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Forum Sviluppo Sostenibile fa tappa a Milano: focus città intelligenti

30 octobre 2025 à 14:16

Le città intelligenti come centri propulsori di innovazione e sostenibilità e l’importanza del confronto tra gli stakeholder del territorio per realizzare concretamente la transizione ecologica e digitale: questi sono solo alcuni dei temi emersi  a Palazzo Lombardia nel corso della tappa conclusiva del ‘Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile’, evento organizzato da Regione per fare il punto sulle politiche messe in atto, sui risultati raggiunti e sulle sfide future da affrontare.

A Palazzo Lombardia tappa finale del Forum sullo Sviluppo Sostenibile sulle città intelligenti

Ad aprire il convegno – intitolato ‘Città intelligenti e qualità della vita: la sfida della decarbonizzazione e della mobilità sostenibile in ambito urbano’ – l’intervento dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Maione: avanti con le sfide dell’innovazione

Maione al forum per lo sviluppo sostenibile a milano su città intelligentii

“Le città intelligenti – ha sottolineato Maione – non rappresentano solo il perfetto connubio tra innovazione digitale e sostenibilità.  Sono inoltre un’opportunità per migliorare la qualità della vita delle persone, la coesione sociale e la resilienza del territorio di fronte a eventi climatici estremi. Per questo Regione Lombardia è in prima linea per promuovere infrastrutture digitali, mobilità sostenibile. E l’efficientamento energetico degli spazi urbani a misura di cittadino, nel quadro di una visione organica dei centri urbani”.

Mettere al centro il territorio

“Per raggiungere questi importanti risultati – ha aggiunto – è fondamentale mettere al centro il territorio. I diversi appuntamenti del Forum per lo Sviluppo Sostenibile vanno proprio in questa direzione.  Dare voce alle istanze dei diversi stakeholder e favorire un confronto proficuo per rendere la sostenibilità non un mero slogan, ma un risultato concreto i cittadini lombardi”.

I nuovi sottoscrittori del Protocollo per lo Sviluppo Sostenibile

Nel corso dell’evento sono stati inoltre presentati i tre nuovi sottoscrittori del Protocollo Regionale per lo Sviluppo Sostenibile. Uno strumento per promuovere la condivisione degli obiettivi strategici delle politiche regionali per il clima e per la sostenibilità, ma anche il confronto sull’uso delle risorse con tutti gli attori del territorio. Nello specifico, quest’anno hanno aderito all’iniziativa:

  • Slow Food Lombardia, che ha promosso percorsi virtuosi per sostenere i piccoli produttori e la creazione di reti di produttori e cittadini per valorizzazione della biodiversità agronomica;
  • Città metropolitana di Milano, che ha presentato un progetto dedicato al rafforzamento di un modello di governance basato sulla collaborazione tra pubbliche amministrazioni;
  • Fondazione Aifos, che ha realizzato un’iniziativa per promuovere attraverso attività formative tra i giovani la cultura della sicurezza sul lavoro e della sostenibilità;

I vari progetti sono stati illustrati rispettivamente da: Paolo Festa, consigliere delegato all’ambiente della Città Metropolitana di Milano; Paolo Carminati, presidente di Fondazione Aifos e Giuliana Daniele, presidente di Slow Food Lombardia.

I temi del forum per lo Sviluppo Sostenibile sulle città intelligenti

momenti del forum per lo sviluppo sostenibile su città intelligenti

Tanti i temi affrontati nei diversi panel del convegno, momenti di confronto che hanno declinato in chiave multidisciplinare le opportunità legate alla transizione ecologica e digitale.

Si va, in particolare, dall’economia circolare, agli smart building, alle misure per il miglioramento della qualità dell’aria. Fino ad arrivare al ruolo della vegetazione urbana per la mitigazione degli effetti estremi del cambiamento climatico e alle cosiddette ‘nature based solutions’,  interventi che si ispirano ai meccanismi alla base dei processi naturali per aumentare la resilienza delle città di fronte alle sfide ambientali, sociali ed economiche.

Le scuole protagoniste al Forum per lo Sviluppo Sostenibile dedicato alle città intelligenti

Anche le scuole sono state protagoniste della tappa del Forum per lo Sviluppo Sostenibile di Regione. A salire sul palco per parlare di tutela ambientale sono stati in particolare gli studenti dell’istituto ‘Bertarelli – Ferraris’ di Milano e del liceo ‘B. Russell’ di Garbagnate Milanese (Milano).

Un percorso itinerante

Con la tappa di Milano si chiude un percorso iniziato a settembre, che ha toccato Bergamo, Lodi, Lecco e Monza. Tante le proposte e buone pratiche locali raccolte, contributi chiave per la definizione delle future politiche regionali in materia di sostenibilità e innovazione urbana. Il tutto nel quadro di una visione che lega a doppio filo ambiente, economia e sociale.

I presenti al convegno

Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, Stefano Pareglio, professore della facoltà di economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Giulio Salvadori, professore di Politecnico di Milano e direttore degli Osservatori Smart City, Internet of Things e Connected Car & Mobility del Politecnico di Milano. Oltre a loro anche Mihaela Mircea, ricercatrice dell’ENEA.

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‘Progetti Esemplari’ energia, accordo Lombardia-Ministero Ambiente

23 octobre 2025 à 13:37

Via libera dalla Giunta regionale ai ‘Progetti Esemplari‘, interventi innovativi e replicabili nel campo della transizione energetica, dell’efficienza e della decarbonizzazione, in coerenza con gli obiettivi del PNIEC, del PNRR e della Strategia Regionale di Sviluppo Sostenibile.
È stato approvato, su proposta dall’assessore a Enti locali e Risorse energetiche, Massimo Sertori, lo schema di accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Mase).

Lombardia, accordo con Mase per ‘Progetti Esemplari’

L'assessore della Regione Lombardia, Massimo Sertori, parla dell'accordo con ilMaese per i 'Progetti Esemplari' su rinnovaili e decarbonizzazione“Si tratta del recepimento – dice l’assessore Sertori – dello stanziamento del Mase di 3.500.000 di euro a favore di Regione Lombardia. Questo rappresenta un passo importante per mettere a disposizione dei territori lombardi strumenti e risorse in grado di valorizzare buone pratiche energetiche e ambientali, sperimentando modelli virtuosi replicabili su scala regionale e nazionale”.

Beneficiari dei fondi

I beneficiari dei fondi, la cui selezione farà seguito all’accordo Lombardia-Mase, potranno essere enti pubblici, istituti pubblici di assistenza e beneficenza (Ipab), consorzi di bonifica, enti e organismi di ricerca e formazione, enti religiosi, realtà del terzo settore e associazioni di protezione ambientale nonché le amministrazioni locali contenute nell’elenco delle amministrazioni pubbliche che intendono realizzare i ‘Progetti Esemplari’ così come definiti dal Decreto del Mase 16 del 9 giugno 2025.
Saranno quindi finanziati progetti finalizzati alla realizzazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, eventualmente integrati con sistemi di accumulo, nonché interventi volti a favorire l’elettrificazione dei consumi e a promuovere la mobilità elettrica.

Contenuti dell’accordo

L’accordo disciplina la collaborazione tra Regione e Ministero per realizzare ‘Progetti Esemplari’ attraverso la definizione di obiettivi e impegni reciproci, modalità di erogazione e gestione dei fondi. Questo rappresenta dunque lo strumento operativo con cui Regione Lombardia attua interventi per la transizione energetica con fondi nazionali gestiti dal Mase.

Sertori: Regione sceglie i progetti da finanziare

“Il Ministero – ricorda l’assessore regionale – trasferisce i fondi e noi, come Regione, ci impegniamo a selezionare i beneficiari che realizzeranno progetti nell’ambito dei percorsi per la decarbonizzazione e lo sviluppo delle energie rinnovabili. Alla Regione spetterà inoltre il ruolo di monitorare e rendicontare le azioni, assicurando trasparenza e corretto uso delle risorse”.

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A Monza Forum sviluppo sostenibile: focus su efficienza energetica

17 octobre 2025 à 14:15

Grazie a oltre 42 milioni di euro di risorse provenienti dall’UE e dal Piano Lombardia, nel triennio 2022-2024 sono stati rinnovati 1.200 alloggi pubblici sul territorio regionale, con interventi di efficientamento che hanno portato a una riduzione media della domanda di energia del 60% e a un taglio di 1.800 tonnellate di CO2 all’anno. A queste risorse si aggiungono i 34 milioni di euro messi a disposizione nel 2025 tramite il bando regionale SEED PA (Sostenibilità ed Efficienza Energetica degli EDifici Pubblici), iniziativa che finora ha registrato già 300 domande di partecipazione.

Questi sono solo alcuni dei dati relativi all’impegno messo in campo dalla Giunta regionale lombarda per promuovere la riqualificazione del patrimonio edilizio del territorio emersi nel corso della tappa di Monza del ‘Forum per lo sviluppo sostenibile’ che si è svolta alla Villa Reale. L’evento organizzato da Regione Lombardia è stata l’occasione per fare il punto con i diversi stakeholder sulle politiche regionali, sui risultati raggiunti finora e sulle sfide future da affrontare.

Maione al Forum per lo Sviluppo sostenibile a Monza: efficientamento edilizio è priorità

In foto l’assessore regionale al Clima Giorgio Maione durante la quarta tappa a Monza del Forum per lo Sviluppo Sostenibile con focus sull’edilizia sostenibile

Ad aprire i lavori del convegno, intitolato ‘Città resilienti: la riqualificazione sostenibile del patrimonio edilizio’, l’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia Giorgio Maione che ha evidenziato l’importanza di promuovere iniziative mirate in questo comparto.

“L’efficientamento del patrimonio edilizio – ha sottolineato – è una delle priorità per Regione Lombardia. Mettere a disposizione risorse in quest’ambito significa migliorare la capacità degli edifici di adattarsi ai cambiamenti climatici. Un risultato che va ottenuto coniugando le tre dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica e sociale. Puntare sull’efficienza energetica, su sistemi di riscaldamento o raffrescamento green, su materiali frutto di filiere circolari e sulla riduzione della dispersione di calore significa infatti non solo fare scelte in linea con la tutela del pianeta. Queste scelte consentono anche di generare un concreto risparmio in bolletta per i cittadini. Questa è la visione di sostenibilità che portiamo avanti con questa Giunta, un approccio che punta sul pragmatismo e non su scelte astratte e ideologiche”.

