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Sicilia regina del cinema: dall’Ulisse di Nolan a Montalbano, un viaggio nei set a cielo aperto

Par : losiangelica
25 juillet 2026 à 16:30

La Sicilia è un set da cinema con i paesaggi meravigliosi, l’arte e la storia. Capolavori come l’Odissea di Nolan, The White Lotus, il Gattopardo e il commissario Montalbano sono solo alcuni dei titoli che ci vengono in mente pensando alle location più celebri della regione. L’isola mediterranea e vulcanica diventa protagonista di film e serie Tv. Ecco i luoghi più famosi della Sicilia cinematografica.

Blue, le location del film nel cuore più autentico delle Marche

24 juillet 2026 à 18:00

Le Marche si confermano territorio di produzioni cinematografiche: dal 23 luglio 2026 è arrivata al cinema l’opera prima della regista Eleonora Puglia interamente girata tra borghi storici, spiagge e vivaci cittadine marchigiane. Andiamo insieme alla scoperta delle location di Blue.

Di cosa parla

Luce, la protagonista del film interpretata da Alexia Cozzi, è una ragazza di buona famiglia. Né gli amici e né soprattutto il padre, il personaggio di Rocco Siffredi, vera chicca del cast, sembrano vedere di buon grado la sua relazione con Loris: un giovane meccanico che frequenta giri ambigui.

Quando il ragazzo finisce nei guai e ha bisogno di soldi per uscirne, l’unica ad aiutare Luce è Vicky: un’amica che guadagna pubblicando contenuti su Blue, una piattaforma per adulti. Una sola notte online basta a Luce per saldare il debito di Loris. Da quest’esperienza però la ragazza cambiata e cresciuta: inevitabilmente anche la relazione con il fidanzato non sarà più la stessa.

Eleonora Puglia esordisce al cinema con il film "Blue"
(c) Piper Film
Una scena di “Blue”

Dov’è stato girato

Realizzato con il contributo della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission, il film Blue è stato girato tra Offida, Fermo e Porto San Giorgio coinvolgendo un gran numero di attività e comparse locali e riuscendo soprattutto, come è stato più volte sottolineato durante presentazioni e prime, nel valorizzare il patrimonio artistico-culturale della zona.

Offida

Le riprese a Offida sono avvenute in concomitanza con il carnevale offidano: una festa tradizionale che si celebra da metà gennaio al giorno delle Ceneri e che, ogni anno, richiama nel borgo marchigiano un gran numero di curiosi.

Il clou del carnevale è la sfilata del bove finto del venerdì grasso: la sagoma di un bove in legno e ferro gira, portata a spalla da due uomini, per la città fino ad arrivare nella piazza principale dove la folla in abiti tradizionali la incita e dà vita a uno spettacolo simile alla corrida.

C'è Offida, con il suo tradizionale carnevale, tra le location di "Blue"
Getty Images
Il folkloristico carnevale di Offida

A rendere più suggestiva questa tradizione, così come quella dei vlurd del martedì grasso che di fatto “danno fuoco” al carnevale, contribuisce l’impianto medievale ancora piuttosto evidente di Offida: il borgo è circondato da mura fortificate e torri e il suo simbolo più forte è senza dubbio l’antica rocca circondata da rupi su cui oggi sorge la Chiesa gotico-romanica di Santa Maria della Rocca.

Alla scoperta di luoghi dov'è stato girato il film blue: il borgo di Offida
iStock
Il caratteristico centro storico di Offida

Fermo

Anche a Fermo, altro centro marchigiano dov’è stato girato Blue, le origini medievali sono rimaste evidenti negli stretti vicoli acciottolati in cotto e su cui si affacciano case basse e dai prospetti scuri. Di Fermo i più attenti riusciranno a riconoscere sullo schermo soprattutto le vedute: quelle dal Colle del Grifalco, in particolare, che è il punto più alto della città e domina l’Adriatico, i Monti Sibillini, il Conero.

Tra le location di "Blue" nelle Marche c'è anche Fermo
iStock
Una meravigliosa veduta da Fermo

Porto San Giorgio

Tra le location di Blue, Porto San Giorgio è la più vicina al mare e a una certa idea di movida giovanile e adrenalinica, per quanto non manchino in zona né luoghi di interesse naturalistico e paesaggistico – molte spiagge vantano, anzi, il riconoscimento di Bandiera Blu – e né attrazioni storico-culturali.

La Rocca Tiepolo, per esempio, fu edificata sul finire del Duecento per difendere la città dai pirati saraceni. Villa Bonaparte, oggi location per eventi privati, fu per lunghi anni nell’Ottocento luogo di villeggiatura del fratello di Napoleone. Ai primi del Novecento risale, invece, la costruzione dello storico Teatro Vittorio Emanuele II. Sul lungomare e non solo non mancano splendide costruzioni Liberty come quella di Villa degli Oleandri.

À partir d’avant-hierFlux principal

Ransom Canyon 2, le location della serie Tv tra ranch e praterie rievocano atmosfere western

23 juillet 2026 à 18:00

La seconda stagione di Ransom Canyon arriva su Netflix dal 23 luglio 2026 e riporta sullo schermo quel mix che chi ha seguito la prima ha imparato ad apprezzare di rivalità familiari, amori travolgenti e profondo amore per la terra: quella del ranch attorno a cui gravitano le vicende di questo western contemporaneo firmato da April Blair. Andiamo insieme alla scoperta delle location di Ransom Canyon 2.

Di cosa parla

Sei mesi dopo il momento in cui si era interrotta la prima stagione ritroviamo Staten Kirkland (Josh Duhamel) alle prese con il tentativo di riappropriarsi del ranch di famiglia. Anche Quinn O’Grady (Minka Kelly) sta affrontando un momento complicato: rientrata da New York, dov’era andata per inseguire il sogno di suonare con l’orchestra filarmonica, non sa più se vivere a Ransom Canyon è davvero quello che desidera per il suo futuro.

Il forte sentimento che lega i due protagonisti è invece immutato, come immutate sono le circostanze – e le scelte – che rendono difficile il loro amore. Attorno a Staten e Quinn, anche le vite degli altri abitanti di Ransom Canyon vanno avanti in direzioni a volte inaspettate.

Arriva su Netflix, dal 23 luglio, la seconda stagione di "Ransom Canyon 2"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Ransom Canyon 2”

Dov’è stata girata la serie

La cittadina del Texas centrale in cui è ambientata è anche in questa seconda stagione di Ransom Canyon una sorta di personaggio a sé: i ranch, i parchi naturali, le colline che degradano dolcemente dando vita a panorami irripetibili aggiungono profondità narrativa alla storia.

Ransom Canyon 2 non è stata girata davvero nella Texas Hill Country: per ricreare i paesaggi di questa zona, molto pittoresca e fuori dai circuiti più turistici degli Stati Uniti, oltre a girare in studio, la produzione è ricorsa a diverse location nel New Mexico.

Il Nuovo Messico

Tra i luoghi dov’è stata girata la seconda stagione della serie c’è Albuquerque. Tra quelle più grandi e più importanti almeno dal punto di vista economico-commerciale e sociale del Nuovo Messico, la città compare sempre più spesso sul piccolo schermo – qui è stata girata, per esempio, la nuova serie dei creator di Stranger Things: The Boroughs – soprattutto quando quelle da raccontare sono storie di rancheros e cowboy.

Ad Albuquerque del resto culture molto diverse come quella ispanica e quella dei nativi americani continuano a incontrarsi ogni giorno, dando vita a un modo di vivere unico. Non meno eccezionali sono paesaggi e panorami come quello delle Sandia che con le loro vette dominano incontrastate o quello del Rio Grande che taglia un’area desertica tra le più caratteristiche al mondo.

Dov'è stata girata la seconda stagione di "Ransom Canyon", in arrivo su Netflix
iStock
Il panorama unico di Albuquerque

Altri paesaggi facili da riconoscere nelle inquadrature della serie sono quelli della Contea di Mora: una zona nel nord-ovest del New Mexico famosa per le praterie, i fiumi (il nome stesso deriva da quello principale: il Mora, appunto) e il verde da cui è dominata. La Foresta nazionale di Carson con i suoi boschi di conifere e i suoi torrenti e laghi limpidi è tra le più amate da chi pratica trekking e altre attività outdoor o semplicemente vuole ritrovare il contatto con la natura.

Le location di "Ransom Canyon 2" nel New Messico
iStock
La splendida Foresta di Carson

Altre location di Ransom Canyon 2 si trovano all’interno della contea di San Miguel. Situata sempre nella zona nordoccidentale del New Messico, questa zona è segnata dalla presenza dei Monti Sangre de Cristo: i grandi canyon scavati dai torrenti e le mesa – le iconiche rocce sopraelevate dalla cima piatta –  sono la cifra più caratteristica del paesaggio locale.

La Contea di San Miguel è tra i luoghi dov'è stata girata la serie "Ransom Canyon 2"
iStock
L’imponente profilo dei Monti Sangre de Cristo

Qui, a poca distanza da Santa Fe dove sono state girate altre scene della seconda stagione della serie, si trova quello che resta del Pueblo di Pecos: un antico villaggio abitato da nativi americani di lingua towa che fu tra i primi a ribellarsi alla presenza dei conquistadores spagnoli.

Si trovano nel New Messico la gran parte delle location di "Ransom Canyon 2"
iStock
Le spettacolari rovine di Pecos

Pompei: Fuori dal Tempo, le location del docudrama ridanno splendore all’antica città romana

23 juillet 2026 à 17:00

Per un docudrama che cerca di ricostruire le ultime ventiquattr’ore prima dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. la scelta delle ambientazioni rischia di apparire scontata. Eppure nella serie in tre episodi in arrivo su Disney+ dal 23 luglio 2026 difficilmente si ha questa impressione: sarà per la presenza di Tom Hiddleston, che i più ricorderanno per aver interpretato il villain della Marvel Loki, o perché la produzione è quella, avvezza a portare sullo schermo immagini potenti, di National Geographic. Scopriamo insieme le location di Pompei: Fuori dal Tempo.

Di cosa parla

C’è qualcuno che è riuscito a sopravvivere alla distruzione di Pompei? È questa domanda che sembra aver ispirato la nuova serie Disney+ con Tom Hiddleston, a metà tra dramma cinematografico e documentario investigativo. Grazie all’aiuto dello storico Steven L. Tuck vengono ricostruite in particolare le vite di tre personaggi che, le fonti storiche suggeriscono, si sono salvati dal fiume di lava, lapilli e ceneri che ricoprì la città quella notte: quella di Avianius, un giovane apprendista fabbro; quella di Iulia Felix, potente donna d’affari che era solita affittare i locali della propria villa, e quella di un membro della Guardia Pretoriana che quel giorno si trovava per caso a Pompei.

Dov’è stata girata la serie

Le location di Pompei: Fuori dal tempo si trovano, va da sé, tutte all’interno del Parco Archeologico di Pompei: sulle stesse strade che quel giorno videro fuggire migliaia di persone disperate, passeggiando tra resti di antiche ville romane e locali un tempo a uso pubblico come terme, mercati, termopoli Tom Hiddleston incontra archeologi ed esperti di storia dell’età romana, si ferma a parlare con loro e a contemplare gli inestimabili tesori che oggi custodisce Pompei.

"Pompei: Fuori dal Tempo", il docudrama con Tom Hiddleston, è stato girato all'interno del Parco Archeologico
iStock
È un vero tesoro quello custodito a Pompei

Il Parco Archeologico di Pompei

Come ribadito anche all’interno della serie, la zona è ancora oggi oggetto di studi e di ricerche che periodicamente portano alla luce nuovi sorprendenti ritrovamenti come, ultimo in ordine di tempo, quello degli scheletri di due uomini in fuga dall’eruzione.

L’area degli scavi è molto vasta, quasi 450 mila metri quadrati che la rendono una delle più grandi di tutto il Sud Italia, e per questo difficile da esplorare in una sola visita a meno di non fermarsi a osservare solo poche, selezionate, attrazioni di Pompei: le più importanti per il passato della città e per la storia del sito archeologico.

