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Regione Lombardia e Comuni area Cremasca insieme per la sicurezza

16 juillet 2025 à 12:22

La Giunta di Regione Lombardia ha approvato la sottoscrizione di un accordo di collaborazione con il Comune di Crema (CR), in qualità di capofila di 45 Comuni dell’Area Omogenea Cremasca, per l’attivazione di servizi straordinari di Polizia locale nei mesi estivi e autunnali del 2025.

L’intesa rientra nelle politiche regionali di promozione della sicurezza urbana integrata. Prevede un’articolata pianificazione di servizi serali e notturni nei fine settimana, tra luglio e novembre 2025. L’obiettivo è aumentare il presidio del territorio, soprattutto nei Comuni che non dispongono di un proprio corpo di Polizia locale, e migliorare l’efficacia delle azioni di prevenzione e controllo.

Il progetto approvato, contenuto nella delibera proposta dall’assessore alla Sicurezza Romano La Russa, ha una dotazione finanziaria di 40.652 euro destinata alla copertura dei costi per il personale impiegato nei servizi straordinari. L’iniziativa denominata ‘Serate Sicure Area Omogenea Cremasca 2025’, coinvolgerà un’area di oltre 570 km².

L’assessore regionale alla Sicurezza, Romano La Russa

Le operazioni includeranno pattugliamenti stradali e controlli sullo stato psicofisico dei conducenti, verifiche su rispetto dei limiti di velocità e norme ambientali (in particolare nei confronti dei veicoli più inquinanti); controlli nei parchi e nelle aree verdi per contrastare microcriminalità, degrado e spaccio. Attività di polizia amministrativa durante manifestazioni, eventi e nei pubblici esercizi, con attenzione a tutela dei minori e sicurezza generale; servizi organizzati in forma aggregata, con equipaggi composti da personale di Comuni diversi.

Sicurezza nell’area Cremasca, i Comuni aderenti

I Comuni facenti parte dell’Area Omogenea Cremasca che hanno aderito sono: Agnadello, Bagnolo Cremasco, Camisano, Campagnola Cremasca, Capergnanica, Capralba, Casaletto Ceredano, Casaletto di Sopra, Casaletto Vaprio, Castel Gabbiano, Castelleone, Chieve, Crema, Cremosano, Credera Rubbiano, Cumignano sul Naviglio, Dovera, Fiesco, Formigara, Gombito, Izano, Madignano, Monte Cremasco, Montodine, Moscazzano, Offanengo, Palazzo Pignano, Pandino, Pianengo, Pieranica, Quintano, Ricengo, Ripalta Arpina, Ripalta Cremasca, Ripalta Guerina, Rivolta d’Adda, Romanengo, Salvirola, Sergnano, Soncino, Spino d’Adda, Ticengo, Trigolo, Vaiano Cremasco, Vailate.

Pattuglie divise in zona

L’accordo prevede inoltre un modello operativo fondato sulla collaborazione intercomunale coordinata: le pattuglie saranno suddivise in zone, sotto la responsabilità diretta dei comandi di Crema e Offanengo, e opereranno su scala intercomunale in base alle priorità condivise con la Prefettura di Cremona.

Sicurezza partecipata

“Questo accordo – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza, Romano La Russa – rappresenta un esempio concreto di sicurezza partecipata e di gestione integrata del territorio. La sinergia tra Comuni, Polizie locali e Prefettura consente di assicurare maggior tutela ai cittadini e risposte più incisive nei momenti e nei luoghi più critici. Regione Lombardia continuerà quindi a incentivare queste aggregazioni, che valorizzano le professionalità e aumentano l’efficacia dell’azione sul campo, specie nei Comuni di minori dimensioni”.

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Ponte Paderno d’Adda e linea ferroviaria Milano-Mortara, tempi ridotti

Par : Marco Dozio
10 juillet 2025 à 17:12

Tempi ridotti per la realizzazione di opere strategiche in Lombardia, come il potenziamento della linea ferroviaria Milano-Mortara e il nuovo ponte di Paderno d’Adda. Tutto ciò grazie alla nomina di un Commissario straordinario nell’ambito degli emendamenti al Decreto-legge Infrastrutture approvati alla Camera dei Deputati. Notizia accolta con favore dall’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche di Regione Lombardia  Claudia Maria Terzi.

Ponte Paderno d’Adda e linea ferroviaria Milano – Mortara

“Si accorceranno i tempi per realizzare il nuovo ponte stradale e ferroviario di Paderno d’Adda – dichiara Terzi – grazie alla nomina di un Commissario straordinario. Sono molto soddisfatta che il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei  Trasporti Matteo Salvini abbia accolto la richiesta di Regione Lombardia inserita tra le misure straordinarie del Decreto-legge Infrastrutture, approvate  alla Camera dei Deputati, e anticipata in occasione dell’avvio del dibattito pubblico. Questa nomina è indispensabile per accelerare la progettazione di un’opera cruciale come quella del nuovo ponte tra Paderno d’Adda e Calusco d’Adda. In questo modo si velocizzano le procedure previste per gli appalti pubblici, semplificando iter e tempistiche”.

Commissario straordinario per lavori indispensabili

“La figura del commissario  – prosegue – assicurerà infatti un tempestivo ed efficace avvio dei procedimenti per poter celermente eseguire i lavori. Interventi che, come sempre ribadito, sono indispensabili: non è pensabile aspettare ulteriore tempo. Questo emendamento conferma l’attenzione verso il territorio bergamasco da parte di Regione Lombardia. Da sempre segue infatti con attenzione la questione del ponte San Michele e ha costantemente coinvolto gli enti interessati, anche a livello governativo. Adesso abbiamo gli strumenti per procedere spediti nella realizzazione di un’opera di connessione unica, necessaria e strategica per garantire la mobilità tra le province di Bergamo e Lecco, per la quale sono già stati previsti finanziamenti importanti nel Contratto di programma di Rfi”.

Potenziamento linea ferroviaria Milano-Mortara

La nomina del commissario è finalizzata anche a garantire il potenziamento della direttrice ferroviaria Milano-Mortara, nella tratta Albairate-Mortara. “Accolgo positivamente – continua Terzi – anche il fatto che il commissario straordinario si dovrà occupare anche della linea ferroviaria Milano-Mortara. È infatti un’ infrastruttura strategica per il trasporto regionale e asse portante della connettività tra Milano e le aree limitrofe. L’intervento potenzierà la capacità e l’efficienza del servizio, migliorando la qualità del trasporto pubblico per pendolari e cittadini. La linea ferroviaria Milano-Mortara è infatti un’opera di importanza cruciale per migliorare la mobilità, ridurre l’inquinamento e promuovere lo sviluppo economico del territorio, garantendo una maggiore competitività alle imprese locali. La realizzazione del potenziamento ferroviario, già progettato, tra Albairate e Abbiategrasso, e la progettualità della tratta da Abbiategrasso a Mortara, passando per Vigevano, completerebbero infatti il quadro strategico per tutta l’area sudovest milanese e pavese, integrandosi con altre infrastrutture strategiche come la futura superstrada Vigevano-Malpensa”.

 

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Cultura, presentata la guida sui siti Unesco di Bergamo e Brescia

7 juillet 2025 à 18:19

Cinque luoghi simbolo, come i siti Unesco fra Bergamo e Brescia. Migliaia di anni di storia, un solo racconto: quello di un’identità lombarda che unisce territori, epoche, comunità. È la mappa culturale tracciata dalla nuova guida ‘Tra Bergamo e Brescia alla scoperta dei siti Unesco’, presentata, nella giornata del 7 luglio 2025, nel convento di San Francesco, a Bergamo, alla presenza dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

Siti Unesco tra Bergamo e Brescia

L’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso con il volume ‘Tra Bergamo e Brescia alla scoperta dei siti Unesco’Il volume invita a riscoprire le Mura veneziane, il villaggio operaio di Crespi d’Adda, Santa Giulia, le incisioni rupestri della Valle Camonica e i siti palafitticoli del Garda. Frutto della collaborazione tra Regione Lombardia, Comune di Bergamo e Museo delle Storie, la guida è firmata dal giornalista e scrittore Massimo Tedeschi e raccoglie testi e immagini che raccontano un patrimonio condiviso.

L’iniziativa si inserisce nel percorso avviato con Bergamo Brescia Capitale italiana della cultura 2023. Obiettivo, far conoscere – anche attraverso una versione audio – cinque siti che uniscono memoria, paesaggio e comunità.

Caruso: guida strumento prezioso per i cittadini

“Questa guida – ha dichiarato l’assessore Francesca Caruso – è uno strumento per restituire ai cittadini un patrimonio. Un’eredità che non deve restare chiusa nei libri o nei musei, ma continuare a parlarci, ogni giorno, nel presente. Si tratta di un lavoro che nasce da una sinergia vera tra istituzioni e che mette insieme qualità, accessibilità e bellezza”.

