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Itinerario di Natale nelle Fiandre: magia tra Bruges, Gand e Anversa

2 décembre 2025 à 17:42

Con l’arrivo dell’inverno, le Fiandre, una delle regioni del Belgio, si trasformano in un mondo incantato: luci scintillanti, mercatini di Natale, profumi di vin brulé e dolci tipici che si diffondono tra le strade medievali delle città.

Un itinerario tra Bruges, Gand e Anversa – il modo migliore per spostarsi tra queste città è il treno – permette di vivere il Natale in tutte le sue sfumature, dalla magia romantica dei canali di Bruges, alle atmosfere autentiche e creative di Gand, fino al dinamismo festoso di Anversa. Le tre città offrono esperienze diverse ma complementari, ideali per una vacanza natalizia indimenticabile.

Bruges, la città fiabesca dei canali

Bruges è senza dubbio la città fiamminga più suggestiva a Natale. Il suo centro medievale, fatto di canali, ponti di pietra e case secolari, diventa uno scenario da fiaba sotto le luci natalizie.

Ogni anno la città ospita l’evento Winter GloedBagliore d’Inverno – che trasforma piazze e strade in un villaggio invernale ricco di fascino. Le strade principali, illuminate da migliaia di luci, offrono un percorso immersivo spettacolare di 3,5 km – Machina Lumina – tra installazioni luminose e decorazioni artistiche che creano un’atmosfera romantica e accogliente.

Fino al 4 gennaio 2026 (dalle ore 11 alle ore 20 da domenica a giovedì e dalle ore 11 alle ore 21 il venerdì e il sabato, con orari speciali il 24-25-31 dicembre e il 1 gennaio), piazza del mercato e la Simon Stevinplein ospitano rispettivamente mercatini tradizionali e con prodotti artigianali. Qui è possibile acquistare decorazioni natalizie fatte a mano, regali originali, cioccolato belga, biscotti tipici e vin brulé.

Bagliore d’Inverno 2025 propone anche la pista di pattinaggio sul ghiaccio (aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 22, con orari speciali nei giorni festivi) sul lago del Koning Albert I-park abbellita con tantissime lucine che creano un’atmosfera magica.

Una delle esperienze più suggestive è una pausa al bar invernaleIJsgloed” che si trova accanto alla pista di pattinaggio. Qui per riscaldarsi in un ambiente accogliente e confortevole, si possono assaggiare bevande locali e gustosi snack fiamminghi tutti i giorni dalle ore 10 a mezzanotte.

Il giro in carrozza attraverso le vie del centro, sotto le luci e accanto ai canali che riflettono le decorazioni luminose, è senza dubbio un’attività che resterà nel cuore di grandi e piccini. Passeggiare poi a piedi lungo le strade acciottolate permette di scoprire piccoli angoli nascosti, decorazioni natalizie molto suggestive e scorci panoramici sulle torri medievali illuminate.

Per i più piccoli è perfetta anche la Fiera di Natale che si svolge fino al 30 dicembre sul ‘t Zand. Giostre per bambini, luna park, giochi e una bancarella di dolci caldi appena sfornati faranno da cornice a questo evento invernale di Bruges. Inoltre, alcune chiese storiche aprono le loro porte per concerti di Natale o per ammirare presepi artistici e installazioni a tema natalizio.

Durante il periodo festivo dal 7 dicembre al 4 gennaio 2026, Bruges propone anche un grande presepe in legno, progettato da un falegname locale, nel giardino della cattedrale della città.

Un viaggio a Bruges per Natale è anche sinonimo di degustazioni di specialità locali come formaggi, cioccolato e birre artigianali e per tutti quelli che scelgono di visitare questa bomboniera durante il weekend del 6-8 dicembre 2025, segnalo un altro evento.

Il 7 dicembre dalle 11 alle 18 si terrà infatti la Midwinterfeest 2025, un mercatino di Natale nella Balstraat, con bancarelle che propongono artigianato locale e leccornie fiamminghe.

Itinerario di Natale tra Bruges, Gand e Anversa
iStock
Mercatino di Natale a Bruges

Gand, il Natale tra luci e magia

Gand, nelle Fiandre, offre un’esperienza natalizia diversa rispetto a Bruges: più raccolta, creativa e autentica. Il festival Gentse Winterfeesten trasforma la città in un villaggio di Natale con mercatini diffusi nelle piazze principali e lungo le vie del centro storico (St.-Baafsplein, Botermarkt e Klein Turkije, fino alla fine di Korenmarkt).

Il mercatino di Natale, che si terrà dal 4 al 31 dicembre 2025, include oltre 150 chalet di legno con artigianato locale, decorazioni natalizie, prodotti gastronomici, come cioccolata calda e crêpe, e regali originali.

La piazza Emile Braunplein ospita una pista di pattinaggio (con le stesse date dei mercatini) che crea un’atmosfera vivace e accogliente. Tante sono le attività per grandi e piccini, dalle giostre (come la gigantesca pallina di Natale o la slitta volante) alla ruota panoramica che domina la città, regalando una vista spettacolare sui canali e sui tetti medievali illuminati. A Gand Babbo Natale inoltre giunge in compagnia di tantissime figure fantastiche con cui scattarsi grandiose foto.

Uno degli elementi più caratteristici del Natale a Gand è la combinazione tra storia e modernità: i canali, i ponti e gli edifici medievali vengono decorati con luci a tema, mentre le piazze principali ospitano installazioni luminose e scenografie natalizie che attirano visitatori di tutte le età.

Per gli amanti della cultura, ma anche per i più piccoli, sarà pura magia visitare il castello della città che per l’occasione (dal 5 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026) viene trasformato in un castello invernale incantato, con decorazioni, luci da favola e musica di festa.

Bruges, Gand, Anversa: itinerario di Natale nelle Fiandre
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Mercatino di Natale a Gand

Anversa, festa e luci tra storia e modernità

Anversa è la città più vivace delle tre, perfetta per chi cerca un Natale festoso, urbano e ricco di eventi. L’iniziativa Winter in Antwerp, dal 5 dicembre 2025 al 4 gennaio 2026, trasforma il centro storico in un grande villaggio di Natale che si estende su diverse piazze principali. Al mercatino di Natale è possibile trovare tantissimi chalet che vendono artigianato, decorazioni e dolci tipici.

Ad Anversa ci si può divertire alla pista di pattinaggio sul ghiaccio, scattare foto memorabili dalla ruota panoramica che regala scorci pazzeschi sulla città illuminata, assaporare squisitezze locali, fare shopping al mercatino alla ricerca del regalo perfetto e originale.

Anversa è anche famosa per il suo shopping natalizio: boutique di moda, negozi di cioccolato e mercati specializzati offrono regali originali e prodotti locali. La città propone anche tour guidati tematici, come percorsi tra i mercatini e le installazioni luminose, o visite a musei con esposizioni a tema natalizio.

Gli amanti del cibo possono godersi le specialità belghe nei numerosi ristoranti e caffè del centro, con menù natalizi che includono dolci, zuppe calde e piatti tipici in versione invernale.

Inoltre, per questa edizione di Inverno ad Anversa, la città propone anche tre differenti bar invernali (uno vicino alla pista di pattinaggio in piazza Groenplaats, uno in Hendrik Conscienceplein e l’ultimo in piazza Steenplein sotto la ruota panoramica).

Le Fiandre a Natale: itinerario da non perdere
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Natale su Grote Markt ad Anversa

Cosa vedere a Lovanio: dove la storia incontra la magia delle Fiandre

29 octobre 2025 à 17:00

Nel cuore delle Fiandre, a pochi chilometri da Bruxelles, Lovanio è una città che custodisce il fascino del Belgio grazie all’eleganza architettonica delle sue piazze gotiche, alla vivacità dei suoi locali e all’atmosfera internazionale che si respira per la presenza della prestigiosa Università Cattolica di Lovanio (KU Leuven).

Nel 2025 l’ateneo festeggia i suoi 600 anni, un traguardo che trasforma l’intera città in un palcoscenico di eventi, mostre e installazioni dedicate all’incontro tra arte e scienza. Un’occasione perfetta per visitare Lovanio, la capitale della birra del Belgio e, nel 2030, Capitale europea della Cultura, e scoprire una meta autentica, giovane e culturalmente molto ricca.

Cosa vedere e fare a Lovanio

Fino a febbraio 2026, Lovanio celebra i seicento anni della sua università con un grande programma di iniziative aperte al pubblico. Il filo conduttore dei festeggiamenti è il dialogo tra arte e scienza: un tema che prende forma nel percorso urbano “And so, change comes in waves”, un itinerario a cielo aperto tra otto installazioni site-specific collocate nel meraviglioso centro storico e nei suoi dintorni.

Le opere di artisti come Berlinde De Bruyckere, Ugo Rondinone e Alicja Kwade affrontano temi attuali come il cambiamento climatico, la resilienza, la conoscenza e l’inclusione. Ogni installazione è accompagnata da versi poetici, accessibili tramite QR code, che amplificano il messaggio e invitano il visitatore a riflettere sul rapporto tra uomo, natura e progresso.

A pochi passi dal centro, nell’Arenberg Park, l’esperienza continua con il Wandering Garden, un labirinto di acciaio e piante rampicanti progettato dal duo Gijs Van Vaerenbergh. Qui la natura si fonde con la geometria e, con il passare delle stagioni, l’opera si trasformerà, proprio come la città che la ospita.

Il labirinto in acciaio a Lovanio
Jan De Wilde
Il suggestivo labirinto in acciaio a Lovanio

Le celebrazioni coinvolgono anche i luoghi simbolo dell’università: dalla maestosa Biblioteca Universitaria, con la sua torre a carillon e le collezioni rare, al Castello di Arenberg, un edificio immerso nel verde, fino al BAC, ex Istituto di Batteriologia oggi diventato centro di arte contemporanea. Passeggiando tra queste architetture, si percepisce la continuità tra la tradizione accademica e lo spirito innovativo che ha reso Lovanio, nelle Fiandre, una delle città più vivaci d’Europa.

Ma Lovanio non è solo cultura e ricerca: è anche piacere di vivere. Un brindisi sulla Oude Markt, la piazza detta anche “il bar più lungo d’Europa”, è quasi d’obbligo. Qui si affacciano decine di bar e pub frequentati da studenti e turisti, perfetti per assaggiare una Stella Artois, nata proprio in questa città.

Gli appassionati di birra possono visitare l’antica birreria De Hoorn – oggi cuore pulsante dell’imprenditoria creativa – dove venne prodotta per la prima volta la celebre pils,  il nuovo birrificio sede attuale di Stella Artois o partecipare al Leuven Innovation Beer Festival, in programma in estate, dove produttori da tutto il mondo presentano nuove tecniche e sapori.

Completano la visita il Grande Beghinaggio, antico quartiere delle beghine e patrimonio UNESCO, e l’Orto Botanico, il più antico del Belgio, ideale per una pausa nel verde.

Oude Markt a Lovanio
Erard Swannet
Oude Markt a Lovanio

Dove si trova e come visitarla

Lovanio si trova nella regione delle Fiandre, a circa 25 chilometri da Bruxelles, ed è facilmente raggiungibile in treno in meno di mezz’ora dalla capitale belga. I collegamenti ferroviari sono frequenti, comodi e rendono la città perfetta anche per una gita in giornata.

Una volta arrivati, non serve l’auto: il centro storico è quasi interamente pedonale. Lovanio è anche una delle città più “bike friendly” del Belgio, con numerose piste ciclabili e punti di noleggio. Camminare o pedalare tra le sue vie permette di coglierne la vera essenza: quella di una città universitaria che sa unire passato e futuro, tradizione e innovazione, storia e sperimentazione.

Cosa non perdere a Lovanio nelle Fiandre
Rob Stevens
Il Grande Beghinaggio, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO

Dormire in una camera con vista su trichechi, pinguini e orsi polari: succede in Europa

17 juillet 2025 à 10:26

Un tricheco come amico per tutto il giorno, un orso polare con cui scambiarsi sguardi da mattina a sera, e anche di notte per chi fa le ore piccole, e una tigre da osservare da diverse prospettive. No, non stiamo sognando, vi stiamo solo descrivendo l’esperienza che si può vivere all’interno del resort costruito nel Pairi Daiza, uno dei parchi faunistici più famosi del mondo.

Un’avventura davvero unica, destinata a famiglie, coppie e amici, che si può vivere semplicemente prendendo un aereo dall’Italia e raggiungendo, in meno di due ore, il Belgio. E sì perché è qui, e più precisamente a Brugelette, che non solo è possibile perdersi e immergersi tra fauna e flora di tutto il mondo, ma si può anche dormire insieme agli animali grazie alla presenza di alloggi esclusivi che affacciano sui loro habitat. Noi non abbiamo dubbi: si tratta davvero di un’esperienza unica.

