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Isole dell’Adriatico, dove la natura selvaggia incontra il Mediterraneo più autentico

7 juillet 2025 à 12:43

Si fa difficoltà a crederlo, ma le isole che galleggiano nel limpido Mar Adriatico sono oltre 1.200, tesori che si dividono tra Croazia (il Paese che ne ha di più), Italia, Montenegro e Albania e che vanno a formare un mosaico di terra e mare che racconta storie antiche, custodisce villaggi sospesi nel tempo e svela calette che sfuggono alle mappe turistiche. Alcune di queste sono animate da vita locale e mercati di pesce, altre sono totalmente disabitate e battute solo dal vento e dalle onde. Scopriamo insieme quali sono le migliori da visitare durante l’estate.

Vis, l’isola che resiste al tempo

Iniziamo questo bellissimo viaggio da Vis, l’isola più remota della Croazia centrale che sorge a circa 60 km al largo di Spalato. Raggiungibile solo via traghetto o catamarano (2-2,5 ore), è rimasta chiusa al turismo per decenni perché base militare dell’ex Jugoslavia. Il suo è stato quindi un isolamento forzato, che le ha però permesso di conservare un fascino raro: niente resort o turismo di massa, ma solo villaggi di pietra, vigne secolari e un ritmo lento che sa di Mediterraneo e di un tempo ormai andato.

Il cuore autentico è Komiža, un borgo portuale che profuma di pesce alla griglia, mentre la cittadina di Vis, sull’altro lato dell’isola, è più tranquilla ma altrettanto affascinante, con palazzi veneziani decadenti e una lunga passeggiata sul mare.

Le spiagge sono spettacolari e mai banali. Ne sono degli esempi Stiniva, forse la più famosa, che è incastonata tra scogliere e si raggiunge solo con una discesa ripida o in barca, e Srebrna, con i suoi ciottoli bianchi che luccicano al tramonto. Scoprirla è una vera avventura, perché le strade sono strette, alcune spiagge non accessibili in auto, e d’estate i luoghi più famosi possono diventare affollati nelle ore di punta. Ma chi esplora fuori orario o in bassa stagione (giugno o settembre) trova una bellezza autentica, senza filtri.

Isola di San Nicola, una roccaforte in mezzo al mare

Fantastica in estate è anche l‘Isola di San Nicola, nel cuore dell’arcipelago delle Isole Tremiti, al largo della costa garganica in Puglia. Si presenta come una roccaforte in mezzo al mare, al punto che la sua storia sembra quasi cadere addosso a ogni passo. Parte del Parco Nazionale del Gargano, si distingue per essere rocciosa, antica e persino un museo a cielo aperto dominato da un’imponente abbazia-fortezza benedettina: Santa Maria a Mare, risalente all’XI secolo.

Da lontano, l’isola sembra avere la forma di una nave di roccia ormeggiata nel blu, mentre da vicino si presenta come un labirinto di mura, bastioni, torri e scale che si arrampicano sulla roccia, tra fichi d’India e pietre consumate dal tempo. Vi basti pensare che, secondo la tradizione, ogni pietra ha un segreto: si racconta che Federico II vi fece rinchiudere nemici scomodi e che, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu usata come colonia penale politica.

La sua costa non ha vere spiagge, ma scogliere da cui si scende al mare con scalette o tuffi, acque limpidissime e fondali ideali per chi ama fare snorkeling o immersioni. Le calette sono per chi non ha paura di arrangiarsi, in quanto qui difficilmente ci sono lidi attrezzati o ombrelloni in fila.

A San Nicola, inoltre, non circolano nemmeno auto, motorini o bici, il che vuol dire che da queste parti si gira solo a piedi.

Gospa od Škrpjela, un’artificiale nell’Adriatico

Voliamo ora in Montenegro per scoprire Gospa od Škrpjela (Nostra Signora delle Rocce in italiano), che è la più famosa isola artificiale dell’Adriatico. Essa, infatti, è stata costruita attorno alla metà del XV secolo su uno scoglio naturale, per poi essere completata nel secolo successivo grazie ai marinai di Perast che vi gettarono pietre per devozione. Ma a raccontare la sua nascita c’è anche una leggenda, secondo la quale due fratelli pescatori trovarono su uno scoglio un’icona della Madonna e, interpretandolo come segno divino, iniziarono a tirare rocce in mare fino a creare un’isola. Ogni anno, ancora oggi, gli abitanti rinnovano il rito con la festa del Fašinada (22 luglio), con barche ornate che sfilano al tramonto per lanciare sassi e mantenere viva la promessa.

Questo luogo incredibile sorge nel cuore delle Bocche di Cattaro, tra acque calme e profonde di un’insenatura che sembra un fiordo nordico travestito da Mediterraneo. Ospita una chiesa barocca dal tetto azzurro e cupola in rame, e un piccolo ma prezioso museo con ex voto marinari, quadri, arazzi e cimeli religiosi, compresa una tela unica ricamata con fili d’oro e capelli umani di una donna che attese il marito per 25 anni.

Per arrivarci si parte in barca da Perast, che si trova a pochi chilometri da Kotor (Cattaro), in appena 5-10 minuti. Essendo piccola, però, spesso è affollata in alta stagione.

Saseno, piccola ma speciale

Saseno, chiamata anche Sazan in albanese, è piccola (quasi minuscola), ma è un vero tesoro nascosto che pochi conoscono davvero. Per tanti anni è stata una base militare segreta, un luogo off limits dove quasi nessuno poteva mettere piede. Oggi è pressoché disabitata, e questo ha fatto sì che il suo paesaggio restasse selvaggio, quasi intatto, come se il tempo si fosse fermato lì.

L’isola si trova all’ingresso del Golfo di Valona, proprio tra il Mar Adriatico e il Mar Ionio, di fronte alla costa meridionale dell’Albania. Fa parte del Parco Nazionale Marino di Karaburun-Sazan, ma è un posto che i turisti ignorano quasi del tutto, lontano dai circuiti più battuti.

Questa meraviglia offre spiagge di ciottoli e calette rocciose dove l’acqua è limpida e profondissima, perfetta per chi ama immergersi e fare snorkeling in un mare ricco di vita e colori. Il suo passato militare è ancora ben visibile, con bunker abbandonati e fortificazioni che spuntano qua e là, dando a questo luogo un’atmosfera quasi da film post-apocalittico.

Brazza, tra le più famose

Bellissima tutto l’anno ma davvero perfetta in estate è Brazza (o Brač in croato), una delle isole più famose e grandi dell’Adriatico. Prende vita di fronte alla costa centrale della Dalmazia, in Croazia e, oltre a essere un paradiso per gli amanti del mare, è anche una meta ricca di storia, cultura e paesaggi che spaziano dalle spiagge ai picchi montuosi.

La sua fama più grande è legata alla spiaggia di Zlatni Rat, a Bol, considerata una delle più spettacolari d’Europa: una lingua di sabbia che cambia forma a seconda del vento e delle correnti, perfetta per windsurf e sport acquatici. A prescindere da questo, quel che è certo è che Brazza offre un mix vincente di natura e cultura: dal piccolo borgo di Bol, vivace e con ottimi ristoranti di pesce, alle più tranquille cittadine di Supetar e Milna, passando per sentieri escursionistici che salgono fino al monte Vidova Gora, il punto più alto delle isole dell’Adriatico.

I suoi fattori a sfavore sono che in alta stagione può essere abbastanza affollata, soprattutto la zona di Zlatni Rat, e che i prezzi sono leggermente più alti nelle località turistiche principali. Nonostante questo, è un luogo che sa incantare persino oltreoceano. Vi basti pensare che, secondo la tradizione locale, la sua pietra bianca è stata usata per costruire la Statua della Libertà a New York (anche se, e va detto, non esistono conferme ufficiali). Ciò non toglie che sia stata utilizzata per edificare il Palazzo di Diocleziano a Spalato e il Palazzo della Luogotenenza austriaca a Trieste.

Brazza, Croazia
iStock
La magnifica Zlatni Rat sull’isola di Brazza

Isola di Albarella, ad accesso controllato

C’è poi Albarella, un’isola visitabile solo tramite prenotazione o invito, il che la rende un luogo esclusivo e riservato. Sorge all’interno della laguna meridionale del Delta del Po, nel nord Italia, ed è una delle poche isole italiane ad accesso controllato. Grazie a questo, infatti, si rivela un vero paradiso per chi è alla caccia di tranquillità, natura incontaminata e un ambiente curato nei minimi dettagli. Come è possibile intuire, da queste parti il caos tipico delle località turistiche più frequentate non è comunemente di casa, in quanto il luogo è più un’oasi di pace impreziosito da infrastrutture di alto livello dedicate a un turismo esclusivo e sostenibile.

L’isola si estende su circa 500 ettari ed è circondata da pinete, lagune, spiagge di sabbia finissima e acque calme perfette per nuotare. Gli appassionati di natura che la raggiungono apprezzano il suo ricco ecosistema, fatto di dune, stagni salmastri e una fauna variegata, tra cui aironi, fenicotteri e molti uccelli migratori. Possiamo quindi concludere dicendo che la più grande unicità di Albarella sta nel suo equilibrio tra natura selvaggia e servizi esclusivi, come campi da golf, percorsi ciclabili, centri sportivi e strutture per il benessere.

Sveti Marko, il top per una fuga silenziosa

Sveti Marko è una piccola isola che prende vita nella Baia di Tivat, in Montenegro, spesso trascurata ma ricca di fascino e storia. Nonostante le sue dimensioni contenute, vanta un passato intrigante e tempo fa era chiamata anche Stradioti. L’isola prende il nome attuale dall’epoca veneziana, e custodisce rovine che raccontano un passato militare legato alla Repubblica di Venezia. La su posizione, circondata da acque tranquille e limpide, la rende una meta indicatissima per chi cerca relax lontano dalla folla delle più celebri destinazioni montenegrine.

