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Viaggio nel quartiere dove vive Jannik Sinner a Montecarlo

3 septembre 2025 à 16:38

Non un grattacielo di cristallo nel Carré d’Or, il quartiere più costoso di Montecarlo dove vivono i vip, e neppure un appartamento nel nuovo e avveniristico Mareterra progettato, tra gli altri, da Renzo Piano. Jannik Sinner, che, tra un torneo e l’altro e una puntatina nella sua Val Pusteria, vive a Montecarlo, ha scelto uno dei quartieri più tradizionali e meno in vista dove andare a vivere.

Sinner abita nel quartiere La Condamine, dietro Port Hercule, il vero centro storico cittadino, famoso per il mercato e i negozi dove i monegaschi, persone comuni e non super ricchi residenti, vanno a fare la spesa, a trascorrere la pausa pranzo per una Niçoise o un pan bagnat e a mangiare un gelato, magari da Dipiù, la gelateria preferita da Jan e la neo fidanzata Laila Hasanovic, facendo due passi tra le vie storiche del Principato di Monaco. E a soli 2 km da centro sportivo Monte-Carlo Country Club (MMCC) – che in realtà è su territorio francese – dove si allena regolarmente.

La Condamine, il quartiere monegasco di Jan

La Condamine è un quartiere emblematico del Principato di Monaco, facilmente riconoscibile per i suoi tetti color ocra, le piazze colorate e i banchi del marché di frutta, verdura e tanti fiori. La Condamine ospita molti luoghi ricchi di storia. Ecco le tappe consigliate per scoprire il quartiere e, magari, incontrare nientemeno che il numero uno al mondo di tennis.

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Getty Images
Viusta della Condamine e del porto di Montacarlo

Il marché

Per conoscere la vera Monaco e la sua popolazione, infatti, bisogna recarsi al mercato che si estende su Place d’Armes. Questa ampia spianata è allestita ogni mattina con bancarelle che servono specialità monegasche, italiane del Sud della Francia e persino asiatiche, circondate da portici ombreggiati dove è possibile gustare un caffè e un boccone mentre si legge il giornale. Jan non ama mettersi troppo in mostra e, come in tutto ciò che fa, desidera tenere un profilo sempre molto basso. Ecco perché ha scelto questa zona di Monaco, più raccolta e a misura d’uomo che ricorda un po’ la sua San Candido, piuttosto che palazzi di marmo con importanti portinerie di marmo e lampadari di cristallo da mille e una notte che sprigionano riccanza da tutte le parti.

Rue Princesse Caroline

Dopo la prima tappa, proseguite la passeggiata verso rue Princesse Caroline che fa sempre parte della zona pedonale del mercato, ideale per passeggiare, mangiare, fare acquisti o giocare con i bambini nella piazzetta. Con le facciate dai colori solari e le file di aranci disposte su entrambi i lati. Gli agenti comunali monegaschi sono incaricati di raccogliere i frutti quando arriva la stagione. Lungi dall’essere buttate via, le arance raccolte, chiamate bigarade, vengono utilizzate per produrre un liquore amaro. Una ricetta deliziosa e molto monegasca. E, visto che stiamo parlando di icone monegasche, a chi è intitolata la via? Alla Principessa Carolina di Monaco ovviamente, la maggiore dei fratelli alberto e Stephanie, una donna molto bella e elegante proprio come questa strada. Rue Princesse Caroline è una delle vie più pittoresche di Montecarlo.

Port Hercule

È alla fine di questa strada che si sbuca sul Port Hercule, il porto principale del Principato – l’altro è a Fontvieille, un quartiere che si trova dietro la Rocca e il Palazzo del Principe – che in origine era una baia naturale. Oggi, vi sono attraccati gli yacht più belli (e grandi) del mondo. Sulla grande spianata vengono ospitati ogni anno eventi di fama mondiale come il Jumping International de Monte-Carlo e il Monaco Yacht Show (24-27 settembre 2025), oltre alla fiera d’estate e d’autunno e il villaggio di Natale in inverno. Qui si trova anche lo stadio nautico Rainier III e la sua piscina riscaldata con acqua di mare. Fa parte della Condamine anche il lungomare, molto frequentato da turisti e monegaschi per una pausa gastronomica in uno dei tanti ristoranti e locali affacciati sul mare. Durante il Gran Premio di Formula 1, quest’area si trasforma in una zona di festa all’aperto.

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Getty Images
La piscina davanti al Port Hercule di Montecalro

Il circuito di Formula Uno

Tra Princesse Caroline il porto c’è una delle strade principali di Monaco che, durate il GP, si trasforma nel leggendario circuito del Gran Premio di Formula 1 di Monaco. I vibratori rossi e bianchi ai lati della strada. Non perdetevi il leggendario circuito del Gran Premio di Formula 1 di Monaco. I vibratori rossi e bianchi ai lati della strada, che aiutano i piloti a capire dove si trova il limite della pista durante la gara, sono ben riconoscibili perché restano lì fissi tutto l’anno. È possibile mettersi nei panni dei piloti prendendo posto sulla griglia di partenza, che si trova accanto al supermercato Casinò, e ammirare le leggendarie Chicane e La Rascasse.

Il museo delle auto del Principe Alberto II di Monaco

Dal 2022, è stata spostata in queto quartiere la Collection de Voitures de S.A.S. le Prince de Monaco, un vero e proprio museo dell’auto che prima era ubicato a Fontvieille, che vi farà rivivere i momenti salienti della storia della famiglia Grimaldi, con pezzi unici come la Chrysler che il Principe Ranieri III fece arrivare appositamente dagli Stati Uniti per prelevare la Principessa Grace dal porto, e la Lexus con l’abitacolo in vetro nella parte posteriore, costruita per il matrimonio reale di S.A.S. il Principe Alberto II e S.A.S. la Principessa Charlène nel 2011.

Espresso Riviera, il treno vintage più bello dell’estate italiana

2 septembre 2025 à 16:48

La stagione dell’Espresso Riviera si conclude con un gran successo per quello che è risultato essere il viaggio in treno più bello dell’estate italiana. Il primo treno notturno di FS Treni Turistici Italiani (Gruppo FS) che, nell’estate 2025, ha collegato Roma a Marsiglia con tappe a Genova, Montecarlo e Nizza, ha registrato il tutto esaurito su tutte le corse programmate.

Il treno vintage è partito per il primo viaggio lo scorso 4 luglio fino all’ultimo del 30 agosto. Il collegamento ha unito direttamente la Capitale alla Riviera dei Fiori e alla Costa Azzurra, confermandosi come mezzo ideale per soddisfare la domanda turistica tra Italia e Francia, anche in funzione del Giubileo 2025.

Tutti pazzi per l’Espresso Riviera

Il successo del treno Espresso Riviera questa estate, che ha registrato sempre il sold out, è stato favorito anche dalla qualità dei servizi a bordo: i passeggeri hanno potuto scegliere tra vagoni letto, cuccette e salottini con posti a sedere di Prima e Seconda classe. A completare l’offerta c’era la carrozza ristorante, dove si sono svolti momenti di intrattenimento musicale e incontri letterari con autori francesi nella tratta Nizza-Marsiglia.

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Ufficio stampa
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Il treno partiva il venerdì da Roma Termini con arrivo a Marsiglia il sabato mattina. Il ritorno da Marsiglia invece era ogni sabato, con arrivo a Roma Termini la domenica. Una formula ideale per trascorrere un weekend lungo in Francia, passando anche per località da sogno come il Principato di Monaco e le meravigliose coste ligure e Azzurra.

Durante la tratta notturna, i passeggeri potevano alloggiare nelle cuccette o nei vagoni letto, godendo di un servizio ristorante e di un bar sempre attivo. Una volta arrivato a Genova, dove peraltro potevano salire altri passeggeri provenienti da città come Milano, per esempio, il treno cambiava configurazione diventando diurno, offrendo ai viaggiatori salottini e posti a sedere di Prima e Seconda classe per una visione suggestiva e panoramica lungo la costa.

Più partenze nel 2026

Considerato il riscontro positivo, l’Espresso Riviera sarà riproposto anche per l’estate 2026, con un incremento delle corse settimanali. Nell’estate 2024, questo treno era partito da Milano e il primo Espresso Riviera di fatto copriva la tratta Milano Centrale – Marsiglia, ma quest’anno non è stato riprogrammato – anche per i lavori di rifacimento della linea ferroviaria – preferendo la nuova tratta Roma-Marsiglia. Quindi, non è detto che nell’estate 2026 non ci siano entrambe le tratte da Milano e da Roma.

Questo obiettivo è pienamente in linea con la volontà del Gruppo FS di creare una “metropolitana d’Europa”, una rete di collegamenti ferroviari internazionali capace di avvicinare culture, territori e persone, restituendo al treno il suo ruolo originario di luogo di incontro e scoperta. Ma si tratta anche di una fantastica iniziativa all’insegna del turismo sostenibile e del fascino dei viaggi lenti per tutti coloro che amano gustarsi l’esperienza senza fretta.

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Ufficio stampa
Le cuccette dell’Espresso Riviera

Dalle scogliere liguri sospese sul mare ai boulevard della Costa Azzurra, la ferrovia fra Genova e Ventimiglia ha sempre parlato anche francese. Oggi, quello spirito è tornato a vivere con l’Espresso Riviera che, con il suo grande successo di pubblico, ha dimostrato come il turismo ferroviario possa essere una risorsa concreta per i territori, offrendo ai viaggiatori esperienze autentiche, suggestive e ricche di storia.

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Ufficio stampa
Il vagone ristorante sull’Espresso Riviera-

Montecarlo vieta foto e selfie davanti a hotel e casinò

11 août 2025 à 11:07

Sono finiti i tempi in cui ci si piazzava nella Place du Casino di Montecarlo ad aspettare il passaggio di bolidi da centinaia di milioni di euro. Per sbaglio, nella foto, ci scappava (ovviamente) anche qualche magnate che, col voiturier che gli apriva lo sportello dell’auto, scendeva in smoking mentre dall’altro lato spuntava il tacco 12 di una sventola in abito lungo di paillettes sberluccicanti alla luce del sole (o della luna).

Sono finiti quei tempi perché, adesso, chi osa scattare una foto col cellulare o farsi un selfie sullo sfondo di luoghi come hotel e casinò, può essere multato. E anche la multa è adeguata al tenore di vita monegasco: fino a 5.000 euro per chi immortala le persone senza il loro consenso fuori dal casinò e dagli hotel cinque stelle che si affacciano sulla celebre piazza, ma anche in altre zone del Principato. E non si sgarra, perché la città è piena zeppa di gendarmi e dove non ci sono loro ci sono comunque centinaia di telecamere che servono proprio per garantire la sicurezza e, ora, anche la privacy.

La nuova legge è entrata in vigore proprio ad agosto 2025, in piena stagione turistica, è stata adottata a causa della diffusione di numerosi video che riprendevano i volti di persone senza il loro consenso e che sono diventati virali sui social. Si sa che nel Principato di Monaco vivano anche molti personaggi noti, del mondo dello sport, dello spettacolo, della finanza e dell’industria e non tutti sono d’accordo di essere ripresi e mostrati in mondovisione nelle loro faccende quotidiane.

