Vue normale

Il y a de nouveaux articles disponibles, cliquez pour rafraîchir la page.
À partir d’avant-hierFlux principal

Festa della mamma 2026, sei idee last minute per viaggiare con la donna più importante

8 mai 2026 à 15:00

La Festa della mamma 2026 è l’occasione perfetta per condividere tempo insieme invece del solito dono materiale. E non serve organizzare un viaggio dall’altra parte del mondo: anche una fuga di un giorno, un weekend o un’esperienza immersa nella natura possono trasformarsi in un ricordo speciale. Dalle terme naturali ai city break low cost, passando per giardini in fiore, musei e notti in luoghi insoliti, ecco alcune idee last minute facili da organizzare in tutta Italia.

Italiani (e non solo) pazzi per le terme, tra acque rigeneranti e giorni di puro relax

22 janvier 2026 à 13:00

L’Italia continua a confermarsi una meta privilegiata per chi cerca vacanze all’insegna del benessere e della salute. Secondo le ultime stime, nel 2025 le presenze turistiche nelle località termali italiane hanno raggiunto i 24 milioni, generando un fatturato diretto superiore ai 5 miliardi di euro – dei quali 3 miliardi spesi da visitatori internazionali.

Gran parte di questo flusso proviene appunto dal turismo internazionale, che rappresenta circa il 60% della spesa complessiva (dati dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio Unioncamere-Isnart). Le terme non sono più solo luoghi di cura, ma veri e propri centri esperienziali, capaci di combinare trattamenti wellness, attività ricreative e un’immersione nel patrimonio culturale e paesaggistico del territorio italiano.

La filiera termale italiana: benessere e innovazione

Il turismo termale italiano attraversa una fase di rinnovamento e riposizionamento competitivo. Come sottolineato dal Presidente di Unioncamere Andrea Prete – durante il convegno “Il turismo termale italiano come driver di crescita del mercato” – questo tipo di turismo è un settore strategico che unisce salute, prevenzione e benessere in senso olistico, rispondendo a una domanda crescente sia interna che internazionale.

Le destinazioni più attrattive non sono quelle che offrono servizi singoli, ma quelle in grado di costruire percorsi coerenti e integrati, che includono acque termali, trattamenti personalizzati e attività legate al patrimonio culturale, al cibo tipico e al paesaggio locale.

I dati evidenziano come i turisti termali italiani (1 su 2) siano disposti a spendere in media 256 euro al giorno a testa (circa 90 euro in più del turista medio termale), con una forte concentrazione di Millennials (30,8%), che viaggiano soprattutto in coppia (49,4%) o con amici (17,5%).

Tra le spese principali figurano alloggio e ristorazione (circa 2 miliardi di euro), servizi termali, wellness e attività ricreative – divertimenti, cultura, eventi – (1,9 miliardi) e shopping di prodotti locali e Made in Italy – enogastronomia, abbigliamento, accessori – (1 miliardo).

La frequenza di ritorno è alta: sei turisti su dieci tornano nelle stesse località o strutture, consolidando una fidelizzazione che rende il settore stabile e in crescita.

In questo scenario, la qualità e la personalizzazione dei servizi rappresentano fattori determinanti per attrarre e mantenere visitatori, mentre l’offerta esperienziale aumenta l’appeal delle località anche per chi desidera scoprire la storia, l’arte e la gastronomia del territorio circostante.

I dati del turismo termale in Italia
iStock
Relax e coccole in un centro termale

Internet e qualità sono fattori chiave

Il web gioca un ruolo fondamentale nella selezione delle destinazioni termali. Il 78% dei turisti termali prende decisioni basandosi su informazioni, promozioni e recensioni reperite online, dai siti web ai social network. La metà dei visitatori considera determinante il rapporto qualità/prezzo dell’offerta, mentre due su cinque sono influenzati dalla notorietà e dal branding della località termale.

Oltre ai trattamenti tradizionali, molte strutture offrono programmi wellness completi, yoga, percorsi detox e attività all’aperto, come passeggiate nei parchi termali o tour enogastronomici, che arricchiscono l’esperienza del visitatore.

Questo approccio integrato, unito a investimenti in infrastrutture e branding digitale, ha permesso al settore di posizionarsi su un segmento medio-alto, intercettando una clientela sempre specifica.

L’innovazione e la personalizzazione dei servizi, insieme all’integrazione con la cultura e il territorio, sono oggi i principali driver di crescita che trasformano le terme italiane in destinazioni capaci di attrarre turisti tutto l’anno, favorire l’indotto locale e promuovere la sostenibilità economica, sociale e culturale delle comunità ospitanti.

Il 60 % del turismo termale in Italia è internazionale
iStock
Yoga e benessere alle terme

Ptuj, la European Best Destination del 2026 è slovena

14 décembre 2025 à 13:30

Perfetta sconosciuta per molti, sorpresa luminosa per chi invece la scopre: nel 2026 il titolo di migliore città europea per il patrimonio culturale non va a una capitale blasonata né a una da cartolina, ma a una piccola città slovena che ha fatto della storia vissuta, non solo conservata, il proprio tratto distintivo.

Si chiama Ptuj, ha poco più di 20.000 abitanti e un passato che affonda le radici nell’età della pietra, passa per l’Impero Romano e arriva fino a un presente vivacissimo, fatto di festival, vino, terme e tradizioni riconosciute dall’Unesco.

Il riconoscimento arriva dalla giuria di European Best Destination, che ha premiato Ptuj come Best Cultural Heritage Town in Europe 2026, sottolineando la capacità della città di tutelare il proprio patrimonio senza trasformarlo in un museo immobile. Qui la storia si indossa, si assaggia, si celebra per strada. E, soprattutto, si vive.

Ptuj, la più antica città della Slovenia

I romani la chiamavano Poetovio e non è un dettaglio da poco. Ptuj, in Slovenia, fu uno dei centri più importanti dell’area danubiana sotto l’Impero, complice una posizione strategica lungo il fiume Drava e una passione, tutta romana, si sa, per le terme.

Ptuj, panorama
iStock
Splendido panorama della città di Ptuj

Ancora oggi, a pochi chilometri di distanza l’una dall’altra, le sorgenti termali scandiscono il territorio, raccontando una continuità che dura da duemila anni. L’eredità romana non è relegata a qualche pannello esplicativo: tra aprile e ottobre la città propone visite guidate in costume, rievocazioni storiche e, ad agosto, i Giochi Romani, che trasformano le strade in un palcoscenico animato da centinaia di figuranti tra legionari, senatori e vestali. Un’esperienza che sorprende anche chi pensa di “aver già visto tutto”.

Accanto alla romanità, Ptuj custodisce un altro primato: il vino. Lo raccontano le anfore romane rinvenute in città, ma lo conferma soprattutto la Ptujska klet, la più antica cantina ancora attiva della Slovenia, fondata nel 1239 sotto il convento dei Francescani. Qui si conserva anche un autentico tesoro: lo Zlata trta del 1917, il vino sloveno più antico. Un luogo che unisce memoria e innovazione, proprio come la città che lo ospita.

Kurentovanje, festival e terme

Se c’è un momento in cui Ptuj mostra la sua anima più profonda è durante il Kurentovanje, il celebre Carnevale che ha valso alla città un posto tra le celebrazioni più affascinanti al mondo. Protagonista assoluto è il Kurent, maschera tradizionale slovena riconosciuta Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco: una figura imponente, vestita di pelli di pecora, campanacci e un copricapo inconfondibile, il cui compito è scacciare il male e augurare prosperità.

Il centro storico, per l’occasione, si trasforma in un grande museo etnografico all’aperto, dove il folklore non è una rievocazione forzata ma una tradizione ancora viva, condivisa dalle famiglie, dai visitatori e dagli artigiani che dedicano settimane alla creazione delle pesanti kurentije. Per approfondire questa tradizione esiste anche la Casa del Kurent, spazio interattivo pensato per tutte le età.

Nel centro storico di Ptuj, inoltre, tutto è a portata di sguardo: il castello millenario che domina la Drava dall’alto, la cattedrale di San Giorgio con il suo profilo inconfondibile, le piazze eleganti, i vicoli medievali e le case color pastello che raccontano secoli di storia senza mai risultare immobili.

Il calendario culturale di Ptuj, però, non si esaurisce con il Carnevale. Durante l’anno si susseguono eventi di respiro internazionale: dai Days of Wine and Poetry, che uniscono versi e calici, al festival di arte contemporanea Art Stays, fino ad Arsana, una delle principali rassegne musicali estive della Slovenia.

Febbraio, in particolare, è il mese ideale per scoprire anche l’anima più intima di Ptuj, magari per San Valentino: quella termale. Le Terme Ptuj, con oltre 4.000 metri quadrati di superfici d’acqua, piscine interne ed esterne, aree relax e centri benessere, offrono il contrappunto perfetto all’energia del Carnevale.

L’Italia domina il lusso mondiale: terme, hotel e wellness riscrivono la mappa del turismo 2025

12 décembre 2025 à 12:00

Milano ha acceso i riflettori su un settore che, anno dopo anno, continua a ridefinire la propria identità: stiamo proprio parlando del turismo di lusso. Con l’annuncio dei Travel & Spa Awards 2025, l’Italia non solo si conferma leader assoluta nel panorama del benessere globale, ma consolida una reputazione che coniuga tradizione, innovazione e un’abilità quasi innata nel trasformare l’ospitalità in esperienza culturale.

Tra terme storiche, hotel che sono ormai la meta stessa e destinazioni wellness emergenti, il Paese si impone accanto a giganti internazionali come Maldive e Dubai, offrendo un modello di accoglienza che rimane unico nel suo genere.

Italia al centro del turismo di lusso mondiale

La prima edizione dei Travel & Spa Awards ha trasformato Milano in un osservatorio privilegiato sulle tendenze del settore. Durante il gala di premiazione, non si è trattato semplicemente di annunciare le eccellenze: l’evento, infatti, ha delineato la geografia del turismo di domani, mettendo in luce come l’Italia rappresenti una bussola imprescindibile per chi cerca benessere, cura del dettaglio e qualità autentica.

A emergere, tra le categorie dedicate a hotel, spa e destinazioni, sono state realtà che incarnano la nuova idea di lusso: non ostentazione, ma profondità, comfort, sostenibilità e senso del luogo, ma anche persone, idee e valori che contribuiscono a definire l’esperienza del lusso.

Un percorso che va dalle acque terapeutiche della Maremma alle esperienze mediterranee d’autore, passando per resort internazionali capaci di ridefinire l’immaginario dell’ospitalità contemporanea.

Dalla migliore struttura wellness alla destinazione più ispirazionale, questi premi valorizzano le eccellenze in quattro aree principali: The Icons on Hospitality (le migliori realtà dell’ospitalità di alto livello), Spa & Wellness (eccellenze nel panorama internazionale del wellness), Travel & Lifestyle (eccellenze del viaggio esperienziale, dell’enogastronomia e del lifestyle di lusso) e Environment & Well-being (premio che riconosce il contributo straordinario verso un turismo più responsabile e rigenerativo, attraverso pratiche sostenibili d’impatto reale).