Una visione olistica per città più resilienti al cambiamento climatico

In foto l’assessore regionale al Clima Giorgio Maione, davanti alla Villa Reale di Monza, location della quarta tappa del Forum per lo Sviluppo Sostenibile con focus sull’edilizia sostenibileMaione ha inoltre evidenziato l’importanza di una visione organica sullo sviluppo sostenibile. “Quella della sostenibilità – ha aggiunto l’assessore – è una sfida cruciale. È un tema che proietta le città verso un futuro fatto di innovazione tecnologica, infrastrutture verdi, de-impermeabilizzazione delle strade. Tutte soluzioni che aumentano la capacità di adattamento agli eventi meteorologici estremi. Regione Lombardia è in prima linea per rendere i centri urbani sempre più resilienti di fronte alle sfide poste dal riscaldamento globale, coniugando tutela ambientale, crescita economica e coesione sociale”.

Edilizia ed economia circolare

In foto i relatori sul palco in una sala della Villa Reale di Monza, location della quarta tappa del Forum per lo Sviluppo Sostenibile con focus sull’edilizia sostenibile

Tra i tanti ambiti in cui è stato declinato il binomio edilizia/sostenibilità anche quello dell’economia circolare e dell’energia green. Per quanto riguarda, in particolare, il tema riciclo, Regione ha promosso il bando ‘Ri.Circo.Lo’. Si tratta di uno strumento attraverso il quale sono stati stanziati 10 milioni di euro per supportare le pmi del comparto costruzioni, demolizioni e bonifiche nell’adozione di modelli produttivi incentrati sul riciclo delle risorse.

Energia pulita ed edilizia pubblica residenziale

Sul fronte rinnovabili Regione Lombardia ha finanziato tra il 2021 e il 2024 l’installazione di oltre di 6.400kW di energia fotovoltaica su tetti e pertinenze di oltre 250 edifici pubblici residenziali. L’intervento è stato finanziato grazie a fondi del Piano Lombardia e a convenzioni con le diverse Aler. In questo modo si è riusciti a ridurre di 2.700 tonnellate le emissioni di anidride carbonica.

I temi affrontati a Monza al Forum per lo sviluppo sostenibile

Tanti i temi affrontati durante i diversi dibattiti che hanno rappresentato un momento di confronto essenziale con gli stakeholder. Si va dalle tecnologie più all’avanguardia in tema di efficientamento energetico, ai modelli più innovativi per la gestione dei rifiuti. Tutti tasselli di un mosaico più ampio che contribuisce a ridurre l’impatto ambientale del settore edilizio.

Un momento di confronto per operatori del settore

A ribadire la centralità del convegno come occasione di dialogo anche il presidente di Ance Lombardia John Bertazzi. “Questi momenti di dibattito – ha spiegato – sono essenziali per far comprendere come la sostenibilità sia un presupposto ineludibile per l’edilizia. Noi collaboriamo da anni con Regione Lombardia sensibilizzare i cittadini su questi temi, in particolare le giovani generazioni”.

Riqualificare edifici storici: l’esempio della Villa Reale

In foto Bartolomeo Corsini, Direttore Consorzio Villa Reale e Parco Di Monza al forum regionale per lo sviluppo sostenibile

L’importanza di riqualificare gli edifici storici come strumento per abbinare tutela ambientale e cultura è stato, invece, al centro dell’intervento di Bartolomeo Corsini, direttore del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. “La riqualificazione edilizia della Reggia – ha detto – non è solo un intervento di efficientamento.  Si tratta piuttosto di un esercizio culturale che ci consente di fa conoscere questo magnifico luogo, centrale per l’identità di questo territorio”.

Formazione professionale e transizione ecologica

Anche gli studenti sono stati protagonisti della tappa di Monza del Forum. Durante la mattinata  è stato organizzato un momento di approfondimento dedicato al ruolo della formazione terziaria professionalizzante ITS Academy per la transizione green in edilizia. Tra i temi emersi in particolare l’importanza per i giovani di sviluppare competenze tecniche in quest’ambito, in modo da andare incontro alle richieste di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Il tutto per mettere a disposizione delle imprese personale con un bagaglio di conoscenze fondamentali per competere in modo efficace sui mercati internazionali.

“La sostenibilità – ha spiegato Matteo Baroni, presidente Fondazione Its Academy – è ormai fondamentale nel settore delle costruzioni. Per questo è essenziale che gli studenti acquisiscano una solida formazione sull’utilizzo delle nuove tecnologie in quest’ambito. Solo così potranno contribuire in modo concreto al percorso di transizione ecologica delle imprese“.

Le scuole protagoniste

Al termine del dibattito alcuni studenti che hanno partecipato a diverse iniziative promosse da Regione Lombardia sulla sostenibilità hanno raccontato la loro esperienza. Tra i ragazzi che sono saliti sul palco ci sono stati, in particolare, il liceo Parini di Seregno (MB), vincitore del bando ‘Proposte di Educazione Ambientale e alla Sostenibilità’ di Regione Lombardia. E ancora l’istituto di istruzione Superiore Martin Luther King di Muggiò (MB) tra i partecipanti del progetto ‘Rete Territoriale Regionale di Educazione Ambientale’. A raccontare il loro progetto anche gli allievi del  liceo artistico Nanni Valentini di Monza, che hanno presentato il documentario realizzato dagli allievi ‘Restauro e Sostenibilità’.

 I relatori del Forum per lo Sviluppo sostenibile a Monza

Al Forum di Monza hanno partecipato, tra gli altri, Luca Santambrogio, presidente della Provincia di Monza e Brianza, Bartolomeo Corsini, direttore Consorzio Villa Reale e Parco di Monza. E ancora John Bertazzi, presidente di Ance Lombardia, Marino Gatto, professore di ecologia del Politecnico di Milano. Tra i relatori anche Matteo Baroni, presidente della Fondazione ITS Academy Cantieri dell’Arte. Presente, tra gli altri, il consigliere regionale Luigi Ponti.

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Centri per la famiglia, nuove linee guida e pronti altri 4,5 milioni

13 octobre 2025 à 12:48

Centri per la famiglia, nuove linee guida e un ulteriore finanziamento di 4,5 milioni di euro destinato. La Regione prosegue così il suo impegno a favore dei nuclei familiari con l’aggiornamento delle linee guida e la programmazione degli interventi finanziati dal Fondo nazionale per le politiche della famiglia.

La Giunta regionale ha infatti stanziato 4.528.000 euro destinati al potenziamento dei Centri per la Famiglia, con l’obiettivo di rafforzare le progettualità già attive, sostenere nuove iniziative e aumentare il numero dei Centri presenti sul territorio lombardo di almeno il 40%.

Centri per la famiglia, nuove linee guida

Le risorse saranno ripartite tra le ATS lombarde, che agiranno come soggetti attuatori: il 20% del fondo sarà distribuito sulla base della popolazione residente e l’80% in parti uguali, per assicurare un’equa diffusione territoriale degli interventi.

Ogni progettualità potrà beneficiare di un contributo regionale fino a 70.000 euro per una durata di 18 mesi, coprendo fino all’80% del costo complessivo, con un cofinanziamento minimo del 20% da parte dei soggetti proponenti.

Promuovere il benessere delle famiglie

“L’iniziativa si inserisce tra gli obiettivi strategici del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile – dichiara l’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini – e intende sostenere le attività dei Centri per la Famiglia, confermando la centralità del ruolo di questi presìdi territoriali nel promuovere il benessere delle famiglie e il protagonismo delle comunità locali”.

“I Centri per la Famiglia – prosegue Lucchini – rappresentano un punto di riferimento stabile per i cittadini, offrendo servizi di orientamento, ascolto, supporto psicologico e mediazione familiare, oltre a percorsi educativi e di accompagnamento alla genitorialità, benessere psicofisico degli adolescenti, promozione della natalità e buone pratiche di invecchiamento attivo“.

Un punto di prossimità, ascolto e accompagnamento

Dopo l’importante stanziamento di quasi 8 milioni di euro della scorsa settimana – conclude Lucchini – oggi, con questo ulteriore investimento, rafforziamo la rete di servizi a sostegno delle famiglie lombarde, puntando su prossimità, ascolto e accompagnamento in ogni fase della vita. I nostri Centri devono sempre più diventare un punto di riferimento affidabile, capace di promuovere benessere, relazioni solide e una comunità più coesa e accogliente. È una scelta strategica, perché sostenere le famiglie significa costruire una Lombardia più forte e attenta ai bisogni dei cittadini”.

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Energia, Lombardia e Fondazione Politecnico per autonomia produttiva

9 octobre 2025 à 12:09

Regione Lombardia ha approvato, sul fronte energia, la convenzione con la Fondazione Politecnico di Milano per la realizzazione del progetto di ricerca ‘Scenari energetici per la Lombardia’, finalizzato a sviluppare strumenti conoscitivi e analitici a supporto della pianificazione energetica regionale, in coerenza con gli obiettivi europei e nazionali di decarbonizzazione al 2030 e al 2050.

Una collaborazione scientifica

L'assessore Sertori parla della convenzione tra Regione Lombardia e Fondazione Politecnico di Milano in materia di energiaÈ quanto annuncia l’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori, sottolineando come “la collaborazione con una realtà di eccellenza scientifica come la Fondazione Politecnico di Milano permetterà di definire, su basi tecnico-scientifiche solide, i futuri scenari di sviluppo energetico della Lombardia. Rafforzando così la capacità competitiva del sistema produttivo e garantendo sicurezza, sostenibilità e una sempre maggiore autonomia”.

Energia, convenzione Lombardia-Fondazione Politecnico

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli strumenti di programmazione energetico-ambientale già avviati dalla Regione. E mira a fornire un aggiornamento continuo delle dinamiche di domanda e offerta energetica, nonché a individuare percorsi di ottimizzazione e decarbonizzazione del territorio lombardo.

Cosa prevede

La convenzione, che prevede un contributo regionale di 50.000 euro per l’attuazione delle attività di ricerca, consentirà di:

  • analizzare i fabbisogni energetici regionali e le dinamiche di domanda e offerta;
  • elaborare scenari energetici al 2030 e al 2050, sia tendenziali che di piano;
  • individuare strategie di ottimizzazione e soluzioni energetiche territoriali;
  • favorire momenti di confronto e consultazione con gli stakeholder locali.