I luoghi dove è vietato scattare foto a Montecarlo

Il divieto di scattare fotografie entrato in vigore ad agosto riguarda in particolare gli interni e gli esterni di hotel e casinò, compresa la celebre Place du Casino, gli ingressi delle strutture gestite dalla Société des Bains de Mer (SBM) e persino le auto di lusso parcheggiate nei dintorni.

Ecco l’elenco dei luoghi gestiti dalla SBM dove è vietato scattare fotografie: Hotel de Paris Monte-Carlo, Hotel Hermitage, Monte-Carlo Bay, Monte-Carlo Beach, Casino de Monte-Carlo, Casino Café de Paris.

I nuovi cartelli del divieto

I cartelli che informano turisti e non solo del divieto di fotografare sono già stati posizionati nelle zone interessate e riportano il seguente ammonimento: “Per favore non filmare o fotografare gli ospiti dei casinò e degli hotel. Qualsiasi trasgressore è soggetto a sanzioni”, richiamando gli articoli 308-2, 308-3 e 308-4 del Codice penale monegasco.

Forse la misura può essere considerata fin troppo restrittiva, ma qui siamo in un Principato e ciascun Paese è libero di imporre le proprie regole. Certo è che, se siamo arrivati fino a questo a punto, è perché, forse, la gente ormai non si ferma davanti a nulla e la grande maleducazione che impera porta a estremi rimedi.

Vacanza top a Montecarlo, i luoghi più cool dove andare

9 juin 2025 à 10:00

Montecarlo è la meta più lussuosa al mondo. Chi visita il Principato di Monaco e si accontenta di scattarsi un selfie davanti al casinò non sa cosa si nasconde davvero dietro i fastosi palazzi e dentro gli hotel da migliaia di euro a notte.

Il jet set internazionale, teste coronate, celebrity, sportivi, magnati sono soliti frequentare i locali più cool di Monaco, luoghi inaccessibili ai semplici turisti che non possono accedere e devono accontentarsi di stare a guardare. Hotel 5 stelle (ce ne sono quattro), ristoranti stellati (ben 16) e poi beach bar, beach club e circoli ristretti aperti a pochi eletti.

Premiata come Best European Destination 2025, Il Principato di Monaco è un piccolo angolo di paradiso che unisce il fascino senza tempo della sua storia e delle sue architetture, anche ultramoderne, con la vivacità di una scena culturale e di intrattenimento elitaria.

L’Hôtel Hermitage

Tra i posti più esclusivi c’è sicuramente l’Hotel Hermitage Monte-Carlo, affacciato sulla centralissima Place du Casino, ma nascosto da una fitta vegetazione agli occhi indiscreti dei passanti. Chi alloggia in questo hotel 5 stelle, gioiello della Belle Époque, può soggiornare in una delle 13 Diamond suite, può provare la cucina del Pavyllon, il ristorante di chef Yannick Alléno tre Stelle Michelin o di Abysse, l’unico ristorante giapponese con due stelle Michelin di tutta la Costa Azzurra, bere un aperitivo a base di Champagne al Crystal Lounge che apre d’estate o un cocktail studiato da un mixologist al bar Campari nei giardini dell’hotel Hermitage. Gli ospiti dell’Hermitage hanno accesso diretto alle Terme Marine Monte-Carlo, una meravigliosa spa sul mare.

L’Hôtel de Paris

Tra i neofiti di Montecarlo è più famoso dell’Hermitage ma è decisamente più “turistico” e, soprattutto, se l’Hermitage è discreto, questo è perfetto per chi non vuole passare inosservato: le auto lussuose si fermano proprio davanti all’ingresso principale sotto gli occhi di tutti i curiosi, ma sono dettagli, visto che l’Hotel de Paris, rifatto quasi tutto, tranne la storica facciata, e ampliato proprio negli ultimi anni (ora ha 206 camere di cui sette Diamond suite, tra cui la Suite Princesse Grace su due livelli che misura quasi mille metri quadri e che costa dai 30.000 euro a notte (si deve soggiornare minimo cinque notti) e la Suite Prince Rainier III, un po’ più piccola, ma ha una piscina a sfioro con possibilità di nuotare contro corrente e per questo costa anche di più (40.000 euro a notte), è un cinque stelle leggendario.

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Fonte: IPA
L’Hôtel de Paris a Montecarlo

Molti lo frequentano anche solo per i ristoranti stellati che ospita, come il Louis XV – Alain Ducasse (3 Stelle Michelin, dove si spende in media circa 350 euro) e Le Grill (una stella). La sua cantina sotterranea, scavata nella roccia già alla fine dell’800, aperta per le visite solo a pochi, è la più grande al mondo all’interno di un albergo ed è tra le più assortite al mondo, con circa 350mila bottiglie per 5500 etichette distribuite su 1,5 km di scaffali e un patrimonio inestimabile oltre che raro.

Méridien Beach Plaza

Molto cool e frequentatissimo d’estate è il Méridien Beach Plaza, unico hotel del Principato ad avere una spiaggia privata. Tra i bagnanti si riconoscono sempre parecchi volti noti. I miliardari ci vanno di giorno, ma anche per il brunch domenicale, per un aperitivo serale o a cena. Per l’estate 2025 apre il nuovo Café Lacoste, un pop-up perfetto per pranzi leggeri e cocktail sotto il sole. Per gli ospiti dell’hotel ovviamente la spiaggia e inclusa, mentre gli esterni devono pagare 140 euro a testa per un lettino.

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Fonte: ©BVergely
La spiaggia di Montecarlo

Monte-Carlo Beach

La spiaggia più ‘in’ però è quella del Beach, dove è un continuo via vai di Ferrari, Lamborghini e auto di lusso che scaricano magnati e bellissime donne che trascorrono una giornata al sole, pranzando nella loro tenda privata, lontani dagli sguardi dei curiosi e possono scegliere se fare un tuffo dagli scogli in mare aperto o una nuotata nella piscina olimpionica con acqua di mare. Al Beach si va anche solo per mangiare in uno dei suoi tre ristoranti (Le Deck, Elsa, La Vigie, il più lussuoso – e costoso). Quest’anno l’hotel inaugura la stagione con una grande novità: il rinomato beach club targato Ibiza, Jondal, arriva a La Vigie con la sua interpretazione unica della cucina mediterranea e un’atmosfera rilassata e sofisticata. Le famiglie vip possono anche concedere un po’ di libertà alle baby-sitter perché c’è il Kids Club by Petit VIP, un’area dedicata solamente ai bambini. Il Beach ha anche un hotel 5 stelle. In bassa stagione l’ingresso costa 150 euro a persona.

Fairmont Monte-Carlo

Tutto l’anno, il rooftop panoramico del Fairmont è l’indirizzo migliore dove andare per un pranzo, una cena, un aperitivo. Come gli habitué sanno, infatti, nel Principato, come su tutta la Costa Azzurra, il sole splende per la maggior parte dell’anno e spesso si può godere di terraze all’aria aperta anche d’inverno. All’ultimo piano dell’hotel – un tempo Loews, famoso per il tunnel che durante il Gran Premio di Montecarlo si trasforma in pista per le monoposto di Formula Uno – si trovano diversi indirizzi esclusivi: il ristorante Amù, a picco sul mare con vista sul nuovissimo quartiere monegasco Terramare alla cui progettazione ha contribuito anche Renzo Piano, il giapponese Nobu e la celebre Nikki Beach monegasca, con la piscina e DJ set nelle serate estive, dove godersi un aperitivo glam al tramonto.

Selva Monte-Carlo

La novità dell’estate 2025 si chiama Selva, aperto nel ristorante inaugurato solo nel 2024 Amazónico, sul rooftop del Café da Paris, lo storico locale ristrutturato di recente affacciato sulla Place du Casino. Dopo aver cenato a base di piatti dai sapori latino-americani, si balla in una foresta in città, una giungla di lusso o, come qualcuno lo ha già soprannominato, il nuovo club “elettropicale”, sulla musica dei DJ internazionali, vere e proprie star, che vengono a esibirsi. I cocktail sono preparati da mixologist

Sass Café

Il locale storico, punto di riferimento dei monegaschi, ma anche piano bar dove far serata e farsi notare è il Sass, sul lungomare del Larvotto. I nouveau riches, i parvenu e i turisti che vogliono darsi delle arie ci vanno a cena, ma non sanno che è dopo la mezzanotte che diventa the place to be, con gente che balla sui tavoli a piedi scalzi e ambiente décontracté. È facile incontrare volti noti, celeb – residenti o in vacanza – , sportivi (a Monaco ci vivono tutti, non solo Sinner e Leclerc) e tante ma tante belle donne che luccicano di paillettes a non finire. Qui un mojito costa 90 euro, una Coca 34.

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Fonte: ©BVergely
Vista panoramica sul Principato di Monaco

Monte-Carlo Sporting

D’estate prende il via il Monte-Carlo Sporting Summer Festival con favolose cene-spettacolo nella Salle des Etoiles dello Sporting, un bellissimo teatro affacciato sul mare, dove si esibiscono artisti di fama internazionale. Quest’anno, dal 5 luglio al 15 agosto, si esibiscono Santana, gli Scorpions, Giorgia (la sera di Ferragosto), i Kool & the Gang, Will Smith e altri ancora. I prezzi della serata, cena inclusa, variano tra i 400 e i 500 euro a persona.

Jimmy’z

Per il dopo cena, c’è un solo indirizzo dove andare: l’intramontabile Jimmy’z. Un locale ultra-VIP che da più di quarant’anni è la discoteca più trendy della Costa Azzurra, dove si sono esibiti i più grandi Dj del pianeta e dove regnano incontrastate le mathusalem di Champagne da 6 litri! Qui si entra solo se si ha un tavolo prenotato. La famosa pista da ballo, il giardino lussureggiante e il leggendario Summer Bar che galleggia sulla laguna sono lì da sempre, ma di recente è stato riprogettato, pertanto, se ci siete già stati, è tempo di tornarci. Nin è aperto tutti i giorni: da marzo a luglio è aperto solo il venerdì sera e il sabato sera, mentre a luglio e agosto dal mercoledì al sabato.

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Fonte: Getty Images
Una serata al Jimmy’z di Montecarlo

L’incubo di molti crocieristi: cosa si fa se si perde la nave?

28 mai 2025 à 18:22

Chi ha fatto almeno una crociera nella vita sa benissimo che, se a bordo della nave si può perdere la cognizione del tempo, una volta sbarcati si ha un pensiero fisso in testa: l’orario di imbarco. Se ci si smarrisce tra i vicoli di Mykonos o al casinò di Montecarlo si rischia di perdere la nave. Il programma stabilito e l’orario di ripartenza della nave sono rigidissimi: nessuno aspetterà i ritardatari. È bene saperlo fin da subito.

