Amanti delle camminate, questi consigli sono per voi: l’autunno è finalmente arrivato, portando con sé quell’atmosfera magica che trasforma ogni sentiero in un invito all’avventura. Dopo i mesi caldi e affollati, è il momento ideale per riscoprire la natura a passo lento.
Dalle coste dorate della Spagna e della Grecia, dove il mare incontra scogliere e antichi borghi silenziosi, fino alle colline e alle montagne d’Italia, dell’Albania e dei Balcani, ogni itinerario regala emozioni diverse e panorami avvolti nella luce calda di ottobre. Che si tratti di un weekend tra vigneti e castagneti o di un lungo trekking sulle cime più isolate d’Europa, l’autunno è la stagione perfetta per ritrovare il piacere del cammino.
L’Albania è una destinazione sorprendente per diversi motivi, dalle spiagge alle città UNESCO. Non tutti però sanno che vanta anche un patrimonio archeologico inestimabile. A dimostrarlo sono le numerose campagne di scavo portate avanti negli ultimi anni di cui l’ultima ha rivelato un tesoro eccezionale: nel cuore della valle di Bulqizë, un’équipe di archeologi ha portato alla luce la prima tomba monumentale di epoca romana mai identificata nel Paese.
Una scoperta che non solo arricchisce il patrimonio culturale nazionale, ma che apre nuove prospettive per chi desidera un viaggio capace di unire natura, cultura e storia.
La scoperta in Albania
Il villaggio di Strikçan, incastonato nella zona di Bulqizë, è diventato il centro dell’attenzione degli studiosi grazie al progetto di ricerca scientifica “Ricerche Archeologiche nella Valle di Bulqizë” condotto dall’Istituto di Archeologia. Qui, tra le colline e i paesaggi rurali, è emersa una struttura dalle dimensioni impressionanti: circa 9 metri di lunghezza per 6 di larghezza, con una camera funeraria alta 2,40 metri. La tomba monumentale romana si distingue per la sua articolazione architettonica, suddivisa in tre ambienti principali: la camera di sepoltura, un’anticamera e una monumentale scalinata d’accesso.
Ciò che rende il ritrovamento ancora più affascinante è la presenza di un’iscrizione bilingue, dedicata al defunto Gellianos e al dio Giove. Si tratta della prima iscrizione di questo tipo rinvenuta nella regione, un indizio prezioso del livello di romanizzazione e della ricchezza culturale che caratterizzava l’area durante l’antichità.
All’interno della tomba, gli archeologi hanno trovato anche oggetti che raccontano molto dello status sociale del personaggio sepolto: recipienti in vetro, manufatti in osso, armi e persino frammenti tessili intessuti con fili d’oro. Dettagli che confermano l’appartenenza del defunto a una classe elevata e che trasformano il mausoleo in una vera e propria finestra sul mondo romano in Albania.
Un patrimonio di grande valore storico e culturale
Si tratta di una scoperta eccezionale che ha convinto le autorità albanesi ad avviare rapidamente le procedure per la protezione del sito. Il monumento è stato infatti riconosciuto come patrimonio di grande valore storico e culturale, con l’obiettivo di preservarlo e renderlo, in futuro, visitabile anche per un pubblico più ampio.
Per i viaggiatori curiosi e appassionati di archeologia, la scoperta di Strikçan apre nuove possibilità di esplorazione. La regione di Dibra, già nota per i suoi paesaggi incontaminati e l’ospitalità autentica dei villaggi, diventa così una tappa imperdibile per chi desidera affiancare all’esperienza naturalistica un’immersione nella storia antica.
Passeggiare tra i sentieri della valle di Bulqizë, sapendo che sotto quei terreni si celano ancora segreti millenari, aggiunge un fascino speciale all’itinerario. E mentre gli studiosi continueranno a indagare sul mausoleo e sul suo ruolo nella storia romana dei Balcani, i turisti potranno già oggi sognare un viaggio in Albania capace di unire archeologia, avventura e scoperta culturale.
Per un viaggio di coppia, la costa albanese offre un mix perfetto di scenari mozzafiato, atmosfere intime e prezzi convenienti. A differenza di altre mete europee più affollate e costose, qui si possono ancora scoprire angoli segreti e spiagge quasi deserte, alcune estremamente romantiche se condivise con il proprio partner in determinati momenti, come quello del tramonto.
La Riviera Albanese, che si estende da Valona fino a Saranda, è un susseguirsi di panorami spettacolari contraddistinti da acque cristalline, natura incontaminata e paesini pittoreschi con vista sul mare dove regalarsi cene a lume di candela.
Se state partendo in coppia per l’Albania, queste sono le spiagge romantiche da non perdere!
Pulëbardha Beach
Tra le spiagge più romantiche dell’Albania c’è Pulëbardha Beach, nell’area di Ksamil. Famosa per la sua sabbia bianca mista a ciottoli e le acque cristalline, è il luogo perfetto per rilassarsi e godersi una tranquilla fuga al mare in coppia. Nonostante sia una spiaggia particolarmente famosa, riesce a offrire l’equilibrio perfetto tra servizi, con stabilimenti, bar e ristoranti, e natura.
Vi consigliamo di restare fino al tramonto per ammirare la luce che si riflette sulle pareti di roccia mentre crea un’atmosfera davvero magica! Inoltre, se amate scoprire i fondali, vi consigliamo di portare con voi maschera e boccaglio perché questo è un vero e proprio paradiso per lo snorkeling.
iStockLa spiaggia Pulëbardha
Arameras Beach
Sempre a Ksamil, dove vi consigliamo di concedervi anche un romantico tour in barca verso le vicine isole, si trova la splendida spiaggia di Arameras. Situata a sud della città, si nasconde dietro una pineta all’interno del Parco Nazionale diButrinto, un Patrimonio UNESCO tutto da scoprire. Proprio grazie alla sua posizione, rappresenta una spiaggia meno affollata dove godersi un panorama mozzafiato composto da acqua trasparente, sfumature turchesi, sabbia chiara e rocce che incorniciano la baia.
Presso la spiaggia troverete tutti i comfort necessari per trascorrere una rilassante giornata al mare, come stabilimenti dove affittare ombrelloni e lettini e bar e ristoranti dove rinfrescarvi con un cocktail o provare le specialità tipiche a base di pesce fresco.
Dhermi Beach
Dhermi Beach è la destinazione ideale in Albania per le coppie in cerca di una spiaggia romantica. Qui troverete acque cristalline dove nuotare e sabbia fine dove stendere il vostro asciugamano o dove fare passeggiate al tramonto. Lontano dal caos delle spiagge più affollate, Dhermi Beach offre uno scenario unico con le sue colline circostanti, il panorama perfetto dove trascorrere del tempo insieme.
Potete concludere la vostra giornata prenotando un tavolo in uno dei ristoranti sul mare, mentre escursioni in barca, snorkeling o semplici passeggiate lungo la costa offrono attività indimenticabili da condividere.
Drymades Beach
Drymades Beach è una gemma nascosta lungo la costa albanese, perfetta per chi cerca tranquillità e privacy lontano dal turismo di massa. Questa spiaggia appartata offre un’atmosfera intima e serena, dove il tempo sembra scorrere più lentamente e ogni momento può essere dedicato al relax. Le acque cristalline e la sabbia morbida creano il contesto ideale per passeggiate romantiche, bagni rigeneranti o semplicemente per sdraiarsi sotto il sole ascoltando il suono rilassante delle onde.
Qui, la bellezza del mare si combina con la pace e la quiete, rendendo la spiaggia un vero rifugio per chi desidera staccare dalla frenesia quotidiana e immergersi in un’esperienza autentica e rigenerante in coppia.
Trascorrete la vostra giornata di coppia sulla splendida Vlora Beach, dove le acque calde e cristalline si incontrano con panorami mozzafiato, creando un’atmosfera perfetta per il relax e il romanticismo. Qui potete distendervi sulla sabbia dorata, prendere il sole e lasciarvi cullare dal dolce suono delle onde. I colori del mare che si fondono con il cielo all’orizzonte rendono ogni tramonto un momento speciale da condividere.
Oltre al relax, Vlora Beach offre passeggiate lungo la riva, brevi escursioni nei dintorni e scorci pittoreschi ideali per foto ricordo, trasformando ogni istante in un’esperienza indimenticabile. La sera, fate una passeggiata anche sul lungomare, lo scenario ideale per concludere insieme la vostra giornata.
Gjipe Beach
Infine, alle coppie più avventurose che desiderano trovare una spiaggia romantica poco affollata e immersa nella natura, consigliamo Gjipe Beach. Tra le spiagge nascoste più belle dell’Albania, Gjipe Beach offre uno scenario unico perché incastonata alla fine di un canyon di rocce, il che la rende una destinazione isolata e senza servizi, perfetta per chi cerca pace e una giornata fuori dal mondo.
Per raggiungerla dovrete camminare lungo una scogliere per circa quaranta minuti: seppur il percorso non sia particolarmente impegnativo, consigliamo di indossare scarpe adatte evitando le infradito. La spiaggia di Gjipe è composta sia da sabbia che da piccoli sassi, il tutto di colore chiaro, mentre l’acqua del mare è cristallina e turchese. Un sogno a occhi aperti da condividere per portarsi a casa un ricordo indimenticabile.
L’Albania, con la costa lambita da acque limpide e sabbie dorate, è diventata una delle destinazioni più sorprendenti e amate dalle famiglie in cerca di mare e relax.
In pochi chilometri si alternano lidi attrezzati e calette tranquille, perfetti per chi viaggia con bambini e desidera unire sicurezza, comfort e bellezza naturale. Qui, il mare non è solo un luogo dove tuffarsi, ma una vera esperienza sensoriale, ricca di profumi mediterranei, cucina autentica e panorami che restano impressi nella memoria.
Ksamil, un sogno tropicale nel cuore del Mediterraneo
Nell’estremo sud del Paese, a poca distanza da Saranda e incastonata vicino al Parco Nazionale di Butrinto, spicca Ksamil, considerata da molti la “perla” della costa albanese. Le sue spiagge, di dimensioni contenute, regalano fondali bassi e acque trasparenti, ideali per far giocare i più piccoli in totale sicurezza. La sabbia, chiara e soffice, è spesso riportata per mantenere un aspetto tropicale, mentre le piccole isole di fronte alla costa possono essere raggiunte con un breve tragitto a nuoto o in pedalò.
L’atmosfera è da cartolina: acqua dalle sfumature turchesi, ristorantini sul mare dove il pesce appena pescato diventa protagonista e una natura che avvolge ogni angolo. Agosto è il mese più affollato, ma basta scegliere orari strategici per godersi tutta la magia di quest’angolo di paradiso.
Shëngjin, dove mare e montagna si incontrano
Spostandosi verso nord, ecco Shëngjin, conosciuta anche come San Giovanni di Medua. La lunga distesa di sabbia si trova a pochi chilometri da Alessio e gode di un microclima speciale: le montagne alle spalle creano una barriera naturale che rende gli inverni miti e l’estate piacevolmente calda ma non afosa.
Il mare è limpido, la sabbia scura e ricca di iodio, apprezzata per le proprietà benefiche. È una località vivace, con tanti servizi per le famiglie, ristoranti e aree gioco, ma senza rinunciare alla bellezza di un ambiente in cui si può ammirare sia il profilo della costa che la linea delle montagne.
Borsh, tra ulivi e acque cristalline
iStockVeduta panoramica della spiaggia di Borsh
Nel sud dell’Albania, Borsh regala un’esperienza diversa. Lunga chilometri, la spiaggia è circondata da distese di ulivi che profumano l’aria e creano un’atmosfera unica. È amata dalle famiglie locali per la sua tranquillità e per la possibilità di alternare bagni rigeneranti a passeggiate panoramiche.
Oltre al mare, non mancano spunti culturali: nell’entroterra si trovano i resti di un antico castello bizantino, in seguito fortificato dagli ottomani, da cui ammirare un panorama spettacolare. In primavera ospita il South Outdoor Festival, un evento che unisce musica, escursioni e gastronomia, perfetto anche per i bambini.
Velipoje, ampi spazi e divertimento per tutti
Ancora più a nord, vicino al confine con il Montenegro, la spiaggia di Velipoje si distingue per l’ampiezza e la sabbia soffice che degrada con dolcezza verso il mare. È uno dei lidi più estesi del Paese, perfetto per lunghe passeggiate, giochi sulla battigia e sport acquatici.
E l’offerta è completa: parcheggi ampi, servizi igienici, stabilimenti ben organizzati e ristoranti per ogni gusto. Le attività in mare spaziano dal kayak al surf, fino allo snorkeling nelle giornate di mare calmo, una scelta ideale per famiglie dinamiche.
Spille, natura incontaminata e relax puro
Più a sud, nella regione di Valona, Spille è il rifugio per chi cerca tranquillità e natura: la lunga distesa di sabbia bianca e soffice si affaccia su un mare limpido e poco profondo, dove i bambini possono giocare in sicurezza. Le palme e la vegetazione tutt’intorno offrono angoli d’ombra naturali, mentre le strutture presenti garantiscono comfort senza compromettere la bellezza selvaggia del luogo.
E il ritmo rallenta: il tempo sembra dilatarsi tra una nuotata, una passeggiata e un pranzo vista mare. Spille è la dimostrazione che in Albania esistono ancora luoghi dove la natura è protagonista assoluta e dove la vacanza assume il sapore autentico di un’estate mediterranea.
Una terra ricca di meraviglie naturali, ma anche in cui si percepisce una cultura viva e vivace, un passato incredibile che attraversa tante epoche e dominazioni differenti e che oggi si presenta a noi con la sua autenticità straordinaria.
È l’Albania, la meta di viaggio per ogni persona che cerca città in cui passeggiare nel mezzo della storia, siti Unesco di grande importanza, natura mozzafiato che passa da location di montagna a una costa tra le più belle da esplorare in tutta Europa.
E se dovessimo organizzare un itinerario di sette giorni in Albania durante l’estate ci sarebbe davvero l’imbarazzo della scelta, perché le cose da vedere e da fare in questa terra sono davvero tante.
Allora, per mantenere un giusto equilibrio tra tutte le sue anime, il percorso più interessante è quello che riesce a coniugare città, siti naturali e spiagge paradisiache. Si parte da Tirana, capitale dell’Albania, e si scende lungo il suo territorio fino a toccare il sud del Paese incrociando siti storici di grande importanza. Poi si esplora la sua costa, dove non mancano bellezze naturalistiche e del passato.
Giorno 1 – Tirana, alla scoperta della capitale dell’Albania
Un viaggio di sette giorni in Albania non può che prendere il via dalla sua capitale Tirana, la città dove si trova l’aeroporto internazionale, ma anche un luogo ricco di meraviglie da vedere, il perfetto punto di partenza per un itinerario di sette giorni in Albania durante l’estate.
Giunti a Tirana conviene affittare un’auto che poi sarà il mezzo che permetterà di spostarsi da un luogo all’altro e di scoprire nel mentre le tante meraviglie del territorio di questo Paese balcanico. Perché in questi viaggi on the road non è solamente interessante la meta che si raggiunge, ma la bellezza scorre davanti ai nostri occhi anche durante il percorso regalandoci una panoramica delle varie zone del territorio albanese.
Il tempo è poco, perché per poter sfruttare al meglio i sette giorni ci si dovrà spostare sempre, ma qualche ora nella capitale albanese ci permette di ammirare location molto interessanti come il Museo di Storia Naturale, la tappa ideale per andare alla scoperta del passato: attenzione, però, al momento è chiuso in maniera temporanea. Poi si può passeggiare per il centro cittandino, a partire dall’importante piazza Scanderbeg, senza dimenticare l’imponente Torre dell’Orologio, la suggestiva moschea Et’hem Bey, la piramide di Hoxha e Bunk’Art 2, ovvero uno dei bunker realizzati durante la dittatura. Per la sera ci si può dirigere verso il quartiere Blloku, vivace e accogliente: il posto giusto per chi cerca locali e movida.
iStockItinerario in Albania di sette giorni: giorno 1 Tirana
Giorno 2 – Berat, la destinazione per immergersi nel passato
Partendo la mattina abbastanza presto con l’auto, si può arrivare in circa due ore nel cuore dell’Albania e più precisamente a Berat. La tappa ideale per chi ama il passato e conoscere la cultura dei luoghi che visita; infatti, è la destinazione adatta per andare alla scoperta di una città in cui la storia si percepisce a ogni passo.