È facilmente raggiungibile in barca da Tivat, Lustica o da porti vicini, ed è molto apprezzata per le sue spiagge di ciottoli, piccoli anfratti ideali per nuotare e fare snorkeling in acque pulite e trasparenti. Non ci sono servizi turistici massificati, una condizione che regala un’atmosfera autentica e tranquilla, desiderata soprattutto da chi vuole una giornata di mare immerso nella natura.

Mljet, l’isola verde

Infine c’è Mljet, un’isola che riesce a mettere insieme un mix raro di natura praticamente intatta, una storia affascinante e un’atmosfera di pace vera. Si trova ben nascosta nel cuore del limpido Mar Adriatico, poco a sud di Dubrovnik, ed è spesso chiamata “l’isola verde” proprio per la sua folta e rigogliosa vegetazione, che sembra quasi un abbraccio di pini, lecci e macchia mediterranea. Mljet non è il posto per chi è a caccia di movida o spiagge affollate, ma è invece un rifugio perfetto pee staccare davvero la spina, immergersi nella natura e godersi panorami che sembrano usciti da un quadro, ma senza la calca tipica delle mete più gettonate.

Gran parte dell’isola è protetta dal Parco Nazionale di Mljet, un vero paradiso per chi ama il verde e il silenzio. Qui si trovano due laghi salati straordinari, nascosti tra boschi fitti e profumati: Veliko Jezero, il più grande, e Malo Jezero. Il primo ha qualcosa di quasi magico, perché al suo centro sorge una piccola isola, Sveta Marija, su cui si erge nei cieli un monastero benedettino del XII secolo. Passeggiare lì, tra il silenzio interrotto solo dal riflesso dell’acqua, regala un senso di pace mistica, quasi fuori dal tempo.

Muoversi a Mljet è un’esperienza alquanto unica nel suo genere, perché non ci sono traffico e nemmeno rumori di automobili. In zona le strade asfaltate sono pochissime e il modo migliore per scoprire tutti i suoi angoli segreti è a piedi o in bici, seguendo i sentieri immersi nel verde. Le spiagge sono per lo più di ciottoli o rocciose, ma regalano calette nascoste con acque limpide e trasparenti che si rivelano uno spot ottimo per chi pratica lo snorkeling o semplicemente per una nuotata in totale tranquillità, lontano da orde di bagnanti.

Mljet è insomma il luogo più indicato per chi vuole davvero ritrovare la natura e la tranquillità, ma anche per chi è appassionato di storia. Sull’isola si possono scoprire resti romani sparsi qua e là e immergersi nella storia del monastero, che racconta di pellegrini, monaci e di un passato che sembra ancora vivere in ogni pietra.

Cosa vedere in Montenegro: guida ispirazionale per un viaggio autentico

4 juin 2025 à 15:15

Vicino, alla nostra Italia, ma ancora poco conosciuto: il Montenegro è uno di quei Paesi che sorprendono, quando gli si dà l’0ccasione di essere scoperto. È piccolo, certo, ma questo Paese dell’est europeo è in grado di sprigionare una forza selvaggia, mediterranea e balcanica allo stesso tempo che non può far altro che conquistare il visitatore.

Un Paese, il Montenegro, dove il mare si incastra tra le montagne e dove ogni curva di strada può rivelare una baia silenziosa, un monastero rupestre o persino un villaggio dimenticato dal tempo. Questa non vuole essere una mera e propria lista delle “cose da vedere in Montenegro”:  piuttosto, un modo per lasciarsi ispirare per poi magari costruire un viaggio memorabile, fatto di incontri, sapori e paesaggi che restano nella memoria più di qualsiasi attrazione turistica.

Le 7 meraviglie da vedere in Montenegro

1. Le Bocche di Cattaro e la città di Kotor

Le Bocche di Cattaro (in lingua autoctona, Boka Kotorska) sono un fiordo naturale che si insinua nell’entroterra montenegrino, creando uno dei paesaggi più suggestivi dell’Adriatico. Nel cuore di questo scenario si trova la splendida Kotor, una città medievale cinta da possenti mura veneziane, dichiarata persino Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Per un’esperienza autentica, qui a Kotor vi consigliamo di perdervi tra i sapori e i colori del mercato locale, dove assaporare formaggi artigianali, olive e dolci tipici.

Baia di Kotor
Fonte: iStock
Trekking nella natura della Baia di Kotor

2. Il Parco Nazionale di Durmitor e il Lago Nero

Nel nord del Paese si estende il Parco Nazionale di Durmitor, un paradiso per gli amanti della natura e uno dei luoghi più belli e imperdibili del Montenegro. Qui si, tra canyon e paesaggi da cartolina, si trova il Lago Nero (Crno Jezero), uno specchio d’acqua dal fascino enigmatico, circondato da fitte foreste e vette imponenti. Il parco ospita anche il canyon del fiume Tara, che vanta il record per essere il più profondo d’Europa, ideale per il rafting e le escursioni.

3. Il Monastero di Ostrog

Incastonato nella roccia, a strapiombo sulla pianura di Bjelopavlići, il Monastero di Ostrog è uno dei luoghi di culto più importanti dei Balcani. Fondato nel XVII secolo, attira ancora oggi in Montenegro pellegrini di diverse fedi, affascinati dalla sua posizione spettacolare e dalla spiritualità che vi si respira.

4. Il Lago di Skadar

Al confine con l’Albania si trova il Lago di Skadar, il più grande dei Balcani. Questo ecosistema unico ospita oltre 280 specie di uccelli, tra cui pellicani e cormorani, quindi è uno spot perfetto per tutti gli appassionati di birdwatching. Le sue rive, inoltre, sono punteggiate da villaggi di pescatori, monasteri e vigneti, un piccolo mondo che offre a coloro che lo visitano un’esperienza autentica e rilassante.

5. Il Monte Lovćen e il Mausoleo di Njegoš

Il Monte Lovćen domina l’entroterra montenegrino con i suoi paesaggi aspri e i panorami mozzafiato che lo contraddistinguono. Sulla sua cima di questo monte, si trova il Mausoleo di Njegoš, dedicato al poeta e principe-vescovo Petar II Petrović-Njegoš. Per raggiungere questo luogo remoto è necessario percorrere una strada panoramica con 25 tornanti che – in compenso – regala viste spettacolari sulla baia di Kotor.

6. Perast e l’isola di Nostra Signora delle Rocce

Nel cuore del Montenegro più autentico, a pochi chilometri da Kotor, si trova Perast, un incantevole villaggio barocco affacciato sul mare. Da qui, è possibile raggiungere in barca l’isola artificiale di Nostra Signora delle Rocce, creata nel XV secolo e tutt’oggi sede di un suggestivo santuario.

Chiesa di Nostra Signora delle Rocce, Baia di Cattaro
Fonte: iStock
Vista della Chiesa di Nostra Signora delle Rocce nella Baia di Cattaro

7. Il Parco Nazionale di Biogradska Gora

Il Parco Nazionale di Biogradska Gora è un polmone verde incastonato tra le montagne della regione di Bjelasica. Questo parco, istituito nel 1952, è uno dei più antichi del Paese e custodisce al suo interno una delle ultime foreste vergini d’Europa, un raro esempio di ecosistema primordiale sopravvissuto fino ai giorni nostri.

Qui, alberi secolari svettano per oltre quaranta metri, alcuni con un’età stimata superiore ai 500 anni, mentre la foresta è un intreccio di faggi, aceri, frassini e abeti, che creano un ambiente magico e silenzioso, uno scrigno naturale che non a caso ospita una biodiversità straordinaria, con oltre 2.000 specie vegetali, 200 tipi di uccelli e numerosi mammiferi tra cui orsi bruni, lupi, cervi e volpi.

5 esperienze autentiche da vivere in Montenegro

Le cose da vedere in Montenegro sono tante, infatti ogni luogo porta con sé un’esperienza speciale che i visitatori possono vivere, suggellandola in un ricordo indimenticabile di un viaggio che resterà nei loro cuori.

1. Rafting nel canyon del fiume Tara

Il fiume Tara, noto come la “lacrima d’Europa” per la limpidezza delle sue acque, scorre attraverso un canyon spettacolare. Partecipare a un’escursione di rafting qui è un’esperienza adrenalinica e indimenticabile, immersi in una natura selvaggia e incontaminata.

2. Degustazione del Njeguški pršut a Njeguši

Il villaggio di Njeguši è famoso per il suo prosciutto affumicato, il Njeguški pršut. Preparato secondo metodi tradizionali, è un prodotto dal sapore intenso e unico. Una visita qui permette di scoprire le antiche tecniche di produzione e di assaporare questo delizioso salume accompagnato da formaggi locali, imperdibile per tutte le buone forchette!

3. Escursione al Mausoleo di Njegoš

Raggiungere il Mausoleo di Njegoš sul Monte Lovćen è un’esperienza che unisce cultura e natura in una sola visita. Dopo aver percorso la strada panoramica con i suoi 25 tornanti, si affrontano 461 gradini per arrivare al mausoleo, da cui si gode una vista impareggiabile sul Montenegro.

4. Passeggiata nel centro storico di Kotor

Perdersi tra le strette vie lastricate del centro storico di Kotor è come fare un viaggio indietro nel tempo. Le sue piazze, chiese e palazzi raccontano secoli di storia, mentre i numerosi caffè e ristoranti offrono l’occasione di assaporare la cucina locale in un’atmosfera suggestiva.