È un problema che si verifica più di quanto non si possa immaginare. Anche senza alcuna malizia, basta semplicemente non aver cambiato l’ora legale sull’orologio o non aver controllato la propria prenotazione. Se le escursioni sono organizzate dalla nave, ci può essere un piccolo margine di tolleranza sull’orario di ritorno al molo, nel caso di imprevisto. Le guide sono bene informate sulla ripartenza e fanno sempre il possibile per far rientrare il gruppo per tempo, anche a costo di annullare qualche visita in programma.

La procedura standard per la “perdita dei crocieristi”

È importante sapere che, comunque, esiste una procedura standard per la “perdita dei crocieristi”. Ecco in cosa consiste:

1. si chiama una o due volte al megafono la persona che non si trova;

2. si ripete la chiamata, ma con il sistema d’emergenza generale;

3. se ancora non c’è alcuna risposta da parte del passeggero, un rappresentante del servizio clienti della compagnia, accompagnato da un addetto alla sicurezza, si dirige verso la sua cabina per verificare se si trova dentro;

4. se non c’è nessuno, viene usata una chiave passepartout per controllare se ha lasciato nella cassaforte i documenti;

5. se il passaporto non c’è, la compagnia suppone che il turista lo abbia con sé; se invece si trova, il documento viene lasciato in porto a una persona specializzata in questo tipo d’emergenze, che lo consegnerà al passeggero ritardatario quando si presenterà al molo;

6. questa persona ha sia la responsabilità di riconsegnare il passaporto sia quella di aiutare il viaggiatore con tutti i documenti necessari e le pratiche da sbrigare per consentirgli di raggiungere la tappa successiva della crociera. In questo caso, tutte le spese sostenute per arrivare allo scalo seguente sono a carico dei croceristi.

Gli accorgimenti di cui tenere conto

Ecco una serie di accorgimenti per evitare di trovarsi in questa spiacevole situazione e cosa fare nel caso in cui, disgraziatamente, dovesse capitare di arrivare al porto e vedere la propria nave già all’orizzonte:

1. conoscere l’ora esatta dell’appuntamento al molo: quando la nave arriva in un porto di scalo il personale di bordo annuncia sempre l’ora in cui i passeggeri devono necessariamente essere di nuovo a bordo. Se non si sente l’altoparlante o si hanno dei dubbi, si consiglia di chiedere all’equipaggio o consultare il programma giornaliero;

2. prendere in considerazione l’imprevisto: un taxi bloccato nel traffico nel mezzo della città, il bus che non arriva o lunghe code per pagare un biglietto. È meglio essere previdenti e cercare di tornare sulla nave almeno due ore prima della partenza;

3. prenotare le escursioni tramite la nave: può essere più costoso che organizzarle da soli, ma dà maggiori garanzie delle tempistiche delle visite, anche nel caso d’imprevisto. Se si preferisce comunque essere autonomi, serve un pizzico di saggezza: è preferibile non andare a visitare luoghi troppo lontani dal porto;

4. portare sempre con sé il passaporto e la carta di credito quando si scende dalla nave: è molto importante, soprattutto se la crociera è all’estero, perché se si deve prendere un aereo è assolutamente necessario il documento e ovviamente c’è bisogno di denaro per pagare il volo o qualsiasi altro mezzo di trasporto necessario, così come gli hotel, i pasti o altre spese;

5. portarsi sempre dietro l’itinerario della nave: chi non vuole memorizzare tutti i porti dove la nave attraccherà e in quale data, farebbe bene ad avere sempre in tasca l’itinerario stampato, in modo da avere abbastanza informazioni nel caso in cui dovesse raggiungere da solo la nave in un’altra destinazione. Ancora meglio avere con sé anche il programma giornaliero delle attività su cui ci sono le informazioni di contatto dell’agente della compagnia di crociera con cui poter comunicare direttamente in caso di necessità;

6. non disperare, mantenere la calma per trovare una soluzione rapida: se si perde la nave non è poi la fine del mondo. Andate il prima possibile al terminal delle crociere al porto e parlate con gli agenti portuali che sono in contatto con il personale di bordo; le compagnie sono abituate a queste situazioni e sanno bene come aiutare il crocierista a trovare il modo migliore e più rapido per tornare sulla nave e consentirgli così di continuare la crociera.

Viaggio verso la bellezza: parte l’Espresso Riviera da Roma alla Costa Azzurra

13 mai 2025 à 07:30

Dal 4 luglio 2025 parte per la prima volta da Roma l’Espresso Riviera, il treno notturno di FS Treni Turistici Italiani che collegherà la Capitale con la Costa Azzurra. Il treno arriverà infatti fino a Marsiglia, facendo tappa anche a Genova, attraversando tutta la Riviera Ligure, a Montecarlo e Nizza.

Si tratta di una fantastica iniziativa all’insegna del turismo sostenibile, del comfort e del fascino dei viaggi lenti per tutti coloro che amano gustarsi l’esperienza senza fretta.

Ecco tutti i dettagli di questo nuovo collegamento ferroviario internazionale, che renderà ancora più accessibili le meraviglie del Mediterraneo e le informazioni logistiche per prenotare questa avventura per un viaggio estivo indimenticabile.

Un treno notturno per scoprire la Costa Azzurra

Il nuovo collegamento ferroviario notturno tra Roma e Marsiglia sarà attivo dal prossimo 4 luglio fino al 30 agosto 2025. Le partenze saranno tutti i venerdì da Roma Termini e l’arrivo è previsto a Marsiglia il sabato mattina. Il ritorno sarà, invece, da Marsiglia ogni sabato, con arrivo a Roma Termini la domenica.

visita marsiglia con il treno Espresso Riviera
Fonte: iStock
Città del porto di Marsiglia e chiesa di Notre Dame de la Garde

Questa è una formula ideale per tutti coloro che desiderano vivere un weekend lungo in Francia, passando anche per località da sogno come il Principato di Monaco e le meravigliose coste ligure e Azzurra. Un’occasione da prendere al volo senza troppo tergiversare visto che la tratta sarà disponibile solo per poco più di un mese. La scorsa estate questa tratta era stata percorsa dal primo Espresso Riviera
partito da Milano Centrale, ma quest’anno non ci sarà più. Sarà sostituito dalla tratta Roma-Marsiglia.

Comfort e fascino del viaggio a bordo dell’Espresso Riviera

Durante la tratta notturna, i passeggeri potranno scegliere tra cuccette e vagoni letto, godendo di un servizio ristorante e di un bar sempre attivo. Una volta arrivato a Genova, il treno cambierà poi configurazione diventando diurno. In questo caso, offrirà ai viaggiatori salottini e posti a sedere di Prima e Seconda classe per una visione suggestiva e panoramica lungo la costa. Macchina fotografica alla mano per immortalare scenari pazzeschi.

Questa è una soluzione perfetta per chi vuole vivere un’esperienza di viaggio rilassata e unica, senza lo stress del traffico o degli scali aerei.

Un collegamento diretto anche da Genova e Milano

L’Espresso Riviera è pensato anche per chi parte da Genova, grazie alle coincidenze con i treni provenienti da Milano. In questo modo sarà possibile raggiungere la Francia senza cambi, mantenendo il comfort di un unico viaggio in treno. Questa nuova proposta di FS Treni Turistici Italiani rappresenta una valida alternativa per i viaggiatori del Nord Italia che desiderano scoprire la Costa Azzurra in modo sostenibile e lento godendo della bellezza del tragitto.

viaggio in costa azzurra con il nuovo treno notturno Espresso Riviera
Fonte: iStock
Villefranche-sur-Mer, Costa Azzurra

Biglietti disponibili dal 24 maggio 2025

I biglietti per l’Espresso Riviera saranno acquistabili a partire dal 24 maggio 2025 sul sito ufficiale FS Treni Turistici Italiani e attraverso tutti i canali di Trenitalia, comprese le biglietterie in stazione, i distributori automatici self-service e le agenzie di viaggio autorizzate. Un save the date da non perdere per la prossima estate.

Il turismo ferroviario come scelta sostenibile e culturale

Con l’Espresso Riviera, FS Treni Turistici Italiani prosegue il suo impegno per la valorizzazione del turismo ferroviario. Questo treno non è solo un mezzo di trasporto, ma una vera e propria esperienza di viaggio lenta e immersiva, perfetta per scoprire le bellezze del Mediterraneo senza fretta.

Il sito archeologico di Baia era la Montecarlo dell’Impero Romano

25 février 2025 à 18:00

C’era un tempo in cui Baia era considerata la Montecarlo dell’antica Roma. Una città ricca, un luogo di lusso e divertimento, dove i patrizi, stanchi dalle lunghe battaglie, venivano a riposarsi e a soggiornare. Affacciata sul Golfo di Pozzuoli, i Romani venivano in questo luogo per godere della brezza marina e delle terapeutiche acque delle grotte termali. Qui c’erano ville meravigliose, raccontate anche da Seneca e Svetonio, bagni termali e tantissime costruzioni di cui restano preziose vestigia. Molti personaggi illustri, fra i più noti di Roma antica, da Pompeo a Giulio Cesare, da Nerone ad Adriano, hanno voluto frequentarla e soggiornarvi.

Il complesso archeologico di Baia è un’area situata nella frazione di Bacoli, nell’area dei Campi Flegrei. Dello splendore del luogo oggi rimane soltanto quella che, allora, era la zona collinare della città. Il resto è celato sotto il mare. Se la maggior parte dei turisti va in Campania per visitare Pompei, forse dovrebbe prendere in considerazione di andare anche a Baia: sicuramente troverà meno coda all’ingresso e lo stupore non sarà da meno.

Il sito archeologico di Baia

È il poeta Licofrone da Calcide a narrare l’origine del nome di Baia: qui, infatti, sarebbe stato sepolto il nocchiero di Ulisse, Baios, dopo la morte lontana dal proprio comandante, ricordata anche attraverso una statua, mai purtroppo ritrovata. Sono però le parole di un assiduo frequentatore di Baia, Plinio il Vecchio, a spiegarci la vera unicità di questi luoghi: da comandante della flotta imperiale romana nella vicina Miseno, frequentava queste rinomate terme dove, a suo dire, si poteva trovare la più grande varietà di acque salutari: calde – a volte caldissime -, capaci addirittura di cucinare pietanze, sgorgavano dal sottosuolo insieme a vapori bollenti, raccolti direttamente in saune scavate nella roccia. Ecco, dunque, che l’essenza dei Campi Flegrei, “ardenti” per definizione, viene trasformata dai pratici Romani in uno strumento medico, con la creazione di decine di stabilimenti termali che pian piano soppiantarono un paesaggio di grandi ville isolate, riempiendo di costruzioni, nel corso dei secoli, la costa tra Cuma e Pozzuoli e che durò fino alla crisi dell’Impero Romano, a cui si aggiunse l’instabilità del luogo da sempre al centro di scosse di terremoto.

