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Ambiente, da Regione Lombardia nuovi limiti per caldaie a biomassa

15 juillet 2025 à 13:34

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione, una delibera che stabilisce nuovi requisiti emissivi per le caldaie a biomassa con una potenza termica fino a 35 kW. Questo provvedimento, ottenuto anche grazie a un confronto costruttivo con le principali associazioni del settore, avrà decorrenza dal 15 ottobre 2027. L’obiettivo è migliorare ulteriormente la qualità dell’aria in Lombardia.

Legge regionale della Lombardia su caldaie a biomassa

“Ci poniamo nuovi e sfidanti obiettivi – ha sottolineato Maione – in linea con la recente approvazione della prima legge regionale sul clima, per migliorare la qualità dell’aria, come dimostrano i progressi che stiamo facendo nella riduzione delle emissioni di PM10 e PM2.5  con questa delibera la Lombardia guarda al futuro e si conferma leader nelle politiche ambientali sul territorio”.

L’attenzione è rivolta in particolare alla riduzione di due tipi di inquinanti:

Particolato (PP), ovvero polveri sottili, dannose per la salute;

Carbonio Organico Totale (COT): ovvero altre sostanze inquinanti presenti nei fumi.

I nuovi limiti variano in base a due fattori:

– l’altitudine del Comune dove viene installata la caldaia (se si trova sopra o sotto i 300 metri sul livello del mare);

– il tipo di impianto che viene sostituito (se era già una caldaia a biomassa legnosa, oppure una a gas, gasolio o GPL).

La delibera, inoltre, introduce anche dei requisiti tecnici per le nuove installazioni, oltre ai limiti di emissione:

– sistema di riduzione del particolato: per alcune installazioni specifiche è obbligatorio installare un sistema filtrante che riduce le polveri sottili;

– accumulatore inerziale (puffer): un dispositivo che aiuta la caldaia a lavorare in modo più efficiente, consumando e inquinando di meno.

Passo avanti

“Si tratta di un altro passo avanti – ha concluso l’assessore Maione – verso la sostenibilità, bilanciando la necessità di una transizione ecologica con il sostegno alle filiere produttive locali, promuovendo l’uso di fonti energetiche rinnovabili, come la biomassa, insieme a tecnologie all’avanguardia meno inquinanti”.

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Oltre 1 milione per bonifica aree di Turbigo (MI) e Taino (VA)

9 juin 2025 à 15:47

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato la prima Programmazione Economico-Finanziaria 2025 per la realizzazione degli interventi di bonifica nelle aree contaminate nei comuni di Turbigo (MI) e Taino (VA), cui sono destinati 1.088.513 euro. La delibera è stata presentata dall’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

“Con uno stanziamento di oltre 1 milione di euro – ha sottolineato Maione – dimostriamo la volontà di agire in maniera risoluta e tempestiva. E ciò al fine di ripristinare le aree coinvolte. Questi finanziamenti sono destinati ai Comuni che porteranno avanti la realizzazione degli interventi di bonifica“.

Interventi di bonifica delle aree di Turbigo (MI) e Taino (VA)

Lo stanziamento riguarda due interventi prioritari: L’assessore regionale Giorgio Maione, in foto, sugli interventi di bonifica nelle aree di Turbigo (MI) e Taino (VA)

  • Comune di Taino (VA): 122.000 euro che saranno impiegati per il proseguimento e completamento della caratterizzazione ambientale del sito ‘Ex Montedison – Ex Polveriera’, situata in via al Campaccio, 10, e l’elaborazione dell’analisi di rischio del sito;
  • Comune di Turbigo (MI): un investimento di 966.513 euro è previsto per il completamento degli interventi di bonifica e risanamento ambientale nell’area in località ‘Prati della Folla’. In quest’area in passato c’erano depositi di fanghi contaminati provenienti da un impianto di depurazione che adesso dovranno essere smaltiti.

“Agire sui siti inquinati – ha concluso l’assessore Maione – significa rimuovere pericoli concreti per l’ambiente e per le comunità locali. Questa delibera è il frutto di un lavoro sinergico e dimostra la nostra determinazione a tradurre in azioni concrete la tutela ambientale”.

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Roadshow Olimpiadi Milano-Cortina 2026 a Stoccolma

9 mai 2025 à 12:25

Milano-Cortina 2026 come modello di eccellenza green da replicare per i futuri eventi olimpici. Questo il messaggio principale lanciato dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, in occasione della tappa a Stoccolma dell’International Roadshow dedicato a questo importante evento sportivo.  All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, l’ambasciatore d’Italia in Svezia, Michele Pala, il ceo della Fondazione Milano-Cortina 2026, Andrea Varnier, il presidente del Comitato Olimpico Svedese, Hans von Uthmann, e la presidente del Comitato Paralimpico Svedese, Åsa Llinares Norlin.

Maione a Stoccolma per Roadshow Olimpiadi 2026: evento è modello di green

olimpiadi 2026 stoccolma

“Lanciamo qui a Stoccolma una sfida al futuro – ha sottolineato l’assessore – Milano-Cortina 2026 non sarà solo un’indimenticabile celebrazione dello sport, ma un punto di svolta nella storia del nostro territorio. La Lombardia è orgogliosa di guidare questo cambiamento, dimostrando al mondo che è possibile organizzare un evento globale nel pieno rispetto dell’ambiente. Abbiamo l’opportunità unica di lasciare un’eredità positiva che vada oltre i risultati sportivi, un’eredità fatta di innovazione sostenibile, responsabilità sociale e rispetto per il nostro pianeta”.

Impegno concreto per un futuro green

L’assessore Maione ha inoltre delineato la visione di Regione Lombardia per la realizzazione di un evento a impatto zero.  “Abbiamo lavorato senza sosta – ha precisato – per ridurre al minimo l’impronta ecologica dei Giochi. Dall’utilizzo di strutture esistenti al potenziamento della mobilità sostenibile, ogni scelta è stata guidata dall’obiettivo di proteggere le nostre montagne e le nostre città. Vogliamo che Milano-Cortina 2026 siano ricordate come le Olimpiadi più ecosostenibili di sempre. E questo deve avvenire non solo per le imprese degli atleti, ma anche per l’impegno concreto verso un futuro più verde”.

Le risorse destinate alle opere strategiche

Giorgio Maione a Stoccolma al Roadshow per le Olimpiadi 2026“Regione Lombardia – ha detto l’assessore – ha destinato oltre 434 milioni di euro a opere strategiche: infrastrutture ferroviarie, stradali e sportive che rimarranno come eredità tangibile per i cittadini”.

“Le Olimpiadi – ha concluso Maione – sono per noi una leva di sviluppo, un’occasione per rafforzare la competitività dei territori e migliorare quindi la qualità della vita delle comunità locali”.

Milano-Cortina 2026, qualche numero

Con oltre 1,5 milioni di spettatori attesi, 3.500 atleti provenienti da 93 Paesi e 22.000 nuovi posti di lavoro stimati, Milano-Cortina 2026 sarà un’occasione unica per mostrare al mondo il volto più dinamico, accogliente e internazionale della Lombardia.

