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Oltre Parigi: 3 mete raggiungibili in treno dalla capitale per un autunno diverso con Vueling

Par : elenausai10
16 juillet 2026 à 10:03

Un viaggio a Parigi è sempre un’ottima idea, ma per chi la conosce già, il vero valore aggiunto di un volo verso la capitale francese è tutto quello che si può raggiungere partendo da lì. Basta salire su un treno per scoprire città che raccontano un’altra Francia, spesso a meno di un’ora di distanza: castelli immersi nella foresta, capitali dello champagne, centri storici fiamminghi. Perfette per un weekend d’autunno, quando le grandi folle estive lasciano spazio a un ritmo più tranquillo.

A rendere questo itinerario ancora più conveniente ci pensa Vueling, che con il volo diretto Firenze-Parigi apre la porta a tre destinazioni facilmente raggiungibili in treno dalla capitale. Acquistando il biglietto tra il 14 e il 19 luglio 2026, si può volare in un ampio arco di tempo, dal 1 ottobre al 20 dicembre 2026.

Ecco le nostre tre proposte per un autunno lento, all’insegna della scoperta.

Fontainebleau, tra arte, storia e natura

Situata a meno di 40 minuti di treno da Parigi Gare de Lyon, Fontainebleau rappresenta la meta perfetta per chi cerca arte, storia e natura senza rinunciare al ritmo lento dell’autunno. Il suo castello, Patrimonio UNESCO, ha ospitato oltre otto secoli di re e imperatori, da Francesco I a Napoleone Bonaparte, e conserva l‘unica sala del trono napoleonica al mondo, oltre a un teatro imperiale riscoperto solo di recente e riportato al suo antico splendore.

Poco distante, il Château de Vaux-le-Vicomte racconta una storia altrettanto affascinante: fu proprio la sua bellezza, secondo la leggenda, a spingere Luigi XIV a far costruire Versailles. Chi cerca invece un momento più attivo può perdersi nella foresta di Fontainebleau, celebre in tutto il mondo per il bouldering, ma anche perfetta per camminate, escursioni a cavallo o in bicicletta. La giornata si chiude bene tra i banchi del mercato locale, tra formaggi Brie e dolci tipici a base di quark e panna, per un aperitivo lento in perfetto stile francese.

Reims, terra di vigneti e bollicine

Anche Reims dista una quarantina di minuti da Parigi. Cuore della regione della Champagne, è terra di vigneti e bollicine, tra le più famose al mondo. Ma il suo tesoro più prezioso è la Cathédrale Notre-Dame: costruita in stile gotico nel XIII secolo e Patrimonio UNESCO, ricorda per architettura la più celebre Notre-Dame di Parigi ed è considerata uno dei massimi esempi di gotico in Europa.

All’interno, cercate le vetrate dedicate a Dom Pérignon, figura chiave nella storia dello Champagne, e all’esterno la statua di Giovanna d’Arco, presente all’incoronazione di Carlo VII nel 1429. Merita una sosta anche il Jardin Henri Deneux, nascosto sul retro della cattedrale.

In autunno, tra fine ottobre e i colori dorati dei vigneti della Champagne, si tiene il festival Champagne et vous, con visite alle maison e degustazioni guidate: un’occasione imperdibile per scoprire la regione.

Lille, architettura fiamminga e buona cucina

Infine, i treni veloci TGV vi portano anche a Lille, situata a un’ora da Parigi. Questa è la meta ideale per chi cerca un weekend d’autunno all’insegna dell’architettura fiamminga, dell’arte e della buona tavola. Il centro storico si esplora partendo da Place Rihour, per poi raggiungere la grandiosa Place du Général de Gaulle, circondata da edifici storici come la Vieille Bourse, ex borsa in stile rinascimentale fiammingo (dove si riunivano i mercanti fiamminghi per gli scambi) con un cortile interno pieno di bancarelle di libri e dischi usati.

Da qui si arriva a Place du Théâtre, dominata dalla torre dell’orologio dorata della Chambre de Commerce. Merita una salita il campanile del Hôtel de Ville, Patrimonio UNESCO, per una vista sulla città, mentre il Palais des Beaux-Arts custodisce opere di Rodin, Renoir, Monet e Picasso. Da non perdere anche La Piscine di Roubaix, ex piscina art déco trasformata in museo, e le celebri gaufre (waffle) di Meert, storica pasticceria ottocentesca.

I veri viaggiatori pensano già alle vacanze d’autunno: con la promo Wizz Air un weekend costa pochissimo

Par : losiangelica
22 juin 2026 à 10:00

Non è troppo presto per iniziare a pensare all’autunno. Solo fino alle 23:59 del 22 giugno la promozione flash di Wizz Air ci permette di risparmiare con sconti fino al 15% per una varietà di mete. Lo sconto si applica su tantissimi voli dal 14 settembre al 16 dicembre 2026… dopo aver pianificato l’estate è il momento di iniziare a sognare foliage e temperature più clementi.

Da Milano Malpensa a Ocrida

Se non avete mai sentito parlare di Ocrida, non siete i soli. È una delle città più antiche della Macedonia del Nord, patrimonio UNESCO doppio: sia per il suo centro storico che per il lago su cui si affaccia, uno specchio d’acqua così antico e così isolato geneticamente da ospitare specie animali che non esistono da nessun’altra parte al mondo. Si vola da Milano Malpensa con tratte a partire da meno di 33 euro!

Il centro storico sale su per una collina che finisce in un’acropoli. Salire a piedi significa attraversare quartieri ottomani, passare davanti a chiese bizantine con affreschi del XII e XIII secolo ancora intatti, trovare cortili nascosti dove qualcuno ha messo tre sedie e un tavolo e chiama quello il proprio bar.

Il lago merita almeno una mezza giornata. Ci sono battelli che raggiungono il monastero di San Naum, al confine con l’Albania, dove le sorgenti del lago emergono tra i canneti con una trasparenza che sembra irreale. In autunno tutto questo è ancora accessibile, ma con una pace che d’estate non esiste.

San Giovanni a Kaneo, una chiesa ortodossa sul lago di Ocrida
iStock
Vista panoramica sul lago di Ocrida

Da Roma Fiumicino a Costanza

Costanza d’estate è una destinazione balneare rumena frequentata soprattutto da turisti locali e dall’Europa dell’est. D’autunno però cambia volto con le spiagge che si svuotano, il lungomare che ritrova la sua scala umana, e quello che resta è una città portuale con duemila anni di storia stratificata che in piena stagione passa quasi inosservata. Si può raggiungere partendo da Roma Fiumicino con tariffe a partire da meno di 37 euro.

Il Museo di Storia Nazionale e Archeologia è uno dei più ricchi della Romania per reperti dell’epoca romana e greco-romana: Costanza si chiamava Tomis, era un porto greco, poi romano, e il territorio intorno era quello che Ovidio descriveva nelle Tristia scritte durante il suo esilio. Il Mosaico romano del IV secolo, conservato in uno spazio apposito in pieno centro, è una delle cose più straordinarie che si possano vedere nell’intera regione del Mar Nero.

Il porto vecchio vale una passeggiata serale. C’è ancora attività commerciale, le luci si riflettono sull’acqua, i caffè sul lungomare hanno quella qualità malinconica che appartiene ai posti di mare in bassa stagione, non ancora spenti ma già silenziosi.

Porto di Costanza, in Romania
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Passeggiare lungo il porto di Costanza

Da Napoli a Craiova

Un weekend da Napoli? Una buona idea è una perla nascosta della Romania: Craiova. Quinta città della nazione per numero di popolazione, ha tante chicche da scoprire.

Il parco Romanescu è una delle cose meno conosciute e più belle della Romania. Progettato alla fine dell’Ottocento dall’architetto francese Édouard Redont, è uno dei parchi paesaggistici più grandi d’Europa. In autunno, con i colori delle foglie, è semplicemente notevole.

Craiova ha anche una scena universitaria vivace che porta con sé bar, locali, librerie indipendenti. Non è una città da cartolina, ha quella rugosità tipica dei centri che non si sono costruiti intorno al turismo, e questo la rende più autentica di tante mete più celebrate. Per chi parte da Napoli, volare su una città così è già di per sé un modo diverso di pensare il viaggio.

Prefettura della contea di Dolj e il palazzo amministrativo nella città di Craiova
iStock
Il centro di Craiova da scoprire

Da Roma a Istanbul (e viceversa) con il treno più romantico di sempre: il nuovo itinerario La Dolce Vita Orient Express

Par : losiangelica
22 juillet 2026 à 11:50

Dopo 143 anni di stop riparte il treno del lusso che inaugurerà la nuova rotta in autunno; il percorso del Dolce Vita Orient Express collega Istanbul a Roma e viceversa partendo ufficialmente il 22 ottobre con il primo viaggio. Per 5 giorni e 4 notti si vive l’esperienza di essere a bordo di convogli di lusso attraversando l’Europa godendosi i ritmi lenti.

L’itinerario da Roma a Istanbul

La partenza è prevista da Roma in serata e la prima sosta sarà a Venezia. La città romantica con canali e palazzi incanta; il convoglio riparte poi verso Budapest. La capitale ungherese entra nell’itinerario come rappresentante di quell’Europa centrale che nell’Ottocento era epicentro di un mondo imperiale e cosmopolita, poi frantumato dalla storia. Vale la pena sostarci, e il treno lo fa.

La tappa successiva è forse la più inaspettata per chi non conosce bene la Romania: Brașov e Sinaia, nel cuore dei Carpazi. Borghi medievali, castelli, foreste e un senso di isolamento geografico che oggi, nell’era dell’iperconnessione, suona quasi come un lusso. Il paesaggio cambia registro completamente rispetto all’Italia o all’Ungheria, e proprio questo dettaglio fa battere il cuore e convince tutti.

Poi la Turchia, l’ingresso in un continente che è già un altro mondo, e dunque Istanbul. Città sospesa tra Europa e Asia, stratificata su millenni di civiltà diverse, impossibile da esaurire in pochi giorni, ma capace di lasciare il segno già nelle prime ore. Il viaggio si chiude qui, sul Bosforo, dove l’acqua divide e unisce due mondi.

Gli interni di Dolce Vita Orient Express
La Dolce Vita Orient Express/Mr Tripper
Il viaggio da sogno a bordo del Dolce Vita Orient Express

L’itinerario da Istanbul a Roma

Il Dolce Vita Orient Express farà anche il percorso inverso da Istanbul a Roma sempre con un tragitto di 4 notti e 5 giorni. Dopo aver lasciato il Bosforo alle spalle attraverserà la Bulgaria fermandosi prima a Plovdiv e poi a Sofia arrivando dunque a Timișoara, in Romania. Si prosegue dunque nell’elegantissima Vienna per poi toccare i canali di Venezia prima di concludere l’esperienza nella Città Eterna. L’itinerario viene proposto come un’esperienza immersiva nella storia, nell’arte e nelle tradizioni gastronomiche europee grazie a visite culturali, incontri con artigiani e attività selezionate nelle varie fermate.

