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Hier — 27 juillet 2026SiViaggia

Il Castello Svevo di Porto Recanati torna al suo antico splendore e si può visitare gratis

Par : losiangelica
27 juillet 2026 à 14:00

Chi trascorre le vacanze nelle Marche ha un motivo in più per fermarsi a Porto Recanati: dopo un attento lavoro di restauro il castello Svevo sul lungomare riapre le porte e ci si può entrare visitandolo gratuitamente. Il sindaco Michelini ha tagliato simbolicamente il nastro il 19 luglio dando vita a un progetto che l’amministrazione portava avanti da tempo.

Il restauro del Castello Svevo

Il Castello Svevo di Porto Recanati, borgo amatissimo della riviera del Conero, è uno dei simboli della costa marchigiana, ma prima della riapertura è stato necessario un importante intervento di restauro per recuperare le parti danneggiate. C’è stata anche la ristilatura dei giunti, un intervento che serve a consolidare e preservare le mura per i prossimi decenni. E poi l’illuminazione: un nuovo impianto a LED che di sera trasforma il castello in tutta un’altra cosa, con la torre e i camminamenti che si accendono sul buio del mare.

Il finanziamento, circa 915.000 euro, arriva dal bando regionale Marche Infrastrutture 2032. Dietro il progetto ci sono state parecchie mani: il Comune, la Regione Marche, la Soprintendenza di Ascoli Piceno e Macerata, oltre a professionisti e imprese che si sono susseguiti nel cantiere.

Come visitare il Castello Svevo

Per tutto luglio si può salire gratuitamente sui camminamenti di ronda e sulla Torre Sveva ogni martedì e venerdì, dalle 10 alle 11 e dalle 17 alle 18; due fasce orarie che danno modo di godersi la luce del mattino o del tramonto.

Dentro il castello, oltre al percorso panoramico, trovate anche altro. C’è la Pinacoteca Comunale “A. Moroni”, nata dalla donazione del giurista locale Attilio Moroni, con uno spazio dedicato al pittore Biagio Biagetti. C’è la mostra archeologica permanente “Storia di un paesaggio rivelato”, che racconta l’antica città romana di Potentia. E c’è l’Arena “Beniamino Gigli”, che d’estate diventa palcoscenico per concerti e spettacoli, uno dei punti di riferimento per la musica dal vivo su tutta la costa.

La storia del Castello Svevo

Per capire perché questo posto conta così tanto per Porto Recanati bisogna tornare indietro fino al 1229. Fu allora che l’imperatore Federico II di Svevia concesse ai recanatesi le terre tra i fiumi Musone e Potenza, autorizzando la costruzione di un porto commerciale e di una fortezza a difesa della costa dalle incursioni piratesche. Da lì nacque il primo nucleo di quello che sarebbe diventato Porto Recanati.

Nei secoli successivi il complesso è cresciuto. Nel Trecento è arrivata una seconda torre, pensata per controllare i collegamenti tra il porto e l’entroterra, mentre la corte interna per lungo tempo ha ospitato la comunità legata alle attività portuali, prima che l’abitato si espandesse oltre le mura. Ancora oggi, sul lato rivolto verso il mare, resta visibile lo stemma della città di Recanati, un dettaglio che vale la pena cercare quando siete lassù.

Se passate da queste parti a luglio, insomma, vale la pena mettere in agenda una tappa al castello. Non capita spesso di camminare su mura che difendevano un porto dai pirati, con l’Adriatico che si apre davanti e le colline marchigiane alle spalle.

Il Guardian celebra le sagre italiane: è così che si scopre l’Italia più vera

Par : losiangelica
27 juillet 2026 à 13:00

Esplorare l’Italia è un sogno per molti stranieri e oltre ai monumenti c’è la tradizione culinaria ad attirarli. Il Guardian ha deciso di raccontare il Belpaese mostrando una realtà molto cara a noi local, ma poco conosciuta all’estero: quella delle sagre. Non si tratta di fiere, spesso sono eventi in piccole piazze con tavolate lunghe dove il profumo delle specialità sovrasta tutto.

Scopriamo insieme perché le sagre italiane hanno conquistato la stampa estera e quali sono le più famose dell’estate 2026 che stanno facendo il giro del mondo.

Le sagre italiane conquistano il Guardian

Il giornalista del Guardian mostra come le sagre di paese facciano parte della tradizione italiana e invita i turisti a visitarle durante le vacanze dell’estate 2026. I prezzi competitivi sono senza dubbio uno dei motivi per non perdersele, ma anche il fatto di uscire dai circuiti del lusso per trovare un impiattamento più rustico e preparazioni che si avvicinano davvero a quella che è la preparazione casalinga. Insomma, le sagre stanno facendo il giro del mondo per un motivo chiaro: l’autenticità e i sapori veraci. Da Nord a Sud le specialità gastronomiche e del periodo prendono vita accompagnate da musica e divertimento.

Le sagre raccontate e da non perdere

Tra le tappe che il Guardian consiglia di seguire, ce ne sono almeno sei che meritano un giro apposta, anche a costo di allungare il viaggio di qualche ora. A Cannole, in provincia di Lecce, al 10 al 14 agosto va in scena la festa della Municeddha, dedicata alla piccola lumaca che da sempre fa parte della cucina di casa in quella zona. Si mangia in tre modi: al sugo, in umido con cipolla e olio, oppure arrosto, e si stacca dal guscio con uno stuzzicadenti, in piedi, tra bancarelle e musica.

Risalendo fino alle Marche, a Campofilone, dal 7 al 10 agosto trovate la sagra dei Maccheroncini di Campofilone IGP, attiva ininterrottamente dal 1964: una pasta all’uovo sottilissima, cotta in un minuto e condita con un ragù misto di carne su grandi taglieri di legno.

La Sicilia conquista tutti con la sagra della Cipolla Giarratana, dedicata alla cipolla dolce e piatta riconosciuta dai presìdi Slow Food, servita cruda, ripiena o dentro la scaccia, la focaccia sottile tipica della zona. Dal 12 al 14 agosto è imperdibile.

In Campania, verso l’interno del Cilento, il paese di Felitto ospita dal 13 al 23 agosto la sagra del Fusillo Felittese: qui il fusillo viene ancora arrotolato a mano attorno a un ferro sottile e servito con ragù di castrato o di vitello. Conviene mettere in conto mezza giornata solo per arrivarci.

Tra Modena e Bologna, a Castelfranco Emilia, dal 4 al 14 settembre si tiene la sagra del Tortellino Tradizionale, legata alla leggenda del tortellino nato dall’ombelico di Venere intravisto da un oste attraverso una serratura. Il piatto viene servito nel brodo di cappone, con tanto di corteo in costume rinascimentale per le vie del centro.

Più a nord, a Vipiteno, in Alto Adige, il 13 settembre una tavolata di 400 metri attraversa il centro storico per la sagra dei Canederli: piatti che arrivano in brodo, con speck e funghi, oppure dolci, con albicocche o prugne.

Ticket d’ingresso sulle Dolomiti come a Venezia? La proposta contro l’overtourism

Par : losiangelica
27 juillet 2026 à 11:30

Se avete in programma una gita alle Tre Cime di Lavaredo questa estate, forse è meglio che sappiate a cosa andate incontro. Le foto che stanno facendo il giro di Instagram, Facebook e TikTok mostrano file chilometriche e pullman che si accalcano sui parcheggi oltre a sentieri che sono tutto fuorché il ritratto della pace per un’escursione in alta quota.

Il dibattito sull’overtourism nelle Dolomiti è tornato a scaldarsi, e stavolta la discussione si sta spostando in fretta dalle chat tra escursionisti ai tavoli istituzionali, tanto che spunta l’ipotesi di un ticket a pagamento proprio come a Venezia.

Dolomiti vittime di overtourism

Ad Auronzo, il comune che gestisce l’accesso principale alle Tre Cime, la prenotazione obbligatoria esiste già da un po’. Il sindaco Dario Vecellio Galeno lo rivendica con una certa soddisfazione: racconta che il modello adottato ha attirato l’attenzione persino della Francia, che starebbe studiando come replicarlo.

Secondo il primo cittadino, però, ci sono ancora troppe persone che arrivano senza prenotazione, si accodano sperando che nessuno controlli, o salgono a bordo di pullman che ignorano del tutto il sistema di prenotazioni. Anche a Dobbiaco, poco distante, il sindaco Martin Rienzner descrive una situazione che negli ultimi due o tre anni è letteralmente esplosa. Non parla di chi cammina dalla valle per godersi la montagna con calma, ma di chi arriva in auto solo per il selfie di rito e riparte dopo un’ora.

