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Busto Arsizio,Teatro Sociale riparte: rinnovato legame con la città

18 septembre 2025 à 15:40

Presentata a Palazzo Lombardia la nuova stagione del restaurato  Teatro socialeDelia Cajelli‘ di Busto Arsizio (Varese). Il cartellone è caratterizzato da oltre 20 spettacoli che spaziano dalla prosa alla musica senza tralasciare cabaret, teatro comico e divulgazione oltre a numerosi ‘Fuori abbonamento‘ per tutte le età. Ad aprire i lavori della conferenza stampa l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso. A seguire Matteo Cecchetti, amministratore unico  e Federico Zanandrea, direttore artistico del teatro. Con loro anche gli attori Enzo Iacchetti, Paolo Rossi, e dei registi teatrali Andrée Ruth Shammah e Alberto Oliva. Tra gli interventi anche  l’assessore a Cultura e Identità del Comune di Busto Arsizio (VA), Manuela Maffioli.

Teatro sociale è simbolo del legame con Busto Arsizio

“Il Teatro Sociale – ha spiegato l’assessore Francesca Caruso – non è solo un edificio, ma un simbolo che dal 1891 accompagna la vita culturale della città. Con la nuova stagione il teatro si rinnova e riapre anche la  Scuola di Teatro e di Canto, luogo in cui i giovani possono crescere e formarsi. Questo rilancio è frutto del lavoro congiunto di istituzioni e realtà del territorio e dimostra come la cultura sia una risorsa concreta per la comunità e per lo sviluppo della Lombardia”.

“La Lombardia  – ha sottolineato – dimostra così di essere una terra che crede nella cultura non come lusso, ma come diritto, non come orpello, ma come energia vitale. Un teatro che si rinnova significa una comunità che cresce; significa dare spazio al pensiero, alle emozioni, alla condivisione”.

Una storia lunga 134 anni

Il Teatro Sociale ‘Delia Cajelli’ di Busto Arsizio ha alzato ufficialmente il sipario il 27 settembre 1891, 134 anni fa, con la rappresentazione de ‘La forza del destino‘ di Giuseppe Verdi e ora annuncia una nuova fase che prevede, tra l’altro,  anche la riapertura della scuola di teatro e mira anche a rafforzare il suo legame con il territorio e le istituzioni locali.

“È una lunga storia  – ha chiosato l’assessore Manuela Maffioli – quella che lega il Teatro Sociale alla città di Busto Arsizio. Sono 134 anni di cultura per grandi e per piccini, teatro, musica, lirica, diversi linguaggi culturali, ma soprattutto un presidio culturale importantissimo per la nostra città. Una scuola di teatro inaugurata da Delia Cajelli, una regista scomparsa a cui è e resta legato il nome del teatro”.

“E sempre per omaggiare il nome del teatro, Teatro Sociale  – ha puntualizzato – una apertura a tutto il pubblico, ma soprattutto la convinzione che tutta l’attività del teatro sociale in tutti questi lunghi decenni sia stata improntata a una elevazione della comunità. Il teatro si rinnova nella propria gestione, ma prosegue un percorso virtuoso e su questo l’amministrazione continua ad investire”.

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Aperto il bando che sostiene i genitori separati, divorziati e vedovi

12 août 2025 à 13:18

È aperto, sulla piattaforma di Regione Lombardia (https://www.bandi.regione.lombardia.it/), il bando ‘Accanto’  destinato a genitori separati, divorziati e vedovi. La dotazione finanziaria complessiva è di 1.500.000 di euro. Il contributo sarà graduato in base alla fascia Isee, fino ad un massimo di 2.500 euro per Isee fino a 20.000 euro e di 1.500 euro fino a 30.000 euro.

La misura rappresenta quindi un sostegno concreto rivolto alle famiglie con figli colpite da eventi critici quali separazioni, divorzi e lutti.

Un bando destinato a genitori separati, divorziati e vedovi

“Abbiamo voluto rinnovare una misura storica e importante di Regione Lombardia, quella sui genitori separati. Il nuovo bando ‘Accanto’ – ha spiegato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari Opportunità Elena Lucchini – oltre a garantire sostegno, per la prima volta, anche ai genitori vedovi, riprende lo spirito originario della legge 18 del 2014, nata per tutelare il genitore economicamente più debole, costretto a lasciare l’abitazione del nucleo famigliare”.