Pairi Daiza: dove si trova il resort nello zoo

Se è un’esperienza unica ed esclusiva che volete vivere, allora, la vostra prossima destinazione non può essere che il Belgio. È qui che a Brugelette, Hainaut, esiste un grande parco faunistico, zoo e giardino botanico, che si estende su una superficie di 75 ettari e che ospita più di 7.000 esemplari provenienti da ogni parte del mondo.

Il nome di Pairi Daiza non vi sarà nuovo perché in effetti questo zoo è stato eletto come il migliore d’Europa dal 2018 al 2023. E non solo, si tratta di una struttura faunistica che si impegna costantemente nella tutela degli animali collaborando con associazioni come la Polar Bears International e cooperando attivamente nel Programma europeo per le specie in via di estinzione (EEP).

Perché oggi vi parliamo del Pairi Daiza è presto detto. Non solo perché raggiungendo la struttura è possibile incontrare tantissime specie faunistiche, ma anche perché grazie alla presenza di diversi alloggi collocati strategicamente all’interno dello zoo è possibile addormentarsi e svegliarsi con gli animali, e con loro condividere una delle esperienze più suggestive di una vita intera.

Le stanze sugli animali del Pairi Daiza, Belgio
IPA
Pairi Daiza, stanza con vista sulle tigri

Dormire tra gli animali del mondo: l’esperienza al Pairi Daiza

Frequentato da migliaia di persone ogni anno, interessate a scoprire la vita faunistica mondiale e la flora conservata nel giardino botanico, il Pairi Daiza ha aggiunto un’altra esperienza dedicata ai viaggiatori che giungono fin qui: quella di dormire insieme agli animali.

Trichechi, lupi e orsi polari: queste sono solo alcune delle specie ospitate qui che fanno capolino, da sera a mattina, sulle stanze degli ospiti che pernottano all’interno del resort e che sono caratterizzate da grosse vetrate che consentono incontri ravvicinati con gli esemplari.

Le sistemazioni sono situate nel cuore del parco faunistico, tra i settori The Last Frontier, The Land of The Cold e Cambron-Abbey e offrono diverse esperienze. C’è la Walrus House, per esempio, che con le sue 6 sistemazioni offre una prospettiva unica sul mondo degli abissi. Qui è possibile osservare da vicino i maestosi trichechi e tutte le loro attività giornaliere.

La Casa degli orsi, come il nome stesso suggerisce, offre invece diverse sistemazioni in legno che vantano una vista diretta e dall’alto sugli orsi bruni, per ammirarli 24 ore su 24. Stessa esperienza nella Casa degli orsi polari che, grazie alla presenza di tre alloggi, consente di avere una vista privilegiata sugli esemplari in questione.

Stanza dell'orso polare al Pairi Daiza, Belgio
IPA
La casa dell’orso polare al Pairi Daiza, Belgio

Non mancano, poi, due sistemazioni – un hotel e un lodge – che permettono incontri ravvicinati con i leoni marini. Per i più temerari, poi, c’è la Casa della Tigre: qui potrete ritrovarvi faccia a faccia con il felino più grande del Paese.

Il resort offre poi una sistemazione che affaccia sul mondo dei pinguini e una Farm House Lodge che, come il nome stesso suggerisce, è un alloggio che consente di trascorrere le giornate insieme ad animali da fattoria.

Gli ospiti del resort, oltre a vivere questa esperienza unica, hanno un accesso esclusivo al parco che consente loro di esplorarlo un’ora prima dall’apertura.

Puffolandia esiste davvero. È nascosta in un bosco magico in cui puoi andare

10 juillet 2025 à 12:54

L’esperienza più magica dell’estate di vive in Europa, ad appena un’ora di aereo dall’Italia, in un bosco suggestivo che sta per subire un incantesimo. Ci troviamo in Belgio e più precisamente ad Anhée, in un comune popolato da circa 6.000 persone nella provincia vallona di Namur. È qui che Puffolandia sta prendendo vita, è sempre qui che grandi e bambini possono vivere come i Puffi per un giorno.

In occasione dell’uscita del nuovo film I Puffi, nei cinema del mondo a luglio e in Italia dal 27 agosto, Airbnb ha pensato bene di regalare ai sognatori di tutte le età una delle esperienze più incredibili di una vita intera: vivere una giornata da Puffo nella terra d’origine delle creature blu che allietano con spensieratezza le giornate delle persone da generazioni.

Ma cosa aspettarsi da questa avventura? Una visita alla casa di Grande Puffo, l’esplorazione di Puffolandia e tantissime altre attività, per bambini di ogni età, da svolgere nell’arco della giornata tra i suggestivi boschi del Belgio.

Trascorrere una giornata insieme a Puffi: succede in Belgio

Se anche voi, come molti, vi siete domandati com’è vivere a Puffolandia potrete avere la vostra risposta questa estate grazie all’iniziativa di Airbnb che celebra il fantastico mondo dei nostri amici blu, proprio in concomitanza dell’uscita dell’attesissima pellicola I Puffi – Il film.

Per l’occasione, infatti, due famiglie potranno vivere una giornata nella patria dei Puffi, tra i boschi rigogliosi di Anhée, insieme a coinquilini alti “due mele o poco più”. Ma cosa riserva questa esperienza?

Casa Grande Puffo in Beglio
Airbnb
La casa di Grande Puffo dove si svolgeranno le attività

Quattro ore di divertimento assicurato tra giochi, come tiro con l’arco, coreografie e danze, passando con la personalizzazione del proprio cappello da indossare per tutta la giornata, e anche dopo. Questa giornata, inoltre, sarà l’occasione per assaggiare alcune delle prelibatezze gastronomiche più amate dai Puffi come i dolci blu, le Puffbacche e le amatissime patatine fritte di Puffetta.

E se siete preoccupati che Gargamella possa rovinare i piani e la vostra giornata spensierata niente paura, l’ispezione fatta dai Puffi nel bosco ha confermato che di lui non c’è neanche l’ombra. Potrete, invece, approfittare della presenza di Nicolas Tytgat, nipote del creatore dei Puffi Peyo: sarà proprio lui ad accogliere gli ospiti e ad accompagnarli in tutte le attività previste nell’arco della giornata.

Oltre a giocare, mangiare e bere nella casa di Grande Puffo, lontano dal villaggio per una missione speciale che verrà svelata nel film, gli ospiti saranno invitati a prendere parte alla coreografia virale del nuovo film grazie alla presenza di un coreografo incaricato dai Puffi in persona.

Il bosco dei puffi, Belgio
Airbnb
Il pranzo nel bosco dei Puffi in Belgio

Come prenotare l’esperienza

Se volete entrare nel magico mondo di Puffolandia, e vivere come fanno i personaggi blu dei nostri cartoni preferiti, potete prenotare l’esperienza su Airbnb a partire dal 16 luglio 2025 dalle ore 12.00 (Cest).

L’avventura è completamente gratuita e include anche attività e degustazioni. Non è incluso, invece, il viaggio di andata e di ritorno verso Anhée, che dista appena 100 km da Bruxelles. L’esperienza è destinata a due famiglie, per un massimo di 4 persone, in due sessioni distinte da 4 ore che si svolgeranno, entrambe domenica 3 agosto 2025. Non ci resta che augurarvi buon viaggio nella magica terra dei Puffi.

Dop Economy, puntare su qualità per competere nei mercati globali

25 juin 2025 à 12:50

In tema di ‘Dop Economy‘ l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia Alessandro Beduschi ha partecipato a Bruxelles (Belgio), in qualità di presidente, all’Assemblea generale di Arepo, l’associazione delle Regioni europee per i Prodotti d’origine.

Arepo: 35 Regioni di 8 Stati della Ue

Arepo rappresenta 35 Regioni di 8 Stati membri dell’Unione Europea (Italia, Francia, Spagna, Germania, Grecia, Croazia, Polonia e Portogallo) e oltre il 60% delle Indicazioni geografiche registrate a livello Ue, tra Dop (Denominazione origine protetta), Igp (Indicazione geografica protetta) e Stg (Specialità tradizionali garantite).

Dop Economy: l'assessore regionale Alessandro Beduschi ha presieduto a Bruxelles (Belgio), l’Assemblea generale di Arepo. Dop Economy

“Presiedere Arepo – ha dichiarato Beduschi –  significa portare in Europa la voce delle Regioni che ogni giorno difendono e promuovono la qualità come leva strategica di sviluppo . In un mercato sempre più volubile e globale, dobbiamo investire su ciò che ci distingue: origine, tracciabilità, legame con il territorio. È questa la vera forza delle nostre produzioni a Indicazione geografica”.

Nel mondo le specialità a Indicazione d’origine (Ig) sono oggi 3.428, di cui 856 in Italia, che detiene il primato assoluto di cibi e vini a Denominazione. Il sistema Dop e Igp italiano vale 20,2 miliardi di euro alla produzione, 11,6 miliardi in export e impiega circa 850.000 addetti.

Lombardia, prima in Italia nel comparto formaggi

Con 75 prodotti riconosciuti, la Lombardia è la quarta regione italiana per numero di Ig, ma terza per impatto economico complessivo, con un valore che sfiora i 2,6 miliardi di euro. È prima in Italia per il comparto dei formaggi Dop (1,8 miliardi). A livello provinciale spiccano Mantova (594 milioni), Brescia (581 milioni), Cremona (307 milioni), Sondrio (260 milioni) e Lodi (110 milioni) nel settore food. Nel comparto vino si distinguono  invece Brescia (348 milioni) e Pavia (114 milioni).

‘Gi Smart’ e il programma ‘Horizon Europe’

Nel corso dell’assemblea, Beduschi, in qualità di presidente, ha illustrato il bilancio delle attività dell’associazione e le priorità del mandato. Gli interventi hanno riguardato, tra l’altro, il nuovo Regolamento europeo sulle Ig, a cui Arepo ha contribuito attivamente, e il l rafforzamento dei rapporti con Commissione, Parlamento e Comitato delle Regioni. In discussione anche la partecipazione a progetti europei come ‘GI Smart‘, un’iniziativa finanziata dal programma ‘Horizon Europe‘ che mira a valorizzare il ruolo delle Ig nello sviluppo sostenibile dei territori.

Indicazioni geografiche raccontano la storia delle comunità

“Le Regioni – ha concluso Beduschi – sono le vere custodi di questo patrimonio, che non è solo economico ma anche sociale. Le Indicazioni geografiche  raccontano il lavoro delle comunità, la storia dei luoghi, e sono un argine contro l’omologazione alimentare. Il nostro compito è tutelarle, rafforzarle e farle conoscere in tutta Europa”.

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Bruxelles, incontro tra assessore Caruso e Commissario Ue Micallef

14 mai 2025 à 18:53

Valorizzare la cultura come motore di sviluppo dell’Europa anche attraverso le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, promuovendo nuove sinergie tra Regione Lombardia e le istituzioni europee. Questi i temi dell’incontro istituzionale a Bruxelles, negli uffici della Rappresentanza italiana presso l’Unione Europea, tra l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, e il Commissario europeo all’Equità intergenerazionale, la Gioventù, la Cultura e lo Sport, Glenn Micallef.

Caruso: in autunno Stati Generali della Cultura

L’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, stringe la mano al Commissario europeo alla Cultura, Glenn Micallef: nell’incontro si è parlato anche di Olimpiadi di Milano Cortina 2026“Ho informato il Commissario Micallef – ha sottolineato l’assessore Francesca Caruso – che Regione Lombardia ha stanziato tre milioni di euro per progetti destinati ad ampliare l’offerta culturale e a sostenere il sistema lombardo in preparazione e durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano Cortina. Anche grazie a questo bando abbiamo avviato un percorso di piena sinergia con la massima istituzione europea per un’opportunità di respiro internazionale. Sarà questo uno dei temi centrali degli Stati Generali della Cultura che si terranno in autunno 2025 in Lombardia”.

“Quello con il Commissionario Micallef – ha aggiunto Caruso – è stato un incontro importante che riconosce il ruolo centrale della cultura nella programmazione europea e testimonia l’impegno concreto della Lombardia. L’Europa riconosce ciò che portiamo in dote anche sul piano culturale: una tradizione straordinaria, una progettualità solida e una visione che coniuga tradizione e innovazione”.

Assessore a Bruxelles in visita al progetto ‘Voice of Migration’

Nel corso della giornata, l’assessore regionale ha partecipato anche alla presentazione del progetto ‘Voice of Migration’, un’iniziativa che valorizza, tra le varie storie di vita, anche quelle di emigrati italiani in Belgio, promuovendo una comunicazione innovativa che offre spunti di riflessione sull’impatto nella vita delle persone nelle tendenze migratorie globali.

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Cosa vedere ad Anversa: top ten dei musei della città dei diamanti

Par : ritarossella
8 mai 2025 à 14:34

Una città ricca di storia, di arte, dove il passato si incontra a ogni passo, ma al tempo stesso una metropoli viva, moderna e fiorente. Oggi andiamo in Belgio, nelle Fiandre, e raggiungiamo Anversa. Tanto affascinante quanto leggendaria, questa città ha un’origine antica e un nome che pare essere nato dalla storia dell’uccisione di un gigante che regnava qui da parte di un soldato romano.

