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Ferrovia Voghera-Pavia: riprende la circolazione su entrambi i binari

Par : Marco Dozio
26 septembre 2025 à 11:50

Da lunedì 29 settembre riprende la circolazione ferroviaria su entrambi i binari tra Voghera e Pavia, dopo il periodo in cui si sono alternate chiusure parziali o totali per consentire i lavori di potenziamento infrastrutturale al ponte ferroviario sul fiume Po, a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).

Terzi: al lavoro per infrastrutture moderne e funzionali

“La ripresa della circolazione su entrambi i binari avviene nel pieno rispetto del cronoprogramma e questo è certamente un dato positivo”, commenta l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, sottolineando “l’importanza dei lavori di efficientamento delle ferrovie che stanno interessando la rete lombarda. Si tratta di interventi chiesti e ottenuti da Regione e per i quali registriamo un cambio di passo concreto, dovuto all’impulso dato dal ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Matteo Salvini. La linea Milano-Genova – prosegue Terzi – è una direttrice fondamentale che coinvolge il territorio della provincia di Pavia ed è strategica per le connessioni di tutto il Nord ovest. Andiamo avanti con determinazione per rendere i collegamenti più moderni, sicuri, veloci e funzionali”.

Lucente: grazie a chi ha lavorato ininterrottamente negli ultimi mesi

“Gli interventi sul Ponte Po – evidenzia l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente – porteranno sicuri benefici a tutta la circolazione e ai trasporti su una direttrice particolarmente importante. Per questo la ripresa del servizio ferroviario è certamente una buona notizia. Regione Lombardia in questi mesi, in coordinamento con tutti gli enti coinvolti, ha approntato un servizio sostitutivo di autobus per ovviare ai disagi dei pendolari. Grazie alla condivisione del percorso proposto e delle scelte, siamo riusciti a ridurre le criticità e i disagi. Un modus operandi vincente, che abbiamo replicato su tutti i territori. Un ringraziamento a tutti gli operai e gli addetti che hanno lavorato ininterrottamente negli ultimi mesi, e ai viaggiatori che hanno compreso, pur nella difficoltà, la necessità di interventi per riammodernare la linea ed offrire un servizio sempre più competitivo“.

I lavori di potenziamento sulla tratta Voghera-Pavia

Nello specifico è stata completata la terza fase degli interventi di manutenzione straordinaria e rinforzo del ponte sul fiume Po, necessari per consentire da un lato l’adeguamento della struttura ai carichi stradali e ferroviari e dall’altro l’innalzamento della velocità, nell’ambito dell’importante progetto di velocizzazione della linea Milano-Genova che migliorerà le performance dei collegamenti.

Impegnati circa 50 tecnici fra operai di Rfi e delle ditte appaltatrici, che hanno lavorato 24 ore al giorno 7 giorni su 7. I lavori proseguiranno con interruzioni notturne senza interferire con la circolazione, per poi prevedere una nuova interruzione nel corso dell’estate 2026. L’investimento economico è di 55 milioni di euro, finanziato con fondi PNRR.

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Potenziati i collegamenti ferroviari tra Milano, Genova e Piemonte

11 juillet 2025 à 14:24

Un treno regionale veloce ogni ora tra Milano e Genova, prolungamento dei treni ad Asti sulla tratta Milano-Alessandria e incremento della frequenza nella tratta tra Milano e Tortona, raggiungendo alternativamente Novi Ligure e Alessandria. Queste alcune delle principali novità contenute nel protocollo d’intesa firmato questa mattina a Genova tra le Regioni Lombardia, Liguria e Piemonte, dai rispettivi assessori ai Trasporti Franco Lucente, Marco Gabusi e Marco Scajola.

L’accordo prevede, infatti, la programmazione coordinata dei servizi ferroviari tra le tre Regioni, al fine del potenziamento dei collegamenti interregionali, e sarà in vigore a partire dal prossimo cambio orario di dicembre 2025.

“È un protocollo di grande importanza – ha detto Lucente – frutto del lavoro sinergico tra Lombardia, Liguria e Piemonte e che mira ad un deciso potenziamento dell’offerta ferroviario tra Milano e Genova, coinvolgendo il Basso Piemonte con le nuove tratte su Asti e Novi Ligure. Un impegno notevole, che risponde in pieno alle esigenze di tratte ferroviarie particolarmente frequentate da pendolari, lavoratori, studenti e turisti”.

“La città di Pavia – ha aggiunto – e tutto il territorio pavese acquisiscono un ruolo di centralità rispetto a importanti relazioni tra le tre regioni, oltre che un importante potenziamento di offerta verso il capoluogo lombardo”.

Protocolli treni Milano, Genova e Piemonte: i dettagli

Nello specifico, raddoppia l’offerta della relazione RV Milano-Genova con un treno all’ora, acquisendo anche la fermata a Milano Forlanini. La relazione RE13 Milano-Pavia-Alessandria prevede l’introduzione di nuove corse Milano-Pavia-Novi Ligure, alternate a quelle esistenti Milano-Pavia-Alessandria, in modo da raddoppiare la frequenza nella tratta comune Tortona-Pavia-Milano. Le nuove corse Milano-Novi Ligure acquisiscono la fermata a Milano Forlanini e Lungavilla. Inoltre, la relazione RE13 viene prolungata da Alessandria ad Asti per migliorare le connessioni tra la Lombardia e il Piemonte e le corse già esistenti tra Asti e Milano si integrano nella nuova struttura della RE13. Per rispettare i limiti di capacità di Milano Centrale, sia le corse RE13, sia le corse RV Genova avranno alternativamente capolinea a Milano Centrale e Milano Greco Pirelli.

Infine, la linea Milano-Pavia-Stradella cambia capolinea a Milano da Greco Pirelli a Porta Garibaldi e aumentano le corse che raggiungono Piacenza da Stradella e le corse nelle giornate festive. In generale, la somma dei servizi delle tre Regioni porterà ad un cadenzamento di treni veloci ogni 30’ sulla tratta comune Milano-Pavia-Tortona.

“Grazie alla sinergia tra tutti gli attori coinvolti – ha spiegato Lucente – siamo in grado di offrire una vasta scelta di soluzioni ferroviarie per ogni esigenza. Riusciamo così, nonostante la congestione della stazione di Milano centrale, a valorizzare altri ambiti strategici del capoluogo meneghino come l’area universitaria della Bicocca e il collegamento con l’aeroporto di Linate”.

“È l’ennesima dimostrazione – ha concluso – dell’enorme sforzo che sta compiendo Regione Lombardia nel garantire ai cittadini servizi sempre più moderni ed efficienti, in grado di competere ai più alti livelli qualitativi e quantitativi a livello internazionale”.

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Sport, Navigare insieme, progetto per rendere la vela senza barriere

4 juillet 2025 à 15:54

Navigare insiemeL’Italia senza barriere‘, il progetto promosso dalla Federazione italiana vela (Fiv) con il sostegno di UniCredit, è stato illustrato a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza della Regione con delega a Sport e Giovani Federica Picchi. Presenti, tra gli altri, anche il presidente della Federazione italiana vela Francesco Ettorre e Davide Di Maria, atleta Fiv.

“Progetti come ‘Navigare insieme’ – ha detto – danno pieno significato al valore educativo e sociale dello sport. Rendere accessibile la vela anche a persone con diverse abilità significa offrire un’opportunità concreta di autonomia, benessere e partecipazione attiva alla vita comunitaria”.

L’obiettivo è quello di avvicinare minori e adulti con disabilità alla pratica della vela, favorendo la diffusione di uno sport inclusivo che promuova l’autonomia, lo sviluppo di abilità trasversali e l’acquisizione di competenze tecnico – sportive.

“Iniziative di questo genere  – ha sottolineato – ci ricordano che lo sport non è solo competizione, ma anche libertà e dignità. La possibilità di salire a bordo, di affrontare il vento e il mare in prima persona, è un’esperienza che arricchisce profondamente”.

Regione Lombardia  – ha concluso – è da sempre attenta a sostenere percorsi che rendano lo sport accessibile a più cittadini possibili. Accogliere una tappa del progetto sul nostro territorio, a Milano, è motivo di grande soddisfazione e una conferma dell’impegno per un futuro più accessibile, più equo e più sportivo”.

Navigare insieme per una  vela senza barriere

‘Navigare insieme – L’Italia senza barriere’ prevede dieci tappe. Quella di Milano, sulla Darsena dal 4 al 6 luglio, è la quinta. Il progetto coinvolge altre città italiane, tra cui Palermo, Genova, Ravenna, Roma, Trieste e Cagliari, con eventi inclusivi promossi dai circoli affiliati Fiv e supportati da tecnici specializzati.

Sport come strumento di crescita, formazione, inclusione

“La Federazione italiana vela  – ha spiegato il presidente Francesco Ettorre – ha sempre creduto nello sport come strumento di crescita, formazione e inclusione sociale. Il percorso che abbiamo intrapreso negli ultimi anni ha portato a una presenza sempre più significativa della vela inclusiva all’interno delle nostre attività, e oggi possiamo affermare con orgoglio che il nostro impegno si traduce in progetti concreti come questo”.

“La vela  – ha ribadito – è uno sport straordinario perché offre un senso di libertà e autonomia unico, e la nostra missione è renderlo accessibile a un numero sempre maggiore di persone. Questo progetto rappresenta un ulteriore passo in avanti nel percorso che ci vede protagonisti di un cambiamento culturale, dove lo sport diventa sempre più inclusivo e senza barriere”.

 

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Cosa vedere a Genova in un giorno: scorci, sapori e sogni liguri

25 juin 2025 à 18:39

Immaginate Genova come un pacco regalo da scartare piano piano, una città dalle infinite sfaccettature e dai mille volti che si rivela senza fretta, passo dopo passo e scorcio dopo scorcio: ogni vicolo cela un racconto, ogni palazzo custodisce un’eco di fasti antichi e lo sguardo si apre su un orizzonte inatteso tra mare e montagna.

Non lasciatevi ingannare dalle apparenze: se a una prima occhiata vi potrebbe sembrare fredda, distante, quasi inaccessibile, è soltanto una maschera. Basta poco per cogliere il suo calore: un profumo che arriva da una friggitoria, un artigiano al lavoro dietro una vetrina polverosa, un gruppo di ragazzi che ridono in piazza. È allora che Genova si svela, e lo fa con l’eleganza di chi non ha bisogno di esagerare.

Se avete solo un giorno per conoscerla, lasciatevi guidare tra i suoi angoli più caratteristici e le meraviglie senza tempo.

Piazza De Ferrari, il cuore pulsante della città

È qui che Genova si mette in mostra, con tutta la sua energia. Piazza De Ferrari è il palcoscenico dei grandi eventi cittadini, dove la vita scorre sotto lo zampillo monumentale della fontana in bronzo.

Tutt’intorno, si affacciano il Teatro Carlo Felice, l’Accademia Ligustica di Belle Arti, Palazzo Ducale sede di mostre, il Palazzo della Regione e l’imponente Palazzo della Nuova Borsa, esempio straordinario dello stile Liberty genovese.

Porta Soprana e la casa di Cristoforo Colombo

Proseguendo il viaggio tra le meraviglie del centro di Genova in un giorno, non potete perdervi una delle testimonianze più rappresentative della città medievale: la suggestiva Porta Soprana che si staglia come una sentinella del Tempo. Le sue due torri gemelle in pietra, robuste e austere, sono ciò che rimane delle antiche mura cittadine, risalenti al IX–X secolo. Attraversarne l’arco è come varcare la soglia di un’epoca lontana, quando Genova era cinta da fortificazioni possenti per difendersi dagli assalti provenienti dal mare e dall’entroterra.

Ma non finisce qui. Appena sotto Porta Soprana, proprio dove inizia la dolce salita che conduce all’arco, si cela un’altra tappa ricca di leggenda e fascino: la casa di Cristoforo Colombo, piccola dimora in pietra ricostruita nel Settecento sui resti dell’originale andata distrutta, oggi una casa-museo dedicata allo scopritore del Nuovo Mondo.

Secondo la tradizione, proprio tra queste mura visse il giovane Colombo durante gli anni dell’infanzia. Passeggiare tra le sue stanze, affacciarsi alle piccole finestre, osservare gli oggetti e i documenti esposti, significa provare a immaginare i sogni, le ambizioni e le visioni che abitarono la mente di uno dei navigatori più celebri della Storia.

La Cattedrale di San Lorenzo, fede, arte e mistero

Duomo di Genova in Piazza San Lorenzo
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L’affascinante Cattedrale dedicata a San Lorenzo

Basta allontanarsi di pochi passi per trovarsi davanti alla facciata bicolore della Cattedrale di San Lorenzo, la chiesa più importante del capoluogo ligure. La sua bellezza è austera e magnetica, accentuata dai due leoni marmorei che sembrano vigilare in silenzio sulla città.

Edificata a partire dal 1098 su un precedente edificio paleocristiano, la cattedrale custodisce tesori che ne fanno un vero scrigno di arte e spiritualità. Al suo interno, la Cappella di San Giovanni Battista accoglie le ceneri del santo patrono, mentre il Museo del Tesoro e il Museo Diocesano offrono uno sguardo meravigliato tra affreschi, codici miniati e preziosi manufatti.

Il centro storico, l’anima autentica tra caruggi e botteghe

Genova in un giorno non si comprende davvero se non ci si addentra nel suo centro storico, uno dei più estesi e affascinanti d’Europa. Un dedalo di vicoli, i famosi caruggi, dove il passato e il presente si ritrovano in armonia: cioccolaterie d’altri tempi convivono con piccole sartorie artigianali, antiche drogherie vendono spezie dal profumo inebriante e le friggitorie animano l’aria con aromi irresistibili.

