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Regione Lombardia e avvocati alleati contro la violenza sulle donne

16 septembre 2025 à 13:55

Siglato a Palazzo Lombardia il nuovo Protocollo tra Regione Lombardia, Ordine degli Avvocati di Milano e Ulof per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne. Per le azioni previste dall’accordo sono state stanziate risorse per 470.000 euro.  Si tratta di una iniziativa che si rinnova dal 2014 con lo scopo di realizzare corsi professionalizzanti e follow up rivolti agli avvocati, nonché altre tipologie di interventi relativi allo sviluppo e all’aggiornamento della Banca dati giurisprudenziale lombarda e alla realizzazione di percorsi di sensibilizzazione nelle scuole della Lombardia.

Grazie al protocollo Regione-Avvocati formati oltre 800 professionisti per contrasto violenza donne

Grazie a questo impegno sono stati formati oltre 800 professionisti. Dal 2023, anno nel quale è stato introdotto anche il patrocinio legale gratuito, sono state 140 le istanze di donne che necessitavano assistenza legale. Il patrocinio ‘regionale’ prevede, in ambito penale , l’accesso gratuito alla difesa alle donne vittime di violenza per reati non previsti attualmente dal patrocinio a spese dello Stato. In ambito civile, l’accesso è gratuito alla difesa per le cause civili ove vi siano allegazioni di violenza e dove ci sia stata una denuncia/querela per i reati di genere o satelliti. La banca dati giurisprudenziale, invece, ha raccolto centinaia di sentenze civili e penali, contribuendo a diffondere buone prassi e rafforzare l’efficacia degli interventi a tutela delle donne.

La firma in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, il presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano Antonino La Lumia e il presidente dell’Unione lombarda ordini forensi Giovanni Rocchi.

 Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia (al centro della foto) e Elena Lucchini, assessore regionale ( alla destra del presidente) con i rappresentanti dell'Avvocatura Milanese, alla presentazione del nuovo Protocollo siglato tra Regione Lombardia e Ordine degli Avvocati di Milano per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne.

“Rinnoviamo questo protocollo – ha detto il presidente Fontana –  con grande determinazione, perché negli anni passati  ha dato prova di riuscire a dare risultati importanti. Questo accordo va nella direzione di tutelare anche dal punto di vista giuridico  le donne vittime di violenza”.

Prevede – ha aggiunto  – la possibilità di un assistenza gratuita alle vittime, la realizzazione di corsi di formazione e follow up per tutti gli avvocati che volessero dedicarsi in modo specifico questo genere di attività e l’utilizzo della banca dati giurisprudenziale che si è determinata in questi anni grazie agli interventi che abbiamo messo in atto”.

Regione collabora con Ordini professionali

“È la dimostrazione – ha concluso il presidente Fontana – della nostra volontà di collaborare con tutti gli ordini professionali che siano disposti a perseguire alcuni degli obiettivi che noi ci siamo posti. Quello del combattere in tutti i modi questo odiosa realtà della violenza contro le donne è fra questi. Grazie a un’assistenza legale di qualità, come come quella che sanno fornire gli avvocati lombardi, lo faremo sempre meglio”.

Gratuito patrocinio, la Lombardia meglio dello Stato

A partire dal 2023, al fianco delle azioni tradizionali realizzate nell’ambito del protocollo, la collaborazione si è orientata anche alla costruzione di una forma di gratuito patrocinio più estesa rispetto a quella prevista a spese dello Stato.
“Il patrocinio regionale – ha chiarito l’assessore Lucchini –  prevede in ambito penale, l’accesso gratuito alla difesa alle donne vittime di violenza per reati non previsti attualmente dal patrocinio a spese dello Stato. Dall’avvio dell’iniziativa sono 140 le istanze presentate da parte di donne che necessitavano di accedere all’assistenza legale. Di queste: 72 approvate, 42 ancora in stato di istruttoria, 26 rigettate per assenza di requisiti”.

Continuità ai percorsi formativi

“Le risorse messe a disposizione per il rinnovo dell’intesa – ha precisato – ammontano a 470.000 euro e attraverso questo intervento, direi un vero e proprio investimento sociale daremo continuità ai percorsi formativi professionalizzanti sul tema nel periodo settembre 2025 – dicembre 2027.  Grazie alle competenze professionali degli avvocati, sempre più integrate e attente a un’adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza, promuoveremo anche eventi di sensibilizzazione volti alla cultura del rispetto all’interno degli istituti scolastici.
Grazie quindi agli avvocati e a tutti coloro che ogni giorno rinnovano questa imprescindibile alleanza tra istituzioni per rafforzare la nostra ‘Rete Antiviolenza’, un presidio di prevenzione e contrasto a ogni violenza di genere”.

Un impegno che prosegue

Elena Lucchini, assessore di Regione Lombardia sottoscrive il nuovo Protocollo tra Regione Lombardia, Ordine degli Avvocati di Milano per la prevenzione e il contrasto della violenza sulle donne.

Un impegno confermato dai rappresentanti dell’Avvocatura lombarda.

“Con questo nuovo protocollo – ha dichiarato il presidente La Lumia – rinnoviamo e rafforziamo l’impegno dell’Avvocatura a fianco delle donne vittime di violenza. La formazione, l’aggiornamento giurisprudenziale e soprattutto l’estensione del patrocinio a spese dello Stato rappresentano strumenti concreti per garantire tutela e dignità. È un segnale chiaro: nessuna donna deve sentirsi sola quando decide di denunciare”.

Sulla stessa linea il presidente Rocchi.

“La tutela delle donne vittime di violenza  – ha sottolineato – richiede competenze specifiche, ma soprattutto un’azione corale: formazione, aggiornamento continuo e patrocinio a spese dello Stato. Strumenti che ci permettono di dare risposte concrete e tempestive a chi chiede protezione e giustizia”.

 

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Beduschi: ColtivaItalia scelta storica, bene 300 milioni a zootecnia

24 juillet 2025 à 17:49

“Con ColtivaItalia il Governo compie una scelta storica, stanziando 1 miliardo di euro di risorse aggiuntive per il futuro dell’agricoltura italiana e, quindi, anche di quella della Lombardia. Un segnale inequivocabile della centralità che questo settore riveste nell’agenda nazionale e ringrazio il ministro Francesco Lollobrigida per averlo portato avanti con forza e visione”. Lo dichiara l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando l’approvazione in Consiglio dei Ministri del piano ColtivaItalia.

Beduschi: da Lombardia plauso a ColtivaItalia, una scelta storica

L'assessore della Lombardia all'Agricoltura, Alessandro Beduschi, ha definito il piano ColtivaItalia, fatto approvare dal ministro Francesco Lollobrigida in Consiglio dei Ministri, una scelta storica“Tra le tante misure annunciate – prosegue Beduschi – accogliamo con particolare soddisfazione i 300 milioni di euro destinati al rilancio della zootecnia, con un’attenzione specifica alla filiera della carne bovina. Un comparto che da anni soffre una perdita progressiva di competitività e di capacità produttiva, con conseguente riduzione della nostra sovranità alimentare. Rafforzare questa filiera significa non solo aumentare il nostro grado di autosufficienza, ma anche migliorare la sicurezza alimentare. Molte delle epizoozie registrate in questi anni sono infatti arrivate attraverso animali importati. Tutelare la zootecnia da carne vuol dire anche garantire sostenibilità, identità e salubrità”.

Linee di intervento importanti

Oltre a quella dedicata alla zootecnia, Beduschi sottolinea l’importanza delle altre linee di intervento: “Dai 300 milioni del fondo per la sovranità alimentare, che potrà sostenere diverse filiere strategiche, ai contratti di filiera pluriennali per stabilizzare mercati e prezzi, fino alle misure per facilitare l’accesso al credito da parte di giovani under40 e donne che vogliono credere nell’agricoltura come progetto di vita e impresa. Molto interessante anche il progetto per la creazione di una banca dati comunale dei terreni agricoli abbandonati, da mettere a disposizione – a condizioni agevolate – di chi vuole rimettersi in gioco nel settore”.

Pacchetto di misure concreto, strutturato e lungimirante

“Quello varato giovedì 24 luglio 2025 – conclude Beduschi – è un pacchetto di misure concreto, strutturato e lungimirante. La Lombardia, come sempre, è pronta a fare la sua parte per tradurre queste opportunità in risultati tangibili per le imprese agricole e per il territorio”.

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Donne vittime di violenza, i 22 progetti per il reinserimento 

18 juillet 2025 à 11:31

Nuovi interventi importanti per le donne vittime di violenza e per il loro reinserimento sociale. Sono in tutto 22 i progetti finanziati da Regione Lombardia per garantire autonomia economica alle donne vittime di maltrattamenti e per consentire loro una concreta e definitiva fuoriuscita dalla violenza.

