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Valchiavenna/SO, Sertori: garantita continuità della Ski Area

3 novembre 2025 à 13:00

La Giunta regionale ha approvato lo schema di Atto Integrativo al ‘Patto Territoriale per la promozione e lo sviluppo del sistema degli impianti e del territorio della Valchiavenna proposto dall’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, che riguarda la Ski Area.

Strategia regionale per i territori montani

L'assessore regionale Massimo Sertori: con Atto Integrativo garatita la Ski Area“Nell’ambito della strategia regionale di valorizzazione dei territori montani – sottolinea l’assessore Sertori – aggiorniamo e adeguiamo alle esigenze e alle necessità emerse a livello locale il Patto Territoriale attraverso questo Atto Integrativo per il quale il quale Regione Lombardia mette a disposizione ulteriori 201.564 euro”.

I nuovi partner

Il provvedimento consente, inoltre, di includere i nuovi soggetti sottoscrittori. Che sono la Provincia di Sondrio e la società Skiarea Valchiavenna spa in qualità di soggetto attuatore dell’intervento di ‘Sostituzione seggiovia Val di Lei – Groppera con nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento automatico’.

Aggiornamento del Patto Territoriale

Con la decisione approvata in Giunta si provvede all’aggiornamento dell’intervento ‘Sostituzione impianto di arroccamento Val di Lei con nuova funivia FUNIFOR’ con l’azione ‘Sostituzione impianto di arroccamento Val di Lei con nuova funivia bifune a va e vieni con partenza dal Rifugio Larici e arrivo in cima al Pizzo Groppera”. A completare le novità, oltre agli aggiornati quadri economici, vi è anche il recepimento della proposta del nuovo intervento di ‘Riqualificazione energetica con isolamento termico del palazzo del ghiaccio’.

Sertori: accolte istanze locali

“Un Atto Integrativo – conclude l’assessore Sertori – che recepisce le istanze del territorio e le valorizza. E lo fa con risorse e azioni concrete finalizzate al potenziamento della fruizione, alla promozione e allo sviluppo dell’area della Valchiavenna”.

Trussoni (CM Valchiavenna): un passo fondamentale

“Un passo fondamentale nel percorso che porterà nel giro di qualche anno al completo rinnovo di alcuni importanti impianti del comprensorio sciistico della Valchiavenna – commenta Davide Trussoni, presidente della Comunità Montana Valchiavenna – che si inserisce nel percorso virtuoso di valorizzazione intrapreso anche in sinergia con la società Skiarea Valchiavenna che ci permette di avere un area sciistica all’avanguardia, come il recente completamento e rinnovo degli impianti di innevamento programmato con il relativo bacino di accumulo entrato in funzione lo scorso anno”.

Le azioni

Le azioni del Patto Territoriale per la promozione e lo sviluppo del sistema degli impianti e del territorio della Valchiavenna possono così essere riassunte.

Sostituzione impianto di arroccamento Val di Lei con nuova funivia bifune a va e vieni

Descrizione: sostituzione e ammodernamento arroccamento Val di Lei con funivia a doppie funi portanti ancorate e doppio anello traente sospeso su cavallotti con partenza dal Rifugio Larici e arrivo in cima al Pizzo Groppera.
Soggetto attuatore: Comunità Montana della Valchiavenna.
Modello di gestione: la gestione dell’impianto sarà effettuata direttamente dalla società aggiudicataria della procedura di appalto misto di esecuzione e concessione.
Costo previsto: 28.213.470 euro.
Piano finanziario: risorse proprie del soggetto attuatore 30,52% pari a 8.613.470 euro, Regione Lombardia 69,47% pari a 19.600.000 euro.

Sostituzione seggiovia Val di Lei – Groppera con nuova seggiovia esaposto ad ammorsamento automatico

Descrizione: sostituzione impianto della seggiovia esistente con nuova seggiovia ad ammorsamento automatico con seggiole da 6 persone.
Soggetto attuatore: Società Skiarea Valchiavenna spa.
Livello di progettazione attuale: Progetto di fattibilità tecnico economica.
Modello di gestione: privata.
Costo previsto: 16.637.204 euro.
Piano finanziario: il 100% dell’investimento è in capo alla Società Skiarea Valchiavenna spa anche attraverso l’accesso a bandi e finanziamenti specifici.

Intervento di riqualificazione energetica con isolamento termico palazzo del ghiaccio

Descrizione: l’intervento prevede la riqualificazione energetica per garantire l’isolamento termico che consenta l’eliminazione delle condizioni che provocano la formazione di condensa sulle superfici e permetta il pieno utilizzo della struttura anche nel periodo estivo.
Soggetto attuatore: Comune di Madesimo.
Livello di progettazione attuale: progetto esecutivo.
Modello di gestione: verrà attivata la procedura pubblica per selezionare il soggetto al quale affidare la gestione del palazzetto.
Costo previsto: 291.564 euro.
Piano finanziario: risorse proprie 30,86% pari a 90.000 euro, Regione Lombardia 69,14% pari a 201.564 euro.

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Lunedì 15 settembre riapre la ferrovia Lecco-Tirano-Colico-Chiavenna

Par : Marco Dozio
11 septembre 2025 à 14:58

Da lunedì 15 settembre riapre la circolazione ferroviaria sulla linea Lecco-Tirano-Colico-Chiavenna, dopo i lavori di potenziamento infrastrutturale e di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

Riapertura rispettosa del cronoprogramma

“La riapertura della linea avviene secondo il cronoprogramma stabilito e questa è certamente una buona notizia”, commenta l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, che proprio nei giorni scorsi aveva effettuato un sopralluogo ai lavori in corso.

L’asse di collegamento tra Milano e la Valtellina

“L’ammodernamento della Lecco-Tirano-Colico-Chiavenna – prosegue Terzi – è cruciale per migliorare la rete lombarda. Si tratta di interventi attuati con risorse derivanti in buona parte dagli investimenti per le Olimpiadi Milano-Cortina. Come Regione abbiamo chiesto e ottenuto la programmazione e la realizzazione di opere che migliorino l’asse di connessione tra la Valtellina, Lecco e il capoluogo lombardo. L’impegno prosegue in accordo con tutti i soggetti coinvolti”.

L’investimento messo in campo

L’investimento complessivo ammonta a circa 57 milioni di euro. Gli interventi puntano a un progressivo ammodernamento e potenziamento tecnologico e prestazionale dell’infrastruttura al fine di migliorare sempre di più la regolarità del servizio ferroviario. Le principali attività svolte durante il periodo estivo da Rfi riguardano lavori multisettoriali di manutenzione straordinaria, soppressione passaggi a livello propedeutici alle Olimpiadi 2026, interventi di miglioramento dell’accessibilità delle stazioni di Lecco, Colico, Tirano, Morbegno, Tresenda, e le fermate di Chiuro, Talamona, Dorio e Abadia Lariana. Sono stati impegnati circa 150 tecnici fra operai di Rfi e delle ditte appaltatrici, che hanno lavorato 24 ore al giorno 7 giorni su 7.

Al termine dei lavori, come previsto dalla normativa in caso di rinnovo dell’infrastruttura, la piena velocità nelle tratte interessate dovrà essere raggiunta gradualmente. Per questo motivo, per un periodo transitorio, è previsto un aumento dei tempi di viaggio e modifiche di percorso. In particolare, i treni RE Milano-Tirano subiranno anticipi/posticipi in partenza/arrivo di circa 20 minuti, i treni REG Lecco-Colico-Sondrio saranno limitati di percorso o rimodulati con anticipi/posticipi di circa 5 minuti.

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Ferrovia Lecco-Colico, procedono i lavori per efficientare la linea

Par : Marco Dozio
5 septembre 2025 à 14:41

Proseguono i lavori per efficientare la linea della ferrovia Lecco-Colico-Tirano sulla direttrice Milano-Tirano, attivati in accordo tra Regione Lombardia e Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS italiane) nell’ambito degli interventi finanziati in occasione delle Olimpiadi 2026. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo ai cantieri di Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano, per fare il punto della situazione insieme all’amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, e al sottosegretario regionale Mauro Piazza.

Gli interventi sulla ferrovia Lecco – Colico

Gli interventi riguardano il rinnovo dei binari e il risanamento della massicciata, l’eliminazione di passaggi a livello attraverso la realizzazione di sottopassi, il miglioramento delle stazioni e della loro accessibilità attraverso opere di riqualificazione, l’efficientamento delle sedi di incrocio finalizzato a una migliore gestione della circolazione e a garantire il modello di esercizio dei treni durante il periodo olimpico.

Complessivamente, sulla Milano-Tirano sono in corso interventi di efficientamento per circa 300 milioni di euro. Mentre gli investimenti sui cantieri lecchesi visitati nel sopralluogo (Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano) valgono circa 30 milioni di euro.