Suite della Dolce Vita Orient Express
Mr.Tripper
Dormire nella suite a bordo del Dolce Vita Orient Express è un sogno

Come prenotare e quanto costa

I biglietti per la tratta Roma-Istanbul si acquistano tramite il centro prenotazioni dedicato de La Dolce Vita Orient Express, raggiungibile attraverso il sito ufficiale.

I prezzi partono da circa 3.500 euro a persona a notte per le cabine Deluxe e salgono fino a circa 4.700 euro a persona a notte per le Suite. Si tratta di un’esperienza luxury e le prenotazioni per il viaggio inaugurale del 22 ottobre sono già aperte.

I servizi a bordo

A bordo il design richiama l’estetica italiana degli anni Sessanta con un tocco di nostalgia; a progettarlo è lo studio Dimorestudio che ha proposto interni caldi e un’atmosfera elegante ma sobria. Tra i servizi più incredibili c’è quello offerto dalla cucina dello chef tristellato Heinz Beck che propone un menù incredibile. L’idea è quella di proporre il lusso made in Italy nei viaggi unendo cultura e cura dei dettagli allontanandosi dalle megalomanie di alcune proposte internazionali per avvicinarsi a un’idea di eccellenza più discreta e consapevole.

Viaggio tra Milano e Alba con gli Itinerari d’Autore: sul salotto retrò delle carrozze Gran Confort

Par : elenausai10
18 mai 2026 à 14:30

Nell’era della velocità, esiste un modo di esplorare che sceglie deliberatamente di rallentare, trasformando il percorso stesso nella meta principale. È questa la filosofia che guida i nuovi Itinerari d’Autore, un progetto nato dalla sinergia tra FS Treni Turistici Italiani e Fondazione FS, pensato per superare il turismo mordi e fuggi offrendo una visione d’insieme profonda, coerente e immersiva. Un concept che trova la sua massima espressione nel collegamento autunnale tra Milano e Alba, un viaggio che ridefinisce l’idea stessa di turismo ferroviario.

I viaggiatori potranno salire su una sorta di salotto su ruote, dove carrozze d’epoca restaurate con cura restituiscono il fascino intramontabile delle grandi avventure del passato. Finestre spalancate su paesaggi in continuo mutamento, il dondolio rilassante sui binari e un’atmosfera d’altri tempi diventano la cornice perfetta per raccontare le eccellenze dell’Italia.

Per questa specifica esperienza, i binari abbandonano i ritmi frenetici della metropoli lombarda per addentrarsi nel cuore delle colline piemontesi, combinando idealmente il piacere del viaggio alla valorizzazione delle grandi tradizioni enogastronomiche locali.

Alba sotterranea: itinerario segreto nella Capitale delle Langhe

13 février 2026 à 17:53

È considerata la Capitale delle Langhe, un bellissimo territorio che, insieme a Monferrato e Roero, è entrato a fare parte della lista dei Patrimoni Unesco nel 2014. Alba è quindi famosa per il paesaggio che la circonda, ma anche per l’enogastronomia. E anche per questo ha ricevuto un altro riconoscimento dall’Unesco, quello per la Città Creativa per la Gastronomia e, di recente, Capitale italiana dell’Arte Contemporanea 2027.

La sua Fiera del tartufo bianco attira appassionati e turisti da tutto il mondo. I vini che vengono prodotti sulle colline che circondano la città sono un’eccellenza nel mondo, anche quelli della vigna cittadina dove, in autunno, vengono organizzate vendemmie didattiche.

Alba città è un piccolo gioiello. Era conosciuta per essere la città delle cento torri, tutte costruite tra il XIV e il XV secolo. Di queste torri ne restano solo una manciata e su alcune, in centro, tra via Cavour, la via principale, e piazza Risorgimento, è possibile salire per ammirare la città dall’alto e il panorama delle Langhe (le “lingue”) che circondano la città.

Itinerario sotterraneo di Alba

Ed è proprio da piazza Risorgimento, su cui s’affacciano bellissimi palazzi, tra cui quello del Comune e il Duomo di Alba, che prende il via un itinerario insolito. Né torri e neppure colline, ma tunnel segreti. Sì, perché esiste un’Alba sotterranea che racconta un lato decisamente insolito e decisamente poco noto della Capitale delle Langhe.

Le origini di Alba sono sicuramente antecedenti ai Romani. Fu però il console Gneo Pompeo Strabone a darle il nome di Alba Pompeia. I ritrovamenti che sono stati fatti dimostrano che, nei primi due secoli dell’Impero Romano, Alba costituì un punto strategico e commerciale, tanto da avere strutture urbane di notevole interesse, tra cui l’acquedotto e la rete fognaria. La città medievale crebbe sui resti di quella romana e quella moderna ne prese il posto senza però cancellarla del tutto.

Per chi fosse appassionato di storia e di archeologia (oltre che di vino e cibo), vengono organizzate dalle interessantissime visite guidate di Alba sotterranea. Le visite sono condotte da archeologi professionisti.

Degli ultimi duemila anni di storia, infatti, molto è rimasto nel sottosuolo, a pochi metri dallo “struscio”. Parti di città scomparse e precedenti ad Alba che vanno a comporre il ricco patrimonio del percorso archeologico monumentale cittadino e dei suoi numerosi percorsi sotterranei.

Gli archeologi conducono i visitatori alla scoperta di strade acciottolate, templi, dell’antico teatro e del foro di Romano, delle domus, delle antiche mura che un tempo cingevano Alba e di ciò che resta di preziosi mosaici, della prima fonte battesimale e di quelle cento torri medievali oggi scomparse.

Senza un tour guidato non è possibile accedere ai sotterranei di Alba, sono pochissimi coloro che ne conoscono l’ingresso (o gli ingressi). C’è chi dice che un passaggio si trovi dietro l’Ufficio del turismo chi sotto il caveau di una banca e, molto probabilmente, nelle cripte delle chiese, come quella di San Giuseppe. Inoltre, non tutti i luoghi sotto il suolo sono collegati tra loro, entrando senza un accompagnatore esperto si rischierebbe di restare bloccati e di non ritrovare più la via d’uscita.

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I resti Romani di Alba

Le tappe del tour archeologico di Alba

Il tour completo del percorso archeologico prevede 32 tappe, oltre a una visita del Museo civico di scienze naturali e storia “Federico Eusebio”, dove sono conservati i reperti archeologici sin dalla preistoria trovati nel corso dei secoli. Solitamente, però, gli itinerari prevedono solo alcune delle tappe sotterranee. Le visite hanno una durata tra l’ora e mezza e le due e si tengono ogni seconda e quarta domenica e ogni primo e terzo sabato del mese, oltre ad alcune date straordinarie in occasione delle principali manifestazioni e delle festività.

È una città nella città quella che si scopre nel sottosuolo di Alba, e che i cercatori di tartufi non si si aspetterebbero mai di trovare.

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Alla scoperta di Alba sotterranea

Voli easyJet ora in vendita per l’autunno e inverno 2026/2027: dove viaggiare il prossimo anno

9 décembre 2025 à 11:30

Il calendario dei viaggi si allunga e la voglia di programmare nuove partenze trova finalmente una data concreta: easyJet ha messo in vendita i voli per l’autunno e l’inverno 2026, aprendo ufficialmente le prenotazioni a partire dal 19 ottobre 2026 fino al 31 gennaio 2027. Un lancio atteso, che permette ai viaggiatori più previdenti di conquistare prezzi vantaggiosi scegliendo tra ben 27.000 voli, puntando a date comode e destinazioni molto richieste prima che il sold out inizi a bussare alla porta (si possono usare anche filtri di ricerca economici come il “low fare finder”).

Le possibilità sono tante e variano dai classici weekend nelle capitali europee alle fughe al caldo verso alcune delle mete più amate dagli italiani durante la stagione fredda. Da Tenerife a Marrakech, passando per Sharm el Sheikh, il ventaglio di scelte per il prossimo autunno-inverno è già sorprendentemente ampio.

Per chi ama organizzare con largo anticipo e magari sogna fin da ora una settimana di mare in pieno novembre, questo periodo è l’occasione ideale per bloccare la vacanza perfetta.

Tenerife da Milano Malpensa nel 2026

Tenerife è la classica destinazione “sempre giusta”, in qualsiasi stagione, ma d’autunno e d’inverno diventa un piccolo rifugio europeo dove il sole non va mai in vacanza. Le temperature miti, le spiagge che alternano sabbia dorata e distese nere vulcaniche, i panorami lunari del Parco del Teide: tutto contribuisce a trasformare l’isola in un vero e proprio antidoto alla grigia stagione fredda.

Volare da Milano Malpensa permette di raggiungere facilmente una meta che offre molto più del classico soggiorno al mare. L’isola è perfetta anche per chi ama camminare, visitare borghi colorati, scoprire la cucina delle Canarie e godersi lunghe giornate all’aperto quando in Italia sciarpa e cappotto sono già diventati indispensabili. Prenotare ora significa soprattutto accaparrarsi i periodi più richiesti, come dicembre e inizio gennaio, quando Tenerife si riempie di turisti in cerca di sole.

Spiaggia di Las Teresitas, Tenerife, Canarie
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Panorama della Spiaggia di Las Teresitas, Tenerife

Marrakech a dicembre da Milano Malpensa

Per chi sogna un autunno-inverno diverso dal solito, Marrakech offre un cambio di scenario radicale. Dalla vivacità dei souk al fascino dei riad nascosti, dai giardini storici alla cucina che profuma di spezie, la città marocchina è un’esperienza sensoriale che avvolge e sorprende, perfetta per una breve fuga o per un viaggio più lento.

Medina, Marrakech
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Sguardo sui souk della Medina a Marrakech

I voli da Milano Malpensa prenotando già ora con easyJet aprono la possibilità di raggiungere una delle destinazioni extraeuropee più amate dagli italiani durante la stagione fredda, grazie a un clima piacevole e a un’offerta culturale che continua a crescere. Prenotare ora significa garantirsi tariffe più leggere e una scelta più ampia di date strategiche, ideali per chi vuole concedersi una parentesi esotica senza affrontare lunghi voli intercontinentali.

Sharm el Sheikh in inverno da Napoli

Sharm el Sheikh resta una delle destinazioni più classiche (e più richieste!) per chi cerca mare caldo e spiagge bianche anche in pieno dicembre. I fondali del Mar Rosso continuano a essere tra i più spettacolari al mondo, ideali per appassionati di snorkeling e immersioni, mentre i resort offrono quel mix di relax, comfort e servizi che trasforma la vacanza in un’oasi di totale distacco dalla routine.