Dall’antica città oggi restano alcuni edifici e cupole, come quella del Tempio di Diana, del Tempio di Mercurio e di quello di Venere. Non si trattava di luoghi di culto, bensì di strutture termali. Le cupole servivano proprio per raccogliere i vapori provenienti dal suolo caldo. Il Tempio di Mercurio fungeva da frigidarium, quindi per i bagni di acqua fredda. Doveva essere spettacolare. Invece, il Tempio di Venere, da quel che è possibile scorgere tuttora, doveva avere una pianta ottagonale con ampie finestre e all’interno correva un unico ballatoio affacciato sulla grande piscina.

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Fonte: Getty Images
Il Tempio di Venere davanti ai Campi Flegrei

Il Parco archeologico delle Terme di Baia

Nelle antiche terme ci si può ancora immergere. Tra le più popolari ci sono le Stufe di Nerone, delle stufe naturali, vere e proprie saune all’interno di piccole grotte. L’ambiente, riscaldato dalle acque termali sottostanti e da emissioni di vapore prodotto dall’attività vulcanica, raggiunge una temperatura di circa 53°C. Fanno molto bene per la cura delle malattie delle vie respiratorie, per i reumatismi, l’artrosi e per chi ha problemi di pelle. Dirigendosi verso il mare, in una posiziona panoramica mozzafiato, s’incontra la Villa dell’ambulatio, con diverse terrazze collegate tra loro da un complesso di scale, l’ultima delle quali conduce al Settore di Mercurio. Delimitato da due scale parallele si trova il Tempio di Sosandra, che prende il nome da una statua di Afrodite Sosandra rinvenuta nel 1953 e che oggi è esposta nel Museo Nazionale di Napoli.

Il Parco sommerso di Baia

Il Parco archeologico sommerso di Baia è un’area marina protetta da quando, nel 1969, avvenne l’affioramento davanti Punta Epitaffio, a seguito di una mareggiata, di due sculture di grande qualità che furono riconosciute come “Ulisse e compagno con l’otre”, ancora al loro posto nell’abside di un edificio rettangolare (il Ninfeo). Ancora completamente sommerso dalle acque, il ninfeo è una sala per banchetti risalente all’epoca dell’Imperatore Claudio, le cui opere scultoree sono state trasferite nel Museo archeologico dei Campi Flegrei allestito nel Castello Aragonese. Nascosti sotto il mare ci sono anche i resti dei porti commerciali di Baia (Lacus Baianus) e il Portus Julius, mentre più a Nord aveva sede il porto di Capo Miseno, dove attraccava la flotta imperiale Romana al ritorno dalle imprese belliche.

Qui sotto, a 5 metri dalla superficie del mare, si intravedono mosaici, affreschi, sculture, tracciati stradali e colonne, ormai inglobati in un habitat marino da anemoni, stelle marine e branchi di castagnole. La zona sommersa di Baia è un’area marina protetta e conserva parecchi reperti archeologici. Qui vengono organizzate immersioni alla scoperta della Baia sommersa. Si può ammirare un mosaico policromo considerato il mosaico sommerso più bello al mondo, alcune ville patrizie, Portus Julius, commissionato nel 37 a.C. da Marco Vipsanio Agrippa, e il meraviglioso Ninfeo sommerso dell’Imperatore Claudio, risalente a 2000 anni fa.

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Fonte: Getty Images
La parte ancora sommersa di Baia

Visitare Baia

Il Parco archeologico delle Terme di Baia è aperto tutti i giorni tranne il lunedì con orari diversi a seconda del periodo. L’apertura è sempre alle 9, ma la chiusura varia tra le 16 (a gennaio) alle 19 (aprile-agosto). Il biglietto d’ingresso costa 5 euro, 2 il ridotto. L’accesso è consentito a un massimo di 50 persone ogni 30 minuti e la permanenza massima all’interno del sito è di 120 minuti. Per chi fosse interessato alle immersioni, il costo è di 35 euro compresa l’attrezzatura (bombola, zavorra, passaggio in barca, guida, spogliatoio, docce). Per raggiungere il Parco di Baia in auto bisogna prendere la Tangenziale di Napoli – uscita Pozzuoli/Arco Felice direzione Bacoli. Con i trasporti pubblici, da Napoli Montesanto si prende la Linea EAV Ferrovia Cumana (fermata Fusaro o Lucrino) + autobus EAV o in alternativa a piedi (distanza dalla stazione 1 km circa).

La temperatura a Montecarlo: quando trovare il migliore clima

25 juin 2024 à 09:07

Montecarlo è una destinazione perfetta per riempirsi gli occhi di bellezza, un pizzico di lusso e di tutti i colori della Costa Azzurra. Il clima di Montecarlo e la sua temperatura rendono il Principato di Monaco adatto a viaggi in tutte le stagioni. La città è famosa per il suo casinò, il circuito di Formula 1 e il porto affollato di yacht, nonché per case e ville da sogno. Una giornata a Montecarlo fa sicuramente sognare. Tuttavia, un altro aspetto affascinante è il clima di Montecarlo, che gioca un ruolo cruciale nella pianificazione di una visita e che può regalare piacevoli sorprese inaspettate in tutte le stagioni, grazie a una temperatura sempre (o quasi) gentile con chiunque. Per scoprire quale sia il periodo migliore per visitare il Principato di Monaco e approfittare così del prezioso clima di Montecarlo bastano poche e chiare informazioni.

Com’è il clima di Montecarlo: quando trovare la migliore temperatura

Montecarlo e il Principato di Monaco si trovano geograficamente in Costa Azzurra, una delle zone d’Europa più rinomate per il clima decisamente speciale e per le temperature mai totalmente fredde o invernali. Per questo e per altri motivi, Montecarlo e la Costa Azzurra sono diventati dei luoghi ambiti dove andare a vivere. Il Principato di Monaco gode di un clima mediterraneo, caratterizzato da inverni miti ed estati calde e soleggiate. Le temperature di Montecarlo variano moderatamente nel corso dell’anno, offrendo condizioni piacevoli per gran parte del tempo. Una delle caratteristiche principali delle temperature a Montecarlo è la mancanza assoluta di grandi sbalzi, benché il cambiamento climatico abbia reso le estati monegasche più caldo di quando si ricordasse in passato.

Gli inverni sono rimasti quelli raccontati dalle grandi dive del cinema di un tempo che non perdevano l’occasione di trascorrere la stagione più fredda (nel resto del mondo) da quelle parti, proprio per la dolcezza delle temperature e la grande presenza di giornate piacevoli e soleggiate anche in pieno gennaio. Il clima e la temperatura di Montecarlo hanno fatto la fortuna di questa zona, anche a livello di vegetazione: sia per qualità, che varietà e bellezza. Come vedremo, non c’è una stagione giusta o sbagliata per fare un viaggio a Montecarlo. Occorre solo saper scegliere il periodo giusto, in base a cosa si vuole vedere o fare a Montecarlo.

Montecarlo in inverno: il fascino mite di un inverno diverso

Amate fare un viaggio al mare d’inverno? La temperatura di Montecarlo renderà i giorni solitamente freddi un qualcosa di più mite e speciale. Gli inverni sono miti e  le temperature a Montecarlo scende raramente scendono sotto gli 8°C. Gennaio è il mese più freddo, con una media di 10°C. Questo è un periodo tranquillo per visitare la città, ideale per coloro che preferiscono evitare le folle. Nonostante il clima sia più fresco, le giornate di sole sono ancora frequenti, rendendo Montecarlo una meta piacevole anche in inverno.

Montecarlo in primavera: colori, fiori e molti eventi mondani

Passando alla stagione successiva, come sarà il clima a Montecarlo in primavera? Questo periodo dell’anno è uno dei momenti migliori per visitare il Principato di Monaco. Le temperature aumentano gradualmente, passando da una media di 12°C a marzo a circa 18°C a maggio. Le giornate si allungano e il clima è generalmente asciutto, ideale per esplorare la città e godersi gli eventi all’aperto, come il celebre Gran Premio di Monaco di Formula 1 a maggio. Se hai intenzione di fare un viaggio a Montecarlo in occasione di quell’evento, organizzati molto in anticipo.

Montecarlo, il casinò più famoso al mondo
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Vista sul casinò di Montecarlo

Montecarlo in estate: la temperatura sale e il mare avvolge

Il clima a Montecarlo si scalda molto in estate, ma non è mai troppo asfissiante, con temperature che oscillano tra i 20°C e i 28°C. Questo, però, è il periodo più affollato dell’anno, con molti turisti e residenti affollano le spiagge e i locali notturni. Sebbene le temperature possano salire, il mare offre un rifugio rinfrescante, e le serate sono spesso piacevolmente temperate. Anche in estate, il clima di Montecarlo si rivela un vero e proprio gioiello, degno del luogo che avvolge e rende così particolare e bello.

Montecarlo in autunno: un gioiello capace di splendere

L’autunno è un altro periodo eccellente per visitare Montecarlo. A settembre e ottobre, la temperatura a Montecarlo regala ancora giornate calde, con medie intorno ai 20°C-25°C. La luce è ancora molto presente e la durata del giorno è a dir poco soddisfacente, portando nei cieli del Principato colori e tinte davvero uniche. Il clima di Montecarlo in autunno rende ogni attività perfetta: potrai passeggiare lungo la costa o visitare i giardini del Casino di Montecarlo. Verso novembre, la temperatura a Montecarlo inizia a scendere, ma resta comunque mite rispetto a molte altre destinazioni europee. Si sente spesso dire che un autunno a Montecarlo, grazie al clima particolarmente dolce, sia qualcosa che fortifica più di chissà quante vitamine.

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Clima e temperatura a Montecarlo: il miglior periodo per un viaggio

La scelta del miglior periodo per visitare Montecarlo dipende dalle preferenze personali. Tuttavia, la primavera e l’autunno sono generalmente considerati i periodi migliori. Durante questi mesi, il clima di Montecarlo è ideale per esplorare la città senza l’affollamento estivo.

I mesi di aprile e maggio sono particolarmente consigliati e, generalmente, sono i periodi più mondani per un viaggio a Montecarlo. La città si anima con eventi e festival, il clima di Montecarlo è mite e la natura inizia a sbocciare, offrendo un paesaggio incantevole.

Settembre e ottobre sono delle vere e proprie gemme splendenti e uniche: offrono temperature ancora calde e un clima stabile, perfetto per attività all’aperto e visite turistiche. Inoltre, la folla estiva diminuisce, permettendo di godere delle attrazioni con maggiore tranquillità.

Se preferisci una vacanza tranquilla e non si temi il fresco, la temperatura di Montecarlo renderà perfetto anche un tuo viaggio invernale. Questa può essere una scelta interessante, soprattutto per chi vuole sperimentare il lato più rilassato di Montecarlo senza il trambusto turistico.

In conclusione, il clima di Montecarlo è piacevole tutto l’anno, con ognuna delle quattro stagioni che presenta i propri vantaggi. Che si scelga la primavera fiorita, l’estate vivace, l’autunno dorato o l’inverno mite, la temperatura di Montecarlo promette di regalarti un’esperienza indimenticabile in uno dei luoghi più affascinanti del mondo.