Berat è tra i centri abitati più antichi di questo paese europeo: basti pensare che è stata fondata nel IV secolo dagli Illiri. Un luogo di fondamentale importanza, tanto da essere stato inserito nella lista dei siti patrimonio Unesco: del resto la sua struttura cittadina regala meraviglia al primo sguardo, con i suoi edifici, che raccontano i vari domini che si sono susseguiti e che spaziano da quello bizantino a quello ottomano. A Berat si possono ammirare moschee, chiese tardo medievali e un fantastico castello che, dall’alto di una roccia di 200 metri, domina la città.
iStockBerat, tour estivo in Albania di sette giorni
Giorno 3 – Gjirokaster, un’altra città patrimonio Unesco
Passeggiare per le sue strade significa fare un’immersione in culture diverse che qui si sono incontrate dando vita a un luogo di grande bellezza. Ci sono quella romana, quella greca, quella bizantina e quella turca. E, se si va ancora più indietro nel tempo, le prime tracce archeologiche possono essere fatte risalire al I secolo d.C.: da non perdere moschee o edifici come Casa Zekate e il castello della città.
E per rilassarsi in un sito naturale di grande fascino, è bene sapere che poco distante si trovano anche le terme naturali di Benja a Permet, pozze naturali che vala la pena scoprire se si ha un po’ di tempo: distano circa 25 chilometri dalla città di Argirocastro e sono l’ideale per chi vuole regalarsi una coccola.
iStockGjirokaster: tappa di un viaggio di sette giorni in Albania
Giorno 4 – Saranda e Ksamil, un territorio paradisiaco
Il quarto giorno, dell’itinerario di sette giorni da fare in Albania durante l’estate, è dedicato alla costa e a una delle zone più belle della Riviera Albanese.
In meno di un’ora da Argirocastro si arriva a Saranda e qui vale la pena andare alla scoperta di una delle meravigliose spiagge della zona, come quelle straordinarie che si trovano a Ksamil con il suo arcipelago di isolotti tutti da esplorare.
Questa è una delle zone costiere più affascinanti dell’Albania, che regala scorci indimenticabili, servizi per tutti i gusti e natura sorprendente. Ma non solo, perché si trova in un’area naturale di particolare pregio. Nella zona si trova il Parco nazionale di Butrinto, che al suo interno cela un tesoro incredibile: si tratta del sito archeologico di Butrinto, patrimonio Unesco e luogo ideale per scoprire ancora di più il passato di questa terra.
Un posto davvero magico che – con le sue spiagge, la sua natura e le testimonianze dell’antichità – è una tappa imperdibile di un tour di sette giorni in Albania. Attenzione però: il periodo migliore per visitarla è nella tarda primavera o durante gli ultimi scampoli d’estate, perché in alta stagione potrebbe essere molto affollata.
iStockSaranda e Ksamil: tappe di viaggio in Albania di sette giorni
Giorno 5 – Himare: storia e spiagge da sogno
Il quinto giorno è sempre dedicato al mare, alla scoperta delle tante peculiarità, dei paesi e delle spiagge della costa albanese.
Quindi la tappa successiva si trova a solo un’ora e mezza, circa, di distanza. Si tratta di Himare, una location che presenta una zona antica (e anche qui sono presenti le rovine di un antico castello) e quella costiera.
Se non si sa dove andare in questa porzione di territorio c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Si può esplorare la spiaggia incredibile e selvaggia che si trova al termine del Canyon di Gjipe, un luogo davvero straordinario caratterizzato da alte rocce che si aprono su una spiaggia chiarissima e un mare che presenta mille sfumature di blu. Oppure si può raggiungere Porto Palermo con il suo castello affascinante, immerso in un altro scenario che regala una palette di colori incredibile o, ancora, andare alla scoperta di una delle meravigliose spiagge che si trovano qui, come quelle di Dhermi. Sono davvero tante e ce ne sono per tutti i gusti. Una cosa è certa: la giornata sarà all’insegna della bellezza e di posti davvero incredibili.
iStockDhermi in Albania, tappa di una vacanza di sette giorni
Giorno 6 – Valona, le tappe imperdibili in questa città
Durante il penultimo giorno del tour di una settimana alla scoperta dell’Albania in estate, si continua a salire verso nord per ritornare a Tirana. Ma prima di raggiungere nuovamente la capitale c’è una tappa in cui fermarsi ed è Valona.
Antichissima e dalla storia molto intrigante, è – come altri luoghi del Paese – un concentrato di cultura e storia autentica. Basti pensare che pare sia stata fondata nel VI secolo a. C. circa, è stata un porto dell’Impero romano, poi un principato medievale, per passare all’Impero ottomano con un brevissimo periodo sotto il dominio veneziano.
Vale la pena andare alla scoperta del suo centro storico, esplorarne i musei o le bellissime spiagge.
Per una vista incredibile, invece, la meta da raggiungere è il castello di Kanina (ci si arriva in pochissimo tempo) e ammirare da qui la città e il mare dall’alto. Oppure si può arrivare all’isola di Zvernec, che si trova all’interno della Laguna di Narta, un luogo che presenta una vegetazione straordinaria. Ed è proprio nel cuore dell’isola che si trova un pittoresco monastero bizantino, una costruzione antica dal momento che è databile intorno al XIII secolo. La meta ideale per chi cerca storia, cultura e posti che lasciano senza fiato.
iStockItinerario di sette giorni in Albania: tappa a Valona
Giorno 7 – Durazzo, due passi nella storia e nella cultura locale
In poco più di un’ora e mezza da Valona si raggiunge Durazzo, l’ultima tappa prima del ritorno. Come tutte le altre location potrebbe meritare molto più tempo e attenzione, ma si può scoprire qualcosa della sua anima anche in una manciata di ore.
A Durazzo, infatti, non mancano location da esplorare, come l’Anfiteatro Romano che si trova proprio nel centro cittadino ed è stato innalzato nel corso del II secolo d. C., è una delle tappe imperdibili e uno dei simboli di questa città.
Poi, dove era sato innalzato un castello bizantino, si trova la Torre Veneziana costruita nella prima metà del XV, oppure si può raggiungere la Grande Moschea di Durazzo e nella medesima piazza scoprire l’area archeologica del Foro Bizantino.
Ovviamente non mancano le spiagge, anche in questo tratto di costa davvero belle e adatte a tutti i gusti. Una mezza giornata e poi si è pronti a ripartire: da Durazzo si deve fare rientro a Tirana. La distanza per l’aeroporto è di circa 30 chilometri.
C’è un luogo in Albania, non molto distante dal confine con la Grecia, che è un vero e proprio paradiso in terra: spiagge da sogno, natura straordinaria e storia, sono solo alcune delle meraviglie che regala una vacanza a Ksamil, con anche il suo piccolo arcipelago di isole a poca distanza dalla costa.
Un luogo meraviglioso, amatissimo per la sua sabbia bianca e per un’acqua talmente trasparente da regalare tante sfumature di blu diverse. Tutto quello che c’è da sapere di questo luogo magico, poco distante da Saranda, altra tappa incredibile della Riviera Albanese.
Ksamil e il suo piccolo arcipelago, viaggio alla scoperta di un gioiello albanese
Immerso nel parco nazionale di Butrinto, a soli 17 chilometri da Saranda e vicinissimo al confine con la Grecia, Ksamil è uno di quei luoghi dell’Albania che vale la pena raggiungere perché sembra di tenerci sospesi tra sogno e realtà.
La sua spiaggia bianca, il suo mare cristallino e poco profondo, l’arcipelago che si può osservare dalla costa, formato da piccoli isolotti che sono un’esplosione di natura: tutto concorre a rendere questo borgo albanese un posto in cui trascorrere giornate indimenticabili.
E se le giornate nelle sue spiagge sono all’insegna della meraviglia e del relax, soprattutto se non si raggiunge questo luogo in alta stagione, non manca la possibilità di fare tante altre cose. Tra cui organizzare delle gite alle sue isole.
Sono quattro e sono la destinazione perfetta per chi ama la natura più selvaggia, esplorare i fondali e ammirare luoghi unici: si possono raggiungere in barca e, per chi se la sente, le due più vicine alla costa anche a nuoto. In alternativa si può utilizzare un pedalò e fare una piccola escursione. Sono in genere meno affollate della costa e regalano la sensazione di essere in un paradiso terrestre.
A Ksamil non mancano i servizi, quindi qui si troverà tutto ciò che si desidera. Si tratta di una località nata in tempi recenti, ma poco distante da lei ci sono luoghi in cui storia e natura la fanno da padroni.
Cosa fare nei dintorni di Ksamil
Come detto, Ksamil è vicina a Saranda altra incredibile meta della costa dell’Albania, con spiagge bellissime e che sono la meta perfetta per tutti: varie per aspetto e genere, si trovano sia calette che grandi spazi attrezzati.
E poi qui vi è il parco nazionale di Butrinto, un’area naturale protetta ch comprende al suo interno il sito archeologico che è stato il primo luogo di tutta l’Albania a essere inserito nella lista dei patrimoni Unesco. Il posto adatto, quindi, per fare un’immersione nella cultura e nella storia più antica di questa terra: un viaggio indietro nel tempo cha spazia dalla preistoria, attraversando tante epoche di cui si possono ammirare ancora oggi i segni. La città antica si trova su un isolotto posto nel lago omonimo, che è collegato con il mare dal canale di Vivari, ed è immersa dentro un Parco Nazionale che regala una natura sorprendete. Per raggiungere l’area archeologica da Ksamil si impiega pochissimo tempo e vale la pena rinunciare a una giornata di mare per farlo.
Tra le altre tappe non troppo distanti vi è un’altra perla della zona. Si chiama Occhio azzurro, ovvero Syri i Kaltër: abbastanza vicina a Saranda, questa sorgente naturale si chiama così proprio per il colore straordinario della sua acqua (dolce). Immersa in un ambiente naturale rigoglioso, è una destinazione che merita di essere inserita in una delle tappe di viaggio di questa zona.
Una cosa è certa Ksamil e tutta l’area limitrofa è una delle tappe di un viaggio in Albania che resterà nel cuore.
iStockAlbania: la costa di Ksamil e il piccolo arcipelago
Bagnata dalle acque turchesi del Mar Ionio e a pochi chilometri di distanza dalla greca Corfù, Saranda è una delle gemme più preziose della Riviera Albanese e resta, anno dopo anno, uno di quei luoghi da vedere se ci si reca in Albania, soprattutto in cerca di sole e mare. Negli ultimi anni, infatti, ha conquistato una reputazione crescente tra tutti quei viaggiatori europei che cercano spiagge incontaminate, ottimo cibo e un’atmosfera ancora autentica. Se, anche tu, stai cercando questo per la tua vacanza estiva al mare, Saranda potrebbe essere il posto che fa per te. Scopri perché.
Come raggiungere Saranda dall’Italia
Raggiungere Saranda dall’Italia è oggi più semplice di quanto si possa pensare, grazie a diverse opzioni che combinano voli, traghetti e collegamenti via terra. Se viaggi in aereo, l’opzione più comoda è atterrare all’aeroporto internazionale di Corfù, in Grecia, ben collegato con voli diretti da numerose città italiane (Milano, Roma, Bologna, Venezia, Napoli e altri). Da lì, in circa 30 minuti di traghetto si raggiunge direttamente il porto di Saranda. È consigliabile prenotare in anticipo il passaggio marittimo, soprattutto nei mesi estivi. In alternativa, puoi volare su Tirana, la capitale albanese, e da lì proseguire via terra: Saranda dista circa 270 km e si può raggiungere in autobus (con partenze frequenti dalla stazione centrale di Tirana) oppure in auto a noleggio, seguendo una panoramica strada che attraversa il Parco del Llogara e scende lungo la costa ionica.
Per chi preferisce viaggiare con la propria auto, è possibile prendere un traghetto dall’Italia per Valona o Durazzo, con partenze da Bari, Brindisi o Ancona. Una volta sbarcato, Saranda è raggiungibile in circa 4-6 ore di guida a seconda del porto di arrivo. Anche da Valona esistono autobus diretti per Saranda, ideali per chi si muove senza veicolo proprio. In ogni caso, i mezzi pubblici in Albania sono economici e in continuo miglioramento, ma occorre mettere in conto tempi di percorrenza più lunghi rispetto al viaggio in auto.
iStockI colori del mare di Saranda
Come muoversi lungo la costa a Saranda
Per goderti al massimo le spiagge di Saranda e dal tuo viaggio in Albania, il mezzo più comodo è l’auto a noleggio. Ti dà la libertà di esplorare calette meno accessibili e fermarti dove preferisci. Se preferisci non guidare, puoi affidarti ai taxi locali, che sono economici, oppure ai minibus (furgon), anche se questi ultimi sono meno frequenti e puntuali. Esistono anche escursioni in barca e tour giornalieri via mare: un modo eccellente per scoprire spiagge raggiungibili solo via acqua
Il vero grande cuore di Saranda: il mare
Non ci sono strani giri di parole da fare o segreti da mantenere: la prima cosa che colpisce a Saranda è il colore del mare. Grazie ad acqua pulita, limpida e a fondali della giusta profondità per restituire determinate tonalità di colore, a Saranda è il turchese a dominare, lasciando a tratti spazio al blu profondo e verde smeraldo, a seconda della luce e dell’ora del giorno in cui ti troverai in spiaggia. Se ami fare fotografie, sappi che, in ognuna di esse, riuscirai a catturare una sfumatura di colore diverso e mai uguale a un altro scatto.
Per quanto riguarda le spiagge di Saranda, sono varie e si snodano lungo tutta la costa. Ce ne sono per tutti i gusti: dalle calette più isolate alle baie attrezzate, passando per località come Ksamil, vera icona della Riviera e perla di molti viaggi in Albania.
iStockLa spiaggia di Pasqyra
Le spiagge di Saranda: Pasqyra Beach (Spiaggia dello Specchio)
A circa 15 minuti a sud di Saranda, Pasqyra Beach è una delle spiagge più spettacolari della zona. Il nome deriva dal riflesso che genera, che in certe ore del giorno brilla come uno specchio. Si raggiunge percorrendo un tratto finale di strada sterrata, ma lo sforzo è ampiamente ripagato. La spiaggia è sassosa, circondata da falesie e macchia mediterranea. È poco attrezzata, quindi ti suggerisco di portare con te acqua, crema solare e magari un ombrellone.
iStockLa spiaggia di Ksamil a Saranda
Le spiagge di Saranda: Ksamil, la regina della Riviera Albanese
Se cerchi l’immagine da cartolina della costa albanese, Ksamil è il posto giusto. Dista circa 25 minuti da Saranda ed è la meta balneare più conosciuta di questa parte di Albania. Presenta insenature di sabbia bianca e acqua che ricorda quella dei Caraibi.
Qui potrai affittare kayak, canoe, pedalò o barche per raggiungere le isolette antistanti Ksamil, altro vero gioiello di questa parte di costa albanese. Attenzione: questo luogo, in alta stagione, può diventare molto affollata. Meglio arrivare il mattino presto.
iStockVista sulla spiaggia di Pulebardha
Le spiagge di Saranda: Pulebardha Beach (Spiaggia dei Gabbiani), il regno del vento
Un’altra spiaggia meravigliosa e degna di nota si trova a metà strada tra Saranda e Ksamil. È un luogo composto da ciottoli bianchi, con acqua particolarmente profonda, in alcuni tratti, e incredibilmente trasparente. La zona è sempre molto ventilata, ideale per chi vuole evitare il caldo soffocante. Qui troverai anche un piccolo ristorante con terrazza sul mare. Data a profondità dell’acqua, Pulebardha Beach è molto amata da chi pratica snorkeling o ama nuotare in mare aperto.