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A Esine (BS) un nuovo Centro diurno per adolescenti

10 avril 2025 à 16:30

Inaugurato a Esine (Brescia), il nuovo Centro diurno per adolescenti che fa parte della struttura complessa di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza (Npia) dell’Asst Valcamonica. Alla cerimonia ha partecipato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, insieme all’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Il Centro diurno per adolescenti a Esine

Il Centro di Esine è il primo dei 13 attivati nell’ambito  del programma regionale che ha stanziato oltre 3,4 milioni di euro per la creazione di 130 posti diurni di Npia presso Asst e Irccs pubblici, in territori finora privi di strutture specifiche o con bassa copertura.

L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, mentre parla al pubblico con un microfono in mano, era presente all’inaugurazione del nuovo Centro diurno per adolescenti di Esine (Brescia)

Assessore Bertolaso: attenzione particolare alla fascia degli adolescenti

“Questa struttura rappresenta una risposta concreta e capillare alle esigenze dei nostri ragazzi – ha dichiarato Guido Bertolaso – soprattutto in un territorio come quello di Ats Montagna dove c’è necessità di aumentare le strutture dedicate alla salute mentale dei minori, con un’attenzione particolare alla fascia degli adolescenti. Con questo intervento potenziamo la rete dei servizi territoriali e avviciniamo le cure ai cittadini”.

Assessore Maione: esempio virtuoso di sanità di prossimità

L’assessore regionale all’ambiente, Giorgio Maione, presente all’inaugurazione del nuovo Centro diurno per adolescenti di Esine (Brescia)“La presa in carico precoce e intensiva è fondamentale – ha concluso l’assessore Giorgio Maione – per offrire risposte efficaci e tempestive ai nostri giovani e alle loro famiglie. Questo centro è un esempio virtuoso di sanità di prossimità e integrazione tra servizi”.

Centro diurno per adolescenti: destinatari e obiettivi

È destinato a giovani con disturbi del neurosviluppo e della sfera psichica e garantisce interventi intensivi e personalizzati, con una frequenza fino a 5 o 6 giorni a settimana e durata giornaliera fino a 8 ore. Il servizio si inserisce tra i trattamenti ambulatoriali e quelli ospedalieri o residenziali, evitando interruzioni nei percorsi scolastici e familiari.

I dati evidenziano un aumento degli accessi ai servizi di neuropsichiatria infantile in tutta la Lombardia: dai 116.321 del 2022 ai 123.183 del 2024, con un progressivo incremento della complessità clinica.

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Santa Margherita Staffora, no di Lombardia a parco eolico monte Giarolo

3 avril 2025 à 13:34

Regione Lombardia ha espresso un parere negativo al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica sul progetto del parco eolico denominato ‘Monte Giarolo’.  La proposta consiste nella realizzazione di un impianto eolico industriale che dovrebbe sorgere tra il territorio del Piemonte e della Lombardia, interessando il Comune di Santa Margherita di Staffora (Pavia).

Assessore Maione annuncia parere negativo di regione lombardia a parco eolico monte giarolo Il cantiere

Il cantiere per la realizzazione del parco eolico avrebbe una durata di 48 mesi. Prevede, tra l’altro, l’installazione di grandi aerogeneratori, 20 in totale: 8 nel parco eolico ovest e 12 nel parco eolico est. La potenza nominale complessiva è pari a 124 MW.

Il parere negativo di Regione Lombardia sul parco eolico ‘Monte Giarolo’

Per Regione Lombardia la realizzazione di quest’opera danneggerebbe quindi in modo irreparabile l’ambiente. L’intervento porterebbe infatti ad un’alterazione del paesaggio. Della stessa opinione sono  anche i Comuni piemontesi interessati. Con le stesse motivazioni hanno  infatti confermato il loro parere negativo.

Maione: vogliamo progresso in linea con territorio

“La Lombardia – ha sottolineato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – crede nelle energie rinnovabili.  Tutto ciò non deve però andare a scapito della conservazione paesaggistica. Vogliamo infatti un progresso sostenibile e compatibile con il nostro territorio e quindi con le sue peculiarità”

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Maione: Lombardia a impatto zero entro il 2050

27 mars 2025 à 13:01

L’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, è intervenuto all’auditorium dell’istituto Tartaglia-Olivieri di Brescia aprendo i lavori del XXV convegno provinciale di educazione ambientale ‘Ambiente e benessere’, coordinato dall’istituto Fortuny e finanziato da Regione Lombardia nell’ambito dei progetti dedicati alle scuole sulle tematiche ambientali.

Una Lombardia a impatto climatico zero

educazione ambientale brescia scuole“La Lombardia – ha sottolineato Maione – sarà a impatto climatico zero entro il 2050. Un obiettivo realizzabile solo con i buoni comportamenti dei cittadini nella quotidianità. Per questo la Regione investe 600 milioni di euro in cinque anni per abbattere le emissioni, ma investe anche in progetti di educazione ambientale come questo. Coinvolgere le scuole significa creare un percorso a lungo termine di sostenibilità del nostro territorio”.

Educazione ambientale, con bando  Regione progetti  in 14 scuole della provincia di Brescia

Durante la giornata sono stati presentati i 14 progetti di educazione ambientale delle scuole bresciane: Istituto comprensivo (Ic)  Ovest 2 Brescia; Istituto di Istruzione superiore statale (Iiss) Golgi; Tartaglia-Olivieri; Dandolo; Centro formativo provinciale (Cfp) Zanardelli; Ic Manerbio; Bazoli-Polo; Tassara Ghislandi; Ic Vestone; Ic Nord 1; Fortuny-Moretto; Ic Centro 3; Ic Rudiano e Ic Bovezzo.

Formazione per studenti e insegnanti

“Abbiamo stanziato  – ha aggiunto Maione – 260.000 euro a favore dell’Ufficio scolastico regionale della Lombardia per consolidare le reti tra scuole in materia di educazione ambientale e finanziare progetti di formazione di studenti e insegnanti”.

Promuovere un cambiamento culturale

“Con queste iniziative – ha concluso l’assessore – coinvolgiamo docenti, studenti e genitori generando un vero e proprio cambiamento culturale attraverso nuove energie, creatività e interesse alla partecipazione”.

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Siti orfani, Lombardia investe 65 milioni, maxi piano di risanamento

21 février 2025 à 14:03

Risulta conclusa la progettazione per la bonifica di tutti i 18 siti orfani della Lombardia interessati da un investimento complessivo di 65 milioni di euro (51 milioni previsti dal Pnrr e 14 milioni di fondi della Regione Lombardia). È quanto emerso dall’aggiornamento comunicato dall’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione.
Come ‘siti orfani’ della Lombardia  si intendono aree inquinate in cui non è individuabile un responsabile della contaminazione o lo stesso non agisce. Lo è anche  dove un percorso per la bonifica è stato avviato ma mai concluso, anche eventualmente da soggetti incolpevoli (ad esempio il proprietario).

Piano di bonifiche straordinario

“Il Pnrr – ha detto Maione – prevede la riqualificazione di almeno il 70% della superficie del suolo dei siti orfani entro il primo trimestre del 2026. I tempi sono stretti, ma l’intervento della Regione è stato puntuale e mirato a rispettare il crono programma. È un piano di bonifiche straordinario che sta dando risposte che i territori attendono da decenni”.

