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Regione aiuta le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento

Par : Marco Dozio
28 octobre 2025 à 11:08

Regione Lombardia incrementa i fondi destinati alle famiglie in difficoltà economica che vivono nelle case Aler nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Bergamo, Lecco, Sondrio, Varese, Como, Monza. Si tratta del ‘Contributo regionale di solidarietà’, misura riservata ai nuclei familiari con ISEE fino a 9.360 euro che si trovano in condizioni economiche tali da non riuscire a sostenere i costi della locazione sociale, ovvero la somma tra il canone d’affitto e le spese per i servizi condominiali (riscaldamento centralizzato, pulizie degli spazi comuni, manutenzione del verde). Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco.

Il nuovo finanziamento ammonta a 475.000 euro e si aggiunge ai 5.523.292 euro già stanziati nel 2025 per chi vive negli alloggi popolari di Aler Brescia-Cremona-Mantova, Aler Bergamo-Lecco-Sondrio, Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio. Attraverso questi 6 milioni di euro, complessivamente, saranno erogati aiuti a circa 4.660 famiglie, di cui circa 370 grazie al nuovo stanziamento.

Franco: sostegno concreto per le necessità abitative essenziali

“Attraverso il Contributo regionale di solidarietà – evidenzia l’assessore Franco – mettiamo in campo un aiuto importante per persone e nuclei familiari che vivono in una condizione di vulnerabilità economica oggettiva e comprovata. Un sostegno fattivo che consente di far fronte alle spese legate al riscaldamento e ad altre necessità abitative essenziali. Recuperando ulteriori risorse, implementiamo politiche di ‘welfare abitativo’ in grado di incidere positivamente nella vita quotidiana di migliaia di famiglie. Regione c’è: chi è in difficoltà, in Lombardia, non viene lasciato solo”.

Il nuovo stanziamento di 475.000 euro è così ripartito: 249.756 euro per Aler Bergamo-Lecco-Sondrio; 100.142 euro per Aler Brescia-Cremona-Mantova; 125.102 euro per Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio.

Gli aiuti per le famiglie che non riescono a pagare il riscaldamento nelle case Aler

Questa la suddivisione provinciale dei fondi complessivi da 6 milioni di euro, con una stima/proiezione dei possibili beneficiari.

  • BERGAMO – 1.024.453 euro (contributi per circa 519 famiglie);
  • LECCO – 325.223 euro (contributi per circa 165 famiglie);
  • SONDRIO – 276.439 euro (contributi per circa 140 famiglie);
  • BRESCIA – 990.077 euro (contributi per circa 947 famiglie);
  • CREMONA – 504.744 euro (contributi per circa 483 famiglie);
  • MANTOVA – 446.504 euro (contributi per circa 427 famiglie);
  • VARESE – 1.142.498 euro (contributi per circa 929 famiglie);
  • COMO – 559.094 euro (contributi per circa 455 famiglie);
  • MONZA BRIANZA – 729.254 euro (contributi per circa 593 famiglie).

Stanziati 55,6 milioni a livello lombardo per chi vive nelle case Aler

Per quanto riguarda le province di Milano, Pavia e Lodi, nel corso del 2025 sono stati deliberati fondi per 17 milioni di euro a favore degli inquilini di Aler Milano e 2,3 milioni a favore degli inquilini di Aler Pavia-Lodi. Negli ultimi tre, anni le erogazioni del ‘Contributo regionale di solidarietà’ destinati ai residenti nelle case Aler in Lombardia ammontano a 55,6 milioni di euro.

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Ciclismo, presentato in Regione il Trittico lombardo 2025

23 septembre 2025 à 15:09

Presentato in Regione il Trittico lombardo 2025, la competizione di ciclismo su strada che riunisce la 78ª edizione della Coppa Agostoni in programma a Lissone (Monza Brianza) domenica 5 ottobre, la 106ª Coppa Bernocchi di Legnano (Città Metropolitana di Milano) in programma lunedì 6 ottobre e la 104ª Tre Valli Varesine che partirà da Busto Arsizio (Varese) e si concluderà a Varese martedì 7 ottobre.

All’evento hanno partecipato il presidente della Regione, Attilio Fontana, e il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi. Erano presenti anche l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, e il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo.

Ciclismo, Trittico lombardo 2025 al via

“Il Trittico lombardo – ha spiegato il presidente Fontana – è un classico per la nostra regione. Si tratta di una competizione riconosciuta a livello internazionale. Il ciclismo in Lombardia ha una storia e ha una passione che è unica, è un bel modo per andare verso la conclusione di questa annata anche in vista del Giro di Lombardia. Il ciclismo, ancora una volta, coinvolge tanti lombardi e rimane un’eccellenza del nostro territorio”.

Picchi: corse ciclistiche occasioni per il territorio

“Queste tre corse ciclistiche – ha aggiunto il sottosegretario Picchi – sono straordinarie occasioni di promozione del territorio. Le sosteniamo con convinzione perché rappresentano un patrimonio sportivo, culturale ed economico capace di generare ritorno e nuove opportunità per i giovani. Vedere le nostre strade riempirsi di campioni e tifosi significa trasmettere alle nuove generazioni un messaggio di passione e impegno attraverso lo sport”.

I presidenti delle tre società alla conferenza stampa

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Alessandro Rolandi, presidente Sport Club Mobili Lissone, società organizzatrice della Coppa Agostoni; Luca Roveda, presidente U.S. Legnanese che organizza la Coppa Bernocchi; Renzo Oldani, presidente società ciclistica Alfredo Binda, promoter della Tre Valli Varesine, che quest’anno proporrà anche la 5ª edizione della corsa femminile.

Caruso: Varese conferma il suo ruolo di capitale ciclistica e culturale

“Questa competizione – ha sottolineato l’assessore Caruso – rappresenta non soltanto un grande evento sportivo, ma anche un momento in cui lo sport si intreccia con la cultura e l’identità dei nostri territori. Varese, con la Tre Valli, conferma ancora una volta il suo ruolo di capitale ciclistica e culturale, capace di accogliere atleti e pubblico in un contesto unico che valorizza l’intera regione”.

Cattaneo: sport motore di valorizzazione delle nostre eccellenze a livello internazionale

“Il Trittico lombardo – ha concluso il sottosegretario Cattaneo – rappresenta un evento sportivo di straordinaria rilevanza per il nostro territorio. Ho constatato con piacere come questa competizione sia cresciuta negli anni, acquisendo una visibilità sempre maggiore. Il crescente interesse verso questa manifestazione testimonia la forza dello sport come motore di valorizzazione delle nostre eccellenze a livello internazionale”.

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Busto Arsizio,Teatro Sociale riparte: rinnovato legame con la città

18 septembre 2025 à 15:40

Presentata a Palazzo Lombardia la nuova stagione del restaurato  Teatro socialeDelia Cajelli‘ di Busto Arsizio (Varese). Il cartellone è caratterizzato da oltre 20 spettacoli che spaziano dalla prosa alla musica senza tralasciare cabaret, teatro comico e divulgazione oltre a numerosi ‘Fuori abbonamento‘ per tutte le età. Ad aprire i lavori della conferenza stampa l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. A seguire Matteo Cecchetti, amministratore unico  e Federico Zanandrea, direttore artistico del teatro. Con loro anche gli attori Enzo Iacchetti, Paolo Rossi, e dei registi teatrali Andrée Ruth Shammah e Alberto Oliva. Tra gli interventi anche  l’assessore a Cultura e Identità del Comune di Busto Arsizio (VA), Manuela Maffioli.

Teatro sociale è simbolo del legame con Busto Arsizio

“Il Teatro Sociale – ha spiegato l’assessore Francesca Caruso – non è solo un edificio, ma un simbolo che dal 1891 accompagna la vita culturale della città. Con la nuova stagione il teatro si rinnova e riapre anche la  Scuola di Teatro e di Canto, luogo in cui i giovani possono crescere e formarsi. Questo rilancio è frutto del lavoro congiunto di istituzioni e realtà del territorio e dimostra come la cultura sia una risorsa concreta per la comunità e per lo sviluppo della Lombardia”.

“La Lombardia  – ha sottolineato – dimostra così di essere una terra che crede nella cultura non come lusso, ma come diritto, non come orpello, ma come energia vitale. Un teatro che si rinnova significa una comunità che cresce; significa dare spazio al pensiero, alle emozioni, alla condivisione”.

Una storia lunga 134 anni

Il Teatro Sociale ‘Delia Cajelli’ di Busto Arsizio ha alzato ufficialmente il sipario il 27 settembre 1891, 134 anni fa, con la rappresentazione de ‘La forza del destino‘ di Giuseppe Verdi e ora annuncia una nuova fase che prevede, tra l’altro,  anche la riapertura della scuola di teatro e mira anche a rafforzare il suo legame con il territorio e le istituzioni locali.

