L’aria frizzante di fine novembre (soprattutto negli ultimi giorni in Lombardia, ad esempio) porta quell’energia da “sta per iniziare la stagione”, ma senza la folla del pieno inverno – e sì, stiamo parlando della stagione sciistica! Non tutti gli impianti sono operativi, certo, ma proprio per questo il momento è perfetto per chi vuole rimettere gli sci ai piedi prima degli altri. Le temperature si stanno abbassando, i cannoni sparano nei resort già attivi e i ghiacciai stanno tornando nella loro veste invernale.
Se l’idea è partire subito, ci sono diverse località, tra Italia, Francia, Svizzera e Austria che hanno già inaugurato la stagione o lo faranno proprio questo weekend. Ecco una guida aggiornata a oggi su dove sciare adesso senza aspettare il grande boom natalizio.
Dove sciare adesso in Italia
Tre Cime Dolomiti
In attesa che anche le altre località in Italia si risveglino dal letargo estivo (al contrario di quello canonico), un classico che apre la stagione con qualche settimana d’anticipo rispetto ad altre zone delle Dolomiti. Dal 22 novembre 2025 gli impianti iniziano a girare e il comprensorio di Tre Cime Dolomiti torna a regalare panorami verticali sulle cime di Lavaredo. Perfetto insomma per chi vuole entrare nel mood invernale con piste ampie, scenografiche e poco affollate, soprattutto tra San Candido e Sesto.
Dove sciare adesso all’estero
Francia
La Francia è sempre tra le prime a far partire la stagione grazie all’alta quota: qui si scia già in pieno stile invernale, sia sulle piste dei grandi domini sia sui ghiacciai.
Di seguito i comprensori già aperti:
Tignes / Val d’Isère
Les 3 Vallées (Val Thorens / Les Menuires / Méribel / Courchevel)
Queste località aprono presto perché si trovano oltre i 2.000 metri di quota: qui il freddo arriva prima, la neve “quella vera” resiste più a lungo e l’innevamento programmato funziona al massimo.
iStockIl comprensorio sciistico di Les Menuires
Svizzera
La Svizzera anticipa sempre tutti grazie ai suoi giganti alpini: altissima quota, ghiacciai presenti e microclimi freddi anche a novembre, lo sa bene chi ha anche solo preso l’autostrada in collina di recente.
Il motivo dell’apertura anticipata è semplice: qui si scia spesso sopra i 2.500/3.000 metri, perfetti per mantenere innevamento e temperature invernali anche quando il resto delle Alpi è ancora in modalità autunnale.
Austria
L’Austria è di un altro mondo, è proprio la regina delle aperture anticipate perché ospita la più alta concentrazione di ghiacciaisciabili dell’intero arco alpino: già, naturalmente, significa piste aperte anche quando il resto d’Europa è ancora fermo.
Comprensori aperti ora:
Sölden
Gurgl – Obergurgl-Hochgurgl
Hintertuxer Gletscher
Stubaier Gletscher
Pitztaler Gletscher
Kaunertaler Gletscher
Kitzsteinhorn / Maiskogel – Kaprun
Silvretta Montafon
Obertauern
Mölltaler Gletscher
Schladming – 4-Berge-Skischaukel
KitzSki – Kitzbühel / Kirchberg (in parte solo nel weekend)
Qui il segreto è tutto nell’orografia (nonostante il tecnicismo lessicale, non parliamo di metalli preziosi ma di territorio in sé e per sé): tanti ghiacciai, esposizione perfetta e temperature al ribasso già da fine ottobre sono gli ingredienti perfetti per ottenere neve assicurata.
I mercatini di Natale stanno per inaugurare e con essi tante occasioni di viaggio verso città europee e borghi che si animano vestiti a festa. Un’opportunità interessante? Viaggiare verso i mercatini di Natale in Austria con un treno notturno. Prezzi competitivi, comfort e l’opportunità di risparmiare sul soggiorno notturno arrivando direttamente a Salisburgo o Vienna. Questa è l’offerta dei treni notturni Nightjet delle Ferrovie Austriache (ÖBB), che dal 14 dicembre collegano Roma, Firenze e Bologna con le principali destinazioni austriache.
Nel cuore verde dell’Austria, ai piedi delle Alpi della Stiria, tra foreste silenziose e pascoli, sorge un luogo dove spiritualità, arte, natura e meraviglia convivono da secoli in perfetto equilibrio: è l’Abbazia benedettina di Admont, uno dei luoghi più affascinanti del Paese. Fondata nel 1074, è il più antico monastero della regione e uno dei centri religiosi e culturali più importanti.
Il vero gioiello del monastero? La sua meravigliosa biblioteca, che nel 2025 è stata eletta tra le più belle del mondo secondo la classifica 1000 Libraries Awards e che ha ispirato quella del film Disney “La Bella e la Bestia”.
Il monastero Admont
Non è un semplice abbazia, quella di Admont, ma un complesso in cui preghiera, conoscenza, arte e silenzi garantiscono un’esperienza di visita unica.
Fondata nel 1074 da Ottocaro I di Stiria e da Gebeardo, arcivescovo di Salisburgo, si staglia tra le montagne con il suo stile barocco e ospita da allora i monaci di Admont, impegnati a tramandare il sapere, l’arte e la preghiera.
La splendida chiesa collegiata dallo stile barocco è visitabile gratuitamente, con la sua facciata riccamente decorata e gli interni in cui dominano affreschi, sculture e un magnifico altare maggiore.
iStockChiesa dell’Abbazia di Admont
Il monastero ospita anche una vasta proposta culturale: i musei d’arte sacra e contemporanea, una pinacoteca, un museo di Storia Naturale e spazi dedicati alla scienza e alla storia monastica, dove si percepisce l’antico dialogo tra fede e ragione che caratterizza la cultura benedettina.
Al suo esterno, è abbracciata da giardini fioriti che si aprono verso panorami unici con vista sulle Alpi: anche il luogo in cui è immersa invita a meditare e rallentare.
L’Abbazia di Admont è anche simbolo di rinascita e resilienza: nei secoli ha infatti conosciuto distruzioni e rinascite. Dopo un incendio nel 1152, i monaci ricostruirono il complesso e iniziarono a copiare manoscritti religiosi, creando una delle più antiche collezioni monastiche d’Europa. Con l’avvento della stampa, la biblioteca si arricchì di opere rare, divenendo un importante centro culturale.
Dopo un periodo di declino, la Controriforma e lo spirito illuminista portarono nuova linfa, culminando nella costruzione della grandiosa biblioteca barocca, completata nel 1776. Un altro incendio, nel 1865, distrusse quasi tutto il monastero, risparmiando la biblioteca. Seguì la ricostruzione in stile neogotico e, dopo le difficoltà economiche e politiche del Novecento, l’abbazia tornò a fiorire.
La biblioteca del monastero di Admont
Completata nel 1776, quella del monastero di Admont è la più grande biblioteca monastica del mondo e un capolavoro dell’architettura tardo barocca, che è stata l’ispirazione per la grande biblioteca del film Disney “La Bella e la Bestia”.
Entrare in questa biblioteca è come ritrovarsi in un dipinto sacro, una meraviglia per gli occhi: qui il bianco e gli accenti dorati prevalgono, accompagnando gli affreschi sul soffitto, i rilievi artistici e le sculture che caratterizzano ogni angolo delle pareti.
iStockLa biblioteca dell’Abbazia di Admont
L’unicità della biblioteca sta anche nella quantità di libri che custodisce: oltre 70.000 volumi visibili, tra cui rari manoscritti, incunaboli e stampe di pregio, che racchiudono nelle loro pagine secoli di storia, fede e spirito. Non a caso è stata inserita nella lista delle biblioteche del mondo dai 1000 Libraries Awards.
Visitandola, si attraversano quasi mille anni di storia europea, in un luogo dove il sapere non è solo custodito, ma continuamente rinnovato.
Come arrivare
L’Abbazia di Admont sorge nel Land della Stiria, una regione montuosa dell’Austria centrale orientale, nel distretto di Liezen. L’omonima cittadina si sviluppa lungo il fiume Enns, tra le Alpi Ennstal e il Parco Nazionale degli Alti Tauri, in un contesto dominato da montagne, foreste e vallate pittoresche.
In particolare, si trova a circa 200 km a ovest di Vienna e a 115 km a nord di Graz, capoluogo della Stiria, e ai margini del Parco nazionale Gesäuse.Si può raggiungere il monastero in auto partendo da Vienna in meno di 3 ore, oppure da città austriache vicine come Graz e Linz, percorrendo strade regionali che seguono le indicazioni verso “Admont / Stift Admont”.
Chi preferisce raggiungere l’Abbazia di Admont con mezzi pubblici, può salire a bordo del treno da Wien Hauptbahnhof di Vienna verso la stazione di Admont, per poi proseguire con una camminata di 5 minuti fino alla meta. Esistono anche tour organizzati in pullman da Vienna che includono la visita all’Abbazia di Admont.
Chi pratica questo sport lo sa bene: sciare può diventare facilmente un’ossessione! E come dargli torto? Pochi altri sport sanno unire movimento, adrenalina e natura in un equilibrio così perfetto. Le giornate sulla neve hanno qualcosa di magico.
Per molti, l’attesa dell’apertura degli impianti è un vero e proprio conto alla rovescia, ma la buona notizia è che non serve più aspettare. Alcune località sciistiche hanno già inaugurato la stagione, offrendo piste perfettamente innevate e panorami da cartolina. Che siate sciatori esperti o semplicemente desiderosi di respirare un po’ d’aria d’alta quota, ecco dove indossare casco e scarponi e andare a sciare adesso!
Gli impianti sciistici aperti adesso in Italia
In Italia, sono stati aperti 4 dei 6 impianti del comprensorio sciistico Passo dello Stelvio, situato tra Lombardia e Alto Adige, nel cuore del parco nazionale omonimo. Questo valico spettacolare, che collega la Valtellina alla Val Venosta, ospita una funivia panoramica, uno storico cable car e quattro skilift a piattello che portano alle piste glaciali.
Qui si può dire ad alta voce: si scia letteralmente “tra le nuvole”, su neve garantita dal ghiacciaio, attivo da giugno a novembre. Le famiglie trovano scuole di sci e aree facili accanto ai lift di base, mentre i più esperti possono cimentarsi su tracciati tecnici e silenziosi, spesso usati per gli allenamenti delle nazionali.
Gli impianti sciistici aperti adesso in Svizzera
Vicino all’Italia ci sono gli impianti sciistici della Svizzera, considerati sempre una garanzia per chi non vuole aspettare la piena stagione invernale. Zermatt, collegata al comprensorio di Breuil-Cervinia e Valtournenche, offre piste che si sviluppano ai piedi del Cervino, con panorami spettacolari e neve di qualità quasi perenne. Si può sciare oltre i 3.800 metri di quota sul ghiacciaio del Theodul, dove anche in autunno l’atmosfera è quella di pieno inverno.
Poco distante, il ghiacciaio di Saas-Fee, incastonato tra quattromila maestosi, è un’altra meta famosa per lo sci precoce: piste tecniche, ottimi impianti e un villaggio senza auto che sembra uscito da una cartolina alpina.
Anche l’Austria è un paradiso per chi non sa resistere al richiamo degli sci! Qui, i ghiacciai garantiscono neve praticamente tutto l’anno e, per adesso, sono aperte 47 chilometri di piste su 6896 chilometri totali. In particolare, il Ghiacciaio dell’Hintertux è considerato il più celebre e uno dei pochi in Europa aperti 365 giorni su 365, con piste ampie e panorami mozzafiato sulle Zillertal Alps.
Il Ghiacciaio dello Stubai invece, vicino a Innsbruck, è perfetto per le famiglie e per chi vuole alternare sci e relax in quota. Nel Pitztaler Gletscher, il più alto dell’Austria, si scia fino a oltre 3.400 metri, mentre il Kaunertaler Gletscher conquista per la tranquillità e l’atmosfera autentica. Infine, Sölden accende la stagione con i suoi due ghiacciai e un mix di adrenalina, après-ski e tradizione tirolese: il luogo ideale per chi vuole vivere la neve in tutte le sue sfumature.
Il mondo dell’archeologia continua ad aprire finestre incredibili sul nostro passato. Anche in Austria, e più precisamente nel paesaggio collinare caratterizzato da boschi, frutteti e vigneti di Rechnitz (nel Burgenland), un gruppo di ricerca ha scoperto una straordinaria serie di recinti circolari neolitici risalenti a 6.500 anni fa. Delle specie di Linee di Nazca, ma in Europa.
Un nuovo tassello che si aggiunge alla ricostruzione della storia delle origini della civiltà, e in particolare della vita nell’età della pietra.
Cosa è stato scoperto
Nel comune di Rechnitz, nell’Austria sud-orientale a 130 km a sud di Vienna (vicino al confine con l’Ungheria), gli archeologi hanno fatto una scoperta unica: durante i lavori di ricerca, sono state rilevate tracce di vita neolitica risalenti a oltre 6.500 anni fa all’interno di monumentali recinti circolari (che dalle immagini aeree ricordano in qualche modo le più celebri e misteriose linee di Nazca).
Gli scavi hanno infatti portato alla luce buche per pali, frammenti di ceramica, fosse e fossati di stoccaggio che un tempo erano visibili solo attraverso indagini geomagnetiche, ma che oggi sono stati riportati alla luce. Elementi che offrono informazioni senza precedenti su una delle prime comunità agricole dell’Europa centrale.