Si trovano tutte all'interno degli scavi le location di "Pompei: Fuori dal Tempo"
iStock
Le magnificenti rovine di Pompei

Via dell’Abbondanza: il cuore dell’antica Pompei

In alcune inquadrature del trailer di Pompei: Fuori dal Tempo si vede Tom Hiddleston camminare lungo Via dell’Abbondanza, riconoscibile per i grossi blocchi di basalto. Un tempo era la più importante arteria commerciale della città, tanto che percorrendola è facile notare ancora gli ingressi delle tabernae – caratterizzati da un’apertura più larga verso l’esterno, la presenza di banconi di pietra e qualche volta dei fori per i contenitori in ceramica che nei termopoli servivano per riscaldare le vivande – e quelli delle abitazioni private, insieme a una serie numerosissima di iscrizioni, tra cui anche iscrizioni elettorali che invitavano a votare per questo o quel candidato.

"Pompei: Fuori dal Tempo": dov'è stata girata la serie National Geographic con Tom Hiddleston
iStock
Un’iconica strada dell’antica Pompei

Oggi la Via dell’Abbondanza, chiamata così perché è qui che avvenne uno dei primi ritrovamenti archeologici: una fontana contenente un’allegoria dell’abbondanza, attraversa gli scavi da est a ovest collegando due tappe obbligate di ogni visita come sono il Foro e l’Anfiteatro.

Il primo era la piazza principale della città dove si svolgevano i più importanti eventi civili e religiosi e su cui si affacciavano la maggior parte degli edifici pubblici: oggi è spoglio, ma un tempo doveva avere statue e marmi a impreziosirlo. L’Anfiteatro di Pompei, uno dei più antichi conosciuti, era utilizzato in origine per spettacoli circensi e di gladiatori. Oggi è tra le aree accessibili anche a prescindere dalla visita al Parco Archeologico, in occasione di concerti e grandi eventi musicali: suggestiva è la vista sul Vesuvio che si ha dal suo interno.

Terapia di famiglia, le location meravigliose sul lago sono un invito alla tranquillità

22 juillet 2026 à 17:30

Le location di Terapia di famiglia hanno un forte valore simbolico: come ha raccontato il regista rappresentano la calma e la tranquillità apparente della vita borghese e, allo stesso tempo, quanto poco basti per sconvolgerle. Scopriamo insieme dov’è stato girato il nuovo film di Arnaud Lemort, al cinema dal 23 luglio 2026.

Di cosa parla

Dopo cinque anni di terapia, Damien Leroy (Baptiste Lecaplain) non è riuscito ad alleviare nemmeno un po’ i problemi di ansia cronica di cui soffre da sempre, anzi ha finito per diventare invadente anche nei confronti dello psicoanalista che lo ha in cura: il discretamente famoso Olivier Béranger (Christian Clavier). Intenzionato a congedarlo come paziente, il dottor Béranger lancia a Damien un’ultima sfida: trovare la donna della sua vita. Contro ogni previsione, Damien ci riesce.

Quando Alice, la donna di cui si innamora follemente e da cui è ricambiato, lo invita ai festeggiamenti per il trentesimo anniversario di matrimonio dei genitori si scopre che il padre è il dottor Béranger in persona. Ha inizio così, soprattutto a opera dell’ultimo, un crescendo di provocazioni, segreti professionali traditi e tentativi estremi di far scoppiare la coppia.

Il 23 luglio arriva nelle sale "Terapia di famiglia": il nuovo film di Arnaud Lemort
(c) Medusa Film
Una scena del film “Terapia di famiglia”

Dov’è stato girato il film

Il film è stato girato sul Lago Lemano (noto anche come Lago di Ginevra): uno dei laghi più grandi di tutta Europa, diviso tra Svizzera e Francia, famoso per le acque placide e tranquille su cui godersi un’uscita in pedalò o in kayak o provare anche da principianti uno dei tanti sport acquatici in voga al momento.

Alla scoperta delle principali location del film "Terapia di famiglia"
iStock
Il meraviglioso paesaggio del Lago Lemano

Basta una giornata ventosa, però, perché il Lemano diventi «come Biarritzvv»: con questo paragone con località basca affacciata sull’oceano e nota soprattutto per le onde da surf, il regista ha inteso rimarcare il valore metaforico che hanno le location di Terapia di famiglia.

La tranquilla vita agita che la famiglia del dottor Béranger conduceva prima che Damien conoscesse la figlia è ben rappresentata da scorci dei pittoreschi  borghi affacciati sulla riva francese del lago come, tra i più facili da riconoscere sullo schermo, Évian-les-Bains, Yvoire, Thonon-les-Bains.

Évian-les-Bains

Évian-les-Bains è da sempre famosa come centro termale e per le straordinarie proprietà della sua acqua. Il quartiere medievale; gli edifici della Bella Époque come la straordinaria Villa Lumière, residenza estiva dell’omonima famiglia; l’iconico casinò con cupola in stile neo-bizantino; la passeggiata sul lago e la storica funicolare inaugurata a inizio Novecento per accompagnare i visitatori negli spostamenti tra i vari centri termali sono tra le cose da vedere a Évian-les-Bains.

Da non perdere sono anche i giardini acquatici del Jardin du Pré Curieu: ospitano ninfee, carpe koi, rane, salamandre.

Dov'è stato girato il film "Terapia di famiglia":i pittoreschi borghi sul Lago Lemano
iStock
Il caratteristico centro storico di Évian-les-Bains

Yvoire

Yvoire è il più pittoresco tra i borghi affacciati sul Lago di Ginevra. Il castello, le antiche porte d’ingresso della città, le mura fortificate sono tra i principali simboli del posto, facili da riconoscere in molte scene del film. La Chiesa di San Pancrazio e il Jardin des Cinq Sens con la sua straordinaria varietà di specie botaniche sono tra le altre attrazioni da non perdere in visita a questa “Perla del Lago”.

C'è anche Yvoire tra le location di "Terapia di famiglia"
iStock
Il pittoresco castello di Yvoire

Thonon-les-Bains

Tra le location utilizzate, Thonon-les-Bains è stata quella più sfruttata per le vedute panoramiche sul lago: dai numerosi giardini della città alta la vista spazia, infatti, su gran parte della riva meridionale del Lemano. Scendendo più in basso, il quartiere di Rives si presenta come un pittoresco villaggio di pescatori dove il tempo sembra essersi fermato.

In mezzo c’è un ricco patrimonio religioso di chiese come la Basilica di Saint-François-de-Sales e Chiesa di Saint-Hippolyte e altri edifici storici come il Castello di Sonnaz, oggi utilizzato per lo più per mostre ed esibizioni.

Thonon-les-Bains è tra i luoghi dov'è stato girato il film "Terapia di famiglia"
iStock
Una straordinaria veduta da Thonon-les-Bains

Favignana è il regno di Ulisse: i luoghi del film Odissea di Christopher Nolan

18 juillet 2026 à 15:00

C’è un modo nuovo di scegliere la prossima meta per le vacanze: lasciarsi guidare dalle immagini viste sullo schermo. Un panorama intravisto in una scena, una spiaggia che sembra appartenere a un altro tempo, una strada percorsa da un personaggio amato, un castello trasformato in simbolo.

Con l’arrivo nelle sale di The Odyssey, il nuovo kolossal di Christopher Nolan ispirato al poema di Omero, l’attenzione torna a posarsi sul Mediterraneo e sui paesaggi che, da secoli, custodiscono l’eco del viaggio di Ulisse. Il film, interpretato da Matt Damon nei panni di Odisseo, ha portato la produzione in svariate località del mondo, dalla Grecia al Marocco, dall’Islanda alla Scozia, fino all’Italia, dove la Sicilia ha avuto un ruolo di primo piano. E tra i luoghi più suggestivi scelti per dare corpo all’immaginario omerico spicca Favignana, la maggiore delle Isole Egadi.

Favignana, l’isola delle Egadi che guarda al mito

A Favignana, le coste di roccia chiara, le cave di tufo, le calette trasparenti e il mare che cambia colore a ogni ora del giorno sembrano appartenere a un racconto antico e non stupisce che sia stata scelta da Christopher Nolan per alcune delle sequenze italiane di The Odyssey, in un progetto che ha puntato su paesaggi reali e attraversabili, più che su mondi costruiti soltanto in via digitale.

La maggiore delle Egadi spicca al largo della costa occidentale della Sicilia, dinanzi a Trapani, ed è da tempo legata all’immaginario dell’Odissea: secondo alcune interpretazioni, infatti, potrebbe corrispondere alla leggendaria isola delle capre citata nel poema omerico, il luogo in cui Ulisse e i suoi uomini avrebbero fatto sosta prima di proseguire il loro viaggio e affrontare nuove prove.

Inoltre, il suo antico nome greco, Aegusa, rimanderebbe proprio alle capre.

Cala Rossa, il mare cristallino delle coste selvagge

Cala Rossa, Favignana, Sicilia
IPA
La meraviglia di Cala Rossa

Tra i luoghi più rappresentativi di Favignana c’è Cala Rossa, uno degli scenari che meglio raccontano la forza visiva dell’isola, dove il mare assume sfumature abbaglianti, dal turchese al blu più intenso, mentre le pareti di tufo e le rocce chiare creano un paesaggio scolpito, luminoso e severo allo stesso tempo.

Cala Rossa ha il fascino di una costa selvaggia, di un approdo naturale, di uno spazio in cui il mare è protagonista. Non ha l’aspetto “addomesticato” delle spiagge più comode e lineari: è fatta di roccia, tagli, riflessi, discese verso l’acqua, prospettive che mutano passo dopo passo.

Proprio una simile natura aspra e cristallina la rende perfetta per evocare le rotte di Ulisse, i suoi sbarchi, l’incontro con un Mediterraneo bellissimo e imprevedibile. Arrivando da queste parti, troverete un paesaggio che sembra già cinema: il mare trasparente sotto le cave, il bianco della pietra, l’atmosfera di un’isola antica dove ogni angolo può diventare racconto.

Cala Azzurra, l’approdo più luminoso dell’isola

Se Cala Rossa conquista con la potenza rocciosa, a Cala Azzurra le acque turchesi e i fondali luminosi creano uno scenario ideale per immaginare i momenti di approdo durante il lungo viaggio di Odisseo. Non ha bisogno di grandi effetti per restare impressa: èsufficiente il contrasto tra l’acqua trasparente, la costa chiara e quella luce mediterranea che avvolge tutto.

Nel racconto turistico legato al film, Cala Azzurra diviene una delle tappe più evocative per seguire l’atmosfera dell’Odissea a Favignana. Non tanto perché il viaggiatore debba cercare una corrispondenza esatta tra ogni inquadratura e ogni metro di costa, quanto perché qui si percepisce bene l’anima dell’isola scelta da Nolan: un luogo luminoso ed essenziale dove il mare sembra indicare una direzione.

Cala del Bue Marino, il volto più avventuroso di Favignana

A Cala del Bue Marino il paesaggio si fa più drammatico, modellato da pareti di tufo, grotte marine, piattaforme rocciose e acque profonde.

Proprio per questo si inserisce alla perfezione nell’immaginario dell’Odissea. Il viaggio di Ulisse non è mai un percorso lineare ma è contraddistinto da approdi incerti, prove, incontri, pericoli e meraviglie. Cala del Bue Marino, con le rocce scavate e l’atmosfera più aspra, restituisce una tale dimensione in modo naturale.

Le altre coste rocciose, tra faraglioni e baie nascoste

Calette a Favignana, Sicilia
IPA
Il suggestivo panorama delle calette di Favignana

Oltre alle cale più note, Favignana è impreziosita da un susseguirsi di tratti rocciosi, piccole baie, insenature meno accessibili e punti di costa che contribuiscono a costruire l’immaginario dell’isola. È proprio questa varietà a renderla così adatta a un film come The Odyssey: in pochi chilometri, il paesaggio cambia volto più volte, passando da acque placide e luminose a scogliere più severe, da punti panoramici aperti a calette raccolte che sembrano nascondere storie.