Maggiore affidabilità del servizio e riduzione dei ritardi

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo ai cantieri di Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano, per fare il punto della situazione insieme all'amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, e al sottosegretario regionale Mauro Piazza

“I lavori in corso – evidenzia l’assessore Terzi – sono fondamentali per ammodernare una delle infrastrutture ferroviarie più rilevanti a livello lombardo, sull’asse di collegamento tra Milano e la Valtellina, strategico in ottica Olimpiadi e non solo. Come Regione abbiamo cofinanziato opere attraverso il Piano Lombardia e messo in campo un’azione politica affinché fossero destinate risorse e attenzione alla linea. Gli interventi garantiranno i massimi standard di sicurezza, miglioreranno l’affidabilità dell’infrastruttura e l’accessibilità alle stazioni. Ci saranno effetti benefici sulla regolarità del servizio grazie agli interventi sulle sedi di incrocio e alla riduzione dei ritardi dovuti ai passaggi a livello. Andiamo avanti puntando su innovazione e sostenibilità”.

Opere cruciali che miglioreranno la mobilità del territorio lecchese

“Si tratta – sottolinea il sottosegretario Piazza – di opere cruciali che miglioreranno la ferrovia e in generale la mobilità del territorio lecchese. Con grande concretezza vediamo la realizzazione di interventi molto attesi per i quali, negli anni, abbiamo portato avanti un lavoro sinergico che ha coinvolto gli enti locali. Le interazioni con tutti i soggetti interessati sono state proficue e stanno determinando un cambiamento reale, frutto di un impegno condiviso. Le Olimpiadi hanno consentito di convogliare nel Lecchese risorse decisive finanziando opere che come queste resteranno in eredità al territorio”.

Abbadia Lariana

Ad agosto ad Abbadia Lariana è stato varato il nuovo ponte ferroviario lungo via per Novegolo per la sostituzione e l’allargamento del sottopasso esistente, con la soppressione del passaggio a livello al km 7+554, la cui chiusura è prevista per la fine del 2025. L’importo dei lavori è di 1 milione di euro.

Mandello del Lario

A Mandello del Lario è stato ricostruito il sottopasso di via Parodi interferente con gli interventi di efficientamento della nuova sede d’incrocio. L’impianto di stazione è migliorato in termini di accessibilità con nuovi vani ascensore e scale e con l’innalzamento dei marciapiedi. Lavori per complessivi 9 milioni di euro. L’attività è in fase di ultimazione.

Varenna

A Varenna sono in corso di realizzazione i seguenti interventi per coniugare accessibilità e sicurezza: un nuovo sottopasso di stazione, un nuovo marciapiede di stazione sul secondo binario, la dismissione del marciapiede esistente a isola, l’adeguamento del marciapiede del primo binario, la realizzazione di pensiline, vani ascensori e scale. Lavori per 7 milioni di euro che si prevede siano conclusi entro la fine del 2025.

Bellano

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, ha effettuato un sopralluogo ai cantieri di Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Varenna e Bellano, per fare il punto della situazione insieme all'amministratore delegato di Rfi, Aldo Isi, e al sottosegretario regionale Mauro PiazzaLo scorso anno Regione Lombardia e il Comune di Bellano hanno sottoscritto la convenzione per realizzare un sottopasso relativo alla soppressione del passaggio a livello al km 25+153 della ferrovia Lecco – Colico con un investimento complessivo di 11,35 milioni (2 milioni da Regione, 2 milioni da Anas e 7,35 milioni a carico di Rfi). L’intervento è inserito nel Piano Lombardia e ad oggi sono già state liquidate la prima e la seconda quota del contributo regionale per complessivi 1,4 milioni di euro in favore del Comune di Bellano. I lavori sono iniziati ad aprile 2025 con previsione di chiusura del passaggio a livello nel 2027.

Lierna

A Lierna sono in corso gli interventi di velocizzazione e ‘upgrading’ di stazione sede di incrocio, innalzamento e prolungamento delle banchine, rinnovo della pavimentazione e dell’impianto di segnalamento, trazione elettrica e telecomunicazioni. L’importo dei lavori è di 5,8 milioni di euro. I lavori sono in fase di ultimazione.

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Sport, Navigare insieme, progetto per rendere la vela senza barriere

4 juillet 2025 à 15:54

Navigare insiemeL’Italia senza barriere‘, il progetto promosso dalla Federazione italiana vela (Fiv) con il sostegno di UniCredit, è stato illustrato a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega a Sport e Giovani Federica Picchi. Presenti, tra gli altri, anche il presidente della Federazione italiana vela Francesco Ettorre e Davide Di Maria, atleta Fiv.

“Progetti come ‘Navigare insieme’ – ha detto – danno pieno significato al valore educativo e sociale dello sport. Rendere accessibile la vela anche a persone con diverse abilità significa offrire un’opportunità concreta di autonomia, benessere e partecipazione attiva alla vita comunitaria”.

L’obiettivo è quello di avvicinare minori e adulti con disabilità alla pratica della vela, favorendo la diffusione di uno sport inclusivo che promuova l’autonomia, lo sviluppo di abilità trasversali e l’acquisizione di competenze tecnico – sportive.

“Iniziative di questo genere  – ha sottolineato – ci ricordano che lo sport non è solo competizione, ma anche libertà e dignità. La possibilità di salire a bordo, di affrontare il vento e il mare in prima persona, è un’esperienza che arricchisce profondamente”.

Regione Lombardia  – ha concluso – è da sempre attenta a sostenere percorsi che rendano lo sport accessibile a più cittadini possibili. Accogliere una tappa del progetto sul nostro territorio, a Milano, è motivo di grande soddisfazione e una conferma dell’impegno per un futuro più accessibile, più equo e più sportivo”.

Navigare insieme per una  vela senza barriere

‘Navigare insieme – L’Italia senza barriere’ prevede dieci tappe. Quella di Milano, sulla Darsena dal 4 al 6 luglio, è la quinta. Il progetto coinvolge altre città italiane, tra cui Palermo, Genova, Ravenna, Roma, Trieste e Cagliari, con eventi inclusivi promossi dai circoli affiliati Fiv e supportati da tecnici specializzati.

Sport come strumento di crescita, formazione, inclusione

“La Federazione italiana vela  – ha spiegato il presidente Francesco Ettorre – ha sempre creduto nello sport come strumento di crescita, formazione e inclusione sociale. Il percorso che abbiamo intrapreso negli ultimi anni ha portato a una presenza sempre più significativa della vela inclusiva all’interno delle nostre attività, e oggi possiamo affermare con orgoglio che il nostro impegno si traduce in progetti concreti come questo”.

“La vela  – ha ribadito – è uno sport straordinario perché offre un senso di libertà e autonomia unico, e la nostra missione è renderlo accessibile a un numero sempre maggiore di persone. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso che ci vede protagonisti di un cambiamento culturale, dove lo sport diventa sempre più inclusivo e senza barriere”.

 

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Tour de Suisse, presentata tappa con arrivo a Piuro in Valchiavenna

5 juin 2025 à 13:50

La tappa italiana del Tour de Suisse, Heiden – Piuro (Sondrio)   in programma mercoledì 18 giugno , è stata presentata a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi. Presenti anche il direttore del Consorzio turistico della Valchiavenna Filippo Pighetti, il direttore sportivo del Tour de Suisse David Loosli,  il segretario generale della Lega Ciclismo Stefano Piccolo, il presidente Fci (Federazione ciclistica italiana ) Lombardia Stefano Pedrinazzi, e di Sondrio Paolo Pedrazzi. Alla presentazione anche l’ex ciclista professionista Alessandro Vanotti e il consigliere comunale di Piuro Gabriele Colleoni.

La tappa italiana del Tour de Suisse, Heiden - Piuro (Sondrio)   in programma mercoledì 18 giugno.Tour de Suisse, la tappa di Piuro

“L’arrivo del Tour de Suisse in Lombardia  – ha detto Federica Picchi – è un traguardo di grande rilievo per il nostro territorio e per tutto il movimento del ciclismo regionale. Questa prestigiosa corsa internazionale fa tappa in Italia, e lo fa scegliendo un luogo straordinario come Piuro, nel cuore della Valchiavenna, con un arrivo spettacolare davanti alle Cascate dell’Acquafraggia. La Lombardia si conferma una volta di più la casa del grande ciclismo”.

“Eventi come questo  – ha sottolineato – hanno una valenza sportiva altissima, ma portano con sé anche un messaggio forte in termini di promozione territoriale, collaborazione transfrontaliera e valorizzazione della montagna come spazio attivo e attrattivo per i cittadini, in particolare i giovani e i turisti. La salita dello Spluga, il paesaggio alpino e il contesto naturalistico di arrivo rappresentano una vetrina d’eccezione per l’intera Lombardia”.

Ciclismo, leva di sviluppo per  il territorio

“Regione Lombardia  – ha ribadito – sostiene il ciclismo, sia come disciplina sportiva di eccellenza sia come leva di sviluppo per le comunità locali. Vogliamo continuare a investire in eventi di qualità, capaci di coniugare visibilità internazionale, ricadute concrete per i territori e stimolo alla pratica sportiva a tutti i livelli. La tappa del Tour de Suisse a Piuro va esattamente in questa direzione”.

Arrivo alle cascate dell’Acquafraggia

La frazione, in programma mercoledì 18 giugno, affronterà il Passo dello Spluga, a 2.114 metri e con 9,5 km di salita, per entrare in Italia; quindi percorrerà la statale 36 fino a Chiavenna e terminerà a Piuro, nella frazione di Borgonuovo, davanti alle Cascate dell’Acquafraggia, dopo 193 km e oltre 3.000 metri di dislivello. È la prima volta che il Tour de Suisse arriva in Valchiavenna, un evento che rappresenta una dimostrazione di collaborazione tra territori di frontiera.

