano Cortina 2026. Questa apertura ha consentito di mantenere lo storico legame tra la Coppa del Mondo di sci e la Valtellina.

Grazie alla disponibilità di Livigno. Sono già stati, infatti, confermati anche gli appuntamenti del 2026-2027-2028-2029, quando Bormio tornerà a ospitare la tradizionale discesa libera di fine anno e il Super G sul tracciato della Stelvio.

Un risultato corale che conferma la collaborazione tra istituzioni e territorio

“Un risultato straordinario – dichiarano in una nota congiunta l’assessore alla Montagna di Regione Lombardia, Massimo Sertori, e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi – che dimostra nei fatti la grande alleanza fra montagna e sport, non solo in senso lato, ma anche istituzionale e politico, grazie alla costante collaborazione tra i due assessorati. È il frutto di un dialogo costante, a tratti anche dialettico, tra il territorio e la FISI con il suo presidente Flavio Roda e la FIS (Federazione Internazionale Sci), che ringraziamo molto per la disponibilità e l’ascolto. Il metodo del confronto, della sintesi e della corresponsabilità si dimostra ancora una volta vincente”.

“Un ringraziamento particolare va a Livigno – aggiungono Sertori e Picchi – che ha dato piena disponibilità a ospitare la tappa del 2025, garantendo così, ancora una volta, la presenza della Coppa del Mondo in Italia e in Valtellina. È un’intesa corale e condivisa a tutti i livelli: grazie ai sindaci di Livigno e di Bormio, alla Fondazione Bormio con il suo presidente Dario Da Zanche, alla Provincia di Sondrio che continua a svolgere un ruolo fondamentale di coordinamento territoriale, dimostrando quanto sia strategico avere un interlocutore unico in grado di fare sintesi”.

Coppa del Mondo di sci, Valtellina sempre più attrattiva

“Guardiamo con fiducia al futuro – concludono Sertori e Picchi –  e siamo certi che, grazie all’esperienza olimpica, la mitica Pista Stelvio, grazie all’ottimo lavoro dei suoi infaticabili preparatori – da sempre amata da atleti, tecnici e pubblico – saprà offrire un livello tecnico ancora più elevato, diventando sempre più attrattiva a livello internazionale. Questo annuncio conferma, come accaduto con la candidatura olimpica, che solo facendo squadra e lavorando su obiettivi comuni si possono ottenere risultati di valore per il nostro territorio e per tutta la montagna lombarda”.

Regione Lombardia prosegue dunque nel suo impegno per sostenere eventi di caratura internazionale che promuovano il territorio, valorizzino le sue eccellenze sportive e turistiche e garantiscano ricadute positive per tutte le comunità locali.

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Fondo Comuni Confinanti, Sertori: 14 milioni a 12 progetti

15 mai 2025 à 16:23

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, ha approvato l’aggiornamento del Programma di progetti strategici finanziati da Fondo Comuni Confinanti per le annualità 2019 – 2027 del territorio del Parco Nazionale dello Stelvio e l’integrazione del Programma di progetti strategici per l’Alta Valtellina.

Con Fondo Comuni Confinanti oltre 14 milioni per 12 progetti

Inoltre, è stato approvato l’accordo con il Fondo Comuni Confinanti per il trasferimento delle relative risorse finanziarie. “Finanzieremo – annuncia l’assessore Sertori – ben 12 iniziative per un investimento complessivo di più di 14 milioni di euro”.

Il Parco dello Stelvio

Nello specifico, “per il Parco dello Stelvio – continua – si tratta del finanziamento per la realizzazione di 11 interventi, del costo totale di 11 milioni di euro e un contributo da parte del Fondo di più di 3 milioni di euro”.

L’Alta Valtellina

“Per l’ambito Alta Valtellina – spiega Sertori – si tratta di un intervento dell’importo totale di 3 milioni di euro, finanziato interamente dal Fondo Comuni Confinanti”.

Gli interventi più significativi

Tra gli interventi più significativi dell’ambito Parco dello Stelvio vi sono la demolizione e ricostruzione del Rifugio Casati in Comune di Valfurva (Sondrio), per totali 5,7 milioni di euro con un contributo del Fondo Comuni Confinanti di 700.000 euro, e la riqualificazione del Bivacco Linge a Ponte di Legno (Brescia), per un contributo di euro 950.000.