Le spiagge di Saranda: Monastery Beach
Appena fuori Saranda, c’è una spiaggia che riunisce in un solo luogo l’immagine dello splendido mare dell’Albania con degli elementi culturali propri di quest’area del Mediterraneo. Si trova, infatti, sotto il Monastero di San Giorgio e si presenta come una piccola baia silenziosa e tranquilla. È perfetta per chi cerca un angolo di relax, lontano dalla folla. Il paesaggio è davvero suggestivo, degno di un quadro che racconta una vacanza perfetta, con il monastero che domina la costa dall’alto e che osserva tutto e tutti. Porta con te il necessario per la giornata, perché l’offerta di servizi è molto limitata.
iStockLa spiaggia di Santa Quaranta a Saranda
Le spiagge di Saranda: Santa Quaranta Beach
Saranda possiede anche una spiaggia cittadina: si tratta di Santa Quaranta Beach. Questo luogo è perfetto per chi sceglie di alloggiare in centro e vuole fare un tuffo, senza allontanarsi troppo o, magari, per chi vuole unire un po’ di mare con il fatto di godersi un aperitivo in qualche locale. Le acque di Santa Quaranta Beach sono pulite e tranquille e la spiaggia è attrezzata con lettini, bar e ristoranti.
C’è un angolo d’Europa dove il tempo sembra scorrere in maniera diversa rispetto a come siamo abituati, in cui tre Paesi si stringono attorno a un paesaggio che sa di silenzio, acque immobili e natura senza confini. I Laghi di Prespa, sospesi tra Albania, Grecia e Macedonia del Nord, non compaiono spesso nelle liste delle mete imperdibili, e forse è proprio questo il loro punto di forza. Niente resort o folle, ma solo villaggi semi addormentati, pellicani che sorvolano le acque turchesi e sentieri che si perdono tra colline punteggiate di mandorli e antichi monasteri.
Dove si trovano i Laghi di Prespa
Incastonati tra le montagne dei Balcani, i Laghi di Prespa si trovano in una posizione unica nel loro genere: tra Albania, Grecia e Macedonia del Nord. Si dividono in due specchi d’acqua distinti, il Grande Prespa e il Piccolo Prespa, collegati tra loro da un sottile canale naturale. Il Lago di Prespa Grande è il più esteso e lambisce le sponde di tutti e tre i Paesi, mentre il Piccolo Prespa si trova quasi interamente in territorio greco, a pochi passi dal confine albanese.
Situati a circa 850 metri di altitudine, questi laghi sono tra i più alti della penisola balcanica e sono abbracciati da rilievi che li proteggono. A differenza delle classiche destinazioni turistiche lacustri, qui non ci sono città caotiche o porti affollati, ma villaggi sonnolenti, riserve naturali e un’atmosfera sospesa.
Cosa fare in estate ai Laghi di Prespa
In estate, i Laghi di Prespa offrono un’esperienza unica per chi cerca natura autentica, silenzio e un contatto diretto con una regione rimasta fuori dai grandi circuiti turistici. Ospitano una biodiversità straordinaria, tra cui il più grande santuario di pellicani ricci al mondo e oltre 260 specie di uccelli.
Il lato greco è perfetto per escursioni e visite culturali. Da non perdere, per esempio, è l’isola di Agios Achillios, raggiungibile a piedi grazie a un ponte galleggiante, in cui si possono esplorare le rovine di una basilica bizantina del X secolo. Dal villaggio di Psarades partono le barche tradizionali che attraversano il Lago Grande per mostrare antiche chiese rupestri nascoste tra le rocce.
I sentieri di trekking sono numerosi e ben segnalati, adatti anche a chi non è esperto, e offrono viste mozzafiato sui laghi e sui villaggi tradizionali, come Agios Germanos, dove si possono gustare piatti tipici come fagioli giganti, trote fresche e tsipouro locale. Una curiosità che solo gli abitanti conoscono: la Society for the Protection of Prespa, con sede proprio qui, organizza percorsi tematici e sessioni di birdwatching guidate anche in inglese.
Chi ha tempo può anche raggiungere l’isola macedone di Golem Grad, nota come “Snake Island”, per le sue rovine archeologiche e l’ecosistema particolare. I costi per queste esperienze sono contenuti (le gite in barca vanno dai 10 ai 15 euro), ma il vero limite della zona è la scarsa presenza di servizi: i trasporti pubblici sono ridotti, ci sono poche strutture ricettive e la copertura telefonica è debole.
Meglio quindi essere organizzati con auto a noleggio, mappa offline, acqua e cibo al seguito. Come bonus, a luglio si tiene anche il Prespa Lake Festival, con concerti e iniziative culturali che danno un assaggio della vita e delle tradizioni locali.
Nei Laghi di Prespa, tra le altre cose, si può fare il bagno ma serve un po’ di attenzione. Durante la bella stagione, le acque si scaldano abbastanza da essere piacevoli (intorno ai 20–21 °C), rendendo possibile una nuotata rinfrescante, soprattutto nei tratti sabbiosi e tranquilli come quelli di Dupeni o Slivnica, sulla sponda macedone.
Parliamo di spiagge poco battute, il top se si cerca silenzio e relax. Megali Prespa, il lago più grande, è generalmente il più pulito e adatto alla balneazione. Tuttavia, in alcune zone, specialmente nel Lago Piccolo, possono verificarsi fioriture algali o presenza di cianobatteri, quindi meglio evitare quei tratti se l’acqua non sembra limpida.
Essendo un’area protetta, ci sono regole da seguire: niente saponi, rifiuti o comportamenti che possano disturbare l’ecosistema. Meglio portare con sé scarpette da scoglio, perché in certi punti i fondali sono fangosi o pieni di sassi.
Cosa fare in inverno ai Laghi di Prespa
Soddisfazioni si possono avere anche in inverno, stagione che trasforma i Laghi di Prespa in un paesaggio silenzioso e surreale, dove la natura si mostra nella sua veste più austera e affascinante. Le montagne intorno si coprono di neve e l’aria frizzante regala panorami mozzafiato, ideali per chi ama la quiete e vuole staccare davvero la spina.
A pochi chilometri di distanza si trova il Vigla–Pisoderi Ski Center, una delle località sciistiche più apprezzate della zona, con piste ben curate, rifugi accoglienti e anche qualche après-ski dove riscaldarsi dopo una giornata sulla neve. Ma il vero fascino invernale di Prespa è nelle esperienze più autentiche: le passeggiate lungo i sentieri innevati che partono da villaggi come Agios Germanos, in cui si incrociano chiesette bizantine, vecchi mulini e scorci da cartolina, o la pesca sul ghiaccio, un’attività ancora praticata dai locali e che, se capita l’occasione giusta, si può provare affiancati da chi la conosce da generazioni.
È un’esperienza diversa, lontana dal turismo di massa. Di contro, va detto che i servizi in inverno sono ancor più ridotti, non tutti i ristoranti o gli alloggi sono aperti, il freddo è pungente e bisogna essere ben equipaggiati (scarponi, abbigliamento tecnico e magari anche una torcia frontale per non farsi sorprendere dal buio). I costi, per fortuna, sono contenuti: le escursioni guidate si aggirano sui 10–20 euro, ma molte cose si possono fare in autonomia.
Una piccola chicca da non perdere: vale la pena fermarsi in silenzio lungo la riva, perché se si è fortunati si possono avvistare i pellicani svernanti librarsi bassi sull’acqua ghiacciata, un’immagine rara e potente che da sola vale il viaggio.
Arrivare ai Laghi di Prespa non è difficile, ma serve un po’ di organizzazione:
Versante greco: è il più accessibile e si parte solitamente da Salonicco (circa 3 ore e mezza in auto), attraversando strade panoramiche che salgono verso Florina e poi scendono dolcemente verso la regione montuosa di Prespa;
Lato albanese: si può partire da Korçë (a poco più di un’ora), lungo una strada di montagna che regala vedute spettacolari e villaggi sospesi nel tempo;
Lato macedone: è raggiungibile da Resen, e offre un accesso tranquillo e meno battuto.
In tutti i casi, è consigliato viaggiare in auto (meglio se a noleggio) perché i collegamenti pubblici non sono frequenti, soprattutto fuori stagione. Se si è in camper o moto, occorre preparasi a curve, salite e pochi distributori. Tuttavia, una volta arrivati si viene ripagati dal silenzio e uno dei paesaggi più autentici dei Balcani.
Se cerchi un mare limpido, spiagge poco affollate e panorami incantevoli, il sud dell’Albania è la meta giusta per te. D’altronde non c’è di che stupirsi: il litorale albanese si affaccia sulle stesse acque della costa pugliese da cui dista a dir tanto 70 chilometri. In particolare, le spiagge più incantevoli si trovano nel distretto di Valona, punta di diamante del turismo balneare del Paese delle Aquile, che alterna baie tranquille a tratti più selvaggi in cui si susseguono distese di sabbia dorata, ciottoli bianchi e calette nascoste incorniciate da un mare che cambia colore a ogni ora del giorno, passando dal verde smeraldo al turchese brillante fino al blu profondo. Scopriamo insieme le spiagge più belle di Valona – da nord a sud – per una vacanza rilassante e consapevole, lontana dal turismo di massa.
Le spiagge del nord tra pini, lagune e silenzi
Tra i distretti dell’Albania, quello di Valona è il più variegato dal punto di vista paesaggistico.
L’area settentrionale, affacciata sul Mar Adriatico, presenta un’atmosfera ben diversa rispetto alla costa ionica: pinete, lagune e distese di sabbia, con paesaggi aperti, ampie spiagge e un turismo discreto che privilegia pace e tranquillità, a contatto con la natura.
Tra le più vicine alla città consigliamo di non perdere:
Plazhi i Nartës, sita tra la laguna di Narta e il mare, è una spiaggia lunga diversi chilometri, raggiungibile in auto, che per la scarsa profondità del mare si presta bene alle vacanze in famiglia con bambini al seguito;
poco distante si trova Zvernec Beach, immersa in un ambiente suggestivo, con la pineta che si spinge fino al mare, l’acqua limpidissima e una ricca varietà di uccelli acquatici che ne fanno il paradiso per gli amanti della natura.
Spiaggia di Zvernec
Le spiagge cittadine di Valona
Valona è una città vivace e interessante che, tra i vari pregi, vanta la possibilità di godersi il mare senza doversi allontanare troppo dal centro. Certo, le spiagge cittadine non hanno l’aspetto selvaggio delle baie più remote, ma offrono comfort e accessibilità, oltre al vantaggio di non dover programmare nulla in anticipo.
Potete scegliere tra:
Plazhi i Vjetër, la spiaggia storica, è la più vicina al porto e al centro città: ideale per un tuffo veloce o una passeggiata all’ora del tramonto;
Plazhi i Ri è la spiaggia del lungomare che è stato recentemente rinnovato con l’apertura di locali, ristoranti e stabilimenti balneari; oltre al mare più pulito rispetto a quello del centro città, Plazhi i Ri è animata fino a sera;
Uji i Ftohtë, che letteralmente si traduce come “acqua fredda”, prende il nome da una sorgente sotterranea che raffredda l’acqua anche in piena estate; il colore intenso del mare e la scogliera che la sovrasta regalano scorci panoramici dalla bellezza inenarrabile.
Spiaggia di Jale
A sud di Valona la costa cambia volto
Lasciandosi la bella Valona alle spalle e dirigendosi a sud, il litorale si fa più variegato e alterna piccole baie sabbiose e scogliere a picco sul mare: qui si incontrano le prime spiagge che lasciano intuire le bellezza selvaggia della costa ionica, tra cui:
Radhimë, tra le località balneari più frequentate dagli albanesi, è una spiaggia di ciottoli e ghiaia bagnata da acque cristalline, incorniciata da colline verdeggianti;
Orikum è una spiaggia tranquilla che offre spazi ampi e fondali bassi, oltre a una vista rilassante sul golfo e sulla penisola di Karaburun.
Le spiagge più selvagge: Karaburun e Sazan
La penisola di Karaburun e l’isola di Sazan sono una tappa obbligata per gli amanti della natura incontaminata. Le due località, raggiungibili solo via mare, custodiscono alcune delle spiagge più suggestive del distretto di Valona: a far loro da padrone ci sono le rocce, l’azzurro del mare e il suono delle onde che si infrangono a riva. Da non perdere, per chi insegue silenzio e tranquillità:
Shpella e Haxhi Aliut, un’insenatura nascosta tra le rocce che conduce a una grotta nella scogliera: è visitabile solo in barca ed è l’ideale per un tuffo nell’acqua trasparente e un po’ di snorkeling;
Gjiri i Gramës è una spiaggia ricoperta di sabbia e di ciottoli, circondata da pareti rocciose che si specchiano nelle acque blu cobalto; è raggiungibile in barca o, per i più audaci, con un lungo trekking.
La costa ionica, da Palasa a Himare
Nella parte meridionale il litorale albanese si trasforma ancora una volta: il Mar Adriatico lascia il posto allo Ionio e superato il Passo di Llogara il paesaggio cambia all’improvviso, con i dolci pendii delle montagne che si tuffano nell’acqua turchese. La strada, panoramica, si stringe tra curve e dirupi e le spiagge assomigliano sempre più a quelle delle isole greche.
Spiaggia di Dhermi
Dirigendosi a sud, verso verso le Grecia, ecco le spiagge più belle della Riviera Albanese:
Palasa, ampia e luminosa, con ciottoli bianchi e acqua trasparente, è una spiaggia silenziosa che invita alla contemplazione;
Drimadhë è una spiaggia raccolta e curata, con le rocce che la proteggono dal vento e l’acqua cristallina;
Dhermi è un classico per chi cerca paesaggi da cartolina e il mare pulito, senza però rinunciare ai servizi;
Gjipe, raggiungibile solo in barca o a piedi, è una baia isolata incorniciata dalle pareti rocciose di un canyon selvaggio dove le uniche voci sono quelle del vento e del mare;
Jalë è una piccola baia affacciata sul mare turchese: punteggiata da bar e locali, è molto in voga tra i giovani;
Livadhi è una spiaggia ampia, tranquilla, con fondali bassi e qualche taverna in riva al mare, ideale per chi viaggia in famiglia;
Spile, la spiaggia centrale di Himarë, è comoda e più facile da raggiungere rispetto alle precedenti, perfetta per un bagno al volo o per una passeggiata al crepuscolo;
Llaman è una piccola insenatura incassata tra le rocce che si distingue per l’acqua cristallina e i colori intensi del paesaggio che oltre all’atmosfera vivace, regala scorci suggestivi.
Spiaggia di Gjipe
Rispetto alle dirimpettaie del Salento, molte spiagge in Albania sono ancora vergini e incontaminate: non è necessario accendere un mutuo per un ombrellone e due lettini, da scoprire prima che si sparga la voce!
Chi cerca una destinazione lontana dal turismo di massa, dove il Mar Adriatico e il Mar Ionio si incontrano in una sinfonia di bellezza naturale, deve raggiungere la riviera albanese. Ma non le località più famose come Ksamil e Saranda, bensì una ancora poco conosciuta, soprattutto perché raggiungerla non è semplicissimo.
Stiamo parlando della penisola di Karaburun, una meta isolata nota per la sua bellezza naturale incontaminata, situata nella contea di Valona, all’interno del più ampio Parco Marino di Karaburun-Sazan. Imbarcatevi in un’avventura unica per scoprire la sua bellezza mozzafiato, la ricca biodiversità e le sue grotte e calette più belle, raggiungibili solo via mare.
Queste sono quelle che, secondo noi, non potete assolutamente perdere.
La baia di Dafina
L’isolamento è ciò che la rende affascinante: la baia di Dafina si nasconde tra le spettacolari scogliere e le montagne della penisola di Karaburun, offrendo un rifugio pacifico dal trambusto della riviera. Le sue acque turchesi sono bordate da una spiaggia incontaminata, composta da ciottoli, dove rilassarsi e fare un tuffo rinfrescante.
Ci sono solo due modi per raggiungerla: percorrendo un trekking non perfettamente segnalato, consigliato solo agli escursionisti più esperti, o prenotare un tour in barca che permette di scoprire le diverse calette della penisola.
Un altro paradiso della penisola di Karaburun, in Albania, è la baia degli Inglesi. Possiede una bellezza singolare che attrae avventurieri in cerca di fascino naturale e intrighi storici: conosciuta in passato come “Gjiri i Gjon Gjilekës”, anche questa gemma nascosta è accessibile solo via mare.