Le coste rocciose dell’isola permettono di ricreare un Mediterraneo arcaico, fatto di approdi e partenze, di luoghi raggiunti dal mare più che dalla terra, di confini naturali che sembrano separare il mondo conosciuto da quello dell’avventura. In questo senso, Favignana è una vera interprete del mito.

Basta osservare le cave di tufo, i faraglioni, le baie scavate nella pietra e le acque limpide per intuire perché l’isola possa diventare, nell’immaginazione, un territorio percorso da Ulisse e dai suoi uomini.

Il Castello di Santa Caterina, lo sguardo dall’alto

Castello di Santa Caterina a Favignana, Sicilia
IPA
Veduta del possente Castello di Santa Caterina

Uno dei luoghi più scenografici dell’isola è il Castello di Santa Caterina, che domina dall’alto il territorio e il mare tutt’intorno. La sua posizione lo rende un punto di osservazione straordinario, capace di offrire una visione ampia sull’isola, sul porto, sulle Egadi e sull’orizzonte.

Proprio il castello è tra i luoghi associati alle riprese di The Odyssey, e Matt Damon ha raccontato anche la fatica delle salite e delle giornate di lavoro in quota.

Nel viaggio sulle tracce del film, il Castello di Santa Caterina aggiunge una dimensione diversa rispetto alle cale: è il luogo dello sguardo da cui Favignana si contempla dall’alto, come una mappa di pietra e mare.

L’Ex Stabilimento Florio, la memoria e la macchina del cinema

Un altro luogo centrale nel racconto di Favignana è l’Ex Stabilimento Florio, l’antica tonnara che testimonia una parte fondamentale della storia dell’isola. Grande complesso di archeologia industriale, legato alla lavorazione del tonno e alla stagione dei Florio, è una delle tappe simbolo di Favignana, perché racconta il rapporto profondo tra la comunità, il mare e il lavoro.

Durante la produzione di The Odyssey, l’Ex Stabilimento Florio è stato indicato da varie fonti come base logistica del set, uno spazio operativo temporaneo per costumi, attrezzature, uffici e organizzazione delle riprese.

Il suo ruolo è interessante perché unisce due anime dell’isola: quella storica e quella cinematografica. Da un lato, l’ex tonnara conserva la memoria di Favignana, il suo passato produttivo, la sua identità marinara. Dall’altro, con l’arrivo della troupe di Nolan, è diventata parte della grande macchina del cinema internazionale, a dimostrazione di come un luogo possa continuare a cambiare funzione senza perdere la propria forza simbolica.

The East Palace, le location del k-drama tra le zone più affascinanti della Corea del Sud

17 juillet 2026 à 18:00

La nuova serie k-drama in arrivo su Netflix dal 17 luglio 2026 unisce mistero, azione, storia, leggende e tradizioni della Corea del Sud: dai parchi naturali agli edifici dallo stile inconfondibile, scopriamo insieme le location di “The East Palace” (“Donggung”, nella versione originale).

Di cosa parla

Una presenza sinistra aleggia nel palazzo del principe ereditario: per capirne di più il re si rivolge a Gu-cheon (Nam Joo-hyuk) e Saeng-gang (Roh Yoon-seo), i protagonisti della serie scritta da Kwon So-ra e Seo Jae-won e diretta Choi Jung-kyu.

Lui è un acchiappa fantasmi famoso perché capace di trasformarsi in uno spirito ma mantenere al contempo il controllo sulla spada con cui può ucciderli. Lei è una dama di corte che riesce a comunicare con l’aldilà sentendone le voci e parlando con i morti. Insieme riescono a svelare l’oscuro segreto che avvolge il Palazzo Reale.

Il 17 luglio arriva su Netflix il k-drama "The East Palace"
Ufficio stampa Netflix
Una scena da “The East Palace”

Dov’è stata girata la serie

Per questo dark fantasy in stile coreano la produzione ha optato per un mix di ambientazioni reali – ed effettivamente visitabili se si è appassionati di set-jetting, ossia di viaggi alla scoperta dei luoghi di film e serie Tv – e scene girate in studio, con l’ausilio di effetti speciali e CGI. Le location di The East Palace realmente esistenti si trovano tutte in Corea del Sud.

Il Seoraksan National Park

Prima di essere convocato dal re per la missione speciale della serie, Gu-cheon viveva in isolamento nella natura: le scene riguardanti questa parte della sua vita sono state girate all’interno del Seoraksan National Park. Si tratta di un parco nazionale nella zona centro-occidentale della Corea del Sud che il governo ha più volte candidato come patrimonio UNESCO: nei suoi oltre 160 chilometri quadrati di estensione custodisce infatti una serie di attrazioni naturalistiche, paesaggistiche, storiche, artistiche e culturali dal valore inestimabile.

Tra le location di "The East Palace" c'è il Seoraksan National Park
iStock
L’incantevole Seoraksan National Park

Il parco ha innanzitutto una forte biodiversità. Al suo interno si possono osservare una grande quantità di specie vegetali: dalle querce al pino siberiano, passando per specie rare come la Hanabusaya asiatica (una pianta da fiore della famiglia delle campanulacee). Anche la fauna abbonda: scoiattoli volanti, sparvieri cinesi popolano il parco insieme a specie in via di estinzione come il picchio di Tristram e il goral coreano. Il Seoraksan National Park è ben frequentato insomma, in tutti i periodi dell’anno, da amati delle osservazioni e più in generale da chi vuole ritrovare un certo contatto con la natura. Numerosi sentieri, di diversi livelli di difficoltà e adatti quindi a molte tipologie di camminatori: dai principianti ai più esperti, lo rendono una meta ideale anche per il trekking.

Nei luoghi dov'è stata girata la serie "The East Palace": il Seoraksan National Park
iStock
La natura è spettacolare al Seoraksan National Park

Da non perdere è un’escursione in prossimità della Roccia di Ulsanbawi: una delle cime grantiche più iconiche del parco facile da riconoscere, anche nelle inquadrature di The East Palace, grazie alle cinque vette. Con i suoi oltre 870 metri di altezza sul livello del mare, anche se non è la più alta del Seoraksan National Park, offre una vista senza pari sul Mar dell’Est dove all’alba si può assistere al sorgere del sole

"The East Palace": le location all'interno del Seoraksan National Park (Sud Corea)
iStock
La magnificente Roccia di Ulsanbawi

Le Cascate di Biryong e più ancora quelle di Towangseong, uno spettacolare sistema a tre livelli alto oltre 300 metri, sono tra le altre attrazioni da non perdere all’interno del Seoraksan.

Lo stesso vale per il tempio di Sinheungsa: un’oasi di pace e tranquillità dove avere un assaggio di quelli che sono i principi del buddismo coreano. Fondato nel 652, il tempio ha avuto nei secoli una fortuna alterna con la pagoda e gli altri edifici principali che sono andati distrutti almeno una volta per via di un incendio. Oggi è famoso soprattutto per la più grande statua bronzea di un Buddha esistente al mondo alta oltre 14 metri: il “Grande Buddha dell’Unificazione”, così è chiamata, cogliendo lo spirito del luogo.

"The East Palace": le location reali del nuovo k-drama Netflix
iStock
L’imponente statua del Grande Buddha dell’Unificazione

Altre location

Il titolo originale e le numerose scene ambientate in edifici che ricordano quelli tipici dell’era della dinastia Joseon hanno alimentato il dubbio che tra le location di The East Palace ci fosse anche il Donggung Palace and Wolji Pond. Lo storico sito della città di Gyeongju non è, però, tra i luoghi dov’è stata girata la nuova serie k-drama Netflix.

Dov'è stata girata "The East Palace": le scene in studio
Ufficio stampa Netflix
Il palazzo infestato della nuova serie k-drama Netflix

Le scene in questione, che vedono i protagonisti all’interno del palazzo reale infestato, sono state girate all’interno del Mungyeong Saejae Open Set: uno degli studios – visitabile – più utilizzati per girare i drama coreani, specie quelli di ambientazione storica.

Su quali set è stata girata la nuova serie k-drama Netflix "The East Palace"?
iStock
L’iconico Mungyeong Saejae Open Set

Spiagge da film, sulle tracce di Odissea di Christopher Nolan tra i meravigliosi set sul mare

17 juillet 2026 à 11:30

L’uscita di Odissea di Christopher Nolan ha riacceso la voglia di scoprire i luoghi che hanno fatto da sfondo al viaggio di Ulisse. Tra le location più spettacolari del film spiccano alcune spiagge e cale dal fascino selvaggio, capaci di evocare il Mediterraneo raccontato da Omero. Ma quella di Nolan è solo l’ultima produzione ad aver trasformato paesaggi naturali in set cinematografici.

In questo caso, però, sono proprio le coste scelte dal regista a raccontare il mito: isole, baie e spiagge dove il mare diventa protagonista del lungo viaggio dell’eroe greco verso Itaca.

Cala Rotonda, Favignana

L’isola di Favignana, nelle Egadi, ha conquistato Nolan al primo sguardo: “Abbiamo cercato location più pratiche e facilmente accessibili, ma non siamo mai riusciti a toglierci Favignana dalla testa“, avrebbe dichiarato il regista premio Oscar.

Tra le spiagge legate a Odissea c’è Cala Rotonda. La produzione ha scelto questo angolo della Sicilia per girare alcune scene ambientate durante il viaggio per mare di Ulisse, sfruttando un paesaggio caratterizzato da acque limpide, scogliere modellate dal vento e una natura ancora selvaggia, ma anche per ricreare antichi porti greci.

A Favignana anche l’isolotto di Preveto è stato usato come set cinematografico.

Le coste delle Isole Eolie

Anche le Isole Eolie sono state scelte come scenario per alcune sequenze di Odissea. L’arcipelago siciliano, con le sue coste vulcaniche, le acque profonde e i paesaggi modellati dal fuoco della terra, è da sempre associato al mito.

Tra i luoghi coinvolti nelle riprese ci sono diverse aree costiere delle isole, tra cui Lipari con l’insenatura di Porto Pignattaro e con i due famosi faraglioni che separano l’isola da quella di Vulcano (Pietra Lunga e Pietra Menalda).

Inoltre nel film appaiono anche scorci di Panarea e in particolare Pietra del Bagno e l’isolotto di Basiluzzo.

Voidokilia Beach, Peloponneso

Nel Peloponneso, una delle spiagge più riconoscibili legate alle riprese di Odissea è Voidokilia Beach, considerata una delle baie più spettacolari della Grecia. La sua caratteristica forma a mezzaluna, la sabbia chiara e le acque turchesi hanno reso questa spiaggia una location ideale per riportare sul grande schermo il mondo dell’antica Grecia.

Da Voidokilia parte un sentiero a piedi per la Grotta di Nestore, una cavità ricoperta di stalagmiti e stalattiti.

Le spiagge nel film Odissea di Nolan
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Vista aerea della spiaggia di Voidokilia

Almyros Beach, Creta

Tra le spiagge scelte da Christopher Nolan per il film Odissea c’è anche Almyros Beach, una delle coste più suggestive dell’isola di Creta. Situata nei pressi di Agios Nikolaos, nella parte nord-orientale dell’isola, questa lunga distesa di sabbia chiara si distingue per il paesaggio naturale che unisce il mare cristallino alla foce del fiume Almyros e alle montagne dell’entroterra.

La spiaggia è stata scelta dalla produzione per la sua capacità di evocare un mondo antico e incontaminato, perfetto per raccontare il viaggio di Ulisse lontano dalla civiltà.

La Duna Bianca di Dakhla, Marocco

Tra le location costiere più sorprendenti di Odissea c’è anche la Duna Bianca di Dakhla, nel Sahara Occidentale. Qui il deserto incontra l’oceano creando uno scenario fuori dal comune, scelto da Nolan per rappresentare l’isola mitologica di Ogigia, dove Ulisse viene trattenuto dalla ninfa Calipso per sette anni.

La distesa di sabbia chiara che emerge dalle acque turchesi dell’Atlantico offre un paesaggio quasi irreale, capace di unire isolamento, bellezza naturale e senso di leggenda. Una spiaggia diversa dalle classiche coste mediterranee, ma perfetta anche per praticare sport acquatici.