Dove dormire a Montecarlo: guida ai quartieri e hotel migliori dove alloggiare

16 juin 2024 à 09:43

Montecarlo, gioiello scintillante della Costa Azzurra, non è solo sinonimo di lusso e glamour, ma anche di ospitalità eccezionale. Se stai pianificando una fuga romantica, una vacanza in famiglia o un viaggio d’affari, scegliere il quartiere giusto per il soggiorno è fondamentale per vivere la città al meglio. Esploriamo i quartieri più rinomati di Montecarlo per scoprire i luoghi migliori dove dormire nel Principato di Monaco per un’esperienza indimenticabile!

Montecarlo

Montecarlo, il quartiere più famoso del Principato di Monaco, è un emblema indiscusso di lusso, glamour e raffinatezza, che attrae visitatori da ogni angolo del pianeta con le sue boutique eleganti, i ristoranti stellati e gli alberghi più esclusivi, come l’Hotel de Paris, l’Hermitage e il Metropole, ma anche moderni boutique hotel di grandi catene internazionali come Fairmont e Novotel. Passeggiando lungo il Carré d’Or, la zona più prestigiosa, si possono ammirare le vetrine delle più blasonate firme dell’alta moda e dell’alta gioielleria.

Al centro di questa cornice scintillante, troneggia il Casinò di Montecarlo simbolo del glamour monegasco. Progettato dal celebre architetto Charles Garnier e inaugurato nel 1863, è un capolavoro di architettura Belle Époque, la sua facciata monumentale e gli interni sontuosi hanno fatto da sfondo a innumerevoli film e romanzi. Considerato un vero tempio del gioco d’azzardo, è uno dei casinò più famosi al mondo e attira ogni anno giocatori e curiosi da tutto il mondo con diverse sale dedicate a roulette, blackjack, slot machine, poker, e prestigiosi eventi internazionali.

Con un’ampia scelta di hotel di lusso, Montecarlo è la zona migliore dove alloggiare per chi vuole concedersi una vacanza lussuosa, senza badare a spese, tra casinò e vita notturna.

Larvotto

Fronte mare, sulla costa a nord di Montecarlo, si estende la spiaggia del Larvotto, l’arenile pubblico del Principato, frequentato anche da famiglie con bambini, che invita a rilassarsi al sole o fare passeggiate sul lungomare affollato di bar, boutique e locali di tendenza. E’ la zona ideale per una vacanza balneare, soggiornando in lussuosi resort come il Meridien Beach Plaza, che dispone di spiaggia privata, e il Monte Carlo Bay.

Monaco-Ville

Monaco-Ville, conosciuto anche come “La Rocca”, è il cuore storico del Principato. Sorge su uno sperone roccioso a picco sul mare circondato da antiche mura che racchiudono i principali monumenti e luoghi d’interesse. Primo fra tutti il Palazzo dei Principi, residenza ufficiale della famiglia Grimaldi dal XIII secolo, un complesso architettonico che ha subito svariate modifiche nel corso dei secoli. Da visitare anche la Cattedrale dell’Immacolata Concezione, in stile romanico-bizantino, che risale al XIX secolo e custodisce le tombe dei Principi di Monaco. Mentre il Museo Oceanografico, fondato da Principe Alberto I nel 1910, è un’istituzione di fama mondiale che ospita una straordinaria collezione di reperti marini e acquari con pesci provenienti da tutto il mondo. Dalla cima della Rocca, si può ammirare un panorama impareggiabile che dal Principato di Monaco spazia sul porto turistico e sulla costa francese.

Nelle stradine di Monaco-Ville si respira un’atmosfera unica, fatta di storia, tradizione e mondanità; i numerosi ristoranti, bar e locali offrono la possibilità di gustare la gastronomia locale e di immergersi nella cultura monegasca. E’ quindi il luogo ideale per chi desidera vivere un’esperienza autentica nel cuore del Principato. Tuttavia, trattandosi di un quartiere storico, non sono presenti alberghi, ma sono disponibili eccellenti appartamenti in affitto.

Quartiere Fontvieille Montecarlo
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Quartiere Fontvieille, Principato di Monaco

La Condamine

Situato ai piedi Rocca e affacciato sul Port Hercule, La Condamine è un quartiere vivace e dinamico, dove storia e modernità si fondono armoniosamente. Vero e proprio crocevia di culture, è un paradiso per gli amanti dello shopping e della gastronomia. Le sue vie principali, come la Rue Grimaldi, sono fiancheggiate da boutique di alta moda, negozi di artigianato locale e gallerie d’arte. Ristoranti e locali cosmopoliti propongono una varietà di piatti tipici monegaschi e cucina internazionale. Un melting pot di tradizioni e sapori che rende il quartiere un luogo vivace e multiculturale.

Il mercato della Condamine, con i suoi profumi e colori mediterranei, offre un’esperienza sensoriale indimenticabile. La Piazza d’Armes, circondata da edifici storici, è stata testimone di eventi cruciali per la storia del Principato. Le origini di La Condamine risalgono infatti al XIII secolo, quando era un piccolo borgo di pescatori. Nel corso dei secoli, il quartiere si è ampliato e ha acquisito importanza grazie alla sua posizione strategica all’ingresso del Port Hercule, senza dubbio il cuore pulsante di La Condamine.

Tra i più rinomati del Mediterraneo, ospita yacht lussuosi, bar esclusivi, ristoranti prestigiosi, mentre il lungomare offre una passeggiata suggestiva con vista sul mare. La Condamine è spesso teatro di eventi mondani, concerti, festival, spettacoli di vario genere e manifestazioni sportive come il Gran Premio di Monaco di Formula 1 che si disputa ogni anno nelle sue strade, attirando appassionati di motori da tutto il mondo.
La Condamine è il quartiere ideale per chi vuole essere al centro della mondanità monegasca, dello shopping e del divertimento. Tra i migliori alberghi in zona ci sono l’Ambassador-Monaco, l’Hôtel de France, il Port Palace e il Boutique Hotel Miramar

Fontvieille

Nato da un ambizioso progetto di ampliamento del territorio monegasco avviato negli anni ’60, Fontvieille è il moderno quartiere sul mare a ovest del Principato che si contraddistingue per l’architettura contemporanea di edifici iconici come il Centro Commerciale Fontvieille e lo stadio Louis II, espressione di una visione urbanistica proiettata verso il futuro.

Fontvieille vanta anche vaste zone verdi, come il Giardino dell’Unesco e il Parco Monaco che ospita il Roseto Principessa Grace, attrezzati con aree giochi per bambini e percorsi pedonali che invitano a passeggiate rilassanti e momenti di svago all’aria aperta. Fontvieille vanta un rapporto privilegiato con il mare: il suo porto turistico, con i suoi moderni pontili e yacht lussuosi, è un punto di riferimento per gli appassionati di nautica.
Fontvieille è il quartiere migliore dove alloggiare a Montecarlo per chi cerca una zona tranquilla e vuole evitare le aree più turistiche. Un’ottima sistemazione in questa zona è offerta dal Columbus Hotel Monte-Carlo, Curio Collection by Hilton.

Dove mangiare a Montecarlo: le specialità tipiche da provare in assoluto

13 juin 2024 à 18:30

Una vacanza a Montecarlo dà la possibilità non solo di scoprire una zona glamour, extralusso, con attrazioni e monumenti imperdibili, ma anche le specialità tipiche del luogo, che sono molteplici. La gastronomia del Principato di Monaco, ovvero la cucina monegasca, ha subito diverse influenze nel corso delle epoche, e non è raro trovare ottimi ristoranti italiani. Nell’ambito della ristorazione, trovi ogni genere di offerta, inclusa quella internazionale: ti portiamo per le strade di Montecarlo, alla ricerca del cibo da provare, tra piatti gourmet e street food.

Dove mangiare a Montecarlo: zone e luoghi tipici

Mangiare a Montecarlo, le zone
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Luoghi da sogno dove mangiare a Montecarlo: sullo yacht

Il tuo itinerario di vacanza a Montecarlo deve prevedere delle soste in zone specifiche dove poter provare la cucina del luogo. Non si viaggia unicamente per osservare panorami e attrazioni, bensì per approfondire la cultura del posto, e ciò include il cibo: è identitario di un territorio e spesso racconta la sua storia. Tieni presente che ti trovi in uno dei quartieri più esclusivi di Monaco, e più in generale Monaco è internazionale: questo significa che puoi spaziare con i sapori, senza precluderti nulla.

Piazza del Casinò

Non mancano hotel e ristoranti nei dintorni della leggendaria Piazza del Casinò, che è tra le principali mete da appuntarti nel programma vacanziero. L’atmosfera è assolutamente glamour, con tanti locali con vista privilegiata sul mare, in cui i prezzi sono “alti” rispetto alla media, ma la qualità delle materie prime usate non è in discussione. Molto interessanti sono i café, per un pranzo o cena al volo, o gli american bar, dove bere cocktail e rilassarsi negli interni di lusso o esterni con panorama. Aggiungiamo che molte strutture si trovano all’interno degli hotel di lusso.

Baia di Monaco

Vicino alla Spiaggia di Larvotto, si concentrano moltissimi ristoranti di Montecarlo, anche rinomati in tutto il mondo. L’Avenue Princesse Grace è il tuo punto di riferimento, ma, essendo una zona altamente turistica, preparati a fare una scrematura dei locali, altrimenti corri il rischio di scadere in un tipico ristorante turistico. Qui l’offerta è più di ampio respiro internazionale, quindi, oltre alle specialità, trovi tacos, pizza, hamburger, sushi o locali a tema marino. Il nostro tip è di puntare a un ristorante panoramico con cucina di pesce.

Monaco Vecchia

Nelle tappe da includere durante l’itinerario a Montecarlo non manca mai Monaco Vecchia o Monaco-Ville: sebbene il territorio non sia sconfinato, l’offerta è in grado di soddisfare tutti i palati. I ristoranti propongono una cucina autentica, un’esperienza non solo gourmet ma di classe, in edifici da sogno. In questa zona sono frequenti i ristoranti italiani e le pizzerie. Tradizionali i cafè dove fermarsi a bere un caffè e gustare i dolci di Monaco.

Port Hercules

Dove mangiare a Montecarlo: Port Hercules
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Port Hercules, qui si trovano mercatini con bancarelle di ostriche e champagne

Nei dintorni di Port Hercules, gli indirizzi da appuntarti sono diversi: il porto di Montecarlo, il Boulevard Albert 1er, la Route de la Piscine. Qui c’è davvero l’imbarazzo della scelta, considerando che non fatichi a trovare locali glamour o brasserie, per un aperitivo al volo. Nei café del porto è possibile mangiare insalate e primi, e anche in questo caso abbondano i ristoranti di cucina internazionale. La presenza di gelaterie nella zona è piuttosto alta, così da rinfrescarti se scegli di andare a Montecarlo in estate.

Fontvieille

Infine, una tappa meravigliosa nei dintorni di Montecarlo, ovvero Fontvieille, che dà l’occasione di provare l’autentica cucina monegasca: tra scorci pittoreschi e panorami indimenticabili, i locali e i bistrot sono pronti ad accoglierti per farti vivere un’esperienza gastronomica a base di primi piatti, ostriche e bollicine.