Con i voli in partenza da Napoli, Sharm diventa un’opzione semplice e immediata per chi desidera programmare una fuga al caldo durante l’autunno-inverno 2026. Bloccare il volo con anticipo permette di scegliere settimane molto richieste, come Capodanno e l’Epifania, quando la destinazione raggiunge il suo picco stagionale.

Recanati tra vicoli, nebbia e poesia: un viaggio nel borgo di Leopardi

26 novembre 2025 à 16:30

Tra le valli dei fiumi Potenza e Musone, seduta su un basso colle rotondo al centro delle Marche, in provincia di Macerata, sorge Recanati. Una cittadina che è un vero e proprio microcosmo fatto di case color miele, piazzette raccolte e grandi panorami che si spingono dal mare alle montagne e che, soprattutto d’autunno, diventano il proscenio del grande spettacolo della natura.

La patria di Giacomo Leopardi, che qui nacque e visse, non può che essere intrisa di un’atmosfera misterica, come una poesia non del tutto comprensibile: tutto sembra sospeso tra dimensione reale e immaginaria, come nella miglior tradizione letteraria romantica. Il borgo, infatti, ha conservato un equilibrio perfetto tra la sua anima poetica e quella più autenticamente marchigiana: semplice, ospitale, legata alle tradizioni e al ritmo lento tipico dei piccoli paesi. Passeggiare per i vicoli di Recanati, specialmente nelle stagioni più silenziose e meno dense di afflusso turistico, è un’esperienza invitante per ogni attento visitatore, capace di ammirare la vista dei colori autunnali dalle terrazze naturali del borgo, apprezzarne i vicoli riempiti dal profumo delle cucine locali che si diffonde all’ora di pranzo, rimanere affascinato dall’elegante architettura che definisce la cittadina.

Panorami d’autunno a Recanati

L’autunno è la stagione che, fra tutte, è maggiormente capace di esaltare il profilo di Recanati. La sua natura di borgo balcone, adagiato sulla sommità di una collina che permette di ammirare il territorio circostante, la accomuna ad altri piccoli e panoramici centri marchigiani come Cingoli o Apiro. Nei mesi autunnali il morbido tessuto ondulato delle colline marchigiane si tinge di giallo, di bruno, di amaranto e d’ocra: una vera e propria tavolozza di colori.

Le prime nebbie mattutine velano i profili del paesaggio, donando alla città un fascino misterioso, quasi metafisico: tutto diventa ovattato, lento e al tempo stesso romantico. E non può sfuggire allo spirito del visitatore il connotato poetico di questa atmosfera, che si lega alla natura dolce e malinconica dell’opera leopardiana.

Dalla sommità della poderosa Torre del Borgo, in piazza Leopardi, la vista panoramica invita alla contemplazione: al mattino da quell’altezza si può ammirare la lieve bruma che si adagia sulla pianura, mentre nei pomeriggi più limpidi la luce radente mette in evidenza ogni dettaglio della cittadina e del territorio adiacente.

Un altro luogo dal quale godere di un panorama sensazionale è il Colle dell’Infinito, parte integrante del percorso cittadino dedicato a Giacomo Leopardi. Da qui si ha uno bellissimo scorcio delle colline marchigiane, dove l’autunno si presenta in tutto il suo splendore, tra le chiome degli alberi, gli ampi appezzamenti agricoli, le morbide forme dei bassi rilievi. Il nome deriva dalla nota poesia di Leopardi, composta proprio pensando a questo luogo, uno dei suoi prediletti.

Recanati Marche
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Vista sulla campagna marchigiana da Recanati

Ultimo, ma non per importanza poiché decisamente affascinante, è il balcone panoramico che si trova nel cortile di Palazzo Venieri. L’edificio nobiliare, costruito su disegno del prestigioso architetto toscano Giuliano da Maiano nel Quattrocento, è oggi sede del Liceo classico intitolato a Giacomo Leopardi, ma al suo interno si trova un belvedere affacciato verso il Monte Conero e il Mar Adriatico. Da qui, nelle frizzanti e limpide mattine d’autunno e d’inverno si riesce a vedere il mare, fino addirittura a scorgere talvolta la Dalmazia, dall’altra parte dell’Adriatico.

I luoghi di Leopardi

Tutto, a Recanati, è intriso della vita, della storia e delle opere di Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti italiani della storia della letteratura. Ogni pietra, ogni strada, ogni balcone racconta il legame inscindibile tra la città e il suo figlio più illustre.

La scoperta della Recanati leopardiana non può che partire da Casa Leopardi, situata nel cuore del borgo. Il palazzo conserva intatto il fascino aristocratico e intellettuale che caratterizzava la famiglia del poeta, ed è affacciato su una piccola piazzetta, intitolata alla poesia Il sabato del villaggio. Si possono visitare alcuni ambienti della dimora, che è in parte ancora oggi abitata dai discendenti della famiglia. Il vero tesoro di Casa Leopardi è l’omonima Biblioteca, che contiene un patrimonio di oltre ventimila volumi, raccolti dal padre del poeta.

Recanati Marche
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Piazza Sabato del Villaggio a Recanati, con la facciata di Casa Leopardi

In Piazza Sabato del Villaggio si trovano la cosiddetta casa di Silvia e la Chiesa di Santa Maria in Montemorello, dove fu battezzato Giacomo Leopardi.

Proseguendo verso la parte alta del paese si arriva al già citato Colle dell’Infinito, dove campeggia fiera l’iscrizione “Sempre caro mi fu quest’ermo colle“. Il percorso di visita include non solo il punto panoramico di cui sopra, ma anche un percorso multimediale che permette di scoprire il contesto storico e letterario in cui nacque la poesia L’Infinito.

Altri luoghi che conservano memoria del poeta sono il Palazzo Antici-Mattei, casa della famiglia materna di Leopardi, e la Torre del Passero Solitario, che prende il nome dalla celebre poesia. La torre, tozza e imponente, si trova all’interno del chiostro della Chiesa di Sant’Agostino, edificio religioso risalente al Duecento e impreziosito da varie opere d’arte.

Cosa fare e cosa vedere

Non solo Leopardi, non solo bei panorami: Recanati è molto di più. Un borgo vivace, ricco di arte, cultura e attività che attraggono visitatori dai molteplici interessi.

Il cuore culturale della cittadina è probabilmente il Museo Civico di Villa Colloredo Mels, con una splendida pinacoteca che ospita opere di grande valore. Le attrazioni principali sono rappresentate da alcune opere del pittore quattrocentesco Lorenzo Lotto, veneziano dallo stile peculiare che lavorò a lungo nelle Marche.

Gli edifici religiosi fanno parte del patrimonio artistico e architettonico di Recanati. La Cattedrale di San Flaviano, situata nella parte più antica del paese, ospita un Museo diocesano che vanta opere del Mantegna, del Sansovino e del Pomarancio. Antichissima e priva di una facciata, ha il suo punto di forza nello spettacolare soffitto a cassettoni in legno che si può ammirare dall’interno.

Recanati Marche
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Piazza Leopardi, il cuore di Recanati

Tra le esperienze più piacevoli da vivere in città c’è la semplice esplorazione dei vicoli storici, stradelle strette e tortuose che regalano scorci suggestivi, tipici dei borghi antichi del Centro Italia. È bello perdersi tra le vie del centro, ammirare le facciate dei palazzi gentilizi con le loro forme nobili, passare per le sette delle quattordici antiche porte delle mura rimaste superstiti, fino ad arrivare al cuore di Recanati: in Piazza Leopardi la statua del poeta fa bella mostra di sé, incorniciata dall’ampia facciata neoclassica del Palazzo Comunale e spalleggiata dalla Torre del Borgo, alta 36 metri e che ospita al suo interno il museo civico.

Il treno storico che fa scoprire la Valle dei Templi in Sicilia unendo teatro, letteratura e musica

Par : elenausai10
22 novembre 2025 à 09:00

C’è la Sicilia estiva, con le sue spiagge e le città più note, e poi c’è una Sicilia più intima, da scoprire fuori stagione. I modi per avventurarsi tra le sue bellezze sono diversi e, tra le iniziative più suggestive e particolari, c’è sicuramente quella proposta dal Treno Storico sulla Ferrovia dei Templi. Nell’ambito di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, dopo il tutto esaurito registrato nelle corse del 9 e 16 novembre, torna un’esperienza speciale che vi permetterà di scoprire l’isola attraverso i suoi personaggi più cari.

Da Camilleri a Sciascia, fino alla cantante Lina Termini, insieme al progetto “Teatro in movimento”, ideato e realizzato da Savatteri Produzioni in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, Fondazione FS Italiane e FS Treni Turistici Italiani, avrete la possibilità di vivere un viaggio in treno che diventa esperienza teatrale immersiva.

Il viaggio in treno che intreccia teatro, letteratura e musica

Immaginate di attraversare uno dei panorami più famosi al mondo a bordo di un treno storico dove la bellezza esterna del paesaggio si intreccia con l’esperienza immersiva interna delle carrozze. Stiamo parlando dell’antica linea ferroviaria inaugurata nel 1874 e riattivata nel 2014 che collega Agrigento Bassa a Porto Empedocle, attraversando la meravigliosa Valle dei Templi. Il tutto a bordo delle carrozze storiche “Terrazzini” degli anni ’30, animate da undici performer in un racconto che intreccia teatro, letteratura, musica e memoria.

Pirandello, Camilleri e Sciascia, insieme a figure meno note come la cantante Lina Termini, un’agrigentina celebre in Italia negli anni ’30, prendono vita durante tre momenti performativi che dialogano con i luoghi. Dall’accoglienza alla stazione di Agrigento Centrale, una seconda performance immersa nel paesaggio archeologico nei pressi del Tempio di Vulcano e la conclusione nella stazione di Porto Empedocle Centrale, la Vigata di Andrea Camilleri.

Grazie a questa esperienza, ogni carrozza diventa un set d’epoca, con oggetti, voci e musiche che riportano nel 1934, anno del Nobel a Luigi Pirandello, per poi condurre fino agli anni ’90 di Camilleri, offrendo un percorso narrativo che permette di scoprire in modo speciale il patrimonio materiale e immateriale della Sicilia.

Performer sul treno storico in Sicilia
Ufficio Stampa
I performer si esibiscono alla stazione di partenza del treno storico

Date, orari di partenza e biglietti del treno storico

Se anche voi sognate di percorrere in treno uno dei paesaggi più famosi della Sicilia, segnate queste date sul calendario: sabato 13 e domenica 21 dicembre 2025. Dopo il successo delle prime date, torna questa esperienza imperdibile con partenza da Agrigento Centrale alle 10:00 e alle 15:00.

Il costo del biglietto è di 8 euro (andata e ritorno), con una riduzione a 4 euro per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti, mentre i più piccoli (sotto i 4 anni) viaggiano gratuitamente. I biglietti per la corsa del 13 dicembre saranno disponibili a partire dal 29 novembre su tutti i canali Trenitalia, inclusi il sito ufficiale, le biglietterie e le agenzie di viaggio. Per la data del 21 dicembre, invece, i biglietti saranno in vendita nei primi giorni di dicembre.