Lucky, le location della serie tra casinò storici e scorci molto americani

16 juillet 2026 à 18:00

Anya Taylor-Joy, che i più ricorderanno come La regina degli scacchi, torna sul piccolo schermo con una nuova serie Apple TV tratta dall’omonimo bestseller di Marissa Stapley: andiamo alla scoperta delle location di Lucky, disponibile sulla piattaforma dal 15 luglio 2026.

Di cosa parla

La protagonista, Lucky, sta provando in tutti i modi a mettersi alle spalle il proprio passato criminale e costruirsi una nuova esistenza. Un colpo multimilionario andato male, però, la costringe a mettersi nuovamente in fuga.

Braccata com’è tanto dall’FBI quanto da una spietata boss della malavita, la donna non può fare a meno di chiedersi se una redenzione è possibile e se mai riuscirà davvero a chiudere questo capitolo della propria vita.

Arriva su Apple TV una nuova serie thriller con Anya Taylor-Joy: "Lucky"
Ufficio stampa Apple TV
Una scena della nuova serie Apple TV “Lucky”

Dov’è stata girata la serie

Le location di Lucky si trovano tutte tra Las Vegas e il sud della California: set scelti per la capacità di riproporre sullo schermo l’atmosfera urbana che domina la serie e naturalmente quella “da casinò” che si respira soprattutto nella prima parte, quando il personaggio di Anya Taylor-Joy prepara il colpo.

Las Vegas

Alcune scene chiave, quelle che vedono Lucky scappare sui tetti inseguita dal marito (Drew Starkey), sono state girate su rooftop con vista sulla Las Vegas Strip.

Questa strada, che unisce i sobborghi di Paradise e Winchester, è una delle più famose al mondo: qui si trovano infatti buona parte dei più grandi hotel internazionali, le statistiche più accreditate parlano di 19 su 25. Con le sue oltre 65 mila stanze a disposizione di turisti e visitatori è il simbolo del lusso, della movida notturna e di un certo stile di vita patinato.

Tra le location della serie Tv "Lucky" c'è Las Vegas
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La spettacolare Las Vegas Strip

Tra i luoghi dov’è stata girata la serie Lucky c’è uno dei casinò storici di Las Vegas: il Caesars Palace. Al 3570 di Las Vegas Blvd South – così si chiama in realtà la Strip – l’hotel casinò è famoso per lo stile architettonico che imita palesemente quello dell’Impero Romano: c’è persino un piccolo Colosseo, costruito a inizi Anni Duemila appositamente per il residency show di Céline Dion A New Day e dove negli anni si sono esibiti numerosi altri artisti di fama internazionale come Elton John, Cher, Adele.

Il Ceasars Palace è noto però anche per aver ospitato importanti competizioni sportive, di wrestling soprattutto, oltre che il Gran Premio di Formula 1 nel 1981 e 1982: nel parcheggio è presente infatti un circuito di gara.

Tra i luoghi dov'è stata girata la serie "Lucky" c'è anche uno storico casinò di Las Vegas
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Lo storico Caesars Palace di Las Vegas

California del Sud

Long Beach

Tra le location di Lucky nel sud della California c’è Long Beach: questa cittadina a meno di mezz’ora da Santa Monica e in pieno stile californiano, con alte palme e l’oceano sullo sfondo a fare da contrasto ai grattacieli ultramoderni, è stata trasformata dalla produzione in San Diego grazie all’impiego di volanti con stemma e nome della città e altri dettagli pensati ad arte.

Le riprese hanno riguardato in particolare l’area della Promenade: il lungomare di Long Beach frequentato ogni giorno da locali e turisti attratti, oltre che da panorami unici, anche dalle numerose attività che si possono svolgere qui come visitare uno degli acquari più grandi degli Stati Uniti (l’Aquarium of the Pacific) o fermarsi alla Rainbow Harbor & Marin a pescare, a osservare – con un po’ di fortuna – le balene o semplicemente a rilassarsi o per un pic-nic o, ancora, esplorare l’iconico faro di Long Beach.

C'è anche Long Beach tra le location di "Lucky", la nuova serie Apple TV con Anya Taylor-Joy
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L’iconica Promenade di Long Beach

La Simi Valley

La Simi Valley, un’ampia zona dove piccoli centri abitati si alternano ad aree verdi e sentieri panoramici molto amati dagli appassionati di trekking, è stata usata come ambientazione di scene all’esterno come quelle che raccontano la nuova fuga di Lucky. I più appassionati di cinema e televisione riconosceranno senza dubbio il Big Sky Movie Ranch: uno dei ranch più ricorrenti sullo schermo, per anni per esempio set di La casa nella prateria (la serie originale Anni Settanta, non il nuovo reboot Netflix).

C'è anche la Simi Valley tra i luoghi dov'è stata girata la serie Apple TV "Lucky"
La lussuosa Simi Valley

Piru

Altre scene della nuova serie Apple TV sono state girate a Piru: un’iconica cittadina americana con strade ampie e costruzioni basse, spesso scelta dalle produzioni cinematografiche perché potrebbe trovarsi ovunque negli Stati Uniti. Da non perdere è una passeggiata nei pressi dell’omonimo lago, tra i numerosi parchi nazionali della zona e per gli amati del genere alla California Tactical Academy, il più grande poligono di tiro all’aperto nella zona di Los Angeles.

Tra le location di "Lucky", la nuova serie Apple TV con l'attrice de "La regina degli scacchi", si trovano nel sud della California
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Il tranquillo Lago di Piro

Corri o muori, la serie Tv che svela tante splendide location nel cuore vibrante dell’Europa

15 juillet 2026 à 18:30

Il 15 luglio 2026 è arrivata su Prime Video un’action comedy tutta al femminile in cui Octavia Spencer e Hannah Waddingham tengono gli spettatori attaccati allo schermo a suon di colpi di scena, fughe adrenaliniche, misteri e tanto divertimento. A fare da protagoniste sono anche le location di Corri o muori, serie Tv ideata dalla showrunner Tessa Coates: le scene sono state interamente girate in un inaspettato Paese europeo, tra la città e i dintorni che diventano nuove mete da raggiungere per gli amanti del set-jetting.

Di cosa parla

Debbie Claybourne e Judith Burton sono due amiche di lunga data, convinte di sapere tutto l’una dell’altra almeno fino a quando Debbie scopre che Judith non è una contabile forense come ha sempre raccontato, bensì una sicaria internazionale. La rivelazione avviene nello stesso momento in cui una losca figura del passato torna a minacciare Judith e il marito di Debbie si scopre coinvolto in un grave caso di corruzione. Le due amiche decidono quindi di scappare e attraversare l’Europa: con forze dell’ordine, assassini professionisti e pericolosi criminali alle calcagna, la loro è una corsa contro il tempo per portare a galla la verità.

Arriva su Prime Video "Corri o muori": un'action comedy con Octavia Spencer e Hannah Waddingham
(c) Amazon MGM Studios
Una scena delle serie Tv “Corri o muori”

Dov’è stata girata la serie

Le location di Corri o muori si trovano tutte in Repubblica Ceca: l’eleganza della capitale, Praga, e dei suoi dintorni caricano di tensione le vicende in cui si trovano coinvolte le due amiche, oltre a dare un senso di opulenza alla serie.

Praga

Scene tra le principali sono state girate nella Città Vecchia (Staré Město): è nel cuore antico di Praga tra vicoli medievali, edifici barocchi e monumenti in stile gotico che Debbie e Judith cominciano la loro fuga.

Molte location di "Corri o muori", nuova serie Prime Video con Octavia Spencer e Hannah Waddingham, si trovano a Praga
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La pittoresca Città Vecchia di Praga

Tra le inquadrature è facile riconoscere soprattutto Mariánské náměstí: una delle piazze principali della Old Town, dedicata alla Vergine Maria, su cui si affacciano il Clementinum (sede della famosa Biblioteca Nazionale), la New City Hall e il Prague City Council, oltre ad altri edifici amministrativi e politici.

Le location di "Corri o muori" a Praga: ecco dov'è stata girata la serie
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La famosa Piazza della Vergine Maria a Praga

Altro quartiere di Praga dov’è stata girata la serie Corri o muori è Malá Strana: affacciato sul fiume Moldava, offre una vista unica sulla città e i suoi ponti ed è noto per essere frequentato da artisti, intellettuali, attivisti, cosa che gli è valsa nel tempo la fama di quartiere bohémien.

Praga: dov'è stata girata la serie "Corri o muori"
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Malá Strana: il quartiere più bohémien di Praga

Il Kampa Park, che compare nelle inquadrature della serie, è uno dei punti più caratteristici dell’intero quartiere: si tratta di un’area verde con vista sull’isolotto di Kampa dove leggere, fare jogging o sedersi a rilassarsi tra alberi secolari e statue moderne tra le più originali di Praga.

Le principali location di "Corri o muori" a Praga: dov'è stata girata la serie
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Il pittoresco Kampa Park

Un aspetto curioso è che tra le location ci sono numerosi indirizzi – hotel, ristoranti, sale da concerti, club – ben frequentati dai turisti e locali. Da Le Palais Art Hotel Prague, un art hotel a cinque stelle in uno dei quartieri più esclusivi della città, al ristorante belga Bruxx, passando per il National Theatre e la Rudolfinum Concert Hall, ma anche per uno dei club più popolari in città tra chi ama scoprire sempre nuove proposte musicali, il Klub Futurum: la serie non manca di raccontare Praga come una città viva e dinamica (non a caso considerata tra le città più felici al mondo).

I dintorni di Praga

Karlovy Vary

Nei dintorni della Capitale la produzione ha girato a Karlovy Vary: questa località termale della Boemia, meta di molte escursioni giornaliere che partono da Praga, è frequentata almeno dagli inizi dell’Ottocento da chi ama le terme e gli stabilimenti termali. Inconfondibili sono i colonnati che fiancheggiano le principali vie pedonali: per esigenze narrative, però, la serie è stata girata sulla Nová Louka, strada più moderna e attraversata da veicoli.

Ci sono anche angoli della Boemia tra le location di "Corri o muori"
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Il pittoresco centro termale di Karlovy Vary

In Corri o muori compare soprattutto l’iconico Grandhotel Pupp: tra gli alberghi più storici del posto, ha ospitato personaggi come Wolfgang Goethe e Johann Sebastian Bach prima di diventare sullo schermo l’iconico Hotel Splendide di Casino Royale.

C'è anche il Grandhotel Pupp tra i luoghi dov'è stata girata la serie "Corri o muori"
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Grandhotel Pupp

I castelli della Boemia

Tra gli altri luoghi dov’è stata girata Corri o muori c’è anche il Ploskovice Chateau: un castello barocco, immerso nel verde di un grande parco, costruito come residenza estiva di Anna Maria Francesca Granduchessa di Toscana e oggi parte dell’immenso patrimonio dei castelli della Boemia.

Ci sono anche i castelli della Boemia tra le location di "Corri o muori"
123RF
L’elegante castello di Ploskovice

Tra gli ultimi c’è anche il più modesto Chateau Slapy, storica residenza di una famiglia nobiliare che all’inizio del Novecento costruì un edificio con elementi barocchi e classici sui resti di un antico chiostro, usato anch’esso come set per la nuova serie Prime Video con Octavia Spencer e Hannah Waddingham.

La casa nella prateria, le location del reboot celebrano la natura sconfinata del continente americano

9 juillet 2026 à 18:00

Tra le serie Tv più attese dell’estate 2026 c’è senza dubbio il reboot de La casa nella prateria. Ispirata alla vita e ai romanzi semi-autobiografici della scrittrice e pioniera Laura Ingalls Wilder, questa novità Netflix, disponibile sulla piattaforma dal 9 luglio, è un omaggio a uno degli sceneggiati televisivi più amati e più visti di sempre: la serie degli Anni Settanta, firmata da Michael Landon, ad oggi conta nove stagioni, più di duecento episodi e un numero imprecisato di riprogrammazioni (con un po’ di fortuna si può ancora beccare in Tv qualche episodio de La piccola casa nella prateria).