Nikolaus Franz, responsabile dell’Archeologia del Burgenland e degli scavi realizzati, ha descritto il sito come una “finestra sull’età della pietra“, sottolineando che il Neolitico, iniziato intorno al VI millennio a.C. nell’Europa centrale, ha rappresentato una svolta nella storia umana. Questa scoperta, infatti, conferma ancora una volta che la “rivoluzione” degli insediamenti umani segue il passaggio dalla vita basata su caccia e raccolta a quella fondata sull’agricoltura e sull’allevamento (proprio come nella recente scoperta avvenuta in Turchia).
Attualmente, in cooperazione con l’Università di Vienna, gli studiosi stanno conducendo analisi bioarcheologiche di campioni di suolo per comprendere meglio lo sviluppo dei paesaggi agricoli in questa regione austriaca.
Ciò che emerge dagli scavi del progetto “Circular Enclosure & Stone Age Village Rechnitz”, fa pensare che i coloni di Rechnitz appartenessero a gruppi agricoli neolitici avanzati che stabilirono qui le loro comunità permanenti.
Ad attrarre particolarmente gli archeologi sono i recinti circolari (in tedesco “Kreisgrabenanlagen”), che risultano monumentali strutture con fossato e argini, alcune delle quali superano anche i 100 metri di diametro. Esse sarebbero state costruire dalle società neolitiche dell’Europa centrale tra il 4800 e il 4600 a.C. circa, ma il loro scopo resta un mistero: alcuni studiosi ritengono che fossero antichi siti di culto o rituali, utilizzati in concomitanza con eventi solari come i solstizi, mentre altri suggeriscono che avessero funzioni difensive o comunitarie.
Quelli rilevati in questo sito archeologico non sono i primi recinti circolari: tra il 2011 e il 2017 ne sono stati scoperti altri tre. Un numero elevato e insolito, che fa pensare a un’importanza centrale di tale luogo per la regione durante il Neolitico medio. Queste testimoniante, inoltre, fanno parte di una rete di strutture simili che si estende dall’Austria e dall’Ungheria alla Germania e alla Repubblica Ceca.
Il progetto “Recinto circolare e villaggio dell’età della pietra” (tradotto in italiano) non rimarrà solo sulle fotografie e nelle schede tecniche degli studiosi, ma potrà essere ammirato da vicino anche dai visitatori. L’amministrazione del Burgenland sta infatti lavorando per aprire il Centro Visitatori Archeologico e il “Villaggio dell’Età della Pietra” a Rechnitz.
Ufficio StampaRecinti circolari scoperti in Austria
A disposizione ci saranno spazi espositivi, ricostruzioni di edifici che permetteranno di “vedere” la vita quotidiana nel Neolitico e programmi educativi ideati per rendere il passato preistorico accessibile al pubblico. Un’occasione imperdibile per ripercorrere la storia delle nostre origini attraverso i racconti che le scoperte archeologiche continuano a svelare.
Tra le montagne austriache della regione dell’Hochkönig si celano luoghi incredibili, canyon profondi, grotte di ghiaccio e castelli arroccati dove storia e immaginazione si incontrano. Una delle fortezze più belle, e tra le meglio conservate di tutta l’Austria, si trova proprio qui: è Hohenwerfen, il castello che si lascia ammirare in tutta la sua imponenza fin dalla strada, così adagiato scenicamente su un cono roccioso alto 600 metri sopra la cittadina di Werfen.
Con la sua presenza, domina dall’XI secolo la valle di Salzach. Immaginate quante storie custodiscono le sue mura, comprese quelle di Clint Eastwood e Richard Burton che qui, nel 1968, girarono un classico cult di Hollywood, un thriller di spionaggio ambientato nella Seconda Guerra Mondiale chiamato “Dove osano le aquile”.
Di mezzo ci sono state frane, alluvioni e mesi di lavori, ma finalmente il 14 luglio riapre lo storico Tunnel dei Tauri, ovvero il cuore pulsante della Ferrovia dei Tauri. Parliamo di un tratto particolare che rappresenta uno di più suggestivi e importanti collegamenti ferroviari tra l’Austria e il Nordest italiano, quindi una buona notizia per chi ama i viaggi in treno lenti, panoramici e carichi di storia. Il tunnel, infatti, offre un’alternativa strategica al Brennero garantendo connessioni con Austria, Germania, Slovenia e Ungheria.
Con la riapertura di questo collegamento, si riaccende un asse ferroviario vitale per il turismo, la sostenibilità e la connettività europea. Un’ottima occasione per riscoprire il viaggio lento e panoramico che solo il treno sa offrire.
Storia e importanza della Ferrovia dei Tauri
La Ferrovia dei Tauri, o Tauernbahn (come la chiamano in Austria), non è solo un tunnel di poco più di otto chilometri. È una delle principali vie ferroviarie che attraversano il cuore dell’Europa, un’opera costruita agli inizi del Novecento dall’Impero austro-ungarico per collegare le Alpi centrali ai porti sull’Adriatico.
Inaugurata nell’ormai lontano 1909 con una grande cerimonia alla presenza dell’imperatore Francesco Giuseppe, è ancora oggi una delle tratte su rotaie più affascinanti del nostro caro Vecchio Continente. Grazie ad essa è infatti possibile attraversare paesaggi che emozionano da Salisburgo a Villach, passando persino per Bad Gastein, una raffinata cittadina termale che riesce ancora a conservare il fascino della Belle Époque.
La riapertura del tunnel, che è avvenuta dopo mesi di lavori, non è solo una buona notizia per chi ama viaggiare in treno: rappresenta un pezzo importante per la mobilità nell’area alpina. Per l’Italia, in particolare, significa ripristinare un collegamento essenziale con l’Europa centro-orientale, soprattutto per il traffico merci legato al porto di Trieste.
Durante la chiusura, iniziata a novembre 2024, i treni sono stati costretti a deviare sul Brennero, con ritardi che (purtroppo) sono arrivati anche a quattro ore. Ora, finalmente, si torna a viaggiare normalmente (e forse anche meglio di prima).
Partenze, tratte e costi
Il primo treno passeggeri dopo la riapertura parte da Salisburgo alle 06:12 del 14 luglio. La tratta attraversa paesaggi che mutano dolcemente: dalle vallate salisburghesi, ancora sonnolente al mattino, fino alle cime dei Tauri, in cui il treno si infila nel tunnel per emergere, sette minuti dopo, nella luce carinziana, più mediterranea e aperta. Da lì il convoglio scende lungo la valle del fiume Möll fino a Villach, città-ponte verso Slovenia, Italia e Croazia.
E non è finita qui, perché sempre quest’estate sono stati attivati nuovi servizi internazionali che attraversano le imponenti vette delle Alpi. Dalla riapertura, infatti, si riallacciano i Nightjet (treni notturni ÖBB) da Monaco a Roma e da Salisburgo/Stoccarda a Venezia con posti a sedere a partire da 29,90 euro. Attivo da fine giugno è invece il Railjet stagionale che collega Monaco all’Adriatico, fermando ad Ancona. La durata è di circa 9-11 ore, con treni diretti e con tariffe da 64-72 euro prenotando in anticipo.
Viaggi lenti e sostenibili e prospettive future
La Tauernbahn non è pensata per correre, ma per godersi il paesaggio. I treni, infatti, non superano i 70 km/h e (detto onestamente) va bene così. Del resto, è proprio la lentezza quella che consente di apprezzare le curve strette, le gole, le vette e i ponti. È il treno come viaggio, non solo come spostamento.
I lavori appena conclusi hanno coinvolto oltre 500 operai, impegnati in un ammodernamento totale, comprensivo di volta risanata, posa di carreggiata in calcestruzzo, nuovi impianti elettrici a soffitto, aggiornamento di segnalamento e sicurezza. Dal 5 luglio è già attivo, anche se in forma ridotta, il servizio navetta per bici e auto tra Böckstein e Mallnitz.
Anche le stazioni della Gasteinertal sono state rinnovate. I viaggiatori trovano infatti ambienti più moderni e accessibili. Una seconda fase di lavori è prevista per il 2027, ma fino ad allora la tratta sarà completamente operativa.
La riapertura del tunnel dei Tauri è solo l’inizio di un rilancio della mobilità alpina su rotaia. A dicembre aprirà anche il Koralm Tunnel, collegando Vienna e Klagenfurt in meno tempo. L’intera Austria meridionale si avvicina così all’Italia, e i porti del Nord Adriatico tornano centrali per i flussi di merci e turisti.
Seppur i souvenir di viaggio rappresentino uno degli aspetti più onnipresenti del viaggiare, non sempre prestiamo molta attenzione a quali acquistiamo. In Austria, per esempio, sarebbe un grosso errore limitarsi all’acquisto delle calamite di Vienna o Salisburgo da appendere al frigorifero!
Questo incredibile Paese famoso per le sue montagne, per i laghi dai colori caraibici e per le città dal fascino imperiale, infatti, vanta tradizioni artigianali in diversi settori, da quelli gastronomici alle lavorazioni con materiali naturali. Che si tratti di un regalo che state acquistando per una persona speciale o per voi stessi, questi sono i nostri consigli su cosa conviene comprare in Austria per tornare a casa con qualcosa in più oltre i vostri ricordi.
Mozartkugeln, i cioccolatini di Mozart
Se il vostro viaggio in Austria prevede una tappa a Salisburgo, il souvenir da provare e da portarvi a casa è uno solo: le Mozartkugeln. Si tratta di cioccolatini rotondi, a forma di palla, a base di marzapane con pistacchi, torrone e cioccolato fondente. Potete acquistarli dovunque in città seppur l’indirizzo da tenere in considerazione sia soprattutto il Café Konditorei Fürst.
È qui che, nel 1890, il pasticcere salisburghese Paul Fürst inventò i famosi cioccolatini differenziandoli dagli altri grazie all’utilizzo di una riconoscibilissima carta blu e argentata. La pasticceria produce le Mozartkugeln artigianalmente seguendo l’antica ricetta di oltre un secolo fa.
Fonte: iStockCafé Konditorei Fürst a Salisburgo
Palle di vetro con la neve
Avete presente la classica palla di vetro con la neve? Bene, questo souvenir amato in tutto il mondo nasce proprio in Austria, all’interno della storica fabbrica viennese della famiglia Perzy. Ogni palla di neve, qui, viene realizzata a mano riponendo il massimo della cura artigianale dal lontano 1905. Si tratta di una creazione nata un po’ per caso quando Erwin Perzy I, lavorando a una lampada destinata alle sale operatorie, riempì una sfera di vetro con acqua, retroilluminandola con una lampadina. Per migliorare la rifrazione della luce, aggiunse trucioli di vetro e poi semolino, creando un effetto sorprendente, simile a una nevicata.
Potete acquistarle all’interno del loro negozio a Vienna, presso l’Original Wiener Schneekugel. Seppur non create all’interno del loro laboratorio, le trovate in tutte le città austriache, sia durante i classici mercatini di Natale che nei negozi di souvenir.
Calze e accessori in lana di alpaca
In Austria ci sono diverse fattorie che allevano alpaca e sono specializzate nella produzione di diversi accessori invernali, uno su tutti le calze. Questi animali, grazie alla loro lana soffice e calda, vengono allevati con cura e, oltre a essere i protagonisti di vari tour a piedi, permettono di ottenere calze morbidissime, guanti caldi, sciarpe e altri accessori perfetti come regalo o per coccolarvi durante i mesi invernali.
Birra artigianale
L’Austria produce birra da secoli: i primi birrifici furono fondati già nel Medioevo e, per lungo tempo, la produzione avveniva soprattutto all’interno dei monasteri. Se visitate Salisburgo, per esempio, vi consigliamo di fare tappa all’Augustiner Bräu Kloster Mülln, un antico monastero con un grande spazio all’aperto e con numerose sale interne dove ordinare la birra da grossi bicchieri a forma di caraffa e dove provare alcune specialità tipiche a un buon prezzo.
Nel corso dei secoli, la birrificazione si è costantemente evoluta e, in questo processo, l’Austria ha prodotto diversi stili di birra che oggi sono ampiamente apprezzati in tutto il mondo. Se venite qui con la vostra auto e volete portarvi a casa questo souvenir, i brand migliori da provare sono Stiegl e Zipfer.
Per restare in tema di alcolici, un altro souvenir tipico da portarsi a casa è sicuramente la schnaps, la classica grappa tipica che ogni austriaco beve durante qualsiasi festeggiamento! Non un semplice distillato, ma un concentrato del territorio e delle sue risorse perché, spesso e volentieri, viene prodotta artigianalmente in piccole distillerie utilizzando anche la frutta coltivata nei propri giardini.
Viene bevuta sia liscia come digestivo o utilizzata per aromatizzare dolci e caffè: in ogni caso rappresenta sempre un elemento radicato nella cultura e nell’ospitalità austriaca da provare e da portare a casa con voi.
Porcellane di Augarten
Infine, se state cercando un prodotto artigianale unico per decorare la vostra casa e state pianificando un viaggio a Vienna, nel parco Augarten troverete una delle fabbriche di porcellane più antiche al mondo. Stiamo parlando della fabbrica Porzellanmuseum im Augarten, aperta dal 1718, chiusa nel 1864 e poi riaperta nella sua nuova sede all’interno del parco nel 1923.
Le porcellane di Augarten sono famose per la loro altissima qualità in quanto realizzate a mano seguendo tecniche tradizionali. Ogni pezzo, infatti, attraversa numerosi stadi di produzione, dalla creazione del modello alla cottura, fino alla pittura. Oltre ai classici design storici, la fabbrica collabora anche con artisti contemporanei per creare pezzi di design unici.
Potete acquistarle al Porzellanmuseum im Augarten che ospita non solo la fabbrica, ma anche un museo e un negozio.