Dolomiti, scatta l’ipotesi ticket d’ingresso

Non tutti sono d’accordo sulla strada da seguire. Da Belluno, Walter De Cassan, che presiede Federalberghi, è tornato a chiedere un biglietto d’ingresso per l’area UNESCO delle Dolomiti, sul modello già sperimentato a Venezia. Frena invece Cortina, dove il sindaco Lorenzi fa notare che servirà parecchio lavoro tra tecnologie, personale e controlli. Spiega che bisogna agire con calma, trovando una soluzione efficace e ben studiata ma soprattutto non improvvisata.

Un altro punto caldo è quello del lago di Sorapis dove l’amministrazione ha già provveduto a limitare i parcheggi ma i numeri continuano a crescere a causa di un effetto social incontrollabile.

Non tutte le Dolomiti soffrono l’overtourism

C’è anche chi invita a non generalizzare. Marco Staunovo Polacco, presidente della Provincia di Belluno, ricorda che non tutta l’area Unesco delle Dolomiti soffre di questo problema. Ci sono un paio di situazioni davvero fuori scala, dice, ma trattarle come se fossero la norma rischia di dare un’immagine distorta di un territorio che, nella maggior parte dei casi, offre ancora spazio e qualità.

La sua proposta è duplice: da un lato serve una regia comune tra le Province autonome e la Regione Veneto per gestire i valichi più critici, dall’altro bisognerebbe iniziare a raccontare e promuovere le zone meno affollate, quelle che gli influencer di solito si dimenticano di raccontare. Una possibile soluzione è dunque proporre delle alternative alle Tre Cime, al lago di Sorapis e a quello di Braies per puntare ad altre località altrettanto belle ma meno conosciute sui social.

Lago di Braies in estate
iStock
Il lago di Braies è diventato iconico

I voli per la primavera 2027 di easyJet sono già in vendita, ecco le mete top più convenienti

Par : losiangelica
27 juillet 2026 à 10:22

Sembra lontana, ma in realtà la primavera 2027 è più vicina di quanto si possa pensare… soprattutto con easyJet che ha già messo in vendita i voli con partenze a prezzi top tra il 22 marzo e il 13 giugno 2027.

Motivo in più per dare uno sguardo già da ora? Sono inclusi vari ponti, tra cui quelli delle vacanze di Pasqua, e si sa che i posti più convenienti vanno a ruba subito. Ecco alcune idee da tenere in considerazione.

Da Milano Linate ad Amsterdam

Una buona idea per la primavera? È Amsterdam. Nonostante le temperature non siano le stesse italiane, torna a fiorire ed è anche un buon periodo per vedere la città riempirsi di tulipani. I biglietti da Milano Linate sono super convenienti: si vola con meno di 36 euro.

Il centro si gira facilmente a piedi, ma la bicicletta resta il modo più tipico per spostarsi. Potete seguire i canali del Jordaan, fermarvi nei caffè di De Pijp oppure attraversare il Vondelpark nelle ore più tranquille della mattina.

Per i musei, le scelte più note restano il Rijksmuseum e il Van Gogh Museum. Conviene prenotare per tempo, soprattutto nei weekend e durante le festività. Non serve però riempire ogni ora: Amsterdam funziona bene anche quando vi lasciate guidare dai quartieri, dai ponti e dalle strade laterali. In primavera vale la pena considerare anche una gita fuori città. I campi fioriti e il parco di Keukenhof attirano molti visitatori tra marzo e maggio. È uno dei periodi più fotografati dell’anno, ma anche uno dei motivi principali per scegliere questa stagione.

Campi di tulipani in città ad Amsterdam
iStock
Amsterdam, perfetta in primavera

Da Roma a Nizza

Da Roma potete volare a Nizza con tariffe a partire da 43 euro, dove la primavera arriva presto e ci si gode ottime giornate di sole in riva al mare. La Promenade des Anglais costeggia il mare per diversi chilometri ed è perfetta per una passeggiata, soprattutto nel tardo pomeriggio. Poco distante trovate la Vieux Nice, con facciate colorate, vicoli stretti, mercati e locali dove fermarsi senza troppi programmi.

Salite sulla collina del Castello per osservare la città dall’alto. Del castello resta poco, ma il panorama sul porto e sulla Baie des Anges vale la deviazione. Nelle giornate limpide la vista si apre su buona parte della costa. Nizza è anche una base pratica per esplorare la Riviera francese. In treno potete raggiungere facilmente località come Antibes, Cannes, Mentone o Monaco. In primavera gli spostamenti sono più piacevoli e le località della costa conservano un ritmo meno frenetico.

Il lungomare di Nizza
iStock
Nizza in primavera è un incanto

Da Napoli a Lione

Con meno di 28 euro potete volare da Napoli a Lione. È probabilmente l’abbinamento più curioso tra le proposte della primavera easyJet: due città lontane per stile e geografia, ma unite da una reputazione gastronomica difficile da ignorare.

Lione è la capitale dell’alta cucina con i bouchon e i piatti che hanno segnato la gastronomia francese. In primavera le rive dei fiumi diventano uno dei luoghi più frequentati. Si passeggia, si pedala, ci si ferma nei locali galleggianti. Anche il grande Parc de la Tête d’Or merita qualche ora, soprattutto nelle giornate di sole.

Scorcio sulla Vecchia Lione
iStock
Lione, la meta gastronomica della primavera

À partir d’avant-hierSiViaggia

Sicilia regina del cinema: dall’Ulisse di Nolan a Montalbano, un viaggio nei set a cielo aperto

Par : losiangelica
25 juillet 2026 à 16:30

La Sicilia è un set da cinema con i paesaggi meravigliosi, l’arte e la storia. Capolavori come l’Odissea di Nolan, The White Lotus, il Gattopardo e il commissario Montalbano sono solo alcuni dei titoli che ci vengono in mente pensando alle location più celebri della regione. L’isola mediterranea e vulcanica diventa protagonista di film e serie Tv. Ecco i luoghi più famosi della Sicilia cinematografica.

Vacanze scritte nelle stelle, il compagno ideale per ogni segno zodiacale

Par : losiangelica
25 juillet 2026 à 07:30

Molti dicono di non credere all’oroscopo, ma lo zodiaco traccia molte delle nostre peculiarità caratteriali. Se anche voi siete del team “non è vero, ma forse un po’ ci credo”, proviamo a capire quali indizi ci danno le stelle svelandoci i modi di vivere di ogni segno zodiacale e qual è il migliore che potrebbe partire con noi.

Ecco il miglior compagno di viaggio per ogni segno zodiacale e le migliori mete da prenotare a seconda dell’attitudine.

Ariete

L’Ariete ha sempre voglia di partire e una valigia quasi sempre pronta. Lo stesso dinamismo si riflette in viaggio con itinerari fitti e attività adrenaliniche. Amano le vacanze sportive, ma disdegnano esitazioni e code infinite. Chi è il partner ideale in viaggio? Il Gemelli che condivide l’allergia alla routine. Sarete un mix adrenalinico con decisioni all’ultimo minuto e gite fuori porta indimenticabili.

Se si sogna una vacanza attiva tra trekking e panorami una buona idea è la Valle d’Aosta ma per chi sogna in grande assolutamente consigliata è la Costa Rica che tra foreste tropicali e vulcani sa far battere il cuore. Per questo segno l’attività sportiva e il contatto con la natura sono fondamentali.

La spiaggia di Manuel Antonio in Costa Rica
iStock
Ariete, la vacanza perfetta è in Costa Rica

Toro

Per voi del Toro il viaggio è prima di tutto piacere: buon cibo, hotel accoglienti, ritmi lenti che sanno di vacanza vera. Non chiedetevi di saltare un pasto per vedere un monumento in più, perché tanto non lo farete. Chi vi capisce al volo è il Cancro, capace di occuparsi di ogni dettaglio logistico, dalla prenotazione al parcheggio, mentre voi vi godete il momento senza il minimo pensiero. Il segno porta l’organizzazione, voi portate la capacità di rallentare e assaporare tutto, dal mercato tipico alla cena in trattoria. Un accordo perfetto tra chi pianifica e chi vive con calma, senza mai trasformare la giornata in una corsa contro il tempo. 2 mete top per il Toro? Sicuramente le Langhe tra vigneti e degustazioni oppure la suggestiva Provenza da scoprire nel periodo della fioritura della lavanda. Le destinazioni proposte sono perfette perché alternano paesaggi, ritmi lenti e buon cibo.