“Sono bonifiche molto complesse – ha aggiunto l’assessore regionale all’Ambiente – sia sotto il profilo tecnico che amministrativo. Ogni situazione presenta delle criticità, ma il lavoro con il Governo e con i Comuni è efficace e vogliamo arrivare a un obiettivo che è strategico per il futuro della Lombardia: risanare aree che in molti casi erano considerate perse”.

Per 14 siti Regione sta intervenendo direttamente, per tramite di Aria Spa, mentre per due interventi procedono direttamente i Comuni interessati, Milano e Cesano Maderno; nei due siti ulteriori è stata riattivata l’azione del privato.

Rispetto ai siti in capo alla Regione Lombardia, Aria Spa ha recentemente pubblicato una gara per 4 siti (scadenza offerte 10 marzo) e procederà a breve per ulteriori 6 siti. Gli altri interventi risultano conclusi o di prossimo completamento.

 I siti orfani della Lombardia suddivisi per provincia

Questi i 18 siti orfani della Lombardia suddivisi per provincia.

Milano

Milano – Milanfer, il soggetto attuatore esterno è il Comune di Milano e l’intervento dovrebbe concludersi entro il 2025.

Abbiategrasso –  Area ex Inceneritore. Area dismessa di proprietà comunale adibita ad impianto di incenerimento rifiuti urbani. L’inquinamento del sito riguarda il suolo, in particolare per la presenza di metalli. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei rifiuti presenti e la messa la messa in sicurezza permanente dell’area, attraverso il capping di impermeabilizzazione delle superfici.

Boffalora Sopra Ticino –  Sversamento SS11 – sinistro del 23/11/2006. Battistrada della ex SS 11 contaminato da idrocarburi a seguito di uno sversamento accidentale. Il procedimento di bonifica era fermo al collaudo che aveva evidenziato ancora superamenti; pertanto, si è proceduto al rifacimento del collaudo in contradditorio con Arpa che ha evidenziato l’assenza dei superamenti rilevati in passato. L’intervento di bonifica risulta concluso e certificato. Affidato ad Aria Spa l’incarico per procedere con la rinaturazione dell’area come da prescrizione del Parco del Ticino.

Morimondo – Area ex Siecam. L’area industriale è attiva ed è composta da due corpi fabbrica principali uniti tra loro: capannone produttivo e edificio ad uso uffici. Attualmente sul sito opera la società Eurosat Srl (affittuario non responsabile) che si occupa della satinatura di tubi in acciaio inox. Il procedimento di bonifica era stato avviato nel 2003 a seguito di ordinanza sindacale che ordinava alla società Siecam la rimozione dei rifiuti abbancati e lo svolgimento delle indagini ambientali, a seguito delle quali sono risultati contaminati i suoli per il parametro idrocarburi pesanti.

Dalle indagini passate presenti agli atti e da quelle svolte nell’autunno 2023 sono stati individuati 4 hotspot di contaminazione per cui il progetto di bonifica prevede la rimozione tramite scavo e smaltimento di 3 hotspot ad eccezione di uno per cui è stata elaborata l’analisi di rischio che ha evidenziato l’assenza di rischio per la salute umana. È stato affidato l’incarico ad Aria al fine dell’esecuzione degli interventi sul sito. La gara è ipotizzata entro marzo.

Sesto San Giovanni

Sesto San Giovanni – Area Sacri. Zona industriale/artigianale dismessa. L’ultima attività svolta sull’area era quella di Falegnameria svolta a partire dagli anni ’50, in precedenza era un’area industriale che lavorava i metalli e prima ancora un’azienda che produceva bacchette per ombrelli. L’area è interessata da contaminazione dei suoli per i parametri idrocarburi nella zona ove erano ubicati i serbatoi per il riscaldamento e per la presenza di scorie. È stato affidato l’incarico ad Aria  al fine dell’esecuzione degli interventi sul sito. Si ipotizza la gara entro marzo.

Sesto San Giovanni  – Viale Italia 936. Area industriale dismessa dove veniva svolta lavorazione di carpenteria metallica. L’area dall’avvio del procedimento di bonifica, avvenuto nel 2010 a seguito di indagini ambientali funzionali al cambio di destinazione d’uso, è stata oggetto di conferimento di rifiuti derivanti da lavori di edilizia. La contaminazione riguarda i suoli per i parametri metalli ed idrocarburi. Nel 2023 sono state svolte delle indagini integrative al fine dell’aggiornamento del progetto di bonifica e la caratterizzazione dei rifiuti presenti sull’area. È stato affidato l’incarico ad Aria al fine dell’esecuzione degli interventi sul sito.  La gara è prevista entro marzo.

Turbigo e Vimodrone

Turbigo –  Area Agricola Molinara. Intervento in capo ai privati.

Vimodrone, – Area Nova–Elfe, ex discarica Eca.  È una discarica ante-norma con presenza di rifiuti solidi di viario genere e attualmente con insediamenti abusivi. Risultano contaminati i terreni da metalli pesanti e composti organici e risultano superamenti in falda per i solventi clorurati non sono imputabili alla discarica in quanto rilevati anche nei piezometri di monte idrogeologico e imputabili ad inquinamento diffuso. La progettazione prevede la messa in sicurezza permanente tramite chiusura superficiale e ripristino ambientale del sito e il monitoraggio post operam dei biogas. Aria ha pubblicato il bando di gara il 5 febbraio 2025. Nel frattempo vi è statolo  sgombero degli abusivi.

Como

Como –  Area ‘Condominio Annunciata’. Palazzina ad uso residenziale per cui sono risultati contaminati i suoli e la falda da idrocarburi a seguito della fuoriuscita da serbatoi interrati per uso domestico nell’area delle cantine. L’intervento di bonifica prevede la messa in sicurezza tramite resine epossidiche dell’area cantine e il monitoraggio della falda post-intervento per verificare l’attenuazione naturale. È in fase finale la realizzazione della messa in sicurezza permanente, che si concluderà a breve.

Lecco

Vercurago – Area ex Safilo. L’attività industriale riguardava la produzione di acceleranti per la vulcanizzazione della gomma e di manufatti in cemento amianto. L’inquinamento del sito riguarda i suoli, in particolare per la presenza di idrocarburi, metalli, PCB e amianto.  L’intervento di bonifica, previa analisi di rischio, prevede la rimozione di hot-spot e la messa in sicurezza permanente dell’area attraverso la messa in opera di un capping di segregazione per l’area con presenza di rifiuti e la messa in sicurezza permanente della restante area attraverso l’impermeabilizzazione delle superfici. È inoltre previsto il monitoraggio delle acque di falda al fine di valutare lo stato qualitativo della stessa. Aria ha pubblicato il bando di gara il 5 febbraio 2025.