Sertori: avremo una base conoscitiva

“Questo progetto – prosegue l’assessore Sertori – fornirà una base conoscitiva aggiornata e condivisa per orientare le scelte di programmazione e di investimento, in linea con gli obiettivi regionali, nazionali e sovranazionali. La Lombardia conferma così il proprio ruolo di regione guida nella transizione energetica, con lo sguardo sempre rivolto alla solidità e alla competitività del proprio sistema economico-produttivo”.

Verso l’efficienza energetica

“La convenzione approvata – conclude Sertori – rappresenta un ulteriore passo nel percorso avviato da Regione Lombardia per promuovere l’efficienza energetica, la diversificazione delle fonti e lo sviluppo delle energie rinnovabili, mantenendo una prospettiva di resilienza e autonomia energetica e consolidando la leadership della Lombardia nel processo di transizione energetica, in coerenza con il Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile della XII legislatura e con il suo pilastro ‘Lombardia Green’.

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Forum sviluppo sostenibile, +70% imprese boschive in Lombardia

26 septembre 2025 à 13:24

La terza tappa del Forum sullo sviluppo sostenibile offre dati importanti sulla crescita delle imprese boschive in Lombardia. I boschi del territorio rappresentano non solo un patrimonio di straordinario valore ambientale , ma anche un importante fattore di crescita economica .

Imprese boschive +70 per cento

Rispetto al 2009 – come emerge dall’ultimo rapporto sullo stato delle foreste di Ersaf (ente regionale per i servizi nel settore agricoltura e foreste) – il numero di imprese lombarde specializzate nella gestione delle risorse boschive iscritte all’albo regionale è cresciuto del 70% , dando impiego a oltre 1600 addetti altamente qualificati. Una filiera strutturata che abbina competenze trasversali e soluzioni tecnologiche innovative a tutela di questo prezioso ‘polmone verde’.

Forum sviluppo sostenibile, numeri importanti

Un ruolo importante in questo percorso virtuoso è rivestito da Regione Lombardia e dalle misure messe in campo per la gestione del suo ‘capitale naturale’, valorizzato nel quadro di una visione che abbina ambiente, economia e sociale. In quest’ottica si inseriscono, ad esempio, le certificazioni FSC® e PEFC che, solo nel 2023, hanno coinvolto 68.800 ettari del territorio lombardo, di cui il 75,6% gestito dai consorzi forestali .

Numeri positivi a cui si aggiungono a quelli relativi alle risorse stanziate , nello stesso periodo, per interventi di sviluppo e gestione sostenibile delle foreste ( 4.500.000 di euro ), per servizi ambientali ( 831.582 euro ) e per attività di monitoraggio, prevenzione e intervento degli incendi previsti dal sistema AIB (Antincendio Boschivo) che si attestano, invece, a quota 6.292.871 milioni .

Giorgio Maione

Boschi e foreste, ruolo strategico

A confermare il ruolo strategico di boschi e foreste per il territorio sono anche i risultati registrati in ambito turistico , come dimostrare il quadro tracciato dall’Osservatorio di Regione Lombardia dedicato a questo settore. Nel 2024, infatti, sono stati 21 milioni i visitatori che hanno scelto come meta il territorio lombardo. Di questi sei su dieci hanno deciso di uscire dai capoluoghi, optando per località di montagna e laghi dove la natura è assoluta protagonista.

In generale, dunque, dai diversi dati emerge l’impegno costante di Regione nella valorizzazione del patrimonio naturale lombardo, tema al centro della terza tappa di Lecco , del Forum per lo Sviluppo Sostenibile che si è svolto nella sede della Camera di Commercio.

Tutela delle aree boschive

Tra i focus del convegno ci sono stati nello specifico la tutela delle aree boschive, le opportunità legate alla filiera del legno e le prospettive di crescita del turismo green. All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, e Mauro Piazza, sottosegretario alla presidenza con delega all’ Autonomia e Rapporti con il Consiglio Regionale. Presenti in sala anche i consiglieri regionali Giacomo Zamperini, Luigi Ponti e Gian Mario Fragomeli.

Regione a sostegno dell’ecosistema

Boschi e foreste – ha evidenziato Maione aprendo i lavori del convegno – non sono solo fondamentali per la loro funzione di ‘polmoni verdi’. Rappresentano anche un vero e proprio ‘capitale naturale’ che offre servizi ecosistemici fondamentali. Come, ad esempio, la regolazione climatica, il filtraggio delle acque, il miglioramento della qualità dell’aria. Queste risorse rappresentano inoltre uno strumento a supporto del turismo e, in generale, della valorizzazione e alla competitività del territorio.  In questo comparto tanti sono gli ambiti in cui la Lombardia eccelle. Penso alla filiera legno-arredo, la produzione di energia da biomassa, le certificazioni ambientali e le misure di intervento e prevenzione degli incendi. Regione sostiene questo ecosistema produttivo puntando su una visione che abbina ambiente, economia e sociale”.

Mauro Piazza

Turismo settore dal forte potenziale

Il ruolo chiave del turismo come leva strategica per lo sviluppo del territorio è stato invece approfondito dal sottosegretario Piazza. “Lecco e le zone circostanti – ha evidenziato – stanno registrando un interesse crescente in termini di presenze turistiche. Questo grazie al connubio perfetto tra bellezze naturali, eventi culturali e un’offerta enogastronomica variegata. Tutti elementi frutto di una gestione attenta di Regione Lombardia. E naturalmente alla valorizzazione delle comunità locali e delle loro eccellenze. Un patrimonio culturale che, attraverso risorse e misure mirate messe in campo da questa Giunta, riesce a dispiegare l’enorme potenziale di un territorio il cui fascino coniuga in un equilibrio perfetto tradizioni, letteratura e svago.”

Transizione ecologica e digitale

Tanti i temi affrontati nel corso della mattinata. Dai diversi panel è emerso in particolare il quadro di un settore all’avanguardia in tema di innovazione. Una realtà che affronta le sfide della transizione ecologica e digitale puntando su una visione sinergica e sistemica. In questo modo ogni attore della filiera dà il suo contributo specifico in un mosaico più ampio finalizzato a promuovere la competitività del territorio. Un atteggiamento che trova un terreno fertile nella visione di Regione. Quella incentrata su un ‘modus operandi’ capace di rendere la sostenibilità uno strumento di crescita economica compenetrato a tutte le politiche della Giunta.

Al convegno, tenutosi nella sede della Camera di Commercio hanno partecipato, tra gli altri, anche il vicepresidente della provincia di Lecco Mattia Micheli e il presidente della Camera di Commercio Como-Lecco, Ezio Vergani. Presente Lino Zani, alpinista e divulgatore ambientale e ‘Goodwill Ambassador per l’Italia della Mountain Partnership alla FAO.

 

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Al Forum Sviluppo Sostenibile a Lodi le sfide green delle pmi agricole

19 septembre 2025 à 15:48

L’agricoltura è stato il focus tematico della tappa di Lodi del Forum per lo Sviluppo Sostenibile 2025 di Regione Lombardia. Dai diversi dibattiti è emersa, in particolare, l’eccellenza delle pmi lombarde, capaci di coniugare tutela ambientale e crescita economica.  La Lombardia, infatti, solo per dare qualche numero, è la prima regione italiana per fatturato agroalimentare con un valore complessivo di 50 miliardi di euro (19% del totale nazionale), in crescita del 41% rispetto al 2015. Numeri che certificano l’importanza strategica di questo comparto, da tempo impegnato sui temi della sostenibilità.

Per supportare le imprese del territorio in questo percorso virtuoso Regione ha stanziato importanti risorse. Nello specifico, a partire dal 2018, oltre 70 milioni di euro sono stati destinati al finanziamento di progetti per la riduzione delle emissioni di ammoniaca in zootecnia. Inoltre dal 2022, altri 35 milioni di euro sono stati messi a disposizione delle pmi, attraverso bandi ‘ad hoc’, per sostenere l’efficientamento degli impianti a biomassa.

I presenti alla tappa di Lodi del Forum per lo Sviluppo Sostenibile

Uno scenario estremamente positivo, dunque, quello relativo al settore agricolo lombardo, che ha fatto da sfondo ai dibattiti, a cui hanno partecipato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione e l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi. Presenti, tra i tanti relatori, anche Fabrizio Santantonio, presidente della Provincia di Lodi e Giuliano Noci, professore ordinario di Ingegneria Economico-Gestionale del Politecnico di Milano.

Maione: pmi agricole in prima linea su sostenibilità

“Le imprese agricole lombarde – ha sottolineato Maione – hanno accettato la sfida della sostenibilità. Nello specifico le pmi stanno puntando su tecnologie innovative e tecniche di coltivazione all’avanguardia, senza tralasciare energia green ed economia circolare”.

“Efficienza energetica, rinnovabili, Internet delle Cose e agricoltura di precisione – ha proseguito l’assessore – sono solo alcuni degli strumenti adottati dal settore. L’obiettivo è abbinare l’elevata qualità delle produzioni con la tutela dell’ambiente. Un’agricoltura moderna e sostenibile non solo riduce gli impatti ambientali, ma garantisce anche efficienza, reddito e nuove opportunità di occupazione. È questa la strada su cui Regione Lombardia intende continuare a investire per coniugare in modo proficuo economia, tutela sociale e ambiente”.

I temi dei diversi panel

Tanti i temi emersi dai diversi panel. Si va dal recupero dei rifiuti biosolidi prodotti dalle attività agricole ai modelli innovativi di gestione della risorsa idrica, fino ad arrivare all’impatto delle nuove tecnologie sulle professioni del comparto. Il tutto senza tralasciare il ruolo chiave dei consorzi di bonifica nella promozione di azioni di mitigazione del cambiamento climatico.

Le scuole protagoniste a Lodi del Forum per lo sviluppo sostenibile

Anche le scuole del territorio sono state protagoniste del convegno di Lodi.  Al termine della mattinata di lavori tre istituti scolastici che hanno partecipato a iniziative green promosse da Regione Lombardia hanno presentato i loro progetti green. Nello specifico, si tratta della scuola secondaria di primo grado Mauro Borsa di Somaglia (LO), dell’istituto Comprensivo Duca degli Abruzzi di Borghetto Lodigiano e degli ex-alunni dell’Istituto Volta di Lodi.

Le prossime tappe

Dopo la tappa di Bergamo, dedicata a imprese e lavoro, e quella di Lodi sull’agricoltura, il Forum si sposterà a Lecco il 26 settembre. In quest’occasione si parlerà di montagna, gestione delle foreste ed evoluzione del turismo.

