Vue normale

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.
À partir d’avant-hierFlux principal

Monaco vs Norimberga: quale città è migliore per i mercatini di Natale del 2025

27 novembre 2025 à 16:30

La Germania resta una delle destinazioni più amate dagli italiani per vivere la magia dei mercatini di Natale più incantevoli, e nel 2025 l’attenzione si concentra su due città simbolo della Baviera: Monaco e Norimberga. Entrambe ricche di luci, mercatini natalizi, profumi e tradizioni, offrono però esperienze diverse, sia in termini di atmosfera sia di costi, eventi, collegamenti e autenticità.

Se volete prenotare un weekend di dicembre all’insegna delle atmosfere bavaresi, ma vi state chiedendo quale delle due città raggiungere, ecco i nostri suggerimenti per valutare al meglio la scelta, anche in base alle vostre esigenze e ai vostri gusti, un confronto tra Monaco e Norimberga per scegliere senza dubbi la prossima meta di Natale: una è cosmopolita, vibrante, ricca di luci ed eventi, l’altra è una fiaba nordica intima e avvolgente, dove la tradizione è il vero punto forte.

Scegliete Monaco se…

Cercate un Natale cosmopolita, ricco di eventi e varietà, un mix tra tradizione e modernità, ma avete anche più tempo per godervi il viaggio e un budget abbastanza elevato? Allora il Natale a Monaco di Baviera potrebbe fare al caso vostro.

Nel 2025, la capitale della Baviera si conferma una delle più gettonate per chi sogna di trascorrere una vacanza tra i migliori mercatini di Natale d’Europa, vivendo l’atmosfera delle feste in chiave contemporanea.

Il Christkindlmarkt di Marienplatz (dal 24 novembre al 24 dicembre 2025) resta il cuore pulsante delle meraviglie in città, ma la vera forza di Monaco di Baviera è la varietà: potrete scegliere tra tantissimi altri mercatini ed eventi che punteggiano l’intera città, come il mercatino medievale in Odeonsplatz, le bancarelle artigiane di Neuhauser Strasse e il Tollwood Winter Festival, che mescola installazioni artistiche, spettacoli e gastronomia internazionale.

Non mancano la tradizionale corsa dei Krampus attraverso il Christkindlmarkt, le spaventose figure grottesche che si aggirano tra la folla, e le attrazioni per i bambini, come l’Himmelswerkstatt (da sei a dodici anni): un piccolo paradiso per i giovani creativi dove realizzare creazioni fantasiose (gratuitamente!).

Per i più piccoli c’è un’altra occasione per divertirsi a Monaco: il Festival del vin brulé al Bogenhausener Weihnachtszauberwald (il Bosco incantato di Natale di Bogenhausen), dove li accolgono una ferrovia nostalgica in miniatura e una giostra con veicoli storici, uno spettacolo tradizionale di burattini, cantastorie e molto altro (e non mancano fumanti vin brûlé analcolici realizzati apposta per loro!).

L’esperienza è dinamica, perfetta per chi ama camminare tra quartieri diversi, entrare nei musei, fare shopping e svagarsi durante le serate alternando birrerie storiche e locali moderni.

I mercatini di Natale a Monaco
iStock
I mercatini di Natale nel cuore di Monaco

Un altro punto a favore di Monaco? Sicuramente gli ottimi collegamenti dall’Italia: tanti aeroporti del Belpaese offrono voli diretti, rendendo facile organizzare un weekend tra fine novembre e metà dicembre (soprattutto se si approfitta degli sconti Black Friday 2025). Anche il treno è un’ottimo mezzo con cui raggiungere la città bavarese: dalla Stazione di Verona Porta Nuova (ben collegata al resto d’Italia con treni Italo e Trenitalia), ad esempio, partono i treni Deutsche Bahn diretti verso Monaco, oppure torna quest’anno anche l’ormai famoso Espresso Monaco, che viaggia tra Italia, Austria e Germania.

Il rovescio della medaglia è però il prezzo: Monaco è tra le città tedesche più care per soggiorni in hotel e ristorazione, e nel periodo pre-natalizio la domanda cresce ulteriormente, rischiando di dover aumentare il budget da dedicare per il pernottamento.

Inoltre, l’affluenza è molto alta, soprattutto nei fine settimana (consigliamo quindi un break infrasettimanale, se possibile). Ma se si cercano quell’energia urbana tipica delle grandi città, i migliori eventi culturali e un Natale internazionale, allora Monaco è la scelta adatta a voi.

Scegliete Norimberga se…

Volete tradizione autentica, atmosfera fiabesca, meno folla e avete a disposizione un budget più “contenuto”? Norimberga è la meta perfetta per chi immagina i mercatini di Natale come una favola, tra casette in legno, artigianato locale, luci calde e profumo di spezie. Il centro storico medievale di Norimberga, inoltre, raccolto e percorribile a piedi, rende l’esperienza immersiva e rilassata, ideale per famiglie con bambini e coppie.

Il Christkindlesmarkt, nella piazza principale della città (Hauptmarkt) è uno dei più iconici e antichi al mondo. Presente fin dal 1628, apre ogni anno con il discorso del “Christkind” (o Bambin Gesù), una tradizione unica che attira visitatori da tutta Europa e che lo distingue da tutti gli altri eventi natalizi della Germania. Appuntamento qui dal 28 novembre al 24 dicembre 2025, per vivere tutta la magia del Natale più tradizionale e autentico.

A distinguere il Natale a Norimberga dagli altri sono anche il mercatino dei bambini (dal 28 novembre al 29 dicembre 2025), con tanto di giostra a due piani e trenino, e il Mercatino delle Città Gemellate, dove fare un viaggio tra le tradizioni enogastronomiche e artigianali di tutto il mondo.

A Norimberga il Natale passa anche dal gusto: i Nürnberger Bratwürste (salsicce tedesche tipiche della città di Norimberga) e i Lebkuchen IGP (biscotti speziati) sono prodotti solo in città, un biglietto da visita gastronomico che rafforza l’identità del mercato.

I mercatini di Natale a Norimberga
iStock
I luminosi mercatini di Natale a Norimberga

I costi medi per hotel e pasti, inoltre, risultano più accessibili rispetto a Monaco, permettendo di organizzare un weekend 2025 senza superare il budget.

La nota dolente per un viaggio a Norimberga sono però i collegamenti aerei: dall’Italia è più difficile da raggiungere rispetto a Monaco di Baviera, poiché vengono operati pochi voli diretti e solo da Bari (Ryanair), ma non impossibile.

Le alternative sono l’auto (un viaggio da Milano di circa 7 ore), oppure il treno: si parte da Milano verso Monaco con i treni ad alta velocità, e poi da lì si prende un treno ICE diretto che in poco più di un’ora e circa 30 euro raggiunge il cuore di Norimberga. Questa è una soluzione perfetta anche per chi vuole visitare entrambe le destinazioni nello stesso viaggio (togliendosi ogni dubbio in merito a quale scegliere).

Ma veniamo al confronto finale: per quali mercatini optare nel 2025 per vivere in tranquillità (e senza dover spendere troppo) tutta la magia del Natale? Noi abbiamo scelto quelli di Norimberga, dall’atmosfera più raccolta, tradizionale e autentica (e con prezzi più accessibili), un’ottima alternativa per andare alla scoperta anche di città bellissime meno battute rispetto ai classici circuiti turistici, ma che regalano ottime occasioni culturali e paesaggistiche.

 

Località Pro Contro
Monaco di Baviera
  • Grande varietà di mercatini
  • Mix tra tradizione e modernità
  • Eventi per bambini
  • Ottimi collegamenti dall’Italia e viaggio in auto più breve
  • Prezzi più alti per il soggiorno
  • Città più affollata
Norimberga
  • Prezzi del soggiorno più contenuti
  • Maggiore atmosfera tradizionale e autenticità
  • Eccellenze culinarie locali IGP
  • Centro visitabile a piedi con poche difficoltà
  • Mercatino dedicato ai bambini
  • Pochi voli diretti dall’Italia (solo da Bari) e viaggio in auto più lungo
  • Meno varietà di mercatini rispetto a Monaco

 

Tra i migliori mercatini di Natale elogiati da CNN c’è anche un italiano

12 novembre 2025 à 12:07

Non c’è niente di meglio di un mercatino di Natale per accendere lo spirito festivo nelle persone. Questa tradizione, che affonda le sue radici a Vienna, dove il primo mercato di dicembre documentato risale al 1298, si è diffusa nel corso dei secoli in tutto il mondo.

Dalla Germania e dalla Svizzera fino a Singapore e New York, è difficile trovare una destinazione rinomata che non ospiti un mercatino natalizio di grande fascino. Alcuni, anzi, sono diventati così popolari da trasformarsi essi stessi in vere attrazioni turistiche. Ecco la selezione di CNN Travel dei mercatini di Natale più imperdibili in programma nel 2025 in tutto il mondo, tra cui c’è anche un italiano.

San Siro e stadi delle Olimpiadi, come sono fatti quelli che vincono i premi di design più prestigiosi

11 novembre 2025 à 07:30

In Italia abbiamo stadi leggendari come San Siro a Milano (venduto recentemente a Inter e Milan), Juventus Stadium a Torino e Olimpico a Roma, veri templi del calcio e dello sport. Ma quando si parla di architettura d’avanguardia e design premiato a livello mondiale, il podio si sposta fuori dai confini del Belpaese. Nessuno di questi simboli italiani è infatti riuscito a conquistare un posto tra i vincitori del Prix Versailles 2025, il riconoscimento internazionale che celebra le strutture sportive più belle e innovative del pianeta.

Dalla Germania al Giappone, passando per gli Stati Uniti e la Cina, gli stadi premiati mostrano come lo sport possa fondersi con arte, tecnologia e sostenibilità, trasformando un’arena in un’esperienza urbana e sociale che mantiene un equilibrio perfetto tra benessere, condivisione ed eccellenza. Ecco i sei stadi più belli del mondo: capolavori di architettura contemporanea capaci di ospitare una grande varietà di eventi e che scrivono il futuro dei luoghi sportivi (anche quelli delle prossime Olimpiadi).

SAP Garden Munich, Germania

Un enorme edificio di 62.500 metri quadrati perfettamente integrato con il paesaggio grazie al suo tetto ricoperto di giardini è la struttura ambiziosa del SAP Garden di Monaco di Baviera, in Germania. Progettato dallo studio 3XN, è la casa dell’EHC Red Bull München (hockey su ghiaccio) e del Bayern Monaco (basket). L’arena principale ospita fino a 10.700 spettatori per l’hockey e 11.500 per il basket, grazie a tribune mobili regolabili che garantiscono una visuale perfetta da ogni angolazione.

Lo spettacolo sportivo si unisce a quello delle luci e dei media digitali che trasformano l’atmosfera e non mancano aree VIP, un ristorante, negozi, uffici, sale conferenze e una terrazza panoramica aperta al pubblico, visitabile anche in assenza di eventi sportivi. Un modello di architettura sostenibile, in cui estetica ed efficienza si fondono.

Le Colisée, Francia

A 13 minuti a piedi dall’iconica cattedrale di Chartres, nel cuore della città francese, sorge il nuovo spazio polifunzionale dedicato allo sport e alla cultura premiato ai Prix Versailles per la sua integrazione con il paesaggio e il recupero attento di un’ex area ferroviaria abbandonata. Progettato dallo studio Groupe-6 architectes, questo “colosseo” richiama il suo omonimo di Roma e la sala principale di forma ellittica ricorda i teatri dell’antichità.

Collegata direttamente alla stazione ferroviaria tramite una passerella pedonale, l’arena seminterrata segue la pendenza naturale del terreno, mentre il giardino pensile e la promenade sul tetto, arricchita da piante e spazi verdi, formano un nuovo spazio pubblico che accoglie residenti e visitatori.