Non perdete l’occasione di vivere questo suggestivo viaggio tra storia e natura e, per maggiori dettagli e per scoprire tutti i particolari di queste corse, vi consigliamo di visitare il sito ufficiale.

Musicista su un treno storico in Sicilia
Ufficio Stampa
Uno dei musicisti sul treno storico

Lago di Ledro: acque calme, boschi e riflessi trasformano ogni passeggiata in poesia

17 novembre 2025 à 18:00

Una tranquilla, placida, sempiterna serenità. Il Lago di Ledro, incastonato tra le montagne del Trentino, è uno di quei luoghi particolari che ispirano un sentimento di pace nei cuori di chi cammina sulle sue sponde. Le sue acque limpide, i boschi che lo circondano, i riflessi delle loro chiome che danzano sulla superficie creano un’atmosfera particolare, di stretto contatto con l’ambiente circostante. Questo ampio bacino dalla forma stretta e allungata è un piccolo gioiello naturale, noto ai circuiti turistici eppure spesso meno affollato rispetto ai vicini più celebri, come il Lago di Garda. Rimane comunque capace di regalare emozioni speciali, specie nei mesi autunnali: il paesaggio, allora, si veste di colori caldi e lo sguardo si posa su scorci di eccezionale bellezza.

In autunno, il Lago di Ledro si trasforma: i fianchi delle colline e delle montagne che lo circondano si tingono delle sfumature del giallo, del rosso e dell’ocra, che si specchiano sull’acqua creando scenografici riflessi dorati. L’aria si fa frizzante, i sentieri profumano di foglie e resina, e si trasformano in vie silenziose battute da un numero esiguo di visitatori.

Lago di Ledro: dove si trova e come arrivare

Il Lago di Ledro si trova in Trentino-Alto Adige, luogo centrale dell’omonima Valle di Ledro, a circa 650 metri di altitudine. È situato a pochi chilometri dal Lago di Garda, ed è infatti raggiungibile in appena un quarto d’ora d’auto da Riva del Garda, a cui è unito anche da un percorso ciclabile che segue il tracciato della vecchia strada del Ponale: un itinerario panoramico e spettacolare, che offre scorci fantastici sull’alto Garda e sulla valle sottostante.

La posizione del Lago di Ledro lo rende facilmente raggiungibile ma, al tempo stesso, immerso in un contesto naturale ancora autentico e ben preservato.

Territorio devastato dai combattimenti della Prima Guerra Mondiale, la Valle di Ledro ha visto sostanzialmente interamente ricostruiti tutti i suoi insediamenti nel corso dell’ultimo secolo. Ancora oggi è possibile trovare tracce delle trincee e delle fortificazioni che avevano reso zona di guerra il territorio attorno a questo lago oggi così placido e tranquillo, simbolo di serenità.

Lago di Ledro: escursioni d’autunno

L’autunno è la stagione in cui il Lago di Ledro mostra un’anima autentica e affascinante. Sarà perché le giornate sono ancora miti, pur virando verso il freddo invernale; sarà perché i boschi si accendono di colori intensi o perché il turismo rallenta e lascia spazio ai silenzi, alla contemplazione. La mezza stagione è il momento ideale per chi vuole vivere il lago a ritmo lento, camminando lungo i diversi sentieri che ne percorrono il perimetro o che si arrampicano sui monti circostanti.

Il giro del Lago di Ledro si compie attraverso un sentiero lungo circa 10 chilometri che costeggia interamente le rive. È adatto a tutti, data la sua natura pianeggiante e il suo fondo ben tenuto: è perfetto anche per le famiglie con bambini, ma anche per chi vuole semplicemente camminare immerso nella natura. In autunno, infatti, le foglie cadono leggere dalle chiome degli alberi, il lago regala riflessi dorati dati dal contesto naturale tutto attorno e si respira una atmosfera particolare.

Per compiere il giro si può partire da uno qualsiasi dei borghi che si affacciano sul lago, in particolare da Pieve di Ledro, il più comodo dei quattro centri abitati sulle sponde dello specchio d’acqua (Molina, Mezzolago, Pieve e Pur).

Un altro itinerario spesso gettonato è quello che parte da Molina di Ledro e sale alla Madonnina di Besta, una statuetta votiva con una vista panoramica sul lago, semplicemente pazzesca. In particolare, è affascinante all’ora del tramonto, quando i colori del crepuscolo incendiano il bacino della Valle di Ledro. Il sentiero è breve: da Molina ci vogliono appena 45 minuti di cammino per inerpicarsi fino alla statuetta mariana.

Per chi ama camminare un po’ di più, il giro che porta alla Madonnina di Besta è ideale per essere abbinato ad alcune deviazioni verso le cime più vicine, come Monte Cocca e Cima Oro, due delle vette che sovrastano il Lago di Ledro.

Lago Ledro Trentino autunno
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La Madonnina di Besta e il suo panorama

I sentieri che si arrampicano sopra la valle, più in generale, offrono viste panoramiche mozzafiato. Un ottimo esempio è l’itinerario che porta al Monte Corno, un balcone naturale che domina l’intero lago, tra i più suggestivi. Da qui, nelle giornate limpide, lo sguardo spazia fino alle Dolomiti di Brenta e alle acque del Garda.

Lago di Ledro: storia, sapori e scorci

Non ci sono solo l’escursionismo e le piacevoli passeggiate a impreziosire una vacanza d’autunno sul Lago di Ledro. La storia del lago, ad esempio, è antica e affascinante. Sulle sue rive, a Molina di Ledro, si trovano i resti di un villaggio di palafitte risalente all’età del Bronzo, oggi divenuto Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Il Museo delle Palafitte del Lago di Ledro racconta la vita degli antichi abitanti del luogo attraverso reperti, ricostruzioni e laboratori interattivi che trasportano il visitatore indietro di duemila anni. Le palafitte vennero scoperte a cavallo tra le due guerra mondiali, in seguito a un temporaneo abbassamento del livello delle acque del bacino. Il museo ha poi aperto alla fine degli Anni Sessanta.

Lago Ledro Trentino autunno
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Vista sul Lago di Ledro all’inizio dell’autunno

Oltre alla storia, la Valle di Ledro vanta anche una ricca cucina che, in autunno, si arricchisce del profumo dei funghi, della polenta e del ricco sapore dei formaggi di malga. Da non perdere le feste paesane e le sagre locali destinate ai prodotti di stagione.

Infine, il Lago di Ledro è una destinazione ideale in autunno per gli appassionati di fotografia. Qui infatti trovano uno dei luoghi più scenografici del Trentino, tra la magia del foliage, gli uccelli che volano sul pelo dell’acqua, le solitarie attività legate al lago della gente del luogo, l’atmosfera unica, da trasportare al di là della lente, dei quattro paesi silenziosi e tranquilli che sorgono sulle sponde.

Nei dintorni del Lago di Ledro

Sono molte, inoltre, le attrazioni che si trovano nei pressi del Lago di Ledro. Chi ama gli spettacoli della natura non potrà perdersi la Cascata del Gorg d’Abiss, a Tiarno di Sotto, una delle meraviglie naturali più suggestive della valle. Raggiungibile con una breve passeggiata nel bosco, la cascata appare improvvisamente tra le rocce, come un velo d’acqua che scende da una fenditura nella montagna: uno scenario particolarmente suggestivo nella calda luce dell’autunno.

Gli amanti della storia possono recarsi a Bezzecca, per visitare il Museo Garibaldino. In questa piccola cittadina ai piedi delle montagne, Giuseppe Garibaldi formulò il celebre telegramma che conteneva il lapidario obbedisco, in risposta all’ordine del generale Alfonso Lamarmora di fermare la sua avanzata verso Trento alla fine della Terza guerra di indipendenza, nel 1866. Una testimonianza del Risorgimento italiana che qui ebbe alcune delle sue vicissitudini più rilevanti e diventate rappresentative dell’intera vicenda.

Infine, bastano pochi minuti d’auto per raggiungere Riva del Garda, con il suo centro storico antico, le patinate vie lastricate e la vivace atmosfera tipica del più grande dei laghi italiani. A Riva diventa evidente il contrasto tra l’atmosfera tranquilla della Valle di Ledro e l’energia del Garda, a testimonianza che chi sceglie di visitare il Trentino ha sempre a portata di mano un infinito ventaglio di possibilità.

Volare al caldo a prezzi bassissimi: le mete di Wizz Air

13 novembre 2025 à 15:00

L’autunno può portare con sé pioggia, vento e giornate più corte, ma non per chi sceglie di inseguire il sole. Wizz Air offre voli verso mete calde e soleggiate, perfette per chi non vuole rinunciare a qualche raggio d’estate anche durante la stagione più fredda.

Con tariffe incredibilmente basse e partenze da diverse città italiane, viaggiare con Wizz Air – vettore low-cost con aerei moderni e 5 basi operative sul territorio nazionale – è semplice e conveniente. Ecco quattro destinazioni ideali per prolungare la stagione del sole e attendere l’inverno al caldo.

Sharm el-Sheikh: mare cristallino e deserto

Sharm el-Sheikh, tra il deserto del Sinai e le acque turchesi del Mar Rosso, è la meta perfetta per chi cerca relax e avventura. La città è famosa per i suoi resort e per il Parco Nazionale di Ras Muhammad, un paradiso marino protetto.

Wizz Air propone voli diretti a Sharm el-Sheikh da Roma (tutti i giorni), Milano (tutti i giorni), Napoli (martedì, giovedì, sabato, domenica), Catania (martedì, giovedì, sabato) e Venezia (lunedì, mercoledì, venerdì), con tariffe a partire da €39,99.

I voli giornalieri e le frequenze settimanali numerose permettono di programmare facilmente soggiorni brevi o vacanze più lunghe, senza rinunciare al comfort della moderna flotta della compagnia.

Tenerife: l’isola eterna del sole

Tenerife, la più grande delle Isole Canarie, è una combinazione perfetta di spiagge spettacolari e città pittoresche come Santa Cruz de Tenerife, capitale dell’isola e patrimonio UNESCO.

Wizz Air collega l’Italia a questo paradiso con voli diretti da Milano (lunedì, mercoledì, venerdì), Roma Fiumicino (lunedì, martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica) e Venezia (martedì e sabato), con prezzi a partire da soli €39,99. Tenerife offre un clima mite tutto l’anno e attività per ogni tipo di viaggiatore, dalle escursioni naturali al relax in spiaggia.

Proposte di viaggi autunnali con Wizz Air
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Playa de Las Teresitas a Tenerife

Cipro: tra storia e mare cristallino

Cipro incanta con le sue spiagge dorate, i parchi naturali e le testimonianze storiche di epoca greca e romana. Larnaca, una delle principali città dell’isola incastonata nel Mediterraneo orientale, è facilmente raggiungibile con Wizz Air da Venezia (martedì, giovedì, sabato), ma anche Roma Fiumicino e Milano Malpensa, con tariffe a partire da €29,99.