Con la misura innovativa voluta dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e sostenuta da risorse per 3 milioni di euro, ammessi e finanziati progetti e interventi di inserimento e reinserimento lavorativo e di formazione professionale finalizzato all’empowerment femminile.

Donne vittime di violenza, obiettivo reinserimento

Attraverso la consueta sinergia con soggetti del Terzo Settore che operando in rete con associazioni ed enti di formazione riconosciuti i percorsi biennali sul territorio regionale hanno ottenuto un contributo sino a un massimo di 150.000 euro per progetto.

L'assessore Elena Lucchini

“Dopo l’intervento per destinare immobili delle case ALER alle donne vittime di violenza per consentire loro l’avvio di un percorso di autonomia abitativa – dichiara l’assessore Lucchini – abbiamo voluto questo bando per l’autonomia economica”.

“Si tratta infatti – continua l’assessore regionale lombardo – di un indispensabile tassello del percorso necessario per l’empowerment femminile che è previsto come obiettivo a livello internazionale, nazionale e regionale”.

Piena partecipazione delle donne alla vita sociale

“Grazie – ha concluso l’esponente della Giunta – all’indispensabile collaborazione tra Centri Antiviolenza, Terzo Settore, operatori pubblici e i servizi per l’impiego, gli enti di formazione professionale e le Camere di Commercio sono certa che potremo rimuovere ostacoli materiali e immateriali per una piena partecipazione di queste donne alla vita sociale ed economica delle nostre comunità”.

I progetti finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati suddivisi per provincia.

Milano

  • Azimut Cooperativa Sociale – Il filo di Arianna Oltre il Labirinto;
  • Avsi Rise. Ripartire insieme sostenendo l’emancipazione di donne in fuoriuscita da situazione di violenza;
  • Cascina Biblioteca Società Cooperativa di Solidarietà a responsabilità limitata Onlus La Vanda e altre per una nuova identità professionale personale;
  • Fondazione Asilo Mariuccia Electra – Empowerment Lavoro ed educazione per la Crescita, il Talento e la ripartenza;
  • SVS Donna Aiuta Donna Progetto Sociale ALI vive;
  • A&I Società cooperativa sociale Onlus – È già domani lavoro per le donne vittime di violenza;
  • Fondazione Somaschi Onlus – WORK HERS – Generare opportunità per promuovere autonomia.

Bergamo

  • CUN Sortis Solco Bassa Bergamasca – Per lei percorsi per il lavoro, empowerment e inclusione;
  • X23 – Science in society SRL Imprese sociali – Dona et lavora Rete donna per l’empowerment e il lavoro di domani;
  • Associazione Donna Aiuto uscire dalla violenza – Autonomia e Lavoro per le donne vittime di violenza.

Brescia

  • Alborea Società Cooperativa Onlus – Dafne e Antigone voci di resilienza e inclusione;
  • Il Mosaico – DAGAN’Tai.

Cremona

  • Consorzio Arcobaleno – Ilda inserimento lavorativo per donne accolte;
  • Consorzio SOL.CO Cremona – F.E.L.I.C.E Formazione Empowerment Lavoro Inclusione Conciliazione Emancipazione.

Lecco

  • Mestieri Lombardia Consorzio di Cooperative Sociali – Ricomincio da me.

Lodi

  • Associazione l’Orsa Minore – Ricomincio da me 2024.

Mantova

  • Centro di Aiuto alla vita Mantova – Insieme per l’Autonomia analisi del bisogno.

Pavia

  • Centro Servizi Formazione SCS Ricomincio da me.

Sondrio

  • SOL.CO Sondrio Solidarietà e cooperazione – Prove di volo, esperienze di empowerment, formazione, inserimento lavorativo e misure di conciliazione Casa Lavoro dedicate a donne vittime di violenze.

Varese

  • CSeL Consorzio – Progetto Era Empowerment resilienza autonomia;
  • Fondazione Felicita Morandi Dea – Donne empowerment accoglienza;
  • Baobab cooperativa sociale Free women: luoghi di cura, spazi di inclusione.

 

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Violenza di genere, approvato nuovo protocollo con Ordine avvocati

26 juin 2025 à 12:48

Un nuovo protocollo con gli avvocati per combattere la violenza di genere. La Regione Lombardia e gli avvocati lombardi rinnovano il loro impegno nella prevenzione e nel contrasto alla violenza sulle donne.

La Giunta, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale e Pari opportunità, Elena Lucchini, ha dato il via libera al nuovo schema di Protocollo d’Intesa tra Regione Lombardia e l’Ordine degli Avvocati di Milano e l’Unione Lombarda degli Ordini Forensi.

L’intesa è finalizzata alla realizzazione di interventi per offrire l’assistenza legale gratuita a sostegno delle donne vittime di violenza.
La volontà è quella di proseguire anche con l’attivazione di percorsi formativi rivolti agli avvocati lombardi.

Obiettivo strategico contro la violenza di genere

Elena Lucchini

“Prevenire e contrastare la violenza di genere – ha affermato l’assessore Lucchini – è un obiettivo strategico della nostra legislatura. Per questo il Protocollo d’Intesa con i professionisti del diritto garantirà la possibilità dell’estensione del gratuito patrocinio a casistiche non previste a livello statale”.

Percorsi formativi

Le risorse stanziate sono pari a 470.000 euro. Grazie a questo intervento, ha spiegato Lucchini, “daremo continuità ai percorsi formativi professionalizzanti sul tema nel periodo settembre 2025 – dicembre 2027 e grazie alle competenze professionali degli avvocati, sempre più integrate e attente a un’adeguata presa in carico delle donne vittime di violenza, promuoveremo anche eventi di sensibilizzazione volti alla cultura del rispetto all’interno degli istituti scolastici. Ancora una volta mi appello alla imprescindibile alleanza tra istituzioni – ha concluso la responsabile alla Famiglia – per rafforzare la nostra Rete Antiviolenza, un presidio di prevenzione e contrasto a ogni violenza di genere”.

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Violenza di genere, stanziati 16,7 milioni per la rete territoriale 

16 juin 2025 à 14:05

Contro la violenza di genere, Regione Lombardia potenzia la sua rete territoriale. Via libera al riparto del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità per il contrasto alla violenza sulle donne, con un ulteriore incremento di risorse, nuovi criteri e supporto per le donne con disabilità.

Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta lombarda su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini. Per potenziare la rete antiviolenza di Regione Lombardia e migliorare la presa in carico delle donne vittime di violenza, sono state stanziate risorse nazionali e regionali per 16.727.962 euro.

Violenza di genere, potenziata la rete territoriale

“Attraverso il riparto di queste risorse agli Enti capofila delle 27 reti antiviolenza – ha dichiarato Lucchini – possiamo assicurare la piena operatività dei Centri antiviolenza e delle Case Rifugio esistenti sull’intero territorio regionale volti all’assistenza diretta delle donne vittime di violenza e dei loro figli minori. Come anticipato nello scorso ‘Tavolo Antiviolenza’ di marzo 2025 per la prima volta possiamo offrire, con risorse e supporti dedicati, una particolare attenzione all’accoglienza delle donne con disabilità vittime di violenza, troppo spesso invisibili”.

Una rete sociale sempre più inclusiva

L'assessore Elena Lucchini

La programmazione odierna, ha sottolineato Lucchini “prevede anche lo stanziamento delle risorse che serviranno ad avviare la misura ‘Vicini a ogni donna’, per la quale la delibera approvata in Giunta prevede circa 3,7 milioni di euro e che consentirà di rendere le strutture più accessibili e inclusive. Stiamo, infatti, definendo un Protocollo d’intesa con associazioni, ordini professionali, enti pubblici e realtà del Terzo settore per poter accogliere al meglio le donne con disabilità vittime di violenza. Vogliamo che, attraverso un’adeguata presa in carico anche di donne fragili e vulnerabili con disabilità, la nostra rete sociale possa crescere ed essere sempre più inclusiva, sempre più al servizio di tutte le donne”.

“Siamo consapevoli – ha concluso l’assessore Lucchini – che per affrontare la violenza di genere, un fenomeno criminale e culturale, serva sempre più una solida alleanza sociale e  Regione Lombardia non si sottrarrà mai alla sua azione quotidiana di contrasto e prevenzione erogando risorse adeguate, supportando buone pratiche e innovando le sue politiche con misure e progetti sperimentali”.

Soggetti beneficiari

I soggetti beneficiari saranno gli Enti locali capofila delle 27 reti interistituzionali antiviolenza del territorio della Lombardia. I soggetti destinatari saranno i Centri antiviolenza, le Case Rifugio e le donne vittime di violenza con i loro figli/e minori.

Il sito

Tutti i dettagli sulla rete anti violenza di Regione Lombardia possono essere consultati a questo link.