“È una lunga storia  – ha chiosato l’assessore Manuela Maffioli – quella che lega il Teatro Sociale alla città di Busto Arsizio. Sono 134 anni di cultura per grandi e per piccini, teatro, musica, lirica, diversi linguaggi culturali, ma soprattutto un presidio culturale importantissimo per la nostra città. Una scuola di teatro inaugurata da Delia Cajelli, una regista scomparsa a cui è e resta legato il nome del teatro”.

“E sempre per omaggiare il nome del teatro, Teatro Sociale  – ha puntualizzato – una apertura a tutto il pubblico, ma soprattutto la convinzione che tutta l’attività del teatro sociale in tutti questi lunghi decenni sia stata improntata a una elevazione della comunità. Il teatro si rinnova nella propria gestione, ma prosegue un percorso virtuoso e su questo l’amministrazione continua ad investire”.

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Al Musil di Cedegolo (BS) la tappa del progetto ‘Emozioni dei Giochi’

29 août 2025 à 12:43

Dal 2 al 28 settembre il MusilMuseo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia) ospiterà una tappa del progettoEmozioni dei Giochi – Culture through sport‘, promosso da Regione Lombardia e realizzato con la collaborazione di FICTS – Fédération Internationale Cinéma Télévision Sportifs, verso le Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

Al Musil di Cedegolo la tappa delle Olimpiadi Culturali di Milano Cortina 2026

Una veduta larga del progetto 'Emozioni dei Giochi’ verso Milano Cortina 2026 dal 2 al 28 settembre al Musil – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia)L’iniziativa, inserita nel palinsesto ufficiale dell’Olimpiade Culturale di Fondazione Milano Cortina 2026 e parte integrante del Programma Triennale della Cultura 2023-2025, propone un percorso di avvicinamento ai Giochi che intreccia sport, cultura, turismo e scuola, con l’intento di rafforzare la legacy olimpica e rendere accessibile al maggior numero di cittadini lo spirito autentico dell’olimpismo.

L’allestimento, originale e interattivo, sarà sviluppato lungo due filoni narrativi: da un lato la presenza delle donne ai Giochi Olimpici estivi e invernali, raccontata attraverso contenuti esclusivi che ne celebrano determinazione, inclusione ed eccellenza; dall’altro, un omaggio alle sorelle Fanchini, bergamasche di Lovere, figure simbolo dello sci alpino italiano, ricordate con una selezione di immagini che ne ripercorrono la carriera e il legame profondo con la montagna e con la loro terra.

Obiettivo coinvolgere le nuove generazioni

L’assessore regionale Francesca Caruso sostiene il progetto 'Emozioni dei Giochi’ verso Milano Cortina 2026 dal 2 al 28 settembre al Musil – Museo dell’Energia Idroelettrica di Valle Camonica a Cedegolo (Brescia)“Con questo progetto – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – dimostriamo che sport e cultura possono convivere insieme. Le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 non saranno solo una grande competizione sportiva, ma anche un’occasione per lasciare un segno nei territori”.

“Questa iniziativa – conclude Caruso – racconta con immagini e testimonianze la storia delle grandi atlete e ricorda le sorelle Fanchini, che hanno saputo trasformare la passione per la montagna in un esempio di coraggio. È un modo per coinvolgere le nuove generazioni e costruire un’eredità che resterà nelle comunità anche dopo i Giochi”.

Olimpiadi della Cultura in Lombardia

Il progetto, già ospitato al Museo MA*GA di Gallarate (VA) e alla Torre Viscontea di Lecco, proseguirà con nuove tappe in Lombardia. Dal 9 settembre al 19 ottobre 2025 sarà al Museo del Violino di Cremona; tra settembre e novembre approderà all’aeroporto di Milano Malpensa; tra ottobre e novembre alla Chiesa di Santa Maria della Vittoria a Mantova; dal 15 novembre al 9 dicembre alla Biblioteca Laudense di Lodi. Nel 2026 il percorso continuerà ai Musei Civici di Pavia, dal 20 gennaio al 15 marzo, e al Museo del Tessile di Busto Arsizio (VA), dal 31 gennaio al 22 febbraio.

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Un museo diffuso francescano per 800 anni del ‘Cantico delle Creature’

19 août 2025 à 12:50

La Lombardia celebra nel 2025 gli 800 anni del famoso ‘Cantico delle Creature’ di San Francesco d’Assisi. Lo fa con un articolato progetto diffuso, promosso dalla Fondazione Terra Santa insieme alle famiglie francescane. L’iniziativa è sostenuta da Regione  con un contributo di 17.500 euro attraverso l’Avviso Unico Cultura 2025.  L’evento si inserisce nel programma triennale ‘Frate Francescano 2023-2026. Centenari francescani in Lombardia’.

L'assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso in un momento di un'intervista tv in cui illustra i progetti che sta realizzando

“Con questo progetto – ha affermato l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso – la Lombardia ricorda l’importante anniversario del più antico testo poetico della letteratura italiana di cui conosciamo anche l’autore. L’iniziativa rinnova, inoltre, il legame della nostra regione con la sua storia francescana, che ha lasciato tracce profonde sul territorio. È la dimostrazione di come la cultura possa farsi ponte tra passato e presente, tra tradizione e linguaggi contemporanei”.

“Fino a dicembre – ha aggiunto Caruso – sono in programma mostre, concerti, visite guidate, laboratori e momenti di incontro che uniscono arte e spiritualità. Gli eventi coinvolgeranno le province di Milano, Pavia, Brescia, Lecco, Lodi, Mantova e Varese. L’obiettivo è stimolare la partecipazione dei cittadini, promuovere il welfare culturale e rendere attuale l’eredità di San Francesco. Questo anche in vista del 2026, anno in cui ricorrerà l’anniversario della sua morte”.

Il Cantico delle Creature, composto tra il 1224 e il 1225, è considerato il primo testo letterario in volgare italiano. Era destinato a un pubblico di fedeli che non comprendeva il latino, lingua ufficiale della liturgia. San Francesco, patrono d’Italia e fondatore dell’Ordine dei frati francescani, iniziò a scriverlo due anni prima della morte.

Il progetto prevede cinque azioni principali, tutte intrecciate tra loro. Un ‘Museo Diffuso francescano’ porterà nei musei lombardi mostre dedicate all’iconografia del santo.  In un percorso che unisce spiritualità, arte e territorio e che sarà visitabile tra novembre e febbraio.

A questo si affiancheranno i cicli di visite guidate ‘Incontra Francesco’, per scoprire conventi e luoghi francescani e approfondire le opere sociali ancora oggi attive: dalle mense all’accoglienza fino al sostegno alle persone fragili.

‘Cantico delle Creature’ in Lombardia, le iniziative a Lecco, Pavia e a Busto Arsizio (Va)

‘Laudato si’. Un Cantico per i popoli del mondo’ darà vita a eventi-spettacolo con l’Orchestra AllegroModerato dove musica, narrazione e pluralità linguistica si intrecciano per celebrare la fraternità universale e il rispetto del creato.

AllegroModerato è una cooperativa sociale creata nel 2011 a Milano da un gruppo di insegnanti con lunga esperienza professionale nell’insegnamento della musica, rivolta a bambini, giovani e adulti con disabilità.

Non mancheranno i concerti di ‘Note di Pace’, in programma a Lecco e Pavia, con l’Orchestra da camera dell’Istituto Magnificat di Gerusalemme. Una realtà musicale interreligiosa che porta un messaggio di convivenza tra culture.

Infine, con ‘Un Cantico per tutti’, il carcere di Busto Arsizio (VA) ospiterà un laboratorio teatrale, curato dall’Associazione l’Oblò, che coinvolgerà detenuti insieme a bambini, persone con disabilità e pazienti oncologici, per mettere in scena il ‘Cantico’ come atto di restituzione sociale, linguistica e musicale.

Francesca Caruso assessore regionale alla Culturain un momento di un intervento al microfono in un dibattito sui beni culturali Accanto a queste azioni, sono previste anche proiezioni cinematografiche e una camminata tematica a Pavia alla scoperta delle tracce francescane locali.

“Questi appuntamenti – ha concluso l’assessore – valorizzano l’eredità culturale e sociale di San Francesco d’Assisi con linguaggi e forme espressive contemporanee, generando impatti duraturi sul territorio. Un percorso che si connette anche con eventi di rilevanza internazionale come le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026“.

