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Expo Osaka, presentato il progetto idrogeno in provincia di Brescia

Par : Marco Dozio
10 octobre 2025 à 16:37

Il ‘Modello Lombardia’ nell’innovazione infrastrutturale protagonista a Expo Osaka, con particolare riferimento alla trasformazione della Brescia-Iseo-Edolo nella prima linea ferroviaria ad idrogeno d’Italia. “Il progetto H2iseO, che prevede la circolazione dei treni a idrogeno lungo la linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo, attualmente alimentata a diesel, conferma l’impegno e l’interesse di Regione verso progetti dal forte carattere innovativo. Andiamo avanti con determinazione, confermando i primati della Lombardia come Regione virtuosa e attenta a coniugare efficienza, sviluppo imprenditoriale e infrastrutturale, e tutela dell’ambiente”.

Condivisione di competenze per il futuro della mobilità sostenibile

Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, intervenendo con un videomessaggio al convegno ‘Progettare la società futura per le nostre vite: una regione che punta a decarbonizzare la mobilità attraverso l’idrogeno’: “Grazie all’occasione fornita dal convegno organizzato con Fnm a Expo – ha proseguito Terzi – abbiamo potuto parlare di mobilità ferroviaria sostenibile illustrando il ‘Modello Lombardia’, confrontandoci con una realtà come quella giapponese, leader nella produzione di energia alternativa e negli investimenti per la ricerca di innovative tecnologie per la transizione verde. L’auspicio è che dal confronto tenutosi oggi nascano sinergie virtuose tra Paesi all’insegna della condivisione di competenze finalizzata al futuro della mobilità sostenibile”.

Impegno nella produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile

“Siamo felici – ha spiegato il presidente di Fnm, Andrea Gibelli – di aver avuto l’opportunità, grazie a Regione Lombardia e a Padiglione Italia, di presentare in un contesto internazionale così prestigioso i progetti del Gruppo Fnm. Il progetto H2iseO e la rete di stazioni di rifornimento stradale a idrogeno rappresentano un passo avanti fondamentale, che si affianca al rinnovo delle flotte e all’impegno nella produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile”.

La linea a idrogeno Brescia-Iseo-Edolo

Il progetto H2iseO si sviluppa in Valcamonica, lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovienord su cui il servizio è gestito da Trenord, e punta a realizzare la prima Hydrogen Valley italiana nel territorio bresciano. L’iniziativa prevede la messa in servizio di 14 nuovi treni ad idrogeno, 3 impianti di produzione di idrogeno a Iseo, Edolo e Brescia, 4 impianti di rifornimento di idrogeno a Rovato, Iseo, Edolo e Brescia, un impianto di deposito e manutenzione dei treni a Rovato, l’adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate dal servizio dei nuovi treni. Il progetto H2iseO prevede un investimento complessivamente pari a 367 milioni di euro, di cui: 183 milioni relativi a 14 treni e 184 milioni relativi alle infrastrutture.

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A Esine (BS) un nuovo Centro diurno per adolescenti

10 avril 2025 à 16:30

Inaugurato a Esine (Brescia), il nuovo Centro diurno per adolescenti che fa parte della struttura complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia) dell’Asst Valcamonica. Alla cerimonia ha partecipato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, insieme all’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Il Centro diurno per adolescenti a Esine

Il Centro di Esine è il primo dei 13 attivati nell’ambito  del programma regionale che ha stanziato oltre 3,4 milioni di euro per la creazione di 130 posti diurni di Npia presso Asst e Irccs pubblici, in territori finora privi di strutture specifiche o con bassa copertura.

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, mentre parla al pubblico con un microfono in mano, era presente all’inaugurazione del nuovo Centro diurno per adolescenti di Esine (Brescia)

Assessore Bertolaso: attenzione particolare alla fascia degli adolescenti

“Questa struttura rappresenta una risposta concreta e capillare alle esigenze dei nostri ragazzi – ha dichiarato Guido Bertolaso – soprattutto in un territorio come quello di Ats Montagna dove c’è necessità di aumentare le strutture dedicate alla salute mentale dei minori, con un’attenzione particolare alla fascia degli adolescenti. Con questo intervento potenziamo la rete dei servizi territoriali e avviciniamo le cure ai cittadini”.

Assessore Maione: esempio virtuoso di sanità di prossimità

L’assessore regionale all’ambiente, Giorgio Maione, presente all’inaugurazione del nuovo Centro diurno per adolescenti di Esine (Brescia)“La presa in carico precoce e intensiva è fondamentale – ha concluso l’assessore Giorgio Maione – per offrire risposte efficaci e tempestive ai nostri giovani e alle loro famiglie. Questo centro è un esempio virtuoso di sanità di prossimità e integrazione tra servizi”.

Centro diurno per adolescenti: destinatari e obiettivi

È destinato a giovani con disturbi del neurosviluppo e della sfera psichica e garantisce interventi intensivi e personalizzati, con una frequenza fino a 5 o 6 giorni a settimana e durata giornaliera fino a 8 ore. Il servizio si inserisce tra i trattamenti ambulatoriali e quelli ospedalieri o residenziali, evitando interruzioni nei percorsi scolastici e familiari.

I dati evidenziano un aumento degli accessi ai servizi di neuropsichiatria infantile in tutta la Lombardia: dai 116.321 del 2022 ai 123.183 del 2024, con un progressivo incremento della complessità clinica.

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Breno, Regione Lombardia avvia operazioni di bonifica ferme da trent’anni

10 avril 2025 à 13:01

Grazie al finanziamento da 1 milione di euro realizzato della Regione Lombardia, sono oggi in corso le operazioni di bonifica e rimozione dei rifiuti e delle scorie industriali presenti da trent’anni in località Calameto a Breno (BS). Questa mattina l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, ha effettuato un sopralluogo in queste zone. All’incontro erano presenti anche i rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Regione Lombardia finanzia l’intervento di bonifica a Breno

Il sopralluogo dell'assessore Maione alla discarica di Breno per le operazioni di bonifica finanziate da Regione Lombardia

“Le ruspe – ha sottolineato Maione – qui erano attese da trent’anni. È un momento importante per tutta la Valcamonica. La Regione Lombardia sta sbloccando opere ambientali richieste da decenni e per le quali servono risorse economiche ingenti”.

“Il rapporto con i Comuni – ha aggiunto l’assessore – è fondamentale e ringrazio il sindaco Panteghini per aver concretizzato il finanziamento della Regione”.