Un luogo tutto da scoprire: passeggiando per le sue strade e piazze, come la Grote Markt, quella principale e senza dubbio uno degli scenari più suggestivi della città, oppure andando alla scoperta del Diamond Square Mile, dal momento che questa città è celebre anche ai diamanti, oppure fare shopping nel fashion district.

Un’altra cosa da fare ad Anversa è scoprire i suoi musei: ce ne sono davvero tanti e permettono di scoprire di più sull’arte, sulla storia, su alcune peculiarità di questa città, tanti dettagli e aspetti che la rendono così speciale. La top ten dei musei da scoprire se si viaggia verso questa popoloso centro delle Fiandre.

Museum aan de Stroom

Già a guardarlo dall’esterno non si può che rimanere ammaliati dalla sua struttura imponente, eppure perfettamente inserita nel contesto: è il Museum aan de Stroom, posto lungo il fiume Schelda e che si sviluppa per 60 metri verso il cielo.

A colpire da fuori è la facciata, che mescola blocchi di pietra arenaria rossa provenienti dall’India e pannelli ondulati di vetro, regalando allo sguardo un edificio futuristico e sorprendente.

Al suo interno, poi, si può fare un vero e proprio viaggio: ogni piano regala un punto di vista sulla città, sul fiume, il porto e i contatti con il resto del mondo. Ammontano a 600mila i pezzi della collezione che appartiene al museo e della quale viene esposta una piccola parte, che permette di conoscere meglio Anversa, a cui si aggiungono le mostre o gli spazi come Portopolis, in cui grazie agli occhiali VR si possono scoprire alcuni aspetti del porto cittadino (il secondo più grande d’Europa).

Questo museo, noto anche come Mas, quindi diventa il punto di inizio ideale per andare alla scoperta della storia e delle peculiarità di questo centro.

L’edificio si sviluppa su 10 piani e, come recita la presentazione del sito, al suo interno di può conoscere Anversa nel mondo e il mondo ad Anversa. Inoltre, da qui si gode di una vista fenomenale sulla città.

I biglietti si suddividono in quello per la collezione permanente (10 euro la tariffa intera) e quello che aggiunge anche la mostra temporanea (12 euro). Sono previste tariffe ridotte e sotto i 18 anni l’ingresso è gratuito. Non è possibile pagare con i contanti. Il museo è aperto dal martedì alla domenica: dalle 10 alle 17.

Anversa: dettaglio del Museum aan de Stroom
Fonte: iStock
Anversa: un dettaglio della facciata del Museum aan de Stroom

Museo Mayer van den Bergh

La prima cosa da sapere sul Museo Mayer van den Bergh è che al momento è chiuso per interventi di ristrutturazione e sul sito viene anticipato che lo sarà per lungo tempo: fino al 2029, ma ci sono delle alternative per non perdere la possibilità di vedere alcune delle sue ricchezze. A partire da un video, presente sul sito ufficiale, che permette di osservare i tesori che custodisce ma anche la storia di madre e figlio Mayer van den Bergh.

Inoltre, una parte della collezione rimarrà visibile al pubblico: infatti a partire dal 20 giugno 2025 nel Maagdenhuis verrà ospitata la mostra Public Favourites. 43 racconti personali dalla raccolta Mayer van den Bergh. Un numero non scelto a casa perché 43 sono gli anni che aveva Fritz Mayer van den Bergh quando è morto, sono le case che fece edificare la madre per famiglie svantaggiate e sono le persone o comunità culturali che hanno scelto gli oggetti che si possono ammirare. È accessibile da venerdì 20 giugno 2025 a domenica 12 settembre 2027 dalle 10 alle 17.

Museum van Hedendaagse Kunst

Il M HKA è il museo di arte contemporanea e la sua collezione è composta da circa 5mila opere e sin dall’inizio si è concertata sull’arte a partire dagli anni Settanta e con particolare attenzione agli anni Ottanta e Novanta. Nel tempo il museo si è sviluppato anche puntando su ricerca, ampliamento e internazionalizzazione. Oggi ospita meraviglie dalle avanguardie degli anni Sessanta e sino agli anni recenti.

Aperto dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 18, l’ultimo giovedì del mese resta accessibile fino alle 21 Il costo del biglietto è di 14 euro, con scontistiche per alcune persone ed età ed è gratuito sotto i 18 anni.

Museo Reale di Belle Arti: KMSKA

Il KMSK è il Museo reale di Belle Arti di Anversa: è una delle tappe in città ed è anche un luogo di ricerca scientifica su opere, tecniche e molto altro. Al suo interno si trovano i maestri fiamminghi, opere di fama internazionale, inoltre ospita le collezioni più grandi di James Ensor e Rik Wouters.

Si trova in un bellissimo edificio, che è stato recentemente oggetto di lavori di restauro e ampliamento, e ospita opere fenomenali.

È aperto tutti i giorni e, a parte alcune eccezioni, questi sono gli orari: lunedì, martedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 17, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18, il giovedì dalle 10 alle 22. L’ingresso costa 20 euro per gli adulti ed è gratuito sotto i 18 anni.

Museo reale di Belle arti Anversa
Fonte: iStock
Il Museo Reale di Belle Arti ad Anversa merita una visita

MoMu – Fashion Museum Antwerp

Il fashion è parte integrante dell’anima di Anversa e non poteva esserci posto migliore quindi per il MoMu, il museo che ospita la più grande collezione di moda belga contemporanea al mondo.

Al suo interno vengono ospitate due mostre temporanee all’anno, che hanno la caratteristica di avere una scenografia immersiva. Inoltre lo scopo di questa realtà è quella di “stimolare l’interesse per la moda e renderla più accessibile a tutti”, come viene specificato sul sito. Nella collezione sono compresi abiti, accessori e tessuti, ma anche utensili, modelli e inviti a sfilate.

È aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, biglietto 12 euro e sono previste come gli altri musei cittadini riduzioni, menyre è omaggio – ad esempio – sotto i 18 anni.

Museum De Reede

Il Museum De Reede è dedicato alla grafica e al suo interno, in maniera particolare, si possono ammirare anche opere di tre maestri: Francisco Goya, Félicien Rops e Edvard Munch. La collezione è ampia e comprende litografie, incisioni, acqueforti, xilografie e disegni di oltre 87 artisti, abbracciando il periodo storico che va dal XVII al XXI secolo.

È aperto il lunedì, il venerdì, il sabato e la domenica dalle 11 alle 17. Il biglietto costa 15 euro, sono previsti sconti in base all’età e alla professione, è gratuito fino ai 13 anni.

Rubenshuis

Famoso pittore fiammingo, Rubens è arrivato ad Anversa quando aveva 12 anni ed è qui che vi è la sua casa. Al momento la Rubenshuis è chiusa al pubblico per interventi di ristrutturazione, ma ci sono altre attività da programmare per conoscere più da vicino questo grande artista. Nello specifico sono tre: la Rubens Experience, una visita al giardino e una alla biblioteca.

La prima permette di conoscere chi era l’uomo che ha dato vita a quadri così amati e lo fa attraverso video, immagini, suoni immersivi: strumenti interattivi interessanti e coinvolgenti. Gli spettacoli hanno una durata che varia dai 30 ai 45 minuti e si può partecipare dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18 (chiuso il mercoledì). Si può anche girare nel giardino, tra ben 22mila piante. Il biglietto è combinato e il costo si aggira sui 12 euro. Da non perdere anche la biblioteca in cui approfondire la sia vita, le opere e molto altro.  Gli orari sono i seguenti: dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 17, il sabato e la domenica dalle 10 alle 18.

Rubenshuis museo Anversa
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Rubenshuis, la casa museo di Rubens ad Anversa

Fomu

Per chi ama la fotografia il museo di Anversa da visitare è il Fomu, dove si possono ammirare mostre interessanti nelle ampie sale espositive. Ha anche una ricca collezione, due cinema, una sala riunioni e una caffetteria. È aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18, biglietto 12 euro. Anche in questo museo sono previsti sconti e gratuità per alcune categorie, come quella dei minori di 18 anni.

Chocolate Nation

Viene presentato come il più grande museo del cioccolato belga al mondo ed è il Chocolate Nation che si trova nel centro di Anversa. Senza dubbio è il paradiso dei golosi dal momento che si possono assaggiare gusti diversi di cioccolato. Le sale tematiche sono 14, la visita dura dai 60 ai 90 minuti e il costo dei biglietti varia in base all’età è gratis sotto i tre anni. Chocolate Nation è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30.

Plantin Moretus

Questo museo è davvero speciale e permette a chi lo visita di fare un viaggio indietro nel tempo a 400 anni fa.

Si tratta del Plantin Moretus, che ha la peculiarità di essere il primo museo a essere stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco. È stato realizzato all’interno di quelle che erano la casa e la tipografia originaria della famiglia di editori che gli danno il nome e al suo interno si possono conoscere la storia della stampa e della famiglia.

Sono esposte le più antiche macchine da stampa, ma anche opere d’arte e ritratti di Rubens, oltre a manoscritti e stampe originali. Vengono proposte anche mostre temporanee.

È aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17, chiusura il lunedì. Il biglietto ha un costo di 12 euro, ma sono previste scontistiche per determinate categorie e sotto i 18 anni è gratuito.

Plantin Moretus Museo Anversa
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Plantin Moretus: celebre museo di Anversa

Stadspark Antwerpen: il triangolo verde nel cuore di Anversa

Par : marcobaldini
29 avril 2025 à 15:43

Proprio così: guardando la cartina di Anversa si possono notare alcuni spazi verdi nell’area urbana che disegna il profilo di questa città del Belgio. Ce n’è solo uno, però, a forma di triangolo. Potremmo dire anche equilatero: si tratta dello Stadspark, uno dei parchi cittadini e luogo che va inserito senza dubbi nella lista delle cose da vedere ad Anversa. Cosa ci racconta questo luogo?

Informazioni utili per visitare lo Stadspark: dove si trova e cosa sapere

Anversa non è una città piccola ma, soprattutto nella sua area centrale, la si gira molto bene a piedi o usando i mezzi pubblici locali. Lo Stadspark si trova inserito in un’area molto interessante dove passeggiare: è localizzato, infatti, tra il quartiere Theaterbuurt, il Quartiere dei Diamanti e la Stazione Centrale di Anversa.

Per quanto riguarda gli orari, lo Stadspark di Anversa è aperto tutti i giorni, dall’alba al tramonto. Il parco è completamente accessibile per i viaggiatori con mobilità ridotta. L’ingresso è gratuito per tutti. Si possono portare i propri cani, ma vanno tenuti al guinzaglio e le deiezioni vanno raccolte e gettate negli appositi cestini.

Per quanto riguarda le toilette, non sono presenti ma ci sono dei orinatoi utili per i maschi. Meglio organizzarsi prima di entrare nel parco.

Un’area verde nata nel XIX Secolo

Progettato alla fine del XIX Secolo da Eduard Keiling, il parco è stato progettato per sostituire un’antica fortificazione militare di Anversa. Questo polmone verde è nato secondo quelli che erano i dettami stilistici di quell’epoca. I grandi paesaggisti del 1800 si ispiravano ai giardini progettati da Lancelot “Capability” Brown, il grande architetto degli spazi verdi più importanti della Gran Bretagna.

Per questo motivo, lo Stadspark di Anversa conserva ancora oggi il suo fascino romantico che l’ha visto protagonista fin dal principio.  Qui, infatti, non ri sembrerà di essere in viaggio in Belgio: le Fiandre si trasformano in un paesaggio quasi inglese, con ampi prati, un laghetto molto romantico, ponticelli decorativi e una vegetazione ben curata e rigogliosa che arriva da mezza Europa.

Stadspark di Anversa: il monumento ai caduti
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Stadspark di Anversa: il monumento ai caduti

Cosa fare nello Stadspark di Anversa

Sicuramente, questo luogo è nato per regalare alla città uno spazio verde nel quale passeggiare. Questa era ed è la funzione principale dello Stadspark. Potresti recarti qui per prendere una pausa dalla tua esplorazione del vicino centro di Anversa.

Oltre a questo, lo Stadspark, con i suoi quattordici ettari di area verde ombreggiata, è un luogo molto apprezzato – anche dagli abitanti stessi di Anversa – per fare sport. Sei parte di quella squadra di viaggiatori che non rinuncia mai a un po’ di sano allenamento anche quando sei in vacanza? Durante il tuo viaggio in Belgio, troverai il tuo migliore alleato proprio nello Stadspark. Qui potrai correre, andare in bici (è molto facile noleggiarle in città) o praticare altre attività, come lo yoga o la meditazione.

Se il tuo viaggio ad Anversa si svolge in autunno o in primavera, sappi che lo Stadspark è uno dei luoghi naturalistici più fotografati della città: i colori delle piante sono speciali, sia in una stagione che nell’altra.