Tappa con 3.000 metri di dislivello

“Quella di Piuro – ha commentato David Loosli  –  sarà probabilmente una tappa decisiva di  oltre 190 chilometri e con 3.000 metri di dislivello con la lunga salita del Passo dello Spluga (da Thusis 34 km) subito seguita da una discesa molto tecnica prima dell’arrivo a Piuro. Forse è l’unica tappa che prevede una salita importante così vicina al traguardo. Personalmente devo dire che abbiamo trovato uno staff di lavoro di altissimo livello, con esperienza maturata anche con il Giro d’Italia, quindi per noi è stata una grande collaborazione”.

 

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Ferrovie Lombardia, cantieri aperti in estate per potenziare la rete

29 mai 2025 à 13:43

“Proseguono gli investimenti di Rfi sulla rete ferroviaria nazionale, che in Lombardia si aggira sugli oltre 1700 chilometri in gestione alla stessa società dello Stato. Investimenti ingenti introdotti per potenziare e migliorare la qualità della rete anche in termini di sicurezza, come previsto dagli standard europei”. Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, in merito ai lavori di potenziamento della rete ferroviaria in Lombardia, a causa dei quali alcune linee durante l’estate risulteranno interrotte al traffico ferroviario.

Lavori per migliorare puntualità e affidabilità

I lavori di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo Fs Italiane) serviranno a innalzare gli indici di puntualità, regolarità, affidabilità delle linee oltre che per il potenziamento prestazionale delle linee e potranno essere condotti soltanto interrompendo la circolazione dei treni. Sono stati pertanto individuati periodi tali da minimizzare per quanto possibile l’impatto sui viaggiatori.

Assessore Terzi: ricaduta positiva sulla mobilità

Assessore Terzi durante un suo intervento“Questi interventi – prosegue Terzi – avranno una ricaduta positiva sulla mobilità di pendolari e viaggiatori in arrivo e transito nella nostra Regione. Ricordo, per esempio, i 27 milioni di euro stanziati per rendere maggiormente accessibile la Valtellina, in previsione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Interventi propedeutici sì ai giochi invernali, ma che resteranno in eredità ai territori. Siamo consapevoli dei disagi che questi lavori di potenziamento infrastrutturale creeranno, ma restituiranno una rete ferroviaria più performante, capace di incrementare l’accessibilità e la competitività del territorio, assicurando migliori servizi e qualità del viaggio”.

I principali lavori di potenziamento della rete

I principali interventi interesseranno le linee Milano-Domodossola, Gallarate-Porto Ceresio, Brescia-Parma, Lecco-Tirano/Colico-ChiavennaMonza-Molteno-Lecco e Nodo di Milano (Linea Passante ferroviario) dove il programma di circolazione dei treni verrà quindi rimodulato: alcuni collegamenti saranno cancellati o saranno limitati. Al termine dei lavori, come previsto dalla normativa in caso di rinnovo dell’infrastruttura, la piena velocità nelle tratte interessate dovrà essere raggiunta gradualmente. Per questo motivo, per un periodo transitorio, è previsto un aumento dei tempi di viaggio.

Di seguito il dettaglio degli interventi:

Milano-Domodossola

Linea Milano-Domodossola, tra Arona e Premosello lavori di adeguamento sagoma gallerie, manutenzione straordinaria di opere d’arte e per l‘implementazione del sistema ERTMS/ETCS, varo nuovi deviatoi per ACC Belgirate e rinnovo binari tratta Lesa – Belgirate dall’ 8 giugno al 27 luglio e dal 30 agosto – 13 settembre. Investimento economico: 80 milioni di euro. I lavori causeranno l’interruzione della circolazione nella tratta fra Arona e Domodossola. Inoltre, la circolazione ferroviaria sarà rimodulata tra Sesto Calende e Arona per lavori di manutenzione straordinaria ad un’opera d’arte a Sesto Calende dall’ 8 giugno al 27 luglio. Investimento economico: 1 milione di euro. Linea Arona-Oleggio, circolazione interrotta nella tratta Arona-Oleggio dal 28 giugno al 27 luglio, per lavori ERTMS. Investimento economico 21 milioni di euro.

Gallarate-Varese-Porto Ceresio

Linea Gallarate-Varese-Porto Ceresio, per lavori ERTMS dal 28 luglio al 24 agosto, circolazione interrotta nella tratta Gallarate-Varese-Porto Ceresio e Varese-Stabio. Investimento economico 73 milioni di euro.

Brescia-Parma

Linea Brescia-Parma, circolazione interrotta tra Torrile San Polo e Parma per lavori di consolidamento della sede ferroviaria dal 5 luglio al 31 agosto. Investimento economico 2 milioni di euro.

Lecco – Tirano e Colico – Chiavenna

Linea Lecco – Tirano/Colico-Chiavenna, circolazione ferroviaria interrotta nella tratta Lecco – Tirano e Colico – Chiavenna dal 15 giugno al 14 settembre, per lavori multisettoriali di manutenzione straordinaria, potenziamento e soppressione passaggi a livello propedeutici alle Olimpiadi 2026 (Investimento economico 30 milioni di euro) e interventi  di miglioramento dell’accessibilità delle stazioni di Lecco, Colico, Tirano, Morbegno, Tresenda, e le fermate di Chiuro, Talamona, Dorio ed Abadia Lariana. Investimento economico 27 milioni di euro.

Monza-Molteno-Lecco

Linea Monza-Molteno-Lecco, circolazione ferroviaria interrotta nella tratta Monza-Molteno-Lecco dal 28 luglio al 24 agosto, per lavori ERTMS (Investimento economico 43milioni di euro) e per lavori  di accessibilità nelle stazioni di accessibilità nelle stazioni di Carate, Calò e Civate (Investimento economico 3 milioni di euro). In conseguenza, sarà sospeso il servizio sulla linea Como-Lecco.

Milano Certosa e Milano Rogoredo

Nodo di Milano, circolazione interrotta nel Passante ferroviario fra Milano Certosa e Milano Rogoredo dal 28 luglio al 24 agosto, per lavori di rinnovo binari e lavori di potenziamento tecnologico. Investimento economico: 5 milioni di euro.

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Valchiavenna, Regione conferma i fondi per la Variante alla Trivulzia

Par : Marco Dozio
10 février 2025 à 16:35

Regione conferma i finanziamenti messi in campo per realizzare la Variante alla SP 2 Trivulzia tra Ponte Nave e Ponte San Pietro, nel Comune di Samolaco (SO). I fondi garantiti da Palazzo Lombardia ammontano complessivamente a 2,1 milioni di euro: 1.127.442 euro derivanti dal Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) e 1 milione di euro derivante dal Piano Lombardia.

Lo stabilisce una delibera della Giunta regionale approvata su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, di concerto con l’assessore agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Assessore Terzi: Regione mantiene le promesse

“La nuova strada – sottolinea l’assessore Terzi – rappresenta un’opera di grande importanza per la Valchiavenna e per la Lombardia nel suo complesso, considerando che è ricompresa nell’elenco degli interventi per la messa in sicurezza degli itinerari regionali prioritari. Regione Lombardia mantiene le promesse e ribadisce lo sforzo economico finalizzato a rendere più efficiente e la viabilità del territorio valchiavennasco. La nuova Trivulzia – prosegue Terzi – costituirà un’alternativa alla SS 36 sia per il trasporto pesante sia per i transiti turistici. Il cantiere dell’infrastruttura è in corso e una volta ultimati i lavori migliorerà il collegamento verso i passi Spluga e Maloja e ridurrà il traffico di attraversamento dei centri abitati, con benefici per la sicurezza stradale e la qualità della vita dei residenti. L’intervento è oggi ancor più importante e urgente in relazione alle problematiche recentemente riscontrate su Ponte San Pietro”.

Assessore Sertori: sinergia tra enti

“Il nostro impegno per la comunità della Valchiavenna è costante e concreto – afferma l’assessore Sertori – ed è evidente anche sul tema della Variante alla Trivulzia, opera attesa da anni che è in corso di realizzazione proprio grazie al decisivo contributo regionale e alla proficua sinergia attivata con la Provincia di Sondrio. Per la valle la nuova opera stradale risponde alla necessità di avere una viabilità più fluida e funzionale e rappresenterà una svolta positiva anche rispetto alla gestione dei flussi turistici, nell’ottica di rendere sempre più vivibile e attrattivo il territorio”.

L’infrastruttura

La Variante alla SP 2 Trivulzia tra Ponte Nave e Ponte San Pietro prevede la realizzazione di un nuovo asse viario che rappresenterà un bypass ai centri abitati di Era e San Pietro, attualmente interessati da un intenso traffico di attraversamento. L’intervento ha inizio con una rotatoria sulla strada provinciale in corrispondenza dell’innesto con la SP dir C ‘Ponte Nave – SS 36’: il tracciato si sviluppa prevalentemente in affiancamento all’argine del fiume Mera e si conclude in corrispondenza di una seconda rotatoria a valle degli abitati di Era e San Pietro.