Cosa mangiare a Montecarlo: le specialità imperdibili

Cosa mangiare a Montecarlo: piatti della cucina monegasca
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Insalata Nicoise, tra le specialità da mangiare al volo a Montecarlo

Oltre a dirti dove mangiare a Montecarlo, quindi le zone più trendy di Monaco, è importante approfondire le specialità tipiche del luogo. Qual è la cucina del Principato di Monaco? Conosciuta con il nome di cucina monegasca, l’arte culinaria è stata influenzata da molteplici luoghi, tra cui la cucina italiana (con particolare attenzione alla cucina ligure), la cucina francese e la cucina provenzale. Prende spunto, dunque, dalla gastronomia tipica del bacino del Mediterraneo, e uno degli ingredienti più usati è sovente il pesce, essendo una località che si affaccia sul mare. In vacanza nel Principato di Monaco, puoi deliziare il palato con tanti piatti: ti diciamo quali.

Barbagiuan

Sebbene la cultura dell’antipasto sia profondamente legata alla cucina italiana – in uso sin dagli Antichi Romani – anche a Montecarlo c’è la possibilità di ordinare delle sfiziosità prima del pasto principale, tra cui il barbagiuan, che tra l’altro è amatissimo dalla Famiglia Reale Monegasca. Le origini della ricetta sono liguri, e l’inventore è lo “Zio Giovanni”, da qui il nome: un raviolo fritto che viene riempito con zucca o affettati, immancabile il formaggio.

Stocafi

In vacanza a Montecarlo non puoi assolutamente perdere uno dei piatti principali del luogo, ovvero lo “stocafi”, il cui nome ci anticipa l’ingrediente principale: lo stoccafisso. In tal caso è cotto nel vino e viene condito insieme al pomodoro, alle erbe aromatiche e alle olive nere. Non mancano rivisitazioni gourmet del piatto, presente nei ristoranti di mare.

Socca

Ricorda la farinata, ma… è la socca! Se stai visitando il quartiere di Montecarlo e non hai molto tempo a disposizione per fermarti a pranzo, o più in generale vuoi risparmiare sul budget, allora questa pietanza ti salva e ti “porta” metaforicamente anche in Liguria, essendo molto simile: viene preparata con farina di ceci, acqua, olio extravergine di oliva, sale e pepe.

Salade Nicoise

Non hai molto tempo per mangiare o preferisci qualcosa “al volo”? L’idea giusta per te è l’insalata fresca a base di pomodori, acciughe, verdure, olive, uova. Ecco la Salade Nicoise, piatto “povero” ma coloratissimo, profumato e dal sapore soddisfacente.

Pavés du Rocher

Non dimenticare di lasciare Montecarlo senza aver assaggiato il famoso dolce creato in occasione di 25 anni di Regno del Principe Ranieri III: Pavés du Rocher. Realizzati con materie prime selezionatissime, tra cui panna, latte, miele, limone, mandorle, zucchero e arancia, i dolci vengono confezionati in scatole apposite per mantenere la freschezza.

Cosa vedere a Montecarlo, località glamour con panorami mozzafiato (e non solo)

9 juin 2024 à 18:00

C’è una zona del Principato di Monaco che in molti sognano di poter visitare, che trasuda lusso e opulenza: siamo a Montecarlo (o Monte Carlo), quartiere in cui l’offerta turistica è da sempre concentrata sui musei, sulla vita mondana, sui locali notturni o sul casinò. Ma non è solamente il luxury a delineare i contorni di questa zona: come non citare la Formula Uno? Se stai progettando una vacanza a Monaco, ti aiutiamo a strutturare l’itinerario di visita a Montecarlo: cosa vedere e cosa fare.

Casinò di Montecarlo

Montecarlo, il casinò più famoso al mondo
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Vista sul casinò di Montecarlo

Strutturare l’itinerario di visita a Monte Carlo significa inevitabilmente osservare il Casinò, vero centro nevralgico della zona. Il Casinò di Montecarlo è un edificio architettonico che trasmette sin da subito un senso di lusso senza eguali. Insieme al Grand Théâtre e alla sede de Les Ballets, compone tra gli edifici da visitare assolutamente qui in vacanza. Costruito dall’architetto di un’altra attrazione di incredibile bellezza, ovvero il Teatro dell’Opera di Parigi – Charles Garnier – hai due possibilità: visitare gli esterni o l’interno, dove il protagonista è il gioco d’azzardo, ma non solo. Puoi semplicemente fare un tour degli interni, con audioguida (anche con bambini al seguito). C’è un rigoroso dress code per entrare al Casinò di Montecarlo: lascia in hotel bermuda, t-shirt, infradito o costume! Non perdere l’occasione di strofinare il ginocchio del cavallo della statua di Luigi XIV: dovrebbe portare fortuna…

Grand Théâtre di Montecarlo

L’architetto di questo magnifico edificio è sempre Charles Garnier: inconfondibile lo stile architettonico della Belle Époque. La sua storia è strettamente connessa al Casinò di Montecarlo: all’epoca, c’era il bisogno di offrire agli abitanti del Principato e ai turisti un’occasione per svagarsi. I costi di realizzazione furono immensi e, sebbene durante i primi anni non rappresentò uno degli edifici di punta di Montecarlo, con la direzione di Raoul Gunsbourg, iniziata nel 1892 e terminata nel 1951, divenne un faro per il quartiere. Hai l’opportunità di vedere alcuni degli spettacoli lirici più importanti.

Città vecchia di Monaco

La città vecchia di Monaco, cosa vedere
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La “Città Vecchia” di Monaco, perla di inestimabile bellezza

Monaco Vecchia, o Monaco-Ville, è il cuore pulsante del Principato: oltre alla vista mozzafiato sul Mar Mediterraneo, passeggiare tra i suoi vicoli e le case colorate significa fare un tuffo nel passato. Rientra tra le cose da vedere a Monaco: il suo fascino è intatto, ed è forse questo che ci ispira assolutamente. Un dedalo di vicoli, scale e piazze, tra cui Place Saint Nicolas o Placette Bosio, in cui vige un profondo senso di ordine e pulizia. In realtà, le cose da vedere sono tantissime, come il Palazzo del Principe, il Palazzo del Governo, o ancora la Cattedrale e un Museo Oceanografico.

Museo Oceanografico

Tra i musei da non perdere quando ci si trova nei pressi di Montecarlo, il Museo Oceanografico ti permette di fare un “tuffo” metaforico alla scoperta del mondo marino. Fondato dal Principe Alberto I di Monaco nel 1889, è oggi sede di alcuni degli acquari più grandi e maestosi in Europa, con ben quattro ecosistemi da ammirare, tra cui la Laguna degli Squali, il Bacino del Mediterraneo, il Mare Tropicale e l’Odissea delle Tartarughe Marine. Non mancano aree tematiche immersive e interattive.

Palais Princier, il Palazzo dei Principi di Monaco

In alcuni periodi dell’anno, puoi visitare il maestoso Palais Princier, ovvero il Palazzo dei Principi di Monaco. I Grandi Appartamenti sono temporaneamente chiusi, ma sono molteplici i punti di riferimento al suo interno, tra cui la Sala del Trono, la Cappella del Palazzo o ancora la Galleria degli Specchi. Dal 1297, è la residenza della famiglia Grimaldi. Durante il governo di Ranieri III, il Palazzo ha vissuto i suoi antichi fasti e sono stati avviati numerosi interventi di rifacimento e restauro.

Il Giardino Giapponese e il Giardino Esotico

Sono ben due i giardini che ti consigliamo assolutamente di inserire nel tuo itinerario di cose da vedere a Montecarlo. Il primo è il Giardino Giapponese, che è stato creato su volere del Principe Ranieri III, con il sostegno e supporto dell’architetto paesaggista Yasuo Beppu. Un’oasi di relax che ti porta direttamente in Oriente, un Giardino Zen in onore della Principessa Grace Kelly. L’alternanza di alberi e piante, di sfumature diverse tra loro, crea un’atmosfera surreale. Il secondo giardino, sebbene sia temporaneamente chiuso fino al 2025, è il Giardino Esotico sulle alture di Monaco. Da non perdere anche la Grotta dell’Osservatorio, che si trova proprio in concomitanza con la scogliera del Giardino Esotico.

Gran Premio di Montecarlo

Il circuito di Montecarlo è dove si svolge annualmente il Gran Premio di Monaco di Formula 1. Molti si recano in questa zona lussuosa del Principato di Monaco proprio in concomitanza con l’evento: il circuito prevede molte strade del centro cittadino, e il record assoluto è stato stabilito da Lewis Hamilton nel 2019. Creato nel 1929, il tracciato è rimasto fedele a se stesso negli anni, fatta eccezione per alcune modifiche connesse alla viabilità della cittadina.

Escursioni e sentieri nei dintorni di Montecarlo

Cosa vedere nei dintorni di Montecarlo
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Villefranche-sur-Mer, escursione nei dintorni di Montecarlo

Cosa visitare nei dintorni di Montecarlo? Premessa: il periodo migliore per visitare la zona è la primavera, magari tra marzo e aprile, quando le temperature non sono eccessivamente fredde né calde, e il flusso turistico non è ancora ai massimi. Per quanto Montecarlo offra molteplici attrazioni, non possiamo non menzionare i dintorni. Questa località glamour di villeggiatura ti porta alla scoperta di spiagge mozzafiato, come la Spiaggia del Larvotto, che si trova sull’avenue Princesse Grace. Diversi i sentieri con panorama sulla Costa Azzurra, tra cui il Sentiero del Litorale di Cap d’Ail, 3 km di splendore nella natura.

Una menzione d’onore va a Villefranche-sur-Mer, borgo trecentesco orlato di spiagge, dal clima mite, con le barche dei pescatori sul molo, i panorami mozzafiato da Cap Ferrat e la baia di Villefranche, tra le più profonde del Mar Mediterraneo. Diverse le spiagge dove puoi prendere la tintarella in estate, tra cui Plages de Marinieres – spiaggia di ghiaia lunga 700 metri – o Plage de la Darse, dove puoi ammirare il porto. Molto particolare, ad appena due passi dal mare, è la Chapelle “Saint-Pierre” des Pêcheurs, cappella in stile romanico che è Patrimonio Artistico e Monumento Storico Nazionale della Francia. Oltre il Casinò, quindi, a Montecarlo e dintorno c’è (molto) di più da scoprire.

Casinò di Montecarlo, cosa vedere e costi

6 juin 2024 à 10:05

Il Casinò di Montecarlo è uno fra i simboli più iconici del Principato di Monaco. Questo maestoso edificio, conosciuto per la sua eleganza senza tempo e la caratteristica atmosfera lussuosa, attrae visitatori da tutto il mondo.

La storia e il fascino del Casinò di Montecarlo

Il Casinò di Montecarlo venne inaugurato nel 1863, progettato dall’architetto Charles Garnier, famoso per aver creato anche l’Opéra di Parigi. L’edificio è stato costruito in stile barocco, ricco di affreschi e dai dettagli unici, con un mix di elementi di Belle Époque e Neoclassico, per un ambiente elegante e raffinato.