Monza Brianza

Bovisio Masciago – Area ex Relub. Area industriale dismessa dove a partire dagli anni ’50 fino al 1993 è svolta attività meccanica e di trattamento termico di carpenteria. Dalle indagini condotte in passato risultavano contaminati i suoli da idrocarburi, ammine aromatiche e rame.  Le indagini aggiornate al 2023 hanno mostrato superamenti solo a carico dei metalli. Il procedimento di bonifica si è concluso con l’analisi di rischio che ha escluso il rischio per la salute umana. Il sito, pertanto, risulta non contaminato.

Cesano Maderno, aree ex Snia. Discarica abusiva cessata prima del 1980. Sono presenti rifiuti solidi di vario genere classificabili come pericolosi e non pericolosi e fusti di stoccaggio e deposito combustibili. Il suolo è contaminato da composti aromatici policiclici, idrocarburi, metalli, composti organici aromatici e Pcb. La progettazione prevede la messa in sicurezza permanente dell’area. E’ attualmente in corso la redazione del progetto esecutivo da mandare in gara.

Villasanta – Ex Lombarda Petroli. Area industriale dismessa dov’era svolta attività di deposito e stoccaggio di prodotti petroliferi. La contaminazione riguarda i suoli e la falda per la presenza di idrocarburi e metalli.  È stato affidato l’incarico ad Aria Spa per l’esecuzione degli interventi sul sito. La stessa società sta procedendo anche alla riattivazione della barriera idraulica.

Monza

Monza – Area Fratelli Re di Schiantarelli. Ex area industriale ora dismessa. Lo stabilimento era adibito alle lavorazioni di cromatura, ramatura, cadmiatura, argentatura e verniciatura di parti metalliche con un piano seminterrato occupato dagli impianti di depurazione. L’inquinamento del sito riguarda solo la matrice suolo, per la presenza di metalli, in particolare cromo VI, e idrocarburi.  L’intervento prevede la rimozione dei rifiuti presenti in loco, la demolizione delle strutture, l’asportazione del primo metro di terreno contaminato e la messa in sicurezza permanente per le restanti quote attraverso l’impermeabilizzazione delle superfici. Aria ha pubblicato il bando il 5 febbraio 2025.

Monza -Area Diefenbach. Intervento in capo ai privati.

Sondrio

Sondrio –  Area exCotonificio Fossati. Zona industriale dismessa. Dalla fine ‘800 fino al 2011  si è  svolta attività di filatura e lavorazione tessile. Risultano contaminati i suoli da metalli e idrocarburi e presenza di rifiuti. L’incarico affidato ad Aria per l’esecuzione degli interventi sul sito. La gara dovrebbe svolgersi entro marzo.

Varese

Malnate –  Ex Siome (2 lotti). Area industriale ora dismessa, adibita in passato alla fabbricazione, lavorazione e fusione di prodotti in metallo. Nel suolo sono presenti metalli, idrocarburi pesanti e ipa. L’intervento di bonifica riguarda la rimozione dei serbatoi interrati e lo scavo e smaltimento dei terreni contaminati. La bonifica del primo lotto risulta chiusa in seguito alla disamina del collaudo e della valutazione di Arpa. Per il lotto ex Siome – Folla di Malnate, Aria ha pubblicato il bando di gara il 5 febbraio 2025.

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A Palazzo Lombardia l’evento finale del Forum per lo Sviluppo Sostenibile

30 octobre 2024 à 13:36

Per promuovere in modo efficace il processo di transizione ecologica è fondamentale adottare un approccio concreto e privo di ideologie. E’ necessario, inoltre, declinare in modo sinergico aspetti ambientali, economici e sociali. Tutto ciò  attraverso una valorizzazione dei diversi contributi forniti dagli stakeholder del territorio. È stato questo il messaggio principale lanciato dal presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha aperto, insieme all’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, i lavori della giornata conclusiva dell’edizione 2024 del Forum per lo Sviluppo Sostenibile. Tema del 2024, l’economia circolare. La manifestazione è arrivata nel capoluogo lombardo dopo le iniziative territoriali che si sono svolte a Brescia, Varese, Sondrio e Mantova.

Nello specifico sono state raccolte le istanze di imprese, associazioni di categoria e realtà territoriali per calibrare le politiche regionali in materia di sostenibilità ambientale. Questo anche in continuità con gli impegni che Regione Lombardia tra i quali la  firma del Protocollo lombardo per lo sviluppo sostenibile.

Sviluppo sostenibile e territorio al centro di visione di Regione Lombardia

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“Voglio sottolineare – ha detto Fontana – come quest’anno si sia voluti andare direttamente sul territorio. L’obiettivo era avere una percezione diretta di quali siano le idee e le proposte su base locale per favorire la transizione ecologica. Noi crediamo che la tutela ambientale, e in particolare lo sviluppo dell’economia circolare, tema portante di quest’anno, debbano essere interpretati come un’opportunità. Devono cioè essere privati di qualsiasi approccio ideologico. È infatti necessario tutelare i posti di lavoro e, in generale, i cittadini. La transizione ecologica è un elemento necessario. Noi, come Regione Lombardia, lo stiamo dimostrando, mettendo in atto misure mirate volte a favorire il percorso di decarbonizzazione”.

“Abbiamo voluto infatti che la sostenibilità fosse l’elemento cardine del Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile, proprio per evidenziare come la tutela ambientale sia un presupposto ineludibile, e traversale ai diversi settori, che Regione considera centrale. Quando si parla di questi temi, per ottenere risultati concreti, è però fondamentale abbinare le esigenze ambientali con quelle economiche e sociali”.

Green deal lombardo

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“Semplificazione normativa, alleanza con le imprese, scienza e ricerca alla base delle decisioni, valorizzazione delle bellezze paesaggistiche e dei prodotti locali. La Lombardia – ha dichiarato l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – chiede più pragmatismo e meno ideologia. La Regione prosegue convintamente sulla strada che vede lo sviluppo economico e sociale come condizione necessaria per la sostenibilità ambientale. Insieme al territorio stiamo costruendo il green deal lombardo”.

Raccolta differenziata oltre gli standard europei

“Siamo una terra in cui la raccolta differenziata è al 73% – ha concluso l’assessore – ben oltre gli standard europei. Ormai conferiamo in discarica solo lo 0.04% dei rifiuti solidi urbani. Qui trasformiamo i rifiuti in risorse recuperando l’85% di materia ed energia. I prossimi obiettivi sono l’approvazione di una legge regionale sul clima e la creazione di un fondo di capital venture da 40 milioni dedicato alle imprese innovative che si occuperanno del recupero di materie prime rare. Un obiettivo strategico per l’Italia e per l’Europa. Così si fa economia circolare”.

Sport e turismo, in Lombardia è accessibile, inclusivo e slow

I lavori del Forum regionale, sono proseguiti al pomeriggio, con un focus dedicato al tema ‘Lombardia Protagonista – L’economia circolare a servizio di sport e turismo sostenibili’, a cui hanno preso parte l’assessore regionale Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità) e Federica Picchi, sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia con delega a Sport e Giovani.