Risorse e cronoprogramma

Il costo complessivo dell’opera ammonta a 8,4 milioni, di cui 2.127.442 euro garantiti da Regione attraverso Piano Lombardia e fondi FSC e 6.272.557 euro stanziati dalla Provincia. Il cantiere è in corso, con soggetto attuatore la Provincia di Sondrio: la conclusione dei lavori, da cronoprogramma, è prevista entro il primo semestre del 2026.

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Sertori a studenti ‘Da Vinci’ di Chiavenna/So: ritagliatevi ruolo attivo

29 janvier 2025 à 16:54

L’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, ha accolto a Palazzo Lombardia alcuni studenti dell’Istituto di istruzione superiore ‘Leonardo da Vinci’ di Chiavenna (Sondrio). Con loro i partner tedeschi dell’Istituto ‘Herzog Johann Gymnasium’ di Simmern della Renania-Palatinato e due insegnanti, Luisella Fumagalli e Anna Libera.

“Ho accolto con piacere – dice l’assessore Massimo Sertori – la visita di questi giovani di un Istituto della provincia di Sondrio e dei loro amici tedeschi. Con loro ci siamo confrontati sulle politiche della Regione Lombardia per il territorio valtellinese a livello di attrattività turistica e sportiva”.

“Con i ragazzi – prosegue – abbiamo anche affrontato il tema dei rapporti tra Lombardia ed Europa affrontati anche nella missione effettuata martedì 28 con il presidente Fontana e altri colleghi assessori”.

“I ragazzi – sottolinea l’assessore Sertori – mi hanno chiesto anche delle politiche per i giovani della Regione. Li ho invitati a ritagliarsi un ruolo che abbia sempre più cittadinanza. La politica crea condizioni per il futuro e il futuro sono loro, i giovani. Un altro tema molto sentito è il cambiamento climatico. Regione Lombardia, con il mio assessorato, è particolarmente attiva con progetti di gestione della risorsa acqua e delle risorse idriche dei bacini. Con un approccio scientifico per contemperare gli interessi diversi presenti nei territori “.

Studenti di Chiavenna e ragazzi tedeschi insieme in programma Erasmus

“Le due scuole – spiega la professoressa Fumagalli – sono parte di un progetto Erasmus+ KA121 per le mobilità in Europa. Questo progetto di mobilità è sul tema ‘Giovani e democrazia’ mentre il successivo, la prossima settimana in Baviera, sullo sport come mezzo di inclusione e per sviluppare competenze e valori utili per la vita”.

“I ragazzi italiani andranno a Simmern la seconda seconda settimana di febbraio – precisa  l’insegnante Fumagalli -. A fine febbraio vivremo un’altra mobilità in Spagna più legata al tema della sostenibilità per valorizzare i prodotti locali e vedere come poterli e tutelare di fronte al cambiamento climatico”.

“Vi sono poi mobilità individuali di un mese per i ragazzi – aggiunge – che hanno come meta l’Austria. Da noi invece arriveranno ragazzi dalla Finlandia e dalla Germania“.

“Scambi e collaborazioni – conclude Fumagalli – anche per i docenti. Quest’anno due insegnanti sono andati in Spagna e uno andrà in Croazia nel solco dell’accoglienza dei docenti che arrivano dall’Europa”.

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Regione Lombardia premia 29 attività storiche della provincia di Sondrio

Par : Marco Dozio
27 novembre 2024 à 17:06

Si è concluso a Sondrio l’evento itinerante con cui Regione Lombardia ha premiato sui territori le 607 ‘Attività Storiche e di Tradizione’ lombarde riconosciute nel 2024. Si tratta di negozi, locali e botteghe che hanno svolto il proprio esercizio senza interruzioni per almeno 40 anni.

L’iniziativa, voluta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, ha fatto tappa in tutti i capoluoghi di provincia, in collaborazione con le Camere di Commercio, per dimostrare la vicinanza della Regione a imprese che rappresentano l’anima e la storia del tessuto economico lombardo.

Per quanto riguarda la provincia di Sondrio, sono 29 le ‘nuove’ Attività storiche che hanno ottenuto il marchio identificativo durante la cerimonia svoltasi nella sede sondriese della Camera di Commercio. A consegnare il riconoscimento, oltre all’assessore Guidesi, anche l’assessore regionale agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, e il presidente dell’Unione del Commercio, del Turismo e dei Servizi della Provincia di Sondrio, Loretta Credaro.

Assessore Guidesi: la forza del territorio

“La Regione si è recata nei singoli territori – ha evidenziato l’assessore Guidesi – per rendere omaggio ad Attività storiche che rappresentano la forza e l’orgoglio della Lombardia. Il marchio che abbiamo consegnato loro nelle 12 tappe è un modo per riconoscerne il ruolo fondamentale all’interno delle comunità lombarde: garantiscono posti di lavoro, offrono servizi di qualità e un contributo determinante alla vivibilità dei nostri paesi e delle nostre città. Rivestono un’importanza economica, sociale, che troppo spesso non viene adeguatamente considerata. Quando negozi, locali e botteghe resistono per decenni significa che dietro ciascuna attività c’è una storia da raccontare fatta di valori, passioni, professionalità, sacrifici e competenze, spesso tramandata da una generazione all’altra. Se la Lombardia è grande lo deve anche e soprattutto a loro”.

Il bando regionale

“Oltre al riconoscimento – ha proseguito Guidesi – Regione ha attivato un bando riservato proprio alle imprese storiche che figurano nell’albo regionale, così da sostenerle negli investimenti: dalla riqualificazione del locale agli interventi di restauro, dalle iniziative di innovazione ai processi per la trasmissione d’impresa”. La graduatoria del bando è stata pubblicata nelle scorse settimane: per il territorio della provincia di Sondrio le attività beneficiarie sono 56 per complessivi 984.766 euro di contributi.

Assessore Sertori: valori e tradizioni

“Le Attività storiche – ha affermato l’assessore Sertori – rappresentano l’anima e la storia della nostra terra. Sono un punto di riferimento per le nostre comunità e offrono servizi di straordinaria importanza, soprattutto nei territori di montagna. Sono davvero onorato di premiare imprenditori e grandi lavoratori che, con le loro storie familiari di successo, rappresentano al meglio l’essenza e l’orgoglio del nostro essere valtellinesi. Regione sarà sempre accanto al commercio di vicinato e continuerà a valorizzare e preservare i valori autentici e le tradizioni che vengono tramandate di generazione in generazione”.

L’elenco delle ‘nuove’ Attivitò storiche

Queste le ‘nuove’ 29 attività in provincia di Sondrio (5 botteghe artigiane storiche, 11 locali storici, 13 negozi storici).

Ardenno
GEROLA MOBILI, 1970, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.
ROMERI ARREDAMENTI, 1967, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.

Berbenno di Valtellina
TRATTORIA LOCANDA TRAVERSI, 1925, Locale storico, Ristorazione.

Bormio
CMP STORE SERTORELLI, 1982, Negozio storico, Sport e tempo libero.
CRISTALL BAR, 1958, Locale storico, Bar e tabaccheria.
GELATERIA PASTICCERIA BRAULIO, 1973, Locale storico, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni.

Caspoggio
BAR SEGGIOVIA, 1959, Locale storico, Bar e tabaccheria.

Chiavenna
LEVI ELETTRODOMESTICI, 1961, Negozio storico, Attrezzature.
PASTICCERIA MASTAI, 1981, Negozio storico, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni.

Chiesa in Valmalenco
MACELLERIA SALIGARI, 1984, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
PIRCHER SPORT, 1969, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.

Delebio
RISTORANTE DOMINGO, 1977, Locale storico, Ristorazione.

Grosio
LA BOTTEGA DEL MOBILE, 1983, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.

Madesimo
ACQUARELA, 1984, Locale storico, Bar e tabaccheria.

Mello
RISTORANTE ALBERGO BAR BARAGLIA, 1964 , Locale storico, Ristorazione.

Morbegno
BONFANTI, 1974, Negozio storico, Attrezzature.
CAVALLI ABBIGLIAMENTO, 1946, Negozio storico, Abbigliamento e accessori.
COOPERATIVA RETROBOTTEGA, 1918, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
ORTOPEDIA E SANITARI, 1955, Negozio storico, Salute e benessere.

Piuro
Bar Cascata, 1954, Locale storico, Bar e tabaccheria.

Sondrio
CASA DEL FORMAGGIO TOGNOLINA, 1958, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
MAZZUCCHI, 1977, Bottega artigiana storica, Casa e arredamento.

Teglio
RISTORANTE SAN PIETRO, 1981, Locale storico, Ristorazione.

Tirano
CAFFE’ MERIZZI, 1911, Locale storico , Bar e tabaccheria.
ESTETICA GIOVANNA E LARA, 1983, Bottega artigiana storica, Cura della persona.

Traona
GELATERIA MARILU’, 1983, Locale storico, Gelaterie pasticcerie e torrefazioni.

Valdidentro
MIOTTO MOBILI, 1963, Negozio storico, Casa e arredamento.

Valdisotto
MACELLERIA SALUMERIA PEDRINI, 1973, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.
SUPERMERCATO DONAGRANDI, 1972, Negozio storico, Alimentari e specialità alimentari.