Nuova vita alla chiesa di San Francesco a Sondalo

L’integrazione del programma di progetti strategici per l’ambito Alta Valtellina comprende invece il progetto di riqualificazione dell’area del sagrato coperto della chiesa di San Francesco a Sondalo (Sondrio), con riconversione in nuovo spazio pubblico per fini istituzionali.

Aggiornamento Programma importante per il Parco

L'assessore Massimo Sertori illustra la delibera con cui, attraverso il Fondo Comuni Confinanti, si finanziano 12 interventi con oltre 14 milioni di euro“L’aggiornamento del Programma – sottolinea Massimo Sertori – riveste un’importanza strategica per i territori lombardi interessati dal Parco Nazionale dello Stelvio”.

“Gli interventi saranno finalizzati al miglioramento delle condizioni di accessibilità da parte degli utenti, anche sotto il profilo della sicurezza, e di miglioramento delle infrastrutture, in un’ottica di sostenibilità ambientale – conclude – fondamentali per promuoverne lo sviluppo economico e sociale, con benefici a lungo termine”.

Il riparto

Di seguito l’elenco degli interventi approvati suddivisi per Ambito con indicazione del progetto, del costo complessivo e del contributo dal Fondo Comuni Confinanti.

Ambito Parco Nazionale dello Stelvio

Il rifugio Casati che rinascerà a nuova vita con il Fondo Comuni Confinanti che destina oltre 14 milioni a 12 opere in Lombardia

  • realizzazione di un nuovo tratto di strada Tagliafuoco/Agro-silvo-pastorale al servizio degli alpeggi situati in località Profa del Comune di Valdisotto, 225.000 euro, 225.000 euro;
  • parcheggi aggiuntivi per l’accesso alla Val Grande in Comune di Vezza d’Oglio, 100.000 euro, 100.000 euro;
  • recupero di fabbricato rurale situato in località ‘Alpe Oultoir’ da adibire a ricovero per escursionisti, 95.000 euro, 95.000 euro;
  • riqualificazione del bivacco Linge in rifugio, nel Comune di Ponte di Legno, 1.100.000 euro, 900.000 euro;
  • ristrutturazione e manutenzione straordinaria del fabbricato utilizzato come mensa all’epoca della realizzazione della diga di San Giacomo, 800.000 euro, 500.000 euro;
  • realizzazione chiosco località Sant’Apollonia e completamento Parco in Comune di Ponte di Legno, 250.000 euro, 250.000 euro;
  • demolizione e ricostruzione su diverso sedime del rifugio Casati in Comune di Valfurva, 5.700.000 euro, 700.000 euro;
  • manutenzione straordinaria e interventi sulla struttura del Centro visitatori Sant’Antonio in Comune di Valfurva, 200.000 euro, 200.000 euro;
  • completamento recupero Bivacco Plaza Gerù in Comune di Vione, 100.000 euro, 100.000 euro;
  • realizzazione di centrale di produzione idroelettrica sulla linea idraulica di diversione del torrente confinale, 2.400.000 euro, 200.000 euro;
  • completamento dell’area faunistica in frazione Pezzo nel Comune di Ponte di Legno, 100.000 euro, 100.000 euro.

Ambito Alta Valtellina

  • riqualificazione dell’area del sagrato coperto della chiesa di San Francesco a Sondalo con riconversione in nuovo spazio pubblico e intervento di recupero dello stabile dell’ex casa parrocchiale da destinare a funzioni pubblico-istituzionali, 3.010.000 euro, 3.000.000 euro.

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Foreste. Beduschi: in Lombardia +45% in un secolo, patrimonio da tutelare

28 janvier 2025 à 13:55

Boschi e foreste in Lombardia occupano oltre 618.000 ettari: un quarto del territorio regionale. Un patrimonio che, contrariamente a quanto si potrebbe credere, è cresciuto in un secolo di quasi il 45%, è costituito da 145 milioni di metri cubi di legname, aumenta di 3 milioni di metri cubi l’anno ed è in grado di trattenere 103,4 milioni di tonnellate di anidride carbonica. Sono questi alcuni dei dati contenuti nel Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia 2023, l’ultimo realizzato, curato e pubblicato da Regione ed ERSAF-Ente regionale per i Servizi all’agricoltura e alle Foreste.