La compagnia offre diverse frequenze settimanali: voli il lunedì, mercoledì e venerdì da Roma e due volte a settimana, lunedì e venerdì, da Milano. Tra le mura veneziane di Nicosia e i monasteri antichi, Cipro è la scelta ideale per un viaggio che unisce relax e cultura mediterranea in autunno.

Malaga: sole e cultura in Andalusia

Per chi desidera un weekend al mare senza allontanarsi troppo dall’Italia, Malaga rappresenta la destinazione perfetta. Questa città nel sud della Spagna, affacciata sul Mediterraneo, vanta un clima mite tutto l’anno e spiagge urbane incantevoli.

Wizz Air collega Milano Malpensa a Malaga con voli il giovedì e la domenica, a partire da €24,99, mentre da Roma Fiumicino i voli sono giornalieri, tranne il mercoledì. Malaga non è solo sole e mare: la città è ricca di storia, cultura e gastronomia che rendono ogni viaggio un’esperienza completa.

Valle d’Aosta: antichi percorsi si snodano tra panorami alpini e quiete assoluta

8 novembre 2025 à 14:30

La Valle d’Aosta è la regione più piccola d’Italia, ma nonostante le contenute dimensioni racchiude una miriade di tesori per i visitatori. Sarà per questo che d’estate è davvero invasa di turisti che arrivano dall’Italia e dalle altri d’Europa per godere delle sue montagne, del suo cielo incredibilmente azzurro, dei suoi castelli e delle altre attrazioni di un territorio davvero ricco.

Poi, con il passare dei mesi, la folla fluisce via, ma la bellezza rimane. Anzi, d’autunno la regione all’estremo nord-ovest d’Italia regala qualcosa di diverso, ulteriore e troppo spesso sottovalutato. È, spesso, la stagione perfetta per ritrovare un ritmo lento, camminare sui sentieri vecchi di decenni che a lungo hanno collegato i piccoli villaggi, gli alpeggi e i vari valichi. È un invito irresistibile per chi ama la montagna, la natura, e i grandi panorami, quelli che riempiono lo sguardo di meraviglia.

Che cosa fare in Valle d’Aosta d’autunno

L’autunno valdostano offre una vera e propria miriade di esperienze. Ovviamente le attività all’aperto mantengono un ruolo di primo piano anche quando non è più estate. Anzi, le passeggiate tra boschi e castagneti hanno certamente qualcosa di ancora più suggestivo rispetto alla bella stagione.

Merito dei mille colori del foliage, con i larici che caratterizzano le pendici montane che in ottobre si accendono di uno scenografico giallo dorato. Nelle valli afferenti al Gran Paradiso si scoprono panorami spettacolari, percorrendo sentieri che non di rado portano all’avvistamento della splendida fauna che popola le montagne.

Con meno affluenza turistica, poi, l’autunno è perfetto per esplorare i tanti castelli medievali che punteggiano la valle: quello di Fénis è uno spettacolare maniero insolitamente posto in una posizione priva di difese naturali, mentre quelli di Verrès e Ussel svettano in cima a promontori rocciosi. Da non perdere anche il castello di Issogne, con i suoi magnifici affreschi nel porticato, e il Castello Reale di Sarre, con i suoi sfarzosi interni eredità della famiglia Savoia.

Val d'aosta autunno
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Il castello di Ussel

Le vie dei borghi, dei villaggi e dei paesi sono, in autunno, spesso invase da sagre e feste locali. Un esempio ne è la désarpa, la tipica festa con cui si celebra il ritorno delle mandrie dagli alpeggi montani all’inizio dell’autunno. È una festività che caratterizza diverse località, con cortei storici, sfilate in costume, degustazioni di prodotti tipici. Quelle di Morgex e Valtournanche sono tra le più rinomate. L’intera stagione autunnale è comunque caratterizzata da fiere agricole, mercati e feste paesane.

Peraltro, l’autunno è la stagione ideale per gustare i sapori della tradizione. La cucina valdostana è sostanziosa e genuina: la sugosa polenta concia, caratterizzata dai sapori del formaggio locale; lo stufato chiamato carbonada, caratterizzato da carne, cipolle e vino rosso; la classica fonduta, regina della tavola locale; la robusta zuppa alla valpellinentze, con verza, fontina e lardo al suo interno.

La cucina valdostana è anche caratterizzata da una serie di salumi tipici, con sapori particolari e spesso sorprendenti come quelli del boudeun (un insaccato composto da patate, lardo, sangue di maiale e spezie), delle saouseusses (salsicce stagionate di carne bovina), della motzetta (una bresaola di bovino o equino aromatizzata con erbe di montagna). Ovviamente, poi, i veri e propri re della tavola sono i formaggi della regione, su tutti la fontina, accompagnati dai vini locali: la qualità dei bianchi è ben nota, ma i rossi sono ingiustamente sottovalutati.

Autunno in Val d’Aosta: proposte di escursione

L’autunno porta con sé giornate più corte, un meteo più variabile, temperature più basse e le prime nevi. Tuttavia è ancora una stagione fantastica per godere della montagna attraverso il mezzo di trasporto più antico di tutti: i nostri piedi.

Camminando lungo i tantissimi itinerari possibili in Valle d’Aosta si possono scoprire panorami sensazionali, ammirare in contemplazione le altissime vette già imbiancate, attraversare boschi trasformati in un caleidoscopio di colori.

Cammino Balteo

Il Cammino Balteo è un itinerario di oltre 350 chilometri che attraversa tutta la media e bassa Valle d’Aosta, toccando 48 comuni e regalando scorci diversi a ogni tappa. Si tratta di un percorso a bassa quota, ideale proprio in autunno, quando i paesaggi si accendono di colori caldi e le giornate sono ancora miti.

Si può ovviamente scegliere quanta parte del Cammino affrontare e quale dei tanti luoghi di interesse attraversati ammirare: i castelli medievali o i vigneti, le mulattiere che collegano i villaggi di media montagna o i panorami montani sulle cime più alte della regione.

I castagni di Machaby

Il santuario di Notre Dame des Neiges e il villaggio di Machaby, ad appena 700 metri di altitudine, sono la destinazione di una escursione davvero ideale per l’autunno, perché tutto attorno all’edificio religioso e alla piccola frazione si estendono boschi di castagni secolari che in questa stagione si trasformano in un mosaico di sfumature dorate.

Il percorso, facile e adatto a tutti, parte dall’affascinante borgo di Arnad, che merita di per sé una visita ed è noto per il Lardo d’Arnad. In un paio d’ore si sale tra i castagneti bruniti fino al santuario e al villaggio.

All’ingresso di Machaby, peraltro, si trova un sito archeologico affascinante: qui è custodita la cosiddetta pietra della fertilità, un megalito collegato ad antichi rituali magici celtici che si diceva prevenissero la sterilità nelle donne che vi scivolavano sopra.

Da Donnas a Bard

Breve ma affascinante itinerario che collega due borghi tra i più caratteristici e noti della bassa Valle d’Aosta: Bard, con la sua imponente fortezza ottocentesca, e Donnas, attraversato dalla Via delle Gallie, la strada romana ancora perfettamente visibile.

Valle d'aosta autunno
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Il Forte di Bard in autunno

Il percorso, facile, segue le tracce proprio dell’antica via romana, costeggiando tratti scavati nella roccia e l’arco monumentale che segnava l’ingresso alla città di Donnas. Si tratta di una lunga passeggiata adatta a tutti, dalla durata di circa un paio d’ore, dedicata in particolare a coloro che vogliono immergersi in duemila anni di storia e da chi ama i ritmi lenti. Si può completare l’escursione visitando il Forte di Bard, oggi sede del Museo delle Alpi.

Il Lago Blu in Val d’Ayas

Il Lago Blu è una delle destinazioni più gettonate della Valle d’Aosta, in qualsiasi stagione. In autunno, se il meteo è benevolo, si può giovarsi di una visita in un silenzio profondo.

Valle d'aosta autunno
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Il Lago Blu in Val d’Ayas

Il bacino si trova a oltre duemila metri di quota, sopra Saint-Jacques-des-Allemands, nel comune di Ayas. Da qui parte il sentiero, percorribile in circa due ore, che sale dolcemente tra boschi dorati e ampi pascoli caratterizzati da baite in legno. Si arriva infine al lago, incastonato in un paesaggio lunare e roccioso, tra due morene pietrose. Qui il cristallino specchio d’acqua riflette splendidamente le vette delle montagne, le nubi e il cielo sopra di sé.

Voli scontatissimi per tante mete top in autunno con Ryanair

Par : losiangelica
5 novembre 2025 à 10:03

È tutto pronto per viaggiare verso mete calde, città europee e destinazioni top da visitare nel periodo delle feste. Ryanair torna a far parlare di sé con una nuova offerta flash che farà felici i cacciatori di occasioni. La compagnia low cost lancia biglietti a partire da 16,99 euro, ma solo per chi prenota entro il 6 novembre 2025.

L’offerta riguarda i voli in partenza tra il 7 novembre e il 18 dicembre 2025, un periodo perfetto per concedersi un weekend autunnale o una fuga natalizia anticipata. Con tariffe così basse è difficile resistere alla tentazione di partire. Ecco alcune mete top da prenotare subito.

Da Milano a Marrakech

Quando si atterra a Marrakech suoni, colori e profumi ti avvolgono in un istante. Il fulcro della città è Jemaa el-Fna, la piazza più famosa del Marocco, un teatro a cielo aperto dove si mescolano musicisti, venditori di spezie e acrobati. Dalla piazza si diramano i souk, un labirinto di vicoli che profumano di cuoio, argan e tè alla menta: perfetti per fare shopping d’artigianato e sentirsi un po’ esploratori.

Autunno è il momento ideale per visitarla: le temperature sono miti, intorno ai 25 gradi, perfette per passeggiare tra i giardini Majorelle, un’oasi blu e verde amata da Yves Saint Laurent, o per scoprire il fascino dei riad tradizionali, dove rilassarsi tra mosaici e fontane.

Con la flash sale Ryanair da Milano a Marrakech a partire da 16,99 euro, basta un click per volare verso il sole del Maghreb. Un weekend lungo ti regalerà l’esotismo di un viaggio lontano…a un prezzo più basso di una cena fuori.

Da Roma Fiumicino a Siviglia

Siviglia, capitale dell’Andalusia, è una città che si vive con i sensi. Dal primo passo lungo il fiume Guadalquivir si percepisce la sua anima: un mix di storia moresca, flamenco e vitalità mediterranea. Il monumento più iconico è la Cattedrale di Santa Maria, con la celebre Giralda, simbolo della città. A pochi passi, il Real Alcázar incanta con i suoi mosaici e i giardini arabi degni di una fiaba.