“Abbiamo bisogno di progetti così. Ovvero, capaci di unire le persone – ha concluso Caruso – attorno a ciò che conta davvero. Parliamo della nostra storia, della nostra cultura e del nostro territorio”.

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Presidente Fontana in visita all’hub cooperativo Legacoop Lombardia

5 juin 2025 à 14:49

Rafforzare la collaborazione sinergica tra le cooperative associate e le istituzioni pubbliche del territorio, confrontarsi sulle nuove visioni di filiera e dare slancio alla capacità cooperativa di fare rete e costruire nuove visioni e alleanze.

Il nuovo hub cooperativo di Legacoop Lombardia

Questo l’obiettivo della visita istituzionale che il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha tenuto presso il nuovo hub cooperativo di Legacoop Lombardia, la più antica e una delle principali associazioni di tutela e rappresentanza delle cooperative italiane. Inaugurato nel marzo 2025 all’interno di Palazzo Montedoria (via Pergolesi, 25 a Milano), l’edificio è stato progettato negli anni Sessanta dall’architetto e designer Gio Ponti e ospita adesso i due consorzi cooperativi nazionali e molte cooperative protagoniste sul mercato milanese.

Fontana: spazio simbolico che rappresenta la volontà di rinnovarsi

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in foto in una foto di repertorio, ha visitato la nuova sede di Legacoop Lombardia“La nuova sede di Legacoop Lombardia – ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – non è solo un luogo fisico, ma uno spazio simbolico che rappresenta la volontà di rinnovarsi e costruire insieme reti di impatto. Un sito che sarà generatore di nuove idee e connessioni”.

“Sostenere nel modo più dinamico ed efficace il protagonismo economico, sociale e civile delle imprese cooperative – ha proseguito Fontana – è obiettivo condiviso di Regione e Legacoop Lombardia, che da anni collaborano per il mantenimento e rafforzamento della cultura e dell’identità artigiana, puntando, negli ultimi anni sull’internazionalizzazione e la transizione tecnologica ed energetica”.

Presidente Legacoop Lombardia: visita che ci riempie di orgoglio

“Un luogo fortemente identitario – ha spiegato Attilio Dadda, presidente di Legacoop Lombardia – come il nostro nuovo hub cooperativo di Milano, dove stiamo sperimentando e continueremo a sperimentare nuove forme di cooperazione non può prescindere dalla solida collaborazione con le istituzioni che rappresentano il nostro territorio. Questa visita ci riempie di orgoglio e attesta un riconoscimento importante per tutto il movimento cooperativo lombardo”.

“Proprio nell’Anno Internazionale delle Cooperative – ha concluso Dadda – ritengo sia fondamentale riscoprire questo spazio, un unico centro regionale connesso ai territori e ai principali interlocutori delle imprese cooperative, come laboratorio ideale in cui generare sperimentazione, connessione e contaminazione attraverso la valorizzazione di tutti i settori produttivi”.

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Nuovo ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco, al via Dibattito pubblico

Par : Marco Dozio
15 mai 2025 à 13:42

Entra nel vivo il ‘Dibattito pubblico’ dedicato al nuovo ponte ferroviario e stradale che collegherà Calusco d’Adda (BG) e Paderno d’Adda (LC) in sostituzione dell’attuale Ponte San Michele di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), per potenziare la direttrice che da Seregno/Monza va a Bergamo, in particolare con il raddoppio della tratta Carnate – Ponte San Pietro.

Il ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco

L'assessore Claudia Maria Terzi all'incontro Dibattito Pubblico per il ponte tra Calusco e Paderno d'Adda durante il suo intervento, con altri due relatori.

Il progetto è stato presentato ufficialmente oggi a Palazzo Lombardia da Rete Ferroviaria Italiana alla presenza delle istituzioni locali coinvolte. Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, il responsabile del Dibattito pubblico, Rosa Pannetta, e il referente di progetto dell’opera di Rfi, Daniele Mari.

Il Dibattito pubblico

Il Dibattito pubblico sul nuovo ponte si svolgerà esaminando le soluzioni progettuali derivanti dalle alternative studiate al fine di raccogliere le osservazioni e le proposte che consentiranno a Rfi di approfondire e migliorare la soluzione che risulterà tecnicamente e socialmente più sostenibile da realizzare. Questo è gestito da un responsabile che ha il compito di far sì che tutti possano ricevere informazioni chiare ed esaustive sulle alternative possibili per la nuova opera e proporre osservazioni e contributi relativi a eventuali migliorie.

Avviato l’iter

L'assessore Claudia Maria Terzi all'incontro Dibattito Pubblico per il ponte tra Calusco e Paderno d'Adda durante il suo intervento.

“Con l’atto formale del Dibattito pubblico – ha evidenziato l’assessore Terzi – si avvia l’iter che dovrà portare, entro tempistiche certe, alla scelta della soluzione progettuale da realizzare per garantire un’infrastruttura moderna ed efficiente, in grado di collegare in maniera adeguata Brianza lecchese e Isola bergamasca e più in generale la direttrice strategica lungo l’asse tra l’est e l’ovest della Lombardia”.

Terzi: Regione chiederà commissariamento

“L’obiettivo – ha proseguito Terzi – è lavorare insieme, collaborando in modo propositivo con gli enti locali, per arrivare quanto prima alla realizzazione dell’opera. Regione Lombardia solleciterà il Ministero per il reperimento dei fondi mancanti e per richiedere il commissariamento dell’intervento, così da accelerare il percorso e contenere i tempi”.

Primo incontro per il ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco

Il primo incontro di confronto pubblico si terrà giovedì 22 maggio alle 10 al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia. Per partecipare è necessario iscriversi sul sito del Dibattito pubblico (www.dpnuovopontesanmichele.it) gestito da Rfi. La partecipazione in presenza è possibile nei limiti della capienza delle sale. Per coloro che non dovessero trovare posto sarà possibile seguire gli incontri a distanza.

La documentazione

Sempre sul sito dedicato all’opera è possibile consultare anche la documentazione tecnica (Relazione di Progetto e il Documento di Fattibilità delle alternative Progettuali). Sarà inoltre possibile continuare a dialogare con il responsabile del Dibattito pubblico inviando richieste e proposte all’indirizzo info@dpnuovopontesanmichele.it fino a metà luglio. Al termine del percorso, che si chiuderà a novembre 2025, sarà pubblicato il documento conclusivo sul sito istituzionale di Rete Ferroviaria Italiana e ne sarà data comunicazione al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e alle Amministrazioni interessate.

La nuova opera

Il pieghevole del Dibattito Pubblico presente durante l'evento a Palazzo Lombardia

Il nuovo ponte ferroviario, che attraverserà il fiume Adda, sorgerà tra le stazioni di Paderno Robbiate e Calusco, sostituendo l’attuale ponte ad arco in ferro a traffico misto (ferroviario e stradale), conosciuto come ponte San Michele (costruito tra il 1887 e il 1889), di cui è prevista, nel 2030, la chiusura al traffico.

Lo studio

Lo studio delle alternative del collegamento ferroviario ha esplorato diverse soluzioni sino all’individuazione degli attuali 3 Scenari di progetto.

  • Scenario 1: nuovo ponte in stretto affiancamento all’esistente con ferrovia sotto e strada sopra;
  • Scenario 2: ferrovia in variante con realizzazione di 2 nuove fermate e variante stradale a Nord;
  • Scenario 3: nuovo ponte ferroviario in stretto affiancamento e variante stradale a Nord.

Migliori prestazioni della linea

Il progetto permetterà di rimuovere le limitazioni dell’attuale ponte tra cui la restrizione di velocità a 15 km/h per i treni, e di migliorare le prestazioni della linea grazie all’introduzione del doppio binario, alla realizzazione di opere che permettono il transito di merci, alla soppressione di alcuni passaggi a livello e alla realizzazione di opportune opere sostitutive.

Raddoppio ferroviario

Il doppio binario, mantenendo invariata la struttura oraria, garantirà ulteriori margini di puntualità e potenzialmente faciliterà la programmazione di servizi aggiuntivi. Con il completamento di tutti gli interventi correlati, il traffico totale sulla tratta potrà raggiungere 108 treni regionali e 36 treni merci al giorno, assicurando l’operatività e l’efficienza dell’infrastruttura ferroviaria per promuovere modelli di trasporto e mobilità sostenibili.

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Collegamento Bergamo-Lecco, Terzi: avanza Variante Cisano

Par : Marco Dozio
2 mai 2025 à 14:03

Procedono i lavori del primo lotto della Variante di Cisano Bergamasco, opera cofinanziata da Regione Lombardia con 5 milioni di euro e tassello fondamentale per potenziare il collegamento stradale Bergamo-Lecco.