Portare i bimbi allo Stadspark

Anche i viaggiatori più piccoli ameranno lo Stadspark. I bimbi che amano giocare all’aperto troveranno qui il perfetto parco giochi. Il parco ha, infatti, un’area totalmente attrezzata con altalene e altre tipologie di giochi e giostrine, tutte in legno e studiare per far divertire i bimbi e aiutarli a sviluppare il senso del gioco, così come altre abilità fisiche.

La pace, in generale, regna sovrana sui prati dello Stadspark e, se il tuo bimbo è proprio piccolo, troverai in quest’area di Anversa la quiete ideale per far rilassare il tuo bimbo e permettergli di fare un bel pisolino.

Due curiosità sullo Stadspark di Anversa

La prima curiosità da conoscere sullo Stadspark di Anversa riguarda l’acqua presente nel parco e quella che, invece, non c’è più. Per dare al parco quell’aspetto romantico voluto dal suo progettista e creare gli specchi d’acqua del parco, sono stati deviati alcuni dei principali canali della città che, in origine lambivano proprio l’antica fortezza che si trovava in quest’area di Anversa.

La seconda curiosità riguarda un monumento che si trova nel parco. Lo Stadspark di Anversa, infatti, custodisce un monumento commemorativo ai soldati belgi caduti durante la Prima Guerra Mondiale. Si tratta di un’opera molto apprezzata e testimone di un periodo in cui il Belgio è stato, suo malgrado, protagonista.

Havenhuis di Anversa, un edificio da scoprire: un diamante del design

Par : losiangelica
29 avril 2025 à 11:30

C’è un edificio ad Anversa che è una preziosa testimonianza del design e della storia del porto: sede centrale dell’Autorità Portuale di Anversa in Belgio, l’Havenhuis si può tradurre dall’olandese con “casa portuale” e riflette la storia marittima della città. A una prima occhiata, non possiamo non rimanere affascinati dallo stile moderno: somiglia alla prua di una nave ed è sull’ex stazione dei pompieri. La Port House di Anversa, che è conosciuta anche con il nome di Antwerp Port House, si trova precisamente nel quartiere ‘t Eilandje: realizzata a forma di diamante, è un edificio che brilla davvero. E che ha conquistato numerosi premi: ve lo raccontiamo.

Havenhuis di Anversa, la storia e il design

Come anticipato, l’edificio su cui si trova l’Havenhuis è una ex stazione dei pompieri abbandonata: il progetto di riqualificazione e ristrutturazione è stato promosso per ridare splendore a questa zona della città. Il 22 settembre 2016 è avvenuta l’inaugurazione: Zaha Hadid si è occupata della progettazione e della realizzazione, seguendo determinati parametri per la costruzione, tra cui quelli della sostenibilità.

Havenhuis di Anversa, la storia
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Havenhuis di Anversa, un “diamante scintillante”

Di certo osservare questo magnifico edificio è un’occasione d’oro: la struttura ricorda quasi un diamante. È in vetro, con curve ampie e linee moderne e prestigiose, oltre che un gioco di colori che dona maggiore dinamicità all’insieme. Oltre che esteticamente bello, per la realizzazione della struttura sono stati seguiti principi di sostenibilità e di efficienza energetica. Un simbolo del design di Anversa, così come della sua storia: ad oggi, è considerato tra gli edifici più innovativi e sostenibili al mondo.

Havenhuis di Anversa, un’attrazione da scoprire: come visitarla

La Casa Portuale di Anversa in Belgio fa ormai parte del paesaggio, dello skyline urbano: siamo in un punto nevralgico della città, tra il centro e il porto, lì dove sorgeva un tempo l’ex stazione dei pompieri, che è stata progettata da Van Mechelen durante gli anni ’20 del Novecento. Così un edificio neorinascimentale si “sposa” con una struttura moderna, dalla forma a diamante, preziosa e di enorme interesse storico e culturale per il luogo. E lo fa con grande classe, senza alcun elemento a “stonare”.

La domanda è: oltre ad ammirarla dall’esterno, si può visitare? Sì, possiamo scoprire i suoi interni magari prenotando un tour: sono previste delle visite guidate che portano alla scoperta degli ambienti dell’ex stazione di pompieri. Volendo, sempre durante gli orari di ufficio, è possibile visitare il piano terra, anche senza impegno. Non è necessario prenotare un tour. Raggiungere l’Havenhuis di Anversa non è difficile: ci si può recare in bicicletta, con i mezzi pubblici (con il tram 24 Silsburg, che si ferma proprio di fronte alla Port House). In alternativa, per chi ha noleggiato l’auto, il parcheggio di Droogdokken è super comodo.

Del resto questa è un’attrazione imperdibile per Anversa, una città che ha tanto da offrire ai turisti: sono diversi i luoghi sorprendenti da poter inserire nel proprio itinerario in vacanza, tra cui anche il Museum Mayer van den Bergh di Anversa. Un’opportunità per lasciarsi conquistare dalla Città dei Diamanti.

Alla scoperta del Museum Mayer van den Bergh di Anversa

Par : losiangelica
25 avril 2025 à 21:28

Tra i luoghi da non perdere ad Anversa c’è il Museum Mayer van den Bergh. Si tratta di un gioiello culturale che pochi conoscono ma tutto da scoprire; è stato fondato da Fritz Mayer van den Bergh nel XIX secolo per custodire al suo interno una collezione di opere d’arte e manufatti storici pensati per affascinare viaggiatori di ogni età e provenienza. Al suo interno si spazia dalle opere fiamminghe al rinascimento fino al barocco. 

La storia del museum Mayer van den Bergh di Anversa

La città di Anversa tra porti vivaci e quartieri eleganti custodisce anche il Museum Mayer van den Bergh, un’eccellenza tanto piccola quanto incantevole da scoprire. La sua forza? Nella quiete delle sale e nelle tantissime opere custodite al suo interno per volere di Fritz Mayer van den Bergh. Il sogno privato è quello del collezionista d’arte belga di voler fornire un percorso attraverso opere di pregio. A causa della morte prematura, è la madre ad occuparsi del progetto dando concretezza. La signora Henriëtte ha fatto in modo che la collezione si trasformasse in un museo aperto a tutti. Un gesto d’amore che ha fatto sì che questa passione diventasse eterna. 

Cosa vedere all’interno del museo 

Varcando la soglia del museo ci si prepara ad una vera esplorazione di secoli d’arte spaziando tra oltre seimila opere d’arte raccolte dal collezionista in soli 10 anni. Tra le cose da non perdere la Madonna col Bambino di Pieter Bruegel il Vecchio, considerata un vero e proprio capolavoro del maestro. Ma non si tratta certo dell’unico tesoro, qui vengono custodite opere di spicco arrivando a circa 1000 pezzi speciali. Tra questi Dodici proverbi di Pieter Bruegel il Vecchio, Margherita la pazza del medesimo autore, la Tentazione di Sant’Antonio di Pieter Huys e la Maddalena di Jan Mabuse.

Info utili

Il museo si trova nel centro storico di Anversa in una zona tranquilla non lontana dalla Cattedrale e dalle vie dello shopping. Per poterlo visitare è consigliato acquistare il biglietto online al prezzo di 12 euro per l’intero e 8 euro per il ridotto accedendo dalle 10 alle 17 come orario d’apertura, ad eccezione del lunedì quando lo spazio museale resta chiuso. Raggiungere il museo è semplice, grazie alla sua posizione strategica; se arrivate in treno, la splendida Stazione Centrale dista meno di venti minuti a piedi, mentre con i mezzi pubblici basta salire su uno dei tram o degli autobus diretti verso il centro per trovarsi a pochi passi dalla meta. Per chi preferisce muoversi in bicicletta, Anversa offre un sistema di bike sharing pratico ed economico, ideale per chi ama scoprire la città pedalando. Chi viaggia in auto può contare su diversi parcheggi sotterranei nelle vicinanze, anche se, come spesso accade nei centri storici europei, la soluzione migliore resta sempre camminare.

Chi ha in programma un viaggio di qualche giorno in Belgio nella città di Anversa dovrebbe inserire questa tappa nel proprio itinerario per poter esplorare le oltre 1000 opere raccolte nella collezione di Fritz Mayer van den Bergh spaziando tra arte gotica, rinascimentale e belga.

Luoghi segreti e sorprendenti da scoprire ad Anversa

Par : marcobaldini
24 avril 2025 à 14:24

Anversa è conosciuta come la città dei diamanti perché, proprio lì, avvengono alcuni degli scambi più importanti di queste pietre brillanti e davvero molto preziose. Oltre a questo, Anversa è un vero e proprio diamante del Belgio e un luogo pronto a conquistare ogni viaggiatore che vi giunge con occhi curiosi a anima predisposta alla scoperta. Sono molte le cose da vedere ad Anversa: perché non cominciare da luoghi segreti e sicuramente sorprendenti? Spesso, i luoghi insoliti da scoprire in viaggio si nascondono proprio di fianco a quelli più conosciuti. Su cosa puntare, quando sarai in viaggio in Belgio?

In cerca di passaggi segreti nel centro storico

Potrebbe sembrare banale ma, quando si è in viaggio, nulla lo è perché tutto dipende dai nostri occhi. Il centro di Anversa ha molto da mostrare e non ti sarà difficile, una volta arrivato in città, capire perché molti viaggiatori considerino questa città del Belgio come un diamante capace di risplendere.

Quando passeggerai per le vie del centro, non scordarti di andare a cercare Vlaeykensgang, un vicolo che ha storia da vendere. Oltre a questo, non scordare di osservare cancelli e porte: su molti di essi potresti trovare la parola “Hofjes. Di cosa si tratta?

Gli Hofjes sono dei piccoli giardini, spesso segreti ma aperti a chiunque li noti lungo il suo cammino. Se ne trovi uno e il cancello si può aprire e non ci sono indicazioni di divieti, significa che puoi entrare per riposarti, rilassarti e ascoltare il silenzio. Unica regola: lasciare tutto come lo hai trovato!

Camminare lungo la Schelda ad Anversa
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La banchina lungo la Schelda

Camminare lungo la Schelda: una vera esperienza da Local

Non importa quale sia la stagione del tuo viaggio e come siano clima e temperatura ad Anversa: passeggiare lungo la Schelda è qualcosa da fare per vivere, per davvero, la città come i suoi abitanti.

Puoi decidere se fare una passeggiata breve oppure se dedicare al lungofiume una giornata intera della tua permanenza in Belgio. Dal centro, i percorsi sono bene segnalati e, proprio in quell’area, si può seguire il dock rialzato che costeggia la riva del fiume: potrai ammirare gli antichi magazzini portuali e il Loodsgebouw, un edificio molto importante per Anversa perché, da lì, di regolava il flusso del porto nonché si controllavano i livelli dell’acqua.

Un punto interessante della passeggiata lungo la Schelda ad Anversa è il Tunnel di Sant’Anna, un passaggio percorribile a piedi o in bici lungo 572 metri che attraversa il fiume a 31 metri di profondità. Costruito negli Anni ’30, conserva ancora le originali scale mobili in legno. Attraversandolo, si raggiunge la riva sinistra della Schelda, da cui si gode di una splendida vista sullo skyline di Anversa, dominato dalla guglia della cattedrale

Vuoi passeggiare lungo il fiume ma vuoi farlo in un luogo dove non ci sono molti turisti? Bene, il posto per te è la zona sud di Anversa. Questa parte città, proprio lungo la Schelda, ha subito una significativa riqualificazione. Sono stati creati parchi, aree pedonali e nuovi edifici secondo logiche di architettura sostenibile.

Het Steen ad Anversa
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Het Steen ad Anversa

Alla scoperta del castello più antico: Het Steen

Lungo il fiume Schelda, si alternano meraviglie piene di storia e grandi bellezze che sanno di tempi più moderni. È qui che troverai Het Steen, ovvero il castello più antico di Anversa e uno dei simboli storici della città.

Costruito nel XI Secolo e pensato per essere un baluardo di difesa lungo il fiume Schelda, Het Steen ha subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli. Il suo aspetto attuale risale una ristrutturazione del XVI Secolo durante il periodo di dominio asburgico di questa parte delle Fiandre.

Il nome “Het Steen” significa “La Rocca” e, ancora oggi, la dice lunga sul Medioevo in questa parte di Europa. Ebbe varie destinazioni d’uso: fu prigione, tribunale, residenza, caserma e anche museo marittimo. Dopo un ampio restauro, questo castello è stato riaperto al pubblico come centro turistico multifunzionale. Qui, infatti, troverai il Visitor Centre della città, dove poter chiedere tutte le informazioni per la tua permamenza ad Anversa.

Oltre a questo, tra le mura di Het Steen ospitano l’Experience Centre, dove immergersi nella storia di Anversa attraverso esposizioni interattive. Non ultimo, Het Steen si trova a due passi dal nuovo terminal per le navi da crociera.

L’ingresso alla parte informativa è gratuito, mentre l’accesso alle mostre è a pagamento. Il costo varia a seconda del tipo di mostra.