C’è un luogo, in Austria, dove il lusso incontra il relax, dove la natura si fonde con l’eleganza e dove ogni momento è un invito al benessere. Il Falkensteiner Schlosshotel Velden, affacciato sulle acque scintillanti del Lago Wörthersee, è molto più di un hotel: è un’esperienza. Un castello fiabesco che fa parte The Leading Hotels of the World e che oggi accoglie viaggiatori in cerca di pace, comfort e raffinatezza, immersi in un’atmosfera da sogno.
Immagina di svegliarti in una suite affacciata sul lago, lasciando che la luce del mattino filtri attraverso le ampie finestre. Ti aspetta una colazione gourmet, mentre lo sguardo si perde tra le acque calme del Wörthersee e i dolci pendii della Carinzia. E poi, una giornata dedicata al puro relax, tra bagni rigeneranti, saune esclusive e trattamenti pensati per coccolarti in ogni momento.
Acquapura Lake SPA, l’oasi del benessere
La Acquapura Lake SPA è il cuore pulsante del Falkensteiner Schlosshotel Velden, un tempio del relax che si estende su 3.600 metri quadrati dove il tempo sembra rallentare. Qui puoi immergerti nelle tre piscine, sia interne che esterne, per goderti un bagno rigenerante in qualsiasi stagione, magari circondato dalla tranquillità del giardino panoramico. Se ami il calore delle saune, troverai spazi dedicati a ogni esigenza: dalla sauna bio alle erbe alla sauna finlandese, fino al bagno turco con cristalli.
Fonte: Falkensteiner Schlosshotel VeldenBenessere in piscina al Falkensteiner Schlosshotel Velden
Per un momento di totale relax, puoi provare la sauna nel giardino del castello, un ambiente esclusivo con una finestra panoramica che si apre su una vista spettacolare sul lago. Il percorso benessere continua con una cabina a infrarossi e un’area idromassaggio, perfette per sciogliere ogni tensione. Se invece desideri mantenerti in forma, la sala cardio e fitness con vista sul lago offre attrezzature moderne e uno scenario che rende piacevole ogni allenamento.
E poi c’è il Beach Club, un angolo di paradiso sulle rive del Wörthersee, dove puoi rilassarti a bordo della piscina esterna riscaldata con acqua di mare o scendere direttamente al lago per un tuffo rinfrescante. Un’esperienza di puro benessere, immersa in una cornice da sogno.
Fonte: Falkensteiner Schlosshotel VeldenRelax in riva al lago al Massaggi al Falkensteiner Schlosshotel Velden
Se invece vuoi concederti una pausa di puro relax, il pacchetto Acquapura SPA Escape è quello che fa per te. Immagina di iniziare il tuo soggiorno con 60 minuti di trattamento rigenerante, già inclusi nel pacchetto, per sciogliere ogni tensione (a eccezione di manicure e pedicure). E se prenoti i tuoi trattamenti prima dell’arrivo, hai anche un 20% di sconto extra, così puoi personalizzare la tua esperienza di benessere in tutta tranquillità.
Un altro vantaggio? Puoi accedere alla SPA già dalle 11:00 il giorno del check-in, senza dover aspettare il pomeriggio. Il pacchetto è disponibile per soggiorni di almeno tre notti e include anche un regalo esclusivo a tema SPA, un piccolo dettaglio pensato per prolungare il relax anche dopo la partenza. E per i membri del Blue Spirit Club, c’è un 5% di sconto aggiuntivo.
Fonte: Falkensteiner Schlosshotel VeldenMassaggi al Falkensteiner Schlosshotel Velden
Camere e suite, un lusso che sa di casa
Hai mai sognato di dormire in un vero castello affacciato su un lago da cartolina? Al Falkensteiner Schlosshotel Velden, questo sogno diventa realtà. Le 105 camere e suite sono un perfetto equilibrio tra fascino storico e comfort moderno, con arredi eleganti e una vista spettacolare sul giardino del castello o sulle acque cristalline del Lago Wörthersee.
Qui ogni dettaglio è pensato per il tuo benessere: dal pannello touchscreen per controllare la stanza con un tocco, alla TV integrata nel letto, fino alla doccia a pioggia e ai raffinati bagni in marmo. Ogni spazio è un connubio perfetto tra l’atmosfera fiabesca del passato e le tecnologie più innovative, per un soggiorno che ti farà sentire davvero speciale.
Fonte: Falkensteiner Schlosshotel VeldenPiscina riscaldata al Falkensteiner Schlosshotel Velden
Un viaggio nei sapori, la cucina gourmet dell’hotel
La gastronomia è un altro dei punti di forza dello Schlosshotel Velden. I ristoranti presenti all’interno della struttura propongono una cucina raffinata che celebra i sapori della Carinzia e della regione Alpe-Adria, con un tocco di creatività giapponese.
Puoi iniziare la giornata con una ricca colazione con vista sul lago, per poi concederti un pranzo o una cena indimenticabile al Seespitz Restaurant & Living, direttamente sulla terrazza sul lago. Oppure, puoi optare per i piatti gourmet del Salons Restaurant & Atelier, dove il concetto di slow food viene reinterpretato in chiave artistica. Per un’esperienza più informale, il Beach Club & Spa Bistro, in collaborazione con Mochi Vienna, propone piatti leggeri e saporiti, perfetti per un pranzo rilassato dopo una giornata di benessere.
L’inverno volge al termine e molti di noi non vedono l’ora di riporre i cappotti pesanti nell’armadio e fare valigie leggere verso destinazioni dove le temperature cominciano ad alzarsi. Basti pensare alle spiagge del Portogallo o a quelle della Grecia. Tuttavia il sole non è per tutti e c’è chi preferisce godersi qualche giorno in più sotto il piumone dopo una giornata di avventure trascorse tra ghiacciai e prime fioriture sulle montagne, magari in Austria, in Norvegia o in Islanda.
Qui abbiamo creato la selezione ideale per entrambe le categorie di viaggiatori, da chi sogna mete al caldo a chi preferisce quelle al fresco. Ecco le destinazioni perfette dove andare in aprile per vivere al meglio la primavera in base alle proprie temperature preferite!
Creta, Grecia
Il periodo ideale per visitare Creta, in Grecia, è la primavera. I motivi sono diversi: le temperature sono miti, le tariffe ridotte e il flusso turistico minore rispetto all’estate. Seppur le condizioni climatiche non siano ideali per nuotare (per questo è meglio aspettare la metà di maggio), potrete iniziare a godervi gli infiniti campi di fiori all’inizio della loro fioritura, il verde delle colline e i cieli azzurri.
Aprile, inoltre, è il mese perfetto per per esplorare i siti storici dell’isola prima che la folla si riversi sulle spiagge e nelle città. Le attrazioni principali includono gite di un giorno alla piccola isola di Spinalonga, una fortezza sotto il dominio veneziano che in seguito divenne una colonia di lebbrosi, e Knossos, un importante centro della civiltà minoica e sede del leggendario Minotauro.
Champagne, Francia
Culla delle bollicine, oltre che una delle regioni più belle della Francia, Champagne è la meta ideale da visitare in aprile perché, grazie alle temperature più miti, le viti si risvegliano, pronte per un nuovo ciclo di crescita. La primavera è infatti nota come la stagione del “germogliamento”, quando nuove gemme appaiono nei vigneti di tutta la Champagne e i viticoltori riprendono il processo di coltivazione.
I viaggiatori possono godere del clima perfetto per passeggiate a cavallo e picnic tra i vigneti, oltre che per scoprire alcune bellezze del territorio come i faggi della Foresta di Verzy, una riserva naturale situata vicino a Reims che ospita i famosi faggi contorti noti come “faux”. Questi alberi offrono uno scenario unico, specialmente quando i fiori primaverili sono in piena fioritura.
La stessa cittadina di Reims è piacevolmente visitabile in questo periodo dell’anno, con la sua imperdibile cattedrale gotica di Notre-Dame.
Fonte: iStockLa cattedrale gotica di Notre-Dame a Reims
Amsterdam, Paesi Bassi
Seppur le temperature non siano particolarmente piacevoli, la città di Amsterdam assume un fascino particolare nel mese di aprile, quando viene festeggiato il King’s Day. Il 26 aprile, l’intera città si tinge di arancione per una delle feste nazionali più attese dell’anno: in questa occasione viene celebrato il compleanno del re Willem Alexander con musica per le strade, mercati vintage e dell’artigianato, feste, balli e luna park. Se partecipate, non dimenticate di indossare qualcosa di arancione, considerato il colore nazionale in riferimento al nome della casata regnante, “House of Orange”.
In più, questo è il periodo di massima fioritura dei tulipani, con vaste distese di fiori vivaci che sbocciano ovunque. Nei dintorni di Amsterdam trovate Keukenhof, uno dei giardini fioriti più grandi del mondo. Qui potrete ammirare le mostre floreali, con le loro esposizioni di fiori create con cura e dal grande impatto visivo, o la mostra “Tulpomania” nel padiglione Juliana, dedicata alla storia e alla cultura dei tulipani olandesi.
Algarve, Portogallo
Aprile è un mese di transizione, a metà tra il clima “invernale”, di per sé particolarmente mite in Algarve, e il caldo estivo. Seppur il meteo possa essere imprevedibile, nella maggior parte dei casi sarà piacevole e soleggiato, con temperature diurne che si aggirano intorno ai 20°. Inoltre, considerando che questa parte del Portogallo sta diventando sempre più popolare, aprile potrebbe essere il mese ideale per godersi i suoi paesaggi senza la folla che, solitamente, frequenta le sue spiagge da giugno in poi.
In questo periodo, oltre alle spiagge, potrete dedicarvi alle escursioni e attività all’aperto come gite in bicicletta, tour in barca, escursioni in jeep, tour in quad, oltre che agli sport acquatici tra cui kayak e, soprattutto, il surf.
Dubai, Emirati Arabi
Per chi vuole visitare Dubai senza soffrire per il caldo eccessivo, aprile potrebbe essere il mese ideale perché le temperature, seppur alte, non sono estreme come nei mesi a seguire. Così sarà più facile visitare le meraviglie di questa città futuristica tra i momenti di relax in piscina e le cene in alcuni dei migliori ristoranti del mondo.
Visitate l’IMG World of Adventures, uno dei parchi a tema indoor più grandi del mondo, ammirate lo skyline della città dal ponte di osservazione al 124° piano del Burj Khalifa o concedetevi una sessione di shopping al Dubai Mall, il secondo centro commerciale più grande del mondo, dove si trova anche una pista di pattinaggio sul ghiaccio, un acquario e diversi ristoranti.
Istanbul, Turchia
Se pensate che l’Olanda sia l’unica destinazione dove ammirare i tulipani…vi sbagliate. Ogni anno, nel mese di aprile, Istanbul organizza l’attesissimo Festival dei Tulipani. Grazie a questo evento, oltre a perdervi tra le bellezze speziate della città, potrete ammirare i suoi parchi in una veste particolarmente suggestiva.
Durante il mese, infatti, i parchi più belli di Istanbul si trasformano in un mare di tulipani colorati: dal parco Emirgan, con le sue viste mozzafiato sul Bosforo e oltre 120 diverse varietà di tulipani, al parco Gülhane, situato nel cuore della Città Vecchia, con i suoi splendidi giardini di tulipani e i suoi monumenti storici. Il festival non si limita ai soli tulipani, ma offre anche una ricca varietà di eventi e attività tra cui mostre di fotografia e pittura, concerti musicali e affascinanti esposizioni di arte e artigianato tradizionale turco.
Fonte: iStockTulipani davanti alla Moschea Blu
Lovund, Norvegia
In aprile c’è un luogo particolarmente speciale da visitare in Norvegia: l’isola di Lovund. Situata nella zona settentrionale del Paese, quest’isola è famosa per le pulcinelle di mare che, proprio il 14 aprile, ritornano sulle coste e sono accolte con grandi festeggiamenti che prendono il nome di “Lundkommer’s Day”, traducibile come “Il giorno in cui arrivano le pulcinelle di mare”. Questo è il momento in cui tornano per la stagione degli amori, prima di ripartire di nuovo nei mesi estivi. Assistere al loro arrivo è un’esperienza davvero speciale perché giungono in massa, volando in formazioni spettacolari.
Marrakesh, Marocco
La primavera è la stagione perfetta anche per visitare il Marocco, sia per gli amanti delle città che per chi preferisce fare escursioni nella natura. Le temperature, infatti, sono ideali per vagabondare tra le strade di Marrakesh, ricche di venditori e mercati dove acquistare spezie, sciarpe e pantofole, di architetture eleganti e ville verdeggianti, per non parlare degli incredibili giardini, o per fare trekking sugli altipiani.
I Monti Atlas sono un luogo suggestivo dove le maestose cime del Marocco (tra cui il Jebel Toubkal, alto 4167 metri) sono facilmente raggiungibili e, proprio in questo periodo, si mostrano in tutta la loro bellezza perché ricchi di fiori selvatici. In più, potrete immergervi nella cultura berbera visitando uno dei villaggi situati in questa zona: vi consigliamo di partecipare alle escursioni guidate che permettono di conoscere la storia e la cultura di queste popolazioni, oltre che pernottare in riad tradizionali, gustando piatti tipici come il cous cous.
Cotswolds, Inghilterra
Le Cotswolds si risvegliano in primavera, quando le verdi colline si punteggiano di agnellini e i villaggi si adornano di ciliegi in fiore. Questi possono essere ammirati in diversi luoghi, anche se uno dei più famosi resta l’Arboreto di Batsford, che ospita un’importante collezione nazionale britannica dedicata ai ciliegi giapponesi, i quali si mostrano in tutta la loro bellezza a partire dalla metà di aprile.