 

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Varese, più sicurezza nelle stazioni e all’aeroporto di Malpensa

11 juin 2025 à 18:15

Più sicurezza nelle stazioni ferroviarie e nell’aeroporto di Malpensa (VA), anche in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. Attraverso due protocolli sottoscritti in Prefettura a Varese, su iniziativa dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, Regione Lombardia si impegna per la promozione della sicurezza anche nelle aree di sosta del trasporto pubblico e per il contrasto all’esercizio abusivo dell’attività di taxi all’aeroporto varesino.

Il nuovo protocollo Stazioni Sicure

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa, alla firma del protocollo per più sicurezza a Malpensa: accordo anche per le stazioniIl nuovo protocollo d’intesa è stato sottoscritto con la Prefettura di Varese, Trenord S.r.l., Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), Ferrovie Nord S.P.A., Agenzia per il Trasporto Pubblico Locale del Bacino di Como, Lecco e Varese e i comuni capofila di Varese, Busto Arsizio e Gallarate.

Con uno stanziamento regionale complessivo di 60.000 euro, prevede lo svolgimento di specifici servizi, mirati al controllo del territorio e al contrasto di atti vandalici nei confronti della popolazione, in particolare nelle aree limitrofe alle stazioni dei Comuni aderenti. I servizi delle Polizie locali riguardano in particolare il controllo del territorio.

Il rinnovo del protocollo dell’aeroporto Malpensa

Il rinnovo del protocollo per la regolamentazione del traffico e il rafforzamento della sicurezza urbana e stradale nell’area dell’aeroporto di Malpensa estende l’impegno fino al 2027 con il supporto di Sea, anche in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026.

L’accordo prevede l’attivazione di servizi straordinari di Polizia locale a presidio dei Terminal 1 e 2 per la prevenzione e repressione del fenomeno dei tassisti abusivi, oltre al controllo del traffico veicolare nelle zone di accesso alle aerostazioni.

Più sicurezza a Varese, stazioni e Malpensa: i dati del 2024

I dati del 2024 evidenziano i positivi risultati del protocollo ‘Stazioni Sicure’: in tutto 683 operatori impiegati, 2.137 persone controllate, 2.620 veicoli controllati, 551 verbali effettuati.

I Comuni coinvolti nel progetto sono stati: Busto Arsizio, Caronno Pertusella, Castellanza, Ferno, Gerenzano, Saronno, Tradate. Ed ancora Gallarate, Albizzate, Cavaria con Premezzo. Infine Varese, Arcisate, Cittiglio, Lavena Ponte Tresa, Luino, Malnate, Sesto Calende, Vedano Olona, Venegono Inferiore.

La Russa: contrasto all’abusivismo

“I due accordi – ha dichiarato l’assessore Romano La Russa – vanno nella direzione di rafforzare la sicurezza nelle aree dove spesso si concentrano fenomeni di illegalità diffusa, comprese le attività legate al trasporto passeggeri. Il contrasto all’abusivismo, in particolare nei pressi dell’aeroporto di Malpensa, rappresenta una priorità assoluta per Regione Lombardia”.

“Insieme alla Prefettura – ha aggiunto La Russa – mettiamo in campo soluzioni concrete per presidiare il territorio, prevenire atti vandalici e aumentare la sicurezza di cittadini e lavoratori, anche attraverso il coinvolgimento delle Polizie Locali e delle realtà associative”.

Lucente: sicurezza un dovere verso viaggiatori

L’assessore regionale ai trasporti, Franco Lucente“Un accordo – ha detto l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – che dimostra ancora una volta l’impegno di Regione Lombardia nel contrastare ogni forma di illegalità anche nel mondo dei trasporti. Tra gomma e ferro, ogni giorno nel nostro territorio viaggiano oltre quattro milioni di persone: abbiamo il dovere di garantire ai viaggiatori condizioni massime di sicurezza”.

“Uno sforzo notevole – ha concluso Lucente – ci vede focalizzati anche nel contrastare i fenomeni di abusivismo, in particolare quello dei taxi, che danneggia notevolmente tutti gli operatori che lavorano nel pieno rispetto delle regole. Siamo al fianco delle Forze dell’ordine, della Polizia locale e di tutti gli attori che quotidianamente cercano di mantenere e preservare la legalità”.

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Riutilizzo beni confiscati, La Russa a Busto Arsizio (VA) e Rho (MI)

4 juin 2025 à 17:39

Prosegue il tour dell’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, dedicato al tema del riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata. L’assessore La Russa ha visitato oggi l’’Officina del Sapere’ a Busto Arsizio (Varese) e il ‘Parco della Legalità’ a Rho (Milano).

Il tour nelle diverse province

Il ciclo di appuntamenti, fino al 18 luglio, tocca diverse province lombarde con l’obiettivo di valorizzare esempi concreti di legalità e impegno sul territorio.

Beni confiscati in Lombardia, l’assessore La Russa a Busto Arsizio e Rho

Targa dell'ulivo a Rho. Foto utilizzata per articolo su tour beni confiscati di La Russa che si è tenuto a Busto Arsizio e Rho

La Lombardia è tra le prime regioni in Italia per numero di beni immobili sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata: 1.275 in gestione e 1.740 già destinati (fonte ANBSC). Tra il 2019 e il 2024, Regione Lombardia ha finanziato 124 progetti presentati da Enti Locali e concessionari, per un totale di circa 8 milioni di euro: interventi che hanno permesso di trasformare beni confiscati in risorse utili per le comunità.

Segnale forte dello Stato

“Recuperare e restituire alla collettività i beni confiscati alla criminalità organizzata – ha affermato l’assessore alla Sicurezza La Russa – non è soltanto un atto di giustizia: è un segnale forte della presenza dello Stato e un impegno concreto di Regione Lombardia. La confisca incide sul vero punto di forza delle mafie, il loro patrimonio economico, e il riutilizzo sociale e pubblico di questi beni rappresenta una duplice vittoria: si sottrae ricchezza e si promuove legalità. Iniziative come quelle che abbiamo visto oggi a Busto Arsizio e Rho sono esempi virtuosi di come il territorio sappia reagire e affermare una cultura della legalità”.

Tappa a Busto Arsizio

Foto utilizzata per articolo su tour beni confiscati di La Russa che si è tenuto a Busto Arsizio e Rho

L’assessore La Russa ha visitato l’Officina del Sapere di Busto Arsizio (VA) trasformata in un importante polo di supporto sociale, grazie a un contributo regionale di oltre 63.000 euro. Presenti, tra gli altri, Paola Pollini, presidente della Commissione speciale antimafia, anticorruzione, trasparenza ed educazione alla legalità del Consiglio regionale della Lombardia e il primo cittadino Emanuele Antonelli.

L’ ‘Officina del Sapere’

L’immobile è ora destinato a diverse funzioni sociali: due unità abitative al primo piano sono adibite all’accoglienza temporanea per persone in stato di bisogno. L’unità a piano terra è stata assegnata all’Organizzazione di Volontariato San Vincenzo de’ Paoli, Consiglio Centrale di Busto Arsizio. Questo spazio è utilizzato per attività sociali e formative mirate a favorire l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà. La struttura svolge, inoltre, un ruolo cruciale nell’accompagnamento delle famiglie ospitate al primo piano. L’ ‘Officina del Sapere’ offre, infatti, ascolto e supporto per rispondere ai loro bisogni, e valorizza al contempo, le loro capacità e risorse.

Tappa a Rho

Foto di gruppo al parco della legalità con l'Ulivo a Rho. Foto utilizzata per articolo su tour beni confiscati di La Russa che si è tenuto a Busto Arsizio e Rho

Seconda tappa della giornata al ‘Parco della Legalità’ di Rho. Presente anche il consigliere regionale Christian Garavaglia e l’assessore al Bilancio e Trasparenza del Comune di Rho, Nicola Violante. Grazie al contributo di circa 49.000 di Regione Lombardia, il progetto unisce memoria civica e impegno ambientale. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Comune di Rho e gli studenti del Liceo Ettore Majorana, si ispira direttamente allo stemma cittadino. Così, il parco si è trasformato in un luogo di ricordo e riflessione.

Il ‘Parco della Legalità’

Il parco riprende nella sua forma l’effigie di Rho: una ruota a cinque raggi, richiamo ai cinque grandi imperatori, e due rami, uno di quercia e uno di alloro, uniti dal nastro tricolore. Il sentiero ne ricalca la forma. Lungo questo percorso, in ognuna delle dieci sezioni che compongono il disegno, è stato messo a dimora un albero, ciascuno dedicato a una vittima della criminalità organizzata. Un aspetto significativo del progetto è il coinvolgimento attivo degli studenti del Liceo Ettore Majorana, che hanno co-progettato il parco, contribuendo in modo determinante alla realizzazione dell’attuale spazio verde. Questa collaborazione ha permesso di valorizzare l’area, rendendola un simbolo tangibile di legalità e cittadinanza attiva.