Il processo di selezione dei Travel & Spa Awards parte dalle candidature, che vengono valutate da una Giuria Tecnica composta da esperti di settore, giornalisti, consulenti e professionisti dell’hospitality, ma anche dalla Direzione Editoriale e del Direttore Responsabile. Per le categorie Reader’s Choice, invece, la scelta è affidata esclusivamente al pubblico, attraverso un portale di votazione apposito.

I vincitori 2025 tra terme, hotel e wellness experience

I premi assegnati nel settore dell’hotellerie e del wellness delineano una mappa precisa delle eccellenze mondiali, unendo località italiane e destinazioni internazionali che hanno saputo interpretare al meglio l’evoluzione dell’ospitalità di alto livello. Tra le spa, spiccano due nomi che rappresentano tradizione e innovazione nel mondo del benessere.

Fonteverde, in Toscana, conquista il titolo di Best Wellness Retreat, mentre le Terme di Saturnia ottengono il riconoscimento come Best Destination Spa, confermando la Maremma come una delle aree termali più apprezzate a livello globale.

Sul fronte medical wellbeing, Adler Balance a Ortisei viene premiata come Best Medical Spa e Plunhof – siamo in Val Ridanna – si distingue grazie al suo approccio originale al benessere, aggiudicandosi il premio Best Innovative Spa Concept.

Allargando lo sguardo agli hotel, il panorama è altrettanto ricco. Il titolo Best Luxury Hotel Experience va al noto Atlantis Paradise Island, simbolo dell’ospitalità internazionale, mentre l’Italia torna a brillare con il Tritone Luxury Thermae & Spa, ad Abano Terme, scelto come Luxury Hotel of the Year, dalla redazione.

A completare il quadro, il Mediterraneo Sorrento si aggiudica il titolo di Best Luxury Hotel of the Year assegnato dai lettori, confermando l’eccellenza campana nel settore dell’hotellerie di fascia alta. Sul versante dei resort, in Italia il Continentale Trieste è premiato come Best Luxury Urban Hotel.

Non manca la dimensione geografica: tra le destinazioni, la Slovenia si afferma come Best Wellness Travel Destination, mentre le Maldive ottengono il premio per la Best Destination Experience, a conferma della loro capacità di offrire viaggi rigeneranti in uno scenario incontaminato.

In chiusura, l’Italia viene votata come Reader’s Destination of the Year, un riconoscimento che sintetizza l’affetto, la fiducia e l’appeal del Paese presso i viaggiatori di tutto il mondo.

Capodanno alle terme con spa: le migliori destinazioni in Italia

Par : elenausai10
9 décembre 2025 à 14:00

C’è davvero qualcuno che non ha mai provato almeno una volta quella sensazione un po’ stonata del classico Capodanno? Feste affollate, cenoni interminabili e concerti nelle piazze principali. Un rituale che, spesso, lascia addosso più stanchezza che entusiasmo. Non stupisce, quindi, che sempre più persone preferiscano dire addio all’anno vecchio in modo diverso: senza frenesia, senza eccessi e con il desiderio di ritrovare piuttosto che disperdere energie.

Negli ultimi anni, infatti, l’idea di celebrare il Capodanno all’insegna del benessere ha conquistato viaggiatori di ogni età. Complice un crescente bisogno di rallentare, moltissimi stanno abbandonando le feste caotiche per abbracciare un modo più consapevole e rigenerante di accogliere il nuovo anno. Ed è qui che le terme italiane, con le loro acque calde, i paesaggi rilassanti e le spa d’eccellenza, entrano in gioco come alternativa perfetta.

Se l’idea di un Capodanno all’insegna del relax vi affascina, queste sono le mete dove andare alle terme con spa!

Weekend d’autunno in Maremma tra borghi, terme e panorami unici

Par : elenausai10
28 octobre 2025 à 16:30

Colline ricche di vigneti, paesaggi poetici da scoprire a piedi o in bici, terme in cui lasciarsi coccolare nelle fresche serate autunnali: da qui capisci subito di essere in Maremma, una zona della Toscana considerata a tutti gli effetti il regno dei buongustai e del turismo lento. Una terra affascinante, raccontata in tutta la sua bellezza, talvolta drammatica, da pittori quali Giovanni Fattori.

Un luogo dove il mare non è mai troppo lontano e una meta perfetta da esplorare anche durante l’autunno. Andiamo?

I borghi più belli della Maremma

Il modo migliore per cominciare il vostro weekend d’autunno in Maremma è visitando uno o più borghi. Tra i nostri preferiti citiamo Montemerano che, con le sue viuzze lastricate e le case in pietra dorata, rappresenta un piccolo gioiello medievale arroccato tra gli ulivi: un luogo sospeso nel tempo, ideale per una passeggiata romantica. Castiglione della Pescaia, invece, regala scorci sul mare e un borgo antico dominato dal castello aragonese, da cui si gode una vista incantevole sulla costa toscana.

Più nell’interno, Sovana affascina con la sua atmosfera etrusca e i resti archeologici che testimoniano un passato millenario. Infine Sorano, spesso definita la “Matera toscana”, stupisce con le sue case scavate nel tufo e un intreccio di vicoli che si aprono su panorami mozzafiato.

Relax alle terme

Anche la presenza di splendide terme fa della Maremma una meta perfetta da esplorare in autunno. A poca distanza dalle Terme di Saturnia ci sono le cascate termali più scenografiche di tutta la Toscana, uno di quei luoghi che tutti dovrebbero visitare almeno una volta nella vita.

Stiamo parlando delle Cascate del Mulino, dove l’acqua calda e sulfurea si riversa in una serie di piscine naturali scavate nella roccia, creando un paesaggio da cartolina. Il vapore che si alza leggero nelle mattine d’autunno regala un’atmosfera quasi magica, mentre il rumore costante dell’acqua accompagna chi sceglie di immergersi in queste vasche naturali.

Terme del Mulino
iStock
Le famose Cascate del Mulino

Trekking e percorsi in bici

Se al relax preferite le attività all’aria aperta, siamo sicuri che la Maremma non vi deluderà. L’autunno, infatti, è il momento ideale per esplorarla a piedi o in bicicletta. La Riserva Naturale del Monte Labbro, vicino ad Arcidosso, offre sentieri che permettono di scoprire boschi, fauna locale e punti storici come la torre Giurisdavidica.

Il Parco Naturale della Maremma, o Parco dell’Uccellina, propone itinerari panoramici tra pinete e calette, percorribili a piedi o in bici. Tra i percorsi più accessibili ci sono anche la Pineta Granducale fino a Cala di Forno e l’anello Follonica-Torre Mozza-Carbonifera. Anche il Parco di Montioni e la Riserva di Orbetello meritano una visita per chi cerca natura e avventura.

Degustazione di vini e visite alle cantine

Infine, tra le esperienze da non perdere in autunno in Maremma c’è senza dubbio la degustazione dei vini locali. Tra le mete da raggiungere vi consigliamo Suvereto, borgo medievale ideale per un tour tra vigne e cantine, dove è possibile assaporare rossi intensi e strutturati, frutto di uvaggi simili a quelli dei più noti vini di Bolgheri. Le visite guidate permettono di scoprire i segreti della vinificazione, dalla raccolta delle uve alla maturazione in botti di legno.

Valle dei Segni Wine Trail 2025, Picchi: sport e territorio in vetrina

18 septembre 2025 à 16:50

Vallle dei Segni wine trail 2025Valle dei Segni Wine Trail, tre tracciati e 12 comuni della media val Camonica attraverso scenari da cartolina e angoli di grande suggestione. Sono alcuni ‘numeri’ della quarta edizione della gara di corsa in montagna, in programma da venerdì 24 a domenica 26 ottobre, presentata oggi in Regione dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e giovani, Federica Picchi . I tre percorsi previsti andranno a toccare  anche 4 Cammini (Carlo Magno, Antica Via Valeriana, Ciclovia dell’Oglio e Via Decia). Alla conferenza stampa sono intervenuti Diego Invernici, consigliere regionale, Priscilla Ziliani, assessore allo sport comunità montana di Valle Camonica, e Giuseppe Dadà,  assessore al Turismo di Darfo Boario Terme.

Picchi: investiamo per il futuro dei giovani

“La Valle dei Segni Wine Trail – ha ricordato il sottosegretario Picchi – è un esempio perfetto di come lo sport possa diventare veicolo di promozione culturale, turistica ed enogastronomica. Questa manifestazione racconta al mondo una Lombardia autentica, fatta di paesaggi straordinari, comunità accoglienti e giovani che trovano nello sport una palestra di vita. Sostenere eventi come questo significa investire sulla crescita del territorio e sul futuro delle nuove generazioni. Valorizzando al tempo stesso le eccellenze locali e il patrimonio unico della Valle Camonica”.

Valle dei Segni Wine Trail 2025, evento sempre più inclusivo e internazionale

Ad entrare nei dettagli dell’evento il responsabile del comitato organizzatore Matteo Giorgi. “Nel 2024 abbiamo avuto oltre 1500 concorrenti provenienti da ben 20 differenti nazioni. Il nostro obiettivo dichiarato è crescere ancora, facendo diventare Valle dei Segni Wine Trail un evento sempre più inclusivo e internazionale. Sono orgoglioso di dire che ci stiamo riuscendo nel nostro, visto che rispetto allo scorso anno le nazioni rappresentate sono aumentate e le adesioni stanno registrando +20% rispetto al 2024″.

valle dei segni wine trail 2025“È un evento che unisce sport, natura, storia e gusto, facendosi ambasciatore delle migliori eccellenze del nostro territorio – ha sottolineato l’assessore Ziliani -. Non è solamente una gara: è un’opportunità straordinaria per far conoscere al mondo le bellezze della Valle Camonica. I sentieri antichi, le vigne, i terrazzamenti, i borghi ricchi di storia e le incisioni rupestri ci ricordano le radici profonde della nostra cultura. Lo sport ha un potere unico: unisce le persone, richiama l’attenzione, attrae visitatori. La Valle dei Segni Wine Trail diventa così anche veicolo di sviluppo. Per il turismo, per le strutture ricettive, per le attività locali e per coloro che credono nella montagna come luogo di vita, di sfida, di crescita”.

Ancora una volta il connubio sport, enogastronomia, storia e territorio saranno l’arma in più dell’evento podistico. Il passaggio in ben 10 cantine, il profumo del mosto, gli eroici filari nell’elegante veste autunnale e la magia del parco delle incisioni rupestri lasceranno un ricordo indelebile a ogni singolo concorrente.

Come lo scorso anno le due prove lunghe da 55 km (2500m d+) e 18km (800 m d+) si correranno sabato, per dare la possibilità ai concorrenti e pubblico di fermarsi a festeggiare. Nella mattinata di domenica, invece, andranno in scena le prove “short” da 8 km nella formula competitiva e non.

Novità per l’edizione 2025

Grande novità 2025 sarà la location di partenza e arrivo che da piazza Aldo Moro si trasferirà nella vicina Area Sport Acquapalnet. “300 metri in più per tanti servizi in più – ha continuato Matteo Giorgi -. Questa nuova location ci consentirà di avere un’area relax più confortevole con ampio spazio expo, confortevoli docce, area verde attrezzata per gli atleti e una logistica migliore per noi. Proprio nell’ottica di puntare a crescere questa è stata la scelta giusta. Grazie a un maggiore spazio a nostra disposizione, anche la tensostruttura sarà più ampia così da potere ospitare con il massimo confort un numero maggiore di persone”.