Lombardia sviluppo sostenibileRegione accogliente e inclusiva

“Regione Lombardia –  ha spiegato  Lucchini – ha voluto fortemente sostenere il progetto S.T.A.I. (Servizi per un Turismo Accessibile e Inclusivo), finanziando una progettualità basata sui temi di accessibilità universale, inclusione, salute e benessere. Dopo il successo del progetto pilota che abbiamo inserito nel palinsesto degli eventi di ‘Bergamo e Brescia Capitale della Cultura 2023’ ora intendiamo esportare questa buona pratica nelle altre province. Grazie a S.T.A.I abbiamo avviato un dialogo virtuoso con i territori che aumenterà la percezione di una Regione sostenibile, accogliente e attrattiva capace di investire in un turismo sempre più inclusivo e sempre più attento alle persone con bisogni speciali e disabilità fisiche e sensoriali”.

Sport attività sostenibile per eccellenza Lombardia sviluppo sostenibile

“Lo sport – ha spiegato Federica Picchi – è per sua natura un’attività sostenibile: chi pratica con continuità gode di una salute migliore, non solo fisica ma anche psichica, e contribuisce a ridurre la spesa sanitaria . Il nostro obiettivo è di estendere le buone pratiche sportive a un numero sempre più ampio di cittadini. Quest’anno grazie a un progetto di Regione in collaborazione con Sport e salute, i bambini delle scuole elementari inizieranno l attività motoria già dal primo anno. Abbiamo, poi, appena ultimato un protocollo con la FIB, federazione italiana bocce, per portare il gioco delle bocce nelle Rsa, consapevoli che il valore aggiunto dello sport non è dato solo dal movimento ma anche dalla forte capacità di aggregazione. Esercizio fisico e relazioni sociali sono gli addendi di un maggior benessere”.

 Destagionalizzazione e valore per i territori

Sull’argomento del forum ha commentato anche l’assessore regionale Turismo, Marketing territoriale e Moda, Barbara Mazzali.

“Il turismo – ha detto Mazzali – si orienta sempre più verso esperienze autentiche e responsabili, in cui il visitatore non solo esplora, ma rispetta  i luoghi che lo accolgono. I viaggiatori sono alla ricerca di destinazioni che sappiano coniugare cultura, natura e tranquillità, valorizzando ogni aspetto del territorio in modo sostenibile. Come Assessorato ci impegniamo a promuovere un turismo che non solo rispetti il patrimonio naturale e culturale della nostra regione,  sensibilizzando i visitatori a vivere ogni destinazione con consapevolezza, ma sia anche capace di valorizzarlo in chiave sempre nuova.  I percorsi enogastronomici, i cammini storici e spirituali permettono di conoscere la Lombardia in modo lento e profondo”.

Turismo responsabile

“Questo tipo di turismo – ha concluso l’assessore – non solo distribuisce i flussi in modo più equilibrato e destagionalizza le presenze, ma crea anche un valore reale per le comunità locali, generando indotto economico e opportunità lavorative. Attraverso il turismo responsabile puntiamo a costruire una relazione armoniosa tra chi visita e chi ospita, nella consapevolezza che ogni luogo è un bene prezioso da preservare”.

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A Varese la seconda tappa del 5° Forum per lo Sviluppo Sostenibile

20 septembre 2024 à 15:00

Sostenibilità ed economia circolare sono priorità per la Regione Lombardia che, per accelerare ulteriormente sul tema, ha organizzato anche quest’anno il Forum regionale per lo sviluppo sostenibile. L’obiettivo è portare il territorio a confrontarsi a livello locale e globale su questo tema. Dopo Brescia,  venerdì 20 settembre 2024 è stata la volta di Varese, ai lavori hanno partecipato il governatore, Attilio Fontana, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione e quello alla Cultura, Francesca Caruso.

Presidente Fontana: siamo davanti a una grande opportunità

“Guardiamo con tale e tanta attenzione a questo settore – ha detto Fontana – che abbiamo voluto aggiungere l’aggettivo ‘sostenibile’ al nostro Piano regionale di sviluppo. È chiaro che un obiettivo del genere può essere raggiunto solo con la massima condivisione di tutti gli attori coinvolti. Per cui ben vengano momenti come questi che consentono di far sedere allo stesso tavolo i massimi esperti del settore che, anche oggi, hanno confermato di ritenere la sostenibilità una grande opportunità”.

Maione: Varese è centrale per crescita sostenibile

“L’innovazione e la ricerca – ha detto questa mattina nella sede della Camera di commercio di Varese l’assessore regionale lombardo all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – sono le chiavi per continuare a crescere economicamente e per farlo in modo sostenibile. Il territorio di Varese è centrale perché ha una rete accademica e una innovazione aziendale che sono riferimento europeo. Questo significa avere una grande responsabilità.  Il sistema Varese deve infatti essere sempre performante e anticipare il futuro. Un confronto come quello odierno aiuta la Regione a calibrare le politiche ambientali del presente e del futuro”.

Caruso: momento importante per raccontare impegno green del territorio

“Un appuntamento di questo genere – ha sottolineato l’assessore alla Cultura, Francesca Caruso – è fondamentale per raccontare ciò che avviene sul nostro territorio. Altro obiettivo importante dell’iniziativa è  affrontare le sfide future. A proposito del rapporto tra cultura e innovazione da poco sono stati approvati gli esiti del bando InnovaCultura. Questa iniziativa ha messo a disposizione delle PMI del settore culturale e creativo 6 milioni di euro per lo sviluppo di nuovi progetti. Nella provincia di Varese verranno finanziati ben 6 progetti. Sono convinta che un territorio come questo possa favorire l’incontro tra la ricerca di una piena economia circolare e una pronta risposta all’innovazione e alla competitività delle imprese”.

Il tema delle risorse, e quindi della materia, durante la tappa di Varese ha incontrato quello della conoscenza, dei comportamenti e dell’interazione tra le persone, ossia della cultura. Da una parte c’è la trasformazione dei processi produttivi con l’obiettivo di far quasi scomparire il concetto di rifiuto, e trovare a ogni scarto un posto come materia prima di un altro processo. Dall’altra, l’apporto indispensabile della scienza e della ricerca per rendere possibile questa trasformazione.

Sottosegretario Cattaneo: cittadini e imprese hanno ruolo cruciale

Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni internazionali, Raffaele Cattaneo, chiudendo ha espresso grande soddisfazione per la giornata, sottolineando l’importanza di una visione politica e culturale solida nella gestione delle politiche pubbliche. “Senza un pensiero adeguato, non si possono attuare politiche efficaci – ha dichiarato – evidenziando come la sfida della transizione ecologica richieda un impegno collettivo e una visione profonda. Cattaneo ha inoltre ribadito che il modello di sviluppo sostenibile e circolare è ormai centrale nelle agende politiche regionali, nazionali e internazionali”.
La Lombardia si conferma protagonista in questo percorso: i dati del 2022 dell’ultimo rapporto ISPRA 2023, evidenziano una riduzione dei rifiuti del 3,2% rispetto all’anno precedente, con un tasso di raccolta differenziata che nella provincia di Varese raggiunge il 77,2%, superando la media regionale.
Il sottosegretario ha poi ricordato l’importanza del Protocollo regionale per lo Sviluppo sostenibile, sottoscritto cinque anni fa, sottolineando il ruolo cruciale delle imprese e dei cittadini nella transizione. “Non possiamo imporre dall’alto un nuovo modello di sviluppo: deve nascere dalla partecipazione attiva del territorio. Sono l’educazione e la mentalità – ha concluso – che devono cambiare”.