I riconoscimenti dal 2004

Sale così a 228 il numero delle piccole imprese della provincia di Sondrio che possono fregiarsi del marchio rilasciato da Regione Lombardia. Sul sito www.attivitastoriche.regione.lombardia.it saranno disponibili le foto di ciascun esercizio premiato: il portale contiene una pagina dedicata a ogni attività riconosciuta comprensiva di descrizione e fotogallery. Complessivamente, in tutto il territorio lombardo, le Attività storiche riconosciute finora sono 3902.

‘Tour imprese’

La giornata valtellinese dell’assessore Guidesi si è aperta con il ‘tour’ istituzionale nelle imprese, un’occasione per proseguire sui territori il dialogo col mondo produttivo e illustrare gli strumenti di supporto alle aziende messi a disposizione da Regione Lombardia: l’assessore ha visitato l’azienda artigiana Lavéc a Lanzada e la Vetreria Fanoni a Sondrio.

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Valchiavenna,accordo Comunità montana per prevenzione rischio idrogeologico

26 novembre 2024 à 16:11

Un accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e Comunità montana Valchiavenna per individuare le aree esondabili nel bacino del fiume Mera (Sondrio) e per prevenire e contrastare il rischio idrogeologico.

Lo prevede la delibera approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi di concerto con l’assessore a Enti locali e Montagna, Massimo Sertori.

Valchiavenna, accordo per prevenzione rischio idrogeologico

“Il contrasto del dissesto idrogeologico – ha dichiarato Comazzi – passa anche e soprattutto dalla conoscenza del territorio e dalla prevenzione dei rischi. Lo studio, finanziato da Regione con oltre 100.000 euro, consentirà di acquisire informazioni aggiuntive sul sottosuolo dell’area del bacino del fiume Mera, per avere un quadro completo della situazione”.

La sicurezza dei cittadini è la priorità

“Attraverso questo importante accordo per la Valchiavenna – ha commentato Massimo Sertori – sarà completato il quadro delle informazioni relative alle aree esondabili nel bacino del fiume Mera. Anche con la ricostruzione storica degli eventi alluvionali, disporremo di indicazioni utili per definire le azioni atte a mitigare il rischio idrogeologico, tenendo in considerazione l’incidenza degli eventi climatici emergenziali. Il nostro obiettivo è proteggere la sicurezza dei cittadini in un territorio tanto bello quanto fragile come quello Valchiavennasco”.

I dettagli dell’intesa

L’accordo avrà durata annuale (scadenza novembre 2025) e il contributo di Regione ammonta a 100.979 euro. Di questi 80.979 nel 2024 e 20.000 nel 2025, a conclusione delle attività e rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

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Ristorni frontalieri, da Lombardia 13 milioni a Province e Comunità montane

11 novembre 2024 à 16:57

Approvato dalla Giunta della Regione Lombardia il riparto, alle Province e alle Comunità montane, da quasi 13 milioni di euro derivanti dai ristorni fiscali delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Lo stabilisce una delibera approvata lunedì 11 novembre 2024 in Giunta su proposta del presidente, Attilio Fontana, di concerto con l’assessore a Enti locali, Montagna e ai Rapporti con la Confederazione elvetica, Massimo Sertori.

Da Lombardia trasferimento a Province e Comunità montane dei ristorni dei frontalieri

“Trasferiamo a Province e Comunità montane lombarde – spiegano il presidente Fontana e l’assessore Sertori – 12.921.697,47 euro, le somme spettanti alla Regione Lombardia dal ristorno delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri relativamente al 2022 versate nei Cantoni Ticino, Grigioni e Vallese”.

La Legge 83 del 2023

Il meccanismo dei ristorni, in base all’accordo Italia-Svizzera sui frontalieri, è regolato dalla legge 83 del 2023, che evita le doppie imposizioni fiscali, e prevede il riconoscimento di una quota ‘compensativa’ alle Comunità Montane e alle Province all’interno dei cui territori sono situati i Comuni di frontiera con una percentuale di lavoratori frontalieri minore del 3% sul totale dei cittadini residenti.

Fontana: operosità lombarda si traduce in ‘tesoretto’

Attilio Fontana“Si tratta di soldi pagati, sotto forma di tassazione nei Cantoni della Confederazione elvetica – ricorda il presidente lombardo –, dalle nostre lavoratrici e lavoratori che in Svizzera lavorano contribuendo a produrre una ‘ricchezza’ che torna, come ‘tesoretto’, in Lombardia per opere pubbliche”.

Corposa rappresentanza

“I frontalieri – conclude Fontana – rappresentano infatti una corposa rappresentanza. Donne e uomini che, ogni giorno, lavorano nell’economia svizzera, nel commercio, nel terziario e nelle industrie dei Cantoni svizzeri. Attraverso i ristorni vengono quindi ‘compensate’ le zone territoriali lombarde di loro appartenenza”.

Sertori: trasferimento fondi in unica erogazione

Massimo Sertori“Anche nel 2024 – dice l’assessore Sertori – Regione Lombardia ha scelto di erogare in un’unica soluzione alle Province e alle Comunità montane beneficiarie, le somme attribuite derivanti dal ristorno fiscale delle imposte a carico dei lavoratori frontalieri. Alle realtà assegnatarie dei contributi il compito di presentare alla Direzione Generale competente, entro 6 mesi dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, il provvedimento con il quale approvano il dettaglio della programmazione con la tempistica riguardo all’esecuzione dei lavori relativamente a ogni singolo progetto che si intende realizzare usufruendo dei fondi derivanti dai ristorni”.

Meccanismo ristorni fino al 2033

“Voglio ricordare – prosegue l’assessore – che il meccanismo dei ristorni sarà in vigore fino al 2033, come stabilito nell’Accordo Italia-Svizzera che ha individuato un periodo transitorio decennale, a partire dal 2023, cessato il quale sarà il Governo italiano a ‘compensare’ i territori dei frontalieri”. “I fondi – conclude Sertori – serviranno a Province e Comunità montane per realizzare progetti e interventi sul territorio”.

I riparti

Comunità montane

Di seguito ecco quindi il riparto dei fondi derivanti dai ristorni per Comunità montane:

Como

  • Valli del Lario e del Ceresio: 171.119,25 euro;
  • Lario Intelvese: 67.277,65 euro;
  • Triangolo Lariano: 1.074.979,92 euro.

Lecco

  • Lario Orientale-Valle San Martino: 122.854,85 euro;
  • Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera: 172.581,82 euro.

Sondrio

  • Valchiavenna: 100.916,48 euro;
  • Valtellina di Sondrio: 340.775,95 euro;
  • Valtellina di Tirano: 193.057,62 euro;
  • Alta Valtellina: 312.987,35 euro;
  • Valtellina di Morbegno: 124.317,42 euro.

Brescia

  • Valle Camonica: 46.801,85 euro.

Varese

  • Valli del Verbano: 450.467,78 euro.

Province

E questo. infine, il riparto dei ristorni per le singole Province:

  • Como: 4.314.545,29 euro;
  • Lecco: 118.467,17 euro;
  • Monza e Brianza: 2.925,12 euro;
  • Sondrio: 112.616,94 euro;
  • Varese: 5.195.005,01 euro.

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Arge Alp, Lombardia promuove collaborazione transfrontaliera

25 octobre 2024 à 16:39

Alla Gottardo Arena di Ambri la 55° Conferenza dei Capi di Governo di Arge Alp che ha visto la partecipazione della Lombardia rappresentata dal sottosegretario alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo. Arge Alp, organizzazione che rappresenta circa 26 milioni di persone, unisce le regioni alpine di Germania (Libero Stato di Baviera), Austria (Vorarlberg, Tirolo, Salisburgo), Italia (Province autonome di Bolzano, Trento e Regione Lombardia) e Svizzera (Grigioni, San Gallo, Ticino), e si impegna a rispondere in modo congiunto alle esigenze comuni dei territori alpini.

Arge Alp, Lombardia sostiene proposta forum alpino dell’energia

Il sottosegretario Cattaneo ha sostenuto la proposta di un Forum Alpino dell’Energia per promuovere la collaborazione transfrontaliera su progetti di energia rinnovabile. Con un particolare focus sull’idroelettrico. La gestione sostenibile delle centrali idroelettriche dell’arco alpino è strategica e serve a migliorare l’autosufficienza energetica delle regioni alpine come in Valtellina e in Valchiavenna.

Dare voce ai territori

Cattaneo ha anche evidenziato l’importanza di una collaborazione attiva tra le regioni di Arge Alp, evidenziando la rilevanza politica che questa rete può acquisire. “Questi incontri – ha detto – sono fondamentali per dare voce alle esigenze delle nostre comunità alpine, valorizzando le risorse naturali e tutelando il nostro patrimonio ambientale e culturale. Vorrei fare un appello, in un contesto europeo che tende verso la centralizzazione delle politiche di coesione, è essenziale preservare un approccio dal basso, che metta al centro il protagonismo locale e regionale, contrastando una visione centralista e calata dall’alto”.

L’occasione di Milano-Cortina 2026

Arge Alp promuove tutti gli anni vari progetti. In questa occasione il sottosegretario Cattaneo ha riproposto un progetto dedicato alla tregua olimpica e alla pace in relazione alle prossime Olimpiadi Milano-Cortina. Senza dimenticare di sottolineare l’importanza di eventi sportivi per promuovere i territori, ma anche i valori della solidarietà e cooperazione.