Il nome deriva da un avvenimento storico successo durante la Seconda Guerra Mondiale, quando l’armata britannica Anthony Quayle utilizzò questa baia per distribuire clandestinamente armi e aiuti ai combattenti della resistenza albanese, lasciando un segno storico in questo luogo isolato e selvaggio. Entrando nella grotta potrete ammirare stalattiti e stalagmiti millenarie, mentre sott’acqua sono presenti ancora numerose reliquie storiche risalenti al 1943-1944.
Baia di Brisani
Andiamo ora sulla costa occidentale della penisola di Karaburun, dove una piccola insenatura composta da sabbia e ciottoli e circondata da ripide falesie calcaree prende il nome di Baia di Brisani. Conosciuta anche come “Baia del pastore” o “Bear Bay”, richiama antiche radici locali e sorprende per l’acqua incredibilmente cristallina dai riflessi turchesi, perfetta per nuotare, fare snorkeling o semplicemente rilassarsi lontano dai flussi turistici.
Rappresenta una caletta ancora poco frequentata, soprattutto perché può essere raggiunta solo in due modi: o con un motoscafo in partenza da Valona o Dhërmi, con il quale si arriva in 1 ora e 15 minuti, o a piedi. Il percorso, della durata di 3 ore e mezza, parte dalla chiesa di Marmiroi a Orikum.
Baia di Skaloma
Tanta natura incontaminata anche nella baia di Skaloma, conosciuta come Beget Bay. Con la sua sabbia bianca e finissima e le acque turchesi, rappresenta il luogo ideale dove nuotare, fare snorkeling per scoprire i fondali o semplicemente rilassarsi in un angolo selvaggio dell’Albania.
La caletta è incorniciata da scogliere scoscese e da costoni montuosi tipici del paesaggio carsico della regione, dove respirare un senso di avventura autentica. Consigliamo di portare con voi un binocolo perché qui, dal mare, si possono avvistare delfini, tartarughe e persino foche. Anche in questo caso, come per le altre calette della penisola di Karaburun, la baia può essere raggiunta o via mare o percorrendo un trekking impegnativo, da fare solo se preparati e ben attrezzati.
Quando pensiamo alle isole del Mediterraneo, l’Albania non è la prima destinazione che viene in mente: il pensiero corre veloce verso quelle più celebri come le Cicladi, la Sardegna, la Corsica.
Ma se ti dicessimo che nel cuore dei Balcani, affacciata sul blu profondo dell’Adriatico e dello Ionio, esiste una costellazione di piccole isole ancora poco conosciute, autentiche, dove storia e natura convivono in perfetta armonia?
Le isole dell’Albania sono questo: frammenti di bellezza sospesi tra passato e presente, pronti a stupire anche viaggiatrici e viaggiatori più esperti.
Albania delle isole: un tesoro ancora da scoprire
Le isole dell’Albania non sono luoghi da cartolina patinata. Sono destinazioni autentiche, spesso selvagge, sempre sorprendenti. Ognuna racconta una storia: di guerra e pace, di monaci e mercanti, di natura inviolata e tradizioni resistenti.
In un momento in cui sentiamo l’esigenza di provare esperienze più genuine e lontane dalle folle, queste isole offrono un’alternativa poetica e accessibile.
Che tu voglia fare un bagno tra le acque limpide di Ksamil, fotografare pellicani nella laguna di Kune, esplorare rovine sommerse a Shurdhah o camminare in silenzio tra i pini di Zvernec, una cosa è certa: l’Albania insulare saprà sorprenderti.
iStockLe isole dell’Albania sapranno stupirti
Le isole albanesi non sono molte, e spesso non figurano nemmeno sulle guide turistiche più diffuse. Eppure, è proprio qui che si nasconde una mappa di piccole meraviglie: isole sospese tra mare e montagna, storia e leggenda.
Alcune sono disabitate, altre custodiscono monasteri bizantini o rovine romane, altre ancora sono perfette per chi cerca il mare più trasparente d’Europa, lontano dalla folla. Sono isole minute, immerse in lagune, laghi, fiumi o affacciate sul mare aperto. Ed sono proprio queste caratteristiche a renderle così speciali.
Sono facilmente raggiungibili dalla costa, ideali per una gita di un giorno, per campeggiare in silenzio o per scoprire monasteri bizantini, resti archeologici e spiagge intatte. Ecco la nostra guida per andare alla scoperta di queste 11 isole, da nord a sud, per scoprire il volto più autentico e sorprendente dell’Albania.
L’isola di Sazan, il fascino della storia tra le onde
Situata all’ingresso della baia di Valona, Sazan (o Saseno) è l’isola più grande dell’Albania e una delle più misteriose. Un luogo che per decenni è rimasto nascosto agli occhi dei civili. Oggi, quest’isola dal fascino selvaggio si sta lentamente aprendo al turismo, svelando ai visitatori la sua straordinaria combinazione di natura incontaminata e tracce storiche.
Con una superficie di circa 5,7 chilometri quadrati e una costa frastagliata che si estende per 15 chilometri, Sazan è l’isola più grande dell’Albania e l’unica abitata fino al 1992. Nonostante le sue dimensioni relativamente contenute, Sazan offre paesaggi inaspettatamente vari.
A sud, il clima è tipicamente mediterraneo, caratterizzato da cespugli bassi, arbusti di alloro e ulivi selvatici che ricoprono dolci colline. Il nord invece si presenta più verde e rigoglioso, con tratti di vegetazione a macchia e zone boschive influenzate da un microclima continentale.
È proprio questa insolita varietà climatica a rendere Sazan un luogo unico nel panorama naturale albanese.
iStockL’isola di Sazan offre panorami mozzafiato e scogliere frastagliate
La costa offre scorci mozzafiato: piccole baie isolate, grotte marine e scogliere frastagliate si alternano in un paesaggio modellato dal mare e dal vento. Le acque limpide che circondano l’isola sono un invito irresistibile per chi ama nuotare, fare snorkeling o semplicemente rilassarsi a contatto con una natura intatta.
La zona più famosa per la balneazione è la baia di Sazan, protetta e con fondali trasparenti, ideale per soste durante le escursioni giornaliere. Ma il fascino di Sazan non si ferma alla bellezza naturale.
L’isola custodisce un importante patrimonio storico legato alla sua posizione strategica nel cuore del Mediterraneo. Conosciuta sin dall’antichità – i Greci la chiamavano Sason – l’isola ha visto il passaggio di Romani, Veneziani, Ottomani e Italiani, fino a diventare nel Novecento una zona militare chiusa, trasformata in una vera e propria fortezza durante il regime comunista.
Oggi, percorrendo le sue strade in cemento ormai invase dalla vegetazione, si possono ancora osservare caserme abbandonate, bunker in cemento armato e un fitto reticolo di tunnel sotterranei.
Queste strutture, un tempo presidiate da centinaia di militari, sono oggi silenziose testimonianze di un passato carico di segretezza. Se ti appassiona la storia militare, troverai in Sazan una meta affascinante e insolita, dove ogni angolo racconta un pezzo di storia recente.
L’isola è raggiungibile soltanto tramite escursioni organizzate con partenza da Valona. Le gite, solitamente di una giornata, prevedono il trasferimento in barca e la possibilità di esplorare a piedi alcuni tratti dell’isola, oltre a soste nelle baie più accessibili per il bagno.
Molti tour includono anche la visita alla vicina Penisola di Karaburun, ampliando così l’esperienza tra mare cristallino, natura protetta e scorci spettacolari.
Sazan è una meta ancora autentica, lontana dalle rotte turistiche più battute. Non ci sono bar, ristoranti o strutture ricettive: qui ci si immerge totalmente in una dimensione di natura pura e silenzi interrotti solo dal suono del mare e dal fruscio del vento.
È una destinazione perfetta per chi cerca un’avventura diversa, tra scenari selvaggi e testimonianze storiche, in uno dei luoghi più misteriosi e affascinanti della costa albanese.
iStockSazan è disabitata e non ci sono bar, ristoranti o strutture ricettive
I pani per il futuro di Sazan
Negli ultimi anni, l’interesse verso l’isola di Sazan è cresciuto anche sul fronte degli investimenti. Jared Kushner, genero di Donald Trump, ha confermato di essere vicino a finalizzare importanti accordi in Albania per investimenti superiori a un miliardo di dollari, con l’obiettivo di trasformare Sazan in una lussuosa meta turistica con ville e hotel.
Come ha dichiarato a Bloomberg Magazine, «l’isola di Sazan è una delle coste più incontaminate e uniche che abbia mai visto al mondo». Il Ministero del Turismo e dell’Ambiente albanese condivide questa ambizione e punta a fare di Sazan un gioiello del turismo mediterraneo.
Tuttavia, diversi progetti finora non sono stati approvati, poiché non ritenuti compatibili con la visione di un turismo sostenibile e rispettoso dell’ambiente, a tutela dell’ecosistema ancora intatto dell’isola.
Kune (Isola Merxhan), tra sabbia, lagune e uccelli migratori
Nel delta del fiume Drin, vicino a Lezha, nel nord del Paese, si trova l’isola di Kune, una lingua di sabbia modellata dai sedimenti del fiume e una riserva naturale che affascina per la sua biodiversità.
Circondata dalla laguna di Marjan e dal mare, non è solo un’isola di sabbia tra le acque dolci e salate, ma un microcosmo dove potrai incontrare fenicotteri, aironi, pellicani e decine di specie di uccelli migratori.
Il paesaggio muta con le stagioni e le correnti del fiume offrono scorci diversi ad ogni visita. Perfetta se ami il birdwatching, la fotografia naturalistica, sei in cerca di tranquillità o vuoi esplorare i villaggi di pescatori nei dintorni.
iStockLa laguna di Kune è un luogo ideale per il birdwatching
L’isola del Malesore, avventura fluviale nella Shkodra più autentica
Nascosta tra i meandri del fiume Buna, l’Isola del Malesore (detta anche “del montanaro”) si trova a pochi chilometri dal Lago di Scutari. Si raggiunge facilmente in canoa, partendo dal villaggio di Obot, ed è perfetta per gli amanti delle avventure slow.
Con i suoi 40 ettari, è una delle isole più grandi dell’entroterra albanese. Totalmente disabitata, è un luogo perfetto per se cerchi natura autentica e silenzio assoluto o se vuoi immergerti in una vegetazione fitta e da panorami mozzafiato sul Lago di Scutari.
Da qui parte anche l’escursione verso il monte Tarabosh, una sfida per gli escursionisti più esperti. Un consiglio? Concludi la giornata con una birra artigianale al Baza Pub di Scutari.
L’isola di Franz Joseph, un nome imperiale per un regno degli uccelli
Un tempo parte del fiume Buna, Franz Joseph era una piccola isola fluviale chiamata così in onore dell’imperatore austro-ungarico. Oggi è scomparsa, sommersa dalle acque del fiume nel 2011.
Rimane però il ricordo della sua storia curiosa, tramandata dai cartografi del XIX secolo e dai locali, e la possibilità di esplorare in barca quell’area del fiume, ancora ricca di fauna e paesaggi fluviali suggestivi.
Zvernec, il ponte di legno che porta in un’altra epoca
Zvernec, nel cuore della laguna di Narta vicino a Valona, è una delle isole più iconiche d’Albania. Si raggiunge percorrendo un suggestivo ponte in legno lungo 300 metri e, una volta sbarcati, ci si trova davanti a una pineta fitta e silenziosa.
Al centro dell’isola sorge il Monastero bizantino di Santa Maria, risalente al XIII secolo, meta spirituale e paesaggistica. Qui il tempo sembra essersi fermato.
L’isola è una sinfonia di pini marittimi, sentieri tranquilli e spiritualità. Meta prediletta di pellegrinaggi e fotografi, è il luogo ideale per una passeggiata contemplativa, magari al tramonto, quando la laguna si colora d’oro.
iStockFai una visita al Monastero di Santa Maria per una passeggiata contemplativa
Shurdhah (Sarda), l’isola della città sommersa
Nel bacino artificiale di Vau Dejes, l’isola di Shurdhah, è un gioiello storico e naturale che custodisce le rovine della città medievale di Sarda, un tempo importante crocevia culturale tra le regioni di Malesia, Mirdita e Zadrima.
Oggi ne restano le rovine, ma parte della città giace sommersa, creando un’atmosfera unica. Un luogo perfetto se ti appassionano archeologia, storia e leggende locali. Con un po’ di fortuna e una guida esperta, potrai navigare tra i resti dell’antica città e immaginare com’era la vita qui secoli fa.
Le isole di Ksamil, le “piccole Maldive” d’Albania
Se c’è un luogo che da solo vale il viaggio, è Ksamil, un villaggio costiero nel sud dell’Albania, a pochi chilometri da Saranda e dal confine con la Grecia. Davanti alla sua spiaggia principale si trovano quattro isole rocciose, immerse in un mare così trasparente da sembrare irreale.
Le spiagge di Ksamil, come Mirror Beach, Monastery Beach e Pema e Thate, sono considerate tra le più belle d’Europa. Ksamil è perfetta per snorkeling, escursioni in barca, tramonti da cartolina e cucina di mare.
E se vuoi cultura, a 20 minuti trovi il sito archeologico di Butrinto, patrimonio UNESCO, e la sorgente del Blue Eye, una meraviglia naturale dall’acqua trasparente profonda decine di metri.
Le isole di Ksamil sono il cuore del turismo balneare albanese. Due delle isole sono raggiungibili a nuoto, mentre per le altre si possono noleggiare kayak, pedalò, barche o paddle board (circa 7-10 euro al giorno). Due di queste sono collegate da una sottile striscia di sabbia.
iStockLe celebri acque turchesi delle isole di Ksamil
Le isole sono disabitate, ricoperte da vegetazione mediterranea e ricche di insenature perfette per fare snorkeling, rilassarsi all’ombra o ammirare tramonti spettacolari. In particolare, le Twin Islands – quelle collegate da una sottile striscia sabbiosa – sono tra le più fotografate del Paese.
Ma Ksamil non è solo mare. Nei dintorni potrai:
Visitare il sito archeologico di Butrinto, a soli 20 minuti, con rovine greche, romane e bizantine.
Ammirare la sorgente del Blue Eye, un vortice naturale profondo e blu intenso, immerso in una foresta incantata.
Trascorrere la giornata sulle spiagge nascoste: Mirror Beach, con i riflessi argentati del sole sulle rocce, Monastery Beach, dominata da un antico monastero, e Pema e Thate, perfetta per famiglie e vicina all’isola di Corfù.
Non mancano ristoranti con vista sul mare dove gustare pesce fresco, cozze locali e piatti tipici albanesi. Ksamil è anche una meta ideale per le coppie e per chi cerca una vacanza rilassata, ma con tante opzioni culturali e naturali.
Il modo più comodo per arrivare a Ksamil è volare sull’isola greca di Corfù, prendere il traghetto per Saranda (30-70 minuti), e da lì un taxi o autobus per Ksamil (10 km).
Le spiagge di Ksamil: relax totale tra sabbia bianca e mare cristallino
Se sogni spiagge da cartolina, Ksamil fa proprio al caso tuo! Questo piccolo villaggio affacciato sul mare ospita alcune delle spiagge più belle dell’Albania. Immagina sabbia bianca finissima, acqua turchese che sembra uscita da una cartolina tropicale, e un contrasto di colori che ti lascerà a bocca aperta.
La spiaggia principale di Ksamil è lunga circa 300 metri, attrezzata con ombrelloni e lettini a prezzi super accessibili (circa 5-7€ al giorno). L’unico “contro”? Nei mesi di luglio e agosto può essere piuttosto affollata, soprattutto nei weekend, quando arrivano anche tanti turisti locali.
Niente paura: se cerchi un po’ più di pace puoi sempre esplorare le calette a nord e a sud della spiaggia principale. Sono più tranquille e ancora abbastanza selvagge, perfette per rilassarti in mezzo alla natura.
Un nome da segnarti? Pulebardha Beach, conosciuta anche come Spiaggia del Piccione. Si trova a circa un chilometro dal centro e puoi raggiungerla facilmente a piedi lungo la costa oppure in macchina.
Anche qui il mare è uno spettacolo: pulitissimo, trasparente e poco profondo per diversi metri dalla riva. Perfetto se viaggi con bambini perché il fondale sabbioso scende dolcemente e si può nuotare in totale sicurezza.