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Teatro alla Scala e Regione portano la grande musica nei territori

3 juin 2025 à 15:11

Tre date, tre luoghi, un’unica idea: portare la grande musica sui territori. Torna ‘Musica nell’aria’, il progetto promosso dall’Accademia Teatro alla Scala con il sostegno di Regione Lombardia, in collaborazione con Aler Varese, Como, Monza Brianza e Busto Arsizio, il Consorzio Turistico Media Valtellina e Italia Nostra (sezione di Sondrio).

Dalle piazze urbane ai borghi di montagna, la rassegna si inserisce nel cartellone dell’Olimpiadi della Cultura di Milano Cortina 2026, portando la grande musica fuori dai teatri per offrirla ai cittadini come esperienza condivisa, viva e gratuita.

Caruso: iniziativa diffusa per Milano Cortina 2026

L’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, in foto, protagonista dell’accordo fra Teatro alla Scala e Regione Lombardia“La musica – ha dichiarato l’assessore regionale a Cultura Francesca Caruso – quando esce dai teatri, non perde forza: al contrario, diventa ancora più necessaria, più umana, più vicina. Con questo progetto non solo sosteniamo i giovani talenti dell’Accademia Teatro alla Scala, ma promuoviamo un’idea di cultura diffusa, capace di parlare ai territori. In vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina, iniziative come questa raccontano al meglio la Lombardia: una terra che investe nella bellezza, nell’educazione all’ascolto e nella valorizzazione delle proprie eccellenze”.

“Credo fortemente – ha proseguito l’assessore Caruso – sin dall’inizio del mio mandato, nella necessità di portare la cultura fuori dai luoghi tradizionali e di costruire un dialogo autentico con i territori. È proprio questo legame diretto con le comunità a rappresentare uno dei tratti distintivi dell’azione di Regione Lombardia. L’iniziativa ha anche un importante valore sociale: porta la musica classica nelle periferie e in contesti inusuali, contribuendo a contrastare il disagio e a generare nuove occasioni di incontro, ascolto e crescita”.

Teatro alla Scala e Regione Lombardia insieme: il programma degli eventi

Il Teatro alla Scala, protagonista dell’iniziativa con Regione Lombardia: con ‘Musica all’aperto’ il meglio della classica torna nelle periferieIl primo appuntamento, previsto inizialmente per mercoledì 4 giugno alle ore 17.30 a Busto Arsizio (Varese) è stato annullato per questioni organizzative e sarà riprogrammato.

Venerdì 4 luglio alle ore 18.30 sarà la piazza del Centro Storico di Sernio (Sondrio) a ospitare l’Orchestra dell’Accademia, diretta da Pietro Mianiti. Il programma sinfonico proporrà la Suite n. 1 op. 46 di Grieg, la Moldava di Smetana, Una notte sul Monte Calvo di Mussorgskij (nella versione di Rimskij-Korsakov) e la celebre ouverture dal Guglielmo Tell di Rossini.

Sabato 5 luglio, a partire dalle ore 9, la rassegna si chiuderà con una passeggiata musicale lungo il Sentiero dei Castelli, tra Sernio, Lovero e Tovo di Sant’Agata. Lungo l’itinerario – tra meleti, castagneti, vigneti e antiche fortificazioni – si alterneranno interventi musicali dal vivo a cura dei giovani orchestrali dell’Accademia. Un percorso pensato per unire paesaggio, memoria e suono, trasformando il cammino in un’esperienza culturale.

“‘Musica nell’Aria’ – ha concluso l’assessore – porta le note nelle periferie, nei luoghi meno battuti, dove troppo spesso la cultura arriva per ultima. E invece qui arriva per prima. E quando arriva per prima, cambia tutto”.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero. La partecipazione alla passeggiata del 5 luglio è soggetta a prenotazione obbligatoria.

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Al via ‘Festival dei Laghi lombardi 2025’ in 7 province

Par : Marco Dozio
20 mai 2025 à 15:54

Al via l’ottava edizione del ‘Festival dei Laghi Lombardi 2025‘, la rassegna culturale patrocinata da Regione che propone cinema, spettacoli e concerti in sette province: Varese, Brescia, Milano, Bergamo, Sondrio, Lecco e Como. La kermesse, in programma dal 23 maggio al 16 novembre 2025, è stata presentata a Palazzo Lombardia in una conferenza stampa in cui sono intervenuti il governatore Attilio Fontana e l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, insieme al direttore artistico dell’evento Francesco Pellicini.

Fontana: laghi risorse straordinarie della Lombardia

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, insieme a Cochi Ponzoni, protagonista del ‘Festival dei laghi lombardi’ 2025“Il ‘Festival dei Laghi Lombardi’ – ha commentato il presidente Fontana – si conferma un successo, sia per l’ampiezza del programma, sia per la capacità di coinvolgere un vasto territorio che abbraccia sette province della nostra Regione”.

“Un’iniziativa che valorizza in pieno l’unicità della Lombardia – ha concluso Fontana – anche attraverso i suoi laghi: risorse straordinarie non solo per il paesaggio, ma anche per la cultura, la pesca, lo sport, il turismo e l’agricoltura. Regione Lombardia continuerà a sostenere con convinzione questi progetti che raccontano la nostra identità nella sua forma più autentica e viva”.

Caruso: ‘Festival dei Laghi lombardi’ tradizione sentita

Presentata l’edizione 2025 dei ‘Festival dei Laghi lombardi’: in foto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso“Il Festival dei Laghi – ha sottolineato Caruso – è ormai una tradizione attesa e sentita che ogni anno si rinnova portando con sé nuovi contenuti e contributi di grande valore. Il Festival valorizza i laghi lombardi come veri e propri protagonisti culturali offrendo una programmazione ricca e coinvolgente che si articola in diversi territori”.

“Un Festival che cresce ed è in grado di proporre nuovi linguaggi – ha proseguito l’assessore regionale – riuscendo anche a intercettare un pubblico nuovo. Un Festival che ha saputo trovare il suo ‘Genius loci’, la sua vera vocazione consolidando il proprio successo negli anni. Regione Lombardia è orgogliosa di supportare un’iniziativa che promuove, con qualità e passione, il nostro patrimonio culturale”.

“In particolare – ha evidenziato Caruso – quest’anno c’è grande attenzione all’elemento cinematografico con la proiezione del docufilm ‘Io sono lago’ che racconta l’essenza del sentimento ‘laghee‘. In questi anni come Regione abbiamo investito nell’arte cinematografica come straordinario strumento di narrazione e promozione del territorio, perché le nostre bellezze paesaggistiche e culturali meritano di essere raccontate e valorizzate”.

Cinema, spettacoli, concerti

La novità dell’edizione 2025 riguarda il docufilm ‘Io sono lago’, scritto da Francesco Pellicini e diretto da Thomas Graziani, con venti interviste d’autore, da Cochi Ponzoni, presente alla conferenza stampa, a Davide Van De Sfroos, da Massimo Boldi a Max Cavallari, da Enzo Iacchetti a Francesco Salvi. Sono 14 le date dedicate alla proiezione del docufilm, con il primo appuntamento il 23 maggio a Busto Arsizio (Varese). Ad affiancare e completare la programmazione del Festival, 9 date dedicate a spettacoli e concerti: si parte con il tributo a Lucio Dalla il 28 giugno a Marone (Brescia).

La kermesse si articola in 24 spettacoli coinvolgendo, oltre a 7 province lombarde, anche 3 regioni confinanti: il Piemonte con Verbano-Cusio-Ossola e Novara, la vicina Svizzera e il Trentino-Alto Adige con Trento. Il programma completo degli eventi è disponibile sul sito internet della manifestazione.

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Più sicurezza a Malpensa, rinnovato accordo Regione-Prefettura

9 mai 2025 à 15:48

Regione Lombardia, Prefettura di Varese, SEA e i Comuni di Ferno, Somma Lombardo, Vizzola Ticino, Busto Arsizio, Gallarate e Varese hanno rinnovato il Protocollo d’intesa per il 2025, con validità fino al 31 gennaio 2026, per la regolamentazione del traffico e il rafforzamento della sicurezza urbana e stradale nell’area dell’aeroporto di Malpensa (VA).

Rinnovato il Protocollo: le misure

In foto l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa, protagonista della firma del Protocollo d’Intesa 2025: in campo più agenti di Polizia locale a MalpensaL’accordo, sottoscritto in prefettura a Varese, prevede l’attivazione di servizi straordinari di Polizia locale a presidio dei Terminal 1 e 2 per la prevenzione e repressione del fenomeno dei tassisti abusivi, oltre al controllo del traffico veicolare nelle zone di accesso alle aerostazioni.