Il Rapporto sulle foreste in Lombardia edizione 2023

Alessandro Beduschi“Questo volume – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – come ogni anno fotografa lo stato di una ricchezza naturale che cresce ma è allo stesso tempo fatta di equilibri fragili che abbiamo il dovere di monitorare. Dal bosco dipendono non solo la qualità della biodiversità, ma anche la protezione dei suoli e la sicurezza idrogeologica e grazie a questi sistemi si alimentano economie locali, il turismo, le attività selvicolturali e l’industria del legname”.

Brescia provincia con più superficie boscata, Como e Lecco le più boscose

Alcuni numeri contenuti nel rapporto che sarà consultabile sul sito di ERSAF.
La provincia con la maggiore superficie boscata è Brescia con 171.000 ettari di bosco, mentre Como e Lecco sono quelle con il maggiore tasso di boscosità con il 47% del territorio coperto da foreste, seguite da Bergamo (43%), Varese (41%) e Sondrio (39%).

Le ‘famiglie’ più rappresentate sono i castagneti (11,7%), carpini/frassini (11,4%), abeti rossi (11,1%), e faggete (10,8%).

Foreste nella rete Natura 2000 e nei Parchi

In Lombardia, il 21,6% delle foreste si trova all’interno della rete Natura 2000 e il 21,6% è contenuto in 23 parchi regionali e un Parco Nazionale (Stelvio), a testimonianza dell’impegno per la tutela degli habitat più sensibili. Inoltre, l’84,2% del bosco regionale è soggetto a vincolo idrogeologico e il 12% a vincolo paesaggistico.

Va considerato, inoltre, che il bosco è anche fattore di crescita economica: le imprese boschive sono 325 (+70% rispetto al 2009) con oltre 1.600 addetti. Importante anche il ruolo dei 28 Consorzi forestali, che gestiscono circa 88.000 ettari di bosco.

Losio (ERSAF): da diciassette anni aiutiamo sviluppo del territorio

“Come ogni anno – spiega il presidente di ERSAF, Fabio Losio – pubblichiamo il Rapporto sullo stato delle foreste in Lombardia giunto alla sua diciassettesima edizione”. “Uno strumento fondamentale – sottolinea – per tutti gli attori delle filiere che si occupano di ambiente ma anche di economia e di gestione del territorio. Un lavoro che assorbe l’impegno di tutto l’Ente che, da sempre, è strumento per le politiche di Regione Lombardia. ERSAF gestisce 16.500 ettari di boschi di proprietà regionale e si occupa degli oltre 618.000 ettari di tutta la Lombardia. Per questo impiega poco più di 100 operai. È un contributo essenziale per la gestione del nostro meraviglioso patrimonio forestale che è in buona salute, secondo i dati pubblicati. Importante e decisiva resta la collaborazione con i Consorzi forestali e delle imprese boschive: fondamentali per il mantenimento di boschi e foreste”.

Strategia Forestale Regionale sarà fulcro delle politiche della Lombardia

“Rilanciare la cura del bosco – conclude l’assessore Beduschi – produce valore e ricchezza, crea nuovi posti di lavoro e aiuta a tutelare ambiente e paesaggio. Per questo uno strumento chiave su cui stiamo lavorando è la Strategia Forestale Regionale, che sarà il fulcro delle nostre politiche per i prossimi anni. Favorire la cura e la gestione del bosco equivale infatti a fare il bene comune”.

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Bormio, Coppa del mondo sci vetrina olimpica per Lombardia e Italia

20 novembre 2024 à 13:02

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, insieme al sottosegretario con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi, hanno presentato  la Coppa del Mondo di sci e le iniziative di fine anno a Bormio. Presente anche il vicepresidente Marco Alparone.