Ciò che invece resterà invariato saranno l’esperienza organizzativa di un direttivo composto da agonisti che ben conoscono le esigenze degli atleti. A cui si aggiungono la passione di oltre 200 volontari e le eccellenze di un territorio che anche grazie a Valle dei Segni Wine Trail si sta facendo conoscere e apprezzare anche fuori dai confini nazionali.

Per ulteriori informazioni: www.valledeisegniwinetrail.it

The post Valle dei Segni Wine Trail 2025, Picchi: sport e territorio in vetrina appeared first on Lombardia Notizie Online.

Il lago della Sicilia dove sembra di stare su Marte

5 août 2025 à 17:07

Non tutti sanno che l’isola di Pantelleria è una vera e propria spa a cielo aperto. La Perla Nera del Mediterraneo, così chiamata per via delle sue origini vulcaniche, è una perfetta destinazione termale. Le terme di Pantelleria sono libere e ce ne sono diverse, tra queste c’è il Bagno dell’Acqua, un laghetto di origine vulcanica anche chiamato Lago di Venere o Specchio di Venere dove un team di ricercatori italiani ha identificato un ambiente naturale con analogie geologiche con il pianeta Marte dove si potrebbero simulare le condizioni della Terra primordiale per scopi scientifici.

Lo Specchio di Venere

Il Lago di Venere o Specchio di Venere è un bacino di origine vulcanica che si trova nella zona Nord di Pantelleria, all’interno del Parco nazionale dell’Isola di Pantelleria. I colori dell’acqua sono incredibili e restituiscono allo sguardo una miriade di sfumature di azzurro che regalano un bellissimo contrasto con la sabbia bianchissima e il verde della macchia mediterranea. Si dice che in questo lago la dea Venere si specchiasse prima di vedere il dio Bacco.

Questo suggestivo laghetto è alimentato da tre sorgenti termali di acqua calda tra i 35 e i 58 gradi, oltre che dalle piogge. Un altro aspetto interessante è che su una sua riva, precisamente quella più a Sud e di origine alluvionale, vi sono fanghi termali e minerali nella cui composizione sono stato individuati sodio, potassio e zolfo. Si dice che abbia alcune proprietà terapeutiche, in particolare nel trattamento di psoriasi e reumatismi.

Il Lago di Venere come Marte: la scoperta

Come anticipato, nell’isola siciliana, un team di ricercatori italiani ha identificato un ambiente naturale con analogie geologiche con Marte. Questo ambiente potrebbe dunque simulare anche le condizioni della Terra primordiale. Lo studio, pubblicato sull’International Journal of Molecular Sciences, è frutto della collaborazione nientemeno che tra il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), l’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e le Università della Tuscia e la Sapienza di Roma, finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

Ricordano Le Scienze che, proprio come scriveva Charles Darwin in una lettera del 1871 al suo amico Joseph Dalton Hooker, la vita potrebbe essere nata in ‘un piccolo stagno caldo’. E oggi, a oltre 150 anni di distanza, quell’ipotesi trova qualche conferma grazie allo studio che il team di esperti ha effettuato sull’isola di Pantelleria, e proprio nelle acque del piccolo lago termale Bagno dell’Acqua o Lago di Venere.

Questo luogo si è rivelato un laboratorio naturale ideale per simulare ambienti simili a quelli che potrebbero essere esistiti miliardi di anni fa sia sulla Terra ma anche su Marte, offrendo maggiori informazioni sui meccanismi universali dell’origine della vita.

“Il lago Bagno dell’Acqua si distingue per la combinazione unica di alta alcalinità, attività idrotermale, diversità mineralogica e attività microbica”, ha spiegato Giovanna Costanzo, biologa molecolare del Cnr, riporta Adnkronos. Utilizzando l’acqua del lago, gli scienziati sono riusciti a sintetizzare molecole di RNA (RiboNucleic Acid, acido ribonucleico, una delle due molecole fondamentali per la vita) a partire da precursori noti.

Questa ricerca ha confermato la possibilità di condurre esperimenti di astrobiologia in un ambiente esterno al laboratorio, sfruttando le proprietà chimiche e fisiche del lago che rispecchiano le condizioni di aree marziane come il cratere Jezero. I risultati ottenuti dal team italiano sono di grande portata. Non solo è stato sintetizzato l’RNA, ma anche tutte le basi azotate presenti sia nel DNA (DeoxyriboNucleic Acid) sia nell’RNA.

Inoltre, come specificato dal chimico organico Raffaele Saladino, “sono stati ottenuti anche componenti del PNA (Acido Peptidico Nucleico), un potenziale precursore degli attuali acidi nucleici”. Questi risultati suggeriscono che l’origine della vita potrebbe aver seguito un percorso chimico comune sia sulla Terra primitiva sia su Marte.

Cultura, Caruso: da Regione 1 milione per 43 progetti in Lombardia

11 juillet 2025 à 16:23

Prende forma l’Avviso Unico Cultura 2025 di Regione Lombardia. Un lavatoio ottocentesco nel cuore del villaggio industriale di Crespi d’Adda (BG). Una cappella votiva danneggiata da un albero secolare in cima al Sacro Monte di Varese. Un organo antico ridotto al silenzio nella chiesa di Casale Litta (VA). Ma anche una biblioteca da rigenerare, un sentiero carolingio da riscoprire, un museo rurale da costruire attorno a un vitigno storico.

Sono frammenti della Lombardia più profonda, al centro di una nuova azione valorizzazione grazie all’Avviso Unico Cultura 2025, lo strumento con cui Regione Lombardia ha finanziato 43 progetti. L’investimento complessivo ammonta a 1.018.088 euro in conto capitale, interamente coperto con fondi del bilancio regionale. La misura rappresenta l’esito operativo del bando, pubblicato ad aprile 2025, articolato su quattro ambiti: promozione educativa e culturale, spettacolo dal vivo, ecomusei, patrimonio materiale e immateriale.

Caruso: rafforziamo luoghi della cultura

In foto l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso, durante una conferenza stampa: l’Avviso Unico Cultura 2025 parte dal suo assessorato“Gli interventi selezionati – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – puntano a una valorizzazione diffusa e capillare, con particolare attenzione ai contesti locali e al loro patrimonio identitario.

“Non si tratta solo di distribuire fondi – ha aggiunto Caruso –, ma di riconoscere e rafforzare quei luoghi dove la cultura continua a essere generatrice di senso. Ogni finanziamento è un atto di fiducia verso una comunità, la sua storia e il suo patrimonio”.

Avviso Unico Cultura, dalla Veneranda Fabbrica del Duomo ai siti Unesco in Lombardia

Accanto a realtà di rilievo come la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, sono stati sostenuti anche enti civici, biblioteche di quartiere, piccoli Comuni e associazioni culturali. A Darfo Boario Terme (BS) sarà riqualificata una biblioteca civica, a Scanzorosciate (BG) nascerà un museo dedicato al Moscato di Scanzo, a Pigra (CO), borgo montano affacciato sul Lario, verranno realizzati nuovi spazi per la lettura e la socialità.

Particolare attenzione è stata riservata ai siti Unesco, agli ecomusei, ai cammini e agli itinerari culturali: tra i progetti finanziati figurano la Via Carolingia in Alta Valle Camonica (BS), il Sentiero dei Giganti nel Milanese, l’Isolino Virginia sul Lago di Varese e i contesti archeologici di Castelseprio (VA), Lavagnone (BS) e Monte San Giorgio (VA).

Gli obiettivi del bando regionale

L’obiettivo è duplice: rafforzare l’accessibilità e tutelare il paesaggio. Ampio spazio anche al potenziamento delle biblioteche, molte delle quali saranno trasformate in centri civici multifunzionali, veri e propri hub culturali e digitali per incontri, laboratori, attività educative e servizi di prossimità.

“Abbiamo voluto premiare – ha sottolineato Caruso – la qualità e la visione. Progetti costruiti con serietà, capaci di creare rete tra istituzioni, associazioni e amministrazioni locali. La cultura non si improvvisa: si costruisce. I progetti, selezionati con una procedura pubblica e criteri rigorosi, avranno grande impatto territoriale, sostenibilità economica e capacità di coinvolgere le comunità. La mappa dei finanziamenti disegna una Lombardia che crede nella cultura come bene comune. Un bene che appartiene a tutti. E che nessuno deve sentire lontano”.

Avviso Unico Cultura, i progetti finanziati in Lombardia

La divisione dei progetti, per province, beneficiari del bando Bando Avviso Unico:

  • Milano: 121.479 euro per 4 progetti;
  • Brescia: 233.120 euro per 10 progetti;
  • Bergamo: 151.724 euro per 6 progetti;
  • Varese: 130.000 euro per 5 progetti;
  • Como: 47.155 euro per 3 progetti;
  • Lecco: 73.206 euro per 4 progetti;
  • Mantova: 94.761 euro per 3 progetti;
  • Lodi: 49.800 euro per 2 progetti;
  • Sondrio: 80.000 euro per 3 progetti;
  • Cremona: 78.000 euro per 4 progetti.

The post Cultura, Caruso: da Regione 1 milione per 43 progetti in Lombardia appeared first on Lombardia Notizie Online.

Turismo: in Lombardia investimenti record nell’hotellerie di qualità

9 juillet 2025 à 17:02

Turismo, in Lombardia investimenti record da parte delle grandi catene internazionali di hotellerie che la incoronano come meta di qualità.

“La Lombardia si conferma la locomotiva turistica d’Italia anche per gli investimenti alberghieri: solo nel 2024 abbiamo registrato oltre 53,5 milioni di pernottamenti, con due terzi di presenze straniere e un trend in costante crescita che ci pone al centro dell’attenzione degli investitori globali”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali, intervenendo all’Hospitality Forum 2025, all’Auditorium Testori di Palazzo Lombardia.

“La nostra regione è ormai una delle aree più attrattive d’Europa per l’hotellerie di qualità: Milano ha superato i 230 euro di ADR (Average Daily Rate Tariffa Media Giornaliera), nel segmento lusso, con un RevPAR (Revenue Per Available Room, Ricavi per Camera Disponibile) in crescita oltre il +16% rispetto al 2019. Il Lago di Como è diventato un vero e proprio polo di investimento internazionale, rappresentando da solo il 30% degli investimenti resort a livello nazionale”.

L’arrivo delle grandi catene internazionali

turismo Lombardia investimenti recordDurante il suo intervento, Mazzali ha sottolineato l’arrivo in Lombardia di grandi catene internazionali del settore alberghiero. “A Milano apriranno entro i prossimi due anni il Rosewood, il W Hotel e il Six Senses, mentre sul Lago di Como sono attesi il Ritz-Carlton, il Raffles e l’Edition del gruppo Marriott. Sono investimenti di lungo periodo che scelgono la Lombardia perché qui trovano stabilità, domanda internazionale e ritorni economici certi”.