5. Relax sulle spiagge di Budva

Budva è la località balneare più famosa del Montenegro, dove vivere la bella stagione distesi rincorrendo la tintarella perfetta sulle sue spiagge dorate, prima di esplorare il vivace centro storico. Dopo una giornata di sole e mare, ci si può anche addentrare nella città vecchia, con le sue mura medievali e godere della vivace vita notturna.

Visitare il Montenegro: consigli utili

Il Montenegro è facilmente accessibile dall’Italia, con voli diretti per Podgorica e Tivat. La moneta ufficiale in Montenegro è l’euro e inoltre per visitare il Paese non è necessario il passaporto per i cittadini dell’UE.

Il periodo migliore per un viaggio in Montenegro è sicuramente quello che va da maggio a settembre, quando il clima è più piacevole. Per esplorare le zone montuose, la primavera e l’autunno offrono però temperature ideali e paesaggi mozzafiato.

Il Paese è sicuro e accogliente, ma è sempre bene adottare le normali precauzioni di viaggio. Nelle aree rurali, è consigliabile avere contanti, poiché non tutti i luoghi accettano carte di credito.

Per spostarsi, invece, il noleggio di un’auto offre la massima libertà, ma anche i trasporti pubblici coprono le principali destinazioni turistiche. Il Montenegro è comunque una destinazione che sa sorprendere: una terra di contrasti, sospesa tra mare e montagna, storia e natura, che dona esperienze indimenticabili a ogni tipo di viaggiatore.

Il Monastero di Ostrog: un viaggio nel cuore spirituale del Montenegro

Par : marcobaldini
27 juillet 2024 à 08:04

Il Monastero di Ostrog, situato a circa 40 chilometri da Podgorica, la capitale del Montenegro, è uno dei siti religiosi più importanti e visitati dei Balcani. Arroccato sulla rupe di roccia di Ostroška Greda, questo monastero ortodosso è una delle bellezze da vedere prima o poi durante un viaggio in questa parte di Europa. Questo luogo offre non solo un rifugio spirituale ma anche  una perfetta occasione per fare un’esperienza culturale e storica unica nel suo genere.

Con una lunga storia che inizia nel XVII Secolo, il monastero è oggi un simbolo di fede, luogo di miracoli e testimone della perseveranza dei fedeli. Solitamente siamo portati a pensare che un monastero cristiano appartenga ai seguaci di una sola religione ma non è così. Questo luogo è sacro anche per chi segue il rito cattolico romano che per chi  chi professa la fede musulmana.

Questo luogo di culto è raggiungibile in auto, ma la strada è ripida e stretta. Molti pellegrini scelgono di camminare, sia per raggiungere il monastero che per transitare tra le diverse zone di questo complesso religioso. Il percorso può durare da una a due ore, a seconda dell’allenamento. Occorre avere delle scarpe adatte a sentieri di montagna.

Cosa fare e cosa vedere nel Monastero di Ostrog dipende da te e da come vuoi riempire questa tua giornata di viaggio in Montenegro: qui giungono viaggiatori in cerca di pace, altri in cerca di arte e molti amanti della storia e della natura.

La storia e l’importanza del Monastero di Ostrog

Il Monastero di Ostrog fu fondato nel 1665 da San Basilio di Ostrog, un vescovo della Chiesa ortodossa serba. Dopo la sua morte, il santo fu sepolto proprio qui e il suo corpo rimase incorrotto, attirando pellegrini da tutto il mondo. San Basilio è venerato non solo per la sua devozione religiosa ma anche per alcuni miracoli attribuiti alla sua intercessione. Nell’area balcanica è diffusa la convinzione popolare che San Basilio sia uno dei santi più potenti di sempre. La devozione verso di lui è forte e molto radicata. Il monastero è stato costruito in una posizione strategica, incastonata in una rupe che domina la valle di Bjelopavlići, rendendolo sia un luogo di pellegrinaggio e di difesa della identità spirituale montenegrina.

Cosa vedere nel Monastero di Ostrog: gli affreschi
Fonte: iStock
Affreschi rupestri nel Monastero di Ostrog

Cosa fare e vedere nel Monastero di Ostrog: visitare le chiese scavate nella roccia

La prima cosa da fare nel Monastero di Ostrog è visitare le Chiese Scavate nella Roccia. Questo aiuta a rendersi conto della complessità architettonica di questo luogo di culto del Montenegro. A livello di struttura, il Monastero di Ostrog è composto da due parti principali: il Monastero Superiore e il Monastero Inferiore. Si tratta di un vero e proprio assemblaggio di varie chiese ed edifici diversi, la più rilevante delle quali è quella in cui è custodita la tomba di San Basilio.

Quella del Monastero Superiore è la chiesa più famosa e frequentata di questo vero e proprio gioiello da vedere durante il tuo viaggio a Podgorica e dintorni. Situata a circa 900 metri sopra il livello del mare, questa parte del complesso monastico include la Chiesa della Presentazione della Madre di Dio e la Chiesa della Santa Croce, entrambe scavate direttamente nella roccia. Le pareti delle chiese sono adornate con affreschi che risalgono al XVII secolo, raffiguranti scene bibliche e vite dei santi. La vista panoramica dalla terrazza del monastero offre una spettacolare visione della valle sottostante e delle montagne circostanti.

Proprio nella parte superiore, troverai una delle cose da vedere nel Monastero di Ostrog e vero cuore di questo luogo di culto: la tomba di San Basilio. La cappella che la contiene è la parte più antica del monastero, rimasta pressoché intatta a quando venne fondato. Nemmeno l’incendio ci circa 100 anni intaccò, per fortuna, la bellezza di questo pezzo di monastero.

Il Monastero Inferiore è situato a circa 800 metri di altitudine. Anche questa parte include più edifici, il più rilevante dei quali è la Chiesa della Santissima Trinità, costruita nel XIX secolo. Il Monastero Inferiore funge spesso da punto di partenza per i pellegrini che intraprendono il cammino verso il Monastero Superiore. Anche il Monastero Inferiore è un importante e degno di nota, dal punto di vista artistico. Gli affreschi presenti in entrambi i luoghi, sia su roccia che sulle mura costruite dall’uomo, sono capaci di lasciare a bocca aperta.

Cosa fare e cosa vedere nel Monastero di Ostrog: scoprire la storia e la cultura locale

Il Monastero di Ostrog è un punto di incontro di culture e storie diverse. Una visita al piccolo museo del monastero offre l’opportunità di approfondire la storia del luogo, grazie all’esposizione di antichi manoscritti, di alcune reliquie e delle icone. Nella cultura ortodossa, l’icona equivale a una preghiera: non si tratta solo di un’immagine dipinta. Tutto questo e molto altro ti sarà spiegato nelle varie sezioni del piccolo museo: ecco perché è considerato un vero e proprio dispensatore di cultura locale. 

Veduta panoramica del Monastero di Ostrog
Fonte: iStock
Veduta panoramica del Monastero di Ostrog

Cosa fare e cosa vedere nel Monastero di Ostrog: alimentare la propria fede

La preghiera e la meditazione sono due attività da fare nel Monastero di Ostrog, nel caso tu sia religioso e voglia vivere questo luogo anche dal più profondo dei punti di vista. Sia in passato che al giorno d’oggi, il monastero è un luogo di grande spiritualità. Molti visitatori partecipano a momenti di preghiera e meditazione, cercando la propria pace interiore e la guarigione spirituale. È possibile partecipare alle liturgie e ricevere la benedizione dei religiosi.

Parlare con i monaci è un’altra cosa da fare nel Monastero di Ostrog. I religiosi del monastero sono spesso disponibili a conversare con i visitatori, offrendo loro una prospettiva unica sulla vita monastica e sulla storia del monastero. Molti di loro parlando diverse lingue e si prestano spesso a raccontare la profondità di questo luogo a chi passa di lì anche solo per curiosità turistica.

Consigli pratici per visitare il Monastero di Ostrog in Montenegro

Trattandosi di un luogo di culto attivo a tutti gli effetti, ci sono dei consigli di cui è bene tenere conto per vivere in pieno una visita al Monastero di Ostrog. La Chiesa Ortodossa non ha regole fisse per la visita ai propri luoghi di culto perché non esiste un’autorità centrale che detti legge. Ogni luogo di culto potrebbe avere regole diverse ma ci sono degli elementi base di buon senso che è bene tenere presente. È consigliabile, infatti, indossare abiti modesti e appropriati, in quanto il monastero è un luogo sacro. Gli uomini dovrebbero evitare pantaloni troppo corti e le donne dovrebbero coprire spalle e ginocchia.

Per coloro che desiderano un’esperienza più immersiva nella particolare atmosfera del Monastero di Ostrog, è possibile pernottare nelle strutture ricettive del monastero, previa prenotazione. In alternativa, ci sono diversi hotel e pensioni nelle vicinanze, pronti a offrire diverse soluzioni per pernottare durante questa tappa della tua esplorazione del Montenegro.

Vacanze a Sveti Stefan: turismo esclusivo in Montenegro

Par : ritarossella
16 juillet 2024 à 11:00

Uno Stato piccolo quello del Montenegro, delle stesse dimensioni del Trentino-Alto Adige, ma ricco di luoghi meravigliosi dove trascorrere le vacanze, come Sveti Stefan. Situata su una penisola a pochi chilometri dalla rinomata Budva, collegata alla costa da una piccola striscia di terra, viene considerata come una delle destinazioni più esclusive nel Mediterraneo. Da villaggio di pescatori a meta del lusso, Sveti Stefan conquista con la sua atmosfera caratteristica, dove i tetti di terracotta contrastano con l’azzurro intenso dell’Adriatico, e con i suoi resort da sogno. Ecco come visitarla, cosa fare e cosa vedere nei dintorni tra spiagge, pinete e monasteri con viste pazzesche.