Gemelli

Curiosi e instancabili e sempre a caccia di nuovi stimoli, i Gemelli sono tra i segni zodiacali più impegnativi… stare al loro passo non è facile. La sintonia migliore arriva con la Bilancia, con un carattere equilibrato e quella calma necessaria riesce a rimettere tutto in ordine senza spegnere l’entusiasmo, mentre i Gemelli giocano con energia e intuizioni dell’ultimo momento. Alternativa? Il Leone: feste, locali e baldoria non mancheranno. Le destinazioni perfette per i Gemelli? New York dove ogni giornata può trasformarsi in 10 grazie alle tantissime esperienze oppure la frizzante Berlino con quartieri ricchi di contrasti e tanta arte. Se sogna il mare una buona opzione è il mix tra Ibiza e Formentera, alternando mercatini, spiagge e nightlife.

New York in autunno
iStock
New York, una vacanza da sogno per i Gemelli

Cancro

Per il Cancro non conta solo dove si va, ma soprattutto come ci si sente una volta arrivati. Più che le attrazioni da spuntare sulla guida, attirano i dettagli: una trattoria di famiglia, un mercatino dell’antiquariato, una vecchia insegna, una foto scattata su pellicola. Luoghi capaci di sembrare familiari, anche dall’altra parte del mondo. Al loro fianco funzionano bene i Pesci. Sensibili, intuitivi e poco interessati alle corse contro il tempo. Nessuna ansia da itinerario, nessun bisogno di riempire ogni ora. Insieme scelgono viaggi più morbidi, fatti di soste improvvise e atmosfere da assorbire con calma. Con un pizzico di nostalgia, che in fondo non guasta. Il Cancro si merita una bella vacanza relax tra Lecce e il Salento oppure alla scoperta di Edimburgo con il suo fascino suggestivo.

Leone

Un viaggio senza foto da incorniciare, per voi del Leone, non vale nemmeno la pena di essere raccontato. Amate il bello, il lusso quando capita, gli hotel di design e i locali che fanno tendenza, ma soprattutto amate essere protagonisti della scena. L’Ariete vi sta dietro senza fatica, con la stessa fame di avventura e la stessa voglia di lasciare il segno ovunque mettiate piede. Nessuno dei due si tira indietro davanti a un’esperienza fuori dal comune, e questo rende ogni tappa un piccolo palcoscenico su cui brillare a turno, senza gelosie e senza freni. Una meravigliosa meta di mare che farà sentire come divi del cinema? Saint-Tropez, la perla della Costa Azzurra tra boutique e yacht. La Grecia è altrettanto attrattiva, soprattutto con isole diventate glamour come Mykonos.

Vista sulla città di Saint Tropez
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Saint Tropez, la meta da divi perfetta per il Leone

Vergine

Documenti digitalizzati, itinerario diviso per fasce orarie, kit di emergenza pronto a ogni scenario possibile: voi della Vergine non partite mai a caso, e va benissimo così. Il Cancro è il partner giusto, perché apprezza la vostra precisione e in cambio vi regala la calma e la profondità emotiva che a volte vi manca quando siete troppo concentrati sui dettagli pratici. Con lui imparate a rallentare il passo senza sentirvi in colpa, mentre voi gli garantite che nulla andrà storto lungo il percorso. Una squadra che funziona proprio perché si completa, senza sovrapporsi mai. Il segno della Vergine si troverà benissimo in una città ordinata ed elegante come Vienna oppure in Giappone, dove l’organizzazione è al top.

Bilancia

Per la Bilancia una destinazione non basta… serve l’atmosfera giusta. Luoghi curati, panorami da fotografare, albe e tramonti ben piazzati e il minor caos possibile. Il Leone è il compagno perfetto per alzare il livello. Conosce gli indirizzi più glamour, trova sempre il posto giusto e riesce a rendere speciale anche una semplice cena. Quando invece serve un po’ di movimento, arrivano i Gemelli. Curiosi, brillanti, pieni di idee. Cambiano programma all’ultimo, propongono deviazioni improvvise e tengono lontana la noia. Il risultato? Un viaggio frizzante, ma mai troppo prevedibile. Una vacanza da sogno per i Bilancia? Una buona opzione è Formentera con le calette curate e i tramonti scenografici… per chi ha voglia di arte, cultura e design c’è invece l’eclettica Copenaghen.

Nyhavn, iconico canale a Copenaghen
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Il fascino di Copenaghen conquista il Bilancia

Scorpione

Niente tour organizzati, niente villaggi tutto incluso: voi dello Scorpione cercate il lato nascosto di ogni destinazione, quello che pochi conoscono e ancora meno raccontano. Città sotterranee, luoghi carichi di storia, esperienze intense che lasciano un segno profondo, questo è il vostro terreno di caccia preferito. Il Capricorno vi accompagna senza tirarsi indietro davanti a percorsi impegnativi o mete poco battute, condividendo la vostra stessa serietà quando si tratta di andare fino in fondo. Insieme raggiungete vette, letterali e simboliche, che da soli forse non avreste nemmeno provato a scalare. Per lo Scorpione consigliamo una vacanza in Giordania per poter esplorare Petra, il canyon e il deserto anche di notte.

Sagittario

Viaggiare è una necessità biologica per il Sagittario che sa partire con un bagaglio leggero all’avventura. Nessun itinerario rigido e per questo il miglior partner in vacanza non può che essere l’Acquario, che condivide l’istinto di libertà e non disdegna momenti in solitaria. Nessuno dei due soffre di nostalgia di casa, e questo rende ogni partenza leggera, senza legami né sensi di colpa. Il Sagittario potrebbe amare un viaggio on the road nella Sicilia orientale oppure sperimentare qualcosa di più culturale ed estremo raggiungendo il Perù.

Capricorno

Il Capricorno parte con un piano: budget definito, tappe sensate e pochi margini per gli sprechi. Non sente il bisogno di vedere tutto; preferisce scegliere bene, usare il tempo con criterio e tornare a casa con la sensazione che ogni euro sia stato speso nel modo giusto. Il Toro, però, può cambiare il ritmo della vacanza. Lo convince a fermarsi, a passare un pomeriggio in spiaggia e persino a non sentirsi in colpa per non aver fatto nulla. Per il Capricorno la vacanza top è a Singapore dove le giornate si possono pianificare con precisione godendosi tante attività.

Ruota dei segni zodiacali per chi ama viaggiare
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Per ogni segno il miglior compagno di viaggio

Acquario

Le destinazioni troppo affollate non fanno per l’Acquario. Meglio un quartiere poco conosciuto, un festival indipendente o un’esperienza consigliata da chi vive davvero sul posto. Il turismo classico lo annoia; per questo cerca luoghi alternativi, atmosfere nuove e occasioni per uscire dai soliti percorsi. Con lo Scorpione l’intesa funziona: entrambi amano ciò che non è scontato e non hanno paura di spingersi un po’ più in là. Insieme evitano le rotte prevedibili e spesso finiscono proprio dove non avevano programmato. L’Acquario si potrebbe lasciare conquistare da Okinawa in Giappone. Lontane dai quartieri più inflazionati di Tokyo, regalano un mix tra tradizioni e natura.

Aharen spiaggia in Okinawa, Giappone
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Visitare Okinawa, meta top per l’Acquario

Pesci

Uno dei segni più romantici e malinconici dello zodiaco: i Pesci si emozionano tantissimo in viaggio e apprezzano le piccole cose. Una delle opzioni migliori per loro è partire con un Bilancia che condivide il gusto per la bellezza e l’allergia alla fretta. Alternativa? Un frizzante Gemelli può portare la giusta dose di colore che non può mai mancare. Per i Pesci la vacanza ideale è a Bali tra paesaggi tropicali e la ricerca della felicità a contatto con una spiritualità spiccata… proprio come la protagonista di Mangia, Prega, Ama.

Dove andare in vacanza ad agosto spendendo poco, le mete low cost da prenotare

Par : losiangelica
24 juillet 2026 à 17:00

Chi può viaggia in altri periodi dell’anno, evitando il mese più caldo per i prezzi alle stelle, ma c’è anche chi non ha scelta per chiusure aziendali ed esigenze familiari. Chi vuole godersi le ferie nel mese di agosto senza mettere in crisi le finanze può farlo…serve solo cambiare prospettiva. Accorciare il periodo del viaggio, prenotare in anticipo oppure a ridosso della partenza approfittando di offerte last minute, mostrare flessibilità nelle date e soprattutto provare a dormire fuori dal centro, magari valutando campeggi, appartamenti o hotel in aree limitrofe.