Ancora una volta la località valtellinese sotto i riflettori nello scenario dei Grandi eventi della Lombardia, destinazione straordinaria per lo sport e non solo, d’inverno e d’estate. Con la pista Stelvio, marchio di eccellenza dello sci italiano e internazionale ai massimi livelli, protagonista il 28 e 29 dicembre con la libera e il super G maschili. Dal 1993 la pista Stelvio è entrata stabilmente nel circuito della Coppa del Mondo maschile. Vittoria, il 29 dicembre di quell’anno, per lo specialista austriaco Hannes Trinkl.

Un evento che ogni volta regala tante emozioni esaltando il talento dei più grandi campioni. Alla presentazione sono intervenuti Silvia Cavazzi, sindaco di Bormio, Matteo Bonfà, presidente di Fondazione Bormio, e Lara Magoni, europarlamentare.

A Bormio la Coppa del mondo di sci

“A Bormio – ha detto il presidente Fontana – si respireranno già le emozioni delle gare maschili di sci alpino, disciplina regina della rassegna olimpica. La pista Stelvio sa sempre stupire per le sfide di grandi campioni che si sono misurati con tecnica e coraggio in uno dei tracciati più impegnativi. La Coppa del Mondo è da sempre un’opportunità mediatica e volano per il mondo economico – produttivo valtellinese e lombardo. Una vetrina di eccellenza e un’ulteriore occasione per coniugare l’offerta turistica e ricettiva con quella sportiva. Siamo pronti ad accogliere i tanti appassionati di una gara evento che segna l’inizio di un anno avvincente”.

Obiettivo, Olimpiadi 2026

“Ormai – ha ricordato Sertori – siamo a un appuntamento consueto, quello della Coppa del mondo di sci,  con varianti importanti in vista delle Olimpiadi grazie alla Fondazione Bormio. Una gara che ci è invidiata da tutti; in qualche modo anche la discesa libera e la Stelvio hanno inciso nell’assegnazione del dossier olimpico. Traguardiamo un momento importante, Bormio e Livigno saranno protagoniste delle gare olimpiche di sci alpino. Noi valtellinesi abbiamo sempre dimostrato anche di essere ottimi preparatori delle piste. Quest’anno saremo protagonisti anche di tutta l’organizzazione, che sarà testata  in vista dell’evento del 2026. Ce la metteremo tutta con Regione Lombardia, che ha sempre sostenuto il nostro lavoro. Insieme riusciremo a dimostrare la nostra capacità presentando a tutto il mondo le bellezze del nostro territorio”.

Eclatante gioco di squadra

“Questa tappa a Bormio –  ha detto Picchi – rappresenta un esempio eclatante del gioco di squadra.  Per la prima volta vede, tra l’altro, l’impegno della Fondazione Bormio nell’organizzazione degli eventi. Bormio è una terra che vive di emozioni forti, di sfide sulle nevi, di impegno e passione. Il gioco di squadra è importante, con l’accoglienza, l’ospitalità e l’offerta gastronomica. Questi sono tutti fattori che insieme mostrano quanto siamo forti e riusciamo anche a fare economie di scala. L’apertura al mondo giovanile con iniziative e attività promozionali che stiamo approntando, anche con i social, è un passo in più per la buona riuscita di un evento. Regione Lombardia da sempre lo sostiene convintamente”.

Le gare di Super G e Discesa libera

Il 28 e 29 dicembre la ‘magica Contea’ sarà protagonista dell’ormai consueto doppio appuntamento con la Coppa del Mondo, nelle specialità della libera e del super gigante, con i più forti velocisti pronti alla sfida mondiale. Un weekend test per verificare l’avanzamento delle operazioni verso Milano-Cortina 2026, quando Bormio sarà casa dello sci alpino al maschile in tutte le discipline, oltre che del debutto assoluto dello sci alpinismo in un evento a cinque cerchi. Dal 6 al 26 febbraio 2026, infatti, il capoluogo dell’Alta Valtellina ospiterà le gare di sci alpino maschile e l’esordio olimpico dello sci alpinismo.