Sveti Stefan: da piccolo villaggio fortificato a meta del lusso

Le origini di Sveti Stefan risalgono al XV secolo e coinvolgono pirati, flotte e battaglie. Nacque come villaggio fortificato per proteggere i suoi abitanti dai predatori del mare e dagli ottomani, costruito su un’isola rocciosa collegata alla terraferma da un sottile istmo. Inizialmente abitato da 12 famiglie, nel 1800 il numero arrivò a 400 persone per poi diminuire durante il primo ventennio del XX secolo in seguito alla guerra e all’emigrazione dei suoi abitanti.

È a partire dagli Anni ’60 che Sveti Stefan comincia ad assumere la forma attuale, quella di una località turistica rinomata in Montenegro perché frequentata soprattutto da reali, celebrità e artisti. In questi anni, il governo jugoslavo trasformò l’intero villaggio in un lussuoso albergo, preservando la sua bellezza architettonica e la sua atmosfera unica. Dopo un ulteriore periodo di declino dovuto alla dissoluzione della Jugoslavia, Sveti Stefan risorge ulteriormente in tutta la sua bellezza grazie al resort Aman, che gestisce l’isola e ne garantisce l’esclusività: solo gli ospiti dell’hotel, infatti, vi possono accedere.

Aman Resort Sveti StefanVista aerea dell’Aman Resort

Cosa fare a Sveti Svetan sulla terraferma

Per godere della bellezza di questa parte del Montenegro senza spendere una fortuna, passeggiate sul lungomare della nuova Sveti Stefan, la città sorta sulla terraferma. Il panorama è davvero suggestivo: qui, le case antiche con i tetti dalle tegole rosse sono circondate da una rigogliosa vegetazione mediterranea e, a far da sfondo a questa cartolina, il blu profondo del mare Adriatico e l’azzurro limpido del cielo.

Anche la pineta, situata nella parte settentrionale, regala fresche passeggiate con vista mozzafiato sul mare. A poca distanza si trova anche la spiaggia di Milocer, dalla quale potrete raggiungere il monastero di Praskvica, fondato all’inizio del XV secolo. Il monastero è il centro religioso ortodosso più noto e merita una visita non solo per il suo patrimonio storico, ma soprattutto perché gode di un bellissimo panorama sulla baia e sull’isola di Sveti Stefan.

Le spiagge a Sveti Stefan e nei dintorni

Quella di Sveti Stefan è stata inserita nella classifica delle 100 spiagge più belle del mondo da Lonely Planet ed è suddivisa nella parte nord e in quella sud. In entrambe è possibile noleggiare ombrelloni e sdraio dai 50 euro in su, mentre chi preferisce godersi un paio d’ore sul proprio asciugamano dovrà farsi spazio nelle aree libere dove consigliamo di arrivare il prima possibile perché molto affollate. Da Sveti Stefan, proseguendo in direzione nord alla scoperta di questo straordinario territorio, si incontra il villaggio di Przno. Qui troverete una spiaggia di sabbia rossa, perfetta per rilassarsi prima di andare alla scoperta di una città imperdibile: Budva.

La città di Budva, perla del Montenegro

Budva rappresenta il connubio perfetto tra storia, natura e divertimento, oltre che una delle località balneari più visitate del Montenegro. Situata a una decina di chilometri da Sveti Stefan e a dieci minuti d’auto dal villaggio di Przno, fu distrutta nel 1979 a causa di un terremoto e ricostruita cercando di mantenere intatte le sue caratteristiche originali. Il suo centro storico medievale, circondato da mura veneziane, è un labirinto di strette viuzze che ospitano chiese antiche, ristoranti tipici e negozietti artigianali. Da non perdere la cittadella, arroccata su una scogliera a picco sul mare, e la Chiesa di Santa Maria in Punta, risalente al IX secolo.

Non solo storia, Budva è rinomata anche per le sue spiagge immerse nella macchia mediterranea, come Becici, la più gettonata, la spiaggia di Jaz, tra le più lunghe del litorale composta da sabbia e ciottoli, e quella di Mogren, raggiungibile anche a piedi percorrendo un sentiero con partenza dalla città vecchia. Budva, inoltre, è il punto di partenza ideale per visitare le Bocche di Cattaro e la splendida baia di Kotor.

Budva Montenegro
Fonte: iStock
Vista della città di Budva

Come raggiungere Sveti Stefan dall’Italia

Dall’Italia è facile raggiungere il Montenegro, sia con l’aereo che con il traghetto. Con l’aereo, gli aeroporti principali sono quelli internazionali di Podgorica (TGD) e Tivat (TIV); via mare, invece, vi basterà prenotare un biglietto con la linea Adria Ferries che garantisce collegamenti dalle città di Ancona, Bari e Brindisi.

Quali piatti tipici del Montenegro assaggiare in vacanza

Par : losiangelica
12 juillet 2024 à 10:00

Il Montenegro è una gemma dei Balcani, circondato dal Mare Adriatico e incastonato tra montagne maestose, offre una combinazione perfetta di paesaggi mozzafiato, cultura ricca e naturalmente non poteva mancare la tradizione gastronomica deliziosa. Se state pianificando un viaggio o una piccola vacanza in questo angolo incantevole di mondo, preparatevi a scoprire insieme a noi piatti tradizionali che lasceranno a bocca aperta e senza parole. Il Montenegro non è solo buon cibo, tra un piatto e l’altro perché non pensare di scoprire oltre ai piatti tipici e quali provare, alcune delle attrazioni del luogo e il periodo migliore per visitarlo?

Njeguški pršut, il re dei salumi

Il Njeguški pršut è un prosciutto affumicato e stagionato, non propriamente un piatto ma sicuramente un cibo della tradizione dal sapore unico. Originario di Nieguši che è famosa per essere il luogo di origine della dinastia dei Petrović che ha governato sul Montenegro dal 1696 al 1918. Per preparare il Njeguški pršut si seguono ancora oggi le procedure antiche: i prosciutti vengono prima cosparsi di sale marino poi immersi nella salamoia e infine appesi per essere affumicati.

Dove potete assaggiare il Njeguški pršut? Il miglior luogo dove assaggiarlo è proprio Njeguški , approfittate per visitare le case di produzione tradizionali e scoprire i segreti di questo goloso salume, mentre siete in zona approfittatene  per visitare il parco nazionale del monte Lovćen, questo monte è famoso per essere la terrazza panoramica del Montenegro, non ve ne pentirete ma si può gustare ovviamente anche a Podgorica.

Kačamak, il comfort food montenegrino

Anche chiamato la polenta dei Balcani, il Kačamak è un piatto tipico del Montenegro a base di patate, farina di mais e formaggio. Decisamente un piatto rustico e sostanzioso, viene cucinato nel periodo invernale e servito accompagnato con lo yogurt. La farina viene cotta fino ad ottenere una consistenza simile al porridge per questo è chiamato anche la polenta dei Balcani. Un tempo considerato cibo dei contadini, oggi è un comfort food apprezzato che non manca nei ristoranti di cucina nazionale.

Dove gustare il Kačamak? Come anticipato, il Kačamak si trova in molti ristoranti tradizionali nelle regioni montane del Montenegro, uno dei luoghi migliori dove degustarlo è il villaggio di Žabljak, definito la capitale del turismo montano del Montenegro il villaggio si trova nel parco nazionale di Durmitor, che vi consigliamo vivamente di visitare per poter scoprire i laghi glaciali o affrontare una delle escursioni verso  le vette imponenti.

Burek, la torta arrotolata tipica dei Balcani

Il burek è uno dei piatti più iconici del Montenegro e dei Balcani in generale. Si tratta di uno sfizioso pasticcio salato, o se preferite una torta salata di pasta sfoglia o pasta fillo in alternativa, tirata sottilissima che una volta farcito con carne macinata, formaggio o spinaci viene arrotolata in forme cilindriche e cotta in teglia.

Dove assaggiare il burek? Per assaggiare un burek autentico, dovrete visitare le panetterie, approfittate della ricerca del burek perfetto e scoprite Kotor, questa cittadina antica è un vero gioiello medievale ed è patrimonio UNESCO; mentre degustate il vostro tesoro fate una passeggiata lungo le mura della città da cui si gode una vista spettacolare sulla baia.

Cosa mangiare in Montenegro
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Le specialità culinarie del Montenegro

Cicvara, la crema montenegrina

Simile più ad una pappa densa che non ad una crema la Cicvara è tra i piatti tradizionali di una volta che ancora oggi in Montenegro si cucina con la stessa passione. Pochi ingredienti semplici: farina di mais, formaggio a pasta molle, burro e latte o in alternativa al latte la panna, per un piatto rustico cotto a fuoco lento dal sapore di una volta apprezzato dai turisti.

Dove assaggiare la Cicvara? Particolarmente popolare nelle regioni settentrionali del Montenegro, viene servita spesso come piatto principale durante le festività o anche come contorno a piatti di carne. Dedicatevi alla scoperta di Kolasin o Pljevlja. Se Kolasin è famosa sia per la posizione particolarmente pittoresca ai piedi del parco nazionale del Durmitor e per le numerose attività come lo sci alpino e di fondo, il rafting o l’escursionismo; Pljevlja è nota per la storia e le bellezze naturali, se amate la natura, dedicatevi alla scoperta di questi due borghi e poi regalatevi una buona dose di Cicvara, la meriterete dopo tutte le camminate!