Ma quali sono le migliori mete dove andare in vacanza ad agosto spendendo poco? Ecco le destinazioni low cost che vi consigliamo.

Alghero

Con un po’ di flessibilità sulle date anche la Sardegna ad agosto non è proibitiva. Come risparmiare in una vacanza ad Alghero? Sfruttare comparatori prezzi per trovare il volo più conveniente, spesso a meno di 100 euro andata e ritorno, poi valutare appartamenti fuori dal centro o camping per abbassare i costi del pernotto.

Tra le cose da visitare, il centro storico all’interno delle mura con le sue torri e i bastioni più iconici affacciati sul mare. Per le spiagge, invece, le più belle sono quelle di San Giovanni e Le Bombarde. Come gita non lontana suggeriamo di spingersi fino a Capo Caccia dove si trova anche la grotta di Nettuno.

Marsiglia

Tutti pensano che la Francia sia cara, ed effettivamente la zona della Costa Azzurra non è delle più economiche, ma ci sono delle alternative. Marsiglia, per esempio, ha un fascino tutto suo, una storia importante e la si raggiunge facilmente con voli economici. Dormendo nei borghi nei dintorni è facile abbassare i costi del pernotto; in città ci sono anche numerosi ostelli, alcuni dei quali con bagno privato e camere doppie.

Cosa vedere? Il giro classico comincia dal Porto Vecchio, prosegue nel quartiere Le Panier e arriva al MuCEM e alla cattedrale La Major. Notre-Dame de la Garde richiede una salita, oppure un autobus, ma regala una delle viste migliori sulla città. Per le spiagge c’è l’imbarazzo della scelta spaziando da quelle più grandi del Prado fino alle calette nascoste.

Marsiglia, vista dal Porto
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Scoprire Marsiglia in estate

Ibiza

Ibiza ad agosto può essere low cost? Sì, mostrando flessibilità nelle date. Restando solo per 4 giorni si trovano ottimi voli economici, magari evitando il weekend. Per il pernotto conviene cercare a Sant Antoni, Es Canar o nella parte settentrionale dell’isola, controllando però la distanza dalle fermate degli autobus. Una camera leggermente più economica perde tutto il suo vantaggio quando obbliga a prendere il taxi ogni sera.

La città vecchia, Dalt Vila, si visita a piedi e offre bastioni, vicoli bianchi e scorci sul porto. Per una giornata di mare facile c’è Talamanca, a circa quindici minuti a piedi dal centro. Ses Salines è più scenografica e vivace; Cala Bassa ha acqua trasparente e zone ombreggiate dai pini. A nord, Portinatx mantiene un’atmosfera più familiare. Per poter restare nel budget il trucco è scegliere: stabilire una sola uscita importante con drink e locale e poi moderarsi nelle altre serate.

Skiathos

La Grecia sa essere low cost, o comunque offrire delle alternative più economiche. Con date flessibili, ad esempio a inizio o fine agosto, si trovano voli diretti a prezzi contenuti seppur a orari non proprio comodi. Dormire sull’isola greca non è eccessivamente costoso e si trovano ottimi pacchetti, anche mezza pensione o all inclusive, per chi vuole tenere il budget sotto controllo. Un motivo in più per sceglierla? Si può girare tranquillamente senza auto a noleggio… un bel risparmio!

La base più comoda resta Skiathos Town, ma nei periodi più costosi si può cercare lungo la strada che collega il capoluogo alle spiagge meridionali. Un servizio di autobus attraversa buona parte della costa e permette di evitare il noleggio dell’auto. Koukounaries è la spiaggia più conosciuta, circondata dal verde. Banana Beach è più vivace, Agia Paraskevi più comoda, mentre Lalaria, con ciottoli chiari e pareti rocciose, si raggiunge via mare quando le condizioni lo consentono.

Vista aerea panoramica estiva della città sull'isola di Skiathos
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Un incanto il mare di Skiathos

Dubrovnik

La Croazia è stata una meta low cost per molti anni, poi il boom turistico ha portato i prezzi alle stelle, ma con un po’ di attenzione e scegliendo bene il periodo si possono trovare buone opportunità non troppo costose. Voli a meno di 100 euro andata e ritorno per Dubrovnik, anche nel mese centrale dell’estate, sono assolutamente facili da trovare… anche last minute. Per dormire bisogna essere un po’ più smart e spostarsi dalle mura, meglio cercare nei comuni collegati con autobus urbani come Gruž e Lapad.

Non possiamo negare che siano le mura l’attrazione principale con la possibilità di visitare il vicino porto antico e il monastero francescano. Per chi vuole esplorare le vicinanze senza spendere troppo ci sono le isole Elafiti che si raggiungono facilmente con gite in giornata in barca.

Maratea

Non serve prendere l’aereo, per chi ha un’auto o una moto una buona idea è raggiungere la costa della Basilicata che non è estremamente battuta e per questo ha prezzi decisamente accessibili anche nel mese di agosto. Maratea è un gioiellino e si trovano case vacanza e residence a prezzi gestibili.

Il borgo è dominato dal monte San Biagio e dalla grande statua del Cristo Redentore. In basso si alternano porticcioli, scogliere e spiagge molto diverse tra loro. Cala Jannita colpisce per la sabbia scura; la spiaggia di Fiumicello è più semplice da raggiungere, mentre Acquafredda può diventare una base meno costosa del centro.

Vista dall'alto della costa di Maratea
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Spiagge da sogno a Maratea

Cilento

Ultima opzione pe avvicinarsi alle meravigliose spiagge di Capri che hanno conquistato i vip in estate ma senza spendere cifre folli è quella del Cilento. Con ottimi camping, case vacanza e hotel a prezzi interessanti è una buona opportunità anche per chi viaggia con i bambini. Chi vuole alternare archeologia e mare può fermarsi tra Paestum e Agropoli. Per le spiagge e le escursioni in barca sono più pratiche Ascea, Pisciotta-Palinuro o la stazione di Centola-Palinuro-Marina di Camerota. Tutte queste località si trovano lungo la linea ferroviaria costiera; per l’ultimo basta usare gli autobus.

Viaggio a Fanò – Othoní, il Salento della Grecia

Par : losiangelica
24 juillet 2026 à 14:00

Un angolo di paradiso dove trascorrere le vacanze? Sicuramente Fanò – Othoní, soprannominata “il Salento della Grecia”, conquista al primo sguardo con poche case, vecchie mulattiere e un susseguirsi di baie che sono difficili da individuare dalla terraferma.

Lontana dal turismo di massa che invade le isole greche, conserva l’autenticità e il carattere proprio grazie a questo “isolamento”. Difficile trovare alberghi e locali alla moda perché qui si continua a vivere seguendo il ritmo del mare e gli arrivi al porto.

Cosa vedere a Othoní

Una delle isole greche più misteriose, Fanò fa parte delle Diapontie nell’area nord ovest di Corfù. Nonostante la dimensione compatta di circa 6 chilometri di lunghezza, spicca per cime importanti che raggiungono i 400 metri d’altezza. Da alcuni punti è persino possibile vedere alcune coste italiane in lontananza se il cielo è limpido. Non è un’isola da visitare seguendo un elenco rigido di monumenti; la scoperta passa soprattutto dal mare, dai sentieri e dai piccoli villaggi sparsi che sorgono tra gli uliveti. Le attrazioni principali sono le spiagge, le grotte, il faro ottocentesco e i panorami che si aprono salendo verso l’interno.

La spiaggia di Calipso e il mito di Ulisse

La spiaggia più celebre è Aspri Ammos che tradotta dal greco significa “sabbia bianca”… un nome piuttosto eloquente. Il motivo per visitarla, però, è la presenza della Grotta di Calipso, una cavità suggestiva modellata dalle onde che, secondo le leggende, sarebbe quella descritto da Omero in Odissea. Secondo il mito la ninfa avrebbe trattenuto Ulisse qui per 7 anni prima di lasciargli riprendere il viaggio verso Itaca. Sicuramente è uno dei luoghi dell’Odissea da vedere per chi si è innamorato della versione cinematografica di Nolan.

Vista sulle coste di Fanò - Othoní in Grecia
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Visitare la splendida isola di Fanò – Othoní

Le spiagge più belle di Fanò

Aspri Ammos non è l’unico punto in cui fermarsi per una nuotata. La costa di Othoní alterna spiagge sabbiose, baie di ghiaia e piccoli approdi rocciosi. Sulla costa settentrionale si trova Fiki, una lunga spiaggia di sabbia e ciottoli bagnata da acque particolarmente limpide. Il fondale è adatto allo snorkeling e, secondo le testimonianze locali, conserva resti di antiche anfore e tracce di vecchi naufragi.