La ricerca a servizio della sostenibilità ambientale

“Il nostro territorio – ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale, Giacomo Cosentino – è ricco di eccellenze nel campo della ricerca. Per  questo motivo ritengo azzeccato il tema ‘scienza e ricerca’. Per esempio, il lago di Varese era uno dei laghi più inquinati d’Europa ed è diventato il bacino maggiormente controllato a livello continentale. Ciò è avvenuto grazie a un sistema di monitoraggio e di ricerca particolarmente sviluppati e ai 20 milioni di euro circa di investimenti regionali. Il rispetto dell’ambiente deve necessariamente armonizzarsi con la presenza dell’uomo. Per questo deve quindi tener conto delle esigenze dell’economia e del lavoro, a livello locale e nazionale”.

A organizzare l’incontro Regione Lombardia insieme alla Camera di commercio di Varese, all’Università degli studi dell’Insubria – che è parte delle Rete delle Università per lo sviluppo sostenibile. Tra i promotori anche le sezioni lombarde di Confindustria, Confcommercio e Cisl, con il supporto della Fondazione Lombardia per l’Ambiente.

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Sostituzione impianti di riscaldamento inquinanti, bando dal 23 luglio

18 juillet 2024 à 17:12

Un investimento da 23 milioni di euro per incentivare la sostituzione degli impianti termici civili più inquinanti con sistemi a biomassa legnosa a basse emissioni così da migliorare la qualità dell’aria valorizzando una risorsa energetica rinnovabile. Aprirà martedì prossimo, 23 luglio, il bando della Regione Lombardia che lo scorso anno, con un importo di 12 milioni, ha consentito a 3.200 famiglie lombarde di sostituire l’impianto di riscaldamento.

Maione: raddoppiati investimenti per sostituzione impianti riscaldamento inquinanti

“Questa misura – ha detto l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione – lo scorso anno ha avuto un successo straordinario. Abbiamo deciso di raddoppiare l’investimento, anche grazie al lavoro di squadra con il ministero. L’obiettivo era avere un risultato concreto sul miglioramento della qualità dell’aria andando nella direzione dell’innovazione assecondando le esigenze dei lombardi”.

Destinatari del contributo

Sono destinatari del contributo le persone fisiche (20 milioni di euro) e  le pmi (1 milione di euro) che intendono sostituire il proprio impianto di riscaldamento obsoleto (alimentato a biomassa, gasolio, ecc.) con uno a biomassa a bassissime emissioni. La misura prevede anche 2 milioni di euro destinati ai condomini.

Come partecipare al bando per sostituzione impianti riscaldamento inquinanti

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma digitale Bandi e Servizi a partire dalle ore 10 del 23 luglio 2024 e fino alle ore 16 del 15 settembre 2025. “Riusciremo a finanziare anche le richieste dello scorso anno per le quali non avevamo copertura finanziaria. Per le nuove richieste – ha aggiunto Maione – abbiamo alzato ancora l’asticella delle prestazioni degli impianti. Tasse e divieti servono a poco; i cittadini devono essere coinvolti nel processo di cambiamento”.

Gli impianti incentivati

Nei Comuni con altitudine superiore a 300 m sul livello del mare riceveranno l’incentivo solo i generatori a  biomassa delle classi ambientali 4 e 5 stelle. In questo caso i valori di polveri sottili non devono superare i 20 mg/Nm3, se si è già presentata la domanda al GSE, e i 15 mg/Nm3, se la domanda è ancora da presentare. Nei Comuni con altitudine inferiore o uguale a 300 m sopra il livello del mare sono incentivati solo i generatori di calore alimentati a biomassa appartenenti alla classe ambientale 5 stelle.  Nello specifico, i valori di particolato primario non devono essere superiori a 15 mg/Nm3 se la domanda è già stata presentata al GSE e non superiori a 10 mg/Nm3 se è ancora da presentare.

A questo link il numero di sostituzioni finanziate lo scorso anno per singola provincia.

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Qualità dell’aria, Maione: approvate misure rafforzative per 54 milioni

25 juin 2024 à 14:24

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato le misure rafforzative del Piano degli interventi per la qualità dell’aria (PRIA) riguardanti l’energia, i trasporti e le attività agricole, in vigore da inizio ottobre.

Qualità aria,  Maione 54 milioni per trasporti, energia e agricoltura

“Iniziative che ci allineano alle direttive europee e che prevedono al contempo una quota di investimento da oltre 50 milioni di euro per innovazione in agricoltura, nel parco veicoli circolante e negli impianti di riscaldamento – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia – abbiamo rinviato a partire dal 2025 le limitazioni ai veicoli diesel euro 5 nelle aree urbane, previste dalla normativa europea e nazionale. Lo facciamo garantendo comunque la possibilità di utilizzare la limitazione chilometrica fornita dal servizio Move-In“.

Richieste due misure straordinarie

“Abbiamo inoltre chiesto – ha aggiunto Maione –  l’approvazione ai ministeri competenti di due misure straordinarie. Ovvero: 10 milioni per interventi di risistemazione urbana denominato ‘strade verdi’. Cui aggiungiamo ulteriori 15 milioni per la riduzione delle emissioni di ammoniaca dovute allo stoccaggio e allo spandimento dei reflui zootecnici. A queste misure si aggiungono i bandi appena aperti. Quello relativo al ricambio dei veicoli delle PMI con 6 milioni di euro. E quello per la sostituzione degli impianti di riscaldamento inquinanti. Quest’ultimo con una dotazione di 23 milioni di euro. Adeguiamo le norme e investiamo per accompagnare ai cambiamenti. Vogliamo abbattere ulteriormente le emissioni senza penalizzare cittadini e imprese”.

Beduschi: su qualità aria mondo agricolo lombardo in prima linea

“Il mondo agricolo lombardo – ha aggiunto l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi – si conferma al centro di un percorso virtuoso, che vede i nostri agricoltori in prima linea per migliorare la qualità dell’ambiente dove per primi loro stessi vivono. Queste misure si inseriscono in un costante processo di miglioramento in corso già da anni con specifici bandi. Misure che hanno utilizzato sia risorse comunitarie sia risorse regionali.

Non demonizzare un settore di eccellenza

“Questi ulteriori 15 milioni – ha precisato Beduschipermetteranno sicuramente alle aziende di concorrere a un obiettivo che è comune a tutti. È necessario però che questo sforzo compiuto venga riconosciuto e correttamente comunicato e che si smetta di demonizzare un settore che rappresenta l’eccellenza dell’italianità. La strada non è quella di una decrescita e di un abbandono delle nostre produzioni, ma di una intensificazione sostenibile attraverso il ricorso a ricerca e innovazione, che le nostre aziende hanno già dimostrato di saper utilizzare in modo eccellente. Queste misure vanno nella giusta direzione”.