I servizi saranno garantiti dalle Polizie locali dei Comuni su cui insistono i due terminal (Ferno, Somma Lombardo, Vizzola Ticino), con il supporto operativo, in orario straordinario, delle forze locali di Busto Arsizio, Gallarate e Varese. Gli oneri per tali attività saranno interamente sostenuti da SEA, gestore dell’infrastruttura aeroportuale.

Sicurezza a Malpensa, Regione Lombardia scende in campo

Il protocollo si inserisce in un quadro di azioni coordinate, già avviate negli anni scorsi, che hanno ottenuto risultati positivi sia sul fronte del contrasto all’abusivismo, sia nella gestione del crescente traffico legato all’incremento dei voli e dei passeggeri su Malpensa.

La Russa: il contrasto ai taxi abusivi è una priorità

In foto l’assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Romano La Russa, protagonista del Protocollo d’Intesa 2025: in campo più agenti di Polizia locale a Malpensa“Con questa firma – dichiara l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile Romano La Russa – Regione Lombardia conferma il proprio impegno a tutela della legalità e della sicurezza dei cittadini e dei lavoratori del settore. Inoltre, il contrasto ai taxi abusivi è una priorità segnalata anche dalle associazioni di categoria, che abbiamo raccolto e rilanciato attraverso un’azione concreta e condivisa con Prefettura, Comuni e SEA”.

“Ringrazio – conclude La Russa – quindi tutti i soggetti che hanno contribuito alla realizzazione del protocollo: SEA, ENAC e i sindaci dei Comuni coinvolti. Un ringraziamento particolare va, naturalmente, alle Polizie locali e a tutte le forze dell’ordine per lo spirito di collaborazione dimostrato”.

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Varese, ‘consegnate’ le chiavi delle case Aler ai Vigili del Fuoco

Par : Marco Dozio
12 mars 2025 à 14:15

Nella sede Aler di Varese sono state simbolicamente consegnate le chiavi di otto case destinati ai Vigili del Fuoco.  L’iniziativa è promossa da Regione Lombardia, in collaborazione con Aler, per garantire una soluzione abitativa agli operatori del Corpo nazionale, così da facilitarne la permanenza sul territorio.

Otto case Aler a canone concordato a Varese ai Vigili del Fuoco

Gli alloggi, confortevoli e riqualificati, sono distribuiti tra Varese, Gallarate e Somma Lombardo e sono assegnati a canone concordato ai Vigili del Fuoco varesini.  Sono una risposta al recente potenziamento dell’organico del Comando provinciale. Quello messo in campo a Varese è comunque un progetto pilota replicabile anche in altre province e per altre categorie di lavoratori impegnati nella pubblica sicurezza.

La ‘consegna’ delle chiavi: i partecipanti

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Francesca Caruso (Cultura).

All’evento sono intervenuti, tra gli altri, i vertici di Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio col presidente Stefano Cavallin e il direttore generale Luca Rocchetti. Con loro  il direttore regionale dei Vigili del Fuoco Fabrizio Piccinini; il comandante dei Vigili del Fuoco Provincia di Varese Mario Abate. Presente anche il prefetto di Varese, Salvatore Rosario Pasquariello.

Fontana: lavoro quotidiano dei Vigili del Fuoco è irrinunciabile

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, parla davanti ad un microfono all'evento di 'consegna' delle chiavi delle case Aler ai Vigili del Fuoco di Varese e provincia“Da Varese – ha evidenziato Fontana – mandiamo un segnale chiaro e concreto di vicinanza ai Vigili del Fuoco e alle loro esigenze. Li supportiamo, infatti,  su un aspetto dirimente come quello della casa. Il loro lavoro quotidiano è encomiabile e irrinunciabile per la sicurezza della comunità. Poter disporre di un alloggio a costi accessibili è quindi una premessa fondamentale per continuare a prestare servizio in Lombardia. L’iniziativa, attuata con Aler, ci pone come capofila su questo tema anche a livello nazionale, offrendo un modello virtuoso di intervento che può essere applicato anche in altri territori”.

‘Modello Varese’: percorso avviato con lettera d’intenti

La consegna delle chiavi rappresenta la seconda tappa di un percorso avviato il 18 febbraio scorso    In quell’occasione il sottosegretario di Stato, Emanuele Prisco, e l’assessore regionale Paolo Franco hanno firmato una lettera d’intenti tra Ministero dell’Interno e Regione Lombardia che pone le premesse per diffondere il ‘modello Varese’ non solo a livello regionale ma anche a livello nazionale.

Franco: risposte tangibili a un problema reale

L'assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, parla davanti ad un microfono all'evento di 'consegna' delle chiavi delle case Aler ai Vigili del Fuoco di Varese e provincia“Con pragmatismo molto lombardo – ha sottolineato l’assessore Paolo Franco – abbiamo lavorato, in sinergia con i soggetti coinvolti, per dare risposte tangibili a un problema reale. A causa infatti degli affitti elevati, sempre più spesso il personale dei Vigili del Fuoco chiede il trasferimento in sedi dove la spesa abitativa risulta più sostenibile.  Questo, in generale,  genera ricadute negative per l’operatività del Corpo. Includere gli operatori Vigili del Fuoco nelle iniziative di housing sociale, ovvero nell’assegnazione di alloggi a canone concordato, significa quindi  garantire una stabilità abitativa. Intendiamo farlo soprattutto per chi ogni giorno lavora per la collettività con grande dedizione, passione e competenza. Regione Lombardia è dalla loro parte e lo dimostra con i fatti”.

Caruso: modello di collaborazione virtuosa tra istituzioni

L'assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, parla alla stampa all'evento di 'consegna' delle chiavi delle case Aler ai Vigili del Fuoco di Varese e provincia“Questo progetto – ha commentato l’assessore regionale Francesca Caruso – non è solo una risposta concreta alle esigenze abitative dei Vigili del Fuoco di Varese. Rappresenta infatti un modello di collaborazione virtuosa tra istituzioni”.

“La sicurezza e il benessere di chi opera quotidianamente per la comunità – ha concluso  – è al centro delle nostre politiche. Garantirgli condizioni di vita adeguate è per noi un dovere”.

Aler Varese: progetto da estendere ad altre province

“Ringrazio Regione Lombardia e in particolare il presidente Fontana e l’assessore Franco – ha detto il presidente di Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio, Stefano Cavallin – per il prezioso supporto che ha reso possibile l’iniziativa. Questa collaborazione con il Corpo dei Vigili del Fuoco non è solo un’assegnazione di alloggi, ma un progetto pilota che potrebbe essere esteso ad altre province. Il nostro obiettivo è garantire soluzioni abitative adeguate a chi, ogni giorno, lavora per la sicurezza della comunità”.

Vigili del Fuoco: segnale concreto di attenzione nei nostri confronti

Soddisfazione espressa anche dai rappresentanti dei Vigili del Fuoco.

“L’assegnazione di questi alloggi è un segnale concreto di attenzione nei confronti del nostro Corpo e dei suoi uomini, che quotidianamente operano al servizio della collettività affrontando emergenze e situazioni critiche. Disporre di abitazioni adeguate nei territori in cui prestiamo servizio migliora la qualità della vita dei nostri operatori e rafforza il legame con la comunità locale”, hanno dichiarato congiuntamente il direttore regionale dei Vigili del Fuoco, Fabrizio Piccinini, e il Comandante provinciale, Mario Abate.

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Ospedale Busto/Gallarate, a Palazzo Lombardia riunito Collegio di Vigilanza

12 février 2025 à 18:41

Il Collegio di Vigilanza per la realizzazione dell’Ospedale di Busto/Gallarate si è riunito a Palazzo Lombardia alla presenza del presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini e dai sindaci di Busto Arsizio e Gallarate, Emanuele Antonelli e Andrea Cassani.

Riunione a Palazzo Lombardia per il nuovo Ospedale Busto/Gallarate

Nel corso della riunione a Palazzo Lombardia, i rappresentanti del territorio hanno individuato le opere infrastrutturali necessarie per garantire l’accessibilità al nuovo ospedale di Busto/Gallarate e lo studio di fattibilità per il trasporto pubblico locale. Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha annunciato che sono state individuate opere viarie per un costo complessivo di 11.000.000 di euro.

Il cronoprogramma

Il cronoprogramma per la realizzazione del nuovo ospedale prevede:

  • Entro febbraio 2025: l’approvazione e la sottoscrizione delle convenzioni attuative tra Regione Lombardia e i Comuni per le opere di accessibilità;
  • Entro marzo 2025: l’approvazione da parte della Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia dello studio di fattibilità, che sarà trasmesso al Ministero della Salute.
  • Entro aprile 2025: il completamento dello studio per il Trasporto Pubblico Locale (TPL). Successivamente, si terrà la promozione degli Accordi di programma per le aree ospedali esistenti, a cura dei due Comuni.