L'assessore Elena Lucchini

Tre linee di intervento

Sono previste tre linee distinte di intervento: la linea ‘Cura e crescita’, dedicata al supporto delle spese sanitarie dei figli; la linea ‘Un passo avanti’, che prevede il sostegno per attività scolastiche e di aiuto ai compiti; la linea ‘Casa e futuro’ destinata a spese di affitto e mutuo. Si tratta di linee di intervento che ci consentiranno di essere concretamente ‘accanto’ alle famiglie che si trovano a gestire una fase di profondi cambiamenti e fragilità dovuti alla separazione o alla vedovanza.

La presa in carico

“I genitori in possesso dei requisiti previsti –  ha aggiunto Lucchini – potranno rivolgersi al Centro per la Famiglia più vicino che garantirà loro un’adeguata presa in carico. Sarà poi offerto loro un progetto personalizzato con le proposte di aiuto, compresi gli interventi erogati dal Centro stesso a cui aderirà il genitore con i propri figli e la tipologia di intervento per cui viene chiesto il rimborso. Il progetto personalizzato sarà dunque integrante del patto di corresponsabilità che deve essere sottoscritto dallo stesso richiedente oltre che dal referente del Centro per la famiglia”.

“I genitori separati o divorziati non più residenti con i figli e per la prima volta anche i genitori vedovi – ha continuato – avranno ora la possibilità di richiederne un rimborso economico per le spese sostenute in favore della crescita dei figli o per specifiche attività di supporto alla genitorialità”.

A disposizione 1,5 milioni di euro

Per l’attuazione dell’iniziativa sono destinati alla misura sperimentale 1,5 milioni di euro. Il contributo regionale si configura come intervento a fondo perduto (erogabile una volta soltanto e per una sola domanda non ripresentabile), graduato in base alla fascia Isee.

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Apre bando ‘Accanto’: sostegno a separati, divorziati e vedovi

9 juin 2025 à 12:03

Grazie alla misura ‘Accanto’ a disposizione un aiuto concreto per separati, divorziati e vedovi. Da martedì 10 giugno 2025, sulla piattaforma di Regione Lombardia, è possibile accedere al bando ‘Accanto’, una misura che rappresenta un sostegno concreto rivolto alle famiglie con figli colpite da eventi critici quali separazioni, divorzi e lutti. I genitori, in condizione di vedovanza e quelli che a causa di una separazione o di un divorzio si trovano ad affrontare una fase di disagio socioeconomico, sulla scorta dell’Isee presentata, potranno ottenere un beneficio economico tra i 1.500 e i 2.500 euro.

Bando Accanto, per la prima volta aiuti anche ai vedovi

L'assessore Elena Lucchini“Abbiamo voluto rinnovare una misura storica e importante di Regione Lombardia, quella sui genitori separati. Il nuovo bando ‘Accanto’ – dichiara l’assessore alla Famiglia, Solidarietà Sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – oltre a garantire sostegno per la prima volta anche ai genitori vedovi, riprende lo spirito originario della legge 18 del 2014, nata per tutelare il genitore economicamente più debole, costretto a lasciare l’abitazione del nucleo famigliare”.

Tre linee di intervento

“Sono previste tre linee distinte di intervento: la linea ‘Cura e crescita’, dedicata al supporto delle spese sanitarie dei figli; la linea ‘Un passo avanti’, che prevede il sostegno per attività scolastiche e di aiuto ai compiti; la linea ‘Casa e futuro’ destinata a spese di affitto e mutuo. Si tratta di linee di intervento che ci consentiranno di essere concretamente ‘accanto’ alle famiglie che si trovano a gestire una fase di profondi cambiamenti e fragilità dovuti alla separazione o alla vedovanza”.

Progetti personalizzati per separati, divorziati e vedovi

“I genitori in possesso dei requisiti previsti – spiega l’assessore Lucchini – potranno rivolgersi al Centro per la Famiglia più vicino che garantirà loro un’adeguata presa in carico. Verrà poi offerto loro un progetto personalizzato con le proposte di aiuto, compresi gli interventi erogati dal Centro stesso a cui aderirà il genitore con i propri figli e la tipologia di intervento per cui viene chiesto il rimborso. Il progetto personalizzato sarà dunque integrante del patto di corresponsabilità che deve essere sottoscritto dallo stesso richiedente oltre che dal referente del Centro per la famiglia”.