Turismo, in Lombardia investimenti record

Non solo Milano e Como: l’assessore ha anche richiamato nuovi progetti di grande impatto economico su altri territori strategici.

“Abbiamo appena inaugurato le nuove Terme De Montel a Milano – ha ricordato – un investimento privato da 57 milioni di euro del gruppo Terme Italia di Massimo Caputi. A Mandello del Lario arriverà il gruppo QC Terme con un resort wellness da oltre 20 milioni di euro, e a Salò, sul Lago di Garda, la famiglia Falkensteiner sta realizzando un resort 5 stelle da 150 milioni di euro immerso in un parco botanico di eccellenza. Sono segnali concreti che dimostrano come investire in Lombardia significhi unire sostenibilità, valorizzazione del territorio e redditività reale”.

Da Regione Lombardia per i suoi imprenditori

turismo Lombardia investimenti record

Infine, l’assessore ha ricordato le azioni della Regione a sostegno degli operatori. “Dal 21 luglio sarà attivo un nuovo bando da 15 milioni di euro, con contributi fino al 50% a fondo perduto per la riqualificazione sostenibile delle strutture ricettive. A ciò si aggiunge il grande volano rappresentato dalle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, che genereranno nuovi flussi turistici e importanti opere di mobilità e accoglienza”.

“La Lombardia – ha concluso – è oggi la prima scelta degli investitori globali che cercano progetti solidi, redditizi e di qualità. Qui si può costruire un modello di turismo che non è solo sostenibile ma anche economicamente vincente”.

 

The post Turismo: in Lombardia investimenti record nell’hotellerie di qualità appeared first on Lombardia Notizie Online.

Terme di Abano, obiettivo benessere: tutto quello che c’è da sapere

2 juillet 2025 à 09:26

Meta storica del benessere in Italia, Abano Terme è una delle località termali più conosciute e apprezzate d’Europa. Situata ai piedi dei Colli Euganei, nel cuore del Veneto, Abano è famosa per il suo fango termale dalle proprietà terapeutiche riconosciute anche dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN).

Le Terme Euganee di Abano, Montegrotto, Galzignano, Battaglia e Teolo costituiscono la più grande stazione termale d’Europa specializzata in fangobalneoterapia e trattamenti termali, capostipiti delle terapie naturali che affondano le radici nell’epoca romana. Il concetto di Salus Per Aquam, da cui deriva l’acronimo SPA, nasce proprio qui: terapie che traggono beneficio dagli elementi naturali dell’acqua e della terra, perfettamente tollerate dall’organismo umano.

Più di 100 stabilimenti termali compongono questa rete d’eccellenza, vanto per tutto il Veneto del wellness. I numerosi hotel, ognuno con il proprio centro termale interno, sono specializzati in fangoterapia e trattamenti inalatori. Alle aree wellness si aggiungono le oltre 240 piscine termali interne ed esterne dove rilassarsi avvolti nel tepore dell’acqua. Nei singoli centri termali annessi agli hotel delle Thermae Abano e Montegrotto, la medicina termale si applica a una vasta gamma di patologie. Diversi hotel sono convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale (S.S.N.) e offrono ogni tipo di attività curativa termale, supervisionata da direttori sanitari e personale specializzato.

Ecco tutte le informazioni pratiche per organizzare una visita alle terme convenzionate di Abano.

Come arrivare alle terme di Abano

Le strutture termali convenzionate con il SSN si trovano tra Abano Terme e Montegrotto Terme, a pochi chilometri da Padova, facilmente raggiungibili sia in auto che coi mezzi pubblici. Chi arriva in auto può uscire dall’autostrada A13 Bologna–Padova al casello Terme Euganee e proseguire lungo la SP16 in direzione Abano. Chi proviene dall’autostrada A4 Milano–Venezia può uscire al casello Padova Ovest. Per chi preferisce il treno, la stazione Terme Euganee-Abano-Montegrotto si trova sulla linea ferroviaria Padova–Bologna, mentre la stazione di Padova dista circa 12 km ed è servita da autobus di linea ogni 20 minuti circa. Dalla stazione è possibile raggiungere i centri termali a piedi o con mezzi pubblici. Da Padova e Venezia partono inoltre autobus extraurbani diretti, mentre all’interno del territorio termale circola anche un servizio navetta locale.

Giorni e orari di apertura delle Terme di Abano

Le strutture termali convenzionate con il SSN sono generalmente aperte dal lunedì al sabato, prevalentemente in fascia mattutina. In particolare:

  • Le fangobalneoterapie sono solitamente disponibili dalle 5 alle 12, come avviene presso strutture come l’Hotel Terme Belsoggiorno, che in alcuni casi offrono turni anche la domenica mattina.
  • Le cure inalatorie, tra cui aerosol, inalazioni e insufflazioni, si effettuano tra le 7 e le 13:30 circa, come presso le Terme La Contea. Alcuni stabilimenti garantiscono l’accesso fino alle 12:00 il sabato.
  • Le piscine termali per uso benessere e i centri SPA, non convenzionati con il SSN ma disponibili negli stessi hotel, possono rimanere aperti dalle 8 alle 20, con alcune strutture che prolungano l’orario fino alle 23:30, in particolare nel weekend (es. Hotel Terme Eliseo, Aquis, Panta Rhei).

È sempre consigliata la prenotazione anticipata, sia per le cure convenzionate sia per l’accesso ai servizi wellness, soprattutto nei periodi di alta affluenza.

Prezzi e convenzioni delle Terme di Abano

Le cure termali convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale sono accessibili a tutti i cittadini italiani in possesso di una prescrizione del proprio medico di base. Ogni cittadino ha diritto a un ciclo all’anno di cure termali, pagando solo il ticket sanitario previsto (che può variare in base al reddito o all’eventuale esenzione). Le tipologie di cure incluse nella convenzione generalmente sono:

  • 12 applicazioni di fango termale con bagno terapeutico;
  • 12 bagni termali semplici;
  • 12 cure inalatorie (inalazioni e aerosol);
  • 12 insufflazioni endotimpaniche con supporto inalatorio.

Il costo del ticket varia generalmente da 3 a 55 euro. Alcune strutture propongono inoltre pacchetti per terapie senza soggiorno, particolarmente vantaggiosi per chi risiede in zona o vuole seguire un ciclo di cure senza pernottare. In parallelo, molte strutture offrono anche trattamenti liberi e giornate benessere a pagamento, con accesso a piscine termali, SPA e massaggi.

Piazza Fontana, Abano Terme
iStock
Piazza Fontana di notte, Abano Terme

Trattamenti e servizi disponibili alle Terme di Abano

Le terme convenzionate di Abano offrono cure di comprovata efficacia, riconosciute dal Ministero della Salute. Il trattamento più caratteristico è la fangobalneoterapia, che combina applicazioni di fango termale maturato con bagni in acqua salsobromoiodica. È particolarmente indicata per chi soffre di artrosi, reumatismi, dolori muscolari e disturbi della colonna vertebrale.

Le terapie inalatorie, invece, aiutano a prevenire e trattare riniti, sinusiti, faringiti e altre affezioni dell’apparato respiratorio. I trattamenti sono sempre supervisionati da medici specializzati e personalizzati in base alle esigenze del paziente.

A questi si affiancano, nelle strutture più attrezzate, programmi di idrokinesiterapia, fisioterapia, riabilitazione motoria e trattamenti estetici. Sono disponibili anche sedute di balneoterapia (bagni in acqua termale, docce idromassaggio, ginnastica vascolare, cure vascolari), massoterapia (massaggi terapeutici e fisioterapici), esperienze in grotta termale con vapori naturali, e percorsi dedicati allo sport e medicina termale, per una riabilitazione attiva in sicurezza. Inoltre, molte strutture propongono terapie per la cura delle patologie vascolari periferiche, trattamenti di otorinolaringoiatria, reumatologia, ginecologia, programmi di medicina preventiva e antiaging e percorsi di nutrizione e benessere psico-fisico.

Le piscine termali sono spesso accessibili anche a chi non usufruisce delle cure mediche, e offrono un’esperienza rigenerante per corpo e mente.

Trattamenti per i bambini

Le terme di Abano e Montegrotto sono anche una destinazione ideale per le famiglie con bambini. Alcuni stabilimenti termali offrono infatti trattamenti specifici per i più piccoli, in particolare cure inalatorie (come aerosol e inalazioni), che risultano utili per prevenire e curare sinusiti, bronchiti, laringiti e patologie dell’apparato respiratorio, molto diffuse in età pediatrica. Queste cure possono essere effettuate anche in braccio a mamma o papà, in ambienti accoglienti e dedicati. Inoltre, molte strutture propongono corsi di acquaticità per neonati e future mamme, grazie alla temperatura costante delle piscine termali (circa 35°C), ideale per il rilassamento e il benessere psicofisico.

Gli hotel per famiglie, convenzionati con il SSN, offrono anche servizi su misura: family room, menù dedicati, aree gioco, animazione, servizio baby-sitting su richiesta, biciclette con seggiolini e sconti sul soggiorno in base all’età.

Terme di Abano, info utili

Tutte le strutture convenzionate dispongono di spogliatoi, armadietti e assistenza sanitaria in loco. Il parcheggio è disponibile in quasi tutti gli hotel termali e nei pressi delle strutture più grandi sono presenti anche parcheggi pubblici. L’accesso è garantito anche a persone con disabilità, con ambienti attrezzati e personale formato per l’accoglienza.

Per accedere alle cure convenzionate è necessario presentare una prescrizione medica (la cosiddetta “ricetta rossa”) del proprio medico curante, nella quale sia indicato il tipo di patologia e il trattamento consigliato. La ricetta è valida per 365 giorni dalla data di emissione. È possibile prenotare le cure direttamente presso la struttura scelta, telefonicamente o presentandosi in reception.

Lutezia svelata: la Parigi romana nascosta sotto i nostri piedi

21 juin 2025 à 09:55

Parigi non è stata costruita in un giorno. E nemmeno è sempre stata la scintillante Ville Lumière che conosciamo: molto tempo fa, prima dei boulevard haussmanniani e delle guglie gotiche, la capitale francese era conosciuta come Lutetia, una fiorente città gallo-romana affacciata sulla Senna. Un nome che oggi riecheggia come un’eco lontana, ma che torna a farsi sentire grazie alle scoperte archeologiche più recenti.

Proprio negli ultimi anni, nuove campagne di scavo hanno riportato alla luce testimonianze straordinarie del passato romano della città: resti di necropoli, anfiteatri, terme e fondamenta urbane ridisegnano il volto antico di Parigi e offrono ai visitatori l’occasione di un viaggio unico nel cuore di Lutezia.

Andiamo alla scoperta di una Parigi diversa, nascosta sotto le sue piazze, dentro i suoi musei e lungo le vie più silenziose.

Le tombe gallo-romane, silenziose custodi del tempo

Nel 14° arrondissement, all’incrocio tra Avenue de l’Observatoire e Boulevard de Port-Royal, un cantiere ha rivelato un tassello fondamentale della storia antica della capitale. Poco più di due anni fa, durante lavori di scavo, sono emerse quasi cinquanta tombe gallo-romane, risalenti al II secolo d.C. Un ritrovamento eccezionale, che riporta nel cuore della necropoli di Saint-Jacques, uno dei più vasti complessi funerari dell’antica Lutezia.