Passeggiare in questa zona della città è, senza dubbio, un’esperienza sensoriale.

Via Garibaldi e i Palazzi dei Rolli, eleganza e potere

Tra la Cattedrale e il centro storico si apre un varco nel tessuto medievale della città: Via Garibaldi, già Strada Nuova, su cui si affacciano i sontuosi Palazzi dei Rolli (Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e Palazzo Doria Tursi), un tempo dimore delle famiglie più influenti della Repubblica di Genova. Erano questi gli edifici destinati, per sorteggio, ad accogliere gli ospiti illustri in visita ufficiale.

Oggi sono Patrimonio UNESCO, ma più ancora sono simbolo del potere e del gusto genovese. Camminando senza fretta, l’occhio si perde tra decorazioni, stucchi e cortili che raccontano di epoche in cui Genova era padrona del mare e signora delle arti.

Sottoripa, il volto popolare del porto

Scendendo verso il mare, incontrerete i Portici di Sottoripa, il lungo porticato in passato area commerciale destinata a botteghe e mercanti, che conserva ancora oggi un carattere schietto e popolare.

Qui si respira l’anima del porto: tra pescherie che espongono il pescato del giorno, piccole friggitorie dove gustare fritti misti e farinata, e negozietti che vendono spezie, olive e conserve, Genova si mostra per quello che è, viva, genuina, travolgente.

Il Porto Antico, dove il mare incontra la cultura

Porto Antico di Genova con il Bigo
iStock
L’inconfondibile Bigo spicca al Porto Antico di Genova

Rinnovato da Renzo Piano negli Anni Novanta, il Porto Antico è diventato uno dei simboli della Genova contemporanea, il waterfront da vivere, tra pontili, piazze, mostre e attrazioni.

È qui che spicca il celebre Acquario di Genova, il più grande d’Europa, con ben 71 vasche che ospitano squali, delfini, meduse, pinguini e migliaia di creature marine. Poco distante, la Biosfera assomiglia a una goccia sospesa sull’acqua, mentre il Bigo (l’ascensore panoramico che richiama le antiche gru portuali) dona una vista indimenticabile sul porto e sui tetti del centro storico. Il Galata Museo del Mare, il sottomarino Nazario Sauro e la riproduzione del galeone Neptune completano un percorso emozionante dedicato alla vocazione marinara genovese.

La Lanterna, simbolo della “Dominante dei mari”

Maestosa e solitaria, la Lanterna di Genova si erge da secoli come sentinella, testimone silenziosa del suo glorioso passato marinaro, l’anima stessa della “Superba”, il simbolo indiscusso della potenza commerciale e navale della Repubblica Marinara che dominava i mari.

Con ben 77 metri di altezza, è il faro più alto del Mediterraneo, e ancora oggi guida le navi verso il porto, e proietta la sua luce lontano, sul mare e sulla memoria. Edificata nel 1543 e ricostruita su una struttura ancora più antica, la Lanterna svetta su uno sperone roccioso che si raggiunge a piedi grazie a una suggestiva passeggiata pedonale, partendo dal parcheggio del Terminal Traghetti.

Una volta arrivati, si apre davanti a voi non solo la possibilità di salire i 172 scalini (sfida ripagata da un panorama incantevole) ma anche di scoprire la storia della città mediante le installazioni del Museo Multimediale della Lanterna, ospitato all’interno.

Boccadasse, poesia in riva al mare

E per finire, un salto a Boccadasse è quasi un dovere. Antico borgo marinaro, incastonato tra le pieghe della città, assomiglia a un dipinto: le case color pastello si riflettono sull’acqua, le barche ondeggiano placide sul bagnasciuga, i gabbiani volteggiano in cielo.

Si passeggia lungo la spiaggia, si assapora un gelato sulla piazzetta, ci si siede sul muretto a guardare il mare e si ascolta Genova raccontare la sua poesia.

Collegamenti ferroviari, tavolo tra Regioni del Nord-Ovest

16 juin 2025 à 16:28

Programmazione ferroviaria condivisa che miri a potenziare i collegamenti e unisca al meglio le tre regioni (Lombardia, Piemonte e Liguria), cuore del Nord-Ovest del Paese, e i propri capoluoghi. Questo l’obiettivo del tavolo di lavoro a Tortona (AL) tra l’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente (in videocollegamento), insieme ai colleghi di Piemonte, Marco Gabusi, e di Liguria, Marco Scajola, l’Agenzia della Mobilità Piemontese e i rappresentanti di Trenitalia, Rfi e Trenord.

Lucente: lavoro congiunto per offrire un servizio sempre più efficiente

Riunione degli assessori ai Trasporti delle Regioni del Nord-Ovest (Lombardia, Piemonte, Liguria) per potenziare i collegamenti ferroviari“Un risultato importante, raggiunto grazie alla sinergia tra Lombardia, Liguria e Piemonte e l’impegno degli operatori coinvolti, Rfi, Trenitalia e Trenord – dice Franco Lucente, assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile di Regione Lombardia –. L’obiettivo di Regione Lombardia è rafforzare i collegamenti di Milano con Genova ed il basso Piemonte. Un lavoro congiunto per offrire un servizio sempre più efficiente e moderno in linea con le esigenze e le necessità degli utenti, nell’ottica di un potenziamento ulteriore del trasporto ferroviario, sempre più centrale e strategico non solo per il Nord Italia ma per tutto il Paese”.

Gabusi (Piemonte): rafforzare l’identità regionale attraverso i collegamenti

“Per la Regione Piemonte si tratta di un passaggio fondamentale, anche perché collegare in modo più semplice e diretto i nostri territori – dal cuore del Monferrato fino a Torino – al capoluogo Lombardo, significa rafforzare l’identità regionale e garantire pari opportunità di accesso ai servizi”. Lo sottolinea l’assessore ai Trasporti Marco Gabusi, che aggiunge: “Abbiamo lavorato con tutte le Regioni coinvolte per trovare una soluzione immediatamente attuabile. L’obiettivo è mettere i cittadini al centro, offrendo strumenti concreti per vivere meglio il proprio territorio e sentirsi parte di un sistema sempre più connesso ed efficiente”.

Scajola (Liguria): tavolo di confronto fortemente voluto

“Insieme ai colleghi di Piemonte e Lombardia abbiamo fortemente voluto questo tavolo di confronto, strategico per tutti i territori coinvolti – spiega l’assessore della Regione Liguria, Marco Scajola –. Come Liguria vogliamo sia implementare i nostri collegamenti ferroviari con Milano, sia permettere ai tanti lombardi e piemontesi che frequentano la nostra regione di arrivare con maggiore facilità e comodità. Lavoriamo dunque sulla possibilità concreta di avere maggiori servizi già a partire dall’inverno 2025-2026″.

La posizione strategica di Tortona per i collegamenti tra Regioni del Nord-Ovest

“È un piacere mettersi a disposizione delle tre Regioni per un patto così importante per la mobilità del Nord-Ovest. La posizione strategica di Tortona si conferma, ancora una volta, ideale per affrontare temi di questa rilevanza. La nostra città si dimostra sempre più un punto di interconnessione fondamentale tra le tre realtà regionali”, conclude il sindaco di Tortona, Federico Chiodi. Le tre Regioni, al termine dei lavori, hanno deciso di sottoscrivere entro il mese di luglio un protocollo d’intesa che sugelli quanto concordato e dia la possibilità alle strutture tecniche di pianificare il quadro orario ferroviario futuro.

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Amerigo Vespucci a Genova: il veliero dei sogni approda tra storia, mare e meraviglia

9 juin 2025 à 10:28

Dal 10 al 15 giugno 2025, l’Amerigo Vespucci – la celebre nave scuola della Marina Militare – approderà nel Porto Antico di Genova, penultima tappa del tour mondiale e del Tour Mediterraneo che si concluderà a La Spezia (tenete d’occhio l’apertura delle prenotazioni), dopo aver raggiunto 5 continenti, 30 Paesi, 35 porti e dopo aver percorso oltre 46mila miglia nautiche. Sei giorni da vivere nel Villaggio Italia, fra mostre, eventi culturali e visite gratuite a bordo su prenotazione. Un’occasione imperdibile per riscoprire Genova con occhi diversi, fra mare, storia e spettacolo. A questa importantisisma tappa si aggiunge anche lo show del passaggio delle Frecce Tricolori.

L’arrivo del Vespucci rappresenta un momento simbolico per la città e celebra il legame tra Genova e il mare. L’evento non è solo un’attrazione turistica, ma anche un’occasione per riflettere sulle eccellenze italiane nei settori della formazione navale, della cultura e dell’artigianato. Il Villaggio Italia sarà il centro pulsante delle attività con tanti eventi per celebrare e condividere il racconto dei due anni di tour mondiale di Nave Amerigo Vespucci.

Un luogo studiato per ogni fascia d’età, capace di unire divulgazione, spettacolo e orgoglio nazionale. Grazie alla partecipazione delle Forze Armate, delle istituzioni locali e dei cittadini, il Porto Antico si trasformerà per sei giorni in una vetrina internazionale. Un appuntamento da non perdere per vivere Genova in una veste unica e suggestiva.

Visite gratuite a bordo dell’Amerigo Vespucci

L’accesso all’Amerigo Vespucci è gratuito ma bisogna prenotarsi sul sito ufficiale. La registrazione è nominale e si può fare per un massimo di 4 persone.
L’esperienza a bordo consente di scoprire da vicino gli ambienti della nave scuola, tra cui il ponte di coperta, le sale di comando e gli spazi dedicati all’addestramento. Il personale della Marina Militare sarà pronto a raccontare la storia e le curiosità del veliero a tutti i visitatori che saliranno a bordo.

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Fonte: IPA
L’Amerigo Vespucci arriva a Genova accolta dalle Frecce Tricolori

Questa è sicuramente un’occasione unica per adulti e bambini che potranno così vivere la magia della navigazione tradizionale. Dopo aver effettuato la registrazione, occorrerà presentarsi allo staff di accredito presso il Villaggio Italia con il QR code unico e i documenti di identità indicati in fase di prenotazione. L’accesso alla coda per la visita è consentito dai 15 minuti antecedenti a 15 minuti successivi all’orario prenotato. Consigliata calzatura comoda per la visita a bordo della nave. I giorni e gli orari disponibili sono i seguenti ma purtroppo le visite sono già sold out.

  • 11 giugno: 18:00–20:00
  • 12 giugno: 14:00–18:00
  • 13 giugno: 14:00–20:00
  • 14 giugno: 13:00–16:00 e 17:00–20:00

Il Villaggio Italia al Porto Antico

Nel cuore del Porto Antico, il Villaggio Italia accoglierà i visitatori, dalla mattina alla sera, con contenuti esclusivi e il racconto del tour mondiale della nave. Teatro di mostre e aree tematiche – dall’arte “MaMà Dots” alla rassegna “Donne d’Europa”, dalla mostra multimediale “Ocean Stories” alla mostra fotografica “Amerigo Vespucci on board!”, dalla presentazione della docufiction “Vespucci, il villaggio più lungo” alla mostra “Italia geniale – design enables” – il Villaggio sarà animato da eventi ogni giorno.

Sarà presente anche uno spazio espositivo dedicato ai partner istituzionali e culturali del tour, oltre a corner informativi e attività per le scuole. Un punto di riferimento dinamico e inclusivo, pensato per coinvolgere i cittadini e i turisti in un’esperienza immersiva. Sul sito ufficiale dell’Amerigo Vespucci è presente la mappa per orientarsi tra le varie aree del Villaggio.

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Fonte: Ufficio stampa
L’equipaggio della Vespucci al porto di Genova

Per arricchire questa esperienza ci saranno anche diverse esibizioni: dalla Banda Musicale della Marina Militare alla Fanfara 3° Reggimento Carabinieri Lombardia, dalla Banda Musicale della Brigata Paracadutisti “Folgore” alle Frecce Tricolori.

Il programma (con le Frecce Tricolori)

Un fitto calendario scandisce i giorni al Villaggio Italia. Ogni giornata sarà arricchita da talk tematici, attività educative per bambini, laboratori creativi e momenti istituzionali. I temi trattati spazieranno dall’ambiente alla navigazione, dall’innovazione tecnologica alla storia delle Forze Armate italiane. Non mancheranno interventi di ospiti illustri, testimonial e rappresentanti delle istituzioni.

L’area eventi, dotata di sedute e schermi, permetterà ai visitatori di seguire le conferenze anche in modalità live streaming. Spazio anche all’enogastronomia ligure, con corner degustazione e prodotti tipici locali.

cerimonia inaugurazione amerigo vespucci
Fonte: Getty Images
L’Amerigo Vespucci approda al porto

Martedì 10 giugno, per celebrare l’arrivo dell’Amerigo Vespucci e la Giornata della Marina, le Frecce Tricolori sorvoleranno il cielo anche in presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la giornata si concluderà con uno spettacolo di droni.