“I genitori separati o divorziati non più residenti con i figli e per la prima volta anche i genitori vedovi – ha chiarito il responsabile alla Famiglia – avranno ora la possibilità di richiederne un rimborso economico per le spese sostenute in favore della crescita dei figli o per specifiche attività di supporto alla genitorialità”.

Le risorse

Per l’attuazione dell’iniziativa sono destinati alla misura sperimentale complessivi 1.500.000 euro.

Il contributo regionale si configura come intervento a fondo perduto (erogabile una volta soltanto e per una sola domanda non ripresentabile), graduato in base alla fascia Isee, come segue:

  • euro 2.500 (per Isee fino a 20.000 euro);
  • euro 1.500 (per Isee compreso tra 20.000,01 e 30.000 euro).

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Successo per ‘Belcanto’, la serie realizzata con ‘Lombardia per il cinema’

25 février 2025 à 15:46

La nuova ‘serie evento’ di Rai 1 ‘Belcanto’, realizzata con il sostegno della Regione attraverso il bando ‘Lombardia per il Cinema’, si è aggiudicata la prima serata al debutto ieri, lunedi 24 febbraio, con 3,5 milioni di spettatori e il 20,7% di share.

“’Belcanto’ – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – è una serie che restituisce al grande pubblico il fascino della tradizione lirica italiana, raccontando una storia di passione, riscatto e talento femminile. Siamo orgogliosi di aver sostenuto questo progetto che non solo porta sullo schermo il patrimonio artistico e storico dell’Ottocento, ma lo fa attraverso una produzione che ha scelto di investire e girare anche in Lombardia, nei nostri teatri e nelle nostre città. Un’opportunità preziosa per promuovere il nostro territorio come set cinematografico d’eccellenza”.

“Vogliamo replicare questo tipo di eventi – ha concluso l’assessore – e continuare a investire nel settore audiovisivo con il chiaro obiettivo di rafforzare il legame tra cultura, storia e territorio”.

Diretta da Carmine Elia, con un cast d’eccezione tra cui Vittoria Puccini e Carmine Recano, ‘Belcanto’ racconta la storia di Maria (Vittoria Puccini) e delle sue figlie Antonia e Carolina (Caterina Ferioli e Adriana Savarese), tre donne determinate a conquistare il palcoscenico dell’opera lirica, sfidando ostacoli, pregiudizi e segreti che minacciano di travolgerle.

La serie è una coproduzione Rai Fiction – Lucky Red con Umedia, in collaborazione con Ufunds e con la partecipazione di Newen Connect, realizzata con il sostegno di Regione Lombardia (POR FESR 2021-2027 Lombardia per il Cinema) e di Regione Lazio (Lazio Cinema International).

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Opera lirica, la nuova serie evento di Rai 1 ‘Belcanto’ girata in Lombardia

6 février 2025 à 17:22

La grande tradizione dell’opera lirica italiana torna protagonista sul piccolo schermo con ‘Belcanto’, la nuova serie evento di Rai 1, diretta da Carmine Elia e interpretata da Vittoria Puccini, Carmine Recano e un cast d’eccezione.

Bando ‘Lombardia per il Cinema’

La serie, che debutterà il prossimo 24 febbraio in prima serata, è stata realizzata anche grazie al sostegno di Regione Lombardia attraverso il bando ‘Lombardia per il Cinema’. La Regione conferma così il proprio impegno nel valorizzare il settore dell’audiovisivo, riconoscendone l’importanza strategica sia dal punto di vista culturale sia economico.

Coinvolti teatri e città lombarde

“’Belcanto’ – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – è un’opera che restituisce al grande pubblico il fascino della tradizione lirica italiana, raccontando una storia di passione, riscatto e talento femminile ambientata in un’epoca fondamentale per la nostra identità culturale. Siamo orgogliosi di aver sostenuto questo progetto, che non solo porta sullo schermo il patrimonio artistico e storico dell’Ottocento, ma lo fa attraverso una produzione che ha scelto di investire e girare anche in Lombardia, nei nostri teatri e nelle nostre città. Un’opportunità preziosa per promuovere il nostro territorio come set cinematografico di eccellenza”.