Territorio straordinario, ricco di opportunità

“Dopo un anno in affiancamento a Fisi – ha spiegato Matteo Bonfà, presidente di Fondazione Bormio – il 28 e 29 dicembre Fondazione Bormio è pronta alla sua prima edizione di Coppa del Mondo Fis ufficialmente in cabina di regia. Alla Federazione italiana sport invernali e al presidente Flavio Roda dobbiamo gratitudine per aver contribuito a consolidare Bormio e la Stelvio fra le classiche della velocità di Coppa del Mondo. Adesso è il momento per noi, per Fondazione Bormio, ma soprattutto per Bormio, di iniziare a scrivere una nuova pagina. Non è un caso se all’interno di Fondazione Bormio sono rappresentate tutte le anime di un territorio straordinario, ricco di opportunità e di sfaccettature.  Oggi è chiamato a farsi trovare pronto alle nuove sfide: quella della Coppa del Mondo Fis, ma anche dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026″.

Grandi campioni

” Quelli appena trascorsi – ha detto il sindaco di Bormio, Cavazzi – sono stati anni importanti. Bormio è cresciuta in notorietà e in prestigio sulla spinta della Pista Stelvio e delle gare appassionanti che hanno avuto un’eco mondiale. È il nostro asso nella manica e lo sarà anche alle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Avremo infatti l’onore di ospitare la competizione più attesa e seguita. Non vediamo l’ora di accogliere i grandi campioni dello sci alpino, gli uomini jet che tutti ammiriamo, di vedere la nostra pista Stelvio brillare sugli schermi televisivi di tutto il mondo”.

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Cicloturismo, Temù (Brescia) primo Comune italiano per le due ruote

5 juin 2024 à 13:49

Nell’estate 2023 Temù,  (Brescia) , è stato il Comune italiano più attrattivo per il cicloturismo.  Seguono, rispettivamente in seconda e terza posizione, Dobbiaco (Bolzano) e Tuoro sul Trasimeno (Perugia).  È quanto emerge dal quarto Rapporto sul Cicloturismo italiano, ‘Viaggiare con le bici 2024’ elaborato da Istituto Nazionale Ricerche TuristicheUnionCamere e Legambiente.

Nel report si precisa che la metodologia utilizzata è  la ‘Location Intelligence‘, focalizzata sul cluster cicloturistico. I dati di traffico e navigazione sono stati raccolti nei mesi di luglio e agosto 2023, analizzati con una geolocalizzazione che ha coinvolto oltre mille Comuni ad alta vocazione turistica sull’intero territorio nazionale.

Temù (Brescia) Comune leader per cicloturismo

Cicloturismo Temù BresciaPer ciascuna regione è stato quindi individuato  il Comune dove essi sono stati maggiormente rilevati nel periodo di riferimento (luglio e agosto 2023). Di qui il luogo più capace di attirare chi pratica cicloturismo in Italia: Temù, Brescia (Lombardia). L’analisi indica, inoltre, che le regioni più accoglienti da un punto di vista cicloturistico sono Trentino-Alto Adige, Abruzzo, Lombardia, Veneto, Toscana, Marche ed Emilia-Romagna. 

Il Bresciano paradiso dei ciclisti sui percorsi dei campioni

La provincia di Brescia è una meta amatissima dai ciclisti, per itinerari che attraversano montagne e costeggiano laghi.  “Non stupisce il podio assegnato a Temù, piccolo borgo a 1.144 metri, circondato da prati e boschi, ‘sotto gli occhi’ delle maestose cime dell’Adamello.  Un territorio che comprende il Parco Nazionale dello Stelvio e il Parco dell’Adamello. Queste sono aree che, d’estate, diventano il ‘paradiso’ degli amanti della mountain bike”. Commenta così  l’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia” .

“Il percorso  di 22 chilometri che conduce da Temù a Passo Gavia – spiega –  è una delle iconiche salite del ‘Giro d’Italia’. Un tracciato , certo, non alla portata di tutti, ma pieno di fascino e capace di attrarre  tanti bikers. Oltre a praticare lo sport preferito è possibile infatti godere della vista di  panorami spettacolari”.