Kagawa Prefectural Arena, Giappone

Affacciata sul Mare Interno di Seto, nei pressi della stazione ferroviaria e del terminal dei traghetti di Takamatsu, la Kagawa Prefectural Arena (nota anche come Anabuki Arena Kagawa), in Giappone, comprende tre palazzetti distinti, ognuno con proporzioni specifiche per discipline che spaziano dal basket alle arti marziali.

Progettata dallo studio SANAA, questa struttura moderna unisce sotto un unico tetto ondulato gli spazi della piazza, del parco e del porto, riconnettendo la città al mare. Le palestre sono senza muri e le tribune fungono da confine, mentre ampie vetrate panoramiche permettono alla luce naturale di inondare l’edificio da ogni lato.

Caesars Superdome, USA

Non è nata negli ultimi anni, ma questa struttura, rinnovata dopo i gravi danni subiti dall’uragano Katrina nel 2005, è tornata a risplendere e si guadagna un posto tra gli stadi più belli del mondo. Il Caesars Superdome di New Orleans, la “cattedrale” dei Saints, sorge a breve distanza dal fiume Mississippi ed è uno dei primi stadi coperti del football americano. Non ha perso il suo record: detiene ancora il primato di più grande struttura a cupola fissa del mondo.

Inserito nel Registro Nazionale dei Luoghi Storici nel 2016, è stato ristrutturato dallo studio Trahan Architects, con l’obiettivo di prolungare la vita del complesso, ormai cinquantennale. Le novità inserite? Tre nuovi ingressi con atrio luminoso e accogliente; spazio interno ampliato; rivestimento di alluminio anodizzato con un nuovo design che richiama la forma scultorea dorata iconica dell’esterno del Superdome.

Uno stadio dall’aspetto più moderno e accessibile, dove innovazione e conservazione del patrimonio storico mantengono un perfetto equilibrio.

Caesars Superdome
iStock
Il Caesars Superdome di New Orleans

Xi’an International Football Centre, Cina

Lo stadio e i campi di allenamento del Centro Internazionale di Calcio di Xi’an, situato a Fengdong, porta la firma di Zaha Hadid Architects (che hanno progettato anche una delle stazioni più belle del mondo). Dentro alla struttura a forma di sella, un’arena ultramoderna accoglie fino a 60.000 spettatori.

Non solo sport: questo centro rappresenta anche un nuovo spazio pubblico, con terrazze ombreggiate con vista sulla città e sui monti Qin, aree per il tempo libero e attività di ristorazione aperte ogni giorno sia per i residenti che per i visitatori.

Particolare attenzione è stata posta alla mitigazione dei venti freddi che provengono da nord, dalle linee sinuose dello stadio al materiale traslucido che protegge gli spettatori dalle intemperie e dalla luce diretta del sole, lasciando comunque filtrare la massima quantità di luce naturale.

Intuit Dome, USA

La nuova casa dei Los Angeles Clippers, a Inglewood, in California, sembra una palla da basket che entra nel canestro. Si chiama Intuit Dome e ha un’architettura spettacolare progettata da AECOM.

Costruita in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi estive del 2028, questa imponente struttura dedicata al basket promette un’esperienza immersiva a tutti visitatori, sia grazie al design degli interni sia grazie a murales e sculture di artisti locali di Los Angeles, oltre a diverse opzioni di intrattenimento tecnologico.

Addio voli, benvenuto treno: la Svizzera apre la rotta per la Svezia

8 novembre 2025 à 08:55

Nel cuore dell’Europa, la rete ferroviaria continua a espandersi in nome della sostenibilità e del comfort. Le Ferrovie Federali Svizzere (FFS) hanno annunciato l’apertura di una nuova rotta notturna che unirà la Svizzera con la Scandinavia, e offrirà un’alternativa concreta ai voli a corto e medio raggio. A partire dal 15 aprile 2026, entrerà infatti in servizio l’EuroNight Basilea-Copenaghen-Malmö, un collegamento che unirà il centro dell’Europa al Nord, attraversando Svizzera, Germania e Danimarca fino a raggiungere la Svezia.

La novità rappresenta un passo importante verso una mobilità più rispettosa del clima, in linea con la crescente domanda di viaggi internazionali sostenibili. L’idea alla base del progetto è semplice ma ambiziosa: dare la possibilità di addormentarsi in Svizzera e svegliarsi in Scandinavia, e ridurre al contempo l’impatto ambientale rispetto al trasporto aereo.

Un viaggio notturno tra tre Paesi e oltre 1.400 chilometri

Il nuovo treno notturno percorrerà più di 1.400 chilometri, e toccherà alcune delle regioni ferroviarie più efficienti d’Europa. Le partenze da Basilea FFS sono previste il mercoledì, il venerdì e la domenica alle 17:35, con arrivo a Malmö alle 9:35 del mattino successivo. In senso opposto, i convogli partiranno da Malmö il giovedì, il sabato e il lunedì alle 18:57, con arrivo a Basilea alle 11:30.

Durante il viaggio, l’EuroNight effettuerà fermate strategiche in città tedesche come Friburgo, Karlsruhe, Mannheim, Francoforte (Sud) e Amburgo, per poi proseguire verso la Danimarca con soste a Padborg, Kolding, Odense, Høje Taastrup e Copenaghen Aeroporto. Nonostante non sia prevista una fermata alla stazione centrale della capitale danese per ragioni di orario, la città sarà facilmente raggiungibile in circa quindici minuti grazie ai collegamenti regionali diretti.

Comfort a bordo e accessibilità garantita

Il treno, capace di ospitare circa 350 passeggeri, proporrà diverse soluzioni di viaggio: carrozze letto, cuccette e posti a sedere. Sarà inoltre presente uno scompartimento accessibile alle persone con mobilità ridotta, a conferma dell’attenzione delle FFS all’inclusività e al comfort per tutti i viaggiatori.

Non mancherà un piccolo bistrò per chi desidera cenare o fare colazione a bordo, disponibile nel tratto tra Basilea e Padborg. L’esperienza a bordo punterà a combinare l’efficienza tipica del trasporto ferroviario svizzero con la piacevolezza di un viaggio rilassante, durante il quale il tempo diventa parte dell’esperienza stessa.

Un ponte diretto verso la Scandinavia

Paesaggio urbano a Malmo, Svezia
iStock
Panorama di Malmo, Svezia

Per i viaggiatori che sognano di esplorare il Nord Europa, il nuovo EuroNight rappresenta una vera e propria porta d’accesso alla Scandinavia. Da Malmö, in particolare, sarà possibile proseguire facilmente verso Stoccolma, Göteborg o altre destinazioni svedesi grazie alle connessioni interne.

Si tratta dell’unico collegamento diretto tra la Svizzera e la Svezia, un progetto nato dalla collaborazione tra le FFS e l’impresa ferroviaria privata RDC Deutschland, già esperta nei servizi notturni internazionali. In un momento in cui i viaggi sostenibili stanno tornando al centro delle politiche di mobilità europee, l’iniziativa svizzera si inserisce alla perfezione nel quadro di una nuova era dei treni notturni, sempre più richiesti e valorizzati dai passeggeri.

Biglietti e disponibilità

La vendita dei biglietti per il nuovo collegamento è attiva dal 4 novembre 2025, sia tramite l’app Mobile FFS sia sul sito ufficiale FFS.ch e presso i Centri viaggiatori FFS. I prezzi saranno in linea con quelli degli altri treni notturni europei, variando in base al livello di comfort e alle condizioni di rimborso.

Le FFS assicurano che le tariffe resteranno competitive, in modo da rendere il viaggio accessibile a un pubblico ampio, non solo ai turisti ma anche a chi si sposta per motivi professionali o familiari. L’obiettivo è incoraggiare una nuova cultura del viaggio lento, in cui la distanza non rappresenti più un ostacolo ma un’occasione per riscoprire il piacere dello spostamento.

Un futuro su rotaia per l’Europa

Il nuovo EuroNight tra Basilea, Copenaghen e Malmö segna un’evoluzione significativa per la rete ferroviaria europea. In un’epoca di crisi climatica e di crescente sensibilità ambientale, la possibilità di scegliere il treno al posto dell’aereo diventa sempre più concreta e appetibile.

Dormire cullati dal ritmo delle rotaie e svegliarsi oltre il Baltico non sarà soltanto un’esperienza romantica, ma anche un gesto consapevole verso un modo di viaggiare più sostenibile. Con questo progetto, la Svizzera conferma ancora una volta il proprio ruolo di laboratorio della mobilità europea, capace di coniugare innovazione, ecologia e qualità del servizio.

Mercatini di Natale sotto la neve? Ecco dove andare in Europa

24 octobre 2025 à 14:30

Un mercatino di Natale è già di per sé un luogo incantato, tra luci scintillanti, dolci profumi e oggetti artigianali. Ma cosa lo rende ancora più speciale? Una fresca nevicata che trasforma le piazze in un vero e proprio paese delle meraviglie invernale.

Per chi desidera un Natale bianco, l’Europa offre numerose destinazioni in cui è più probabile che la neve renda candido il paesaggio. Tra queste, Finlandia, Germania, Scozia, Polonia e Svezia offrono esperienze uniche e indimenticabili.

Helsinki, Finlandia

Il mercatino di Natale di Helsinki si svolge nella storica piazza del Senato ed è il più antico della capitale. Tra le oltre cento bancarelle si trovano regali artigianali, decorazioni, prodotti tipici e piatti pronti.

La tradizionale processione di Santa Lucia aggiunge un tocco simbolico alla visita, mentre i bambini possono divertirsi sulla giostra vintage. Ogni giorno c’è anche la possibilità di incontrare Babbo Natale, per un’esperienza natalizia autentica e indimenticabile.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre – 22 dicembre 2025.

Norimberga, Germania

Il mercatino di Norimberga, uno dei più famosi in Europa, si svolge sotto la decorata guglia della fontana Schöner, in Hauptmarkt. Tra i profumi di pan di zenzero e bratwurst, la piazza accoglie famiglie e visitatori con gli “angeli” dai capelli dorati pronti a scattare foto ricordo.

Dopo il tramonto, gli adulti possono gustare vin brulé e birra affumicata locale, mentre le luci natalizie rendono l’atmosfera calda e suggestiva, perfetta per chi desidera vivere una vera esperienza festiva.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre – 24 dicembre 2025.

Mercatini di Natale in Europa sotto la neve
iStock
Il mercatino di Natale a Norimberga

Edimburgo, Scozia

Edimburgo è una città che sembra respirare Natale tutto l’anno, ma durante le feste si trasforma in un meraviglioso paese invernale. Il mercatino si estende dagli East Princes Street Gardens fino al Royal Mile e propone vin brulé, zabaione, giostre e nuove installazioni luminose.

Le strade acciottolate illuminate dalle luci natalizie creano scenari da cartolina e offrono un’esperienza unica per famiglie e visitatori di ogni età.

Le date di apertura di quest’anno sono: 15 novembre 2025 – 4 gennaio 2026.

Cracovia, Polonia

Nel cuore di Cracovia, Rynek Główny, la piazza del mercato principale, si trasforma in un tripudio di luci e colori. Tra le mura medievali e il rinomato Mercato dei Tessuti, le bancarelle offrono souvenir in vetro, statuine in ceramica, cappelli di pelliccia e mille oggetti scintillanti.

L’atmosfera è resa ancora più magica dalle carrozze trainate da cavalli che permettono di visitare il centro storico in modo romantico e tradizionale. Tra i profumi delle griglie di kielbasa e delle specialità locali, ogni passeggiata nel mercatino diventa un’esperienza indimenticabile.

Le date di apertura di quest’anno sono: 28 novembre 2025 – 1 gennaio 2026.

Andare ai Mercatini di Natale in Europa: mete sotto la neve
iStock
l mercatino di Natale di Cracovia

Göteborg, Svezia

All’interno del parco divertimenti Liseberg, il mercatino di Natale di Göteborg unisce magia natalizia e divertimento. Tra spettacoli sul ghiaccio, bancarelle di prodotti artigianali e glögg – vin brulé svedese – i visitatori possono ammirare l’enorme albero di Natale dal design minimalista scandinavo.