L’autunno è il momento perfetto per visitarla: il caldo estivo lascia spazio a giornate luminose e piacevoli, ideali per perdersi tra le vie di Santa Cruz, sorseggiare una sangria in una piazza assolata o assaggiare tapas nei bar locali. Non perdetevi lo spettacolo del flamenco autentico in una peña: emozione pura, tra battiti di mani e chitarre. Con la promo Ryanair, volare da Roma Fiumicino a Siviglia è l’occasione perfetta per un weekend di sole e cultura.

La Giralda di Siviglia
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Visitare Siviglia con un volo low cost

Da Venezia ad Atene

Atene è una meta top da visitare in autunno, lontana dal turismo di massa e simbolo di cultura e mito. Assolutamente imperdibili l’Acropoli, l’opportunità di camminare per il quartiere di Plaka ai piedi del Partenone e la cultura gastronomica.

Il periodo tra novembre e dicembre è perfetto per scoprirla senza folla, con un clima ancora mite e una luce dorata che rende ogni foto magica. Non perdetevi il Museo dell’Acropoli, tra i più affascinanti d’Europa, e salite al tramonto sulla collina del Licabetto per una vista mozzafiato sulla città illuminata. Con la flash sale Ryanair, il volo da Venezia ad Atene è a un prezzo assolutamente competitivo.

Acropoli di Atene
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Raggiungere Atene con la promo Ryanair

Sirente-Velino, leggenda e natura tra rocce scolpite dal tempo e boschi affascinanti

4 novembre 2025 à 17:00

In Appennino non ci sono molte vette più alte delle cime gemelle del monte Velino e del monte Cafornia, in Abruzzo. Il loro profilo è lo stereotipo della montagna e sembra quasi il disegno di un bambino: pareti che vanno su dritte, in diagonale, fino a disegnare una punta aguzza, l’una accanto all’altra. Poco più a oriente si trova il monte Sirente: se il Velino e il Cafornia sfondano il muro dei 2.400 metri di altitudine, questa vetta non ci arriva per poco. La sua forma ricorda più quella di un enorme pagnotta, con le cime rotonde che si susseguono una all’altra, dominando dall’alto il cosiddetto Altopiano delle Rocche.

Il Velino e il Sirente sono le due montagne che danno il nome al Parco Naturale Regionale Sirente-Velino, nel cuore dell’Abruzzo: un mosaico di vette aspre che vegliano su valli, piccoli insediamenti e boschi di faggio che in autunno si accendono di tutte le sfumature dell’oro e del rame. Una stagione speciale: quando il freddo si avvicina e si chiude il capitolo del turismo estivo, il Parco Sirente-Velino rivela la sua anima più autentica, rustica e vera.

Cosa fare e cosa vedere in autunno nel Parco Sirente-Velino

Il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino abbraccia un territorio vasto e sorprendentemente vario, tutto in provincia de L’Aquila. Con i suoi oltre 50.000 ettari, il parco include la catena montuosa del Sirente e quella del Velino, oltre all’Altopiano delle Rocche. È collegato a un’altra riserva naturale vicina, la Riserva regionale Montagne della Duchessa, che si trova in Lazio, ma che comprende un gruppo montuoso orograficamente afferente allo stesso complesso.

L’autunno è forse la stagione più affascinante per visitare il parco: da un lato le temperature ancora non rigide permettono di intraprendere la maggior parte delle attività all’aperto, dall’altro il grosso del flusso turistico, che da queste parti comunque non è mai ingente, è ormai scorso via con il cambio di stagione.

Il passare dei mesi è anche l’altro motivo per cui visitare il Sirente-Velino a settembre, ottobre e novembre: il paesaggio si trasforma in una tavolozza di colori, dal rosso intenso dei faggi al giallo brillante dei pioppi. È, inoltre, il periodo del bramito del cervo, il verso particolare emesso da questi animali durante la stagione degli amori e un modo unico di scoprire la loro solitamente discreta presenza: è una sorta di concerto naturale che risuona al tramonto nei boschi del parco.

Sirente Velino Abruzzo Autunno
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Il monte Velino in un tramonto d’autunno

Le attrazioni naturali sono varie e ricchissime. La Valle Subequana, ad esempio, è uno dei luoghi più scarsamente popolati della regione, un altopiano collinare coronato da alte montagne con ampie aree di prati e pascoli e un misterioso lago stagionale che si dice sia nato dall’impatto di un meteorite, il cosiddetto Cratere del Sirente.

Le Gole di Celano, scavate dal Rio La Foce, sono forse il simbolo del parco: un canyon impressionante, con pareti di oltre 200 metri che si stringono fino a pochi metri di distanza. Il sentiero che le attraversa è un viaggio nella geologia e nel mito, tra pietre scolpite dal tempo e dalle acque, ma anche leggende di eremiti che cercarono rifugio in queste buie fenditure naturali.

La Val di Teve, poi, è un angolo di natura incontaminata alle pendici del Monte Velino. Le sue faggete, in autunno, sono un vero e proprio spettacolo per gli occhi. Non è raro incontrare la fauna tipica del parco: camosci, cervi, rapaci e volpi, che qui trovano un rifugio perfetto.

Ultimo, ma non meno importante, il sito delle Pagliare di Tione conserva un patrimonio umano e storico straordinario: le pagliare sono i tipici edifici degli antichi villaggi stagionali, utilizzati dai pastori durante la transumanza e le altre attività di agricoltura e pastorizia legate alla montagna. Casette in pietra, ricavata a sua volta dalla ripulitura dei terreni al fine di renderli coltivabili, spesso dotate di cisterne per la raccolta dell’acqua piovana, che ancora oggi si possono notare nei resti di questi insediamenti.

Sirente Velino Abruzzo Autunno
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Le Pagliare di Tione

Nel mezzo di questo contesto naturale montano e rustico piccoli paesi come Rocca di Mezzo, Rocca di Cambio, Ovindoli e Secinaro accolgono i pochi visitatori con le facciate in pietra delle case, i ruderi degli antichi castelli, le chiese austere e le sagre dedicate ai prodotti di stagione, che trasmettono tutto il calore di questi luoghi.

Escursioni d’autunno nel Parco Sirente-Velino

L’autunno invita a camminare. Prima che arrivi la neve a coprire le cime pietrose delle montagne abruzzesi, c’è tempo per esplorarle senza che il sole cuocia i sentieri, beandosi del fascino dei boschi e dei panorami che si possono osservare dalle ampie radure, antichi pascoli ormai abbondanti.

Il Parco Naturale Regionale Sirente-Velino offre una varietà di contesti, scorci e prospettive su una natura selvaggia, ricca di flora e fauna, da scoprire da vicino.

Gole di Celano

Un trekking di media difficoltà, con partenza dal parcheggio dedicato poco fuori il borgo di Celano e una durata di circa 4 ore in totale, che permette di esplorare uno dei luoghi simbolo del Parco Sirente-Velino. Il percorso delle Gole di Celano si snoda nel cuore del canyon, tra pareti verticali e passaggi strettissimi, che poi si aprono all’improvviso su piccole radure.

Lungo il cammino si incontrano ponticelli in legno, piccole sorgenti e scorci mozzafiato sul panorama delle Gole. Secondo la leggenda qui viveva un eremita che parlava con gli spiriti della montagna, e in certi momenti, quando il vento si incunea tra le strette pareti di roccia, non sarà difficile immaginarlo.

Anello del Sirente

I più esperti tra i camminatori che si avventurano tra le vette del Parco Sirente-Velino non possono non apprezzare l’impegnativa camminata tra pascoli e faggete che porta fino alla vetta del monte Sirente, a oltre 2.300 metri di altitudine.

Si tratta di un’escursione che regala panorami grandiosi sulla valle che giace ai piedi del complesso montuoso. Il sentiero sale tra prati e boschi fino a raggiungere la cima del Sirente, da cui si gode una vista che abbraccia tutto l’Abruzzo interno. In autunno questo percorso ha qualcosa in più grazie ai faggi che circondano la parte bassa del percorso. Le loro chiome si tingono di mille tonalità diverse, creando un contrasto magnifico con le rocce grigie della cima.

Da Rocca di Mezzo a Ovindoli

Percorso facile che parte da uno dei borghi più affascinanti del Parco Sirente-Velino, Rocca di Mezzo, e in circa tre ore consente di farsi un’idea dell’Altopiano delle Rocche, un ampio pianoro tra i 1.200 e i 1.400 metri di altitudine all’ombra del Sirente e delle altre montagne.

Sirente Velino Abruzzo Autunno
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Tra i pascoli del Parco Sirente-Velino

È un itinerario dolce, adatto anche alle famiglie, che segue antiche tracce tra i boschi di betulle ingialliti dalla stagione e ampie radure, punteggiate di mucche e cavalli che pascolano placidi. Ovindoli, nota località sciistica e uno dei centri turistici del parco, accoglie gli escursionisti con il suo rustico fascino e con i suoi sapori della cucina locale e stagionale: polenta, funghi o una zuppa di legumi locali.

Le Pagliare di Tione

Tione degli Abruzzi è un piccolissimo comune della Comunità montana Sirentina. Un luogo elegantemente austero, con la sua simbolica Torre del Castello che domina l’abitato. Da qui parte un percorso piuttosto semplice, seppure in salita, che porta ad esplorare le note Pagliare di Tione, casali in pietra sparsi in ampie radure, conservati nello stile tipico del luogo e presenti fin dal medioevo.

L’ampio spazio dove si trovano le Pagliare di Tione domina la Valle del fiume Aterno, su cui si posa lo sguardo, ammirando i toni caldi autunnali delle chiome dei boschi che la ricoprono. Un luogo capace di abbinare la testimonianza storica alla bellezza della natura, specialmente in autunno.

Giubileo 2025, gli eventi ufficiali del mese di novembre

Par : paofa1985
2 novembre 2025 à 07:30

Novembre a Roma ha quel fascino malinconico che sa di foglie umide e luci calde nelle chiese, un mese in cui la città sembra sussurrare segreti antichi mentre il Tevere scorre placido sotto ponti illuminati. Nel 2025, l’Anno Santo del Giubileo si tinge di questa dolce nostalgia, entrando nel suo trimestre finale con un calendario che pulsa di eventi ufficiali, come un cuore che batte verso la chiusura di dicembre. Dopo l’estate vibrante del Giubileo dei Giovani a Tor Vergata e un settembre che ha riacceso le piazze con incontri papali, novembre si annuncia come un ponte tra riflessione e celebrazione, un invito a fermarsi e contemplare il senso profondo di Spes non confundit, la speranza che non delude.

Visitare Roma, in autunno, è del resto un momento speciale con il vento fresco che accarezza Piazza San Pietro, il profumo di castagne arrosto che si mescola all’incenso delle basiliche, e la folla di pellegrini che, con la Carta del Pellegrino in tasca, attraversa le Porte Sante come un rito quotidiano.