La sfida del cambiamento climatico

La conferenza ha evidenziato la gestione sostenibile dell’acqua e la tutela delle risorse forestali, considerando le sfide del cambiamento climatico. È stata proposta la creazione di bacini multifunzionali in alta quota per garantire un approvvigionamento idrico costante. In Lombardia, soprattutto in Valtellina e nella provincia di Como, è fondamentale tutelare le foreste per migliorare la ritenzione idrica e mitigare eventi atmosferici estremi. Le Regioni di Arge Alp, di fronte all’aumento degli eventi climatici estremi, si impegnano a creare una strategia comune per la prevenzione delle catastrofi naturali. È previsto un piano integrato di gestione dei rischi, sostenuto dai fondi dell’Unione Europea, per supportare misure di prevenzione e risposta alle emergenze.

Gestione transfrontaliera dei lupi: un tema cruciale

Per le comunità alpine lombarde, specialmente in Valtellina e nella provincia di Como e Varese, la gestione del lupo è cruciale a causa dei crescenti rischi per il bestiame. Con circa 21 branchi presenti, la Lombardia, insieme alle altre regioni Arge Alp, si impegna a sviluppare un piano transfrontaliero che includa finanziamenti per misure di prevenzione degli attacchi e protezione degli alpeggi. Il piano mira a favorire la convivenza tra fauna selvatica e attività economiche locali, promuovendo sistemi di dissuasione e buone pratiche nelle comunità.

In chiusura della conferenza è stato annunciato uno dei progetti vincitori di Arge Alp. Si è aggiudicato il podio un’azienda lombarda di Malnate (VA), Gargano Adv, sulla riduzione dello spreco d’acqua. Si tratta di un’iniziativa che utilizza il monitoraggio in tempo reale e consigli personalizzati per ridurre significativamente il consumo e gli sprechi idrici.

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Turismo,da National Geographic servizio che esalta le bellezze di Lombardia

4 octobre 2024 à 15:42

La Lombardia celebrata dal National Geographic. La prestigiosa rivista,  famosa anche per i suoi reportage esclusivi e le sue straordinarie fotografie che raccontano le meraviglie del pianeta, ha infatti dedicato un approfondimento alla nostra Regione.  Nella sezione ‘Viaggi’ l’articolo ‘Sette esperienze da fare in una sorprendente regione d’Italia, la Lombardia’,  esalta, in particolare, le bellezze naturali e culturali.

National Geographic LombardiaIl National Geographic loda la Lombardia

Nell’articolo si legge, fra l’altro “Paesaggi naturali mozzafiato, con panorami iconici come il Lago di Como e le Alpi come sfondo, incarnano la vera essenza della ‘Dolce vita’”. E ancora: “Milano, con la sua moda e arte di fama mondiale, attira visitatori da ogni parte del globo: opere come ‘L’Ultima Cena’ di Leonardo da Vinci, eventi come il ‘Salone del Mobile’ e la ‘Milano Design Week’ sono solo alcune delle attrazioni imperdibili. Inoltre, pochi sanno che la Lombardia vanta il maggior numero di siti patrimonio Unesco rispetto a qualsiasi altra regione italiana, oltre a un numero impressionante di ristoranti stellati Michelin”. Tra gli ultimi riconoscimenti lombardi entrati a far parte del patrimonio mondiale spiccano proprio le mura spagnole di Bergamo.

La citazione è stata particolarmente apprezzata dall’assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia Barbara Mazzali.

Lombardia meta irresistibile

“Essere presenti sulle pagine di questa rivista – ha sottolineato – è un onore e un riconoscimento al grande lavoro di squadra che abbiamo portato avanti per promuovere la nostra terra. Questo risultato premia quindi l’impegno di istituzioni, operatori del settore, strutture ricettive e comunità locali.  Ogni giorno infatti tutti insieme lavorano per rendere la Lombardia una meta irresistibile per i visitatori internazionali”.

“È entusiasmante leggere che gli americani vedono nella nostra regione un simbolo della ‘Dolce Vita’, ma non ci fermiamo qui. Vogliamo infatti – ha proseguito Mazzali  – far conoscere ancora di più il ‘Lombardia Style’, un perfetto connubio tra paesaggi straordinari, cultura, moda, design, artigianato e manifattura. È un’espressione autentica del nostro Dna, del nostro saper fare e del nostro stile di vita unico”.

Mete iconiche

L’assessore ha inoltre espresso grande soddisfazione per le località citate nell’articolo, che evidenziano la ricchezza e la varietà del territorio lombardo. Tra queste, spiccano percorsi come ‘La via delle Sorelle‘, un suggestivo itinerario pedonale e ciclabile che collega Bergamo e Brescia. Nella città conosciuta come ‘Leonessa d’Italia’ imperdibile è la visita al Museo di Santa Giulia. Nel territorio bresciano celebrati anche i vigneti della Franciacorta e i maestosi laghi di Garda e Iseo. L’iconico Lago di Como, meta anche di celebri attori, cantanti e artisti internazionali è come sempre menzionato. L’articolo ricorda inoltre  mete consolidate come Sirmione (BS), Bellagio (CO) e Varenna (LC).

Un paragrafo, infine,  è anche dedicato interamente a Bormio (SO).  La località dell’Alta Valtellina è descritta non solo per la piacevole scoperta delle sue montagne, ma anche per le sue rinomate terme e i servizi di altissima qualità. Con lo sguardo rivolto alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026, Bormio si conferma così una destinazione d’eccellenza per lo sci olimpico. In questo modo accresce ulteriormente il suo richiamo internazionale.

“Questo è solo l’inizio – ha concluso l’assessore – il nostro obiettivo è infatti quello di far vivere al mondo intero l’esperienza unica della Lombardia”.

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Overtourism, mai demonizzare chi sceglie la Lombardia per le sue vacanze

27 août 2024 à 13:48

“Ho il sospetto che urlare all’’overtourism’ e demonizzare i turisti stia diventando un modo per attaccare le istituzioni, a danno dei nostri territori  della Lombardia e dell’Italia”. Lo afferma Barbara Mazzali, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda di Regione Lombardia.

“Con grande attenzione, ma anche tanta incredulità – continua Mazzali – ho assistito quest’estate alle scene provenienti da Barcellona. In quella occasione, infatti,  alcuni manifestanti hanno spruzzato acqua sui turisti seduti nei ristoranti per protestare contro il sovraffollamento”.

“Tensioni simili si sono viste in Grecia e anche in Italia. C’è una crescente preoccupazione, a volte esagerata – prosegue – riguardo all”overtourism’, che rischia di danneggiare la reputazione delle nostre destinazioni turistiche”.

Turismo risorsa fondamentale

overtourism Lombardia

L’assessore sottolinea che “Il turismo è una risorsa fondamentale per l’economia italiana, specialmente in un periodo in cui il settore sta mostrando segnali di forte ripresa dopo gli anni difficili della pandemia”.

“Non dobbiamo dimenticare – aggiunge Mazzali – che durante la pandemia abbiamo visto hotel, ristoranti e negozi vuoti, con gravi ripercussioni sull’economia locale. Ora, invece, vediamo una rinascita del turismo, che ha portato 62 miliardi di ricavi solo nei tre mesi estivi del 2024. Questi flussi sono linfa vitale per le nostre imprese e contribuiscono a mantenere posti di lavoro”.

L’assessore regionale riconosce che la pressione turistica può rappresentare una sfida, soprattutto nei centri storici di particolare pregio artistico e architettonico. Tuttavia, ritiene che la soluzione non sia demonizzare i turisti, quanto piuttosto adottare strategie razionali e pragmatiche per gestire i flussi in modo sostenibile.

Overtourism: non demonizzare, per Lombardia periodo d’oro

“In Lombardia stiamo attraversando un periodo turistico d’oro – spiega – con una crescita significativa degli arrivi internazionali e un’attenzione sempre maggiore ai nostri laghi e alle nostre montagne. Per anni abbiamo trascurato e non valorizzato parti dei nostri territori che oggi riscopriamo come nuove, vere e attrattive destinazioni turistiche. Ora l’attenzione è rivolta a luoghi nascosti o sconosciuti, capaci di suscitare emozioni e lasciare nel visitatore il ricordo di esperienze autentiche, con il desiderio di ritornare”.

Borghi storici

overtourism Lombardia

L’assessore evidenzia, quindi, l’importanza di promuovere una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici su tutto il territorio lombardo. “Non possiamo concentrarci solo sulle mete già

celebri.  Dobbiamo valorizzare – chiarisce – anche le zone meno conosciute ma altrettanto splendide. Tra queste ricordiamo ad esempio i borghi storici e le valli nascoste, che offrono esperienze autentiche e un turismo di qualità”.

“Questi luoghi, spesso lontani dai circuiti turistici tradizionali – chiosa – stanno ricevendo sempre più attenzione da parte di viaggiatori in cerca di autenticità e tranquillità. La promozione di queste destinazioni non solo allevia la pressione sulle aree più affollate, ma porta anche benefici economici diffusi alle comunità locali.  Sono infatti, così preservati,  al contempo,  il patrimonio culturale e naturale”.

Ricchezza diffusa

Un altro aspetto cruciale, secondo Mazzali, è la natura trasversale della spesa turistica sul territorio.