La stagione ideale per andare a Ksamil va da maggio a ottobre, con l’acqua che in piena estate arriva fino a 25-26°C.
Le isolette di Ksamil: piccole gemme da scoprire
Impossibile non notarle: le quattro isolette si trovano proprio davanti alla costa e sono il simbolo più fotografato del villaggio. Si tratta di piccoli scogli coperti da vegetazione mediterranea, che creano un paesaggio super scenografico.
Se te la cavi bene in acqua, puoi raggiungerle a nuoto (la distanza va dai 200 ai 400 metri), oppure puoi affittare un pedalò in spiaggia e arrivarci senza fatica.
Il mare qui è ancora più limpido, perfetto per lo snorkeling. Porta con te maschera e pinne perché i fondali sono pieni di pesci e scorci meravigliosi. Sulle isole troverai piccole spiagge di ciottoli e rocce piatte ideali per prendere il sole lontano dalla confusione.
Il periodo migliore per goderti le isolette va da giugno a settembre, quando il mare è calmo e l’acqua bella calda. Ricorda però che non ci sono servizi (solo sull’isola più grande c’è un piccolo bar stagionale, perfetto per una bibita fresca dopo il bagno), quindi meglio portare con te tutto il necessario: scarpe da scoglio, acqua, snack e attrezzatura per lo snorkeling. La fatica sarà ripagata dalla bellezza del posto.
iStockA Ksamil ombrelloni e lettini hanno un prezzo davvero accessibile
Butrinto: storia e natura a due passi da Ksamil
Se hai scelto di andare in vacanza a Ksamil non potrai perdere una gita a Butrinto, uno dei siti archeologici più affascinanti di tutta l’Albania. Si trova a soli 4 km e in appena 10 minuti di macchina (o con un comodo bus locale) ci si ritrova immersi in oltre 2500 anni di storia.
Butrinto è un vero e proprio viaggio nel tempo: dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1992, racchiude le tracce di antiche civiltà tra cui greci, romani, bizantini, veneziani e ottomani. Ogni epoca ha lasciato qui il suo segno e camminare tra le sue rovine è come sfogliare un libro di storia a cielo aperto.
Tra le meraviglie da non perdere ci sono il teatro greco perfettamente conservato, l’imponente castello veneziano, i bagni romani e il battistero paleocristiano con i suoi mosaici colorati che ancora oggi lasciano a bocca aperta.
Il tutto immerso in una natura rigogliosa, tra lagune e boschi dove il tempo sembra essersi fermato. Il percorso principale è un sentiero semplice, lungo circa 1,5 km: in due o tre ore potrai visitare comodamente tutto senza fretta.
Un consiglio? Evita le ore più calde della giornata, meglio andarci al mattino presto o nel tardo pomeriggio, così potrai goderti il sito in tutta tranquillità senza la folla.
iStockLe antiche rovine di Butrinto sono state dichiarate Patrimonio dell’UNESCO nel 1992
La Laguna di Butrinto: natura selvaggia e tradizioni locali
Butrinto non è solo storia: attorno all’area archeologica si estende la splendida Laguna di Butrinto, un vero paradiso naturale. Qui le acque dolci del lago si mescolano con quelle salate del Mar Ionio creando un ecosistema unico, oggi protetto come Parco Nazionale.
È il posto ideale per chi ama la natura: lungo i sentieri potrai avvistare aironi, pellicani, fenicotteri e tante altre specie di uccelli, oppure, se preferisci, potrai salire su una barchetta (costa sui 15-20 euro) e scoprire la laguna dal mare, con scorci spettacolari sulle rovine antiche.
E se ti incuriosiscono i sapori locali, sappi che nella laguna si allevano mitili: lungo le rive noterai le classiche strutture galleggianti dedicate alla coltivazione di cozze, una vera prelibatezza che ti consigliamo di assaggiare nei ristoranti della zona.
Il periodo migliore per visitare la laguna? La primavera e l’autunno, quando il clima è più mite e gli uccelli migratori sono più numerosi. Se invece il tuo sarà un viaggio estivo, una gita in barca all’ora del tramonto è un’esperienza davvero magica da provare.
iStockLa Laguna di Butrinto è ideale per l’osservazione degli uccelli migratori
Tongo, spiagge solitarie al confine con la Grecia
Tongo è una piccola isola rocciosa a sud di Saranda, vicinissima al confine greco, che offre spiagge isolate e fondali ideali per nuotate e snorkeling. Ha solo 6 ettari di superficie, ma le acque limpide ti permettaranno di ammirarne i fondali ricchi di vita marina.
È facilmente raggiungibile da Saranda e può essere visitata nello stesso giorno in cui si esplora l’area del promontorio. È la meta perfetta se desideri allontanarti dai luoghi affollati e vivere qualche ora in totale tranquillità e a contatto con la natura.
Maligrad, l’isola sul lago con la chiesa nella grotta
Nel sud-est del Paese, al confine con la Macedonia del Nord, si trova Maligrad, un luogo remoto ma affascinante. Immersa nelle acque tranquille del Lago Prespa, è una delle isole più spirituali e misteriose dell’Albania. Qui si trovano i resti della villa estiva dello zar Simeone XI e la chiesa rupestre di Santa Maria, decorata da affreschi medievali.
Durante la primavera, è facile avvistare stormi di pellicani che popolano le acque tranquille del lago. L’isola è un luogo perfetto per il campeggio o per una gita in barca partendo dal villaggio di Pustec.
iStockLa piccola isola di Maligrad, immersa nelle acque tranquille del Lago Prespa, è una delle isole più spirituali e misteriose dell’Albania
Stillo Island, una mini oasi per il campeggio
Vicino a Tongos e alla costa ionica si trova anche Stillo, una piccola isola perfetta per chi ama campeggiare. È poco più che una scogliera, ma offre una spiaggia isolata e un panorama splendido.
Le sue spiagge sono ideali per rilassarsi in tranquillità, ed è una tappa interessante per chi esplora il sud dell’Albania in autonomia. Raggiungibile in barca da Valona o da Saranda, è perfetta se viaggi in tenda e cerchi un angolo di Albania ancora intatto.
L’isola della Pace (Ishulli i Paqes), la più piccola e più significativa
Nel lago di Koman, nel nord dell’Albania, noto per le sue acque verdi incastonate tra le montagne, sorge la minuscola isola della Pace. È piccolissima, ma molto evocativa. Ha la forma della mappa dell’Albania e al suo centro ospita una croce, eretta come simbolo di fede e resistenza durante il regime comunista.
Sebbene sia la più piccola delle isole albanesi, è una delle più evocative: un luogo di riflessione e contemplazione, raggiungibile solo durante le escursioni in barca sul lago di Koman, famoso per i suoi paesaggi alpini e le acque color smeraldo.
L’Albania non ha grandi arcipelaghi né resort, ma ha qualcosa di molto più raro: isole vere, genuine, non ancora addomesticate dal turismo di massa. Luoghi dove il mare è ancora trasparente, dove la storia affiora dalle pietre, dove si può vivere un’avventura, un tramonto, una nuotata in libertà.
Per chi ama viaggiare con lentezza, lontano dalle rotte più battute, le isole dell’Albania sono un invito a scoprire il Mediterraneo più autentico.
Si fa difficoltà a crederlo, ma le isole che galleggiano nel limpido Mar Adriatico sono oltre 1.200, tesori che si dividono tra Croazia (il Paese che ne ha di più), Italia, Montenegro e Albania e che vanno a formare un mosaico di terra e mare che racconta storie antiche, custodisce villaggi sospesi nel tempo e svela calette che sfuggono alle mappe turistiche. Alcune di queste sono animate da vita locale e mercati di pesce, altre sono totalmente disabitate e battute solo dal vento e dalle onde. Scopriamo insieme quali sono le migliori da visitare durante l’estate.
Vis, l’isola che resiste al tempo
Iniziamo questo bellissimo viaggio da Vis, l’isola più remota della Croazia centrale che sorge a circa 60 km al largo di Spalato. Raggiungibile solo via traghetto o catamarano (2-2,5 ore), è rimasta chiusa al turismo per decenni perché base militare dell’ex Jugoslavia. Il suo è stato quindi un isolamento forzato, che le ha però permesso di conservare un fascino raro: niente resort o turismo di massa, ma solo villaggi di pietra, vigne secolari e un ritmo lento che sa di Mediterraneo e di un tempo ormai andato.
Il cuore autentico è Komiža, un borgo portuale che profuma di pesce alla griglia, mentre la cittadina di Vis, sull’altro lato dell’isola, è più tranquilla ma altrettanto affascinante, con palazzi veneziani decadenti e una lunga passeggiata sul mare.
Le spiagge sono spettacolari e mai banali. Ne sono degli esempi Stiniva, forse la più famosa, che è incastonata tra scogliere e si raggiunge solo con una discesa ripida o in barca, e Srebrna, con i suoi ciottoli bianchi che luccicano al tramonto. Scoprirla è una vera avventura, perché le strade sono strette, alcune spiagge non accessibili in auto, e d’estate i luoghi più famosi possono diventare affollati nelle ore di punta. Ma chi esplora fuori orario o in bassa stagione (giugno o settembre) trova una bellezza autentica, senza filtri.
Isola di San Nicola, una roccaforte in mezzo al mare
Fantastica in estate è anche l‘Isola di San Nicola, nel cuore dell’arcipelago delle Isole Tremiti, al largo della costa garganica in Puglia. Si presenta come una roccaforte in mezzo al mare, al punto che la sua storia sembra quasi cadere addosso a ogni passo. Parte del Parco Nazionale del Gargano, si distingue per essere rocciosa, antica e persino un museo a cielo aperto dominato da un’imponente abbazia-fortezza benedettina: Santa Maria a Mare, risalente all’XI secolo.
Da lontano, l’isola sembra avere la forma di una nave di roccia ormeggiata nel blu, mentre da vicino si presenta come un labirinto di mura, bastioni, torri e scale che si arrampicano sulla roccia, tra fichi d’India e pietre consumate dal tempo. Vi basti pensare che, secondo la tradizione, ogni pietra ha un segreto: si racconta che Federico II vi fece rinchiudere nemici scomodi e che, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu usata come colonia penale politica.
La sua costa non ha vere spiagge, ma scogliere da cui si scende al mare con scalette o tuffi, acque limpidissime e fondali ideali per chi ama fare snorkeling o immersioni. Le calette sono per chi non ha paura di arrangiarsi, in quanto qui difficilmente ci sono lidi attrezzati o ombrelloni in fila.
A San Nicola, inoltre, non circolano nemmeno auto, motorini o bici, il che vuol dire che da queste parti si gira solo a piedi.
Voliamo ora in Montenegro per scoprire Gospa od Škrpjela (Nostra Signora delle Rocce in italiano), che è la più famosa isola artificiale dell’Adriatico. Essa, infatti, è stata costruita attorno alla metà del XV secolo su uno scoglio naturale, per poi essere completata nel secolo successivo grazie ai marinai di Perast che vi gettarono pietre per devozione. Ma a raccontare la sua nascita c’è anche una leggenda, secondo la quale due fratelli pescatori trovarono su uno scoglio un’icona della Madonna e, interpretandolo come segno divino, iniziarono a tirare rocce in mare fino a creare un’isola. Ogni anno, ancora oggi, gli abitanti rinnovano il rito con la festa del Fašinada (22 luglio), con barche ornate che sfilano al tramonto per lanciare sassi e mantenere viva la promessa.
Questo luogo incredibile sorge nel cuore delle Bocche di Cattaro, tra acque calme e profonde di un’insenatura che sembra un fiordo nordico travestito da Mediterraneo. Ospita una chiesa barocca dal tetto azzurro e cupola in rame, e un piccolo ma prezioso museo con ex voto marinari, quadri, arazzi e cimeli religiosi, compresa una tela unica ricamata con fili d’oro e capelli umani di una donna che attese il marito per 25 anni.
Per arrivarci si parte in barca da Perast, che si trova a pochi chilometri da Kotor (Cattaro), in appena 5-10 minuti. Essendo piccola, però, spesso è affollata in alta stagione.
Saseno, chiamata anche Sazan in albanese, è piccola (quasi minuscola), ma è un vero tesoro nascosto che pochi conoscono davvero. Per tanti anni è stata una base militare segreta, un luogo off limits dove quasi nessuno poteva mettere piede. Oggi è pressoché disabitata, e questo ha fatto sì che il suo paesaggio restasse selvaggio, quasi intatto, come se il tempo si fosse fermato lì.
L’isola si trova all’ingresso del Golfo di Valona, proprio tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio, di fronte alla costa meridionale dell’Albania. Fa parte del Parco Nazionale Marino di Karaburun-Sazan, ma è un posto che i turisti ignorano quasi del tutto, lontano dai circuiti più battuti.
Questa meraviglia offre spiagge di ciottoli e calette rocciose dove l’acqua è limpida e profondissima, perfetta per chi ama immergersi e fare snorkeling in un mare ricco di vita e colori. Il suo passato militare è ancora ben visibile, con bunker abbandonati e fortificazioni che spuntano qua e là, dando a questo luogo un’atmosfera quasi da film post-apocalittico.
Bellissima tutto l’anno ma davvero perfetta in estate è Brazza (o Brač in croato), una delle isole più famose e grandi dell’Adriatico. Prende vita di fronte alla costa centrale della Dalmazia, in Croazia e, oltre a essere un paradiso per gli amanti del mare, è anche una meta ricca di storia, cultura e paesaggi che spaziano dalle spiagge ai picchi montuosi.
La sua fama più grande è legata alla spiaggia di Zlatni Rat, a Bol, considerata una delle più spettacolari d’Europa: una lingua di sabbia che cambia forma a seconda del vento e delle correnti, perfetta per windsurf e sport acquatici. A prescindere da questo, quel che è certo è che Brazza offre un mix vincente di natura e cultura: dal piccolo borgo di Bol, vivace e con ottimi ristoranti di pesce, alle più tranquille cittadine di Supetar e Milna, passando per sentieri escursionistici che salgono fino al monte Vidova Gora, il punto più alto delle isole dell’Adriatico.
I suoi fattori a sfavore sono che in alta stagione può essere abbastanza affollata, soprattutto la zona di Zlatni Rat, e che i prezzi sono leggermente più alti nelle località turistiche principali. Nonostante questo, è un luogo che sa incantare persino oltreoceano. Vi basti pensare che, secondo la tradizione locale, la sua pietra bianca è stata usata per costruire la Statua della Libertà a New York (anche se, e va detto, non esistono conferme ufficiali). Ciò non toglie che sia stata utilizzata per edificare il Palazzo di Diocleziano a Spalato e il Palazzo della Luogotenenza austriaca a Trieste.
iStockLa magnifica Zlatni Rat sull’isola di Brazza
Isola di Albarella, ad accesso controllato
C’è poi Albarella, un’isola visitabile solo tramite prenotazione o invito, il che la rende un luogo esclusivo e riservato. Sorge all’interno della laguna meridionale del Delta del Po, nel nord Italia, ed è una delle poche isole italiane ad accesso controllato. Grazie a questo, infatti, si rivela un vero paradiso per chi è alla caccia di tranquillità, natura incontaminata e un ambiente curato nei minimi dettagli. Come è possibile intuire, da queste parti il caos tipico delle località turistiche più frequentate non è comunemente di casa, in quanto il luogo è più un’oasi di pace impreziosito da infrastrutture di alto livello dedicate a un turismo esclusivo e sostenibile.
L’isola si estende su circa 500 ettari ed è circondata da pinete, lagune, spiagge di sabbia finissima e acque calme perfette per nuotare. Gli appassionati di natura che la raggiungono apprezzano il suo ricco ecosistema, fatto di dune, stagni salmastri e una fauna variegata, tra cui aironi, fenicotteri e molti uccelli migratori. Possiamo quindi concludere dicendo che la più grande unicità di Albarella sta nel suo equilibrio tra natura selvaggia e servizi esclusivi, come campi da golf, percorsi ciclabili, centri sportivi e strutture per il benessere.
