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Fondi metropolitana M4 M5, Terzi: decida il territorio la priorità

2 septembre 2025 à 18:17

L’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, interviene sul tema dei fondi per il prolungamento delle metropolitane milanesi: “Mi allineo alla sorpresa manifestata dal presidente Attilio Fontana per le parole del sindaco di Segrate. La questione, come ben sanno tutti gli enti locali coinvolti, Milano in testa, è stata discussa durante diversi incontri, anche in uno specifico con il sindaco Micheli, nel corso dei quali è stato più volte chiarito che lo stato di avanzamento del progetto M5 – prolungamento verso Monza – è l’unico, allo stato attuale, a essere a un grado di avanzamento tale per cui il finanziamento integrale è necessario e non più rinviabile per potere avviare la fase di gara in tempi rapidi”.

Opere strategiche per Regione Lombardia

assessore Claudia Maria Terzi interviene sul tema fondi metropolitana M4 M5

“Il prolungamento della M4 verso Segrate – aggiunge Terzi – invece manca non solo della completa copertura finanziaria ma sconta anche alcuni ritardi, oltre a presentare una certa complessità rispetto agli altri importanti progetti che costituiranno la Porta Est di Milano. Regione Lombardia reputa entrambe le opere prioritarie e strategiche, ma comprende la difficoltà nel reperire contestualmente le risorse per tutti i numerosi progetti aperti sul territorio lombardo e milanese nello specifico. Saranno i territori e i sindaci a dover decidere come procedere anche in ragione del doppio ruolo del Comune di Milano: proponente di entrambi i progetti e territorio direttamente interessato dalle infrastrutture. Senza dimenticare che il sindaco Sala è anche sindaco della Città Metropolitana. Regione Lombardia accoglierà quanto decideranno gli enti locali”.

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Eventi naturali 2024 e 2025, dalla Lombardia 4,5 milioni per ristori

24 juillet 2025 à 11:20

Sono oltre 4,5 milioni di euro i fondi per ristori a Comuni, Comunità Montane, Città Metropolitana e Province della Regione Lombardia che hanno sostenuto spese di prima e post emergenza in occasione degli eventi calamitosi naturali negli anni 2024 e 2025 (fino al 30 giugno). È quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, di concerto con l’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori.

Segnale di attenzione verso chi è stato in prima linea nell’emergenza

L’assessore regionale alla Protezione civile, Romano La Russa, in foto durante l’intervento a un evento, ha proposto una delibera per fondi a ristoro per eventi calamitosi negli anni 2024 e 2025“Con questo provvedimento – ha sottolineato l’assessore Romano La Russa – forniamo un sostegno concreto agli enti locali che hanno gestito situazioni complesse legate a eventi calamitosi. Finanziamo le spese di prima emergenza affrontate per l’assistenza alla popolazione, il ripristino dei servizi essenziali e la messa in sicurezza delle aree colpite”.

“Si tratta di un segnale di attenzione – ha proseguito La Russa – verso chi è stato in prima linea nell’emergenza nei momenti più complicati, ma anche di un richiamo all’importanza della prevenzione. È fondamentale che ogni amministrazione continui a investire nella cura del territorio e nella pianificazione, perché solo così potremo affrontare in modo più efficace fenomeni che, purtroppo, si fanno sempre più frequenti e intensi”.

Ristori 2024 e 2025, Regione Lombardia al fianco dei territori

L’assessore regionale agli Enti locali, Massimo Sertori, in foto durante l’intervento a un evento, a sostegno della delibera per fondi a ristoro per eventi calamitosi negli anni 2024 e 2025“Regione Lombardia – ha detto l’assessore Massimo Sertori – definisce con questa delibera i criteri per la concessione dei contributi a ristoro delle spese di prima emergenza sostenute dagli enti locali riconoscendone il ruolo, anche economico, negli eventi calamitosi registrati in Lombardia nel 2024 e fino al 30 giugno 2025″.

“Regione – ha concluso Sertori – mette a disposizione oltre 4,5 milioni per Comuni, Comunità Montane, Città Metropolitana di Milano e Province che abbiano sostenuto spese per le emergenze. Come Regione ci dimostriamo ancora una volta al fianco dei territori“.

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Promozione Aqst Pavia, Fontana: la Regione è attenta al territorio

14 octobre 2024 à 16:21

Via libera, dalla Giunta regionale, al documento di ‘Promozione dell’Aqst (Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale) per la provincia di Pavia’ presentato dal presidente Attilio Fontana di concerto con gli assessori Massimo Sertori (Enti locali, Montagna e Programmazione negoziata) ed Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità).