All’epoca, si trovava al margine meridionale della città romana, lontano dal centro abitato, secondo l’uso dell’epoca che voleva i morti separati dai vivi. L’intera necropoli si estendeva su oltre quattro ettari, ma la porzione scoperta di recente rappresenta uno dei segmenti meglio conservati.

Oggi le tombe sono testimonianze dirette della vita quotidiana, delle credenze e delle pratiche funerarie dell’epoca.

La cripta archeologica di Parigi, il sottosuolo che racconta

Ingresso alla Cripta Archeologica sotto Notre Dame di Parigi
iStock
Ingresso alla Cripta Archeologica di Parigi

Proprio sotto il sagrato di Notre-Dame, laddove ogni giorno migliaia di turisti alzano lo sguardo verso le torri gotiche, la Parigi romana “sussurra dal sottosuolo”: infatti, è nella Crypte Archéologique de l’Île de la Cité che si cela uno dei più importanti tesori archeologici della città, uno spazio sospeso nel tempo, dove è possibile camminare tra i resti dell’antica Lutetia, protetti e custoditi sotto il cuore pulsante della capitale.

La cripta è il risultato di scavi condotti tra il 1965 e il 1972, ma è stata aperta al pubblico solo nel 1980. Da allora, il suo percorso espositivo racconta oltre duemila anni di storia urbana, dal primo insediamento gallo-romano all’evoluzione medievale, fino alla trasformazione voluta da Haussmann nel XIX secolo.

Scendere nella cripta è come aprire un libro di pietra: basamenti di edifici, strade lastricate, tracciati urbani per un modo unico di guardare Parigi da un’altra prospettiva, quella nascosta, profonda, silenziosa ma più viva che mai.

L’Arènes de Lutèce, l’anima spettacolare dell’antica città

Nel cuore del Quartiere Latino, al civico discreto di piazza Arènes de Lutèce, si cela una delle sorprese archeologiche meglio conservate di tutta Parigi: l’anfiteatro romano di Lutetia, costruito probabilmente nel I secolo d.C., emerge oggi come uno spazio verde di quiete, ma in passato era un luogo di rumore, applausi e sangue.

Poteva accogliere fino a 15.000 spettatori e ospitava rappresentazioni teatrali, combattimenti tra gladiatori e giochi pubblici. Oggi, tra i suoi gradoni in pietra, si vedono bambini giocare, studenti leggere, anziani passeggiare.

Passeggiare in silenzio, tra le arcate e la sabbia dell’arena, è un modo per sentire la vibrazione di una città che cambia, ma non dimentica, un frammento di Lutezia sopravvissuto alle rivoluzioni della Storia.

Le terme di Lutetia, un tuffo nell’antichità

Se c’è un luogo in cui il tempo si fa realtà, è senz’altro rappresentato dalle Thermes de Cluny: nel Quartiere Latino, proprio accanto al Museo del Medioevo, le antiche terme pubbliche gallo-romane raccontano di un’epoca in cui Parigi era un importante centro urbano dell’Impero Romano.

Costruite nel I secolo, erano un punto d’incontro, benessere e socialità per i cittadini di Lutezia. Oggi, integrate al Museo di Cluny, sono uno dei resti archeologici meglio conservati del Nord Europa. Le sale con le volte a botte, le piscine e le pavimentazioni sono ancora visibili, a testimonianza dell’ingegno architettonico dei Romani e il loro amore per la bellezza funzionale.

Ciclismo, a Darfo Boario Terme vanno in scena i Campionati Italiani

Par : Marco Dozio
19 juin 2025 à 13:59

“La nostra è una terra di ciclismo, uno sport che è parte integrante della nostra identità e che continua ad appassionare generazioni di lombardi. Come Regione siamo al fianco di eventi che confermano il ruolo di leader della Lombardia all’interno del movimento ciclistico”. Lo ha detto il governatore Attilio Fontana partecipando a Palazzo Lombardia alla presentazione dei Campionati Italiani di Ciclismo Donne Elite e U23 e Uomini U23 che si svolgeranno sabato 28 e domenica 29 giugno a Darfo Boario Terme (BS).

Fontana: evento che promuove il territorio

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, interviene a Palazzo Lombardia alla presentazione dei Campionati italiani di Ciclismo su Strada 2025

“Eventi come questo – ha proseguito Fontana – veicolano i valori dello sport e contribuiscono a promuovere i territori con ricadute concrete per quanto riguarda l’attrattività turistica. Darfo Boario Terme saprà offrire una due giorni di grande ciclismo”.

Picchi: la tradizione sportiva di Darfo Boario Terme

“La manifestazione – ha affermato il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani intervenendo in videocollegamento – rappresenta un’occasione per valorizzare il talento e la dedizione dei giovani ciclisti italiani. La scelta di Darfo Boario Terme, con la sua tradizione sportiva e l’impegno nell’organizzazione di eventi di alto livello, conferma l’importanza di promuovere lo sport in tutto il territorio lombardo. Ringrazio gli organizzatori, i volontari, le Forze dell’ordine, gli amministratori locali e tutti coloro che contribuiranno alla buona riuscita dei Campionati Italiani”.

Alla conferenza stampa erano presenti tra gli altri anche il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, gli assessori regionali Paolo Franco (Casa e Housing sociale) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna), il presidente Federazione Ciclistica Italiana della Cordiano Dagnoni, il presidente della Lega del ciclismo professionistico Roberto Pella, l’ex campione e dirigente Giuseppe Saronni, il presidente del Coni Lombardia Marco Riva, il sindaco di Darfo Boario Terme Dario Colossi.

“Il ciclismo – ha affermato il presidente del Consiglio regionale, Romani – sa generare tanta passione nelle persone, come ho avuto modo di constatare anche durante la recente tappa del Giro d’Italia a Cesano Maderno. Come Consiglio regionale saremo presenti ai Campionati Italiani di Darfo Boario Terme, a cui auguro un grande successo”.

Roberto Pella, presidente della Lega del ciclismo professionistico, si è rivolto a Fontana ricordando i Mondiali di Varese 2008, durante i quali il governatore, allora sindaco, seppe “mettere al centro lo sport, le persone e la promozione del territorio”.

The post Ciclismo, a Darfo Boario Terme vanno in scena i Campionati Italiani appeared first on Lombardia Notizie Online.

I migliori siti termali del Giappone, da nord a sud

30 mai 2025 à 14:38

Il Giappone è una terra dove, natura, spiritualità e tradizione si fondono in un un mix unico, una sorta di abbraccio caldo e avvolgente, soprattutto quando si parla di terme ed onsen, le celebri sorgenti termali presenti in tutto il Paese.

Immergersi in un onsen non è solo un’esperienza rigenerante e rilassante , ma un vero e proprio rito che coinvolge mente e spirito: un’occasione per riconnettersi con se stessi e con la natura ed il luogo circostante. Per chi è alla ricerca di un’esperienza autentica e rigenerante, ecco i migliori siti termali del Giappone, ognuno con la sua unicità e fascino.

Cosa sono gli onsen?

Prima, però, bisogna conoscere un po’ di storia sugli onsen giapponesi e perché questi siano così importanti per il Giappone.

Con la parola “onsen” indica una sorgente termale naturale, alimentata da acque geotermiche che emergono dalle profondità vulcaniche del territorio giapponese. Questa tradizione ha radici antichissime. Infatti, si ritiene che gli onsen fossero utilizzati già oltre duemila anni fa dalla popolazione locale, sia per scopi terapeutici che spirituali. Proprio per questi scopi, nel tempo il bagno termale è diventato un vero e proprio rituale di purificazione, non solo del corpo ma anche della mente.

Gli onsen sono spesso inseriti in contesti naturali estremamente suggestivi, tra montagne, foreste o vicino al mare, e sono considerati luoghi di guarigione, riposo e contemplazione. Ancora oggi, rappresentano un elemento profondamente radicato nella vita quotidiana dei giapponesi, simbolo di armonia tra uomo e natura.

Per entrare e godere di questa esperienza rilassante, bisogna tenere in considerazione il fatto che, prima di immergersi nelle acque termali, bisogna lavarsi, in segno di “purificazione” del corpo, oltre al fatto che non è consentito vestire alcun tipo di costume.

Proprio per queste ragioni culturali, in molti onsen tradizionali l’accesso è ancora vietato a chi ha tatuaggi, indipendentemente dalla loro forma o significato. Questo perché, storicamente, i tatuaggi in Giappone sono stati associati ai membri della Yakuza, la criminalità organizzata giapponese, e questa percezione è rimasta radicata nella società.

5 migliori siti termali del Giappone

Kinosaki Onsen: un viaggio nel tempo tra tradizione e relax

Kinosaki Onsen è una cittadina termale che sembra uscita da un dipinto giapponese, situata nella prefettura di Hyōgo.

Questo sito termale, che vanta una storia di oltre milletrecento anni, offre diversi bagni pubblici, tutti facilmente accessibili e raggiungibili a piedi dal centro cittadino. Tutto ciò permette ai visitatori di questo sito termale di vivere l’esperienza del “sotoyu meguri“, il cosiddetto giro delle terme.

Passeggiare lungo il canale centrale della cittadina, costeggiato da bellissimi salici piangenti e tradizionali edifici giapponesi in legno, indossando un yukata e i tipici sandali geta, è un’esperienza in grado di riportare indietro nel tempo. La città di Kinoasaki Onsen è molto conosciuta anche per la sua accoglienza verso i visitatori con tatuaggi, rendendola una meta inclusiva per tutti.

Dōgo Onsen: la sorgente termale più antica del Giappone

A Matsuyama, sull’isola dello Shikoku, si trova Dōgo Onsen, sito termalo considerato come la più antica sorgente termale del Giappone. Questo luogo vanta una storia che risale a oltre tremila anni fa. Proprio per questo Dōgo Onsen è menzionata addirittura in antichi testi giapponesi ed ha ispirato numerose opere letterarie e artistiche.

L’edificio principale, il Dōgo Onsen Honkan, che è stato costruito nel 1894, è un capolavoro architettonico che ha influenzato anche il celebre film d’animazione, del famoso Studio Ghibli, “La città incantata” di Hayao Miyazaki. Immergersi nelle sue acque è come fare un tuffo nella storia e nell’antica cultura giapponese.

Dogo Onsen, tra i migliori siti termali del Giappone
Fonte: iStock
Dogo Onsen, tra gli onsen più conosciuti del Giappone

Nyutō Onsen: un rifugio tra le montagne del Tōhoku

Per chi, invece, cerca un’esperienza più intima e immersa nella natura la scelta ideale, tra i migliori siti termale del Giappone, ricade su Nyutō Onsen, cittadina situata nella prefettura di Akita.

La città, circondata da fitte foreste e montagne verdi, questa località termale offre un’atmosfera alquanto rustica ed autentica. Tra i vari ryokan, le tradizionali locande giapponesi, che offrono un’esperienza di ospitalità autentica e rilassante, il Tsuru-no-yu è particolarmente rinomato per le sue vasche all’aperto, posti che permettono di godere del paesaggio montano mentre ci si rilassa nelle acque calde. La zona è particolarmente affascinante soprattutto durante l’autunno, quando le foglie si tingono di colori caldi, creando un panorama ed un’atmosfera mozzafiato.