Le giostre e le attività per bambini rendono il mercatino un’esperienza perfetta per tutta la famiglia, mentre passeggiare tra le luci e i profumi crea una vera atmosfera da fiaba.

Le date di apertura di quest’anno sono: 15 novembre – 29 dicembre 2025.

Proposta della Lombardia: una Expo itinerante delle Dop e Igp europee

22 octobre 2025 à 11:33

Una grande ‘ expo ‘ itinerante dedicato ai prodotti europei a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica , capace di portare in Europa e nel mondo l’esperienza, la tradizione e la qualità dei territori che li producono. È la proposta lanciata dal presidente di AREPO (Associazione delle Regioni Europee dei Prodotti d’Origine) e assessore lombardo all’Agricoltura Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi , nel corso dell’Assemblea generale svoltasi a Barcellona e ospitata dalla Regione Catalunya.

Una Expo itinerante per promuovere i prodotti d’eccellenza

L’idea ha l’obiettivo di promuovere i prodotti certificati nei principali mercati del continente e del mondo , raccontando ai cittadini cosa distingue davvero i prodotti d’origine e qual è il significato dei marchi e dei loghi di qualità europei.

L'assessore all'Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, interviene a Barcellona all'Assemblea generale di Arepo (Associazione delle Regioni europee dei prodotti d'origine) di cui è il presidente

“Le Indicazioni Geografiche rappresentano l’identità e la storia dei nostri territori – ha affermato Beduschi – ma troppo spesso il loro valore non è pienamente conosciuto. Con questa iniziativa vogliamo il racconto dei nostri prodotti fuori dai confini regionali e nazionali , in un viaggio attraverso l’Europa e il mondo, per far scoprire la cultura, il lavoro e la qualità che stanno dietro a ogni DOP e IGP . La prima tappa si terrà nel 2026 in Italia, e saranno i nostri consorzi di produttori i protagonisti nel dialogo diretto con i cittadini ei consumatori ”.

L’ingresso della Calabria all’AREPO

A margine dei lavori, Beduschi ha inoltre annunciato la richiesta di ingresso nell’associazione della Regione Calabria, che si unisce alle regioni italiane già aderenti – Lombardia, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Puglia, Toscana, Valle d’Aosta, Veneto e Sardegna – portando a dieci la rappresentanza nazionale in AREPO.

Con oltre 35 regioni membri provenienti da Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Polonia e Portogallo, AREPO rappresenta oggi la principale rete politica e istituzionale a difesa e promozione dei prodotti a indicazione geografica d’Europa.

Lombardia ed Europa, essere comunità del cibo

“Il futuro del sistema agroalimentare europeo – ha concluso l’assessore Beduschi – passa dalla capacità di unire le forze e raccontare il valore autentico delle nostre produzioni. Solo così potremo rendere le DOP e le IGP non soltanto un simbolo di eccellenza, ma un linguaggio comune tra territori diversi che condividono lo stesso orgoglio: quello di essere comunità del cibo e della qualità “.

The post Proposta della Lombardia: una Expo itinerante delle Dop e Igp europee appeared first on Lombardia Notizie Online.

Sport, Winners Cup, torneo di calcio tra solidarietà e speranza

24 septembre 2025 à 13:16

La sesta edizione di  Winners Cup, l’unico torneo di calcio al mondo dedicato esclusivamente a ragazzi e ragazze in cura o dimessi dai reparti di oncologia pediatrica, è stata presentata a Palazzo Lombardia alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi. La manifestazione organizzata dal Csi Milano (Centro sportivo italiano) in collaborazione, tra gli altri, con FC Internazionale Milano, Istituto nazionale dei Tumori, Bper (Banca popolare Emilia-Romagna), Aieop (Associazione italiana di ematologia e oncologia pediatrica)  vede, quest’anno, la partecipazione di 16 squadre di calcio provenienti dai reparti di tutta Italia e da ospedali di diverse città europee, tra cui Spagna, Olanda, Germania e Grecia.

Winner Cup, torneo di calcio che esprime vero senso dello sport

“La Winners Cup  – ha commentato  Federica Picchi – è una delle manifestazioni che meglio esprime il vero senso dello sport. Vedere ragazzi e ragazze provenienti da reparti oncologici italiani ed europei tornare in campo significa trasformare il gioco in un inno alla vita. Regione Lombardia sostiene con convinzione questo torneo, perché dimostra che lo sport non è solo competizione, ma un potente strumento di rinascita, di socialità e di crescita personale e collettiva. Ogni passaggio e ogni gol raccontano una storia di coraggio e sono un messaggio rivolto a tutti noi: lo sport può abbattere ogni barriera e restituire energia al presente e al futuro”.

Le tante novità della sesta edizione

“La Winners Cup – ha spiegato Massimo Achini presidente Csi Milano – è una cosa da giganti. Di fronte a ciascuno dei 250 ragazzi e ragazze che hanno affrontato la malattia e che scenderanno in campo, ciascuno di noi si sente piccolo ed ha tanto da imparare. Le novità di quest’anno sono tante: ogni squadra della Winners, ad esempio,  è gemellata con una squadra del Csi. Sabato sera, poi,  al termine del torneo, ci sarà una grande festa per tutti gli atleti. La novità più grande è invece una conferma: lo sport può realizzare cose incredibili, come questo torneo. Pensare ad una manifestazione con la presenza di 30 oncologie pediatriche sembrava una follia. Da cinque anni è concreta realtà. Dentro queste iniziative c’è un messaggio educativo potentissimo per tutti i giovani e per la società del nostro tempo. Un messaggio che non può e non deve essere ignorato”.

Il torneo avrà luogo il 27 settembre al Centro Sportivo Sandro Pertini di Cornaredo (Milano).

Foto Csi Milano credit Christian Santi

The post Sport, Winners Cup, torneo di calcio tra solidarietà e speranza appeared first on Lombardia Notizie Online.

Castello di Heidelberg: un viaggio romantico tra rovine e storia in Germania

16 septembre 2025 à 15:30

Il Castello di Heidelberg, conosciuto in tedesco come Heidelberger Schloss, è uno dei monumenti più visitati della Germania e un’icona del Romanticismo europeo. Situato a 300 metri di altezza sulla collina che domina la città, questo imponente complesso attira ogni anno oltre un milione di turisti grazie al suo fascino unico e alla vista panoramica sul fiume Neckar e sulla valle circostante.

Nonostante i secoli di trasformazioni e distruzioni, il Castello di Heidelberg rimane oggi una delle mete più amate della Strada dei Castelli tedeschi, grazie al suo valore storico, artistico e paesaggistico.

Cosa vedere al Castello di Heidelberg

La storia del castello affonda le sue radici nel Medioevo: le prime parti furono edificate intorno al 1300, ma fu solo prima del principe elettore Ruprecht III che la struttura divenne residenza regale.

Nel corso dei secoli il castello subì incendi e distruzioni durante la Guerra dei Trent’anni e la Guerra dei Nove Anni, fino a essere colpito definitivamente da un fulmine nel 1764, che lo rese inabitabile. Da allora il complesso non è mai stato completamente ricostruito, conservando l’aspetto di rovina che ha ispirato artisti romantici come William Turner.

Una visita al Castello di Heidelberg permette di compiere un vero e proprio viaggio nella storia della Germania. Ogni edificio del complesso riflette un diverso periodo architettonico, e il contrasto tra le parti intatte e le rovine crea un’atmosfera suggestiva.

Visitare il Castello di Heidelberg
iStock
Il castello è il punto di riferimento più visitato di Heidelberg

Tra le attrazioni principali spiccano:

  • il Museo Tedesco della Farmacia: ospitato in 11 sale, racconta l’evoluzione della farmacia e della scienza medica in Germania. Con oltre 20.000 pezzi in esposizione, tra cui vasi in terracotta del XVIII secolo, rappresenta la collezione più completa del suo genere;
  • L’Heidelberg Tun, la celebre “botte gigante”, costruita nel 1751 per volere del principe elettore Karl Theodor. Con una capacità di 220.000 litri, è la più grande botte di vino del mondo, tanto grande da ospitare persino una pista da ballo sulla sua sommità;
  • I giardini del castello, progettati dall’architetto Salomon de Caus per il principe Federico V e sua moglie Elisabetta. Sebbene danneggiati durante la Guerra di Successione Palatina, offrono ancora oggi scorci romantici tra terrazze, statue e panorami mozzafiato;
  • Lo Schlossbeleuchtung, il celebre spettacolo di illuminazioni e fuochi d’artificio che si tiene in estate in ricordo degli incendi passati.
Castello di Heidelberg in Germania
iStock
Il Castello di Heidelberg al tramonto

Dove si trova e come visitarlo

Il Castello di Heidelberg si trova nella regione del Baden-Württemberg, nel sud-ovest della Germania, ed è facilmente raggiungibile dalla città omonima.

Per arrivare al complesso si può scegliere tra due opzioni: salire la suggestiva scalinata panoramica di 315 gradini oppure utilizzare la comoda funicolare.
Gli orari di visita variano a seconda delle aree del castello:

  • il palazzo e la botte gigante sono aperti tutti i giorni dalle 9:00 alle 18:00
  • il Museo della Farmacia è visitabile da marzo a gennaio fino alle 18:00 e da gennaio a marzo fino alle 17:30

Il biglietto combinato, che include la salita in funicolare, l’accesso al cortile del palazzo, alla botte e al museo, costa circa 11 euro. Per esplorare gli interni del castello è necessario partecipare a una visita guidata – in tedesco o inglese – al costo aggiuntivo di 6 euro.

Prima di pianificare la visita, informarsi su giorni e orari di apertura – sempre aggiornati – sul sito ufficiale del castello. Lì si possono trovare anche informazioni più approfondite per visite guidate e prezzi.

Dove la natura scolpisce il sacro, viaggio alla scoperta delle Externsteine

Par : elenausai10
5 août 2025 à 17:41

In pochi sanno che, nel cuore verde della regione di Lippe, tra boschi secolari e sentieri immersi nella quiete della natura, si erge uno dei monumenti più affascinanti della Germania. Stiamo parlando delle Externsteine, gigantesche formazioni di arenaria esistenti fin dall’era glaciale. Chiunque si ritrovi davanti a queste alte torri naturali, che si innalzano fino a 40 metri, ne resta affascinato. D’altronde, non potrebbe essere altrimenti: le Externsteine sono un luogo incredibile dove la spiritualità medievale si intreccia con la forza millenaria della roccia.

Queste, infatti, non vengono considerate solo come un gioiello geologico, ma anche come un luogo di grande rilevanza storica e culturale. Con il suo paesaggio che appare sospeso nel tempo, quest’area offre un viaggio unico e affascinante tra natura, storia e leggenda.

Dove si trovano le Externsteine

Le imponenti formazioni rocciose Externsteine si trovano nel nord-ovest della Germania, nel Land della Renania Settentrionale-Vestfalia, all’interno del parco naturale del Teutoburger Wald. Per raggiungerle è necessario arrivare nei pressi della cittadina di Horn-Bad Meinberg, nella regione storica della Lippe, con la propria auto o usufruendo dei mezzi pubblici offerti dalle città di Detmold e Paderborn.

Grazie alla loro posizione centrale, le Externsteine rappresentano la meta ideale per una gita giornaliera o una tappa durante un viaggio alla scoperta della Germania nordoccidentale.

I misteri delle Externsteine

Le Externsteine sono sicuramente considerate un’imponente meraviglia naturale, ma non solo. Rappresentano anche un luogo intriso di mistero e leggende, a partire dall’origine del nome, ancora incerta. Il suffisso ‘steine‘ significa “rocce”, ma l’etimologia di “Extern-” è avvolta nel mistero. Le prime forme registrate risalgono al 1093 con i nomi Agistersten e Eggesterenstein, seguiti da numerose varianti nei secoli successivi. La forma latinizzata con la “x” appare per la prima volta nel XVI secolo, ma diventa di uso comune solo a partire dalla fine dell’Ottocento.