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Forum per lo Sviluppo Sostenibile: imprese lombarde virtuose

12 septembre 2025 à 13:37

La Lombardia si conferma protagonista della transizione ecologica con il ‘Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile‘. Solo nel periodo 2019 – 2023 sono state oltre 102.000 le imprese che hanno investito in tecnologie green (pari al 18% del totale delle aziende italiane), dato che ha fatto salire il territorio lombardo sul gradino più alto del podio a livello nazionale. Altro primato è inoltre quello relativo alle energie rinnovabili, con 6.660 PMI attive nel 2023 in questo comparto, pari al 16,2% del totale del nostro Paese.

Si tratta di risultati frutto di un percorso virtuoso, ormai consolidato, che Regione Lombardia promuove fortemente attraverso politiche mirate e importanti risorse economiche. Basti pensare che, solo tra il 2020 e il 2023, sono stati stanziati 1,5 milioni di euro per incentivare le certificazioni ISO 5001 e le diagnosi energetiche, strumenti chiave per favorire una gestione smart dei consumi. Altri 8 milioni invece sono stati erogati, nello stesso periodo, per favorire l’efficientamento dei processi produttivi e l’installazione di impianti fotovoltaici e di altre fonti rinnovabili.

Questi sono solo alcuni dei numeri che raccontano l’eccellenza, in tema di sostenibilità, delle imprese lombarde, protagoniste a Bergamo della prima tappa del ‘Forum Regionale per lo Sviluppo Sostenibile’, importante evento organizzato da Regione Lombardia per fare il punto con i diversi stakeholder sulle politiche messe in atto, sui risultati raggiunti e sulle sfide future da affrontare.

La tappa bergamasca del Forum per lo Sviluppo Sostenibile

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoNello specifico, quella orobica è solo la prima tappa di un percorso itinerante più ampio che toccherà successivamente Lodi (19 settembre), Lecco (26 settembre) e Monza (17 ottobre) per poi concludersi a Milano il 30 ottobre con un convegno dedicato alle città intelligenti. Tema portante dell’edizione 2025 del Forum è la transizione climatica, declinata di volta in volta in sottotemi più specifici.

L’appuntamento di Bergamo, focalizzato in particolare sul percorso di decarbonizzazione delle imprese, è stato introdotto dall’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, che ha ribadito la centralità dell’iniziativa come momento di confronto e dibattito con gli stakeholder. Presenti anche l’assessore alla Casa e all’Housing Sociale, Paolo Franco, e il vicepresidente del Consiglio Regionale, Giacomo Cosentino. Tra i relatori della giornata Elena Carnevali, sindaco di Bergamo, Carlo De Grandis, policy officer della direzione generale per l’Azione per il Clima della Commissione Europea.

Una visione pragmatica della sostenibilità

Fil rouge dei diversi dibattiti della mattinata la visione di Regione Lombardia in tema di Sviluppo Sostenibile, riassunta nei saluti istituzionali contenuti nel messaggio inviato dal presidente Attilio Fontana. Il governatore ha ribadito, nello specifico, come, quando si parla di sostenibilità, sia fondamentale adottare una visionepragmatica e non ideologica, capace di coniugare in modo sinergico la dimensione ambientale, sociale ed economica e di favorire sinergie virtuose tra pubblico e privato”. “Solo così – ha precisato Fontana – sarà possibile ottenere risultati concreti che si traducano in un aumento di competitività, soprattutto sugli scenari internazionali”.

La prima regione italiana ad approvare una legge sul clima

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoLa portata innovativa della scelta di Regione di mettere al centro delle sue politiche il tema della sostenibilità attraverso il Piano Regionale di Sviluppo Sostenibile è stata la cornice tematica all’interno della quale si è inserito l’intervento dell’assessore Maione, che ha sottolineato come la Lombardia sia stata la prima regione italiana ad approvare una legge sul clima (legge regionale n. 11 del 18 luglio 2025).

“La Lombardia – ha sottolineato Maione – è la prima regione italiana ad aver adottato una legge sul clima, ciò è motivo di grande orgoglio. Questo provvedimento rappresenta uno strumento concreto per affrontare le sfide poste dal riscaldamento globale, rendendo la decarbonizzazione un obiettivo compenetrato a tutte le politiche di questa Giunta. La legge riflette il nostro profondo impegno per promuovere la tutela ambientale e garantire la qualità della vita dei cittadini lombardi, ma rappresenta anche un mezzo a servizio dello sviluppo e della competitività del territorio lombardo. Regione Lombardia conferma ancora una volta la sua capacità di affrontare in modo efficace le sfide legate all’ambiente, adottando una visione lungimirante volta a garantire un futuro più sostenibile alle prossime generazioni”.

Il ruolo della sostenibilità nell’edilizia sociale

L’assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia, Paolo Franco, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di BergamoTra i temi emersi nel corso dell’evento anche il binomio sostenibilità-edilizia sociale, al centro dell’intervento dell’assessore alla Casa e Housing sociale, Paolo Franco: “Attraverso la Missione Lombardia, il piano per il rilancio delle politiche abitative regionali dal valore complessivo di 1,5 miliardi di euro – ha spiegato – finanziamo anche interventi che riqualificano gli immobili di edilizia popolare dal punto di vista dell’efficienza e della sostenibilità energetica andando a incidere sulla qualità di vita di interi quartieri, con ricadute positive a livello ambientale e sociale: il taglio delle emissioni inquinanti si accompagna infatti ai risparmi sulle bollette per le famiglie bisognose. La sostenibilità in Lombardia non è un concetto astratto o uno slogan privo di contenuti, ma un insieme di azioni e investimenti che attiviamo nel segno del pragmatismo lombardo che ci contraddistingue”.

Grandi vantaggi per le Pmi che investono nel Green

Il ruolo chiave dell’adesione ai paradigmi della sostenibilità come strumento per promuovere la competitività delle imprese è stato invece al centro dell’intervento di Carlo De Grandis, policy officer della direzione generale per l’Azione per il Clima della Commissione Europea, che, in un collegamento video, ha sottolineato come le Pmi abbiano ormai compreso i vantaggi legati all’adesione a questi principi, modalità operative che ormai rappresentano un requisito ineludibile per non essere penalizzate sui mercati, soprattutto quelli internazionali.

Il progetto ‘Next Generations Budgets’

L’assessore all’Ambiente e Clima di Regione Lombardia, Giorgio Maione, interviene all’edizione 2025 del Forum regionale per lo sviluppo sostenibile organizzato alla Fiera di Bergamo: in foto sul durante il suo intervento con Giacomo Cosentino, vicepresidente del Consiglio RegionaleTante le questioni approfondite dal Forum nel corso dei diversi panel tematici, che hanno declinato a 360 gradi il tema dello sviluppo sostenibile: dalla decarbonizzazione dei processi industriali, al ruolo delle biomasse nell’approvvigionamento energetico, fino all’adozione di strumenti ‘ad hoc’ per rendere la sostenibilità ancora più compenetrata al bilancio verde. Per quanto riguarda, nello specifico, quest’ultimo punto il riferimento è a due iniziative distinte: il progetto ‘Developing Green Budgeting Practices in Lombardy’, finanziato dalla Commissione Europea, e il progetto ‘Next Generation Budgets’, promosso dalla rete internazionale Under2Coalition, di cui Regione Lombardia è membro. Tra gli obiettivi di questi due progetti c’è la realizzazione di una metodologia di classificazione delle voci di bilancio sulla base della tassonomia europea, in un contesto che punta a rafforzare sempre di più l’integrazione degli obiettivi climatici e di sostenibilità nelle decisioni di bilancio.

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Regione Lombardia promuove i Patti territoriali di sostenibilità 2025 

4 août 2025 à 17:29

Via libera da Regione Lombardia a una manifestazione d’interesse per la promozione dei ‘Patti territoriali di sostenibilità‘ 2025, prima iniziativa che attua la legge regionale sul clima. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Maione: Patti di sostenibilità 2025 promuovono alleanza green in Lombardia

assessore Maione qui in una foto di repertorio, commenta i patti per la sostenibilità della lombardia 2025

“Questo strumento – sottolinea Maione – permette di aggregare tutti gli attori, dal pubblico al privato, dal terzo settore ai cittadini, in un’alleanza strategica che mette in comune risorse, competenze e visioni. L’approvazione di questa delibera dimostra che la legge per il clima è l’inizio di un nuovo percorso politico con ricadute positive. In questa fase vogliamo stimolare l’avvio di questi modelli virtuosi attraverso un investimento sulla capacità dei nostri territori di fare sistema e di generare un impatto territoriale di grande importanza”.

Cosa sono i Patti territoriali di sostenibilità

I ‘Patti territoriali di sostenibilità’ sono accordi che potranno essere stipulati tra enti pubblici, società partecipate pubbliche, soggetti privati, enti del terzo settore e altre parti interessate. L’obiettivo è incentivare la diffusione di pratiche virtuose e sostenibili sull’economia circolare, la transizione energetica, l’adattamento ai cambiamenti climatici, l‘inclusione sociale e la salvaguardia degli ecosistemi locali. La Regione sosterrà questi patti attraverso apposite risorse finanziarie e/o con la previsione di criteri di accesso prioritario ai bandi regionali.

Apertura delle domande per i Patti di sostenibilità 2025 in Lombardia

L’apertura delle domande è prevista per il 15 settembre 2025, le risorse attualmente stanziate ammontano a 400.000 euro. Il provvedimento prevede un iter attuativo strutturato in due fasi:

  • Fase I: Verranno raccolte le proposte per la promozione dei Patti territoriali. I soggetti che soddisfano i requisiti di ammissione riceveranno un contributo economico regionale. Regione Lombardia distribuirà le eventuali risorse residue tra i soggetti ammessi per far fronte alle spese di comunicazione istituzionale del patto. La cifra massima sarà di 25.000 euro a soggetto. Coloro che saranno ammessi presenteranno quindi entro il 31 luglio 2026 un progetto dettagliato che sarà valutato per la seconda fase.
  • Fase II: In questa fase verranno selezionati i progetti sulla base dei criteri di valutazione e verrà assegnato il contributo finanziario per la loro realizzazione. L’attuazione del progetto dovrà terminare entro il 31 marzo 2028.

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Parchi lombardi: da Regione 5,5 milioni per investimenti e indennizzi

8 juillet 2025 à 15:27

La Giunta della Regione Lombardia, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi Gianluca Comazzi, ha approvato  due delibere volte a rafforzare il sistema delle aree protette lombarde con investimenti e indennizzi nei parchi lombardi, stanziando in tutto più di 5,5 milioni di euro.