  • Ore 9:15: ormeggio dell’Amerigo Vespucci nel Porto Antico di Genova,
  • cerimonia di apertura della Giornata della Marina presso ponte Parodi,
  • conferenza “Il turismo nautico come risorsa” a cura del Ministero del Turismo,
  • talk “Ansa presenta: Il Vespucci incontra le eccellenze del territorio”,
  • presentazione della docufiction “Vespucci, il viaggio più lungo”,
  • dalle ore 20:00 alle 22:30: cerimonia di chiusura del tour mondiale della nave a ponte Parodi, con la partecipazione di Serena Autieri, Veronica Maya e Antonella Clerici, esibizione di 250 musicisti dell’Orchestra Meravigliosa, coro del Teatro Carlo Felice, show di droni e spettacolo pirotecnico di chiusura,
  • alle ore 22:20, ci sarà il più grande Drone Show mai visto in Italia. Durante lo spettacolo vedrete figure larghe oltre duecento metri animarsi nel cielo, riflettendosi sull’acqua del porto di Genova e creando suggestivi giochi di luce tridimensionali. A seguire uno spettacolo pirotecnico.
Amerigo Vespucci illuminata a Genova, ultima tappa del tour mondiale
Fonte: Ufficio Stampa Tour Mondiale Vespucci 
Amerigo Vespucci illuminata a Genova

“Il Vespucci incontra la cultura” – offerta museale

Grazie al progetto “Il Vespucci incontra la cultura”, promosso dal ministero della Cultura e da Difesa Servizi S.p.A., si tende a promuovere il patrimonio museale italiano dando la possibilità di esplorare i musei nazionali e i luoghi della cultura delle città visitate dalla Nave Scuola Amerigo Vespucci, con una speciale riduzione sul biglietto d’ingresso durante la sua permanenza.

A Genova sarà possibile visitare – previa prenotazione – Palazzo Reale e Palazzo Spinola. Dopo la prenotazione, tramite il sito ufficiale dell’Amerigo Vespucci, si riceverà un QR code da presentare alla biglietteria del museo per ottenere la tariffa ridotta. Il codice è valido per massimo 4 persone e non include la visita a bordo della nave.

A Genova, l’occasione è doppia: visitare uno dei velieri più affascinanti al mondo e riscoprire le meraviglie barocche dei palazzi storici cittadini. I musei coinvolti proporranno, per l’occasione, aperture straordinarie, visite guidate e percorsi tematici. La promozione rappresenta un’opportunità concreta per sostenere la cultura locale e ampliare l’esperienza turistica in città.

Le spiagge di Santa Margherita Ligure sono un mix di lusso e meraviglia

Par : losiangelica
30 mai 2025 à 16:00

La riviera di Levante della Liguria custodisce borghi autentici e speciali come Rapallo o Portofino, ma tra le zone più esclusive si conferma Santa Margherita che viene apprezzata da vip, e non solo, per i servizi e l’acqua pulitissima. Perla del Tigullio, ha numerosi stabilimenti balneari privati e litorali pubblici. Ecco quali sono le spiagge di Santa Margherita Ligure più belle da scoprire, alcune sono delle chicche che pochi conoscono.

Spiaggia di Paraggi

Chi trascorre una vacanza a Santa Margherita Ligure, nella zona del Tigullio, non può certo non trascorrere almeno una giornata nella spiaggia di Paraggi. Un vero e proprio mondo con la sua sabbia soffice e dorata e un mare che riflette le sfumature acquerello del verde smeraldo. Attorno una cornice di vegetazione mediterranea che ricorda quello che è il vero paesaggio ligure tipico.

Un motivo in più per visitarlo? Qui è immerso un relitto del 1917 ed è possibile nuotarci attorno. Ma non solo, i fondali sono ricchi di vita e con grande rispetto della natura si può fare snorkeling o organizzare immersioni per scoprire le meraviglie. Si tratta di una località chic non lontano da Portofino e spesso si trovano VIP che trascorrono proprio qui un momento di relax. Non lontana si raggiunge agilmente la caletta dell’eremo di Niasca: il nostro consiglio è di noleggiare un gommone per godersi tutte le insenature e gli angoli di pace di questa zona.

Spiaggia di Ghiaia

Un’alternativa gratuita e meno luxury è la spiaggia di Ghiaia a Santa Margherita Ligure. Si tratta di una spiaggia pubblica comunale lunga circa 250 metri e direttamente sul lungo mare di viale Andrea Doria. È un punto di riferimento per molti, tanto da essere baby-friendly con servizi su misura per famiglie e accessibile a persone con disabilità grazie alle passerelle che proseguono fino alla riva.

Il comfort non manca e nonostante si tratti di un litorale libero si possono noleggiare a pagamento. Qui non c’è sabbia fina ma piccoli ciottoli ma questo dà modo all’acqua di essere ancora più limpida e irresistibile.

Le migliori spiagge di Santa Margherita Ligure
Le spiagge di Santa Margherita Ligure da visitare

Spiaggia di Minaglia

Non lontano dal porto turistico di Santa Margherita Ligure è possibile raggiungere la spiaggia di Minaglia, un vero gioiello che qualcuno dice addirittura far concorrenza ai Caraibi per i suoi colori. Libera, ma attrezzata, offre un servizio di salvataggio con bagnino presente in alta stagione.

In più sono presenti campi da calcetto, kayak e tavole da sup a pagamento. Ristoranti e bar non mancano ed è proprio uno splendido luogo dove rilassarsi e fare sport outdoor a contatto con il mare.

Spiaggia Regina Elena

L’anima retrò della Liguria traspare tutto dalla spiaggia Regina Elena: lungo la riviera di Levante incastonata tra rocce e piccole insenature questa baia nascosta è fuori dai circuiti più battuti eppure è apprezzatissima.

Mixa sabbia e ciottoli dando una discesa graduale in acqua. Il paesaggio è rilassante e, oggettivamente, suggestivo. Si possono scattare splendide foto e non mancano stabilimenti attrezzati con ombrelloni, lettini, sdraio, tavole da SUP e tanto altro.

Scogliera Pagana

Chi ama il contatto con la natura potrà apprezzare la scogliera Pagana: piatta e tranquilla, è un ottimo luogo in cui prendere il sole. Siamo a Santa Margherita nella zona di confine con Rapallo e più precisamente nella frazione di San Michele dove il paesaggio cambia e si fa più rude, proprio come quello raccontato da Montale nelle sue poesie.

Non una vera spiaggia con stabilimenti ma un luogo con rocce e scogli a contatto diretto con il mare. Chi ama lo snorkeling e cerca privacy o tranquillità potrà apprezzarla in tutta la sua anima selvaggia.

Punta Pedale

Un mix equilibrato tra natura e mondanità: Punta Pedale è la spiaggia a due passi dal centro con stabilimento attrezzato. La baia è tranquilla, il mare pulitissimo e alterna tratti liberi con altri privati con noleggio di sdraio, lettini e ombrelloni a pagamento. Il fondale tende a diventare profondo ma digrada lentamente, tanto che viene scelto anche da famiglie con bambini.

Via Postumia: 940 km lungo l’antica strada romana

Par : cdelgiudice
26 mai 2025 à 17:00

La Via Postumia è uno storico cammino che attraversa tutta l’Italia settentrionale, collegando due importanti città costiere, Aquileia sul Mar Adriatico e Genova sul Mar Ligure. Nata come antica strada consolare romana, oggi rappresenta un suggestivo itinerario per escursionisti, pellegrini e appassionati di turismo lento, che desiderano immergersi nella storia, nella cultura e nella bellezza naturale del Nord Italia.

Le origini storiche della Via Postumia

La Via Postumia affonda le sue radici nell’epoca romana: fu costruita nel 148 a.C. dal console Spurio Postumio Albino con l’obiettivo di creare un collegamento strategico tra la costa tirrenica e quella adriatica dell’Italia settentrionale. Questa grande arteria stradale partiva da Genova, attraversava città importanti come Tortona, Piacenza, Cremona, Verona e giungeva fino ad Aquileia, nodo fondamentale per i commerci e le comunicazioni verso l’area danubiana e balcanica. La sua funzione era sia militare che commerciale, poiché permetteva di spostare truppe e merci con rapidità lungo l’asse settentrionale della penisola.

Nel tempo, la Via Postumia divenne anche un percorso di pellegrinaggio: collegando diverse vie minori e città sante, fu utilizzata dai viandanti diretti a Roma, a Santiago de Compostela e persino a Gerusalemme. Oggi, il cammino moderno riprende idealmente quel tracciato antico, trasformandolo in un itinerario a piedi che unisce luoghi ricchi di storia, spiritualità e paesaggi sorprendenti, mantenendo vivo lo spirito del viaggio lento e della connessione tra culture diverse.

Le tappe della Via Postumia

La Via Postumia è uno dei cammini più belli del Nord Italia ed anche tra i più lunghi e complessi. Si sviluppa attraverso ben 41 tappe consigliate a piedi, per oltre 900 chilometri di cammino che attraversano cinque regioni italiane: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Liguria. Ecco l’elenco delle tappe:

  • Tappa 1, Aquileia – Joannis (20 km, +50 m, 4h30)
  • Tappa 2, Joannis – Carlino (26 km, +60 m, 6h)
  • Tappa 3, Carlino – Latisana (31 km, +70 m, 7h)
  • Tappa 4, Latisana – Concordia Sagittaria (25 km, +40 m, 5h30)
  • Tappa 5, Concordia Sagittaria – San Stino di Livenza (20 km, +35 m, 4h30)
  • Tappa 6, San Stino di Livenza – Salgareda (36 km, +80 m, 8h30)
  • Tappa 7, Salgareda – Musile di Piave (20 km, +25 m, 4h30)
  • Tappa 8, Musile di Piave – Portegrandi (18 km, +20 m, 4h)
  • Tappa 9, Portegrandi – Treviso (26 km, +60 m, 6h)
  • Tappa 10, Treviso – Badoere (15 km, +40 m, 3h30)
  • Tappa 11, Badoere – San Martino di Lupari (30 km, +90 m, 7h)
  • Tappa 12, San Martino di Lupari – Piazzola sul Brenta (23 km, +65 m, 5h)
  • Tappa 13, Piazzola sul Brenta – Quinto Vicentino (23 km, +50 m, 5h)
  • Tappa 14, Quinto Vicentino – Vicenza (15 km, +70 m, 3h30)
  • Tappa 15, Vicenza – Lonigo (30 km, +120 m, 7h)
  • Tappa 16, Lonigo – Zevio (30 km, +90 m, 6h45)
  • Tappa 17, Zevio – Verona (24 km, +60 m, 5h30)
  • Tappa 18, Verona – Pastrengo (24 km, +100 m, 5h30)
  • Tappa 19, Pastrengo – Peschiera del Garda (16 km, +80 m, 3h45)
  • Tappa 20, Peschiera del Garda – Volta Mantovana (21 km, +50 m, 4h45)
  • Tappa 21, Volta Mantovana – Rivalta sul Mincio (23 km, +40 m, 5h15)
  • Tappa 22, Rivalta sul Mincio – Mantova (14 km, +20 m, 3h)
  • Tappa 23, Mantova – Scorzarolo (26 km, +30 m, 5h45)
  • Tappa 24, Scorzarolo – San Martino dall’Argine (25 km, +35 m, 5h30)
  • Tappa 25, San Martino dall’Argine – Sabbioneta (15 km, +25 m, 3h15)
  • Tappa 26, Sabbioneta – Solarolo Monasterolo (35 km, +50 m, 8h)
  • Tappa 27, Solarolo Monasterolo – Cremona (33 km, +60 m, 7h30)
  • Tappa 28, Cremona – Roncarolo (25 km, +40 m, 5h30)
  • Tappa 29, Roncarolo – Piacenza (20 km, +50 m, 4h30)
  • Tappa 30, Piacenza – Castelnuovo Val Tidone (26 km, +180 m, 6h)
  • Tappa 31, Castelnuovo Val Tidone – San Damiano al Colle (20 km, +200 m, 5h)
  • Tappa 32, San Damiano al Colle – B&B Monteguzzo (14 km, +170 m, 3h30)
  • Tappa 33, B&B Monteguzzo – Casteggio (21 km, +150 m, 4h45)
  • Tappa 34, Casteggio – Voghera (20 km, +90 m, 4h30)
  • Tappa 35, Voghera – Berzano di Tortona (18 km, +100 m, 4h)
  • Tappa 36, Berzano di Tortona – Spineto Scrivia (20 km, +150 m, 4h45)
  • Tappa 37, Spineto Scrivia – Serravalle Scrivia (22 km, +180 m, 5h)
  • Tappa 38, Serravalle Scrivia – Voltaggio (24 km, +350 m, 6h)
  • Tappa 39, Voltaggio – Agriturismo La Sereta (13 km, +400 m, 3h30)
  • Tappa 40, Agriturismo La Sereta – Campomorone (16 km, +300 m, 4h)
  • Tappa 41, Campomorone – Genova (23 km, +450 m, 5h30)

Le tappe in bicicletta

La Via Postumia non è solo un cammino per pellegrini a piedi: è anche un magnifico itinerario ciclabile che attraversa l’Italia da est a ovest, connettendo l’Adriatico di Aquileia al Mar Ligure di Genova, lungo oltre 900 chilometri di strade secondarie, piste ciclabili e sentieri rurali. Pensata per i ciclisti del viaggio lento, la variante ciclabile è strutturata in 15 tappe consigliate, adattabili in base al livello di allenamento e al tipo di bicicletta utilizzata:

  • Tappa 1, Aquileia – Carlino (46 km, 2h30)
  • Tappa 2, Carlino – San Stino di Livenza (76 km, 4h)
  • Tappa 3, San Stino di Livenza – Portegrandi (74 km, 4h)
  • Tappa 4, Portegrandi – San Martino di Lupari (71 km, 4h)
  • Tappa 5, San Martino di Lupari – Vicenza (61 km, 3h30)
  • Tappa 6, Vicenza – Zevio (60 km, 3h30)
  • Tappa 7, Zevio – Peschiera del Garda (64 km, 3h30)
  • Tappa 8, Peschiera del Garda – Mantova (58 km, 3h)
  • Tappa 9, Mantova – Sabbioneta (66 km, 3h30)
  • Tappa 10, Sabbioneta – Cremona (68 km, 3h30)
  • Tappa 11, Cremona – Piacenza (45 km, 2h15)
  • Tappa 12, Piacenza – B&B Monteguzzo (60 km, 3h15)
  • Tappa 13, B&B Monteguzzo – Berzano di Tortona (59 km, 3h15)
  • Tappa 14, Berzano di Tortona – Voltaggio (68 km, 3h45)
  • Tappa 15, Voltaggio – Genova (52 km, 3h)

I luoghi da non perdere

Camminare lungo la Via Postumia significa attraversare un’Italia nascosta, ricchissima di storia, arte e bellezza diffusa. Il viaggio inizia ad Aquileia, antica colonia romana e sito UNESCO, con i suoi splendidi mosaici pavimentali e la basilica patriarcale. Proseguendo, si incontrano piccoli centri come Concordia Sagittaria, che conserva un’area archeologica sorprendente, e città d’acqua come Treviso, con i suoi canali, portici e atmosfere medievali.