Se amate camminare, in questo periodo potreste percorrere anche una parte del Cotswold Way, il sentiero nazionale che inizia a Chipping Campden e si snoda per 160 chilometri, terminando a Bath. Qui godrete di panorami spettacolari, deliziosi luoghi dove mangiare e cose da fare, immergendovi totalmente nei paesaggi di questo territorio.
In questo periodo, le Cotswolds sono più tranquille rispetto alla frenesia estiva, un aspetto da non sottovalutare se volete visitare i caratteristici villaggi in pietra senza folla.
Tenerife, Isole Canarie
Infine, aprile è il mese ideale anche per andare a Tenerife, la più grande tra le Isole Canarie. In questo periodo potrete godervi con maggior tranquillità le sue spiagge di sabbia dorata, le spettacolari vette del vulcano Teide, la vita notturna di Playa de las Americas e la quiete dei piccoli villaggi.
Grazie alle temperature miti, potrete suddividere il vostro itinerario tra momenti di scoperta e relax. Potete esplorare i numerosi sentieri escursionistici dell’isola, come quelli situati nel Parco Nazionale del Teide, o praticare sport acquatici come surf e kayak, trascorrendo il resto della giornata semplicemente rilassati sulla spiaggia.
E se Tenerife non è abbastanza e avete più tempo a disposizione, potreste valutare di raggiungere un’altra isola delle Canarie avendo la certezza di trovare comunque l’atmosfera ideale dove trascorrere le vostre vacanze ad aprile. D’altronde non è un caso se queste vengono considerate le isole dell’eterna primavera!
Stai pensando di visitare Salisburgo? La splendida meta in Austria, diventata famosa per la bellezza architettonica ed essere la città natale di Mozart è tutta da scoprire. Meravigliosa in ogni stagione, ha molto da offrire tanto durante l’inverno (con gli incantevoli mercatini natalizi) quanto in primavera ed estate con un calendario eventi fittissimo e tante attività outdoor da praticare. Scopriamo insieme clima, temperature e consigli per prenotare la prossima vacanza.
Il clima di Salisburgo
Salisburgo si trova in una regione alpina, il che significa che il clima può variare significativamente durante l’anno. Il clima della città dell’Austria è di tipo continentale, caratterizzato da inverni freddi ed estati piacevoli, ma mai troppo calde. È una città che si può visitare tutto l’anno, ma la scelta del periodo giusto dipende molto dalle preferenze personali.
Com’è l’inverno a Salisburgo
L’inverno a Salisburgo ti conquisterà, specialmente se ami il freddo e la neve. Nei mesi da dicembre a febbraio le temperature risultano rigide, con medie che vanno tra i -2 e i 4 gradi ma con punte che scendono ben al di sotto dello zero, specialmente di notte. La neve non manca, risulta una costante e aiutano a rendere i mercatini di Natale di Salsiburgo ancora più suggestivi.
Fonte: iStockVisitare Salisburgo in inverno per vivere la magia del periodo natalizio
Primavera a Salisburgo: temperatura e meteo
La primavera? Una scelta top per chi desidera visitare Salisburgo. Le temperature salgono e di pari passo pioggia e vento lasciano spazio a giornate terse con il cielo azzurro. La media stagionale sale a circa 9 gradi con punte fino a 16 gradi. Sebbene le giornate possano ancora essere fresche in marzo, aprile e maggio portano una dolcezza nell’aria che rende il soggiorno davvero piacevole. La natura esplode in un tripudio di colori, con i fiori che sbocciano nei giardini e nei parchi cittadini, come i celebri Giardini di Mirabell.
Le giornate si allungano, e la luce del sole che si riflette sulle montagne circostanti crea panorami mozzafiato. La primavera è anche la stagione ideale per fare lunghe passeggiate nel centro storico, scoprire la fortezza di Hohensalzburg e visitare i numerosi musei e gallerie.
Estate a Salisburgo: il periodo top in cui visitarla
L’estate salisburghese è una delle stagioni più attese, soprattutto per chi cerca una città vivace e piena di eventi culturali. Nei mesi che vanno da giugno ad agosto le temperature raggiungono una media costante attorno ai 25 gradi con punte fino ai 30 gradi. Insomma, fa caldo ma piuttosto sopportabile, specialmente confrontando le temperature italiane a cui siamo abituati. Motivo in più per scegliere proprio questo trimestre? Beh, il calendario eventi. Festival, concerti e attività animano la cittadina ma sono anche le bellezze naturali nei dintorni come il lago di Wolfgang a dare un motivo in più per prenotare una vacanza.
L’autunno a Salisburgo per chi non ama l’overtourism
L’autunno a Salisburgo è un periodo incantevole, che regala panorami mozzafiato grazie ai colori caldi delle foglie che cambiano. A settembre, le temperature sono ancora abbastanza miti, con medie che si aggirano intorno ai 19°C, ma già a ottobre e novembre la temperatura scende gradualmente, arrivando a circa 5°C a novembre. L’autunno è perfetto per una visita tranquilla, lontano dalle folle turistiche estive.
Quando andare a Salisburgo: il periodo migliore
La scelta del periodo giusto dipende dalle tue preferenze personali. Se preferisci il clima freddo e le atmosfere natalizie allora non perderti una vacanza qui (anche solo di un weekend) a dicembre, se invece preferisci le attività outdoor e stare all’aria aperta meglio preferire i mesi che vanno dalla primavera all’estate, senza però escludere l’autunno.
Salisburgo è una città che può essere visitata tutto l’anno. Ogni stagione a Salisburgo racconta una storia diversa, ma tutte condividono la stessa magia perché la vera magia di Salisburgo non sta solo nel clima, quanto nelle esperienze che saprà regalare in ogni momento dell’anno. Qualunque sia la stagione in cui deciderai di visitarla, c’è una promessa di bellezza, storia e cultura che ti aspetta. La città ti accoglierà con il suo spirito accogliente, pronto a svelarti ogni angolo nascosto.
Raggiungerle è tanto affascinante quanto visitarle: una di quelle esperienze che rimarranno per sempre tra i ricordi più belli, perché mescola la bellezza e la maestosità della natura, con l’avventura e il senso di scoperta che deriva dal potere vedere con i propri occhi la sua magnificenza.
E il viaggio che va fatto almeno una volta nella vita ci porta in Austria, non così distante da Salisburgo. È qui, infatti, che tra le alte vette si possono ammirare le Eisriesenwelt, ovvero le più grandi grotti carsiche con formazioni di ghiaccio al mondo.
Avventurarsi al loro interno significa poter ammirare un mondo di ghiaccio custodito nel cuore della mpntagna, dove il freddo ha plasmato quelle che possono – a tutti gli effetti – essere considerate opere d’arte.
Un mondo segreto e bellissimo, che incanta e stupisce a ogni passo: tutto quello che bisogna conoscere per programmare una visita alle Eisriesenwelt.
Alla scoperta delle Eisriesenwelt, le spettacolari grotte carsiche
Un sistema di grotte che si dipana per tantissimi chilometri, unico nel suo genere, modellato dai corsi d’acqua che scorrevano tra le rocce milioni di anni fa e che poi hanno lasciato spazio al freddo e affascinante ghiaccio. Siamo vicini a Wefren, piccolo paese austriaco che custodisce bellezze. Infatti, oltre alle Eisriesenwelt (che si può tradurre con mondo dei giganti di ghiaccio) vi è la fortezza di Hohenwerfen, che domina il paesaggio circostante e che è stata realizzata tra il 1075 e il 1078, e il Castel Blühnbach databile intorno al XV secolo.
È qui che si trova questo tesoro segreto custodito dalla montagna, un mondo dei giganti di ghiaccio che si estende per circa 42 chilometri, di cui solo il primo può essere visitato da chi si reca fino a lì.
Ci si arriva prima con una funivia, poi per un tratto a piedi, per poi immergersi all’interno di uno scrigno di bellezza con tantissimi tesori da scoprire. Un viaggio che vale la pena, perché si ottengono in cambio un paesaggio da favola e un mondo cesellato dalla mano della natura.
Eisriesenwelt, tutto su queste grotte magiche
Era il 1879 ed è stato allora che il naturalista salisburghese Anton von Posselt-Czorich è entrato per circa 200 metri in una grotta e ha scoperto in maniera ufficiale le Eisriesenwelt. Un tesoro meraviglioso che, con il passare del tempo, le esplorazioni hanno svelato e se, per un certo periodo di tempo si arrivava qui solamente a piedi, successivamente è stata realizzata la funivia.
Il labirinto di grotte si sviluppa per circa 40 chilometri e la sua formazione è avvenuta nel tempo, basti pensare che le prime fessure possono essere datate intorno ai 100 milioni di anni fa. Per questa ragione questo sito è affascinante non solo per la sua bellezza ma anche per la sua storia.
Ed entrare qui significa poter ammirare le magnifiche formazioni di ghiaccio che vanno a comporre una vera e propria galleria d’arte celata dalla montagna e visibile solo a chi si avventura fino a qui.
Fonte: iStockIl percorso a piedi e l’ingresso alle grotte Eisriesenwelt
Come arrivare e come organizzare una visita
Questo luogo meraviglioso in Austria si trova a circa 50 chilometri da Salisburgo, meta di grande bellezza e fascino per le sue architetture straordinarie e barocche, per la musica e per il paesaggio in cui è incastonata.
A poca distanza si trova il sistema di grotte Eisriesenwelt, in cui i visitatori esplorano sale, stretti passaggi e formazioni di ghiaccio straordinarie e di diverse dimensioni. Per arrivare si deve salire su una funivia, che in tre minuti porta all’inizio di un percorso a piedi di circa 20 minuti, grazie al quale si raggiunge l’ingresso della grotta posto a 1641 metri d’altitudine. La visita ha una durata di circa un’ora (70 minuti per l’esattezza) e le aperture sono stagionali. Ad esempio, per il 2025, è bene sapere che sarà accessibile dal primo maggio e fino al 31 ottobre. La funivia è aperta dalle 8,45 alle 15,20, mentre la grotta lo è dalle 9,30 alle 14,45 con visita guidata.
Ci sono alcune cose importanti da sapere per prepararsi alla visita, la prima è che la temperatura (anche in estate) è al di sotto dello zero, quindi, è bene raggiungere le Eisriesenwelt con un abbigliamento consono: scarpe robuste e vestiti pesanti. Sul sito ufficiale viene segnalato che si tratta di un’escursione piuttosto faticosa dal momento che si superano 134 metri di dislivello, ma che ogni possibile difficoltà verrà ripagata dalla bellezza dell’ambiente che si andrà a esplorare.
Fonte: iStockEisriesenwelt: un tratto del percorso per arrivare
Se poi si ha la fortuna di raggiungere le grotte durante una giornata di bel tempo il panorama è ancora più stupefacente.
Arrivare alla partenza della funivia partendo da Wefren è piuttosto semplice, la distanza è di soli cinque chilometri e vi è un parcheggio accanto al centro visitatori, per chi desidera è disponibile anche un servizio navetta.
Dal centro visitatori, poi, si procede con la salita in funivia, che ha una durata di tre minuti circa, e poi si percorre un sentiero in ghiaia per circa venti minuti fino a quando non ci si immerge nel cuore della montagna alla scoperta delle Eisriesenwelt.
Come detto, anche qui ci sarà da camminare (basti sapere che si arriva al punto più alto della grotta percorrendo 700 gradini), ma ogni passo sarà ripagato con scorci indimenticabili. In totale, ci vogliono circa tre ore di tempo per vivere pienamente questa esperienza, tra partenza e ritorno, ed è consigliato l’acquisto online del biglietto, selezionando una fascia oraria, quella in cui sarà necessario accedere al centro visitatori e partire alla volta delle grotte. Non è possibile fare foto o filmati.
Un mondo scintillante, fatto di sculture di ghiaccio, ci aspetta e si trova dentro una montagna in Austria. Benvenuti a Eisriesenwelt.
Coronata da imponenti montagne, l’Austria è una delle destinazioni invernali più amate al mondo, potendo vantare una tradizione sciistica secolare e comprensori all’avanguardia. Che siate principianti in cerca di piste dolci e poco impegnative o esperti pronti a sfidare discese vertiginose, il Paese alpino offre un ventaglio di destinazioni capaci di soddisfare ogni esigenza.
Dai leggendari pendii del Tirolo alle eleganti località del Salzburgerland, ogni angolo delle Alpi austriache regala esperienze all’altezza delle più alte aspettative, fatte di neve garantita, paesaggi mozzafiato e un’accoglienza calorosa. In questo articolo, esploriamo le migliori stazioni sciistiche dell’Austria per aiutarvi a scegliere il luogo ideale dove vivere la vostra prossima avventura sulla neve.
St. Anton am Arlberg, la culla dello sci austriaco
Incastonata nel cuore delle Alpi austriache, St. Anton am Arlberg è una delle stazioni sciistiche più prestigiose al mondo, conosciuta come la culla dello sci moderno. Qui infatti, nel 1901, è stato fondato il primo club di sci alpino e oggi questa eredità storica si fonde armoniosamente con infrastrutture all’avanguardia, garantendo un’esperienza indimenticabile.
Famosa per il suo fascino montano e la sua tradizione secolare, St. Anton am Arlberg offre un mix perfetto di sport, avventura e vita mondana.
Le piste spaziano dai tracciati panoramici per principianti alle discese tecniche per sciatori esperti, come la leggendaria Valluga Run. Gli amanti del freeride trovano ampie zone di neve fresca, perfette per gli spiriti più avventurosi, mentre le ampie piste intorno al Galzig offrono l’opportunità di godere di carving perfetto immersi in panorami spettacolari.