Il calendario ufficiale, curato dal Dicastero per l’Evangelizzazione e consultabile su iubilaeum2025.va, propone un mosaico di appuntamenti che riflettono l’universalità della Chiesa. In programma, ci sono momenti di dialogo, come gli incontri con papa Leone XIV in Aula Paolo VI, e celebrazioni solenni e ogni evento è un filo che tesse la trama del Giubileo 2025, tra pellegrinaggi e mostre che portano voci dal mondo, come la Promessa pellegrina alla Gregoriana (visitabile fino al 12 novembre).

Per visitatori e fedeli è, dunque, l’occasione per camminare tra vicoli che profumano di storia e vivere lo spirito di conciliazione dell’Anno Santo. Ma meglio partire preparati con impermeabile e mappa giubilare: questi giorni non sono solo eventi, ma un cammino personale verso la luce di dicembre. Scopriamo insieme, a questo punto, cosa riserva il mese di novembre tra eventi ufficiali e appuntamenti patrocinati.

I Grandi Eventi giubilari di novembre 2025

Il nuovo mese si apre sulla scia di ottobre e del Giubileo del Mondo Educativo che, iniziato il 27 ottobre si è chiuso il 1° novembre con la celebrazione presieduta dal Santo Padre nella Basilica di San Pietro. Nelle settimane a seguire, sono tre i Grandi Eventi che Roma offre per questo mese, a partire dal Giubileo del mondo del Lavoro (8 novembre). Nell’ordine, si celebrano quindi il Giubileo dei Poveri (16 novembre) e il Giubileo dei Cori e delle Corali (22 e 23 novembre).

Vista di Roma e del Vaticano
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La Basilica San Pietro e il fiume Tevere con Ponte Sant’Angelo a Roma

Il Giubileo del mondo del Lavoro

Slittato dallo scorso inizio  maggio per la scomparsa di papa Francesco, il Giubileo del mondo del Lavoro è stato riprogrammato per l’8 novembre, come annunciato dal Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. In un Anno Santo che celebra la speranza, questo evento è un abbraccio ai lavoratori di ogni settore, un momento per riflettere sul lavoro come dignità e missione. E Roma – con le sue piazze che sussurrano storie di artigiani e mercati antichi – si presta perfettamente a un cammino che unisce fatica e fede.

Nel secondo sabato del mese, il programma si apre alle 9:30 in Piazza San Pietro con l’udienza giubilare di papa Leone XIV, un dialogo che tocca i corpi intermedi della società, grazie alla partnership con il CNEL. Segue il passaggio alla Porta Santa della basilica, simbolo di riconciliazione e rinnovamento, con confessori disponibili nelle chiese vicine.

Alle attività sono particolarmente invitata a partecipare i sindacalisti, gli imprenditori, i precari e i pensionati non solo per pregare insieme ma anche per condividere storie di fatica e sogni. E rinnovare il patto sociale che rende il lavoro ponte verso la giustizia.

Il Giubileo dei Poveri

Il secondo Grande Evento del mese è con il Giubileo dei Poveri, dal 14 al 16 novembre, appuntamento particolarmente toccante nel calendario giubilare.  L’evento celebra chi vive ai margini, ricordando che la misericordia è il cuore del Vangelo. Organizzato dal Dicastero per il Servizio della Carità, invita famiglie, persone sole e chiunque senta l’eco del “fratello” nei bisognosi, a un cammino di condivisione.

La tre giorni comincia venerdì 14 con la Veglia della Misericordia alle 17:30 nella Basilica di San Paolo fuori le Mura, animata dal gruppo “Fratello” con preghiere e testimonianze . Sabato 15, poi, il pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro (dalle ore 9:00 alle ore 15:00) offre il Sacramento della Riconciliazione nelle chiese giubilari, per un momento di grazia intima. Alle 16:00, in Piazza San Pietro, è poi previsto un momento di preghiera mariana, sempre con “Fratello”.

Infine, domenica 16, alle 10:00, papa Leone XIV presiede la Messa nella basilica per la IX Giornata Mondiale dei Poveri a cui segue il pranzo insieme al Pontefice alle 12:30 in Aula Paolo VI.

Il Giubileo dei Cori e delle Corali

Se cantare è pregare due volte, nel corso dell’Anno Santo non poteva mancare un appuntamento dedicato alla musica sacra. Il 22 e 23 novembre si celebra il Giubileo dei Cori e delle Corali, con voci da tutto il mondo si uniscono per celebrare la melodia come preghiera, unendo fedeli nelle basiliche cittadine. Il primo giorno, sabato 22, il pellegrinaggio alla Porta Santa di San Pietro (14:00-17:00) apre a un momento di preghiera con il Sacramento della Riconciliazione nelle chiese giubilari.

Il baldacchino di San Pietro
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Dettagli architettonici della Cupola e del Baldacchino di Bernini nella Basilica di San Pietro

Quindi, alle 17:00, le Messe vespertine si animano in diverse parrocchie romane grazie al contributo dei cori le cui voci echeggiano tra le navate. Domenica 23, alle 10:30, papa Leone XIV presiede la Messa in Piazza San Pietro (ingresso gratuito).

Gli altri appuntamenti ufficiali del mese

Nel corso delle prossime settimane, il Giubileo patrocina anche altri appuntamenti nell’ambito della programmazione ufficiale. E ce n’è per tutti i gusti, dal Concerto del coro Femminile di Gori (Georgia) – previsto al Pantheon alle17:30 del 21 novembre – a quello del coro Patriarcale della Cathedrale di Santa Trinità di Georgia / Coro Camerale di Stato che avrà luogo presso la Basilica di Santa Maria Maggiore il prossimo 23 novembre alle 20:00.

Inoltre, il 7 novembre si apre il Congresso Mondiale di Metafisica, forum interdisciplinare dedicato alla Scienza ed Esperienza aperte all’Assoluto. Studiosi e ricercatori si riuniscono a Roma per dialogare insieme in materia di esistenza e realtà, unendo scienza sperimentale e fede. È un invito a pensare profondamente, senza perdere alcuna dimensione della vita, perfetto per chi cerca risposte oltre il visibile nel Giubileo della speranza.

Sempre dal 7 novembre, poi, il Museo di San Salvatore in Lauro ospita Bethlehem Reborn: Le meraviglie della Natività, esposizione organizzata dall’Ambasciata di Palestina presso la Santa Sede e la Custodia di Terra Santa visitabile fino al 10 gennaio 2026. La mostra celebra il restauro della Basilica della Natività, portando mosaici, colonne e opere lignee di Betlemme a Roma. Tesori dalla Custodia includono reliquie dei pellegrinaggi di Paolo VI, Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco, più abiti cerimoniali ricamati dalle donne palestinesi del XIX e XX secolo.

Spostandoci, quindi, alla fine del mese, il 30 novembre la Basilica di Santa Maria sopra Minerva accoglie il Pellegrinaggio degli Stati Generali delle Donne, vera e propria celebrazione della maternità divina. Alle 15:00, sono previste le riflessioni di Isa Maggi e Stefano Motta sul Giubileo femminile. Mentre, alle 16:00, avrà inizio un concerto in cui saranno suonati l’Ave Maria di Caccini, l’Ave Verum Corpus di Mozart, il Panis Angelicus di Franck, O, Divine Redeemer di Gounod, la Lacrimosa dal Requiem di Mozart e il Nessun Dorma di Puccini. Alle 18:00, sarà una Messa a chiudere il cammino, in un abbraccio di voci e preghiere.

Volare in economy diventa un viaggio di lusso: drink e snack gratis

1 novembre 2025 à 12:55

Air Canada rivoluziona l’esperienza di volo in classe economica, e offre un tocco di lusso fino a oggi riservato solo ai viaggiatori di prima classe o premium. A partire da questo autunno, la compagnia di bandiera canadese servirà birra, vino e snack gratuiti su tutti i voli, diventando così la prima compagnia tradizionale nordamericana a introdurre alcolici senza costi aggiuntivi per tutti i passeggeri di economy.

La mossa segna un evidente distacco rispetto ai concorrenti statunitensi come American, Delta e United, che riservano le bevande gratuite solo ai voli più lunghi, e alle compagnie low cost come Spirit, Frontier e JetBlue, dove gli alcolici continuano a essere a pagamento.

Il valore dei comfort a bordo secondo Air Canada

Scott O’Leary, vicepresidente Loyalty & Product di Air Canada, ha spiegato che la decisione riflette la crescente attenzione dei passeggeri verso il comfort e l’esperienza a bordo. “Cibo e bevande hanno un impatto sproporzionato sulla soddisfazione del cliente”, ha dichiarato, sottolineando come eliminare le tariffe per gli alcolici possa avere più valore percepito rispetto a ridurre quelle per i bagagli.

Per i viaggiatori leisure, in particolare, un drink gratuito rappresenta non solo un gesto di cortesia, ma un vero e proprio segnale di attenzione al loro viaggio.

Snack e bevande: un assaggio del Canada a bordo

L’offerta non si limita ai soli alcolici. Air Canada ha scelto di valorizzare marchi locali e prodotti canadesi, integrando nella routine di bordo snack pensati per accompagnare ogni momento del viaggio.

I voli del mattino propongono barrette d’avena MadeGood Mornings, mentre i passeggeri in partenza dall’aeroporto Billy Bishop di Toronto, dopo le 10:30, potranno gustare gli shot di benessere allo zenzero Greenhouse, energizzanti e naturali. A questi si aggiungono i classici pretzel TWIGZ, i biscotti Celebration di Leclerc, hummus e cracker Summer Fresh e le tazze di farina d’avena Quaker, il tutto accompagnato da birra, vino e persino Heineken 0.0, l’unica birra analcolica disponibile gratuitamente su una compagnia tradizionale nordamericana.

Un impegno verso un’esperienza di viaggio completa

Queste novità sono soltanto un tassello dell’impegno di Air Canada nel migliorare l’esperienza dei passeggeri.

L’aggiornamento dei menu si affianca a un’app mobile rinnovata, un intrattenimento di bordo ampliato, lounge ristrutturate, procedure aeroportuali più efficienti e al miglior programma fedeltà Aeroplan della categoria. Ai viaggiatori nordamericani e verso le destinazioni Sun, Messico e Caraibi viene inoltre garantito Wi-Fi veloce e gratuito, mentre le opzioni di viaggio intermodali su un unico biglietto consentono collegamenti senza interruzioni.

Un segnale di attenzione per i viaggiatori leisure

L’iniziativa, introdotta il 1° settembre, mette in luce la volontà della compagnia di offrire un servizio premium a tutti i clienti, con un’attenzione particolare ai viaggiatori leisure.

