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Regione Lombardia promuove i Patti territoriali di sostenibilità 2025 

4 août 2025 à 17:29

Via libera da Regione Lombardia a una manifestazione d’interesse per la promozione dei ‘Patti territoriali di sostenibilità‘ 2025, prima iniziativa che attua la legge regionale sul clima. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione.

Maione: Patti di sostenibilità 2025 promuovono alleanza green in Lombardia

assessore Maione qui in una foto di repertorio, commenta i patti per la sostenibilità della lombardia 2025

“Questo strumento – sottolinea Maione – permette di aggregare tutti gli attori, dal pubblico al privato, dal terzo settore ai cittadini, in un’alleanza strategica che mette in comune risorse, competenze e visioni. L’approvazione di questa delibera dimostra che la legge per il clima è l’inizio di un nuovo percorso politico con ricadute positive. In questa fase vogliamo stimolare l’avvio di questi modelli virtuosi attraverso un investimento sulla capacità dei nostri territori di fare sistema e di generare un impatto territoriale di grande importanza”.

Cosa sono i Patti territoriali di sostenibilità

I ‘Patti territoriali di sostenibilità’ sono accordi che potranno essere stipulati tra enti pubblici, società partecipate pubbliche, soggetti privati, enti del terzo settore e altre parti interessate. L’obiettivo è incentivare la diffusione di pratiche virtuose e sostenibili sull’economia circolare, la transizione energetica, l’adattamento ai cambiamenti climatici, l‘inclusione sociale e la salvaguardia degli ecosistemi locali. La Regione sosterrà questi patti attraverso apposite risorse finanziarie e/o con la previsione di criteri di accesso prioritario ai bandi regionali.

Apertura delle domande per i Patti di sostenibilità 2025 in Lombardia

L’apertura delle domande è prevista per il 15 settembre 2025, le risorse attualmente stanziate ammontano a 400.000 euro. Il provvedimento prevede un iter attuativo strutturato in due fasi:

  • Fase I: Verranno raccolte le proposte per la promozione dei Patti territoriali. I soggetti che soddisfano i requisiti di ammissione riceveranno un contributo economico regionale. Regione Lombardia distribuirà le eventuali risorse residue tra i soggetti ammessi per far fronte alle spese di comunicazione istituzionale del patto. La cifra massima sarà di 25.000 euro a soggetto. Coloro che saranno ammessi presenteranno quindi entro il 31 luglio 2026 un progetto dettagliato che sarà valutato per la seconda fase.
  • Fase II: In questa fase verranno selezionati i progetti sulla base dei criteri di valutazione e verrà assegnato il contributo finanziario per la loro realizzazione. L’attuazione del progetto dovrà terminare entro il 31 marzo 2028.

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Energia. Sertori: altri 47,7 milioni di euro per le Comunità Energetiche

7 janvier 2025 à 14:38

Al via due nuovi bandi regionali in Lombardia a sostegno delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): la ‘Fase 2 della Manifestazione di Interesse’ per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili e il nuovo ‘Bando ReLoad CER’, a valere sul FESR 21-27. Ad annunciarlo è Massimo Sertori, assessore di Regione Lombardia a Enti locali, Montagna ed Energia.

Fase 2 bando CER

Al via la fase 2 della manifestazione d’interesse per la presentazione di progetti di comunità energetiche rinnovabili. A disposizione una dotazione finanziaria di 20.000.000 euro. “L’iniziativa  – spiega Sertori – intende finanziare interventi di realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo su immobili pubblici di proprietà di soggetti pubblici a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del territorio lombardo”.

Nuovi bandi Lombardia per le Comunità Energetiche, chi può partecipare

Possono partecipare solo i Comuni, gli enti locali e i soggetti pubblici della Lombardia capofila/partecipanti alle proposte di CER ritenuti meritevoli di accedere alla fase 2 della manifestazione di interesse dell’anno 2023.

Il contributo a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo, è pari a: 1.500 euro/kW per impianti di potenza fino a 20 kW; 1.200 euro/kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW; 1.100 euro/kW per impianti di potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW; 1.050 euro/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW.

Regione Lombardia provvederà a trasferire il contributo assegnato in tre quote: la prima (anticipo), pari al 30% del contributo assegnato, a seguito dell’accettazione dello stesso; la seconda quota, pari al 50% del contributo assegnato, a seguito dell’affidamento dei lavori e della rendicontazione delle spese sostenute; il saldo del contributo, a intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute.

Le domande

La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata dal 9 gennaio 2025 al 15 maggio 2025, in forma telematica, per mezzo di Bandi e Servizi disponibile all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

Nuovo bando ReLoad per per Comuni sopra 5.000 abitanti

“Questa iniziativa – continua Sertori – intende finanziare interventi di realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili e sistemi di accumulo su immobili pubblici di proprietà di soggetti pubblici e a servizio di Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) del territorio lombardo. La dotazione finanziaria è di 27.750.000 euro”. “La misura più volte annunciata durante il tour CER – sottolinea Sertori – concede una seconda opportunità anche ai progetti che non sono stati ammessi alla Fase 2 della Manifestazione di interesse”. Possono partecipare tutti i Comuni della Lombardia con popolazione superiore a 5.000 abitanti e soggetti pubblici in qualità di membri di una Comunità Energetica costituita o da costituire.