Un milione di euro per le operazioni di rimozione dei rifiuti

Gli interventi di sgombero si concluderanno nei prossimi giorni nell’area che si trova a ridosso di un pilone del cavalcavia della superstrada. Nel dettaglio, l’intervento finanziato dalla Regione Lombardia prevede la rimozione di quattro cumuli di rifiuti abbandonati tra i piloni di un tratto sopraelevato della strada statale numero 42 del Tonale e della Mendola. Erano presenti dagli anni ‘90, costituiti da rifiuti speciali derivanti presumibilmente dall’industria fusoria e metallurgica, per i quali è stato stimato un volume complessivo di oltre 300 metri cubi. Il sito nel tempo è stato oggetto di vari interventi da parte degli Enti. Al termine della rimozione si procederà a verificare il terreno sottostante, per escluderne la contaminazione.

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Vinitaly 2025, Lombardia celebra i suoi vini con masterclass ed eventi

4 avril 2025 à 17:59

La Lombardia si prepara a essere protagonista a Vinitaly 2025, in programma a Verona dal 6 al 9 aprile, con un palinsesto di masterclass ed eventi che esaltano la straordinaria varietà e qualità dei suoi vini. L’AreaMaster del Padiglione Lombardia (Stand B/C 13 Palaexpo), finanziato e realizzato in attuazione dell”Accordo di programma’ da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, sarà il fulcro di incontri, degustazioni e presentazioni volte a mettere in luce le eccellenze vitivinicole regionali.

L’inaugurazione ufficiale del padiglione è con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi. Presenti anche i direttori e i presidenti dei Consorzi lombardi, sottolineando l’importanza della collaborazione nella promozione a livello nazionale e internazionale.

Un altro appuntamento di rilievo sarà lunedì 7 aprile alle ore 14, con l’evento ‘Host Region Home of Excellence’, dedicato alla presentazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e del Distretto agroalimentare della Valtellina, evidenziando il legame tra il grande evento sportivo e le produzioni enogastronomiche lombarde.

Vinitaly, palcoscenico strategico per la Lombardia

Al Vinitaly 2025 masterclass eventi per esaltare i vini di Lombardia con l'assessore regionale all'Agricoltura Alessandro Beduschi“Vinitaly – ha detto l’assessore  Beduschi – è per la Lombardia un palcoscenico strategico, dove mettiamo in mostra la forza di un sistema vitivinicolo che unisce qualità, innovazione e identità territoriale. Nel Padiglione Lombardia raccontiamo una regione che davvero sa valorizzare ogni angolo del proprio territorio e una filiera che cresce grazie al lavoro quotidiano dei nostri produttori e alla sinergia con i consorzi e il mondo della promozione”.

“Anche quest’anno a Verona  – ha aggiunto – avremo quindi l’occasione per ribadire il nostro impegno. Vogliamo infatti  continuare a sostenere le eccellenze lombarde e rafforzarne la competitività sui mercati nazionali e internazionali”.

Qualità, leva fondamentale per il settore

La qualità rappresenta una leva davvero fondamentale per il settore. Lo conferma anche il presidente di Unioncamere Lombardia, Gian Domenico Auricchio. “È proprio su questo, sulla qualità sempre crescente – ha sottolineato – che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile”.

Vinitaly 2025, masterclass ed eventi per i vini di Lombardia

Il programma del Padiglione Lombardia prevede una serie di masterclass, tavole rotonde e incontri tematici, pensati per valorizzare la diversità dei vitigni e delle denominazioni lombarde.

Domenica 6 aprile

  • Ore 10.45-11.45 – Consegna diplomi esperti assaggiatori Onav.
  • Ore 12-14 – Evento inaugurale di Regione Lombardia.
  • Dalle 15 alle 16 – Masterclass ‘Le bollicine guerriere di Milano‘, Consorzio San Colombano.
  • Ore 16-17– Masterclass ‘Moscato di Scanzo: degustazione aromatica‘, Consorzio Moscato di Scanzo.

Lunedì 7 aprile

  • Ore 10-11 – Masterclass ‘Valtènesi e Provence, vocazione rosé‘, Consorzio Valtènesi.
  • Dalle ore 11 alle 11.30 – Masterclass ‘La mineralità dei bianchi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Ore 11.30-12.00 – Masterclass ‘La longevità dei rossi della Valcamonica, la Valle dei Segni‘, Consorzio Valcamonica.
  • Dalle 14 alle 15.30 – ‘Host Region, Home of Excellence‘ – Presentazione Giochi Olimpici Milano Cortina 2026  evento di Regione Lombardia in collaborazione con il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina.
  • Dalle ore 16 alle16.45 – Tavola Rotonda ‘Dalla vite al territorio, i vini lombardi tra innovazione e biodiversità’, Abit Agritech.

Martedì 8 aprile

  • Ore 10-11 – Conferenza stampa ‘Il futuro del turismo passa dalle Strade del Vino e dei Sapori’, Federazione delle Strade del vino e dei sapori di Lombardia.
  • Dalle 14 alle 16 – Masterclass ‘Wine Voyage 2.0‘, Unioncamere Lombardia.
  • Ore 16-170 – Masterclass ‘Moscato di Scanzo: vino in cammino. Alla scoperta di un territorio” (Consorzio Moscato di Scanzo).

I vini di Lombardia

La Lombardia vanta una tradizione vitivinicola ricca e diversificata, con 5 Docg : Valtellina Superiore, Sforzato o Sfurzat di Valtellina, Franciacorta, Moscato di Scanzo, Oltrepò Pavese Metodo classico. A questi si aggiungono 23 Doc e 15 Igt. Vinitaly 2025 rappresenterà un’opportunità imperdibile per scoprire e apprezzare la ricchezza enologica della regione, offrendo momenti di approfondimento e degustazione dedicati ai professionisti del settore, ai buyer e alla stampa.

I Consorzi lombardi

Questi i  Consorzi presenti nel Padiglione Lombardia a Vinitaly 2025.

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Vinitaly 2025, presentato il padiglione di Regione Lombardia

27 mars 2025 à 16:27

La Lombardia si prepara a brillare a Vinitaly 2025, il Salone internazionale del vino e dei distillati in scena a Verona dal 6 al 9 aprile. Lo fa presentandosi con un’offerta enologica unica dal punto di vista della qualità e con uno sguardo rivolto alle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026.

Un’occasione straordinaria per celebrare l’eccellenza vitivinicola regionale e consolidare ulteriormente il legame con i consumatori stranieri, che hanno dimostrato di apprezzare sempre di più i prodotti lombardi.

Presentazione stand Regione a Palazzo Lombardia per Vinitaly 2025

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro BeduschiAlla presentazione del padiglione lombardo a Vinitaly 2025 a Palazzo Lombardia, sono intervenuti il governatore di Regione Lombardia Attilio Fontana e Alessandro Beduschi, assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste.

Hanno partecipato anche i presidenti Gian Domenico Auricchio (Unioncamere Lombardia), Giovanna Prandini (Ascovilo) e Mamete Prevostini, (Consorzio Vini di Valtellina) e Gianni Bruno, manager area commerciale ‘Wine and food’  Veronafiere.