Bergamo-Lecco, avanza la Variante di Cisano

Il cantiere, aperto il 20 gennaio 2025, è stato visitato dall’assessore regionale alle Infrastrutture, Claudia Maria Terzi, insieme al presidente della Provincia di Bergamo, Pasquale Gandolfi, e al consigliere provinciale delegato alle Grandi opere, Francesco Micheli.

Il sopralluogo è stata l’occasione per fare il punto su un’infrastruttura rilevante che interessa tre Comuni (Cisano Bergamasco, Pontida, Villa d’Adda) e si configura come variante agli itinerari della SS 639 e della SS 342. L’obiettivo è efficientare la viabilità sull’asse Bergamo-Lecco. E, nel caso specifico, sgravare dal traffico il centro urbano di Cisano ora attraversato da circa 28.000 veicoli al giorno.

Bene primo lotto, sollecito ad Anas per il secondo

L'assessore Claudia Maria Terzi ha fatto un sopralluogo alla Variante di Cisano, opera per snellire i collegamenti tra Bergamo e Lecco“Provo grande soddisfazione – dichiara l’assessore Terzi – nel constatare quanto sia stato significativo in questi primi mesi il lavoro del cantiere del primo lotto della Variante di Cisano Bergamasco, nonostante gli intoppi per il ritrovamento di rifiuti da smaltire”.

“Come Regione Lombardia – prosegue l’assessore – siamo ancora più determinati a sollecitare Anas nell’avvio della progettazione del secondo lotto della Variante”.

Il tracciato della Variante

La Variante si sviluppa per una lunghezza complessiva di circa 2 chilometri. Il collegamento ha origine sulla strada comunale via Tre Fontane, situata a nord-ovest dell’abitato di Cisano Bergamasco, in corrispondenza della prima rotatoria. Da qui, l’asse della variante si sviluppa per circa 640 metri all’interno della galleria Cisano. Lo fa consentendo di superare agevolmente alcune infrastrutture viarie esistenti. Tra queste la SS 342 ‘Briantea’. Uscita dalla galleria, la strada prosegue in trincea, collegandosi a una rotatoria intermedia, ubicata nei pressi del limite sud-est dell’area industriale, lungo la naturale prosecuzione della via delle Industrie. Successivamente, la Variante procede in rilevato per circa 600 metri. Lo fa percorrendo la sponda idrografica destra del torrente Sonna. Attraverso un ponte a luce unica di 44,50 metri di lunghezza, il tracciato passa sul lato opposto, posizionandosi a ovest della piattaforma ecologica del Comune di Cisano.

Dopo il Sonna a Pontida e Villa d’Adda

Superato il torrente Sonna, la strada entra nel territorio comunale di Pontida per un tratto di circa 200 metri. Prima di sconfinare nel Comune di Villa d’Adda dove il tracciato prosegue in rilevato basso per ulteriori 350 metri. Terminando quindi in corrispondenza della prevista intersezione a rotatoria con l’asse della SP 169.

Gandolfi (Provincia): miglioramento della viabilità anche locale

“L’infrastruttura – afferma il presidente della Provincia, Gandolfi – è progettata per migliorare la viabilità dell’area garantendo un collegamento efficiente tra i principali assi viari locali, nel rispetto dell’ambiente e delle esigenze del territorio circostante”.

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Ville Aperte 2025, Caruso: evento valorizza beni province

23 avril 2025 à 17:30

“Ville Aperte è una manifestazione che valorizza, in modo concreto, il patrimonio culturale della Lombardia aprendo al pubblico luoghi straordinari spesso poco conosciuti”. Lo ha detto l’assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, in occasione dell’edizione primaverile 2025 della rassegnaVille Aperte‘, in programma dal 3 all’11 maggio.

Assessore: occasione unica per scoprire il territorio

L’assessore alla Culura di Regione Lombardia, Francesca Caruso, promuovere l’iniziativa ‘Ville Aperte 2025’“L’iniziativa – ha aggiunto Francesca Caruso – riguarda anche quest’anno numerosi siti che coinvolgono diverse città e comuni, distribuiti tra le province di Milano, Monza e Brianza, Varese, Lecco e Como“.

Ville, palazzi, giardini storici e percorsi tematici – ha sottolineato l’assessore – aperti e fruibili offrono un’occasione unica per scoprire il territorio, promuovendo cultura, turismo di prossimità e partecipazione”.

“Una manifestazione – ha concluso l’assessore – che è dedicata a luoghi simbolici e percorsi spesso insoliti e curiosi, tra arte e natura. Un’occasione straordinaria per immergersi nei nostri tesori storico-artistici”.

‘Ville Aperte 2025’ in Lombardia: le province coinvolte

Qui di seguito l’elenco dei siti aperti suddiviso per provincia.

Milano:

Uno scatto di Villa Arconati, a Bollate, in provincia di Milano: la storica residenza è coinvolta nell’iniziativa ‘Ville Aperte 2025’ in Lombardia

  • Bollate, Villa Arconati-FAR;
  • Cinisello Balsamo, Villa Casati Stampa di Soncino;
  • Cinisello Balsamo, Villa Ghirlanda Silva;
  • Cuggiono, Castelletto di Cuggiono;
  • Cuggiono, complesso di Villa Annoni: Villa, Parco e Museo Storico Civico;
  • Lainate, Villa Visconti Borromeo Litta;
  • Trezzo sull’Adda, Castello Visconteo;
  • Trezzo sull’Adda, Centrale Idroelettrica Alessandro Taccani;
  • Trezzo Sull’Adda, Prepositurale Santi Gervasio e Protasio;
  • Trezzo sull’Adda, Santuario e Convento della Divina Maternità di Concesa;
  • Trezzo sull’Adda, Villa Crivelli.
Como:

Uno scatto di Villa Bernasconi, a Cernobbio, in provincia di Como: la storica residenza è coinvolta nell’iniziativa ‘Ville Aperte 2025’ in Lombardia

  • Alserio, Villa Adelaide;
  • Anzano del Parco, Villa Carcano e Parco;
  • Cabiate, Villa Padulli e il suo Parco Monumentale;
  • Canzo, Filanda Atelier Fiume – ex Villa Verza;
  • Canzo, Villa Magni Rizzoli;
  • Cernobbio, Villa Bernasconi, la casa che parla;
  • Erba, Villa Clerici;
  • Mariano Comense, Villa Sormani;
  • Monguzzo, Giardino di Poggio Castello;
  • Novedrate, Villa Casana, il Parco storico, la Cappella gentilizia;
  • Ponte Lambro, Villa Guaita.
Lecco:

Uno scatto di Villa Monastero, a Varenna, in provincia di Lecco: la storica residenza è coinvolta nell’iniziativa ‘Ville Aperte 2025’ in Lombardia

  • Bellano, Museo Giancarlo Vitali;
  • Bellano, San Nicolao Arte Contemporanea;
  • Bosisio Parini, Villa ‘La Rocchetta’;
  • Calco, Villa Calchi;
  • Calco, Villa Moriggia Castelfranchi;
  • Casatenovo, Villa Greppi di Bussero – già Villa Casati;
  • Casatenovo, Villa Mapelli Mozzi;
  • Galbiate, Giardini storici di Villa Bertarelli;
  • Merate, Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi;
  • Oggiono, Prosciuttificio Marco D’Oggiono Prosciutti srl;
  • Robbiate, Palazzo Bassi Brugnatelli;
  • Varenna, Villa Monastero.
Monza e Brianza:

Uno scatto di Villa Borromeo d’Adda, ad Arcore, in provincia di Monza e Brianza: la storica residenza è coinvolta nell’iniziativa ‘Ville Aperte 2025’ in Lombardia

  • Monza, Biblioteca Capitolare del Duomo;
  • Monza, Complesso di Santa Maria al Carrobiolo;
  • Monza, Museo e Tesoro del Duomo;
  • Monza, Premiata Torrefazione Cafè Tropical;
  • Monza, Parco;
  • Monza, Reggia;
  • Arcore, Villa Borromeo d’Adda;
  • Bovisio Masciago, Passeggiata guidata nel centro;
  • Cesano Maderno, Palazzo Arese Borromeo;
  • Desio, Spazio Stendhal;
  • Desio, Villa Cusani Traversi Tittoni;
  • Limbiate, ex manicomio di Mombello;
  • Limbiate, IIS Castiglioni;
  • Limbiate, Villa Pusterla Crivelli;
  • Meda, Villa Antona Traversi e chiesa di San Vittore;
  • Vimercate, MUST Museo del territorio – Villa Sottocasa;
  • Vimercate, Palazzo Trotti;
  • Vimercate, Villa Borromeo: casino di caccia e parco.
Varese:
  • Saronno, Villa Gianetti.