Cicloturismo in crescita in Italia

A livello nazionale sono quasi 57 milioni le presenze cicloturistiche rilevate in Italia nel 2023. Il dato corrisponde al 6,7% del totale delle presenze di viaggiatori registrate in Italia. Inoltre, indica una crescita del 4% rispetto al 2019, anno d’oro del turismo italiano.  Tutto ciò si rivela sempre dalle risultanze dello studio ‘Viaggiare con le bici 2024’ di Isnart, Unioncamere e Legambiente,

Da un punto di vista economico, i numeri si traducono in 5,5 miliardi di euro. Per un giro d’affari che vede quindi un aumento del 35% rispetto al 2022 e del 19% rispetto al 2019.

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Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

7 février 2024 à 16:16

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

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Sci, Coppa del Mondo: a Bormio tutto pronto per ‘Libera’ e ‘SuperG’

28 novembre 2023 à 15:52

Cresce l’attesa per le due gare di Coppa del Mondo di sci che si svolgeranno sulla ‘Stelvio‘ di Bormio giovedì 28 dicembre, la discesa libera, e venerdì 29 , il SuperG.

La ‘tappa’ lombarda è stata presentata al Belvedere Jannacci di Palazzo Pirelli alla presenza, fra gli altri, del presidente della Regione Attilio Fontana. Con lui  Lara Magoni  sottosegretario con delega allo Sport e ai Giovani. Presenti anche  l’assessore alla Montagna ed Enti locali, Massimo Sertori. Sul palco anche il presidente della Federazione italiana sport invernali (Fisi) Flavio Roda, il sindaco di Bormio Silvia Cavazzi e il direttore di gara, Massimo Rinaldi.

Quello bormino è un appuntamento che si preannuncia ad alto tasso di adrenalina: ai cancelletti di partenza ci saranno tutti i migliori velocisti.

Sci, Coppa del mondo: due gare sulla ‘Stevio’ di Bormio

La Stelvio, fra l’altro, fra poco più di due anni ospiterà le prove maschili di sci alpino delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e quelle di sci alpinismo, specialità al debutto proprio nella kermesse a cinque cerchi.

E quest’anno si festeggia anche il 30° anniversario della prima gara di Coppa del Mondo disputata su questa pista il 29 dicembre 1993, vinta dall’austriaco Hannes Trinkl.

Importante tappa di avvicinamento a Milano-Cortina 2026

“Questo è un evento di grande rilevanza – ha detto Fontana – che sosteniamo con grande determinazione.  La Stelvio è infatrti una delle piste più iconiche dell’intero circuito mondiale. L’evento rappresentaquindi  una tappa importante di avvicinamento alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Sarà, quindi, l’occasione per verificare che tutto stia procedendo alla perfezione in vista del giorno dell’inaugurazione”.

Il governatore lombardo ha poi fatto cenno alle ricadute anche in termini di turismo che hanno i grandi eventi realizzati in Lombardia.

“I nostri grandi eventi – ha sottolineato – non sono solo motivo di attrazione turistica della Lombardia, ma anche e soprattutto   sinonimo di successo. Questi eventi, tra l’altro, contribuiscono a rendere la Lombardia sempre più attrattiva, meta turistica in grado di coniugare panorami mozzafiato, sport, eventi e anche grande enogastronomia“.

In Lombardia unico skipass su tutto il comprensorio

“Quest’anno – ha aggiunto il presidente – abbiamo voluto fare ancora di più.  I nostri skipass possono infatti essere utilizzati su tutto il comprensorio sciistico lombardo“.

Lombardia e Bormio ancora una volta protagoniste

“Come sottosegretario allo Sport e Giovani – ha affermato Magoni – ho fortemente voluto questo accordo di collaborazione con la Federazione italiana sport invernali. Un importante contributo che servirà per l’organizzazione della Coppa del Mondo Maschile di sci alpino, competizione che porterà Bormio e la Lombardia ad essere, ancora una volta, protagoniste, così come lo saranno per le Olimpiadi invernali del 2026. Sarà l’occasione giusta anche per scoprire la bellezza delle montagne lombarde attraverso un appuntamento sportivo unico. Per ogni atleta gareggiare sul tracciato dello Stelvio è molto gratificante. Regione Lombardia sostiene lo sport e i grandi eventi, fondamentali per far conoscere i nostri 27 comprensori e le nostre montagne. Sarà una due giorni incredibile ed altamente spettacolare, assolutamente da vivere”.