Vini lombardi, export raddoppiato

Nel corso degli ultimi 15 anni il valore dell’export dei vini lombardi è quasi raddoppiato, passando dai 176 milioni di euro del 2009 agli oltre 312 milioni di euro del 2024 (dati Istat provvisori elaborati dal Centro Studi Unioncamere Lombardia). Questo grazie a una ricerca costante dell’eccellenza, che anche nel 2024 si è confermata essere la leva vincente.

La vendemmia 2024, pur caratterizzata da condizioni meteorologiche tutt’altro che favorevoli, si è infatti chiusa con una produzione di 935.000 ettolitri di vino, pari a 125 milioni di bottiglie potenziali, e con una quota dell’86% di vini a Denominazione di Qualità, ben al di sopra della media nazionale, ferma al 75%.

Nel corso degli ultimi 12 mesi, inoltre, i prezzi all’origine della produzione vitivinicola lombarda sono cresciuti del 5,5%. Una riprova di come puntare sulla qualità garantisca benefici generalizzati per un sistema il cui valore è ulteriormente rafforzato dal fatto di poter offrire una varietà senza uguali. Non solo in Italia, ma anche a livello internazionale.

Vinitaly 2025, Fontana: montagna della Lombardia protagoniste

Il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto insieme ad altri protagonisti alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona, tra cui l’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi“Il patrimonio vitivinicolo della Lombardia – dichiara il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – è un’eccellenza che affonda le radici nella ricchezza e nella varietà del nostro territorio. Le 5 Docg, 21 Doc e 15 Igt lombarde sono l’espressione autentica di territori unici, modellati da paesaggi diversi, ma complementari, che conferiscono ai nostri vini caratteristiche distintive e inconfondibili. Un mosaico straordinario che racconta la nostra identità e che si prepara a essere protagonista in un momento speciale per la Lombardia”.

“Le nostre montagne, che tra meno di un anno ospiteranno le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, – conclude Fontana – sono state scelte per essere protagoniste nell’immagine del padiglione Lombardia a Vinitaly, un evento che rappresenta una vetrina internazionale d’eccezione per i nostri vini. Come da tradizione, saremo nel ‘salotto buono’’ del PalaExpo, portando con noi non solo etichette di altissima qualità, ma anche la storia, il lavoro e la passione di chi ogni giorno contribuisce a rendere grande la nostra viticoltura”.

Negli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia si ritroveranno produttori, consorzi, associazioni e istituzioni. Negli oltre 3.000 metri quadrati occupati saranno presenti oltre 150 realtà in rappresentanza di un patrimonio vitivinicolo che proporrà almeno mille etichette in degustazione.

Beduschi: i nostri vini risorsa anche in termini economici

L’assessore regionale all’Agricoltura Alessandro Beduschi alla conferenza di presentazione del padiglione Lombardia per il prossimo Vinitaly 2025 in programma dal 6 al 9 aprile a Verona“La scelta di sostenere la qualità – sottolinea l’assessore Alessandro Beduschi – guida da sempre l’operato di Regione Lombardia. I nostri vini non sono solo un patrimonio a disposizione di milioni di consumatori di tutto il mondo, come dimostra l’export raddoppiato negli ultimi 15 anni, ma una risorsa di grande rilievo anche in termini economici. Basti pensare che le quasi 3.000 imprese attive sul nostro territorio hanno garantito occupazione e generato nuove opportunità di lavoro anche nei momenti di maggiore incertezza a livello internazionale”.

“Oggi gli occupati stabili sono quasi 6.500, in crescita dell’11,2% rispetto a dieci anni fa, cui si aggiungono migliaia di addetti stagionali e dell’indotto. Un settore solido, – termina Beduschi – radicato nella tradizione ma proiettato nel futuro, che guarda con ambizione alle Olimpiadi del 2026 come vetrina ideale per raccontare al mondo il suo patrimonio”.

D’altra parte, che quella per la qualità sia una vocazione indiscussa del comparto vitivinicolo regionale lo conferma anche un altro dato: la Lombardia contribuisce per il 3% alla produzione vitivinicola nazionale, ma vanta circa l’8% delle Denominazioni di Qualità italiane.

Vini lombardi all’estero: ancora margini di crescita

“Nel 2024 la produzione lombarda di vino è leggermente diminuita – spiega Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia – soprattutto a causa delle condizioni meteorologiche avverse. Questo calo ha però permesso una maggiore vivacità delle quotazioni, con aumenti diffusi per molte delle nostre eccellenze. È su questo aspetto, e sulla qualità sempre crescente, che deve proseguire il percorso del vino lombardo, oltre che sulla valorizzazione all’estero: nonostante le difficoltà della situazione internazionale i nostri vini hanno ancora ampi margini di crescita sui mercati mondiali, a fronte di una domanda nazionale che si conferma invece stabile“.

A vigilare sulla qualità dei vini lombardi e a contribuire alla loro diffusione sui mercati internazionali sono i consorzi di tutela. È grazie a loro, e alla collaborazione con Regione Lombardia e Sistema camerale lombardo, che il patrimonio vitivinicolo unico che la nostra regione è in grado di esprimere verrà proposto a buyer, operatori e giornalisti nel corso della cinquantasettesima edizione di Vinitaly.

La biodiversità regionale offre prodotti e servizi di eccellenza

“La nostra associazione di consorzi dei vini lombardi – sottolinea la presidente di Ascovilo, Giovanna Prandini – ha collaborato con Regione Lombardia e Unioncamere per l’organizzazione dell’edizione di Vinitaly 2025. Siamo convinti che il valore della biodiversità regionale e la bellezza dei nostri territori possa offrire prodotti e servizi enoturistici di eccellente qualità nel mercato del vino italiano”.

“Presenteremo a Vinitaly un progetto che mette sempre più al centro la trasparenza e la certificazione di filiera – conclude Prandini – affinché concretamente ci sia un ente terzo a tracciare non solo le bottiglie DOP e IGP, ma anche gli sfusi di produzione locale, dall’Oltrepò alla Valcamonica, da Mantova al Moscato di Scanzo“.

I Consorzi presenti nel padiglione Lombardia a Vinitaly 2025 sono:

  • Tutela Vini Oltrepò Pavese;
  • Ente Vini Bresciani;
  • Franciacorta;
  • Tutela Moscato di Scanzo;
  • Volontario Vino Doc San Colombano;
  • Montenetto;
  • Vini Igt Terre Lariane;
  • Vini Mantovani;
  • Tutela Lugana Doc;
  • Tutela Valcalepio;
  • Tutela Vini di Valtellina;
  • Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia Doc;
  • Botticino Doc;
  • Tutela Igt Valcamonica.