Havenhuis: un capolavoro firmato Zaha Hadid

​La Havenhuis Antwerpen – ovvero la “casa del porto” –progettata da Zaha Hadid, è uno degli edifici iconici che raccontano la grande capacità di Anversa di essere un ponte tra passato e futuro. Completato nel 2016, l’edificio si eleva sopra una ex caserma dei vigili del fuoco. La sua forma particolarmente sfaccettata ricorda la grande presenza in città dei tagliatori di diamanti, attività profondamente parte del carattere di Anversa stessa.

All’interno, l’atrio d’ingresso è coperto da un tetto totalmente in vetro sostenuto da pilastri inclinati. Questo edificio è un capolavoro dell’architettura contemporanea ma è, soprattutto, un luogo dove si lavora affinché il porto della città funzioni al meglio delle sue possibilità.

Non si visita ma è possibile sfruttare la sua piattaforma panoramica per poter ammirare Anversa da un altro punto di vista.

Red Star Museum ad Anversa
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Red Star Museum ad Anversa

Red Star Line Museum: una storia di gente che parte

L’emigrazione è sempre stata nella storia degli Europei e Anversa lo sa bene. A nord della banchina su cui si trova la Havenhuis, c’è un museo che vale la pena di vedere, come sì come vale la pena di dare un po’ di attenzione al quartiere in cui si trova: Eilandje.

Il museo in questione è il Red Star Line Museum, dedicato – come è facile pensare – a questa compagnia di navigazione che molti conoscono, anche se magari non lo ricordano. La Red Star Line è la compagnia citata nel film Il Padrino – Parte II, quando il giovane Corleone arriva a New York. Questa compagnia era britannica ma aveva, nel porto di Anversa, uno dei suoi scali principali proprio per quanto riguarda le navi che facevano rotta verso New York.

Tra il 1873 e il 1935, dalle banchine di Eilandje partirono circa due milioni di persone: il Red Star Museum racconta le storie di molti di loro e di coloro che sono stati costretti a lasciare l’Europa per trovare una vita migliore altrove. Uno dei passeggeri celebri salpati da Anversa fu, per esempio, Albert Einstein.

Il museo è bello dentro ma anche fuori: è ospitato in vecchi magazzini portuali opportunamente ristrutturati. Si può visitare tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 17. Il biglietto d’ingresso si può fare anche online e costa 10€ per un adulto.

La Stadsfestzaal di Anversa
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La Stadsfestzaal di Anversa

Stadsfeestzaal: un salone per le feste dove fare shopping

Ti piace dedicare sempre un po’ di tempo allo shopping mentre sei in viaggio? Anversa saprà conquistarti con un luogo che ha un passato particolare alle spalle, non troppo nascosto dato il nome di questo luogo. Si chiama Stadsfeestzaal, ovvero la Sala per le feste cittadine.

L’edificio venne costruito alla fine del XIX Secolo e inaugurato nel 1908 come luogo in cui dovevano tenersi tutti gli eventi cittadini principali. Venne usato come padiglione per le visite della famiglia Reale del Belgio, tanto per fare un esempio. La sua architettura era – ed è – magnificente e studiata appositamente per celebrare l’inizio di un nuovo secolo.

Le guerre non furono leggere con questo posto e, dopo molti lavori di ristrutturazione, è diventato oggi un mall dove sono ospitate grandi firme e negozio di ogni tipo. Fare shopping alla Stadsfeestzaal è un’esperienza, anche solo per la bellezza dell’edificio.

Cibi insoliti da assaggiare ad Anversa
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C’è sempre qualcosa di buono e particolare da assaggiare ad Anversa!

I sapori insoliti di Anversa: alla ricerca dei luoghi dove il gusto è protagonista

Una delle cose più facili e comuni da fare ad Anversa è andare in una delle molte “friterie” della città e assaggiare crocchette, patatine fritte e frikandellen come se non ci fosse un domani. Va fatto, almeno una volta durante il tuo viaggio in Belgio!

Chi ama unire viaggi e gusto non resterà deluso ad Anversa, soprattutto se è in cerca di qualche sapore fuori dal comune di cui fare esperienza. Anversa è la città giusta dove trovare assaggi bizzarri e decisamente affascinanti.

Restando in tema di crocchette fritte, Anversa è il luogo dove assaggiare la crocchetta al caviale di aringa, un’esplosione marina avvolta in una panatura croccante, servita spesso nei bistrot creativi del quartiere Zuid.

Un altro piatto da assaggiare è un grande classico della gastronomia storica delle Fiandre ma non è ricercato da molti viaggiatori. Si tratta della tradizionale steak tartare di cavallo, che ancora oggi viene servita con cipolle tritate, capperi e senape dal gusto pungente.

Un’altra prelibatezza poco conosciuta ma molto amata dai locali è il Filet d’Anvers: carne di manzo essiccata, affumicata e stagionata per settimane. Ricorda molto la bresaola, a livello d’aspetto, ma il gusto è diverso. Il processo di conservazione e di affumicatura garantiscano il fatto che abbia un gusto intenso. La carne viene tagliata sottilissima e servita, solitamente, come antipasto. Non mancano, però, i luoghi dove trovarla in modalità “panino”.

Sei amante delle cose dolci? Anversa trabocca di cioccolato delizioso e praline in ogni dove. Queste prelibatezze vengono presentate in mille modi e lo sa bene una cioccolateria che si definisce “artistica” che merita di essere considerata durante la tua visita ad Anversa. Si tratta di DelRey, dove vengono organizzate anche delle esperienze di degustazione. Qui potrai assaggiare cioccolatini ripieni di peperoncino oppure praline la cui ganache è prodotta con l’unico whisky distillato in Belgio.

Infine, non possiamo parlare di Belgio senza citare la birra: lo sapevi che ad Anversa vengono prodotte delle caramelle alla liquirizia, con retrogusto di birra? Si tratta di un prodotto che non faticherai a trovare durante i tuoi giri in cerca di cose insolite da fare ad Anversa.

Scoprire il centro storico di Anversa: il cuore del diamante delle Fiandre

Par : marcobaldini
23 avril 2025 à 10:16

Anversa è un luogo incredibile e molte delle sue attrazioni principali sono nel cuore storico della città. Una delle cose più belle da fare ad Anversa è, non a caso, camminare nel suo centro storico per scoprire il meglio che questa parte di città, così coinvolgente, sa dare. Quali sono le cose da non perdere nel centro storico di Anversa?

La cattedrale di Anversa: la più grande chiesa gotica del Belgio

Ci sono chiese, basiliche e cattedrali che hanno primati per bellezza, tipologia di vetrata, opere d’arte in essa contenute o mille altre cose. La cattedrale di Anversa vanta il fatto di essere la più grande chiesa gotica in tutto il Belgio.

La sua guglia alta ben 123 metri domina il panorama di Anversa e può essere vista da diversi punti della città. L’ambizioso progetto per la costruzione della cattedrale prevedeva due torri simmetriche ma ne venne completata solo una, conferendo alla facciata un aspetto unico.

All’interno, la cattedrale stupisce per le sue altezze e per la bellezza delle sue vetrate ma, soprattutto, è un luogo molto visitato per ben quattro opere di Pieter Paul Rubens, il maestro del barocco, non solo quando si parla di Fiandre.

La cattedrale di Anversa, oltre a essere un importante luogo di culto, ha anche un museo che raccoglie arte sacra e racconta la storia religiosa della città. Tutto il complesso della cattedrale è aperto ogni giorno, dalle 10 alle 17. Di domenica, la cattedrale è aperta per il culto e le visite sono possibili solo quando non ci sono le funzioni religiose. Il biglietto per un adulto costa 12€ ed è possibile avere l’audioguida, anche in italiano.

La cattedrale si trova nel cuore del centro storico, in Groenplaats, facilmente raggiungibile a piedi o con il tram (la fermata è proprio Groenplaats).

Visitare la Cattedrale di Anversa
Fonte: iStock
Le vetrate della Cattedrale di Anversa

Vlaeykensgang: un ritorno al passato di Anversa

Spesso e volentieri, quando visitiamo una città densa di storia, speriamo di trovare un qualche vicolo dove scattare una foto perfetta per raccontare un’atmosfera d’altri tempi. Se questo è uno dei tuoi desideri anche per i tuo viaggio in Belgio, non scordarti di raggiungere Vlaeykensgang, mentre esplori il centro di Anversa.

Si tratta di un passaggio pedonale che risale al 1591. Per trovarlo, occorre quasi giocare a caccia al tesoro e questo lo rende ancora più bello e speciale. Dovrai raggiungere il numero 16 di Oude Koornmarkt. Guardati bene attorno e non avere fretta, altrimenti non riuscirai a capire dove si apre questo passaggio pedonale.

In passato, questa parte di Anversa era il luogo in cui vivevano le famiglie più povere della città. Erano impiegati, di solito, come personale “sempre reperibile”, per suonare le campane d’emergenza presenti in cattedrale. L’amministrazione comunale stava quasi per demolire questo pezzo di città neli Anni ’60 ma, per fortuna, la cosa non è accaduta. Il merito fu di un antiquario di Anversa che acquistò tutta l’area e la fece restaurare.

Vlaeykensgang, il vicolo più storico di Anversa
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Vlaeykensgang, il vicolo più storico di Anversa

Il Begijnhof di Anversa: un luogo di pace tutto da conoscere

Molte città fiamminghe, e molte altre anche in Olanda, custodiscono alcuni luoghi dove la pace e il silenzio regnano sovrani. Si tratta dei Begijnhof, ovvero i posti dove andavano a vivere le Beghine. Di cosa si tratta? Alla fine del XVI Secolo, nacque l’esigenza di creare dei luoghi dove le donne di fede protestante potessero ritirarsi per vivere al servizio della comunità o dedicarsi alla contemplazione religiosa. Per le cattoliche, quei luoghi erano i conventi. Le donne protestanti non avevano l’equivalente e, per questo motivo, vennero fondati quelli che, in italiano, vengono chiamati come beghinaggi.

Quello di Anversa venne aperto nel 1545 ed è uno degli ultimi esempi rimasti in Belgio di queste comunità religiose femminili. Le beghine erano donne laiche che conducevano una vita devota, spesso dedite alla preghiera, all’assistenza ai malati oppure si dedicavano all’insegnamento ma senza prendere i voti monastici. Le comunità erano recintate ma costituivano più un luogo dove vivere assieme che un convento, perché ognuno manteneva la propria indipendenza economica e personale.

Il Begijnhof di Anversa è proprio molto bello e, ancora oggi, rappresenta un luogo di perfetto silenzio: ora le Beghine non esistono più ma chi vive negli ex Begijnhof si impegna a mantenere l’atmosfera come un tempo. Questo luogo si trova in Rodestraat 3 e, come per tutti i beghinaggi, non ha un ingresso ben segnalato: la discrezione è sempre di casa e questo contribuisce a renderlo quasi un posto segreto.

Non si paga nessun biglietto per entrare ed è aperto tutti i giorni, solitamente nelle ore di luce. Al suo interno è richiesto di mantenere un comportamento il più silenzioso possibile.

Begijnhof di Anversa
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Il Begijnhof di Anversa

Plantin-Moretus Museum: il Patrimonio UNESCO ad Anversa

Ami i musei con un’immagine più classica e storica? Anversa non ti deluderà. In centro si trova il Plantin-Moretus Museum. Si tratta di un tesoro assoluto per chi ama la storia e si interessa anche dell’invenzione della stampa, dei font e di tutto quello che è correlato all’arte di stampare su carta.

Questo museo è inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO per celebrare non solo l’edificio in sé, ma anche il suo valore storico, culturale e tecnologico. Si trova nella casa originale dell’editore Christoffel Plantin, fondatore della Officina Plantiniana nel 1555, uno dei principali centri per la stampa dei libri nell’Europa di quel periodo.

Il museo conserva un’incredibile collezione di manoscritti, prime edizioni, macchinari originali da stampa e arredi d’epoca. Tra gli oggetti più preziosi vi sono le due più antiche presse tipografiche esistenti al mondo, risalenti al XVI secolo.

Uno degli elementi più affascinanti è la biblioteca, risalente proprio al periodo del Rinascimento, una delle più antiche in Europa ancora intatte. Qui si trova la stampa della monumentale Biblia Regia, un capolavoro tipografico commissionato da Filippo II di Spagna. La cosa particolare di questa Bibbia? È stampata in cinque lingue diverse.

Questa casa custodisce anche dei dipinti di Rubens: il pittore era amico personale di Jan Moretus, genero di Plantin e gestore, dopo di lui, dell’attività di stampa.

Questo museo è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, solitamente dalle 10 alle 17. L’ingresso, per un adulto, costa 12€.

La Casa di Rubens: il luogo dove è nata tanta arte

Anversa è una città dove l’arte è ovunque e non faticherai a rendertene conto, anche data la grande concentrazione di musei di ogni tipo. Il motivo? A partire dal XVI Secolo, è sempre stata una città molto ricca e residenza di tanti mercanti abbienti. Quest’ultimi erano i primi committenti per tanti pittori.