‘Promozione Aqst Pavia’, Regione ascolta territorio

Attilio Fontana“Il documento – sottolinea il presidente Attilio Fontana – rafforza, in chiave di promozione territoriale, la sinergia tra Regione Lombardia e gli enti del territorio pavese. Mi riferisco a Provincia e Comune, Università degli Studi e Camera di commercio”.

“Al testo e ai contenuti di ‘Promozione dell’Aqst’ – prosegue il governatore – siamo giunti dopo un percorso di concertazione con gli stakeholders locali che, come Regione, abbiamo avviato dal 2019. ‘Cammino’ che, a dicembre 2022, aveva portato alla sottoscrizione di un’Intesa propedeutica alla definizione della Promozione. Con l’obiettivo di definire l’Aqst finale entro il 30 settembre 2025”.

Sertori: raccordo e integrazione tra il pubblico e il privato

M“Il costante confronto con gli Enti locali del territorio pavese – afferma l’assessore Sertori – si inserisce nel percorso intrapreso da Regione volto a raggiungere obiettivi strategici mediante il raccordo e l’integrazione di risorse pubbliche e private. Percorso che ci ha portato a definire un documento di ‘Promozione dell’Aqst’ assolutamente adeguato alle esigenze di questa provincia e in linea con il nuovo Prss (Programma regionale di sviluppo sostenibile)”. “A partire da questo documento di promozione dell’Aqst – prosegue Sertori – possiamo ulteriormente lavorare per definire, con le realtà territoriali, il testo finale nel 2025. E renderlo, quindi, operativo”.

Lucchini: costante attenzione Regione ad Accordo

“Ringrazio il presidente Attilio Fontana e il collega Massimo Sertori – dice l’assessore Lucchini – per aver promosso con costante attenzione e competenza questo Accordo. Ovvero uno strumento che rafforzerà la sinergia istituzionale tra tutti i soggetti del territorio. Puntando a raggiungere obiettivi di sviluppo sostenibili e condivisi e integrando al meglio risorse pubbliche e private”.

Mettere a terra gli interventi

“In qualità di coordinatrice dell’Aqst – aggiunge – intendo proseguire con il metodo d’ascolto e condivisione. Quello che ha caratterizzato l’iter amministrativo e che ci consentirà quindi di mettere a terra interventi infrastrutturali di rigenerazione, connessione e strategie di sviluppo del nostro territorio Pavese e oltrepadano”.

Coniugare potenzialità urbane e rurali

Elena Lucchini“Il mio obiettivo – sottolinea Lucchini – sarà coniugare le potenzialità delle aree urbane e delle aree rurali. Questo per fare fronte comune alle fragilità del tessuto sociale e della struttura demografica investendo sui temi legati alla salute e alla coesione”. “Innovazione e cura – rimarca Lucchini – saranno gli elementi che permetteranno alla provincia di Pavia, grazie al supporto di Regione Lombardia, di divenire uno dei luoghi privilegiati dello sviluppo policentrico dell’area metropolitana. E di farlo connotandosi come una smart land verde. Ossia un’area con un contesto rurale di pregio e un tessuto diffuso di piccoli e medi centri. Insomma, un luogo ideale per lo sviluppo anche di filiere competitive e la promozione delle eccellenze agroalimentari e di un turismo sostenibile”.

Obiettivi e finalità del documento

Gli obiettivi e le finalità del documento di promozione dell’Aqst sono: far crescere lo sviluppo territoriale anche attraverso la programmazione negoziata; rafforzare l’innovazione, lo sviluppo e il trasferimento tecnologico; sostenere il trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e delle imprese lombarde; promuovere la conoscenza della Lombardia e la provincia di Pavia attraverso i prodotti turistici e le politiche di marketing territoriale; supportare la crescita delle filiere agroalimentari e della produzione agricola locale per garantire la sicurezza e la sanità alimentare a lungo termine e sviluppare l’offerta di infrastrutture e servizi della sanità territoriale.

Percorsi di sviluppo e temi emergenti

Il documento di ‘Promozione Aqst’ individua i percorsi di sviluppo e i temi emergenti, utili alla definizione dell’Accordo finale. Il testo è stato sottoposto al Tavolo territoriale il 18 luglio 2024 per acquisire ulteriori contributi da approfondire e sviluppare nella definizione ultima del testo dell’Aqst.