Altri gioielli? Imerovigli con sabbia bianca e finissima regala un paesaggio aperto ed essenziale con una vegetazione così rigogliosa da arrivare vicino al mare. Chi invece punta a più servizi, vicino al porto e al centro abitato c’è la baia di Ammos perfetta persino per chi viaggia con famiglie.

Una delle spiagge di Fanò - Othoní
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Fanò – Othoní custodisce splendide spiagge da scoprire

Sentieri, uliveti e villaggi dell’interno

L’interno dell’isola racconta un’altra anima. Lasciata la costa, la strada asfaltata cede il posto a sentieri, sterrati e antiche mulattiere che attraversano boschi di cipressi, uliveti e macchia mediterranea.

Sull’isola sono presenti 13 piccoli villaggi, alcuni composti da poche abitazioni. Tra questi c’è Horiò, raggiungibile da Ammos e noto per la posizione panoramica. Al tramonto la vista si allarga sul mare e sulle altre isole Diapontie. Camminando si incontrano vecchi ruderi, muretti in pietra, cappelle e letti di torrenti asciutti. Alcuni percorsi scendono verso calette deserte, dove i fondali ospitano ricci, stelle marine e numerose specie di pesci.

Il faro e i resti della fortezza veneziana

Sulla costa nord orientale sono custoditi i resti di una fortezza veneziana; continuando a camminare si raggiunge facilmente il faro che resta sempre molto suggestivo nonostante non sia tra i più appariscenti del Mediterraneo.

Dove si trova Fanò e come raggiungerla

Fanò si trova nel tratto di mare compreso tra il Canale d’Otranto e il nord del Mar Ionio. È l’isola più occidentale della Grecia e dista pochissimo dalle coste pugliesi e da Corfù. Il modo migliore per raggiungerla dall’Italia è volare fino a Corfù e poi proseguire via mare; durante la stagione estiva il numero di collegamenti in traghetto e motonave cresce.

Il turismo culturale cresce e rigenera i territori italiani tra borghi e festival

Par : losiangelica
23 juillet 2026 à 12:00

La cultura traina il turismo italiano; il richiamo di città d’arte, borghi, territori segreti, musei e siti archeologici conquista i viaggiatori nazionali e internazionali. Questo è ciò che emerge dal 22° Rapporto Annuale Federculture, intitolato Impresa Cultura. La cultura che cambia i territori e presentato a Roma: l’edizione ha analizzato i dati del 2025 misurando quanto il patrimonio culturale riesce a incidere su turismo ed economia.

I dati del turismo culturale nel Rapporto di Federculture

I numeri confermano la ripresa. Nel 2025 l’Italia ha registrato 476,4 milioni di presenze turistiche, con un incremento del 2,2% rispetto all’anno precedente e del 9,8% nel confronto con il 2019, prima della pandemia. Il punto, però, non è soltanto quanto sia cresciuto il turismo.

La maggior parte dei pernottamenti si concentra infatti in un gruppo ristretto di destinazioni. Sono 1.024 i comuni classificati come territori a vocazione culturale e paesaggistica: rappresentano circa il 13% del totale nazionale, ma raccolgono il 63% delle presenze turistiche italiane.

Non si parla soltanto di Roma, Firenze, Venezia o delle altre città più note. Nel gruppo rientrano anche centri minori, aree caratterizzate da più forme di turismo e comuni nei quali la dimensione culturale convive con quella naturalistica, spirituale o gastronomica. Eppure, il divario rimane. Alcune destinazioni devono gestire un numero crescente di visitatori, altre faticano a farsi conoscere.

Il turismo internazionale sceglie le destinazioni culturali

La presenza straniera è uno degli elementi più evidenti del rapporto. Nei territori culturali i visitatori internazionali rappresentano oltre il 55% del movimento turistico. La percentuale sale al 58% nei comuni a prevalente vocazione culturale e raggiunge il 73% nelle grandi città.

Il turismo urbano internazionale, secondo le analisi riportate da Federculture, ha ormai raggiunto dimensioni tali da superare quello legato alle tradizionali destinazioni balneari. Una trasformazione che cambia anche il modo in cui si viaggia.

Le città vengono visitate durante tutto l’anno, non soltanto nei mesi estivi, e attirano un pubblico disposto a spostarsi per una mostra, un concerto, un anniversario storico o l’apertura di un nuovo spazio culturale. La crescita, però, porta con sé la difficoltà di gestione dei flussi che in alcuni periodi dell’anno provocano affollamento e il problema degli affitti brevi.

Il futuro della rigenerazione urbana

Uno dei passaggi più interessanti del rapporto riguarda la rigenerazione urbana. Federculture ha esaminato i progetti sostenuti attraverso un programma del Ministero dell’Interno legato al PNRR. Circa un intervento su cinque presenta una componente culturale.

Biblioteche, ex fabbriche, teatri, edifici storici e spazi pubblici vengono recuperati con l’obiettivo di restituirli alle comunità. Secondo Bonisoli, questi dati mostrano un potenziale ancora sottovalutato: la cultura può riattivare luoghi abbandonati e creare nuove forme di partecipazione, a condizione che la trasformazione non si limiti ai lavori edilizi.

Dopo il restauro, però, servono personale e risorse per poter mantenere vivi i progetti rilanciati. Accanto alla rigenerazione l’analisi individua tutti gli strumenti utili per ampliare la geografia del turismo culturale sfruttando festival, il legame spirituale con la rete di cammini, abbazie, santuari e non solo. Queste opportunità vanno ad alleggerire la pressione sulle mete più frequentate per proporre aree interne e meno conosciute.

Vacanze in Sardegna con voli a prezzi fissi: il sogno si avvera per i viaggiatori

Par : losiangelica
23 juillet 2026 à 11:00

Sembra una corsa contro il tempo poter prenotare un volo per le vacanze, estive… soprattutto se la meta è l’inflazionata Sardegna. I prezzi dinamici della maggior parte delle compagnie portano ad affrontare tariffe esagerate nei weekend e nelle settimane più battute sconfortando non poco. Seppur molte persone si stiano abituando, ci sono compagnie che scelgono di andare contro corrente: il progetto Airdea è quello di collegare Genova con Olbia o Alghero dando la possibilità di partire a prezzo fisso anche per la stagione estiva.

Voli a prezzo fisso da Genova a Olbia o Alghero

La compagnia aerea Airdea propone un collegamento tra Genova e Olbia a 99 euro, una tratta conveniente considerando i prezzi alle stelle dell’estate. Poco più alto, 119 euro, per volare da Genova ad Alghero. Con una copertura quotidiana dalla Liguria si può raggiungere comodamente la Sardegna senza dover affrontare i prezzi dinamici alle stelle tipici dell’estate.

La formula conquista tutti offrendo come vantaggio il prezzo e la possibilità di conoscere fin dall’inizio il costo del trasferimento. Nella tariffa sono compresi un bagaglio a mano fino a 8 kg, una borsa personale, la scelta del posto e uno snack durante il volo. Chi ha bisogno di imbarcare una valigia più grande può aggiungere il bagaglio in stiva pagando un supplemento di 22 euro per persona e per tratta.

I collegamenti saranno effettuati con Saab 340 da 34 posti; un aeromobile di dimensioni contenute, utilizzato soprattutto per i servizi regionali e per le rotte sulle quali la domanda non richiede velivoli con centinaia di sedili. La capacità limitata rappresenta però anche un elemento da considerare: avendo un numero limitato di posti e una tariffa conveniente i biglietti si esauriranno velocemente.

Golfo Aranci e la spiaggia bianca
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Vacanza a Golfo Aranci con volo da Genova a Olbia

Airdea punta sulla domanda estiva

La decisione di rafforzare i collegamenti con la Sardegna nasce, secondo Airidea, dall’osservazione dei flussi di passeggeri e dal confronto con le imprese turistiche presenti sui territori coinvolti.

L’amministratore delegato Gian Marco Vivado ha spiegato, in sostanza, che il mercato tra Liguria e Sardegna mostra una domanda molto concentrata nei mesi estivi. Non si tratta quindi di distribuire i voli in maniera uniforme durante l’anno, ma di aumentare l’offerta quando cresce realmente il numero di persone interessate a raggiungere l’isola.