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Sanità, assessore Bertolaso a Sondrio: Olimpiadi occasione unica per area

9 janvier 2025 à 18:27

Un passo significativo nel percorso di consolidamento della rete sanitaria lombarda, con un’attenzione particolare alle esigenze specifiche delle aree montane e al rafforzamento della collaborazione tra le istituzioni locali e regionali anche in vista delle prossime Olimpiadi di Milano Cortina 2026.  Questo, in sintesi, l’obiettivo dell’incontro a Sondrio, tra l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, il direttore generale del Welfare di Regione Mario Melazzini con gli stakeholder del territorio. Presenti, in particolare, il direttore generale dell’ATS della Montagna, Monica Anna Fumagalli, e i direttori generali delle ASST locali: Ida Ramponi dell’Asst Valtellina Alto Lario e Corrado Scolari dell’Asst della Valcamonica. L’incontro ha rappresentato anche un’occasione di confronto e programmazione per il futuro dei servizi sanitari in una delle aree più complesse della Lombardia.

“Abbiamo voluto iniziare l’anno – ha dichiarato l’assessore Bertolaso – con un momento di dialogo diretto per presentare il nuovo assetto delle direzioni delle strutture sanitarie del territorio e tracciare le priorità per il futuro. L’ATS della Montagna rappresenta una metafora dell’Italia stessa: una realtà complessa, con peculiarità geografiche e organizzative che la rendono unica e originale. Per questo motivo, è fondamentale lavorare insieme per valorizzare quanto fatto fino ad oggi e affrontare le sfide che ci attendono”.

L’assessore Bertolaso ha sottolineato l’importanza di garantire la qualità dei servizi sanitari ai cittadini delle aree montane, spesso caratterizzate da difficoltà logistiche, e di cogliere l’opportunità offerta dalle Olimpiadi del prossimo anno. “Investire in un grande evento come le Olimpiadi – ha concluso – significa non solo sviluppare infrastrutture, ma anche migliorare l’organizzazione e le risorse che resteranno a beneficio del territorio”.

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Valle Camonica/Bs. Presentata in Regione la ‘Valle dei segni Wine Trail’

25 septembre 2024 à 16:56

Sport, enogastronomia, storia e territorio. Questo e molto altro è la ‘Valle dei segni Wine Trail’ 2024, presentata a Palazzo Lombardia dall’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali e dai promotori dell’iniziativa.
La manifestazione, giunta alla sua terza edizione, si svolgerà quest’anno dal 25 al 27 ottobre in Valcamonica.

L’appuntamento dell’ultimo week end di ottobre, coinvolge 12 Comuni e 10 cantine locali. Si compone di tre tracciati di differente complessità, rispettivamente da: 55, 18 e 8 km che si snodano tra vigne, uliveti, laghi e il parco delle incisioni rupestri, e 4 Cammini: Carlo Magno, Antica Via Valeriana, Ciclovia dell’Oglio e Via Decia.

 

Storia millenaria

“La Valle dei Segni Wine Trail – spiega Mazzali – è molto più di una competizione sportiva. Rappresenta un’opportunità per immergersi nelle bellezze straordinarie della Valle Camonica, un territorio che unisce storia millenaria, paesaggi incantati e una ricca tradizione enogastronomica. La Valle Camonica, nota anche per le sue incisioni rupestri patrimonio dell’Unesco – prosegue l’assessore – è un luogo dove la natura e la cultura si fondono armoniosamente. Tra vigneti, uliveti e borghi storici come Bienno ed Edolo, questo evento offre ai partecipanti la possibilità di riscoprire una valle dalle mille sfaccettature. Un luogo che racconta la sua lunga storia attraverso il paesaggio e le comunità locali”.

Valcamonica Wine Trail 2024Partecipazione straordinaria

“Ogni edizione della Wine Trail – sottolinea Mazzali – dimostra come sport e turismo possano essere strumenti potenti per far conoscere il patrimonio naturale e culturale di quest’area. La partecipazione di atleti provenienti da 15 Nazioni è la prova di quanto la Valle Camonica riesca a incantare e attrarre un pubblico internazionale. Non solo per la competizione sportiva, ma anche per le sue bellezze e per l’ospitalità. Ogni tappa del percorso, che si snoda tra il Lago Moro e le cantine locali, racconta la storia di un territorio che ha saputo mantenere vive le proprie tradizioni. Ma al tempo stesso si apre con entusiasmo al mondo”.

Accoglienza camuna

“Voglio esprimere il mio più sincero ringraziamento a tutte le comunità locali – continua l’assessore – che accolgono i visitatori con il calore e la passione tipiche della gente di montagna. Sono loro, insieme all’organizzazione impeccabile dell’evento, ai volontari e agli sponsor, che rendono possibile il successo della Wine Trail. Contribuendo così a valorizzare ogni angolo della valle. È grazie al loro impegno – sottolinea ancora Mazzali – se questa manifestazione è cresciuta così tanto in pochi anni. Diventando così un appuntamento di rilievo per gli amanti del turismo outdoor”.

Accanto ai territoriValcamonica Wine Trail 2024

“Il mio Assessorato – prosegue Mazzali – continuerà a investire in progetti che, come questo, promuovano la bellezza e la ricchezza del nostro territorio. Facendo leva su eventi che non solo portano beneficio economico, ma rafforzano anche il senso di comunità e l’amore per la nostra regione. La Valle Camonica – conclude – è un gioiello prezioso di Regione Lombardia, e siamo orgogliosi di farlo conoscere al mondo intero attraverso lo sport e la scoperta delle sue eccellenze enogastronomiche”.

 

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Siti Unesco in Lombardia, il piano operativo della Regione per valorizzarli

Par : Marco Dozio
15 mai 2024 à 12:45

Regione Lombardia mette in campo un piano operativo per valorizzare i siti Unesco, in accordo col Ministero della Cultura.

Il progetto, denominato ‘Viaggio nel patrimonio Unesco lombardo: storie, percorsi, narrazioni tra reale e virtuale’, prevede mostre fotografiche itineranti, lo studio per un percorso ciclopedonale ad anello che colleghi i 10 siti lombardi, podcast e audiolibri, l’implementazione delle campagne promozionali e delle visite guidate.

Una serie di azioni, finanziate con 220.000 euro, da sviluppare insieme al Politecnico di Milano, al Comune di Bergamo e all’Associazione Abbonamento Musei. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura, ha approvato gli schemi di accordo per la realizzazione delle iniziative da attuare nel corso del 2024 e del 2025.

Campagna fotografica

Sarà realizzata una mostra fotografica per garantire massima visibilità e accessibilità da proporre in varie sedi, a partire dallo spazio espositivo di Palazzo Lombardia. Sarà realizzata anche un’esposizione virtuale da promuovere in modo permanente sui canali web regionali oltre all’implementazione di eventi e campagne digital.