La tappa a Vicenza, città del Palladio, è uno dei vertici culturali del cammino, mentre Verona, con l’Arena, il Ponte Pietra e le tracce romane, è una sosta obbligata per gli amanti dell’arte e della storia. A Mantova, circondata da laghi e palazzi rinascimentali, si entra in uno degli ambienti urbani più armoniosi d’Italia, prima di proseguire verso Sabbioneta, gioiello cinquecentesco progettato secondo i canoni della “città ideale”.

Il cammino tocca poi Cremona, patria del violino, Piacenza, con le sue chiese romaniche e i palazzi nobiliari, e prosegue nell’Oltrepò Pavese, zona di dolci colline punteggiate da castelli e vigneti. Nell’ultima parte, la Via Postumia si fa più selvaggia e panoramica: si attraversano borghi antichi come Voltaggio e si entra infine a Genova, dove il cammino termina simbolicamente presso la Cattedrale di San Lorenzo, a pochi passi dal porto e dal mare.

Ogni tappa riserva sorprese culturali e paesaggistiche, e invita a rallentare per cogliere l’anima autentica di una terra che, per secoli, è stata crocevia di popoli, commerci e pellegrinaggi.

Quando partire

Il periodo migliore per percorrere la Via Postumia è la primavera (da aprile a giugno) e l’inizio dell’autunno (da settembre a metà ottobre). In queste stagioni il clima è generalmente mite, le giornate sono lunghe e si evitano sia le temperature elevate dell’estate che i freddi rigidi dell’inverno. La primavera offre paesaggi particolarmente rigogliosi, con campagne fiorite e borghi vivaci, mentre l’autunno regala colori caldi, vendemmie in corso e una luce più morbida, ideale per camminare o pedalare con calma.

È bene tenere presente che la Via Postumia attraversa zone climaticamente molto diverse: le prime tappe in Friuli Venezia Giulia e Veneto possono essere umide, soprattutto in primavera, mentre nel cuore della Val Padana (da Mantova a Piacenza) le estati sono molto calde e afose, con lunghi tratti esposti al sole. Le ultime tappe verso l’Appennino ligure possono presentare piogge improvvise e tratti scivolosi, quindi è consigliabile evitarle nei mesi più freddi o piovosi, come novembre e marzo.

In estate, il cammino è comunque percorribile, ma solo per chi è abituato a camminare o pedalare con temperature elevate e riesce a gestire bene l’idratazione e l’esposizione al sole. In questo caso, è preferibile partire presto al mattino, fare pause lunghe nelle ore centrali e scegliere tappe più brevi.

Consigli per il pellegrino

Affrontare la Via Postumia richiede spirito di adattamento, curiosità e una buona pianificazione: si tratta di un cammino lungo e vario, che attraversa pianure, colline, corsi d’acqua e rilievi appenninici, alternando strade sterrate, tratti asfaltati e percorsi poco segnalati. A differenza di cammini più strutturati come la Via Francigena o il Cammino di Santiago, la Via Postumia presenta una segnaletica non sempre continua, quindi è consigliabile munirsi di traccia GPS, guide aggiornate e applicazioni specifiche per l’orientamento.

Le tappe attraversano sia aree urbanizzate con tutti i servizi (farmacie, supermercati, ospedali), sia zone più rurali e isolate, dove conviene organizzarsi in anticipo per vitto e alloggio. È importante avere scarpe comode da trekking leggero, preferibilmente impermeabili, e uno zaino ben bilanciato, con abbigliamento adatto a un clima molto variabile, soprattutto nelle tratte padane umide o nelle colline dell’Oltrepò Pavese. Per le tappe finali verso l’Appennino ligure, è utile prevedere qualche giornata più leggera o tappe intermedie, in quanto i dislivelli aumentano sensibilmente.

Essendo un cammino culturale e non solo spirituale, la Via Postumia offre al pellegrino la possibilità di immergersi nella storia antica e nella vita quotidiana contemporanea: non è raro passare da un centro storico medievale a una tranquilla frazione agricola nel giro di pochi chilometri.

Cibo e prodotti tipici lungo il cammino

La Via Postumia è anche un itinerario del gusto, un viaggio attraverso le tradizioni culinarie di cinque regioni italiane. In Friuli Venezia Giulia, la cucina contadina si esprime nei formaggi di malga, nel prosciutto di San Daniele, nei piatti a base di mais e nelle gubane, dolci arrotolati con noci e grappa. Attraversando il Veneto, si incontrano i radicchi tardivi, l’asparago bianco di Badoere, i risotti con il pesce di fiume, e naturalmente i vini come il Prosecco e il Raboso.

Giunti in Lombardia, il cammino diventa un trionfo di sapori padani: tra Mantova e Cremona si gustano i tortelli di zucca, il salame cremonese, i bolliti misti con mostarda, i marubini in brodo e dolci come il torrone. La strada dei formaggi si apre nel Piacentino, dove si producono il Grana Padano, il Provolone Valpadana e salumi rinomati come la coppa piacentina. In queste zone, anche il vino ha un ruolo centrale: dai Gutturnio frizzanti ai bianchi dell’Oltrepò Pavese.

Nelle ultime tappe, tra le colline dell’Appennino ligure, si incontrano sapori montani e mediterranei: focacce croccanti, torte salate di verdure, l’olio extravergine della Riviera, e i piatti tipici di Genova, come il pesto alla genovese, la farinata di ceci e i pansoti con salsa di noci. Ogni giorno lungo il cammino è un’occasione per assaporare l’autenticità di territori diversi, che si raccontano anche attraverso ciò che portano in tavola.

Genova Design Week: la Superba accende la creatività in città

Par : losiangelica
20 mai 2025 à 14:52

Non solo Milano punta l’attenzione verso arredo, arte e design, anche il capoluogo ligure propone un evento imperdibile. Dal 21 al 25 maggio Genova veste i panni di un laboratorio di creatività diffusa con Genova Design Week. Quinta edizione dopo quattro di successi: il programma prevede oltre 140 eventi, 120 esposizioni e nuove location per conquistare local, turisti e visitatori espandendosi fino a Sestri Ponente.

Genova Design Week 2025: il tema

Genova diventa palcoscenico di un evento che cresce anno dopo anno, l’edizione 2025 dal 21 al 25 maggio terrà compagnia con esposizioni in palazzi storici, talk con architetti di fama, installazioni immersive e iniziative aperte al pubblico con cinque giorni fittissimi di opportunità.

Cuore pulsante dell’edizione? Il centro storico di Genova che si trasforma in un palcoscenico con esposizioni di tantissime tipologie. Tra le novità più attese, però, l’estensione degli eventi raggiungendo la darsena e Sestri Ponente.

Il tema portante è la Materia. Si intende come elemento progettuale, narrativo ed espressivo. Per questo designer, aziende e artigiani proveranno ad esplorare e mostrare nuove sperimentazioni con materiali tradizionali ma anche più innovativi.

L’idea è quella di sfruttare un linguaggio contemporaneo capace di dialogare con il paesaggio urbano, la memoria collettiva e l’ambiente. installazioni e progetti distribuiti in tutta la città mostreranno come ogni scelta materiale possa riflettere una visione etica e sostenibile del futuro.

Gli eventi da non perdere

Tanti gli eventi da non perdere in calendario, tra i principali ci sono:

  • Mani e Materia. L’approfondimento sul design inconsueto tra centro storico e molo vecchio per esplorare il valore delle tecniche manuali e della trasformazione artigianale;
  • Mostra best houses design selection. All’interno della sala delle Grida alla Borsa Valori va in scena l’esposizione dedicata all’architettura residenziale monofamiliare con una riflessione sullo spazio domestico;
  • Librinfestival. All’interno del complesso di Santa Maria di Castello prende vita l’edizione Festival del Tempo intrecciando poesia, arte e riflessione ecologica;
  • Design festival talk. Dal 21 maggio Architerror con Massimo Adiasi per analizzare il lato oscuro dell’architettura passando per il 22 maggio a RBW con Luigi Priano, Raffaella Parodi e Gabriel Fagundes che propongono una riflessione sull’etica del progetto Renzo Piano Building Workshop e non meno importante Mario Cucinella che tratterà il tema della sostenibilità.

Concorso Flussi Creativi

Uno dei pilastri della Genova Design Week resta l’attenzione ai nuovi talenti. Il concorso Flussi Creativi accoglie 25 progetti di designer Under 35, distribuiti in 13 sedi espositive all’interno di atrii poco conosciuti del centro storico. Il tema “Less is Design” invita i giovani creativi a ripensare la complessità con semplicità ed efficacia.

Una giuria qualificata, composta da accademici e architetti, selezionerà i progetti più significativi, che saranno successivamente esposti all’ADI Design Museum di Milano. La premiazione si terrà il 24 maggio in piazza San Lorenzo, sottolineando il legame tra il talento emergente e il patrimonio storico della città.

Genova design week in Darsena

Oltre al centro storico, come abbiamo accennato, Genova punta gli occhi sulla Darsena. Il porto antico della città ligure vedere sorgere Container 02, un progetto interamente al femminile curato da Simona Finessi. Vengono coinvolte 21 progettiste per sviluppare un itinerario che unisca porto, mare e architettura. Una micro-narrazione supportata da sponsor e partner che rende la Darsena un museo temporaneo.

Genova design week al porto vecchio
Fonte: iStock
Il Porto Vecchio di Genova coinvolto nella Design Week

Genova design week a Sestri Ponente

Sestri Ponente è un quartiere di Genova coinvolto nella Design Week grazie al progetto Design Radar. Partendo proprio da via Sestri si realizza un corridoio di design di circa 700 metri di lunghezza con sei boe espositive progettate da Studio Superluna. Le installazioni dialogano con le “ninfee” Annie, sedute-scultura che creano spazi di sosta lungo il percorso e idealmente collegano centro e periferia.

La scelta di Genova come sede della Design Week non è casuale. La città, con il suo ricco patrimonio storico e la sua apertura verso le sfide contemporanee, offre un contesto unico in cui il design può diventare agente di rigenerazione culturale. Tra i vicoli del centro e le visioni di futuro nei quartieri periferici, il capoluogo ligure racconta questo settore rendendolo uno strumento di connessione tra memoria e cambiamento.

70 anni di onde e storia: torna la Regata delle Repubbliche Marinare

17 mai 2025 à 11:55

Nel fine settimana del 17 e 18 maggio 2025, Amalfi si veste di storia, gloria e mare. A fare battere il cuore della Costiera sarà la 70ª edizione della Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, una manifestazione che ogni anno, a turno, vede protagoniste Venezia, Pisa, Genova e la stessa Amalfi.

Oltre a essere una gara, è un vero e proprio rito collettivo che celebra un’eredità antica: quella delle quattro città che per secoli dominarono i mari, commerciarono con il mondo e scrissero pagine fondamentali della storia del Mediterraneo.

Un evento che unisce storia, identità e sport

La Regata è una narrazione vivente, un atto di identità. In ogni remata, ogni urlo del timoniere, ogni colpo d’onda, si legge un orgoglio antico che vibra ancora nelle vene delle città marinare. Amalfi, la più piccola e forse la più fiera tra le quattro, ospita quest’anno l’evento con entusiasmo e con un ricco programma di celebrazioni.

Infatti, la comunità amalfitana vive la Regata come un momento solenne. Le strade del centro, i vicoli che si affacciano sul mare e le piazzette nascoste si animano di storia e passione. In apertura delle celebrazioni, è stata inaugurata una mostra dedicata ai manifesti ufficiali delle 70 edizioni passate, un viaggio nella memoria grafica dell’evento.

Studiosi e storici si confrontano in convegni sul ruolo delle Repubbliche Marinare nello sviluppo del Mediterraneo medievale. Sabato 17 maggio, la vigilia della grande gara, è il turno del palio femminile e della suggestiva presentazione degli equipaggi nella pittoresca piazzetta di Atrani, da dove parte il corteo storico che attraversa le strade di Amalfi in un’esplosione di costumi, stendardi e musiche d’epoca.

Domenica: la sfida dei quattro galeoni

Il clou dell’evento arriverà domenica 18 maggio, quando i quattro galeoni (ricostruiti su modelli del XII secolo) si affronteranno in mare aperto, lungo un percorso lineare di 2000 metri.

La gara partirà da Capo di Vettica, promontorio dominato da una torre vicereale del Cinquecento, per poi scivolare lungo la costa fino al traguardo davanti alla Marina Grande. La cornice sarà quella, unica e spettacolare, del Monte Aureo, con la Torre dello Ziro che veglia dall’alto, insieme alle tracce dell’antico monastero di San Lorenzo e ai resti medievali del convento di San Francesco.