Lo sapeve bene Pieter Paul Rubens che viveva proprio nel centro storico. La sua casa è, ora, visitabile e si trova ai numeri 9 e 1 di una via chiamata Wapper. La dimora venne acquistata e trasformata da Rubens stesso in una sontuosa residenza, con tanto di uno studio ispirato a quello che Rubens vide in alcuni palazzi italiani.

La casa, una volta trasformata in museo, ha conservato non solo le stanze arredate con mobili d’epoca ma soprattutto una preziosa collezione di opere originali di Rubens e dei suoi contemporanei, come Van Dyck, Jordaens, Brueghel il Giovane e molti altri.

Come le altre attrazioni museali di Anversa, anche la Casa di Rubens è aperta tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 17. L’ingresso per gli adulti costa sempre 12€.

Visitare la casa di Rubens ad Anversa
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L’esterno della casa di Rubens ad Anversa

Perché c’è il monumento a uno Zar ad Anversa?

Il Peter De Grote Monument, ovvero il monumento a Pietro il Grande, rappresenta un punto curioso della scopera del centro storico di Anversa. Perché? Semplice: si tratta di una statua dedicata a uno Zar. Cosa ci fa nelle Fiandre?

Si trova nel quartiere di Kipdorp, non distante dall’ Università di Anversa, e mostra Pietro I di Russia, detto Pietro il Grande. Lo Zar visitò la città nel 1717 durante il suo famoso “Gran Tour” . Durante quel viaggio, Pietro si fermò ad Anversa per studiare quanto più possibile legato all’ingegneria navale, visto che in città c’erano dei cantieri a dir poco all’avanguardia per il periodo.

La statua, inaugurata nel 1997, raffigura Pietro in abiti tipici del XVIII Secolo, con lo sguardo rivolto verso il porto, simbolo del suo interesse per la marineria e il commercio. Anche se di dimensioni contenute, il monumento è significativo per il legame storico tra Anversa e la Russia. Non perdertelo durante il tuo giro a piedi nel centro di Anversa!

Anversa e il mondo della Moda: il MOMU

Ti piace la moda e ami esplorare anche la storia dell’arte di immaginare e creare capi unici? Benissimo. Anversa è il posto giusto per te perché è la sede del MOMU, ovvero il Mode Museum.

Questo luogo è uno dei musei di moda più prestigiosi d’Europa, dedicato principalmente all’apporto del Belgio e di designer belgi alle più grandi maison di mezzo mondo. Inaugurato nel 2002 e riaperto nel 2021 dopo un’importante ristrutturazione, il MOMU si trova nel cuore del quartiere di Anversa dove lo stile e il glamour sono di casa, all’interno dell‘edificio storico ModeNatie, che ospita anche la Royal Academy of Fine Arts.

Questo luogo è conosciuto e apprezzato per le sue mostre tematiche, che esplorano tutto quello che riguarda abiti e fonti di ispirazione di molti designer. Oltre a questo, molte esposizioni sono immersive e permettono di vivere esperienze uniche. La collezione permanente del museo comprende oltre 35.000 pezzi, tra i quali ci sono abiti, tessuti e accessori di ogni tipo.

Musei del centro di Anversa
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Il centro di Anversa è un museo a cielo aperto

La lista degli altri musei imperdibili nel centro di Anversa

Leggendo questo articolo su cosa fare nel centro di Anversa, non è difficile comprendere quanti musei ci siano in questa città del Belgio. Qui di seguito, ne elenchiamo alcuni altri. Tutti degni di nota e tutti importanti: sta a te scegliere quali vedere, soprattutto in base ai tuoi gusti in fatto di arte.

Ricorda che, di norma, i musei di Anversa sono aperti tutti i giorni, dalle 10 alle 17. L’unica eccezione è il lunedì, giorno in cui i musei sono chiusi. I biglietti sono tutti tra i 10€ e i 12€ per un adulto.

  • Museo Mayer van der Bergh
    Un museo che prende il nome dal collezionista che ha messo insieme un catalogo di oggetti e opere d’arte davvero immenso. Da visitare se ami l’arte tra il tardo Medioevo e l’Epoca Barocca.
  • Museum van Hedendaagse Kunst Antwerpen
    Si tratta del museo di arte contemporanea di Anversa, situato in un ex silos per il grano. Luogo inusuale e bellissimo da visitare se ami l’arte dell’ultimo secolo.
  • FOMU – Photo Museum Antwerp
    In una città come Anversa, dove l’arte è di casa, non poteva mancare un museo dedicato al mondo della fotografia. Sarà questo il tuo luogo d’arte in città?
  • Snijders&Rockox House
    Un luogo che fu sia casa di un artista che la dimora di uno dei più grandi collezionisti di arte fiamminga.
  • The Royal Museum of Fine Arts Antwerp
    Una collezione incredibile in un museo che ha riaperto i battenti da non troppo tempo. Imperdibile.

La Borsa: dov’è nata la ricchezza di Anversa

Un luogo da non perdere nel centro di Anversa e qualcosa di sorprendente per la sua bellezza è la Borsa di Anversa, Handelsbeurs Antwerpen, in lingua fiamminga.  Questo luogo aprì agli scambi commerciali nel 1531, come sostituto della Vecchia Borsa sulla Hofstraat perché diventata troppo piccola per il numero di persone presenti in città a fare grandi affari.

È stata la prima borsa mai costruita appositamente per questo apposito utilizzo in Europa: molte delle borse storiche del Vecchio Continente, infatti, avevano occupato edifici già esistenti e con altre funzioni. L’edificio è stato magnificamente restaurato e il piano terra è aperto al pubblico, gratuitamente.

Visitare Den Botaniek ad Anversa
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Fioriture al Den Botaniek

Den Botaniek: l’orto botanico della città

Una città ricca come Anversa non poteva non avere un giardino botanico di tutto rispetto. Den Botaniek – così si chiama – si trova in Leopoldstraat ed è stato inaugurato nel 1825. Non si tratta di un giardino botanico immenso ma resta di grande fascino. Oltre a questo, rappresenta un ottimo spazio verde dove passeggiare e dove potersi prendere una pausa dalla visita di tanti luoghi storici o che rappresentano il mono dell’arte.

Una curiosità su Den Botaniek di Anversa: uno dei sostenitori del progetto di apertura di questo giardino era un professore di patologia. Si chiamava Claude-Louis Sommé ed era solito usare il giardino per fare lezione ai suoi studenti.

Den Botaniek è gratuito e aperto tutti i giorni, dalle 8 del mattino. In inverno chiude alle 17.30, mentre d’estate è aperto fino alle 20.

Cosa vedere ad Anversa, la città nel cuore delle Fiandre

Par : ritarossella
21 février 2025 à 14:21

Dal suo bellissimo castello, alle chiese spettacolari, fino a piazze e palazzi: Anversa è una città operosa, ma anche culla di architettura, cultura e di una storia antica, che si intreccia con le leggende.

Un luogo affascinante, nel cuore delle Fiandre, dove il passato si può apprezzare nei tanti monumenti iconici, che sono tappe imperdibili se si visita la città, ma anche un posto fiorente grazie al suo porto e al commercio di diamanti. E vibrante, perché qui moda e arte sono vivi più che mai.

Passeggiare per le sue strade significa fare un salto indietro nel tempo, mentre non si perde di vista il presente grazie a un’atmosfera che la rende una delle città europee più affascinanti da vedere, dalla sua centralissima piazza del mercato, fino alle opere pittore fiammingo Rubens. La meraviglia è di casa ad Anversa e ci sono tantissime cose da vedere e da fare, per un viaggio speciale e indimenticabile.

Dove si trova

Per raggiungere Anversa si deve arrivare nel Belgio settentrionale, nella regione delle Fiandre: lì sorge questa città che oltre a essere molto popolosa è anche la più importante della zona.

Il suo nome, a quanto pare, è legato a una leggenda del XV secolo che trova le sue radici nel passato più remoto. Si dice, infatti, che un soldato romano abbia ucciso il gigante Druon Antigoon, tagliandogli la mano e buttandola nel fiume Schelda.

Storie a parte, il passato di questa città è davvero interessante e attraversa tante epoche differenti, come testimoniano i tanti monumenti e le numerose bellezze che si possono scoprire girando per le sue strade.

Anversa si sviluppa lungo il fiume Schelda, è dotata di un importantissimo porto ed è lontana circa 90 chilometri dal Mare del Nord. Se questo non bastasse è anche molto vicina a Bruxelles, basti pensare che tra le due città vi sono solamente 42 chilometri, il che significa che la si può raggiungere in treno dalla capitale del Belgio in soli 40 minuti circa, non mancano altri collegamenti come quelli con il pullman. Ma è bene sapere che arrivare nella stazione cittadina è già di per sé una meraviglia, essendo un edificio molto interessante dal punto di vista architettonico.

È anche vicina al confine olandese (da cui dista solamente 20 chilometri), per cui può essere la tappa di un viaggio più grande e che prevede location diverse.

Vale la pena dedicare alla scoperta di Anversa più giorni, ma se il tempo è limitato è bene sapere che ne può bastare anche solo uno per vedere le sue meraviglie più interessanti.

Anversa piazza centrale
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Anversa, uno scorcio sulla piazza centrale

Cosa vedere

Sono davvero tantissime le cose che si possono vedere ad Anversa, perché ogni luogo di questa città regala grandi tesori da scoprire. Come spesso capita per le città dalla storia antica, basta girare per le sue strade per ammirarne le numerose meraviglie: di fatto è come un grande museo a cielo aperto tutto da esplorare.

Passato e moderno si intrecciano in questo luogo delle Fiandre in cui la cultura è viva e vibrante, ma è anche meta per tutti coloro che cercano il divertimento grazie ai tanti locali che rendono la sua vita notturna molto interessante.

Le tappe da segnare per ammirare i suoi tanti tesori sono numerose, a partire dalla stazione centrale che merita una visita anche se non si arriva con il treno: tutte le cose imperdibili da vedere ad Anversa.

Centraal Station: la stazione centrale

Imponente e meravigliosa la stazione centrale cittadina lascia senza fiato per la sua architettura favolosa che mescola materiali differenti. Si trova in Koningin Astridplein ed è stata realizzata sul finire del 1800: la pensilina della piattaforma ha la volta alta 43 metri, lunga 186 e larga 66, mentre l’edificio è stato terminato nel 1905. Il punto più elevato è una cupola a 75 metri.

L’apertura è datata agosto 1905 ed è una delle stazioni più affascinanti di tutto il mondo.

Anversa: la stazione
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Anversa, la spettacolare stazione

Lo zoo di Anversa

Si trova proprio nei pressi della magnifica stazione ed è un luogo davvero affascinante: stiamo parlando dello zoo di Anversa, noto per essere uno dei parchi zoologici più antichi d’Europa. Natura, animali e bellissimi edifici lo rendono una tappa immancabile per chi visita la città delle Fiandre. È aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16.

Rubenshuis: alla scoperta di Rubens

Rubens è stato un celebre pittore fiammingo, che si è trasferito ad Anversa a partire dal 1589, ovvero da quando aveva 12 anni. Ed è proprio in questa città che si possono approfondire la sua arte e la sua vita. Al momento Rubenshuis, la sua casa, è chiusa per lavori di ristrutturazione, ma questo non impedisce di scoprire di più su di lui, ad esempio, grazie alla Rubens Experience, il giardino e la biblioteca.

I musei della città

In questa città ci sono tantissimi musei dedicati a forme d’arte ed epoche differenti. Ad esempio, non si può perdere il Museo Mayer van den Bergh che ospita capolavori di tanti artisti differenti grazie a una collezione molto varia a opera di Fritz Mayer van den Bergh: è aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17.

Il Museo Reale di Belle Arti KMSKA è il luogo in cui ammirare l’arte, ma è anche un posto dove vengono portate avanti ricerche e ospita opere che spaziano dai maestri fiamminghi a quelli di fama internazionale come Tiziano, Chagall e Modigliani. È aperto tutti i giorni con orari differenti.

Tra i tanti musei è imperdibile anche il MAS Museum aan de Stroom, realizzato all’interno di uno straordinario edificio, è strutturato su più piani e qui si può approfondire la conoscenza della città e ammirarla dall’alto. Ospita anche mostre temporanee al terzo piano. È aperto dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17.

Infine, il Plantin Moretus, museo patrimonio mondiale Unesco, antica tipografia e casa della famiglia di editori omonima, dove scoprire e ripercorrere 300 anni di storia della stampa, ma anche conoscere una bella collezione d’arte, i ritratti di Rubens e molto altro. L’apertura va dal martedì alla domenica dalle 10 alle 17.

Cattedrale di Nostra Signora e non solo

Realizzata tra il 1352 e il 1521, la Cattedrale di Nostra Signora è uno dei simboli della città basti pensare che la sua torre alta 123 metri è tra le più elevate d’Europa. In perfetto stile gotico è stata inserita nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco. Meravigliosa e imponente con le sue sette navate, conserva alcuni capolavori di Rubens.