Grand Tour Unesco della Lombardia

Sarà individuato un anello che colleghi i siti del Patrimonio Unesco in Lombardia, con un grande itinerario da fare in bicicletta o a piedi, integrando i percorsi esistenti e promuovendo una mobilità sostenibile. L’itinerario intercetterà altri nodi del sistema infrastrutturale, la rete autostradale, gli aeroporti e le stazioni dell’Alta Velocità ferroviaria, toccando almeno un elemento di tutti i siti Unesco lombardi con un percorso di circa 780 chilometri, percorrendo principalmente strade bianche, argini di fiumi e canali. Il percorso, da strutturare con la collaborazione del Politecnico di Milano, sarà concepito in più tappe da 1-2 giorni grazie all’integrazione treno-bici.

Podcast

Saranno proposti prodotti editoriali (podcast e sezione del sito dedicata) realizzati in collaborazione con l’Associazione Abbonamento Musei per costruire un viaggio culturale attraverso la Lombardia, utilizzando diversi canali social ed effettuando un lavoro sinergico di promozione con i siti stessi.

Bergamo e Brescia: percorsi narrati

Si produrrà una guida ‘narrata’ con una nuova chiave di lettura dei siti presenti nelle province di Bergamo e Brescia, disegnando percorsi tematici che legano i due territori. Sarà realizzato un testo autoriale (disponibile anche in formato audiolibro) in collaborazione con il Comune di Bergamo e con la Fondazione Bergamo nella storia.

Assessore alla Cultura: primato culturale lombardo

“La Lombardia – afferma l’assessore alla Cultura – è la regione d’Italia che vanta il maggior numero di aree tutelate dall’Unesco. I nostri primati non sono dunque soltanto economici ma anche culturali. Abbiamo un patrimonio straordinario che vogliamo valorizzare sempre più attraverso questa serie di iniziative cofinanziate dal Ministero della Cultura. L’obiettivo è fare rete tra tutti i siti lombardi per aumentare visibilità e attrattività, con ricadute positive per l’indotto delle comunità locali. Lavoriamo affinchè si diffonda la conoscenza e la consapevolezza di questo tesoro unico e irripetibile”.

I siti Unesco della Lombardia

Di seguito i 10 siti Unesco della Lombardia interessati dal progetto.

  • Mantova e Sabbioneta.
  • La Ferrovia Retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina.
  • Crespi d’Adda.
  • Monte San Giorgio.
  • Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.).
  • I siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.
  • Arte rupestre della Valcamonica.
  • La chiesa ed il convento domenicano di Santa Maria delle Grazie con ‘La cena’ di Leonardo da Vinci.
  • Mura Veneziane di Bergamo.
  • Sacri Monti di Lombardia e Piemonte.

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Interventi straordinari per valorizzare l’Arte Rupestre della Valcamonica

14 mai 2024 à 16:13

Un fitto programma di interventi straordinari per valorizzare il sito Unesco ‘Arte Rupestre della Valle Camonica‘. È quanto prevede lo schema di convenzione tra Regione Lombardia e Comunità Montana della Valle Camonica, approvato dalla Giunta su proposta dell’assessore alla Cultura.

Le azioni straordinarie riguardano la manutenzione del contesto vegetazionale e della segnaletica culturale e turistica, per un totale di 100.000 euro.

La convenzione si inserisce nell’ambito dell’intesa del 2019 per la definizione e l’attuazione di politiche integrate per la valorizzazione e gestione del sito Unesco ‘Arte rupestre della Valle Camonica’, sottoscritta da Regione Lombardia, Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo e Comunità Montana della Valle Camonica.

“Grazie a questa convenzione – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura – sarà possibile effettuare importanti lavori di conservazione sulla vegetazione e verranno sostituiti pannelli, bacheche e supporti informativi dei parchi archeologici. Interventi necessari per un territorio come la Valcamonica, ricco di tesori culturali da valorizzare”.

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Valcamonica/Bs: sopralluoghi per interventi di difesa del suolo

18 avril 2024 à 16:50

Una serie di visite e sopralluoghi  in Valcamonica (Brescia) per fare il punto sugli interventi di difesa del suolo. Ad effettuarle l’ assessore regionale al Territorio e Sistemi verdi con la collega all’Istruzione, Formazione e Lavoro.

Alcuni di questi sono conseguenti agli eventi climatici degli ultimi mesi. Il più recente quello dello scorso primo aprile, quando una frana ha invaso la SS42 del Tonale, bloccando la circolazione in entrambe le direzioni, tra Edolo e Monno.
L’evento ha coinvolto anche la SS39 ‘del Passo di Aprica’, anch’essa invasa dai detriti e chiusa al traffico. Gli interventi finanziati e in corso di attuazione nella sola Val Camonica sono ben 62 per un totale di quasi 53 milioni di euro messi a terra da Regione Lombardia.

Tra le tappe effettuate dagli assessori della Regione Lombardia anche Edolo, Malonno e Sonico.

Difesa del suolo, sopralluoghi in Valcamonica

“Per Edolo, Malonno e Sonico – ha sottolineato l’assessore al Territorio – abbiamo finanziato azioni per oltre 11 milioni di euro suddivisi su nove interventi di cui 4 sui Comuni di Edolo e Sonico e uno su Malonno. Tra i lavori la messa in sicurezza del fiume Oglio e dei versanti montuosi contro il rischio di crolli e la mitigazione del rischio idraulico sui torrenti Finale e Rabbia. La messa in sicurezza dei territori è la nostra priorità. È un lavoro costante che vede mobilitati milioni di euro di risorse”.

Interventi a tutela dei cittadini

“Il lavoro e il confronto con i Comuni coinvolti – ha quindi puntualizzato l’assessore al Lavoro – è fondamentale. Con loro ci impegniamo a realizzare interventi concreti e mirati alla tutela dei nostri cittadini assicurando la sicurezza delle infrastrutture e della viabilità”.

Le tappe

A Malonno sono stati verificati i danni causati dalla frana che ha interessato il versante a monte della linea ferroviaria in via Manfredina. Lo smottamento, causato dalle piogge di fine marzo, ha infatti interrotto la circolazione ferroviaria.

La seconda parte della visita ha interessato il comune di Sonico. Lo scorso agosto un violento smottamento ha infatti riversato oltre 50.000 metri cubi di materiale sulla cittadina. Inoltre, lo scorso primo aprile, una frana ha interessato la strada che collega le frazioni di Rino e Garda. Per far fronte alle prime emergenze, l’Utr di Brescia e il Comune hanno stanziato oltre 97.000 euro.

L’ultima tappa è stata quella di Edolo dove è stato fatto il punto sullo stato dell’avanzamento dei lavori. I più importanti riguardano opere per la mitigazione del rischio idraulico lungo il tratto superiore del fiume Oglio. Il totale investito nel solo comune di Edolo è di 4.800.000 euro.