Investimenti e indennizzi nei parchi lombardi

L’intervento principale prevede un investimento di 4,9 milioni di euro, previsto nel triennio 2025–2027 nell’ambito del ‘Piano Lombardia‘. È destinato al potenziamento delle strutture e dei servizi all’interno dei parchi regionali e delle riserve naturali.

Le risorse copriranno la manutenzione straordinaria dei sentieri, il rinnovo dei centri visita e anche delle dotazioni tecnologiche. Migliorerà così la fruibilità delle aree verdi per cittadini, turisti e appassionati.

È stato inoltre deliberato un fondo di 580.000 euro, relativo ai danni verificatisi nel biennio 2023–2024, per sostenere agricoltori e allevatori colpiti dalla moria della fauna selvatica all’interno delle aree naturali protette. Con questo atto, Regione Lombardia rivolge un segnale concreto di attenzione verso le esigenze delle persone che vivono e lavorano quotidianamente nel territorio.

Strutture, servizi e tecnologie per valorizzare i parchi lombardi

“Queste risorse – dichiara l’assessore Gianluca Comazzi – confermano l’impegno di Regione a favore di chi lavora per proteggere il nostro patrimonio naturale. Sosteniamo la manutenzione e la valorizzazione dei parchi investendo in strutture, servizi e tecnologie che migliorano l’esperienza dei visitatori e rafforzano anche la funzione ambientale di queste aree. Allo stesso tempo, tuteliamo il lavoro degli agricoltori e degli allevatori che affrontano i danni provocati alla fauna selvatica, garantendo quindi a loro un giusto indennizzo. È un modello di equilibrio tra conservazione e sviluppo che riconosce il valore delle aree protette, vero e proprio fiore all’occhiello del nostro territorio”.

Queste iniziative si inseriscono nel più ampio quadro del Programma regionale di sviluppo sostenibile, rafforzando il pilastro ‘Lombardia Green‘. Nei prossimi giorni saranno pubblicati i bandi operativi. Consentiranno agli enti gestori dei parchi e delle riserve di presentare progetti e avviare le richieste di indennizzo.

Questo il piano di riparto dei finanziamenti dei parchi regionali lombardi.

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Imprese, siglato protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South

18 juin 2025 à 11:57

Attivare una collaborazione strategica in chiave europea per favorire l’innovazione e la competitività del sistema manifatturiero lombardo. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa tra Regione Lombardia ed Eit Manufacturing South siglato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, e da Silvia Zancarli, managing director del gruppo.

Eit Manufacturing è una partnership pubblico‑privata co‑finanziata dall’Unione europea, che unisce oltre 200 tra imprese, università, centri di ricerca e startup con l’obiettivo di promuovere la competitività, l’innovazione, la formazione e la creazione di nuovi business nel settore manifatturiero.

Guidesi: favorire la competitività della manifattura lombarda

L’assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e Silvia Zancarli, managing director di EIT Manufacturing South, hanno siglato il protocollo d’intesa per sostenere la competitività delle imprese manifatturiere lombarde.“Questa collaborazione – ha dichiarato Guidesi – si inserisce in un quadro strategico volto a rafforzare ulteriormente l’ecosistema regionale dell’innovazione, accelerare la transizione digitale del tessuto produttivo e promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio. Regione Lombardia ed Eit Manufacturing South condividono l’interesse comune a sviluppare progettualità di sistema che valorizzino il settore lombardo della manifattura avanzata, facendo leva su competenze, infrastrutture e reti relazionali a livello europeo”.

“In quest’ottica – ha proseguito l’assessore – l’intesa sottoscritta rappresenta un tassello fondamentale anche per il raggiungimento di un ulteriore obiettivo cruciale: sostenere la patrimonializzazione delle nostre imprese, facilitarne l’accesso al credito e incentivare nuove iniziative imprenditoriali. Con questo accordo mettiamo a disposizione della manifattura lombarda un altro sostegno per innovare e crescere”.

Zancarli (Eit Manufactoring): occasione concreta per innovazione e crescita

L’assessore regionale allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, Guido Guidesi, e Silvia Zancarli, managing director di EIT Manufacturing South, hanno siglato il protocollo d’intesa per sostenere la competitività delle imprese manifatturiere lombarde.“La collaborazione di Eit Manufacturing South con Regione Lombardia – ha sottolineato Silvia Zancarli  – è strategica per accompagnare le imprese lombarde nei percorsi di innovazione e crescita europea, valorizzare le eccellenze locali e mettere a sistema competenze, tecnologie e opportunità internazionali. È un’occasione concreta  anche per generare impatto, costruire ponti tra attori pubblici e privati e stimolare nuova imprenditorialità nel settore manifatturiero”.

Il protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South

Grazie al protocollo d’intesa con Eit Manufacturing South, le imprese lombarde avranno accesso ad un esteso network sovranazionale così da agevolare la loro partecipazione a bandi europei. La collaborazione, inoltre, favorisce l’attrazione di investimenti e talenti, il potenziamento delle competenze nei settori chiave dello smart manufacturing e il rafforzamento delle politiche regionali di specializzazione intelligente.

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AQST Lodi, Fontana: intesa per Lodigiano innovativo

20 mai 2025 à 18:20

Via libera, dalla Giunta della Regione Lombardia, all’intesa sullo schema di Accordo quadro di sviluppo territoriale (AQST) per la provincia di Lodi. La proposta è del presidente Attilio Fontana con il concerto degli assessori Massimo Sertori (Enti locali e Programmazione negoziata) e Guido Guidesi (Sviluppo economico).

L’obiettivo dell’intesa sull’AQST Lodi

L’obiettivo è quello di definire un programma condiviso di interventi funzionalmente collegati e finalizzati all’attuazione delle priorità di sviluppo all’interno del territorio provinciale, sulla base di indirizzi individuati dal partenariato territoriale coordinato dalla Regione. E farlo mediante la convergenza di risorse economiche, competenze e progettualità per la realizzazione degli obiettivi e delle linee programmatiche regionali individuate nel Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile, nel Documento di economia e finanza regionale e negli altri piani e programmi regionali di settore, la cui attuazione richiede l’azione integrata e coordinata della Regione e di uno o più enti locali.

Fontana: AQST strumento di programmazione negoziata

Attilio Fontana soddisfatto per l'intesa sull'AQST Lodi“L’AQST – ricorda il presidente Fontana – è infatti lo strumento di programmazione negoziata con il quale aggregare le diverse iniziative, espressione di partenariati locali”. “Tutto ciò – sottolinea il governatore – in modo da promuovere una politica incisiva per lo sviluppo del tessuto locale a sostegno della tutela ambientale, della protezione del territorio, delle infrastrutture e della mobilità, della promozione del patrimonio culturale e dello sviluppo dell’attrattività turistica del territorio nel suo complesso”.

Una dotazione di 8,6 milioni di euro

A disposizione dell’attuazione dell’AQST Lodi una dotazione finanziaria complessiva di 8,6 milioni di euro. Di questi, 2.750.000 euro destinati al progetto ‘Lodigiano terra di opportunità e nuovi investimenti’. Un ulteriore stanziamento sarà dedicato al percorso ‘Hub del sistema formazione lavoro’ per un massimo di 750.000 euro con il trasferimento sul territorio, oltre che di risorse regionali, di stanziamenti del Governo nazionale e dell’Unione europea. A questi finanziamenti si aggiungono quelli regionali a fondo perduto destinati a sostenere esclusivamente gli investimenti pubblici fino a 5.100.000 euro.

Il frutto di Tavoli di partenariato

“L’Accordo approvato in Giunta – sottolinea Fontana – è il frutto di una serie di Tavoli del partenariato locale che hanno, a partire dal Programma regionale di sviluppo sostenibile (Prss), individuato le priorità per il vero e autentico rilancio del territorio lodigiano, già tra le eccellenze lombarde, ma con ampi margini di crescita e miglioramento che, come Regione, intendiamo accompagnare”.

Guidesi: risultato non scontato e di prospettiva

L'assessore Guido Guidesi soddisfatto per l'intesa sull'AQST Lodi“Sono molto contento del risultato raggiunto – ha esclamato Guidesi – perché non era scontato. Ora possiamo aspettarci per il nostro territorio progettualità a lungo termine con un’ambizione di valorizzazione e tutela di ciò che siamo ma anche di crescita economica e opportunità. L’accordo vale quasi 10 milioni di euro di investimenti sui progetti inseriti in 6 tematiche strategiche. C’è una visione per il futuro del territorio e questa visione è stata condivisa con istituzioni e rappresentanti di ogni settore. Finalmente abbiamo giocato tutti in squadra con la stessa maglia”.

Sertori: attenzione a cittadini e a sviluppo sostenibile

Massimo Sertori, da assessore alla Programmazione negoziata, ha lavorato all'intesa per l'AQST Lodi“Tra i pilastri dell’Accordo – afferma l’assessore Sertori – vi sono l’attenzione al Lodigiano connesso e al potenziamento dei servizi ai cittadini. In particolare verranno realizzati progetti strategici dedicati alla conoscenza e alla promozione del know how che, ovviamente, vanno di pari passo con le azioni a favore delle imprese e del lavoro, anche con interventi di riqualificazione delle aree produttive ed ex-produttive. E, infine, in piena sintonia con la sostenibilità del Programma regionale di sviluppo, non mancano le azioni per il Lodigiano green, con attenzione alla valorizzazione degli ecosistemi ambientali, della biodiversità e della fruizione del territorio. Temi significativi che concorreranno alla promozione dell’attrattività dell’intera provincia”.

Sangalli (Camera Commercio): qualità significative nel merito e nel metodo

Carlo Sangalli, presidente della Camera di Commercio, plaude all'intesa per l'AQST Lodi“Questo Accordo quadro – ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi – esprime qualità significative nel merito e nel metodo con cui è stato sviluppato. È unico perché è il risultato di un ampio processo di confronto partecipato che genera una visione comune. È specifico perché interpreta molto bene le istanze del Lodigiano e le sue peculiarità. Ed è particolarmente lungimirante perché proietta imprese e istituzioni nelle prossime sfide future, a partire dalla sostenibilità ambientale che deve sempre andare di pari passo con l’innovazione. È lo strumento con cui insieme vogliamo costruire percorsi di crescita concreti per il territorio e le imprese del lodigiano”.

