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Stazioni ferroviarie, oltre 60 milioni per una maggiore intermodalità

Par : Marco Dozio
11 juin 2025 à 16:14

Regione Lombardia mette in campo 60.390.000 euro per l’intermodalità e migliorare l’accessibilità alle stazioni ferroviarie, riqualificando e ridisegnando le aree circostanti così da trasformare gli scali in veri e propri hub intermodali di mobilità pubblica. Le risorse finanziano gli interventi legati al bando regionale ‘Multimodale urbano’ proposti dai seguenti Comuni: Mantova, Rho (MI), Treviglio (BG), Sesto San Giovanni (MI), Lecco, Cremona, Verdellino (BG) e Bergamo.

Migliore accessibilità nelle stazioni ferroviarie della Lombardia

Gli interventi hanno l’obiettivo di efficientare il sistema della mobilità urbana integrata migliorando, all’interno delle città e dei territori, le connessioni ciclopedonali con le stazioni ferroviarie e l’interscambio tra il trasporto su ferro e il trasporto su gomma, generando, così, ricadute positive sia sulla qualità e l’affidabilità dei servizi e delle reti infrastrutturali, sia sulla sostenibilità ambientale.

L’iniziativa rientra nel PR FESR 2021-2027, ovvero il programma europeo che supporta le politiche di sviluppo urbano sostenibile, con una dotazione di oltre 60 milioni.

Impegno rilevante e concreto di Regione

L'assessore Claudia Maria Terzi durante un intervento ad un convegno. Foto utilizzata per bando accessibilità nelle stazioni

“Con questa misura – ha evidenziato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – finanziamo la realizzazione di importanti interventi che migliorano le infrastrutture al servizio del trasporto pubblico e della mobilità pubblica e condivisa”.

“L’obiettivo, dunque, – ha continuato Terzi – è rendere più accessibili le stazioni ferroviarie attraverso il riassetto e la razionalizzazione dei piazzali esterni e degli accessi, il potenziamento della rete ciclopedonale verso gli scali, l’aumento delle postazioni per il ricovero delle biciclette, il bike e car sharing e gli interventi per l’interscambio tra diversi mezzi di trasporto pubblico”.

“Come Regione – ha concluso – puntiamo concretamente sull’intermodalità e sulle infrastrutture che agevolino una mobilità più sostenibile, come dimostra l’ingente finanziamento di quasi 60,4 milioni di euro dei fondi PR FESR, a riconferma dell’impegno e della notevole attenzione di questo assessorato a promuovere interventi di questa natura. Le opere finanziate consentiranno di ottimizzare i tempi di percorrenza, incrementare la qualità e la copertura dei trasporti pubblici e l’efficienza delle connessioni”.

Progetti vincitori

Di seguito i progetti vincitori del bando (nei vari link i dettagli dei progetti):

  • Mantova: ‘Multimodale urbano Mantova’, contributo di 2.900.000 euro;
  • Rho (MI): ‘Bosco elettrico – Multimodalità e spazio pubblico a Rho’, contributo di 4.579.350 euro;
  • Sesto San Giovanni (MI): ‘Hub intermodale I° Maggio’, contributo di 7.018.308 euro;
  • Bergamo: ‘Realizzazione nuova stazione TPL sud’, contributo di 20 milioni;
  • Treviglio (BG): ‘Treviglio centrale e centralità di Treviglio – Riqualificazione del nodo multimodale e interconnessione con TPL e mobilità attiva’, contributo di 2.966.585 euro;
  • Verdellino (BG): ‘Interventi di miglioramento del sistema di mobilità urbana/integrata – stazione Verdello/Dalmine ubicata sul Comune di Verdellino’, contributo di 2.627.900 euro;
  • Lecco: ‘Bando Multimodale Urbano di Lecco’, contributo di 14.647.603 euro;
  • Cremona: ‘Stazione di Cremona – Implementazione servizi alla ciclomobilità e miglioramento dello scambio intermodale tra il servizio ferroviario e il TPL’, contributo di 5.650.000 euro.

