Passo dopo passo lungo il leggendario sentiero dei rombi rossi: Westweg, nei meandri della Foresta Nera
Il Westweg è il grande classico dell’escursionismo tedesco, una lunga linea di passi e sentieri tracciata attraverso la Foresta Nera per circa 285 km, da Pforzheim fino a Basilea, in Svizzera. La sua storia parte dal 1900, quando l’Associazione della Foresta Nera lo inaugurò come primo sentiero escursionistico a lunga percorrenza della regione.
Il segno da cercare sugli alberi, sui pali e sulle pietre è un rombo rosso bordato di nero su fondo bianco. In Svizzera cambia colore e diventa giallo. Ma non è tutto, perché il Westweg ha anche un carattere singolare: al Titisee (un magnifico lago) si divide in una variante occidentale e una orientale, entrambe dirette verso Basilea ma con paesaggi e montagne differenti.
Localizzazione, etimologia e identità del Westweg
Westweg significa letteralmente “Via occidentale” e, come è possibile intuire, deriva dalla posizione del sentiero rispetto agli altri grandi itinerari storici della Foresta Nera.
Il cammino attraversa il Baden-Württemberg e raggiunge la Svizzera, seguendo una direttrice nord-sud che mette in relazione Pforzheim, la Foresta Nera settentrionale, la valle del Kinzig, gli altopiani centrali, il Feldberg e il territorio del Markgräflerland.
1. Pforzheim – Dobel (25 km, 692 m D+, circa 7h)
Dalla Golden Gate del Westweg, presso Kupferhammer, il sentiero prende quota lungo l’Enz e lascia progressivamente alle spalle la città. Una deviazione porta al Castello di Neuenbürg, mentre più avanti arrivano la torre panoramica Schwanner Warte e il Felsenmeer della Großer Volzemer Stein, un ammasso di blocchi rocciosi che interrompe il manto boschivo.
2. Dobel – Forbach (26,3 km, 547 m D+, circa 7h 30min)
A Kaltenbronn compare la Hohlohsee, torbiera d’alta quota impreziosita da una passerella in legno che raggiunge 988 m e offre uno dei primi grandi affacci sulle montagne circostanti. Più avanti, il Latschigfelsen regala un balcone naturale sulla valle. Forbach conserva invece un dettaglio architettonico prezioso: lo storico ponte coperto in legno sul Murg.
3. Forbach –.Unterstmatt (19,6 km, 1.079 m D+, circa 6h)
Dopo una salita che si fa sentire, si raggiunge la cresta principale della Foresta Nera settentrionale e qui la diga di Schwarzenbach introduce un paesaggio quasi alpino, seguito dal glaciale Herrenwieser See, incastonato sotto una parete modellata dall’antico ghiaccio. La Friedrichsturm, sul Badener Höhe a 1.002 m, precede i paesaggi aperti e aspri dei Grinden.
4. Unterstmatt – Alexanderschanze (28,3 km, 761 m D+, circa 8h 30min)
Per lunghi tratti il sentiero resta sopra i 1.000 m e raggiunge la Hornisgrinde, vetta della Foresta Nera settentrionale a 1.163 m. Poi arriva il Mummelsee, lago circondato da leggende sulle ninfe delle acque. Ruhestein ospita il centro del Parco Nazionale della Foresta Nera, mentre il percorso attraversa l’area dello Schliffkopf e il suggestivo Lotharpfad.

5. Alexanderschanze – Harkhof (17,1 km, 252 m D+, circa 5h)
La cresta conduce attraverso boschi più tranquilli, con il Bauernkopf affacciato sulla valle del Rench. Una deviazione raggiunge il Glaswaldsee, lago glaciale raccolto in un profondo circo boscoso. Il Klagstein regala un altro punto panoramico prima dell’arrivo all’Harkhof, isolato rifugio della Foresta Nera.
6. Harkhof – Hausach (15,5 km, 358 m D+, circa 6h 30min)
La tappa attraversa la cresta tra Wolftal ed Einbachtal e termina con una discesa marcata verso la valle del Kinzig. Il Brandenkopf, con la sua torre a 945 m, rappresenta una deviazione interessante; la Hohenlochenhütte offre invece una pausa più raccolta. Dalle Spitzfelsen lo sguardo raggiunge Hausach, anticipando l’arrivo presso le rovine del Castello di Husen.
7. Hausach – Wilhelmshöhe (21,3 km, 1.214 m D+, circa 7h 30min)
Qui il Westweg tira fuori i denti: la salita verso il Farrenkopf è lunga e continua, con la Hasemann-Hütte come punto di riferimento. Lungo la cresta compaiono le antiche strutture difensive del Prechtaler Schanze.
8. Wilhelmshöhe – Kalte Herberge (22,4 km, 479 m D+, circa 6h 30min)
La tappa segue lo spartiacque tra Reno e Danubio in un paesaggio più disteso. Una passerella attraversa la riserva naturale di Blindensee, mentre alla cappella di San Martino si trova la sorgente del Breg, uno dei principali rami sorgentizi del Danubio.