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Turismo: il Lodigiano è un piccolo scrigno di autenticità

3 avril 2025 à 17:10

Il Lodigiano è un piccolo scrigno di autenticità. La Lombardia custodice infatti tanti tesori nascosti, lontani dal turismo di massa e dalla frenesia delle grandi città. Tra questi, sicuramente una menzione speciale merita il territorio della provincia di Lodi, dove tra dolci colline, borghi storici e le rive del fiume Adda, si celano gioielli inaspettati, pronti a sorprendere chi sceglie di abbandonare le solite rotte turistiche per scoprire un angolo autentico di Lombardia.

E proprio al Lodigiano l’assessore regionale a Turismo, Marketing territoriale e Moda Barbara Mazzali ha dedicato una giornata di visita istituzionale. A fare gli onori di casa, il presidente della Provincia di Lodi Fabrizio Santantonio, il sindaco di Lodi Andrea Furegato e il presidente della Strada del Vino e dei Sapori Lodigiani Giuseppe Maggi.

Turismo, Lodigiano piccolo scrigno di autenticità

“Il Lodigiano – ha commentato Mazzali – è un piccolo scrigno che custodisce grandi tesori . Un territorio che sorprende per la sua autenticità, per la qualità della vita che si respira nelle sue piazze e per un’offerta turistica integrata, capace di coniugare natura, cultura, enogastronomia e accoglienza sincera. È la meta ideale per chi cerca esperienze vere, fuori dai circuiti affollati, ma ricche di emozione e bellezza”.

Lodi, una città vivace e raffinata

La prima tappa del tour dell’assessore Mazzali è stata Lodi. “Lodi – ha ammesso Mazzali – è una di quelle città che non ti aspetti . Custodisce gioielli artistici come il Tempio dell’Incoronata, capolavoro del Rinascimento lombardo, ma anche una dimensione di vita quotidiana profondamente legata al territorio. Piazza della Vittoria, ad esempiuo, è una delle più belle d’Italia. Ogni domenica si anima con il rito dell’aperitivo e i negozi aperti, simbolo di un centro vivo, frequentato e vissuto. Qui – ha aggiunto – la qualità della vita si intreccia naturalmente con l’identità culturale e commerciale”.

San Colombano al Lambro (Milano) cittadina compresa nella tappa di vista sul territorio Lodigiano definito da Barbara Mazzali, assesore regionale al Turismo, "piccolo scrigno di autenticità".San Colombano: tra vino, colline e tradizioni artigiane

Il tour è poi proseguito a San Colombano al Lambro, l’unica area collinare della provincia di Milano, rinomata per il vino rosso San Colombano Doc. “Un paesaggio dolce, punteggiato di vigneti e cantine– ha evidenziato l’assessore – a meno di un’ora da Milano. Un angolo di Lombardia dove il tempo rallenta e l’accoglienza ha il sapore delle cose buone. Qui l’enoturismo può diventare una leva strategica di sviluppo, grazie alla presenza di produttori di eccellenza come il ‘Nettare dei Santi’, che sanno raccontare con passione il territorio attraverso il vino”.

Artigianato di qualità

Accanto al vino, anche l’artigianato lodigiano rappresenta una risorsa preziosa. “Botteghe storiche come ‘La Lombarda‘, con i suoi dolci tradizionali – ha fatto presente Mazzali – testimoniano un sapere antico che continua a vivere grazie all’impegno degli artigiani. Valorizzare queste realtà significa rafforzare l’identità turistica del Lodigiano e sostenere un’economia locale che si fonda sulla qualità e sulla tradizione”.

Un’offerta completa tra gusto, spiritualità e naturaOrio Litta (Lodi), cittadina compresa nella tappa di vista sul territorio Lodigiano definito da Barbara Mazzali, assesore regionale al Turismo, "piccolo scrigno di autenticità".

Tra le tappe del tour dell’assessore Mazzali, anche il caseificio Zucchelli di Orio Litta, produttore di Grana Padano, eccellenza riconosciuta a livello internazionale, e i suggestivi percorsi della Via Francigena, che attraversa il Lodigiano e collega spiritualità, natura e storia. “Con l’arrivo del Giubileo 2025 – ha spiegato Mazzali – questa rete di cammini può diventare un potente strumento di promozione turistica e culturale. Penso, ad esempio, alla Basilica di Sant’Angelo Lodigiano dedicata a Francesca Cabrini, nata qui e divenuta la prima santa americana. I luoghi legati alla sua memoria sono oggi tappa di un itinerario di fede, ma anche di grande fascino per chi cerca un turismo di senso”.

Dialogo con il territorio e visione futura

La giornata si è conclusa con un incontro nella sede della Provincia con una folta rappresentanza del mondo produttivo e associativo. Tra loro: Confartigianato, Confcommercio, Unione Artigiani, Confagricoltura, Parco Adda Sud, Consorzio Navigare l’Adda e Associazione La Via Francigena. “È proprio ascoltando i territori e chi li vive e li anima ogni giorno – ha concluso l’assessore Mazzali – che possiamo costruire politiche turistiche efficaci e su misura. Il Lodigiano ha tutte le carte in regola per crescere ancora: ha storia, bellezza, saper fare, gusto e un’accoglienza autentica. Regione Lombardia continuerà a sostenerne lo sviluppo con progetti concreti e una visione chiara: valorizzare ciò che rende unico ogni angolo della nostra regione”.

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Regione sostiene l’economia dei territori con progetti Arest da 19 milioni

Par : Marco Dozio
10 janvier 2025 à 12:39

Regione Lombardia stanzia 19,3 milioni di euro per finanziare 12 progetti ‘Arest’ finalizzati a sostenere la competitività e l’economia dei territori. Gli ‘Arest’ (Accordi di Rilancio Economico Sociale e Territoriale) sono uno strumento di programmazione negoziata ideato e voluto dall’assessore regionale allo Sviluppo economico, Guido Guidesi, per supportare specifiche iniziative presentate dai Comuni con l’obiettivo di rendere il territorio ancora più attrattivo per gli investimenti, con il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati.

Imprese, posti di lavoro e rigenerazione urbana

Le risorse regionali stanziate attraverso gli ‘Arest’ sono determinanti per consentire agli Enti locali di realizzare opere prioritarie e interventi infrastrutturali in grado di creare un contesto favorevole allo sviluppo delle imprese, con ricadute positive in termini di salvaguardia e creazione di posti di lavoro oltre che di rigenerazione urbana.

Sinergia tra fondi pubblici e privati

I 12 progetti da finanziarsi sono localizzati nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Monza Brianza, Varese e generano investimenti complessivi per 240,7 milioni di euro tra fondi pubblici e privati.

Potenziare l’attrattività della Lombardia

“Abbiamo recuperato risorse importanti – sottolinea l’assessore Guidesi – che ci consentono di finanziare tutte le progettualità presentate dalle Amministrazioni locali e ammesse. Con gli Arest diamo attuazione a una politica che punta a consolidare e potenziare il sistema economico lombardo attraverso un sano connubio tra pubblico e privato. Lavoriamo per accompagnare lo sviluppo delle comunità locali con l’obiettivo di favorire l’attrattività del territorio, la competitività delle imprese e il sostegno all’occupazione”.

Nuove opportunità di sviluppo

“La Regione è concretamente al servizio dei territori – prosegue Guidesi – perché è dai territori che nascono progetti e strategie. L’Arest è uno strumento per creare nuove opportunità di sviluppo e di occupazione, che auspichiamo di poter rimettere a disposizione dei territori. L’impresa resta al centro delle politiche regionali come bene sociale da sostenere al fine di sostenere il lavoro”.

Le risorse

I 12 ‘Arest’ da finanziarsi con 19,3 milioni di euro si aggiungono ai 29 precedentemente finanziati con circa 49 milioni di euro: di questi, 26 sono in fase di attuazione per 42,9 milioni di euro e 3 in fase di negoziazione per 6 milioni di euro.

Di seguito le 12 progettualità da finanziarsi, con l’indicazione della quota di finanziamento ‘Arest’.