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Via al ‘bike test’ per promuovere la Ciclovia Milano-Monaco di Baviera

Par : Marco Dozio
6 juin 2025 à 13:51

“La Ciclovia Milano-Monaco di Baviera, con i suoi quasi 200 chilometri in Lombardia, favorirà la mobilità ciclistica rappresentando un elemento di richiamo importante, con la prospettiva di generare un indotto economico significativo per i territori coinvolti. Regione Lombardia ha sostenuto la Milano-Monaco sin dall’inizio ed è parte attiva nella concretizzazione di questa progettualità”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, partecipando, a Bolzano, all’evento ‘Bike Track Test’ ideato per promuovere la Ciclovia: una trentina di persone trascorreranno tre giorni in bicicletta, dal 6 all’8 giugno, per testare il percorso nel tratto da Bolzano a Milano.

Ciclovia Milano-Monaco di Baviera, 300 chilometri di bellezze

Assessore Claudia Maria Terzi durante un convegno. Foto utilizzata in occasione dell'articolo per la ciclovia Milano-Monaco di Baviera

Il tracciato tra il capoluogo altoatesino e quello lombardo, in gran parte già percorribile, si snoda per oltre 300 chilometri tra paesaggi alpini, pianure, siti storici e luoghi naturalistici. “La Ciclovia – ha proseguito Terzi – utilizza nel tratto lombardo itinerari che negli anni come Regione abbiamo contribuito a realizzare nell’ambito del Piano Regionale della Mobilità Ciclistica. A questo si sono aggiunti ulteriori sforzi messi in campo più recentemente, insieme alla Provincia di Bergamo, per ricucire alcuni tratti in modo da garantire la continuità dei percorsi. Andiamo avanti per completare il lavoro e offrire ai territori nuove opportunità di sviluppo”.

Il tratto bergamasco sostenuto da Regione Lombardia

Nel 2023 la Provincia di Bergamo ha concluso la progettazione definitiva del tratto bergamasco nel suo complesso con il contributo di Regione: un investimento previsto di circa 30 milioni di euro. Alcuni tratti sono già stati realizzati (Costa Volpino, Lovere e Lago di Gaiano), altri sono in fase di progettazione.

La sinergia tra enti locali e associazioni

Assessore Claudia Maria Terzi durante la conferenza, in una foto di gruppo. Ha le mani giunte e guarda in camera. Foto utilizzata in occasione dell'articolo per la ciclovia Milano-Monaco di Baviera

La Ciclovia può assumere un ruolo rilevante anche in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 ed è frutto di una collaborazione proficua tra enti locali, territori, associazioni culturali e sportive.

Una ‘rete di reti’ ciclabili

“Progetti sovracomunali come questo – ha aggiunto Terzi – consentono di ragionare su larga scala nell’ottica di implementare sempre più una ‘rete di reti’ ciclabili, fondamentale per promuovere davvero una cultura della connessione attraverso la mobilità lenta e la multimodalità. La Milano-Monaco inoltre può rappresentare l’occasione per un collegamento ciclistico tra il bacino padano e i paesi d’Oltralpe, nei quali il cicloturismo sta conoscendo un vero e proprio boom”.

Siti archeologici, storici e paesaggisti

Assessore Claudia Maria Terzi in bicicletta con altri ciclisti. Foto utilizzata in occasione dell'articolo per la ciclovia Milano-Monaco di Baviera

Il tratto lombardo della Milano-Monaco interessa la pista ciclabile camuna e segue il fiume Oglio sino al Lago di Iseo, attraversando l’intera Riserva della Biosfera (MaB – Unesco) e incontrando lungo il percorso numerosi siti archeologici, castelli, ville e parchi naturali. Il tratto tra il Sebino e Milano, realizzato al 60%, prevede il passaggio tra Gaiano ed Endine, quindi Trescore Balneario per proseguire sulla direttrice bergamasca e incontrare, nel territorio milanese, il Naviglio Martesana, fino a raggiungere il capoluogo lombardo attraverso reti ciclabili ormai consolidate.

Il ‘bike test’

Il percorso del ‘bike test’ si articolerà in tre tappe: Bolzano–Vermiglio (94 km), Vermiglio–Darfo Boario Terme (93 km) e Darfo Boario Terme–Milano (125 km), per un totale di 312 chilometri e oltre 2.400 metri di dislivello.