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Tavolo antiviolenza, 16 milioni per sostenere centri e case rifugio

24 mars 2025 à 14:13

Riunito al Belvedere di Palazzo Lombardia il ‘Tavolo permanente per la prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne‘. Oggetto del confronto, presieduto dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia, Elena Lucchini, la programmazione del ‘Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità‘ che ripartirà le risorse necessarie per l’attività della Rete antiviolenza nel biennio 2025-2026.

Risorse e novità della Rete antiviolenza: in arrivo la misura ‘Vicini a ogni donna’

Le risorse nazionali e regionali messe a disposizione per i Centri antiviolenza e le Case rifugio saranno in totale 15.927.000 di euro. Nello specifico, 8.379.000 di euro sono le risorse di funzionamento, 3.858.000 di euro le risorse invece destinate a interventi in attuazione del piano. Novità di questa nuova programmazione sarà la misura ‘Vicini a ogni donna‘ che riguarda la destinazione di risorse pari a 3.689.683 euro per finanziare interventi di potenziamento dei servizi o di ristrutturazione per individuare Centri antiviolenza e Case rifugio specializzati nella presa in carico delle donne con disabilità che sono vittime di violenza.

Lucchini: risorse aumentate per sostegno e accoglienza

“Le nostre politiche contro la violenza – ha detto l’assessore Lucchini – sono al centro della nostra azione di governo. Pertanto, oltre alle misure innovative, alle sperimentazioni e ai protocolli interistituzionali, anche quest’anno abbiamo voluto aumentare le risorse per le strutture di sostegno e accoglienza. L’incremento di risorse per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere è infatti costante negli anni e registra un +291% rispetto allo stanziamento del 2021″.

Prima rete per donne con disabilità vittime di violenza

Per la prima volta, è stata creata una rete di soggetti specializzati in tema di presa in carico di donne con disabilità vittime di violenza. “Attraverso questa azione – ha spiegato Lucchini – sottoscriveremo un protocollo d’intesa con le associazioni, gli ordini professionali, gli enti pubblici e gli enti del terzo settore. In un secondo momento finanzieremo interventi strutturali e di potenziamento dei servizi e anche di ristrutturazione edilizia”.

“Il nostro intento – ha concluso – è quello di poter accogliere al meglio le donne con disabilità vittime di violenza. Vogliamo che, attraverso un’adeguata presa in carico anche di donne fragili e vulnerabili, la nostra rete sociale possa crescere ed essere sempre più inclusiva, sempre più al servizio di tutte le donne”.

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La Luna Nuova, un modello innovativo per le donne vittime di violenza

11 mars 2025 à 16:53

La Luna nuova si conferma un modello innovativo per la tutela delle vittime e il rafforzamento della rete di supporto. Il progetto – nato dalla collaborazione fra l’associazione Telefono Donna Italia e l’ospedale Niguarda di Milano con il finanziamento di Regione Lombardia – è un servizio sperimentale di pronto intervento attivo h24 presso l’ASST Niguarda, che offre accoglienza immediata a donne vittime di violenza, con o senza figli. Grazie a un approccio multidisciplinare, garantisce protezione, valutazione del rischio, supporto psicologico e orientamento verso percorsi di autonomia.

I risultati dei primi mesi attività sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa. Hanno partecipato: Elena Lucchini, assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità della Regione Lombardia; Laura Zoppini, direttrice socio sanitaria ospedale Niguarda di Milano; Stefania Bartoccetti, fondatrice Telefono Donna Italia; Sabrina Pane, vice prefetto di Milano; Elisabetta Canevini, presidente della 5a Sezione Penale, Tribunale di Milano; Walter Bergamaschi, direttore generale ATS Città Metropolitana di Milano; Francesca Cucchiara, consigliere comunale di Milano.

44 donne, 38 minori aiutati con La Luna Nuova

Durante i primi 18 mesi di attività il progetto La Luna Nuova ha accolto 44 donne e 38 minori. Lo ha fatto evitando ricoveri sociali e garantendo soluzioni tempestive.  Un elemento chiave è la formazione del personale sanitario attivo presso i Pronto Soccorso degli ospedali afferenti l’Ats Città Metropolitana per il riconoscimento della violenza e l’attivazione del servizio. Con il nuovo finanziamento regionale si punta a potenziare le competenze degli operatori. E, inoltre, si mira a sviluppare percorsi formativi avanzati presso gli Ordini Professionali coinvolti nel Protocollo operativo.

Assessore Lucchini: costante supporto ad azioni innovative

“Per Regione Lombardia – ha affermato l’assessore Lucchini – la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere sono una priorità della legislatura. Per questo abbiamo voluto investire anche in buone pratiche che rafforzano l’offerta dei servizi sempre più integrati e personalizzati per potenziare la nostra rete antiviolenza”.

Ospitando la conferenza stampa di presentazione degli esiti di questo importante intervento finanziato nell’ambito dei progetti sperimentali della ATS, ha aggiunto l’assessore, “abbiamo voluto testimoniare la nostra costante attenzione e supporto alle azioni innovative capaci di creare infrastrutture sociali a sostegno delle donne vittime di violenza volte a garantire la migliore presa in carico da parte del nostro sistema socio-sanitario”.

Stefania Bartoccetti: un nuovo percorso per le donne

Con il progetto La Luna Nuova, ha spiegato Stefania Bartoccetti “abbiamo creato un presidio di protezione immediata per le donne che si trovano in situazioni di estrema emergenza e per i loro figli minori. La violenza di genere è, infatti, un fenomeno che richiede risposte rapide e coordinate. Questo progetto rappresenta un modello innovativo di intervento, capace di coniugare accoglienza, sicurezza e supporto psicologico”. “Grazie alla sinergia con il sistema sanitario e le Istituzioni – ha sottolineato – abbiamo offerto alle donne e ai loro figli minori un pronto intervento, ma anche la possibilità di iniziare un percorso di ricostruzione e autonomia. Il nostro impegno è dunque fare in modo che nessuna donna si senta mai più sola nel momento più difficile della sua vita”.

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Esenzione ticket per le donne vittime di violenza, approvate le mozioni

4 mars 2025 à 17:40

“Esprimo il mio apprezzamento per la scelta del Consiglio regionale di approvare le mozioni che apriranno la strada all’esenzione del ticket sanitario alle donne vittime di violenza. Un ringraziamento al collega Guido Bertolaso per il parere positivo e per l’impegno a portare avanti questa battaglia di civiltà”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, in relazione ai due atti di indirizzo approvati, martedì 4 marzo 2025, dall’Aula di Palazzo Pirelli sull’esenzione rispetto al ticket sanitario, in Lombardia, per le donne vittime di violenza.

In Lombardia esenzione ticket per le donne vittime di violenza, una buona pratica

Elena Lucchini“Il voto del Consiglio Regionale ha testimoniato il valore dell’alleanza istituzionale contro la violenza di genere introducendo una buona pratica che attesta il sostegno dell’intera comunità alle vittime”, ha osservato l’esponente della Giunta, ricordando che “per Regione Lombardia, la prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne è un obiettivo strategico della legislatura e l’accesso gratuito alle strutture sanitarie per le prestazioni mediche e psicologiche dovute alla violenza subita potrà contribuire a tutelare anche situazioni di fragilità economica e sociale”.

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Contrasto violenza genere, Regione aumenta risorse di 972.000 euro

24 février 2025 à 17:15

Contrasto alla violenza di genere, dalla Regione Lombardia arrivano più risorse. Via libera a ulteriori 972.000 euro per poter procedere allo scorrimento della graduatoria e finanziare tutti i restanti 7 progetti sperimentali per la presa in carico integrata delle donne vittime di violenza presentati dalle Asst. Gli interventi innovativi sul territorio, considerati i 12 già attivati, saranno in tutto 19, grazie a un contributo complessivo dell’iniziativa pari a 2.472.000 euro.

Contro violenza di genere più risorse da Regione Lombardia

Con questo nuovo finanziamento approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, sarà ora possibile procedere al sostegno anche delle progettualità presentate dalle seguenti Asst: Sacco, Ovest Milano, Nord Milano, Crema, Valle Olona, Lariana e Val Camonica.

“Abbiamo voluto sostenere la valorizzazione di tutte le progettualità territoriali – ha dichiarato l’assessore Lucchini – che promuovono servizi multidisciplinari e integrati con i soggetti che concorrono per specifiche competenze nelle reti territoriali interistituzionali antiviolenza. Coinvolgendo le nostre Asst e gli Irccs che sono capofila dei progetti e attraverso la consueta collaborazione con i Centri antiviolenza potenzieremo la nostra rete”.