Per chi cerca sfide ulteriori, il tratto del Fang, ex pista da gara, permette di emulare i campioni del circuito di Coppa del Mondo, mentre la Kandahar, con i suoi dossi imponenti, mette alla prova anche gli sciatori più esperti.
E dopo una giornata adrenalinica, ci si sposta negli animati bar sulle piste, dove va in scena il leggendario après-ski che ha reso St. Anton una meta imprescindibile per chi ama il divertimento, con locali come il MooserWirt e il Krazy Kanguruh dove musica e drink accompagnano il tramonto sulle vette circostanti.
Info utili
Piste km: 300
Apertura impianti: Inizio Dicembre – Fine Aprile
Come arrivare: Superstrada Arlberg (Arlberg-Schnellstraße), uscita Langen am Arlberg
Skipass: € 78
Lech, tradizione ed eleganza alpina nell’Arlberg
Tra neve abbondante, piste impeccabili e un’ospitalità di classe, Lech offre una vacanza sugli sci che unisce avventura e comfort con un tocco di lusso. Parte del leggendario comprensorio dell’Arlberg, questa località vanta una media di 10 metri di neve ogni stagione, offrendo piste perfette e neve di alta qualità, in particolare nell’area sciistica di Zürs.
Lech si distingue per la sua capacità di garantire un’esperienza sciistica tranquilla anche nei periodi di alta affluenza, grazie a un sistema che preserva l’atmosfera esclusiva delle piste, evitando folle e lunghe code agli impianti.
La storia di Lech è ricca di primati, consolidando la sua reputazione come destinazione di eccellenza sia per principianti che per esperti. È qui che è nata la prima scuola di sci, ed è anche il luogo dove si svolge l’annuale “Der Weiße Ring”, la gara di sci più lunga del mondo.
Dopo una giornata sulle piste, questo incantevole borgo offre un’atmosfera elegante e rilassata, arricchita da una selezione di ristoranti gourmet e bar accoglienti, ideali per una serata raffinata.
Info utili
Piste km: 300
Apertura impianti: Inizio Dicembre – Fine Aprile
Come arrivare: Superstrada Arlberg (Arlberg-Schnellstraße), uscita Langen am Arlberg
Skipass: € 78
Fonte: iStockPanorama del comprensorio di Zell-am-See, Austria
Ischgl, neve e mondanità
Nascosta tra le vette del Tirolo austriaco, Ischgl offre 239 chilometri di piste al confine tra Austria e Svizzera. Tracciati di livello mondiale, impianti all’avanguardia e un vivace dopo-sci la rendono una meta ideale per chi cerca il perfetto connubio di sport e divertimento.
Cuore dell’offerta invernale di Ischgl è il comprensorio sciistico Silvretta Arena, con oltre 239 chilometri di piste che si estendono fino al confine con la Svizzera, su cui si dipana un mix unico di discese adatte a tutti i livelli, da quelle dolci per principianti a tracciati tecnici per esperti, che trovano una sfida entusiasmante nella famosa pista Eleven, lunga 11 chilometri.
Grazie all’altitudine compresa tra i 1.400 e i 2.900 metri, la neve è garantita da novembre a maggio. Moderni impianti di risalita assicurano un accesso rapido e senza code, mentre snowpark all’avanguardia attirano i freerider e gli appassionati di freestyle.
Ischgl è famosa in tutta Europa per la sua scena doposci di altissimo livello, con bar, ristoranti e discoteche che offrono intrattenimento fino a tarda notte. Senza dimenticare eventi esclusivi come il Top of the Mountain Concert, che ha visto esibirsi artisti del calibro di Elton John e Katy Perry.
Info utili
Piste km: 239
Apertura impianti: Fine Novembre – Inizio Maggio
Come arrivare: Superstrada Arlberg (Arlberg-Schnellstraße), uscita Pians-Paznaun-Ischgl
Skipass: € 76
Kitzbühel, tutto il fascino delle Alpi austriache
Tra le maestose Alpi del Tirolo, Kitzbühel brilla come una delle stazioni sciistiche più iconiche e affascinanti al mondo. Con la sua combinazione di piste spettacolari, un centro storico da cartolina e un’atmosfera esclusiva, questa località attira ogni anno sciatori e visitatori in cerca di avventura e raffinatezza.
Il suo comprensorio sciistico comprende oltre 230 chilometri di piste, servite da 57 impianti di risalita moderni ed efficienti. Adatto a sciatori di ogni livello, il territorio è un insieme unico di discese dolci, tracciati tecnici e spettacolari percorsi panoramici. Il fiore all’occhiello è senza dubbio la leggendaria Streif, la pista di discesa libera dell’Hahnenkamm.
Considerata una delle più difficili e prestigiose al mondo, è il palcoscenico di un evento annuale che attira i migliori atleti di sci alpino. Affrontare anche solo una parte della Streif è un’esperienza memorabile per ogni appassionato. Per i principianti e le famiglie, ci sono ampie aree dedicate con piste più accessibili, mentre gli snowboarder possono divertirsi nel Kitzbühel Snowpark, attrezzato con rampe, salti e rail.
Nonostante l’altitudine non particolarmente elevata, Kitzbühel garantisce condizioni ottimali per tutta la stagione grazie a un avanzato sistema di innevamento artificiale. Inoltre, la località è all’avanguardia in termini di sostenibilità, con impianti progettati per ridurre l’impatto ambientale.
Il centro storico, con le sue stradine acciottolate, boutique di lusso e ristoranti gourmet, offre un’atmosfera raffinata. Per chi cerca relax, non mancano spa e centri benessere di altissimo livello, ideali per recuperare le energie dopo una giornata sulle piste. Mentre l’après-ski è discreto ma sofisticato, con lounge eleganti e rifugi alpini che servono piatti della tradizione tirolese.
Info utili
Piste km: 230
Apertura impianti: Inizia Novembre – Metà Aprile
Come arrivare: Autostrada A12 Inntal (A12 Inntal-Autobahn), uscita Kufstein Süd
Skipass: € 76
Innsbruck, la città sci ai piedi
Innsbruck è un’affascinante città alpina che unisce il fascino storico e culturale di un centro urbano a un’incredibile offerta per gli sport invernali. La sua posizione strategica, circondata da montagne imponenti raggiungibili direttamente, la rende una delle stazioni sciistiche più apprezzate d’Europa per chi desidera combinare cultura e sport. Bastano pochi minuti di autobus o funivia per passare dalla vivacità del centro storico, ricco di boutique, caffè e monumenti, alla tranquillità delle vette innevate, dove anche gli amanti dell’après-ski possono godere di un’offerta unica, che spazia da rifugi di montagna tradizionali a eleganti ristoranti gourmet.
Sono ben nove i comprensori sciistici inclusi nella Olympia SkiWorld Innsbruck, che offre un’incredibile varietà di piste a breve distanza dalla città, per un totale di circa 300 chilometri di piste e 111 impianti di risalita. Una varietà che permette a sciatori e snowboarder di tutti i livelli di trovare il terreno ideale, dai tracciati per principianti alle discese più impegnative.
Tra i più noti spicca l’area dello Stubai Glacier, il più grande ghiacciaio sciabile dell’Austria, che garantisce neve tutto l’anno e piste adatte sia a famiglie che a sciatori esperti.
L’Axamer Lizum offre invece 40 chilometri di piste tecnicamente impegnative e panorami che lasciano senza fiato, mentre Patscherkofel, famoso per la storica discesa libera di Franz Klammer alle Olimpiadi invernali del 1976, è perfetto per sciatori intermedi ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. Gli amanti dello snowboard e del freestyle trovano pane per i loro denti al Nordkette, con uno snow-park attrezzato in uno scenario mozzafiato a strapiombo sulla città.
Info utili
Piste km: 300
Apertura impianti: Fine Novembre – Inizio Aprile
Come arrivare: Autostrada A12 Inntal (A12 Inntal-Autobahn), uscita Innsbruck Mitte (Innsbruck Centro)
Skipass: € 59,5
Fonte: iStockAprés-ski a St. Anton am Arlberg, Austria
Sölden, divertimento in alta quota
Nel cuore della lunga valle dell’Ötztal, a breve distanza da Gurgl, Sölden è conosciuta per essere una delle prime località austriache a inaugurare la stagione sciistica. Merito della vicinanza a due ghiacciai, su cui si snoda parte del comprensorio con oltre 140 chilometri di piste, servito da una rete di impianti che arrivano fino a un’altitudine di circa 3.000 metri. Tra questi, il ghiacciaio di Rettenbach ospita la storica gara di apertura della stagione di Coppa del Mondo, che si svolge solitamente a fine ottobre.
Grazie alla sua altitudine, Sölden vanta neve affidabile e piste particolarmente ampie, perfette per sciatori di livello intermedio. A partire dal pomeriggio, l’après-ski è già in pieno svolgimento, inondando di una vibrante atmosfera festaiola hotel, bar e ristoranti disseminati lungo il piano della valle e fin sulla balconata di Hochsölden a 2.083 metri, dove si trova anche il ristorante Ice Q, famoso per la sua struttura moderna in vetro, che ha fatto da set al film di James Bond Spectre.
Info utili
Piste km: 143
Apertura impianti: Fine Settembre – Inizio Maggio
Come arrivare: Autostrada A12 Inntal (A12 Inntal-Autobahn), uscita Ötztal
Skipass: € 73
St. Johann in Salzburg, sci a misura di famiglie
A soli 60 km a sud della città di Salisburgo, St. Johann in Salzburg si presenta come la meta ideale per vacanze in famiglia sulla neve. Sebbene più piccola rispetto ad altre località, offre un’atmosfera accogliente e affascinante, perfetta per chi viaggia con bambini e per chi cerca un’esperienza sciistica più tranquilla e tradizionale.
Tra le principali attrazioni per le famiglie spicca l’area Hahnbaum, dove bambini e principianti possono muovere i primi passi sugli sci grazie a una pratica seggiovia. Inoltre, il programma SoKiWo St. Johann Kids Week regala ai più piccoli una serie di avventure, sia in pista che sulla neve all’aperto. St. Johann è parte di Snow Space Salzburg, uno dei cinque comprensori sciistici più grandi d’Austria, che si estende su 210 km di piste e include due tracciati da Coppa del Mondo.
Info utili
Piste km: 120
Apertura impianti: Fine Novembre – Inizio Aprile
Come arrivare: Autostrada A10 Tauernautobahn, uscita Flachau
Skipass: € 76,5
Saalbach-Hinterglemm
Con 270 km di piste, Saalbach-Hinterglemm è uno dei comprensori sciistici più vasti e versatili dell’Austria, con una varietà di piste per tutti i livelli. Gli sciatori intermedi trovano numerosi tracciati blu e rossi, mentre i più esperti possono cimentarsi sulle difficili piste sul versante nord, come la Nordabfahr, che regala panorami suggestivi su Saalbach. Per un’avventura ancora più emozionante, lo SkiCircus, un circuito che collega cinque villaggi, offre ben 72 km di piste.
Recentemente, l’area è stata ulteriormente ampliata grazie alla gondola che collega Saalbach a Zell am See e Kaprun, portando il totale delle piste a 408 km, creando di fatto il comprensorio sciistico più grande d’Austria.
La vita notturna di Saalbach è altrettanto vivace, con locali caratteristici come Zum Turm, ambientato in un ex carcere medievale, e il Goaßstall, un bar dal tema curioso che celebra le capre. L’atmosfera festosa dell’après-ski e l’accesso a uno dei comprensori più estesi d’Austria rendono Saalbach un must per chi cerca divertimento a 360 gradi.
Info utili
Piste km: 270
Apertura impianti: 29.11.2024 – 21.04.2025
Come arrivare: Autostrada A12 Inntal (A12 Inntal-Autobahn), uscita Kufstein Süd
Skipass: € 76
Fonte: iStockVillaggio alpino innevato in Alta Austria
Zell am See – Kaprun, sciare tra lago e ghiacciaio
L’unico comprensorio sciistico glaciale del Salzburgerland, Zell am See-Kaprun garantisce divertimento sulla neve da ottobre a maggio grazie al ghiacciaio Kitzsteinhorn. Gli appassionati di sport invernali possono approfittare di piste per tutti i livelli, che spaziano dai pendii dolci per principianti alle discese impegnative per esperti, ma anche snowpark entusiasmanti, e ampie opportunità di freeride. Il tutto immerso in uno scenario sensazionale con piste panoramiche che si affacciano sul lago Zell.
La Ski Alpin Card consente di accedere ai 408 km di piste delle tre principali aree sciistiche. Kitzsteinhorn, situato a un’altitudine di oltre 3.000 metri sul ghiacciaio dove si scia fino a primavera inoltrata, è il fiore all’occhiello del comprensorio. Oltre alle piste innevate tutto l’anno, il ghiacciaio ospita snowpark, itinerari di freeride e spettacolari piattaforme panoramiche. La Schmittenhöhe, invece, offre un’esperienza più varia, con piste rosse e blu, perfette per sciatori intermedi, la famosa fun pista di 1,3 km e i panorami sul Lago Zell. Mentre la Maiskogel è ideale per famiglie e principianti.
Info utili
Piste km: 140
Apertura impianti: Inizio Dicembre – Metà Aprile
Come arrivare: Autostrada A10 Tauernautobahn, uscita Bischofshofen/Intersezione stradale Pongau
Skipass: € 76
Mayrhofen, tradizione e avventura nel cuore dello Zillertal
Situata nel pittoresco Zillertal, Mayrhofen è una vivace cittadina che conserva il fascino tipico delle località tirolesi e offre due vasti comprensori sciistici che soddisfano ogni esigenza. Una è ideale per principianti e sciatori intermedi, mentre l’altra vanta piste più impegnative, tra cui una delle discese nere più ripide delle Alpi.