Beppu Onsen: la città delle mille sorgenti

Un altro importante sito termale giapponese è Beppu, una famosa località termale del Giappone che si trova nella prefettura di Ōita, sull’isola di Kyūshū, a circa due ore in auto dal centro della principale città di Fukuoka.

Beppu è una delle località più famose e visitate di tutto il Giappone ed è molto nota per la varietà e l’abbondanza delle sue sorgenti termali, che includono bagni di sabbia, bagni di vapore e le famose “inferni”, in giapponese jigoku, che sono spettacolari sorgenti termali dai colori vivaci e temperature elevate. Arrivare a Beppu in auto, soprattutto durante le giornate più fredde, regala un panorama unico, con comignoli e vapore delle varie sorgenti termali che regalano un’atmosfera unica.

Tra i numerosi stabilimenti termali di Beppu, Hyōtan Onsen si distingue per essere l’unico onsen in Giappone ad aver ricevuto tre stelle Michelin, offrendo un’esperienza termale di altissimo livello. Sono disponibili in città anche numerosi bagni pubblici, che prevedono un costo d’ingresso di soli 1000 yen, circa sessanta centesimi di euro.

Beppu Onsen, tra i migliori siti termali del Giappone
Fonte: iStock
Beppu Onsen, isola del Kyūshū

Kusatsu Onsen: l’energia delle acque montane

Infine, nella prefettura di Gunma, a nord di Tokyo, si trova Kusatsu Onsen. Si tratta di una delle località termali più apprezzate dai giapponesi, che decidono di arrivare qui alla ricerca di giornate ed esperienze rigeneranti. La città è famosa per le sue acque altamente acide e ricche di zolfo, che sgorgano in abbondanza e sono famose nel Paese, e non solo, per le loro proprietà terapeutiche.

Il simbolo di Kusatsu è lo Yubatake, una grande struttura in legno dove l’acqua termale viene raffreddata naturalmente prima di essere distribuita agli stabilimenti. Assistere alla cerimonia del “yumomi”, durante la quale l’acqua viene agitata con grandi assi di legno al ritmo di canti tradizionali, è un’esperienza culturale decisamente unica e che vale la pena vivere.

Ogni onsen in Giappone offre un’esperienza unica, legata alla storia, alla cultura e alla natura del luogo. Che si tratti di una cittadina tradizionale come Kinosaki, di una sorgente antica come Dōgo, di un rifugio montano come Nyutō, di una città termale vivace come Beppu o di un centro termale rinomato come Kusatsu, immergersi nelle acque calde di un onsen è un modo per scoprire il Giappone più autentico e rilassante. Per i viaggiatori in cerca di benessere e cultura, queste località rappresentano tappe imperdibili di un viaggio indimenticabile.

Più blu di così non si può, alla scoperta delle spiagge più belle di Ischia

24 mai 2025 à 11:22

La magnifica Ischia, nel Golfo di Napoli, è spesso considerata “solo” terme e hotel da pensione completa. Ma la verità è che è un grandissimo errore, perché l’isola ha un affascinante volto fatto di scogli che lasciano i segni, sabbia rovente e acqua che rinfresca le gambe (anche a luglio).

Da queste parti, spiagge e calette non sono esclusivamente scenografie da cartolina, ma angoli vivi, crudi e autentici. Per questo motivo, noi di SiViaggia abbiamo selezionato per voi le migliori spiagge dell’Isola di Ischia.

Spiaggia dei Maronti, Barano d’Ischia

Sulla costa sud-orientale dell’isola, nel comune di Barano d’Ischia, sorge la Spiaggia dei Maronti, la più lunga di questo angolo della Campania: quasi 3 km di sabbia di origine vulcanica, mare aperto che cambia colore con il sole e la possibilità di usufruire di lidi super attrezzati o tratti liberi e selvaggi.

A luglio e agosto rischia di diventare troppo affollata e di celare la sua anima “ischitana”, ma quel che è certo è che rimane ideale per camminare per un po’ senza sentirsi dentro una scatola di sardine. In questa zona il mare è quasi sempre pulito e trasparente, anche quando c’è gente. Vi basti pensare che, persino in alta stagione, solo inoltrandosi un po’ è possibile trovare pace e relax.

Alle spalle prendono vita le famose fumarole, con sabbia che scotta nel vero senso della parola: scavando con le mani si può addirittura trovare il calore geotermico. Qualcuno ci cucina le uova (sì, sul serio), altri ci fanno impacchi naturali. Qualsiasi sia la vostra scelta, quel che conta è stare molto attenti a non scottarsi.

Se non si ha a disposizione un automobile, vi si può arrivare in taxi boat da Sant’Angelo (o in autobus), mentre si ammira una bella vista sulla costa.

Spiaggia dei Maronti, Ischia
Fonte: iStock
La bellissima Spiaggia dei Maronti

Baia di Sorgeto, Forio

La Baia di Sorgeto, nel comune di Forio, è tutto tranne che una spiaggia classica: non c’è sabbia. È un tratto di costa puntellato di scogli scuri, mare trasparente e acqua termale calda che sgorga direttamente dal fondale. Il concetto di “bagno rilassante”, quindi, acquisisce un livello completamente diverso.

Parliamo perciò di una piscina naturale a cielo aperto, dove l’acqua salata si mescola a quella termale, creando zone calde, tiepide e fredde. Non vi sorprenderà sapere che qui, se non si soffre il freddo, si può fare il bagno pure d’inverno. E poi c’è la sua atmosfera, scandita da una doppia anima perché, a seconda dell’orario, può sembrare un angolo segreto o una festa da hippie con accenti tedeschi e bottiglie di vino portate da casa.

Al tramonto diventa uno spettacolo vero, con il sole basso sull’orizzonte, acqua che fuma e il silenzio rotto solo da qualche chiacchiera. Oltre al telo, è necessario indossare un paio di scarpette da scoglio e magari avere in borsa qualcosa da bere e mangiare. Attenzione però, perché in alta stagione può rivelarsi davvero affollata.

Baia di San Pancrazio, Barano

Ischia non è un’isola solo da mordi e fuggi e San Pancrazio, probabilmente, è una delle dimostrazioni più concrete di quanto appena detto. Non ci sono stabilimenti, musica e nemmeno ombrelloni in fila, ma solo una piccola caletta fatta di rocce e acqua limpida, quei luoghi che quando ci si arriva ci si sente fortunati, perché sembra di averli trovati per caso.

Uno dei modi per raggiungerla è un sentiero di trekking abbastanza impegnativo, ma la fatica è ripagata da un mare cristallino, un fondale che sembra disegnato apposta per lo snorkeling e da una pace che a Ischia oggi è merce quasi rara. In alternativa, vi si può arrivare via mare.

Spiaggia di San Montano, Lacco Ameno

Se si desidera un luogo turistico e perfettamente organizzato, la Spiaggia di San Montano a Lacco Ameno è forse la scelta migliore che si possa fare sull’isola. Si presenta come una piccola baia sabbiosa, con acqua calma e bassa — ideale anche per i bambini – con un fondale dolce e perfetto per nuotare senza dover andare troppo lontano.

A lasciare senza fiato è soprattutto il contesto: è incastonata tra il Monte Vico e il Monte Zaro, con una vegetazione che regala ombra naturale al mattino e un’atmosfera rilassata, nonostante la presenza di stabilimenti. Come è possibile intuire, in alta stagione è decisamente affollata. Il consiglio che vi diamo è quello di arrivare al mattino presto, perché la spiaggia si riempie in fretta, e i posti migliori sono quelli sotto gli alberi.

Se si desidera risparmiare, ci sono tratti di spiaggia libera, ma spesso sono piccoli e pieni di persone. Una chicca da non perdere: alle spalle della spiaggia si diramano alcuni sentieri che conducono al cospetto di panorami bellissimi e zone più selvagge, lontano dal via vai dei turisti.

Cava Grado, Sant’Angelo

Nascosta proprio sotto il pittoresco borgo di Sant’Angelo, Cava di Grado si compone di ciottoli e sabbia fine e può essere considerata come l’emblema della bellezza “vera” dell’isola. Con acqua cristallina che cambia colore dal turchese al blu profondo in pochi metri, l’atmosfera è intima, senza l’assalto degli ombrelloni uno attaccato all’altro.

Un luogo ottimale per nuotare, fare snorkeling e rilassarsi senza stress in un mare caldo e calmo, perché protetto dalla baia. La spiaggia di Cava Grado si raggiunge facilmente a piedi dal centro del borgo in pochi minuti, senza bisogno di percorsi difficili. Nonostante ciò, grazie alla sua dimensione contenuta, non si riempie mai troppo (ad eccezione dei weekend estivi).

La vista sul porticciolo di Sant’Angelo e sulle barchette colorate catapulta il visitatore in un quadro vivente, soprattutto al mattino o nel tardo pomeriggio, quando è davvero difficile trovare la ressa.

Baia della Scarrupata, Barano d’Ischia

Il nome, Scarrupata, fa capire all’istante che questa spiaggia non è per tutti. La baia si fa spazio nel comune di Barano d’Ischia, sulla costa sud-est dell’isola, tra Punta San Pancrazio e Capo Grosso ed è una delle spiagge più selvagge e meno frequentate di Ischia. Un pezzetto di costa autentica, rocciosa e poco battuta, dove non si trova nulla di artificiale come bar, stabilimenti e così via.

L’acqua è trasparente come pochi posti del territorio, il silenzio è totale e l’atmosfera è quella di un angolo nascosto che solo chi ci mette impegno riesce a scoprire. Vi si può arrivare via mare, con una barca o kayak, partendo dai porti vicini o a piedi, ma con molta forza di volontà: il sentiero è impegnativo, scosceso e non adatto a chi ha poca esperienza o non troppa voglia di faticare. È consigliato non andare da soli se non si conosce la strada o il mare.

Spiaggia di Citara, Forio

Servizi, divertimento e bellezza: la Spiaggia di Citara, a Forio, possiede tutto questo e molto di più. Parliamo infatti di uno dei lidi più famosi e frequentati di Ischia. Facilmente raggiungibile, è ampia, con sabbia mista a ciottoli e un mare generalmente limpido. È perfetta se si ha voglia di stare comodi e con tutto a portata di mano.

Ma non è finita qui, perché è anche un punto ottimale per gli amanti del tramonto, che da qui possono ammirare il calar del sole con vista aperta verso il mare e la sagoma di Punta Imperatore sullo sfondo. A poca distanza, inoltre, ci sono i Giardini Poseidon, uno dei parchi termali più famosi e completi dell’isola.

Il consiglio per vivere al meglio questo affascinante lido è quello di evitare le ore centrali della giornata in alta stagione. Meglio andare al mattino presto o al tardo pomeriggio.

Con Terme De Montel Lombardia rafforza vocazione luxury

13 mai 2025 à 15:38

Barbara Mazzali, assessore a Turismo, Marketing territoriale e Moda di  Regione Lombardia ha visitato le Terme De Montel, il nuovo complesso termale milanese inaugurato lo scorso 1° aprile.

