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Expo Osaka, presentato il progetto idrogeno in provincia di Brescia

Par : Marco Dozio
10 octobre 2025 à 16:37

Il ‘Modello Lombardia’ nell’innovazione infrastrutturale protagonista a Expo Osaka, con particolare riferimento alla trasformazione della Brescia-Iseo-Edolo nella prima linea ferroviaria ad idrogeno d’Italia. “Il progetto H2iseO, che prevede la circolazione dei treni a idrogeno lungo la linea ferroviaria Brescia-Iseo-Edolo, attualmente alimentata a diesel, conferma l’impegno e l’interesse di Regione verso progetti dal forte carattere innovativo. Andiamo avanti con determinazione, confermando i primati della Lombardia come Regione virtuosa e attenta a coniugare efficienza, sviluppo imprenditoriale e infrastrutturale, e tutela dell’ambiente”.

Condivisione di competenze per il futuro della mobilità sostenibile

Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, intervenendo con un videomessaggio al convegno ‘Progettare la società futura per le nostre vite: una regione che punta a decarbonizzare la mobilità attraverso l’idrogeno’: “Grazie all’occasione fornita dal convegno organizzato con Fnm a Expo – ha proseguito Terzi – abbiamo potuto parlare di mobilità ferroviaria sostenibile illustrando il ‘Modello Lombardia’, confrontandoci con una realtà come quella giapponese, leader nella produzione di energia alternativa e negli investimenti per la ricerca di innovative tecnologie per la transizione verde. L’auspicio è che dal confronto tenutosi oggi nascano sinergie virtuose tra Paesi all’insegna della condivisione di competenze finalizzata al futuro della mobilità sostenibile”.

Impegno nella produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile

“Siamo felici – ha spiegato il presidente di Fnm, Andrea Gibelli – di aver avuto l’opportunità, grazie a Regione Lombardia e a Padiglione Italia, di presentare in un contesto internazionale così prestigioso i progetti del Gruppo Fnm. Il progetto H2iseO e la rete di stazioni di rifornimento stradale a idrogeno rappresentano un passo avanti fondamentale, che si affianca al rinnovo delle flotte e all’impegno nella produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile”.

La linea a idrogeno Brescia-Iseo-Edolo

Il progetto H2iseO si sviluppa in Valcamonica, lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovienord su cui il servizio è gestito da Trenord, e punta a realizzare la prima Hydrogen Valley italiana nel territorio bresciano. L’iniziativa prevede la messa in servizio di 14 nuovi treni ad idrogeno, 3 impianti di produzione di idrogeno a Iseo, Edolo e Brescia, 4 impianti di rifornimento di idrogeno a Rovato, Iseo, Edolo e Brescia, un impianto di deposito e manutenzione dei treni a Rovato, l’adeguamento tecnico e infrastrutturale delle stazioni interessate dal servizio dei nuovi treni. Il progetto H2iseO prevede un investimento complessivamente pari a 367 milioni di euro, di cui: 183 milioni relativi a 14 treni e 184 milioni relativi alle infrastrutture.

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Assessore Lucente in visita allo stabilimento Alstom di Savigliano/CN

8 mai 2025 à 17:07

Visita istituzionale presso la sede dell’Alstom di Savigliano, in provincia di Cuneo, per l’assessore ai Trasporti e Mobilità sostenibile, Franco Lucente. L’azienda ha realizzato per Regione Lombardia i treni ‘Donizetti‘, 51 convogli già operativi sulle linee regionali, e il treno a idrogeno ‘Coradia Stream HTM‘, il primo in Italia, che presto viaggerà sulla tratta Brescia-Edolo-Iseo. Accompagnato da Michele Viale, direttore generale di Alstom Italia, l’assessore Lucente ha avuto modo di conoscere da vicino la produzione dello stabilimento piemontese della società.

Lucente: tecnologia e innovazione al servizio della mobilità lombarda

“Un’occasione importante – ha detto l’assessore Lucente – per verificare e confermare di persona l’eccellenza tecnologica e la capacità innovativa di un partner strategico per Regione Lombardia. Con Alstom condividiamo un’ambizione comune: rendere il sistema di trasporto pubblico lombardo sempre più sostenibile, efficiente e tecnologicamente avanzato”.

La prima Hydrogen Valley italiana

L’entrata in servizio commerciale dei treni a idrogeno in Valcamonica, lungo la linea non elettrificata Brescia-Iseo-Edolo di Ferrovienord su cui il servizio è gestito da Trenord, fa parte del progetto H2iseO, che mira a realizzare la prima Hydrogen Valley italiana nel territorio bresciano. Promosso da FNM, Ferrovienord e Trenord, il progetto H2iseO ha l’obiettivo di sviluppare in Valcamonica una filiera economica e industriale dell’idrogeno, a partire dal settore della mobilità, avviare la conversione energetica del territorio, contribuire alla decarbonizzazione di una parte significativa del trasporto pubblico locale. Si tratta di un progetto altamente innovativo, che prevede, tra gli altri obiettivi, la messa in servizio di 14 nuovi treni ad idrogeno in sostituzione dell’intera flotta diesel oggi circolante.

Regione Lombardia punta sulla mobilità sostenibile

“La collaborazione con Alstom – ha aggiunto l’assessore regionale ai Trasporti – è il simbolo di una Lombardia che crede nel cambiamento, che investe nel futuro e che punta a offrire ai cittadini servizi all’altezza delle sfide ambientali e tecnologiche del nostro tempo. L’obiettivo è dar vita ad un territorio sempre più interconnesso, attingendo a diversi fonti energetiche e perseguendo una neutralità tecnologica che è l’unica soluzione per un avvenire sempre più attento al green e ad una mobilità moderna“.

Un progetto ‘Made in Italy’

Il Coradia Stream a idrogeno di Alstom può operare sulle linee non elettrificate in sostituzione dei treni che utilizzano combustibili fossili e offre caratteristiche di comfort e silenziosità paragonabili a quelle degli altri modelli Coradia elettrici, con un’autonomia di oltre 600 km. Per la creazione e la produzione del treno Alstom Italia ha coinvolto lo stabilimento di Savigliano per lo sviluppo, la certificazione, la produzione e il collaudo, il sito di Vado Ligure per l’allestimento della ‘power car’ in cui è installata la parte tecnologicamente innovativa legata all’idrogeno, il sito di Sesto San Giovanni per i componenti e il sito di Bologna per lo sviluppo del sistema di segnalazione.

Come funziona un treno a idrogeno

La carrozza intermedia chiamata ‘Power Car‘ in cui risiede il cuore della tecnologia ad idrogeno rappresenta la principale fonte di energia. L’energia è fornita dalla combinazione dell’idrogeno (immagazzinato nei serbatoi) con l’ossigeno dell’aria esterna, senza emissione di CO2 nell’atmosfera durante il servizio. Le batterie agli ioni di litio ad alte prestazioni immagazzinano l’energia che viene successivamente sfruttata nelle fasi di accelerazione per supportare l’azione delle celle a idrogeno e garantire il risparmio di carburante.

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