Ma l’offerta sciistica di Mayrhofen non si ferma al comprensorio locale. La località si trova nel cuore dello Zillertal, una valle che si estende per oltre 50 chilometri e offre un totale di oltre 500 chilometri di piste facilmente accessibili anche con i mezzi pubblici. Chi è pronto a sciare senza sosta, ha l’opportunità di affrontare ogni tipo di discesa alpina, dai tracciati veloci e scivolosi del ghiacciaio di Hintertux agli emozionanti fuoripista di Hochfügen. Lo snowpark è uno dei migliori delle Alpi, con linee perfette per ogni livello, dai principianti ai professionisti.
Info utili
Piste km: 142
Apertura impianti: Inizio Dicembre – Metà Aprile
Come arrivare: Autostrada A12 Inntal (A12 Inntal-Autobahn), uscita Wiesing/Achensee/Zillertal
Skipass: € 76
Innsbruck è una vera e propria perla delle Alpi austriache, una destinazione da sogno per chi desidera trascorrere un Capodanno indimenticabile in questa splendida località.
La città è circondata da montagne innevate ed illuminata da luci natalizie, che creano un ambiente magico e suggestivo per le vie del centro storico. Innsbruck combina il fascino della tradizione tirolese con un’atmosfera vivace e moderna, che la rendono una delle destinazioni ideali per chi desidera passare un’esperienza in un luogo ricco di cultura e storia, ma anche numerosi eventi, soprattutto in occasione dei festeggiamenti di capodanno, così da vivere al meglio il cuore dell’inverno alpino.
Cosa fare a Capodanno a Innsbruck, tutti gli eventi
Il capodanno nella cittadina austriaca è una festa in grado di coinvolgere e trasformare l’intera città in un grande palcoscenico a cielo aperto. Il centro storico, con le sue vie acciottolate e addobbato a festa, diventa il fulcro delle celebrazioni natalizie, con il famoso Tettuccio d’Oro.
Per dare il benvenuto al nuovo anno, allo scoccare della mezzanotte piazzaMaria Theresien-Strasse si trasforma con musica dal vivo e DJ set che intrattengono i visitatori di tutte le età, grandi e bambini. Inoltre, in questa bellissima cornice animata ed illuminata a festa, ci pensano i fuochi d’artificio a colorare l’atmosfera: un’esperienza unica ed indimenticabile. Per osservare questo spettacolo pirotecnico con una vista privilegiata, si consiglia di recarsi presso alcune terrazze panoramiche, come la Nordkette, facilmente raggiungibile in funivia ed in grado di offrire una vista unica.
Oltre ai festeggiamenti nella piazza principale, Innsbruck offre numerose esperienze culturali e tradizionali. Per gli amanti della musica classica, ad esempio, è possibile partecipare ad uno dei concerti di Capodanno organizzati nelle numerose sale da concerto cittadine ed in vari teatri. Qui, le diverse orchestre, eseguono brani storici, dalle melodie viennesi ad i grandi e più conosciuti classici pezzi internazionali.
Un altro evento a cui è possibile partecipare, in questo caso nei dintorni di Innsbruck, è una delle diverse fiaccolate notturne lungo i sentieri innevati. Per i turisti, far parte di questi eventi è qualcosa di davvero speciale, che permette di immergersi completamente nella magia dell’inverno tirolese, fra paesaggi innevati ed incantati.
Inoltre, da non perdere nel periodo di Natale ad Innsbruck sono i suoi famosi mercatini natalizi, che generalmente rimangono aperti fino a fine anno. Passeggiare tra queste bancarelle, in attesa dei festeggiamenti per il nuovo anno, consente di immergersi fra sapori ed odori tradizionali, con la possibilità di sorseggiare un bicchiere di Glühwein, il nostro vin brulé, oppure assaporare dolci tipici tirolesi, come i Kiachl, una pasta fritta decisamente apprezzata dai locali e dai visitatori. È l’occasione giusta per vivere e respirare l’atmosfera unica che solo i mercatini natalizi tirolesi sono in grado di offrire.
Quando il sole tramonta dietro le montagne innevate, la città si trasforma e si accende di vita. Qui ci sono numerose possibilità per festeggiare fino a tardi un evento come il Capodanno. Innsbruck, infatti, vanta una vivace vita notturna, che riesce a soddisfare chiunque: sia chi è alla ricerca di serate sofisticate, sia per chi ama un’atmosfera più informale e dinamica.
Nel centro storico, ad esempio, ci sono diversi locali, tra cocktail bar e pub, che rappresentano quasi un punto di riferimento per i giovani. Ci sono locali come il Liquid Diary, ad esempio, dove è possibile sorseggiare drink raffinati in un’atmosfera decisamente elegante, oppure il Tribaun, dove le birre artigianali, oltre 18, sia locali, che internazionali, la fanno da padrona e vengono servite a bancone alla spina. Se invece si è alla ricerca di un’atmosfera più tradizionale, allora pub come lo Stiftskeller sono la scelta ideale, per una combinazione di ottimi piatti tipici, perfetti per una cena decisamente più informale, prima dei festeggiamenti in piazza.
Come muoversi a Innsbruck a Capodanno
Spostarsi ad Innsbruck durante i festeggiamenti di Capodanno è molto semplice. La città, infatti, gode di un’efficiente rete di trasporti pubblici, oltre che numerose alternative, come trasporti tramite app ed autisti privati, come Uber. Qui è possibile servirsi di numerosi tram ed autobus, gestiti dall’azienda di trasporti locale IVB, che offrono numerose corse anche durante la notte del 31 Dicembre.
Questo servizio consente ai visitatori di muoversi facilmente e liberamente tra le diverse aree della città, così da poter partecipare ai festeggiamenti senza preoccuparsi eccessivamente del traffico alle fine della serata o di trovare un parcheggio per raggiungere il centro storico cittadino. Inoltre, per chi è in possesso della Innsbruck Card, sarà anche possibile approfittare di alcune offerte particolari, come trasporti gratuiti, oltre che ingressi ad attrazioni e musei.
Invece, per chi preferisce spostarsi con i taxi, questi rappresentano un’opzione sempre disponibile. Ad esempio, la compagnia Innsbruck Taxi è in grado di garantire il servizio durante le ore dei festeggiamenti, ma a causa dell’elevato numero di visitatori in città, in occasione del Capodanno, si deve essere pronti ad attese anche piuttosto lunghe.
Infine, per chi viaggia in auto è bene sapere che il centro storico è una zona a traffico limitato. Ciò vuol dire che non si possono raggiungere le vie più centrali in macchina, ma comunque si può sfruttare la presenza di diversi e numerosi parcheggi a pagamento, anche multi piano, dove poter parcheggiare il veicolo in maniera sicura e a poca distanza dal centro.
Fonte: iStockVista della città di Innsbruck dall’alto
Il clima di Innsbruck a Capodanno
Il clima di Innsbrucka Capodanno è tipicamente freddo. Un clima caratteristico della zona, con temperature decisamente invernali che possono variare tra i -5° gradi ai più 5° gradi, con un aria decisamente fresca e pungente, anche se, nelle giornate più limpide, il sole riesce a scaldare l’aria. La neve, inoltre, è una presenza quasi costante in questo periodo, un elemento in grado di rendere la città ancora più suggestiva.
Proprio per questi motivi, il consiglio utile è quello di vestirsi a strati, con giacche termiche, scarpe antiscivolo o impermeabili ed accessori caldi come guanti, sciarpe e cappello, così da poter affrontare le temperature più rigide di Innsbruck e poter trascorrere una piacevole serata guardando il famoso spettacolo pirotecnico di fine anno.
Visitare Innsbruck in questo periodo dell’anno significa immergersi in un’atmosfera unica, un momento in cui tradizione e modernità si incontrano, per dare vita alla magia di queste festività. Che si scelga di ballare in un club, attendere la mezzanotte in un pub tradizionale più elegante o ammirare in piazza i fuochi d’artificio, Innsbruck rientra sicuramente fra le destinazioni ideali dove festeggiare Capodanno.
Se un posto perfetto per essere visitato durante il periodo dell’Avvento, quel luogo è proprio Innsbruck, in Austria. Molto vicina all’Italia , la capitale del Tirolo è una città che conquista proprio tutti. Figuriamoci quando è addobbata per le feste, mentre il profumo di Glühwein si espande nell’aria.
I mercatini di Natale di Innsbruck rappresentano un momento dell’anno in cui la città è molto gettonata da turisti e viaggiatori provenienti da ogni dove ma questo non le vieta di restare accogliente e affascinante. Se anche tu non vedi l’ora di gironzolare tra capanne di legno per cercare l’addobbo perfetto o il regalo unico da acquistare, sappi che di seguito troverai tutte le informazioni necessarie per organizzare il tuo viaggio a Innsbruck.
Come raggiungere Innsbruck per i mercatini di Natale
Innsbruck è una città davvero facile da raggiungere, sia in auto che usando i treni oppure prendendo dall’aereo. Se vivi nel nord Italia, la modalità più semplice per arrivare nel cuore della capitale del Tirolo è l’auto. Giusto per fare un esempio, il viaggio tra Verona e Innsbruck dura circa 3 ore e mezza, utilizzando l’autostrada del Brennero praticamente per tutta la distanza tra le due città.
Se ami viaggiare in treno, sappi che ci sono treni frequenti e molto comodi tra l’Italia e Innsbruck. La linea diretta con quella parte di Austria ha come città italiana di riferimento sempre Verona, dato che dalla città scaligera partono tutti i treni che vanno verso Monaco di Baviera, pronti a fermare proprio a Innsbruck. Se non trovi biglietti per il treno diretto, sappi che ci sono frequenti treni regionali anche da Bolzano. Non mancano, infine, i treni che partono da Milano (passando per Verona) oppure da Bologna e Venezia. Anche il viaggio in treno dura circa 3 ore e mezza ma, dovendo cambiare treno, potrebbe superare di poco le 4 ore.
Per chi viene da più distante, Innsbruck ha un suo aeroporto internazionale. Data la vicinanza col nostro paese, l’autostrada del Brennero e i molti treni, non ci sono voli diretti per l’Italia ma si può arrivare a Innsbruck facendo scalo o a Monaco o a Vienna.
Fonte: iStockI mercatini della Altstadt di Innsbruck
Dove trovare i mercatini di Natale a Innsbruck
I mercatini di Natale di Innsbruck sono quanto di più tradizionale ci possa essere in Tirolo e, di norma, sono dislocati in molti punti diversi in città.
Mercatino del Centro Storico (Altstadt):
Situato nel cuore della città, proprio vicino al Goldenes Dach, ovvero la famosa casa dal tetto d’oro che è diventata un vero e proprio simbolo di Innsbruck.. Questo mercatino di Natale è il più tradizionale e uno dei più caratteristiche, con bancarelle disposte lungo le della Altstadt.
Marktplatz (Piazza del Mercato):
Situato vicino al sponde del fiume Inn, il mercatino della Marktplatz è particolarmente adatto alle famiglie, dato lo spazio riservato proprio ad attrazioni e giostre per bambini. Qui si trova anche un grande albero di Natale che ogni anno rende ancora più bella Innsbruck.
Maria-Theresien-Straße:
Questa via è considerata la strada dello shopping di alto livello a Innsbruck e non poteva di certo mancare un mercatino di Natale anche qui. Gli stand della Maria-Theresien Straße sono quelli in cui si possono acquistare anche i famosi cristalli austriaci, pronti a scintillare sugli alberi addobbati oppure addosso alle persone, quando si tratta di gioielli.
St. Nikolaus:
Questo mercantino prende il nome dal quartiere residenziale nel quale si trova e si può raggiungere attraversando un ponte sul fiume Inn. Si tratta di un mercatino di Natale più intimo e tranquillo, ideale per chi cerca un’atmosfera meno affollata.
Hungerburg (il mercatino panoramico):
Per raggiungerlo occorre prendere la funicolare Nordkettenbahn dal centro della città: questo mercatino offre una vista panoramica spettacolare su Innsbruck e le montagne tra le quali è incastonata. L’atmosfera che offre particolarmente magica, soprattutto al crepuscolo.
Wilten:
Wilten è una piccola perla di Innsbruck: si tratta di un quartiere cittadino che, però, ha mantenuto l’atmosfera del piccolo villaggio austriaco. Il suo mercatino di Natale è una vera e propria gemma preziosa, fatta di atmosfera raccolta e tanta bellezza.
Le date dei mercatini di Natale di Innsbruck
Tanti mercatini di Natale dislocati in diversi punti di Innsbruck necessitano, in alcuni casi, anche di orari di apertura diversi. Eccoli nel dettaglio:
Centro Storico (Altstadt)
Dal 15 novembre al 23 dicembre, aperto dalle 11:00 alle 21:00.
Marktplatz
Anche questo mercatino inizia il 15 novembre e chiude il 23 dicembre, con orario 11:00-21:00.
Maria-Theresien-Straße
Aperto dal 25 novembre fino al 6 gennaio, dalle 11:00 alle 21:00. Il mercatino chiude anticipatamente il 24 e 31 dicembre (rispettivamente alle 15:00 e alle 19:00).
St. Nikolaus
Le bancherelle saranno aperte dal 22 novembre al 23 dicembre, dalle 16:00 alle 21:00.