Un progetto molto atteso dalla comunità

Il Presidente Fontana ha sottolineato l’importanza di queste opere “per garantire un accesso adeguato e sicuro al nuovo ospedale“. Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente della Provincia di Varese, Marco Magrini e dai sindaci di Busto Arsizio e Gallarate, Emanuele Antonelli e Andrea Cassani: “Si è concretizzato – hanno detto i sindaci e il presidente della Provincia – l’impegno di Regione per le opere infrastrutturali e viarie sui territori di Busto e Gallarate per i collegamenti con il nuovo ospedale. Si tratta di un progetto molto atteso dalla comunità, quindi è fondamentale mantenere una comunicazione trasparente e costante sugli aggiornamenti”.

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Regione sostiene l’economia dei territori con progetti Arest da 19 milioni

Par : Marco Dozio
10 janvier 2025 à 12:39

Regione Lombardia stanzia 19,3 milioni di euro per finanziare 12 progetti ‘Arest’ finalizzati a sostenere la competitività e l’economia dei territori. Gli ‘Arest’ (Accordi di Rilancio Economico Sociale e Territoriale) sono uno strumento di programmazione negoziata ideato e voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per supportare specifiche iniziative presentate dai Comuni con l’obiettivo di rendere il territorio ancora più attrattivo per gli investimenti, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati.

Imprese, posti di lavoro e rigenerazione urbana

Le risorse regionali stanziate attraverso gli ‘Arest’ sono determinanti per consentire agli Enti locali di realizzare opere prioritarie e interventi infrastrutturali in grado di creare un contesto favorevole allo sviluppo delle imprese, con ricadute positive in termini di salvaguardia e creazione di posti di lavoro oltre che di rigenerazione urbana.

Sinergia tra fondi pubblici e privati

I 12 progetti da finanziarsi sono localizzati nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Monza Brianza, Varese e generano investimenti complessivi per 240,7 milioni di euro tra fondi pubblici e privati.

Potenziare l’attrattività della Lombardia

“Abbiamo recuperato risorse importanti – sottolinea l’assessore Guidesi – che ci consentono di finanziare tutte le progettualità presentate dalle Amministrazioni locali e ammesse. Con gli Arest diamo attuazione a una politica che punta a consolidare e potenziare il sistema economico lombardo attraverso un sano connubio tra pubblico e privato. Lavoriamo per accompagnare lo sviluppo delle comunità locali con l’obiettivo di favorire l’attrattività del territorio, la competitività delle imprese e il sostegno all’occupazione”.

Nuove opportunità di sviluppo

“La Regione è concretamente al servizio dei territori – prosegue Guidesi – perché è dai territori che nascono progetti e strategie. L’Arest è uno strumento per creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione, che auspichiamo di poter rimettere a disposizione dei territori. L’impresa resta al centro delle politiche regionali come bene sociale da sostenere al fine di sostenere il lavoro”.

Le risorse

I 12 ‘Arest’ da finanziarsi con 19,3 milioni di euro si aggiungono ai 29 precedentemente finanziati con circa 49 milioni di euro: di questi, 26 sono in fase di attuazione per 42,9 milioni di euro e 3 in fase di negoziazione per 6 milioni di euro.

Di seguito le 12 progettualità da finanziarsi, con l’indicazione della quota di finanziamento ‘Arest’.

Bergamo

  • Trescore Balneario, ‘Fare impresa nello sport’: 2 milioni di euro.
  • Verdellino, ‘Zingonia – Land of people, land of work’: 2 milioni di euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Bergamo

Brescia

  • Quinzano d’Oglio, ‘Canis in fabula Quinzano d’Oglio: a spasso con il cane tra ponti e castelli -Borghi della Piana – Sentiero dei giganti’: 869.100 euro, a cui si aggiungono ulteriori 448.400 euro di fondi regionali precedentemente stanziati.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Brescia

Cremona

  • Capergnanica, ‘Infrastrutturazione del comparto produttivo denominato ATA01B’: 750.000 euro, a cui si aggiungono ulteriori 1.250.000 euro di fondi regionali precedentemente stanziati.
  • U.C. Calvatone e Tornata, ‘Piano per gli insediamenti produttivi in località Maestà – Miglioramento della dotazione infrastrutturale’: 1.437.274 euro.
  • U.L. Terra di Cascine, ‘Insieme Rilanciando’: 300.000 euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Cremona

Lecco

  • Calolziocorte, ‘Riqualificazione zona Cantelli’: 2 milioni di euro.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Lecco

Mantova

  • Roverbella e Castelbelforte, ‘#Rover-welfare1515’ + ‘Lavoro e associazioni – Hub in centro’: 1.995.000 euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Mantova

Milano

  • Vaprio d’Adda, ‘Miglioramento infrastrutturale della viabilità locale ed extraurbana mediante la progettazione e realizzazione di infrastruttura stradale finalizzata al rilancio dell’economia locale’: 2 milioni di euro.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Milano

Monza

  • Arcore, ‘HangAr-Core: in volo verso il futuro – riqualificazione ex aviorimessa Bestetti’: 2 milioni di euro.
  • Seregno, ‘Centro dell’innovazione di Seregno’: 2 milioni di euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Monza

Varese

  • Busto Arsizio, ‘Accrescere la competitività del sistema economico territoriale creando nuove professionalità attraverso la rigenerazione di un ambito produttivo storico a Busto Arsizio’: 2 milioni di euro.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Varese

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Case Aler, Franco: finanziato piano anti-abusivi in otto province lombarde

Par : Marco Dozio
28 novembre 2024 à 13:21

Il piano anti-abusivi nelle case Aler, finanziato da Regione Lombardia e già attivo a Milano, diventa operativo anche nelle province di Brescia, Cremona, Mantova, Pavia, Lodi, Varese, Como, Monza Brianza, grazie a uno stanziamento di circa 100.000 euro deliberato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco, di concerto con l’assessore alla Sicurezza, Romano La Russa.

I programmi delle Aler prevedono di incrementare i servizi di portierato e di custodia, intensificare i sopralluoghi e la vigilanza del personale dell’azienda nelle aree maggiormente a rischio, attivare sinergie con le Polizie locali o protocolli di intesa con le Prefetture, ‘sigillare’ gli appartamenti temporaneamente sfitti con lastrature o porte blindate.

Franco: piano anti-abusivi Aler favorisce chi rispetta le regole

“L’obiettivo – ha spiegato l’assessore Franco – è diminuire sensibilmente le occupazioni abusive in queste province fino ad azzerarle, proseguendo nell’azione di legalità che stiamo portando avanti a beneficio delle comunità e dei cittadini che rispettano le regole e hanno diritto all’alloggio popolare. Chi occupa abusivamente toglie la casa alle famiglie che attendono il loro turno in graduatoria. L’abusivismo va debellato in tutti i territori e le Aler hanno un preciso mandato in questo senso da parte della Regione, fermo restando che il fenomeno si contrasta con interventi corali che coinvolgono tutte le istituzioni preposte alla sicurezza e all’ordine pubblico, con le quali siamo sempre disponibili a collaborare”.

“Il piano anti abusivi – ha proseguito Franco – è partito nei mesi scorsi a Milano e provincia con risultati incoraggianti. Ora lo estendiamo ad altre 8 province della Lombardia declinandolo in base alle peculiarità e alle esigenze dei singoli territori. Le Aler, su indicazione della Regione, hanno strutturato un programma di interventi che monitoreremo passo dopo passo”.

La Russa: con piano anti-abusivi Aler legalità è prioritaria

“La sicurezza e la legalità sono prioritarie per la Regione – ha affermato l’assessore La Russa – che mette a disposizione strumenti per intervenire non solo a Milano, dove il fenomeno è certamente preoccupante, ma anche in altre province lombarde. Un segnale forte e concreto nella direzione di garantire i cittadini perbene”.

Il piano antiabusivismo contempla da un lato azioni di prevenzione e deterrenza rispetto alle occupazioni con effrazione, dall’altro punta a efficientare recupero e sistemazione delle abitazioni ‘liberate’ dagli occupanti illegali. Per quanto riguarda l’ abusivismo consolidato, lo sgombero è eseguito dalle Forze dell’ordine. Aler attua attività di supporto amministrativo e logistico (trasloco, assistenza), e si impegna a velocizzare la messa in sicurezza e il ripristino degli alloggi recuperati. Le Aler oggetto del provvedimento sono Aler Brescia-Cremona-Mantova con 6 occupazioni abusive, Aler Pavia-Lodi con 7 occupazioni abusive (5 in provincia di Pavia, 2 in provincia di Lodi) e Aler Varese-Como-Monza Brianza-Busto Arsizio con meno di 10 occupazioni abusive localizzate soprattutto nel Monzese.