Sveti Marko è una piccola isola che prende vita nella Baia di Tivat, in Montenegro, spesso trascurata ma ricca di fascino e storia. Nonostante le sue dimensioni contenute, vanta un passato intrigante e tempo fa era chiamata anche Stradioti. L’isola prende il nome attuale dall’epoca veneziana, e custodisce rovine che raccontano un passato militare legato alla Repubblica di Venezia. La su posizione, circondata da acque tranquille e limpide, la rende una meta indicatissima per chi cerca relax lontano dalla folla delle più celebri destinazioni montenegrine.
È facilmente raggiungibile in barca da Tivat, Lustica o da porti vicini, ed è molto apprezzata per le sue spiagge di ciottoli, piccoli anfratti ideali per nuotare e fare snorkeling in acque pulite e trasparenti. Non ci sono servizi turistici massificati, una condizione che regala un’atmosfera autentica e tranquilla, desiderata soprattutto da chi vuole una giornata di mare immerso nella natura.
Infine c’è Mljet, un’isola che riesce a mettere insieme un mix raro di natura praticamente intatta, una storia affascinante e un’atmosfera di pace vera. Si trova ben nascosta nel cuore del limpido Mar Adriatico, poco a sud di Dubrovnik, ed è spesso chiamata “l’isola verde” proprio per la sua folta e rigogliosa vegetazione, che sembra quasi un abbraccio di pini, lecci e macchia mediterranea. Mljet non è il posto per chi è a caccia di movida o spiagge affollate, ma è invece un rifugio perfetto pee staccare davvero la spina, immergersi nella natura e godersi panorami che sembrano usciti da un quadro, ma senza la calca tipica delle mete più gettonate.
Gran parte dell’isola è protetta dal Parco Nazionale di Mljet, un vero paradiso per chi ama il verde e il silenzio. Qui si trovano due laghi salati straordinari, nascosti tra boschi fitti e profumati: Veliko Jezero, il più grande, e Malo Jezero. Il primo ha qualcosa di quasi magico, perché al suo centro sorge una piccola isola, Sveta Marija, su cui si erge nei cieli un monastero benedettino del XII secolo. Passeggiare lì, tra il silenzio interrotto solo dal riflesso dell’acqua, regala un senso di pace mistica, quasi fuori dal tempo.
Muoversi a Mljet è un’esperienza alquanto unica nel suo genere, perché non ci sono traffico e nemmeno rumori di automobili. In zona le strade asfaltate sono pochissime e il modo migliore per scoprire tutti i suoi angoli segreti è a piedi o in bici, seguendo i sentieri immersi nel verde. Le spiagge sono per lo più di ciottoli o rocciose, ma regalano calette nascoste con acque limpide e trasparenti che si rivelano uno spot ottimo per chi pratica lo snorkeling o semplicemente per una nuotata in totale tranquillità, lontano da orde di bagnanti.
Mljet è insomma il luogo più indicato per chi vuole davvero ritrovare la natura e la tranquillità, ma anche per chi è appassionato di storia. Sull’isola si possono scoprire resti romani sparsi qua e là e immergersi nella storia del monastero, che racconta di pellegrini, monaci e di un passato che sembra ancora vivere in ogni pietra.
Arriva una buona notizia per chi, quest’estate, sogna di trascorrere vacanze all’insegna del relax e di nuotate rinfrescanti tra mare, laghi e fiumi. Secondo i dati appena pubblicati dall’European Environment Agency (EEA), in collaborazione con la Commissione Europea, la stragrande maggioranza delle aree balneabili dell’Unione Europea rispetta pienamente gli standard di qualità previsti dalla normativa comunitaria.
La valutazione, che ha tenuto conto di oltre 22.000 siti di balneazione in tutti i 27 Stati membri dell’UE, oltre che in Albania e in Svizzera, indica dove i bagnanti possono trovare aree balneabili ben gestite in Europa. L’analisi ha verificato l’idoneità delle acque alla balneazione, concentrandosi sul monitoraggio di batteri potenzialmente responsabili di malattie anche gravi.
Un segnale positivo per tutti i viaggiatori alla ricerca di destinazioni sicure e naturali dove immergersi senza pensieri. Ma quali sono i Paesi che hanno ottenuto i punteggi più alti? Scopriamo insieme la classifica.
La classifica dei Paesi con la migliore qualità delle acque
Dopo aver scoperto quali sono le migliori regioni italiane dove le acque balneabili sono eccellenti, ampliamo il nostro raggio ai Paesi dell’Europa. Qui, in generale, i dati raccolti dall’EEA sono risultati estremamente positivi: nel 2024, oltre l’85% delle acque balneabili dell’UE, distribuite in quasi 22.000 località, è stato classificato come “eccellente”, mentre il 96% ha raggiunto almeno la qualità minima richiesta dalla direttiva sulle acque di balneazione.
Nel dettaglio, la qualità delle acque costiere supera quella di fiumi e laghi: nel 2024, circa l’89% delle acque marine dell’UE è stato valutato eccellente, contro il 78% delle acque interne. Dall’Atlantico al Mediterraneo, la maggior parte delle acque balneabili europee è di qualità eccellente per la balneazione soprattutto secondo i parametri (Escherichia coli ed enterococchi intestinali) previsti.
La qualità delle acque balneabili in Europa è notevolmente migliorata negli ultimi decenni grazie a una drastica riduzione degli inquinanti organici e dei patogeni che un tempo venivano scaricati con le acque reflue urbane non trattate o parzialmente trattate.
Nel dettaglio, la top 10 dei migliori Paesi con la più alta qualità del mare sono:
I Paesi europei dove la qualità delle acque è peggiore
Non tutti i Paesi d’Europa hanno ottenuto buoni risultati: 332 aree di balneazione, pari all’1,5% del totale, sono state classificate come di scarsa qualità. Ciò è dovuto ad alcune criticità riscontrate nei luoghi soggetti a inquinamento di breve durata, una tipologia che può verificarsi, per esempio, in seguito a forti piogge, quando gli impianti di depurazione non riescono a gestire il carico d’acqua.
Nel 2024, queste criticità e non solo sono state riscontrate in quattro Paesi dell’UE, dove la qualità delle acque è risultata scarsa nel 3% o più dei siti di balneazione. Stiamo parlando di Estonia (4,6% del totale nazionale), Svezia (4,0%), Paesi Bassi (3,9%) e Francia (3,4%).
Quando le aree di balneazione vengono classificate come “scarse” in un determinato anno, devono essere chiuse durante l’intera stagione successiva, fino a quando non vengono adottate misure efficaci per ridurre l’inquinamento e garantire la sicurezza dei bagnanti.
La costa albanese è ormai da anni meta di viaggio dei turisti europei alla ricerca di bellezza autentica, acque azzurre e cristalline e prezzi non troppo alti. Tra le perle meno conosciute ma sempre più amate, spicca sicuramente la spiaggia di Pasqyra, o “Mirror Beach” – spiaggia degli Specchi.
Situata all’estremità meridionale dell’Albania, proprio di fronte all’isola greca di Corfù, a pochi chilometri a nord di Saranda. Questo luogo ha già conquistato il cuore di chi cerca natura incontaminata e relax, senza rinunciare però al fascino di un paesaggio da cartolina.
La spiaggia di Pasqyra è un vero gioiello della costa albanese assolutamente da inserire in un itinerario di viaggio on the road. Chi decide di visitarla, soprattutto nei mesi estivi, troverà un luogo capace di offrire tranquillità, bellezza naturale e un mare tra i più blu del Mediterraneo.
Grazie alla sua posizione strategica tra Saranda e Ksamil, Pasqyra può essere anche la base ideale per esplorare altre spiagge e luoghi d’interesse della zona. Il consiglio è di viverla con calma, arrivando presto la mattina, rispettando l’ambiente e godendosi ogni istante in riva a un mare che, letteralmente, riflette la sua bellezza.
Dove si trova la spiaggia di Pasqyra
La spiaggia di Pasqyra si trova nel sud dell’Albania, lungo la suggestiva costa ionica, a soli 3 km dalla spiaggia di Pulebharda, tra Saranda e Ksamil. È una piccola baia nascosta, incastonata tra alte scogliere calcaree che la proteggono dal vento. Il nome “Pasqyra”, che in albanese significa “specchio”, deriva dall’effetto brillante dell’acqua sotto il sole, tanto limpida da riflettere il cielo e le scogliere circostanti.
Accessibile con qualsiasi tipo di veicolo. In macchina, dalla strada statale SH81 che collega le due località principali si deve prendere una deviazione per Pasqyra. Chi arriva da Saranda impiega circa 15 minuti in auto, mentre da Ksamil la distanza è ancora più breve.
Inoltre si può anche optare per l’autobus che passa ogni ora circa tra Saranda e Butrinto. Non esistono però mezzi pubblici che fermano direttamente sulla spiaggia, quindi, se non si ha voglia di camminare un pochino, il mezzo proprio o un taxi sono le soluzioni migliori.
Raggiungere la spiaggia richiede un po’ di spirito d’avventura e d’adattamento: l’ultimo tratto di strada è sterrato e in discesa ma questo non è sinonimo di impraticabile. Lo sforzo è comunque assolutamente ripagato dal panorama mozzafiato sulla costa albanese.
In alternativa, è possibile raggiungere la spiaggia anche in barca o kayak dalla vicina spiaggia di Jala.
Pasqyra non è una spiaggia particolarmente estesa e questo contribuisce al suo fascino: si ha la sensazione di trovarsi in un angolo segreto. Ovviamente questo luogo è abbastanza conosciuto perciò non troppo lontano dalla folla e dal turismo di massa. Consigliato visitarla la mattina presto per godere dell’alba e farsi un bagno prima dell’arrivo degli altri.
Cosa fare a Pasqyra
Durante l’estate, la spiaggia di Pasqyra diventa una delle mete più apprezzate da chi vuole godere del bellissimo mare albanese in un contesto immerso nella natura. L’acqua qui ha una tonalità davvero unica.
Nel 2024 infatti uno studio condotto da CV Villas – agenzia di affitti vacanze – ha individuato in Pasqyra la spiaggia con il mare più blu del mondo, una caratteristica confermata anche dalla comparazione di immagini satellitari di 200 spiagge globali attraverso l’utilizzo di codici colore digitali. Sicuramente questo è un motivo in più per sceglierla come destinazione per le prossime vacanze estive.
Una volta arrivati, ci si trova di fronte a un piccolo angolo di paradiso: acqua limpida dai colori cangianti, ciottoli bianchi, fondale che degrada dolcemente e una pace difficile da trovare da un’altra parte. Nuotare in questo tratto di mare è un’esperienza rigenerante e indimenticabile, soprattutto alle prime luci del mattino, quando Pasqyra dorme ancora abbracciata dalle scogliere.
Durante l’estate, le temperature possono superare i 30 gradi, quindi è consigliabile arrivare in spiaggia nelle prime ore del giorno o nel tardo pomeriggio. La zona è ideale anche per chi ama fare snorkeling: il mare trasparente e una ricca vita marina, rendono la Spiaggia di Pasqyra perfetta per l’osservazione della vita sottomarina.
Per chi cerca una giornata più dinamica, è possibile avere viste panoramiche sul mare e sulla costa albanese percorrendo sentieri sterrati che si snodano lungo la costa.
iStockVista di Mirror Beach (Pasqyra) a Saranda
Sebbene la spiaggia sia attrezzata con alcuni servizi essenziali, come noleggio lettini e ombrelloni e un piccolo ristorante vista mare che offre piatti di pesce, la zona conserva ancora un’atmosfera semplice e non troppo commerciale. Questo la rende perfetta per chi cerca un contatto più autentico con la natura di questo Paese.
Consigli per un giorno in spiaggia
Pasqyra è una delle meraviglie offerte da questo tratto di costa albanese. La spiaggia è formata da un fondo misto di sabbia chiara e ciottoli, con tratti rocciosi perfetti per chi ama tuffarsi. Alle spalle della spiaggia, la natura selvaggia crea uno scenario visivo spettacolare.
I servizi in spiaggia sono semplici ma sufficienti per trascorrere una giornata di mare comoda e lontano dalla quotidianità. Si potrà optare per l’affitto di lettini, ombrelloni e per un pasto tipico al bar-ristorante che propone cucina locale e bevande fresche.
Tuttavia, è bene sapere che in alta stagione i prezzi possono salire e che lo spazio disponibile può diventare davvero limitato nelle ore centrali della giornata. Per questo motivo è consigliato arrivare presto, magari portando con sé anche qualche snack o qualche bottiglia d’acqua in più.
iStockLa spiaggia di Pasqyra
Dal punto di vista ambientale, Pasqyra è una delle spiagge che meglio rappresenta la bellezza naturale dell’Albania. Nonostante l’aumento del turismo negli ultimi anni, questo luogo conserva ancora un certo equilibrio tra sviluppo e rispetto del paesaggio. Le autorità locali, insieme ad alcuni imprenditori privati, hanno mantenuto un approccio sostenibile, evitando costruzioni invasive e mantenendo le infrastrutture minime.
Sono sempre di più le persone che apprezzano l’Albania come meta per le proprie vacanze estive: il mare, da quelle parti, è proprio un gioiello e ci sono spiagge per tutti i gusti. Oltre a questo, non è difficile raggiungere l’Albania dal nostro paese e l’italiano è una lingua decisamente diffusa ovunque. Volendo trascorrere un po’ di giorni dedicati proprio al fatto di andare al mare, quali sono le spiagge più nascoste e meno conosciute dell’Albania? Te le raccontiamo in questo articolo.
Gjipe Beach: un canyon che si apre al mare
La Riviera Albanese è ormai conosciuta per località per spiagge come Saranda, Ksamil oppure Dhermi. Questi luoghi sono molto belli e spesso sono molto visitati, soprattutto durante la parte più alta della bella stagione.
Gjipe Beach, al contrario, è una spiaggia della Riviera Albanese, dove l’affluenza è più contenuta ma dove, di certo, non manca l’effetto wow. Come mai è meno frequentata di altre se è così bella? Semplice: occorre camminare un po’ per raggiungerla dal luogo dove si può lasciare l’auto. Il punto in cui parcheggiare si trova a circa quattro chilometri da Dhermi. Da lì, si prosegue a piedi lungo la scogliera per circa quaranta minuti.
La strada è buona ma occorre camminare con delle buone scarpe e non di certo con le ciabatte infradito. I sandali con la suola adatta agli scogli sono perfetti. La spiaggia di Gjipe è composta sia da sabbia che da piccoli sassi, il tutto di colore chiaro. L’acqua del mare è cristallina e turchese.
Gjipe è una spiaggia unica, incastonata alla fine di un canyon di rocce. Questo la rende suggestiva e isolata. L’ambiente è completamente naturale, senza che vi siano servizi di alcun genere. Ciò perfetto per chi cerca pace e una giornata fuori dal mondo.
iStockGjipe Beach, alla fine del canyon
Livadhi Beach: la parte nord, dove il silenzio incontra il mare
Una spiaggia di più facile accesso, tra le molte bellissime dell’Albania, è Livadhi Beach. Di norma è molto conosciuta e frequentata nella sua parte centrale ma, se vuoi trovare qualcosa di più naturale e silenzioso, il consiglio è quello di abbandonare l’area dove troverai molti turisti e dirigiti, camminando lungo il bagnasciuga, verso nord.
La parte settentrionale di Livadhi Beach è quella in cui non sono ammessi stabilimenti balneari e dove, anche in alta stagione, l’affluenza è più contenuta. Come per altre splendide spiagge dell’Albania, anche Livadhi Beach vanta un mare a dir poco azzurro e cristallino come una pietra preziosa.
Plazhi i Aquariumit: la spiaggia dell’Acquario, dove arrivare via mare
Il tuo viaggio in Albania prevede anche di trascorrere qualche ora, o magari qualche giorno, in barca? Benissimo. La spiaggia nascosta che fa per te è la Spiaggia dell’Acquario o, in albanese, Plazhi i Aquariumit.
Si tratta di un luogo dove la balneazione è ammessa ma, data la sua posizione e le opzioni di accesso, è davvero frequentata da pochissime persone. Ci si arriva, infatti, più agilmente via mare. A livello geografico, questa spiaggia albanese si colloca poco più a nord di Livadhi Beach, praticamente nella piccola baia successiva.
Il suo nome deriva dalla trasparenza dell’acqua, così trasparente e pulita da sembrare quella di un acquario. Sia all’alba che al tramonto, questa spiaggia è uno dei luoghi più romantici della Riviera Albanese.