I galeoni sono vere e proprie icone galleggianti: lunghi 11 metri, a sedile fisso, spinti da otto rematori e guidati da un timoniere. Ognuno con il proprio colore e simbolo, evocano le glorie di un tempo lontano: il cavallo alato per Amalfi, il drago di San Giorgio per Genova, l’aquila imperiale per Pisa, e il leone di San Marco per Venezia.

Una storia nata da un sogno

La Regata nacque da una visione condivisa. Alla fine degli Anni Quaranta, l’amalfitano Francesco Amodio e il pisano Mirro Chiaverini immaginarono una celebrazione che potesse riportare in vita l’epica delle Repubbliche Marinare.

Quel sogno prese forma ufficialmente il 10 dicembre 1955 ad Amalfi, con la costituzione dell’Ente Regata delle Quattro Repubbliche Marinare. L’anno seguente, il 9 giugno 1956, i galeoni vennero varati a Venezia, alla presenza del futuro papa Giovanni XXIII, allora patriarca della città lagunare.

Una tradizione che guarda avanti

Settant’anni dopo, la Regata continua a essere un ponte tra passato e futuro. I protagonisti non sono più solo figuranti e rievocatori: sono atleti professionsti, campioni e giovani promesse del canottaggio italiano, che nelle settimane precedenti l’evento si allenano con intensità, perfezionando movimenti, sincronismi, resistenza.

La competizione è reale, la sfida è autentica. Eppure, quello che accade in mare è solo una parte di un affresco molto più grande: tra vogate e storia, tra antichi fasti e nuovi entusiasmi, prende vita qualcosa di unico ovvero un’Italia che non dimentica, che celebra il proprio passato navigando verso il domani.

Viaggio verso la bellezza: parte l’Espresso Riviera da Roma alla Costa Azzurra

13 mai 2025 à 07:30

Dal 4 luglio 2025 parte per la prima volta da Roma l’Espresso Riviera, il treno notturno di FS Treni Turistici Italiani che collegherà la Capitale con la Costa Azzurra. Il treno arriverà infatti fino a Marsiglia, facendo tappa anche a Genova, attraversando tutta la Riviera Ligure, a Montecarlo e Nizza.

Si tratta di una fantastica iniziativa all’insegna del turismo sostenibile, del comfort e del fascino dei viaggi lenti per tutti coloro che amano gustarsi l’esperienza senza fretta.

Ecco tutti i dettagli di questo nuovo collegamento ferroviario internazionale, che renderà ancora più accessibili le meraviglie del Mediterraneo e le informazioni logistiche per prenotare questa avventura per un viaggio estivo indimenticabile.

Un treno notturno per scoprire la Costa Azzurra

Il nuovo collegamento ferroviario notturno tra Roma e Marsiglia sarà attivo dal prossimo 4 luglio fino al 30 agosto 2025. Le partenze saranno tutti i venerdì da Roma Termini e l’arrivo è previsto a Marsiglia il sabato mattina. Il ritorno sarà, invece, da Marsiglia ogni sabato, con arrivo a Roma Termini la domenica.

visita marsiglia con il treno Espresso Riviera
Fonte: iStock
Città del porto di Marsiglia e chiesa di Notre Dame de la Garde

Questa è una formula ideale per tutti coloro che desiderano vivere un weekend lungo in Francia, passando anche per località da sogno come il Principato di Monaco e le meravigliose coste ligure e Azzurra. Un’occasione da prendere al volo senza troppo tergiversare visto che la tratta sarà disponibile solo per poco più di un mese. La scorsa estate questa tratta era stata percorsa dal primo Espresso Riviera
partito da Milano Centrale, ma quest’anno non ci sarà più. Sarà sostituito dalla tratta Roma-Marsiglia.

Comfort e fascino del viaggio a bordo dell’Espresso Riviera

Durante la tratta notturna, i passeggeri potranno scegliere tra cuccette e vagoni letto, godendo di un servizio ristorante e di un bar sempre attivo. Una volta arrivato a Genova, il treno cambierà poi configurazione diventando diurno. In questo caso, offrirà ai viaggiatori salottini e posti a sedere di Prima e Seconda classe per una visione suggestiva e panoramica lungo la costa. Macchina fotografica alla mano per immortalare scenari pazzeschi.

Questa è una soluzione perfetta per chi vuole vivere un’esperienza di viaggio rilassata e unica, senza lo stress del traffico o degli scali aerei.

Un collegamento diretto anche da Genova e Milano

L’Espresso Riviera è pensato anche per chi parte da Genova, grazie alle coincidenze con i treni provenienti da Milano. In questo modo sarà possibile raggiungere la Francia senza cambi, mantenendo il comfort di un unico viaggio in treno. Questa nuova proposta di FS Treni Turistici Italiani rappresenta una valida alternativa per i viaggiatori del Nord Italia che desiderano scoprire la Costa Azzurra in modo sostenibile e lento godendo della bellezza del tragitto.

viaggio in costa azzurra con il nuovo treno notturno Espresso Riviera
Fonte: iStock
Villefranche-sur-Mer, Costa Azzurra

Biglietti disponibili dal 24 maggio 2025

I biglietti per l’Espresso Riviera saranno acquistabili a partire dal 24 maggio 2025 sul sito ufficiale FS Treni Turistici Italiani e attraverso tutti i canali di Trenitalia, comprese le biglietterie in stazione, i distributori automatici self-service e le agenzie di viaggio autorizzate. Un save the date da non perdere per la prossima estate.

Il turismo ferroviario come scelta sostenibile e culturale

Con l’Espresso Riviera, FS Treni Turistici Italiani prosegue il suo impegno per la valorizzazione del turismo ferroviario. Questo treno non è solo un mezzo di trasporto, ma una vera e propria esperienza di viaggio lenta e immersiva, perfetta per scoprire le bellezze del Mediterraneo senza fretta.

Treni, lavori estivi a Ponte Bressana (PV): obiettivo ridurre disagi

7 mai 2025 à 18:12

L’assessore regionale ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente, ha organizzato a Pavia un incontro con sindaci, amministratori locali, rappresentanti istituzionali, Rfi e Trenord per illustrare le misure da adottare in vista dei lavori di manutenzione straordinaria eseguiti da Rfi sul ponte ferroviario e stradale tra San Martino Cava e Bressana Bottarone, sulla tratta dei treni Pavia-Voghera-Genova.

Le date dei lavori

Gli interventi, finanziati dal Pnrr, si svolgeranno dal 1° giugno al 28 settembre 2025 in tre fasi e avranno un impatto sulla circolazione ferroviaria e stradale, con particolare riferimento alla fase 2 dal 21 luglio al 28 agosto.

Lucente: fondamentale con confrontarsi con i territori

L’assessore regionale ai Trasporti Franco Lucente durante l’incontro con le autorità locali per raccogliere le criticità in vista dei lavori estivi sulla linea dei treni che passano a Bressana BottaroneL’assessore Lucente ha sottolineato il “massimo impegno della Regione Lombardia, in coordinamento con tutti gli enti coinvolti, per garantire i servizi di trasporto, la sicurezza e ridurre al minimo i disagi per pendolari, viaggiatori e cittadini. E’ fondamentale confrontarsi con i territori, come sto facendo da tempo in tutte le provincie lombarde, per ascoltare eventuali criticità e richieste, raccogliere pareri e confrontarsi per adottare le migliori soluzioni possibili”.

“Gli interventi sul ponte Po – ha concluso Lucente – avranno un evidente impatto sul sistema trasportistico locale: proprio per questo ho deciso, d’accordo con gli enti interessati, di comunicare con congruo anticipo le scelte strategiche adottate per ovviare ai disagi. Ringrazio tutti gli amministratori per la collaborazione e la condivisione del percorso proposto”.

Ulteriori dettagli sulle modifiche alla circolazione e sui servizi sostitutivi saranno comunicati nelle prossime settimane, con l’obiettivo di assicurare la massima informazione e assistenza all’utenza.

Treni, lavori estivi a Bressana Bottarone: le fasi dell’interruzione

Queste le tre fasi dei lavori estivi:

  • Fase 1 (1 giugno – 20 luglio): interruzione di un binario, circolazione ferroviaria ridotta tra Voghera e Pavia con transito su binario unico e rimodulazione dei collegamenti;
  • Fase 2 (21 luglio – 29 agosto): interruzione totale, nessun treno tra Pavia e Voghera; attivazione di servizi sostitutivi con bus;
  • Fase 3 (30 agosto – 28 settembre): interruzione di un binario, ripresa della circolazione su binario unico con alcune limitazioni.

Fase di interruzione totale (21 luglio – 29 agosto), il dettaglio dei servizi

  • La linea RE13 (Alessandria-Pavia-Milano) sarà spezzata in due: treni tra Milano Centrale e Pavia ogni ora e tra Voghera e Alessandria. Tra Pavia e Voghera bus diretti via autostrada ogni 15 minuti. Il viaggio Milano-Tortona si allungherà di circa 40 minuti e sarà necessario almeno un trasbordo;
  • La linea S13 (Pavia-Milano) resta attiva tra Milano e Pavia, con treni ogni 30 minuti; sarà limitata a Milano Rogoredo;
  • La linea R34 (Stradella-Pavia-Milano) sarà attiva solo tra Bressana Bottarone e Stradella; i viaggiatori per Stradella avranno un bus diretto Pavia-Stradella via Ponte della Becca;
  • La linea R33 (Pavia-Voghera) garantirà il collegamento locale su gomma tra Pavia, San Martino Cava, Bressana Bottarone e Voghera e tra Pizzale Lungavilla e Voghera, compatibilmente con i vincoli che saranno imposti alla mobilità stradale sul Ponte;
  • I treni regionali veloci Milano-Genova (RV) saranno deviati via Mortara-Alessandria e partiranno da Milano Rogoredo. Alcune corse saranno limitate a Voghera-Genova, con tempi di percorrenza aumentati di 30-50 minuti;
  • I treni del mare: due coppie deviate via Novara-Mortara-Alessandria, due coppie limitate a Voghera. È in valutazione la sostituzione con bus;
  • Gli Intercity Milano-Genova saranno deviati via Piacenza-Voghera, con tempi di viaggio aumentati di circa un’ora. Da Pavia sarà necessario raggiungere Voghera in bus per proseguire verso la Liguria.

Ulteriori servizi bus sostitutivi

Oltre ai collegamenti principali, saranno attivati bus locali tra Pavia, San Martino Cava e Voghera-Pizzale per rispondere alle esigenze delle località intermedie.

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La maestosa Amerigo Vespucci fa tappa a Crotone (le prenotazioni sono gratis)

Par : elenausai10
22 avril 2025 à 13:11

L’Amerigo Vespucci, la “nave più bella del mondo”, fa tappa a Crotone, dove arriverà il 23 e il 24 aprile 2025. C’è grande attesa per il veliero a motore e nave scuola più antica della Marina Militare Italiana attualmente in tour nelle diverse città nostrane: è già approdata a Trieste, Venezia, Ancona, Ortona, Brindisi e Taranto. Dopo Crotone, salperà per i porti di Porto Empedocle, Reggio Calabria, Palermo, Napoli, Cagliari, Gaeta, Civitavecchia e Livorno, terminando il suo viaggio a Genova.

È una nave maestosa che, in occasione del tour, può essere visitata gratuitamente dai fortunati che riescono a prenotarsi in tempo. I biglietti per a tappa di Crotone, infatti, stanno andando a ruba.

L’Amerigo Vespucci a Crotone

La Nave Scuola Amerigo Vespucci è il più antico veliero in servizio della Marina Militare Italiana, inaugurata il 22 febbraio 1931. Dopo la tappa di Taranto, arriverà nel porto di Crotone il 23 e il 24 aprile 2025 e, chi è riuscito a prenotarsi, potrà salire a bordo gratuitamente, scattare delle foto e visitarla in autonomia. Le visite al pubblico sono previste in data 23 aprile, dalle 15:00 alle 20:00, per le quali è consigliato indossare scarpe comode, mentre non sono ammesse scarpe aperte o con il tacco.

Non sono consentiti passeggini o carrozzine, anche gli animali non sono permessi, mentre i cani di piccola taglia possono essere portati solo in braccio. Crotone non è l’unica tappa calabrese, in quanto la nave approderà il 5, 6 e 7 maggio anche a Reggio Calabria, mentre a Scilla sosterà al largo e potrà essere ammirata solamente in mare.

Cosa aspettarsi durante le visite dell’Amerigo Vespucci

Non è la prima volta che l’Amerigo Vespucci arriva a Crotone: in passato, approdò in questo porto nel 1996. Durante le visite del Tour Mediterraneo, avrete l’opportunità unica di scoprire da vicino il veliero che si occupa dell’addestramento e della formazione degli allievi dell’Accademia Navale e altre scuole della Marina, oltre che della salvaguardia e tutela del patrimonio naturale e dell’ambiente marino. Non a caso collabora con l’UNICEF e con il WWF.

Una volta saliti a bordo, esplorerete l’interno della nave, scoprendo le cabine degli ufficiali, i ponti e gli strumenti di navigazione storici. Potrete approfondire la storia e le missioni dell’Amerigo Vespucci e ammirare l’artigianato navale che rende questo veliero un simbolo di eccellenza italiana nel mondo. La visita della Vespucci non è guidata, ma i membri dell’equipaggio saranno felici di rispondere a tutte le domande lungo il percorso.