Lucchini: intento è attivare servizi e ripristinare legalità

Elena Lucchini

Il nostro intento, ha proseguito l’assessore, “è quello di attivare servizi sanitari, servizi territoriali e servizi della tutela giudiziaria e del ripristino della legalità in modo da creare un ‘legame di rete e di reti’ che contrasti la dispersione delle donne vittime di violenza tra l’uscita-dimissione dalle strutture ospedaliere e dai servizi di Pronto soccorso delle Asst e i servizi ‘specialistici’ territoriali della rete antiviolenza e il segmento dei servizi della tutela giudiziaria”.

“Grazie a queste sperimentazioni innovative – ha concluso Lucchini – potremmo introdurre buone pratiche valide per l’intero territorio lombardo”.

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Case a donne vittime di violenza, 11 alloggi a Bergamo e Lecco

12 février 2025 à 16:17

Undici nuove case messe a disposizione delle donne vittime di violenza in provincia di Bergamo e Lecco. Consegnate, presso la sede di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, le chiavi degli appartamenti da destinare ai Centri Antiviolenza con l’obiettivo di accompagnare altrettante donne vittime di violenza e i loro figli minori in un percorso verso il raggiungimento dell’autonomia abitativa con il supporto della Rete Antiviolenza.

Le abitazioni sono state destinate all’Associazione ‘Aiuto Donna – Uscire dalla Violenza Odv’, alla Cooperativa ‘Generazioni FA’, alla Cooperativa sociale e Onlus ‘Sirio Centro Servizi per le Famiglie Società’ e all’Associazione ‘L’Altra Metà del Cielo – Telefono Donna’.

Gli alloggi selezionati da Aler (8 situati in provincia di Bergamo e 3 in provincia di Lecco) saranno ora a disposizione dei soggetti gestori dei CAV per un minimo di 5 anni e grazie al contributo regionale, alle donne ospitate, verrà interamente garantito il pagamento, per tutto il periodo, del canone di affitto e delle spese reversibili. Al termine del periodo di copertura economica gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei CAV/CR con un canone di locazione concordato ex legge 431/98.

Le risorse a disposizione derivano dalla misura sperimentale voluta dall’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, di concerto con l’assessorato alla Casa e all’Housing Sociale guidato da Paolo Franco. L’iniziativa, avviata nel 2023, ha visto due stanziamenti importanti per un importo complessivo di 3 milioni di euro e il coinvolgimento di tutte le Aler lombarde.

In rappresentanza della Regione Lombardia hanno partecipato all’incontro l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, e l’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco. Con loro anche il presidente di Aler Bergamo, Lecco e Sondrio, Corrado Zambelli.

Assessore Lucchini: case a donne vittime di violenza novità rilevante

“La prevenzione e il contrasto della violenza di genere sono una priorità di Regione Lombardia – ha dichiarato l’assessore Lucchini – e seguono una direttrice precisa: creare le basi per una ritrovata autonomia, che implica necessariamente il ritorno a una quotidianità e a un’indipendenza perduta. Per questo abbiamo introdotto misure innovative per favorire l’indipendenza sia sul piano abitativo che su quello lavorativo. Una delle novità più rilevanti è la sperimentazione dell’assegnazione gratuita degli alloggi Aler alle donne vittime di violenza”.

Una misura, ha proseguito Lucchini, “che ha raccolto un’ampia partecipazione, con 260 candidature ricevute. Dopo una prima selezione, abbiamo assegnato 64 alloggi. Attraverso un lavoro sinergico tra Aler e Centri Antiviolenza, si è dato avvio ai trasferimenti nelle nuove abitazioni in modo fluido e strutturato. L’iniziativa proseguirà con l’individuazione di ulteriori alloggi per rispondere alle donne in lista d’attesa”.

“Dopo le consegne degli alloggi presso le Aler di Milano, Pavia, Brescia e Varese – ha evidenziato Lucchini – oggi a Bergamo concludiamo questo primo percorso sempre più consapevoli che ‘NON SEI DA SOLA’ significa aiutare le donne per aiutare l’intera comunità”.

Assessore Franco: nuovo concetto di edilizia residenziale pubblica

“Regione Lombardia – ha sottolineato l’assessore Franco – con grande concretezza ha messo in campo una rete di aiuto alle donne vittime di violenza che comprende risposte alle necessità abitative: una casa per sé e per i propri figli è requisito fondamentale affinchè le donne maltrattate possano ricominciare a vivere”.

“Con la ‘Missione Lombardia’, il piano di rilancio delle politiche abitative, abbiamo dato disposizioni alle Aler – ha proseguito Franco – rispetto all’assegnazione a costo zero di alloggi alle vittime dei soprusi. Il progetto è ormai strutturato in tutta la Lombardia e si ramifica anche nelle province di Bergamo, Lecco e Sondrio, grazie alla proficua sinergia con le associazioni del territorio che ringraziamo per il prezioso lavoro”.

“Anche attraverso questa iniziativa – ha evidenziato Franco – stiamo cambiando il concetto di edilizia residenziale pubblica: le case, oltre alle persone indigenti, devono poter essere destinate, come in questo caso, a persone che vivono un momento di grande difficoltà e necessitano di un supporto fattivo da parte delle istituzioni”.

Presidente Aler Zambelli: orgogliosi di questa iniziativa

“Aler Bergamo, Lecco e Sondrio – ha detto il presidente dell’Aler territoriale Zambelli – contribuisce orgogliosamente a questa iniziativa, con la consapevolezza che la prevenzione e la lotta alla violenza di genere, sia in ambito familiare che sociale, rappresentino un’emergenza di cui le istituzioni devono farsi carico. Progetti come questo rispecchiano l’impegno di Aler nel fornire un sostegno reale alle persone in difficoltà, aiutando le donne nella conquista dell’autonomia abitativa e di una ritrovata indipendenza”.

pab/doz

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Varese, Como e Monza: nuove case per donne vittime di violenza

23 janvier 2025 à 14:28

A Varese, Como e Monza nuove case per le donne vittime di violenza. Nella sede Aler della Città giardino sono state simbolicamente consegnate le chiavi di sette appartamenti destinati a ospitare donne vittime di violenza sulla base del progetto sperimentale promosso dalla Regione Lombardia in collaborazione con Aler, Centri Antiviolenza e Case Rifugio.

A Varese, Como e Monza case per donne vittime di violenza

Gli alloggi – assegnati ad alcune realtà associative di riferimento sul territorio, tra cui: Eos Centro Ascolto Donna di Varese, Telefono Donna di Como, Associazione Rete Rosa di Saronno, Società Cooperativa Sociale L’una e le Altre di Varese e C.A.DO.M. di Monza Brianza – verranno messi a disposizione per un minimo di 5 anni. Il contributo regionale coprirà interamente, per tutto il periodo, il canone di affitto e le spese reversibili. Al termine del primo quinquennio, gli alloggi potranno rimanere a disposizione dei soggetti gestori dei CAV/CR con un canone di locazione concordato.

L’iniziativa rientra nel piano per autonomia abitativa delle donne vittime di violenza varato dalla Regione, che con uno stanziamento di tre milioni di euro, che per questa finalità consentirà la messa a disposizione di 64 appartamenti su tutto il territorio regionale. Nei mesi scorsi, sono stati già consegnati gli appartamenti delle Aler di Milano, Pavia-Lodi, Brescia-Cremona-Mantova.

Un investimento da oltre 3 milioni

Varese Como Monza case donne vittime violenzaNel suo complesso questa innovativa misura, vede, a oggi, da parte di Regione Lombardia uno stanziamento complessivo di 3 milioni di euro, dei quali 300.000 euro destinati ai CAV e alle CR per i costi relativi all’accompagnamento delle donne nella sperimentazione (costi di personale ma anche arredi degli alloggi, costi di trasporto, spese di registrazione del contratto, utenze ecc).

All’evento, che si è svolto nella sede Aler di Varese, hanno partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana; l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini; l’assessore regionale alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco; l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso; l’assessore all’Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi; il presidente della IX Commissione regionale Sostenibilità Sociale Casa e Famiglia, Emanuele Monti; e i vertici di Aler Varese Como Monza Brianza e Busto Arsizio: il presidente Stefano Cavallin e il direttore generale Luca Rocchetti.

Presidente Fontana: orgogliosi di questo risultato

Attilio Fontana“Siamo orgogliosi di poter offrire un sostegno concreto a queste donne, certi che potrà rappresentare uno stimolo e un sostegno per riprendersi il prima possibile le loro vite lontano da paure e violenze”. Così il presidente della Regione, Attilio Fontana, a margine della cerimonia di consegna delle chiavi. “Casa e lavoro – ha osservato il governatore – sono le colonne sulle quali si costruisce la vita di una persona. E per chi ha subito un torto ingiusto, come lo sono le violenze di genere, è ancora più importante essere supportato. Oltre alla misura sulla casa – ha ricordato – abbiamo messo in campo azioni per l’inserimento lavorativo e la formazione. Solo quest’anno, sono oltre 16 i milioni, fra fondi statali e regionali, a disposizione dei 57 Centri antiviolenza e della 161 case rifugio e di accoglienza”.