Rispetto a quella originale, diversi sono il cast, il taglio narrativo e – un po’ a sorpresa – anche le location di La casa nella prateria: scopriamo insieme dov’è ambientata.

Di cosa parla

Nella prima stagione de La casa nella prateria, la famiglia Ingalls si avventura a Independence in Arkansas, estremo Ovest degli Stati Uniti. Direttamente dalla voce della protagonista, Laura (Alice Halsey), conosciamo le speranze che animano i pionieri, ma anche le innumerevoli difficoltà che sono costretti ad affrontare mentre inseguono il sogno di una nuova casa.

Dal 9 luglio è disponibile su Netflix il reboot de "La casa nella prateria"
Ufficio stampa Netflix
Una scena dal reboot Netflix de “La casa nella prateria”

Incendi, lupi, febbri misteriose sono solo alcuni tra gli imprevisti a cui Laura, Ma (Crosby Fitzgerlad), Pa (Luke Bracey), Mary (Skywalker Hughes) e il fido cane Jack devono far fronte mentre, accanto a loro, una famiglia Osage – vera novità del reboot Netflix de La casa nella prateria – mostra l’altro lato della medaglia, ossia come l’arrivo dei coloni sconvolse la vita delle popolazioni native.

Dov’è stata girata la serie

La produzione della nuova serie Netflix non è tornata nei luoghi di Laura Ingalls Wilder come fece, a suo tempo, Michael Landon. Ad essere scelto era stato il Minnesota e, in particolare, la comunità di Walnut Grove sulle rive del Plum Creek, che fu il primo insediamento a Ovest della famiglia Ingalls. Come set de La casa nella prateria è stata scelta piuttosto una zona strategica sul piano logistico e per quanto riguarda le facility cinematografiche, ma non per questo meno interessante dal punto di vista naturalistico: quella delle Canadian Prairies (le Grandi Praterie canadesi).

"La casa nella prateria". il reboot Netflix è ambientato nelle Grandi Praterie canadesi
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Il suggestivo paesaggio delle Grandi Praterie canadesi

La provincia di Manitoba e le Grandi Praterie canadesi

Tra le località dov’è stato girato il reboot de La casa nella prateria c’è più nello specifico il Manitoba: una provincia del Canada centro-occidentale famosa per le immense distese di grano, i boschi di acero, le grandi praterie, i laghi, parchi nazionali tra i più importanti dell’intera nazione e spazi aperti a perdita d’occhio dove non è difficile avvistare orsi, linci e altra fauna tipica del posto.

Tra i luoghi dov'è stata girata la nuova serie de "La casa nella prateria" c'è il Manitoba in Canada
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La placida natura del Manitoba (Canada)

Fuori dalle rotte turistiche classiche, insomma, la zona delle Grandi Praterie canadesi è un’ottima destinazione – da raggiungere anche in treno, grazie a tratte ferroviarie tra le più spettacolari del Canada – per ritrovare il contatto con la natura e un ritmo di vita più lento e, per la gioia dei più nostalgici, più simile a quello di una volta.

Non mancano angoli dove il tempo sembra essersi letteralmente fermato. È così a Cooks Creek, comunità rurale nella municipalità di Springfield che compare tra le location come ai tempi dei pionieri: un luogo in cui la vita gravita ancora tutto intorno alle due chiese e alla casa comunale.

Arriva su Netflix il reboot de "La casa nella prateria": le location principali
Ufficio stampa Netflix
Un altra scena della nuova serie Netflix “La casa nella prateria”

Winnipeg

La vita scorre più vivace a Winnipeg, capitale del Manitoba dove sono state girate alcune scene della nuova serie. Non è immediato immaginarsi che dal vuoto delle Grandi Praterie canadesi possa ergersi all’improvviso una città così viva e all’avanguardia, molto conosciuta anche all’estero per esempio per l’interessante scena musicale e per l’ampia varietà di localini che offrono musica dal vivo di qualsiasi genere.

Tra le location di "La casa nella prateria" c'è Winnipeg, la capitale del Manitoba
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La vivace città di Winnipeg

Tappe da non perdere in città sono lo storico mercato, The Forks, dove assaggiare piatti della cucina locale (mais, zucca e bacche sono tra gli ingredienti chiave) e acquistare prodotti tipici e manufatti aborigeni e l’Exchange District dove andare alla scoperta della storia della città e dell’intera provincia, a partire dalle sue origini francofone.

Tra i luoghi dov'è stata girata la serie Netflix "La casa nella prateria" c'è Winnipeg, la capitale del Manitoba
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The Forks, lo storico mercato di Winnipeg

I più amanti delle attività outdoor non dovrebbero perdersi l’opportunità di pescare enormi pescegatto (gli esemplari più grossi possono arrivare a pesare fino a dieci chili) nel Red River che attraversa la città o, in autunno, di ammirare i colori del foliage tra praterie e boschi che circondano la città. Da Winnipeg si raggiungono facilmente alcuni dei più importanti parchi nazionali e riserve naturali del Canada dove, con un po’ di fortuna, si può avvistare l’orso polare.

Election Day, le location del film in un angolo di Veneto che pochi conoscono

9 juillet 2026 à 16:00

Il nuovo film di Giorgio Amato, nelle sale dal 9 luglio 2026, è una divertente satira politica capace di smascherare come interessi personali e giochi di potere incidano più spesso di quanto si immagini sulla gestione della cosa pubblica. Il cast è d’eccezione, tra gli interpreti ci sono Angela Finocchiaro e Giorgio Tirabassi, così come l’ambientazione, che svela scorci d’Italia che meritano un viaggio: ecco le location in cui è stato girato Election Day.

Di cosa parla

Renata Innocenti è una deputata progressista, la favorita a ricevere la carica di ministro della Pubblica Istruzione nel caso in cui la coalizione con cui è candidata vincesse le elezioni. Proprio durante l’Election Day – da cui il titolo del film – mentre segue lo spoglio in compagnia del proprio team, viene fuori un grosso scandalo mediatico in cui è coinvolto il marito, il giornalista sportivo Carlo De Santis: durante un collegamento da bordo campo ha fatto nei confronti di un giocatore nero un commento razzista. Inciderà questo sul risultato elettorale di Renata, in bilico solo per pochissimi voti?

Arriva nelle sale il nuovo film di Giorgio Amato: "Election Day"
(c) Medusa Film
Una scena del film “Election Day”

Dov’è stato girato il film

Le principali location di Election Day, come ha rivelato la stampa locale già ai tempi delle riprese, si trovano a Montegrotto Terme: un caratteristico centro termale del Veneto, poco distante dal più famoso Abano Terme ma non meno amato dagli appassionati di cure termali e vacanze relax.

Montegrotto Terme: tra benessere e storia

Prenotare un pacchetto o singoli trattamenti spa in uno dei tanti hotel con sorgente privata è, del resto, tra le principali cose da fare a Montegrotto Terme.

I benefici e il potere curativo delle acque della zona sono noti almeno dall’età romana: lo stesso nome moderno, derivato dal latino “Mons Aegrottorum” ossia “Monte dei malati”, allude a come il posto venisse frequentato da persone che soffrivano di patologie curabili – o per lo meno alleviabili nei sintomi – grazie alle cure termali.

I resti archeologici di un complesso termale del I secolo sono tra le più interessanti attrazioni culturali in città: si riescono ancora a identificare chiaramente le tre vasche collegate da un ingegnoso sistema idrico, i ninfei, un teatro e una zona dedicata al relax.

Il centro storico di Montegrotto Terme gravita attorno al complesso della Chiesa di San Pietro ed Eliseo e dell’Oratorio della Madonna Nera: qui lo stile medievale dell’antica fortificazione cittadina, ancora visibile, si mixa a quello romanico del campanile e a quello moderno della chiesa ricostruita negli Anni Cinquanta.

Passeggiando tra vie e piazze principali, come Piazza Roma e Piazza Carmignoto dove sono state girate alcune delle scene principali di Election Day ci si imbatte in boutique eleganti, giardini e parchi pubblici, monumenti contemporanei (uno dei più amati dai locali è la scultura in vetro “Metal Trees”) e fontane dagli intricati giochi d’acqua (all’interno del parco Papa Giovanni Paolo II c’è quella, molto amata in città, che celebra il gemellaggio con il comune bosniaco di Mostar).

C'è il centro storico di Montegrotto Terme tra le principali location di "Election Day"
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Una panoramica di Piazza Roma

In molti angoli della città, soprattutto chi viene da fuori potrebbe avere l’impressione che il tempo si sia fermato. In Piazza Mercato, per esempio, il giovedì continua a svolgersi la vendita di olio, miele, vino tra le altre specialità enogastronomiche euganee: la tradizione è stata immortalata anche in alcune scene di Election Day che, a proposito di curiosità, vede recitare nella parte di sé stesso l’attuale sindaco di Montegrotto Terme Riccardo Mortandello.

Da non perdere, infine, è Butterfly Arc: una mostra, la prima nel suo genere in Italia, di farfalle vive e cioè libere di volare tra piante e fiori dei tre giardini tropicali in situ.

I Colli Euganei

Alcuni scorci ripercorrono i territori in cui è immersa Montegrotto Terme, ovvero i Colli Euganei. Appena fuori dalla città, può iniziare un percorso alla scoperta delle più belle ville del Veneto, a partire da Villa Draghi, una villa del XVIII secolo passata di mano in mano a diverse famiglie nobiliari della zona.

Dal sentiero di Villa Draghi e Monte Ceva si può partire soprattutto, a piedi o in bici, alla scoperta dei Colli Euganei: un parco regionale a 600 metri sul livello del mare dove si alternano boschi, zone lacustri, pievi, antichi monasteri, scavi archeologi e resti di antiche dimore aristocratiche.

Dov'è stato girato "Election Day", il nuovo film di Giorgio Amato
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Lo splendido panorama dei Colli Euganei

Immerso nel verde della collina si trova, per esempio, il Castello del Catajo: un maniero settecentesco, con più di 350 stanze, un tempo luogo di villeggiatura degli Asburgo.

Dalle Dolomiti al Lago di Bracciano, i luoghi di film e serie Tv italiani da raggiungere quest’anno

5 juillet 2026 à 17:00

Il set-jetting, o cineturismo, è una delle tendenze di viaggio più forti degli ultimi anni. Dopo aver conquistato tutti con fenomeni come The White Lotus, Emily in ParisBridgerton, oggi sono sempre di più i viaggiatori che scelgono la prossima destinazione ispirandosi ai luoghi visti sul grande e piccolo schermo. Attenzione però: non si tratta solo di visitare una location, ma di vivere in prima persona le atmosfere di un film o di una serie Tv che ci ha appassionato, passeggiando negli stessi borghi e ammirando quei panorami suggestivi che hanno catturato il nostro immaginario.

L’Italia, all’interno di questo trend, è una delle regine: dalle Dolomiti alla Toscana, passando per il Lago di Garda e città eleganti baciate dal sole, fino a piccoli borghi affacciati su un lago poco conosciuto, sono tanti gli scenari che quest’anno spopoleranno tra gli amanti del jet-setting grazie alle nuove produzioni cinematografiche ambientate nel Belpaese e di cui abbiamo parlato nei nostri articoli.

Le Dolomiti di “Una nuova vita” e di “Rosso Volante”

Tra le destinazioni che si candidano a diventare protagoniste del set-jetting di montagna nel 2026 ci sono le Dolomiti di Una nuova vita, la fiction con Anna Valle e Daniele Pecci. Girata tra Primiero San Martino di Castrozza e Predazzo, la serie valorizza alcuni degli scenari più spettacolari del Trentino, trasformandoli in un invito al viaggio.

Anna Valle e il laghetto Welsperg
Ufficio Stampa/iStock
Anna Valle e il laghetto Welsperg, location di “Una nuova vita”

Protagonista assoluta è San Martino di Castrozza, ai piedi delle Pale di San Martino, Patrimonio UNESCO, una località amata tutto l’anno tra escursioni estive, piste da sci e panorami mozzafiato.