Le principali novità introdotte

Dal 1° ottobre 2025 nelle aree urbane dei Comuni di Fascia 1 e dei Comuni con più di 30.000 abitanti di Fascia 2, sono disposte le ulteriori limitazioni della circolazione e dell’utilizzo, per tutto l’anno, nelle giornate dal lunedì al venerdì (escluse quelle festive infrasettimanali) dalle ore 7,30 alle ore 19,30, per gli autoveicoli di classe ambientale Euro 5/V diesel, introdotte progressivamente in base alla categoria. Nello specifico, dal 1 ottobre 2025,  le limitazioni riguarderanno le autovetture M1, dal 1 ottobre 2026  i veicoli commerciali N1 e N2 e gli autobus M2.

Dal 1 ottobre 2027 coinvolte tutte le categorie

Infine dal 1 ottobre 2027 la misura coinvolgerà tutte le altre categorie. Per questi veicoli limitati sarà comunque attivo il servizio di Move-In. Con soglie annuali di 10.000 chilometri per le autovetture (M1) e per autobus M2 e di 12.000 chilometri per le altre categorie. Il provvedimento prevede anche una revisione delle soglie chilometriche annuali Move-In per i veicoli fino a Euro 4 diesel a partire dal 1° ottobre 2024.

Ridurre le emissioni di ammoniaca

Al fine di ridurre le emissioni di ammoniaca da parte del comparto agricolo, si prevede di introdurre tecniche di coperture delle vasche di stoccaggio dei reflui e modalità di distribuzione meno emissive. Prevedendo quindi una gradualità di adozione degli impegni sulla base delle dimensioni aziendali e delle capacità di investimenti delle aziende.

Modifica delle tempistiche per le misure temporanee

La delibera predispone inoltre la modifica delle tempistiche per l’attivazione delle misure temporanee. In particolare, le misure di primo livello saranno adottate dopo due giorni consecutivi di superamento del valore di 50 µg/m3 della concentrazione di PM10. Queste disposizioni riguradano il divieto di combustioni all’aperto e le limitazioni alla circolazione per i veicoli inquinanti, al riscaldamento a biomassa e allo spandimento di reflui zootecnici in agricoltura. Le misure di secondo livello saranno invece  attivate dopo il settimo giorno consecutivo di superamento. Inoltre il provvedimento disciplina il divieto di combustione all’aperto dei residui vegetali e fornisce indicazioni agli enti locali sui controlli e sulla gestione delle tempistiche di avvio degli impianti termici.

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Monza. Prolungamento della linea M5, ok alle autorizzazioni ambientali

21 juin 2024 à 13:23

La Regione Lombardia ha chiuso nella serata di giovedì 20 giugno, con esito favorevole, la Conferenza di Servizi indetta per il rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico, finalizzato alla realizzazione del progetto di prolungamento della linea metropolitana M5 a Monza, da realizzarsi in Comune di Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza.

Prolungamento M5,  Maione: ok ad autorizzazioni ambientali è passaggio centrale

“Con la conclusione della Conferenza di Servizi e il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia –  abbiamo assicurato un passaggio fondamentale per lo sviluppo progettuale ai fini dell’appaltabilità di un’opera assolutamente strategica per la Lombardia. Vogliamo far correre la nostra regione e offrire una occasione di mobilità sostenibile su una delle direttrici più trafficate della Lombardia”.

Terzi: con autorizzazioni ambientali di M5 importanti opportunità per la mobilità

“Con la realizzazione del prolungamento della linea dall’attuale capolinea di Bignami a Monza, la linea M5 sarà la prima linea MM che unisce due capoluoghi di Provincia, Milano e Monza – ha spiegato Claudia Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia – ’intervento di prolungamento garantirà nuove importanti opportunità per la mobilità delle persone in un ambito metropolitano caratterizzato da un’elevata densità residenziale e di attività produttive”.

Il prolungamento si estenderà per 12,6 km

Il prolungamento della metropolitana mantiene i medesimi standard infrastrutturali della tratta già in esercizio tra San Siro e Bignami.  La sua estensione è di circa 12,6 km con 11 stazioni, sino al nuovo capolinea del Polo Istituzionale di Monza-Brianza. La linea attraversa i Comuni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Inoltre il progetto contempla anche la realizzazione di un deposito-officina sul territorio di Monza, in grado di ospitare fino a 60 treni. Presso la stazione di ‘Cinisello-Monza’ sarà infatti realizzato l’interscambio con un nuovo capolinea della linea M1.

Da Regione Lombardia ben 283 milioni

L’investimento totale per l’opera è di 1.296.000.000 euro. Di questa cifra 931.000.000 provenienti da risorse statali, 283.000.000 resi quindi disponibili da Regione Lombardia. I restanti 82.000.000 sono stati stanziati dai Comuni coinvolti.

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Regione Lombardia stanzia 6 milioni per aiutare PMI a rinnovare parco auto

8 avril 2024 à 16:24

Un investimento da 6 milioni di euro per consentire alle micro, piccole e medie imprese lombarde di arrivare alla sostituzione del parco veicoli. Lo ha approvato la giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Da Regione Lombardia risorse alle imprese per veicoli green

“Investiamo importanti fondi per aiutare le imprese nelle sostituzione dei veicoli – ha dichiarato Maione – il bando sarà aperto già nelle prossime settimane. L’anno scorso con la misura dedicata ai privati abbiamo permesso a 5.707 famiglie lombarde di acquistare una automobile a basso impatto ambientale sostituendo un veicolo inquinante. Ora parte una linea dedicata alle imprese. È questa la nostra visione: investire in innovazione per migliorare la qualità dell’aria e della vita delle persone. Per noi la sostenibilità ambientale non è imporre divieti ideologici”.

Obiettivi dell’intervento

L’intervento per la sostituzione dei veicoli delle imprese è finalizzato al rinnovo di veicoli inquinanti circolanti in Lombardia con veicoli a basso impatto emissivo destinati al trasporto di merci e di persone, a fronte di radiazione per demolizione un veicolo con alimentazione a benzina e/o a gas fino ad Euro 2/II incluso o diesel fino ad Euro 5/V incluso.

Investimenti ammissibili

Sono ammissibili investimenti per l’acquisto di veicoli per il trasporto di persone o di merci (in conto proprio o in conto terzi) ad alimentazione elettrica, idrogeno o endotermica a bassissime emissioni. Sarà finanziato anche l’acquisto di e-cargo bike, ossia velocipedi a pedalata assistita per il trasporto merci.

Più in dettaglio le risorse saranno erogate in base a tre tipologie di alimentazione:

  • elettrica: contributi fino a 8.000 euro per veicoli commerciali leggeri e fino a 30.000 per veicoli pesanti
  • metano/GNL: contributi fino a 5.000 euro per veicoli commerciali leggeri e fino a 24.000 per veicoli pesanti
  • endotermica: contributi fino a 5.000 euro per veicoli commerciali leggeri e fino a 16.000 per veicoli pesanti

La collaborazione virtuosa tra Regione e imprese

“Abbiamo definito i dettagli della misura – ha aggiunto l’assessore -insieme alle associazioni di categoria. L’alleanza tra Regione Lombardia e imprese è essenziale per proseguire nel solco del percorso virtuoso già intrapreso in questi anni”.