Santantonio (Provincia): il risultato di un lavoro di squadra

“Il risultato odierno – ha commentato il presidente della Provincia di Lodi, Fabrizio Santantonio – è il frutto di un anno e mezzo di autentico ‘lavoro di squadra’, finalizzato ad individuare progetti di valore strategico a supporto dello sviluppo del territorio lodigiano. La programmazione impostata nell’ambito di questo Accordo quadro presenta inoltre molti elementi di coerenza con la pianificazione territoriale elaborata dalla Provincia, che a sua volta si affida al protagonismo dei Comuni per essere declinata puntualmente sul territorio. Un esempio di questa affinità è il progetto delle Vie d’Acqua, che si distingue per la sua valenza emblematica e la capacità di connotare le caratteristiche più autentiche del Lodigiano. Per tutti questi motivi, prima della sottoscrizione ufficiale dell’AQST promuoveremo un passaggio di presentazione in Consiglio provinciale per dare risalto e valore allo strumento che è stato messo a punto”.

La presentazione

Il 23 maggio 2025 è previsto un evento di presentazione per cominciare a lavorare insieme sugli obiettivi del breve, medio e lungo termine individuati all’interno dell’AQST Lodi e assicurare l’attuazione degli interventi previsti.

gus/doz

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Edilizia scolastica,Tironi: intesa Regione Lombardia e Cdp per nuovi plessi

Par : Fabio Benati
14 avril 2025 à 13:45

Firmato il Protocollo d’intesa tra Regione Lombardia e Cdp (Cassa depositi e prestiti) per il rinnovo dell’edilizia scolastica sul territorio. Previsti 12 nuovi plessi e due interventi di completa ristrutturazione. Coinvolte 8 province con l’obiettivo comune di promuovere programmi di rinnovamento del patrimonio educativo e sostenere la realizzazione di nuovi plessi sul territorio locale.

La cooperazione ha una della durata biennale e intende offrire alla popolazione studentesca del bacino di competenza infrastrutture innovative che garantiscano finalità di integrazione tra progettazione e didattica, apertura al territorio e sostenibilità.

In percorso  potrà essere realizzato grazie al servizio di consulenza prestato da Cdp e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del Programma InvestEU, e dalla stessa Cassa depositi e prestiti.

Edilizia scolastica intesa Regione Lombardia e Cdp

Regione Lombardia, in attuazione del Programma regionale di sviluppo sostenibile (Prss) per la XII Legislatura, intende  realizzare attraverso il ‘Bando spazio alla scuola’ il potenziamento dell’offerta educativa con la costruzione di 12 nuovi plessi educativi in altrettante località. L’investimento complessivo del valore di circa 109,5 milioni ha un contributo regionale di circa 88,5 milioni.

Investire nel futuro delle nostre comunità

“Investire nell’edilizia scolastica –  ha spiegato Simona Tironi, assessore all’Istruzione Formazione e Lavoro di Regione Lombardia – significa costruire il futuro delle nostre comunità, offrendo agli studenti ambienti di apprendimento moderni, sicuri e sostenibili. Grazie alla collaborazione con Cassa depositi e prestiti e al supporto del programma InvestEU, Regione Lombardia compie un passo decisivo per realizzare infrastrutture educative all’altezza delle sfide contemporanee. I progetti rappresentano non solo un intervento edilizio, ma una visione: mettere al centro l’istruzione come motore di sviluppo e coesione sociale. L’innovazione educativa passa anche attraverso gli spazi, e i nostri ragazzi meritano il meglio per crescere, imparare e costruire il domani”.

Scuole innovative e sostenibili

“Grazie al sostegno del programma InvestEU –  ha aggiunto Maria Elena Perretti, responsabile advisory di Cdp – la collaborazione avviata proficuamente con la Regione Lombardia ci consente di lavorare a fianco dell’amministrazione per l’attuazione di un Programma di grande importanza per il territorio. Scuole non solo nuove ma innovative, pensate per una didattica adeguata alle esigenze attuali dei ragazzi e per porsi al centro dello sviluppo urbano. Insieme alla Regione lavoreremo inoltre per valutare lo stato complessivo del patrimonio di edilizia scolastica e individuare le direttrici di sviluppo per gli investimenti dei prossimi anni. Un’occasione preziosa  che consolida l’impegno nel promuovere lo sviluppo sostenibile dell’Italia, generando benefici tangibili per i cittadini e per le comunità di riferimento”.

I nuovi istituti scolastici

Questa la suddivisione, per provincia, delle località dove saranno realizzate e ristrutturale le nuove scuole.

MILANO

– Boffalora sopra Ticino, realizzazione nuovo polo scolastico con primaria e secondaria di primo grado in sostituzione della primaria esistente

– Parabiago, realizzazione di nuova scuola primaria di via Pascoli.

– Pero, intervento di completa ristrutturazione scuola primaria Edmondo De Amicis.

BERGAMO

  • Bottanuco, nuovo campus scolastico.
  • Fornovo San Giovanni, realizzazione scuola primaria e secondaria di primo grado.

BRESCIA

  • Bagnolo Mella, realizzazione nuova scuola primaria Gianni Rodari.
  • Erbusco, realizzazione della nuova scuola media.
  • Ghedi, nuova scuola primaria.
  • Mazzano,  nuova scuola secondaria di primo grado.

COMO

  • Guanzate, Nuova scuola secondaria di primo grado Anna Frank.

CREMONA

  • Capergnanica, realizzazione del nuovo plesso per la scuola primaria.

LECCO 

  • Lecco, intervento di completa ristrutturazione scuola primaria Edmondo De Amicis.

PAVIA

  • Ceranova, ‘La scuola per ogni talento’ progetto per nuova costruzione di scuola secondaria di primo grado.

VARESE

  • Saronno, realizzazione nuova scuola primaria Gianni Rodari.

 

 

 

 

 

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Ambiente, Lombardia prima regione italiana per ecoinvestimenti e green jobs

5 février 2025 à 14:36

La Lombardia è la prima regione italiana per ecoinvestimenti e green jobs. A rivelarlo è il rapporto ‘Cultura, Green Economy e Coesione per la Lombardia del futuro‘, promosso da Fondazione Symbola con Fondazione Cariplo e presentato mercoledì 5 febbraio 2025 a Milano, secondo cui le imprese lombarde che effettuano ecoinvestimenti sono 102.730 e i contratti stipulati in ambito green jobs si attestano a quota 440.944.

Maione: Lombardia locomotiva d’Italia per ecoinvestimenti e green jobs

ambiente lombardia ecoinvestimenti

“La Lombardia – sottolinea l’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia, Giorgio Maione, commentando i dati – si conferma la locomotiva d’Italia e modello internazionale anche in materia di ecoinvestimenti delle imprese. Qui ambiente fa rima con lavoro e tenuta sociale. Il sistema lombardo ha capito che investire in innovazione, formazione e futuro è una strategia vincente per le richieste del mercato e per ecosostenibilità”.

Regione Lombardia – conclude – ha appena investito 7 milioni per ridurre i rifiuti e promuovere il riutilizzo dei materiali nelle filiere della plastica e del tessile e 10 milioni per il recupero delle materie rare. Gli ecoinvestimenti delle imprese sono centrali per raggiungere l’obiettivo della completa neutralità carbonica nel 2050”.

Il primato in ambito rinnovabili

Un altro primato lombardo in ambito green economy emerso dallo studio è  quello relativo al settore delle rinnovabili. Dai dati emerge, infatti, come un terzo di tutte le 37.655 imprese attive o potenzialmente attive in questo comparto, la maggior parte, ovvero 6.035, pari al 16% del totale nazionale, abbiano la sede legale in Lombardia. La regione registra, inoltre, il maggior numero di imprese investitrici in prodotti e tecnologie green, circa 90.000 e la più elevata concentrazione di potenza installata di impianti di energia rinnovabile per la produzione elettrica (15,3% della potenza complessiva a livello nazionale).

 

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Educazione ambientale, Maione: 90.000 euro a 20 progetti

23 décembre 2024 à 14:55

Via a 20 nuovi progetti di educazione ambientale. La quarta edizione del bando ‘Proposte di educazione ambientale e alla sostenibilità‘, promossa e finanziata da Regione Lombardia, e realizzata in collaborazione con Fondazione Lombardia per l’Ambiente, si è conclusa  con la pubblicazione della graduatoria, con 20 domande ammesse a finanziamento.

“Vogliamo sostenere e incentivare, con funzione sussidiaria, proposte di qualità per l’educazione ambientale e alla sostenibilità sul territorio, riconoscendo nell’educazione allo sviluppo sostenibile uno strumento imprescindibile per affrontare le criticità ambientali e promuovere il conseguimento degli obiettivi ONU dell’Agenda 2030”. ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia.

Giorgio Maione

Il Bando di quest’anno premia le proposte con partenariati ampi, con un buon numero di scuole aderenti e attività specifiche quali Citizen Science, attività di outdoor education ma anche il grado di accessibilità e inclusione.

L’edizione di quest’anno ha visto la presentazione di 62 domande totali e un iniziale budget complessivo di 50.000 euro per il finanziamento fino a 5.000 euro a progetto.

Ulteriori fondi per 40.000 euro

La Giunta Regionale ha approvato un ulteriore stanziamento di fondi di 40.000 euro, riconoscendo l’importanza di diffondere l’educazione ambientale nelle scuole e sui territori della Lombardia.

A fronte di questa integrazione si è potuto allargare il ventaglio delle proposte che otterranno un sostegno economico, assegnando 5.000 euro ai primi 10 e 4.000 ai successivi 10 progetti in graduatoria, per un totale di 20 progetti finanziati.

Inoltre, ulteriori 14 progetti si sono distinti in graduatoria con un punteggio che ha permesso loro di ottenere il riconoscimento di ‘Progetto di Qualità per l’educazione ambientale e alla sostenibilità in Lombardia’. Attraverso tale contributo qualitativo si pongono all’attenzione progetti particolarmente virtuosi, per favorire la visibilità e la promozione delle proposte.

Tutti i 34 Progetti di Qualità in Lombardia andranno a popolare la pagina delle Progettualità del Portale dello Sviluppo Sostenibile di Regione Lombardia, insieme a quelli delle edizioni passate.

Cultura della sostenibilità

Il bando si colloca nell’ambito di una più ampia serie di iniziative regionali volte a promuovere la cultura della sostenibilità, a cui è stato dedicato uno specifico obiettivo del Programma Regionale di Sviluppo Sostenibile e un apposito tavolo dell’Osservatorio clima, economia circolare e transizione ecologica. Si ricorda, in particolare, l’approvazione della Strategia Regionale per lo Sviluppo Sostenibile, la realizzazione del Forum annuale per lo Sviluppo Sostenibile con la partecipazione di tutti gli stakeholder regionali, la Fiera dell’educazione ambientale, la promozione di un Hub per la conoscenza e di una Rete di scuole per l’educazione ambientale in ogni provincia della regione.