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Autostrada Bergamo-Treviglio, ecco il progetto: 16 km e 5 svincoli

Par : Marco Dozio
22 mai 2025 à 17:14

Un tracciato di 16 chilometri sull’asse nord-sud per efficientare i collegamenti nella Bergamasca, con cinque svincoli e connessioni con la viabilità esistente: il progetto dell’autostrada Bergamo-Treviglio è stato presentato giovedì 22 maggio nel corso di un incontro tra Regione Lombardia, Cal (Concessioni Autostradali Lombarde), Provincia di Bergamo e Comuni interessati che si è svolto nella sede bergamasca della Regione (Utr).

Autostrada Bergamo-Treviglio, il ruolo di Regione

Foto dell'incontro per l'autostrada Bergamo-Treviglio

L’arteria partirà dal territorio di Dalmine e Stezzano per concludersi a Treviglio. “La Bergamo-Treviglio – ha evidenziato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi – è un’opera che il ‘sistema Bergamo’ nel suo complesso ha individuato come prioritaria, per esempio attraverso il tavolo territoriale, per porre rimedio alle difficoltà di collegamento che sussistono tra l’area del capoluogo e la pianura bergamasca, tra Bergamo e la seconda città della provincia che è appunto Treviglio. Regione Lombardia si è fatta interprete di questa volontà e ha messo in campo risorse e il lavoro politico-istituzionale necessario per dare concretezza a questa progettualità”.

Il Raggruppamento Temporaneo di Imprese

L’aggiudicatario dell’opera è il Raggruppamento Temporaneo di Imprese, composto dal capogruppo Vitali S.p.A, Autostrade Bergamasche S.p.A ed altri soggetti, con il patrocinio del Gruppo Macquarie, che ha formalmente manifestato il proprio interesse a garantire il finanziamento dell’opera. Sul progetto definitivo redatto sta per essere avviato l’iter approvativo, sulla base delle valutazioni e delle istanze del territorio – anche correlate alle opere compensative – che sono state raccolte e formulate nel corso di diversi tavoli di confronto coordinati da Regione. In particolare, è stata recepita la quasi totalità delle richieste pervenute, che oggi sono state illustrate agli enti locali anche per verificare e valutare eventuali ulteriori proposte migliorative da formalizzare nel percorso approvativo.

Sintesi tra necessità diverse

Assessore Terzi durante un suo intervento. Foto utilizzata in occasione dell'autostrada Bergamo-Treviglia

“Come Regione – ha proseguito Terzi – ci siamo incaricati di fare sintesi tra le necessità dei diversi enti locali, agevolandone per quanto possibile le richieste, fermo restando che l’opera è incardinata e sarà realizzata. Continuiamo a lavorare per colmare il gap infrastrutturale che ancora caratterizza il territorio bergamasco: da questo punto di vista la Bergamo-Treviglio è un tassello necessario”.

Connessione tra Brebemi e A4

“Concessioni autostradali lombarde (Cal) dal 2021 è diventata concedente dell’autostrada regionale Bergamo – Treviglio – ha dichiarato l’amministratore delegato di Cal, Gianantonio Arnoldi – e subito ha iniziato a mettere in campo le diverse azioni richieste: avviare la gara, partendo dalle proposte del promotore, seguire e monitorare l’azione del promotore stesso. Da bergamasco, ritengo questa opera importante per l’intero sistema viabilistico lombardo: collegherà infatti Brebemi alla A4, avvicinerà Bergamo a Treviglio e Treviglio al sistema montano bergamasco, che necessita di grande valorizzazione, oltre a decongestionare il traffico su una tratta viaria importante”.

Svincoli previsti

L’autostrada Bergamo-Treviglio consentirà di connettere la Tangenziale sud di Bergamo, dalla attuale SS 470dir fino alla SS 11 all’altezza di Treviglio, con la viabilità di raccordo alla A35 Brebemi. Sono previsti cinque svincoli (con sistema di pedaggiamento di tipo free flow senza barriera di esazione): Dalmine, Levate, Boltiere, Treviglio Nord e Treviglio Ovest tutti, tranne il primo, del tipo ‘rotatoria a due livelli’ e che si collegano alla viabilità locale esistente.

Prossimi passi

I prossimi passaggi sono:

  • La presentazione dell’istanza da parte di Cal per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), di competenza statale, al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica (Mase);
  • La Conferenza di Servizi di competenza regionale, che sarà indetta subito dopo la dichiarazione di procedibilità da parte del Ministero.