Requisiti richiesti

Ciascuna impresa può presentare fino a 4 domande di contributo a fronte dello stesso numero di veicoli radiati di proprietà dell’impresa stessa. Sono escluse le imprese attive nel settore del commercio/intermediazione di veicoli. I veicoli acquistati devono essere immatricolati per la prima volta in Italia. Non sono ammissibili gli acquisti di veicoli già immatricolati. La radiazione deve essere successiva alla data di apertura del bando attuativo.

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Economia circolare, 5 milioni a PMI dei settori di plastica e tessile 

5 avril 2024 à 14:18

Uno stanziamento di 5 milioni di euro per aiutare PMI delle filiere della plastica e del tessile a sviluppare azioni di economia circolare. Lo prevede il bando approvato dalla Regione Lombardia e che rimarrà aperto dal 7 maggio al 18 giugno.

Da Regione Lombardia risorse per le PMI della plastica e del tessile

“La Regione Lombardia e il mondo produttivo – ha sottolineato l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione – sono alleati nel processo di transizione ecologica. Le imprese lombarde hanno fatto passi da gigante negli ultimi dieci anni. Ciò è avvenuto grazie a investimenti importanti e a una visione di sistema finalizzata all’equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità economica. Il contributo è a fondo perduto. Le risorse  saranno quindi concesse ed erogate fino al 50% delle spese ammissibili e fino ad un importo massimo di euro 300.000 euro per ogni singola PMI”.

Risorse per migliorare gestione dei rifiuti

“Queste risorse – ha aggiunto Maione – serviranno infatti a fare ulteriori passi avanti per migliorare la gestione dei rifiuti delle filiere delle plastiche e del tessile. Il tutto attraverso azioni di economia circolare”.

Obiettivi strategici

“Riduzione della produzione di rifiuti, minor utilizzo di materie prime, utilizzo di sottoprodotti o prodotti da ‘end of waste‘ in sostituzione di risorse, incremento di rifiuti riciclati o avviati a riciclo – ha concluso l’assessore – sono infatti obiettivi strategici per la Lombardia”.

Gli interventi ammissibili

Sono quindi ammissibili interventi associati a tutte le fasi del ciclo di vita delle filiere della plastica e del tessile (approvvigionamento, design, produzione, distribuzione, utilizzo, raccolta, fine vita):

  • valorizzazione come materia dei residui di produzione, anche in un’ottica di simbiosi industriale e introduzione nel ciclo produttivo di sottoprodotti;
  • azioni di riutilizzo di imballaggi a fine vita, anche grazie alla realizzazione di sistemi di vuoto a rendere;
  •  azioni per il riutilizzo di prodotti o l’allungamento di ciclo di vita;
  • modifiche alle linee produttive al fine di realizzare prodotti/imballaggi con un minor uso di materie prime;
  • modifiche alle linee produttive per la riduzione o l‘utilizzo dei propri scarti/sfridi di lavorazione;

Dall’introduzione di materiali da end of waste alla riprogettazione dei prodotti

  •  modifiche alle linee produttive per l’introduzione di materiali da ‘end of waste’;
  • modifiche alle linee produttive a seguito di riprogettazione del prodotto ai fini di un miglioramento del fine vita dello stesso (maggiore durata e riciclabilità) anche attraverso l’utilizzo di materiali alternativi;
  • progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a raccolte di rifiuti dedicate a frazioni omogenee ai fini dell’ottimizzazione dei processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio;
  • progetti innovativi, con caratteristiche di trasferibilità e scalabilità, relativi a processi di preparazione per il riutilizzo o riciclaggio di rifiuti plastici, di rifiuti in bioplastica compostabile e di rifiuti tessili.

A questo link è disponibile il bando.

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Raccolta rifiuti elettronici, nel 2023 Lombardia la regione più virtuosa

4 avril 2024 à 15:48

La Lombardia conferma anche nel 2023 il suo primato su base nazionale in termini di raccolta dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. A evidenziarlo sono i dati del Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, secondo cui la regione ha avviato a corretto riciclo 62.660 tonnellate di questa tipologia di rifiuti, registrando il miglior risultato in termini di volumi di raccolta complessivi.

Maione: su raccolta rifiuti elettronici, Lombardia è modello europeo

“La Lombardia – ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima Giorgio Maione – è la regione più virtuosa d’Italia ed è un modello europeo anche nella raccolta di RAEE. Un risultato rilevante, perché il corretto smaltimento di questa tipologia di rifiuti è essenziale per la tutela dell’ambiente e contribuisce a combattere la crescente carenza di risorse”.

Regione punta su economia circolare

“La Regione Lombardia – ha aggiunto Maione – ha scelto di puntare in maniera decisa sull’economia circolare in tutti i settori. Una visione che sta premiando e che ci spinge a trovare ulteriori soluzioni innovative per incentivare il riuso e la riduzione dei rifiuti. Il comportamento virtuoso dei cittadini è la base di questo concetto e i dati dimostrano come i lombardi abbiano una spiccata sensibilità verso i temi ambientali”.

Su raccolta Raee dati della Lombardia al di sopra media italiana

Nonostante in senso assoluto il dato registrato dalla Lombardia segni un calo del 2,5% rispetto al 2022, questo valore risulta comunque migliore se paragonato alla flessione registrata su base nazionale, che si attesta al -3,1%. Stesso trend anche per la raccolta pro capite di RAEE che, nonostante il calo del 2,5%, si attesta comunque a quota 6,30 kg per abitante, un dato al di sopra della media italiana, pari a 5,92 kg/ab.

A Como la raccolta pro capite piu’ elevata

Entrando più in dettaglio il report evidenzia come la raccolta pro capite più elevata nel 2023 sia stata registrata ancora una volta dalla provincia di Como con 7,88 kg/ab (-1,7%). Il dato è determinato in particolare dalla raccolta di lavatrici e grandi bianchi (lavastoviglie, apparecchi per la cottura e simili). Per questa tipologia di RAEE il risultato registrato è stato superiore di oltre 1 kg (+57,3%) alla media nazionale (2,07 kg/ab).

In 8 province dati superiori a media nazionale

Altro dato positivo evidenziato dal rapporto è il fatto che nel 2023 salgono a 8 le province lombarde con un dato pro capite superiore alla media italiana (5,92 kg/ab. Oltre alla già citata Como, ci sono infatti Monza e Brianza con 6,96 kg/ab (-2,1%), Brescia con 6,62 (-1,9%), Milano con 6,58 kg/ab (-4,9%), Mantova con 6,28 kg/ab (+4,3%), Cremona e Sondrio, entrambe con 6,16 kg/ab, (la prima fa il +1,3%, la seconda il -6,4%). E infine Lecco, con 5,95 kg/ab (-0,3).

Anche gli abitanti della provincia di Milano raccolgono quasi 1 kg di lavatrici e grandi bianchi in più (+45,7%) rispetto alla media italiana. Le province di Brescia, Cremona, Lecco e Mantova ottengono invece un simile risultato nella raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo.

Il report integrale è disponibile a questo link

 

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