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Province, sottoscritte Intese per valorizzarne ruoli e competenze

17 juillet 2024 à 16:36

Sottoscritte a Palazzo Lombardia le Intese con le Province e la Città Metropolitana di Milano (triennio 2024-2026) per le funzioni regionali conferite a questi Enti.

“È auspicabile che a guidare l’Unione Province d’Italia sia un presidente della Lombardia. Perché la nostra regione è l’unica a delegare alle Province una serie di funzioni che danno loro la dignità che meritano”. Lo ha detto l’assessore regionale Massimo Sertori (Enti locali e Montagna) durante la conferenza stampa per illustrare il provvedimento.

Le deleghe

Nello specifico le materie delegate riguardano: Protezione civile, vigilanza ittico-venatoria (esclusa la Provincia di Sondrio, titolare della funzione), turismo, cultura (esclusa della Città Metropolitana). Fanno parte anche:  Politiche sociali-registro unico nazionale del terzo settore, servizi portuali di Cremona e Mantova, funzioni ambientali, governo del territorio, trasporti. Sono inoltre ricomprese le funzioni in materia di servizi per il lavoro – centri per l’impiego e collocamento mirato dei disabili, opere pubbliche e rete escursionistica della Lombardia. Nell’elenco anche le attività d’interesse regionale tra le quali: disabilità ed eliminazione barriere architettoniche e sperimentazione in tema di riscossione dell’imposta provinciale di trascrizione per gli autoveicoli.

Province sottoscritte inteseSottoscritte Intese con le Province

Presenti per la sottoscrizione il presidente dell’Unione Province Lombarde Luca Santambrogio (Monza Brianza), il vicesindaco della Città Metropolitana di Milano Francesco Vassallo e i presidenti delle Province Pasquale Gandolfi (Bergamo), Emanuele Moraschini (Brescia), Fiorenzo Bongiasca (Como), Paolo Signoroni (Cremona), Alessandra Hofmann (Lecco), Fabrizio Santantonio (Lodi), Massimiliano Gazzani (vicepresidente Mantova), Giovanni Palli (Pavia), Davide Menegola (Sondrio), Marco Magrini (Varese).

Le risorse

“Le Intese – ha spiegato l’assessore Sertori – hanno un valore complessivo, per il triennio 2024-2026, pari a un budget regionale di 58 milioni di euro. Sono inoltre così confermate le funzioni già conferite da Regione alle Province prima della ‘Riforma Delrio’ che ne aveva invece ridotto competenze e dotazioni”.

Gestione dei territori

“Con queste Intese – ha concluso Sertori – Regione Lombardia ha definito regole e contenuti dei rapporti istituzionali con Province e Città Metropolitana, che costituiscono veri e propri centri di competenze, professionalità e strutture amministrative per la gestione dei territori. La Lombardia è ora pronta a dare attuazione alle riforme nazionali sull’Autonomia differenziata, di recente approvazione. Pronta anche per la  revisione degli impianti istituzionali e delle competenze di Province e Città Metropolitane, in itinere con importanti ricadute sul ruolo non solo delle Regioni, ma anche di Province, Città Metropolitane e Comuni”.

Intesa quadro Città Metropolitana

Sottoscritta, inoltre, l’Intesa-Quadro con Città Metropolitana che, alla luce della specificità riconosciutale dalla legge, ha definito ulteriori modalità di collaborazione su numerosi temi strategici. L’Intesa-Quadro prevede modalità di raccordo costanti tra i due Enti su 13 ambiti strategici. Tra questi ci sono: sviluppo sostenibile, e tutela del territorio e dell’ambiente, famiglia, solidarietà sociale e disabilità. Tra le altre materie anche: Governo del territorio, sicurezza, sistema dei parchi, infrastrutture e opere pubbliche, trasporti e mobilità sostenibile, sviluppo economico, turismo, cultura e grandi eventi sportivi. Non mancano riferimenti neppure a istruzione e politiche per il lavoro, nonché alla trasformazione digitale.

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Monza. Prolungamento della linea M5, ok alle autorizzazioni ambientali

21 juin 2024 à 13:23

La Regione Lombardia ha chiuso nella serata di giovedì 20 giugno, con esito favorevole, la Conferenza di Servizi indetta per il rilascio del Provvedimento autorizzatorio unico, finalizzato alla realizzazione del progetto di prolungamento della linea metropolitana M5 a Monza, da realizzarsi in Comune di Milano, Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e Monza.