Italia farà gran bella figura in tutto il mondo

“La Stelvio è sempre protagonista in termini assoluti – ha sottolineato Sertori – non solo in quanto unica nel suo genere, ma anche perché ha contribuito in maniera significativa a far sì che la decisione dei presidenti Fontana e Zaia di unire le forze per la candidatura per le Olimpiadi risultasse vincente. Sicuramente questo ha trascinato la montagna lombarda e abbiamo migliorato le condizioni di quasi tutte le nostre località montane. Sono certo che l’Italia farà una gran bella figura in tutto il mondo grazie ad un lavoro di squadra titanico”.

Dai bambini di Bormio il nome della mascotte

Al tavolo era presente anche il sindaco di Bormio, Silvia Cavazzi, che ha presentato la nuova mascotte della città, il cui nome sarà scelto dai bambini della scuola primaria di Bormio.

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Bormio, Sertori: passo avanti verso realizzazione del Museo Grande Guerra

27 novembre 2023 à 16:42

Regione Lombardia, con la delibera proposta dall’assessore regionale con delega a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, e il concerto delle colleghe Francesca Caruso (Cultura) e Barbara Mazzali (Turismo e Marketing territoriale), aderisce all’Atto integrativo all’AdP (Accordo di Programma) per la realizzazione del Museo della Grande Guerra a Bormio, promosso dalla Comunità Montana Alta Valtellina e sottoscritto l’8 ottobre 2020.

Atto integrativo all’AdP per Museo Grande Guerra

“La finalità dell’Accordo di Programma – spiega Massimo Sertori – è la realizzazione, presso l’immobile denominato ex caserma Pedranzini in Comune di Bormio, reso disponibile dai Comuni proprietari attraverso l’atto di concessione sottoscritto contestualmente all’Accordo, di una nuova struttura museale. Una sede atta a ospitare e valorizzare il ricovero austro-ungarico rinvenuto nei pressi della cima del Monte Scorluzzo (3.094 metri di altezza). Nonché i relativi mobili, suppellettili, oggetti di vita quotidiana ed equipaggiamenti”.

Caruso: attenzione a ogni forma di cultura

“Anche questo provvedimento – aggiunge l’assessore Francesca Caruso – conferma l’attenzione di Regione Lombardia verso ogni forma di cultura. Questo Museo rappresenta in maniera davvero importante la storia del nostro Paese e saremo sempre al fianco di sostiene e promuove questa iniziativa”.

Mazzali: azione significativa anche in chiave turistica

“Azioni come queste – spiega l’assessore Barbara Mazzali – assumono un valore significativo anche in chiave turistica. Il territorio della Valtellina già di per sé è sinonimo di attrazione e strutture come queste ne accrescono la promozione territoriale”.

Gli interventi

La proposta di realizzazione del Museo della Grande Guerra prevede in particolare:

– l’adeguamento edilizio del fabbricato, composto da un piano seminterrato e quattro piani fuori terra, che include in particolare opere di consolidamento statico della struttura, rifacimento del tetto di copertura, nuove partizioni interne e realizzazione nuovo ascensore, vano scale e servizi.

– L’allestimento dell’esposizione museale a norma dei criteri di cui alla delibera della Giunta regionale del 17 dicembre 2018 numero 1018, con percorsi formativi anche a carattere didattico, per introdurre i bambini alla storia della Guerra Bianca.

Atto integrativo

La Comunità Montana Alta Valtellina, in qualità di soggetto promotore dell’Accordo di Programma, ha presentato richiesta di modifica e integrazione dell’Accordo di Programma che dia atto:

– dell’aggiornamento progettuale per la ‘Realizzazione del Museo della Grande Guerra’;

– dell’inserimento dell’intervento ‘Formazione di centrale termica a combustibile solido a servizio del compendio immobiliare in Bormio ex Ginnasio – ex caserma Pedranzini’;

– dell’aggiornamento del cronoprogramma complessivo.