Ćevapi, il piatto simbolo dei Balcani

I ćevapi sono piccoli cilindri di carne, solitamente di manzo o agnello, macinata e arricchita con spezie ed aromi che vengono grigliati, più raramente vengono cotti su piastra o barbeque; vengono serviti con la cipolla bianca e la salsa ajvar, una salsa particolare a base di peperoni, peperoncini, melanzane e aglio a cui vengono aggiunti aceto di mele, zucchero e olio. I ćevapi sono un piatto molto comune nei Balcani, ma come sempre, ogni paese (e spesso anche ogni famiglia) ha la sua personale variante.

Dove assaggiare i ćevapi? Ecco, per assaggiare i ćevapi come dicevamo, basta essere nei Balcani, ma per essere certi di assaggiare, forse, i migliori Podgorica potrebbe essere la scelta ideale. La capitale del Montenegro ha un primato molto particolare: ha cambiato nome ben cinque volte nel corso della sua storia e mescola influenze ottomane, astro ungariche e sovietiche. Dedicatevi alle passeggiate lungo il Ribnica per scoprire ponti di pietra inusuali ma soprattutto per fotografare il ponte che è diventato una delle attrazioni più fotografate, il Millennium Bridge. Infine lasciatevi il tempo per assaggiare i ćevapi in uno dei tanti ristoranti tradizionali.

Cosa bere in Montenegro
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Rakija, il liquore tipico del Montenegro

Rakija, il liquore nazionale

Terminiamo il nostro viaggio nei piatti tradizionali del Montenegro con una bevanda, ma non una qualunque, la Rakija è il liquore nazionale. Preparatevi perché nessun pasto montenegrino può dirsi terminato senza un bicchierino di questo liquore. Si tratta di un superalcolico che viene ricavato dalla distillazione della frutta fermentata. Questo liquore ha una tradizione antichissima, viene offerto agli ospiti o è di buon auspicio brindare con lei (sì al femminile)nelle cerimonie o nelle feste importanti. Sappiate che è considerata dagli Anziani come una sorta di panacea per ogni male, essi sostengono che abbia poteri curativi oltre che leggermente disinfettanti!

Dove degustare la Rakia?Tipica di tutti i Balcani fino al Montenegro e alla Macedonia e presente anche in Albania, Croazia e Bulgaria per citare alcuni Paesi.  La bevanda alcolica nazionale è presente praticamente ovunque, nei ristoranti, nei caffè, nelle case private, in ogni dispensa pubblica o privata troverete sicuramente  una bottiglia di questa bevanda alcolica.

Podgorica: quando visitare la capitale montenegrina

6 juillet 2024 à 08:30

La capitale del Montenegro, Podgorica, è situata nella pianura centrale del Paese, a circa 35 km dalla costa adriatica, da cui la separano colline e montagne, in particolare i monti Lovcen a ovest e Rumija a sud, che dunque rendono il suo clima un po’ particolare. Mediterraneo sì, ma in transizione, e risulta essere molto piovosa: anzi, per l’esattezza, Podgorica è la capitale con il maggior numero di giorni di pioggia in Europa.

Clima e temperature di Podgorica, quando è meglio partire?

La città è molto antica – le prime tracce del suo nome risalgono al 1326 – ed è stata costruita tra cinque fiumi: Zeta, Morača, Ribnica, Cijevna e Sitnica. Fondata nel IV secolo a.C. dai Romani come colonia di Sardis, la storia di Podgorica si riflette sulla sua architettura eclettica, con le tracce lasciate nel corso dei secoli da Ottomani, Veneziani e Austro-Ungarici. La maggior parte della capitale però è stata distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale, quindi Podgorica è relativamente nuova, con edifici moderni a ogni passo, spazi verdi e parchi. Spesso trascurata dai turisti, attratti di più dalle coste dell’Adriatico o dall’offerta escursionistica delle splendide montagne del Montenegro, Podgorica offre un interessante mix di storia e cultura, grazie alla presenza di numerosi teatri, festival ed eventi durante l’anno, e una vita moderna. Inoltre, è una destinazione ben collegata e facilmente raggiungibile. Indipendente dal 2006, il Montenegro sta diventando una meta turistica sempre più popolare, nonostante le sue piccole dimensioni. Pur essendo il settimo Paese più piccolo d’Europa, è una miniera di tesori storici, culturali e naturali da scoprire. I visitatori che scelgono Podgorica lo fanno per  le meraviglie del Parco Nazionale Skardarsko e per il Lago Skadar, il più grande di tutti i Balcani, dove osservare un’incredibile quantità di uccelli e piante, alcune delle quali molto rare. Situato al confine tra Montenegro e Albania, è ideale per belle gite in barca e per chi ama andare a pesca. Scegliere dunque il periodo migliore per visitare l’antica capitale del Montenegro è importante per essere certi di poter vivere al meglio ogni tipo di attività possibile, passeggiare nel suo cuore storico, tra strade acciottolate e chiese barocche o attraversare il moderno Ponte del Millennio sul fiume Morača, da cui godere di una bella vista sulla città.

Chiesa della Resurrezione di Cristo, Podgorica
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Tramonto sulla Chiesa della Resurrezione di Cristo, Podgorica

Clima e temperatura media di Podgorica, i mesi consigliati

Il periodo migliore per visitare Podgorica e i suoi splendidi dintorni sono i mesi di maggio e settembre, quando il clima è caldo e soleggiato, ma non troppo caldo, e le piogge sono quasi del tutto assenti. Nei mesi estivi, a luglio e agosto invece, le temperature salgono di molto, arrivando fino a 45°C.  L’inverno è una stagione generalmente abbastanza mite, ma di notte può capitare che le temperature scendano fino a -10°C e non mancano le giornate di neve. Le precipitazioni sono abbondanti, in media 1700 millimetri all’anno, soprattutto a novembre e dicembre. Luglio è il mese in cui piove di meno, agosto il più caldo.

Gennaio è il mese più freddo dell’anno, con una temperatura media di 5,7 °C e si registrano circa una decina di giorni di pioggia nell’arco delle settimane. Può capitare che sulla città cada la neve che, se da un lato la rende ancora più affascinante, dal punto di vista di un turista può rappresentare un ostacolo alla miglior visita.

A febbraio invece il clima, per il periodo, è abbastanza mite, con una temperature media di 7,1 °C. Nel 2016 il termometro arrivò a segnare 27°C, ma in genere non si va oltre i 18°C di massima. A febbraio piove in media, come a gennaio, una decina di giorni al mese.

Anche marzo gode di clima e temperature generalmente gradevoli, con temperature tra i 10 e i 15°C e circa 9 giorni di pioggia al mese. All’inizio di marzo le temperature notturne possono essere ancora basse, di qualche grado al di sotto lo zero.

Aprile è già un mese in cui la scelta di visitare Podgorica può rivelarsi corretta. La temperatura media è di 14,6 °C, con punte fino a 20°C nelle ore centrali della giornata. Persistono i giorni di pioggia, circa 10 al mese, ma con una minore intensità rispetto al trimestre precedente.

A maggio il clima è decisamente piacevole, caldo ma non torrido. La temperatura media si aggira sui 20°C, con una minima di 13,9 °C e una massima di 24,7 °C. Calano i giorni di pioggia medi ditrubuiti nel mese, le giornate sono lunghe e il sole brilla per il 55% del tempo. Uno dei mesi migliori per inserire Podgorica nella propria lista dei desideri. Giugno comincia ad essere un mese limite, con temperature medie sui 24°C e picchi di 35°C. Nel 2003 superò i 38°C, decisamente molto caldo per camminare sulle strade acciottolate della capitale montenegrina. Si registrano in media 60 mm di pioggia al mese, divisi in 6 giorni.

Andare a Podgorica a luglio significa affrontare un grande caldo. Le temperature medie si attestano sui 30°C, ma si arriva spesso fino a 38°C, rare chiaramente le precipitazioni, con appena 4 giorni di pioggia nel mese. Le giornate sono molte lunghe e il sole brilla per il 74% delle ore. Anche agosto non rientra nei mesi migliori dell’anno per visitare la bella capitale del Montenegro. È il mese più caldo, afoso e torrido dell’anno. Le temperature medie superano i 33°C e non mancano giornate in cui si superano i 42°C.  Meglio aspettare settembre, che rimane un mese caldo e soleggiato ma con medie che si attestano sui 21°C, e massime che non superano i 27°. Temperature e clima quindi decisamente gradevole per visitare la città e i dintorni. Le giornate di pioggia sono mediamente 7 nel corso del mese.

Considera di poter partire anche ad ottobre, generalmente molto mite. La temperatura comincia a scendere ma rimane comunque gradevole. Nei primi giorni del mese fa ancora caldo, si arriva persino a 28°C, mentre le medie si aggirano sui 18°C, con maggiori probabilità di incontrare una giornata di pioggia, di solito 9 nel mese.

Novembre è il mese il cui le giornate sono particolarmente piovose e le temperature cominciano ad essere pungenti, con una media di 10°C. Le giornate sono molto più corte, con luce per meno di 10 ore e soltanto 4 ore di sole in media. La situazione a dicembre cambia di poco, scendono le temperature, che in media registrano i 7°C, ma nelle notti più fredde si abbassano fino a -4°C, e piove spesso: 225 mm distribuiti in 11 giorni di pioggia al mese.