Nel corso degli anni il casinò è diventato sinonimo di lusso in Europa e nel mondo, ospitando celebrità, nobili e diversi uomini d’affari, ma anche registi di numerosi film americani e non.

Il Casinò di Montecarlo non è solo un luogo per il gioco d’azzardo, ma anche un punto di riferimento culturale. Le sue sale decorate e le opere d’arte esposte al suo interno creano un’atmosfera unica che unisce allo stesso tempo intrattenimento e cultura. Visitare il Casinò di Montecarlo vuol dire fare un tuffo nella storia e nel glamour del passato.

Situato nel cuore di Montecarlo, il casinò offre una vista spettacolare sul Mediterraneo e sui giardini che circondano l’edificio. Il Casinò di Montecarlo è solo uno dei tanti monumenti che hanno reso la città di Monaco la migliore meta europea del 2024.

Il Casinò di Montecarlo: cosa c’è da sapere

L’edificio che ospita il Casinò di Montecarlo è caratterizzato dalla sua eleganza, dal lusso e dal design, interno ed esterno, che lo distinguono dai casinò più belli ed iconici del mondo, uno fra tanti il Casinò di Venezia.

Al suo interno sono presenti diverse sale da gioco con soffitti dipinti, colonne dorate e maestosi candelabri, che creano un’atmosfera unica per i visitatori.

Sono tre le sale principali: le Salon Rose, la Sala delle Rose, la più moderna, con una vista unica sul Mar Mediterraneo, la Salle Europe, la Sala dell’Europa, con i suoi affreschi storici e i dettagli in stucco, che rendono questa sala il cuore del casinò, o la Salle Blanche, una sala privata dalla vista spettacolare.

Orologio del Casinò di Montecarlo
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Orologio esterno all’ingresso del Casinò di Montecarlo

L’ingresso al Casinò di Montecarlo

Ci sono diverse opzioni per visitare il Casinò di Montecarlo. Una di queste soluzioni è la visita guidata, della durata di circa 40 minuti, dell’edificio con audioguida, una visita in cui è possibile tentare la fortuna ai tavoli da gioco o, infine, un breve giro gratutio della struttura, ma con accesso limitato.

La visita con audioguida ha un prezzo di 18€ per gli adulti, per i ragazzi tra i 13 e i 17 anni di 12€ e 8€ per i bambini dai 6 ai 12 anni. Le visite, inoltre, sono ammesse dalle 10.00 del mattino alle 13.00.

Le regole che prevedono l’ingresso alle sale da gioco, dalle 14.00 alle 4.00 del mattino, sono molto ferree, soprattutto per quel che riguarda il dress code.

Infatti, per poter entrare nelle sale da gioco è necessario indossare un completo elegante e non sono pertanto ammessi jeans o bermuda, ad esempio, ma anche t-shirt, felpe e scarpe da ginnastica. L’ingresso è a discrezione della direzione e del personale del Casinò, che potrà ammettere o meno i giocatori all’interno.

Chiaramente questo vale per tutte le aree gioco, mentre per l’atrio principale ed il bar o, comunque, durante la visita guidata, l’abbigliamento è libero.

Per entrare al Casinò è necessario essere in possesso di un documento d’identità ed aver compiuto almeno 18 anni. L’ingresso per le sale da gioco ha un costo di 19€ e comprende un buono del valore di 10€, che potrà essere utilizzato presso il bar del Casinò o al tavolo o slot machine.

Tavolo da Roulette
Fonte: iStock
Tavolo verde da Roulette

Sebbene sia una delle attrazioni più popolari del Principato di Monaco, nessun cittadino monegasco può entrare o giocare al casinò, che sia o meno parte della famiglia reale.
Una legge approvata nel 1987, infatti, vieta l’ingresso ai cittadini per evitare che i croupier possano imbattersi nei membri della loro famiglia al tavolo e quindi favorire la vincita.

Come arrivare al Casinò di Montecarlo

In auto:

Il Casinò di Montecarlo è facilmente raggiungibile in auto da Nizza, seguendo l’autostrada A8 e prendendo l’uscita per Monaco.

Il casinò dispone di un parcheggio privato sotterraneo. In alternativa, è possibile utilizzare i numerosi parcheggi pubblici presenti nelle vicinanze.

In treno:

La città di Monaco è ben collegata con la rete ferroviaria francese. È possibile raggiungere il Principato di Monaco, infatti, utilizzando i treni regionali TER da Nizza e Cannes. La stazione ferroviaria di Monaco-Montecarlo è situata a breve distanza dal casinò, raggiungibile con una piacevole passeggiata nella Capitale, di circa 15 minuti.

In areo:

L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto di Nizza-Costa Azzurra, situato a circa 30 km da Monaco. Dall’aeroporto è possibile prendere un taxi, un servizio navetta o un treno diretto a Monaco.

Per tutti coloro che sono alla ricerca di un’esperienza indimenticabile nel Principato, esistono servizi di elicottero privato che collegano l’aeroporto con la città di Monaco. Un viaggio unico, che dà la possibilità ai passeggeri di godere una vista unica, e da una posizione privilegiata, della Costa Azzurra.

Perché vale la pena visitare il Casinò di Montecarlo?

Il Casinò di Montecarlo è molto più di un semplice luogo per il gioco d’azzardo.

Sono molti i motivi per cui vale la pena visitare questo iconico edificio della Costa Azzurra e del Principato di Monaco. Fra tutti la cultura e la storia che contraddistinguono questo edificio ottocentesco, che danno al visitatore la possibilità di catapultarsi nel passato, tra architettura e design unici. Oltre che la possibilità di vivere un’esperienza unica e di lusso, in una posizione iconica.

Oltre ad una vasta gamma di tipologie di gioco, il Casinò ospita regolarmente una serie di eventi esclusivi e spettacoli di gala, occasioni uniche per immergersi nell’atmosfera glamour della città monegasca.

Il Casinò di Montecarlo è un’icona di lusso, storia e cultura che merita una visita, sia che siate appassionati di gioco, amanti dell’architettura o semplicemente curiosi di vivere un’esperienza unica.

E oltre a questa icona, Monaco ha molto altro da offrire. Proprio per questo è importante pianificare il viaggio con cura, per visitare il Principato di Monaco e tutti i suoi segreti. Buon viaggio e buona fortuna!

Montecarlo, la città del lusso: tutti i vip che ci abitano

10 avril 2024 à 16:01

Ci sono alcuni luoghi che attirano moltissimi vip: i paesaggi meravigliosi, i grandi eventi sportivi e il lusso che li permea sono una vera e propria calamita per le celebrità di tutto il mondo. Montecarlo ne è uno degli esempi più importanti. La bellissima città del Principato di Monaco si affaccia sul mar Mediterraneo ed è punto di ritrovo internazionale, spesso vista come meta ambitissima (anche solo per le vacanze) da noi turisti “comuni”. Scopriamo quali sono i personaggi famosi che hanno la loro casa a Montecarlo.

I vip che abitano a Montecarlo

Perché acquistare la propria casa a Montecarlo? Sono tantissimi i vip che lo fanno: innanzitutto perché è una location particolarmente ambita, tra le più glamour al mondo. È il centro di tanti eventi di rilievo internazionale, a partire dal Gran Premio di Monaco di Formula 1 e dal Torneo mondiale di tennis ATP Monte Carlo Masters, sino ad arrivare al Festival del Circo e al Monaco Yacht Show. Il suo porto è l’ideale per attraccare barche lussuosissime, con le quali poi godersi le vacanze estive nel Mediterraneo. E, non da ultimo, la città è un vero e proprio paradiso fiscale.

Non sorprende, dunque, che molti personaggi famosi abbiano qui la propria residenza. Tra le star della tv, spicca sicuramente Elisabetta Gregoraci: la showgirl è solita ormai da anni scappare nel Principato, di tanto in tanto, soprattutto insieme a suo figlio. E non mancano le foto dello splendido appartamento in cui vive, che lei stessa ama condividere sui social. La passione per Montecarlo l’ha ereditata dal suo ex marito Flavio Briatore, anch’esso grande affezionato di questa città. E naturalmente, ne è uno degli abitanti più in vista.

Nel mondo della musica, Andrea Bocelli è uno degli esponenti italiani più importanti a Montecarlo: ha in affitto un appartamento da tanti anni, anche se il suo cuore rimane sempre nel piccolo borgo toscano di Lajatico, dove è nato. Ad amare particolarmente il Principato di Monaco, poi, sono gli sportivi – e non è un caso, considerando che qui si svolgono molti eventi. I tennisti Jannick Sinner, Novak Djokovic e Matteo Berrettini sono solo alcuni dei nomi vip. Ci sono anche i piloti di Formula 1, come Max Verstappen, Lewis Hamilton e Charles Leclerc, o i ciclisti Chris Froome e Paolo Bettini. Pare proprio che l’aria monegasca faccia un gran bene ai campioni.

Montecarlo, una città meravigliosa

Dal punto di vista turistico, cosa c’è di bello a Montecarlo? Conosciuta come la città del lusso e dello shopping, è un’ottima meta per un weekend fuori porta alla scoperta delle sue meraviglie. Uno dei punti di riferimento è senza dubbio il porto d’Ercole, dove poter ammirare i tanti yacht di lusso attraccati: è uno dei luoghi più “in” della città, per chi vuole respirare aria di ricchezza. Da qui si può poi salire verso la Città Vecchia, il centro storico ricco di bellissimi scorci e di antichi edifici. Uno di questi è la Cattedrale dell’Immacolata Concezione, con la sua facciata in marmo e i numerosi dipinti che custodisce al suo interno.

Naturalmente, non ci si può proprio dimenticare del famosissimo Casinò di Montecarlo: divenuto simbolo della città, è ospitato all’interno di un edificio in stile beaux-arts ed è circondato da un giardino rigoglioso, dove passeggiare tra aiuole fiorite e laghetti ricchi di pesciolini. A poca distanza, è possibile vedere anche il Grand Théâtre di Montecarlo, che ricalca la più celebre Opéra di Parigi. È un vero e proprio gioiello architettonico, con vetrate pazzesche e preziosi addobbi dorati, che riportano ai fasti del passato.

Vino, olio, storia e arte: l’altra Montecarlo

31 janvier 2024 à 15:23

Non tutti pensano al Principato di Monaco quando si parla di Montecarlo.

C’è un piccolo borgo in Toscana, isolato in cima a un colle ricoperto di ulivi e vigneti, che infatti porta lo stesso nome della più celebre città nota per il circuito urbano automobilistico.

Una Montecarlo dalla storia secolare, dai campanili svettanti, dagli splendidi panorami e dall’architettura medioevale, che ricopre un posto speciale nella regione grazie alla sua produzione di olio d’oliva e vino.

Per distinguerla dalle omonimie, la si chiama Montecarlo di Lucca, vista la sua posizione. Si trova in provincia di Lucca, appunto, e sta a metà tra il territorio della città e quello della Valdinievole, la pianura a sud-ovest di Pistoia.