Bergamo

  • Trescore Balneario, ‘Fare impresa nello sport’: 2 milioni di euro.
  • Verdellino, ‘Zingonia – Land of people, land of work’: 2 milioni di euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Bergamo

Brescia

  • Quinzano d’Oglio, ‘Canis in fabula Quinzano d’Oglio: a spasso con il cane tra ponti e castelli -Borghi della Piana – Sentiero dei giganti’: 869.100 euro, a cui si aggiungono ulteriori 448.400 euro di fondi regionali precedentemente stanziati.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Brescia

Cremona

  • Capergnanica, ‘Infrastrutturazione del comparto produttivo denominato ATA01B’: 750.000 euro, a cui si aggiungono ulteriori 1.250.000 euro di fondi regionali precedentemente stanziati.
  • U.C. Calvatone e Tornata, ‘Piano per gli insediamenti produttivi in località Maestà – Miglioramento della dotazione infrastrutturale’: 1.437.274 euro.
  • U.L. Terra di Cascine, ‘Insieme Rilanciando’: 300.000 euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Cremona

Lecco

  • Calolziocorte, ‘Riqualificazione zona Cantelli’: 2 milioni di euro.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Lecco

Mantova

  • Roverbella e Castelbelforte, ‘#Rover-welfare1515’ + ‘Lavoro e associazioni – Hub in centro’: 1.995.000 euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Mantova

Milano

  • Vaprio d’Adda, ‘Miglioramento infrastrutturale della viabilità locale ed extraurbana mediante la progettazione e realizzazione di infrastruttura stradale finalizzata al rilancio dell’economia locale’: 2 milioni di euro.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Milano

Monza

  • Arcore, ‘HangAr-Core: in volo verso il futuro – riqualificazione ex aviorimessa Bestetti’: 2 milioni di euro.
  • Seregno, ‘Centro dell’innovazione di Seregno’: 2 milioni di euro.

A questo link i dettagli dei progetti per la provincia di Monza

Varese

  • Busto Arsizio, ‘Accrescere la competitività del sistema economico territoriale creando nuove professionalità attraverso la rigenerazione di un ambito produttivo storico a Busto Arsizio’: 2 milioni di euro.

A questo link il dettaglio del progetto per la provincia di Varese

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Pronto il progetto definitivo della nuova Ciclovia dell’Isola bergamasca

Par : Marco Dozio
11 octobre 2024 à 17:17

Passi in avanti per la Ciclovia dell’Isola, la dorsale ciclopedonale che attraverserà 8 Comuni della Bergamasca (Bottanuco, Bonate Sotto, Brembate, Capriate San Gervasio, Filago, Madone, Medolago e Suisio) e finanziata da Regione Lombardia con 5.850.000 euro. Questa sera a Bottanuco sarà presentato il progetto definitivo già approvato dalla Provincia di Bergamo. All’evento parteciperanno l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, e gli amministratori locali.

Assessore Terzi: nuove opportunità per residenti e turisti

“Quest’opera – ha evidenziato l’assessore Terzi – è stata una delle prime finanziate dal Piano Lombardia e nasce dalla grande capacità di fare squadra tra tutti i sindaci e i soggetti coinvolti. L’obiettivo da perseguire con la Ciclovia dell’Isola coincide con quanto promosso e sostenuto da sempre da Regione Lombardia, ossia l’importanza di creare un sistema di piste ciclopedonali la cui finalità è sostenere la mobilità dolce. Ciclovie sovracomunali come questa servono sia per il turismo sia per il collegamento scuola – casa – lavoro in sicurezza”.

I luoghi di interesse storico e paesaggistico

Il Comune di Bottanuco è capofila della convenzione sottoscritta con i Comuni di Bonate Sotto, Brembate, Capriate San Gervasio, Filago, Madone, Medolago e Suisio, Agenda 21 Isola-Dalmine-Zingonia e il Consorzio ATS-Ambiente Territorio e Servizi finalizzata a sviluppare percorsi utili anche in chiave turistico-ricreativa, dato che la Ciclovia collegherà oltre sessanta luoghi di rilievo storico-culturale e d’interesse paesaggistico e naturalistico: le aree naturalistiche tutelate dal Parco Adda Nord e dal PLIS del Brembo, i centri e i siti storici, come l’archeologia industriale del sito Unesco di Crespi d’Adda, le architetture romaniche, i castelli, le chiese rupestri e le ville antiche.

Il disegno della rete ciclopedonale

Il progetto definitivo ha definito lo sviluppo effettivo della rete in 52 chilometri, suddivisi tra 24 chilometri di nuove piste in sede propria (18 chilometri nuovi più 6 chilometri mediante la sistemazione del fondo), 2 chilometri con l’allargamento dei sedimi e 26 chilometri di percorsi in aree urbane grazie a nuove corsie ciclabili e all’adeguamento della segnaletica verticale e orizzontale. Inoltre, lo studio prevede la connessione ad 8 chilometri di piste ciclabili già realizzate dai Comuni, portando l’intero disegno della rete a una lunghezza complessiva di 60 chilometri.

Pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori

La Provincia di Bergamo ha pubblicato la gara per l’affidamento dei lavori, con scadenza al 15 ottobre per la presentazione delle offerte.
“Siamo molto soddisfatti della qualità del progetto – ha sottolineato il sindaco di Bottanuco, Rossano Pirola – per gli impatti positivi che quest’opera porterà nel territorio dell’Isola Bergamasca. Grazie all’intesa fra le Amministrazioni coinvolte, alla professionalità dei progettisti e del nostro Ufficio tecnico, è stato possibile superare ogni ostacolo e arrivare finalmente alla fase di gara, che ci auguriamo possa concludersi senza intoppi per avviare al più presto i lavori”.

L’ipotesi della passerella sull’Adda

Il territorio auspica anche un futuro collegamento della Ciclovia dell’Isola con la ciclabile che corre lungo la sponda brianzola e milanese dell’Adda: in accordo con il Parco Adda Nord e il Comune di Cornate d’Adda (MB) è previsto un ulteriore studio di fattibilità per realizzare una nuova passerella ciclopedonale di attraversamento del fiume. Sono attualmente in corso valutazioni e interlocuzioni per la finanziabilità progettuale e realizzativa dell’opera, dal costo complessivo stimato in circa 3,5 milioni di euro.

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Al via ‘Terra Fiume’, il festival del cicloturismo nel Cremonese

2 septembre 2024 à 17:31

Lunedì 2 settembre a Isola Dovarese (CR) è stato presentato Terra Fiume, il festival che celebra il cicloturismo nel territorio Cremonese. L’evento, in programma a settembre e ottobre, offre quattro fine settimana alla scoperta di suggestivi percorsi ciclabili. Immersi nella bellezza della campagna lombarda, lungo i fiumi Adda, Oglio e Po. I partecipanti esploreranno paesaggi incantevoli, visitando cascine e pievi storiche. E potranno partecipare a eventi culturali e gastronomici che valorizzano le eccellenze locali.

Promuovere il turismo paesaggistico

Barbara MazzaliMazzali intervento, assessore al Turismo, Marketing territoriale e Moda di Regione Lombardia, ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa per la promozione del patrimonio paesaggistico, enogastronomico e culturale della regione. “La bicicletta è il mezzo ideale per vivere esperienze uniche. Che uniscono natura, sport, relax, cultura e gusto – ha dichiarato -. Grazie alla nuova app SellaGo, i cicloturisti potranno esplorare in modo personalizzato il nostro territorio. Seguendo itinerari che si interfacciano con i 4.000 km di piste ciclabili presenti in Lombardia”.

App sviluppata da Regione con Confcommercio Cremona

Mazzali ha poi spiegato come questa app, sviluppata con  Regione Lombardia e in collaborazione con Confcommercio Provincia di Cremona, consenta di creare un vero e proprio grande itinerario lombardo sulla piattaforma digitale. “Con SellaGo, i cicloturisti possono pianificare il loro viaggio secondo esigenze. Contando su informazioni aggiornate per alloggi, ristoranti, stazioni di servizio e luoghi di interesse culturale e storico. Questo strumento permette di valorizzare al meglio le nostre ciclovie. Integrandole in un percorso unico che attraversa tutta la Lombardia, promuovendo un turismo sostenibile e di qualità”.

Terra Fiume, turismo in bici a 360 gradi

presentazioneIdeato da Ortofficine Creative APS, il festival Terra Fiume non è solo un evento sportivo, ma un’opportunità anche  per valorizzare il ricco patrimonio della regione. “I percorsi ciclabili sportivi, turistici e ricreativi, sono fondamentali per la promozione del nostro territorio. Essi permettono di scoprire e apprezzare le bellezze paesaggistiche, le tradizioni enogastronomiche e il patrimonio culturale della Lombardia,” ha continuato Mazzali. “La nostra regione offre itinerari straordinari. Grazie a questa app diventano ancora più accessibili e fruibili. E contribuiscono quindi a rafforzare l’immagine della Lombardia come destinazione turistica di eccellenza”.

Il festival, tra settembre e ottobre 2024, è infatti un invito a scoprire il Cremonese in modo autentico. Pedalando tra borghi, ville, cascine e lungo le rive dei fiumi. “La bicicletta è il mezzo perfetto per raccontare un territorio unitario e attrattivo – ha concluso l’assessore -. Pedalare insieme significa, infatti,  non solo esplorare nuovi luoghi, ma anche imparare valori importanti. La conoscenza del proprio territorio, il rispetto per le comunità, sono infatti occasioni per costruire gruppi di amici, lezioni che i nostri giovani porteranno con loro per tutta la vita”.