Assessore Lucchini: una risposta concreta

Elena Lucchini“La prevenzione e il contrasto alla violenza di genere sono una priorità di Regione Lombardia. Per questo, accanto alle consolidate politiche antiviolenza, abbiamo voluto introdurre provvedimenti innovativi come la sperimentazione dedicata all’autonomia abitativa che ho promosso personalmente raccogliendo le istanze giunte delle operatrici dei nostri Centri Antiviolenza”, ha dichiarato Lucchini.

Una misura, ha proseguito, “per la quale abbiamo stanziato 3 milioni e che sta raccogliendo un’ampia partecipazione, con 260 candidature ricevute. Dopo una prima selezione, sono stati assegnati 64 alloggi e, attraverso un lavoro sinergico tra Aler e Centri Antiviolenza, si è dato avvio ai trasferimenti nelle nuove abitazioni in modo fluido e strutturato. L’iniziativa proseguirà ora con l’individuazione di ulteriori alloggi per far scorrere la graduatoria”.

Accompagnamento donne nella fuoriuscita da violenza

foto di gruppoSecondo Lucchini si tratta di “una risposta concreta per accompagnare le donne nel percorso di fuoriuscita dalla violenza garantendo loro un’abitazione che contribuirà a creare le basi di una ritrovata autonomia che consenta loro il ritorno a una quotidianità e a un’indipendenza perduta. Oggi – ha concluso l’assessore Lucchini – con la consegna di altri 7 alloggi Aler alle donne vittime di violenza, tre in provincia di Varese, tre nel comasco e uno nella provincia di Monza e Brianza testimoniamo la necessaria alleanza tra istituzioni a sostegno delle donne e dell’intera comunità”.

Assessore Franco: un modello di intervento

Paolo Franco“Per aiutare le donne vittime di violenza – ha dichiarato l’assessore Franco – è fondamentale garantire un’efficace risposta al tema centrale della casa: per ricominciare a vivere è necessario poter disporre di un’abitazione per sé e per i propri figli. In quest’ottica, come Regione Lombardia abbiamo deciso di destinare case a costo zero alle vittime dei soprusi. Una misura, questa, che rientra nelle direttive che abbiamo impartito alle diverse Aler territoriali nell’ambito della ‘Missione Lombardia’, il piano regionale di rilancio delle politiche abitative, dove prestiamo grande attenzione alla dimensione sociale”.

“Anche attraverso progetti come questo – ha proseguito Franco – stiamo ampliando e cambiando il concetto di servizio abitativo: le case dell’edilizia pubblica, oltre alle persone indigenti, devono poter essere assegnate anche ai cittadini che vivono momenti di estrema difficoltà e necessitano di un sostegno da parte delle istituzioni, che riusciamo ad assicurare anche grazie alla decisiva sinergia con le associazioni e gli enti del Terzo settore. Mutare il concetto di casa popolare significa lavorare concretamente per leggere i cambiamenti della società e strutturare un modello di intervento all’insegna del pragmatismo lombardo”.

Assessore Caruso: casa e lavoro per una nuova vita

Francesca Caruso Alessandro Fermi“Con questa iniziativa – ha detto l’assessore Caruso – Regione Lombardia dimostra concreta vicinanza alle donne vittime di violenza. Regione Lombardia da anni investe, in particolare, su due aspetti fondamentali per la fuoriuscita della donna dal circuito della violenza: la casa e il lavoro.

Solo riacquisendo autonomia abitativa ed economica la donna può realmente uscire dal percorso di violenza subita. La nostra istituzione è in prima linea con un impegno costante per promuovere un cambiamento culturale”.

Assessore Fermi: simbolo di rinascita e speranza

“La consegna delle chiavi – ha aggiunto l’assessore Fermi – rappresenta molto più che l’assegnazione di un alloggio: è un simbolo di rinascita e speranza per donne che hanno vissuto momenti di grande difficoltà. Come Regione, crediamo fermamente che la casa sia un diritto fondamentale e un punto di partenza per ricostruire una vita serena e autonoma. Continueremo a lavorare per creare una rete di protezione e sostegno, affinché nessuna donna si senta sola”.

Cavallin (Aler): progetto e impegno fondamentale per il territorio

Stefano Cavallin presidente Aler Varese, Attilio Fontana, Elena Lucchini e Paolo Franco“Questo progetto – ha dichiarato il presidente dell’Aler territoriale, Cavallin – rappresenta per noi un impegno fondamentale per il territorio e per le comunità. Con la consegna delle chiavi, vogliamo sottolineare il valore della solidarietà e della collaborazione con le associazioni che ogni giorno si dedicano alla protezione e al sostegno delle donne vittime di violenza. Ringrazio Regione Lombardia per il prezioso supporto che ha reso possibile questa iniziativa”.

I commenti delle associazioni

Presidente, assessori, vertici aler e associazioniSette appartamenti per sette nuove vite. La collaborazione tra Aler, Regione Lombardia e i Centri Anti Violenza delle province di Varese, Como e Monza permette alle donne vittime di violenza di trovare l’autonomia abitativa.
All’incontro con la stampa, presso la sede Aler di Varese (che include anche i territori di Busto Arsizio, Como e Monza e Brianza), oltre al governatore della Lombardia, Attilio Fontana, e ad alcuni assessori della Giunta regionale sono intervenute anche le rappresentanti delle associazioni che assistono le donne vittime di violenza.

EOS Varese: aiutiamo queste donne a rinascere

esempio casa“Nel 2024 abbiamo assistito 193 donne – ha affermato Marzia Giovannini di EOS Varese – Registrando un incremento del 30% rispetto ai dati del 2023. Sono sempre più giovani coloro che ci chiedono aiuto, anche se possiamo dare una lettura positiva a questi numeri: sempre più spesso viene riconosciuta e denunciata la violenza. È grazie l’iniziativa di Regione e Aler che abbiamo potuto dare una speranza a una donna che non lavorava portandola così a rinascere. Se non si trova l’autonomia, finisci per ricascarci.”

Rete Rosa Saronno: un esperimento che deve continuare

“La Regione Lombardia ha sempre sostenuto i Cav sia per il lavoro che per la casa – continua Oriella Stamerra di Rete Rosa ODV, Saronno – Questa è una cosa diversa, non nell’obiettivo ma nella modalità. Noi non ci tiriamo mai indietro, ma il carico di lavoro è sempre molto importante. L’esperimento di questi alloggi deve continuare”.

Telefono Donna Como: piccoli passi per aiutare più persone

“È difficilissimo per loro avere un contratto di locazione nel mercato privato – aggiunge Laura Tettamanti di Telefono Donna Como – in quanto si tratta spesso di donne che non hanno un reddito. Grazie a questi alloggi abbiamo sistemato due donne. Sono poche, certo, ma ci aspettiamo che goccia dopo goccia riusciamo a conquistarci il mare”.

L’una e le altre (Como): finalmente un luogo dove si sentono a casa

“Avere un posto tutto loro – afferma Federica Trombetta di L’una e le altre, di Como – vuol dire finalmente sentirsi a casa. Dobbiamo ricordare che queste donne sono costrette a lasciare il luogo dove convivevano con il proprio maltrattante e spesso passano per case rifugio, che sicuramente per loro è una salvezza, ma mai una vera e propria casa”.

CADOM Monza: una vera boccata d’ossigeno per le donne

consegna chiavi“Per la donna che abbiamo aiutato – dice Manuela Gandini di CADOM, Monza – è stato un vero salto di qualità, perché lei aveva già un’abitazione, era alla fine del percorso della violenza, ma non poteva assistere alle spese. Il costo della vita, soprattutto a Monza, è, infatti, molto alto. L’assegnazione di questo alloggio, quindi, lei l’ha vissuto come una boccata d’ossigeno. E come un autentico ed effettivo un modo per ripartire”.

pab/doz/as2

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Violenza di genere, presentato a Palazzo Lombardia il film ‘Il Mostro’

21 janvier 2025 à 17:11

Il Mostro, un film contro la violenza di genere e per sensibilizzare i giovani al rispetto del prossimo. Sono le finalità con le quali è stato realizzato il cortometraggio prodotto dall’associazione ‘DifendiAmo’, che è stato presentato a Palazzo Lombardia. Alla conferenza stampa, sono intervenuti: Elena Lucchini, assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità; Claudia Carzeri, consigliere regionale; Cristina Tramacere, presidente dell’associazione ‘Difendiamo’; Lionello Tabaglio, psicoterapeuta.