Tra gli edifici religiosi da non perdere anche la chiesa di San Carlo Borromeo, di tipo barocco e realizzata tra 1615 e il 1621, dove ammirare altre opere di Rubens.

Anversa MAS Museum aan de Stroom
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Anversa, l’edificio che ospita il MAS Museum aan de Stroom

Cosa fare

Le cose che si possono fare ad Anversa (anche da soli) sono tantissime, a partire da una bella passeggiata per la città alla scoperta di alcune tappe immancabili, fino allo shopping e al divertimento. Perché questo luogo è davvero vivace, all’avanguardia, oltre a custodire una cultura interessante e tesori di tante epoche diverse. Basta camminare per le sue strade perché lo sguardo riesca già da solo a cogliere tutte le sue meraviglie, ma ci sono alcune tappe e alcune cose che vale davvero la pena fare.

Passeggiare per la città: le tappe

Ci sono davvero tante tappe da non perdere quando si fa un giro per Anversa. Come la Grote Markt, la sua piazza principale dove si incontrano alcuni degli edifici più noti della città come il municipio, che è la perfetta rappresentazione dell’architettura rinascimentale nelle Fiandre. Sulla piazza si affacciano anche le case delle corporazioni. Uno scenario davvero unico, impreziosito al centro dalla fontana che ritrae Silvio Barbone, il soldato romano che aveva sconfitto il gigante.

Da visitare anche il Diamond Square Mile, cuore pulsante dell’industria cittadina legata a queste pietre preziose. Mentre lungo la strada Meir ci si può dedicare allo shopping e ammirare alcuni splendidi edifici. Tra le altre tappe imperdibili vi è il fashion district, dove si incontrano anche il MoMu, museo dedicato alla moda, e la famosa scuola Antwerp Royal Academy of Fine Arts.

Het Steen, scoprire il castello medievale

Realizzato tra il 1200 e il 1255, il castello medievale di Anversa è diventato ciò che possiamo vedere oggi nel corso del XVI secolo. Qui vi è anche il centro visitatori per questa ragione potrebbe essere l’ideale punto di partenza per chi programma una vacanza ad Anversa.

Si trova lungo la sponda destra del fiume ed è davvero affascinante, inoltre all’esterno dell’edificio si può vedere anche una statua di Lanfe Wapper un gigante che la leggenda narra si aggirasse per le vie della città.

Vita notturna ad Anversa

Quando si è in città non manca il divertimento, perché ci sono tantissimi locali in cui sperimentare anche molti dei piatti e delle bevande locali. A partire dalla birra, immancabile se si programma una vacanza in Belgio, senza dimenticare le cozze, il cioccolato e le patatine fritte. Ci sono pub, ma anche ristoranti e chioschi, tutti da provare per una pausa sfiziosa e per conoscere questo luogo anche dal punto di vista culinario. Accanto al cibo però non mancano serate da dedicare alla musica (per tutti i gusti) in uno dei tanti indirizzi a disposizione.

Tra le cose da fare, quindi, non deve assolutamente mancare il gustare le specialità locali e conoscere anche la parte più divertente della vita cittadina.

Anversa: Het Steen
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Anversa, il castello medievale Het Steen

Bruges, la “Venezia del Nord”

12 novembre 2024 à 12:30

C’è una città, nel cuore del Belgio, che viene conosciuta come la Venezia del Nord, una delle mete più ambite d’Europa, dal fascino unico, capace di competere, in fatto di bellezza, con la più famosa città del nord Italia. Si tratta della bellissima Bruges, attraversata da numerosi canali che riflettono la bellezza e l’eleganza dei suoi palazzi più antichi e dalla presenza di numerosi cigni che conferiscono un’atmosfera di pace e tranquillità alla città.

Ogni angolo, ponte o palazzo di Bruges ha una storia da raccontare, frutto del glorioso passato cittadino e della sua importanza commerciale, quando questa era considerata come uno dei centri nevralgici dell’economia del nord Europa in epoca medievale. Anche se il mare si è ritirato, la bellezza del luogo è rimasta intatta, con il fascino misterioso di un tempo.

Un viaggio alla scoperta di Bruges

Il modo, forse, migliore per esplorare l’anima di questa cittadina belga è una gita in barca sui suoi canali, per visitare, da una prospettiva decisamente affascinante, il centro storico ed i suoi monumenti. Dal bordo dell’acqua, Bruges svela tutto il suo splendore, con i ponti antichi e le facciate gotiche che ne raccontano la storia. Allo stesso tempo, chi preferisce camminare, visitare a piedi il centro storico non è assolutamente un’idea da scartare. Anzi, passeggiare tra le stradine acciottolate oppure noleggiare una bicicletta, potrebbe essere la scelta ideale per chi desidera scoprire in tutti i suoi angoli la città. Ma quali sono le attrazioni turistiche da non perdere a Bruges?

Tour in barca dei canali di Bruges, città belga considerata la Venezia del Nord
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Tour in barca dei canali di Bruges, Belgio

Béguinage: un’oasi di pace

Il Béguinage, un antico e tranquillo complesso nel cuore della città, è una delle attrazioni principali e più suggestive di Bruges. Si tratta di un antico luogo di ritrovo delle beghine, ovvero donne devote che vivevano nella comunità, pur non essendo monache, e che oggi è abitato da suore benedettine e laiche. È un luogo riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, dove poter respirare un’atmosfera di pace e tranquillità.

Visitare il Béguinage permette di immergersi in un luogo decisamente pacifico, dove è possibile vivere la tranquillità di un’epoca lontana, fra le tradizionali casette bianche, i giardini interni pieni di fiori colorati ed alberi. Per gli appassionati di storia, è possibile visitare una delle casette, ricostruita in modo tale da avere una visione generale su quella che era la vita nell’antichità del Diciassettesimo secolo, scoprendo le tradizioni ed i costumi delle beghine.

Il centro storico ed i musei cittadini

Il centro storico di Bruges è un gioiello medievale ancora oggi perfettamente conservato, dove l’architettura gotica caratterizza ogni angolo. Qui è possibile visitare la grande Piazza del Mercato, la Markt, che ospita il Belfort, un’antica torre medievale altra 83 metri, dalla cui cima è possibile godere di una vista spettacolare sulla città. Nei pressi di questi piazza si trova anche il Municipio di Bruges, un maestoso edificio gotico, dalla facciata decorata e gli interni finemente decorati. Passeggiando per il centro storico si arriva anche alla Basilica del Santo Sangue, una chiesa che conserva una reliquia del sangue di Cristo, una meta di pellegrinaggio importante, caratterizzata da un’architettura in stile gotico fiammingo.

Come già detto in precedenza, la città di Bruges ha un passato molto importante, soprattutto dal punto di vista storico ed artistico. Proprio per questo, in città sono presenti alcuni importanti musei. Ad esempio, per gli appassionati di arte, è possibile visitare il Groeningemuseum, che ospita una bellissima collezione di arte fiamminga ed olandese, con opere di famosi artisti come Jan van Eyck e Hans Memling. Visitare questo museo è come fare un viaggio nel tempo, in quanto consente di osservare ed ammirare opere uniche, di età rinascimentale e barocca, consentendo di apprezzare a pieno la raffinatezza e l’eleganze dell’arte fiamminga.

Bruges è anche uno dei più antichi centri europei per il commercio dei diamanti. Quindi, non è possibile perdere una visita al Museo del Diamante, il Diamantmuseum, dove è possibile scoprire la storia di questa importante tradizione ed assistere, ogni giorno, ad una dimostrazione dal vivo del taglio dei diamanti, grazie alla presenza di esperti artigiani. Visitare questo museo consente di conoscere e scoprire il valore di questa tradizione per la città di Bruges e per la sua economia, oltre che comprendere l’importanza che il commercio dei diamanti ha ancora tutt’oggi per il Belgio.

Inoltre, per gli amanti del buon cibo e soprattutto dei dolci, si consiglia di visitare il Choco-Story, un museo interamente dedicato al cioccolato, dove i visitatori possono passeggiare tra storia e degustazioni. Qui, infatti, si può scoprire come vengono realizzate le praline e le tavolette di cioccolata, partendo da mostre e documenti che raccontano l’arte della lavorazione del cacao. Il costo dei biglietti parte da 14 euro: il giusto prezzo per assaporare diversi tipi di cioccolato, così da scoprire come il Belgio sia riuscito a diventare la capitale europea del cioccolato. Insomma, un’esperienza adatta a grandi e bambini.

Ponte nel centro storico della città belga di Bruges, considerata la Venezia del Nord
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Antico ponte storico della città di Bruges, in Belgio

Il Lago dell’Amore ed il Minnewaterpark

Bruges è in grado di incantare tutti i suoi visitatori, grazie alla presenza di luoghi unici, dove potersi rilassare dopo aver passeggiato per la città. Uno di questi è il Minnewater, conosciuto anche come il Lago dell’Amore. Si tratta di un piccolo specchio d’acqua all’interno dell’omonimo parco Minnewaterpark. È uno degli angoli più romantici, dove, secondo la leggenda, le coppie che attraversano il ponte si dice siano destinate a restare per sempre insieme. Questo parco è l’ideale per una piacevole passeggiata, un picnic o semplicemente godersi la natura.

I mercatini di Natale di Bruges

Partire alla scoperta di questa città belga è sempre una bella idea, ma poter visitare Bruges durante il periodo dell’Avvento è qualcosa di unico. Infatti, se si ha la fortuna di partire nelle vicinanze delle feste natalizie, l’atmosfera in città diventa ancora più magica. Bruges, infatti, ospita uno dei mercatini di Natale più belli d’Europa, con numerosi stand nella piazza principale della città, che offrono sia prodotti d’artigianato locale, che prodotti enogastronomici. Passeggiare tra i mercatini è un’esperienza imperdibile per chiunque visiti Bruges a dicembre.

Bruges è facilmente raggiungibile dalle principali città belghe e ciò consente di partire alla scoperta di questa affascinante cittadina anche partendo dai principali aeroporti d’Italia, in quanto ben collegata a città come Bruxelles o Anversa, grazie alla rete ferroviaria che collega efficacemente le diverse località del Paese.

Visitare la “Venezia del Nord” è un’esperienza in grado di incantare chiunque, tra canali romantici, palazzi storici e musei ricchi di storia. Chi visita Bruges torna sempre a casa con la sensazione di aver scoperto un mondo nuovo, qualcosa fuori dal tempo, dove passato e modernità si incontrano perfettamente, dando vita ad un’atmosfera unica.

Visitare il cuore dell’Europa: come arrivare nel Lussemburgo

13 juin 2024 à 20:00

Trovarsi nel cuore dell’Europa. È la sensazione che si prova all’arrivo nel Granducato di Lussemburgo, Paese minuscolo ma dalla storia importante e con un ruolo significativo nella formazione dell’Unione Europea. Oggi Città di Lussemburgo, con i suoi 125.000 abitanti, è la capitale ufficiale della UE, oltre che del Paese, e sede della Corte di Giustizia Europea.
L’aeroporto di Lussemburgo Findel è dunque il punto di partenza ideale per visitare il centro dell’Unione, ben collegato con gli altri scali internazionali e facilmente raggiungibile via terra anche da Belgio, Francia e Germania.

Come raggiungere il Lussenburgo Airport

aeroporto Lussemburgo
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Uno dei Terminal dell’aeroporto di Lussemburgo

Il Lussemburgo Airport si trova ad est della città, a soli 8 km di distanza, ed è l’unico aeroporto internazionale del paese. È dotato di due terminal, l’A e il B, collegati tra loro attraverso un ponte pedonale coperto. È facilmente raggiungibile in auto dal Belgio, attraverso le autostrade A6 e A1, dalla Germania, con la A1, e dalla Francia con la A3 e la A1. C’è naturalmente la possibilità, più economica e pratica per chi giunge in Lussemburgo per un breve soggiorno nella capitale, di arrivare e spostarsi dall’aeroporto con i mezzi pubblici. Gli autobus urbani delle linee 6, 16 e 29 fermano alla stazione centrale di Città del Lussemburgo. Partono ogni 15-20 minuti e il tempo di percorrenza è di circa 30 – 45 minuti, in base al traffico. In stazione come in aeroporto trovi anche un efficiente servizio taxi, in caso decidessi per questa opzione. Considera però che nonostante la breve distanza, una corsa in taxi dall’aeroporto al centro cittadino ti costerà circa 30 euro.
Già pianificata e in fase di costruzione un’utilissima estensione della rete tramviaria che raggiungerà il Lussemburgo Airport. Secondo quanto dichiarato, già dal 2025 sarà possibile prendere il tram per spostarsi tra il Lussemburgo Airport e il centro cittadino, attraverso la stazione ferroviaria della capitale. Una scelta economica e sostenibile per muoversi da e per l’aeroporto.