L’inaugurazione del festival delle ciclovie è il 7 e l’8 settembre con il tour ‘Tra Oglio e Postumia‘. Altri itinerari, quindi, nei weekend successivi. ‘Le vie dell’Adda‘ (21-22 settembre), ‘Tra Ville e Cascine‘ (5-6 ottobre), e ‘Tra Po, Pievi e Cascine‘ (19-20 ottobre). Tutti i tour sono prenotabili online sul sito www.terrafiume.it.

Iniziativa fondamentale per valorizzare comunità locali

Soddisfatti i progettisti della nuova applicazione, Elisabetta Nava e Lorenzo Sazzini. “Ormai da tre anni stiamo lavorando sulla promozione turistico-culturale del territorio della provincia di Cremona convinti che abbia grandissimo potenziale”. A intervenire è stato anche Andrea Badioni, presidente di Confcommercio provincia di Cremona. “Desidero esprimere un sentito ringraziamento ai sindaci del nostro territorio – ha detto – che, con lungimiranza e visione strategica, hanno aderito al progetto Terra Fiume. Questa iniziativa rappresenta, infatti, un passo fondamentale per sviluppo e valorizzazione delle nostre comunità. Vorrei ricordare a tutti l’importanza sociale del commercio di vicinato. Le attività commerciali locali sono il cuore pulsante delle nostre città e paesi. La lotta contro la desertificazione commerciale deve essere, quindi, una priorità assoluta”.

Badioni (Confcommercio): sostegno concreto

Un progetto di marketing territoriale come Terra Fiume, che ha visto impegnati privati e istituzioni, ha concluso Badioni, “può infatti offrire un sostegno concreto a queste realtà. Favorendo la loro vitalità e contribuendo a mantenere vive le nostre comunità. Il nostro impegno in questa direzione è forte e condiviso. Confcommercio Provincia di Cremona gestisce i cinque DID (Distretti del Commercio) della provincia.  Supportiamo, perciò, convintamente progetti come Cultural Bike Experience-TerraFiume. Uno strumento validissimo per la tutela e il rilancio dell’economia e il benessere del nostro territorio.”

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Parchi letterari della Lombardia, una nuova dimensione del viaggio

22 août 2024 à 17:29

I parchi letterari sono una realtà del nostro territorio che merita di essere scoperta o riscoperta. La Lombardia, con il suo ricco patrimonio culturale, offre ai visitatori un’esperienza che va oltre la semplice esplorazione turistica. La nostra regione custodisce tre preziosi parchi letterari. Sono: il Parco Virgilio a Borgo Virgilio, il Parco Alessandro Manzoni a Cassano d’Adda e il Parco Regina Margherita a Monza. Questi percorsi attraversano i luoghi di vita e ispirazione dei grandi scrittori, in territori dove la combinazione di elementi naturali e umani ne definisce l’identità, la bellezza e l’appartenenza culturale.

“I luoghi stessi – ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – trasmettono le sensazioni che hanno ispirato grandi autori. I parchi letterari fanno rivivere queste emozioni ai visitatori, attraverso iniziative che celebrano l’autore e la sua creatività, valorizzando l’ambiente, la storia e le tradizioni locali. Sono strumenti essenziali per rendere la letteratura accessibile e coinvolgente, legandola al territorio. Cultura e turismo si fondono, offrendo a tutti, compresi i giovani, l’opportunità di vivere la letteratura in modo coinvolgente e diretto”.

Nel cuore delle campagne mantovane

Nel cuore delle campagne mantovane, a Pietole, frazione di Borgo Virgilio, si trova il Parco Letterario Virgilio, dedicato al celebre poeta latino Publio Virgilio Marone. Tra i campi che un tempo ispirarono le Bucoliche e le Georgiche, i visitatori possono immergersi nel mondo poetico dell’autore. Potranno farlo anche percorrendo sentieri che evocano la bellezza e la semplicità della vita agreste cantata nei suoi versi. Questo parco non è solo un omaggio a Virgilio, ma anche un viaggio nelle radici culturali e naturali della terra che lo vide nascere e crescere.

Lungo il corso dell’Adda, a Cassano

Lungo il fiume Adda, a Cassano, in un paesaggio che sembra uscito direttamente dalle pagine de I Promessi Sposi, sorge il Parco Letterario Alessandro Manzoni. Parte della rete dei Parchi Letterari della Società Dante Alighieri, questo luogo permette anzitutto ai visitatori di rivivere le vicende di Renzo e Lucia, immergendosi in un ambiente che Manzoni descrisse con maestria. L’Adda non è solo un elemento naturale, ma un vero e proprio personaggio che accompagna i protagonisti del romanzo nelle loro avventure. La visita a questo parco diventa un’esperienza completa. Intrecciando la scoperta dei luoghi storici con la degustazione di piatti tipici e l’ascolto delle storie raccontate dai residenti.

Nel suggestivo Parco Reale

Nel suggestivo scenario del Parco Reale di Monza, il Parco Letterario Regina Margherita rappresenta un’oasi di cultura nonché di bellezza. Inaugurato nel 2016 grazie alla Casa della Poesia di Monza, questo parco è un tributo alla prima regina d’Italia, Margherita di Savoia, grande promotrice della cultura e mecenate di poeti e artisti. I visitatori possono rivivere l’atmosfera dei raffinati salotti letterari che la regina ospitava nella sua residenza, un’iniziativa che non solo valorizza gli spazi storici della città ma porta alla luce un pezzo importante della storia letteraria italiana.

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Crespi d’Adda/BG patrimonio Unesco, da Regione risorse per la viabilità

Par : Marco Dozio
8 août 2024 à 12:10

Nuovo passo avanti nell’Accordo di Programma finalizzato al recupero del complesso storico monumentale della Fabbrica di Crespi d’Adda (patrimonio universale Unesco), nonché all’adeguamento delle infrastrutture viarie, della sosta e degli spazi verdi, volte a migliorare la situazione del traffico veicolare nell’area di Capriate San Gervasio e Brembate (BG).

Le risorse messe in campo

Regione Lombardia – spiega l’assessore regionale a Enti locali e Programmazione negoziata, Massimo Sertori – con una delibera di Giunta ha stanziato ulteriori 100.000 euro, in aggiunta ai 2,8 milioni di euro già messi in campo, a copertura dei costi dei materiali per la realizzazione degli interventi previsti, a valenza sovracomunale e a corredo della viabilità generale”. I restanti 100.000 euro di extra costi saranno assicurati dalla Provincia di Bergamo, così come progettazione, appalto e realizzazione degli interventi.

Gli interventi

Questi gli interventi finanziati, di importo complessivo pari a 3 milioni di euro.
– L’interconnessione Autostrada A4 – adeguamento rotatoria esistente.
– La doppia corsia in uscita direzione casello rotatoria SP n. 184.
– La sistemazione della rotatoria di accesso a Minitalia – corsia di accesso a Leolandia.

“Si tratta – continua l’assessore Sertori – di interventi che efficientano l’accesso al complesso monumentale di Crespi d’Adda e mirano anche a un sostanziale miglioramento della viabilità e della sicurezza stradale sul territorio regionale. Ancora una volta gli strumenti di programmazione negoziata regionale si rivelano fondamentali per rispondere ad una reale necessità del territorio”.

La delibera è stata approvata con il concerto dell’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi: “Prosegue l’impegno – afferma l’assessore Terzi – per un’area di grande importanza sotto il profilo storico, economico e turistico. Gli interventi sono strategici per la messa in sicurezza dal punto di vista viabilistico, oltre che per una gestione più funzionale dei flussi veicolari. La Regione c’è e questo ulteriore stanziamento segnala, una volta di più, la nostra vicinanza al territorio bergamasco”.

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Bormio e Sondalo, ok piano gestione fiume Adda contro rischio idrogeologico

7 août 2024 à 16:11

Dire addio alle alluvioni che interessano l’area del fiume Adda sopralacuale tra la conca di Bormio e Sondalo, in località ‘Le Prese’. È questo l’obiettivo della delibera, approvata dalla Giunta di Regione Lombardia, su proposta dell’assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica, Massimo Sertori.

“Con l’approvazione della delibera – spiega Sertori – abbiamo dato il via libera al primo ‘Programma di gestione dei sedimenti di Regione Lombardia’, che renderà possibile l’intervento di risezionamento di un alveo sovralluvionato, attraverso l’estrazione di materiali a titolo oneroso per il concessionario”.

“Il nostro obiettivo – continua – è, infatti, la mitigazione del rischio idrogeologico e idraulico per le zone di fondovalle fortemente antropizzate e interessate da fenomeni di trasporto solido”.