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Desenzano del Garda, inaugurata la nuova passeggiata sul lungolago

Par : Marco Dozio
16 mai 2025 à 12:03

“La nuova passeggiata è parte integrante di un più vasto intervento che riguarda il lungolago di Desenzano, fortemente sostenuto da Regione con risorse importanti. Grazie a opere come questa riqualifichiamo il territorio e ne potenziamo l’attrattività a beneficio di residenti e turisti”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche, Claudia Maria Terzi, nel corso dell’inaugurazione della nuova passeggiata a lago di Desenzano del Garda (BS), nel tratto prospiciente via Cesare Battisti, che si è svolta giovedì 15 maggio. Si tratta di un’opera cofinanziata da Regione Lombardia con oltre 1,6 milioni di euro nell’ambito degli investimenti messi in campo per valorizzare i laghi lombardi.

Regione accanto alle progettualità dei territori

L'assessore Terzi durante il suo intervento, ha un microfono in mano e parla ai presenti

“Grazie a opere come questa, che sino ad oggi vede un investimento complessivo di 2,2 milioni di euro per i primi due lotti – ha evidenziato l’assessore regionale – Regione si conferma concretamente al fianco dei territori e delle loro progettualità. Desenzano è una perla di straordinaria bellezza e un vanto a livello mondiale: contribuire a migliorarla significa generare ricadute positive per chi vive e lavora in questo luogo meraviglioso e per tutto il ‘sistema Lombardia’ nel suo complesso”.

L’opera finanziata da Regione Lombardia

I lavori hanno interessato l’area da via Rive a via Gramsci che dalla presa a lago dell’acquedotto raggiunge e supera la spiaggetta Feltrinelli. Le opere realizzate sono il secondo lotto di un’opera complessivamente suddivisa in tre lotti: il primo lotto è stato inaugurato a luglio 2021, sempre grazie a un finanziamento regionale, pari a 590.000 euro, e riguardava il primo tratto del nuovo lungolago dalla zona Maratona ai giardini di via Lario.

Spazio per il passeggio, aree verdi e sedute

Il taglio del nastro della passeggiata sul lungolago di Desenzano del Garda

Le opere hanno riguardato un ampliamento della superficie calpestabile del lungolago esistente, creando un ampio spazio per il passeggio e la sosta, spazi verdi e servizi, sedute per il riposo: una vera e propria nuova piazza integrata tra il percorso esistente e il centro balneare del Desenzanino. Nelle finiture è stato privilegiato l’utilizzo di materiali tipici del territorio, della storia e delle tipologie architettoniche di altre passeggiate lacustri gardesane.

Il contributo regionale complessivo

Il costo del secondo lotto è di 3.685.000 euro, finanziato da Regione Lombardia per 1.635.000 euro e dal Comune di Desenzano per 2.050.000 euro. Considerando anche il finanziamento per il primo lotto, Regione ha contribuito complessivamente con oltre 2,2 milioni di euro.

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Nuovo ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco, al via Dibattito pubblico

Par : Marco Dozio
15 mai 2025 à 13:42

Entra nel vivo il ‘Dibattito pubblico’ dedicato al nuovo ponte ferroviario e stradale che collegherà Calusco d’Adda (BG) e Paderno d’Adda (LC) in sostituzione dell’attuale Ponte San Michele di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), per potenziare la direttrice che da Seregno/Monza va a Bergamo, in particolare con il raddoppio della tratta Carnate – Ponte San Pietro.

Il ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco

L'assessore Claudia Maria Terzi all'incontro Dibattito Pubblico per il ponte tra Calusco e Paderno d'Adda durante il suo intervento, con altri due relatori.

Il progetto è stato presentato ufficialmente oggi a Palazzo Lombardia da Rete Ferroviaria Italiana alla presenza delle istituzioni locali coinvolte. Alla conferenza stampa hanno partecipato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Opere pubbliche Claudia Maria Terzi, il responsabile del Dibattito pubblico, Rosa Pannetta, e il referente di progetto dell’opera di Rfi, Daniele Mari.

Il Dibattito pubblico

Il Dibattito pubblico sul nuovo ponte si svolgerà esaminando le soluzioni progettuali derivanti dalle alternative studiate al fine di raccogliere le osservazioni e le proposte che consentiranno a Rfi di approfondire e migliorare la soluzione che risulterà tecnicamente e socialmente più sostenibile da realizzare. Questo è gestito da un responsabile che ha il compito di far sì che tutti possano ricevere informazioni chiare ed esaustive sulle alternative possibili per la nuova opera e proporre osservazioni e contributi relativi a eventuali migliorie.