San Martino di Castrozza, location di "Una nuova vita"
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San Martino di Castrozza, location principale di “Una nuova vita”

Sullo schermo compaiono anche il suggestivo Laghetto Welsperg, immerso nella Val Canali, e Fiera di Primiero, borgo dal fascino alpino con eleganti edifici storici.

Completano questo suggestivo itinerario Tonadico e Sagron Mis, due piccoli borghi immersi nella natura che, grazie alla fiction, potrebbero diventare le nuove mete da segnare in agenda.

Le Dolomiti sono le regine del cineturismo italiano, complice anche l’eco delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026. Oltre alla fiction con Anna Valle, sono state protagoniste anche delle ambientazioni di Rosso Volante, il film con Giorgio Pasotti dedicato al campione di bob Eugenio Monti, è stato girato tra alcuni degli scenari più iconici delle Dolomiti Bellunesi.

Le location di "Rosso Volante": in foto Cortina d'Ampezzo
Ufficio Stampa RAI/iStock
Le location di “Rosso Volante”: in foto Cortina d’Ampezzo

Cuore delle riprese è stata Cortina d’Ampezzo, con le sue montagne Patrimonio UNESCO e luoghi simbolo come lo storico Hotel de la Poste, che nel film riporta in vita l’atmosfera degli Anni Sessanta. Accanto alla “Regina delle Dolomiti” compare anche San Vito di Cadore, immerso in una verde conca ai piedi delle cime bellunesi.

Il Lago di Bracciano di “A testa alta – Il coraggio di una donna”

Tra le location che hanno già conquistato i lettori (e viaggiatori) diventando protagonista del set-jetting italiano, c’è il Lago di Bracciano, scenario principale di A testa alta – Il coraggio di una donna, la serie Tv Rai con Sabrina Ferilli.

Le location di "A testa alta" con Sabrina Ferilli
Ufficio Stampa Mediaset/iStock
Le splendide location di “A testa alta” con Sabrina Ferilli

Le riprese si sono svolte in particolare ad Anguillara Sabazia, uno dei borghi più affascinanti del Lazio, affacciato sulle acque del bacino lacustre. Vicoli medievali, piazzette panoramiche e un suggestivo lungolago fanno da cornice a una destinazione che unisce tranquillità, storia e paesaggi romantici, perfetta per un weekend fuori porta.

La Bari di “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”

Tra le destinazioni che potrebbero beneficiare dell’effetto set nel 2026 c’è Bari, protagonista di Guerrieri – La regola dell’equilibrio, la serie Tv con Alessandro Gassmann ispirata ai romanzi di Gianrico Carofiglio.

Bari è la location principale di "Guerrieri"
Ufficio Stampa RAI/iStock
Bari è la location principale di “Guerrieri”

La fiction racconta una città elegante e autentica, tra il centro storico, il lungomare e i suoi luoghi simbolo, diventando un vero e proprio itinerario da seguire: le riprese attraversano il Tribunale di Bari, Palazzo Ietri, il quartiere Murat, Bari Vecchia con la celebre Via delle Orecchiette e il lungomare, mostrando una città ricca di fascino.

La serie si spinge anche oltre il capoluogo, accendendo i riflettori su alcuni dei borghi più belli della regione, come Giovinazzo, Trani e Monopoli, oltre ai centri dell’entroterra di Modugno e Grumo Appula.

La campagna laziale di “Benvenuti in campagna”

Tra i luoghi che potrebbero alimentare il desiderio di una fuga slow nel 2026 c’è la campagna laziale raccontata da Benvenuti in campagna, commedia con Maurizio Lastrico. Il film è stato girato tra antichi casali, laghi e borghi a pochi chilometri da Roma, trasformando la campagna in una vera protagonista della storia.

Una delle location del film "Benvenuti in campagna" è il Lago di Martignano
Vision Distribution/iStock
Le location di “Benvenuti in campagna” – In foto il Lago di Martignano (Lazio)

Il cuore delle riprese è Campagnano di Roma, circondato da boschi e sentieri e affacciato sul suggestivo Lago di Martignano, una delle oasi naturali più tranquille del Lazio. Nei dintorni spicca anche il Parco Regionale di Veio, con le sue cascate, i torrenti e i resti dell’antica città etrusca, meta ideale per chi cerca natura e relax.

Il viaggio prosegue a Monterosi, borgo attraversato dalla Via Francigena e che completa un itinerario perfetto per chi sogna di rallentare i ritmi e scoprire il volto più autentico della campagna romana.

Una delle location di "Benvenuti in campagna": il Lago di Martignano
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Un tranquillo tramonto sul Lago di Martignano

La Toscana romantica di “Non è un paese per single”

La Toscana continua a essere una delle mete più amate dal jet setting cinematografico, anche nel 2026. Sono tante le produzioni che hanno utilizzato i più bei luoghi della regione come location e uno degli ultimi ne celebra il volto più romantico: “Non è un paese per single“, tratto dal bestseller di Felicia Kingsley, esalta le colline della provincia di Siena e trasforma borghi medievali e vigneti in una cartolina che invita a partire.

Sant'Angelo in Colle è location di "Non è un paese per single"
iStock/Amazon MGM Studios
Location di “Non è un paese per single” – In foto: Sant’Angelo in Colle

Le riprese si sono concentrate tra Montalcino e la sua frazione Sant’Angelo in Colle, che sullo schermo diventa l’immaginario “Belvedere in Chianti”. Vicoli in pietra, piazzette, scorci sulla Val d’Orcia e panorami punteggiati di vigneti fanno da sfondo a una toccante storia d’amore.

I borghi medievali e la campagna toscana sono co-protagonisti del film "Non è un paese oer single"
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La fortezza di Montalcino domina il paesaggio e offre una vista unica sulla Val d’Orcia

Il Lago di Garda, set a cielo aperto che non passa mai di moda

Ci sono luoghi che continuano a ispirare registi e viaggiatori anno dopo anno e il Lago di Garda è proprio uno di questi. Tra borghi affacciati sull’acqua, strade panoramiche a strapiombo e castelli medievali, il lago più grande d’Italia resta una delle mete simbolo del cineturismo e del set-jetting italiano: da Tremosine sul Garda, con la spettacolare Strada della Forra resa celebre da 007 – Quantum of Solace, a Sirmione, protagonista di film romantici come Letters to Juliet e Love in the Villa, passando per Gardone Riviera con il Vittoriale degli Italiani, Riva del Garda e Malcesine, ogni angolo è una scenografia cinematografica a cielo aperto.

Strada della Forra, la più bella del mondo
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La spettacolare Strada della Forra di Tremosine

Enola Holmes 3, le location rinnovate regalano alla saga un’atmosfera mediterranea

1 juillet 2026 à 18:00

Il terzo capitolo della saga di Enola Holmes, dedicata a una delle detective più amate del piccolo schermo e sorella di Sherlock Holmes, arriva su Netflix dal 1° luglio 2026 con due importanti novità: la regia affidata a Philip Barantini che i più ricorderanno per la serie Adolescence e, soprattutto, l’ambientazione che non è più – solo – quella della Londra vittoriana.

Scopriamo insieme le location di Enola Holmes 3.

Di cosa parla

Nel precedente capitolo, l’apertura della propria agenzia di investigazioni e il caso delle operaie della fabbrica di fiammiferi avevano dato a Enola (Millie Bobby Brown) l’opportunità di consolidare il rapporto con Lord Tewkesbury (Louis Partridge). Ora i due si trovano sull’isola di Malta, dove stanno per sposarsi. Un’intricata indagine internazionale costringe, però, la detective a mettere momentaneamente da parte sentimenti e affari personali per mettersi sulle tracce nientemeno che del fratello, Sherlock Holmes, misteriosamente scomparso e forse vittima di un rapimento.

Arriva su Netflix dal 1° luglio il terzo capitolo di "Enola Holmes"
Ufficio stampa Netflix
Una scena di “Enola Holmes 3”, disponibile su Netflix dal 1° luglio

Dov’è stato girato il film

Tra le principali location di Enola Holmes 3 i fan riconosceranno senza dubbio la Londra di età vittoriana con cui  hanno imparato a familiarizzare nei capitoli precedenti di questo giallo in costume. Molte scene, soprattutto d’interni, sono state girate in studi come gli Shepperton Studios diventati nel tempo altrettanto noti e meta di appassionati di cinema e serie Tv.

In accordo con il principale plot twist narrativo, però, tra i luoghi dov’è stato girato Enola Holmes 3 c’è anche Malta.

Il terzo capitolo di "Enola Holmes", ora disponibile su Netflix, è ambientato a Malta
Ufficio stampa Netflix
Ambientato a Malta, il nuovo capitolo di “Enola Holmes” ha atmosfere più mediterranee

La Valletta

La Valletta, la capitale di Malta, è stata eletta nel 2025 miglior città europea: con i suoi vicoli pittoreschi che dal centro si diradano verso il mare, gli iconici edifici color miele che ricordano l’Oriente e veri e propri tesori di storia e arte come la Cattedrale che ospita due tele di Caravaggio, a tratti dà l’impressione che il tempo si sia fermato ed è per questo cinematografica per natura.

C'è La Valletta tra le principali location di "Enola Holmes 3"
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La Valletta: una capitale senza tempo

Quelle di Enola Holmes 3 girate a La Valletta sono scene di un inseguimento del tutto singolare: avviene mentre in città si celebra la Ġostra, una tradizione perpetrata nel giorno di St. Julian, che consiste nel camminare – o almeno provarci – su un palo sospeso sul mare e ricoperto di grasso animale e che vede vincere chi arriva per primo ad afferrare delle bandierine.

Mdina

Nelle scene del matrimonio tra Enola e Lord Tewkesbury qualcuno potrà riconoscere l’imponente Cattedrale di San Paolo di Mdina: con il suo stile barocco tra le tappe da non perdere se si visita “la città silenziosa”.

Tra i luoghi dov'è stato girato il film "Enola Holmes 3" c'è Mdina
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L’imponente Cattedrale di San Paolo a Mdina

Così è conosciuta l’antica capitale dell’isola di Malta: una città di fondazione araba che porta ancora chiari i segni del proprio passato nella cinta muraria con i bastioni (il più famoso è quello di Piazza Tas-Sur da cui si possono ammirare i tetti della città) nelle intricate vie del centro storico, nei giardini e negli edifici che un tempo erano botteghe attorno al foro principale. Oggi Mdina è soprattutto una meta turistica, oltre che sempre più scelta dalle produzioni cinematografiche.

Alcune scene del terzo film di "Enola Holmes" sono girate nel centro storico di Mdina
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Il centro storico, arabeggiante, di Mdina

Mellieħa e il nord di Malta

Tra le location del nuovo film a Malta c’è però anche Mellieħa: questa cittadina, al Nord dell’isola, è stata scelta soprattutto per i panorami mozzafiato e per l’atmosfera decisamente mediterranea che vi si respira. Impossibile non accennare a come Mellieħa stia vivendo da qualche anno un periodo di riscoperta turistica anche perché vicina ad alcune delle spiagge più belle di Malta, Għadira Bay e Armier Bay sono tra queste, e a località rinomate come Gozo e Comino.

In "Enola Holmes 3" si intravedono molti panorami mozzafiato del Nord di Malta
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La costa di Mellieħa è tra le più suggestive di tutta Malta

Senza allontanarsi troppo dal centro cittadino, però, i più amanti di trekking e percorsi naturalistici possono visitare le grotte dove la leggenda vuole trovarono riparo dopo un naufragio gli apostoli Luca e Paolo.

Situata sempre al nord dell’isola, qualcuno potrebbe riconoscere tra le inquadrature di Enola Holmes 3 anche Marfa Ridge: un crinale roccioso molto apprezzato da chi fa trekking o semplicemente vuole concedersi, in vacanza, una camminata vista mare immerso nella campagna maltese.