9. Kalte Herberge – Titisee (26,1 km o 26,7 km, circa 7h 30min)
Arriva il momento della biforcazione. La variante occidentale raggiunge Hinterzarten, quella orientale punta verso Bärental. Entrambe conducono al Titisee, lago di origine glaciale.
10. Hinterzarten – Feldberg – Wiedener Eck, variante occidentale (26,6 km, 765 m D+, circa 8h 30min)
La grande giornata del Feldberg porta alla vetta più alta della Foresta Nera con i suoi 1.493 m. Prima della salita compaiono il piccolo Mathisleweiher e il Feldsee, lago glaciale incastonato sotto la montagna. La cresta prosegue sullo Stübenwasen fino al passo Notschrei.
11. Wiedener Eck – Belchen – Kandern, variante occidentale (32,2 km, 872 m D+, circa 8h)
È la tappa più lunga della variante occidentale e richiede gambe allenate. Il Belchen, alto 1.414 m, dona un panorama alpino a 360 gradi. La discesa attraversa l’Hohe Kelch e conduce verso il Blauen, o Hochblauen. Più in basso emergono le rovine del Castello di Sausenburg.
12. Kandern – Basilea, variante occidentale (26,2 km, 459 m D+, circa 7h 30min)
Le montagne lasciano spazio a vigneti, boschi di faggi e prati fluviali. La Wolfsschlucht sfoggia un passaggio roccioso e selvaggio, mentre i resti del Castello di Rötteln dominano il paesaggio sopra Lörrach. Dalla Tüllinger Höhe la vista si apre sulla Valle del Reno. Il traguardo arriva alla Badischer Bahnhof di Basilea, stazione ferroviaria situata in territorio svizzero ma appartenente alla rete ferroviaria tedesca.
10. Feldberg-Bärental – Weißenbachsattel, variante orientale (24,8 km, 1.029 m D+, circa 7h 30min)
La variante orientale propone una giornata tra quattro cime. Dal punto panoramico dei due laghi si distinguono Titisee e Schluchsee, poi il sentiero sale verso l’Herzogenhorn, seconda montagna più alta della Foresta Nera. Seguono Blössling, il bacino glaciale di Präger e la torre dell’Hochkopf.
11. Weißenbachsattel – Schweigmatt, variante orientale (18,2 km, 393 m D+, circa 5h)
Le grandi quote iniziano a rimanere alle spalle. Il paesaggio scende verso il Dinkelberg, alternando prati montani e boschi. Sulla cima dell’Hohe Möhr una torre permette di osservare per la prima volta con grande chiarezza le Alpi svizzere. Una deviazione conduce alla Erdmannshöhle, grotta carsica di Hasel ricca di concrezioni calcaree.
12. Schweigmatt – Oberminseln, variante orientale (19,9 km, 189 m D+, circa 5h 30min)
La tappa diventa più morbida e attraversa la cresta carsica del Dinkelberg. Le doline carsiche, depressioni formate dal dissolvimento delle rocce calcaree, punteggiano il territorio. Particolarmente curioso è l’Eichener See, lago temporaneo che compare e scompare in base alle condizioni idrologiche.
13. Oberminseln – Basilea, variante orientale (24,2 km, 466 m D+, circa 7h 30min)
L’ultima tappa passa scorre tra gole, boschi e la parte alta della Valle del Reno. La torre Eigenturm anticipa la discesa verso la Ruschbach, valle stretta dal carattere selvatico. Più avanti il sentiero attraversa il Grenzacher Buchswald e raggiunge la formazione rocciosa del Grenzacher Hornfelsen, balcone naturale sul Reno. Anche questa variante termina alla Badischer Bahnhof di Basilea.
Come prepararsi al cammino
Il Westweg presenta quasi 8.000 m di dislivello, tappe lunghe e terreni sassosi che richiedono una buona preparazione fisica. Una traversata completa richiede inoltre una gestione precisa di acqua, alimentazione e pernottamenti. Scarponcini da trekking alla caviglia con buona aderenza sono una scelta sensata, soprattutto dopo la pioggia.
I bastoncini sono utili sulle discese lunghe, mentre giacca impermeabile, strato caldo, protezione solare e kit per le vesciche completano l’equipaggiamento essenziale. Uno zaino da 40-50 litri può bastare, con un peso di base idealmente intorno ai 6-8 kg. Per dormire conviene prenotare in anticipo, soprattutto tra maggio e ottobre.
Infine, il Westweg si presta bene anche a una traversata modulare: Pforzheim è collegata alla rete ferroviaria tedesca e Basilea permette un agevole rientro in treno. Chi desidera assaggiare il percorso senza affrontare subito tutti i suoi 285 km può scegliere singole tappe, sfruttando i collegamenti pubblici.