Come prenotare e visitare gratis l’Amerigo Vespucci

Come scritto anche in precedenza, le visite a bordo dell’Amerigo Vespucci sono gratuite, ma è necessario prenotare con anticipo e velocemente perché vanno subito sold out. L’unico sito dal quale prenotare il proprio posto, per un massimo di quattro persone, è quello ufficiale della nave. Se siete interessati alle prossime tappe, consigliamo di seguire i canali social per conoscere l’apertura delle prenotazioni e le altre novità, ma intanto ecco dove saranno:

  • La Valletta (Malta): 25 – 29 aprile;
  • Porto Empedocle: 30 aprile;
  • Reggio Calabria: 5 – 7 maggio;
  • Palermo: 8 – 11 maggio;
  • Napoli: 13 – 16 maggio;
  • Cagliari: 19 – 22 maggio;
  • Gaeta: 24 – 27 maggio;
  • Civitavecchia: 28 maggio – 3 giugno;
  • Livorno: 4 – 8 giugno;
  • Genova: 10 giugno.

Oltre a poter accedere alla nave, il biglietto vi permetterà di entrare nel Villaggio IN Italia allestito in ogni tappa, che completa l’offerta culturale con esposizioni tematiche e laboratori interattivi.

È tempo di caccia alle uova in tutta Italia: gli appuntamenti di Pasqua da non perdere con i bambini

16 avril 2025 à 09:52

Non serve andare lontano per godersi le vacanze di Pasqua. Tra giochi, natura e iniziative creative, in tutta Italia non mancano le proposte per famiglie con bambini.

Acquario di Genova e La Città dei Bambini e dei Ragazzi: le iniziative di Pasqua

Durante le vacanze pasquali l’Acquario di Genova e La Città dei Bambini e dei Ragazzi propongono una serie di iniziative per famiglie. All’Acquario è visitabile il nuovo acqua-terrario dedicato alla testuggine palustre Emys orbicularis ingauna, parte del progetto LIFE URCA PROEMYS. Riparte anche CrocierAcquario, l’escursione in battello con biologo a bordo per osservare i cetacei nel Santuario Pelagos. Le uscite si svolgono ogni mercoledì e domenica, oltre che il 21, 25, 26 aprile e il 1° maggio, con partenza dal Porto Antico alle 13. Durante il periodo pasquale sono disponibili tutte le esperienze edutainment: il tour Dietro le quinte, con visite guidate ogni giorno dal 17 al 22 aprile e nei ponti primaverili (partenze ogni ora dalle 10:30 alle 15:30), L’esperto con te e A tu per tu con i pinguini, entrambe su prenotazione. Alla Città dei Bambini e dei Ragazzi, all’interno del percorso esperienziale dedicato ai cinque sensi, nei fine settimana e nei giorni festivi (18, 21, 22, 25 aprile e 1-2 maggio) si svolgono le animazioni scientifiche Science Snack, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15 alle 17. L’Acquario è aperto tutti i giorni dalle 9 alle 20 (dal 17 al 22 aprile, dal 25 al 27 aprile e dal 1° al 4 maggio apertura anticipata alle 8:30); la Città dei Bambini osserva orario 9:30-17:30, esteso a 9-18 nei giorni festivi e nei ponti di aprile e maggio.

visita acquario genova
Fonte: iStock
Le attività di Pasqua all’Acquario di Genova

Pasqua in festa ad Acquaworld, Lombardia

In occasione della Pasqua, Acquaworld – unico parco acquatico coperto e all’aperto d’Italia a Concorezzo (MB) in Lombardia – propone un fine settimana all’insegna del divertimento per grandi e piccoli. Domenica 20 e lunedì 21 aprile, il parco si trasforma in un regno magico, con attività, spettacoli e momenti interattivi pensati per coinvolgere l’intera famiglia, oltre ovviamente a onde artificiali, scivoli acquatici e animazione per ogni età.

Tra le iniziative più attese: il Baby Schiuma Party e la Baby Dance animano l’Area Fun con musica, bolle e balli; distribuzione di dolcetti e sorprese per tutto il parco durante le Parate; e l’immancabile Trucca Bimbi, con truccatrici professioniste pronte a trasformare ogni bambina e ogni bambino in creature fantastiche. Il parco è aperto tutti i giorni dal 18 al 27 aprile: l’occasione ideale per una gita in famiglia, una Pasquetta tra amici o una pausa dalla routine.

Caccia al tesoro botanico nei Grandi Giardini Italiani

A Pasquetta torna la Caccia al Tesoro Botanico, l’appuntamento annuale promosso da Grandi Giardini Italiani per avvicinare bambine e bambini alla natura e al mondo delle piante. Lunedì 21 aprile 2025, decine di giardini botanici in tutta Italia aprono le porte alle famiglie con mappe, indovinelli, prove creative e percorsi interattivi pensati per educare divertendo. Ogni giardino propone un’esperienza diversa, in un viaggio tra fiori, alberi e curiosità storiche.

A Villa Carlotta (Lombardia), sul Lago di Como, la mappa guida i partecipanti tra gli angoli segreti del parco alla scoperta di enigmi e sorprese, fino a un laboratorio per realizzare cestini e decorare ovetti. Al Labirinto della Masone (Emilia-Romagna), l’attività si svolge tra bambù, antichi erbari e missioni misteriose, in un’atmosfera da cittadella incantata. All’Oasi Zegna (Piemonte), il percorso nel bosco si trasforma in una tombolata naturalistica accompagnata da guide esperte.

Al Castello di Miradolo (Piemonte), le famiglie si cimentano in una caccia al tesoro ecosostenibile, con prove ambientali e giochi a tema. A Villa Reale di Marlia (Toscana), il parco diventa un grande enigma verde da esplorare con indizi sparsi e un baule da trovare. Ai Giardini di Castel Trauttmansdorff (Alto Adige), si va alla ricerca di un uovo botanico tra piante esotiche e fiori, con un laboratorio finale per decorarlo con colori vegetali.

Anche Villa Arconati-FAR (Lombardia) e i Giardini La Mortella di Ischia (Campania) propongono attività pensate per incuriosire e coinvolgere diverse fasce d’età. Per chi non può partecipare di persona, è disponibile anche una versione digitale dell’iniziativa.

Il villaggio delle uova in provincia di Pavia

A San Martino Siccomario (PV), all’interno della tenuta agricola Puravida Farm, esiste un vero e proprio Villaggio delle Uova, un parco tematico immerso in 35.000 metri quadrati di verde e alberi secolari. Giunto alla quarta edizione, l’evento si ispira alla tradizione nordica e americana dell’easter egg hunt e propone un’esperienza immersiva dedicata al simbolo pasquale per eccellenza: l’uovo. Per tutto il mese di aprile, il villaggio accoglie famiglie e visitatori con un ricco programma di attività: i bambini partecipano a una colorata caccia alle uova nei prati, si avventurano tra laboratori creativi, percorsi didattici e giochi all’aria aperta, incontrano gli animali della fattoria e possono provare un giro su pony e asinelli. Ancora: una casetta del mais, un grande parco gonfiabili, set fotografici tematici, mercatini con prodotti tipici e aree ristoro. Ogni fine settimana è proposto un tema diverso e dal 19 al 21 aprile è tempo della grande caccia alle uova.

Pasqua al Parco Giardino Sigurtà, Verona

Nel cuore del Parco Giardino Sigurtà, a pochi chilometri da Verona, prende vita una coloratissima caccia alle uova immersa tra oltre un milione di tulipani in fiore. Sabato 19 aprile 2025, l’appuntamento è alla Fattoria Didattica del Parco, dove bambine e bambini dai 3 ai 10 anni vengono accolti in piccoli gruppi per partecipare a una divertente avventura pasquale. Prima di iniziare la ricerca, costruiscono con le proprie mani un cestino colorato da usare per raccogliere le uova nascoste tra i prati. Hanno tre minuti di tempo per trovarne il più possibile e ogni uovo viene poi scambiato con dolcetti e cioccolatini. Tra le sorprese si nasconde anche un raro uovo d’oro, che regala a chi lo scopre un premio speciale.

L’attività si svolge all’interno dell’area agricola del parco, raggiungibile a piedi con una passeggiata di circa venti minuti tra le colline verdi e le fioriture di primavera. In occasione dell’evento, che rientra nel calendario del festival Tulipanomania, la fattoria si trasforma in uno spazio ludico e creativo, arricchito dalla presenza degli animali da cortile e da un punto ristoro immerso nella natura. L’iniziativa è gratuita con il biglietto d’ingresso al parco e non richiede prenotazione.

Lo Scoppio del Carro 2025: la Pasqua più antica di Firenze

Nel cuore di Firenze, la mattina di Pasqua è segnata da uno degli eventi più spettacolari e identitari della città: lo Scoppio del Carro. Questa antica celebrazione, le cui origini risalgono alle Crociate, si rinnova anche nel 2025 con il tradizionale corteo storico, l’arrivo del Brindellone in Piazza del Duomo e il suggestivo volo della Colombina, tra fuochi d’artificio e antiche simbologie. Il momento clou si svolge domenica 20 aprile alle ore 11, quando l’arcivescovo di Firenze accende il razzo a forma di colomba che, partendo dall’altare maggiore della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, raggiunge il carro posizionato tra il Duomo e il Battistero. Se il volo avviene senza intoppi, è considerato di buon auspicio per la città. La cerimonia dura circa venti minuti e culmina con l’apertura dei tre gonfaloni sulla cima del carro: il giglio di Firenze, lo stemma dell’Arte della Lana e quello della famiglia Pazzi.

La festa prende il via già alla vigilia, sabato 19 aprile, con la processione del reliquiario che custodisce le tre pietre del Santo Sepolcro, portate a Firenze da Pazzino de’ Pazzi nel 1101. Il corteo attraversa il centro storico fino al Duomo, dove in serata si tiene la veglia pasquale e l’accensione del fuoco “novello”. Il mattino seguente, dalle prime ore dell’alba, due coppie di buoi trainano il Brindellone dal deposito in via Il Prato fino al cuore della città, scortato dal Corteo della Repubblica Fiorentina. L’arrivo in Piazza del Duomo è previsto per le 9.30, preceduto dalle esibizioni dei Bandierai degli Uffizi e dal sorteggio delle partite del Calcio Storico.

pasqua Firenze
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Lo Scoppio del Carro a Firenze

Pasqua al Bioparco di Roma: giochi, quiz e visite per scoprire il mondo animale

Durante le vacanze di Pasqua, il Bioparco di Roma propone un’esperienza immersiva all’aria aperta, pensata per adulti e bambine e bambini. Il parco si anima con attività educative, giochi a tema e visite guidate che permettono di conoscere più da vicino le meraviglie del mondo animale, tra curiosità, interazione e divertimento. Caccia alle uova (venerdì 18 e sabato 19 aprile, dalle 10.30 alle 12.30) è un’avventura collettiva: animatori e animatrici accompagnano i partecipanti, suddivisi in squadre, alla ricerca del Grande Uovo nascosto dal celebre coniglio pasquale. Ogni tappa propone prove e giochi pensati per stimolare l’osservazione e l’intuito, mentre si esplorano i percorsi del Bioparco seguendo una mappa. Al termine della caccia, un premio goloso attende la squadra vincitrice. Uova da record (da venerdì 18 a domenica 20 aprile, dalle 11.30 alle 16.30) è  un quiz itinerante invita a scoprire la biodiversità attraverso il mondo delle uova. I visitatori si confrontano con domande e curiosità: quali sono le uova più grandi e quelle più piccole? Quali animali le depongono e quali caratteristiche le rendono uniche? Dall’uovo gigante dell’uccello elefante fino al minuscolo uovo di colibrì, ogni risposta apre una finestra sulla varietà della natura. Non solo uccelli (da venerdì 18 a domenica 20 aprile, dalle 11.30 alle 16.30) mostra come anche molti altri animali – inclusi alcuni mammiferi – depongano uova con forme, consistenze e dimensioni sorprendenti. L’obiettivo è far conoscere le diverse strategie riproduttive, adattate agli habitat e ai comportamenti delle varie specie. Uova: tante forme, molti colori – visita guidata (da venerdì 18 a domenica 20 aprile, ore 11.30 – 12.45 – 14.15 – 15.30) è una  visita guidata alla scoperta delle uova più insolite e affascinanti. Gufi, emù, struzzi, pinguini del Capo e altri protagonisti del Bioparco diventano il punto di partenza per raccontare la relazione tra forma, colore e funzione riproduttiva.

Orari prolungati all’Acquario di Livorno

All’Acquario di Livorno l’esperienza è completa, tra vasche marine e incontri ravvicinati con rettili, insetti e anfibi, ospitati al primo piano insieme alle sorprendenti formiche tagliafoglie. Per i mesi di aprile e maggio, la struttura è aperta dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17). Il percorso di visita è arricchito da attività pensate per tutta la famiglia: si va dall’animazione A spasso con la tartaruga con un biologo esperto, inclusa nel biglietto, agli speech tematici dedicati agli abitanti del mare. Per chi desidera approfondire, è possibile partecipare al Dietro le quinte, una visita guidata della durata di un’ora (costa 4 euro a persona) che permette di scoprire cosa si nasconde dietro le vasche espositive e il lavoro di cura e manutenzione.

Pasquetta nei parchi del Piemonte

In Piemonte, la Pasquetta si celebra in modo speciale con due iniziative all’insegna della natura e della sostenibilità.

Caccia al Tesoro Ecosostenibile al Castello di Miradolo

Il 21 aprile, il Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo (TO), ospita la Caccia al Tesoro ecosostenibile, un’avventura che trasforma i partecipanti in Custodi della Terra. Durante l’attività, che prevede enigmi, prove creative e sfide a tema ambientale, grandi e piccini imparano a conoscere e rispettare il nostro pianeta divertendosi. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Cooperativa Arnica, specializzata in progettazione e educazione ambientale. Il costo di partecipazione è di 7 euro a persona e la prenotazione è obbligatoria.