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Per il progetto ‘Fili’ a Busto Arsizio in campo 26 milioni di euro

Par : Marco Dozio
18 novembre 2024 à 14:39

Regione Lombardia ha approvato lo schema di convenzione con Ferrovienord per attuare il progetto di rigenerazione urbana Fili a Busto Arsizio (VA), finanziato con 26 milioni di euro derivanti dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC). Il provvedimento ha avuto il via libera dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi.

Gli interventi

Gli interventi prevedono la riqualificazione della stazione ferroviaria Nord e delle aree adiacenti, la costruzione di un parcheggio multipiano a sud del fabbricato viaggiatori e la realizzazione di una tratta della super pista ciclabile sull’asse tra Milano e Malpensa.

Presidente Fontana: operazione di ricucitura sociale

“Fili per Busto Arsizio – evidenzia il presidente Fontana – e in generale per la provincia di Varese rappresenta una grande occasione per ridisegnare il territorio attraverso risorse importanti e una visione innovativa in grado di coniugare, con concretezza, rigenerazione urbana, mobilità e sviluppo sostenibile. Fili è anche e soprattutto una grande operazione di ricucitura sociale che guarda alla qualità della vita dei cittadini e alle loro esigenze quotidiane. Busto Arsizio è centrale in questo progetto che, come Regione, sosteniamo convintamente”.

Assessore Terzi: stazione Nord fulcro di mobilità integrata

“Anche a Busto Arsizio – sottolinea l’assessore Terzi – gli interventi urbanistici e infrastrutturali previsti dal progetto Fili sono finalizzati a migliorare il territorio riqualificando la stazione di Ferrovienord e rigenerando le aree adiacenti come fulcro di mobilità integrata ma anche di vivibilità. Recuperare porzioni di territorio, avendo una visione d’insieme, significa attivare un volano di sviluppo che avrà ricadute positive per i residenti e per gli utenti dei servizi”.

Il Sistema lineare verde a Busto Arsizio

‘Fili’ saprà generare a Busto Arsizio un ‘Sistema Lineare Verde’ di ricucitura e riqualificazione urbana, lungo la copertura del tracciato ferroviario interrato da via Magenta sino a via Cadorna, per poter disporre di opere che costituiscano un lotto completo, funzionale e fruibile ed escludendo soluzioni che sistemino solo porzioni limitate di aree. Il ‘Sistema Lineare Verde’ includerà la super pista ciclabile e sarà integrato con tutti gli interventi necessari per migliorare l’interscambio modale con il sistema ferroviario, sia per quanto concerne le postazioni per le biciclette sia per quanto riguarda l’attestamento degli autobus di linea e le connessioni pedonali con la stazione.

Il progetto ‘Fili’ lungo l’asse Milano-Malpensa

‘Fili’ è un imponente disegno di riqualificazione dei principali centri di connessione di Ferrovienord, che si accompagna a interventi di ricucitura urbana con l’adozione di soluzioni all’avanguardia nel disegno architettonico e nella sostenibilità ambientale. Il progetto interessa l’asse Milano-Malpensa che si presenterà come una intera arteria di nuovi scenari urbani verdi, moderni e ad alta vivibilità. I luoghi toccati dall’intervento saranno le stazioni di Milano Cadorna, Milano Bovisa, Polo di Saronno e Busto Arsizio e le aree ad esse adiacenti. ‘Fili’ comprende, tra le altre cose, la piantumazione di migliaia di alberi in 24 Comuni e la creazione di una super pista ciclabile fra la stazione di Milano Cadorna e Malpensa.

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Moda, premiate imprese tessili sostenibili: il 70% sono lombarde

18 octobre 2024 à 17:38

Le imprese tessili e sostenibili lombarde sono leader del settore. A Malpensa Fiere (Busto Arsizio) Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Moda e Marketing territoriale di Regione Lombardia, ha premiato quelle che si sono distinte per sostenibilità e approccio green.  L’occasione  lo ‘Zdhc Solutions Roadshow 2024: certificazioni e soluzioni digitali per la green transition’.

Imprese tessili e sostenibili, lombarde il 70%

L’evento, promosso da Centrocot, con  il supporto di Camera di Commercio Varese, della Sezione Lino di Sistema Moda Italia, il patrocinio del Comune di Busto Arsizio e il coinvolgimento delle Confindustrie territoriali, celebra l’eccellenza delle aziende italiane del settore tessile certificate sul fronte della sostenibilità da oltre 20 anni, pari a 35.000 in totale. Sul palco si sono alternate un totale di 200 aziende provenienti da tutta Italia. Di queste, ben 140 sono lombarde.

Grande traguardo

“Celebriamo – ha esordito Mazzali – un traguardo significativo: il 70% delle imprese premiate ha sede in Lombardia . Questo è un vanto non solo per il nostro territorio, ma per tutta l’Italia. Dimostra infatti la nostra capacità di evolverci in linea con le sfide del presente e i criteri di sostenibilità identificati dall’Unione europea, Esg (Environmental, social e governance)”.

Lombardia simbolo di eccellenza

“È un onore per me essere qui – ha proseguito – e portare i saluti del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che desidera esprimere il suo più sincero ringraziamento  per il vostro impegno straordinario. Il presidente è profondamente orgoglioso delle imprese che, con dedizione e visione, stanno trasformando la nostra regione in un simbolo di eccellenza e innovazione nel settore tessile e della moda”.

Innovazione

“Come assessore con delega alla moda – ha spiegato Mazzali – è mio impegno continuare a supportare le imprese che scelgono la strada dell’innovazione e della sostenibilità . Regione Lombardia è fermamente determinata a sostenere le aziende più virtuose, quelle che guardano al futuro con l’ambizione di trovare soluzioni sempre più accessibili e rispettose dell’ambiente, mantenendo, nel contempo, alto il livello di eccellenza per cui siamo conosciuti a livello globale”.

Qualità e durata vs fast fashion

Mazzali ha quindi approfondito il fenomeno del ‘fast fashion’.

“Incoraggia  – ha detto – la produzione di capi a basso costo e dalla breve durata, con effetti devastanti sul nostro pianeta.  Ogni anno infatti milioni di tonnellate di abiti vengono smaltiti prematuramente, generando enormi quantità di rifiuti. Questo modello non solo svaluta il prodotto in sé, ma alimenta un ciclo di produzione e consumo insostenibile, contribuendo in maniera significativa all’inquinamento globale”.

“È per questo  – ha chiosato – che  dobbiamo andare oltre il termine ‘sostenibilità’ e iniziare a promuovere con forza il concetto di prodotto durevole. Un capo di qualità, che resiste nel tempo e alle mode effimere, rappresenta la vera forma di responsabilità ambientale. Le nostre aziende tessili, qui riconosciute, incarnano questo principio. Producono infatti beni durevoli e di qualità, rispettando rigorosi standard ambientali e sociali. Lo dimostrano con le certificazioni Oeko-tex e l’impegno costante in progetti come Fashiontech e Circular Textiles“.

“È fondamentale – ha concluso Mazzali – che Regione Lombardia continui a sostenere e promuovere queste realtà. Il nostro tessile deve rimanere un esempio di eccellenza e di responsabilità globale”.

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I Bruscitti di Busto Arsizio protagonisti a Palazzo Lombardia

Par : Fabio Benati
16 octobre 2024 à 18:50

I Bruscitti di Busto Arsizio, uno dei piatti tipici della tradizione lombarda, protagonisti di un evento straordinario a Palazzo Lombardia.

La specialità, cucinata secondo l’antica ricetta del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio, sarà protagonista in Regione Lombardia. In piazza Città di Lombardia, infatti, si svolgerà questa iniziativa benefica. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Bianca Garavaglia. L’associazione, dal 1987,  è al fianco dei bambini malati di tumore e delle loro famiglie, attraverso progetti di ricerca, cura ed assistenza.

Per l’occasione, venerdì 18 ottobre, anche il Belvedere al 39° piano di Palazzo Lombardia sarà aperto ad accesso libero e gratuito. Per tutti, quindi, anche la possibilità di godere di una delle più spettacolari viste sulla città.

La degustazione potrà essere accompagnata dal pane ‘di una volta’ e da vino rosso. Per concludere, anche la ‘Pulenta e Bruscitti’, una delle migliori interpretazioni dolciarie della Cucina Bustocca.