Il primo parco termale urbano di Milano è frutto di un grande progetto di rigenerazione architettonica che ha trasformato le storiche scuderie Liberty in un’oasi di benessere e bellezza. Con 16.000 mq di piscine termali, saune, rituali, aree relax e parco è in zona San Siro.

terme de montel LombardiaLombardia investe nel turismo di qualità

“Nel cuore di Milano, in una zona simbolo della trasformazione urbana come San Siro – ha commentato Mazzali – nasce il più grande parco termale cittadino d’Italia: le Terme De Montel“.

“Un progetto ambizioso, frutto di una visione imprenditoriale lungimirante – ha aggiunto – che conferma quanto la Lombardia stia investendo in un turismo di qualità, attrattivo e internazionale, soprattutto nei segmenti del lusso e del benessere”.

Milano, Terme de Montel esempio virtuoso

terme de montel Lombardia

“Le Terme De Montel – ha proseguito l’assessore –non sono solo una struttura d’eccellenza, ma anche un esempio virtuoso di rigenerazione urbana . Dove un tempo sorgevano scuderie abbandonate, oggi si apre un’oasi di pace, bellezza e servizi esclusivi, capace di rispondere al desiderio sempre più forte di esperienze immersive e di qualità. Il turismo termale e le Spa stanno vivendo una nuova primavera, amate dai visitatori italiani e soprattutto internazionali”.

I dati dell’Alta Gamma

Secondo i dati dell’Elite Index, la Lombardia è oggi la terza regione italiana per attrattività nel turismo di alta gamma, con stime incoraggianti per il 2025. Si prevede infatti un incremento del 2% negli arrivi e dell’1,4% nelle presenze nel segmento luxury.

Tradizione termale

“La nostra regione – ha sottolineato ancora Mazzali –vanta alcune delle località termali più celebri e apprezzate d’Europa  da Milano a Bormio, da Boario a Sirmione, da San Pellegrino a Sant’Omobono, Miradolo e Rivanazzano. Una rete che racconta la nostra capacità di unire storia e innovazione, tradizione e design, natura e servizi esclusivi”.

terme de montel LombardiaNuova visione

“Le terme di oggi – ha puntualizzato l’assessore – non sono più quelle del secolo scorso, legate a un’idea di ‘cura’ un po’ superata. Adesso parliamo di destinazioni moderne, multisensoriali, eleganti e accoglienti, perfettamente in linea con le aspettative di un pubblico esigente e sofisticato” .

“Il turismo termale, in Lombardia e in Italia,  – ha concluso – è un settore vivace, strategico, sostenuto da politiche pubbliche che ne riconoscono il valore economico, culturale e sociale. Ed è pronto a sorprendere”.

The post Con Terme De Montel Lombardia rafforza vocazione luxury appeared first on Lombardia Notizie Online.

Un tuffo nella storia e nel benessere tra le terme di Viterbo, amate dai Papi e dagli Etruschi

Par : claudiag2019
9 mai 2025 à 14:00

Viterbo possiede al tempo stesso le dimensioni di una media cittadina e l’atmosfera intima e affascinante di un borgo sospeso nel tempo. Oltre al suo centro storico medievale e alle mura merlate che la circondano, oltre agli splendidi edifici in peperino, pietra tipica delle costruzioni viterbesi, ciò che caratterizza Viterbo e ne enfatizza l’aura magica è l’acqua.

La zona è infatti ricchissima di fonti termali, dalle quali sgorgano acque tra le più apprezzate d’Italia per le loro qualità curative. La leggenda narra che le acque termali presenti intorno a Viterbo, fra le più famose terme del Lazio, sarebbero state create da Ercole in persona, scaturite direttamente da un cratere che l’eroe delle dodici fatiche avrebbe creato allo scopo di dimostrare la sua forza, conficcando un gigantesco palo nella profondità della terra.

Tornando alle fonti storiche, queste attestano la rinomanza e l’apprezzamento delle terme di Viterbo fin dall’antichità. Già gli Etruschi ne conoscevano i benefici, anche se bisognerà aspettare i Romani per la loro valorizzazione. Furono loro, infatti, a edificare sontuose strutture attorno alle sorgenti: ancora oggi, percorrendo l’antica via Cassia, si possono scorgere i resti di queste terme, specialmente in prossimità delle fonti più celebri.

Inoltre, le acque viterbesi hanno segnato la storia della città godendo del favore di numerosi Pontefici, sia durante il periodo in cui Viterbo fu sede papale (1257-1281) sia in epoca rinascimentale.

Le Terme dei Papi, Viterbo

Tra gli stabilimenti termali più famosi del Lazio ci sono le Terme dei Papi. Un nome che non stupisce in una città come Viterbo chiamata in passato “Città dei Papi” in quanto sede del papato dal 1257 al 1281. Queste terme furono un luogo privilegiato per i Pontefici come Papa Bonifacio IX che, nel 1404, accolse l’invito dei priori viterbesi per curare i problemi alle ossa con le acque e i fanghi.

In tempi moderni, le terme furono ristrutturate nel 1989, affermandosi ben presto come un punto di riferimento nel campo termale e sanitario, ottenendo anche la classificazione di Prima Categoria Super per l’efficacia dei mezzi termali. La struttura comprende una piscina monumentale, una Grotta Naturale unica in Italia perché capace di raggiungere un’altissima temperatura interna (45-48°C), la piscina sensoriale e la vasca idromassaggio San Valentino.

Presso la struttura è possibile richiedere anche diversi trattamenti estetici e di benessere.

Informazioni utili sulle Terme dei Papi

Le Terme dei Papi sono aperte 365 giorni l’anno, festivi compresi, con orario continuato dalle 9:00 alle 19:00. Il sabato è possibile fare un bagno sotto le stelle a partire dalle 21:00 fino all’1:00 di notte.

L’ingresso alla piscina monumentale termale nei giorni feriali può essere di 3 ore per 12 euro, o giornaliero per 18 euro. I bambini dai 2-12 anni non compiuti pagano invece 8 euro.

Non lontane dal centro storico, possono essere raggiunte facilmente con l’auto, prendendo la Strada Statale 675 Umbro-Laziale e proseguendo fino all’uscita Viterbo Terme; con il treno, scendendo alla stazione Viterbo Porta Romana; con gli autobus 2, A, AG, 2F.

Terme di Vulci, Canino

Chi ha bisogno di staccare la spina e immergersi nel relax sa che, sia a Viterbo che nei dintorni, troverà sempre la struttura termale più adatta ai suoi bisogni. Tra le terme più belle da visitare in Italia ci sono le Terme di Vulci a Canino, dove troverete quattro piscine naturali differenti per colore, temperatura e proprietà in quanto ciascuna agisce su diversi aspetti del corpo e della mente.

Il tutto circondati da tranquilli paesaggi di campagna e uliveti, a solo un’ora di distanza da Roma. Qui godrete dei benefici offerti dall’acqua naturale ipertermale (fino a 42°C), naturalmente gassata, ricca di sali minerali. Presso la struttura è presente anche una SPA dove richiedere trattamenti estetici e di benessere consultabili sul sito ufficiale.

Informazioni utili sulle Terme di Vulci

Le Terme di Vulci sono aperte dal 10 aprile al 9 novembre 2025, dal lunedì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00. Potete acquistare l’ingresso giornaliero al costo 18 euro nei giorni feriali e 28 euro in quelli festivi, oppure l’ingresso pomeridiano (dalle 15:00) al costo di 16 euro nei giorni feriali e 22 euro in quelli festivi.

Potete portare teli e accappatoi da casa solo se sono bianchi, oppure noleggiarli presso la struttura. Le ciabattine sono obbligatorie (di qualsiasi colore), mentre sono inclusi nel biglietto ombrellone, lettini o sedia regista (fino a disponibilità), spogliatoio, docce, bagni e parcheggio.

Le terme sono raggiungibili in auto dal Porto di Civitavecchia uscendo al Raccordo Civitavecchia-Viterbo/E840 e proseguendo sulla SS1 Via Aurelia/E80 in direzione di SP105 a Montalto di Castro fino a svoltare sulla Strada Provinciale 105.

Tuscia Terme, Viterbo

Aperto tutto l’anno, il parco termale Tuscia Terme è immerso in un contesto naturalistico di rara bellezza e dispone di 5 vasche termali, alimentate direttamente da una sorgente naturale, le cui acque solfuree sono tra le più ricche e benefiche d’Europa. Ogni piscina è alimentata direttamente da una sorgente naturale di acqua calda ricca di minerali solfurei. Con una temperatura costante di 58 gradi, le acque delle piscine alleviano lo stress e rinvigoriscono il corpo.

Informazioni utili su Tuscia Terme

Il biglietto d’ingresso per un’intera giornata, valido dalle 9:00 alle 19:00, costa 14 euro nei giorni feriali e 20 euro nei weekend, festivi e prefestivi. I lettini e gli ombrelloni sono gratuiti fino a esaurimento posti.

Vi consigliamo di monitorare il sito ufficiale di Tuscia Terme per restare aggiornati su eventi esclusivi come quello chiamato Bagno sotto le stelle, che vi permetterà di accedere alla struttura dalle 19:30 alle 23.30. Potete raggiungere la struttura con la vostra auto, in sede è presente un parcheggio riservato ai clienti.

Terme Oasi, Viterbo

Un’altra struttura termale di Viterbo è rappresentata dalle Terme Oasi, dove le vasche sono alimentate naturalmente dalle sorgenti a una temperatura di 65°C. Questo è il luogo perfetto dove godere dei benefici della balneoterapia perché, immergendovi in queste acque, inalerete i vapori mentre il corpo assume da 1 a 1,5 litri di sali minerali.

Un altro punto di forza delle vasche termali di Terme Oasi è racchiuso nelle alghe, le quali possiedono le stesse caratteristiche dei fanghi, ma offrono effetti terapeutici molto più rilevanti ed evidenti.

Informazioni utili sulle Terme Oasi

Le Terme Oasi si trovano a Viterbo e sono aperte dal lunedì al sabato dalle 9:30 alle 19:00, mentre la domenica dalle 9:30 alle 20:00. Il sabato è possibile accedere alle terme anche la sera, dalle 20:00 alle 24:00.

L’ingresso, che include le vasche termali, la zona relax riscaldata con lettini per riposo e la balneoterapia costa 25 euro il giornaliero feriale e 30 euro quello festivo. L’ingresso per l’apertura serale il sabato costa invece 25 euro, un’esperienza che può essere associata a una cena al costo di 50 euro.

Se arrivate con la vostra auto, troverete un parcheggio sulla Strada Martana 1/a (adiacente al distributore Q8).

C’è un luogo in Italia dove il fango termale è un vero toccasana

5 mai 2025 à 08:31

Cosa significa, veramente, vacanza? Ce lo insegna il latino: deriva da vacantia che significa “essere libero”. E in effetti, quando pianifichiamo una piacevole trasferta, tendiamo a volerci liberare da impegni, stress e sacrifici. Per alleggerirci di più, però, dovremmo pensare anche a purificare il nostro organismo e a trovare quell’ideale equilibrio tra corpo e mente che ci fa godere di ogni piccolo istante passato in viaggio. Per questo, una delle mete che più dovremmo apprezzare sono le terme, storicamente adatte per una pausa rigenerante.