Una priorità per la regione

“Prevenire e contrastare la violenza di genere, è una priorità di Regione Lombardia. Tutte le nostre misure – ha osservato l’assessore Lucchini – devono essere però accompagnate anche dalla promozione di un paradigma di valori che sanzioni ogni violenza contro le donne in tutte le sue manifestazioni e favorisca il diffondersi presso le istituzioni di una cultura a sostegno dei diritti della persona e del rispetto della donna”. Questo, ha proseguito, “significa allearsi e mettere in comune competenze politiche, umane e professionali. E nel caso di questo cortometraggio anche capacità artistiche e cinematografiche, perché ‘non sei da sola’, significa aiutare le donne per aiutare l’intera comunità”.

Il film, patrocinato da Regione Lombardia, che ha come protagonisti Stefano Sala e Delia Duran, con la regia di Alex Belli e prodotto da AIXB Studio, è un progetto nato dalla necessità di promuovere la campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere sin dalla giovane età. L’intento è farlo proiettare negli ambienti istituzionali, nei luoghi d’interesse e soprattutto all’interno degli istituti scolastici.

Il Mostro per farsi capire dai giovani

“È fondamentale – ha spiegato la presidente di ‘DifendiAmo’, Maria Cristina Tramacere – educare i ragazzi al rispetto e alla non violenza attraverso strumenti affini alle loro generazioni, attraverso un linguaggio diretto che sia a loro familiare. ‘Il Mostro’ in questo contesto, si erge a manifesto della lotta contro la violenza di genere in una chiave fruibile a ogni tipo di pubblico, denunciando in modo realistico questa piaga sociale sempre più diffusa”.

Un’associazione contro la violenza di genere

‘DifendiAmo’ è un’associazione onlus costituita nel 2019, da un gruppo di professionisti avvocati e psicoterapeute che si occupano da anni della materia del diritto di famiglia e dei minori e della assistenza di persone in genere. L’obiettivo principale dell’associazione è quello di tutelare i soggetti a rischio di maltrattamenti e di violenze di genere, anche all’interno delle mura domestiche, e/o nelle forme di bullismo, cyberbullismo e body shaming.

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Aggiornato l’albo dei centri antiviolenza e delle case rifugio

20 janvier 2025 à 13:28

Via libera in Lombardia all’aggiornamento dell’albo dei Centri antiviolenza e delle Case Rifugio della Lombardia.

La Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini ha approvato la revisione dell’elenco che ha confermato l’iscrizione di tutti i 57 Centri antiviolenza (CAV) e ha portato da 157 a 161 le Case rifugio (CR) iscritte.

Lucchini: Lombardia aggiorna albo centri antiviolenza

“Quando, lo scorso anno, abbiamo istituito l’albo regionale dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio – ha dichiarato l’assessore Lucchini – avevamo definito al meglio i requisiti e le procedure di iscrizione, nonché le modalità di gestione dell’albo stesso. Oggi abbiamo proceduto all’aggiornamento dell’elenco apposito con l’intento di rafforzare il sistema di presa in carico che opera a livello territoriale garantendo la massima attenzione alla formazione degli operatori con l’esclusiva finalità di mettere sempre al centro di ogni azione la donna e i minori”.

Lavoro di squadra per un sostegno concreto alle donne

“Esprimo, infine, la mia riconoscenza – ha concluso Lucchini – agli Enti locali, agli Enti pubblici, alle associazioni e alle organizzazioni che operano quotidianamente al fianco di Regione Lombardia per potenziare la nostra rete tra istituzioni nel concreto sostegno alle donne vittime di violenza”.

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Donne e lavoro, Regione Lombardia incentiva certificazione parità di genere

18 décembre 2024 à 13:03

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Istruzione, Formazione, Lavoro, Simona Tironi, l’aggiornamento delle linee guida relative alla misura di sostegno rivolta alle imprese lombarde che intendono ottenere la certificazione della parità di genere per il periodo 2025-2027.

Da Regione Lombardia nuove linee guida per certificazione parità di genere

Nello specifico, si tratta dell’avviso pubblico ‘Verso la certificazione della parità di genere’, approvato con decreto regionale n. 654 del 23 gennaio 2023, che si inserisce nella cornice più ampia del programma regionale del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027. Tra le novità introdotte ci sono la procedura centralizzata di selezione dei fornitori di servizi consulenziali, l’estensione dei termini per la rendicontazione, l’anticipazione dei termini di avvio attività per il conseguimento della certificazione e la riparametrazione degli importi dei voucher per servizi consulenziali per le microimprese (fino a 9 dipendenti), con un aumento del valore massimo che ora si attesta a 2.500 euro.

Tironi: siamo stati i primi in Italia a credere in questo strumento

lombardia certificazione parità genere

“Siamo stati – ha sottolineato l’assessore Tironi – la prima regione d’Italia a credere nella certificazione di parità di genere, come dimostrano i 10 milioni di euro investiti su questo bando che si è appena concluso. Contrastare il gap retributivo e occupazionale tra uomini e donne e, in generale, favorire il più possibile il lavoro femminile sono priorità di questa Giunta, che ha da tempo riconosciuto l’importanza di promuovere la parità di genere come leva strategica per la competitività e l’innovazione del sistema produttivo lombardo”.

Regione Lombardia, infatti, ha introdotto per prima nel nostro Paese questo importante strumento, con l’obiettivo di migliorare le condizioni lavorative delle donne, aumentare le opportunità di crescita professionale e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare.

Grande interesse da parte delle imprese lombarde

La precedente edizione del bando, strutturato in due linee distinte di finanziamento e gestito operativamente da Unioncamere Lombardia, si è chiusa il 13 dicembre 2024, registrando grande interesse da parte delle imprese lombarde. In totale le domande presentate sono state 985 e le aziende aderenti 873, di cui alcune hanno fatto richiesta per entrambe le linee di finanziamento previste: una dedicata a contributi per servizi di consulenza, l’altra a contributi per i costi di certificazione.

Aziende aderenti suddivise per sede legale

Se si analizzano i dati delle adesioni su base provinciale emerge come il maggior numero di imprese che hanno presentato domanda abbia la sua sede legale a Milano (351), Brescia (155) e Bergamo (88).  Prendendo invece in considerazione le dimensioni delle pmi, si vede come la maggior parte (448) abbia un numero di dipendenti compreso 10 e 49. A seguire troviamo invece quelle con un numero di dipendenti compreso tra 50 e 125 (197) e  tra 1 e 9 (143).

Maggior numero di richieste nel settore ‘commercio all’ingrosso’

A registrare il più alto numero di aziende aderenti è stato il settore del ‘Commercio all’ingrosso’ (esclusi autoveicoli) con 69 domande. A seguire si sono collocati invece i settori ‘Direzione aziendale e consulenza gestionale’ (53), ‘Lavori di costruzione specializzati’ (51), ‘Assistenza sociale non residenziale’ (51) e ‘Produzione di software e consulenza informatica’ (50).

Il bando

Il bando ‘Verso la certificazione della parità’, in linea con il PNRR, mira a sostenere le imprese nel dotarsi di strumenti per ridurre il divario di genere, offrendo un supporto concreto anche per promuovere flessibilità, formazione e politiche di supporto alla maternità.  L’obiettivo finale è creare una rete di eccellenza che possa rappresentare un modello virtuoso per altre realtà aziendali, promuovendo una cultura inclusiva e meritocratica.

Numero imprese per provincia 

Bergamo 88

Brescia 155

Como 43

Cremona 16

Lecco 27

Lodi 11

Mantova 30

Milano 351

Monza e della Brianza 41

Pavia 27

Sondrio 7

Varese 41

Fuori Regione** 36

 

Numero imprese aderenti suddivise per numero dipendenti 

Dipendenti            imprese aderenti

1-9                               143

10-49                          448

50-125                        197

126-249                       85

 

 

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Stati generali natalità, Fontana: in Lombardia politiche molto innovative

13 décembre 2024 à 15:32

Si è tenuta a Milano l’ultima tappa del 2024 degli ‘Stati Generali della natalità in tour’, il percorso promosso dalla ‘Fondazione per la natalità’ per sensibilizzare istituzioni, aziende e società civile sul tema della natalità, cruciale per il futuro del Paese.

L’evento, realizzato in collaborazione con Regione Lombardia, si è svolto presso il Belvedere Silvio Berlusconi di Palazzo Lombardia, riunendo rappresentanti istituzionali, vertici di importanti aziende, esperti e stakeholder per discutere delle relazioni tra politiche di welfare, conciliazione lavoro-famiglia e incremento demografico.