Secondo i dati richiamati dalla compagnia, sulla direttrice tra Genova e Olbia oltre la metà del traffico annuale si concentra tra giugno e ottobre. È un andamento legato alla natura prevalentemente turistica della rotta. In inverno gli spostamenti diminuiscono; con l’avvicinarsi dell’estate, invece, la richiesta accelera rapidamente.

Airidea sostiene di avere costruito la programmazione partendo proprio da questo squilibrio stagionale. La scelta delle giornate di lunedì e venerdì per Olbia sembra pensata per intercettare sia le partenze settimanali sia i soggiorni brevi. La domenica su Alghero può invece adattarsi ai cambi degli appartamenti e alle vacanze organizzate da una settimana all’altra.

Sicuramente ci sarà da osservare la risposta che il vettore avrà durante questa estate e probabilmente potrebbe essere d’ispirazione per altri brand.

Riapre la Galleria di Apollo al Louvre dopo il furto…ma senza gioielli

Par : losiangelica
23 juillet 2026 à 10:00

Sono passati 9 mesi dal clamoroso furto che ha fatto il giro del mondo con i gioielli trafugati dalla Galleria d’Apollo al Louvre con tanto di fuga simile a quella di un film.

Con qualche accortezza in più la splendida sala museale riapre: si possono tornare ad ammirare stucchi decorati, affreschi e il celebre soffitto dedicato al dio del sole…. ma delle parure imperiali nessuna traccia.

La galleria di Apollo al Louvre riapre, ma senza gioielli

Finalmente si può tornare a passeggiare nella splendida galleria di Apollo all’interno del museo del Louvre: il nuovo presidente Leribault ha spiegato come lo spazio riapre per ritrovare la sua vocazione più autentica attraverso un percorso monumentale. Ma dove sono i gioielli? Al momento sono al sicuro in attesa che il progetto della sala blindata con misure di sicurezza ai massimi livelli venga avviato.

Cosa vedere nella galleria d’Apollo

Chi entra oggi nella Galleria di Apollo al Louvre farà bene ad alzare lo sguardo. Il soffitto a volta, decorato nel Seicento sotto la supervisione di Charles Le Brun, pittore di corte di Luigi XIV, racconta il viaggio del dio del Sole attraverso il cielo. Due secoli più tardi Eugène Delacroix aggiunse il dipinto centrale, un Apollo che uccide il serpente Pitone, largo dodici metri. Alle pareti, 28 arazzi con ritratti di sovrani e artisti completano un ambiente che Leribault paragona senza mezzi termini alla Galleria degli Specchi di Versailles: non a caso, gli stessi artisti lavorarono poi a entrambi i cantieri.

La ministra della Cultura, Catherine Pégard, presente alla riapertura, ha fatto notare un paradosso: quando c’erano i gioielli, pochi visitatori si fermavano davvero a guardare l’architettura. Ora, forse, toccherà proprio all’assenza restituire valore a ciò che il furto non è riuscito a portare via.

L’assenza dei gioielli modifica inevitabilmente l’atmosfera. Alcune teche vuote ricordano ciò che è accaduto, ma permettono anche di osservare dettagli decorativi che in passato rischiavano di passare inosservati.

L’idea della sala arriva da Luigi XIV, il “re Sole” che ha affidato il programma decorativo al pittore Charles Le Brun; l’artista progettò il soffitto come un racconto cosmico attraverso il cielo sul suo carro mentre attorno a lui l’universo segue un ordine preciso. Tra le opere da osservare con maggiore attenzione spicca il grande dipinto centrale realizzato da Eugène Delacroix nel XIX secolo che introduce nella sala la forza cromatica e il movimento tipici del pittore romantico. Apollo domina la composizione, sospeso in un cielo agitato e luminoso, mentre sconfigge il mostro simbolo del caos.

La storia della galleria

La Galleria di Apollo nel museo del Louvre a Parigi ne ha viste di peripezie: nel 1661 ha subito un incendio e da quel momento Luigi XIV ha deciso di ricostruirla per rafforzare l’immagine della monarchia. Con l’aiuto dell’architetto Le Vau gli spazi sono stati progettati mentre Le Brun ha gestito le decorazioni per dar vita a uno dei più grandi esempi di classicismo francese.

La sala, che oggi viene considerata l’antenata della Galleria degli Specchi di Versailles, è stata un progetto in divenire con decorazioni che sono state completate nel corso di tre secoli.

5 golosissime mete last minute per l’estate con il tour gastronomico Ryanair low cost

Par : losiangelica
23 juillet 2026 à 07:30

Il modo migliore per scoprire un luogo? Fermarsi ad assaporare i piatti più autentici tra mercati, ristoranti e street food. Ryanair approva in pieno questo modo di pensare e propone, anche per un last minute estivo, una selezione di 5 mete gourmet perfette per una vacanza gastronomica con tantissime rotte a partire da 24,99 euro. Il last minute, perfetto per chi vuole scoprire l’Europa a piccoli morsi, ci porta a scoprire cinque destinazioni indimenticabili.

La Head of Communication Italy di Ryanair Rossella Amato ha voluto sottolineare il legame tra il cibo e i viaggi, spiegando che la cultura gastronomica è fondamentale se si vuole davvero conoscere un territorio. Secondo la manager molte prelibatezze si trovano lontane dalle mete più battute e grazie alla capillare rete di collegamenti della compagnia aerea e a offerte come questa è facile farsi coccolare a tavola prenotando persino un last minute con voli a partire da 24,99 euro.

Ecco le 5 località perfette per un tour gastronomico estivo da prenotare all’ultimo minuto.

Trapani e Marsala, dove il cous cous racconta il Mediterraneo

Partendo da tantissimi aeroporti italiani come Bari, Bologna, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino, Torino, Venezia Marco Polo e Verona si può volare verso Trapani: una meta perfetta per l’estate. Siamo nella zona occidentale della Sicilia dove le magie culinarie non mancano. Tra le meraviglie? Sicuramente il cous cous, ma anche specialità come le busiate al pesto trapanese, oppure la bottarga con cui guarnire deliziosi spaghetti alle vongole. Per gli amanti del vino, si trovano anche ottime cantine per una degustazione.

Passeggiata e spiaggia a Marsala
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Tra spiagge e prelibatezze, Marsala è una meta gourmet

Zara, la Dalmazia che profuma di sale e ulivi

Per chi parte da Bari, Bologna, Milano Bergamo, Milano Malpensa, Pisa e Roma Fiumicino il tour gastronomico Ryanair porta fino alla Croazia per scoprire la cucina di Zara dove il pesce azzurro dell’Adriatico arriva a tavola grigliato e ben condito con spezie e olio extravergine d’oliva. Altre prelibatezze sono il formaggio di Pag stagionato e un incredibile liquore alle ciliegie che ai tempi conquistò persino Napoleone.

Pecore al pascolo in un prato sull'isola di Pag
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L’isola di Pag, territorio dove nasce il celebre formaggio

Paphos, 3.000 anni di storia serviti in un meze

Con l’offerta last minute Ryanair si decolla da Milano Bergamo, Napoli e Roma Fiumicino per raggiungere Cipro dove i pasti iniziano sempre con il meze, un susseguirsi di piccoli assaggi che si mescolano con hummus, tzatziki e halloumi grigliato arrivando poi al kleftiko, agnello cotto lentamente nel forno a legna. L’isola legata alla nascita di Afrodite secondo la mitologia greca pullula di cantine locali dove assaggiare la cucina greca più autentica.

Veduta aerea sui turisti sulla famosa spiaggia con la roccia di Afrodite a Paphos
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Paphos, la meta greca nel tour gastronomico di Rayanair

Shannon e Contea di Clare, il gusto selvaggio dell’Atlantico

Altra meta da sogno per un tour gastronomico con Ryanair è Shannon nella contea di Clare che si raggiunge facilmente sia da Napoli sia da Roma Ciampino: questa meravigliosa zona dell’Irlanda offre l’opportunità di assaggiare salmone freschissimo e pesce dell’atlantico, formaggi dal gusto intenso e ovviamente potersi divertire in una tipica serata in uno dei pub dei villaggi costieri come Kilkee o Doolin dopo aver visto le imperdibili Cliffs of Moher.

astello di Re Giovanni e fiume Shannon
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L’Irlanda nel tour gastronomico di Ryanair per l’estate

Brno e Moravia meridionale, la rotta del vino ceco

Rispetto a Praga la zona di Brno e la Moravia meridionale sono molto meno battute. Qui gli appassionati di vino ne potranno scoprire delle belle. Partendo da Milano Bergamo si raggiunge Brno e da qui con un’auto a noleggio o partecipando a uno dei vari tour organizzati si viaggia verso Mikulov, località conosciuta per i suoi vigneti e il suo castello dove viene custodita una botte gigante dal 1614.