Secondo una tradizione popolare nata nel XVI secolo e attribuita a Hermann Hamelmann, le Externsteine sarebbero state anche un sito sacro per i Sassoni pagani, il luogo dove sorgeva il leggendario Irminsul, il pilastro sacro distrutto da Carlo Magno. Anche se questa teoria non è stata confermata in modo definitivo, è certo che il sito fu considerato sacro fin dai tempi più antichi.

Scavi archeologici, inoltre, hanno portato alla luce utensili litici risalenti al Paleolitico superiore, databili tra il 10.700 e il 9.600 a.C., inclusi microliti come punte di freccia e lame della cultura di Ahrensburg, trovati sotto una sporgenza della roccia VIII.

A tutto questo si aggiungono suggestioni più recenti, come le teorie di archeoastronomia: un foro circolare sopra la cosiddetta “pietra dell’altare”, nella Höhenkammer (camera superiore), sembrerebbe infatti orientato in direzione dell’alba durante il solstizio d’estate. Che si tratti di scienza o leggenda, le Externsteine continuano a evocare un senso di mistero e spiritualità che affascina studiosi e viaggiatori da secoli.

Nel cuore della foresta, il Castello di Eltz sfida i secoli

2 août 2025 à 16:55

Nel cuore della Renania-Palatinato, avvolto dai sussurri di una foresta antica e protetto da una valle appartata, si erge un castello che sembra appartenere a una fiaba gotica: il Castello di Eltz, miracolosamente sopravvissuto intatto a tutte le guerre, e proprietà della stessa famiglia per oltre ottocento anni.

Una continuità che ne ha preservato la struttura architettonica, e che ha custodito, come in uno scrigno, lo spirito stesso del Medioevo.

Un’opera architettonica che incanta a prima vista

Chi arriva a Eltz per la prima volta spesso rimane senza parole. Dinanzi agli occhi si apre una scena da dipinto romantico: otto torri svettano fino a trentacinque metri, con tetti spioventi e sottili cuspidi che sfidano le nuvole. I bovindi e le costruzioni a graticcio, caratteristici dell’architettura tedesca del tardo Medioevo, donano movimento e fascino al profilo del castello.
Non è difficile capire perché venga spesso definito “la quintessenza del castello medievale”.

La sua posizione lo rende ancora più affascinante: sorge solitario su uno sperone roccioso nella foresta di Eltz, che ne avvolge le mura con un silenzio quasi sacro. Lontano da strade, città e dalla vita moderna, il maniero vive in simbiosi con la natura tutt’intorno, in un’atmosfera sospesa nel tempo.

Un baluardo di pietra e di storia

La storia del castello affonda le radici in epoche molto più antiche di quelle che la sua immagine romantica potrebbe far pensare. Il sito su cui è stato costruito era già utilizzato in epoca celtica e romana, grazie alla collocazione strategica tra la valle della Mosella e le alture dell’Eifel. Un passaggio obbligato per chiunque volesse controllare i traffici commerciali o spostarsi lungo la regione del Maifeld.

Nel XIV secolo, il castello fu al centro di un episodio chiave: nel 1336, il potente principe elettore di Treviri, Baldovino di Lussemburgo, pose d’assedio Eltz utilizzando le nuove e temute macchine da guerra medievali, come il trabucco. Fu un punto di svolta: i signori di Eltz, fino ad allora protetti dall’inaccessibilità del loro rifugio, dovettero infine arrendersi. Ma nonostante ciò, il castello non venne distrutto, si piegò, ma non cadde.

Un viaggio tra stanze, segreti e capolavori

Oggi, fare tappa al castello di Eltz consente di conoscere a fondo nove secoli di vita quotidiana, arte, cultura e potere. Le visite guidate permettono di ammirare sale perfettamente conservate: arredi originali, affreschi, stemmi e soffitti lignei raccontano storie di epoche lontane, e ogni ambiente serba qualcosa di unico.

Ma il vero gioiello è la Sala del Tesoro, una delle più straordinarie raccolte d’Europa. Qui, oltre cinquecento oggetti testimoniano il prestigio della famiglia Eltz e la raffinatezza dell’artigianato europeo. Argenterie raffinate provenienti da Augusta e Norimberga, vetri preziosi, preziose porcellane, gioielli sontuosi e armi da guerra e da torneo si susseguono in un’esposizione che non è solo bellezza, ma anche racconto. Anche se non fa parte della visita guidata, la Sala del Tesoro è accessibile con il biglietto d’ingresso e merita tutta l’attenzione.

Una natura che protegge e incanta

A rendere l’esperienza ancora più intensa è la cornice naturale. Gli oltre trecento ettari della foresta che abbraccia il castello fanno parte di una riserva naturale protetta, classificata «Natura 2000», un autentico santuario di biodiversità. I boschi custodiscono alberi secolari, querce da cui un tempo si estraeva tannino, e zone umide che ospitano specie vegetali e animali ormai rare.

I sentieri, percorribili a piedi, trasformano la visita in una vera avventura: tra scorci da favola, ruscelli limpidi e il canto degli uccelli, l’escursione stessa diventa parte integrante della magia di Eltz.

Imprese, accordo tra Regione e Camera di Commercio Italo-Germanica

Par : Marco Dozio
15 juillet 2025 à 11:02

Aiutare le imprese lombarde a posizionarsi sul mercato tedesco e attrarre in Lombardia nuovi investimenti provenienti dalla Germania, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema economico-produttivo regionale. Si muove su queste coordinate il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien) siglato nel palazzo regionale dall’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e dal presidente di AHK Italien, Monica Poggio. Alla cerimonia di firma era presente anche il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Guidesi: attrarre investimenti nel nostro territorio

“Accordi come questo – ha sottolineato l’assessore Guidesi – sono utili per offrire nuove opportunità alle aziende lombarde rispetto a un mercato importante come quello tedesco, strettamente legato sotto diversi aspetti alle dinamiche della nostra economia. Nel contempo l’intesa consentirà di esplorare la possibilità di nuovi investimenti nel nostro territorio da parte di imprese tedesche. La Regione è concretamente accanto a chi ogni giorno con ingegno e qualità rende grande la nostra terra: percorriamo ogni strada disponibile per dare un sostegno alla Lombardia che lavora”.

Gli obiettivi dell’intesa tra Regione e Camera di Commercio Italo-Germanica

L’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il presidente di AHK Italien, Monica Poggio, hanno siglato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien).L’intesa ha la finalità di promuovere l’internazionalizzazione del tessuto economico lombardo e favorire partnership strategiche che coinvolgano le imprese lombarde e tedesche, contribuendo a individuare e diffondere le opportunità di investimento tra Lombardia e Germania. L’accordo intende anche sostenere iniziative condivise che riguardano attività di innovazione e ricerca nelle diverse filiere, oltre a creare reti, occasioni di networking e modelli di collaborazione tra le aziende lombarde e tedesche, facilitando la connessione e la cooperazione tra enti e realtà economiche. L’intesa consente anche di diffondere ulteriormente gli strumenti di sostegno alle imprese messi in campo da Regione Lombardia.

Lombardia centrale per i rapporti economici italo-tedeschi

L’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e il presidente di AHK Italien, Monica Poggio, hanno siglato il protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Camera di Commercio Italo-Germanica (AHK Italien). Alla cerimonia di firma era presente anche il sottosegretario regionale con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.“La Lombardia – ha dichiarato Monica Poggio – è centrale per i rapporti economici italo-tedeschi: vale circa un terzo del volume totale degli scambi, e qui hanno sede imprese tedesche attive nei settori chiave del nostro interscambio, dalla siderurgia alla chimica, dal farmaceutico all’automotive. In questi anni cruciali, il futuro delle relazioni Italia-Germania passa anche e soprattutto per la Lombardia. Il protocollo si muove nella prospettiva di favorire un dialogo tra istituzioni, livelli locali e imprese, progettando e implementando strategie che valorizzino la vocazione industriale di questa Regione e dei nostri due Paesi”.

Cattaneo: motori fondamentali di crescita economica

“Questo accordo – ha evidenziato il sottosegretario Cattaneo – rappresenta un’importante opportunità per consolidare e rafforzare le relazioni tra Lombardia e Germania, due realtà oggi più che mai protagoniste e motori fondamentali di crescita economica e sviluppo tecnologico, in un contesto globale sempre più competitivo e interconnesso”.

L’accordo con la Camera di Commercio Italo-Germanica segue di poche settimane le intese analoghe già siglate da Regione Lombardia con l’American Chamber of Commerce in Italy (AmCham Italy) e la Camera di Commercio Ufficiale di Spagna in Italia.

The post Imprese, accordo tra Regione e Camera di Commercio Italo-Germanica appeared first on Lombardia Notizie Online.

Il grande ritorno del treno attraverso le Alpi: riapre il Tunnel dei Tauri

14 juillet 2025 à 07:30

Di mezzo ci sono state frane, alluvioni e mesi di lavori, ma finalmente il 14 luglio riapre lo storico Tunnel dei Tauri, ovvero il cuore pulsante della Ferrovia dei Tauri. Parliamo di un tratto particolare che rappresenta uno di più suggestivi e importanti collegamenti ferroviari tra l’Austria e il Nordest italiano, quindi una buona notizia per chi ama i viaggi in treno lenti, panoramici e carichi di storia. Il tunnel, infatti, offre un’alternativa strategica al Brennero garantendo connessioni con Austria, Germania, Slovenia e Ungheria.

Con la riapertura di questo collegamento, si riaccende un asse ferroviario vitale per il turismo, la sostenibilità e la connettività europea. Un’ottima occasione per riscoprire il viaggio lento e panoramico che solo il treno sa offrire.

Storia e importanza della Ferrovia dei Tauri

La Ferrovia dei Tauri, o Tauernbahn (come la chiamano in Austria), non è solo un tunnel di poco più di otto chilometri. È una delle principali vie ferroviarie che attraversano il cuore dell’Europa, un’opera costruita agli inizi del Novecento dall’Impero austro-ungarico per collegare le Alpi centrali ai porti sull’Adriatico.

Inaugurata nell’ormai lontano 1909 con una grande cerimonia alla presenza dell’imperatore Francesco Giuseppe, è ancora oggi una delle tratte su rotaie più affascinanti del nostro caro Vecchio Continente. Grazie ad essa è infatti possibile attraversare paesaggi che emozionano da Salisburgo a Villach, passando persino per Bad Gastein, una raffinata cittadina termale che riesce ancora a conservare il fascino della Belle Époque.

La riapertura del tunnel, che è avvenuta dopo mesi di lavori, non è solo una buona notizia per chi ama viaggiare in treno: rappresenta un pezzo importante per la mobilità nell’area alpina. Per l’Italia, in particolare, significa ripristinare un collegamento essenziale con l’Europa centro-orientale, soprattutto per il traffico merci legato al porto di Trieste.

Durante la chiusura, iniziata a novembre 2024, i treni sono stati costretti a deviare sul Brennero, con ritardi che (purtroppo) sono arrivati anche a quattro ore. Ora, finalmente, si torna a viaggiare normalmente (e forse anche meglio di prima).

Partenze, tratte e costi

Il primo treno passeggeri dopo la riapertura parte da Salisburgo alle 06:12 del 14 luglio. La tratta attraversa paesaggi che mutano dolcemente: dalle vallate salisburghesi, ancora sonnolente al mattino, fino alle cime dei Tauri, in cui il treno si infila nel tunnel per emergere, sette minuti dopo, nella luce carinziana, più mediterranea e aperta. Da lì il convoglio scende lungo la valle del fiume Möll fino a Villach, città-ponte verso Slovenia, Italia e Croazia.