Pasquetta in Giallo a Cascina Brero

Sempre il 21 aprile, il Parco La Mandria accoglie i visitatori con la sua festa campestre Pasquetta in Giallo a Cascina Brero. Per partecipare, è necessario indossare qualcosa di giallo, dal vestiario al pic-nic, per un’esperienza immersiva in una giornata di allegria e natura. Si può camminare a piedi nudi nel percorso sensoriale La foresta in punta di piedi, sfidarsi nell’escape room Dove volano le falene, giocare a minigolf, visitare il museo naturalistico o semplicemente rilassarsi nel bosco. È disponibile un’area pic-nic dedicata, con prenotazione consigliata. L’ingresso al parco è di 7 euro per tutti.

Pasqua in Carnia, Friuli

Nel cuore della Carnia, la montagna si risveglia e accoglie le famiglie con due giornate all’aria aperta dedicate al gioco, all’avventura e alla scoperta. Visit Zoncolan propone un’esperienza immersiva nei boschi, tra enigmi, corse e prove di orientamento pensate per bambini e bambine di tutte le età. Sabato 19 aprile, a Povolaro, si tiene l’Orienteering di Pasqua: una caccia alle uova di cioccolato in squadra, guidata da mappe e indizi, con un piccolo premio finale. Lunedì 21 aprile, al Rifugio Fornas, va in scena la Corsa delle uova colorate, tra sentieri e radure, preceduta da una camminata con giochi e attività. Le iniziative sono pensate per stimolare il movimento, la collaborazione e il contatto con la natura. Tutti i partecipanti ricevono un gadget ricordo. Dai sei anni in su, l’attività si svolge senza accompagnatori, sotto la guida di educatori professionisti.

The Easter Garden a Napoli

Fino al 27 aprile 2025, Napoli ospita la prima edizione di The Easter Garden alla Mostra d’Oltremare, un evento unico che trasforma i giardini del complesso in un mondo incantato dedicato alla Pasqua. Pensato per grandi e piccini, il giardino di Pasqua propone una varietà di attività tra giochi, laboratori creativi, caccia alle uova e spettacoli. I bambini possono divertirsi con caccia al tesoro alla ricerca di uova di Pasqua, laboratori di pittura e giardinaggio, per decorare uova pasquali o piantare un semino da portare a casa. Inoltre, è possibile scattare selfie tra le decorazioni pasquali e incontrare il Coniglio Pasquale. L’evento è arricchito da spettacoli di strada e un’area food per soddisfare ogni appetito. Il giardino è aperto tutti i giorni con orari differenziati; il costo del biglietto è di 15 euro, con ingresso gratuito per i bambini fino ai 2 anni.

Nasce Palazzo Foundation, l’associazione che tutela il patrimonio rinascimentale di Genova

Par : losiangelica
3 avril 2025 à 07:30

Il capoluogo ligure ha tantissimi beni culturali e artistici di tutto rispetto; proprio con l’obiettivo di tutelarlo è nata l’associazione Palazzo Foundation che desidera proteggere il patrimonio rinascimentale di Genova. Uno degli obiettivi? Rilanciare villa Pallavicino delle Peschiere, una dimora storica considerata un’opera d’arte che si prepara a risplendere grazie all’attività in programma che comprende il restauro della grotta sotterranea.

L’attività di Palazzo Foundation

L’impegno di Palazzo Foundation, istituita da Lockton P.L. Ferrari, realtà genovese leader nel brokeraggio assicurativo marittimo, è notevole. La loro mission è chiara: trasformare Villa Pallavicino delle Peschiere in un polo culturale vivo e accessibile, capace di connettere passato e presente, bellezza e conoscenza.

Le attività previste sono molteplici: restauro conservativo, valorizzazione degli spazi, creazione di percorsi espositivi contemporanei, eventi, laboratori e iniziative per l’inclusione sociale. Non solo conservazione, quindi, ma anche innovazione culturale e coinvolgimento attivo del pubblico, con particolare attenzione ai linguaggi digitali e alla divulgazione scientifica. Il progetto di Palazzo Foundation rappresenta un modello virtuoso di collaborazione tra privato e pubblico, tra patrimonio storico e creatività contemporanea.

Grazie all’intervento di Palazzo Foundation, Villa Pallavicino delle Peschiere è pronta ad una nuova stagione di recupero con interventi di restauro e il desiderio di valorizzare concretamente il patrimonio artistico e storico che porta con sé.

La tutela di Villa Pallavicino delle Peschiere da parte di Palazzo Foundation

Il palazzo rinascimentale su una collina di Genova, conosciuto con il nome di Villa Pallavicino delle Peschiere, ha incantato tutti, compreso il celebre scrittore Charles Dickens che ci ha soggiornato nel 1844, rimanendo così colpito da inserirlo all’interno del suo romanzo Le Campane. La villa domina la città dall’alto regalando scorci suggestivi sul capoluogo ligure; edificata a metà del Cinquecento su richiesta del magnate dell’allume Tobia Pallavicino, la residenza rappresenta pienamente lo spirito aristocratico genovese dell’epoca.

Ispirata alla romanità classica e ai principi architettonici di Vitruvio e Serlio, Villa Pallavicino delle Peschiere conquista grazie all’equilibrio delle proporzioni e la ricchezza decorativa. Non è chiaro se a disegnarla sia stato Galeazzo Alessi o Giovanni Battista Castello, detto il Bergamasco ma quel che è certo è che la mano di questi maestri ha lasciato un’impronta indelebile, in particolare negli interni: ogni stanza è decorata da affreschi preziosi, dai toni vibranti e carichi di significato simbolico. Dalla mitologia di Ulisse al mito di Perseo, dalla caduta di Fetonte all’unica opera di Luca Cambiaso presente in Villa: ogni ambiente racconta una storia, un ideale, un’epoca.

Oltre a Dickens, altri personaggi illustri ne sono rimasti estasiati. Un esempio tra tutti il pittore fiammingo Pieter Paul Rubens che ha dedicato l’attenzione ai palazzi genovesi all’interno di una sua pubblicazione del 1622.

L’elemento più straordinario del complesso? Non è il palazzo stesso ma un segreto custodito sottoterra. Non molti sanno che è presente una grotta, un ninfeo spettacolare sopravvissuto all’usura del tempo, tanto da essere ritenuto uno degli esempi di architettura da giardino del Cinquecento europeo; intatto persino il suo impianto idraulico originario e una decorazione fatta di conchiglie, marmi, cristalli, ceramiche e stalattiti vere. Un luogo davvero suggestivo pensato per stupire e incantare gli ospiti. La Palazzo Foundation ha a cuore il suo mantenimento e per questo tra i suoi obiettivi più urgenti c’è proprio restaurarla per riportarla all’antico splendore e quindi poterla restituire alla comunità.

Itinerario a Genova sulle tracce di Fabrizio De André

27 mars 2025 à 18:47

Seguire le tracce di Fabrizio De André a Genova è un viaggio nell’anima di una città che lo ha ispirato, cullato, amato. Un’esperienza che va ben oltre la semplice visita turistica ma che consente di immergersi nei luoghi dove è nato, cresciuto e ha composto alcune delle sue più celebri canzoni. Camminare per Genova con Faber nel cuore significa lasciarsi guidare tra i contrasti di una città verticale e profonda, plasmata da luce e ombra, da ricordi e vita vera.

Chi arriva con la voglia di conoscere la sua Genova deve dimenticare le rotte facili. Deve inoltrarsi nei vicoli, ascoltare il mormorio del porto, perdersi nel groviglio dei caruggi. Solo così si può avvicinare l’essenza di un artista che ha saputo dare voce a chi non ne aveva.

Villa Saluzzo Bombrini

La storia di Fabrizio De André comincia in un contesto borghese, tra i saloni eleganti di Villa Saluzzo Bombrini, nel quartiere di Albaro. Una dimora storica che, nei primi anni della sua vita, fu casa e rifugio. I genitori vi si trasferirono quando lui era ancora un bambino, e quella villa, soprannominata “il Paradiso”, diventò il suo primo universo, fatto di regole, agi e silenzi.

Ma De André non fu mai prigioniero di quel mondo. Nonostante le origini, sentiva forte il richiamo della libertà, l’urgenza di cercare un senso diverso alle cose. Come ricordava don Andrea Gallo, il suo spirito era già in rotta verso l’altrove, animato da un’urgenza profonda di ribellione, di esplorazione, di verità.

Villa Saluzzo non fu mai rinnegata, ma certo fu il punto da cui salpò per inseguire la poesia della vita, in direzione ostinata e contraria.

Via del Campo 29 rosso

Poi c’è Via del Campo. E non servirebbe nemmeno aggiungere altro, perché basta pronunciarla per evocare una delle canzoni più amate e struggenti di De André. Al civico 29 rosso, nel cuore pulsante della città vecchia, oggi si trova un museo che porta proprio quel nome. Un luogo che raccoglie memorie, immagini, strumenti, parole. Ma soprattutto, emozioni.

Qui sorgeva lo storico negozio di Gianni Tassio, appassionato e custode della musica della “Scuola genovese”. Oggi quello spazio è diventato un punto di riferimento per chi vuole conoscere l’uomo, oltre che l’artista: la voce di De André risuona ancora tra queste mura, e chi entra lo fa in punta di piedi, quasi a non disturbare.

I portici di Sottoripa

Scorcio di Sottoripa, Genova
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Particolare dei Portici Di Sottoripa

Per chi cerca il battito quotidiano della Genova di Faber, i portici di Sottoripa sono una tappa imprescindibile. Sotto queste arcate si mescolano odori, dialetti, volti. È qui che, negli anni Cinquanta, Fabrizio passava le serate in compagnia dell’amico Paolo Villaggio, al Ragno Verde, un locale popolare citato anche nel romanzo Un destino ridicolo. E poco distante, in via XX Settembre, si esibiva per la prima volta al locale La Borsa di Arlecchino.

Era un’epoca di fermento, di canzoni che nascevano tra le friggitorie, le pescherie, i bar rumorosi. Qui De André ascoltava, osservava, prendeva appunti con gli occhi e con l’anima. Ogni sguardo, ogni parola, diventava materia viva per le sue ballate. Qui la Genova reale diventava poesia.

Confetteria Romanengo

Passeggiando nei pressi della Maddalena, tra quelle vie che oggi sono multietniche e vibranti ma conservano ancora l’anima antica dei tempi duri, ci si imbatte in un gioiello raro: la Confetteria Romanengo. Fondata nel 1780, si trova in via Roma 51 e sembra appartenere davvero a un’altra epoca. Eppure, proprio qui, tra pasticcini e caramelle di violetta, si snoda una delle immagini più graffianti di De André, nella canzone dedicata al naufragio della London Valour.

Romanengo è simbolo e metafora: della città divisa, della dolcezza che coesiste con la crudeltà, della bellezza che non cancella la sofferenza. Qui si respira il contrasto tipico della “città vecchia”, quella che “non dà i suoi raggi”, ma accoglie tutti: santi e peccatori, marinai e mendicanti, donne innamorate e prostitute stanche. Una città che non giudica, ma racconta.

Il Teatro Carlo Felice

Teatro Carlo Felice
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Largo Sandro Pertini a Genova, dove si affaccia il Teatro Carlo Felice

Ma ci sono anche luoghi dove la musica si fa solenne, e uno di questi è il Teatro Carlo Felice. A pochi passi da Piazza De Ferrari, il grande teatro cittadino accolse nel 1997 uno dei concerti più memorabili di De André: quello della vigilia di Natale. Una data diventata leggenda, un momento in cui la sua voce si mescolava con la suggestione delle luci, con l’acustica perfetta, con il cuore del pubblico che lo ascoltava in religioso silenzio.

Oggi il teatro è sede della stagione lirica e sinfonica, ma chi conosce la storia di Faber non può non sentirne ancora l’eco, tra le file rosse delle poltrone e i velluti che trasudano emozioni.

Piazza Cavour

Scendendo verso il mare, si arriva in Piazza Cavour. È un altro scorcio della “crêuza” genovese, dove si intravede l’anima del vecchio mercato ittico, quello stesso che ha ispirato Crêuza de mä. Una piazza che vive al ritmo delle voci, dei richiami, delle cassette di pesce appena pescato.

Poco più in là, oggi, si cammina lungo una strada pedonale che affianca l’Acquario, e che porta il nome di Fabrizio De André. Sedersi su una panchina, qui, è come mettersi in ascolto: delle onde, della città, dei ricordi. Alle spalle, i vicoli e i palazzi. Davanti, il mare. È il punto perfetto per capire Genova, e forse anche un po’ sé stessi.

La Stazione di Sant’Ilario

Chi conosce Bocca di Rosa sa bene quanto sia importante questa tappa. A Sant’Ilario, sulle alture che dominano la città, c’è una vecchia stazione ferroviaria. È lì che arrivava, tra l’imbarazzo e la curiosità, la protagonista della celebre ballata. E oggi, proprio accanto ai binari dismessi, spicca una scultura a forma di libro, con un acrostico dedicato a lei, a quella donna che ha scardinato i moralismi di un intero paese.

La vista da qui è a dir poco spettacolare ed è impossibile non pensare a De André, alla sua voce che raccontava gli ultimi con dignità, che trasformava lo scandalo in umanità.