Pasqyrat Beach, dove il sole abbaglia tutti
A sud di Saranda, sulla strada per Ksamil, si trova quella che viene comunemente definita la Spiaggia degli Specchi, ovvero Plazhi i Pasqyrave in albanese. Perché questa spiaggia nascosta e bellissima dell’Albania viene definita tale? Perché il colore della sua sabbia – molto chiaro – riflette la luce come pochi altri posti al mondo.
Più che necessari, se andrai da quelle parti durante tuo viaggio lungo la Riviera Albanese, gli occhiali da sole e molta crema solare. Per arrivare qui, è meglio parcheggiare in prossimità, lungo la strada principale e poi procedere in discesa a piedi. La strada potrebbe essere adatta alle auto ma, non essendo asfaltata, potrebbe rovinarsi e diventare poco percorribile.
È meno affollata rispetto a Ksamil e offre una vista magnifica di Corfù, l’isola greca, che si trova proprio di fronte. Pasqyrat Beach è un altro luogo perfetto per ammirare tramonti splendidi e molto romantici.
iStockLa bellezza di Livadhi Beach
Borsch Beach: la sua lunghezza è la tua alleata
Borsch Beach non è di certo una spiaggia sconosciuta da chi fa un viaggio in Albania per andare al mare ma c’è un elemento da considerare, se sei in cerca di un luogo dove la folla sia solo un ricordo lontano. Questa spiaggia, infatti, rappresenta una delle più lunghe di tutta l’Albania. Parliamo di circa 7 chilometri di litorale a disposizione.
Una volta abbandonata la parte di spiaggia dove si trovano guesthouse, locali e ristoranti, la tranquillità sarà la tua compagna di viaggio più fedele. Qui troverai il giusto mix tra un ambiente tipico da macchia mediterranea, con uliveti e vegetazione, e sabbia e rocce pronte a gettarsi in un mare del colore degli zaffiri.
Shën Andre Beach: un luogo protetto dove rispettare la natura
Aggiungiamo un’altra spiaggia accessibile solo via mare alla lista di quelle da vedere in Albania. Si tratta di Krorëza Beach, un luogo che si trova nelle vicinanze di Karaburun, all’interno del Parco Marino Karaburun-Sazan.
Questa spiaggia è uno dei luoghi più intatti e protetti dell’Albania. Si trova, infatti, all’interno di un parco naturale e l’accesso è regolato. È ideale per chi ama il mare pulito, la natura incontaminata e il silenzio. L’ambiente marino qui è tra i più puri dell’intero Adriatico.
L’ideale è partire, in barca, da Orikum o Vlora, e raggiungere lo spazio marino antistante il litorale. L’arenile è piccolo, sabbioso e i fondali sono bassi.
iStockKrorëza Beach, raggiungibile dal mare
Krorëza Beach: acque profonde e sabbia dorata
Krorëza Beach è considerata una delle spiagge più isolate e meglio conservate dell’Albania. Questo luogo è caratterizzato da sabbia dorata e di acque profonde davvero pulite. L’ideale è, quindi, proprio nuotare al largo e godersi il mare in quel modo.
Anche per quanto riguarda Krorëza Beach, l’accesso è possibile solo via mare. Le barche che portano le persone qui partono anche da Porto Palermo, con dei tour organizzati pensati appositamente per rispettare l’ambiente ma concedere ai viaggiatori, in ogni caso, di godere di uno dei punti costieri più belli dell’Albania.
Krorëza è completamente selvaggia, pertanto si sarà a totale contatto con la sabbia, il mare e la natura.
Lo Ionio è così: un attimo state nuotando in acque fresche dal blu intenso e, l’attimo dopo, siete circondati dalla natura incontaminata, per non parlare dei suoi luoghi dal fascino storico millenario. Dall’Italia all’Albania, arrivando fino in Grecia, sullo Ionio si affacciano località bellissime, alcune considerate vere e proprie destinazioni da sogno come le Isole Ionie greche, da Corfù a Zante. Ciò significa che, in alcuni casi, organizzare una vacanza in una di queste mete potrebbe essere dispendioso.
Ma basta guardare meglio sulla mappa per scovare alcuni posti low cost sullo Ionio dove andare in estate, godendo delle sue bellezze senza spendere una fortuna. Quali sono? Qui i nostri consigli!
Marina di Gioiosa Ionica, Calabria
Se state cercando una meta low cost in Calabria, affacciata sullo Ionio, vi consigliamo Marina di Gioiosa Ionica. Ad accogliervi su questo tratto di costa troverete un mare cristallino e un’atmosfera vivace, ma per niente caotica. Sono i paesaggi stessi a trasmettere relax e tranquillità, dal profumo inebriante sprigionato dagli agrumi all’ombra offerta dagli ulivi. Passeggiando tra le sue vie scoprirete anche angoli storici, come l’antico teatro greco-romano del II secolo a.C., situato a pochi passi dal mare.
In alta stagione, in media, sia per l’alloggio che per il cibo, una coppia può spendere tra i 1.400 e i 1.700 euro.
Metaponto, Basilicata
La Basilicata è un caleidoscopio di culture e paesaggi, una regione che offre avventure di ogni tipo, anche low cost. C’è una zona in particolare che promette una vacanza splendida a buon prezzo: quella di Metaponto, dove mare e storia si incontrano creando un mix unico e suggestivo. Tra le attrazioni più belle ci sono le spiagge, come quella principale del Lido di Metaponto, di Marina di Pisticci, di San Basilio e di Policoro.
Quando ne avete avuto abbastanza di sole e tintarella, indossate i panni di moderni Indiana Jones e andate alla scoperta delle suggestive rovine della Magna Grecia al Parco Archeologico. Qui potrete ammirare il maestoso Tempio di Hera, conosciuto anche come Tavole Palatine, un nome curioso che fa riferimento alle colonne superstiti un tempo utilizzate come tavole per i banchetti dai pastori della zona.
Una vacanza in alta stagione a Metaponto costa, in media, tra gli 800 e i 1.000 euro a persona per una settimana in base all’hotel (con o senza pensione) e alle vostre esigenze personali. Affittando un appartamento e facendo attenzione ai costi extra, è possibile spendere tra i 600 e gli 800 euro.
iStockLe rovine del tempio di Hera
Ksamil, Albania
Se invece state cercando una meta low cost nello Ionio, ma fuori dall’Italia, potreste valutare l’Albania. Qui, tra le mete più economiche, spicca la bellissima Ksamil. Si tratta di una delle località più famose della Riviera Albanese grazie alle sue acque turchesi e alle morbide spiagge sabbiose: incastonata nella parte meridionale del Paese, è la meta perfetta per una vacanza all’insegna di mare, bellezze storiche e paesaggi naturali.
Ksamil vanta una costa mozzafiato dove sono presenti diversi stabilimenti balneari e noleggiare un lettino e un ombrellone costa meno rispetto a molte località italiane. In base alle vostre esigenze, pagherete tra i 10 e i 20 euro al giorno. Oltre al mare, non dimenticate di visitare anche il Parco Nazionale di Butrinto, situato a soli 15 minuti di distanza da Ksamil. Questo è sia un’area naturale protetta che un sito archeologico dove ammirare rovine di epoca greca, romana e ottomana.
In media, una settimana a Ksamil in alta stagione costa tra i 400 e i 900 euro.
Lefkada, Grecia
Tra le isole ioniche più economiche della Grecia c’è Lefkada, dove il risparmio inizia già dal vostro arrivo. L’isola, infatti, può essere raggiunta senza traghetto perché vi basterà attraversare una breve strada rialzata che la collega alla terraferma. Montuosa e densamente boscosa, Lefkada è la destinazione ideale dove fare una vacanza low cost senza rinunciare a spiagge meravigliose che, durante le stagioni intermedie, sono praticamente deserte.
Rispetto ad altre isole greche più celebri, infatti, Lefkada è ancora poco affollata e non eccessivamente commercializzata (non troverete, per adesso, catene alberghiere internazionali). Da qui potrete raggiungere anche la vicina Meganisi, una meta molto amata dalle celebrità.
Se volete fare una vacanza low cost, quindi cercando soluzioni economiche sia per dormire che per mangiare, in alta stagione potreste spendere, in media, tra i 700 e i 1.100 euro in due.
iStockL’isola di Lefkada
Methoni, Grecia
Non solo le Isole Ionie, anche alcune belle località del Peloponneso si affacciano sullo Ionio, come Methoni. Situata a 12 chilometri a sud di Pýlos, è una meta ricca di storia e mitologia perché questa è una delle sette città che Agamennone offrì ad Achille. Omero la descrive “ricca di vigneti”, oggi rappresenta una graziosa cittadina di mare, con una spiaggia e una fortezza veneziana del XV secolo.
Potreste valutare di soggiornare a Methoni, noleggiare un’auto e andare alla scoperta dei dintorni: qui, infatti, siete nella regione della Messenia, tra spiagge e siti archeologici.
Methoni è più tranquilla e meno turistica, un aspetto che si riflette sui suoi prezzi: il budget da considerare in alta stagione, per una settimana, si aggira tra i 400 e i 900 euro.
Chi ha detto che per godersi le spiagge più belle del Mediterraneo occorre svuotare il conto in banca? Tra Italia, Grecia, Spagna, Albania, Croazia e Turchia si trovano decine di località balneari incantevoli dove il mare è cristallino, il cibo è buono (e abbordabile) e l’accoglienza è ancora autentica. In questa guida ne abbiamo selezionate alcune, distribuite tra isole poco battute, coste sottovalutate e paesini che non sono (ancora) stati presi d’assalto dal turismo di massa.
Le spiagge libere (e quindi gratis) del Mediterraneo
Dimenticate i lettini, in alcuni casi persino gli aperitivi al tramonto, e la musica sparata dagli speaker, perché nelle spiagge di cui vi stiamo per parlare basta stendere un asciugamano e lasciarsi abbracciare dal suono delle onde. Il Mediterraneo, se si dove guardare, è ancora pieno di angoli così, selvaggi, silenziosi, autentici, dove il lusso più grande è proprio la semplicità.
Cala Sisine, Sardegna
La suggestiva Cala Sisine sorge sulla costa orientale della Sardegna, nel cuore selvaggio del Golfo di Orosei. È incastonata tra pareti calcaree che scendono a picco sul mare, ed è un piccolo paradiso che si fa desiderare: per arrivare occorre camminare circa una mezz’ora dal parcheggio di “Su Palombi”, oppure bisogna prendere un gommone o una barca da Cala Gonone.
Composta di sassolini chiari, che rendono l’acqua di un azzurro irreale, alla spalle possiede una vallata di macchia mediterranea, mentre davanti solo mare e silenzio. Non ci sono stabilimenti, docce o ombrelloni, ma solo un piccolo chiosco spartano in alta stagione. Libera e gratuita, rientra nell’area del Parco Nazionale del Gennargentu, ed è il posto giusto per una giornata lontana da tutto, con i piedi nell’acqua e la testa sgombra.
Voutoumi Beach, Antipaxos
Altrettanto gratuita e bellissima è Voutoumi Beach, sull’isola di Antipaxos in Grecia. Lambita da un limpido Mar Ionio, vi si arriva solo via mare, con le barche che partono ogni giorno da Gaios (capoluogo di Paxos) o con piccole escursioni da Corfù. Il tragitto è breve, e lo spettacolo comincia già durante la traversata.
Si presenta come un’insenatura perfetta, dall’ acqua trasparente come il vetro, sabbia bianca finissima, e una vegetazione verde brillante che arriva quasi a toccare il mare. Qui potete scegliere se piantare l’asciugamano dove capita o, se si desidera un minimo di comfort, affittare lettini a pochi euro nei periodi meno affollati (a luglio e agosto ovviamente i prezzi salgono, ma restano accettabili).
In zona non è permesso accendere fuochi e lasciare rifiuti (non ci sono cassonetti). Mancano vere strade e servizi turistici estesi, per cui è fondamentale portarsi tutto il necessario (acqua, protezione solare e magari un ombrellone) e scordare il telefono: qui, spesso, il segnale non arriva.
iStockVeduta di Voutoumi Beach
Plaža Pasjača, Konavle
Dobbiamo necessariamente fare una premessa: Plaža Pasjača non è una spiaggia facile. È un luogo nascosto, quasi segreto, dove la natura si prende tutto lo spazio e il tempo rallenta. Questa minuscola baia si trova nel sud estremo della Croazia, nella regione di Konavle, a una trentina di chilometri da Dubrovnik. Per raggiungerla è necessario scendere una scalinata scavata a mano nella scogliera, composta di centinaia di gradini.
La spiaggia non è sabbiosa, ma fatta di ciottoli chiari levigati, con una parete rocciosa imponente alle spalle e un mare di un blu profondo davanti. È piccola, può sparire quasi del tutto con l’alta marea o con il mare mosso. Ma nei giorni giusti, è pura magia.
Non ci sono servizi, e forse anche per questo persino nei mesi estivi più intensi è raramente è affollata. Bisogna ben tenere a mente, però, che questo è un posto fragile, sospeso tra terra e mare, e che va trattato con rispetto.
Plage de Saleccia, Corsica
Saleccia, in Corsica, non è una spiaggia qualsiasi, ma una lingua di sabbia bianchissima lunga quasi un chilometro, con alle spalle una pineta che profuma di resina e davanti un mare da cartolina. La sua acqua è trasparente, con sfumature turchesi e silenzio quasi totale. Siamo in Haute-Corse, nel cuore del Désert des Agriates, una delle zone più selvagge dell’isola, e per raggiungerla ci sono 3 opzioni:
Un sentiero a piedi lungo (ma panoramico) di circa due ore e mezza dal villaggio di Casta;
Una barca da Saint-Florent (soluzione comoda ma non proprio economica, anche se fattibile);
Un 4×4 che affronti i 12 km di pista sterrata e polverosa.
La spiaggia è completamente libera, c’è un unico chiosco spartano nascosto nella pineta, aperto solo in alta stagione. Tuttavia, si trova in una zona protetta, quindi non sono permessi campeggi liberi e fuochi. Ma soprattutto è importante non toccare nulla, nemmeno i ginepri secolari che resistono tra la sabbia.
Non serve sempre cercare baie isolate o fare chilometri di sterrato per godersi il mare. A volte il Mediterraneo low cost (persino gratuito) è anche urbano, comodo e sorprendentemente bello, come succede a Marmaris Public Beach, nel sud-ovest della Turchia.
Siamo nella provincia di Muğla, sulla costa dell’Egeo, dove le montagne scendono a picco sull’acqua e le città hanno ancora l’aria rilassata di una vacanza accessibile. Marmaris è una località vivace, molto frequentata dai turchi stessi (più che dagli stranieri), e la sua spiaggia pubblica è il cuore della vita diurna.
Non si paga l’accesso alla spiaggia, e spesso si possono usare lettini e ombrelloni gratis se si ordina da bere o da mangiare da uno dei locali sul lungomare. Niente trappole turistiche: un piatto di pesce, un’insalata e una birra costano meno di una colazione in centro a Milano. Ci sono docce, servizi igienici, Wi-Fi pubblico e anche una passeggiata pedonale lunga diversi chilometri, il top per chi ama camminare con vista mare.
L’acqua non è trasparente come in una caletta nascosta della Grecia, ma è pulita, calma, e ideale per nuotare o rilassarsi senza complicazioni.
Le spiagge del Mediterraneo con servizi economici
Le spiagge isolate e quasi prive di persone sono spesso le più incredibili, ma la verità è che alle volta fa comodo a tutti avere un ombrellone per ripararsi dal sole, una doccia per togliersi la sabbia e un bar dove prendere un drink. Il problema è che in alcune circostanze queste spiagge costano tantissimo per una sola giornata al mare, al punto da scoraggiare chi non vuole spendere una fortuna.
La buona notizia è che nel Mediterraneo esistono ancora angoli dove il compromesso tra comodità e risparmio è possibile. Stabilimenti semplici, gestiti spesso da famiglie locali, con prezzi più umani della media.
Porto Cesareo, Puglia
Alcuni stabilimenti della Puglia hanno dei prezzi che, in diverse situazioni, sono piuttosto elevati. Ma Porto Cesareo, sulla costa ionica, possiede diverse spiagge attrezzate con tariffe più contenute rispetto alle più famose e costose Torre Lapillo o Porto Selvaggio.