Hungerburg
Si tiene dal 22 novembre al 6 gennaio, dal lunedì al venerdì dalle 13:00 alle 19:00 e nei fine settimana dalle 12:00 alle 19:00, con orari ridotti durante le festività natalizie.
Wilten
Dal 24 novembre al 23 dicembre, dalle 16:00 alle 20:00.
Fonte: iStockL’albero di Natale e il Goldenes Dach di Innsbruck
La pista di pattinaggio dei mercatini di Natale di Innsbruck
Anche chi visita i mercatini di Natale di Innsbruck potrà godersi una splendida pista di pattinaggio, in un luogo speciale come la Marktplatz. Pattinare al cospetto di un abete addobbato con cristalli e luci è qualcosa di speciale. Se il tuo viaggio a Innsbruck avverrà nel weekend, la tua sessione di pattinaggio potrebbe avvenire a suon di musica schlager, genere molto amato dagli austriaci.
I Krampus durante i mercatini di Natale di Innsbruck
Ci sono varie tradizioni che caratterizzano il periodo dell’Avvento in Austria e Innsbruck non ne è esente. Una di quelle più sentite è la Krampusnacht o Krampuslauf, dagli italiani conosciuta come la sfilata dei Krampus.
Per essere precisi con la tradizione, la sfilata dei Krampus dovrebbe avvenire il 5 dicembre, ovvero appena prima del giorno di San Nicola, colui che porta effettivamente i regali per i paesi di lingua tedesca. Dato il grande richiamo di pubblico, le varie Krampuslauf in giro per il Tirolo, e non solo, possono avvenire in date diverse, perché i gruppi di Krampus che sfilano partecipano, di norma, a più di un evento.
Per quanto riguarda il 2024, la Krampuslauf del centro di Innsbruck sarà proprio come tradizione vuole: si terrà il 5 dicembre 2024, a partire dalle ore 17. La sfilata dei Krampus è un evento davvero molto potente e non è confezionato appositamente per i bambini. Occorre saperlo perché, di norma, quei diavoli che sfilano per le città sono molto propensi a fare scherzi a tutti!
Lumagica all’Hofgarden di Innsbruck
Lumagica è il nome dato alla grande e sorprendete attrazione natalizia che potrai trovare visitando l’Hofgarden di Innsbruck. Questo giardino si trasformerà in una sorta di mondo incantato grazie alle migliaia di illuminazioni che si accenderanno proprio nel periodo dell’Avvento. L’apertura di questo evento è prevista per il 15 novembre e sarà visitabile fino al 2 febbraio 2025. Per quanto riguarda gli orari, Lumagica si potrà visitare tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.30. È previsto il pagamento di un biglietto di 11,90€ ma questa attrazione è compresa nella Innsbruck Card.
La luce ha un significato molto forte nel periodo dell’Avvento e a Innsbruck lo sanno bene. In Austria, come in altri paesi di lingua tedesca, c’è qualcosa di speciale che avviene ogni domenica di dicembre. Da quelle parti, si è soliti tenere in casa una ghirlanda con quattro candele che si appoggia sul tavolo del soggiorno. Ogni domenica si accende una candela: una per ogni fase dell’Avvento. Questa tradizione si riversa anche nella città: molte decorazioni luminose prenderanno vita proprio in corrispondenza delle domeniche d’Avvento, per arrivare a illuminare tutta la città proprio a ridosso della Vigilia di Natale.
Fonte: iStockInnsbruck vista dal lungofiume
I mercatini di Natale di Innsbruck e la musica
Anche la musica troverà ampio spazio durante i mercatini di Natale di Innsbruck. Nelle piazze, per chi ama gli eventi più moderni, non mancheranno concerti di musica leggera e dj set. Ma il legame con tra la musica e i mercatini di Natale di Innsbruck non finisce lì: c’è una relazione molto speciale e duratura tra le tradizioni dell’Avvento in Tirolo e la musica classica.
Innsbruck lo sa bene visto che, di anno in anno, mette in cartellone alcuni eventi di musica classica proprio in occasione delle festività. Il concerto natalizio di quest’anno avverrà il 26 dicembre, alle, 20, quando verrà eseguita la musica dell’Oratorio di Natale di Johann Sebastian Bach.
Uno degli eventi musicali – se così possiamo definirlo – più tradizionale durante i mercatini di Natale a Innsbruck è il concerto del Carillon della Pace del Duomo di St.Jakob. Questo strumento è composto da 48 campane e, per l’intonazione di quest’ultime, è stato il primo nel suo genere in Austria. I concerti avverranno tutti i giorni alle 16, a partire dal 6 dicembre 2024, fino al giorno della Vigilia. L’evento è gratuito e ogni esecuzione quotidiana durerà 25 minuti circa.
Per tutta la durata dei mercatini, ci saranno momenti in cui i cori tradizionali intoneranno le note della più celebre canzone natalizia nata in Austria: si tratta di Stille Nacht che non mancherà di farsi ascoltare da tutti, magari anche in più lingue, visto che si tratta di uno dei canti natalizi con il numero più alto di traduzioni.
Restando nel gruppo dei classici del Natale a Innsbruck, sulla Marktplatx di Innsbruck ci sarà, per tutto il periodo dei mercatini, la possibilità di assistere al teatro delle marionette, con storie coinvolgenti per grandi e piccini, anch’esse pronte a portare sulla scena un po’ di musica.
Infine, non può mancare un classico musical per rendere ancora più magica Innsbruck durante il periodo dei mercatini di Natale. Per il 7 dicembre 2024 è prevista la messa in scena, in lingua tedesca, del musical Scrooge – A Christmas Carol, ovviamente ispirato al celebre racconto di Charles Dickens.
Innsbruck è una delle città più belle dove festeggiare il Natale in Austria. Destinazione molto amata in inverno per chi pratica sport come snowboard e sci, Innsbruck è anche famosa per i suoi mercatini e per la capacità di unire il fascino urbano con quello naturale offerto dalla montagna. Questa, infatti, può essere raggiunta facilmente dal centro storico con la massima facilità: vi basterà salire sulla comoda funivia che, in meno di cinque minuti, vi porterà fino in cima!
Durante il periodo dell’Avvento, la città è immersa in un’atmosfera davvero magica. Nell’aria sentirete il profumo di cannella, utilizzata per molti dolci tipici, e delle caldarroste, oltre che le musiche natalizie provenienti dalle casette in legno dei mercatini. Potrete riscaldarvi con un delizioso bicchiere di glühwein, il tipico vino caldo austriaco servito nelle classiche tazze a tema natalizio, oppure lasciarvi conquistare dai tanti eventi, dalle parate con le maschere tradizionali agli spettacoli. Vediamo insieme cosa fare e cosa vedere a Innsbruck durante il Natale, oltre a tante informazioni utili per pianificare al meglio il vostro viaggio.
Cosa fare a Innsbruck a Natale
Sono ormai 30 anni che i mercatini di Innsbruck contribuiscono a creare l’atmosfera natalizia perfetta per chi decide di trascorrere il Natale tra i paesaggi innevati dell’Austria. Seppur i mercatini restino i protagonisti indiscussi, non sono le uniche cose da fare e da vedere.
I mercatini di Natale
I mercatini di Innsbruck sono tanti e uno più bello dell’altro. Il più famoso è sicuramente quello organizzato nel centro storico, aperto dal 15 novembre al 23dicembre: qui troverete oltre 70 bancarelle, il magnifico albero di Natale e il Vicolo delle Fiabe per i più piccoli, dove dai davanzali degli edifici compaiono i personaggi più amati delle favole. Un altro mercatino imperdibile è quello di Marktplatz, perfetto soprattutto per le famiglie perché presenti tante iniziative per i più piccoli, come lo spettacolo dei burattini. Entrambi i mercatini sono aperti dalle 11:00 alle 21:00.
Sfilate natalizie
Un appuntamento tipico durante il Natale a Innsbruck è la parata con le maschere tradizionali e i personaggi natalizi. Nel folklore austriaco troviamo da un parte San Nicola, una figura amichevole che regala doni ai bambini buoni, dall’altra, invece, c’è la controparte cattiva, ossia i Krampus. Queste sono figure sinistre e diaboliche che, in date specifiche, sfilano per le strade “spaventando” i più piccoli e punendo i più grandi. A Innsbruck, le date da segnare sono il 30 novembre alle 17:00 per la sfilata dei Krampus e il 5 dicembre, dove a partire dalle 17:30 sfileranno sia i Krampus che San Nicola.
Fonte: iStockMaschere tipiche dei Krampus
A spasso sul tram nostalgico
Attivo esclusivamente durante il periodo dell’Avvento, il tram nostalgico vi porterà a spasso tra le strade illuminate a festa della città. L’Innsbruck Christkindlbahn, antico di 100 anni, rievoca le atmosfere di un tempo proponendosi come un’esperienza magica sia per gli adulti che per i bambini. Potete salirci in modo totalmente gratuito dal 6 al 21 dicembre, tutti i venerdì e i sabati dalle 15:00 alle 18:00. La prima fermata è Stubaitalbahnhof, ma potrete salire anche nelle successive come Triumphal Arch, Bürgerstraße o Maria-Theresien-Straße.
Lo spettacolo LUMAGICA
Anche quest’anno torna lo spettacolo di LUMAGICA allestito nel cuore dell’Hofgarten, il parco pubblico situato vicino al Palazzo Imperiale. Lungo un chilometro, il percorso vi permetterà di passeggiare tra arcobaleni di colori, fiori e farfalle, tra elementi astratti e installazioni luminose interattive. Ogni scena è stata pensata come un’opera d’arte in movimento che celebra i valori più importanti del Natale come la pace, l’armonia e la condivisione, offrendo ai partecipanti momenti indimenticabili. Lo spettacolo sarà disponibile dal 15 novembre 2024 al 2 febbraio 2025, tutti i giorni dalle 17:00 alle 21:00. Dal 16 gennaio, invece, sarà aperto dal giovedì alla domenica. I biglietti, del costo di 11 euro, sono acquistabili online dal sito ufficiale, disponibile anche in italiano.
Innsbruck è una città ricca di fascino. A dimostrarlo sono i suoi luoghi più simbolici che, in occasione delle feste natalizie, diventano ancora più belli.
Il Tettuccio d’Oro
Simbolo della città di Innsbruck per eccellenza è ovviamente il Tettuccio d’Oro situato proprio nel cuore del centro storico. Fu l’imperatore Massimiliano I a farlo costruire tra il 1497 e il 1500 in stile tardogotico e ricoperto da ben 2.657 scandole di rame dorato. Ed è proprio davanti a quella che viene considerata una delle attrazioni turistiche principali della città che viene organizzato il mercatino natalizio più bello.
La Chiesa di Corte
Un altro luogo simbolico della città, legato anche questo alla figura dell’imperatore Massimiliano, è la Chiesa di Corte. Il sovrano asburgico fece costruire qui un mausoleo davvero speciale, contraddistinto dalla presenza di 28 statue che rappresentano personaggi famosi come Re Artù, l’imperatore Federico III o Maria di Borgogna, moglie dell’imperatore Massimiliano. La chiesa sarà aperta anche durante i giorni di festa, mentre il 25 dicembre 2024 e il 1 gennaio 2025 l’ingresso sarà a ingresso libero, dalle 12:30 alle 17:00.
Fonte: iStockInterno della Chiesa di Corte
Natale in montagna
Essendo una meta invernale prediletta per chi ama sciare, anche la montagna è considerata il simbolo di Innsbruck che, durante il periodo dell’Avvento, diventa ancora più magica. Raggiungendo l’Hungerburg con la funivia potrete godere non solo di una meravigliosa vista panoramica sulla città illuminata, ma anche passeggiare tra i mercatini allestiti ad alta quota. Qui troverete punch, snack, bancarelle con addobbi e accessori natalizi fatti con amore.
Il mercatino è aperto dal 22 novembre 2024 al 6 gennaio 2025, dal lunedì al venerdì dalle 13:00 alle 19:00, sabato e domenica dalle 12:00 alle 19:00. Il 24dicembre dalle 12:00 alle 15:00; il 31 dicembre dalle 12:00 alle 17:00, mentre dal 25 dicembre al 6 gennaio dal lunedì al venerdì dalle 13:00 alle 18:00 e il sabato e la domenica dalle 12:00 alle 18:00.
Il clima di Innsbruck a Natale
Innsbruck è situata nella zona ovest dell’Austria, nella regione del Tirolo, dove gli inverni sono freddi e le temperature rigide. Circondata da montagne, la città è infatti considerata una delle mete più belle dove andare a sciare perché permette ai viaggiatori di unire il piacere della scoperta culturale al divertimento sulle piste senza necessariamente spostarsi e utilizzare l’auto. Consigliamo quindi di mettere in valigia indumenti caldi, oltre che cuffia, guanti e sciarpa… oppure di acquistarli direttamente ai mercatini!
Come muoversi a Innsbruck a Natale
Visitata tutto l’anno, durante il Natale la città di Innsbruck diventa ancora più affollata. Per evitare di restare intrappolati nel traffico e perdere tempo prezioso che potreste spendere nei mercatini, vi consigliamo di lasciare l’auto nei parcheggi appositi situati fuori dal centro città. I principali sono il Park&Ride Olympia World in Via Rennweg 3 e il Park&Ride Innrain in Schöpfstraße 23a. Da qui potete muovervi semplicemente con i mezzi pubblici. Nel centro storico di Innsbruck, invece, potete spostarvi tranquillamente a piedi, mentre per raggiungere la montagna potrete usare la comoda funivia.