Questi aggiornamenti offrono qualcosa per tutti e mettono in mostra con orgoglio i marchi canadesi, permettendo ai nostri clienti di rilassarsi e iniziare al meglio i loro viaggi, indipendentemente dalla destinazione”, ha aggiunto O’Leary. Per chi parte verso il Messico, i Caraibi o all’interno del Canada, l’esperienza in classe economica si trasforma così in un piccolo lusso quotidiano: drink e snack gratuiti, prodotti locali di qualità e un servizio attento che rende il viaggio più piacevole e memorabile.

Fuga dal freddo, le migliori mete dove andare a novembre al caldo

31 octobre 2025 à 14:00

Novembre è il mese ideale per concedersi una pausa dal freddo e dalle giornate grigie dell’autunno. Le vacanze estive sono ormai un ricordo, ma la voglia di sole e mare resta viva.

Ci sono molte destinazioni facilmente raggiungibili dall’Italia, e non necessariamente costose, dove andare a novembre al caldo.
Ecco 5 mete perfette per un viaggio al sole senza spendere una fortuna.

I borghi italiani più amati (e cercati) online: una classifica svela meraviglie da Nord a Sud

31 octobre 2025 à 07:30

L’autunno è il momento migliore per visitare i borghi italiani che punteggiano il Belpaese da Nord a Sud: piccoli scrigni di bellezza lontani dai classici circuiti turistici, in cui il tempo sembra rallentare, i colori si accendono di sfumature calde e l’atmosfera si riempie di profumi autentici, tra antiche tradizioni, sapori locali e panorami che regalano emozioni troppo spesso dimenticate.

Ma quali borghi scegliere per la prossima gita fuori porta? A svelare quelli più cercati sul web è lo studio “Borghi italiani online 2025” nato dalla collaborazione tra Telepass, Seed Digital e Change Media, e giunto alla sua seconda edizione. Tra grandi conferme e borghi “emergenti”, l’interesse per queste piccole località italiane è in continua crescita (anche da parte degli utenti stranieri): basti pensare è aumentato del 52% rispetto all’anno precedente, con quasi 210 milioni di ricerche complessive negli ultimi quattro anni, di cui 94 milioni solo nel 2024. Pronti a scoprire quelli più amati e cercati?

La top 10 dei borghi più cercati online

Secondo i dati raccolti tra il 2021 e il 2024, al primo posto della classifica dei borghi più amati e ricercati online durante l’anno si conferma Otranto, con una media di 176.000 ricerche mensili: la località pugliese conquista tutti soprattutto nel periodo estivo.

Il mare di Otranto
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La splendida vista sul mare di Otranto

Sul secondo gradino del podio troviamo Maratea con 148.600 ricerche mensili. L’unico comune della Basilicata affacciato sul Tirreno è un angolo di paradiso con bellissime coste tra scogliere, calette e spiagge cristalline e un centro storico arroccato tra mare e montagna, ottimo da esplorare anche fuori stagione.

Il terzo posto è stato conquistato da Locorotondo con 133.100 ricerche mensili, confermandosi una meta di grande interesse soprattutto sui social.

Locorotondo, perla della Puglia
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Panoramica su Locorotondo, in Puglia

Seguono altri bellissimi borghi che punteggiano lo Stivale da Nord a Sud, esempi di quel meraviglioso e immenso patrimonio storico e culturale che continua ad attirare tanti viaggiatori. Di seguito la classifica completa:

  1. Otranto (Lecce): 176.000 ricerche medie mensili;
  2. Maratea (Potenza): 148.600;
  3. Locorotondo (Bari): 133.100;
  4. Rasiglia (Perugia): 128.500;
  5. Civita di Bagnoregio (Viterbo): 115.500;
  6. Cefalù (Palermo): 115.300;
  7. Spello (Perugia): 112.600;
  8. Sperlonga (Latina): 102.400;
  9. Malcesine (Verona): 94.400;
  10. Castel Gandolfo (Roma): 92.500.

Lo studio ha evidenziato anche alcune differenze regionali: il numero più alto di ricerche complessive si è registrato nel Centro Italia (tra Umbria, Lazio e Toscana), mentre il Sud e le Isole si distinguono per la media di ricerche per singolo borgo (circa 23.000 al mese). La regina tra le Regioni è la Puglia, che si conferma come la più cercata per il secondo anno consecutivo.

Ma oltre alle località più famose, ci sono anche piccole gemme che stanno registrando un incremento di interesse da parte degli utenti viaggiatori: Sellano (Umbria), ad esempio, ha registrato un forte aumento di interesse grazie al suo suggestivo ponte tibetano recentemente inaugurato. Tra i borghi “emergenti” più cliccati troviamo anche Scarperia e San Piero (Toscana), nei pressi del Mugello, e Percile (Lazio), splendido borgo medievale immerso nella Valle dell’Aniene, all’interno del Parco Naturale dei Monti Lucretili.

Il bellissimo borgo di Percile, Lazio
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Il caratteristico borgo di Percile, Lazio

I Borghi più cercati in autunno e inverno

Le ricerche degli utenti variano durante l’anno e così l’analisi condotta svela i borghi più ambiti durante l’autunno e l’inverno: a ottobre e novembre l’attenzione degli utenti in cerca di spunti per la prossima gita fuori porta si concentrano su Locorotondo, Spello e Civita di Bagnoregio, mete ideali per un piacevole weekend tra cultura, paesaggi immersi nel foliage e buon cibo tra sagre e trattorie tipiche.

In inverno, invece, aumentano le ricerche per Vipiteno (che è già pronto a far sognare con i suoi meravigliosi mercatini di Natale 2025) e l’intramontabile Civita di Bagnoregio.

I borghi italiani più amati all’estero

Non siamo solo noi italiani ad apprezzare l’incredibile patrimonio dei borghi che rendono speciale il Belpaese: anche gli stranieri amano sempre di più questi angoli meravigliosi italiani in cui tradizione, storia e bellezza convivono.

Vista su Castelsardo, Sardegna
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Vista su Castelsardo, in Sardegna

I più cercati sul web? Negli Stati Uniti e in Francia la più cercata è Vernazza, perla delle Cinque Terre, mentre in Germania e Regno Unito è Malcesine, sul Lago di Garda (segno che conferma la storica e forte attrattività turistica di questo per i turisti provenienti da questi due Paesi). Castelsardo, piccola perla medievale della Sardegna, è invece la località più cercata in Spagna, mentre in Svizzera spicca tra le ricerche Otranto, soprattutto in estate.

Weekend d’autunno in Maremma tra borghi, terme e panorami unici

Par : elenausai10
28 octobre 2025 à 16:30

Colline ricche di vigneti, paesaggi poetici da scoprire a piedi o in bici, terme in cui lasciarsi coccolare nelle fresche serate autunnali: da qui capisci subito di essere in Maremma, una zona della Toscana considerata a tutti gli effetti il regno dei buongustai e del turismo lento. Una terra affascinante, raccontata in tutta la sua bellezza, talvolta drammatica, da pittori quali Giovanni Fattori.

Un luogo dove il mare non è mai troppo lontano e una meta perfetta da esplorare anche durante l’autunno. Andiamo?

I borghi più belli della Maremma

Il modo migliore per cominciare il vostro weekend d’autunno in Maremma è visitando uno o più borghi. Tra i nostri preferiti citiamo Montemerano che, con le sue viuzze lastricate e le case in pietra dorata, rappresenta un piccolo gioiello medievale arroccato tra gli ulivi: un luogo sospeso nel tempo, ideale per una passeggiata romantica. Castiglione della Pescaia, invece, regala scorci sul mare e un borgo antico dominato dal castello aragonese, da cui si gode una vista incantevole sulla costa toscana.

Più nell’interno, Sovana affascina con la sua atmosfera etrusca e i resti archeologici che testimoniano un passato millenario. Infine Sorano, spesso definita la “Matera toscana”, stupisce con le sue case scavate nel tufo e un intreccio di vicoli che si aprono su panorami mozzafiato.

Relax alle terme

Anche la presenza di splendide terme fa della Maremma una meta perfetta da esplorare in autunno. A poca distanza dalle Terme di Saturnia ci sono le cascate termali più scenografiche di tutta la Toscana, uno di quei luoghi che tutti dovrebbero visitare almeno una volta nella vita.

Stiamo parlando delle Cascate del Mulino, dove l’acqua calda e sulfurea si riversa in una serie di piscine naturali scavate nella roccia, creando un paesaggio da cartolina. Il vapore che si alza leggero nelle mattine d’autunno regala un’atmosfera quasi magica, mentre il rumore costante dell’acqua accompagna chi sceglie di immergersi in queste vasche naturali.

Terme del Mulino
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Le famose Cascate del Mulino

Trekking e percorsi in bici

Se al relax preferite le attività all’aria aperta, siamo sicuri che la Maremma non vi deluderà. L’autunno, infatti, è il momento ideale per esplorarla a piedi o in bicicletta. La Riserva Naturale del Monte Labbro, vicino ad Arcidosso, offre sentieri che permettono di scoprire boschi, fauna locale e punti storici come la torre Giurisdavidica.

Il Parco Naturale della Maremma, o Parco dell’Uccellina, propone itinerari panoramici tra pinete e calette, percorribili a piedi o in bici. Tra i percorsi più accessibili ci sono anche la Pineta Granducale fino a Cala di Forno e l’anello Follonica-Torre Mozza-Carbonifera. Anche il Parco di Montioni e la Riserva di Orbetello meritano una visita per chi cerca natura e avventura.

Degustazione di vini e visite alle cantine

Infine, tra le esperienze da non perdere in autunno in Maremma c’è senza dubbio la degustazione dei vini locali. Tra le mete da raggiungere vi consigliamo Suvereto, borgo medievale ideale per un tour tra vigne e cantine, dove è possibile assaporare rossi intensi e strutturati, frutto di uvaggi simili a quelli dei più noti vini di Bolgheri. Le visite guidate permettono di scoprire i segreti della vinificazione, dalla raccolta delle uve alla maturazione in botti di legno.

Fuga d’autunno tra capitali e città sorprendenti: l’Europa con Vueling da 22 euro

Par : elenausai10
28 octobre 2025 à 09:50

Le giornate si accorciano, l’aria si fa più frizzante e le città europee si tingono di colori caldi e misteriosi: è ufficialmente arrivato il periodo perfetto per una fuga d’autunno! Tra zucche intagliate, leggende di streghe e piazze illuminate da foglie dorate, anche Halloween diventa la scusa ideale per prenotare un volo e scoprire nuove destinazioni.

E se quest’anno volete lasciarvi sorprendere da capitali affascinanti o mete diverse dal solito, Vueling ha la proposta che fa per voi. Con la sua nuova promozione flash, potete volare verso alcune delle città più belle d’Europa a tariffe davvero vantaggiose, con biglietti a partire da 22 euro per viaggiare tra il 1° novembre 2025 e il 31 marzo 2026.

Abbiamo curiosato tra le destinazioni e selezionato quelle perfette per un weekend o per un viaggio più lungo: approfittatene, perché l’offerta scade il 31 ottobre.

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