E non è finita qui, perché sempre quest’estate sono stati attivati nuovi servizi internazionali che attraversano le imponenti vette delle Alpi. Dalla riapertura, infatti, si riallacciano i Nightjet (treni notturni ÖBB) da Monaco a Roma e da Salisburgo/Stoccarda a Venezia con posti a sedere a partire da 29,90 euro. Attivo da fine giugno è invece il Railjet stagionale che collega Monaco all’Adriatico, fermando ad Ancona. La durata è di circa 9-11 ore, con treni diretti e con tariffe da 64-72 euro prenotando in anticipo.

Viaggi lenti e sostenibili e prospettive future

La Tauernbahn non è pensata per correre, ma per godersi il paesaggio. I treni, infatti, non superano i 70 km/h e (detto onestamente) va bene così. Del resto, è proprio la lentezza quella che consente di apprezzare le curve strette, le gole, le vette e i ponti. È il treno come viaggio, non solo come spostamento.

I lavori appena conclusi hanno coinvolto oltre 500 operai, impegnati in un ammodernamento totale, comprensivo di volta risanata, posa di carreggiata in calcestruzzo, nuovi impianti elettrici a soffitto, aggiornamento di segnalamento e sicurezza. Dal 5 luglio è già attivo, anche se in forma ridotta, il servizio navetta per bici e auto tra Böckstein e Mallnitz.

Anche le stazioni della Gasteinertal sono state rinnovate. I viaggiatori trovano infatti ambienti più moderni e accessibili. Una seconda fase di lavori è prevista per il 2027, ma fino ad allora la tratta sarà completamente operativa.

La riapertura del tunnel dei Tauri è solo l’inizio di un rilancio della mobilità alpina su rotaia. A dicembre aprirà anche il Koralm Tunnel, collegando Vienna e Klagenfurt in meno tempo. L’intera Austria meridionale si avvicina così all’Italia, e i porti del Nord Adriatico tornano centrali per i flussi di merci e turisti.

Le borse porta-bebè del Neolitico: la scoperta straordinaria della necropoli di Krauschwitz

12 juillet 2025 à 07:30

Altro che zainetti ergonomici e fasce in mussola bio: nel Neolitico, le mamme più alla moda portavano i loro neonati in borse decorate con centinaia di denti di cane e lupo, cuciti uno ad uno come perline sacre. Una scoperta che ha dell’incredibile e arriva dritta da Krauschwitz, in Germania, dove recenti scavi archeologici hanno riportato alla luce una necropoli risalente a oltre 5.000 anni fa.

Queste “baby-carrying bags”, come le chiamano gli archeologi, erano tutt’altro che oggetti comuni: simbolo di status, maternità e appartenenza sociale, venivano sepolte con giovani donne, spesso in gravidanza o appena diventate madri, e indicano che già nel III millennio a.C. esisteva un modo profondo e rituale per dire “questo bambino è mio”.

Una necropoli neolitica svela il lato intimo della maternità

Il ritrovamento è avvenuto lungo il percorso della futura linea elettrica ad alta capacità SuedOstLink, nella regione tedesca della Sassonia-Anhalt in Germania. Prima di costruire, come da prassi, sono partiti gli scavi archeologici. E sotto quello che oggi sembra un semplice campo, si è rivelato un antico paesaggio rituale: una vera necropoli preistorica con tumuli, “case dei morti” e oltre 30 sepolture, di cui 15 appartenenti alla cultura della ceramica a cordicella.

In particolare, tre tombe femminili contenevano oggetti mai visti prima: borse trapezoidali scomparse nel tempo, ma il cui ricamo era sopravvissuto. Come? Grazie ai denti di cane forati e cuciti sul tessuto, rimasti intatti per millenni. Alcune borse contenevano anche ossa di neonati o feti, suggerendo che potessero essere primitive fasce porta-bebè.

Necropoli di Krauschwitz, scoperta
Klaus Bentele / State Office for Heritage Management and Archaeology Saxony-Anhalt
La scoperta archeologica nella Necropoli di Krauschwitz

La disposizione delle borse tra i corpi, sempre davanti, in corrispondenza dell’addome, rafforza questa interpretazione. Non si trattava di borse qualunque: per realizzarne una, servivano fino a 350 denti di cane, cuciti in stile “a tegola”, a strati sovrapposti. I cani? Una razza media simile all’odierno Münsterländer, probabilmente allevata appositamente e sacrificata da cucciola per ottenere i denti migliori.

Moda sacra, maternità e status anche nel Neolitico

Queste borse non erano solo funzionali. Erano simboli culturali forti, riservati a donne d’élite, giovani, fertili, probabilmente con un ruolo sociale importante. Il fatto che molte contenessero resti di bambini e che non venissero passate ad altri (nessuna è stata trovata riutilizzata) fa pensare a beni personali, profondamente legati alla maternità e all’identità.

Alcune erano ornate anche con denti di lupo cuciti sulle cinture, forse per protezione o status. Un vero mix di moda, rituale e spiritualità. C’erano anche elementi decorativi che suggeriscono ricami complessi, stoffe preziose e cura artigianale, persino paillettes fatte con molari di cane. Insomma, una borsa del genere doveva far girare molte teste (letteralmente).

Uno dei casi più toccanti è quello scoperto nella vicina Nessa, a meno di 2 km da Krauschwitz: una donna giovane, appartenente all’alta società, è stata trovata con una di queste borse contenente le ossa di un neonato, probabilmente suo figlio. Una scena congelata nel tempo, che parla di amore, lutto e identità.

Viaggio nella preistoria: scoperta in Germania la cucina industriale dei Neanderthal

8 juillet 2025 à 09:59

Una straordinaria scoperta archeologica in Germania ha rivelato un aspetto inedito della vita dei Neanderthal, ribaltando l’immagine comune di questi antichi esseri umani.

Nei pressi di un luogo noto come Neumark-Nord, a sud della città di Halle, gli archeologi hanno individuato una vera e propria “fabbrica di grassi” risalente a circa 125.000 anni fa.

Qui, i Neanderthal non solo cacciavano, ma trasformavano sistematicamente le ossa degli animali per estrarne grassi preziosi, dimostrando una sorprendente organizzazione e una sofisticata conoscenza delle risorse alimentari. Questa scoperta apre una nuova finestra sul loro stile di vita, sulle loro abilità e sulla loro capacità di pianificare a lungo termine.

La scoperta: un centro di produzione alimentare preistorico

Gli scavi condotti a Neumark-Nord in Germania hanno restituito un’enorme quantità di reperti: circa 120.000 frammenti ossei e oltre 16.000 strumenti in selce. L’analisi di questi materiali, accompagnata da evidenze dell’uso del fuoco, ha portato alla conclusione che i Neanderthal utilizzavano il sito come una vera area di lavorazione.

Secondo lo studio pubblicato su Science Advances, questi antichi uomini spezzavano deliberatamente le ossa lunghe degli animali per estrarne il midollo e poi le facevano bollire per ore, allo scopo di ottenere grasso puro, che veniva separato e probabilmente conservato o consumato. Gli archeologi ipotizzano che, per farlo, utilizzassero contenitori rudimentali ricavati da cortecce, stomaci animali o pelli.

Questa attività richiedeva molto più di un’improvvisata: pianificazione della caccia, trasporto delle carcasse, lavorazione del materiale e gestione del fuoco. Tutto ciò suggerisce un comportamento complesso, ben organizzato e orientato alla sopravvivenza nel lungo periodo.

I resti ritrovati: ossa, strumenti e tracce di piante

Uno degli elementi più affascinanti emersi dagli scavi riguarda la natura dei resti trovati. La maggior parte dei frammenti ossei appartiene a grandi animali come cavalli, cervi e uri (una specie estinta simile ai bovini), per un totale di almeno 172 individui identificati.

I Neanderthal selezionavano in particolare le ossa lunghe, le più ricche di midollo e di grassi, dimostrando così una conoscenza dettagliata dell’anatomia animale e del rendimento energetico.

Oltre alle ossa e agli strumenti, sono stati ritrovati anche resti carbonizzati di nocciole, ghiande e prugnoli. Questo dettaglio suggerisce che i Neanderthal non si limitassero a bollire le ossa per ottenere grasso, ma potessero anche arricchire i loro “brodi grassi” con ingredienti vegetali, forse per migliorarne il gusto e il valore nutrizionale.

A Neumark-Nord scoperta una fabbrica di grassi dei Neanderthal
Roebroeks, Leiden University
I Neanderthal gestivano “fabbriche di grassi”

Il sito mostra così una straordinaria concentrazione di attività specializzate, e offre un quadro vivido di come i Neanderthal fossero in grado di trarre il massimo dal loro ambiente.

Intelligenza e strategia: perché si tratta di una scoperta importante

La scoperta della “fabbrica di grassi” a Neumark-Nord contribuisce a smantellare lo stereotipo dei Neanderthal come esseri rozzi e poco intelligenti. Al contrario, dimostra che erano cacciatori altamente organizzati, capaci di pensare in termini di risorse, conservazione e nutrizione.

Uno degli aspetti più interessanti messi in luce dallo studio è la consapevolezza nutrizionale dei Neanderthal. Una dieta composta solo da carne magra poteva infatti portare a una condizione chiamata “avvelenamento da proteine”, in cui il corpo non riesce a gestire l’eccesso di azoto. Per evitarla, era essenziale integrare l’alimentazione con grassi. Le ossa, anche in animali denutriti, contenevano sempre midollo e altri tessuti ricchi di lipidi. Questo rendeva il grasso un elemento cruciale per la sopravvivenza.

Secondo i ricercatori, i Neanderthal del sito tedesco vissero in quell’area per almeno 300 anni, dimostrando una continuità nelle pratiche alimentari e una grande adattabilità. Le tecniche impiegate a Neumark-Nord indicano un uso intelligente delle risorse e un’evoluzione culturale che, per certi versi, si avvicina a quella degli umani moderni.

Molti studiosi, come Ludovic Slimak del CNRS – Centro Nazionale Francese per la Ricerca Scientifica – e dell’Università Paul Sabatier di Tolosa e Bruce Hardy del Kenyon College, concordano nel definire questa scoperta una delle più importanti degli ultimi anni. Essa non solo conferma la complessità della dieta neandertaliana, ma rivela un modo di vivere basato sulla previsione, sull’efficienza e sulla conoscenza approfondita dell’ambiente.

Road trip sostenibili: le migliori strade d’Europa per chi viaggia con l’auto elettrica

Par : elenausai10
2 mai 2025 à 15:33

Non esiste una modalità di viaggio paragonabile a quella on the road: a differenza del treno o dell’aereo, è l’unica che offre al viaggiatore il pieno controllo della propria esperienza. Guidando possiamo fermarci tutte le volte che vogliamo per ammirare e fotografare i paesaggi che attraversiamo, scegliere le playlist da ascoltare e trattenerci in ogni tappa tutto il tempo che desideriamo.

Ancora meglio se questo viaggio lo facciamo in modo sostenibile alla guida di un’auto elettrica, così da limitare il nostro impatto sull’ambiente senza rinunciare a un viaggio incredibile. Ma quali sono le migliori strade green d’Europa per chi viaggia con mezzi elettrici e ha bisogno delle colonnine per ricaricarli? In generale, i Paesi Bassi, la Francia e la Germania sono considerati i Paesi più all’avanguardia in questo settore perché possiedono quasi due terzi di tutti i punti di ricarica dell’UE.

Ma non sono gli unici a garantire i servizi necessari per un viaggio all’insegna della sostenibilità: qui trovate tutti i nostri consigli sulle strade migliori da percorrere.