Alcune location di "Enola Holmes 3" si trovano nel Nord di Malta
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Il nord di Malta è famoso per il crinale roccioso

Elle, le location della serie prequel del film La rivincita delle Bionde, tra lusso e caos metropolitano

1 juillet 2026 à 17:11

Molte piattaforme sembrano aver puntato quest’estate sul genere delle teen comedy: lo ha fatto anche Prime Video che ha rilasciato il 1° luglio 2026 la prima stagione – la seconda è già in lavorazione – della serie prequel di Legally Blonde – La rivincita delle bionde, il film del 2001 diventato un cult tra gli adolescenti e non solo. Scopriamo insieme le location di Elle.

Di cosa parla

Chi era Elle Woods prima di diventare la studentessa di legge in difficoltà nel farsi accettare dalla comunità di Harvard che abbiamo imparato a conoscere ne La rivincita delle bionde? Anche la sua adolescenza è stata costellata di lotte e cambiamenti per riuscire a essere accettata dai coetanei, specie dopo che a seguito della famiglia ha dovuto trasferirsi da Bel Air a Seattle.

Un cambiamento non da poco per una ragazzina abituata alla vita frivola e patinata del quartiere losangelino, di colpo trapiantata in «una città in cui piove 160 giorni all’anno, dimenticata da Dio e da Gucci», come lo stesso personaggio di Elle ha da dire nella nuova serie Prime Video.

Arriva su Prime Video la serie prequel di "La rivincita delle bionde"
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Una scena di “Elle”, la nuova serie Prime Video

Dov’è stata girata la serie

Né Bel Air né Seattle, pure centrali per l’adolescenza della protagonista, sono tra le location di Elle. La serie è stata girata per lo più tra Vancouver e alcuni degli studios oggi più apprezzati  in Canada dalle produzioni televisive. C’è, però, anche un pezzo di Los Angeles tra i luoghi dov’è stata girata la serie prequel di Legally Blonde – La rivincita delle bionde.

Los Angeles, Holmby Hills

Una delle prime scene di Elle è quella dell’ultimo compleanno festeggiato dalla ragazzina a Bel Air. La casa, addobbata a festa e piena di ospiti, è chiaramente riconoscibile come la tenuta in stile châteaux al 100 North Carolwood Drive di Holmby Hills. Si tratta di uno dei quartieri più lussuosi di Los Angeles, noto per le grandi ville immerse nel verde e per essere frequentato da ricchi e famosi.

Tra le location di "Elle" c'è Holmby Hills, lussuoso quartiere di Los Angeles
Una lussuosa tenuta immersa nel verde a Holmby Hills

Vagamente somigliante a un castello della Loira, e come un vero castello dotato di un’infinità di diversi ambienti: c’è persino un cinema privato oltre a 7 camere da letto e 13 stanze da bagno, l’edificio che sullo schermo è abitato dalla famiglia Woods e dalla Elle adolescente è famoso per essere stata l’ultima casa di Michael Jackson: qui la pop star si trasferì mentre lavorava alla preparazione dell’ultimo tour e fu trovato morto il 25 giugno 2009 a seguito di un attacco cardiaco. Per chi se lo stia chiedendo la tenuta di Holmby Hills, poi andata all’asta, non è tra le location del biopic Michael.

Los Angeles: ecco dov'è stata girata la serie "Elle"
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La casa dei Woods a Bel Air si trova in realtà al 100 North Carolwood Drive

Vancouver e dintorni

Diverse zone di Vancouver sono state scelte dalla produzione di Elle per riproporre sullo schermo qualcosa di quanto più somigliante possibile alla Seattle degli Anni Novanta. Nella downtown di Vancouver, tra le insegne al neon dei tanti locali notturni  e i negozi aperti fino a tardi, sono state girate scene che hanno il compito principale di raccontare lo spaesamento iniziale di Elle appena arrivata a Seattle da Bel Air. Sulla West Cordova Street, un’arteria molto trafficata a tutte le ore del giorno e della notte, in particolare sono state girate scene in cui Elle bloccata nel traffico cittadino ha la sensazione di guidare per la prima volta.

A Vancouver si trovano le principali location della serie Tv "Elle"
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Nella downtown di Vancouver c’è vita a tutte le ore

Tra le location di Elle a Vancouver c’è anche il Queen Elizabeth Theatre: tra i più importanti teatri della città, ospita ogni anno spettacoli di balletto e opera secondo un calendario molto vario. Qui si svolge una scena che vede Elle sul palco con i nuovi compagni.

Nei dintorni di Vancouver la produzione ha girato a Burnaby: città di poco più di duecentomila abitanti della Columbia Britannica, conosciuta anche come “la città dei parchi” per l’alta concentrazione di verde pubblico. Il Central Park, più nel dettaglio, ha fatto da set alle scene della competizione atletica tra gli alunni della nuova scuola di Elle.

C'è anche Burnaby tra i luoghi dov'è stata girata la serie "Elle"
Burnaby è tra le città più verdi della Columbia Britannica

House of the Dragon 3, le location negli angoli suggestivi e quasi sconosciuti della Gran Bretagna

22 juin 2026 à 19:00

I fan di George R.R. Martin e dell’universo narrativo di Game of Thrones sono stati tra i primi ad alimentare il fenomeno del cineturismo, partendo alla scoperta di Westeros o, meglio, dei luoghi reali che hanno dato vita sullo schermo al Continente Occidentale. All’uscita di ogni stagione di GoT e di ogni suo prequel o spin-off i più appassionati hanno ripetuto il rito laico di aggiungere ai propri viaggi tappe nei luoghi dove sono stati girati gli episodi.

Difficile immaginare che non sarà così anche per la terza stagione del prequel di Game of Thrones dedicato alla casata dei Targaryen, in arrivo su Sky dal 22 giugno 2026 (in contemporanea con gli Stati Uniti). Scopriamo insieme le location di House of the Dragon 3.

Di cosa parla

Nella terza stagione di House of the Dragon, la guerra tra le diverse fazioni dei Targaryen entra nel vivo. Grazie a un esercito di draghi al proprio comando, Rhaenyra sembra vicina alla vittoria. A Westeros, però, le alleanze cambiano velocemente: lo sa bene Aegon II che prima di fuggire dalla capitale ne ha stretta una, labile almeno quanto imprevedibile, con Alicent. Mentre il peso del conflitto si fa sempre più pesante per il Continente Occidentale, i suoi abitanti e i suoi stessi regnanti, gli ultimi fanno i conti soprattutto con il prezzo del potere e con quanto sono disposti a pagare davvero pur di sedersi sul Trono di Spade.

Arriva su Sky, in contemporanea con gli Stati Uniti, la terza stagione di "House of the Dragon"
Ufficio stampa Sky
Una scena della nuova stagione di “House of the Dragon”

Dov’è stata girata la serie

Tratti dal romanzo Fuoco e Sangue, gli otto episodi di House of the Dragon 3 sono stati girati in diverse località della Gran Bretagna – le principali si trovano tra la Cornovaglia e il Galles – scelte perché capaci ora di aggiungere intensità e drammaticità al racconto grazie a scenari dove la natura domina incontrastata, ora di immergere lo spettatore in un’atmosfera medievale grazie a torri, mura di cinta, fortificazioni.

La contea di Surrey

Tra le location di House of the Dragon 3 c’è la contea di Surrey, per esempio. Poco distante da Londra e molto amata da scrittori come Jane Austen, Arthur Conan Doyle, Walter Scott che qui hanno ambientato alcune delle loro storie più famose, è una zona ricca di verde: prati e boschi di alberi secolari circondano le iconiche villette in stile inglese.

Tra i luoghi dov'è stata girata la terza stagione di "House of the Dragon" c'è la contea di Surrey
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Il verde lussureggiante della contea di Surrey

Nella terza stagione di House of the Dragon luoghi come la Barossa Nature Reserve, la Swinley Forest e la Leith Hill, che nella realtà sono molto amati da chi fa trekking e altri sport outdoor e più in generale per concedersi una pausa in mezzo alla natura, sono stati trasformati in aree militari strategiche e campi di battaglia dove si affrontano gli eserciti dei Targaryen.

Punti come la torre-fortino di Leith Hill che garantisce una vista panoramica a trecentosessanta gradi sul circondario ben si prestano, del resto, a trasformarsi sullo schermo in presidi militari.

Molte scene di battaglia della nuova stagione di "House of the Dragon" sono state girate a Leith Hill
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L’iconica torre-fortino di Leith Hill

L’IWM Duxford

Altre scene di scontri e battaglie sono state girate all’interno dell’Imperial War Museum di Duxford. Insieme a quello di Londra, di cui è sede distaccata, costituisce il museo dell’aviazione più grande di tutta la Gran Bretagna: ha sette aree espositive infatti dove sono conservati aeroplani, veicoli militari, artiglieria, navi in dotazione nel corso degli anni all’esercito britannico. Il campo di volo che è incluso nel complesso museale è stato sfruttato in particolare per le scene collettive di battaglia.

Anglesey

Tra le location di House of the Dragon 3 più suggestive c’è Anglesey: situata al nord del Galles e separata dalla terraferma dallo Stretto di Menai, quest’isola è un vero tesoro naturalistico. Nei suoi duecento chilometri di costa si alternano calette nascoste, scogliere imponenti e alcune delle spiagge più belle della Gran Bretagna. Come la spiaggia di Llanddwyn: nota anche come Newborough Beach, ciò che la rende più caratteristica sono le dune di sabbia che nel prequel de Il Trono di Spade dedicato a Casa Targaryen si trasformano in uno scenario perfetto per l’approdo dei draghi.

Tra le location di "House of the Dragon 3" ci sono molti tratti costieri del Galles
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Le affascinanti dune di sabbia di Newborough Beach

Sempre sull’isola di Anglesey, lo storico molo di Beaumaris, una costruzione in legno di epoca vittoriana, è stato sfruttato dalla produzione per numerose scene in cui si vedono le flotte dei Targaryen e gli scontri che si accendono man mano che la guerra civile procede.

Molti punti dell'isola di Anglesey sono stati utilizzati come location di "House of the Dragon 3"
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Lo storico molo di Beaumaris

Penmon Point, un punto panoramico famoso per la vista sull’omonimo faro e sull’isola di Puffin è un’altra delle più suggestive location utilizzate per le riprese ad Anglesey.

Le location di "House of the Dragon 3" nel Nord del Galles
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Il famoso faro di Penmon

Il Parco Nazionale di Snowdonia

Già tra le location delle precedenti stagioni di House of the Dragon, Craig yr Undeb torna sullo schermo anche nella terza: su questo scoglio sul lago Llyn Padarn, anche noto come Union Rock perché antico punto di incontro tra minatori e proprietari delle cave, si svolgono alcune delle scene clou dell’intera stagione. La natura, quella del lago e delle montagne circostanti, che qui domina incontrastata e magnificente contribuisce ad aggiungere drammaticità a episodi chiave per la corsa al Trono di Spade.

Tra le location di "House of the Dragon 3" ci sono diversi punti del Parco Nazionale di Snowdonia
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La natura domina incontrastata attorno al Lago Llyn Padarn

All’interno del Parco Nazionale di Snowdonia (o Eryri National Park), la produzione del prequel di Game of Thrones si è fermata a girare in questa stagione anche nella cava di Dinorwic: per lungo tempo è stata la seconda cava di ardesia più grande al mondo; oggi è un sito turistico ideale per il trekking, le arrampicate e per chi subisce il fascino dell’architettura industriale; nella serie fa da sfondo ad alcune scene preparatorie alle battaglie, in cui gli eserciti studiano strategicamente gli avversari.

Tra le principali location di "House of the Dragon 3" c'è un importante parco nazionale nel nord del Galles
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La suggestiva cava di Dinorwic

Qualche fan potrebbe riconoscere tra le location della terza stagione di House of the Dragon anche il Ffynnon Llugwy: un suggestivo lago, ancora parte del Parco Nazionale di Snowdonia, che con le sue acque tranquille e il verde da cui è circondato sembra offrire momentaneo riposo ai protagonisti della serie e agli spettatori dietro lo schermo.

Le principali location di "House of the Dragon 3": il Ffynnon Llugwy
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Il panorama tranquillo attorno al Ffynnon Llugwy

Altre scene sono state girate al Passo di Llanberis: un passo naturale tra i massicci montuosi dello Snowdon e del Glyderau, dove a farla da padrona è un paesaggio più brullo, misterioso e che nella serie si rivela pieno di insidie.