È un piccolo scrigno di tesori che in ogni stagione dell’anno sa regalare inattese sorprese ai visitatori.

Fonte: Lorenzo Calamai
Il campanile della Chiesa di Sant’Andrea a Montecarlo

Montecarlo in Toscana

Montecarlo ha una precisa data di nascita: risale al 1333. Due anni prima Firenze aveva messo a ferro e a fuoco l’insediamento di Vivinaia, possedimento lucchese, nella pianura oggi prospiciente il paese.

Le autorità lucchesi decisero allora di rifondare la cittadina sul colle del Cerruglio, che svetta rispetto alla piana con i suoi 160 metri di altitudine. Il nuovo borgo venne chiamato Montecarlo in onore dell’allora imperatore Carlo IV di Lussemburgo, che aveva dato man forte ai lucchesi a liberarsi dal gioco di Pisa. Lo stesso Carlo soggiornò diverse volte in paese, per supervisionare la costruzione della fortezza le cui mura sono ancora oggi ben visibili intorno al borgo.

La Fortezza del Cerruglio, o Rocca di Montecarlo, divenne strategicamente importante per le operazioni militare dei decenni seguenti, quando Lucca, Pisa e Firenze si contesero a suon di battaglie le rispettive terre.

Nel corso del XV secolo Montecarlo passò da essere un territorio sotto l’egida lucchese a contado fiorentino, mantenendo una sua rilevanza militare grazie alla fortezza. Rilevanza che venne poi meno nel Settecento, quando il Granduca Pietro Leopoldo mise in disarmo la Rocca.

Circondata di mura, a Montecarlo si entra passando per una delle tre porte ancora esistenti: a est la Porta Fiorentina, a ovest la Porticciola che guarda verso Lucca, a sud la Porta Nuova. Il borgo ha un classico impianto geometrico di vie parallele e perpendicolari che si evolve attorno al maestoso campanile della Chiesa di Sant’Andrea.

Il campanile è il simbolo del borgo: svetta su tutti gli altri edifici circostanti e, arrivando a Montecarlo, è il primo edificio che si riconosce, quello che aiuta a localizzare il borgo da ogni posizione.

La Rocca del Cerruglio e la Chiesa di Sant’Andrea

La Rocca e la Chiesa di Sant’Andrea rappresentano le due principali attrazioni architettoniche di Montecarlo.

La prima è arroccata sul punto più alto del colle del Cerruglio, con il Mastio che è quasi un promontorio slanciato verso la pianura sottostante.

Massiccia, con il caratteristico rosso intenso dei suoi piccoli mattoni di cotto come nella migliore tradizione architettonica lucchese, domina il centro storico di Montecarlo. Venne costruita precedentemente rispetto alla fondazione del 1333: da qui il condottiero lucchese Castruccio Castracani lanciò il suo attacco nella Battaglia di Altopascio del 1325, quando i ghibellini ottennero una clamorosa vittoria contro i guelfi fiorentini e senesi pur in numero tre volte inferiore.

La parte più orientata verso l’attuale centro cittadino venne costruita solo nel Cinquecento, sotto il governo mediceo, per rinforzare le difese del borgo. Qui oggi sorge un elegante giardino all’italiana dove un tempo sorgeva una grande piazza d’armi. La Rocca, oggi proprietà privata, è visitabile nei fine settimana, dalle 15 alle 19, oppure su prenotazione. Ospita occasionali eventi culturali durante i quali è aperta al pubblico.

Fonte: Lorenzo Calamai
Torre della Chiesa di Sant’Andrea a Montecarlo

Impossibile non individuare la Chiesa di Sant’Andrea, il cui campanile svetta sulla strada principale del paese. Il bel portale e la facciata sono del Trecento, mentre il resto dell’edificio è stato ristrutturato nel corso del Settecento.

All’interno l’opera più rilevante è la pala con i Santi Lucia, Giovanni Battista, Francesco Saverio, Biagio e Gaetano opera di Antonio Franchi il Lucchese, pittore barocco di rilievo. Nella cultura paesana, però, occupa un posto speciale l’affresco racchiuso nella Cappella della Madonna del Rosario, dove la Madonna cerca di proteggere un bambino dalle insidie del demonio, facendo così riferimento a un miracolo locale: l’apparizione della Madonna sulla torre della Rocca per difendere il paese da un attacco della città di Pisa.

L’ingresso della Chiesa di Sant’Andrea dà sull’antistante Piazza Francesco Carrara, dove ci si può affacciare dalle mura e godere di un panorama vasto ed ampio che abbraccia la Lucchesia fino alla sagoma del Monte Faeta.

Ulteriore attrazione culturale del centro è il Teatro dei Rassicurati, fondato alla fine dell’Ottocento e nascosto tra le facciate di case comuni. È all’interno che il teatro dà il meglio di sé, con la sua platea ovale raccolta e intima, i palchi su due ordini e le sue decorazioni che rendono speciale assistere a uno spettacolo.

Enogastronomia a Montecarlo

Il colle sul quale sorge Montecarlo si erge in mezzo a un territorio dedicato alla coltivazione di mais e legumi (in Lucchesia) e di fiori (in Valdinievole), ma le pendici del Cerruglio sono invece ricoperte di ulivi e di viti, dando vita ai prodotti tipici del borgo.

Una attività antichissima, come testimonia un documento rinvenuto nella frazione di San Piero in Campo che parla della produzione di vino e risale all’846 d.C.

L’antico insediamento precedente Montecarlo, Vivinaia, deve il suo nome proprio alla coltivazione della vita e alla produzione vinaria. Fu il vino più pregiato di Toscana fra Quattrocento e Cinquecento, quello col prezzo più alto nei mercati fiorentini. Erano il Trebbiano e il Sangiovese i vitigni predominanti della zona, ma alla fine dell’Ottocento, al fine di migliorare la produzione in termini qualitativi e tecnologici, alcune aziende montecarlesi studiarono le tecniche e i vitigni francesi, portando sulle colline toscane il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc, il Merlot, il Syrah, il Pinot bianco e il Pinot grigio.

Fonte: Lorenzo Calamai
Facciate di un tempo in quel di Montecarlo

Oggi Montecarlo vanta due Denominazioni d’Origine Controllata prodotte nel territorio racchiuso tra il borgo, Porcari, Altopascio e Capannori. Il Montecarlo Bianco è un Trebbiano a cui viene aggiunta una importante percentuale di uve che possono essere Semillon, Pinot grigio e bianco, Vermentino, Sauvignon o Roussanne. Il Montecarlo Rosso è composto da una prevalenza di Sangiovese, una parte di Canaiolo e una selezione di Ciliegiolo, Colorino, Malvasia Nera, Syrah, Cabemet Franc, Cabemet Sauvignon, Merlot. Oltre i due anni d’invecchiamento acquisisce la denominazione di Montecarlo Riserva.

Sono vini rotondi e pieni, ma che rispetto ad altri colleghi toscani sanno mantenere una maggiore freschezza e morbidezza. Il perfetto accompagnamento per la cucina locale, contraddistinta dai primi piatti con ragù di carne, dai salumi e dalle zuppe di legumi. I tanti piccoli locali del centro storico sono la scelta perfetta per immergersi nella cultura enogastronomica montecarlese, che si inquadra perfettamente nella tradizione toscana e lucchese, mantenendo però un accento singolare, locale.

Bad Gastein, la Montecarlo delle Alpi

7 janvier 2024 à 10:25

Nel cuore del Parco Nazionale degli Alti Tauri, eden del Salisburghese, si cela una delle mete sciistiche più rappresentative dell’Austria, un’amena località in stile Belle Époque che ha accolto illustri personaggi a partire dal Settecento (Freud, la Principessa Sissi, Beethoven, Schopenhauer, solo per citarne alcuni): ecco Bad Gastein, meraviglia termale, perfetta per vivere la magia dell’inverno ma anche piacevoli escursioni in estate, nonché relax e riposo.

Qui gli amanti della natura, di paesaggi da favola, dello sci e del benessere, troveranno davvero la loro “valle incantata”.

Cosa vedere a Bad Gastein, paradiso di montagna

È un’atmosfera internazionale e d’altri tempi quella che si respira a Bad Gastein, splendida cittadina imperiale conosciuta come la “Montecarlo delle Alpi”, immersa in un ambiente di rara bellezza tra vette innevate e distese di verdi prati.

Passeggiare lungo il suo centro signorile è un’esperienza ammaliante, tra il suono della fragorosa cascata che suddivide in due il paese, suggestivi balconi fioriti in primavera, hotel alla moda e l’armonia tra natura e storia: tra i punti d’interesse da non perdere spiccano, ad esempio, la quattrocentesca Chiesa di San Nicola dai pregevoli affreschi e la Chiesa Parrocchiale di Nostra Signora di Bad Gastein, della fine del XV secolo, con un notevole altare barocco.

Oppure il Museo minerario e il Museo di Gastein con pinacoteca, incentrato sulla storia dei bagni termali: non va dimenticato, infatti, che uno dei fiori all’occhiello di Bad Gastein sono proprio le rinomate terme, le Felsentherme, le cui proprietà benefiche e curative sono ormai note in tutto il mondo. L’acqua, che sgorga in pieno centro ai piedi del Graukogel, è ricca di minerali preziosi e di radon così da favorire la circolazione sanguigna, trattare con efficacia le malattie croniche, sciogliere le tensioni muscolari e donare una sferzata di vitalità ed energia.

A vegliare su tutto, etereo sulla cima della collina, il tardogotico Castello di Weitmoser, risalente al 1554.

Una vacanza a Bad Gastein: opportunità per tutti i gusti e tutte le stagioni

Nella cornice mozzafiato delle Alpi Austriache, dove la Valle del Gastein si estende a perdita d’occhio, Bad Gastein offre, in una sola vacanza, innumerevoli possibilità per chi desidera dimenticare almeno per un po’ la frenesia e i rumori della città e ritrovare pace, serenità, equilibrio e benessere in ogni stagione.

Con le vette che superano i 3000 metri e si impongono al di sopra dei ghiacciai degli Alti Tauri, la “Montecarlo delle Alpi” si trasforma, sia durante l’inverno che in estate, nella scelta ottimale per gli appassionati di sport, della mountain bike e delle vacanze attive all’aria aperta: si tratta, infatti, dell’area sciistica più alta del Salisburghese e vanta una fitta rete di sentieri escursionistici dove praticare trekking e fare rigeneranti passeggiate nel silenzio dei boschi e dei pascoli alpini.

Ma non è tutto.

Ogni estate, oltre all’aria fresca, a Bad Gastein si respira anche il fascino dell’arte contemporanea con il “Festival delle Arti“, un entusiasmante programma cui prendono parte artisti di prim’ordine, giovani ed emergenti: la storica centrale elettrica nei pressi della cascata diventa una vera e propria galleria d’arte aperta al pubblico mentre, grazie al Sentiero dell’Arte, gli appassionati possono partire alla scoperta delle varie opere inserite nell’idilliaco paesaggio di montagna.

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