Norfolk Coast, Regno Unito

Situata sulla costa orientale del Regno Unito, la Norfolk Coast è perfetta per chi sta organizzando un viaggio e vuole unire le esperienze culturali a quelle naturali. Lunga 178 chilometri, comincia da Norwich, una città con oltre 1.500 edifici storici, per poi aprirsi ai classici scenari costieri inglesi, tra spiagge incontaminate, paludi e piccoli villaggi. Chi vuole trascorrere il proprio tempo all’aria aperta, può parcheggiare l’auto e dedicarsi a tutta una serie di attività come escursioni o birdwatching.

Inoltre, il viaggio on the road lungo la Norfolk Coast è considerato uno dei migliori di tutto il Paese per chi guida auto elettriche grazie all’elevato numero di stazioni di ricarica presenti: in totale sono ben 112.

Da Hanau a Brema, Germania

Con oltre 50.000 punti di ricarica, in continuo aumento, la Germania rappresenta una delle migliori destinazioni europee per chi guida veicoli elettrici. Tra le strade più belle da percorrere c’è sicuramente quella conosciuta come la strada tedesca delle fiabe, che collega Hanau, la città natale dei fratelli Grimm, con Brema, la città dei Musicanti. Lungo oltre 600 chilometri, attraverserete paesaggi fiabeschi tra città medievali, castelli incantati, bellezze naturali e diversi siti culturali riconosciuti dall’UNESCO.

Durante il percorso troverete ben 90 colonnine elettriche per ricaricare la vostra auto, soprattutto nelle tappe di Hanau, Brema e Kassel.

Da Pirano a Bled, Slovenia

Non è certamente un segreto: la Slovenia è uno dei Paesi più sostenibili d’Europa! Non stupisce, quindi, che sia anche una delle mete ideali per chi viaggia con le auto elettriche. Considerata anche la sua grandezza, un viaggio in Slovenia significa poter raggiungere in breve tempo diversi punti di interesse, avendo la certezza che questi siano coperti da molteplici punti di ricarica per veicoli elettrici.

Arrivando dall’Italia, potreste partire da Pirano e seguire la strada che vi porta a Lubiana, la capitale, e proseguire verso il fiabesco Lago di Bled. Se volete inserire qualche tappa naturale per godere dei paesaggi sloveni, consigliamo il Lago di Bohinj o la Valle di Vipava, famosa per i suoi vigneti.

Paesaggi della Slovenia
Fonte: iStock
Paesaggio tipico della Slovenia

Da Berna a Lucerna, Svizzera

Chi vuole visitare la Svizzera, invece, l’itinerario da seguire con la propria auto elettrica è quello che collega la capitale, Berna, con la splendida Lucerna. La prima vi conquisterà con le sue architetture riconosciute Patrimonio UNESCO, mentre la seconda con il suo Kapellbrücke, un ponte pedonale coperto risalente al XIV secolo. Durante questo viaggio on the road, lungo 110 chilometri, godrete anche dei classici paesaggi svizzeri da cartolina, dai laghi alla montagna di Gurten, raggiungibile facilmente con una ferrovia.

Lungo questo percorso troverete oltre 100 punti di ricarica.

Kystriksveien, Norvegia

La Norvegia è uno dei Paesi europei più all’avanguardia in fatto di trasporto elettrico, il che la rende il luogo perfetto per un viaggio on the road all’insegna della sostenibilità. Tra le strade più belle e sceniche da percorrere c’è quella costiera chiamata Kystriksveien. Se guidate da sud a nord, la strada inizia a Steinkjer, nella regione di Trøndelag, e termina a Bodø, appena a nord del Circolo Polare Artico. Si tratta di 650 chilometri di strade strette e tortuose, attraverso piccoli villaggi di pescatori e calette di sabbia bianca riparate da imponenti montagne.

Il tratto lungo la costa di Helgeland, che costituisce la parte settentrionale della Kystriksveien, è considerato uno dei più belli delle 18 Strade Turistiche Nazionali norvegesi. È possibile percorrere tutta la Kystriksveien in due giorni, anche se noi vi consigliamo di trascorrerne almeno cinque, così da godervi i paesaggi con calma e per avere il tempo di esplorare anche le isole, facilmente raggiungibili con i traghetti.

In Norvegia ci sono quasi 30.000 punti di ricarica e oltre 8.000 stazioni di ricarica rapida, ma dovete tenere a mente che la situazione varia da nord a sud: nella parte nord del Paese, la distanza tra una stazione all’altra è maggiore, quindi fate bene i calcoli.

Road trip ad anello in Catalogna, Spagna

Tra le destinazioni più amate per un road trip c’è anche la Spagna. Se atterrate a Barcellona, potete noleggiare un’auto elettrica e partire alla scoperta della Catalogna percorrendo un percorso ad anello che comincia e finisce qui. Dopo aver visitato la città di Gaudì e tutti i suoi luoghi più famosi, uno su tutti la Sagrada Familia, mettetevi alla guida della vostra auto elettrica e raggiungete la splendida Girona. Diventata famosa tra gli appassionati de Il Trono di Spade, in quanto è stata location in molti episodi della serie, offre un’atmosfera rilassata dove immergersi nelle sue bellezze storiche e in quelle gastronomiche.

Da qui raggiungete la Costa Brava e fate tappa a Figueres, città natale di Salvador Dalì, e Cadaqués, un tranquillo villaggio di pescatori dove respirare appieno l’atmosfera mediterranea. In questo itinerario troverete 64 punti di ricarica.

Villaggio costiero della Costa Brava
Fonte: iStock
Villaggio di pescatori sulla Costa Brava

Dutch Cheese road, Paesi Bassi

Anche i Paesi Bassi sono una delle migliori destinazioni in Europa dove viaggiare con le auto elettriche grazie alla presenza diffusa delle colonnine per ricaricarle: secondo alcuni dati recenti, ci sono ben 817 punti di ricarica ogni 100mila abitanti. In questo modo potrete scoprire i paesaggi variegati di questo incredibile Paese, facendo soste spontanee per fotografare un improvviso campo di tulipani o per fare una sosta ancora più sostenibile: nei Paesi Bassi ci sono tante piste ciclabili, quindi potreste parcheggiare l’auto e scoprire un’area su due ruote.

Se amate i formaggi, una strada da percorrere è sicuramente la Dutch Cheese road, un itinerario che collega tre delle città più importanti nel mondo caseario. Da Gouda, con i suoi canali suggestivi, a Edam, un piccolo gioiello caratterizzato da strade acciottolate e ponti levatoi, dove scoprire le tecniche di produzione locali dedicate al formaggio, fino ad Alkmaar.

The Eastern Flanders loop, Belgio

Anche il Belgio è uno dei Paesi europei con più colonnine elettriche messe a disposizione dei viaggiatori. Se ricercate atmosfere dal fascino medievale, meno battute dal turismo, la strada da percorrere è quella che vi porterà in alcune delle cittadine più belle delle Fiandre come Leuven, la grande città universitaria patria della Stella Artois e del “bar più lungo del mondo”, e Tienen. Consigliamo una tappa anche a Hoegaarden, famosa per la birra e per i suoi giardini in cima alla collina, e a Zoutleeuw, con le sue architetture da fiaba.

Wild Atlantic Way, Irlanda

Con i suoi 2.500 chilometri, la Wild Atlantic Way è il percorso costiero più lungo del mondo. Guiderete lungo la selvaggia costa occidentale dell’Irlanda, da Malin Head nella contea di Donegal fino alla colorata cittadina di Kinsale, nella contea di Cork. Durante il vostro itinerario incontrerete fari, castelli storici, villaggi pittoreschi e scogliere mozzafiato, oltre che centinaia di colonnine elettriche per ricaricare il vostro veicolo.

Tra le tappe da segnare nel vostro itinerario consigliamo Ring of Kerry, un circuito panoramico che comprende di tutto, dalla bellezza del Parco Nazionale di Killarney al mozzafiato passo di montagna di Moll’s Gap.

Un tratto della Wild Atlantic Way
Fonte: iStock
Un tratto della famosa Wild Atlantic Way

Da Stoccolma al lago Mälaren, Svezia

Lunga 297 chilometri, la strada che collega Stoccolma con il Lago Mälaren è uno dei migliori viaggi da fare in Svezia con i veicoli elettrici, sia per i costi di ricarica bassi che per l’alto numero di colonnine presenti lungo il percorso (oltre 134). Dopo aver esplorato le strade acciottolate di Stoccolma, dirigetevi verso il lago, il terzo più grande del Paese, facendo tappa anche a Vårby Brygga, l’isola vichinga di Björkö protetta dall’UNESCO, al villaggio portuale di Strängnäs e infine a Västerås.

Da Lussemburgo a Mondorf-les-Bains, Lussemburgo

Infine, l’ultima strada che vi consigliamo è quella che collega Lussemburgo con Mondorf-les-Bains: lunga 308 chilometri, offre un alto numero di punti di ricarica, costi ragionevoli e tanti luoghi interessanti da visitare durante il vostro viaggio. Partendo da Lussemburgo città, il vostro viaggio vi condurrà a nord attraverso diversi castelli medievali fino alla città di Bourscheid, dove troverete il rinomato Château de Bourscheid. Il percorso prosegue poi verso sud attraverso i vigneti del Paese, terminando nella città termale di Mondorf-les-Bains.

Cosa conviene comprare in Germania

19 avril 2025 à 11:43

Quando si ritorna da un viaggio una delle cose più belle da fare è quella di portare con sé un ricordo di quei momenti speciali, magari un oggetto particolarmente tipico, che rimanga come memoria dei posti che sono stati esplorati.

I souvenir, lo sappiamo, sono sempre tantissimi ma se non si vuole optare per una scelta banale o scontata, è bene pensare prima a cosa conviene comprare quando si parte per una vacanza. Se la meta è la Germania, ad esempio, ci sono tante piccole o grandi cose che si possono acquistare: dalle specialità alimentari, agli oggetti artigianali, sino ai complementi d’arredo per la nostra abitazione.

Scopri cosa conviene comprare in Germania: i cinque migliori souvenir di viaggio che devi portare a casa con te.

Gli orologi a cucù: il ricordo della Foresta Nera

Posto che vai souvenir speciale che trovi, succede in Germania, ma accade in ogni parte del mondo: ogni location custodisce peculiarità uniche, aspetto che le rende ancora più speciali.

Se si visita la Foresta Nera, ad esempio, non si può non tornare a casa con un orologio a cucù. Questo polmone verde che si trova nel cuore dell’Europa è la tappa perfetta per tutti coloro che cercano paesaggi da sogno, di quelli che ti fanno sentire subito dentro una fiaba. Si trova nel sud-ovest del Paese e alla bellezza della natura, si aggiungono anche interessanti città e borghi meravigliosi. Il luogo perfetto per immergersi nella cultura, nella tradizione e in uno scenario indimenticabile.

Ma cosa comprare se si raggiungono questi luoghi? Senza dubbio il ricordo più originale e adatto è un orologio a cucù, perché sono nati qui nel corso del XVII secolo. Basti pensare che esiste una Strada degli orologi a cucù, la Deutsche Uhrenstraße, che si snoda per circa 320 chilometri. Vale la pena tornare a casa con uno di questi capolavori di artigianato, per ricordare l’atmosfera di un luogo che pare abbia ispirato anche alcune fiabe dei fratelli Grimm.

Boccali per la birra: Monaco di Baviera a casa propria

Ci sono tante ragioni per cui la Germania è celebre, ma tra queste non si può non citare la birra: l’Oktoberfest di Monaco di Baviera richiama ogni anno tantissimi visitatori. E oltre a portare a casa un po’ di questa bevanda tanto amata, gli amanti del genere possono gradire come ricordo un bel boccale per gustarla al meglio.

Si tratta di un prodotto abbastanza tipico in tutto il Paese che si può trovare di materiali, fogge e dimensioni differenti. Dai classici in vetro, senza dimenticare quelli in porcellana o in gres. Possono essere dipinti, oppure si può optare per quello ufficiale della festa. Senza dubbio è uno di quegli oggetti speciali, da conservare come ricordo prezioso di una vacanza.