Fiume Adda, ok Piano gestione per Bormio e Sondalo

“L’area oggetto del ‘Programma stralcio di gestione dei sedimenti’ – sottolinea l’assessore – è stata considerata a più alto rischio in Regione Lombardia. Come amministrazione regionale, rispondiamo così concretamente alla segnalazione della criticità sui territori. Tali interventi potranno essere considerati come sperimentazione e quindi mutuati in altre località critiche.”

“L’estrazione di materiali dagli alvei in aree ben localizzate e circoscritte dall’autorità idraulica – prosegue – costituisce infatti un intervento di manutenzione e regimazione del corso d’acqua a titolo non oneroso per la Regione. Ma con assoluti benefici per il territorio, i cittadini e le realtà economiche e preparandoci a contrastare, e ovviamente mitigare negli effetti, anche i sempre più frequenti eventi climatici”.

Azioni di recupero

I destinatari primi dell’azione di recupero della capacità idraulica del corso d’acqua sono le popolazioni frontiste.

Tra gli interventi di manutenzione, il ripristino della funzionalità idraulica del corso d’acqua attraverso l’estrazione di sabbia, ghiaia o altro materiale di tipo pietroso, tecnicamente litoide, dagli alvei dei corsi d’acqua.

Per materiale litoide si intendono: ghiaia o sabbia; misto granulometrico di sabbia o ghiaia da vagliare; misto sabbia e limo argilloso; massi; la classificazione può servire a definirne il valore merceologico.

I materiali rimossi possono avere un valore soprattutto economico e gli operatori del settore possono essere interessati ad acquistare il bene demaniale.

Sicurezza del territorio

“Il Programma approvato – aggiunge  l’assessore – promuove la sicurezza del territorio. Interessa inoltre la situazione che è stata concordemente definita, anche con l’’Autorità distrettuale del fiume Po’, come di particolare emergenza. Per dare attuazione in tempi brevi al ‘Programma stralcio’ si prevede quindi di approvare anche un ‘Programma operativo’ immediatamente attuabile”.

“In conseguenza di ciò – conclude Sertori – le imprese interessate all’estrazione e all’utilizzo dei materiali saranno invitate a gare pubbliche per la realizzazione degli interventi di risezionamento del corso d’acqua nelle aree di concessione, secondo quanto previsto nei progetti predisposti dall’Autorità Idraulica e nei disciplinari di concessione”.

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Al via la progettazione del nuovo ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco

24 juillet 2024 à 17:03

Si apre un nuovo capitolo per il ponte di Paderno: avanti tutta con la progettazione della nuova e strategica opera tra Paderno d’Adda (LC) e Calusco d’Adda (BG). Questo l’esito di un proficuo vertice tenutosi oggi tra Regione Lombardia – presente l’assessore alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi – RFI, gli enti locali e il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini in videocollegamento.

Dalla riunione è emersa la volontà di portare avanti il percorso di progettazione del nuovo ponte ferroviario e viario di attraversamento dell’Adda, opera indispensabile e prioritaria per la mobilità del territorio, con l’esclusione del San Michele dalla candidatura Unesco. Purtroppo, l’incompatibilità tra la realizzazione del nuovo progetto e la candidatura è la conseguenza delle rigide linee guide dettate dall’Unesco.

Terzi: tavolo permanente per seguire la progettazione

“Per il ponte di Paderno – dichiara l’assessore Terzi – si delinea un nuovo orizzonte. Finalmente si parte con la fase di progettazione per il nuovo attraversamento sull’Adda, un’opera necessaria e strategica per garantire la mobilità tra le due sponde e il collegamento tra province, così da non isolare nuovamente le comunità che già in passato hanno subito l’interruzione del ponte. Regione Lombardia, da sempre sensibile alla tutela del territorio, si è resa inoltre disponibile a istituire un tavolo istituzionale permanente tra Rfi, Regione ed enti locali, con il supporto delle Province, per seguirne la progettazione. L’obiettivo è realizzare un’infrastruttura moderna in dialogo con una antica, anche attraverso l’indizione, da parte di Rfi, di un concorso internazionale di progettazione”.

Opere di mitigazione per la viabilità

Apertura da parte di Rfi e Regione Lombardia a un confronto costruttivo. “Il tavolo permanente – aggiunge Terzi – sarà il luogo dove ragionare sia sulle opere di mitigazione sulla viabilità per sgravare i centri abitati, sentite le esigenze dei territori, sia sulla possibilità di ridefinire la funzione del ponte, ipotizzando dei limiti di transito per alcuni mezzi pesanti”.

“Considerata la situazione morfologica delle sponde dell’Adda – precisa Terzi – l’opzione progettuale ora in campo è quella di realizzare un unico ponte ferroviario stradale in affiancamento all’attuale San Michele. Per un investimento di 350 milioni di euro riferiti alle sole opere per la costruzione del ponte. L’obiettivo è avere il nuovo ponte per il 2030″.

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Maltempo maggio. Regione chiede stato calamità per province Lodi e Milano

9 juillet 2024 à 13:55

Regione Lombardia ha chiesto lo stato di calamità per i danni causati alle infrastrutture agricole dal maltempo e dalle piogge intense che hanno interessato il 15 e il 16 maggio la provincia di Lodi e parte di territorio della Città metropolitana di Milano. Lo stabilisce una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

Ingenti danni a Lodi e Milano dal maltempo di maggio

“In soli due giorni – dichiara l’assessore Beduschi – si era verificato nel Lodigiano e in parte del Milanese uno degli eventi più gravosi degli ultimi venti anni. Con 180 millimetri di pioggia che hanno generato condizioni critiche. Creando portate eccezionali di Adda, Lambro e Po e in generale di tutti i canali e impianti a servizio dell’agricoltura gestiti dal Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana”.

Eccezionalità dell’evento

“L’eccezionalità dell’evento – prosegue l’assessore – ha causato infatti cedimenti, frane agli argini e alle golene. E, inoltre, ha creato ostruzioni alle sponde con piante e rami. Le opere di ripristino sono già in parte realizzate ma i danni sono ingenti e superano i 2,1 milioni di euro, Di questi, 1,7 milioni solo in provincia di Lodi”.

Condizioni per richiesta al Ministero

Sulla base dei danni segnalati agli uffici regionali ricorrono quindi le condizioni per giustificare la richiesta al Ministero del decreto di dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità dell’evento, per la compensazione dei danni alle infrastrutture connesse all’attività agricola, come previsto dal Decreto Legislativo 102/04 che prevede ristori dal Fondo di Solidarietà nazionale.

Rivisitazione del sistema assicurativo delle colture

“A margine di questo intervento – conclude Beduschi – è da sottolineare la necessità di una rivisitazione del sistema assicurativo sulle colture. Sono in corso discussioni con il Governo a le altre Regioni. Si sta pensando a un piano straordinario che porti una completa rivoluzione in questo campo. Le polizze sono sempre più care e scoraggiano gli agricoltori. Imprenditori che, allo stesso stesso tempo, sono sempre più colpiti dagli effetti del cambiamento climatico. Il sistema Paese però non può più reggere. O, quantomeno, non può più preventivare danni ingenti a cose, persone e raccolti secondo le regole attuali”.

Delimitazione dei territori danneggiati

Provincia di Lodi

Comuni di: Borghetto Lodigiano, Borgo San Giovanni, Brembio, Casalpusterlengo, Castelnuovo Bocca d’Adda, Cavenago d’Adda, Cervignano d’Adda, Codogno, Comazzo, Cornegliano Laudense, Fombio, Livraga, Lodi, Lodi Vecchio, Maleo, Massalengo, Merlino, Montanaso Lombardo, Mulazzano, Ossago Lodigiano, Pieve Fissiraga, San Martino in strada, Senna Lodigiana, Somaglia, Tavazzano con Villavesco, Villanova del Sillaro.

Città metropolitana di Milano

Interessati i Comuni di: Liscate, Paullo, Settala, Tribiano, Truccazzano.

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Agricoltura. Beduschi: 1 milione a Consorzi bonifica per danni maltempo

2 juillet 2024 à 13:15

Regione Lombardia finanzierà con 1 milione di euro 14 opere di pronto intervento realizzate dai Consorzi di bonifica, nelle province di Cremona, Lodi, Milano e Mantova. Lo stanziamento fa seguito ai danni provocati dal maltempo a fine ottobre 2023 e nei mesi di febbraio e marzo 2024. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi.

“Si tratta – dichiara l’assessore Beduschi – di fondi che la Regione mette quindi a disposizione a seguito di eventi metereologici estremi. Eventi che, purtroppo, hanno infatti causato danni seri ai canali gestiti dai Consorzi. Enti che sono infatti intervenuti per ripristinare la corretta funzionalità idraulica. Si tratta di aspetti indispensabili quindi sia per la sicurezza del territorio sia per assicurare le attività agricole”.