Scoprire Ada Bojana, l’isola paradiso dell’Adriatico

29 juin 2024 à 09:33

L’isola di Ada Bojana è una delle più famose del Montenegro. Un gioiello dedicato ai naturisti, abilmente nascosto dagli sguardi dei curiosi, circondata su due lati dal fiume Bojana e sul terzo dall’acqua limpidissima del mare, nota come la migliore destinazione per chi desidera una vacanza estiva in versione adamitica. Vi si trova, infatti, il rinomato campo naturista FKK Ada Bojana.

L’isola si è formata in modo artificiale per via dell’opera di sedimentazione causata dalle alluvioni fluviali del fiume Bojana, che separa Montenegro e Albania, attorno al relitto della nave Merito, arenatasi dove oggi sorge Ada Bojana, nel XIX secolo.

Le coste bagnate dal fiume Bojana sono riconoscibili per le sue case di legno, da cui gli abitanti del luogo, in modo ancora tradizionale, catturano il pesce che si può subito assaggiare nei ristoranti locali. L’isola Ada Bojana è ricca di vegetazione subtropicale e mediterranea. Poiché, nel suo complesso, le strutture ricettive sono state costruite all’inizio degli anni ’70, Ada è conosciuta da molti anni come la destinazione della generazione hippie. L’isola è collegata alla terraferma da un ponte, che sembra davvero mettere in comunicazione due mondi diversi. Da una parte, quello delle regole e del conformismo e dall’altro, un mondo invece più autentico e libero.

Ada Bojana
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Le tipiche case sul fiume Ada Bojana

Dove si trova Ada Bojana

Ada Bojana si trova nei pressi di Ulcinj, la città più meridionale della costa montenegrina, protetta dal fiume Bojana, dal lago Sasko e dal massiccio del monte Rumjia. Grazie al suo potenziale naturale, Ulcinj è una città a forte vocazione turistica, in particolare per chi desidera trascorrere un periodo di relax e divertimento al mare, per via della spiaggia più lunga dell’Adriatico, Velika Plaza, di 13 km, di Ada Bojana e di Valdanos – una baia unica con una costa ricoperta di ulivi secolari. Il centro storico ricostruito di Ulcinj, pieno di interessanti ristoranti, caffè, gallerie e hotel che la rendono una città accogliente, è da visitare assolutamente.
Il mare caldo, limpido e trasparente e il clima mite della costa sono un motivo irresistibile per ogni turista. Questo però la rende anche particolarmente affollata e caotica, con molto traffico.

Secondo i dati storici, Ulcinj inoltre risulta essere una delle città più antiche della costa adriatica. Si pensa che abbia più di 2.000 anni. In questa zona si sono scontrate per secoli le culture d’Oriente e d’Occidente, e la ricchezza dell’eredità storica si percepisce a ogni passo. Poiché le tracce dei primi insediamenti a Ulcinj appaiono già prima del V secolo a.C., si ritiene che la città sia stata fondata dagli Illiri, popolo di origine indoeuropea.
Ad Ulcinj vivono circa 10.000 abitanti, compresa la comunità albanese più popolosa del Paese. Una città il cui volto odierno è frutto delle tante contaminazioni e popoli che vi sono passati, tra costruzioni romane, bizantine, ottomane e persino veneziane. Anche i pirati maltesi avevano eletto Ulcinj come loro covo, data la posizione strategica sul fiume Bojana.

Ada Bojana, cosa fare sull’isola

Dedicere di trascorrere le proprie vacanze ad Ada Bojana, significa rimanere affascinati dalla sua lunga spiaggia sabbiosa, che come una linea disegnata con maestria da un pittore si fonde con il mare cristallino. La spiaggia e il fondale sono ricoperti di sabbia fine, dove sono allineati gli ombrelloni fatti di canne. Ada Bojana esprime il suo massimo potenziale al tramonto, quando il sole cala in un incredibile gioco di colori che fonde il mare, la sabbia e il cielo in un’immagine unica. Oltre ai turisti, soprattutto naturisti, ad Ada Bojana nel periodo estivo arrivano tutti coloro che desiderano trascorrere il proprio tempo immersi in una natura intatta e rigogliosa.

Ada Bojana tramonto
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Il suggestivo tramonto di Ada Bojana

Ada Bojana è una scelta ideale per garantirsi una privacy completa. I bungalow del villaggio naturista sono situati proprio accanto alla spiaggia, circondati da bellissime composizioni floreali e dalla vegetazione mediterranea, dettagli curati per rendere la vacanza sull’isola una sorta di viaggio in paradiso. Inoltre, si trovano a soli 100 metri dalla spiaggia, e hanno ingressi separati e belle terrazze con vista sul mare. Il mare è poco profondo, quindi è una soluzione eccellente anche per i bambini. La spiaggia può ospitare fino a 13.000 persone.

Nelle vicinanze si trovano ristoranti, campi sportivi e parcheggi. L’ingresso ad Ada Bojana è a pagamento:

  • 5 euro con l’auto + 1 euro a persona
  • 2 euro a persona per chi entra a piedi

Di Ada Bojana si dice che sia una località capace di scacciare i pensieri negativi. Dato che l’intera area è insolitamente silenziosa, dopo alcuni giorni di permanenza qui sarà chiaro come il silenzio sia in grado di tranquillizzare le persone, di restituire loro la serenità e l’energia vitale. Chi volesse aggiungere alla propria vacanza sull’isola un po’ di sport e di adrenalina potrà dedicarsi all’equitazione, alla vela, al parapendio, al kite e al windsurf.

Per quest’ultima disciplina in particolare, ad Ada Bojana esiste una scuola di alto livello. Inoltre, le possibilità offerte dall’ambiente soddisfano sia i dilettanti sia i professionisti. L’acqua calma del lago, su cui si imparano i primi passi del windsurf, è perfetta per i principianti mentre i venti che soffiano sulle spiagge di Ada creano onde eccellenti, ideali per chi è già più avvezzo alla tavola.

Informazioni utili su Montenegro

Il Montenegro è un piccolo Paese montuoso nel Sud-Est dell’Europa, con dense foreste abitate da lupi e orsi, affacciato sul Mar Adriatico e con meravigliose coste sabbiose. Indipendente dal 2006, sta velocemente scalando la classifica delle destinazioni turistiche mondiali più ricercate.
È facilmente raggiungibile, si trova infatti a circa un’ora di aereo da Roma, a meno di due da Parigi o Istanbul, o a cinque da Dubai. È il settimo Paese più piccolo d’Europa, con meno di un milione di abitanti ma, nonostante le piccole dimensioni, è vanta diversi record: ha il canyon più profondo del continente, il lago più grande dei Balcani e il fiume sotterraneo più lungo, è la terra della baia più meridionale di origine glaciale, del fiume più pulito e di una delle ultime foreste pluviali d’Europa. Non stupisce dunque che stia diventando, sempre di più, una meta molto popolare.

Dove dormire a Podgorica: zone migliori e hotel dove alloggiare

Par : marcobaldini
27 juin 2024 à 11:00

Podgorica, vivace capitale del Montenegro, è una città in fermento che offre ai visitatori un mix di storia, cultura e natura a poca distanza dal Mar Adriatico e dal Lago di Scutari. Ma quali sono le zone e gli hotel migliori dove alloggiare per godersi al meglio la città? Dal centro storico con i suoi vicoli pittoreschi brulicanti di vita alle zone più tranquille e residenziali che pullulano di negozi e ristoranti, ai quartieri multiculturali più vivaci e autentici, la scelta è vasta e variegata.

Che siate alla ricerca di un albergo lussuoso o di una sistemazione indipendente, Podgorica ha la soluzione per ogni budget ed esigenza. Scopriamo allora quali sono i quartieri più attraenti, comodi e sicuri dove trovare l’alloggio perfetto da cui andare alla scoperta della capitale montenegrina.

Stara Varos (Città Vecchia)

Stara Varos (Città Vecchia) è il quartiere più antico e affascinanti di Podgorica, noto per il suo ricco patrimonio storico e culturale. Si trova nella parte meridionale del centro città, a sud del fiume Ribnica, e conserva l’architettura tradizionale ottomana, con strette stradine acciottolate, case di pietra e vecchie moschee. Simbolo della città vecchia è la Torre dell’Orologio, un’antica torre campanaria risalente al XV secolo. Buona parte del quartiere è zona pedonale, quindi ci si sposta comodamente a piedi o in bicicletta.

Per un turista, soggiornare a Stara Varos vuol dire avere l’opportunità di immergersi nella storia e nella cultura locale, passeggiando tra edifici storici e visitando luoghi d’interesse culturale. La zona è inoltre vicina al vecchio ponte sul fiume Ribnica, che offre pittoresche viste panoramiche e un’atmosfera tranquilla; inoltre, è ben collegata con il resto della città, rendendo facile l’accesso ai principali punti d’interesse.

Con una varietà di ristoranti locali che servono cucina tradizionale montenegrina, caffè accoglienti e piccoli negozi artigianali, il quartiere offre un’esperienza autentica e unica. La combinazione di storia e cultura, e la presenza in zona di buoni hotel come il Kings Park, l’Union, il New Star e, a breve distanza, il Ramada by Wyndham Podgorica, fanno di Stara Varos una scelta eccellente per i turisti in cerca di un soggiorno ricco di esperienze autentiche.

Nova Varos

Cuore commerciale e amministrativo di Podgorica, Nova Varos è uno dei quartieri più dinamici e moderni della capitale montenegrina. Situato vicino al centro storico, a nord del fiume Ribnica, offre una vivace scena urbana che ruota attorno ai palazzi governativi e all’animata Piazza Indipendenza, circondata da palazzi storici, caffè e ristoranti. Il luogo ideale per rilassarsi e osservare la vita quotidiana della città. L’iconico Ponte Millennium, sospeso sul fiume Moraca, collega il centro città al quartiere di Novi Grad, offrendo una splendida vista sulla città e sui suoi dintorni, oltre a rappresentare il luogo ideale per una passeggiata romantica.