Abbigliamento: i vestiti tradizionali per chi cerca un ricordo più particolare

Un souvenir più audace? Comprare tutti o alcuni capi che vanno a comporre gli abiti tradizionali.

Magari non si indosseranno mai (chissà), però sono un ricordo originale di una vacanza. Quello più celebre è bavarese e ha una versione femminile e una maschile. La prima è composta da gonna con corpetto, camicia e grembiule, la seconda da pantaloni di pelle corti e con le bretelle, ma si possono trovare anche alla caviglia, calze e camicia.

Sicuramente si tratta di un ricordo particolare, ma adatto a chi apprezza stili e tradizioni e sogna di poter portare a casa un po’ dello spirito dei luoghi che si visitano.

Vestiti tradizionali della Germania
Fonte: iStock
Vestiti tradizionali della Germania: un souvenir di viaggio

Porcellane straordinarie, l’eleganza e il gusto della Sassonia

Ci spostiamo in Sassonia, perché questa è la culla della porcellana tedesca, celebre in tutto il mondo. Infatti, è nella bella cittadina di Meissen che nasce nel 1709 la manifattura di porcellane grazie ad Augusto il Forte.

Partiamo dal presupposto che si tratta di una località favolosa, nata prima dell’anno Mille, dotata di un affascinante castello che si affaccia sul fiume Elba, ma anche di un’incredibile cattedrale gotica. Quindi il posto perfetto da raggiungere per una vacanza. E cosa c’è di meglio da portare a casa di fini porcellane celebri in tutto il mondo?  Si trovano piatti, tazze, zuccheriere, teiere, ma anche complementi d’arredo artistici ed eleganti.

Una cosa è certa: sono bellissime e sono l’oggetto prezioso da portare a casa con sé dopo una vacanza in Sassonia.

Alimenti: i souvenir più appetitosi da acquistare in Germania

Gustosi, tipici e che possono fare la felicità dei più golosi e di ogni palato: sono i souvenir alimentari, appetitosi e unici, che non sono pensati per durare nel tempo come ricordo di una vacanza, ma per prolungare il viaggio nei sapori che ci permette di fare ogni nuovo Paese che si visita.

Un’esplorazione nel cibo e nelle bevande di questo Paese nel cuore dell’Europa non può che partire dalla birra: soprattutto per coloro che hanno acquistato i celebri boccali, vale la pena portare a casa qualche bottiglia tipica. Sono un ricordo gradito, ma anche un dono speciale per chi è rimasto a casa. Oltre a questa, sono facili da conservare e molto appetitosi i brezel, si tratta di pane a forma di nodo, molto buono e tipico di questa zona. Favolosi se gustati insieme.

Alimenti tipici da comprare in Germania
Fonte: iStock
Quali alimenti tipici comprare in Germania

E per chi ama i sapori decisi la mostarda è un altro alimento da portare con sé a casa per ricordare la cucina tedesca. Magari provandola ad abbinare a piatti della propria zona.

Tra i dolci marita una menzione il marzapane, particolarmente celebre in tal senso è la città di Lubecca. Si trova sia da solo, sia come ingrediente per altre preparazioni tipiche della pasticceria tedesca.

Oggetti di artigianato, preziosi ricordi di viaggio, ma anche sapori che sono in grado di prolungare la sensazione della vacanza, oppure per sperimentare nuove combinazioni culinarie: questi sono i souvenir più belli, tipici e buoni da portare a casa dopo una vacanza in Germania, per renderla ancora più indimenticabile.

Dazi, Regioni Quattro Motori d’Europa: dialogo per evitare danni reciproci

11 avril 2025 à 13:36

“Impegnarsi in modo costruttivo nel dialogo e nella negoziazione per evitare danni reciproci, facilitare gli scambi e garantire un ambiente commerciale stabile ed equo”. Così le Regioni che rappresentano i ‘Quattro Motori per l’Europa’, riuniti a Varese in occasione del passaggio della presidenza di turno da Regione Lombardia alla Catalogna, commentano – con una nota congiunta – gli annunci dell’amministrazione statunitense in materia di dazi.

Dazi, Regioni ‘Quattro Motori d’Europa’: impegno per sistema commerciale globale

dazi regioni quattro motori

“Provvedimenti – scrivono nella nota le Presidenze delle Regioni di Lombardia, da Auvergne-Rhône-Alpes (Francia), Baden-Württemberg (Germania) e Catalogna (Spagna) – che colpiscono il cuore di un partenariato transatlantico che da tempo si batte per la prosperità condivisa, l’apertura dei mercati e i valori democratici”.
Nel definire le misure “ingiustificate e dannose”, i ‘Quattro Motori per l’Europa’, comunicano di essere “uniti nell’opporci a questa mossa unilaterale. Viene inoltre riaffermato l’impegno a favore di un sistema commerciale globale basato su regole. Il sistema commerciale globale garantisce la certezza del diritto e la prevedibilità e dispone di tutte le sedi e i meccanismi necessari per risolvere le questioni attraverso il dialogo e la negoziazione. I dazi non sono la soluzione, ma creano inutili barriere commerciali, attriti e incertezze. Il risultato è un danno per i lavoratori, le imprese e i consumatori su entrambe le sponde dell’Atlantico. La storia ha dimostrato che tali misure non fanno che approfondire le divisioni e indebolire tutte le economie coinvolte”.

Rivolgere attenzione alla cooperazione

“In un momento in cui il mondo si trova ad affrontare sfide di vario tipo – si legge ancora nella nota – l’attenzione dovrebbe essere rivolta alla cooperazione, non allo scontro. Il commercio tra gli Stati Uniti e l’Europa rappresenta quasi il 30% del commercio globale di beni e servizi e il 43% del PIL mondiale. Insieme, le regioni dei Quattro Motori per l’Europa rappresentano più di un decimo delle esportazioni totali dell’Unione Europea verso gli Stati Uniti d’America. In quanto tali, i Quattro Motori per l’Europa sostengono e incoraggiano pienamente una risposta forte, congiunta e coordinata da parte dell’Unione Europea e dei suoi Stati membri.  L’obiettivo è cercare di evitare un’ulteriore escalation.

Promuovere il dialogo

“Al contrario – prosegue il testo – tutte le Parti dovrebbero impegnarsi in modo costruttivo nel dialogo e nella negoziazione. In questo modo si potranno evitare danni reciproci, si potranno facilitare gli scambi e sarà possibile garantire un ambiente commerciale stabile ed equo. Allo stesso tempo, questo momento richiede anche azioni concrete per proteggere le nostre economie da danni inutili”.

dazi regioni quattro motori

Esaminare meccanismi per sostenere le imprese

“I Governi dei Quattro Motori per l’Europa – continua la nota – raccomandano di osservare attentamente le possibili deviazioni commerciali e di esaminare meccanismi appropriati per sostenere le imprese, salvaguardare i posti di lavoro e mitigare gli impatti negativi sui consumatori. Dovrebbero inoltre essere proseguiti gli sforzi volti a diversificare i partenariati commerciali con economie che condividono gli stessi principi per rafforzare la resilienza economica. Importante inoltre  garantire una maggiore stabilità a medio termine”.

“Pertanto – si legge nel testo – oltre a promuovere il dialogo con gli Stati Uniti, i Quattro Motori per l’Europa favoriranno attivamente la ricerca di nuovi mercati e nuove opportunità per le loro economie.  Ciò avverrà sia  attraverso il confronto con le istituzioni nazionali ed europee, sia attraverso i propri strumenti diplomatici oltre che su quelli dell’associazione. Le relazioni transatlantiche non si basano solo sul commercio di merci. Ciò include scambi dinamici in termini di servizi, investimenti, innovazione e persone. Preservare e coltivare questa relazione richiede rispetto reciproco e un impegno condiviso per risolvere insieme le sfide globali”.

Sostegno a economia globale aperta

“I Quattro Motori per l’Europa – conclude la nota -restano fermi nel loro sostegno a un’economia globale aperta, equa e inclusiva. Chiediamo ai Governi partner degli Stati Uniti, in particolare a quelli con forti legami economici e culturali con l’Europa, di unirsi a noi nel sostenere un approccio costruttivo e lungimirante. Le voci dei leader subnazionali sono fondamentali per salvaguardare la prosperità e la stabilità che la cooperazione transatlantica ha da tempo garantito. L’Europa supererà questa crisi preservando e promuovendo i suoi valori europei e continuando a difendere la giustizia sociale, l’uguaglianza e la coesione tra le regioni europee e i suoi cittadini”.

The post Dazi, Regioni Quattro Motori d’Europa: dialogo per evitare danni reciproci appeared first on Lombardia Notizie Online.

La Marktplatz di Stoccarda: anima della città, dal Medioevo ai nostri giorni

28 mars 2025 à 15:48

Sono davvero tanti i luoghi, piccoli o grandi, che hanno una “piazza del mercato” come loro centro o come punto principale di incontro tra le persone e dove trovare tante attività commerciali. Stoccarda, città più importante del Baden-Württemberg, in Germania, non fa eccezione.

La Marktplatz di Stoccarda fa parte, come è facile pensare, dell’area dello Stadtmitte, ovvero del centro. Vale la pena di passarci un po’ di tempo durante un viaggio in Germania? Certamente. Scopri perché.

La storia nella sua versione più contemporanea

C’è un’informazione da dare subito quando si parla di inserire un passaggio sulla Markplatz durante l’esplorazione di Stoccarda. La piazza è antica, dal punto di vista della sua origine, ma si mostra con un aspetto moderno, che trasuda la tipica ricostruzione avvenuta in tante città tedesche dopo la Seconda Guerra Mondiale.

La Marktplatz di Stoccarda ha assunto il suo ruolo di piazza centro di scambi economici e culturali nel Medioevo, periodo in cui la città faceva già la differenza tra tante altre in quest’area. La sua importanza crebbe con lo sviluppo di Stoccarda come centro politico del Land, sotto il dominio dei duchi e re del Württemberg.

Cosa aspettarsi oggi dalla Marktplatz di Stoccarda

Chi visita la Marktplatz può aspettarsi un’atmosfera vivace, molta gente intenta a fare acquisti e la possibilità di godere di alcuni dei luoghi storico-culturali più importanti di Stoccarda.

La piazza, infatti, è sempre animata da persone, eventi e attività commerciali: tutto questo offre un’esperienza di viaggio autentica per chi si trova in giro per la Germania e visita Stoccarda. La normalità impera in questo luogo ed è proprio il bello di una piazza come questa.

Durante il giorno, è un luogo perfetto per una pausa rilassante tra una visita turistica e l’altra, mentre di sera si illumina con luci suggestive, acquisendo un fascino del tutto particolare.

Cosa vedere sulla Maktplatz a Stoccarda: il Rathaus
Fonte: iStock
Il Rathaus di Stoccarda

Cosa fare sulla Marktplatz di Stoccarda

Cosa fare una volta qui? La Marktplatz potrebbe occupare qualche ora della tua giornata a Stoccarda. Il primo motivo sono le attività di ristorazione che si trovano nelle sue prossimità. Potresti fare un giro da quelle parti proprio per mangiare qualcosa o per fare merenda o una pausa ristoratrice.

In secondo luogo, la Markplatz è il luogo perfetto per un po’ di sano shopping made in Stoccarda. Nelle sue immediate vicinanze, se non affacciati direttamente alla piazza, troverai il meglio dei Department Store della città. Non mancano, inoltre, i negozi di cose un po’ ricercate.

Tra la fine di agosto e l’inizio di settembre di ogni anno, la Markplatz di Stoccarda è il luogo in cui si tiene uno degli eventi più importanti del calendario cittadino: lo Stuttgarter Weindorf. La manifestazione occupa sia la Marktplatz che la Schillerplatz ed è un momento perfetto per chiunque ami degustare dell’ottimo vino.