Prolungamento M5,  Maione: ok ad autorizzazioni ambientali è passaggio centrale

“Con la conclusione della Conferenza di Servizi e il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale – ha dichiarato Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e Clima della Regione Lombardia –  abbiamo assicurato un passaggio fondamentale per lo sviluppo progettuale ai fini dell’appaltabilità di un’opera assolutamente strategica per la Lombardia. Vogliamo far correre la nostra regione e offrire una occasione di mobilità sostenibile su una delle direttrici più trafficate della Lombardia”.

Terzi: con autorizzazioni ambientali di M5 importanti opportunità per la mobilità

“Con la realizzazione del prolungamento della linea dall’attuale capolinea di Bignami a Monza, la linea M5 sarà la prima linea MM che unisce due capoluoghi di Provincia, Milano e Monza – ha spiegato Claudia Terzi, assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia – ’intervento di prolungamento garantirà nuove importanti opportunità per la mobilità delle persone in un ambito metropolitano caratterizzato da un’elevata densità residenziale e di attività produttive”.

Il prolungamento si estenderà per 12,6 km

Il prolungamento della metropolitana mantiene i medesimi standard infrastrutturali della tratta già in esercizio tra San Siro e Bignami.  La sua estensione è di circa 12,6 km con 11 stazioni, sino al nuovo capolinea del Polo Istituzionale di Monza-Brianza. La linea attraversa i Comuni di Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Inoltre il progetto contempla anche la realizzazione di un deposito-officina sul territorio di Monza, in grado di ospitare fino a 60 treni. Presso la stazione di ‘Cinisello-Monza’ sarà infatti realizzato l’interscambio con un nuovo capolinea della linea M1.

Da Regione Lombardia ben 283 milioni

L’investimento totale per l’opera è di 1.296.000.000 euro. Di questa cifra 931.000.000 provenienti da risorse statali, 283.000.000 resi quindi disponibili da Regione Lombardia. I restanti 82.000.000 sono stati stanziati dai Comuni coinvolti.

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Seveso, Lambro e Olona: stanziati 5 milioni per gestione e manutenzione

3 juin 2024 à 18:54

Regione Lombardia stanzia quasi 5 milioni di euro per la manutenzione e la gestione delle opere idrauliche del nodo di Milano, in particolare per il Seveso, il Lambro e l’Olona. Lo stabilisce la delibera approvata oggi dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi.

Questo provvedimento dà il via libera alla nuova convenzione per il triennio 2024-2026 di 3,6 milioni di euro. L’obiettivo è quello di  sostenere i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere idrauliche e per la loro gestione.

Seveso, Lambro e Olona, fondi per manutenzione e gestione

Nell’ambito della revisione della Convenzione è stato, inoltre, censito il fabbisogno di spesa per interventi di manutenzione straordinaria delle opere del nodo idraulico di Milano. Tutto ciò  in relazione anche ai recenti eventi alluvionali che hanno recentemente interessato la Città metropolitana. In particolare, per l’anno 2024, è stato individuato un importo complessivo di 1.265.000 euro. Regione Lombardia garantirà la copertura mediante lo stanziamento delle relative risorse economiche.

Sicurezza dei cittadini e dei territori

“La difesa dei nostri territori dai rischi idrogeologici – spiega l’assessore – è la priorità per garantire la massima sicurezza a tutti i cittadini. È importante realizzare le opere, ma è fondamentale garantirne la manutenzione ordinaria e straordinaria. Rispondiamo in modo concreto e tempestivo anche ai recenti eventi alluvionali che hanno interessato gravemente l’area milanese. Tutto ciò al fine di garantire il funzionamento delle aree di laminazione e delle opere idrauliche del nodo idraulico di Milano”.

È così rinnovata la collaborazione tra Regione Lombardia e Città Metropolitana e Comune di Milano, Autorità di bacino distrettuale per il fiume Po, Agenzia interregionale per il fiume Po, Consorzio di bonifica Est Ticino Villoresi e Consorzio di bonifica Muzza Bassa Lodigiana. L’impegno è quello di garantire l’adeguata programmazione, realizzazione, gestione e manutenzione delle opere.

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Parco Agricolo Sud Milano, al via nuovo percorso: confronto e condivisione

24 janvier 2024 à 18:21

Confronto,  partecipazione e condivisione hanno caratterizzato la conferenza degli enti locali del Parco Agricolo Sud Milano che si è svolta a Palazzo Pirelli. Presente, tra gli altri, l’assessore al Territorio e Sistemi verdi della Regione Lombardia Gianluca Comazzi. Alla riunione anche numerosi sindaci e delegati dell’area.