Presidente Fontana: ‘sistema famiglia lombardo’ un punto d’orgoglio

“La denatalità – ha dichiarato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – rappresenta una delle sfide più significative che la nostra società si trova ad affrontare. Un fenomeno che non riguarda solo il futuro demografico, ma che impatta profondamente sulla sostenibilità del sistema economico, sociale e culturale del nostro territorio. Come presidente di Regione Lombardia – ha proseguito il governatore – sento il dovere di sottolineare che la nostra Regione sta affrontando questa sfida con determinazione, mettendo in campo politiche innovative e investimenti concreti”.

Un punto di orgoglio per noi, ha evidenziato Fontana, “è il ‘Sistema Famiglia Lombardo’, un modello integrato e unitario di misure a sostegno delle famiglie, che si regge su ingenti investimenti. Tra le principali iniziative, voglio ricordare: La misura ‘Nidi Gratis’, che allevia il peso economico per le famiglie, permettendo ai genitori di conciliare meglio il lavoro con la cura dei figli”.

Assessore Lucchini: costruire insieme interventi integrati

La natalità, ha osservato l’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, “deve essere sempre più considerata un’esperienza che richiama l’attenzione e l’impegno dell’intera comunità. Per questo Regione Lombardia promuove convintamente la misura ‘Nidi Gratis’ per facilitare l’accesso ai servizi per la prima infanzia e la misura ‘Sprint! Lombardia Insieme’ per l’accesso ai servizi di supporto alle responsabilità di cura”.

Dovere del nostro sistema sanitario e socioassistenziale, ha proseguito Lucchini, “è quello di rendere sempre più serena l’attesa e la crescita di ogni nuovo nato accompagnando la famiglia e i suoi componenti lungo tutte le transizioni del ciclo di vita. Per questo stiamo investendo, con uno stanziamento di oltre sei milioni di euro, nei ‘Centri per la Famiglia’ veri e propri punti di riferimento sul territorio, nei quali diversi attori istituzionali e del terzo settore, convergono per costruire insieme interventi integrati volti a promuovere il benessere e lo sviluppo della genitorialità, a fronte degli eventi critici inaspettati che colpiscono le famiglie. Crediamo, infine, come testimoniato da questo evento, che – ha concluso l’assessore – per favorire la natalità sia necessaria un’imprescindibile alleanza tra pubblico e privato”.

Assessore Tironi: con misura ‘Lombardia per le donne’ siamo apripista stati generali natalità

“La natalità va aiutata soprattutto prendendo in considerazione il tema lavoro – ha evidenziato l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – perché non ritengo sia corretto che le donne si debbano trovare davanti al fatidico bivio: scegliere di avere un figlio o lavorare”.

“La nostra misura ‘Lombardia per le donne’ – ha proseguito – è la risposta che Regione Lombardia ha messo in campo: un aiuto concreto di 400 euro al mese per le donne disoccupate da almeno 3 mesi e intendono tornare ad un’occupazione a tempo pieno ma devono fare i conti con i costi di una baby sitter o un carico di cura a casa”.

“Il nostro contributo – ha chiarito – coprirà 12 mesi, destinando quindi 4.800 euro a ciascuna donna lavoratrice. Una misura di cui tutte le donne possono usufruire, con facilità, perché non è previsto alcun limite Isee”.

“Siamo apripista a livello nazionale – ha concluso – e posiamo raggiungere due importanti obiettivi: garantire posti di lavoro alle mamme che possono guardare al tempo pieno con maggiore serenità e, contemporaneamente, contribuire all’emersione del ‘lavoro nero’ di colf e badanti che non sempre sono regolarmente contrattualizzate”.

Presidente De Palo: il futuro dipende da scelte

“Il futuro del Paese – ha dichiarato il presidente della Fondazione per la Natalità e ideatore degli Stati Generali della Natalità Gigi De Palo – dipende dalle scelte che facciamo oggi per sostenere le famiglie e i giovani. Investire nella natalità significa investire nel nostro domani. Serve un grande gioco di squadra tra istituzioni, aziende e cittadini per dare un nuovo impulso alla famiglia e rendere la genitorialità compatibile con le aspirazioni professionali dei giovani. In un’Italia spesso divisa – ha aggiunto De Palo – abbiamo cercato di far comprendere che la natalità riguarda tutti, senza distinzioni politiche o ideologiche”.

L’evento a Palazzo Lombardia, ha visto la partecipazione del ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, che ha parlato delle iniziative del Governo per bilanciare il rispetto per la libertà individuale con la necessità di intervenire efficacemente per affrontare la crisi demografica e dell’impegno per favorire politiche aziendali family-friendly e incentivare la natalità coinvolgendo le imprese e il settore privato.

Nel corso dei lavori, si sono tenuti anche due momenti di approfondimento – sulle sfide delle donne lavoratrici e sulla conciliazione vita-lavoro – che hanno visto numerose testimonianze da parte di esponenti del mondo delle imprese.

 

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‘L’abito del sogno infranto’ contro la violenza esposto a Palazzo Pirelli

28 novembre 2024 à 16:30

Fornire strumenti utili ai giovani per riconoscere le relazioni tossiche e non cadere in legami violenti che creano dipendenza. È il messaggio emerso dal convegno ‘La dipendenza affettiva: l’Amore malato’, organizzato questa mattina a Palazzo Pirelli dall’Associazione ‘Senza Veli Sulla Lingua’ in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Comunità Milano. Nel corso dell’evento, a cui hanno partecipato in presenza circa 80 studenti della quinta classe dell’Istituto superiore Fabio Besta di Milano frequentato da Sofia Castelli, uccisa dal fidanzato nell’estate 2023, ha preso parte anche l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa.

“I dati diffusi dal Viminale – ha affermato l’assessore La Russa – sono davvero drammatici. Nel 2024 in Italia, si sono registrati 94 omicidi di donne, 80 dei quali commessi in ambito familiare o affettivo e ben 57 per mano del partner o ex partner. È evidente che davanti a questo fenomeno dobbiamo perseverare nell’opera di sensibilizzazione e di diffusione della cultura del rispetto e della parità che Regione Lombardia porta avanti da molto tempo. Ritengo fondamentale coinvolgere le nuove generazioni, ragazze e ragazzi, affinché comprendano che senza rispetto e senza libera scelta non può esserci alcun tipo di relazione”.

“Questa iniziativa – ha concluso – che fa parte della campagna regionale contro la violenza sulle donne ‘Non sei da sola’, vuole essere un momento di riflessione e di crescita per tutti loro”.

“Abbiamo anche voluto mandare un segnale forte – ha dichiarato Ebla Ahmed, presidente dell’Associazione ‘Senza Veli Sulla Lingua’ – esponendo anche ‘l’abito del sogno infranto’, un abito da sposa, macchiato di rosso, che racconta la storia d’amore di una sposa sfociata in violenza. Un percorso di salvezza rappresentato simbolicamente dall’abito con macchie di colore rosso sangue, simboli di dolore e allo stesso tempo di rinascita. L’abito del Sogno infranto come protagonista assoluto suscita nell’occhio di chi lo guarda sentimenti contrastanti: amore, vergogna, inadeguatezza, terrore, paura, impotenza. Ma anche consapevolezza e liberazione”.

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25 novembre, presidente Fontana: la violenza sulle donne è inaccettabile

25 novembre 2024 à 18:42

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in Regione è stato siglato un protocollo d’intesa con l’ordine degli psicologi della Lombardia. In questa occasione il presidente della Lombardia è intervenuto sulla notizia del giorno, la condanna all’ergastolo dell’assassino di Giulia Tramontano.

“Questa sentenza – ha detto – lancia un messaggio importante, che spero possa essere recepito da chiunque. Soprattutto da chi ancora non si rende conto di quanto sia inaccettabile pensare di usare la violenza per risolvere problemi di carattere personale”.

Il governatore della Lombardia ha voluto ricordare la sentenza di primo grado di condanna a Alessandro Impagnatiello,  accusato di avere ucciso  il 27 maggio 2023 con 37 coltellate la compagna Giulia Tramontano, al settimo mese di gravidanza.

Massimo impegno contro la violenza sulle donne

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha aperto il talk istituzionale organizzato dall’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, a conclusione del ricco palinsesto di eventi organizzati in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Presenti anche il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia e il questore di Milano, Bruno Megale.

violenza donne protocollo psicologi“La violenza è sempre esecrabile. Quella nei confronti di una donna è inaccettabile. Dobbiamo insistere – ha incalzato Fontana – su prevenzione e cultura. Dobbiamo far capire a chiunque quanto sia abominevole la violenza di genere”. Fontana ha quindi ricordato l’impegno della Regione, anche in sinergia con le Forze dell’ordine e le realtà sociali. “L’impegno è massimo, ma questa piaga non è debellata. Ciò vuol dire che quanto fatto, non è ancora sufficiente. Dobbiamo quindi continuare a lavorare, a confrontarci su possibili nuovi interventi. Occasioni come quella del 25 novembre servono proprio per capire insieme in che maniera poter essere ancora più efficaci”.