Il tuo viaggio si svolge nel periodo dell’Avvento? Bene: la Marktplatz è il luogo in cui troverai il mercatino di Natale di Stoccarda.

Ricorda, infine, che la Marktplatz è anche il luogo dove potrai trovare il Rathaus di Stoccarda, un edificio iconico, simbolo proprio della rinascita della città dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Markthalle: le origini della Marktplatz

Può un luogo che si chiama piazza del mercato non celebrare degnamente la sua vocazione? Assolutamente no. Ecco perché la Marktplatz è il posto giusto dove entrare in contatto con la Stuttgarter Markhalle, ovvero il mercato coperto della città.

Apero dal lunedì al venerdì, dalle 7.30 alle 18.30 e il sabato dalle 7 fino alle 17, questo luogo è qualcosa di speciale e vi si accede abbandonando, di pochissimo, la Marktplatz. Ne vale la pena, soprattutto per mangiare.

Viaggio in Germania: scoprire Darmstadt, dove cultura e arte sono di casa

26 mars 2025 à 15:33

Darmstadt non è la prima città alla quale si pensa quando si immagina di organizzare un viaggio in Germania. Fa sicuramente parte di quel gruppo di luoghi che potremmo definire delle “piacevoli sorprese” al di fuori dei sentieri più battuti e dei luoghi più conosciuti. Non distante da Francoforte, Darmstadt è facile da raggiungere e da apprezzare. Conosciuta dagli appassionati d’arte per essere la culla dello Jungendstil, c’è molto da fare e vedere e Darmstadt. Ecco qualche suggerimento per il tuo prossimo viaggio in Germania.

Dove si trova Darmstadt e come raggiungerla

Ci sono circa 30 chilometri di distanza tra Darmstadt e il centro di Francoforte sul Meno. Un po’ meno tra Darmstadt è l’aeroporto di Francoforte, uno degli hub aerei più importanti d’Europa. Va da sé quanto sia facile raggiungere, in volo, l’Assia, il Land tedesco in cui si trovano entrambe queste città. Dall’aeroporto, si può arrivare a Darmstadt nei seguenti modi:

  • Il mezzo pubblico più comodo per raggiungere Darmstadt dall’aeroporto di Francoforte è il bus, che porta dritti in centro in poco più di 50 minuti di viaggio.
  • Se si noleggia un’auto, invece, il viaggio si riduce a circa mezz’ora.
  • Impiegherete, ovviamente, lo stesso tempo con un taxi o un trasferimento privato.
Cosa vedere a Darmstadt: la Cappella Russa
Fonte: iStock
La Cappella Russa di Darmstadt

Mathildenhöhe: nel cuore del simbolo di Darmstadt

Ogni città ha i suoi quartieri identitari, quelli che la rappresentano agli occhi di chi non la conosce ancora. Nel caso di Darmstadt, questo quartiere si chiama Mathildenhöhe. Si tratta di un’area che si è sviluppata a partire dal 1899, momento in cui il Duca d’Assia decise di voler creare un quartiere per gli artisti. Mathildenhöhe stata riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 2021 per la sua importanza storica e artistica.

Questo quartiere è un vero gioiello dello Jugendstil ed è un luogo perfetto per una passeggiata. Tra le cose da vedere, c’è sicuramente la Torre del Matrimonio (Hochzeitsturm), simbolo di Darmstadt, e diverse case d’arte costruite all’inizio del XX secolo da artisti e architetti dell’epoca. Alcuni esempi sono edifici unici come la Olbrich Haus e la Cappella Russa. Oltre a questo, in quest’area di Darmstadt si trova anche lo Jungendstil Museum.

Waldspirale: il tocco di Hundertwasser a Darmstadt

Quando si parla di Hundertwasser si pensa subito – a ragione – a Vienna ma anche Darmstadt ha qualcosa da dire a riguardo. Waldspirale è il nome di un complesso residenziale che l’artista Friedensreich Hundertwasser ha progettato e fatto costruire in città. Il tutto nasce nel 1990 e l’idea alla base della Waldspirale è quella di creare un edificio che abbia in sé l’idea di un bosco che possa avvolgere l’umanità. Questa costruzione contiene ora 150 appartamenti ed è provvista di un “green roof”, ovvero di un tetto dove sono state piantati e crescono arbusti e alberi. Come molti altri progetti di Hundertwasser, anche la Waldspirale è priva di angoli vivi.

Cosa vedere a Darmstadt: la Waldspirale
Fonte: iStock
Waldspirale di Hundertwasser

Residenzschloss Darmstadt: a contatto con la storia dell’Assia

L’Assia – Essen, in tedesco – è un Land che ha storia da vendere e lo si può ben capire visitando un altro dei gioielli da vedere a Darmstadt. Si tratta del Residenzschloss, il castello che fu dimora dei Duchi d’Assia e che oggi ospita il Darmstadt Museum.

Questo luogo racconta la storia della regione con una vasta collezione di opere d’arte e oggetti di vario genere. Situato nel cuore della città, il castello ha subito diverse trasformazioni architettoniche nel corso dei secoli. Ora mescola, in totale armonia, elementi rinascimentali, barocchi e neogotici.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, subì gravi danni ma venne successivamente restaurato. Oltre al museo, il castello ospita la biblioteca universitaria e alcune sale storiche aperte al pubblico, che permettono di scoprire la vita della nobiltà della regione attraverso arredi originali, dipinti e documenti d’epoca.

L’ingresso costa 6€ per un adulto e sono previste visite guidate, sia di gruppo che individuali. In quest’ultimo caso, vanno pianificate in anticipo.

Rosenhöhe: un parco degno di essere visitato

Sempre per restare in tema storico, Darmstadt vanta molte aree verdi ma ce n’è una che merita di essere inserita nella lista delle cose da fare e vedere assolutamente in città. Si tratta di Rosenhöhepark, polmone verde presente in città fin dal XIX Secolo.

Era, infatti, il 1810 quando l’allora Granduchessa dell’Assia chiese la progettazione di un vero e proprio giardino delle rose. L’area designata si trova, attualmente, proprio ai margini del quartiere di Mathildenhöhe, che dista circa 15 minuti a piedi dal parco.

Questo parto è attualmente un’area tutelata dalla Convenzione dell’Aia per la protezione del patrimonio culturale. Al suo interno, infatti, ci sono anche dei monumenti e delle strutture che hanno un forte valore storico-artistico. Un grande bombardamento del 1944 ha danneggiato seriamente l’originaria serra delle rose che, in parte, è stata anche demolita. Negli Anni ’70, la città ha recuperato ciò che si poteva salvare, ridonando tutta la bellezza che questo luogo ha sempre meritato.

Luisenplatz a Darmstadt
Fonte: iStock
Luisenplatz a Darmstadt

Hessisches Landesmuseum: tra arte e patrimonio UNESCO

Costa sempre 6€ l’ingresso all’Hessisches Landesmuseum, un luogo di cultura decisamente interessante. Questo museo ospita una ricca e variegata collezione che va dall’arte alla storia naturale. Al suo interno si possono ammirare opere d’arte di artisti come Pieter Brueghel il Vecchio, Arnold Böcklin e Lovis Corinth, oltre a sculture medievali.

Il museo è anche famoso per la sua straordinaria sezione di storia naturale, che comprende fossili provenienti dal sito UNESCO di Messel Pit, uno dei più importanti giacimenti fossili al mondo per la documentazione della vita preistorica.

Martinsviertel: un quartiere pieno di identità

Situato a nord del centro città, il Martinsviertel è uno dei quartieri più caratteristici di Darmstadt. Nato come area residenziale per artigiani e operai nel XIX secolo, oggi è un vivace quartiere colorato, un po’ bohemien e ricco di caffè, ristoranti e piccoli negozi. Apprezzato molto (e fotografato) per le sue stradine acciottolate e gli edifici storici, questo è un altro di quei luoghi che possono rendere speciale una visita a Darmstadt.

Questa è un’area che gli amanti della birra dovrebbero mettere sulla loro lista delle cose da fare e vedere a Darmistadt. Perché? Qui si trova la famosa birreria Löwenherz, un ottimo punto di riferimento per gli amanti di questa bevanda per chi vuole assaggiare i piatti della cucina tradizionale tedesca.

L’ambiente è accogliente e caratterizzato da arredi in legno, creando un’atmosfera calda e conviviale. Oltre a una vasta selezione di birre locali e internazionali, offre specialità tipiche dell’Assia, come qualcosa dal nome molto particolare: Handkäse mit Musik, ovvero formaggio marinato con cipolle e aceto.

Darmstadt e la letteratura: la Literaturhaus

Un luogo molto interessante da visitare a Darmstadt, soprattutto se amate la letteratura, è la Literaturhaus. Come dice il suo nome, questo luogo è una casa della letteratura in città. Qui, infatti, hanno trovato sede associazioni e ben otto istituzioni culturali legate al mondo della parola e dei libri. Per il 2025, il programma degli eventi è davvero fitto e molti appuntamenti saranno dedicati a Thomas Mann.

Al di là del programma, l’edificio che ospita al Literaturhaus è degno di nota perché, per moltissimo tempo, è stato la residenza ufficiale per i rappresentati degli Stati Uniti che si recavano in Germania.

Cosa vedere vicino a Darmstadt: Burg Frankenstein
Fonte: iStock
Burg Frankenstein

Cosa vedere appena fuori Darmstadt: qualche consiglio

La posizione di Darmstadt rende questa città tedesca perfetta per essere utilizzata come base per un viaggio più lungo, che possa permettere qualche gita fuori porta per ammirare le bellezze dell’Assia e di questa parte di Germania.

Un luogo davvero speciale da vedere è Burg Frankenstein, le rovine del vero castello della famiglia Frankenstein. Residenze in zona e fedele alleata dei governanti dell’Assia fin dal primo Medioevo, questa famiglia costruì il proprio castello nel XIII Secolo, in un punto da cui si apre una vista spettacolare. La leggenda vuole che Mary Shelley, in viaggio verso la Svizzera col marito, si fermò in quest’area per fare una sosta. Visitando le rovine, le rimase impresso il nome della famiglia. Quello fu il primo nome a cui pensò nello scrivere il suo celebre racconto. Burg Frankenstein si raggiunge facilmente in auto, dato che dista solo 15 chilometri da Darmstadt. Non è facile arrivare qui con i mezzi pubblici.  La visita è gratuita e, in loco, si trovano anche un chiosco e un ristorante.

Altro luogo interessante per una gita fuori porta da Darmstadt è l’area dell’Odenwald. Si tratta di una zona montuosa, dove i profili dei rilievi sono dolci e pieni di boschi spettacolari. Tra le valli dell’Odenwald ci sono sia città che paesini graziosi. Tra quelli da non perdere possiamo citare Michelstadt, con il suo aspetto medievale, ed Erbach, luogo perfetto per rilassarsi alle terme.

L’Odenwald è anche rinomato per le sue leggende e castelli storici, come il Castello di Breuberg (Burg Brauberg). Quest’ultimo è una grande costruzione che fu usata sia come residenza che come forte di difesa, costruito in pietra rossa e con circa 800 anni di storia. Tra le mura e i bastioni di questa imponente costruzione si trova anche un ostello dove poter alloggiare.

Infine, tutta l’area attorno a Darmstadt è un vero e proprio paradiso per gli amanti della bicicletta, a prescindere dal tipo. In città, per esempio, si noleggiano ebike e bici tradizionali per permettere ai viaggiatori di spostarsi pedalando tra i vari quartieri. Oltre a questo, sono stati istituiti e sono opportunamente segnalati dei percorsi di scoperta di Darmstadt da seguire proprio in bicicletta, dal centro fino a raggiungere anche le aree più periferiche e fuori città. Gli immediati dintorni di Darmstadt sono luoghi verdi e sempre molto accoglienti e ben curati, dove le piste ciclabili sono di prim’ordine e ben tenute e dove è davvero piacevole poter pedalare in tutta tranquillità.

❌
❌