Vigneti al tramonto nella Regione vinicola, Moravia meridionale
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Tour enogastronomico nella Moravia meridionale

Anche Tokyo ha la sua Sagrada Família ed è protagonista di un’impresa incredibile

Par : losiangelica
22 juillet 2026 à 14:00

Se c’è una città frenetica in cui gli edifici spuntano, scompaiono e cambiano nel giro di una generazione quella è sicuramente Tokyo, ma tra tutte le costruzioni una ha tracciato qualcosa mai accaduto prima. L’ Arimaston Building, che è stata soprannominata “la Sagrada Familia giapponese”, non è finita sotto le ruspe ma nel 2025 è stata ricollocata, sollevata (fondamenta incluse) e spostata a circa 10 metri di distanza. La tecnica giapponese chiamata hikiya ha reso questo luogo famoso in tutto il mondo.

Arimaston Building, la Sagrada Familia di Tokyo

L’Arimaston Building risponde all’ossessione dell’architetto Keisuke Oka che da ormai 20 anni costruisce l’edificio lasciando che cambi forma nel tempo. Il risultato è qualcosa di bizzarro e più che un palazzo sembra una scultura dove abitare con tanto di irregolarità, contrasti materici e un’anima che sembra viva. La costruzione è una delle più particolari del quartiere di Mita e con un ritmo tutto suo trasforma il paesaggio di Tokyo.

Il richiamo a Gaudí non nasce da una somiglianza estetica. Le forme sono diverse, i linguaggi lontani. A unire Barcellona e Tokyo è piuttosto il rapporto con il tempo: quello di un’opera che cresce lentamente, attraversa gli anni e rifiuta l’idea di una fine imposta.

Il cantiere diventa così parte dell’architettura, quasi la sua forma più autentica. Non conta soltanto il giorno in cui tutto sarà concluso, ma ogni gesto, ogni aggiunta, ogni trasformazione che continua a dare vita all’edificio. Come se costruire, in fondo, fosse già il traguardo. Oka ha iniziato a lavorare sull’Arimaston nel 2005 e non ha mai smesso.

Il nome giapponese dell’edificio suona quasi inventato e unisce i caratteri di formica, trota e nibbio; pur non avendo un significato ben definito l’idea dell’architetto Oka era quella di evocare il mondo animale lasciando che il nome potesse essere tanto strano quanto l’edificio realizzato.

Quello che colpisce dell’Arimaston non è tanto il risultato quanto il metodo. Oka ha costruito gran parte dell’edificio da solo, mescolando e trasportando il cemento a mano, senza macchinari pesanti né un piano definitivo da rispettare. Nel tempo ha riscritto pezzi di struttura aggiungendone e correggendone mentre il progetto cresceva.

Le irregolarità che caratterizzano le superfici sono studiate così come le curve non simmetriche e le aperture che tagliano la facciata in obliquo. In un’intervista recente lo stesso Oka ha ridimensionato il mito del genio solitario spiegando che la sua immaginazione è limitata e ringrazia le collaborazioni con gli altri che in modo operoso gli hanno permesso di aprire nuove porte.

Arimaston Building, la vista dall'esterno
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Il legame tra Arimaston Building e la Sagrada Familia

Dove si trova e come raggiungerla

L’Arimaston Building si trova nel quartiere di Mita a Tokyo, in un’area piena di edifici e vita nella zona di Minato. Per poter raggiungere e vedere dal vivo la “Sagrada Familia” giapponese bisogna prendere come riferimento la stazione di Mita dove si arriva con le linee Toei Asakusa e Toei Mita. Percorrendo a piedi la salita di Hijirizaka si arriva velocemente, in alternativa è possibile sfruttare le stazioni di Tamachi ed Akabanebashi proseguendo a piedi con una breve passeggiata.

L'Arimaston Building visto dall'interno
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Gli incredibili interni dell’Arimaston Building

Forbes incorona Sestri Levante: perché gli europei non smettono di amarla

Par : losiangelica
21 juillet 2026 à 12:00

Allontanandosi (ma non troppo) dalle Cinque Terre, la Liguria non smette di stupire con borghi incantevoli dai ritmi lenti. Una delle perle che ha fatto il giro del mondo? Sestri Levante, l’iconico paese della Riviera con la Baia del Silenzio ha conquistato il Forbes.

Spiagge di sabbia (una rarità su una costa perlopiù rocciosa), tavolate all’aperto fino a tarda sera, prezzi ancora abbordabili rispetto ai vicini più blasonati. Una formula semplice, che evidentemente funziona.

Addio a un’icona del Lago di Garda, al suo posto passerà la ciclovia: era la “Casa della Trota”

Par : losiangelica
21 juillet 2026 à 11:00

Il paesaggio sul lago di Garda è pronto a cambiare a partire da uno dei suoi simboli più iconici: la Casa della Trota, l’edificio aggrappato alla roccia e un tempo hotel e ristorante di lusso, oggi entra nelle mani della provincia di Trento che ha un progetto ambizioso… trasformarlo per dare un nuovo passaggio alla ciclovia. Il luogo un tempo frequentato da campioni sportivi e celebri attori (come Monica Vitti) sta per rinascere.

Boom degli ‘omini di pietra’ in montagna: scatta l’allarme in Alto Adige

Par : losiangelica
21 juillet 2026 à 10:00

In passato erano punti di riferimento per pastori ed escursionisti, ma oggi sono un fenomeno social: gli omini di pietra, realizzati attraverso l’accumulo di sassi costruiti sotto il percorso, stanno avendo un boom sulle montagne dell’Alto Adige e del Tirolo. Il Club alpino austriaco ha deciso di richiamare l’attenzione degli escursionisti spiegando che l’obiettivo non è vietarne la costruzione dove dovessero servire, ma bloccare il comportamento fatto senza reale necessità.

In Piemonte, torna Castelli Aperti: queste splendide fortezze si possono visitare solo per un giorno

Par : losiangelica
17 juillet 2026 à 07:30

Un castello, una villa antica o una torre da esplorare: in Piemonte c’è sempre una nuova storia da scoprire. Dal Monferrato alle Langhe, passando per Asti, Torino e Biella, Castelli Aperti ti accompagna domenica 19 luglio in un viaggio tra alcuni dei luoghi più affascinanti della regione.

Castelli Aperti in Piemonte

Weekend in arrivo e zero idee? Ci pensa Castelli Aperti che domenica 19 luglio con l’appoggio della Regione Piemonte accompagna alla scoperta di tanti luoghi straordinari distribuiti tra le varie province.

La vera bellezza è che cambia da paese a paese, c’è chi punta su visite guidate classiche, chi propone percorsi teatralizzati con rievocatori in costume, chi organizza serate a tema tra leggende e misteri.

Per vivere la giornata senza imprevisti, meglio pianificare tutto in anticipo. Diverse dimore sono visitabili solo su prenotazione, mentre altre aprono con ingresso libero o a offerta. I costi variano a seconda dell’esperienza scelta, dalle visite più economiche ai tour guidati delle residenze più prestigiose. Un controllo agli orari e alla disponibilità prima della partenza può fare la differenza.

Quali Castelli Aperti visitare

Se cercate un itinerario tra Langhe e Roero, il Castello della Manta è una tappa quasi obbligata: apre dalle 11 alle 19, con ingresso a 11 euro (gratuito per gli iscritti FAI) e visita guidata a 15 euro. Da non perdere il castello Falletti di Barolo con il suo imperdibile WIMU Wine Museum con ingresso a 9 euro.

Con un’atmosfera decisamente più insolita, in provincia di Alessandria si può visitare il castello di Alluvioni di Piovera che tratta il tema esoterico tra racconti di energie e turni di visite serali da prenotare online. Il biglietto costa 16 euro per gli adulti e 8 euro dagli 8 ai 12 anni.

Per chi cerca un’esperienza immersiva, il castello di Monastero Bormida è una delle tappe più interessanti dell’Astigiano. Oltre alle classiche visite guidate del pomeriggio (5 euro), alle 11 va in scena un percorso teatralizzato con rievocatori medievali che riporta indietro nel tempo (10 euro). A Castelnuovo Calcea, invece, l’accesso è gratuito: dell’antico castello rimangono i bastioni e la torre di avvistamento, perfetti per una sosta tra storia e panorami.