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Vinitaly, dai Consorzi lombardi oltre mille le etichette in degustazione

15 avril 2024 à 18:43

Vinitaly 2024 ha visto il Padiglione Lombardia emergere come una delle destinazioni più ambite dai visitatori. Con un’affluenza straordinaria, già dalle prime ore di apertura della fiera. Lombardia e Consorzi protagonisti, dunque, alla 56° edizione di Vinitaly, inaugurata domenica 14 aprile alla presenza delle massime autorità nazionali. Forte di un export che ha registrato un nuovo record storico arrivato nel 2023 a quota 327 milioni di euro, la Lombardia vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT, contro una media nazionale del 77%.

Il Padiglione Lombardia, situato al secondo piano del PalaExpo, offre 3.300 metri quadrati di spazio, con la presenza di 150 cantine rappresentative dei 14 consorzi lombardi, per un totale di oltre mille etichette in degustazione.

Premio ‘Betti’ a cantina Virgili di Mantova

Un altro riconoscimento che rafforza i primati raggiunti è l’assegnazione del prestigioso premio ‘Angelo Betti‘ che ogni anno celebra i ‘benemeriti della viticoltura italiana’. Quest’anno è stato conferito alla cantina Virgili di Mantova, guidata da Andrea Virgili. Lo ha consegnato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia.

 

Nello stand di Regione Lombardia spazio a diversi approfondimenti. In particolare con i rappresentanti dei consorzi vini Oltrepò pavese, Montenetto e Lugana, entrambi della provincia di Brescia; altri momenti di confronto hanno visto protagonisti il consorzio Valtenesi (BS), il Club del Buttafuoco storico (PV), i vini bianchi e rossi della val Camonica e il Moscato di Scanzo (BG), vera e propria ‘espressione di un territorio’.

Il Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese, in collaborazione con De Agostini Publishing, ha realizzato un volume dedicato al Pinot Nero, con quattro sezioni: le prime due dedicate ai borghi storici e al territorio; le seconde al ‘Grande Vino’ della zona e alle ‘Cantine d’Autore’ con ampie interviste a cinque produttori rappresentativi del territorio.

Martedì 16 aprile 2024 la manifestazione prosegue con altre masterclass di approfondimento dedicate al consorzio di San Colombano (MI), al Consorzio Valtenesi e al concorso ‘Lombardia terra di vino‘ a cura di Ascovilo, l’Associazione dei consorzi dei vini lombardi.

I Consorzi presenti a Vinitaly

Questi i consorzi presenti a Vinitaly 2024:

Oltrepò Pavese, Ente Vini Bresciani, Franciacorta, Moscato di Scanzo, San Colombano al Lambro, Montenetto, Vini IGT Terre Lariane, Vini Mantovani. Lugana DOC, Valcalepio, Vini di Valtellina, Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC, Botticino DOC, IGT Valcamonica.

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Lombardia al Vinitaly, Fontana e Beduschi: export, nuovo massimo storico

9 avril 2024 à 16:26

La viticoltura lombarda allarga ulteriormente i propri orizzonti. Lo fa registrando il nuovo record storico dell’export. Nel 2023 si è assestato a quota 327 milioni di euro. Lo ha fatto anche puntando su nuove tecnologie, intelligenza artificiale e ricerca scientifica. Obiettivo, migliorare ulteriormente la qualità delle produzioni. Sono queste le credenziali con cui i vini di Lombardia si presentano a Vinitaly 2024, illustrate in una conferenza stampa in Regione dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, e dall’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

‘I vini di Lombardia – ha commentato il presidente Attilio Fontana – sono i migliori testimoni del saper fare delle nostre aziende. Puntano sempre di più su un’offerta orientata alla qualità, come confermato anche nell’ultima vendemmia, che vede l’89% della produzione riconducibile alle 5 DOCG, 21 DOC e 15 IGT lombarde, contro una media nazionale del 77%. Un’identità forte, che anche quest’anno farà del padiglione Lombardia a Vinitaly una meta obbligata per gli appassionati e gli addetti ai lavori. Quelli che apprezzano un patrimonio vitivinicolo unico per varietà e tipicità, presente a Verona con la consapevolezza dei risultati raggiunti.  Ma anche con la voglia e le capacità di crescere ancora’.

La crescita lombarda nell’export, +3,1 % rispetto al 2022

Lo scorso anno il valore dei vini lombardi sui mercati esteri è cresciuto del 3,1% rispetto al 2022, raggiungendo un nuovo massimo storico, in controtendenza rispetto al calo dello 0,8% registrato dalla produzione nazionale (elaborazione del Centro studi di Unioncamere Lombardia su dati Istat).

‘Anche quest’anno – ha dichiarato l’assessore Beduschi – il mondo del vino lombardo arriva a Vinitaly forte di un successo sempre più riconosciuto in Italia e nel mondo. Lo dimostrano il nuovo record dell’export e la crescita su mercati storici come quelli di Germania (+6%), Francia (+14%) e Spagna (+8,2%), così come in altri Paesi che sempre di più apprezzano le nostre etichette. È una tendenza positiva e non scontata in questo particolare periodo economico, che premia l’impegno dei produttori e la loro capacità di investire in ricerca, innovazione e sostenibilità lungo tutta la filiera. Un valore aggiunto che i mercati riconoscono sempre di più’.

Lombardia laboratorio di innovazioni

Contemporaneamente la Lombardia ha ulteriormente consolidato il proprio ruolo di laboratorio nazionale e internazionale dell’agricoltura 4.0 e delle nuove tecnologie applicate alle coltivazioni. Lo ha fatto grazie alla collaborazione tra istituzioni, mondo dell’impresa, Università ed Enti di ricerca, il cui lavoro ha prodotto soluzioni innovative e improntate alla sostenibilità, dando ulteriore valore aggiunto a produzioni già di altissima qualità.

Il padiglione Lombardia a Vinitaly 2024

Produttori, consorzi, associazioni e istituzioni si riuniranno come da tradizione al secondo piano del PalaExpo, all’interno degli spazi espositivi finanziati e realizzati in accordo di programma da Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia. Nei 3.300 metri quadrati di spazio occupati saranno oltre 150 le realtà presenti in rappresentanza di tutto ciò che di meglio sa offrire il territorio lombardo. In totale oltre mille le etichette in degustazione.

Regione Lombardia sostiene ricerca e innovazione con risorse ad hoc destinate a tutto il comparto agricolo. Risorse grazie alle quali la Lombardia, il cui straordinario patrimonio vitivinicolo è espressione di terroir e territori molto diversi tra loro, è all’avanguardia nell’impiego di nuove tecnologie e di soluzioni volte a coniugare sostenibilità e qualità.