“Inserire l’educazione ambientale come priorità dell’azione della Fondazione Lombardia per l’Ambiente vuol dire riconoscere che il cambiamento verso la sostenibilità richiede un cambiamento innanzitutto culturale. Attraverso questo bando premiamo i progetti che riconoscono il valore della natura e dell’ambiente e creano strumenti per riconoscere la realtà come elemento positivo, da tutelare e proteggere”, ha dichiarato Matteo Fumagalli, Presidente della Fondazione Lombardia per l’Ambiente

I progetti di educazione ambientale finanziati

Di seguito l’elenco dei progetti finanziati (ente – titolo progetto) per provincia:

Bergamo

  • Comune di Gandino – Acqua locale, acqua globale. Scienza di campo e tutela del territorio in una prospettiva multiculturale.
  • La Ringhiera Società Cooperativa Sociale di Albino – Con l’economia circolare, quanti alberi puoi salvare!

Brescia

  • Comune di Manerba del Garda – I giovani custodi del pianeta. Per fare un albero ci vuole un insieme.
  • Fondazione Cogeme – Il valore dell’acqua nelle nostre mani.
  • Cauto – S.O.S. Soluzioni Orientate alla Sostenibilità

Cremona

  • Circolo Vedo Verde Legambiente Cremona APS – NON È MAI TROPPO PRESTO: laboratori per l’ambiente.
  • Milk ETS di Pandino – Sosteniamo l’Ambiente.

Lodi

  • Comune di Somaglia – Iamgreen.
  • Comune di Monte Cremasco – Monte per la sostenibilità 2.0.

Mantova

  • Istituto Superiore Enrico Fermi – Progetto Mincio: scuole e territorio per un fiume sostenibile.
  • Federazione Provinciale Coltivatori Diretti – Progetto coldiretti Mantova nella scuola: imparare crescendo.

Milano

  • Il Vespaio ETS – A scuola di sostenibilità.
  • Le Compagnie Malviste APS – Riciclare la città. Atti di sensibilizzazione ambientale, sociale e culturale.
  • Comune di Cinisello Balsamo – Piccolo come un nido grande come un bosco. Primi passi verso la scienza per bambini da zero a sei anni.
  • IIS Falcone Righi di Corsico – Educazione Ambientale Innovativa: diffusione di buone pratiche attraverso un corso nazionale per le scuole.
  • Legambiente Seregno APS – Il giardino delle farfalle e dei bombi, oasi di biodiversità.
  • Step4 srl – Next stop: 2050.
  • Fondazione Riccardo Catella – MiColtivo, Orto a Scuola.
  • ICS Arcadia – L’ambiente fa scuola.

Varese

  • Società Cooperativa Sociale Bosco Verde onlus – Piccole impronte – crescere nuove buone pratiche e stili di vita.

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Sviluppo sostenibile, un ‘hub della conoscenza’ per la Lombardia orientale

16 décembre 2024 à 14:36

‘Passare dal dire al fare’. Questo lo slogan che riassume i temi chiave emersi dal convegno ‘Verso un patto per lo sviluppo sostenibile della Lombardia orientale’, svoltosi a Leno (BS). L’incontro ha evidenziato la necessità di mettere in atto azioni concrete per sviluppare il tema della sostenibilità ambientale della Bassa Bresciana, di Cremona e di Mantova.

L’iniziativa è organizzata nell’ambito dell’’Hub della Conoscenza‘, progetto nato dalla sinergia tra Cassa Padana BCC, Politecnico di Milano, in collaborazione con la sua Fondazione, Istituto Capirola di Leno, Associazione Comuni Bresciani, Provincia di Brescia e Regione Lombardia. Questo momento di confronto è stato l’inizio di un percorso che punta alla costruzione di una visione condivisa. Obiettivo è identificare le caratteristiche sostenibili del territorio e delineare i risultati da raggiungere.

Maione: giovani protagonisti di sviluppo sostenibile della Lombardia orientale

sviluppo sostenibile lombardia orientale

L’assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia Giorgio Maione ha espresso soddisfazione nel vedere l’alta partecipazione di tanti giovani e l’attenzione ai bisogni del territorio. “Si tratta di un progetto  – ha dichiarato – con una visione di ampio respiro. L’iniziativa ha saputo appassionare gli studenti, facendoli parlare del futuro del loro territorio con ottimismo”.

Coinvolgere gli studenti

Dal convegno è emersa l’importanza di una narrativa comune, che vede i territori della Lombardia orientale (le province di Brescia, Mantova e Cremona) fortemente inquinati. Occorre adottare una prospettiva che guarda al futuro. L’obiettivo è innescare il cambiamento, parte dai giovani, veri protagonisti della giornata. Studenti degli istituti e dei licei di Leno, Orzinuovi, Guidizzolo, Brescia e Cremona sono intervenuti per esporre i loro progetti e le loro visioni di futuro.  Si tratta di piani intelligenti, fattibili e avveniristici che dimostrano come migliorare le prestazioni ambientali del nostro sistema socio-tecnico abbia anche una grande valenza sociale e competitiva per l’economia.

Una piattaforma per le proposte dei ragazzi

“Il convegno – ha spiegato il professore del Politecnico di Milano e direttore dell’’Hub della Conoscenza’, Giuliano Noci – è il punto di partenza del percorso che portiamo avanti con l’Hub della Conoscenza. Il nostro progetto punta mettere al centro delle dinamiche territoriali il tema della conoscenza e dello sviluppo di risorse umane. Partiamo subito con azioni concrete. Dal 15 gennaio attiveremo una piattaforma di comunicazione dove i ragazzi potranno raccontare le loro visioni e le loro esperienze. Entro aprile vogliamo definire la nostra agenda. Abbiamo in programma di ritrovarci insieme agli studenti di tante scuole per stilare un documento comune di intenti”.

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Energia, Protocollo triennale tra Regione Lombardia e GSE

2 décembre 2024 à 17:14

Regione Lombardia e Gestore dei Servizi Energetici danno vita a una partnership istituzionale che pone i territori al centro di un percorso di nuovo sviluppo sostenibile, con un’attenzione particolare alla azione di accompagnamento delle vocazioni e delle capacità di nuova impresa sostenibile che contraddistinguono il territorio lombardo.

Il Protocollo tra Regione Lombardia e il GSE

protocollo regione lombardia gseA sottoscrivere, lunedì 2 dicembre 2024, a Palazzo Lombardia, il Protocollo d’intesa tra Regione e GSE (Gestore dei Servizi Energetici), della durata di 3 anni, il presidente Attilio Fontana e l’assessore agli Enti locali e alle Risorse energetiche, Massimo Sertori, e il presidente di GSE, Paolo Arrigoni.

“Con la firma del Protocollo – dichiara il presidente Fontana – avviamo una virtuosa collaborazione istituzionale con cui Regione Lombardia punta a raggiungere i target della sostenibilità recependo le esigenze del territorio e promuovendo l’utilizzo di fonti rinnovabili”. “La Lombardia – ha ricordato il presidente Fontana – ha declinato il suo PRS (Programma regionale di sviluppo) aggiungendovi una seconda ‘S’ che sta per sostenibile. E questo Protocollo si inserisce pienamente nel percorso che sta orientando la crescita e lo sviluppo della nostra Lombardia”.

Sertori: azione a tutto tondo sulla transizione energetica

protocollo regione lombardia gse“Il Protocollo – commenta Massimo Sertori, assessore regionale con delega agli Enti Locali e alle Risorse energetiche – agisce a tutto tondo rispetto ai temi della transizione energetica e dell’economica circolare, dando grande importanza alla funzione dei dati e delle informazioni per operatori, amministrazioni locali e cittadini. Siamo ben consapevoli che solo la pluralità tecnologica può preparare il terreno più fertile perché lo spirito imprenditoriale e il forte tessuto di relazioni sociali della nostra regione possa concretamente affermare esperienze di sostenibilità tangibile e utile per tutti”.

Attenzione al sistema degli incentivi

La collaborazione si fonderà, in primo luogo, sulla urgenza condivisa di dare massimo valore al ricco sistema di incentivi che il GSE ha in gestione. “Vogliamo valorizzare nei nostri territori gli incentivi disponibili – continua l’assessore Sertori – cercando di sostenere modelli innovativi, in grado di integrare al miglior grado possibile le risorse pubbliche e quelle private”.

Sinergia con i territori

Una base di stretta sinergia con le forze vive dell’economia e della società dei territori. “Puntiamo molto sulla diffusione dell’energia rinnovabile condivisa, in ogni forma di autoconsumo rispettosa del quadro normativo – aggiunge l’assessore – e vogliamo dare valore sia alla realizzazione di nuovi impianti che all’efficientamento di quelli esistenti, minimizzando il consumo di suolo e favorendo il loro rispettoso inserimento nel paesaggio”.

Economia circolare e mobilità sostenibile

Sertori intervento 1Nel Protocollo sono previste anche attività congiunte sull’economia circolare e la mobilità sostenibile. “La nostra politica di sostenibilità – sottolinea Sertori – parte dall’uso razionale delle risorse e con GSE lavoreremo anche a fornire strumenti utili per le esperienze, già molto diffuse nella nostra regione, di economia circolare, fondate sulla riduzione massima della produzione dei rifiuti”.

“Sarà – aggiunge l’assessore – una collaborazione proficua anche sul fronte della mobilità sostenibile, a trazione elettrica ma non solo. Nel caso della opzione elettrica, lavoreremo insieme per trarre la migliore utilità dalle piattaforme esistenti, come nel caso della recente Piattaforma Unica Nazionale creata da GSE per informare sulla infrastruttura di ricarica sul territorio”.

Riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA

Non ultimo, l’impegno per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio della PA. “Sul fronte dell’edilizia efficiente e sostenibile – conclude l’assessore Sertori – veniamo dal successo di misure pensate per affiancare concretamente le amministrazioni locali nel rendere i propri edifici più efficienti, come nel caso del Bando Recap. Naturalmente, non trascureremo il tema delle infrastrutture: la transizione delle reti in chiave smart è una precondizione per il futuro sistema energetico che vogliamo contribuire a costruire”.