Soggetti coinvolti

Oltre a Regione Lombardia, i soggetti interessati dall’Atto sono:

– Comunità Montana Alta Valtellina (Ente promotore dell’Accordo);

– Ersaf – direzione parco dello Stelvio (soggetto attuatore degli interventi);

– i Comuni di Bormio, Valdidentro, Valdisotto, Valfurva (SO), con l’adesione dell’Associazione Museo della Guerra bianca in Adamello.

Museo Grande Guerra Bormio fa riscoprire storia

“Con la realizzazione di questo museo – continua l’assessore Sertori – permetteremo di riscoprire e valorizzare le tracce di una delle pagine più drammatiche che ha segnato la nostra storia, la Guerra bianca. Oltre al valore storico e culturale, la realizzazione di questo museo sarà un volàno importante per il turismo della provincia di Sondrio. E, in particolare, per l’Alta Valtellina”. “Una operazione molto importante e suggestiva – conclude Sertori – che permetterà di mostrare a tutti i visitatori, tra gli altri ritrovamenti, la baracca austriaca perfettamente conservata sotto la vetta dello Scorluzzo, a oltre 3.000 metri di altitudine”.

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Winter World Master Games 2024, Sertori e Magoni: montagna è protagonista

22 novembre 2023 à 15:33

L’assessore alla Montagna e Enti Locali, Massimo Sertori, e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Lara Magoni, hanno presentato a Milano i Winter World Master Games Lombardia 2024. Il più importante evento internazionale di sport invernali riservato agli atleti ‘over 30’ si terrà dal 12 al 21 gennaio 2024. Teatro dell’evento la cornice naturalistica del Parco dello Stelvio, coinvolgendo le province di Sondrio, Brescia e Trento.

Winter World Master Games, Sertori: prova di collaudo olimpica

“Un momento importante di valorizzazione della montagna – ha detto Massimo Sertori -, per questo abbiamo voluto e vinto la candidatura olimpica 2026 e abbiamo colto al volo l’occasione del 2024. Con tante località turistiche che sanno offrire tutte le attività sportive della neve e del ghiaccio. Tutta la Valtellina sarà protagonista. Una grande manifestazione in prospettiva. Un collaudo di territori che stanno dando una mano importante per un evento che sarà il più importante per i prossimi dieci anni. Traguardiamo Milano Cortina 2026 con un ruolo di assoluto protagonismo per quel che riguarda la Valtellina e la Lombardia”.

“Un evento straordinario, che coinvolgerà atleti oltre i 30 anni – ha detto Lara Magoni – per una grande manifestazione di sport e divertimento che vedrà, a gennaio 2024, territori uniti in sinergia per una competizione che sarà ben organizzata. Un esame d’accesso per l’evento a cinque cerchi. Sono certa che le montagne saranno protagoniste di un evento che lascerà il segno nei nostri territori”.

Le località coinvolte

Un’occasione, a gennaio 2024, da proporre a un pubblico sportivo che tornerà da turista a godersi le nostre belle montagne. Dieci i comuni interessati: Ponte di Legno e Tonale sede dello sci alpino, sci alpinismo e snow run; Aprica sede dello sci alpino, dello sci alpinismo e dello snow volley; Vermiglio (Trentino) sede del biathlon, cross country e combinata nordica; Pellizzano (Trentino) sede del salto con gli sci e della combinata nordica; inoltre, Chiesa in Valmalenco sede dello ski orienteering e dello speed skating, Bormio sede del pattinaggio di figura e dello short truck, Madesimo sede del curling, Chiavenna sede dell’hockey su ghiaccio e Sondrio, dove si terrà la welcome ceremony.

Il calendario

Le competizioni si svolgeranno da venerdì 12 a domenica 21 gennaio 2024 ed è prevista la presenza di oltre 3.700 atleti partecipanti in arrivo da tutto il mondo, impegnati in sfide in sci alpino, biathlon, sci nordico, curling, pattinaggio di figura, hockey su ghiaccio, combinata nordica, orienteering, short track, salto, sci alpinismo, snow sky running e snow polo.

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