“È importante ricordare – precisa – che solo il 20% della spesa di un turista è destinato alla stanza d’albergo. Il restante 80% viene speso in ristoranti, negozi, attività culturali e servizi locali”.

“Questo significa che il turismo – commenta – contribuisce in modo diretto a una vasta gamma di attività economiche. Sostiene infatti non solo il settore dell’ospitalità, ma anche l’artigianato locale, l’enogastronomia e il commercio. Ogni turista che sceglie di visitare la Lombardia porta beneficio a tutto il tessuto economico del territorio, creando ricchezza diffusa”.

L’assessore Mazzali aggiunge che, quando si parla di ‘overtourism’ in Lombardia, ci si riferisce quasi esclusivamente a poche destinazioni iconiche.

Destinazioni iconiche

overtourism Lombardia

“Pensare che città come Como o Varenna – chiosa –  non attirino un gran numero di visitatori è irrealistico. È come pretendere – dice – di non fare la fila al Louvre, ai Musei Vaticani o in qualsiasi altro luogo unico al mondo. Questi sono siti di straordinaria bellezza e valore culturale, ed è naturale che attraggano flussi turistici importanti. La sfida è gestire questi flussi in modo intelligente e sostenibile, senza demonizzare chi sceglie di visitare le nostre meraviglie”.

Infrastrutture e servizi per tutti

Regione Lombardia sta investendo in infrastrutture e servizi per migliorare l’accessibilità e l’ospitalità in tutto il territorio.

“Vogliamo che ogni angolo della Lombardia – conclude – possa diventare una destinazione turistica, offrendo esperienze uniche e di alta qualità, senza sovraccaricare le mete più conosciute. In questo modo, il turismo è una concreta opportunità per tutti, rispettando il territorio e le comunità che lo abitano.  I turisti non sono mai troppi se vengono gestiti con mezzi ed efficienza. La Lombardia può vincere questa sfida, a beneficio sia delle comunità locali che dell’intero sistema economico regionale”.

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Skyrunning. Presentata Pizzo Stella SkyMarathon, Valchiavenna protagonista

È stata presentata a Palazzo Pirelli la nona edizione della Pizzo Stella SkyMarathon, che si svolgerà a Fraciscio-Campodolcino (SO) il 14 luglio prossimo. La corsa sulla distanza di 42 km, con un dislivello di 3.600 metri, toccherà i 2.948 metri di Pizzo Groppera (2.948 metri). È abbinata alla Pizzo Stella Sky Race, sulla distanza di 20 km e un dislivello di 1.600 metri. Tra gli intervenuti oggi in Regione il sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani, e l’assessore regionale alla Montagna e Enti locali. Presente Gualtiero Colzada, direttore di gara.

Pizzo Stella SkyMarathon sarà, inoltre, sesta tappa del circuito di Coppa Italia Crazy Skyrunning Italy Cup, sotto l’egida di FISky Federazione Italiana Skyrunning.

“Dalla corsa in montagna al downhill – ha detto il sottosegretario -, la val Chiavenna quest’estate sarà protagonista dello sport di grande livello. Luoghi che sapranno coinvolgere sempre più persone richiamate non solo dal grande gesto sportivo degli atleti ma anche dalla bellezza e unicità dei nostri territori montani”.

Percorso allungato, oltre 7 chilometri in più

Il nuovo tracciato, inedito, nel tratto che dall’Alpe Angeloga porta sino in vetta al Groppera, va ad aggiungere altri 7 chilometri e 950 metri di fatica verticale all’originale, che era fino allo scorso anno di 35 km. Con queste caratteristiche quella che si sviluppa attorno al Pizzo Stella diventa una SkyMarathon a tutti gli effetti (42 km e 3600 m D+). Dura, tecnica e impegnativa, la gara arriverà a toccare il territorio del comune di Madesimo, oltre a quelli di Campodolcino, San Giacomo Filippo e Piuro, abbracciando così, in maniera simbolica, tutta la Valchiavenna.

Luoghi unici da apprezzare, occasione per promuovere montagna

“Numeri importanti di una gara, per cui occorre grande preparazione – ha detto l’assessore alla Montagna -Un’occasione per promuovere e apprezzare l’unicità dei percorsi della Valle Spluga, in un connubio tra sport e bellezza dei luoghi. Andare in montagna allarga mente e spirito. Trovarsi su queste creste con questi paesaggi è una sensazione bellissima. Ringrazio organizzatori e volontari perché fanno conoscere uno sport che sposa in pieno la bellezza della montagna. Grazie agli ‘Amici di Fraciscio’, ora la gara è parte di un circuito ancora più ambizioso per le sue caratteristiche tecniche”.

Pizzo Stella SkyMarathon, percorso quasi alpinistico

I ripidi pendii, gli spettacolari passaggi a fil di cielo e le suggestive creste aeree, insieme ai panorami a 360 gradi sulla valle Spluga, fanno di questa skyrace una competizione prestigiosa, ambita e ricca di fascino. Il nuovo percorso che va ad aggiungere altri 7 km e 950 metri di dislivello positivo, tutti in un’unica impegnativa salita, la trasforma in una prova a dir poco ‘epica’.

Il nuovo percorso di gara, provato da Daniel Antonioli, vincitore di ben tre edizioni, è molto tecnico. A tratti quasi alpinistica, sarà ancora più dura, secondo gli organizzatori, con passaggi da affrontare con il freno a mano un po’ tirato per via della tecnicità dei passaggi. Gli atleti che decidono di affrontarla devono saper gestire la distanza e il dislivello in semi autosufficienza.

Come si svolge la gara

Per garantire le condizioni di sicurezza ci sono 3 cancelli orari lungo il percorso. Il primo presso Pizzo Sommavalle (km 11,5) che chiuderà dopo 3 ore dall’inizio della gara. Il secondo all’Alpe Angeloga (km 23) che chiuderà dopo 5 ore e un’ultima barriera oraria presso il Ristoro Larici – Madesimo (km 32) che chiuderà dopo 7 ore dall’inizio della gara. Chi non transiterà entro il tempo indicato, a salvaguardia della propria incolumità, sarà fermato e dovrà abbandonare. Il tempo massimo per portare a termine la competizione è di 9 ore dalla partenza.

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Strategia per valorizzazione di Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli

18 avril 2024 à 16:04

Firmato l’Accordo di collaborazione tra Regione Lombardia e la Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino che consente di avviare l’attuazione della Strategia di sviluppo localeValorizzazione turistica delle Valli Prealpine nella Provincia di Lecco: Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli‘. A fronte di un costo complessivo di 2.896.456 euro, il finanziamento regionale è pari a 2.337.556 euro.

Strategia per Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli

La Strategia proposta, che ha come capofila la Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino, è stata sottoscritta da un partenariato. Una realtà composta dai Comuni di Abbadia Lariana, Ballabio, Barzio, Cassina Valsassina, Cremeno, Esino Lario, Introbio, Lecco, Moggio, Morterone, Pasturo, Perledo, Primaluna e Varenna.

L’obiettivo

“L’obiettivo principale che si intende raggiungere – spiega l’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica – è quello di potenziare la vocazione turistica. Con particolare attenzione, quindi, all’area montana”.

Articolazione in nove interventi

La Strategia Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli si articola infatti in nove interventi. Prevede il potenziamento del sistema di percorsi turistici e ciclopedonali, la riqualificazione di spazi sportivi, la messa in sicurezza di viabilità stradale comunale e agro-silvo-pastorale, la rifunzionalizzazione e il riuso di edifici pubblici.

Attenzione agli ambiti prealpini

“Per gli ambiti prealpini – conclude l’assessore a Enti locali e Montagna – Regione Lombardia, e in particolare l’Assessorato, continua a sostenere processi di sviluppo locale sostenibile. Lo fa quindi stanziando anche risorse importanti. Sono previsti infatti interventi che aumenteranno l’attrattività turistica del territorio. Ciò grazie a investimenti mirati alla riqualificazione dei percorsi e degli spazi collettivi e tesi a contrastare lo spopolamento dei territori montani”.

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Lago di Como, a Bellagio il nuovo pontile traghetti finanziato da Regione

Par : Marco Dozio
22 mars 2024 à 17:08

Inaugurato il pontile traghetti di Bellagio (CO), riqualificato grazie al finanziamento di Regione Lombardia. Contestualmente, è stata varata la motonave ibrida ‘Iris’ per la navigazione pubblica di linea.

All’evento hanno partecipato gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche) e Alessandro Fermi (Università, Ricerca, Innovazione).

L’investimento si inserisce in un programma di interventi che Regione ha finanziato complessivamente con 10 milioni di euro per la ristrutturazione dei pontili traghetti di Bellagio (CO), Menaggio (CO), Griante (CO) e Varenna (LC).

Assessore Terzi: l’impegno di Regione per il Lago di Como

“Regione – ha affermato l’assessore Terzi – è impegnata concretamente per il Lago di Como e il suo territorio. In quest’ottica abbiamo stanziato risorse importanti per il rilancio e la piena efficienza dei principali pontili traghetto del bacino lacuale lariano. Lavoriamo per valorizzare la navigazione pubblica in Lombardia e la nostra attenzione è massima affinché strutture, porti e pontili e siano accessibili, efficienti e attrezzati”.