Il contributo regionale copre infatti il 90% della spesa ammissibile. Le richieste sono state presentate dai Consorzi Garda-Chiesa, Muzza e Bassa Lodigiana, Navarolo Agro Cremonese-Mantovano e Territori del Mincio.

“Lo stanziamento – conclude l’assessore Beduschi – permette di chiudere la serie di opere necessarie per i danni dubiti dal reticolo idrico nell’autunno 2023. Siamo già al lavoro, infatti, per un ulteriore quota di fondi per i Consorzi di bonifica. Quota che andrà quindi a coprire situazioni simili verificatesi con il maltempo che ha caratterizzato il mese di maggio”.

Maltempo, il dettaglio dei finanziamenti per Consorzi di bonifica

Navarolo

  • Ripristino dell’argine del canale demaniale Bogina a Viadana (MN), 73.800 euro. Ripristino della funzionalità idraulica del canale demaniale Riolo a Gussola (CR), 52.200 euro.

Territori del Mincio, i canali interessati

  • Barbassola a Roncoferraro (MN), 53.865 euro;
  • Dugale nuovo a Sustinente (MN), 75.411 euro;
  • Molinella a Roverbella (MN), 30.523 euro;
  • Madama a Roncoferraro (MN) e Sustinente (MN), 13.410 euro;
  • Molinella – località Forte d’Attila, sponda destra a Roncoferraro (MN), 88.200 euro;
  • Secchiarolo a Roverbella (MN), 41.296 euro;
  • Molinella – sponda sinistra a Roncoferraro (MN), 107.730 euro;
  • Tartagliona a San Giorgio Bigarello (MN), 86.184 euro;
  • Molinella – sponda destra adiacente la S.P. 80 a Roncoferraro (MN), 47.880 euro.

Muzza

  • Ripristino scaricatore di piena n.2 a Cassano d’Adda (MI), 20.700 euro;
  • Ripristino spondale Roggia Fombia a Fombio (LO). 23.760 euro.

Garda Chiese

  • Rifacimento tratto tombinato del canale di bonifica ‘Daldo Paulle’ a valle del depuratore a Volta Mantovana (MN), 270.000 euro.

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Altri 2,5 milioni per Piccoli Comuni energeticamente più efficienti

28 mai 2024 à 10:54

Altri 2,5 milioni di euro per aumentare la dotazione finanziaria del Bando Illumina della Lombardia che assegna contributi per l’efficienza energetica e il contenimento dell’inquinamento luminoso degli impianti di illuminazione pubblica.

È quanto prevede una delibera presentata dall’assessore regionale a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica, e approvata martedì 28 maggio dalla Giunta.

Lombardia aumenta dotazione finanziaria Bando Illumina

“Si tratta di un’integrazione delle risorse disponibili – spiega l’assessore a Enti locali e Risorse energetiche – per una misura che si rivolge ai Comuni fino a 5.000 abitanti e che, così, potrà finanziare ulteriori 80 progetti presentati, ma non sostenuti con i 41.785.714 euro finora messi in campo da Regione Lombardia“.

Le finalità

Il Bando persegue diverse finalità. Tra cui diffusione di tecnologie per il miglioramento delle prestazioni illuminotecniche, di rendimento energetico, di sicurezza della circolazione e degli impianti. Oltre al contenimento dell’inquinamento luminoso degli impianti di illuminazione pubblica.

Lombardia, per Bando incremento da 15 a oltre 44 milioni

“Avviato inizialmente – continua l’assessore – con una dotazione di 15 milioni nel 2021, ha avuto un incremento di 12,5 milioni nel 2022. Quindi un nuovo aumento nel 2023 di 14.285.714. Cui si aggiungono ora risorse pari a 2,5 milioni arrivando così a 44.298.859 di euro complessivi. Pienamente in linea con il nostro Prss, ovvero il Programma regionale di sviluppo sostenibile, e consentendo ai nostri Piccoli Comuni un importante risparmio sul fronte energetico che si traduce in una minor pressione sui bilanci delle amministrazioni comunali”.

Lurano completa il suo finanziamento

I nuovi fondi (255.050 euro, che si aggiungono ai 240.116 già stanziati) permetteranno di finanziamento al 100% il progetto del Comune di Lurano (Bergamo).

Fondi a Canonica d’Adda, Canneto sull’Oglio e San Giovanni in croce

Nuove risorse, invece, vanno a Canonica d’Adda (Bergamo) per un totale di 760.057 euro (78° in graduatoria). Ulteriori 837.096 euro per Canneto sull’Oglio in provincia di Mantova (79°). San Giovanni in croce (Cremona), infine, ottiene 660.940 euro per il progetto classificato all’80° posto regionale.

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Siti Unesco in Lombardia, il piano operativo della Regione per valorizzarli

Par : Marco Dozio
15 mai 2024 à 12:45

Regione Lombardia mette in campo un piano operativo per valorizzare i siti Unesco, in accordo col Ministero della Cultura.

Il progetto, denominato ‘Viaggio nel patrimonio Unesco lombardo: storie, percorsi, narrazioni tra reale e virtuale’, prevede mostre fotografiche itineranti, lo studio per un percorso ciclopedonale ad anello che colleghi i 10 siti lombardi, podcast e audiolibri, l’implementazione delle campagne promozionali e delle visite guidate.

Una serie di azioni, finanziate con 220.000 euro, da sviluppare insieme al Politecnico di Milano, al Comune di Bergamo e all’Associazione Abbonamento Musei. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Cultura, ha approvato gli schemi di accordo per la realizzazione delle iniziative da attuare nel corso del 2024 e del 2025.

Campagna fotografica

Sarà realizzata una mostra fotografica per garantire massima visibilità e accessibilità da proporre in varie sedi, a partire dallo spazio espositivo di Palazzo Lombardia. Sarà realizzata anche un’esposizione virtuale da promuovere in modo permanente sui canali web regionali oltre all’implementazione di eventi e campagne digital.

Grand Tour Unesco della Lombardia

Sarà individuato un anello che colleghi i siti del Patrimonio Unesco in Lombardia, con un grande itinerario da fare in bicicletta o a piedi, integrando i percorsi esistenti e promuovendo una mobilità sostenibile. L’itinerario intercetterà altri nodi del sistema infrastrutturale, la rete autostradale, gli aeroporti e le stazioni dell’Alta Velocità ferroviaria, toccando almeno un elemento di tutti i siti Unesco lombardi con un percorso di circa 780 chilometri, percorrendo principalmente strade bianche, argini di fiumi e canali. Il percorso, da strutturare con la collaborazione del Politecnico di Milano, sarà concepito in più tappe da 1-2 giorni grazie all’integrazione treno-bici.

Podcast

Saranno proposti prodotti editoriali (podcast e sezione del sito dedicata) realizzati in collaborazione con l’Associazione Abbonamento Musei per costruire un viaggio culturale attraverso la Lombardia, utilizzando diversi canali social ed effettuando un lavoro sinergico di promozione con i siti stessi.

Bergamo e Brescia: percorsi narrati

Si produrrà una guida ‘narrata’ con una nuova chiave di lettura dei siti presenti nelle province di Bergamo e Brescia, disegnando percorsi tematici che legano i due territori. Sarà realizzato un testo autoriale (disponibile anche in formato audiolibro) in collaborazione con il Comune di Bergamo e con la Fondazione Bergamo nella storia.

Assessore alla Cultura: primato culturale lombardo

“La Lombardia – afferma l’assessore alla Cultura – è la regione d’Italia che vanta il maggior numero di aree tutelate dall’Unesco. I nostri primati non sono dunque soltanto economici ma anche culturali. Abbiamo un patrimonio straordinario che vogliamo valorizzare sempre più attraverso questa serie di iniziative cofinanziate dal Ministero della Cultura. L’obiettivo è fare rete tra tutti i siti lombardi per aumentare visibilità e attrattività, con ricadute positive per l’indotto delle comunità locali. Lavoriamo affinchè si diffonda la conoscenza e la consapevolezza di questo tesoro unico e irripetibile”.

I siti Unesco della Lombardia

Di seguito i 10 siti Unesco della Lombardia interessati dal progetto.

  • Mantova e Sabbioneta.
  • La Ferrovia Retica nel paesaggio dell’Albula e del Bernina.
  • Crespi d’Adda.
  • Monte San Giorgio.
  • Longobardi in Italia, i luoghi del potere (568-774 d.C.).
  • I siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino.
  • Arte rupestre della Valcamonica.
  • La chiesa ed il convento domenicano di Santa Maria delle Grazie con ‘La cena’ di Leonardo da Vinci.
  • Mura Veneziane di Bergamo.
  • Sacri Monti di Lombardia e Piemonte.

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