Alla Gottardo Arena di Ambri la 55° Conferenza dei Capi di Governo di Arge Alp che ha visto la partecipazione della Lombardia rappresentata dal sottosegretario alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo. Arge Alp, organizzazione che rappresenta circa 26 milioni di persone, unisce le regioni alpine di Germania (Libero Stato di Baviera), Austria (Vorarlberg, Tirolo, Salisburgo), Italia (Province autonome di Bolzano, Trento e Regione Lombardia) e Svizzera (Grigioni, San Gallo, Ticino), e si impegna a rispondere in modo congiunto alle esigenze comuni dei territori alpini.
Arge Alp, Lombardia sostiene proposta forum alpino dell’energia
Il sottosegretario Cattaneo ha sostenuto la proposta di un Forum Alpino dell’Energia per promuovere la collaborazione transfrontaliera su progetti di energia rinnovabile. Con un particolare focus sull’idroelettrico. La gestione sostenibile delle centrali idroelettriche dell’arco alpino è strategica e serve a migliorare l’autosufficienza energetica delle regioni alpine come in Valtellina e in Valchiavenna.
Dare voce ai territori
Cattaneo ha anche evidenziato l’importanza di una collaborazione attiva tra le regioni di Arge Alp, evidenziando la rilevanza politica che questa rete può acquisire. “Questi incontri – ha detto – sono fondamentali per dare voce alle esigenze delle nostre comunità alpine, valorizzando le risorse naturali e tutelando il nostro patrimonio ambientale e culturale. Vorrei fare un appello, in un contesto europeo che tende verso la centralizzazione delle politiche di coesione, è essenziale preservare un approccio dal basso, che metta al centro il protagonismo locale e regionale, contrastando una visione centralista e calata dall’alto”.
L’occasione di Milano-Cortina 2026
Arge Alp promuove tutti gli anni vari progetti. In questa occasione il sottosegretario Cattaneo ha riproposto un progetto dedicato alla tregua olimpica e alla pace in relazione alle prossime Olimpiadi Milano-Cortina. Senza dimenticare di sottolineare l’importanza di eventi sportivi per promuovere i territori, ma anche i valori della solidarietà e cooperazione.
La sfida del cambiamento climatico
La conferenza ha evidenziato la gestione sostenibile dell’acqua e la tutela delle risorse forestali, considerando le sfide del cambiamento climatico. È stata proposta la creazione di bacini multifunzionali in alta quota per garantire un approvvigionamento idrico costante. In Lombardia, soprattutto in Valtellina e nella provincia di Como, è fondamentale tutelare le foreste per migliorare la ritenzione idrica e mitigare eventi atmosferici estremi. Le Regioni di Arge Alp, di fronte all’aumento degli eventi climatici estremi, si impegnano a creare una strategia comune per la prevenzione delle catastrofi naturali. È previsto un piano integrato di gestione dei rischi, sostenuto dai fondi dell’Unione Europea, per supportare misure di prevenzione e risposta alle emergenze.
Gestione transfrontaliera dei lupi: un tema cruciale
Per le comunità alpine lombarde, specialmente in Valtellina e nella provincia di Como e Varese, la gestione del lupo è cruciale a causa dei crescenti rischi per il bestiame. Con circa 21 branchi presenti, la Lombardia, insieme alle altre regioni Arge Alp, si impegna a sviluppare un piano transfrontaliero che includa finanziamenti per misure di prevenzione degli attacchi e protezione degli alpeggi. Il piano mira a favorire la convivenza tra fauna selvatica e attività economiche locali, promuovendo sistemi di dissuasione e buone pratiche nelle comunità.
In chiusura della conferenza è stato annunciato uno dei progetti vincitori di Arge Alp. Si è aggiudicato il podio un’azienda lombarda di Malnate (VA), Gargano Adv, sulla riduzione dello spreco d’acqua. Si tratta di un’iniziativa che utilizza il monitoraggio in tempo reale e consigli personalizzati per ridurre significativamente il consumo e gli sprechi idrici.
L’Austria è una destinazione perfetta per chi ama la natura e cerca vacanze immerse in paesaggi incontaminati. Le sue valli offrono scenari da cartolina, con montagne maestose, laghi cristallini e prati alpini. Seppur rinomata per le sue località turistiche di lusso, l’Austria in realtà è più accessibile di quanto si possa pensare, e offre diverse opportunità di soggiorno anche low-cost, perfette per chi vuole un’esperienza autentica e a contatto con la natura senza spendere una fortuna.
Attività outdoor: tra escursioni, sci e ciclismo
Non troppo distanti dall’Italia e con servizi di qualità quasi severa, le valli dell’Austria sono una vera e propria mecca per gli appassionati di attività all’aria aperta. Le estati austriache sono perfette per iltrekking e la mountain bike, facilitati da una vasta rete di sentieri ben segnalati. Molti di questi percorsi sono accessibili anche alle famiglie, con percorsi adatti a tutte le età. I ciclisti possono esplorare le valli lungo piste ciclabili panoramiche, che si snodano tra fiumi e montagne, offrendo viste spettacolari.
D’inverno, l’Austria si trasforma in un paradiso per gli sport invernali. Oltre allo sci e allo snowboard, le valli offrono attività come lo slittino, il pattinaggio su ghiaccio e le escursioni con le ciaspole. Le valli di Zillertal e Ötztal, in particolare, offrono alcuni dei migliori impianti sciistici d’Europa, con piste perfettamente curate e impianti di risalita moderni. Ecco le valli più belle e accessibili dell’Austria.
Valle di Stubai
Situata a breve distanza da Innsbruck, la Valle di Stubai è una delle mete più gettonate per gli amanti degli sport all’aria aperta, invernali ed estivi. Il ghiacciaio di Stubai è accessibile tutto l’anno, e qui si può praticare sci e snowboard anche fuori stagione. In estate, la valle si trasforma in un paradiso per gli escursionisti, con sentieri che attraversano prati fioriti, foreste e cascate.
Le famiglie apprezzano particolarmente i percorsi ben segnalati, con opzioni per tutte le difficoltà. Gli impianti di risalita sono attivi anche in estate, facilitando l’accesso a punti panoramici mozzafiato. Le strutture ricettive variano dai rifugi di montagna agli hotel, molti dei quali offrono pacchetti low-cost, specialmente fuori stagione.
Valle di Zillertal
Zillertal è una delle valli più note per chi cerca un’immersione totale nella tradizione alpina austriaca. Situata nel Tirolo, la valle è celebre per le sue infinite opportunità di escursionismo, con oltre 1.400 km di sentieri ben mantenuti che si snodano tra boschi, pascoli alpini e cime montuose. Gli appassionati di arrampicata possono cimentarsi in percorsi di varia difficoltà, mentre chi preferisce attività più rilassanti può dedicarsi a passeggiate tra i pittoreschi villaggi alpini, come Mayrhofen e Finkenberg, che oltretutto offrono accoglienti pensioni e alloggi economici.
In inverno, Zillertal diventa una mecca per sciatori e snowboarder grazie ai suoi moderni impianti di risalita e alle stazioni sciistiche attrezzate. Nonostante la sua fama, la valle offre (muovendo con un po’ di anticipo e con la giusta attenzione) soluzioni per tutte le tasche, con numerosi pacchetti turistici che includono pernottamenti e skipass anche a prezzi contenuti.
Valle di Ötztal
La Valle di Ötztal è famosa per il mix perfetto tra avventura e benessere. Gli amanti degli sport outdoor possono scegliere tra una vasta gamma di attività, dalle escursioni in montagna alle discese in rafting lungo il fiume Ötztaler Ache. In estate, i sentieri che attraversano le alte cime e le profonde vallate attirano escursionisti e mountain biker, mentre in inverno la zona offre alcune delle piste da sci più estese del paese.
Uno dei principali punti di interesse è la località termale di Längenfeld, con stabilimenti che offrono piscine riscaldate all’aperto e trattamenti rigeneranti. Per chi cerca una vacanza economica, a Ötztal si possono trovare pensioni, appartamenti in affitto e campeggi attrezzati, che permettono di vivere una vacanza in totale libertà e a contatto con la natura.
Fonte: iStockCascata di Bad Gastein, Austria
Valle di Gastein
Situata nel Salisburghese, la Valle di Gastein è nota per le sue stazioni termali e le sue opportunità di relax e rigenerazione. Bad Gastein e Bad Hofgastein, le località principali, offrono centri termali moderni che utilizzano le acque ricche di minerali provenienti dalle sorgenti termali della zona. Ma la valle non è solo una destinazione per chi cerca benessere: anche gli amanti dello sport trovano numerose attività, tra cui sci alpino, escursionismo e mountain bike.
Le strutture ricettive nella Valle di Gastein spaziano dagli hotel di lusso ai piccoli alberghi e ostelli, con opzioni low-cost che rendono accessibile a tutti un soggiorno in una delle zone più affascinanti dell’Austria. La vicinanza a Salisburgo la rende anche una meta ideale per escursioni giornaliere nella città di Mozart.
Come arrivare e spostarsi
Le valli austriache sono relativamente facili da raggiungere, specialmente per chi si sposta dal nord Italia. Viaggiare in auto è una delle opzioni più comode, soprattutto se si desidera esplorare più valli o avere la libertà di muoversi tra diverse località. Dall’Italia, si possono attraversare i confini via autostrada attraverso il Brennero, il Tarvisio o il Friuli-Venezia Giulia, a seconda della destinazione in Austria. Attenzione: è molto importante ricordarsi di acquistare la “vignetta” per circolare sulle autostrade austriache, presso i distributori di carburante vicino al confine o online.
L’aereo è il mezzo più comodo per chi arriva dal centro o sud Italia. Gli aeroporti principali in Austria sono Vienna, Innsbruck e Salisburgo, ma per raggiungere le valli più vicine all’Italia, l’aeroporto di Innsbruck è spesso il più comodo.
Per chi cerca un’opzione economica, ci sono autobus che collegano l’Italia con diverse città austriache. Le principali destinazioni sono Innsbruck, Salisburgo e Vienna, e da qui è possibile trovare collegamenti diretti verso città di montagna più piccole, soprattutto nelle stagioni turistiche.
Che si tratti di un weekend all’insegna di qualche bella città d’arte o di una vacanza vera e propria, sprecare mezza giornata per il viaggio è davvero un peccato. Per questo motivo si diffondono sempre più i treni notturni, che coniugano sostenibilità (ci si sposta infatti senza far uso di mezzi propri) e comodità: si arriva a destinazione ben riposati e pronti per tuffarsi all’avventura, senza aver così buttato via neanche un istante delle proprie vacanze. Il mese di settembre 2024 porta con sé, da questo punto di vista, alcune interessanti novità: ecco le tratte notturne che si aggiungono a quelle già in funzione.
I nuovi treni notturni di ÖBB
Una grande novità arriva da ÖBB, l’operatore ferroviario austriaco che da tempo si occupa di treni notturni. Il suo servizio NightJet è molto apprezzato, soprattutto dai più giovani che non amano perdere tempo in lunghi viaggi. Sono già diverse le tratte attive in Italia, che permettono di muoversi comodamente in gran parte dell’Europa centrale (e non solo!) viaggiando di notte. Ora sono in partenza alcuni nuovi treni che collegheranno soprattutto l’Austria al nostro Paese, per offrire un servizio sempre più efficiente.
A partire dal 10 settembre 2024, sarà possibile salire a bordo di nuovi treni NightJet in partenza da Vienna, Salisburgo e Monaco di Baviera, diretti verso alcune delle principali città italiane: Bologna, Firenze e Roma. Insomma, è l’occasione perfetta per concedersi una vacanza alla scoperta di luoghi nuovi e meravigliosi, senza doversi preoccupare di lunghe attese in aeroporto o di ore da trascorrere alla guida della propria auto. I treni messi a disposizione da ÖBB sono dotati di ogni comfort, per regalare ai passeggeri un’esperienza super.
Ciascuno di essi ha sette vagoni, suddivisi in due carrozze letto, tre carrozze cuccette, una carrozza con soli posti a sedere e una carrozza multifunzione (con spazi dedicati ai bagagli, sedili disponibili per i passeggeri con mobilità ridotta e un compartimento cuccette accessibile). In particolare, le due carrozze letto offrono diverse possibilità per viaggiare in tutta comodità: ciascun vagone ospita 9 cabine comfort, con controllo della temperatura e delle luci, due letti, un tavolo e toilette en suite, nonché 1 cabina comfort plus, con maggior spazio e doccia privata.
Le carrozze cuccette, invece, hanno a disposizione 28 mini cabine e 3 scompartimenti per famiglie. Le mini cabine somigliano ai capsule hotel di nipponica tradizione, con un singolo letto e spazi personalizzati per un viaggio confortevole (i bagni sono esterni, due per ciascun vagone). Gli scompartimenti per famiglie hanno invece 4 posti letto: possono essere prenotati per intero o andare all’avventura e conoscere così nuovi compagni di viaggio. Le prenotazioni non fanno distinzione di sesso, ma le donne possono scegliere uno scompartimento unicamente al femminile.
Perché viaggiare di notte
I treni notturni sono ormai un trend molto diffuso in Europa: sempre più turisti scelgono questa formula per viaggiare senza problemi, cogliendone i tantissimi vantaggi. Quali sono? Innanzitutto, si tratta di un mezzo di trasporto molto più sostenibile rispetto all’aereo – e spesso anche molto meno costoso, soprattutto considerando i prezzi dei bagagli da caricare in stiva. Inoltre, è così possibile sfruttare per intero ogni singolo momento della vacanza: viaggiando di notte, ci si può riposare nelle cabine letto e arrivare così a destinazione già pronti per nuove esperienze, senza bisogno di passare in hotel per un pisolino.