I Bruscitti di Busto Arsizio

I piatti saranno presentati dallo chef Sergio Barzetti e cucinati secondo la ricetta depositata del Magistero dei Bruscitti.

A distribuire le porzioni saranno i Confratelli del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio Aps. L’associazione, a carattere volontario e senza fine di lucro fondata nel 1975, ha lo scopo di valorizzare la tradizione e le radici della Cucina Bustocca.

I Confratelli saranno riconoscibili dal mantello rosso e dal collare con le spillette delle diverse Confraternite d’Italia.

Ad ogni partecipante sarà richiesto un contributo simbolico.

Bruscitti di Busto ArsizioUn piatto che racconta la storia di un territorio

I ‘Bruscitti’ sono nati per rispondere all’ esigenza di cucinare qualcosa che cuocesse molto lentamente sulla brace del camino, senza tante attenzioni. La richiesta partiva proprio dalle donne che lavoravano nei campi o in fabbrica.

In base alla ricostruzione che è stata pubblicata sul sito del Comune di Busto Arsizio (Varese), si depositavano tutti gli ingredienti a freddo nella pentola di coccio e poi, a fine cottura, al ritorno a casa, un bicchiere di vino ed una fiammata.

Da piatto povero quale è nato è diventato, col tempo, un piatto della tradizione.

La ricetta

La ricetta, certificata con atto notarile, è stata depositata presso al Camera di Commercio di Varese.

Difficoltà: media.

Tempo di preparazione: 2,5 ore.

Ingredienti

Questa la lista degli ingredienti per 12/15 persone:

– 100 grammi di burro.

– 30/35 g di lardo pepato.

– 3 kg delle seguenti carni: reale, fustello, cappello del prete, diaframma.

– semi di finocchio.

– un bicchiere di vino Gattinara.

La preparazione

Iniziare il taglio delle quattro parti di carne con un coltello ben affilato. Tagliare a dadini della grandezza di un mezzo pollice e buttare il tutto sul burro e il lardo già adagiati in una casseruola di terracotta. Mettere il tutto a freddo. Una volta preparata la casseruola con i vari pezzi di carne, iniziare la cottura su un fuoco piccolo. Dopo circa 15-20 minuti di cottura a fiamma molto lenta, il sugo sarà montato sopra la carne. Quindi mescolare bene ed aggiungere l’erba bona (i semi di finocchio).

Coprire e lasciare cuocere per altri 40 minuti circa. Nel  frattempo è possibile cucinare la polenta che accompagnerà i bruscitti nel piatto. Giunti a metà cottura (dopo circa 40 minuti) togliere il sacchetto dei profumi e aggiungere un bicchiere di vino Gattinara. Attendere l’aumento del bollore, quindi togliere il coperchio e attendere l’evaporazione del vino. Quando il profumo dei bruscitti comincia a farsi sentire la cottura sarà terminata.

I Confratelli del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio

A distribuire le porzioni saranno i Confratelli del Magistero dei Bruscitti di Busto Arsizio Aps. L’associazione a carattere volontario e senza fine di lucro fondata nel 1975 ha lo scopo di valorizzare la tradizione e le radici della Cucina Bustocca. I Confratelli saranno riconoscibili dal mantello rosso e dal collare con le spillette delle diverse Confraternite d’Italia.

Le prenotazioni

Per ogni partecipante è richiesto un contributo simbolico.

Pochi i posti ancora disponibili, per prenotare è necessario iscriversi a questo link .

Menù della serata

Menù della serata:

Bruscitti, cucinati secondo la ricetta depositata del Magistero dei Bruscitti.

Pane ‘di una volta’.

Calice di vino rosso.

Dolce ‘Pulenta e Bruscitti’.

 

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Busto Arsizio, Maione: Malpensafiere modello di sviluppo sostenibile

10 juillet 2024 à 17:15

“Malpensafiere è un centro di eccellenza, che coniuga il tema della sostenibilità ambientale con la ricerca scientifica e i servizi al mondo economico e delle imprese. È esattamente il modello di sviluppo sostenibile che vuole diffondere Regione Lombardia”. Lo ha detto l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, che ha visitato Malpensafiere accolto dal presidente della Camera di commercio, Mauro Vitiello, e dal sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli.

Importante opera di efficientamento energetico

Nel ringraziare l’esponente della Giunta lombarda per aver raccolto l’invito a conoscere al meglio attività e caratteristiche del centro espositivo polifunzionale di proprietà di Camera di Commercio, il presidente Vitiello ha sottolineato “l’avvio di un’importante operazione di efficientamento energetico, a partire dall’installazione di un impianto fotovoltaico, che a regime produrrà circa un GWh di energia elettrica, anche nell’ambito della Comunità Energetica Rinnovabile recentemente avviata. Un passo di rilievo sulla scia del contributo che MalpensaFiere potrebbe ulteriormente dare quale hub dello sviluppo sostenibile”.

Tecnologie innovative

L’assessore Maione ha approfondito anche il lavoro di Multilab che, all’interno della stessa struttura di Busto Arsizio, sul filone dell’economia circolare, ha realizzato Centrocot. “Abbiamo avviato un importante percorso – sono parole dell’amministratore delegato, Grazia Cerini – fatto di laboratori dedicati allo sviluppo di tecnologie innovative. Cui affianchiamo prove all’avanguardia per il trattamento e lo studio per il riciclo nonché l’innovazione industriale. Attività che svolgiamo sulle materie prime, seconde e sui nuovi materiali. Sia di origine tessile, sia relativi ad altri settori produttivi”.

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Negli ospedali Busto Arsizio e Gallarate in servizio 16 nuovi pediatri

1 mars 2024 à 12:39

Prenderanno servizio negli ospedali dell’Asst Valle Olona a partire dal 2 marzo i primi 8 pediatri assunti dal Policlinico di Milano in un’ottica di condivisione del personale e di collaborazione tra strutture sanitarie. A questi medici si aggiungeranno ulteriori 8 professionisti in fase di reclutamento da parte dell’ASST Sette Laghi.

I pediatri destinati a Busto Arsizio e Gallarate reclutati da Policlinico di Milano e ASST Sette Laghi

Il Policlinico di Milano e l’ASST Sette Laghi fungeranno da centri di riferimento per l’erogazione di servizi di emergenza, visite ed esami super specialistici dedicati a patologie gravi e complesse che richiedono l’esperienza di medici pediatri e chirurghi pediatrici altamente qualificati. L’obiettivo è superare, attraverso la sinergia tra aziende sanitarie, la carenza di servizi medici pediatrici urgenti e specialistici, nelle strutture ospedaliere di Busto Arsizio e Gallarate. Si tratta di un modello ‘Hub e Spoke’ che prevede anche la presenza costante di pediatri nelle sale parto e nei reparti di Pronto Soccorso.

Assessore Bertolaso: sinergia tra aziende per superare le cooperative di gettonisti

“Il Policlinico di Milano e l’ASST Sette Laghi – ha detto l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – sono punti di riferimento essenziali per l’assistenza pediatrica specialistica e sono pronti a condividere esperienza clinica e professionisti in un’ottica di collaborazione e di sostegno del sistema. Come ho già ribadito, il sistema sanitario regionale è unico. Tutte le strutture sono chiamate alla massima integrazione per garantire la migliore assistenza ai cittadini. Sul superamento dei gettonisti stiamo facendo squadra e sinergie come questa ne sono la dimostrazione”.

Matteo Stocco (Policlinico Milano)

“Per supportare l’implementazione di questo modello – ha sottolineato Matteo Stocco, direttore generale del Policlinico di Milano – abbiamo reclutato specialisti dedicati esclusivamente a questa iniziativa. Pertanto rafforziamo ulteriormente la nostra capacità di offrire un’assistenza sanitaria pediatrica di alta qualità e prontamente accessibile”.

Giuseppe Micale (Asst Sette Laghi)

“Anche ASST Sette Laghi – ha evidenziato il direttore generale Giuseppe Micale – sta reclutando pediatri dedicati specificamente per questo progetto. I nostri professionisti contribuiranno a portare l’alta specialità del Polo di riferimento regionale per la donna e il bambino dell’Ospedale Del Ponte di Varese sul territorio”.

Daniela Bianchi (Asst Valle Olona)

“Grazie a questo modello – ha concluso il direttore generale dell’Asst Valle Olona Daniela Bianchi – e alla sinergia creatasi tra i nostri professionisti e i professionisti del Policlinico di Milano e dell’ASST Sette Laghi, centri universitari di eccellenza, possiamo garantire la miglior cura possibile ai piccoli utenti dei comuni afferenti alla Valle Olona. Presi in carico dagli ospedali di Busto Arsizio e Gallarate, potranno quindi accedere sul territorio al percorso terapeutico di cui necessitano”.

 

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