La serie TV

La serie racconta la storia di Maria (Vittoria Puccini) e delle sue figlie Antonia e Carolina (Caterina Ferioli e Adriana Savarese), tre donne determinate a conquistare il palcoscenico dell’Opera lirica, sfidando ostacoli, pregiudizi e segreti che minacciano di travolgerle. Il loro viaggio da Napoli a Milano è anche un omaggio alla centralità del capoluogo lombardo nella storia della musica e del teatro.

Investimenti nel settore

“Regione Lombardia – ha concluso l’assessore – continua a investire nel settore audiovisivo con il chiaro obiettivo di rafforzare il legame tra cultura, storia e territorio e produzioni come Belcanto dimostrano quanto sia importante sostenere il cinema e la serialità per raccontare al mondo le nostre eccellenze artistiche”.

La serie è una coproduzione Rai Fiction – Lucky Red con Umedia, in collaborazione con Ufunds e con la partecipazione di Newen Connect, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura, di Regione Lombardia (PR FESR 2021-2027 bando ‘Lombardia per il Cinema’) e Regione Lazio (Lazio Cinema International).

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‘Accanto’, Lombardia aiuta genitori separati, divorziati e vedovi

16 décembre 2024 à 16:15

Varata in Lombardia la misura ‘Accanto’. Un sostegno concreto per genitori in condizione di vedovanza e per quelli che a causa di una separazione o di un divorzio si trovano ad affrontare una fase di disagio socioeconomico. È l’intento della misura ‘Accanto’ , approvata lunedì 16 dicembre 2024 dalla Giunta lombarda. I genitori, sulla scorta dell’Isee presentata, potranno avere un beneficio economico tra i 1.500 e i 2.500 euro.

Si tratta di un intervento sperimentale voluto dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e pari opportunità Elena Lucchini. Prevede la promozione di una presa in carico di supporto e sostegno per accompagnare madri o padri nella ridefinizione del proprio ruolo genitoriale. E punta a favorire una crescita armonica dei minori anche con l’ausilio dei Centri per la famiglia presenti sul territorio, quali punti di accesso e orientamento dei genitori e delle famiglie stesse.

‘Accanto’ è un intervento di sistema

Elena Lucchini“Abbiamo voluto un intervento integrato e di sistema – ha chiarito l’assessore Lucchini – che riprendendo lo spirito originario della legge 18 del 2004 che era nata per tutelare il genitore costretto a lasciare l’abitazione del nucleo famigliare. I genitori in possesso dei requisiti previsti potranno rivolgersi al Centro per la Famiglia più vicino che garantirà loro un’adeguata presa in carico. Verrà offerto un progetto personalizzato con le proposte di aiuto, compresi gli interventi erogati dal Centro stesso a cui aderirà il genitore con i propri figli e la tipologia di intervento per cui viene chiesto il rimborso . Il progetto personalizzato è parte integrante del patto di corresponsabilità che deve essere sottoscritto dallo stesso richiedente oltre che dal referente del Centro per la famiglia”.

In Lombardia un contributo anche ai vedovi

“I genitori separati o divorziati non più residenti con i figli e per la prima volta anche i genitori vedovi – ha chiarito il responsabile alla Famiglia – per i quali non era mai stato pensato un intervento regionale di supporto, avranno ora la possibilità di richiederne uno rimborso economico per le spese sostenute in favore della crescita dei figli o per specifiche attività di supporto alla genitorialità”.
“Un contributo una tantum – conclude Lucchini – per affrontare i costi delle spese sanitarie, delle spese legate allo studio e infine per quelle dell’abitazione (mutuo o affitto). Linee di intervento che ci consentiranno di promuovere e sostenere la famiglia anche nell’affrontare una fase di profondi cambiamenti e fragilità dovuti alla separazione o alla vedovanza”.

Le risorse

Per l’attuazione dell’iniziativa sono destinati alla misura sperimentale complessivi 1.500.000 euro. Il contributo regionale si configura come intervento una tantum a fondo perduto (erogabile una volta soltanto e per una sola domanda non ripresentabile), graduato in base alla fascia Isee, come segue:

  • euro 2.500 (per Isee fino a 20.000 euro);
  • euro 1.500 (per Isee compreso tra 20.000,01 e 30.000 euro).

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