Avviato l’iter

L'assessore Claudia Maria Terzi all'incontro Dibattito Pubblico per il ponte tra Calusco e Paderno d'Adda durante il suo intervento.

“Con l’atto formale del Dibattito pubblico – ha evidenziato l’assessore Terzi – si avvia l’iter che dovrà portare, entro tempistiche certe, alla scelta della soluzione progettuale da realizzare per garantire un’infrastruttura moderna ed efficiente, in grado di collegare in maniera adeguata Brianza lecchese e Isola bergamasca e più in generale la direttrice strategica lungo l’asse tra l’est e l’ovest della Lombardia”.

Terzi: Regione chiederà commissariamento

“L’obiettivo – ha proseguito Terzi – è lavorare insieme, collaborando in modo propositivo con gli enti locali, per arrivare quanto prima alla realizzazione dell’opera. Regione Lombardia solleciterà il Ministero per il reperimento dei fondi mancanti e per richiedere il commissariamento dell’intervento, così da accelerare il percorso e contenere i tempi”.

Primo incontro per il ponte sull’Adda tra Paderno e Calusco

Il primo incontro di confronto pubblico si terrà giovedì 22 maggio alle 10 al Belvedere Berlusconi di Palazzo Lombardia. Per partecipare è necessario iscriversi sul sito del Dibattito pubblico (www.dpnuovopontesanmichele.it) gestito da Rfi. La partecipazione in presenza è possibile nei limiti della capienza delle sale. Per coloro che non dovessero trovare posto sarà possibile seguire gli incontri a distanza.

La documentazione

Sempre sul sito dedicato all’opera è possibile consultare anche la documentazione tecnica (Relazione di Progetto e il Documento di Fattibilità delle alternative Progettuali). Sarà inoltre possibile continuare a dialogare con il responsabile del Dibattito pubblico inviando richieste e proposte all’indirizzo info@dpnuovopontesanmichele.it fino a metà luglio. Al termine del percorso, che si chiuderà a novembre 2025, sarà pubblicato il documento conclusivo sul sito istituzionale di Rete Ferroviaria Italiana e ne sarà data comunicazione al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e alle Amministrazioni interessate.

La nuova opera

Il pieghevole del Dibattito Pubblico presente durante l'evento a Palazzo Lombardia

Il nuovo ponte ferroviario, che attraverserà il fiume Adda, sorgerà tra le stazioni di Paderno Robbiate e Calusco, sostituendo l’attuale ponte ad arco in ferro a traffico misto (ferroviario e stradale), conosciuto come ponte San Michele (costruito tra il 1887 e il 1889), di cui è prevista, nel 2030, la chiusura al traffico.

Lo studio

Lo studio delle alternative del collegamento ferroviario ha esplorato diverse soluzioni sino all’individuazione degli attuali 3 Scenari di progetto.

  • Scenario 1: nuovo ponte in stretto affiancamento all’esistente con ferrovia sotto e strada sopra;
  • Scenario 2: ferrovia in variante con realizzazione di 2 nuove fermate e variante stradale a Nord;
  • Scenario 3: nuovo ponte ferroviario in stretto affiancamento e variante stradale a Nord.

Migliori prestazioni della linea

Il progetto permetterà di rimuovere le limitazioni dell’attuale ponte tra cui la restrizione di velocità a 15 km/h per i treni, e di migliorare le prestazioni della linea grazie all’introduzione del doppio binario, alla realizzazione di opere che permettono il transito di merci, alla soppressione di alcuni passaggi a livello e alla realizzazione di opportune opere sostitutive.

Raddoppio ferroviario

Il doppio binario, mantenendo invariata la struttura oraria, garantirà ulteriori margini di puntualità e potenzialmente faciliterà la programmazione di servizi aggiuntivi. Con il completamento di tutti gli interventi correlati, il traffico totale sulla tratta potrà raggiungere 108 treni regionali e 36 treni merci al giorno, assicurando l’operatività e l’efficienza dell’infrastruttura ferroviaria per promuovere modelli di trasporto e mobilità sostenibili.

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