Nuove tecnologie e ricerca

Gli esempi sono tantissimi. Dall’utilizzo dell’intelligenza artificiale per monitorare l’andamento della maturazione delle uve in vigna, con tanto di sensori che rilevano grado zuccherino e acidità, all’impiego di droni per valutare la situazione nelle singole parcelle. Dalla microirrigazione delle viti, all’utilizzo delle immagini satellitari per valutare la qualità delle uve ancor prima della vendemmia. Dallo studio dei vitigni resistenti ai funghi, con il monitoraggio del loro comportamento per definire i protocolli di vinificazione più adatti alle diverse varietà, alla sperimentazione di pratiche sostenibili per rafforzare la resilienza climatica in vigneto.

Cifre e numeri del settore

I numeri parlano chiaro. E la conferma arriva anche dai dati dell’Osservatorio sulla competitività delle Regioni del vino, elaborati da Unicredit-Nomisma Wine Monitor per la 56^ edizione di Vinitaly e presentati nel corso della conferenza stampa in Regione Lombardia. Nell’ultimo decennio in Lombardia la superficie a vite da vino coltivata a biologico è più che quadruplicata. Passando dai 941 ettari del 2012 ai 4.231 del 2022, pari al 18% della superficie vitata regionale. La vendemmia 2023 si è chiusa con una produzione pari a 154 milioni di bottiglie potenziali (+9,2% rispetto al 2022), l’89% delle quali a marchio di qualità.

Le aziende lombarde

Le circa 3 mila aziende del comparto vitivinicolo lombardo, un quarto delle quali a guida femminile, sono espressione di un tessuto imprenditoriale estremamente vitale. La loro crescita produce benefici in fatturato e di occupazione. ‘Negli ultimi dieci anni – ha sottolineato Gian Domenico Auricchio, presidente Unioncamere Lombardia – l’occupazione nel settore ha mantenuto un trend in crescita arrivando a 6.381 addetti nel 2023. Questo anche grazie al progressivo apprezzamento sui mercati esteri dei nostri vini (+3,1% l’export nel 2023, a fronte di un calo del -0,8% delle esportazioni italiane). Inoltre, la Lombardia è capofila in Italia quando si guarda all’adozione di nuove tecnologie e ricerca. Che servono per migliorare la qualità delle produzioni, ridurre l’impronta carbonica e ottimizzare l’utilizzo delle risorse. La vitivinicoltura è uno degli ambiti in cui le sinergie tra mondo delle imprese, istituzioni e università trovano la loro massima espressione’.

Immagine coordinata per il vino di Lombardia a Vinitaly

Proprio per valorizzare il lavoro del mondo vitivinicolo lombardo, anche quest’anno Ascovilo (l’associazione dei Consorzi Vitivinicoli Lombardi) sarà presente nel Padiglione Lombardia con uno spazio ‘lounge’ per B2B e stampa e con una proposta culturale dedicata ai vini di Lombardia nella Sala polivalente – Stand D14 – al secondo Piano del PalaExpo. ‘Ascovilo è l’associazione di 13 Consorzi di Tutela della qualità dei vini di Lombardia. Nata nel 1977, mai come oggi è necessaria per dare al vino regionale una immagine coordinata – ha sottolineato Giovanna Prandini, presidente Ascovilo -. Il mercato ci chiede di comunicare e rafforzare gli elementi di distintività delle nostre produzioni. Questo è l’obiettivo che perseguiamo insieme valorizzando le piccole e grandi produzioni’.

‘Lo sviluppo del settore vinicolo – ha ricordato Arturo Ziliani, vicepresidente consorzio Franciacorta – è sempre stato caratterizzato dall’equilibrio tra tradizione e innovazione. Nel contesto attuale, l’adozione delle pratiche sostenibili e l’integrazione delle nuove tecnologie in agronomia ed enologia sono fondamentali per garantire la qualità del nostro prodotto. Il Consorzio Franciacorta, che vanta uno dei disciplinari produttivi più rigidi al mondo, si impegna a promuovere queste pratiche. Rispettando l’ambiente e offrendo ai consumatori vini che rappresentano al meglio il territorio e la sua evoluzione.’

I consorzi presenti a Vinitaly 2024

I consorzi presenti a Vinitaly 2024:  Tutela Vini Oltrepò Pavese. Ente Vini Bresciani. Franciacorta. Tutela Moscato di Scanzo. Vino DOC San Colombano. Montenetto. Vini IGT Terre Lariane. Vini Mantovani. Lugana DOC. Valcalepio. Vini di Valtellina. Valtènesi Riviera del Garda Classico e Produttori San Martino della Battaglia DOC. Botticino DOC. IGT Valcamonica.

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Aree Interne Lombardia, 488 i Comuni coinvolti nella strategia di rilancio

28 décembre 2023 à 15:49

Via libera della Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, alle linee di indirizzo per la redazione delle Strategie di sviluppo locale delle Aree interne.

“Si tratta – spiega l’assessore Sertori – di un ulteriore significativo passo avanti nel percorso di co-progettazione con i territori, Lo stesso infatti, ha visto importanti momenti di confronto. Dal tour ‘Lombardia Autentica’ – svolto tra il 29 giugno e il 18 novembre 2023 – ai 28 workshop, due per ciascuna area. Veri e propri momenti di lavoro con tutte le amministrazioni interessate e tutti gli stakeholder, supportati dalla collaborazione del Politecnico di Milano – Dipartimento di architettura e studi urbani, finalizzati a rilevare in concreto i fabbisogni espressi dal territorio e a individuare delle traiettorie di sviluppo possibili e desiderabili”.

Percorso locale

“Un percorso locale – continua Sertori – proseguito, per tutte le Aree, con la presentazione alle stesse dei rispettivi Ritratti Territoriali e Agende Strategiche, ossia i documenti che hanno definito, anche con l’utilizzo di indicatori ricavati da banche dati ufficiali e di altri strumenti di ricerca, il contesto sociale, economico e territoriale, le reali criticità e gli ambiti di potenziale intervento. Proprio per garantire la più ampia conoscenza e partecipazione al percorso, tutti i documenti sono pubblicati e scaricabili sul sito di Regione Lombardia”.

Lombardia Aree Interne: 488 Comuni coinvolti

“Il confronto ha portato anche a perimetrare, in via definitiva, le 14 Aree Interne – spiega l’assessore – che includono complessivamente 488 Comuni. Di queste, 6 sono parte della Strategia Nazionale Aree Interne (Snai) e le restanti 8 di livello regionale”.

Le Aree Nazionali

Le Aree Interne Nazionali (Snai) sono:

  • Valchiavenna;
  • Appennino Lombardo – Alto Oltrepò Pavese;
  • Alto Lago di Como e Valli del Lario;
  • Lario Intelvese e Valli Lario Ceresio;
  • Valcamonica;
  • Valtrompia.

Le Aree Regionali

Le Aree Interne Regionali sono:

  • Valsabbia e Alto Garda;
  • Piambello e Valli del Verbano;
  • Oltrepò Mantovano;
  • Valle Seriana e Val di Scalve;
  • Valle Brembana e Valtellina di Morbegno;
  • Lomellina;
  • Laghi Bergamaschi e Sebino Bresciano;
  • Lario Orientale – Valle S. Martino e Valle Imagna.