La zona è caratterizzata dalla presenza di edifici residenziali, negozi e locali che ne fanno un luogo ideale per chi cerca comfort e convenienza. Non mancano ampi spazi verdi come il Parco del Re, all’interno del quale si trova il monumento in onore del Re Nikola, e il Podgorica City Stadium, sede della nazionale di calcio del Montenegro, tappa obbligata per gli appassionati di calcio.

Per i turisti, Nova Varoš rappresenta un’ottima base per scoprire Podgorica grazie alla sua sicurezza, alla vasta gamma di servizi disponibili e alla sua atmosfera accogliente e cosmopolita. Non a caso in questa zona si concentra la maggior parte delle strutture alberghiere, come l’Hilton, il Boscovic, l’Hemera, il 1920, il Marienplatz e il Ziya. La presenza di strutture moderne e l’accesso a varie attività ricreative garantiscono un soggiorno piacevole e comodo, rendendo questo quartiere una scelta eccellente per chiunque visiti la città.

Chiesa della Resurrezione di Cristo, Podgorica
Fonte: iStock
Chiesa della Resurrezione di Cristo a Podgorica

Novi Grad

Sulla sponda destra del fiume Moraca, Novi Grad è un quartiere in rapida crescita, caratterizzato da edifici residenziali di nuova costruzione, centri commerciali, parchi e numerosi servizi che lo rendono ideale per chi cerca intrattenimento e shopping. Tra le attrazioni principali della zona spicca il Tempio Ortodosso della Resurrezione di Cristo, la più grande cattedrale del Montenegro, un imponente edificio in stile bizantino con mosaici dorati e interni sontuosi. Un capolavoro architettonico che domina il panorama cittadino e merita una visita approfondita.

In zona si trovano anche il Museo d’Arte Contemporanea del Montenegro ospitato all’interno del Castello Petrovic, nel parco omonimo, e il Delta Mall, uno dei più grandi centri commerciali della regione, che ospita negozi di ogni tipo. City Kvart, l’area residenziale di lusso, con ville e appartamenti moderni dove è facile trovare buone sistemazioni presso privati, è la zona più vivace di Novi Grad, con numerosi ristoranti, caffè e bar alla moda, perfetti per una serata fuori. Le migliori sistemazioni in zona sono rappresentate dall’hotel Podgorica e dal CUE Podgorica.

La buona rete di trasporti pubblici facilita gli spostamenti verso il centro storico e altre parti della città, rendendo Novi Grad una base comoda per esplorare la capitale montenegrina. L’ambiente sicuro e ben organizzato, insieme a strutture moderne e servizi di alta qualità, fanno di questo quartiere una scelta eccellente per i turisti che desiderano un soggiorno confortevole e dinamico.

Konik

Konik è il quartiere più grande e popoloso della capitale del Montenegro, con una lunga storia che risale al XVII secolo. Situato nella parte orientale di Podgorica, è noto per la sua vivacità e l’atmosfera multiculturale. Scegliere di soggiornare a Konik, con i suoi mercati locali, i piccoli negozi e i caffè tradizionali, è un’occasione per vivere il lato meno turistico ma autentico della città.

La vicinanza al centro storico e una buona rete di trasporti pubblici rendono comunque facile l’accesso alle principali attrazioni cittadine, tra cui la Cattedrale del Sacro Cuore di Gesù, un imponente edificio religioso in stile neogotico con alte torri e vetrate colorate, situato all’ingresso di Konik, che rappresenta un importante luogo di culto per la comunità locale.

Sebbene Konik non sia un quartiere lussuoso, la sua autenticità e il calore della comunità locale possono offrire un’esperienza di viaggio unica, per questo rappresenta la zona ideale dove soggiornare per i turisti interessati a comprendere la vera essenza di Podgorica e immergersi nell’atmosfera rilassata e accogliente della vita del quartiere.

Inoltre, è una zona tranquilla e sicura, ideale anche per le famiglie, con prezzi generalmente più bassi che lo rendono una valida alternativa rispetto al centro storico. I migliori hotel in zona sono Ideall, Bristol, Aurel, Septembar, ma per un’esperienza autentica può essere un’ottima idea alloggiare in uno dei numerosi bed and breakfast o in un appartamento in affitto.

Cosa vedere a Bar: storia, natura e divertimento in Montenegro

Par : ritarossella
25 juin 2024 à 17:30

Il Montenegro sta vivendo un periodo di scoperta: sempre più viaggiatori curiosi guardano nella sua direzione alla ricerca di un’esperienza che unisca il relax delle spiagge all’adrenalina offerta dall’entroterra, ricca di montagne, gole e laghi, tra i quali Skadar, il più vasto dei Balcani. In questo paesaggio così variegato, la città di Bar, conosciuta anche come Antivari, rappresenta una gemma tutta da esplorare con la sua atmosfera dinamica, tipica delle città portuali, con i suoi siti archeologici, testimonianza di un passato ricco di storia, e con i paesaggi naturali mozzafiato, ideali per trascorrere una giornata speciale all’aria aperta.

Bar si trova nella zona occidentale del Montenegro, sul Mar Adriatico, proprio di fronte a Bari. È probabilmente per questo motivo che la città viene anche chiamata “Antivari”, ovvero “di fronte a Bar”. Rappresenta la più grande zona portuale del Montenegro e punto di attracco di barche e grandi navi: in questo articolo scopriamo insieme la sua storia e cosa fare per visitarla al meglio.

Cosa vedere a Bar

Bar ha una personalità discreta che può essere scoperta passeggiando tra le strade di Antivari (Stari Bar), la città vecchia. La costa del Montenegro è abitata da millenni; alcuni siti archeologici testimoniano la presenza di insediamenti abitativi nei dintorni dell’attuale Bar già a partire dal VII secolo a.C. Questa antica città fortificata custodisce non solo un ricco tesoro storico, ma anche chiese moderne, come quella dedicata a san Jovan Vladimir. Costruita tra il 2006 e il 2016, è considerata una delle più grandi chiese ortodosse al mondo, caratterizzata da esterni bianchi e vetrate blu, mentre le cupole dominano il paesaggio con le loro tonalità dorate.

Al suo interno invece, decorato con affreschi, mosaici e icone, si celebra ogni anno il patrono del paese, ossia Jovan Vladimir, ucciso nel 1215 e venerato sia dai cristiani cattolici che dagli ortodossi e dai musulmani. Oltre alle celebrazioni interne alla chiesa, i credenti ricordano il santo attraverso un’escursione-pellegrinaggio per trasportare una croce verso la sommità del Monte Rumija. Non solo per motivi religiosi, questo percorso è perfetto anche per gli amanti dei trekking: partendo da Bar, vi inoltrerete tra colline verdeggianti, antichi villaggi e borghi pittoreschi, per poi venire ricompensati dalla vista panoramica a un’altezza di oltre 1500 metri d’altitudine.

Di notevole importanza storica sono le mura, in alcuni tratti ancora visibili, ma anche il lungo e possente acquedotto, ancora in buone condizioni. Mentre si passeggia tra le strade di Stari Bar si può visitare anche la chiesa di san Nicola, risalente al 1100. Ogni angolo di questa vecchia città vi regalerà bellissimi scorci panoramici sul mare e sul grande distretto costiero del Montenegro.

Stari Bar
Fonte: iStock
Le mura fortificate di Stari Bar

Cosa vedere nei dintorni

Il Montenegro è una meta sempre più ambita per la sua atmosfera originale e autentica. Potete farne esperienza nei dintorni di Bar, per esempio a Kotor, cittadina medievale dal fascino veneziano, o Budva, destinazione amata soprattutto per le sue spiagge. Gli amanti della natura, invece, non possono perdere l’occasione di visitare il famoso lago di Scutari: immerso in un paesaggio incontaminato, il lago è caratterizzato da acque cristalline, da isolotti verdeggianti e da una ricca vegetazione che si estende fino alle rive.

Se non avete il tempo di guidare per oltre un’ora, nelle immediate vicinanze di Bar troverete Stara Maslina, uno degli ulivi più antichi al mondo, vecchio oltre 2000 anni. Grazie alla sua veneranda età, viene considerato al pari di un simbolo della città e monumento naturale dall’importanza inestimabile. Gli appassionati di storia, invece, possono visitare la fortezza di Haj Nehaj che, con la sua struttura imponente, domina la città di Sutomore e il mare.

In alternativa, potete rilassarvi sulle belle spiagge di Bar e delle zone limitrofe. Infatti, la cittadina del Montenegro è famosa anche come meta turistica balneare sulla zona del litorale adriatico. Da non perdere è la spiaggia Veliki Pijesak, una striscia di sabbia non molto lunga, sebbene larga e accogliente: questa assume una forma di golfo, a ridosso dei palazzi della città. Nonostante la larghezza, in estate risulta molto affollata.

Un’altra spiaggia molto famosa è quella di Sutomore, a 9 chilometri da Bar. Anche in questa spiaggia dovrete avere pazienza e farvi largo tra la miriade di persone che qui si concedono sole, mare e relax nei mesi estivi. Ma una volta trovato il posto, potrete tuffarvi nelle limpide acque del Mar Adriatico, ancora più trasparenti laddove la spiaggia si fa più sassosa. Chi è alla ricerca di una spiaggia più tranquilla, invece, deve segnare sulla mappa sia Utjeha Plaza che Strbina Plaza, un piccolo gioiello circondato da pini e cipressi.