Parco Agricolo Sud Milano, al via nuovo percorso

“È stato un momento di grande partecipazione e condivisione  – ha affermato l’assessore – che segna l’inizio di un nuovo percorso. È molto importante quello che succederà da qui in avanti, siamo aperti a proposte, suggerimenti e indicazioni da parte dei sindaci e degli Enti locali. Saremo felici di ascoltare e aiutare”.

“I parchi devono infatti essere – ha continuato Comazzi –  un’opportunità di sviluppo per gli Enti e il territorio, non un vincolo che rischia di creare immobilismo. Il nostro obiettivo principale è snellire, semplificare, così da dare risposte concrete”.

Nuovo consiglio direttivo

Il passo successivo sarà l’elaborazione di una proposta di statuto, che dovrà essere realizzata entro 60 giorni dalla data di convocazione, il prossimo 24 marzo 2024. In seguito, l’atto sarà adottato nei trenta giorni successivi e  trasmesso a Regione Lombardia per la successiva approvazione, entro il 24 maggio. Successivamente sarà istituito l’ente gestore del Parco Agricolo Sud Milano.  Entro il 24 giugno  sarà poi convocata la comunità del parco per l’elezione del presidente e degli 11 componenti elettivi del consiglio di gestione. Tra loro ci saranno il presidente e due membri eletti dalla comunità; tre membri nominati dalla Giunta regionale e  uno nominato dalla Città metropolitana di Milano. Un componente sarà scelto dal Comune di Milano e altri due dalle organizzazioni professionali agricole. Uno, infine, sarà  designato dalle associazioni di protezione ambientale.

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Lombardia, Beduschi: piano triennale da 1,2 milioni per contrasto nutrie

28 décembre 2023 à 16:58

Entrerà in vigore il 1° gennaio 2024 il piano regionale triennale 2024-26 per l’eradicazione, controllo e contenimento delle nutrie. Lo stanziamento di 1,2 milioni di euro è a favore di province e Città metropolitana. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta della Regione Lombardia su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi.

“Con questo nuovo piano triennale – dichiara l’assessore Beduschi – prosegue il lavoro che da tempo sta impegnando Regione ed enti locali per contrastare questa specie invasiva. Specie che arreca non solo pesantissimi danni all’agricoltura, ma mette seriamente a rischio l’equilibro idrogeologico e la sicurezza, danneggiando gli argini dei corsi d’acqua e delle strade sovrastanti”.

Oltre 2 milioni di esemplari in Lombardia

Secondo le stime in possesso, la popolazione della nutria supera in Lombardia i 2 milioni di esemplari. L’attività di controllo svolta nel periodo 2020-2022 ha portato allo smaltimento di oltre 210.000 capi, tramite l’attuazione dei piani locali delle province e della Città metropolitana.  In conformità alle prescrizioni del Piano regionale.

I criteri del piano di contrasto alle nutrie

Per il piano triennale 24-26 le risorse finanziarie messe a disposizione (400.000 euro per ogni annualità) saranno assegnate con un criterio che prevede di ripartire il 10% della somma complessiva in parti uguali tra province e Città metropolitana. Il 90% dei fondi sarà assegnato proporzionalmente sulla base dei dati storici dell’ultimo triennio relativi al numero di nutrie smaltite.

“Il meccanismo di riparto dei fondi – sottolinea Beduschi – è un incentivo all’impegno di tutti i territori, a partire dai Comuni. Scriverò personalmente a tutti i sindaci, che sollecito ad attivarsi al massimo affinché l’attività sia svolta nel modo più possibile uniforme. Soprattutto in pianura dove il problema è più evidente”.

Collaborazione tra istituzioni

Il piano di contrasto alle nutrie prevede tra l’altro, l’equiparazione al contenimento del cinghiale. Quella alla nutria non è considerata caccia, ma contenimento di specie invasiva. Le province, inoltre, potranno istituire delle ‘centrali operative‘ di coordinamento con prefetture, comuni, consorzi di bonifica, associazioni agricole e venatorie, per monitorare i risultati e condividere obiettivi. I corsi per operatori abilitati al controllo della nutria verranno erogati anche online.

Regione Lombardia – conclude l’assessore Beduschi – continuerà a coordinare le attività degli enti locali in questo lavoro necessariamente lungo, che deve però essere capillare, nei confronti di una specie assolutamente dannosa, da contenere fino all’eradicazione”.

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