Cosa vedere in Lussemburgo

Il Granducato di Lussemburgo, certamente famoso per la presenza delle istituzioni europee, banche e grandi aziende, vanta ettari di campagna incontaminata e offre paesaggi e viste panoramiche da togliere il fiato, tutte da esplorare. Ogni regione del Lussemburgo ha qualcosa di speciale da offrire, che si tratti della Terra delle Rocce Rosse a sud, della Mullerthal, della regione della Mosella, delle Ardenne a nord o della stessa Città di Lussemburgo.

Inoltre, con 600 km di piste ciclabili e oltre 20 percorsi ciclabili sicuri, il Lussemburgo offre numerose opportunità per esplorare la sua maestosa campagna in bicicletta. Le piste ciclabili sono segnalate e sottoposte a regolare manutenzione per garantire un viaggio senza problematiche. Chi alla bicicletta preferisce le escursioni a piedi, potrà seguire uno dei 200 sentieri escursionistici, per un totale di quasi 5000 km, sparsi in tutto il Paese, attraverso cui esplorare le sue incantevoli foreste e le rigogliose valli, i fiumi che serpeggiano lentamente e i laghi cristallini.

Sede di tre siti del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, il Granducato è un paradiso per gli amanti della storia e della cultura. Grazie alla sua posizione strategica in Europa, il Lussemburgo è diventato una delle più grandi città fortificate del continente. Gran parte di queste fortificazioni sono rimaste in piedi per raccontare il ricco passato del Paese.

Infine, potrai provare i tanti sapori della cucina lussemburghese, che vanta una miriade di influenze culturali. Sia che tu preferisca un sontuoso pasto a 5 stelle o uno spuntino veloce, troverai sicuramente qualcosa capace di stuzzicare il tuo palato. Naturalmente, oltre al buon cibo c’è anche il buon vino ed è per questo che una visita in Lussemburgo è d’obbligo. La regione della Mosella è rinomata per il suo vino bianco dolce e per i numerosi vigneti che costeggiano il fiume.

Sottosegretario Relazioni Internazionali: verso primo G7 delle Regioni

18 avril 2024 à 16:17

La valorizzazione del ruolo delle Regioni come motori dell’Unione Europea e la richiesta di una prospettiva regionale nei processi decisionali dell’UE. E poi un lavoro congiunto al fine di promuovere il primo G7 delle Regioni.

Questi i principali temi al centro dell’incontro fra il sottosegretario alla Presidenza della Regione Lombardia con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee e i rappresentanti delle nove Regioni Europee più forti e innovative durante il meeting ‘Fit for the Future: Global Challenges, Regional Solutions’, che si è svolto ad Anversa (BE), cui hanno partecipato anche i membri della Commissione Europea. L’evento si è svolto su invito del presidente delle Fiandre, Jean Jambon nell’ambito della Presidenza belga dell’UE.

I presenti al vertice

Al vertice hanno partecipato esponenti istituzionali delle seguenti regioni: Bassa Sassonia, Catalogna, Auvergne Rhone Alps, Hauts de France, Fiandre, Baden Württemberg, Upper Austria.

I rappresentanti hanno sollecitato le istituzioni europee a considerare le regioni come partner anche nella scelta delle politiche, sottolineando l’importanza del principio di sussidiarietà. Hanno anche invitato la Commissione Europea a migliorare la sua comprensione delle diverse realtà regionali, ad adottare indicatori armonizzati a livello regionale e a condurre valutazioni d’impatto territoriale dettagliate per le nuove proposte di regolamentazione.

Verso un G7 delle Regioni

Durante il suo intervento, il sottosegretario ha proposto l’idea di avviare un possibile G7 delle Regioni. L’ iniziativa è stata accolta con favore dal presidente delle Fiandre e dagli altri rappresentanti presenti. Si è discusso anche di estendere la coalizione ad alcune Regioni dell’Europa centrale e dei Balcani, mantenendo però sempre il focus su quelle più innovative. Il dialogo e la collaborazione si confermano fondamentali per affrontare le sfide globali e plasmare il futuro dell’UE in modo efficace e inclusivo.

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In questo museo si nasconde un giardino di cuori: è un incanto

Par : marcobaldini
24 février 2024 à 08:31

Nel cuore della vivace Bruxelles, tra le vie trafficate e gli edifici storici, si cela un gioiello dell’Art Déco che pochi conoscono: il Van Buuren Museum. Questo splendido parco, un tempo residenza privata della famiglia Van Buuren, è diventato recentemente il primo sito belga a entrare a far parte dell’esclusiva rete dei giardini storici promossa dal Consiglio d’Europa.

L’istituzione di questo itinerario culturale risale al 2016 e rappresenta un’importante iniziativa volta a preservare e promuovere la ricchezza artistica e paesaggistica dei giardini storici sparsi per il continente. Il Museo si unisce così a una selezionata lista di siti iconici, tra cui spiccano il Giardino di Boboli in Italia e il Parco Serralves in Portogallo, rinomati per la loro bellezza e importanza storica.

Van Buuren Museum, tesoro nascosto di Bruxelles

Nascosti tra le tranquille strade di Uccle, i giardini del Van Buuren Museum sono molto più di un semplice parco: sono un tributo alla passione per l’arte e la bellezza di Alice e David van Buuren, un rinomato banchiere e collezionista d’arte di origine ebraico-olandese. Da quando hanno aperto le loro porte al pubblico nel lontano 1975, questi giardini hanno incantato il mondo con la loro atmosfera unica e affascinante.

Un capolavoro che prende il nome proprio da questa coppia affiatata, il cui impegno per il design ha plasmato non solo i giardini stessi, ma anche la sontuosa villa che li sovrasta. Originariamente estesi su una superficie di 26 acri nel lontano 1924, i giardini si sono trasformati nel corso degli anni in un’incantevole oasi verde che si estende su 1,2 ettari, una vera e propria oasi di serenità e incanto senza tempo.

La residenza, oltre a essere un esempio superbo di architettura dell’epoca, è intrisa di storia e racconta la vita affascinante di questa coppia visionaria. Tuttavia, con l’occupazione nazista del Belgio nel 1940, fu costretta a fuggire a New York, dove trascorse gli anni più bui della guerra.

Nonostante le avversità, il loro legame con la casa e i giardini rimase saldo, tanto che al loro ritorno in Belgio, decisero di mantenere viva la memoria di questo luogo unico aprendolo al pubblico. Oggi, una sala della villa è dedicata a documentare la storia travagliata dell’edificio e la vita straordinaria dei suoi proprietari.

Salvaguardare un patrimonio inestimabile

I giardini del Van Buuren Museum a Bruxelles sono stati creati in più fasi grazie alla partnership tra i celebri architetti paesaggisti belgi Jules Buyssens e René Pechère, che ha portato alla creazione di un luogo unico, dove ogni angolo è un’opera d’arte in sé.

Gli interni della dimora sono un vero e proprio scrigno di tesori, dove si trovano mobili rari, tappeti pregiati, vetrate colorate, sculture e dipinti di maestri belgi e internazionali. Dalle opere rinascimentali alle creazioni dell’Art Nouveau, fino ai capolavori dell’Art Déco, ogni pezzo racconta una storia e offre uno sguardo privilegiato sulla ricca eredità culturale di Bruxelles e oltre.

Il viaggio inizia con il suggestivo Giardino Pittoresco, che accoglie con la sua tavolozza di fiori colorati e sentieri sinuosi, promettendo una passeggiata tanto rilassante quanto romantica. Proseguendo lungo il percorso, si incontrano il Piccolo e il Grande Roseto, dove la bellezza dei fiori è celebrata in tutto il suo splendore, catturando l’essenza più romantica di questi gioielli botanici. Infine, il suggestivo Giardino del Cuore e l’incantevole Frutteto chiudono il cerchio di questa straordinaria esperienza, offrendo ai visitatori un rifugio di pace e relax, arricchito dalla magia di un patrimonio naturale inestimabile.

In aggiunta alle esposizioni d’arte e ai concerti musicali, il sito ospita convegni culturali e incontri con artisti di fama internazionale, garantendo un programma ricco di stimoli e di interesse per il pubblico. Questa varietà di eventi conferma i Giardini Van Buuren come un centro culturale vivace e dinamico, posizionandoli saldamente come un punto di riferimento nel panorama artistico e culturale di Bruxelles.

Giardini Van Buuren
Fonte: Van Buuren Mudeum and Gardens © Visit Brussels - Jean-Paul Remy
Van Buuren Museum, Bruxelles

Bruxelles: l’ex Palazzo della Borsa è diventato il tempio della birra

Par : marcobaldini
6 octobre 2023 à 10:30

L’associazione tra la birra e il Belgio è un connubio indissolubile che risale a una lunga tradizione e all’amore che il popolo belga nutre per questa bevanda senza tempo. Il Paese, infatti, è famoso anche per le sue birrerie storiche e monasteri antichi dove viene prodotta secondo le antiche ricette tramandate da secoli.

Recentemente, Bruxelles ha inaugurato il Belgian Beer World, un autentico santuario della birra, diventato una meta imperdibile per gli appassionati di tutto il mondo. Situato presso il Palazzo della Borsa, conosciuto anche come Le Bourse, questo centro esperienziale offre un’immersione totale nella ricca cultura birraria belga.

Dopo tre anni di lavori di ristrutturazione, è finalmente pronto ad aprire i battenti ai visitatori per svelare la ricca storia, le tradizioni millenarie e le tecniche di produzione delle rinomate birre belghe.

Belgian Beer World: alla scoperta dell’autentica birra belga

La location del Belgian Beer World custodisce le spoglie di Jan Primus, duca del Brabante. Secondo la leggenda, fu il presunto artefice delle rinomate birre belghe e, per alcuni, persino l’inventore della birra stessa. Un dettaglio che aggiunge un tocco di magia e mistero al luogo, creando al tempo stesso un’atmosfera intrigante per chi lo visita.

La recente trasformazione di questo palazzo iconico ha dato vita a una galleria centrale, un ristorante, una brasserie, sale espositive e un centro congressi.

Il progetto permette agli amanti di questa bevanda di scoprire l’ampia varietà di birre prodotte nella nazione, offrendo una panoramica completa sulla storia e l’arte affinata della produzione della birra, la sua origine, gli ingredienti utilizzati e i complessi processi di fermentazione che la rendono unica. Inoltre, durante la visita, avranno l’opportunità di provare delle deliziose degustazioni.

Il piano terra del Palazzo della Borsa accoglie gli ospiti con un ingresso spettacolare, grazie alla scala che si affaccia su Place de la Bourse. Da qui, si accede alla galleria principale che attraversa l’intero edificio e conduce direttamente al lato opposto, a pochi passi dalla rinomata Grand Place di Bruxelles. Durante il restauro, le maestose colonne e l’imponente cupola centrale sono state riportate al loro originario splendore, mentre le nuove vetrate permettono alla luce naturale di illuminare l’ambiente, creando un’atmosfera calda e accogliente.

Tra le nuove aggiunte, spiccano le terrazze con splendide piante e composizioni floreali che donano un tocco naturale al contesto architettonico. Inoltre, all’interno della sala principale, l’opera d’arte in granito rosa, ideata dall’artista brussellese Valérie Mannaerts, conferisce originalità e creatività all’interno del palazzo.

La galleria è stata concepita come un autentico “salotto“. Infatti, oltre ad accogliere un delizioso caffè, comprende anche spazi espositivi per le mostre, gli spettacoli e altri eventi culturali. Grazie a questa versatilità, non è solo un museo dedicato alla birra, ma anche un luogo dinamico in grado di accogliere una varietà di attività, offrendo un’esperienza completa ai visitatori.

Belgian Beer World
Fonte: Getty Images
Belgian Beer World, Bruxelles

Il mondo della birra belga: un viaggio sensoriale tra aromi, gusti e colori

Il secondo e il terzo piano del Palazzo sono riservati, invece, a laboratori e workshop che offrono un’esperienza pratica autentica. Qui i partecipanti potranno approfondire la comprensione dei segreti della produzione della birra attraverso attività interattive e dimostrazioni, imparando così le diverse fasi del processo di produzione e l’importanza di ogni ingrediente.

Inoltre, avranno l’opportunità di sperimentare in prima persona la vasta gamma di sapori e profumi che la birra può offrire.

Il progetto coinvolge oltre cento produttori provenienti da ogni angolo del Belgio, tra cui aziende emergenti e marchi consolidati. Dopo la visita, è possibile godersi una degustazione presso il nuovo Skybar panoramico, situato su una terrazza di 350 metri quadrati sul tetto del palazzo e dalla quale è possibile ammirare una vista spettacolare sulla città di Bruxelles. E per portare a casa un ricordo speciale, c’è anche un Beer Shop dove è possibile acquistare diversi souvenir.

Infine, i più curiosi potranno scendere nel sottosuolo alla scoperta di Bruxella 1238, un sito archeologico che preserva i resti del monastero francescano su cui è stato costruito il Palazzo della Borsa, per un tuffo nella storia e nel patrimonio culturale di Bruxelles.

Belgian Beer World
Fonte: Ufficio Stampa
Belgian Beer World, Bruxelles

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