Nel Torinese, tra le mete più suggestive c’è il castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo, aperto dalle 10 alle 19 con ingresso a 15 euro; chi preferisce atmosfere più fiabesche può scegliere il castello e parco di Masino a Caravino, visitabile dalle 10 alle 18 (15 euro l’ingresso completo, gratuito per gli iscritti FAI).

Castello e Parco di Masino visti dall'alto
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Da visitare il Castello e il Parco di Masino in Piemonte

A due passi dal lago Maggiore c’è un castello che racconta mille anni di storia. È il castello di Oleggio Castellano, legato alla famiglia Sforza e protagonista di secoli di vicende. Dalle guerre alle nobili dimore, fino a diventare oggi un elegante hotel di lusso… si può visitare con un biglietto da 15 euro.

Arte e storia si incontrano a Palazzo Gromo Losa, una delle mete da non perdere in provincia di Biella. Dalle 10 alle 19 il pubblico potrà visitare il palazzo e la mostra Selvatica – Natura ed Arte in Festival. L’ingresso costa 10 euro.

Il Castello De Farro sfida la gravità: il gioiello nascosto aggrappato alla roccia a un’ora da Roma

Par : losiangelica
16 juillet 2026 à 16:00

A un’oretta da Roma c’è un edificio storico da scoprire: si tratta del Castello De Ferro che oggi riapre ai visitatori in un modo diverso dal classico museo. Simbolo dei Castelli Romani e con un forte legame con l’Egitto ha qualcosa da raccontare.

Il castello De Farro e il suo legame con l’Egitto

Tutto comincia in Egitto, non a Rocca di Papa quando l’ingegnere piemontese Ernesto De Farro si è fatto notare nelle zone del Nilo per le sue opere infrastrutturali ambiziose nei primi anni del Novecento. Una delle più note? La prima diga di Assuan realizzata con l’aiuto di 7.000 scalpellini italiani tra il 1900 e il 1904. A questi si aggiungono alberghi, ospedali ed edifici pubblici che hanno contribuito a modernizzare il paese nordafricano.

Proprio nel momento del massimo successo professionale, la sua storia prende una piega diversa. Durante la Prima Guerra Mondiale è stato ferito al fronte ma si salva anche grazie alle cure delle suore Elisabettine da Padova. In quel contesto decide di fare un voto e di destinare parte del suo patrimonio a un’opera di accoglienza.

Nasce così, nel 1925, il castello: uno stile gotico-orientale arricchito da elementi arabi, veroni e terrazze panoramiche, frutto di un progetto che porta fin sui Castelli Romani le maestranze egiziane con cui l’ingegnere aveva lavorato in Africa. I residenti dell’epoca, raccontano le cronache, osservavano il cantiere con vero stupore.

L’edificio nasce come rifugio estivo dell’ingegnere, ma diventa presto molto altro e viene dato in gestione alle suore Elisabettine che vi ospitano vedove di guerra, orfani e famiglie in difficoltà senza creare discriminazioni politiche o di fede.

Al suo interno trovano spazio anche un ambulatorio chirurgico d’avanguardia e una cucina che sfama i più poveri della zona. Le guide storiche degli anni Trenta lo citano tra le opere più significative dei Castelli Romani, e perfino l’allora presidente del Senato Luigi Federzoni ne elogia pubblicamente l’operato. Sui marmi interni resta ancora incisa la frase voluta dal fondatore: “Dal Martirio a questa Pace”.

Gli esterni del Castello De Farro
Ufficio Stampa
Castello De Farro apre ai visitatori

Come visitarlo oggi

Come si può visitare oggi il castello De Farro? Entra a far parte del circuito Castelli Romani Living e apre le porte ai viaggiatori, pur essendo un’abitazione privata, destinando una parte del complesso alla ricezione turistica. Insomma, non è il classico monumento dove si entra pagando il biglietto: per scoprirlo bisogna soggiornarci affittando una camera e dormire in un castello è comunque un’esperienza unica.

Non c’è stato un vero restyling ma è stata portata avanti una procedura di recupero dell’antica vocazione della dimora proponendo un’esperienza più coinvolgente rispetto al solo passaggio. Chi trascorrerà qui una notte potrà muoversi tra gli ambienti che hanno visto nascere una delle esperienze di solidarietà più originali della zona godendosi un momento di relax facendo un tuffo indietro nel tempo.

Castello De Farro e la sua facciata
Ufficio Stampa
Il Castello De Farro e la sua storia incredibile

Dove si trova e come raggiungerlo

Il Castello De Farro si trova a Rocca di Papa, cittadina dei Castelli Romani in provincia di Roma, lungo viale Madonna del Tufo, la strada che conduce all’omonimo santuario. In auto dalla Città Eterna la distanza si copre in circa un’ora, un tempo che rende il castello una meta adatta sia per una gita fuori porta di un giorno sia per un soggiorno più lungo alla scoperta dei Castelli Romani.

I Venerdì di Ercolano: tornano le visite serali tra spettacoli, luci e domus dell’antica città

Par : losiangelica
16 juillet 2026 à 13:00

Il Parco Archeologico di Ercolano, da anni ogni estate, propone un programma ricco di appuntamenti. I vicoli dell’antica città sepolta dal Vesuvio si spengono al buio naturale e si riaccendono di luce artificiale, musica dal vivo e teatro. Venerdì 17 luglio torna il nuovo appuntamento della nona edizione de I Venerdì di Ercolano, la rassegna che negli anni è diventata uno degli eventi più attesi dell’estate campana.

Visite serali di venerdì a Ercolano

Non è una semplice visita guidata notturna, anche se l’idea di base è quella di aprire un sito UNESCO dopo il tramonto e lasciare che lo si possa scoprire senza il caldo e la folla delle ore diurne.

Camminare tra le domus illuminate ad arte, con la luce calda che sostituisce quella accecante del giorno, cambia completamente la percezione del sito. Per il 2026 il filo conduttore è Amore e Guerra, tema che attraversa sette spettacoli site-specific sparsi tra domus e insulae. Il pubblico può muoversi liberamente, incontrare le performance nei punti in cui si svolgono, tornare indietro se ne ha persa una. Ogni spettacolo si ripete più volte nel corso della serata; quindi, non serve arrivare all’orario esatto per non perdersi nulla.

Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano, ha descritto l’iniziativa come un modo per tenere il patrimonio archeologico in dialogo con i linguaggi contemporanei, un luogo dove memoria e creatività si incontrano invece di restare separate. L’iniziativa ha già le carte in regola per regalare soddisfazioni e dopotutto già il mese di giugno si è chiuso con un +5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

Il parco Ercolano tra ville vesuviane e scavi archeologici è uno dei luoghi più visitati dai turisti in viaggio nella zona di Napoli. Patrimonio UNESCO dal 1997 è passata alla storia per essere stata sepolta da una colata di fango nel 79 d.C.

Oltre alle domus rumane con mosaici consigliamo di non perdere l’antica spiaggia e la terrazza meridionale oltre alla casa dei Cervi e al percorso del decumano Massimo dove si trovavano le antiche botteghe.

Visitare il parco archeologico di Ercolano di sera
Anna Abet
I Venerdì di Ercolano per l’estate 2026 propongono un ricco programma

Le prossime date

Dopo l’appuntamento di venerdì 17 luglio, ci saranno altre date:

  • 24 e 31 luglio;
  • 7 agosto
  • 26 settembre: chiude l’evento in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio con un’apertura notturna speciale.

Info utili

Chi è curioso di partecipare deve sapere che ci sono 2 fasce d’ingresso, una alle 20 e una alle 22 ciascuna con un turno di un’ora e trenta minuti. Gli ingressi sono attivi su due varchi, quello di corso Resina 187 e quello di via dei Papiri Ercolanesi 19.

Quanto costa?

  • Il biglietto intero ha il prezzo di 10 euro;
  • Il ridotto per cittadini dell’UE tra i 18 e i 25 anni è a 5 euro;
  • Ingresso gratuito per minorenni e persone con disabilità insieme a un accompagnatore.

Per acquistare i biglietti basta andare sul sito ufficiale di CooCulture oppure attraverso il call center che resta attivo dal lunedì al venerdì negli orari di ufficio; attenzione perché ogni data ha una capienza limitata e i turni tendono a esaurirsi in fretta come abbiamo già visto nelle passate edizioni.

Venerdì di Ercolano, la rassegna artistica e musicale
Anna Abet
Eventi e performance durante i Venerdì di Ercolano

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