“La navigazione sul Lago di Como – ha sottolineato Terzi – è fondamentale per tutta la mobilità del territorio, sia per garantire un servizio di trasporto che interessa cittadini, studenti e lavoratori, sia per accogliere la crescente domanda che deriva dai flussi turistici”.

Sostenibilità e attrattività

“Positiva anche la novità della motonave ibrida – ha proseguito Terzi – che comporta benefici per l’ambiente attraverso una riduzione delle emissioni inquinanti e una maggiore silenziosità. Stiamo promuovendo un nuovo modo di intendere la navigazione interna, sempre più sostenibile, con ricadute positive per residenti e visitatori e un ulteriore valore aggiunto per l’attrattività turistica di tutta l’area”.

Assessore Fermi: 6 milioni di turisti nel 2023 sul Lago di Como

“Lo scorso anno – ha detto Fermi – sono stati oltre 6 milioni i turisti che hanno navigato sul lago di Como, a conferma di come stia diventando sempre più attrattivo. In quest’ottica, gli interventi che inauguriamo oggi non fanno altro che migliorare ulteriormente l’interesse turistico che questo bacino è in grado di suscitare. Far registrare un +19% in un solo anno è un segno concreto che stiamo andando davvero nella giusta direzione”.

L’assessore Fermi riferendosi alla doppia inaugurazione di oggi ha fatto notare come “quando si lavora insieme e non ci sono intoppi burocratici si possono rispettare i tempi previsti”. “I 10 milioni che abbiamo investito – ha sottolineato – ci consentono di guardare al futuro del nostro lago. Siamo già pronti anche a spegnere la terza candelina quando rientrerà in acqua anche la motonave ‘Patria’: altro momento storico di attrattività turistica soprattutto per chi su queste navi ci è salito”.

Finanziati nuovi cantieri

Oltre ai 10 milioni messi in campo per i pontili traghetto di Bellagio, Menaggio, Griante e Varenna, la Regione stanzia ogni anno, con una delibera ad hoc, risorse relative agli ‘interventi per lo sviluppo della navigazione turistica e di linea, per la messa in sicurezza e ammodernamento della portualità e delle infrastrutture di trasporto’. Il provvedimento ha finanziato le seguenti opere:

  • La realizzazione di due pontili di attracco in località Ossuccio del Comune di Tremezzina (stipula convenzione in corso).
  • Il rifacimento del pontile Navigazione Pubblica di linea presso il porto regionale di Torno (in corso).
  • Interventi di manutenzione straordinaria pontile navigazione lago, realizzazione biglietteria e ascensore nel comune di Lezzeno (in corso).
  • Riqualificazione attracco adiacente al molo con nuovo pontile galleggiante accessibile a portatori di disabilità in Comune di Argegno (avvio: fine febbraio 2025).
  • Pontile galleggiante servizio attracco temporaneo e carico scarico presso golfo “La Stupenda” a Bellano (avvio fine febbraio 2025).
  • Valorizzazione degli spazi pubblici di Moltrasio – Riqualificazione Riva Grande (avvio fine novembre 2024).
  • Adeguamento funzionale rampa a lago in Comune di Tremezzina Loc. Campo (avvio novembre 2024).

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‘Identità Golose’, Beduschi: ristorazione e Olimpiadi binomio da esaltare

12 mars 2024 à 14:29

All’evento premiato agriturismo ‘Ferdy Wild’ Di Lenna/BG

Un momento di confronto, a ‘Identità Golose’, sul grande lavoro che dovrà compiere la ristorazione in vista dell’appuntamento delle Olimpiadi del 2026. Gianni Tarabini, dell’agriturismo ‘La Fiorida’, Stefano Masanti del ‘Cantinone’ di Madesimo (SO), Roberto Tonola della ‘Lanterna Verde’ di Villa di Chiavenna (SO) e Michele Talarico con Siria Fedrigucci, del ristorante ‘Kosmo’ di Livigno (SO) si sono dati appuntamento con l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, all’evento ‘Identità Golose’ per sottolineare quanto il connubio cibo-territorio sia sempre più centrale. I ristoratori valtellinesi hanno quindi evidenziato come le Olimpiadi “siano una grandissima opportunità per proiettare ulteriormente quest’area geografica verso una platea internazionale unica e importante”.

A ‘Identità Golose’ ristorazione e Olimpiadi

Sulla stessa linea l’assessore Beduschi: “Da sempre – ha spiegato – consideriamo infatti i Giochi come un evento che va al di là dell’aspetto sportivo, ma una vetrina eccezionale per affermare il made in Lombardia e, in particolare, tutte le eccellenze enogastronomiche valtellinesi e, più in generale, quindi, della Lombardia”.

Il riconoscimento ‘Eccellenze Lombarde’

A Mico l’assessore Beduschi ha anche premiato con il riconoscimento ‘Eccellenze Lombarde’ Nicolo Quarteroni, di Ferdy Wild, agriturismo di Lenna (Bergamo) in valle Brembana, per la valorizzazione dei prodotti caseari bergamaschi e l’altissima fedeltà al territorio lombardo. Il tutto con una qualità apprezzata nella ristorazione, caratteristiche distintive confermate negli anni con un passaggio generazionale, di padre in figlio. “Un esempio, quello di Ferdy, che deve contagiare altri territori – ha aggiunto l’assessore Beduschi – perché storia e identità dei nostri luoghi vanno anche ‘esplosi’ nella capacità di essere visti e apprezzati da coloro che arriveranno nel 2026. Complimenti quindi a questi nostri ambasciatori della Lombardia”.

La ricchezza delle Orobie

“Abbiamo infatti la fortuna di operare nel luogo più bello del mondo, le Orobie – ha spiegato Nicolò Quarteroni -. Orgoglio e identità, un limite per altri, sono per noi una forza. Abbiamo infatti una cultura e una bellezza territoriale a cui crediamo da una trentina di anni. Wild è quindi l’anima di Ferdy, puro, libero e incontaminato”.

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Parco Orobie Valtellinesi,Comazzi: punta di diamante per varietà ecosistema

7 février 2024 à 16:16

Il Parco regionale delle Orobie Valtellinesi al centro dell’attenzione delle istituzioni con il convegno ‘Habitat di Lombardia: capolavori di biodiversità’, un momento di incontro e condivisione tra gli enti locali.
Presente l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia, Gianluca Comazzi, oltre a numerosi sindaci e vicesindaci del territorio. Tra loro Doriano Codega, sindaco di Colorina e presidente del Parco Orobie Valtellinesi; Yvan Caccia, sindaco di Ardesio e presidente del Parco Orobie Bergamasche; Marco Balsarini, vicesindaco di Aprica. All’incontro anche i sindaci Ilario Sabbadini (Corteno Golgi), Franco Angelini (Faedo Valtellino), Pietro Taeggi (Val Masino), e il direttore del Parco dello Stelvio, Franco Claretti.

Parco Orobie Valtellinesi, gioiello di ecosistemi

“Con i suoi 44.000 ettari di estensione – ha affermato Gianluca Comazzi – è un luogo unico nel suo genere. E’ un gioiello rinomato per la varietà dei suoi ecosistemi: valli, praterie alpine, boschi, fino ad arrivare a laghetti e torbiere. Luoghi che vanno tutelati e valorizzati, un impegno che noi come Regione Lombardia abbiamo molto a cuore. Pochi giorni fa, infatti, abbiamo approvato una delibera che prevede uno stanziamento di 900.000 euro.  Il suo obiettivo è la realizzazione di iniziative di educazione ambientale e valorizzazione delle aree protette”.

Il Parco delle Orobie Valtellinesi interessa le Comunità Montane Valtellina di Tirano, Valtellina di Sondrio, Valtellina di Morbegno.  Il suo territorio comprende  26 Comuni: Albaredo per San Marco, Albosaggia, Andalo Valtellino, Aprica, Bema, Caiolo, Castello dell’Acqua, Cedrasco, Colorina, Cosio Valtellino, Delebio, Faedo Valtellino, Forcola, Fusine, Gerola Alta, Morbegno, Pedesina, Piantedo, Piateda, Ponte in Valtellina, Rasura, Rogolo, Talamona, Tartano, Teglio.

Al suo interno si possono trovare 7 riserve naturali. Tra queste,  la Riserva Naturale della Val di Mello, la più estesa in Lombardia. Le altre sono le Piramidi Postalesio, il Bosco dei Bordighi, il Paluaccio di Oga, il Pian di Gembro in Aprica, il Pian di Spagna e il Parco delle Marmitte dei Giganti in Valchiavenna. Ci sono inoltre 2 monumenti naturali e ben 10 Zps (Zona di protezione speciale).

Patrimonio naturalistico e storico

Il Parco non è famoso solo per la sua natura, ma anche per l’incredibile patrimonio storico. Queste montagne sono attraversate dalla ‘Linea Cadorna’, l’imponente apparato difensivo costruito durante la Prima Guerra Mondiale. Le trincee sono visibili in val Gerola e al passo del Verrobbio. Tra le valli risuona l’eco del mito dell”Homo Selvadego’, figura dal retaggio celtico, simbolo dell’armonia tra uomo e natura, che si può trovare nel museo della Val Gerola.

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