Qui il noleggio di ombrellone e due lettini in alta stagione si aggira attorno ai 25-30 euro al giorno, molto più ragionevole rispetto ai 70-90 euro delle località più gettonate. La spiaggia è prevalentemente di sabbia fine e il mare è trasparente, ideale per famiglie, coppie e chi ama nuotare in acque tranquille.
I servizi includono docce con acqua dolce, bar, chioschi per uno snack o un pranzo veloce e area giochi per bambini. Non manca la sorveglianza dei bagnini, che garantisce sicurezza anche per i più piccoli.
Le regole sono quelle classiche delle spiagge italiane: niente rifiuti abbandonati, rispetto degli spazi altrui, e attenzione al divieto di accendere fuochi o introdurre animali in certe aree.
iStockVeduta aerea di Porto Cesareo
Playa de Levante, Benidorm
Benidorm è spesso sinonimo di turismo di massa, ma la sua Playa de Levante ha un fascino speciale, soprattutto se si cerca una spiaggia vivace, con servizi e prezzi ancora accessibili. Situata nel cuore di questa città della Costa Blanca, si presenta come una lunga distesa di sabbia dorata e mare limpido.
Qui ci sono diversi stabilimenti balneari con lettini e ombrelloni a noleggio, spesso offerti a prezzi più bassi rispetto ad altre località costiere spagnole più famose. In bassa stagione, un ombrellone con due lettini può costare intorno ai 10-15 euro al giorno, mentre in alta stagione si arriva anche a 20-25 euro.
Non mancano docce, bagni pubblici e spesso anche zone dedicate agli sport acquatici, il tutto mantenendo un’atmosfera frizzante ma non caotica.
Kamari Beach, Santorini
Santorini e low cost sono due concetti che, nella maggior parte dei casi, non vanno affatto d’accordo. Ma tra i suoi panorami da cartolina, le case bianche e le scogliere a picco sul mare, si nasconde ancora una spiaggia con servizi e prezzi accessibili. Il suo nome è Kamari Beach, e prende vita sulla costa orientale dell’isola.
Lunga circa 5 chilometri e di ciottoli neri vulcanici, offre una buona varietà di stabilimenti balneari dove affittare ombrelloni e lettini senza spendere chissà quanto. I prezzi in bassa stagione partono da circa 10-15 euro al giorno per ombrellone e due lettini, mentre in alta stagione possono salire fino a 20-25 euro.
Oltre ai servizi balneari, Kamari offre una lunga passeggiata lungomare con bar, taverne e piccoli negozi dove mangiare e bere senza dover svuotare il portafoglio. Il cibo è semplice, genuino e spesso preparato da famiglie locali. L’acqua è limpida e, anche se la spiaggia di ciottoli può non piacere, è indiscutibile che questo angolo di Grecia rappresenti un buon equilibrio tra comfort, servizi e prezzi ancora abbordabili.
Žnjan Beach, Spalato
Spalato, in Croazia, mette a disposizione diverse spiagge interessanti, ma tra quelle con un miglior rapporto qualità-prezzo spicca Žnjan Beach. Situata a pochi chilometri dal centro storico, è una lunga spiaggia di ciottoli amata sia dai locali che dai turisti.
È ben attrezzata con stabilimenti balneari che permettono il noleggio di ombrelloni e lettini a prezzi contenuti, ovvero fino a 20-25 euro nei mesi clou dell’estate. La spiaggia dispone di docce, bagni, bar e piccoli ristoranti con cibo semplice e gustoso, mentre l’atmosfera è rilassata e meno turistica rispetto al centro città.
L’acqua del mare, dal canto suo, è pulita anche se essendo principalmente di ciottoli è consigliato avere con sé un paio di scarpette da scoglio.
Anche la Francia offre spiagge attrezzate senza dover investire cifre da capogiro. È il caso di Plage de la Grande Conche a Royan, lunga quasi 3 chilometri, con sabbia fine e dorata, mare dolce e una bella passeggiata lungomare con tutto il necessario per una giornata comoda senza esagerare con i costi.
Qui si possono affittare ombrelloni e lettini a prezzi più bassi rispetto alla media locale: in alta stagione partono da circa 11,50 euro al giorno per un ombrellone e due lettini, con sconti interessanti se si prende i il noleggio per più giorni. Oltre al noleggio classico, ci sono anche tende da spiaggia a prezzi accessibili (intorno ai 14-15 euro al giorno), un’alternativa perfetta per chi vuole privacy e riparo.
La spiaggia è pulita, sorvegliata in estate e dotata di docce e servizi igienici, così da non dover rinunciare al comfort. Nella zona non mancano bar, caffè e piccoli ristoranti dove mangiare bene senza strafare. L’atmosfera è rilassata e familiare, lontana dal turismo esagerato. In sostanza, Plage de la Grande Conche è il lido da prendere in considerazione se l’obiettivo è vivere il mare francese con servizi e prezzi davvero onesti, senza compromessi sulla comodità.
Non serve fare molta strada per uscire dalla penisola italiana e trovare spiagge da sogno: l’Albania è a due passi e negli ultimi anni sta conquistando sempre più viaggiatori con acque turchesi, sabbia dorata e nightlife. Meta perfetta per un’estate da ricordare, se non ci hai mai fatto un pensierino è il momento di farlo: baie da cartolina, isole segrete che sembrano uscite da un film e prezzi competitivi sono il segreto del successo di questo territorio. Ecco quali sono le spiagge più belle dell’Albania vicino all’Italia.
Le spiagge di Durazzo
Tra le spiagge dell’Albania più belle e vicine all’Italia ci sono quelle di Durazzo facilmente raggiungibile via mare dalle regioni del sud oppure via terra da Tirana. Tra le spiagge più belle qui ci sono Plazhi i Currilave con sabbia dorata e un lungomare vivace che attira famiglie con bambini e giovani oppure Golem Beach che sa conquistare chi ama il comfort e le giornate in pieno relax grazie agli stabilimenti attrezzati.
Le spiagge di Valona
Altrettanto vicina e da esplorare è Valona; la meta top per l’estate spicca per nightlife e dinamicità tanto da essere una delle perle in sviluppo del litorale albanese. Tra le spiagge più belle? Quella di Radhime, a pochi chilometri dal centro con stabilimenti curati e acque turchesi oppure Zyernec Beach con sabbia bianchissima e mare calmo.
iStockSpiaggia di Dhermi, una delle più belle di Valona in Albania
Spiagge di Ksamil
Se esistesse un hashtag per Ksamil, sarebbe #maldivedellalbania. Piccola, chic e spettacolare, è la meta più instagrammata del Paese. Le spiagge sono piccole oasi con sabbia bianca e mare turchese, proprio davanti a tre isole paradisiache. Tra le più belle? Bora Bora, famosa per i suoi ombrelloni di paglia e l’atmosfera tropical, oppure Three Island Beach da cui si parte per le isolette anche solo con un pedalò.
Spiagge di Porto Palermo
Facilmente raggiungibili con la navigazione anche le spiagge di Porto Palermo come la Porto Palermo Bay, circondata dalla natura e simbolo romantico per eccellenza. Il mare è calmissimo e all’orizzonte c’è il castello di Ali Pascià che renderà le foto ricordo incredibilmente uniche.
iStockCaletta Palermo Beach, un paradiso segreto in Albania
Spiagge di Saranda
Saranda è una cittadina vivace e frizzante con una movida serale di tutto rispetto; per questo è una delle mete più giovanili dell’Albania. Tra le spiagge più belle qui c’è Mirror Beach, una caletta selvaggia con ciottoli chiari e acqua limpida, oppure Santa Quaranta Beach per chi cerca comfort ed esclusività.
Spiagge di Jale
Non è troppo lontano dall’Italia Jale ed è senza dubbio un borgo unico nel suo genere. L’anima hippie spicca così come la bellezza selvaggia di luoghi come Jale Beach. Pura poesia, unica e inimitabile, perfetta per staccare la spina, godersi il mare turchese e lo snorkeling.
Spiagge di Himara
Simbolo della riviera albanese pensata per le famiglie c’è Himara, una località dove la vacanza relax non rinuncia alla bellezza. Family friendly, propone stabilimenti serviti come Spile Beach vicinissima al centro o Potam Beach, decisamente più selvaggia.
Davanti alle spiagge paradisiache di Ksamil, ecco che spuntano tre piccole isole che sembrano uscite da un film di avventura. Verdi, selvagge e lambite da acque color smeraldo, sono perfette per sentirsi naufraghi… ma con stile. I fondali sono bassi, l’acqua è trasparente e si raggiungono facilmente dal porto di Ksamil con una barchetta o un pedalò.
Spiagge dell’isola di Saseno
Saseno si trova a 15 chilometri da Valona ed è l’isola più grande dell’Albania. Non è difficile da raggiungere dall’Italia e neppure lontana; ex base militare, oggi è un luogo turistico con acque cristalline e sentieri di trekking per esplorare la zona. Le spiagge qui sono una più bella dell’altra, basterà seguire i sentieri per individuare le più suggestive.
L’Albania, negli ultimi anni, è diventata una delle mete più sorprendenti e apprezzate dai viaggiatori che cercano un mare cristallino, una natura incontaminata e prezzi più accessibili. In particolare, la zona sud del Paese, affacciata sul Mar Ionio, offre scenari spettacolari che nulla hanno da invidiare alle più famose località greche o italiane.
Ksamil, piccolo villaggio a sud di Saranda, è diventato un punto di riferimento e di partenza perfetto per chi vuole esplorare le bellezze della Riviera Albanese. Ma al di là delle sue famose isole – Isole Gemelle – e della spiaggia principale, nei dintorni si nascondono calette meno conosciute, autentiche e affascinanti, ideali per chi desidera un contatto più diretto con la natura o semplicemente per chi preferisce luoghi senza troppa folla.
Per tutti quelli che questa estate sceglieranno l’Albania come meta delle vacanze estive è assolutamente consigliato inserire nell’itinerario di viaggio Ksamil e non perdere queste tre spiagge nei suoi dintorni: Arameras Beach, Pulëbardha Beach e Pema e Thatë. Queste perle del sud dell’Albania sono luoghi meravigliosi dove rilassarsi, ammirare un mare meraviglioso, lasciarsi sorprendere dalla gentilezza delle persone locali e dalla bellezza di una terra ancora autentica e generosa.
Arameras Beach: un angolo di paradiso tra le colline
La spiaggia di Arameras si trova a sud della città di Ksamil a circa 13 chilometri da Saranda. Nascosta dietro a una pineta all’interno del Parco Nazionale di Butrinto è accessibile tramite una strada sterrata, non impegnativa, che si dirama dalla strada principale – Rruga Riviera – che da Ksamil va verso le spiagge della città. Nel primo tratto di strada, macchina fotografica alla mano perché le viste dalla collina sopra Ksamil sono splendide.
Fonte: iStockVista a volo d’uccello di Ksamil
Seguendo il cartello con scritto “Arameras Beach” si giungerà a un parcheggio gratuito vicino alla spiaggia. Proprio la sua posizione, così nascosta, contribuisce a mantenerla meno affollata rispetto ad altre spiagge della zona. Una volta arrivati in loco, il panorama è qualcosa di pazzesco che lascerà tutti senza fiato: acqua trasparente, sfumature turchesi, sabbia chiara e rocce che incorniciano la baia. Il paradiso esiste in Albania.
La spiaggia è attrezzata con ombrelloni e lettini, ma conserva comunque un’atmosfera tranquilla e molto rilassata. Alle spalle della spiaggia si trova anche un beach club con bar e ristorante perfetti per una pausa pranzo dove gustare piatti albanesi a base di pesce fresco e rilassarsi all’ombra con un drink. In spiaggia sono presenti anche servizi igienici e docce. Assolutamente consigliato arrivare al mattino presto, per godere delle prime ore del giorno in totale tranquillità e scegliere la posizione migliore in spiaggia.
Per chi ama fare snorkeling o lunghe nuotate, le acque di Arameras Beach sono perfette: qui la visibilità è ottima e si possono osservare pesci e fondali rocciosi molto interessanti. Inoltre, il panorama circostante, con le colline verdi e la vista sull’isola di Corfù in lontananza, rende l’esperienza ancora più suggestiva e sognante. Facendo una piacevole passeggiata, lungo il sentiero che parte da sotto al ristorante, si raggiunge l’altra metà di Arameras Beach.
Pulëbardha Beach: il fascino selvaggio del Mar Ionio
Pulëbardha Beach, soprannominata dai turisti “Spiaggia dei Gabbiani”, è una delle spiagge più amate dagli abitanti del posto. Situata tra Saranda e Ksamil, questa spiaggia si trova alla fine di una discesa piuttosto ripida, ma facilmente percorribile in auto o scooter. Il parcheggio, pur non essendo grandissimo, è gratuito, e da lì si scende a piedi in pochi minuti fino alla riva.
Fonte: iStockVista sulla spiaggia di Pulëbardha
La spiaggia di Pulëbardha colpisce per la sua bellezza naturale: sabbia mista a ciottoli bianchi, acque limpide e profonde e una cornice rocciosa ricca di vegetazione che la protegge dal vento. Da qui si hanno viste panoramiche meravigliose sull’isola di Corfu in Grecia. Nonostante Pulëbardha sia più conosciuta rispetto ad Arameras, riesce comunque a mantenere un certo equilibrio tra servizi – in spiaggia ci sono stabilimenti balneari, bar, ristoranti dove gustare piatti della cucina locale e internazionale – e natura. Durante la pausa pranzo, salendo al ristorante e percorrendolo tutto, si avrà una vista pazzesca anche dalla parte opposta di Pulëbardha.
Assolutamente consigliato portare con sé le scarpette da scoglio: il fondale può essere scivoloso in alcuni punti e ci sono zone con rocce. In compenso, la limpidezza dell’acqua è davvero spettacolare. Il mare di questa baia è protetto da una barriera corallina che forma piscine naturali ideali per nuotare o fare snorkeling.
Restare fino al tramonto per ammirare la luce che si riflette sulle pareti di roccia mentre crea un’atmosfera magica, ideale per fotografie da cartolina o semplicemente per un momento di puro relax con una birra in mano. In spiaggia c’è un grande scoglio perfetto per salirci e scattare foto panoramiche.
Pema e Thatë: tra natura e tranquillà
Infine, una spiaggia che ha un posto speciale nel cuore di chi cerca quiete e contatto diretto con la natura: Pema e Thatë, il cui nome significa “l’albero secco“. Questa spiaggia – composta da diverse piccole baie nascoste dalle foreste del Parco Nazionale di Butrinto – si trova in una zona un po’ più appartata, ma comunque facilmente raggiungibile da Ksamil in circa 10-15 minuti di auto. Il tratto finale della strada è sterrato, ma percorribile anche con un’utilitaria.
La spiaggia di Pema e Thatë è particolarmente amata da chi viaggia in barca o con piccoli gommoni, grazie alla presenza di un piccolo molo. Ma anche chi arriva via terra può godere di un ambiente curato ma non eccessivamente turistico – discorso diverso se si viaggia in piena estate quando questa spiaggia può essere molto affollata. Qui il mare assume colori dalle sfumature cangianti tra l’azzurro e il verde smeraldo e la presenza di una vegetazione rigogliosa tutto intorno regala una sensazione di rifugio, di oasi e di pace. Anche da qui si può ammirare l’isola greca di Corfù.
Fonte: iStockVista sulla spiaggia di Pema e Thatë
C’è un bar-ristorante molto ben gestito, che offre piatti tipici locali e bevande fresche, con tavoli all’ombra nel verde e i prezzi sono generalmente più onesti rispetto alle spiagge più centrali. Ci sono poi servizi igienici, spogliatoi e bar. Un consiglio: se si ama leggere o rilassarsi lontano dal rumore, Pema e Thatë è una scelta ideale. Tra le cose da mettere nella borsa del mare non può mancare una maschera per esplorare i fondali, che qui sono particolarmente interessanti.
Qui si possono noleggiare ombrelloni, lettini, gazebo e, per un’esperienza ancora più indimenticabile, si può optare per una delle tende da spiaggia sospese sull’acqua per una vista mozzafiato sulla baia e per momenti di completa pace.