Firmato protocollo con Ordine degli psicologi

violenza donne protocollo psicologiA margine del talk è stato sottoscritto il protocollo fra Regione Lombardia e Ordine degli psicologi della Lombardia. Un atto, ha spiegato l’assessore Lucchini, “molto significativo. Con questa intesa – ha affermato – intendiamo riconoscere e strutturare l’attività svolta dalle psicologhe all’interno dei CAV – Centri antiviolenza. La prevenzione e il contrasto della violenza di genere è un obiettivo strategico della nostra legislatura e si raggiunge anche costruendo alleanze che mettano in comune competenze umane e professionali per fermare e riconoscere la violenza in ogni sua forma”.

Combattere la violenza sulle donne anche grazie al protocollo psicologi, ha spiegato l’esponente della Giunta regionale, “sarà possibile sviluppare moduli formativi per i professionisti che consentirà loro di intercettare precocemente i segnali di rischio nelle donne vittime di violenza e nei minori vittime di violenza assistita”. Il nostro intento, ha aggiunto Lucchini, “è quello di sviluppare attività formative della comunità educante con iniziative di sensibilizzazione in favore dei professionisti e dei cittadini con un supporto scientifico. Altro obiettivo innovativo è la validazione di strumenti utili per un’adeguata e integrata presa in carico psicologica delle donne all’interno dei CAV”.

L’incontro con gli studenti lombardi

In mattinata, all’auditorium Testori, sempre a Palazzo Lombardia, si è svolto anche un evento dedicato agli studenti: ‘Contro la violenza, rompi il silenzio’. Sotto la conduzione di Teatro Educativo, è stata proposta ai ragazzi e alle ragazze lombarde, una performance teatrale che ha creato una alternanza di interazioni e testimonianze con la platea per guidarla sulla consapevolezza del tema del 25 novembre.

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Orfani femminicidio: firmato protocollo a supporto dei minori

25 novembre 2024 à 17:25

Proteggere e supportare i minori vittime di violenza assistita e gli orfani di femminicidio. È questo l’obiettivo del Protocollo sottoscritto in Prefettura a Milano e finalizzato alla creazione di una ‘rete di sostegno’ che favorisca la collaborazione tra scuole, servizi sociali, organizzazioni no profit e istituzioni. In questo modo si vuole fornire un supporto coordinato e integrato ai minori. L’accordo tra istituzioni è stato promosso da Regione Lombardia grazie all’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini. Alla cerimonia della firma presente anche il prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia.

Garantire tutele adeguate a questi ‘orfani speciali’

“Con questa intesa – ha affermato l’assessore Lucchini – garantiremo la necessaria collaborazione tra tutti i soggetti che a vario titolo sono delegati alla presa in carico dei minori. L’obiettivo è attivare accordi territoriali capaci di offrire un supporto tempestivo e integrato da parte dei servizi specialistici. La nostra Regione, grazie a una misura sperimentale, attualmente, garantisce l’erogazione di un contributo in favore degli orfani per femminicidio e degli orfani per crimini domestici di età non superiore a ventisei anni. Si tratta di uno stanziamento una tantum, di 5.000 euro, in favore dei figli delle vittime. A testimonianza della nostra attenzione nei loro confronti stiamo inoltre finanziando un’altra sperimentazione per creare un osservatorio dedicato agli orfani speciali. Questi piccoli non devono restare invisibili. Per questo dobbiamo garantire loro le adeguate tutele”.

Gli obiettivi dell’iniziativa

Questi alcuni degli obiettivi principali dell’iniziativa.

– Individuare e attivare misure idonee a sensibilizzare sul fenomeno la cittadinanza e i professionisti a vario titolo coinvolti nella presa in carico dei minori e delle loro famiglie affidatarie.

– Facilitare, nel rispetto della riservatezza, la raccolta delle richieste di aiuto.

– Garantire assistenza e protezione delle vittime, attraverso misure di sostegno mirate e durevoli che assicurino una riduzione del disagio psico-fisico. L’assistenza della vittima dovrà essere assicurata mediante la presa in carico integrata e progressiva di tutte le componenti istituzionali del presente protocollo che hanno seguito il suo caso.

– Garantire assistenza e sostegno alle famiglie affidatarie.

– Elaborare buone prassi omogenee e condivise da parte di tutti i sottoscrittori del protocollo. Ciò deve riguardare la protezione, la cura e l’assistenza della vittima.

 

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Violenza sulle donne, le iniziative della Regione per il 25 novembre

21 novembre 2024 à 18:09

In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, Regione Lombardia propone un ricco palinsesto di iniziative volte a diffondere cultura sulla parità di genere e informare sulle azioni di contrasto alla violenza contro le donne.

Il 25 novembre Giornata contro la violenza sulle donne, le iniziative

L’assessore regionale alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini, ha organizzato, dalle ore 9 alle ore 12 all’Auditorium Testori un evento dedicato agli studenti: ‘Contro la violenza, rompi il silenzio’. La conduzione è affidata a Teatro Educativo. Attraverso una performance teatrale, creerà una alternanza di interazioni e testimonianze con la platea e la guiderà sulla consapevolezza del tema della giornata.

Contro la violenza una rete a tuo fianco

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 14.30, al Belvedere Silvio Berlusconi si terrà il talk istituzionale ‘Contro la violenza, una rete al tuo fianco’. Si confronteranno vari rappresentanti delle istituzioni e dei Centri Antiviolenza. Nonché studenti e rappresentanti delle Università e della Consulta regionale e provinciale.

Protocollo d’intesa con Ordine degli psicologi

In tale occasione, sarà firmato il Protocollo d’intesa con l’Ordine degli Psicologi finalizzato alla realizzazione di percorsi formativi professionalizzanti in materia di contrasto alla violenza sulle donne, conoscenza e riconoscimento immediato dei segnali di rischio/allarme di violenza domestica e assistita negli studenti e nelle famiglie, con il coinvolgimento dell’Osservatorio Pari Opportunità e Generi, istituito presso l’Ordine degli Psicologi di cui fa parte il Gruppo di Lavoro Violenza contro le donne come supporto strategico di coordinamento delle iniziative.

Pagode informative in centro a Milano

L’assessorato alla Sicurezza e Protezione civile, ha organizzato un evento di sensibilizzazione nel cuore di Milano. L’obiettivo è tenere alta l’attenzione sul fenomeno della violenza contro le donne, sull’importanza di riconoscere e denunciare gli abusi, incoraggiando le vittime a chiedere aiuto. Saranno presenti una pagoda informativa e un camper della Polizia di Stato dove personale qualificato fornirà assistenza e risponderà alle domande dei cittadini. In piazza ci saranno anche le operatrici della Rete dei Centri Antiviolenza che forniranno informazioni sulla rete di servizi attivi in Lombardia, dai centri antiviolenza alle case rifugio, sui numeri di emergenza e le applicazioni, che offrono accoglienza, consulenza, orientamento e protezione alle vittime.

L’angolo beauty

Ci sarà un doppio gazebo allestito in piazza dove le persone saranno coinvolte da attività e intrattenimento. Nell’angolo beauty potranno ricevere un trattamento labbra. Questo grazie ad Alfaparf Milano (azienda di cosmesi) sponsor insieme a Nestlè dell’iniziativa che distribuirà Baci Perugina con un cartiglio creato ad hoc per la Giornata contro la violenza sulle donne.

La ‘Parete dei Pensieri’ e la ‘Foto Ingaggio’.

Il pubblico sarà, inoltre, coinvolto in attività che promuovono l’impegno contro la violenza sulle donne. Ad esempio, con foto e pensieri attraverso la ‘Parete dei Pensieri’ e la ‘Foto Ingaggio’.

Alle ore 11 è previsto un punto stampa con l’assessore Romano La Russa e il questore di Milano Bruno Megale.

I palazzi della Regione illuminati di arancione

Sempre il 25 novembre, alla sera, Palazzo Pirelli e Palazzo Lombardia si illumineranno di arancio, colore della Giornata mondiale. Nei giorni successivi saranno distribuite 15.000 cards con l’indicazione del sito www.nonseidasola.regione.lombardia.it, dove si trovano gli elenchi dei centri antiviolenza e degli sportelli informativi.

La panchina rossa

In questi giorni, Regione Lombardia ha anche installato, in via Melchiorre Gioia a Milano, una panchina rossa, un ‘simbolo’ dell’importanza di sensibilizzare e diffondere  consapevolezza contro violenza di genere e femminicidi.

Infine, inizia oggi la campagna digital sui profili social della Regione con il contributo della nota attrice italiana Matilde Gioli.

 

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