La manovra

La deliberazione assunta dalla Giunta regionale si propone quindi di dare indicazioni di indirizzo alle Aree Interne. Le stesse sono chiamate anche a scegliere entro il 31 gennaio 2024 il proprio soggetto capofila. Proprio per la definizione della Strategia d’Area.

Le Strategie d’Area comprenderanno dunque ambiti e progettualità che interesseranno più tematiche. E coinvolgeranno soggetti diversi presenti nelle rispettive Aree. I principali soggetti beneficiari previsti sono gli enti locali (Comunità Montane, Comuni, Unioni di Comuni, Consorzi). Ed anche gli enti pubblici (Istituti scolastici, Agenzie del Trasporto Pubblico, ASST). Inoltre, le attività economiche e le organizzazioni del Terzo Settore.

La Strategia

“La Strategia – sottolinea Sertori – mira perciò a elaborare un’azione programmatoria complessiva sulle Aree Interne, rurali e montane. Zone caratterizzate dalla presenza di numerosi piccoli comuni, interessate da dinamiche socio-economiche sfavorevoli e da scarsa accessibilità ai servizi essenziali di cittadinanza (istruzione e formazione, socio-sanitari e mobilità), lontane dai poli di erogazione dei servizi e di norma caratterizzate da spopolamento o stasi demografica e da un’economia locale fragile”.

Si tratta di interventi che prevedono il finanziamento mediante fondi dei programmi comunitari (FESR e FSE+), risorse nazionali e risorse regionali.

“Una volta definite le Strategie d’Area – conclude Massimo Sertori – infatti siamo certi, come Regione Lombardia, di mettere nelle mani dei nostri territori strumenti di importanza fondamentale per il loro rilancio economico. E per evitarne lo spopolamento”.

A questo link con l’elenco dei 488 Comuni della Lombardia coinvolti nella strategia delle Aree Interne.

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Valli Prealpine, Sertori: altri 9,8 milioni per sviluppo territori montani

Par : redazione
16 octobre 2023 à 14:10

La Giunta regionale, su proposta di Massimo Sertori, assessore a Enti locali e Montagna, con il concerto degli assessori Barbara Mazzali (Turismo e Marketing territoriale) e Simona Tironi (Lavoro e Formazione), ha approvato una delibera che prevede l’incremento di 9,8 milioni di euro della dotazione finanziaria della manifestazione d’interessi per la selezione di nuove strategie per lo sviluppo dei territori montani delle Valli Prealpine.

Valli Prealpine, fondi per sviluppo territori montani

Massimo Sertori“Anche questo nuovo provvedimento – spiega l’assessore Massimo Sertori – punta a migliorare e potenziare i servizi nei territori montani. Si punta, inoltre, ad agevolare la conservazione di forza lavoro con politiche volte a contrastare isolamento e spopolamento”.

Già assegnati oltre 14 milioni

Il 16 dicembre 2022 è stata approvata la graduatoria delle domande ammesse alla manifestazione d’interessi per lo sviluppo delle Valli Prealpine. Con l’assegnazione di complessivi 14.268.000 euro. Finanziando totalmente le prime cinque strategie ammesse e parzialmente la sesta. Successivamente, con un nuovo atto di Giunta abbiamo stanziato ulteriori 1,3 milioni di euro per completare il finanziamento della sesta strategia. Ovvero la ‘Strategia Valli del Verbano 20-30′.

Reperite ulteriori risorse economiche

“Siamo riusciti a reperire queste nuove e importanti risorse – continua Sertori – che permetteranno di incrementare la fruibilità di percorsi ciclopedonali e di destagionalizzare la tutte le grandi potenzialità offerte dalla montagna”.

“L’impegno da parte del mio assessorato è massimo e concreto – conclude Sertori – per una montagna sempre più connessa e attrattiva per la qualità di vita dei nostri cittadini”.

Risorse per quattro strategie, il dettaglio

Le risorse stanziate garantiranno la piena attuazione di ulteriori quattro strategie:

  • ‘Re-start terre alte Valsassina Valvarrone’ – Ente capofila Comune di Premana;
  • ‘Incremento della fruibilità e dell’accessibilità del sistema dei percorsi ciclopedonali dell’Alta Valcamonica’ – Ente capofila Unione dei Comuni dell’Alta Valle Camonica;
  • ‘Parco delle Dolomiti camune’ – Ente capofila Unione dei Comuni degli antichi Borghi della Valle Camonica;
  • ‘Valorizzazione turistica delle valli prealpine nella provincia di Lecco: Grigne, Valsassina e Pian dei Resinelli’ – Ente capofila Comunità Montana Lario Orientale – Valle San Martino.

Lecco. sottosegretario Piazza: nuove risorse per valorizzare il nostro territorio

Mauro Piazza“Ringrazio l’assessore Massimo Sertori per aver fortemente voluto questo impiego di risorse regionali per procedere all’ulteriore stanziamento sui progetti del ‘Bando Valli Prealpine’ per un totale di 5,3 milioni di euro per il territorio lecchese”. Mauro Piazza, sottosegretario lecchese della Giunta Fontana, commenta così il provvedimento approvato. Un atto che vedrà come attori principali anche il Comune di Premana e la Comunità Montana Lario Orientale e Valle San Martino, per la Comunità Montana Valsassina, Valvarrone, Val d’Esino e Riviera e per i Comuni di Casargo, Pagnona, Valvarrone, Margno, Premana, Ballabio, Barzio, Pasturo, Introbio, Esino, Cremeno, Primaluna, Perledo e Morterone.

Fondi utilissimi

“Queste risorse – spiega il lecchese Piazza – saranno molto utili per la valorizzazione e lo sviluppo del nostro territorio. Serviranno per consolidamenti idrogeologici, piste ciclo pedonali, un osservatorio astronomico, un museo e posteggi. Inoltre si potrà procedere a progetti per strade agrosilvopastorali, efficientamento energetico, messa in sicurezza della strada per i Piani Resinelli, aree sportive e sentieri”.

Osservatorio Astronomico Casargo in rete scientifica e culturale

“Una particolare menzione merita – continua il sottosegretario Mauro Piazza – l’osservatorio Astronomico di Casargo presso l’Alpe Giumello. Sarà un nuovo punto di eccellenza e di interesse scientifico e culturale per tutta l’Area della Valsassina e della Valvarrone. Si costituirà una rete sinergica per la didattica, la divulgazione scientifica per realizzare eventi e congressi, campagne scientifiche di osservazione e analisi della volta celeste con gli altri Osservatori del Lario e della Alta Brianza. E questo, quindi, può rappresentare per la sua unicità un importante volàno per lo sviluppo del territorio per vivere la montagna 365 giorni all’anno”.

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