Lago Scutari
Fonte: iStock
Il lago di Scutari

Come raggiungere Bar

Per raggiungere Bar dall’Italia ci sono due opzioni: l’aereo o il traghetto. L’aeroporto più vicino è quello della capitale Podgorica, da qui sarà poi necessario salire su un autobus o noleggiare un’auto. Con il traghetto, invece, vi basterà partire dalla città di Bari dove sono presenti diverse tratte dirette a Bar.

Podgorica: cosa vedere nell’antica Capitale del Montenegro

Par : ritarossella
6 juin 2024 à 10:00

Podgorica, la Capitale del Montenegro, è una città che unisce tradizione e modernità. Tra rovine antiche, architettura socialista e vivaci caffè, questa città tra i due fiumi offre un’esperienza unica e autentica. Scopriamo insieme cosa vedere e fare in questa Capitale dell’Est.

Podgorica, nel cuore del Montenegro

Podgorica, nel cuore del Montenegro, è il centro amministrativo, culturale ed economico di un paese che lentamente sta diventando una meta turistica di riferimento in Europa, specialmente sulla costa. La città si trova invece nell’interno ed è un mix di vecchio e nuovo, con ampie piazze, parchi cittadini e una vivace vita notturna. Attraversata dai fiumi Morača e Ribnica, Podgorica vanta una bellezza naturale che si fonde con l’architettura urbana, e anche per questa ariosità risulta molto piacevole da visitare.

Un po’ di storia

Precedentemente nota come Titograd, la città di Podgorica, sorta nella fertile valle a nord del lago di Scutari, vanta una storia antichissima. Sull’altopiano tra i fiumi Morača, Zeta e Širalija, a pochi chilometri dalla Capitale, sorse nel I secolo Doclea, un insediamento romano in Montenegro che divenne poi il centro del principato medievale serbo. Il nome Podgorica risale al XIV secolo, ma la città è più antica, nacque infatti nel XI secolo e fu chiamata prima Birziminium e poi Ribnica. Quando, nel 1946, fu proclamata Capitale della Repubblica Socialista del Montenegro, fu denominata Titograd in onore di Tito. Solo nel 1992 riprese il nome di Podgorica e nel 2006 divenne la Capitale del nuovo stato indipendente del Montenegro.

Cosa vedere a Podgorica

Piazza della Repubblica (Trg Republike)

Il cuore della città, Piazza della Repubblica, è una piazza non particolarmente grande e persino un po’ anonima. Circondata da negozi, caffè e ristoranti, questo è il punto di ritrovo dei residenti, specialmente dopo il tramonto nelle settimane estive, quando le famiglie scendono in piazza a guardare i bambini giocare (purtroppo la piazza non è ancora del tutto pedonalizzata!). Nonostante non abbia grande fascino, può essere un buon punto di partenza per la visita e per osservare la vita cittadina e i suoi ritmi.

Il Ponte del Millennio

Il Ponte del Millennio è uno dei simboli moderni di Podgorica e del suo slancio di crescita degli ultimi anni. Inaugurato nel 2005, il lungo ponte sospeso attraversa il fiume Morača e offre una vista spettacolare sulla città, soprattutto di notte quando tutto è illuminato.

La Cattedrale della Resurrezione

Il principale edificio religioso della città è Saborni Hram Hristovog Vaskrsenja, la Cattedrale della Resurrezione. L’edificio, costruito nel 1993 (il cantiere pare sia durato 20 anni!), è una chiesa ortodossa monumentale che svetta nella piazza grazie alle sue torri alte più di 25 metri. Questo luogo di culto è uno dei simboli della Capitale del Montenegro ed è uno dei siti più fotografati dai turisti per la sua cupola imponente, la sua maestosa architettura e per l’interno arricchito dagli affreschi dorati e prestigiosi lampadari. Una piccola curiosità: la Cattedrale conta 17 campane, una delle quali pesa circa 11 tonnellate, tanto da essere riconosciuta come la più grande campana dei Balcani.

Chiesa di San Giorgio

La Chiesa di San Giorgio è situata ai piedi del colle Gorica. Risalente al IX secolo, è una delle chiese più antiche della città, anche se il suo aspetto è stato modificato nel tempo. Questa chiesa ortodossa circondata dal verde, sobria in esterno ma con i suoi affreschi sontuosi dell’interno, offre un angolo di spiritualità e pace, e merita assolutamente una visita.

Il Parco di Gorica

Il Parco di Gorica, non lontano dal centro, è il polmone verde di Podgorica e il più grande parco cittadino. Perfetto per passeggiate, jogging o semplicemente per rilassarsi, il parco offre una vista panoramica sulla città dalla cima del colle omonimo.

Museo di Storia Naturale

Il Museo di Storia Naturale di Podgorica è una tappa obbligata per chiunque sia interessato alla flora e fauna del Montenegro. Situato in un edificio storico a Sud-Est della città, il museo offre esposizioni che vanno dalla geologia alla zoologia.

Museo cittadino di Podgorica

Il Muzej grada Podgorice è il museo che permette di scoprire la storia archeologica ed etnografica della Capitale del Montenegro. È diviso in quattro sezioni (archeologica, etnografica, storica, storico-culturale) e conserva reperti romani e illirici.

Torre dell’Orologio (Sahat Kula)

Situata nel centro storico, la Torre dell’Orologio è uno dei pochi edifici ottomani rimasti in città. Costruita nel XVII secolo, la torre offre una vista pittoresca e un senso della storia turbolenta di Podgorica.

L’Antica Ribnica

L’area di Ribnica, situata alla confluenza dei fiumi Morača e Ribnica, è il sito di insediamenti risalenti all’epoca romana. Le rovine di ponti e fortificazioni sono circondate da un giardino che scende verso il fiume, molto piacevole e rilassante.

Cosa Fare

Esplorare il Mercato Verde (Zelena Pijaca)

Un viaggio non può prescindere da una visita al mercato locale. A Podgorica, consigliamo un giro al Mercato Verde per un’esperienza autentica. Qui si possono trovare prodotti freschi locali, spezie, formaggi e molto altro. È il luogo perfetto per immergersi nella cultura locale, per conoscere il costo della vita e le abitudini dei residenti, oltre ad assaporare i sapori del Montenegro.

Gita al Lago di Skadar

A breve distanza da Podgorica, il Lago di Skadar (Scutari) è il più grande lago dei Balcani e una riserva naturale di straordinaria bellezza. È possibile esplorare il lago in barca, per ammirare la ricca biodiversità dell’area, tra cui oltre 280 specie di uccelli, alcune delle quali rare e protette. Ma il Lago di Skadar è anche un paradiso per gli appassionati di birdwatching, che nelle zone umide e tra i canneti possono avvistare specie come il pellicano riccio e l’airone rosso. Non solo natura, perché nelle vicinanze del lago diverse cantine offrono tour e degustazioni di vini locali, come il famoso Vranac. E per chi ha più tempo a disposizione, potrebbe valere la pena fermarsi in uno dei pittoreschi villaggi di pescatori lungo le sponde del lago e assaporare piatti tipici a base di pesce fresco e prodotti locali.

Vivere la Vita Notturna

Podgorica ha una vivace vita notturna con bar, club e caffè che restano aperti fino a tardi. Bokeska Street è una stradina di locali e cortili che, specialmente in estate, si riempiono di gente per un drink e per ascoltare musica dal vivo e DJ set. Anche su Njegoševa Street ci sono tantissimi locali per tutti i gusti. In generale la vita serale e notturna affolla i vari caffè della Capitale e i dehor, per spostarsi poi nelle discoteche (attenzione perché la musica è quasi sempre quella popolare dei paesi dell’ex Jugoslavia, non sempre apprezzata dagli stranieri). Il costo per una serata? Ancora relativamente basso!

Degustazioni: Podgorica e il vino

La regione di Podgorica è rinomata per i suoi vini, con particolare attenzione al Vranac, un vino rosso robusto ottenuto da uve autoctone. Numerose cantine nei dintorni della città offrono tour guidati che includono la visita ai vigneti e alle strutture di produzione, seguiti da degustazioni di diverse annate e varietà. Le degustazioni sono spesso accompagnate da prodotti locali come formaggi, prosciutti e olive. Proprio per valorizzare l’enogastronomia locale, sono organizzati alcuni eventi legati al vino, come il Podgorica Wine Salon, dove produttori locali e internazionali presentano le loro migliori etichette.

Info pratiche

Come Arrivare

Podgorica è facilmente raggiungibile grazie al suo aeroporto internazionale, con voli diretti da diverse città europee. La città è anche ben collegata via treno e autobus con le principali destinazioni montenegrine e regionali.

Come Muoversi in Città

La città dispone di un’efficiente rete di trasporti pubblici, ma è anche facilmente esplorabile a piedi o in bicicletta. Per chi preferisce o ha più tempo a disposizione, è possibile noleggiare un’auto per esplorare i dintorni in autonomia.

Quando Andare

Il periodo migliore per visitare Podgorica è da aprile a ottobre, quando il clima è mite e più piacevole. L’estate può essere molto calda, ma è anche il periodo in cui la città è più vivace. Sono tantissimi inoltre gli appuntamenti culturali in programma durante l’anno nella Capitale, tra cui: Podgorica Film Festival, un evento dedicato al cinema internazionale e locale, con proiezioni di film, cortometraggi e documentari; la Fiera Internazionale del Libro di Podgorica celebra la letteratura, con presentazioni di libri, incontri con autori e workshop; il festival musicale estivo City Groove Festival che va dal pop al rock alla musica elettronica; o il Montenegro Jazz Festival, il festival dedicato alla musica jazz, con performance di artisti locali e internazionali.

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