La guerra tra i Targaryen entra nel vivo nella nuova stagione di "House of the Dragon" disponibile su Sky
Ufficio stampa Sky
Una scena di battaglia di “House of the Dragon 3”

Conwy

Le vette dei monti di Snowdonia fanno da panorama scenografico anche attorno a Conwy, famosa cittadina medievale sulla costa settentrionale del Galles, dov’è stata girata la terza stagione di House of the Dragon. Camminando tra i vicoli di questa roccaforte fatta costruire sul finire del Duecento da re Edoardo è facile avere l’impressione di muoversi per Westeros, tra intrighi di palazzo e complotti di corte.

Il simbolo di Conwy è il castello che, dall’altura su cui è edificato, domina il circondario con i suoi otto torrioni cilindrici, il ponte levatoio, la cinta muraria ancora in larga parte percorribile. Il castello di Conwey è tra i castelli gallesi meglio conservati che si possono ammirare sulla Wales Way.

C'è Conway, famosa cittadina medievale del Galles, tra le location della terza stagione di "House of the Dragon"
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L’imponente castello di Conwy

Le scene in studio

Naturalmente non mancano scene girate in studio. I Warner Bros. Studios di Leavesden in particolare sono ben noti ai fan di GoT, per aver fatto da set a momenti tra i più indimenticabili dell’intera saga: la terza stagione di House of the Dragon promette di non essera da meno in questo senso.

Cosa succede nella terza stagione di "House of the Dragon" in onda da 22 giugno su Sky
Ufficio stampa Sky
Scene con effetti speciali nella nuova stagione di “House of the Dragon”

Noi, le location del remake italiano di This Is Us disegnano una geografia familiare che parte da Torino

19 juin 2026 à 18:00

La programmazione estiva ripropone nella prima serata di Rai 2 il remake italiano di This Is Us con Lino Guanciale. Andiamo alla scoperta delle location di Noi: i luoghi dov’è stata girata la serie si alternano per poter seguire da vicino le vicende dei Peirò, segnando in giro per l’Italia una speciale sorta di geografia famigliare.

Di cosa parla

Torino, 1984: è il compleanno di Pietro (Lino Guanciale) quando la moglie, Rebecca (Aurora Ruffino), incinta di tre gemelli comincia ad avere le doglie. In ospedale il parto si rivela particolarmente difficile, tanto che uno dei tre gemellini muore. Pietro, che aveva promesso a sé stesso e a Rebecca che sarebbe tornato a casa con tre bambini, prende così una decisione inaspettata: adottare un neonato di colore che in quegli stessi giorni era stato abbandonato davanti alla caserma dei pompieri.

L’adattamento italiano di This Is Us segue da questo momento le vicende, ora allegre e spensierate ora tristi e dolorose, della famiglia Peirò: la narrazione va avanti alternando piani temporali diversi, con flashback e flash forward che raccontano passato e presente dei protagonisti, dalla giovinezza di Pietro e Rebecca agli Anni Duemila.

Torna su Rai 2 "Noi", l'adattamento italiano di "This Is Us"
Ufficio stampa Film Commission Torino Piemonte
Una scena di “Noi”, il remake italiano di “This Is Us”

Dov’è stata girata la serie

Le principali location di Noi si trovano a Torino, dove la famiglia Peirò risiede. La produzione della serie (Cattleya e Rai Fiction) ha girato però anche nell’hinterland torinese e in città come Milano, Roma e Napoli.

Torino

Del capoluogo piemontese compaiono sullo schermo luoghi simbolo, capaci di raccontare l’identità sabauda e allo stesso tempo com’è cambiata la città soprattutto tra gli Anni Settanta e gli Anni Ottanta del Novecento, quando divenne motore trainante dell’economia italiana e attirò molte famiglie del Sud, come quella di Pietro (Lino Guanciale).

Piazza Vittorio, la più grande piazza torinese con l’iconica vista sulla Mole, Piazza Statuto, gli altrettanto iconici portici di Piazza Carlo Felice sono tra i luoghi dov’è stata girata Noi a Torino.

Si trovano a Torino le principali location di "Noi"
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I portici di Piazza San Carlo: un angolo iconico di Torino

Tra le location torinesi della serie spiccano anche i Murazzi: sono gli antichi approdi per le imbarcazioni sulla sponda occidentale del Po, oggi luogo dove i torinesi amano passeggiare e i più giovani godersi la movida.

Il remake italiano di "This Is Us" con Lino Guanciale è girato principalmente a Torino
iStock
I Murazzi: uno dei luoghi più suggestivi di Torino

Anche il Museo Nazionale del Cinema ha fatto da set ad alcune scene: allestito all’interno della Mole Antonelliana, è uno spazio espositivo che conserva reperti e tracce della grande storia del cinema italiano.

San Sicario

Altra location di Noi è San Sicario, una frazione del comune di Cesana Torinese: qui si trova la baita in montagna dei Peirò, abbandonata per lungo tempo e poi riscoperta e ristrutturata dai figli. La zona è famosa – e ben frequentata – anche nella realtà per le piste e gli impianti sciistici a oltre 1700 metri sul Monte Fraiteve.

A chi non abbia grande familiarità con gli sport invernali e a tutti durante la primavera e l’estate, Cesana Torinese offre comunque trekking e passeggiate nel verde, borghi caratteristici e dove scoprire la vita e le specialità di montagna.

Altre location di Noi

Come accennato, tra le città dov’è stato girato il remake italiano di This Is Us ci sono anche Roma, Milano e Napoli. A Roma, su una terrazza con vista Colosseo, è ambientata una delle primissime scene di Noi con protagonisti due dei figli, Caterina (Claudia Marsicano) e Claudio (Dario Aita).

Lo stesso Claudio si trasferirà a Milano a un certo punto della serie, per dare una svolta alla propria carriera di attore. Dal capoluogo lombardo, rappresentato sullo schermo da diversi angoli iconici del centro, partirà però anche la ricerca dei genitori biologici di Daniele (Livio Kone). Napoli, con le sue vedute più classiche sul Golfo e sul Vesuvio, è la città in cui vive Domenico (Timothy Martin), il padre – ritrovato – di Daniele.

Oasis Resort, le location della serie Netflix raccontano il lato glam e incontaminato di Tenerife

19 juin 2026 à 17:00

Il 19 giugno 2026 arriva su Netflix una serie spagnola molto attesa in cui drammi adolescenziali, atmosfere estive, scomparse misteriose e situazioni dense di tensione si mixano sullo sfondo di una natura lussureggiante e destinazioni turistiche davvero esclusive: scopriamo insieme le location di Oasis Resort.

Di cosa parla

L’Oasis Resort è il resort più lussuoso di Tenerife progettato perché i clienti, persone facoltose che arrivano da tutto il mondo, possano godersi le vacanze tra spiagge private, servizi VIP e un piano di sicurezza – apparentemente – impeccabile. Così ha fatto anche un gruppo di ragazzi che si conoscono tempo: tra i protagonisti della serie ci sono attori ben noti del piccolo schermo come Paco Tous (La casa di carta), Verónica Sánchez (La scuola dei misteri), Alicia Borrachero, Mercedes Sampietro, Berta Castañé (Il segreto).

Quando una ragazza misteriosamente scompare, la polizia fa irruzione per le indagini e nessuno può allontanarsi dal resort all’interno del gruppo emergono tensioni, nodi mai risolti e segreti insospettabili vista l’amicizia di lungo corso.

Arriva su Netflix "Oasis Resort": una nuova serie spagnola metà teen drama e metà thriller
Ufficio stampa Netflix
Una scena della nuova serie Netflix “Oasis Resort”

Dov’è stata girata la serie

La produzione (Bambú Producciones) ha confermato di aver girato Oasis Resort a Tenerife tra i numerosi villaggi turistici, hotel e strutture ricettive di lusso che la popolano e gli scorci naturali mozzafiato della più grande delle Isole Canarie.

La nuova serie Netflix "Oasis Resort" è interamente girata alle Canarie
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Le Canarie sono un paradiso estivo

I resort di lusso

L’Oasis Resort, che con le sue facility di lusso fa da sfondo alle vicende misteriose della nuova serie Netflix, nella realtà non esiste. È chiaramente ispirato, però, alla crescente offerta di ospitalità di lusso che c’è sull’isola e su cui Tenerife sembra puntare sempre di più per arginare il turismo di massa.

È ambientata in un resort di lusso a Tenerife la nuova serie Netflix Oasis Resort
Ufficio stampa Netflix
Una scena della nuova serie Netflix ambienta all’Oasis Resort (che nella realtà non esiste)

Per girare le scene della serie sono stati utilizzati come set diversi luxury resort e villaggi turistici a cinque stelle con le loro spiagge private, gli ombrelloni in stile boho-chic, le piscine appartate dove godersi il tramonto o un bagno di notte, i campi da golf e ogni altro genere di intrattenimento: l’atmosfera è un po’ quella di The White Lotus.

Ecco dov'è stata girata "Oasis Resort", la serie Netflix dell'estate
Ufficio stampa Netflix
È ispirato ai veri resort di lusso di Tenerife l’Oasis Resort della nuova serie Netflix

Tra le location di Oasis Resort chi è già stato sull’isola non faticherà a riconoscere alcune delle più belle spiagge di Tenerife: la componente teen drama della nuova serie Netflix non poteva non incidere sulla scelta di zone costiere dell’isola molto amate dai turisti, soprattutto i più giovani, per la movida e per l’atmosfera vacanziera e festosa che si respira tutto l’anno.

"Oasis Resort", la nuova serie Netflix, è girata in diverse località costiere di Tenerife
Ufficio stampa Netflix
Molte località costiere di Tenerife sono riconoscibili nelle scene di “Oasis Resort”

Punta de Rasca e il faro di Arona

Le Canarie, però, non sono solo spiagge bianche e assolate e acqua cristallina, come si ha modo di rendersi conto meglio con un po’ di tempo a disposizione da dedicare al trekking, a un’escursione su El Teide o alla scoperta delle piscine naturali più belle di Tenerife. Ci sono angoli dell’isola, i più incontaminati e ancora fuori dalle principali rotte turistiche, in cui la natura si mostra in tutta la sua maestosità.

Sono angoli come Punta de la Rasca dov’è stata girata Oasis Resort e in particolare alcune scene di esterni ad alta drammaticità: non va dimenticato che la serie è pur sempre un thriller. Questa riserva naturale nel comune di Arona è caratterizzata da un paesaggio quasi lunare, formatosi nel corso di milioni di anni per il deposito di lava e colate basaltiche. La costa frastagliata, interrotta da calette rocciose e poco frequentate, aggiunge drammaticità al paesaggio.

Tra le location di "Oasis Resort" molte si trovano sulla costa meridionale di Tenerife
123RF
Tratti incontaminati della costa di Tenerife

Lo stesso fa il faro che si erge solitario sul paesaggio vulcanico e che per anni – è stato costruito alla fine dell’Ottocento e restaurato negli Anni Settanta del Novecento – ha fatto da guida alle imbarcazioni che costeggiavano la costa meridionale di Tenerife. Oggi, un po’ come tutta l’area, è frequentato soprattutto da appassionati di trekking ma è un punto ideale anche per fare birdwatching: oltre alle più comuni specie migratorie, qui è facile avvistare il falco della regina e il corvo imperiale.

C'è anche un famoso faro tra i posti dov'è stata girata "Oasis Resort"
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L’iconico faro di Punta de la Rasca

Un posto al sole va in vacanza: le location delle riprese svelano l’Italia più autentica

Par : losiangelica
16 juin 2026 à 13:30

Trent’anni e non sentirli: Un posto al sole, la soap più longeva della Tv italiana, non ha intenzione di fermarsi per l’estate e quest’anno ha in programma qualcosa di speciale. Per il 2026 porta i suoi protagonisti fuori dai panorami di Posillipo e Napoli a cui ci ha abituati raggiungendo meravigliose location di mare italiane che fanno pensare alle vacanze.

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