Arrigoni (GSE): rafforziamo e consolidiamo collaborazione

Intervento Arrigoni“Con la firma del Protocollo di intesa – afferma il presidente del GSE, Paolo Arrigoni – si consolida e rafforza la collaborazione tra GSE e Regione Lombardia. Il GSE supporterà lo sviluppo di modelli sostenibili nel tessuto produttivo lombardo, la diffusione delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile, dell’efficienza energetica del patrimonio immobiliare e degli asset produttivi, la promozione dell’autoconsumo diffuso e delle Comunità Energetiche, l’incremento dell’autonomia energetica regionale”. “Oltre a coadiuvare la Regione Lombardia con servizi tecnici specifici – prosegue -, saranno avviate attività di promozione, formazione ed assistenza volte ad attrarre investimenti e a permettere a cittadini, imprese, enti locali e pubbliche amministrazioni di cogliere tutte le opportunità offerte dai meccanismi di incentivazione gestiti dal GSE servizi erogati”.

Aree idonee, revamping, repowering e impianti FER esistenti

“Nell’ambito dell’individuazione delle aree idonee regionali per l’installazione degli impianti a fonti rinnovabili – prosegue Arrigoni -, inoltre, il GSE contribuirà con la valutazione delle potenzialità sia delle superfici e delle aree e sia delle attività di revamping e repowering di impianti FER esistenti, ma anche con l’erogazione di servizi digitali quali la Piattaforma delle Aree Idonee (PAI), la Piattaforma delle istanze autorizzative (SUER) e la Piattaforma di monitoraggio del PNIEC”.

Scheda di approfondimento

La Lombardia registra il maggior numero di impianti fotovoltaici a livello nazionale. Nell’ottobre 2024 risultavo più di 302.000 unità per la produzione di 4.800 megawatt (+15% rispetto al 2023). Nei primi 10 mesi del 2024 sono stati installati impianti 37.000 impianti per 770 megawatt, numero maggiore rispetto all’obiettivo intermedio fissato dal MASE (Ministero Ambiente e Sicurezza Energetica) nella legge delle aree sul decreto delle aree idonee.

La Lombardia, con i suoi 302.000 impianti è anche la prima regione anche in fatto di impianti fotovoltaici nel Paese che, a ottobre 2024, erano 1.840.000.

In Lombardia si producono 5,8 gigawatt sui 23 totali dell’Italia per quanto riguarda l’idroelettrico.

Il GSE ha rapporti 1.010 amministrazioni lombarde di cui 941 Comuni.

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Rigenerazione urbana, Fontana: ‘Fili’ progetto che guarda al futuro

27 novembre 2024 à 16:54

Il progetto ‘Fili ‘ è “un’iniziativa che coniuga in modo sinergico sostenibilità ambientale, economica e sociale, valorizzando al meglio le reti ferroviarie come centri propulsori di sviluppo del territorio”. Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, partecipando all’università Iulm di Milano a un convegno dedicato a questo intervento di rigenerazione urbana che riqualifica in ottica ‘green’ i principali centri di connessione di Ferrovienord.

Fili, pogetto di rigenerazione urbana

Il progetto interessa l’asse Milano-Malpensa, corridoio fondamentale per le Olimpiadi di Milano Cortina 2026: sarà realizzata una intera arteria di nuovi scenari urbani verdi, moderni e ad alta vivibilità, nell’evoluzione tecnologica e biotecnologica delle stazioni di Milano Cadorna, Milano Bovisa, Saronno e Busto Arsizio e delle aree adiacenti. Un intervento di oltre 188.000 metri quadrati che arriverà a coinvolgere progetti per un totale di 2 milioni di metri quadrati all’interno della Regione Lombardia.

‘Fili’ comprende. inoltre. un intervento di piantumazione e riforestazione di migliaia di alberi nei comuni lombardi attraversati dalla rete ferroviaria di FerrovieNord la creazione di una superstrada ciclabile di 54 km fra la stazione di Milano Cadorna e Malpensa, la realizzazione di una foresta fintetica pensile presso la stazione di Milano Cadorna che produrrà aria pulita per la città di Milano.

Progetto che guarda al futuro ed è in linea con il Prss

“È un progetto – ha detto il presidente Fontana – che guarda al futuro.  Sposa inoltre i principi alla base del nostro Piano regionale di sviluppo sostenibile, perché si parla di migliorare la mobilità sostenibile, promuovere la rigenerazione urbana e  migliorare la qualità dell’aria. Per esempio, per quanto riguarda Cadorna, ci sarà la realizzazione della nuova stazione. Prevista anche una migliore interconnessione tra i vari sistemi di trasporto e una pista ciclabile. Soprattutto ci sarà anche la grande copertura degli spazi oggi occupati dal ferro, con l’allargamento di parco Sempione. Anche in questo caso avremo un verde che si allarga e che dona alla città un’ulteriore possibilità di respirare meglio. Tutto verrà fatto nel pieno rispetto delle regole, mi sembra ovvio, ma bisogna ripeterlo”.

Accordo di programma ‘ Cadorna’

“C’è – ha proseguito – anche un accordo di programma che si riferisce a Cadorna. Il progetto sarà poi sottoposto alla Vas ‘Valutazione ambientale strategica’ e poi ci sarà la scelta del soggetto privato. La Regione Lombardia parteciperà con un contributo importante di circa 150 milioni di euro. Così come contribuirà anche Ferrovie Nord Milano versando una propria quota”.

Rigenerazione urbana e sociale

“È un intervento – ha precisato – che va nella direzione della rigenerazione urbana . Tuttavia non è solo una rigenerazione urbana. Non è soltanto la realizzazione di immobili più belli e più moderni, ma è anche una rigenerazione sociale. Migliorare i rapporti all’interno della società contribuisce ad evitare che si creino quei ghetti che oggi vediamo come motivo di grande preoccupazione per il nostro futuro. È un tentativo di ricucire socialmente le diverse componenti della nostra comunità. È un tentativo di poter avere la condivisione di questi spazi in maniera positiva”.

Partecipanti

Ai lavori del convegno hanno partecipato anche gli assessori Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), Franco Lucente (Trasporti e Mobilità Sostenibile), Giorgio Maione (Ambiente e Clima) e Claudia Maria Terzi (Infrastrutture e Opere pubbliche). Presenti all’evento anche i massimi vertici di Fnm, tra cui il presidente Andrea Gibelli.

 

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Foreste. Beduschi: alberi importante risorsa economica rinnovabile

26 novembre 2024 à 15:11

I boschi e le foreste occupano un quarto del territorio regionale della Lombardia, con una massa stimata di 145 milioni di metri cubi di legname, trattengono 103,4 milioni di tonnellate di CO2 e aumentano di 3 milioni di metri cubi ogni anno. Ma, soprattutto, hanno ancora molto da dire e da dare ai lombardi perché sono risorsa completa: forniscono vita interagendo col suolo, proteggono il territorio, producono legna, frutti e supportano in modo simbiotico i funghi. Regolano il clima e il regime delle acque. È quanto emerso dal convegno ‘Il bosco in Lombardia: passato, presente, futuro’ cui ha partecipato, martedì 26 novembre 2024, l’assessore della Regione Lombardia all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Lo stato delle foreste in Lombardia

foreste lombardia

“Contrariamente a quanto molti pensano – ha dichiarato Beduschi – oggi non esiste un problema di disboscamento in Italia ed in Lombardia- Si pensi che la prima carta forestale, quella del Regno d’Italia del 1936, perimetrava nella nostra regione 427.654 ettari di boschi, mentre attualmente la siamo a 618.403 (+44,6%)”.
Come ricordato durante i lavori, con l’abbandono e lo sfilacciarsi dei rapporti tra città, campagna e foreste, il bosco si riprende sempre più spazio. Anche lo spopolamento delle montagne e la sempre più difficile manutenzione rendono però reale il pericolo idrogeologico e di incendio. I boschi vanno gestiti, perché senza perdiamo anche paesaggio e un pezzo della coltura del nostro territorio. Il bosco pertanto costituisce oggi non solo un formidabile elemento del paesaggio e uno scrigno di biodiversità, ma anche una grande volume di materiale legnoso, che costituisce una importante risorsa economica rinnovabile.

Altri numeri

convegnoIl volume delle attività selvicolturali, rappresentate sia dalla cura colturale del bosco che dalle utilizzazioni forestali, oscilla intorno al 20% della produzione biologica della foresta, circa 600.000 metri cubi, il 60% del quale con finalità commerciale e il resto per autoconsumo familiare, per circa tre quanti destinato ad uso energetico. È in costante crescita il numero delle imprese boschive iscritte all’Albo regionale delle Imprese Boschive, nel 2020 sono oltre trecento, con un aumento del 70% rispetto al 2009. Aziende che contano complessivamente oltre 1.600 addetti, in buona parte altamente formati, il cui lavoro contribuisce alla stabilità del territorio.

I 28 consorzi forestali

Importante anche il ruolo dei 28 consorzi forestali, che gestiscono circa 88.000 ettari di boschi, oltre il 14% delle foreste lombarde, tre quarti dei quali con certificazione di gestione forestale sostenibile secondo lo standard PEFC, e che danno lavoro a oltre 300 persone. Al ruolo tradizione dei consorzi forestali si sono aggiunte in questi ultimi anni le Associazioni fondiarie (ASFO), rivolte ai privati, e che mirano a una gestione unitaria delle numerose proprietà frammentate dei nostri boschi.

Lo sviluppo sostenibile

foreste lombardia“Guardando al futuro, il tema dello sviluppo sostenibile delle risorse naturali assume un valore fondamentale – ha osservato Beduschi -. La Lombardia, che ospita il più importante polo produttivo della filiera del legno in Italia, dimostra come sia possibile lavorare volumi di legname che superano di gran lunga le produzioni locali. Rispettando i più rigorosi standard di sostenibilità, sicurezza sul lavoro e pianificazione. Dietro ogni mobile o tavola di legno proveniente dai nostri boschi c’è una filiera che unisce tradizione, tecnologia e rispetto per l’ambiente”.

Puntare a normativa snella

“A cento anni dalla prima grande legge di riordino della normativa forestale e a quasi cinquant’anni dalle prime leggi regionali in materia – ha concluso Beduschi – è tempo di affrontare le nuove sfide con un rinnovato strumento legislativo. Dobbiamo puntare su una normativa più snella, concreta e facilmente comprensibile. E che sia capace di rispondere alle esigenze attuali e di tracciare un futuro chiaro per le nostre foreste e i nostri territori”.

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