Il contributo

Il contributo a fondo perduto, fino al 40% del costo di riferimento di investimento massimo, è pari a 1.500 euro/kW per impianti di potenza fino a 20 kW; 1.200 euro/kW per impianti di potenza superiore a 20 kW e fino a 200 kW;  1.100 euro/kW per impianti di potenza superiore a 200 kW e fino a 600 kW; 1.050 euro/kW, per impianti di potenza superiore a 600 kW e fino a 1.000 kW, e comunque non superiore a 1.500.000 euro per beneficiario.  In caso di realizzazione di più impianti, il limite del costo di investimento viene calcolato sulla potenza del singolo impianto.

Anche in questo caso, Regione Lombardia provvederà a trasferire il contributo assegnato in tre quote: la prima quota, in anticipo, a seguito dell’accettazione del contributo assegnato e pari al 30% del contributo; la seconda quota, di importo pari al 50% del contributo assegnato eventualmente rideterminato a seguito dell’affidamento dei lavori, alla rendicontazione delle spese sostenute; il saldo ad intervento concluso, collaudato e con rendicontazione dei lavori presentata, fino all’ammontare delle spese ammissibili sostenute. La domanda di partecipazione al bando deve essere presentata, pena l’inammissibilità, dall’8 gennaio 2025 al 15 maggio 2025, dal soggetto richiedente, obbligatoriamente in forma telematica, per mezzo di Bandi e Servizi all’indirizzo www.bandi.regione.lombardia.it.

“Il mio assessorato regionale – conclude Sertori – continua a lavorare per incentivare l’autonomia energetica e soddisfare il fabbisogno di cittadini, operatori, enti pubblici e consumatori, attraverso misure che mirano a le intensificare la produzione di energia da fonti rinnovabili, l’autoconsumo e la nascita di comunità energetiche”.

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Ricerca. Fermi: da Regione Lombardia aiuto concreto ad attività Irccs

9 juillet 2024 à 13:13

Un aiuto concreto da parte di Regione Lombardia agli Istituti di Ricovero e Cura a carattere Scientifico (Irccs). È stata pubblicata la manifestazione di interesse per la ricognizione dei fabbisogni per la realizzazione di attività di ricerca da parte degli Irccs finalizzate al trasferimento tecnologico verso le imprese lombarde. In concreto, con questa misura Regione Lombardia vuole favorire futuri investimenti. In particolare nelle soluzioni innovative, prototipi e nuovi prodotti o servizi sviluppati nell’ambito delle scienze della vita. Il tutto a beneficio dei pazienti e della società.

Lombardia, prima Regione a sostenere attività ricerca Irccs verso imprese

“La Lombardia – spiega l’assessore a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi – è la prima Regione italiana che prova a mettere in campo risorse per favorire il processo che porta le ricerche dei nostri Irccs a incontrare il mercato e quindi a diventare progetti concreti. È una misura che, fin dalla primissima fase, abbiamo condiviso con loro, per fare in modo che fosse il più possibile aderente alle loro aspettative. Grazie anche alla disponibilità di fondi a valere sul Fesr, dunque, potremo mettere in campo le risorse che serviranno per fare un ulteriore salto in avanti ai nostri istituti”.

Partita la Fase 1, pronti per la Fase 2

È dunque partita la Fase 1. Quella di consultazione degli stakeholders tramite una procedura aperta di manifestazione di interesse, che sarà chiusa il 23 settembre. Ci sarà poi spazio per la Fase 2. Ossia quella della definizione della misura di sostegno alle attività di ricerca negli Irccs pubblici e privati lombardi per il trasferimento tecnologico.

Il Documento di consultazione

In particolare, tramite il Documento di consultazione, potranno essere descritti lo scenario di riferimento in cui si collocano le attività di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico degli Irccs. E, inoltre, si vedranno i fabbisogni di sviluppo delle proprie attività di ricerca in relazione allo sbocco sul mercato e relativi TRL (Technology Readiness Level, lo strumento unificato per misurare il grado di maturità tecnologica di una tecnologia/servizio/soluzione) da raggiungere. Infine, saranno illustrati gli eventuali progetti di ricerca, sviluppo e trasferimento tecnologico che potrebbero essere avviati nel breve termine.

Obiettivo: più attrattività e internazionalizzazione del sociosanitario

“Tutto questo – conclude l’assessore Fermi – è studiato per aumentare l’attrattività e l’internazionalizzazione del sistema sociosanitario lombardo. Investire in innovazione e ricerca in questo campo significa infatti migliorare le cure e proporne sempre di più appropriate”.

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