Non tutti lo sanno, ma in Italia c’è un meraviglioso Comune che è noto proprio per le sue acque e per i suoi fanghi benefici: è Abano Terme, cittadina elegante, immersa nel verde dei Colli Euganei, ricca di luoghi da scoprire tra arte, natura e benessere. E, a voler essere ancora più precisi, ad Abano c’è una struttura speciale, l’Hotel Terme Salus, che ha tutte le carte in regola per essere il punto di arrivo della vostra fuga di benessere.

Le proprietà del fango di Abano Terme

Perché citiamo l’Hotel Terme Salus? Perché questo bellissimo e curatissimo luogo di relax rende, anno dopo anno, sempre più benefici i soggiorni di chi si reca ad Abano. Questo perché ha deciso di puntare moltissimo sui fanghi termali che in questo Comune sono caratteristici e speciali, dato che sono il risultato di un lungo e affascinante processo naturale che li rende autentici alleati della salute.

Alla base di questi fanghi c’è una miscela di elementi naturali: argilla purissima, acqua termale ipertermale e una microflora ricchissima, composta da cianobatteri e microalghe. Questa combinazione viene lasciata maturare per circa 50-60 giorni all’interno di speciali vasche, le cosiddette fangaie, dove le alte temperature e l’ambiente controllato permettono lo sviluppo di sostanze bioattive ad alto potenziale terapeutico.

La fangoterapia dell’Hotel Terme Salus è frutto di una tradizione millenaria peculiare del luogo, perfezionata nel tempo con tecniche moderne e protocolli certificati, ha fatto di Abano una delle capitali europee della fangoterapia. Non si tratta solo di prendersi cura del corpo, ma di un gesto di riequilibrio più ampio, che coinvolge anche la mente e le emozioni. Un’esperienza che unisce natura, scienza e benessere in un equilibrio raro, riconosciuto e apprezzato da chi cerca una via dolce ma efficace per ritrovare energia e armonia.

Il legame tra terra, acqua e benessere

Fare una vacanza che porta a immergersi nei fanghi di Abano Terme (e più specificamente in quelli dell’Hotel Terme Salus) significa viaggiare nel tempo. Entrando nelle fangaie si viene a contatto con una sostanza dall’anima antica, non a caso chiamata fango maturo, che si è evoluta cambiando colore e consistenza e arricchendosi di principi attivi decantati e proclamati da tanti esperti e personaggi eminenti, anche grazie alle proprietà antinfiammatorie, analgesiche e miorilassanti.

Tutto parte dall’argilla, un materiale naturale che si trova nel sottosuolo del Bacino Termale Euganeo, e che rappresenta l’elemento “terrestre” per eccellenza. Quest’argilla, che proviene da zone specifiche dei Colli Euganei e dalle aree circostanti, è la base dei fanghi termali. La sua composizione ricca di silice, alluminio e altri minerali la rende particolarmente adatta ad assorbire e trattenere il calore e a “trasformarsi” attraverso il contatto con l’acqua termale, riscaldata naturalmente e arricchita di sali minerali durante un lungo viaggio sotterraneo di circa 80 chilometri dalle Prealpi Vicentine.

Quando la terra e l’acqua del luogo si incontrano, si forma quello che la comunità scientifica considera una sorta di “farmaco naturale”, in grado di offrire sollievo concreto in caso di dolori articolari, tensioni muscolari e infiammazioni croniche. La fangoterapia agisce a più livelli sull’organismo: stimola la circolazione sanguigna e linfatica, favorisce l’eliminazione delle tossine, riduce i livelli di stress e contribuisce a rafforzare il sistema immunitario. Il calore del fango, unito alla sua composizione bioattiva, crea un effetto profondamente detossinante e rigenerante, percepibile già dopo poche applicazioni.

I risultati della fangoterapia avranno due tempi: un effetto a breve termine che si presenta subito dopo un ciclo terapeutico di almeno 6 sedute o un massimo di 12. In questo caso sentiremo già gli effetti miorilassanti e antinfiammatori sulle strutture articolari e peri-articolari. Infine, c’è l’effetto a lungo termine, quello più sorprendente. I benefici dell’applicazione del fango continueranno nei mesi successivi, con la prevenzione delle riacutizzazioni e soprattutto il rallentamento del corso della patologia degenerativa sulla quale siamo intervenuti.

Una settimana all’Hotel Terme Salus, per rinascere

Logicamente, la fangoterapia è solo una delle coccole che l’Hotel Terme Salus mette a disposizione dei suoi ospiti per rendere ogni momento magico: d’altronde è incastonato in quella che è la più grande stazione termale d’Europa. C’è un pacchetto esclusivo, della durata di una settimana, durante la quale è possibile approfittare del percorso Spa tra piscine termali e docce rigeneranti, ma anche scegliere ulteriori trattamenti speciali di fangoterapia.  Il pacchetto include sei notti e sette giorni, durante i quali, peraltro, sarà possibile scoprire le bellezze di Abano Terme.

Sì, perché ricordiamo che questo incantevole Comune non è solo sinonimo di relax e benessere, ma anche una piccola perla da esplorare con calma, tra angoli verdi, arte e scorci di storia. Passeggiando in centro è impossibile non fermarsi nel Parco Urbano Termale: un grande giardino curato dove fontane, sculture e vialetti invitano alla quiete, ideale per una passeggiata lenta o per godersi un gelato in una giornata di sole.

A pochi passi, si incontra il Duomo di San Lorenzo, cuore spirituale della città, con la sua facciata sobria e l’interno che custodisce opere d’arte e un’atmosfera raccolta. Poco distante, una tappa interessante è Villa Bassi Rathgeb, una villa signorile del Cinquecento oggi sede del museo civico: al suo interno si alternano esposizioni permanenti e mostre temporanee, perfette per chi ama la cultura anche in vacanza. Al ritorno dalle esplorazioni si potrà approfittare di un ciclo di minimo 6 trattamenti fino a un massimo di 12: niente di meglio per una pausa di benessere e riscoperta della nostra salute e delle bellezze made in Italy.

La magia delle Terme in uno dei luoghi più benefici d’Italia

Par : Caterina
24 avril 2025 à 12:32

Le vacanze, si sa, implicano relax. C’è però un motto, d’epoca romana, che può rafforzare proprio il concetto di rilassamento: mens sana in corpore sano. Per godere appieno dei momenti liberi dobbiamo, in sostanza, incoraggiare la comunicazione tra corpo e mente perché sì, quando la mente è in pace, lo è anche il corpo. E viceversa. Va da sé, allora, che nello scegliere il luogo perfetto per passare delle giornate lontane dallo stress siano le terme. Anzi, precisamente l’Hotel Terme Salus, che si trova in uno dei luoghi più benefici d’Italia: Abano Terme.

Non tutti sanno che Abano Terme, incastonata ai piedi dei Colli Euganei in Veneto, è celebre fin dall’antichità per le sue acque termali rigeneranti. Le sue sorgenti sotterranee, ricche di sali minerali e naturalmente calde, sgorgano a una temperatura che sfiora i 90°C, offrendo benefici eccezionali, che possono diventare straordinari e avere un potere dimagrante se ci si affida a una struttura che conta su professionisti in grado di offrire anche dei trattamenti ad hoc, come la dieta detossinante.

Un luogo con acque da record

Per chi non lo sapesse, le acque di Abano Terme detengono un primato significativo: fanno parte del Bacino Termale Euganeo, riconosciuto come la più grande stazione termale d’Europa, dato che si estende su un’area di circa 36 km².  Le acque termali di Abano sono classificate come salso-bromo-iodiche ipertermali e sono note per le loro proprietà terapeutiche, utilizzate in trattamenti come la fangoterapia, la balneoterapia e le terapie inalatorie.

Inoltre, il bacino termale di Abano e Montegrotto è alimentato da acque meteoriche millenarie provenienti dalle Prealpi Vicentine. Durante il loro percorso sotterraneo di circa 80 km, queste acque si arricchiscono di sali minerali e si riscaldano grazie all’energia geotermica, conferendo loro caratteristiche uniche che hanno anche un effetto snellente. Già soltanto per questo recarsi all’Hotel Terme Salus è un’esperienza magica, che si arricchisce con la possibilità di affiancare i benefici alla dieta detossinante.

Un vero e proprio cammino benefico che aiuta anche a raggiungere il peso forma, pensato con la supervisione dello chef Alessandro Zoncapè in collaborazione con un nutrizionista esperto. Questo percorso alimentare aiuta a detossinare l’organismo: smaltiremo i liquidi in eccesso e aiuteremo gli organi che disintossicano il corpo (fegato, reni e intestino) ad alleggerire il loro carico. Ma è tutto qui? Ovviamente no, perché l’Hotel Terme Salus ci offre la possibilità di trovare il benessere anche con i fanghi termali.

Il potere detossinante dei fanghi termali di Abano Terme

Perché i fanghi termali sono così importanti specie se affiancati alla dieta detossinante dell’Hotel Terme Salus? Perché quelli di Abano Terme sono rinomati per le loro straordinarie proprietà terapeutiche, frutto di un processo di maturazione unico che li rende un vero e proprio “farmaco naturale“. Questi fanghi derivano dalla combinazione di argilla naturale, acqua termale e una ricca microflora di cianobatteri e microalghe, sviluppata durante un periodo di maturazione di circa 50-60 giorni in speciali vasche chiamate fangaie.

Durante questo processo, il fango si arricchisce di sostanze attive con potenti effetti antinfiammatori, analgesici e miorilassanti. Ma non solo: oltre ai benefici per il sistema muscolo-scheletrico, la fangoterapia di Abano Terme contribuisce al rilassamento generale, stimola la circolazione sanguigna, favorisce la disintossicazione dell’organismostimola il metabolismo grazie alla vasodilatazione, inducendo una maggiore ossigenazione che ci aiuta a bruciare più rapidamente le calorie.

Una vacanza detossinante e dimagrante all’Hotel Terme Salus

Per poterci immergere in un’esperienza di benessere alimentare a beneficio del corpo e della mente, l’Hotel Terme Salus mette a disposizione un pacchetto completo per un soggiorno di 6 notti. Avremo a disposizione tre pasti principali ogni giorno, con due spuntini spezza-fame, un trattamento di fangoterapia al giorno e l’accesso illimitato a tutti i servizi spa che includono la doccia termale e il bagno termale ozonizzato.

Le tisane offerte dall’hotel, gli estratti di frutta e di verdura combinati ai genuini prodotti delle terre locali permetteranno di godere di una vacanza all’insegna della salute, che può ovviamente anche trasformarsi in una piacevole esperienza di coppia, un bagno totale nella pace per dimenticarci, almeno per una settimana, della routine quotidiana e della frenesia della macchina degli impegni. Ciò che Hotel Salus Terme garantisce è il risultato: una volta terminato il nostro soggiorno avremo una nuova energia e un totale equilibrio tra corpo e mente.

❌
❌