Nervi

Il viaggio si conclude a Nervi, uno dei luoghi del cuore di De André. Qui, dove la costa ligure si fa poesia, Faber veniva a passeggiare, a respirare il mare, a cercare ispirazione. La passeggiata Anita Garibaldi è uno dei percorsi più suggestivi della riviera, sospeso tra la scogliera e i profumi della macchia mediterranea.

È facile immaginare “Il pescatore” seduto all’ombra dell’ultimo sole, con la pipa tra le dita e lo sguardo perso nell’infinito. Nel quartiere di Nervi, il tempo sembra rallentare. E Genova, ancora una volta, si rivela: malinconica, intensa, irripetibile.

L’aeroporto di Genova si rinnova e cresce, con una nuova e moderna Ala Est

19 mars 2025 à 11:34

Genova è una città di mare, portuale, eppure è uno dei capoluoghi italiani che hanno la fortuna di avere anche un aeroporto. Dallo scorso 17 marzo, l’Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova ha compiuto un importante salto di qualità, facendosi più grande e confortevole, con l’inaugurazione della nuova Ala Est. Situato a pochi chilometri dal centro città, l’aeroporto genovese rappresenta infatti un collegamento essenziale per il turismo e il business (ancora poco utilizzato però), con voli nazionali e internazionali che agevolano l’accessibilità alla regione.

Presto sarà evidente come questo ammodernamento non solo migliorerà l’esperienza dei passeggeri, che usufruiranno da adesso di spazi più ampi e servizi avanzati, ma consoliderà anche il ruolo dell’Aeroporto Cristoforo Colombo come punto di riferimento per il trasporto aereo nel Nord-Ovest d’Italia.

Il progetto di ampliamento e innovazione a Genova

L’espansione del terminal rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di crescita dell’aeroporto di Genova: con un incremento del 30% della superficie totale, pari a 5.500 metri quadrati aggiuntivi, la nuova Ala Est ha introdotto infatti una serie di miglioramenti pensati proprio per rendere l’esperienza di viaggio dei passeggeri più fluida e confortevole.

Tra le principali novità:

  • Aumento della capacità di passeggeri fino a 3 milioni l’anno
  • Nuova area di sicurezza con macchine di ultima generazione e sistema di ritorno automatico dei vassoi
  • Tre nuovi gate d’imbarco e un nuovo ponte di imbarco (jetbridge)
  • Ampliamento dell’area commerciale (+800 mq) e del duty-free store (200 mq)
  • Nuova lounge panoramica di 200 mq
  • 22 banchi check-in, inclusi quelli per il self bag drop
  • Potenziamento del sistema di gestione bagagli (HBS/BHS), in grado di processare fino a 1.200 bagagli l’ora

Tutte queste migliorie per lo scalo genovese rientrano all’interno di un’operazione mirata a potenziare non solo il flusso dei passeggeri, ma anche l’attrattività dell’aeroporto per nuove compagnie aeree e rotte internazionali che operano in Italia. Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, ha infatti sottolineato l’importanza di questa espansione, evidenziando come la crescita dell’aeroporto possa favorire lo sviluppo economico della città e della regione.

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Fonte: Ufficio stampa
L’ingresso principale dell’aeroporto di Genova

Quando entrerà in funzione la nuova Ala Est

L’apertura ufficiale della nuova Ala Est dell’Aeroporto di Genova è avvenuta il 17 marzo 2025. Questo intervento si è inserito in un piano più ampio di investimenti infrastrutturali finanziati, con 12 milioni di euro dalla Regione Liguria, destinati non solo all’espansione del terminal, ma anche a un ammodernamento e rifacimento delle piste e del sistema di smistamento bagagli, ancora un po’ obsoleto, almeno fino a questo momento, rispetto a quello di altri aeroporti nazionali.

In parallelo, per la città di Genova è previsto anche il completamento di una nuova stazione ferroviaria e di un sistema di collegamento diretto con lo scalo, che renderanno l’aeroporto ancora più accessibile e intermodale. L’obiettivo è quello di rendere il Cristoforo Colombo uno snodo cruciale per i collegamenti nazionali e internazionali, con nuove potenziali tratte a lungo raggio, come un futuro volo diretto per New York.

L’ampliamento dell’aeroporto di Genova rappresenta dunque un’importante occasione di crescita per la città, con ricadute positive sul turismo e sul commercio, confermando il ruolo strategico della Liguria nel panorama del trasporto aereo europeo.

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La nuova hall arrivi dell’Aeroporto Cristoforo Colombo di Genova

Ireland Week, al via una settimana di eventi dedicati all’Irlanda

9 mars 2025 à 07:30

Dal 9 al 17 marzo 2025, Milano si tingerà di verde per la quarta edizione della Ireland Week, una manifestazione che, in occasione delle celebrazioni di San Patrizio, porta in città la cultura irlandese con un calendario ricco di eventi.

Nato come un format milanese, l’evento ha conquistato negli anni un respiro internazionale, arrivando anche in Francia, Spagna, Svizzera e Austria. Per il 2025, l’Ireland Week varcherà i confini della Lombardia con appuntamenti speciali a Genova e Livorno, a conferma del suo crescente successo.

Un programma sempre più ampio: novità e ospiti irlandesi

Il calendario della Ireland Week si arricchisce di nuovi eventi e ospiti d’eccezione, pur mantenendo la sua formula vincente: un viaggio attraverso la cultura irlandese che spazia dalla gastronomia alla musica, dal cinema alla letteratura.

La grande inaugurazione avverrà domenica 9 marzo a Cascina Cuccagna con Experience Ireland, un’intera giornata dedicata a laboratori creativi, degustazioni, presentazioni, danza e incontri letterari.

Per le strade di Milano, artisti e ballerini porteranno le atmosfere tipiche di Dublino, mentre il Palazzo del Cinema Anteo ospiterà l’Ireland Film Festival con cinque film che celebrano il legame tra l’Irlanda e il grande schermo. Anche la fotografia avrà il suo spazio con una mostra all’aperto in via Dante, intitolata “Viaggio in Irlanda: luoghi ed esperienze uniche”.

A Taste of Ireland Food Festival: un viaggio nei sapori dell’Isola di Smeraldo

Uno dei momenti più attesi della Ireland Week è il festival gastronomico A Taste of Ireland, organizzato da Bord Bia, l’ente governativo irlandese per la promozione del food & beverage.

Dal 9 al 17 marzo, ristoranti di Milano e di tutta Italia proporranno piatti realizzati con eccellenze irlandesi, come la carne di manzo Grass Fed, l’agnello, gli scampi, le ostriche e il salmone biologico.

Il festival consolida la collaborazione con JRE – Jeunes Restaurateurs Italia e lo Chefs’ Irish Beef Club, con il coinvolgimento di chef di alto livello nella creazione di piatti eccellenti che raccontano la tradizione gastronomica irlandese in chiave innovativa.

Sostenibilità al centro: cicloturismo e partecipazione a Fa’ la cosa giusta

Tra le novità del 2025, spicca la partecipazione dell’Irlanda alla fiera Fa’ la cosa giusta, che si terrà a Rho Fiera dal 14 al 16 marzo, con un focus dedicato alla sostenibilità ambientale.

I visitatori potranno sperimentare un’esperienza unica grazie alla collaborazione con Rossignoli, storico marchio di biciclette, che permetterà di pedalare virtualmente lungo la Wild Atlantic Way.

Il 13 marzo, inoltre, si terrà un incontro speciale dal titolo “Irlanda in bici”, dedicato al cicloturismo e alle opportunità di viaggio sostenibile sull’Isola di Smeraldo.

Ireland Film Festival: il cinema irlandese in primo piano

Milano ospiterà anche l’Ireland Film Festival presso l’Anteo Palazzo del Cinema, una rassegna che porterà sul grande schermo cinque film di rilievo.

Il programma si apre il 10 marzo con Brooklyn, seguito da Belfast l’11, Nothing Compares il 12, The Banshees of Inisherin il 13 e si conclude il 14 con l’inedito The Problem with People.

L’iniziativa si inserisce in un anno cinematografico importante per l’Irlanda, che ha fornito scenari spettacolari per importanti produzioni come la seconda stagione di Mercoledì e The Knight of the Seven Kingdoms, spin-off di Game of Thrones.

Musica e danza: il cuore pulsante della settimana irlandese

L’atmosfera festosa della Ireland Week si sentirà in tutta la città grazie a performance live di gruppi musicali e ballerini.

Oltre alle esibizioni itineranti per le strade di Milano, la musica sarà protagonista nei locali storici della città, come il Pogue Mahone’s Pub, il Mullighan’s e l’Old Fox Pub.

Il weekend di San Patrizio sarà particolarmente ricco, con i concerti all’Hard Rock Café della tribute band Lizberries, dedicata ai Cranberries, e il festival Spirit of Ireland allo Spirit de Milan.

Sport irlandesi: rugby e calcio gaelico

La Ireland Week coincide con la fase finale del prestigioso torneo Guinness Sei Nazioni, con il match Italia-Irlanda in programma il 15 marzo alle 15:15, che verrà trasmesso in diversi pub cittadini.

Per gli appassionati di sport dal vivo, il 9 marzo ci saranno anche match di calcio gaelico GAA, un’occasione irripetibile per scoprire questo tradizionale sport irlandese.

Ireland Week a Genova e Livorno: nuove frontiere per il festival

Il successo della manifestazione porta nel 2025 anche due eventi paralleli a Genova e Livorno.

Nel capoluogo ligure, dall’11 al 17 marzo, il Mercato Orientale ospiterà San Patrizio al MOG, un’iniziativa che unirà gastronomia, degustazioni e attività per bambini.

A Livorno, invece, il San Patrizio Livorno Festival prenderà il via il 17 marzo con un programma ambizioso che proseguirà fino al 23 marzo, offrendo incontri letterari, spettacoli musicali e focus sull’innovazione, con la partecipazione di grandi nomi come John Banville e Catherine Dunne.

Con una proposta sempre più ampia e diversificata, la Ireland Week 2025 si conferma un evento imperdibile, capace di coinvolgere un pubblico sempre più vasto e di portare una parte d’Irlanda nel cuore di Milano e non solo.

Genova, Alparone a cerimonia accensione Albero Natale in piazza De Ferrari

Par : Fabio Benati
9 décembre 2024 à 16:24

Tradizionale accensione dell’Albero di Natale a Genova alla presenza del vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone e del presidente della Regione Liguria Marco Bucci.  Il Coro delle voci bianche del Teatro Carlo Felice di Genova,  con un medley di canzoni natalizie ha accompagnato lo spettacolo.

L’Albero di Natale di Genova è Comasco

L’Albero di Natale è un abete rosso (Picea abies) alto oltre 17 metri, con un diametro alla base di circa 50 centimetri. Proviene da un’area di pascolo sulle Alpi in località Alpe Grande, in valle d’Intelvi. L’albero è donato dal Comune di Centro Valle Intelvi, in provincia di Como. È un esemplare isolato cresciuto in un’area oggetto di un intervento di recupero del pascolo da parte del Consorzio Forestale Lario Intelvese. L’obiettivo del progetto è infatti quello di aumentare la superficie a disposizione degli allevatori locali per l’alimentazione del bestiame.

“Mi fa particolarmente piacere intervenire a Genova – sottolinea il vicepresidente Alparone – per un momento così speciale come l’accensione dell’albero di Natale.

Amicizia consolidata

L’abete che proviene dalla Lombardia, è donato alla città Marinara e consolida un rapporto di grande amicizia tra le due regioni.  Questa è infatti solo una delle tante iniziative organizzate insieme sia a Milano che nel capoluogo ligure.

È bello condividere la gioia dell’arrivo della festa della cristianità soffermandosi sugli sguardi curiosi, meravigliarsi osservando le emozioni che i bambini e le loro famiglie provano ammirando questo albero coloratissimo, immergendosi nel clima dell’attesa che dona pace e serenità di cui tanto abbiamo bisogno”.

“Assieme al presepe, l’illuminazione della piazza e dell’albero di Natale – commenta il presidente Bucci – ci proiettano nelle festività, un periodo importante per le famiglie, per la spiritualità ma anche per l’economia della nostra regione. Voglio augurare a tutti buone feste, con uno sguardo al futuro e all’anno nuovo che sta arrivando. Il nostro obiettivo è infatti quello che sia pieno di soddisfazioni​. Noi ci impegneremo affinché il 2025 sia un anno in cui faremo tanto per una grande regione. Questo è infatti quello che i genovesi e i liguri si meritano”.​

Lombardia e Liguria insieme

Presenti all’evento,  e all’accensione, anche il viceministro alle Infrastrutture Edoardo Rixi. A pochi passi da Palazzo Ducale, gli assessori regionali alla Cultura Simona Ferro, al Turismo Luca Lombardi  e alla Sanità Massimo Nicolò. Con loro anche  il presidente del Consiglio regionale Stefano Balleari e,  in rappresentanza del Comune di Centro Valle Intelvi, il consigliere Gabriele Andreoli.

Albero e Presepe

L’arcivescovo di Genova Marco Tasca, insieme alle autorità, ha inaugurato anche il tradizionale presepe. Come ogni anno è  allestito al piano terra del Palazzo della Regione di piazza De Ferrari ed è visibile dall’esterno attraverso un vetro. È una storica composizione del ‘700, vincolata e di grande pregio sia per la fattura delle statuine scolpite, che per gli abiti in tessuto. Proviene dalla Chiesa di San Bartolomeo Apostolo del quartiere genovese di Staglieno. Uno degli aspetti più significativi che identificano questa natività come emblematica della tradizione genovese è la presenza di una figura che indossa un paio di pantaloni di tessuto jeans Tutto ciò a testimonianza di come questo materiale fosse già usato nel 1700.  

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